ITBO20130156A1 - Dispositivo di attacco per l'attacco operativo di una apparecchiatura operatrice ad una macchina motrice principale e apparecchiatura predisposta con detto dispositivo - Google Patents

Dispositivo di attacco per l'attacco operativo di una apparecchiatura operatrice ad una macchina motrice principale e apparecchiatura predisposta con detto dispositivo

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ITBO20130156A1
ITBO20130156A1 IT000156A ITBO20130156A ITBO20130156A1 IT BO20130156 A1 ITBO20130156 A1 IT BO20130156A1 IT 000156 A IT000156 A IT 000156A IT BO20130156 A ITBO20130156 A IT BO20130156A IT BO20130156 A1 ITBO20130156 A1 IT BO20130156A1
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IT
Italy
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hollow tubular
cylindrical portion
component
tubular element
thrust
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IT000156A
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Inventor
Mirco Risi
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Simex Srl
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    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E02HYDRAULIC ENGINEERING; FOUNDATIONS; SOIL SHIFTING
    • E02FDREDGING; SOIL-SHIFTING
    • E02F3/00Dredgers; Soil-shifting machines
    • E02F3/04Dredgers; Soil-shifting machines mechanically-driven
    • E02F3/28Dredgers; Soil-shifting machines mechanically-driven with digging tools mounted on a dipper- or bucket-arm, i.e. there is either one arm or a pair of arms, e.g. dippers, buckets
    • E02F3/36Component parts
    • E02F3/3604Devices to connect tools to arms, booms or the like
    • E02F3/3677Devices to connect tools to arms, booms or the like allowing movement, e.g. rotation or translation, of the tool around or along another axis as the movement implied by the boom or arms, e.g. for tilting buckets
    • E02F3/3681Rotators

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Description

DESCRIZIONE
DISPOSITIVO DI ATTACCO PER L 'ATTACCO OPERATIVO DI UNA APPARECCHIATURA OPERATRICE AD UNA MACCHINA MOTRICE PRINCIPALE E APPARECCHIATURA PREDISPOSTA CON DETTO DISPOSITIVO”
CAMPO TECNICO DELLA PRESENTE INVENZIONE
La presente invenzione si colloca nel campo delle apparecchiature per macchine da cantiere, quali ad esempio macchine escavatrici. In particolare, la presente invenzione è relativa a apparecchiature operatrici del tipo adatto a essere applicate a una macchina motrice principale, ad esempio una macchina da cantiere, in modo da essere messe in funzione e azionate da detta macchina motrice principale. In dettaglio la presente invenzione è relativa a apparecchiature operatrici per lavorazioni in cantieri stradali, edili e simili, ad esempio per demolizioni di coperture stradali o pavimentazioni solide (in asfalto, cemento o materiali simili), realizzazione di scavi, posa di tubazioni eccetera. Ancora più in dettaglio, la presente invenzione è relativa a un dispositivo di attacco per attaccare in modo operativo una apparecchiatura del tipo precedentemente citato a una macchina motrice principale.
Nell'ambito della presente invenzione, con l'espressione “attacco operativo o di tipo operativo” si intende una modalità di attacco che consenta alla apparecchiatura operatrice di essere collegata meccanicamente alla macchina motrice, nonché di essere azionata e messa in funzione per mezzo della macchina motrice principale, ad esempio mossa (traslata e/o ruotata nello spazio, sollevata, abbassata ecc.), nonché azionata, attivata o comunque messa in condizione di svolgere le operazioni previste (ad esempio di scavo nel caso di una benna escavatrice). Ad esempio, nel caso di una benna escavatrice, con il termine attacco operativo si intende una modalità di attacco che consenta alla benna stessa di svolgere le operazioni di scavo. Allo stesso modo, nel caso di una fresatrice per superfici solide, l'attacco operativo dovrà consentire la movimentazione nello spazio della benna stessa, nonché la messa in rotazione delle sue parti rotanti. Infine, rientra nell'ambito della presente invenzione una apparecchiatura operatrice per le lavorazioni di cui sopra equipaggiata con un dispositivo di attacco del tipo precedentemente descritto.
