ITBO20120140A1 - Gruppo di intercomunicazione perfezionato. - Google Patents

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ITBO20120140A1 IT000140A ITBO20120140A ITBO20120140A1 IT BO20120140 A1 ITBO20120140 A1 IT BO20120140A1 IT 000140 A IT000140 A IT 000140A IT BO20120140 A ITBO20120140 A IT BO20120140A IT BO20120140 A1 ITBO20120140 A1 IT BO20120140A1
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Description

Titolo: GRUPPO DI INTERCOMUNICAZIONE PERFEZIONATO
D E S C R I Z I O N E
Il presente trovato ha come oggetto un gruppo di intercomunicazione perfezionato.
Il gruppo di intercomunicazione più diffuso à ̈ quello installato negli edifici che comprende una pluralità di dispositivi citofonici: ciò consente la comunicazione tra una postazione situata in prossimità dell'ingresso all'edificio e le abitazioni private, anche al fine di poter aprire a distanza il portone ed i cancelli dell'edificio stesso.
Il funzionamento di ciascun dispositivo citofonico à ̈ assimilabile a quello di un telefono.
Nell'unità esterna, installata fuori dal cancello e/o dal portone dell'edificio, à ̈ presente un microfono che converte il suono della voce di chi ha suonato il campanello in un corrispondente segnale elettrico (in molti casi à ̈ prevista anche una telecamera per il rilievo anche dell'immagine del viso della persona che ha suonato il campanello, così da consentire a chi deve permettergli l'ingresso di vedere l'individuo). Il segnale elettrico determina, nel dispositivo citofonico dell'appartamento corrispondente al campanello selezionato dall'individuo posto all'esterno, un segnale sonoro. Un circuito identico permette la comunicazione in senso inverso. Grazie a questi segnali elettrici à ̈ possibile l'intercomunicazione tra l'esterno e qualsiasi dispositivo citofonico posto all'interno dei vari appartamenti ed unità immobiliari presenti nell'edificio.
Un impianto citofonico à ̈ generalmente costituito da vari componenti: almeno una pulsantiera che comprende i pulsanti che permettono di chiamare un particolare interno (opportune connessioni, generalmente cablate, collegano ogni singolo pulsante ad un segnalatore generalmente sonoro presente nel dispositivo citofonico interno all'appartamento corrispondente); almeno una unità esterna provvista di microfono e diffusore acustico che à ̈ installata in prossimità dell'ingresso all'edificio; un'unità interna collocata generalmente in ogni appartamento provvista, normalmente, di un microtelefono con microfono ed altoparlante, una suoneria ed un pulsante per comandare l'apertura del cancello/portone; un alimentatore elettrico che fornisce la potenza elettrica necessarie al corretto funzionamento; almeno un apriporta, cioà ̈ un sistema di comando (solitamente un relà ̈) che, alla pressione di un pulsante situato sull'unità interna, comanda l'apertura della serratura elettrica installata sul cancello e/o sul portone. Per edifici comprendenti molte unità immobiliari interne à ̈ conveniente l'impiego di sistemi citofonici digitali: in tal caso una tastiera di selezione ed un display consentono di scegliere l'interno di interesse ed inviare allo stesso un segnale di chiamata (ciò minimizza anche il cablaggio elettrico in quanto questa tipologia di impianto à ̈ comodamente gestibile attraverso un semplice cablaggio di rete a nodi, senza necessitare collegamenti diretti punto punto).
Alcuni particolari impianti citofonici, in particolare quelli utilizzati in edifici ad uso professionale e commerciale, possono prevedere la conversazione privata tra due interni differenti. Inoltre si segnala la possibilità di associare l'impianto citofonico ad un combinatore telefonico associato ad una rete telefonica cablata o di tipo cellulare (mobile) per consentire l'invio di chiamate telefoniche dall'unità interna.
E' sempre più frequente, purtroppo, l'intrusione di malintenzionati nella abitazioni per tentativi di furto o altri reati.
