ITBO20130122A1 - Serratura di sicurezza e chiave per la stessa - Google Patents

Serratura di sicurezza e chiave per la stessa

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ITBO20130122A1
ITBO20130122A1 IT000122A ITBO20130122A ITBO20130122A1 IT BO20130122 A1 ITBO20130122 A1 IT BO20130122A1 IT 000122 A IT000122 A IT 000122A IT BO20130122 A ITBO20130122 A IT BO20130122A IT BO20130122 A1 ITBO20130122 A1 IT BO20130122A1
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IT
Italy
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key
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lock
shape
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IT000122A
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English (en)
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Filippo Bastianini
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Filippo Bastianini
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    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E05LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
    • E05BLOCKS; ACCESSORIES THEREFOR; HANDCUFFS
    • E05B27/00Cylinder locks or other locks with tumbler pins or balls that are set by pushing the key in
    • E05B27/0042Cylinder locks or other locks with tumbler pins or balls that are set by pushing the key in with additional key identifying function, e.g. with use of additional key operated rotor-blocking elements, not of split pin tumbler type
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E05LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
    • E05BLOCKS; ACCESSORIES THEREFOR; HANDCUFFS
    • E05B27/00Cylinder locks or other locks with tumbler pins or balls that are set by pushing the key in
    • E05B27/0082Side bar locking
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E05LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
    • E05BLOCKS; ACCESSORIES THEREFOR; HANDCUFFS
    • E05B35/00Locks for use with special keys or a plurality of keys ; keys therefor
    • E05B35/003Locks for use with special keys or a plurality of keys ; keys therefor for keys with movable bits

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  • Lock And Its Accessories (AREA)

Description

“SERRATURA DI SICUREZZA E CHIAVE PER LA STESSAâ€
S T A T O D E L L’ A R T E
Sono ampiamente note serrature in cui la cifratura à ̈ ottenuta in base ad una specifica caratteristica dimensionale rilevabile in punti univocamente definiti su una chiave, e in cui detta cifratura viene verificata attraverso un ingegno a leve, a dischi, a lamelle o a pistoni-contropistoni in cui l’apertura della serratura à ̈ subordinata al corretto allineamento degli elementi dell’ingegno che si produce quando tutte le cifre della chiave risultano verificate.
Sono altresì ampiamente note serrature con ingegno a riscontri in cui la cifratura à ̈ ottenuta in base ad una caratteristica di forma nel suo insieme di una parte della chiave che viene verificata per accoppiamento ad una parte della serratura avente la forma ad essa coniugata.
Sono inoltre note alcune serrature di sicurezza in cui la chiave à ̈ caratterizzata da almeno un elemento mobile sul quale à ̈ dislocata una cifra della chiave stessa in termini di una specifica caratteristica dimensionale dell’elemento mobile stesso.
Attraverso la dislocazione di una cifra su un elemento mobile della chiave à ̈ infatti possibile, nella serratura, effettuare la verifica della cifra relativa ad esso in un punto all’esterno della sagoma del profilo fisso della chiave, con gli scopi di:
- incrementare la resistenza alla manipolazione mediante l’aggiunta di una cifratura aggiuntiva il cui punto di verifica risulta più difficilmente accessibile; e
- proteggere la chiave dalla duplicazione non autorizzata grazie all’aggiunta dell’elemento mobile di difficile replicabilità.
La figura 2 riassume alcuni principi di funzionamento di serrature con chiave caratterizzata da almeno un elemento mobile, riconducibili a documenti noti.
A tale proposito à ̈ noto il documento EP0029498A1 il cui principio di funzionamento à ̈ descritto nel riquadro (1) della figura 2, caratterizzato da una chiave che comprende elementi mobili a forma di sfera atti a dislocarsi parzialmente al di fuori della sagoma della sezione della chiave assecondando variazioni del profilo della toppa del cilindro lungo la corsa di inserimento della chiave stessa, ed ingegni di tipo pistonecontropistone nel cilindro in grado di verificare la presenza degli elementi mobili nella condizione opportunamente dislocata, soluzione in cui l’elemento mobile à ̈ caratterizzato da una singola cifratura di dimensione costituita dal diametro della sfera.