DESCRIZIONE DELLO STATO DELLA TECNICA
E nota nello stato della tecnica l’esigenza di mettere in funzione mediante la stessa macchina motrice principale apparecchiature operatrici di tipo diverso e cioè chiamate a svolgere rispettivamente operazioni di tipo diverso. Ad esempio, nel campo dell’edilizia o delle lavorazioni stradali è consuetudine fare uso della stessa macchina motrice principale (ad esempio una escavatrice) per la messa in funzione di una benna escavatrice, di una fresatrice per superfici solide, di una benna vagliatrice o anche di un martello pneumatico o di apparecchiature simili. Questa esigenza di intercambiabilità ha ovviamente generato l’esigenza di sviluppare sistemi di attacco (per l’attacco operativo delle apparecchiature alla macchina principale) che consentissero di attaccare operativamente e disaccoppiare le varie apparecchiature secondo modalità e operazioni semplici, completabili in tempi contenuti e che richiedessero l’intervento del minor numero possibile di operatori. Si è quindi propenso nel recente passato per lo sviluppo e l’utilizzo di sistemi di attacco sostanzialmente semplici, sennonché, la desiderata semplicità dei sistemi di attacco ne ha limitato drasticamente la versatilità operativa. In particolare, i sistemi di attacco di tipo noto sono caratterizzati dall’inconveniente di non permettere orientamenti diversi della apparecchiatura rispetto al braccio operativo della macchina operatrice, se non mediante operazioni complicate e laboriose e quindi costose. In pratica, con i sistemi di attacco di tipo noto, la posizione reciproca della apparecchiatura rispetto al proprio sistema di attacco, e quindi rispetto alla macchina motrice è unica e predefinita, oppure modificabile solamente mediante l’intervento manuale di un operatore. Tenendo conto quindi del peso e delle dimensioni delle apparecchiature oggigiorno comunemente in uso, si evincono le difficoltà di interventi manuali di questo tipo, nonché l’ammontare dei costi relativi. Secondo le soluzioni di questo tipo tra quelle note nell’arte anteriore, i sistemi di attacco comprendono essenzialmente una parte destinata a venire attaccata o fissata alla macchina motrice e una parte destinata a venire fissata o attaccata alla apparecchiatura operatrice, le due parti essendo rigidamente fissate una all’altra, solitamente mediante viti o bulloni che si impegnano in alloggiamenti oblunghi; il riposizionamento reciproco delle due parti può avvenire quindi solamente allentando le viti o i bulloni e riposizionando le viti o i bulloni lungo i rispettivi alloggiamenti oblunghi. Dette operazioni possono peraltro essere espletate solamente con la macchina e l’apparecchiatura in condizione di fermo, in particolare con l’apparecchiatura appoggiata, ad esempio su di un supporto opportuno, ed eventualmente dopo aver smontato l’apparecchiatura stessa dalla macchina motrice principale.
Tuttavia, si presenta spesso l’esigenza di riposizionare la apparecchiatura nel corso anche della stessa lavorazione. Ad esempio, nel caso di una fresatrice per superfici solide applicata airestremità del braccio di una escavatrice mediante un sistema di attacco di tipo noto, in condizioni normali di lavoro, la posizione reciproca della fresatrice e del braccio della macchina escavatrice sarà tale per cui i rulli della fresatrice ruoteranno ognuno attorno ad un asse di rotazione sostanzialmente perpendicolare al braccio della macchina operatrice e non sarà possibile, se non mediante le operazioni lunghe e laboriose precedentemente descritte, riposizionare la fresatrice in modo che i rulli ruotino ognuno attorno ad un asse di rotazione parallelo al braccio della escavatrice.
Secondo altre soluzioni note nello stato della tecnica ma meno “versatili” dal punto di vista de attacco operativo è possibile orientare reciprocamente la apparecchiatura operatrice e la macchina motrice sia meccanicamente che idraulicamente e in particolare in modo libero o vincolato; vale a dire che secondo queste soluzioni, l' apparecchiatura può essere sia ruotata liberamente (assumendo quindi un'orientazione rispetto alla macchina motrice di un angolo qualsiasi tra 0° e 360°) che in modo vincolato (assumendo orientazioni comprese in un angolo predefinito). Tuttavia, in questi casi, sono piuttosto limitate le possibilità di impiego, vale a dire che è limitato il numero di apparecchiature operatrici “attaccabili” operativamente ad una singola macchina motrice.
E quindi uno scopo della presente invenzione quello di ovviare agli inconvenienti citati precedentemente e riscontrati nei dispositivi di attacco noti nello stato della tecnica. In particolare, gli scopi e obiettivi della presente invenzione possono essere riassunti come segue.
Proporre una soluzione che permetta, mediante operazioni semplici, veloci e a basso costo, nonché eseguibili da parte di un unico operatore, di adattare l' orientamento di una apparecchiatura operatrice rispetto alla macchina motrice dalla quale la stessa apparecchiatura è messa in funzione, alle particolari esigenze e necessità di lavoro. Inoltre, secondo la presente invenzione, il riorientamento della apparecchiature dovrà essere possibile senza dover mettere in stato di fermo l' apparecchiatura, nonché senza appoggiarla e senza doverla disaccoppiare dalla macchina motrice. Ancora, un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di realizzare un dispositivo di attacco del tipo precedentemente descritto che sia adattabile alle diverse apparecchiature e macchine operatrici, che sia di concezione semplice e quindi realizzabile a costi contenuti, e che sia attivabile eventualmente sfruttando la stessa sorgente di potenza usata per la messa in funzione della apparecchiatura e quindi evitando del tutto la necessità di interventi manuali.
Gli scopi o obiettivi citati e descritti precedentemente verranno raggiunti per mezzo di un dispositivo di attacco, ad esempio per l'attacco operativo di una apparecchiatura a una macchina motrice principale come rivendicato nella rivendicazione principale 1 ; ulteriori vantaggi saranno inoltre ottenuti per mezzo delle ulteriori forme di realizzazione della presente invenzione definite nelle rivendicazioni dipendenti.