L'ingresso di un malintenzionato può essere garantito, erroneamente, da un abitante dell'edificio, in quanto lo stesso si può spacciare per un corriere, un postino o simili.
Una volta che il malintenzionato si trova davanti alla porta di una singola unità abitativa, il suo ingresso alla stessa non à ̈ più subordinato al controllo attraverso l'impianto citofonico (o videocitofonico) e quindi il rischio di intrusione violenta (ad esempio spingendo la porta quando la stessa viene socchiusa per controllare chi abbia suonato) à ̈ molto alto.
Questa situazione sottopone ad elevatissimo rischio le persone che vivono sole, in particolare gli anziani e le donne, determinando una condizione di forte disagio.
Compito principale del presente trovato à ̈ quello di risolvere i problemi sopra esposti, proponendo un gruppo di intercomunicazione perfezionato che consenta di minimizzare il rischio di intrusione di malintenzionati nelle abitazioni.
Nell'ambito di questo compito, uno scopo del trovato à ̈ quello di proporre un gruppo di intercomunicazione perfezionato che incrementi la sensazione di sicurezza delle persone che vivono nell'edificio in cui à ̈ installato.
Un altro scopo del trovato à ̈ quello di proporre un gruppo di intercomunicazione perfezionato che fornisca informazioni utili agli inquirenti sulle persone che hanno commesso il tentativo di intrusione.
Ulteriore scopo del presente trovato à ̈ quello di realizzare un gruppo di intercomunicazione perfezionato di costi contenuti relativamente semplice realizzazione pratica e di sicura applicazione.
Questo compito e questi scopi vengono raggiunti da un gruppo di intercomunicazione perfezionato del tipo comprendente almeno una unità esterna di ricetrasmissione di segnali, del tipo preferibilmente scelto tra quelle cablate e quelle operanti in remoto, posta all'esterno di un edificio ed almeno una unità interna di ricetrasmissione di segnali, del tipo preferibilmente scelto tra quelle cablate e quelle operanti in remoto, posta all'interno di una rispettiva unità immobiliare, appartamento, presente nel detto edificio, caratterizzato dal fatto che almeno una detta unità interna comprende almeno un rispettivo organo di comando per l'invio di un segnale di allarme e l'almeno una unità esterna e l'almeno una detta unità interna comprendono almeno un dissuasore, preferibilmente scelto tra un diffusore acustico ed un segnalatore visivo, destinato all'emissione di un segnale di allarme.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di una forma di esecuzione preferita, ma non esclusiva, del gruppo di intercomunicazione perfezionato secondo il trovato, illustrata a titolo indicativo e non limitativo, negli uniti disegni, in cui: la fig.1 rappresenta, in vista frontale schematica, un gruppo di intercomunicazione secondo il trovato secondo il trovato;
la fig.2 rappresenta, in vista prospettica schematica, un gruppo di intercomunicazione secondo il trovato secondo il trovato.
la fig.3 rappresenta un particolare ingrandito di figura 2.
Con particolare riferimento a tali figure à ̈ indicato globalmente con 1 un gruppo di intercomunicazione perfezionato.
Il gruppo di intercomunicazione 1 si compone in maniera sostanzialmente analoga ad un tradizionale impianto citofonico.
Il gruppo 1 infatti comprende almeno una unità esterna 2 di ricetrasmissione di segnali, del tipo preferibilmente scelto tra quelle cablate e quelle operanti in remoto (collegamenti wifi, radiofrequenza, reti cablate, infrarossi o altro), posta all'esterno di un edificio A.
Il gruppo 1 comprende inoltre almeno una unità interna 3 di ricetrasmissione di segnali, del tipo preferibilmente scelto tra quelle cablate e quelle operanti in remoto, posta all'interno di una rispettiva unità immobiliare B presente nell'edificio A.