E’ anche noto il documento DE3542008A1 in cui à ̈ descritta una chiave che comprende un elemento mobile a forma di disco con funzionamento analogo a quanto descritto nel documento precedente e in cui in cui l’elemento mobile à ̈ caratterizzato da una singola cifratura di dimensione costituita dal diametro del disco.
E’ anche noto il documento EP1767731A1 in cui à ̈ descritta una chiave che comprende un corsoio mobile a forma di pistone con funzionamento analogo a quanto già noto e in cui in cui l’elemento mobile à ̈ caratterizzato da una singola cifratura di dimensione costituita dall’altezza del corsoio.
E’ anche noto il documento ES294528U in cui à ̈ descritta una chiave che comprende un elemento cilindrico mobile con funzionamento analogo a quanto già noto e in cui in cui l’elemento mobile à ̈ caratterizzato da una singola cifratura di dimensione costituita dal diametro della parte cilindrica sporgente al di fuori della sagoma della chiave.
E’ anche noto il documento WO03064795A1 in cui à ̈ descritta una chiave che comprende un anello mobile caratterizzato da una singola cifratura di dimensione costituita dal diametro esterno dell’anello che agisce indirettamente sul meccanismo di verifica della cifratura abilitando la possibilità di movimento di organi che fanno parte del meccanismo di riconoscimento della cifratura vero e proprio, secondo un principio simile a quello descritto nel documento DE4035934A.
E’ anche noto il documento EP0890694A1 il cui principio di funzionamento à ̈ descritto nel riquadro (2) della figura 2, in cui à ̈ descritta una chiave che comprende un elemento mobile che realizza una leva di primo genere in cui un braccio asseconda variazioni del profilo della toppa del cilindro lungo la corsa di inserimento della chiave stessa e spinge l’altro braccio a dislocarsi parzialmente al di fuori della sagoma della sezione della chiave fino ad agire su una coppia pistone-contropistone della serratura, ed in cui l’elemento mobile l’elemento mobile à ̈ caratterizzato da una singola cifratura di dimensione rappresentata dalla somma degli spessori della leva stessa tra ciascun punto di spinta il piano identificato dalla leva e dal suo asse di rotazione.
E’ anche noto il documento FR2647841A1 in cui principio di funzionamento à ̈ analogo a quanto noto per i documenti precedenti ed in cui la chiave à ̈ caratterizzata da un’appendice flessibile una cui parte à ̈ sagomata per esercitare funzioni analoghe a quelle dell’elemento mobile e risulta caratterizzata da una singola cifratura di dimensione rappresentata dallo spessore dell’appendice nella zona che da un lato à ̈ spinta dalla variazione di profilo della toppa e dall’altra à ̈ verificata dal meccanismo pistone-contropistone.
Sono inoltre noti i documenti FR2871497A1 e US1735868A dove sono descritti dispositivi caratterizzati da un elemento mobile a forma di mezzaluna incernierato alla chiave e caratterizzato da una singola cifratura di dimensione rappresentata sostanzialmente dalla porzione di angolo di circonferenza che costituisce la mezzaluna.
E’ anche noto il documento US1567979A in cui à ̈ descritta una chiave che comprende un elemento mobile comprendente una parte semicircolare ed una parte allungata che nella serratura va a dislocarsi parzialmente al di fuori della sagoma della sezione della chiave per accoppiarsi da un lato con una coppia pistonecontropistone agente normalmente al senso di inserimento della chiave, e ad una differente estremità con un corsoio agente parallelamente alla direzione di inserimento della chiave, in una configurazione caratterizzato da due sole distinte cifrature di dimensione costituite rispettivamente dal diametro della parte circolare e dalla lunghezza della parte allungata che costituiscono l’elemento mobile.
