DESCRIZIONE
Annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo
LENTE IN VETRO PER OCCHIALI COLORATA E METODO PER REALIZZARLA
* ;La presente invenzione ha per oggetto una lente in vetro per occhiali colorata e un metodo per realizzarla. ;Il ritrovato si riferisce al settore delle lenti per occhiali. ;In particolare, l’invenzione riguarda il campo tecnico delle lenti in vetro colorate. ;Infatti, nel settore dell’occhialeria, vi à ̈ l’esigenza di utilizzare lenti in vetro colorate e, in alcuni casi, lenti colorate e sfumate, ovvero lenti colorate in cui la colorazione à ̈ distribuita in modo disuniforme sulla superficie della lente. ;Per quanto riguarda la colorazione di strati di materiale plastico, sono note, per esempio dal documento brevettuale EP1457808, tecnologie che prevedono di immergere lo strato di materiale plastico in un bagno colorante. ;Esempi di applicazione di tale tecnologia a lenti di materiale plastico sono descritti anche nei documenti brevettuali ITBO20070721 e ITBO20070722 della stessa Richiedente. ;Tuttavia, tali tecnologie non sono utilizzate per colorare lenti in vetro, in quanto una lente in vetro colorata con tale tecnologia sarebbe soggetta ad un rapido degrado e a una perdita delle proprietà cromatiche. ;Dunque, per colorare le lenti in vetro viene utilizzata una tecnologia diversa, denominata deposizione fisica da vapore, o Physical Vapor Deposition (PVD), generalmente realizzata mediante l’applicazione di plasma. ;Tuttavia, anche tale soluzione (ovvero la colorazione di lenti di vetro mediante tecnologia PVD) presenta alcuni (almeno due) inconvenienti. ;Un primo inconveniente à ̈ dato dalla limitata varietà di colorazioni che à ̈ possibile realizzare sulla lente. ;Inoltre, tale tecnologia PVD comporta notevoli costi, dovuti dall’elevata quantità di scarti di materiale e all’attrezzatura necessaria per la lavorazione. ;Scopo del presente trovato à ̈ rendere disponibile una lente in vetro per occhiali colorata e un metodo per realizzarla che superino gli inconvenienti della tecnica nota sopra citati. ;In particolare, à ̈ scopo del presente trovato mettere a disposizione un lente in vetro per occhiali (e un metodo per realizzarla) che sia economica da realizzare e durevole in quanto a persistenza della colorazione. ;Ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ raggiungere i suddetti scopi con una lente colorata e sfumata. ;Un altro scopo della presente invenzione à ̈ raggiungere i suddetti scopi con una lente che sia anche fotocromatica e/o polarizzante e/o da contrasto cromatico migliorato. Detti scopi sono pienamente raggiunti dalla lente e dal metodo oggetto del presente trovato, che si caratterizzano per quanto contenuto nelle rivendicazioni sotto riportate. ;In particolare, la lente secondo il trovato à ̈ una lente in vetro per occhiali colorata, comprendente uno strato (denominato anche wafer) anteriore in vetro e uno strato posteriore in vetro avente una propria superficie convessa collegata a una superficie concava dello strato anteriore. ;Pertanto, la lente comprende due strati di vetro, ciascuno dei quali ha una superficie convessa e una superficie concava. ;Tali strati sono configurati in modo da poter essere accoppiati l’uno all’altro per formare la lente, per cui uno dei due strati à ̈ posizionato anteriormente (ed à ̈ pertanto denominato strato anteriore) e l’altro à ̈ posizionato posteriormente (ed à ̈ pertanto denominato strato posteriore). ;Per strato anteriore si intende lo strato che, quando la lente à ̈ inserita in un occhiale indossato dall’utilizzatore, à ̈ in posizione distale dall’occhio dell’utilizzatore; analogamente, per strato posteriore si intende lo strato che, quando la lente à ̈ inserita in un occhiale indossato dall’utilizzatore, à ̈ in posizione prossimale rispetto all’occhio dell’utilizzatore. ;Pertanto, un raggio di luce che attraversa la lente e giunge all’occhio dell’utilizzatore che indossa l’occhiale attraversa prima lo strato anteriore e dopo lo strato posteriore. ;Secondo l’invenzione, almeno una tra dette superficie convessa dello strato posteriore e superficie concava dello strato anteriore à ̈ colorata; ovvero, la superficie convessa dello strato posteriore à ̈ colorata, oppure la superficie concava dello strato anteriore à ̈ colorata. In particolare, detta almeno una superficie