Si specifica che, a seconda della tipologia di impianto prescelto, sarà comunque possibile realizzare il gruppo 1 secondo il trovato adottando una architettura di tipo cablato (ad esempio di tipo analogico, in cui ogni unità interna à ̈ connessa all'almeno una unità esterna da un rispettivo cavo multipolare, e/o di tipo digitale, in cui le unità sono reciprocamente interconnesse con cavi di rete) o una architettura con comunicazione in remoto (di fatto paragonabile a quella di una rete wifi o di una rete in radiofrequenza).
Con particolare riferimento al gruppo 1 secondo il trovato, l'almeno un'unità interna 3 comprende almeno un rispettivo organo di comando 4 per l'invio di un segnale di allarme.
In tal caso l'almeno una unità esterna 2 e l'almeno una unità interna 3 comprenderanno almeno un dissuasore 5, preferibilmente scelto tra un diffusore acustico ed un segnalatore visivo, destinato all'emissione di un segnale di allarme. Il segnalatore visivo potrà essere costituito da una porzione delle unità 2 e 3 munita di una sorgente luminosa (ad esempio lampeggiante) oppure da un vero e proprio lampeggiante disposto in prossimità di ciascuna unità 2, 3.
In pratica, secondo una soluzione realizzativa particolarmente semplice ed efficiente, l'attivazione da parte di un utente che stia adoperando un'unità interna 3 dell'organo di comando 4, determinerà l'avvio del dissuasore presente nella propria unità 3 e nelle unità esterne 2 ad essa connesse.
Ciò significa che, qualora un malintenzionato riesca ad entrare nell'appartamento B in cui à ̈ installata una unità interna 3, l'utente potrà inviare un segnale di allarme in maniera estremamente semplice attraverso i dissuasori 5 asserviti alla propria unità 3.
In particolare, la presenza di dissuasori 5 anche all'esterno dell'edificio A consentirà di rendere evidente il reato in corso anche ai passanti, facilitando quindi l'intervento di persone in soccorso dell'utente che ha inviato la segnalazione stessa (i passanti potrebbero inoltre chiamare le forze dell'ordine per garantire l'arresto del malintenzionato).
Secondo una particolare soluzione realizzativa di indubbio interesse pratico ed applicativo, le unità esterne 2 sono una pluralità, disposte in corrispondenza delle porte (D) e cancelli (C) di accesso all'edificio A: in tal caso ciascuna unità esterna 2 comprenderà almeno un rispettivo dissuasore 5.
Non à ̈ esclusa l'installazione, al di fuori dell'edificio A di sirene supplementari 6 specificamente destinate alla diffusione dell'allarme a grande distanza: ciò garantirà certamente una maggiore probabilità di mobilitazione da parte dei passanti o attirerà l'attenzione delle forze dell'ordine in transito in quella zona.
Con specifico riferimento ad una soluzione applicativa particolarmente efficiente ed idonea all'incremento sensibile della sicurezza degli appartamenti B presenti in un edificio A in cui sia installata, le unità interne 3 potranno essere una pluralità, disposte in corrispondenza delle porte (D) di accesso a ciascuna singola unità immobiliare (appartamento B, ufficio, negozio o simili presenti nell'edificio A).
Secondo tale configurazione realizzativa ciascuna unità interna 3 comprenderà almeno un rispettivo dissuasore 5 ed almeno un rispettivo organo di comando 4 per l'invio di un segnale di allarme.
Si verificherà quindi una condizione per la quale l'azionamento dell'organo di comando 4 un particolare appartamento B (o ufficio o negozio ecc) determinerà l'avvio del segnale di allarme in tutte le unità (in tutte le unità interne 3 ed in tutte le unità esterne 2) connesse a quella in cui à ̈ avvenuto l'azionamento dell'organo di comando 4. Questa condizione di allarme diffuso in tutto l'edificio A ed all'esterno dello stesso implicherà per il malintenzionato un'elevata probabilità di essere respinto o catturato: infatti le persone presenti nei vari appartamenti B (o uffici o negozi ecc) usciranno per controllare cosa stia succedendo e, eventualmente, potranno chiamare le forze dell'ordine per un rapido intervento.