E’ infine noto il documento EP0416500A1 il cui principio di funzionamento à ̈ descritto nel riquadro (3) della figura 2 in cui à ̈ descritta una chiave che comprende un elemento mobile che realizza una leva di terzo genere che, sotto l’azione di spinta di una prima coppia pistone-contropistone pinta da una molla di forza prevalente, va a dislocarsi parzialmente al di fuori della sagoma della sezione della chiave fino ad agire su una seconda coppia pistone-contropistone contro-operante in direzione opposta e su un asse parallelo a quello della prima coppia, in modo da realizzare un meccanismo dove l’elemento mobile à ̈ caratterizzato da due sole distinte cifrature, una definita dallo spessore della leva tra il punto di spinta della coppia prevalente e il punto di arresto della rotazione, ed una definita dallo spessore della leva stessa tra il punto di spinta della coppia contro-operante e il piano identificato dalla leva e dal suo asse di rotazione.
Da quanto sopra esposto appare chiaro che:
- non sono note soluzioni tecniche comprendenti una chiave con elementi mobili caratterizzati da una cifratura di tipo a riscontri;
- non sono note soluzioni tecniche comprendenti una chiave con elementi mobili ciascuno dei quali possa essere caratterizzato da un numero elevato di cifrature di dimensione distinte senza che sia richiesto un intollerabile incremento di complicazione realizzativa dell’apparato;
- le soluzioni tecniche note comprendenti una chiave con elementi mobili sono caratterizzate dall’impiego di meccanismi di verifica della cifratura dell’elemento mobile basati su ingegni di tipo pistone-contropistone necessariamente dislocati in una posizioni che, nella tradizionale organizzazione dei meccanismi di una serratura a cilindro soprattutto se a profilo europeo, richiedono lavorazioni difficili da eseguire soprattutto sul corpo cilindro e dove lo spessore del corpo statore à ̈ ridotto, e richiedono inoltre un livello di miniaturizzazione del meccanismo pistonecontropistone che ne rende la realizzazione industriale costosa e complessa.
D E S C R I Z I O N E D E L L’ I N V E N Z I O N E
Scopo principale della presente invenzione à ̈ quello di realizzare un sistema di serratura e di chiave per lo stesso che sia caratterizzato da un incrementato livello di resistenza alla manipolazione con leve e sia caratterizzato da una tipologia di chiave più facilmente proteggibile dalla possibilità di duplicazione non autorizzata grazie alla presenza di un meccanismo difficilmente replicabile.
Ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di realizzare una serratura di sicurezza che comprenda una chiave provvista di un elemento mobile caratterizzato da due distinte cifrature fortemente interdipendenti da una terza cifratura che à ̈ legata alla posizione dell’elemento mobile stesso.
Ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di realizzare una serratura di sicurezza implementabile nelle dimensione di una serratura a cilindro europeo.
Ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di realizzare una serratura di sicurezza che, quando implementata nelle dimensioni di una serratura a cilindro europeo, non richieda lavorazioni meccaniche difficili e costose da eseguire su parti del corpo statore a spessore ridotto e dove la verifica della cifratura dell’elemento mobile della chiave non richieda un meccanismo pistone-contropistone aggiuntivo che per il grado di miniaturizzazione e per la direzione di alloggiamento, sia di difficile e costosa riproducibilità industriale.
Ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di realizzare una serratura di sicurezza caratterizzata da un incrementato livello di resistenza alla manipolazione con metodi di “bumping†, cioà ̈ con metodi che sfruttano le caratteristiche di inerzia degli elementi che compongono i meccanismi di verifica della cifratura al fine di ottenere uno spostamento momentaneo del solo elemento che realizza il blocco della serratura attraverso l’applicazione di impulsi impartiti mediante una chiave con cifratura approfondita percossa da una massa battente.
I precedenti scopi sono raggiunti dalla presente invenzione in quanto essa à ̈ relativa ad una serratura di sicurezza caratterizzata da:
- una chiave provvista di un elemento mobile che ospita due distinte cifrature di forma fortemente interdipendenti da una terza cifratura di dimensione rappresentata dalla posizione relativa tra l’elemento mobile ed il resto della chiave, e
- una tipologia di lettura delle suddette cifrature di forma comprendente una tipologia di ingegno a riscontri, e
- un meccanismo del sistema di verifica delle cifrature a riscontri che à ̈ intrinsecamente immune alla possibilità di manipolazione mediante i metodi di “bumping†già descritti, e - la possibilità di essere riprodotta industrialmente con un livello di semplicità tale da risultare più economico.