à ̈ colorata mediante realizzazione di un rivestimento colorato; tale rivestimento colorato viene realizzato mediante applicazione e reticolazione di un rivestimento e successiva colorazione dello stesso. ;Inoltre, la lente comprende uno strato di colla, interposto tra dette superfici (la superficie convessa dello strato posteriore e la superficie concava dello strato anteriore) per unire stabilmente detti strati anteriore e posteriore. ;Lo strato anteriore in vetro e/o lo strato di colla definisce un filtro schermante i raggi UV. ;Tale configurazione della lente consente di effettuare la colorazione di uno dei due strati di vetro (quello anteriore o quello posteriore) attraverso una tecnologia che prevede di effettuare un rivestimento della superficie dello strato di vetro (per esempio attraverso la tecnologia denominata dipping o la tecnologia denominata spinning) e di immergere detta lente rivestita in una soluzione/dispersione contenente sostanze coloranti. . ;Si osservi che à ̈ anche previsto che sia la superficie convessa dello strato posteriore che la superficie concava dello strato anteriore siano colorate. ;Preferibilmente, detta almeno una superficie colorata, tra dette superficie convessa dello strato posteriore e superficie concava dello strato anteriore, à ̈ sfumata (o bisfumata). ;In particolare, per quanto riguarda la colorazione dello strato in vetro, si osservi che esso comprende preferibilmente le seguenti fasi. ;Dapprima viene eseguita una fase di laccatura, che prevede un’applicazione di un precursore liquido per realizzare un rivestimento (denominato anche lacca) sul substrato costituito da uno degli strati di vetro; tale laccatura viene eseguita per esempio utilizzando tecnologia denominata spinning (rotazione), o dipping (immersione), o flow coating, o spruzzatura (spray); la lacca così applicata in modo uniforme viene fatta reticolare con un agente esterno, per esempio radiazioni UV o calore, o entrambi. ;Successivamente si provvede ad una fase di applicazione (vera e propria) di una colorazione o sfumatura, per immersione dello strato di vetro laccato in un bagno colorante. In tal modo, si ottiene una colorazione della lacca già reticolata, per esempio attraverso immersione controllata in un bagno di colorazione a base acquosa ad alta temperatura, in cui sono disciolti pigmenti prestabiliti. Durante questo processo i pigmenti penetrano nella lacca e ne determinano la colorazione. Selezionando e controllando la modalità di immersione dello strato nel bagno colorante, si può ottenere una colorazione intera ovvero uniforme (mediante una immersione totale dello strato in vetro laccato), sfumata (immersione graduale e controllata) o bisfumata (processo di sfumatura effettuato in una direzione e poi in quella opposta). ;Per ulteriori dettagli per quanto riguarda la realizzazione della colorazione sfumata, si fa riferimento ai documenti brevettuali ITBO20070721 e ITBO20070722 della stessa Richiedente, qui richiamati con riferimento alla descrizione di tale tecnologia di colorazione. ;Preferibilmente, lo strato anteriore in vetro à ̈ fotocromatico. ;Se la superficie concava dello strato anteriore à ̈ colorata, preferibilmente lo strato in vetro anteriore definisce uno schermo UV (in questo caso, non à ̈ indispensabile che lo strato di colla definisca essa stessa un filtro UV). ;Ciò costituisce una protezione nei confronti della superficie colorata. ;Invece, se (solo) la superficie convessa dello strato posteriore à ̈ colorata, preferibilmente, lo strato in vetro anteriore à ̈ privo di schermo UV; in tale caso, la superficie colorata risulta comunque protetta dallo strato di colla (che definisce essa stessa un filtro UV), che à ̈ posizionata anteriormente alla superficie colorata. ;Il trovato mette a disposizione anche un metodo per realizzare una lente in vetro per occhiali colorata. ;Tale procedimento comprende una fase di connessione di uno strato anteriore in vetro e uno strato posteriore in vetro, in corrispondenza di una interfaccia tra una superficie convessa dello strato posteriore e una superficie concava dello strato anteriore. ;Secondo l’invenzione, tale metodo comprende anche le seguenti fasi: ;- colorazione di almeno una tra dette superficie convessa dello strato posteriore e superficie concava dello strato anteriore; ;- deposizione