La presenza del gruppo 1 costituisce quindi anche un forte deterrente per i malintenzionati che, sapendo dell'installazione dello stesso in un edificio A, tenderanno ad evitare lo stesso in seguito al forte rischio di essere bloccati e, eventualmente arrestati.
Il gruppo 1 costituisce inoltre un importante ausilio di indagine per le forze dell'ordine in quanto può comprendere almeno un componente di memoria, connesso all'unità esterna 2 per la registrazione temporanea del segnale emesso dell'individuo che ha agito su una pulsantiera dell'unità esterna 2 per comunicare con una specifica unità interna 3.
In particolare sarà quindi possibile registrare tutte le voci delle persone che hanno parlato verso l'unità esterna 2: tali registrazioni, conservate su uno specifico componente di memoria, potranno essere conservate per un tempo predefinito.
Qualora si verifichi l'ingresso di un malintenzionato ed un utente attivi il dissuasore 5 attraverso l'organo di comando 4 presente nella propria unità interna 3, anche qualora il malintenzionato riuscisse a fuggire le forze dell'ordine potrebbero disporre della registrazione della sua voce come elemento per indirizzare le indagini.
Più specificamente l'almeno una unità esterna 2 di ricetrasmissione dei segnali può preferibilmente comprendere una telecamera 7 e l'almeno una unità interna 3 può comprendere almeno uno schermo di visualizzazione 8 del segnale proveniente dalla telecamera 7.
Secondo tale variante applicativa, l'almeno un componente di memoria sarà connesso all'unità esterna 2 per la registrazione temporanea dell'immagine, rilevata dalla telecamera 7, e della voce, rilevata dal microfono presente nell'unità 2 stessa, dell'individuo che ha agito su una pulsantiera 9 dell'unità esterna 2 per comunicare con una specifica unità interna 3.
In questo caso, qualora sia attivato l'organo di comando 4 e quindi siano messi in funzione i dissuasori 5 (ed eventualmente anche la sirena ausiliaria 6), le immagini e le voci registrate precedentemente a tale avvenimento risulteranno salvate nel predefinito componente di memoria.
Le immagini e le registrazioni della voce del malintenzionato potranno essere utilizzate dalle forze dell'ordine come strumenti di indagine e/o come prove della sua colpevolezza.
E' importante sottolineare che, dopo un tempo predefinito, le immagini e le voci memorizzate saranno automaticamente cancellate dal componente di memoria evitando quindi eventuali problematiche legate alla tutela della privacy.
L'unità interna 3, in una particolare variante applicativa del trovato, può comprendere un dissuasore ausiliario posto sul lato esterno della parete di installazione della porta di accesso alla rispettiva unità immobiliare (appartamento A, ufficio, negozio ecc) per l'emissione di uno specifico segnale di allarme.
Il dissuasore ausiliario potrebbe essere ad esempio un diffusore acustico con il quale l'utente potrà inviare segnali di diversa natura. Ad esempio potrebbe diffondere la voce dell'utente in modo da consentigli di chiamare direttamente aiuto (qualora il malvivente fugga e l'utente si trovi nell'impossibilità fisica di seguirlo può comunicare all'esterno quanto si stia verificando).
Inoltre il dissuasore ausiliario potrebbe diffondere suoni di natura differente: ad esempio potrebbe essere diffusa la registrazione dell'abbaiare di un cane (il cui potere deterrente nei confronti di un malintenzionato à ̈ certamente evidente) o la registrazione della sirena dei veicoli delle forze dell'ordine (per indurre il malvivente alla fuga nel timore che siano già giunto sul luogo per fermarlo).
Tali segnali di allarme potranno inoltre essere divulgati anche dai dissuasori 5 presenti nelle unità 2 e 3.