DESCRIZIONE DELLA PRESENTE INVENZIONE
La presente invenzione trova particolare e conveniente applicazione nel campo delle macchine motrici e delle apparecchiature operatrici per cantiere, ad esempio per cantieri edili, stradali o simili. Più in particolare, la presente invenzione si presta ad essere vantaggiosamente applicata a macchine per cantiere quali ad esempio macchine escavatrici o simili, nonché ad apparecchiature quali benne per scavi, benne vagliatrici, fresatrici di superfici solide e apparecchiature simili. E questa quindi la ragione per cui nel seguito verranno descritti esempi di applicazione della presente invenzione a una fresatrice per superfici solide da applicare a una escavatrice. Va comunque notato che le possibili applicazioni della presente invenzione non sono limitate al caso delle macchine e apparecchiature da cantiere. Al contrario, la presente invenzione può essere applicata vantaggiosamente a macchine e apparecchiature di tipo diverso e per lo svolgimento di funzioni diverse.
La presente invenzione si basa sulla considerazione generale che gli svantaggi e/o i problemi delle soluzioni secondo l'arte nota possono essere superati realizzando un dispositivo di attacco il cui assetto possa essere variato in modo sostanzialmente semplice se non addirittura automatico. Una ulteriore considerazione sulla quale si basa la seguente invenzione è quella secondo cui notevoli vantaggi possono essere ottenuti mediante una soluzione per l'attacco operativo di una apparecchiatura operatrice a una macchina motrice principale che permetta sia la rotazione meccanica e manuale delle parti in gioco (in particolare della apparecchiatura rispetto alla macchina principale) che il bloccaggio idraulico della parti in gioco (della apparecchiatura operatrice e della macchina motrice) in posizioni reciproche scelte di volta in volta a seconda delle esigenze e/o circostanze, Una ulteriore considerazione sulla quale si basa la presente invenzione è quella secondo cui gli svantaggi delle soluzioni secondo l'arte nota possono essere superati mediante una soluzione che permetta di variare l'assetto di un dispositivo di attacco, in particolare tra un primo assetto di blocco in cui la posizione reciproca delle sue parti componenti è bloccata (in particolare idraulicamente) , e un secondo assetto di sblocco in cui la posizione reciproca delle parti componenti può essere variata mediante rotazione meccanica manuale. In dettaglio, una ulteriore considerazione sulla quale si basa la presente invenzione è quella secondo cui gli svantaggi delle soluzioni secondo l'arte nota possono essere superati mediante un dispositivo di attacco in cui, in detto assetto di sblocco, la posizione reciproca delle sue due parti componenti destinate a essere fissate rispettivamente alla macchina operatrice e alla apparecchiatura può essere variata secondo le modalità di cui sopra.
Infatti, in questo modo, sbloccando l' assetto del dispositivo, si potranno ruotare e quindi orientare una rispetto all'altra dette due parti componenti e quindi la apparecchiatura rispetto alla macchina motrice. Al contrario, una volta raggiunta l'orientazione reciproca dell'apparecchiatura rispetto alla macchina motrice più conveniente e adatta alle esigenze e/o circostanze, le parti componenti potranno essere fissate reciprocamente in detta posizione conveniente mediante azione idraulica, e in modo affidabile.
Sulla base delle considerazioni precedenti, la presente invenzione ha per oggetto un dispositivo come rivendicato con la rivendicazione principale 1, vale a dire un dispositivo di attacco per l'attacco operativo di una apparecchiatura operatrice ad una macchina motrice principale in modo che detta apparecchiatura possa essere movimentata operativamente da detta macchina motrice principale, detto dispositivo comprendendo un primo componente atto a essere fissato rigidamente a detta apparecchiatura operatrice e un secondo componente atto a essere fissato a detta macchina motrice principale, detti primo e secondo componenti potendo assumere due posizioni reciproche diverse per cui, in una prima di dette due posizioni reciproche detti primo e secondo componenti sono ruotabili uno rispetto all'altro.
Secondo una forma di realizzazione particolare, in detta seconda posizione reciproca una prima superficie di detto secondo componente è a contatto con una prima superficie di detto primo componente mentre in detta prima posizione reciproca dette prime superfici rispettivamente di detti primo e secondo componenti sono posizionate ad una distanza reciproca predefinita una dall'altra,
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, in detta seconda posizione reciproca la rotazione di detti primo e secondo componenti uno rispetto all'altro è impedita dall'attrito tra dette prime superfici rispettivamente di detti primo e secondo componenti.
Preferibilmente, il dispositivo secondo la presente invenzione comprende inoltre mezzi atti a posizionare alternativamente detti primo e secondo componenti alternativamente in dette prima e seconda posizioni reciproche.
Vantaggiosamente, il dispositivo secondo la presente invenzione comprende una porzione sostanzialmente cilindrica rigidamente fissata a detto primo componente, e inoltre, in detta prima posizione reciproca, detti primo e secondo componenti sono ruotabili uno rispetto all'altro attorno all'asse di simmetria di detta porzione sostanzialmente cilindrica.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, detti mezzi atti a posizionare alternativamente detti primo e secondo componenti alternativamente in dette prima e seconda posizioni reciproche sono atti a traslare detta porzione cilindrica fissata rigidamente a detto primo componente rispetto a detto secondo componente in una prima direzione di traslazione e a permettere la traslazione di detta porzione cilindrica rispetto a detto secondo componente in una seconda direzione di traslazione opposta a detta prima direzione di traslazione..