in detta interfaccia di una quantità prestabilita di colla (eventualmente definente un filtro schermante i raggi UV); ;- unione stabile dello strato posteriore e dello strato anteriore. ;Si osservi che tale fase di colorazione avviene preferibilmente mediante contatto con un liquido colorante della superficie dello strato in vetro da colorare precedentemente laccato (per esempio laccato secondo la tecnologia denominata dipping o secondo la tecnologia denominata spinning). ;Preferibilmente, la colorazione della lente prevede la realizzazione di una colorazione sfumata sulla lente. Inoltre, preferibilmente, detta unione stabile dello strato posteriore e dello strato anteriore viene sottoposta ad una fase di reticolazione della colla. ;Tale fase di reticolazione può avvenire per esempio tramite irraggiamento UV o esposizione al calore, o per reazione con l’umidità (in alternativa o in combinazione), dell’insieme costituito da detti strati anteriore e posteriore con detto strato di colla interposto ;Preferibilmente, la colla viene applicata alla superficie concava dello strato di vetro frontale. ;Si osservi che il trovato mette a disposizione anche un occhiale, comprendente un frontale, due aste e due lenti, in cui le lenti hanno le caratteristiche descritte nel presente documento brevettuale. ;Inoltre, il trovato mette a disposizione anche un metodo per realizzare un occhiale, comprendente le fasi di predisposizione e assemblaggio di un frontale, due aste e due lenti, in cui le lenti sono realizzate con il metodo descritto nel presente documento brevettuale. ;Questa ed altre caratteristiche risulteranno maggiormente evidenziate dalla descrizione seguente di una preferita forma realizzativa, illustrata a puro titolo esemplificativo e non limitativo nelle unite tavole di disegno, in cui: ;- la figura 1 illustra la lente del trovato, secondo una prima forma realizzativa, in vista sezionata; ;- la figura 2 illustra uno strato di vetro anteriore della lente di figura 1; ;- la figura 3 illustra lo strato di vetro anteriore di figura 2, in cui la superficie di detto strato à ̈ colorata; ;- la figura 4 illustra uno strato di vetro posteriore della lente di figura 1 e lo strato di vetro anteriore di figura 3, con la propria superficie concava in contatto con la colla; ;- la figura 5 illustra gli strati in vetro anteriore e posteriore di figura 4 accoppiati e sottoposti a una fase di reticolazione ; ;- la figura 6 illustra un particolare ingrandito della lente di figura 1; ;- la figura 7 illustra la lente del trovato, secondo una seconda forma realizzativa, in vista sezionata; ;- la figura 8 illustra uno strato di vetro posteriore della lente di figura 7; ;- la figura 9 illustra lo strato di vetro posteriore di figura 8, in cui la superficie di detto strato à ̈ colorata; ;- la figura 10 illustra lo strato di vetro posteriore di figura 9 e uno strato di vetro anteriore della lente di figura 7 con la propria superficie concava in contatto con la colla ; ;- la figura 11 illustra gli strati in vetro anteriore e posteriore di figura 10 accoppiati e sottoposti a reticolazione; ;- la figura 12 illustra un particolare ingrandito della lente di figura 7; ;- la figura 13 illustra schematicamente la lente di figura 1, in vista esplosa; ;- le figure 14-16 illustrano varanti realizzative della lente di figura 13; ;- la figura 17 illustra schematicamente la lente di figura 7, in vista esplosa; ;- le figure 18-20 illustrano varanti realizzative della lente di figura 17. ;Nelle figure, si à ̈ indicata con 1 una lente in vetro per occhiali secondo il presente trovato. ;La lente 1 à ̈ una lente colorata; preferibilmente, la lente 1 à ̈ una lente (colorata e) sfumata. ;La lente 1 comprende un primo strato 2 in vetro (nel seguito denominato strato anteriore) e un secondo strato 3 in vetro (nel seguito denominato strato posteriore). Per quanto riguarda il vetro utilizzato per detti strati, esso à ̈ preferibilmente selezionato tra una delle seguenti tipologie: ;- vetro crown ; ;- vetro in grado di fornire una protezione UV; ;- alluminosilicato, o alluminosilicato alcalino, o borosilicato; ;- vetro contenente terre rare (per esempio neodimio); tale vetro à ̈ in grado di produrre un migliore contrasto cromatico. ;- vetro fotocromatico, cioà ̈ contenente specie fotocromatiche (ad esempio