Infatti, quando l'utente si accorga (osservando lo schermo 8 o sentendo una voce sconosciuta e sospetta O altre FONTI di RUMORE del tipo di uno SCASSO/effrazione DI PORTE E FINESTRE) che potrebbe essere presente un malintenzionato al cancello C o al portone D dell'edificio A o nei pressi dell'appartamento, l'emissione di tali segnali di allarme (quali ad esempio la registrazione di un cane che abbaia o la sirena dei veicoli delle forze dell'ordine) potrebbe facilmente indurre alla fuga il malintenzionato stesso (o comunque farlo desistere per il timore, ad esempio, di dover affrontare un cane una volta entrato nell'appartamento A).
Si specifica che gli organi di comando per l'invio di un segnale di allarme sono almeno due, un primo organo 4 per l'accensione del dissuasore 5 in tutte le unità, interne 3 ed esterne 2, asservite all'unità 2 di invio del segnale ed un secondo organo 10 per l'emissione di un segnale predefinito (cane che abbaia, sirena dei veicoli delle forze dell'ordine e simili) attraverso il dissuasore ausiliario e/o i dissuasori 5.
Per l'attivazione dei segnali di allarme gi organi 4 e 10 saranno preferibilmente costituiti da pulsanti.
Anche nel caso in cui sia azionato l'organo/pulsante 10 il componente di memoria manterrà traccia delle registrazioni fatte in precedenza a tale azionamento: ciò sempre al fine di fornire alle forze dell'ordine materiale informativo circa il malintenzionato.
Si specifica che l gruppo 1 può preferibilmente comprendere un apparato di controllo e gestione connesso a tutte le unità interne 3 ed unità esterne 2.
Tale apparato sarà provvisto di un dispositivo, del tipo preferibilmente scelto tra un combinatore telefonico, un telefono cellulare, un modem, un ripetitore wifi e simili, per l'invio automatico di stringhe di dati di allarme in seguito all'azionamento di un organo di comando 4, 10 di una unità interna 3 ad opportuni referenti.
Tra i referenti più probabili si citano le forze dell'ordine; non si esclude comunque che il segnale sia inviato a numeri telefonici preimpostati, indirizzi email predefiniti e simili.
E' opportuno evidenziare che, in tal caso, le stringhe di allarme comprenderanno informazioni scelte tra:
il luogo di provenienza dell'allarme stesso; l'orario di azionamento dell'organo di comando 4, 10;
la registrazione della voce degli individui che hanno parlato nell'almeno una unità esterna 2 precedentemente (oppure durante, oppure dopo) all'azionamento dell'organo di comando 4, 10;
la registrazione dell'immagine degli individui che hanno sostato davanti all'almeno una unità esterna 2 precedentemente all'azionamento dell'organo di comando 4, 10.
Si specifica inoltre che ciascuna unità, interna 3 ed esterna 2, può comprendere un visualizzatore per l'identificazione immediata dell'unità interna 3 nella quale sia stato azionato l'organo di comando 4, 10.
Più in particolare, sulle unità esterne sarà possibile prevedere la presenza di un segnalatore luminoso 11 (del tipo di una piccola lampadina, un LED, uno schermo e simili) posto a fianco alla targhetta 12 con il nome corrispondente ai vari appartamenti A e quindi alle varie unità interne 3.
L'azionamento dell'organo di comando 4, 10 determinerà quindi l'accensione di tale segnalatore 11, rendendo più semplice l'identificazione del luogo dal quale à ̈ stato inviato il segnale di allarme.
Un simile risultato potrà facilmente essere ottenuto nelle unità interne 3 di un gruppo che comprenda telecamera 7 e schermo di visualizzazione 8: infatti sullo schermo di visualizzazione 8 di tutte le altre unità interne 3 potrebbe apparire (durante l'allarme) l'indicazione dell'appartamento A (ufficio, negozio e simili) da cui à ̈ partito il segnale di allarme stesso.