L’invenzione verrà ora illustrata con riferimento alle figure allegate che ne rappresentato forme realizzative preferenziali non vincolanti ai fini di protezione del presente documento.
La figura 2 illustra una rappresentazione non limitativa di una sezione di un dispositivo secondo la presente invenzione posizionata in modo da mostrare anche il funzionamento dell’ingegno relativo alla verifica delle cifrature sull’elemento mobile della chiave.
Il riquadro (4) racchiude la rappresentazione in sezione in una configurazione in cui la serratura si accoppia con una chiave caratterizzata dalla corretta cifratura di apertura.
Il serratura comprende almeno un corpo statore (6) di forma opportuna, dotato di una cavità in cui à ̈ inserito almeno un corpo rotore (7) in grado di ruotare rispetto allo statore (6) quando la serratura à ̈ nello stato sbloccato.
Il rotore (7) à ̈ caratterizzato da almeno una feritoia atta ad accogliere l’inserimento della parte allungata della chiave (8), che ospita un elemento mobile a corsoio (9) parzialmente intrappolato all’interno di un’apertura passante a sezione sfalsata che à ̈ ricavata sul telaio della chiave (8) stessa, in modo tale che il corsoio (9) à ̈ in grado di traslare fino a sporgere parzialmente al di fuori della sezione della chiave (8) da entrambe i lati, senza però poter essere mai totalmente estratto dalla cavità che lo ospita.
Nella corsa di inserimento della chiave, da uno dei lati della chiave (8) stessa il corsoio (9) striscia contro una indentatura (15) (o rilievo) della feritoia la cui altezza à ̈ sagomata in modo tale da portare la posizione relativa tra parte mobile (9) e telaio della chiave (8) ad un valore opportunamente predeterminato che costituisce una prima cifratura di dimensione dell’elemento mobile e tale da comandare il corsoio (9) a sporgere dall’altro lato della chiave (8) di una quantità tale da scoprire almeno una porzione predeterminata delle due cifrature di forma almeno bidimensionali dell’elemento mobile (23 e 24) che caratterizzano i fianchi della parte di corsoio in questione.
Una prima cifratura di forma bidimensionale (23) presente su uno dei fianchi del corsoio (9) viene verificata dal meccanismo a riscontro comprendente la lamella (16) che à ̈ alloggiata in un taglio del rotore (7) e sotto l’azione di una molla (17) si spinge contro l’elemento mobile arrestandosi in una posizione che à ̈ definita dal riscontro tra cifratura (23) e la sagoma del bordo della lamella (16) che ospita il profilo di cifratura ad esso coniugato.
Similmente, anche una seconda cifratura di forma bidimensionale (24), presente sul fianco del corsoio (9) opposto a quello della cifratura (23), viene verificata dal meccanismo a riscontro comprendente la lamella (20), che scorre sopra o sotto l’altra lamella (16), e che sotto l’azione di una molla (21), non necessariamente distinta dalla molla (17), si spinge contro l’elemento mobile (9) arrestandosi in una posizione che à ̈ definita dal riscontro tra cifratura (24) e la sagoma del bordo della lamella (20) che ospita il profilo di cifratura ad esso coniugato.
Quando le cifrature rispettivamente (23) e (24) sono correttamente riscontrate, le lamelle rispettivamente (16) e (20) vengono ciascuna a trovarsi in una posizione in cui una indentatura (25) della lamella si allinea ad un corpo otturatore (18) che di conseguenza, quando ambedue le lamelle (16) e (20) assumono contemporaneamente detta posizione, può liberare la sede (19) dello statore (6) in cui diversamente à ̈ parzialmente (18) costretto ed in cui realizza un blocco della possibilità di rotazione del rotore (7) rispetto allo statore (6).