alogenuri di argento) in grado di generare una colorazione ed uno scurimento dello stesso, in seguito ad esposizione ad una radiazione attivante (UV o visibile). ;Si osservi che il vetro di almeno uno degli strati 2 e 3 può anche essere colorato in massa. ;Si osservi, inoltre, che il vetro degli strati 2 e 3 à ̈ preferibilmente sottoposto ad un processo di tempra chimica. ;Preferibilmente la protezione UV à ̈ data da filtri UV che comprendono assorbitori UV; tali assorbitori possono appartenere per esempio alle famiglie di benzofenoni, o benzotriazoli, o loro derivati. ;Dunque, la lente 1 comprende uno strato 2 anteriore in vetro, avente una superficie convessa 2A e una superficie concava 2B. ;Inoltre, la lente 1 comprende uno strato 3 posteriore in vetro, avente una superficie convessa 3A e una superficie concava 3B. ;La superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore in vetro à ̈ affacciata (ovvero accostata, ovvero adiacente) alla superficie concava 2B dello strato 2 anteriore in vetro. ;La superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore in vetro à ̈ collegata alla superficie concava 2B dello strato 2 anteriore in vetro, mediante uno strato 4 di colla ivi interposta. ;Lo strato 4 di colla preferibilmente definente un filtro schermante i raggi UV (ovvero un filtro UV). ;Lo strato 4 di colla à ̈ interposto tra lo strato 2 anteriore e lo strato 3 posteriore, per unirli stabilmente. ;Almeno una tra dette superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore e superficie concava 2B dello strato 2 anteriore à ̈ colorata. ;Nelle figure, si à ̈ indicato con 5 uno strato colorato definito da almeno una delle superfici di almeno uno degli strati 2, 3; tale strato 5 colorato à ̈ costituito da una strato (ovvero porzione) superficiale di uno degli strati 2, 3. ;La figura 1 illustra una prima forma realizzativa, in cui la superficie concava 2B dello strato 2 anteriore à ̈ colorata; la figura 7 illustra una seconda forma realizzativa, in cui la superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore à ̈ colorata. ;Preferibilmente, detta almeno una superficie colorata à ̈ sfumata. ;Preferibilmente, lo strato anteriore 2 in vetro à ̈ fotocromatico, secondo una tecnologia di per se stessa nota. ;Per esempio, à ̈ previsto che la composizione della massa vetrosa dello strato anteriore 2 comprenda alogenuri di argento o altre specie fotocromatiche; in alternativa o in combinazione, à ̈ previsto di applicare allo strato anteriore 2 un rivestimento fotocromatico (contenente per esempio spirossazine o altre specie fotocromatiche organiche). ;Preferibilmente, detta colla à ̈ una colla a base acrilica, epossidica, siliconica, poliuretanica, o uretanica modificata; preferibilmente à ̈ una colla reticolabile con irraggiamento UV, calore, umidità o combinazione di questi agenti. ;Preferibilmente, la lente 1 à ̈ priva di strati polimerici colorati; in particolare, la lente 1 à ̈ priva di strati polimerici colorati incollati interposti tra detti strati anteriore 2 e posteriore 3 in vetro. ;In questa luce, si osservi che à ̈ previsto, in una possibile forma di realizzazione, di interporre tra i due strati di vetro un film polimerico fotocromatico oppure un film polimerico dicroico con proprietà polarizzanti (per esempio in polivinilalcol). ;Nella prima forma realizzativa, in cui la superficie concava 2B dello strato 2 anteriore à ̈ colorata, lo strato 2 anteriore preferibilmente à ̈ provvisto di un filtro UV. ;Nella seconda forma realizzativa, in cui la superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore à ̈ colorata, à ̈ previsto che lo strato 2 anteriore sia privo di filtri UV (e che sia lo strato 4 di colla a definire un filtro UV). ;Per quanto riguarda il metodo di realizzazione della lente 1 secondo il trovato, si osservi quanto segue. ;Tale metodo comprende le seguenti fasi: ;- predisposizione dello strato 2 anteriore in vetro e dello strato 3 posteriore in vetro; ;- colorazione della superficie concava 2B dello strato 2 anteriore, o della superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore; ;- deposizione in detta interfaccia di una quantità prestabilita di colla a definire lo strato 4 di colla (preferibilmente definente un filtro schermante i raggi UV) in una interfaccia definita tra la superficie concava 2B dello strato 