Secondo un'altra forma di realizzazione, è previsto un primo elemento tubolare cavo fissato rigidamente a detta porzione cilindrica e nel quale detta porzione cilindrica è parzialmente alloggiata, e inoltre, detti mezzi atti a traslare detta porzione cilindrica lungo detta prima direzione di traslazione sono atti a esercitare una spinta contro detto primo elemento tubolare cavo lungo una direzione di spinta sostanzialmente parallela a detta prima direzione di traslazione.
Preferibilmente, la traslazione di detta porzione cilindrica lungo detta seconda direzione opposta a detta prima direzione (di spinta) è ottenuta cessando detta spinta contro detto primo elemento tubolare cavo lungo detta direzione di spinta.
Vantaggiosamente, detto primo elemento tubolare cavo comprende una porzione di superficie esterna di spinta sostanzialmente anulare, detti mezzi atti a esercitare una spinta contro detto primo elemento tubolare cavo essendo atti a esercitare detta spinta contro detta superficie di spinta.
Secondo un'altra forma di realizzazione, detto primo elemento tubolare cavo è alloggiato a sua volta almeno parzialmente in un secondo elemento tubolare cavo conformato internamente in modo da definire, in combinazione con detto primo elemento tubolare cavo, uno spazio interno delimitato parzialmente da detta superficie di spinta, e inoltre, detta spinta contro detta superficie di spinta è ottenuta mediante immissione in detto spazio di un fluido. Vantaggiosamente, la traslazione di detta porzione cilindrica in detta seconda direzione opposta a detta prima direzione (di spinta) è ottenuta permettendo la fuoriuscita di detto fluido da detto spazio.
Ancora vantaggiosamente, un elemento di blocco è interposto tra detto secondo elemento tubolare cavo e detto secondo componente in modo da impedire la rotazione di detto secondo elemento tubolare cavo rispetto a detto secondo componente quando detti primo e secondo componenti vengono ruotati uno rispetto all' altro.
Preferibilmente, detto secondo elemento tubolare cavo è alloggiato parzialmente in una sede corrispondente di detto secondo componente.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, detta porzione sostanzialmente cilindrica comprende una prima porzione di estremità con una flangia anulare alloggiata in una sede corrispondente di detto primo componente.
Secondo un'altra forma di realizzazione, detta porzione cilindrica comprende una seconda porzione di estremità opposta a detta prima porzione di estremità sulla quale si impegna una ghiera di bloccaggio atta a mantenere detta porzione cilindrica e detto primo elemento tubolare cavo in una posizione reciproca fissa e predeterminata.
Secondo un'altra forma di realizzazione, detta porzione cilindrica comprende una superficie esterna di contrasto anulare, detto primo elemento tubolare cavo comprendendo una superficie interna di contrasto anulare, dette superfici di contrasto essendo mantenute in posizione di contrasto reciproco mediante detta ghiera di bloccaggio.
La presente invenzione ha infine per oggetto una apparecchiatura equipaggiata con un dispositivo di attacco come definito nelle rivendicazioni.
Ulteriori vantaggi saranno inoltre garantiti dalle ulteriori forme di realizzazione del dispositivo secondo la presente invenzione definite nelle rivendicazioni dipendenti e/o descritte di seguito.
BREVE DESCRIZIONE DELLE FIGURE
Nel seguito, la presente invenzione verrà chiarita mediante la descrizione di alcune sue forme di realizzazione rappresentate nelle tavole di disegno allegate. Va comunque notato che la presente invenzione non è limitata alle forme di realizzazione rappresentate nelle tavole di disegno; al contrario, rientrano nell'ambito e nello scopo della presente invenzione tutte quelle varianti o modifiche delle forme di realizzazione rappresentate e descritte che appariranno chiare, ovvie e immediate all'uomo del mestiere. In particolare, nelle tavole di disegno allegate:
la figura 1 mostra una vista prospettica di una fresatrice per superfici solide equipaggiata con un dispositivo di attacco secondo la presente invenzione;
le figure 2 e 3 mostrano viste prospettiche del dispositivo secondo la presente invenzione, rispettivamente in due assetti diversi;
le figure 4, 5, 5a, 6 e 7 mostrano rispettivamente una vista in pianta dall'alto, una prima vista in sezione, una seconda vista in sezione e una vista prospettica del dispositivo secondo la presente invenzione ;
le figure 8 e 9 mostrano viste prospettiche di parti componenti del dispositivo secondo la presente invenzione. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DI ALCUNE FORME DI REALIZZAZIONE DELLA PRESENTE INVENZIONE