Il meccanismo di verifica delle cifrature (23) e (24) à ̈ caratterizzato da un elemento di verifica, rappresentato rispettivamente dalle lamelle (16) e (20) che si muove in direzione normale alla direzione di spostamento dell’elemento di bloccaggio, rappresentato dall’otturatore (18), condizione atta a realizzare un meccanismo sostanzialmente immune dalla possibilità di manipolazione con metodi di “bumping†.
Convenientemente, anche se non necessariamente ai fini di protezione del presente documento, la sede (19) potrà essere realizzata sull’asse di fori dello statore (6) destinati ad ospitare altri meccanismi, realizzando una soluzione di riproducibilità industriale semplice ed economica.
Convenientemente, anche se non necessariamente ai fini di protezione del presente documento, sarà presente almeno un elemento di arresto (22) atto a limitare la corsa di almeno una delle lamelle (16, 20) e/o ad limitarne le possibilità di movimento a quelle necessarie al funzionamento dell’ingegno.
Convenientemente, anche se non necessariamente ai fini di protezione del presente documento, sarà presente sulla chiave (8) almeno un ulteriore sistema di cifratura di dimensione realizzato mediante l’altezza di cavità (10) ricavate sulla chiave stessa, e sarà altresì presente un ingegno di verifica di detta ulteriore cifratura (10) costituito da un pistone (11) di altezza tale che, quando accoppiato ad una estremità alla chiave (8) con cifratura (10) corretta, rientra completamente nella sede predisposta nel rotore (7) ed allinea il punto di contatto tra il pistone (11) ed il contropistone (12) alla superficie che separa rotore (7) e statore (6), ed in cui una molla (13) spinge il gruppo pistone (11) e contropistone (12) ad accoppiarsi alla cifratura (10) della chiave (8).
Convenientemente, anche se non necessariamente ai fini di protezione del presente documento, potrà essere inoltre presente almeno un mezzo atto a contrastare il movimento del corsoio (9) imposto dalla indentatura (15) con una forza opportuna, al fine di evitare che il corsoio possa dislocarsi in maniera impropria per effetto del proprio peso quando la serratura à ̈ installata in una configurazione tale da permetterlo.
Convenientemente, anche se non necessariamente ai fini di protezione del presente documento, potrà essere inoltre presente una spina 14 con funzione di impedire la fuoriuscita degli elementi (11), (12) e (13) citati.
Il riquadro (5) racchiude invece la rappresentazione in sezione in una configurazione in cui la serratura si accoppia con una chiave caratterizzata da una possibile non corretta cifratura di apertura sull’elemento mobile.
Nel caso illustrato à ̈ possibile vedere come il corsoio (9) à ̈ accoppiato ad una indentatura (15) di altezza diversa rispetto alla sezione di cui al riquadro (4) e conseguentemente la posizione relativa tra parte mobile (9) e telaio della chiave (8) assume un diverso valore della prima cifratura di dimensione dell’elemento mobile non combaciante con quello necessario all’apertura della serratura.
In seguito a tale condizione, la porzione delle cifrature di forma (23) e (24) accessibili risultano diverse rispetto a quanto necessario per sbloccare il meccanismo di verifica dei riscontri, e le lamelle (16) e (20) rimangono dislocate in una posizione che costringe l’otturatore (19) ad impegnarsi tra rotore (7) e statore (6) impedendone la rotazione relativa, indipendentemente dall’eventuale corretta verifica della cifratura (10) sul telaio della chiave (8).
La figura 3 illustra una rappresentazione assonometrica non limitativa di un particolare della porzione della chiave (8) destinata a poter essere inserita nella serratura. Nella figura à ̈ illustrato come la parte del corsoio mobile (9) rivolta verso l’estremo di inserimento della chiave nella serratura à ̈ caratterizzata da superfici rastremate, ed inoltre la parte di corsoio (9) in grado di sporgere al di fuori del telaio della chiave (8) à ̈ allineata ad una nervatura (30) che, almeno nella parte che precede l’inserimento del corsoio (9) stesso nella serratura, ha una sezione in cui risulta inscritta la sezione sporgente del corsoio (9) ed à ̈ caratterizzata da rastremature (31, 32) della propria sezione in testa ed in coda.