2 anteriore e la superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore; ;- unione stabile dello strato 3 posteriore e dello 2 strato anteriore. ;Preferibilmente, detta colorazione prevede di realizzare un rivestimento (mediante laccatura) dello strato di vetro e di immergere almeno la superficie rivestita (laccata) da colorare in una soluzione/dispersione contenente sostanze coloranti. ;Tale rivestimento (laccatura) viene effettuato per esempio secondo tecniche denominate rispettivamente dipping o di spinning (descritte in maggiore dettaglio nel seguito). ;Preferibilmente, detta colorazione prevede una sfumatura (o bisfumatura) del colore di (almeno) detta superficie. La fase di colorazione comprende preferibilmente una fase preliminare di laccatura dello strato 2 o 3 in vetro da colorare. ;Successivamente, si procede alla colorazione (o sfumatura) vera e propria (e preferibilmente alla sfumatura) dello strato 2 o 3 da colorare, o almeno della superficie da colorare di detto strato. ;Si ottiene così una lente in vetro colorata o sfumata o bisfumata su entrambe le superfici (nel caso si sia utilizzata la tecnica “Dipping†per la laccatura) oppure su una sola superficie (nel caso si sia utilizzata la tecnica dello “Spinning†o in maniera equivalente le tecniche denominate “flow-coating†o “spruzzatura†per la laccatura). ;Per favorire detta unione stabile dello strato 3 posteriore e dello strato 2 anteriore in vetro della lente 1, à ̈ previsto di sottoporre la colla ad una fase di reticolazione; tale fase di reticolazione prevede per esempio un irraggiamento UV o la somministrazione di calore o una reazione con umidità , o una combinazione di queste tecniche, applicate all’insieme costituito da detti strati anteriore 2 e posteriore 3 con detto strato 4 di colla interposto, per causare una reticolazione della colla. ;Il metodo secondo il trovato prevede una prima forma realizzativa, in cui la colorazione à ̈ applicata alla superficie concava 2B dello strato 2 anteriore; in questo caso, preferibilmente, lo strato 2 anteriore in vetro definisce un filtro UV. ;Inoltre, il metodo secondo il trovato prevede una seconda forma realizzativa, in cui la colorazione à ̈ applicata alla superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore; in questo caso, preferibilmente, lo strato 2 anteriore in vetro à ̈ privo di filtri UV. ;Il metodo secondo la prima forma realizzativa viene descritto nel seguito in dettaglio con riferimento alle figure da 2 a 5, in successione. ;Dapprima si procede ad una laccatura dello strato 2 anteriore (provvisto di filtro UV). ;Tale strato 2 anteriore viene colorato, dopo essere stato laccato mediante ad esempio la tecnica “Dipping†(in questo caso sia la superficie 2A convessa che la superficie 2B concava dello strato 2 anteriore vengono colorate), o mediante ad esempio la tecnica “Spinning†(in questo caso solo la superficie 2B concava dello strato 2 anteriore viene colorata). ;Si ottiene così uno strato 2 in vetro anteriore colorato (preferibilmente sfumato) su entrambe le superfici oppure su una sola superficie. ;Successivamente, si procede all’applicazione di una quantità prestabilita di colla, per realizzare lo strato 4 di colla (eventualmente definente un filtro UV) sulla superficie concava 2B dello strato 2 anteriore. Si procede all’assemblaggio dello strato 3 posteriore di vetro (preferibilmente trasparente, ovvero non colorato, ma può anche essere colorato in massa, per esempio nel caso del contrast enhancement), preferibilmente privo di filtro UV, allo strato 2 anteriore. ;Si sottopone poi il sandwich, costituito dai due strati 2 e 3 di vetro con lo strato 4 di colla interposto, a una fase di reticolazione della colla dello strato 4. Pertanto, nell’insieme (sandwich) costituito dai due strati 2 e 3 di vetro con strato 4 di colla interposto, la superficie 2B colorata à ̈ una superficie interna alla lente 1 ed à ̈ pertanto protetta dallo strato 3 posteriore in vetro. ;Nel caso in cui la colorazione sia stata eseguita sull’intera superficie dello strato 2 anteriore, si procede ad una fase di rimozione della colorazione (ovvero sfumatura) dalla superficie 2A convessa (esterna rispetto alla lente 1) dello strato 2 anteriore. ;Tale fase di rimozione non à ̈ necessaria qualora, per la colorazione (con particolare riferimento alla