Nella figura 1 il numero di riferimento 200 identifica una fresatrice per pavimentazioni solide carrabili e/o calpestabili quali manti stradali in asfalto o cemento, marciapiedi o simili, atta a essere movimentata e messa in funzione da una macchina motrice principale, ad esempio una macchina escavatrice equipaggiata con un braccio di lavoro principale snodato e ruotabile (non rappresentati nelle figure). Le peculiarità della fresatrice 200 non rientrano nello scopo della presente invenzione per cui si preferisce ometterne una descrizione dettagliata per ragioni di sintesi; tuttavia, vale la pena precisare come la fresatrice 200 comprenda un rullo di fresatura 203 atto a essere messo in rotazione attorno ad un asse di rotazione sostanzialmente coincidente con il proprio asse longitudinale di simmetria. Facendo avanzare quindi la fresatrice lungo una direzione perpendicolare al rullo di fresatura 203 e regolando opportunamente l’altezza del rullo rispetto al suolo (alla superficie da fresare) si otterrà la frantumazione (fresatura) della superficie stessa fino ad una profondità predefinita. Come anticipato precedentemente, la fresatrice 200 viene attaccata o fissata operativamente ad una macchina motrice principale vale a dire che la fresatrice verrà movimentata nello spazio (sollevata, abbassata, più o meno inclinata) e azionata (il rullo 203 verrà messo in rotazione) sfruttando la potenza messa a disposizione dalla macchina motrice principale; ad esempio, potrà essere utilizzata a tale scopo la potenza idraulica generata dalla macchina motrice principale. Anche dei raccordi idraulici (o pneumatici o simili) utilizzati per la connessione idraulica o pneumatica della fresatrice alla sorgente principale di potenza si omette per brevità una descrizione dettagliata, in quanto neanche detti raccordi rientrano nello scopo della presente invenzione. Per l’attacco però essenzialmente meccanico della fresatrice 200 alla macchina principale è previsto un dispositivo 100 secondo la presente invenzione che comprende principalmente una prima piastra di fissaggio 101 atta a essere fissata rigidamente alla fresatrice 200 e una seconda piastra di fissaggio 102 atta a venire fissata ad esempio al braccio di lavoro della macchina motrice principale. A tale scopo, la piastra 102 comprende due orecchie parallele 103 e 104 che si estendono da essa in direzione sostanzialmente perpendicolare e che comprendono ognuna fuori di fissaggio rispettivamente 103f e 104f mediante i quali le stesse orecchie 103 e 104 vengono fissate a detto braccio di lavoro di detta macchina operatrice principale. Ovviamente, per l' attacco essenzialmente meccanico della fresatrice alla macchina principale potranno essere utilizzate soluzioni diverse in alternativa a o in combinazione con le due orecchie parallele 103 e 104 rappresentate nelle figure e appena descritte; dette soluzioni alternative non rientrano peraltro nello scopo della presente invenzione per cui anche in questo caso se ne omette una descrizione dettagliata. Mentre si rimanda al seguito della presente descrizione per quanto riguarda le particolarità del dispositivo di fissaggio 100, si evince dalla figura 1, in combinazione con le figure 2 e 3, che il dispositivo di fissaggio 100 permette di orientare reciprocamente le due piastre 101 e 102, e quindi di orientare reciprocamente il rullo 203 e il braccio di lavoro della macchina operatrice principale. In particolare, le due piastre 101 e 102 possono essere ruotate reciprocamente una rispetto all’altra come indicato dalla doppia freccia in figura 1, in particolare tra le due posizioni di fine corsa indicate rispettivamente nelle figure 2 e 3, vale a dire tra due posizioni estreme in cui le orecchie sono orientate rispettivamente parallelamente e perpendicolarmente al rullo di fresatura. Va peraltro puntualizzato che la limitazione della rotazione reciproca delle due piastre 101 e 102 tra due posizioni di fine corsa come mostrato nelle figure è dettata esclusivamente da ragioni pratiche; in particolare, nel caso di azionamento idraulico della fresatrice, i cavi idraulici di collegamento tra il sistema idraulico della macchina motrice e la fresatrice rischierebbero di attorcigliarsi (e quindi di venire danneggiati) nel caso di rotazioni reciproche di angoli superiori. Tuttavia, la presente invenzione non è limitata alla forma di realizzazione rappresentata (con due posizioni di fine corsa); al contrario, rientrano nello scopo della presente invenzione sia quelle soluzioni con posizioni di fine corsa diverse (angoli maggiori di 90°) che soluzioni senza posizioni di fine corsa in cui le piastre 101 e 102 sono ruotabili liberamente una rispetto all'altra. In questi casi, volendo ruotare le due piastre si potrà eventualmente scollegare i raccordi e/o tubi idraulici di collegamento tra la benna e la macchina motrice.