La figura 4 illustra una rappresentazione assonometrica di una ulteriore diversa possibilità realizzativa, non limitativa, di un particolare della porzione della chiave (8) destinata a poter essere inserita nella serratura. Nella figura à ̈ illustrato come la parte del corsoio mobile (9) rivolta verso l’estremo di inserimento della chiave nella serratura à ̈ caratterizzata da superfici rastremate (40) sia lateralmente che superiormente.
Risulta quindi chiaro che quanto sopra descritto può realizzare una serratura di sicurezza caratterizzata da una chiave provvista di un elemento mobile che ospita due distinte cifrature di forma fortemente interdipendenti da una terza cifratura di dimensione e verificate da un ingegno a riscontri della serratura in cui gli elemento di verifica a lamella (16) e (20) si spostano ortogonalmente alla direzione di spostamento dell’otturatore (18) realizzando un meccanismo intrinsecamente immune dalla possibilità di manipolazione mediante i metodi di “bumping†già descritti.
Risulta inoltre chiaro che quanto sopra descritto possiede accorgimenti tali da rendere la serratura semplice da riprodurre industrialmente con un processo economico.
Risulta infine chiaro che modifiche e varianti possono essere apportate al dispositivo descritto senza peraltro uscire dall’ambito di tutela della presente invenzione.

Claims (10)

  1. “SERRATURA DI SICUREZZA E CHIAVE PER LA STESSA†R I V E N D I C A Z I O N I 1. Un apparato atto a realizzare un sistema di serratura avente: - incrementata protezione contro la duplicazione non autorizzata della chiave, e - incrementata resistenza alla manipolazione in generale e in particolare alla manipolazione secondo la tecnica del “bumping†(impulsi), e - riproducibilità industriale secondo processi più semplici ed economici, che risulta caratterizzato dal fatto che: - l’apparato comprende almeno una chiave che a sua volta comprende: a) almeno un telaio avente una porzione di forma allungata (8) destinata ad essere inserita nella toppa della serratura, e b) almeno un elemento mobile (9) che à ̈ accoppiato al telaio della chiave in modo da potersi muovere rispetto ad esso almeno entro limiti opportuni, ed à ̈ caratterizzato da almeno una cifratura di forma bi-dimensionale (23, 24) costituita dal profilo di almeno una parte della sua superficie esposta, e in cui la porzione di cifratura di forma esposta risulta dipendente dalla posizione relativa tra elemento mobile (9) e telaio della chiave (8), almeno parzialmente; e - l’apparato comprende almeno una serratura che a sua volta comprende: a) almeno un corpo statore (6) dotato di almeno una cavità, b) almeno un corpo rotore (7), parzialmente o totalmente alloggiato nella cavità dello statore (6) e potenzialmente in grado di ruotare rispetto ad esso, che à ̈ dotato di almeno una feritoia (toppa) atta ad accogliere l’inserimento di almeno parte della chiave (8) e detta toppa à ̈ caratterizzata da una forma con una indentatura e/o sporgenza (15) che, nella corsa di inserimento della chiave, si accoppia all’elemento mobile (9) imponendo una specifica posizione relativa tra elemento mobile (9) e telaio della chiave (8), e c) almeno un elemento di verifica (16, 20) della cifratura di forma bi-dimensionale in grado di riscontrare almeno una delle porzioni esposte di cifratura (23, 24) dell’elemento mobile (9) sulla forma bidimensionale ad essa coniugata, e d) almeno un mezzo di spinta (17, 21) in grado di spingere l’elemento di verifica della cifratura bidimensionale ad accoppiarsi sulla porzione di cifratura esposta dell’elemento mobile (9), e e) almeno un otturatore (18) in grado di impedire la rotazione relativa tra rotore (7) e statore (6) quando ingaggia una sede (19) ricavata nello statore (6) ed in grado di liberare la sede (19) allineandosi ad almeno una indentatura (25) degli elementi di verifica (16, 20) solo quando almeno un elemento di verifica à ̈ disposto nella posizione che consegue alla corretta verifica della cifratura di forma (16, 20) dell’elemento mobile (9), ed in cui la direzione di spostamento dell’otturatore (18) risulta normale alla direzione di spostamento di almeno un elemento di verifica (16, 20).