laccatura preliminare, ovvero all’applicazione del rivestimento), vengano utilizzati i metodi rispettivamente denominati spinning, flow-coating, spruzzatura. ;Il metodo della seconda forma realizzativa viene descritto nel seguito in dettaglio con riferimento alle figure da 8 a 11, in successione. ;Dapprima si procede ad una laccatura dello strato 3 posteriore in vetro. ;Tale strato 3 posteriore viene colorato,dopo essere stato laccato mediante ad esempio la tecnica “Dipping†(in questo caso sia la superficie 3A convessa che la superficie 3B concava dello strato 3 posteriore vengono colorate), o mediante ad esempio la tecnica “Spinning†(in questo caso solo la superficie 3A convessa dello strato 3 posteriore viene colorata). ;Si ottiene così uno strato 3 in vetro posteriore colorato (preferibilmente sfumato) su entrambe le superfici oppure su una sola superficie. ;Successivamente, si procede all’applicazione di una quantità prestabilita di colla, per realizzare lo strato 4 di colla (eventualmente definente un filtro UV) sulla superficie concava 2B dello strato 2 anteriore. Si procede all’assemblaggio dello strato 3 posteriore di vetro colorato (ovvero sfumato), allo strato 2 anteriore. ;Si sottopone poi il sandwich, costituito dai due strati 2 e 3 di vetro con lo strato 4 di colla interposto, a una fase di reticolazione della colla dello strato 4. Pertanto, nell’insieme (sandwich) costituito dai due strati 2 e 3 di vetro con strato 4 di colla interposto, la superficie 3A colorata à ̈ una superficie interna alla lente 1 ed à ̈ pertanto protetta dallo strato 2 anteriore in vetro. ;Nel caso in cui la colorazione sia stata eseguita sull’intera superficie dello strato 3 posteriore, si procede ad una fase di rimozione della colorazione (ovvero sfumatura) dalla superficie 3B concava (esterna rispetto alla lente 1) dello strato 3 posteriore. ;Tale fase di rimozione non à ̈ necessaria qualora, per la colorazione, vengano utilizzati metodi che possono essere applicati direttamente su una sola faccia, per esempio i metodi denominati spinning, flow-coating, spruzzatura. ;È previsto che almeno uno di detti strati 2 e 3 di vetro sia polarizzato (mediante rivestimento polarizzato), oppure che la lente 1 comprenda un film polarizzante interposto tra gli strati 2 e 3 in vetro, per ottenere una lente 1 polarizzata e, al contempo, colorata o sfumata o bisfumata. ;Per dotare la lente 1 della proprietà polarizzante à ̈ previsto di adottare, in alternativa o in combinazione, uno dei seguenti due approcci. ;Secondo il primo approccio, si applica un rivestimento dicroico polarizzante alla superficie priva di colorazione selezionata tra la superficie convessa 3A dello strato 2 posteriore (prima variante realizzativa) e la superficie concava 2B dello strato 2 anteriore (seconda variante realizzativa). ;Nel secondo approccio, si interpone tra la superficie concava 2B dello strato 2 anteriore e la superficie convessa 3A dello strato 2 posteriore un film polarizzante. ;Tale film polarizzante (realizzato per esempio in polivinilalcol, à ̈ preferibilmente un film polimerico solido precurvato) che necessita di colla sui due lati per aderire sia alla superficie concava 2B dello strato 2 anteriore che alla superficie convessa 3A dello strato 2 posteriore; pertanto, in tale configurazione, la lente comprende due strati di colla. ;Preferibilmente, in tale caso, una quantità prestabilita di colla viene disposta sulla superficie concava 2B dello strato 2 anteriore e su una superficie concava del film polarizzante (che à ̈ ricurvo e pertanto definisce una superficie concava e una convessa). ;Per dotare la lente 1 della proprietà fotocromatica à ̈ previsto di adottare, in alternativa o in combinazione, uno dei seguenti due approcci (si osservi che vi sono ulteriori approcci possibili, come per esempio l’utilizzo di un vetro addizionato con alogenuri di argento, come accennato sopra). ;In un primo approccio, si applica un rivestimento con proprietà fotocromatiche alla superficie priva del rivestimento 5 colorato selezionata tra la superficie convessa 3A dello strato 2 posteriore (prima variante realizzativa) e la superficie concava 2B dello strato 2 anteriore (seconda variante realizzativa). ;Nel secondo approccio, si interpone tra la superficie concava 2B dello strato 2 anteriore e la superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore un film fotocromatico. ;Tale film fotocromatico necessita di colla sui due lati per aderire sia alla superficie concava 2B dello strato 2 anteriore che alla superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore; pertanto, in tale configurazione, la lente comprende due strati di colla (analogamente a quanto descritto a proposito del film polarizzante). ;La lente 1 secondo il trovato à ̈ rappresentata schematicamente nelle figure 13 (nella prima forma realizzativa, con la superficie concava 2B dello strato 2 anteriore colorata) e nella figura 17 (nella seconda forma realizzativa, con la superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore colorata). ;In tali figure, si à ̈ indicato con 6 un rivestimento anteriore della lente 1, generato mediante un trattamento di specchiatura e/o un trattamento idrofobico della lente 1; tale trattamento coinvolge la superficie convessa 2A dello strato 2 anteriore in vetro. ;Pertanto, detto rivestimento 6 anteriore à ̈ applicato alla superficie convessa 2A dello strato 2 anteriore in vetro. ;Dunque, la lente 1 preferibilmente comprende detto rivestimento 6 anteriore, avente proprietà riflettenti e/o idrofobiche. ;Inoltre, preferibilmente, la lente 1 comprende un rivestimento 7 posteriore, avente proprietà antiriflesso e/o idrofobiche. ;Tale rivestimento 7 posteriore à ̈ generato mediante un trattamento di antiriflesso e/o un trattamento idrofobico della lente 1; tale trattamento coinvolge la superficie concava 3B dello strato 3 posteriore in vetro. ;Pertanto, detto rivestimento 7 posteriore à ̈ applicato alla superficie concava 3B dello strato 3 posteriore in vetro. ;Tali rivestimenti 6, 7 anteriore e posteriore sono preferibilmente applicate alla lente 1, indipendentemente dal fatto che la colorazione sia realizzata secondo la prima o la seconda forma realizzativa. ;Inoltre, si osservi che nelle figure 13-20 si à ̈ indicata con 8 una quantità di colla, schematicamente rappresentata al fine di indicare la posizione in cui si trova il corrispondente strato 4 di colla quando la lente 1 à ̈ assemblata. ;Si osservi che lo strato 5 colorato à ̈ costituito da un rivestimento realizzato (sulla superficie concava 2B dello strato 2 anteriore in vetro o sulla la superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore in vetro) mediante laccatura e successivamente impregnato di colore. ;Pertanto, tale strato 5 colorato costituisce un rivestimento colorato o sfumato; tale rivestimento à ̈ un rivestimento interno, nel senso che risulta interposto tra gli strati 2, 3 in vetro e non à ̈ in contatto con l’aria. ;Preferibilmente, la lente 1 comprende un rivestimento 9 aggiuntivo interno, avente proprietà polarizzanti e/o fotocromatiche. ;Tale rivestimento 9 aggiuntivo interno à ̈ applicato alla superficie concava 2B dello strato 2 anteriore in vetro o alla superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore in vetro che à ̈ priva del rivestimento colorato, ovvero dello strato 5 colorato. ;Pertanto, nella prima forma realizzativa, con la superficie concava 2B dello strato 2 anteriore colorata, il rivestimento 9 interno aggiuntivo à ̈ applicato alla superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore in vetro, mentre nella seconda forma realizzativa, con la superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore, il rivestimento 9 interno aggiuntivo à ̈ applicato alla superficie concava 2B dello strato 2 anteriore. ;Preferibilmente, la lente 1 comprende anche un film 10 polarizzante o fotocromatico; preferibilmente tale film 10 polarizzante o fotocromatico à ̈ precurvato. ;Preferibilmente (ma non necessariamente), il film 10 polarizzante o fotocromatico à ̈ utilizzato in assenza del rivestimento 9 interno ulteriore. ;Tale film 10 polarizzante o fotocromatico à ̈ costituito da un substrato polimerico appositamente additivato o trattato; ovvero, il film 10 polarizzante o fotocromatico à ̈ realizzato a partire da un sottile film polimerico, che viene trattato (secondo una tecnica di per se stessa nota) per ottenere la proprietà desiderata: polarizzante o fotocromatica. ;Il film 10 polarizzante o fotocromatico à ̈ disposto all’interno della lente 1 tra due strati 4 di colla; infatti, tale film 10 polarizzante o fotocromatico non à ̈ un rivestimento, ma un film