Con riferimento ora alle figure da 4 a 9, si evince come la prima piastra 101 comprenda una pluralità di fori passanti 120 atti ad alloggiare mezzi di fissaggio 121 quali ad esempio viti o bulloni utilizzati per il fissaggio rigido della piastra 101 alla apparecchiatura, ad esempio alla fresatrice 200. Ovviamente, i mezzi di fissaggio atti a tale scopo non sono limitati alle viti o bulloni 121 rappresentati ma al contrario possono essere impiegati mezzi di fissaggio diversi tra quelli noti all' uomo del mestiere e a sua disposizione; ad esempio, la piastra 101 potrebbe essere saldata alla apparecchiatura 200. Dalla superficie superiore della piastra 101, vale a dire dalla superficie rivolta verso la piastra 102 e opposta alla apparecchiatura 200 si estende un perno di arresto (nel caso specifico rappresentato nelle figure realizzato mediante la testa di un bullone ma realizzabile in qualsiasi altro modo a seconda delle esigenze o circostanze) che come si vedrà in seguito funge da perno di arresto e definisce le due posizioni estreme di fine corsa delle due piastre 101 e 102 una rispetto all’altra (e che quindi, come chiarito) potrebbe eventualmente essere posizionato diversamente o addirittura omesso). Nella piastra inferiore 101 è realizzata una apertura passante sostanzialmente cilindrica con due porzioni di diametro diverso, in particolare con una prima porzione rivolta verso il basso nelle figure 5 e 6 (verso la apparecchiatura 200) di diametro maggiore, e con una seconda porzione di diametro minore rivolta verso la piastra superiore 102 (verso l’alto nelle figure 5 e 6). Nella suddetta apertura passante della piastra inferiore 101 è alloggiato parzialmente un corpo principale sostanzialmente cilindrico 110 comprendente porzioni cilindriche di diametro diverso. In particolare, una prima porzione di flangia anulare 110b del corpo 110 è alloggiata nella porzione della apertura passante di diametro maggiore mentre la porzione 1101 del corpo 110 adiacente alla flangia 110b è alloggiata nella porzione dell’apertura passante con diametro minore. Nella forma di realizzazione rappresentata nelle figure, il corpo 1 10 è fissato rigidamente alla prima piastra inferiore 101 mediante modalità e soluzioni che verranno chiarite nel seguito; tuttavia, vale la pena anticipare che il corpo 110 può essere fissato alla piastra 101 mediante modalità diverse e scelte di volta in volta in funzione delle esigenze o circostanze. Ad esempio, il corpo 110 può essere fissato alla piastra 101 mediante saldatura o anche essere realizzato in un solo pezzo con la piastra 101. Il corpo 110 è alloggiato parzialmente in un primo alloggiamento o involucro tubolare cavo 109; in particolare, la porzione intermedia 1101 del corpo 110, vale a dire la porzione compresa tra le sue due porzioni di estremità opposte è alloggiata parzialmente all’interno dell’alloggiamento o involucro tubolare cavo 109, assieme a una parte della sua porzione di estremità filettata 110f adiacente a detta porzione intermedia 1101 e opposta alla porzione flangiata 110b. In particolare, il diametro della porzione di estremità filettata 110f è inferiore al diametro della porzione intermedia 1101, in modo che le due superfici esterne rispettivamente delle porzioni 110f e 1101 sono raccordate da una superficie esterna di raccordo anulare S 110. Nella forma di realizzazione rappresentata, la superficie S 110 è sostanzialmente piana e perpendicolare all’asse di simmetria longitudinale A del corpo principale 110; comunque, a seconda delle esigenze o circostanze, la superficie S 110 potrebbe avere altre conformazioni, ad esempio potrebbe essere troncoconica o rastremata. Il primo involucro tubolare cavo 109 è quindi disposto attorno al corpo principale 1 10 in modo che il corpo principale 1 10 sia parzialmente alloggiato all’interno di detto primo corpo tubolare cavo 109. In particolare, il primo corpo tubolare cavo 109 comprende una prima porzione 109mi di diametro esterno maggiore e il cui diametro interno coincide sostanzialmente con il diametro esterno della porzione filettata 110f del corpo principale 110, e una seconda porzione 109im di diametro esterno minore e il cui diametro interno corrisponde essenzialmente al diametro esterno della porzione intermedia 1101 del corpo principale 110. Vale a dire che le superfici interne rispettivamente delle due porzioni 109mi e 109im del primo involucro tubolare
109 sono raccordate da una superficie interna di raccordo S 109 opposta alla superficie esterna di raccordo S 110 del corpo principale 110. Allo stesso modo, le superfici esterne rispettivamente delle due porzioni 109mi e 109im del primo involucro tubolare 109 sono raccordate da una superficie esterna di raccordo SE109. Le due superfici S 110 e S 109 sono mantenute a battuta una contro l’altra secondo modalità che verranno chiarite nel seguito. Ovviamente, nel caso sia troncoconica la superficie di raccordo S 110, sarà troncoconica anche la superficie di raccordo S 109, mentre nel caso di una superficie S 110 piana e perpendicolare all’asse longitudinale di simmetria A, sarà piana e perpendicolare all’asse di longitudinale di simmetria A anche la superficie S 109.
In particolare, una ghiera 111 internamente filettata è impegnata sul filetto della porzione filettata 110f del corpo principale 110 in modo da spingere (verso il basso nella figura 5) e mantenere la superficie S 110 a battuta contro la superficie opposta S 109. In questo modo, la piastra inferiore 101, il corpo principale 110, l’involucro tubolare 109 e la ghiera 111 sono fissati reciprocamente uno all’altro in modo rigido.