Qualora nell'edificio A siano presenti postazioni di portineria e simili, tutte le informazioni relative al gruppo 1 potranno essere verificate e controllate per mezzo di un opportuno dispositivo di controllo (del tipo do un PC, un palmare, un tablet, uno smartphone e simili) consentendo al portinaio di agire tempestivamente in caso di allarme.
Il gruppo 1 secondo il trovato si presta inoltre a numerose implementazioni, in quanto à ̈ possibile prevedere un pulsante in ogni unità 2 preposto all'invio di un segnale di allarme incendio: in questo modo, qualora un utente si accorgesse dell'incendio potrebbe dare tempestivo avviso a tutte le altre persone presenti nell'edificio A o poste nelle immediate vicinanze dello stesso.
In tal caso la memorizzazione delle informazioni (immagini e voce) delle ultime persone entrate nell'edificio potrebbe essere utile qualora si riscontri che l'incendio sia di natura dolosa.
Vantaggiosamente il presente trovato risolve i problemi sopra esposti, proponendo un gruppo di intercomunicazione 1 di tipo perfezionato che consente di minimizzare il rischio di intrusione di malintenzionati nelle abitazioni (appartamenti A, uffici, negozi e simili).
La semplicità e l'immediatezza con la quale può essere emesso il segnale di allarme da ciascun utente à ̈ infatti tale da scoraggiare tentativi di furto, truffa e/o aggressione negli edifici A in cui à ̈ installato il gruppo 1.
Efficacemente il gruppo di intercomunicazione 1 incrementa la sensazione di sicurezza delle persone che vivono nell'edificio A in cui à ̈ installato.
Ciò in relazione al fatto che ciascuna persona sa di poter diffondere il proprio allarme ai propri vicini che, viste le minime distanze, potranno intervenire tempestivamente in caso di tentativi di furto, truffa e/o aggressione.
Positivamente il gruppo di intercomunicazione 1 fornisce informazioni utili agli inquirenti sulle persone che hanno commesso il tentativo di intrusione.
Questa caratteristica, ottenibile grazie al citato componente di memoria à ̈ particolarmente utile agli inquirenti e costituisce un'ulteriore deterrente per i malintenzionati che sanno di correre un elevato rischio di essere riconosciuti e, quindi, facilmente rintracciati.
Convenientemente il gruppo di intercomunicazione 1 presenta costi contenuti e risulta essere di semplice realizzazione pratica nonchà ̈ di sicura applicazione.
Il trovato, così concepito, à ̈ suscettibile di numerose modifiche e varianti tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo; inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti.
Negli esempi di realizzazione illustrati singole caratteristiche, riportate in relazione a specifici esempi, potranno essere in realtà intercambiate con altre diverse caratteristiche, esistenti in altri esempi di realizzazione.
Ad esempio non si escludono unità esterne 2 disposte anche all'esterno della porta di accesso all'appartamento A.
Inoltre si prevede la possibilità di disporre i dissuasori 5, pur asserviti alle rispettive unità 2 e 3, a distanza dalle stesse, in fuznione delle particolari esigenze realizzative.
In pratica i materiali impiegati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica.

Claims (10)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1. Gruppo di intercomunicazione perfezionato del tipo comprendente almeno una unità esterna (2) di ricetrasmissione di segnali, del tipo preferibilmente scelto tra quelle cablate e quelle operanti in remoto, posta all'esterno di un edificio (A) ed almeno una unità interna (3) di ricetrasmissione di segnali, del tipo preferibilmente scelto tra quelle cablate e quelle operanti in remoto, posta all'interno di una rispettiva unità immobiliare, appartamento (B), presente nel detto edificio (A), caratterizzato dal fatto che almeno una detta unità interna (3) comprende almeno un rispettivo organo di comando (4) per l'invio di un segnale di allarme e l'almeno una unità esterna (2) e l'almeno una detta unità interna (3) comprendono almeno un dissuasore (5), preferibilmente scelto tra un diffusore acustico ed un segnalatore visivo, destinato all'emissione di un segnale di allarme.