separato che deve essere unito alla superficie concava 2B dello strato 2 anteriore in vetro (in cui detta superficie concava 2B può essere o meno rivestita con lo strato 5 colorato o con il rivestimento 9 interno aggiuntivo) e alla superficie convessa 3A dello strato 3 posteriore in vetro (in cui superficie convessa 3A può essere o meno rivestita con lo strato 5 colorato o con il rivestimento 9 interno aggiuntivo) mediante mezzi di adesione. ;Dunque, à ̈ previsto (in una possibile forma realizzativa), che la lente 1 comprenda detto film 10 polarizzante o fotocromatico interposto tra due strati 4 di colla. ;Si osservi che, nel caso in cui detto film 10 polarizzante o fotocromatico non sia presente, la lente 1 à ̈ preferibilmente priva di strati (ovvero film) polimerici incollati. ;Nel seguito si fornisce una breve descrizione delle otto varianti realizzative dalle lente 1 illustrate nelle figure 13-20, con riferimento, a titolo esemplificativo, a tali figure: ;- lente 1 secondo la prima forma realizzativa, ovvero in cui lo strato 5 colorato à ̈ un rivestimento della superficie 2B concava dello strato 2 anteriore in vetro; tale lente à ̈ priva di rivestimento 9 interno aggiuntivo e di film 10 polarizzante e fotocromatico (figura 13); - lente 1 secondo la prima forma realizzativa, priva di rivestimento 9 interno aggiuntivo e comprendente il film 10 polarizzante e fotocromatico (figura 14); ;- lente 1 secondo la prima forma realizzativa, comprendente il rivestimento 9 interno aggiuntivo e priva del film 10 polarizzante e fotocromatico (figura 15); ;- lente 1 secondo la prima forma realizzativa, comprendete sia il rivestimento 9 interno aggiuntivo che il film 10 polarizzante e fotocromatico (figura 16); ;- lente 1 secondo la seconda forma realizzativa, ovvero in cui lo strato 5 colorato à ̈ un rivestimento della superficie 3A convessa dello strato 3 posteriore in vetro; tale lente à ̈ priva di rivestimento 9 interno aggiuntivo e di film 10 polarizzante e fotocromatico (figura 17); ;- lente 1 secondo la seconda forma realizzativa, priva di rivestimento 9 interno aggiuntivo e comprendente il film 10 polarizzante e fotocromatico (figura 18); ;- lente 1 secondo la seconda forma realizzativa, comprendente il rivestimento 9 interno aggiuntivo e priva del film 10 polarizzante e fotocromatico (figura 19); ;- lente 1 secondo la seconda forma realizzativa, comprendete sia il rivestimento 9 interno aggiuntivo che il film 10 polarizzante e fotocromatico (figura 20). ;In tali esempi di realizzazione (sopra sintetizzati con riferimento alle figure 13-20), la lente comprende sempre il rivestimento 6 anteriore e il rivestimento 7 posteriore; tuttavia, si osservi che à ̈ previsto che la lente 1 sia priva del rivestimento 6 anteriore e/o del rivestimento 7 posteriore, e ciò vale per tutti i detti esempi di realizzazione. ;La lente secondo il trovato presenta numerosi vantaggi. Innanzi tutto à ̈ di semplice e rapida realizzazione. ;Inoltre, la colorazione à ̈ durevole e robusta. ;Inoltre, l’invenzione consente una grande varietà di possibili colorazione e sfumature. ;Inoltre, l’invenzione consente di realizzare una grande varietà di proprietà ovvero funzionalità ottiche della lente (in combinazione con detta colorazione o sfumatura), in funzione del tipo di vetro utilizzato (per esempio tale vetro potrebbe essere: non colorato, colorato, con protezione UV, con terre rare per aumento di contrasto, ad alta resistenza all’impatto), del rivestimento funzionale eventualmente applicato (polarizzante e/o fotocromatico), di un film eventualmente interposto tra gli strati di vetro (polarizzante e/o fotocromatico) e di eventuali trattamenti superficiali esterni, quali ad esempio specchiatura, riduzione del riflesso, idrofobicità o una combinazione qualsiasi di tali trattamenti o di un sottoinsieme degli stessi), nei limiti indicati dalle normative di settore. ;Ulteriore vantaggio del presente trovato rispetto alle lenti realizzate con la tecnologia PVD à ̈ quello di riuscire a proteggere la superficie sensibile colorata all’interno di due wafer di vetro, quindi non rimovibile tramite abrasione, aumentandone di molto la durata. Invece, gli strati depositati tramite PVD, per quanto possano avere una resistenza elevata, sono notevolmente più sensibili ai graffi nel normale utilizzo del prodotto. *