Un secondo involucro tubolare cavo 108 è disposto attorno al primo involucro tubolare cavo 109 in modo che il primo involucro tubolare cavo 109 sia parzialmente alloggiato all' interno di detto secondo corpo tubolare cavo 108. In particolare, il secondo corpo tubolare cavo 108 comprende una prima porzione 108i di diametro interno maggiore e sostanzialmente coincidente con il diametro esterno della porzione 109mi del primo corpo tubolare cavo 109, e una seconda porzione 108m di diametro interno minore e sostanzialmente coincidente con il diametro esterno della porzione 109im del primo corpo tubolare cavo 109. Vale a dire che le superfici interne rispettivamente delle due porzioni 1 08 i e 108m del secondo involucro tubolare cavo 108 sono raccordate da una superficie interna di raccordo S 108 opposta alla superficie esterna di raccordo SE109 del primo corpo tubolare cavo 109. Le due superfici S 108 e SE109 sono posizionate una rispetto all'altra in modo da definire uno spazio S di volume variabile.
Il secondo involucro tubolare cavo 108 è disposto sulla piastra superiore 102; in particolare, nella forma di realizzazione rappresentata nelle figure, il secondo corpo tubolare cavo 108 è appoggiato alla piastra superiore 102, un perno 112 essendo interposto tra il secondo corpo tubolare cavo 108 e la piastra superiore 102. Infatti, una prima porzione di estremità del perno 112 è alloggiata in una sede corrispondente del corpo tubolare cavo 108, mentre una seconda porzione di estremità del perno 112 opposta a detta prima porzione di estremità è alloggiata in una sede corrispondente della piastra superiore 102. Il perno 112 impedisce quindi la rotazione reciproca della piastra superiore 102 e del secondo corpo tubolare cavo 108 una rispetto all’altro. Ovviamente, a seconda delle esigenze e delle circostanze, il corpo tubolare cavo 108 potrebbe essere fissato diversamente e rigidamente alla piastra superiore 102, ad esempio utilizzando viti o bulloni o mediante saldatura o soluzioni simili, in questo modo evitando l’uso del perno 112. La soluzione rappresentata che fa uso del perno 112 ha il vantaggio di facilitare l’assemblaggio del dispositivo di attacco secondo la presente invenzione. Lo spazio interno S definito tra il primo corpo tubolare cavo 109 e il secondo corpo tubolare cavo 108 è in comunicazione con l’esterno mediante una apertura 150 filettata internamente e quindi atta a essere collegata (ad esempio mediante un tubo flessibile di raccordo filettato esternamente) con un circuito principale, ad esempio con un circuito principale idraulico o pneumatico. Mediante detto circuito principale, a sua volta collegato ad esempio ad una sorgente di potenza ad esempio della macchina operatrice principale, un fluido di comando (un gas o un liquido, ad esempio aria o olio) può essere alternativamente immesso nello spazio S e fatto fuoriuscire.
Immettendo un fluido, ad esempio sotto pressione nella apertura 150 lo stesso penetrerà tra le due superfici opposte SE109 e S 108 con il risultato di allontanarle una dall’altra (facendo aumentare il volume dello spazio S) e quindi di spingere il primo corpo tubolare cavo 109 verso l’alto nella figura 5 (come indicato dalla freccia F 1), e con esso il corpo principale 110 (grazie al contrasto tra le superfici S 110 e S 109). Per cui, la piastra inferiore 101 verrà spinta anch’essa verso l’alto nella figura 5 nella direzione della freccia F 1 e quindi contro la piastra superiore 102. Grazie a questa spinta, tra le due superfici rispettivamente della prima piastra 101 e della seconda piastra 102 opposte una all’altra si genererà un attrito reciproco per cui le due piastre manterranno un primo assetto reciproco di blocco idraulico o pneumatico in cui non potranno essere ruotate una rispetto all’altra. Viceversa, permettendo al fluido di fuoriuscire dallo spazio S cesserà la spinta del fluido stesso verso l’alto nella figura cinque, per cui il primo corpo tubolare cavo 109 (e quindi con esso il corpo principale 110) potrà scendere verso il basso come indicato dalla freccia F2 in particolare fino a quando la superficie SE109 verrà ad appoggiarsi sulla superficie opposta S 108. Per cui, grazie a questo movimento verso il basso nella figura 5 del primo corpo tubolare cavo 109 e del corpo principale o perno 110, la piastra inferiore 101 si staccherà dalla piastra superiore 102. In questa situazione o assetto reciproco di sblocco (i assenza di spinta idraulica o pneumatica), non essendoci attrito tra le due piastre 101 e 102 (tra le loro superfici opposte) le stesse piastre 101 e 102 potranno essere ruotate una rispetto all’altro in modo da cambiare la loro orientazione reciproca. In particolare, la piastra 101 potrà essere ruotata assieme al perno centrale 110, e al primo corpo cavo 109, nonché alla ghiera 11, attorno all'asse longitudinale di simmetria A di detto perno principale 110, e quindi rispetto alla seconda piastra 102 e al secondo corpo tubolare cavo 108. A tale proposito, va precisato che, come rappresentato nella figura 4, la piastra superiore 102 comprende due sporgenze esterne 105 106 che ruotando una delle due piastre rispetto all'altra, ad esempio la prima rispetto alla seconda, verranno interessate rispettivamente dal perno di arresto 107. Per cui, le due piastre potranno assumere le due posizioni reciproche anticipate precedentemente e rappresentate rispettivamente nelle figure 2 e 3. Come però anticipato in precedenza, secondo forme di realizzazione alternative le due sporgenze 105 e 106 (o una delle due) potranno essere posizionate diversamente o addirittura omesse; allo stesso modo potrà essere posizionato diversamente o omesso il perno di arresto 107.