  2. 2. Gruppo di intercomunicazione, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che dette unità esterne (2) sono una pluralità, disposte in corrispondenza delle porte (D) e cancelli (C) di accesso all'edificio (A) e/o all'appartamento (B), ciascuna unità esterna (2) comprendendo almeno un rispettivo dissuasore (5).
  3. 3. Gruppo di intercomunicazione, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che dette unità interne (3) sono una pluralità, disposte in corrispondenza delle porte (D) di accesso a ciascuna singola unità immobiliare, ciascuna unità interna (3) comprendendo almeno un rispettivo dissuasore (5) ed almeno un rispettivo organo di comando (4) per l'invio di un segnale di allarme, l'azionamento del detto organo di comando (4) determinando l'avvio del detto segnale di allarme sul rispettivo dissuasore (5) in tutte le unità (2, 3) connesse a quella in cui à ̈ avvenuto il detto azionamento del detto organo di comando (4).
  4. 4. Gruppo di intercomunicazione, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che almeno un componente di memoria à ̈ connesso alla detta unità esterna (2) per la registrazione temporanea del segnale emesso dell'individuo che ha agito su una pulsantiera (9) dell'unità esterna (2) per comunicare con una specifica unità interna (3).
  5. 5. Gruppo di intercomunicazione, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta almeno una unità esterna (2) di ricetrasmissione dei segnali comprende una telecamera (7) e detta almeno una unità interna (3) comprende almeno uno schermo di visualizzazione (8) del segnale proveniente dalla detta telecamera (7), almeno un componente di memoria essendo connesso alla detta unità esterna (3) per la registrazione temporanea dell'immagine, rilevata dalla detta telecamera (7), e della voce dell'individuo che ha agito su una pulsantiera (9) dell'unità esterna (2) per comunicare con una specifica unità interna (3).
  6. 6. Gruppo di intercomunicazione, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta unità interna (3) comprende un dissuasore ausiliario posto sul lato esterno della parete di installazione della porta (D) di accesso alla rispettiva unità immobiliare, appartamento (A) per l'emissione di un segnale di allarme ausiliario.
  7. 7. Gruppo di intercomunicazione, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti organi di comando per l'invio di un segnale di allarme sono almeno due, un primo organo (4) per l'accensione del detto dissuasore (5) in tutte le unità, interne (3) ed esterne (2), asservite all'unità (3) di invio del segnale, ed un secondo organo (10) per avviare l'emissione di un segnale predefinito attraverso il detto dissuasore ausiliario.
  8. 8. Gruppo di intercomunicazione, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende un apparato di controllo e gestione connesso a tutte le dette unità interne (3) ed unità esterne (2), apparato provvisto di un dispositivo, del tipo preferibilmente scelto tra un combinatore telefonico, un telefono cellulare, un modem, un ripetitore wifi e simili, per l'invio automatico di stringhe di allarme in seguito all'azionamento di un organo di comando (4, 10) di una unità interna (3) ad opportuni referenti, quali forze dell'ordine, numeri telefonici preimpostati, indirizzi email predefiniti e simili.
  9. 9. Gruppo di intercomunicazione, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che dette stringhe di allarme comprendono informazioni scelte tra il luogo di provenienza dello stesso, l'orario di azionamento dell'organo di comando (4, 10), la registrazione della voce degli individui che hanno parlato nell'almeno una unità esterna (2) in un intervallo di tempo predefinito rispetto all'istante di azionamento del detto organo di comando (4, 10), la registrazione dell'immagine degli individui che hanno sostato davanti all'almeno una unità esterna (2) precedentemente all'azionamento del detto organo di comando(4, 10).
  10. 10. Gruppo di intercomunicazione, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che ciascuna unità, interna (3) ed esterna (2), comprende un visualizzatore per l'identificazione immediata dell'unità interna (3) nella quale sia stato azionato l'organo di comando (4, 10).
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