  2. 2. Un apparato secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto di comprendere almeno un gruppo di più elementi di verifica disposti tra loro in modo che l’otturatore (18) à ̈ in grado di liberare la sede (19) quando tutte le indentature (25) degli elementi di verifica (16, 20) del gruppo sono allineate tra loro e con l’otturatore stesso nella posizione che consegue alla corretta verifica di più cifrature di forma (16, 20), e/o parti di cifratura, dell’elemento mobile (9) da parte di tutti gli elementi di verifica (16, 20) facenti parte dello stesso gruppo.
  3. 3. Un apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto di comprendere(8) almeno un ulteriore sistema di cifratura di dimensione realizzato in base all’altezza di cavità (10) ricavate sulla chiave (8), e comprendente almeno un ingegno di verifica di detta ulteriore cifratura (10) costituito da almeno un contropistone (12) ed almeno un pistone (11) di altezza tale che, quando ad una estremità si accoppia alla chiave (8) con cifratura (10) corretta, esso rientra completamente nel rotore (7) ed all’estremità opposta allinea il punto di contatto con il contropistone (12) sulla superficie che separa rotore (7) e statore (6), e comprendente inoltre almeno una molla (13) atta a spingere il gruppo pistone (11) e contropistone (12) ad accoppiarsi alla cifratura (10) della chiave (8).
  4. 4. Un apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto di comprendere almeno un mezzo atto a contrastare il movimento del corsoio (9) con una forza opportuna, al fine di evitare che il corsoio possa dislocarsi in maniera impropria per effetto del proprio peso quando la serratura à ̈ installata in una configurazione tale da permetterlo.
  5. 5. Un apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che la posizione di almeno un elemento di verifica della cifratura di forma (16, 20) atta a permettere il disingaggio tra otturatore (18) e statore (6) consegue ad una solo parzialmente corretta verifica della cifratura di forma (16, 20) dell’elemento mobile (9).
  6. 6. Un apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che la sede (19) di ingaggio dell’otturatore (18) nel corpo statore à ̈ realizzata in una posizione allineata con le forature destinate a creare cavità atte a contenere altri componenti della serratura.
  7. 7. Un apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto di comprendere almeno un mezzo di arresto (22) con la funzione di limitare la corsa e/o limitare le possibilità di movimento di almeno un elemento di verifica della cifratura di forma (16, 20).
  8. 8. Un apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che almeno uno degli elementi di verifica della cifratura di forma à ̈ costituito da una lamina sagomata opportunamente ed à ̈ alloggiato in una cavità del rotore (7) ottenuta tagliando parzialmente il corpo rotore stesso in direzione normale al suo asse di rotazione.
  9. 9. Un apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti in cui il telaio della chiave (8) à ̈ caratterizzato dal fatto che l’elemento mobile (9) à ̈ preceduto nella direzione di inserimento da una nervatura (30) della chiave rastremata ad almeno un estremo (31) e con sezione tale da garantire che nella corsa di inserimento e/o estrazione della chiave non avvenga impuntamento tra l’elemento mobile (9) e gli elementi di verifica (16, 20) della cifratura di forma (23, 24).
  10. 10. Un apparato secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti in cui il telaio della chiave (8) à ̈ caratterizzato dal fatto che l’elemento mobile (9) à ̈ rastremato ad almeno un estremo in modo tale da garantire che nella corsa di inserimento della chiave non avvenga impuntamento tra l’elemento mobile (9) e gli elementi di verifica (16, 20) della cifratura di forma (23, 24).
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