Va precisato che diverse sono le modalità secondo le quali le due piastre possono essere ruotate una rispetto all’altra.
Ad esempio, in condizioni normali di lavoro, la piastra inferiore sarà fissata rigidamente ad una attrezzatura, ad esempio ad una fresatrice come rappresentato nella figura 1. In questa situazione, sollevando la fresatrice dal suolo e mantenendola sospesa mediante il braccio della macchina operatrice principale, con il dispositivo di attacco nell’assetto di sblocco, sarà possibile agire direttamente e manualmente sulla fresatrice in modo da orientarla diversamente rispetto al braccio della macchina operatrice, Alternativamente, si potrà mantenere ferma la fresatrice, ad esempio appoggiandola al suolo, e ruotare la seconda piastra 102 rispetto alla prima piastra 101, ad esempio sfruttando il circuito idraulico della macchina operatrice. Una volta raggiunta l’orientazione reciproca desiderata tra le due piastre 101 e 102 del dispositivo di attacco, e quindi della apparecchiatura o fresatrice rispetto al braccio di lavoro della macchina operatrice principale, reimmettendo fluido nello spazio S si porterà di nuovo la piastra inferiore a contrasto con la piastra superiore, e quindi nell’assetto reciproco di blocco idraulico in cui le due piastre non possono essere ruotate una rispetto all’altra.
Si è quindi dimostrato per mezzo della descrizione dettagliata delle sue forme di realizzazione rappresentate nelle tavole di disegno, che la presente invenzione permette di raggiungere gli scopi prefissati e di superare o almeno minimizzare gli inconvenienti tipici dei sistemi o dispositivi noti nello stato della tecnica. In particolare, si è dimostrato che il dispositivo secondo la presente invenzione permette una regolazione semplice, immediata e precisa dell’orientazione reciproca delle sue parti componenti, e quindi della apparecchiatura operatrice rispetto alla macchina motrice principale, in modo da poter scegliere l’orientazione più adatta alle operazioni da svolgere mediante detta attrezzatura e macchina motrice. In particolare, si è dimostrato che il dispositivo secondo la presente invenzione permette il riorientamento delle apparecchiature fissate mediante di esso ad una macchina motrice senza dover mettere in stato di fermo l'apparecchiatura e/o la macchina motrice, anzi eventualmente sfruttando la potenza messa a disposizione dalla macchina motrice per la messa in funzione dell'apparecchiatura. Infine, la presente invenzione permette di realizzare un dispositivo di attacco adattabile alle diverse apparecchiature e macchine motrici, di concezione semplice e quindi realizzabile a costi contenuti. Per cui, il dispositivo di attacco secondo la presente invenzione si presta particolarmente per l'attacco operativo di apparecchiature operatrici diverse ad una o più macchine motrici, nonché per adattare l'orientamento reciproco della macchina motrice e dell' apparecchiatura di volta in volta impiegata alle varie diverse esigenze lavorative e operative, in particolare anche alle diverse esigenze lavorative a cui si è chiamati a far fronte nello stesso luogo di lavoro e in archi di tempo anche molto brevi. Per cui, il dispositivo secondo la presente invenzione permette di sfruttare appieno le capacità e potenzialità sia delle macchine motrici che delle varie apparecchiature operatrici da esse messe in funzione, evitando ad esempio riposizionamenti successivi della macchina motrice.
E importante ribadire che la presente invenzione non è limitata alle forme di realizzazione descritte precedentemente e rappresentate nelle tavole di disegno. Al contrario, rientrano nell'ambito della presente invenzione tutte quelle varianti e modifiche delle forme di realizzazione descritte e rappresentate, che appariranno chiare agli esperti del settore. Ad esempio, il dispositivo secondo la presente invenzione è adatto a essere attivato mediante sorgenti di potenza diverse e non solo da motori o sistemi idraulici. Lo scopo e la portata della presente invenzione sono quindi definiti dalle rivendicazioni.

Claims (16)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di attacco (100) per l'attacco operativo di una apparecchiatura operatrice (200) ad una macchina motrice principale in modo che detta apparecchiatura (200) possa essere movimentata operativamente da detta macchina motrice principale, detto dispositivo ( 100) comprendendo un primo componente (101) atto a essere fissato rigidamente a detta apparecchiatura operatrice (200) e un secondo componente (102) atto a essere fissato a detta macchina motrice principale, caratterizzato dal fatto che detti primo e secondo componenti (101, 102) possono assumere due posizioni reciproche diverse e dal fatto che in una prima di dette due posizioni reciproche detti primo e secondo componenti (101, 102) sono ruotabili uno rispetto all'altro. 2. Dispositivo (100) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che, in detta seconda posizione reciproca una prima superficie di detto secondo componente (102) è a contatto con una prima superficie di detto primo componente (101) mentre in detta prima posizione reciproca dette prime superfici rispettivamente di detti primo e secondo componenti (101, 102) sono posizionate ad una distanza reciproca predefinita una dall'altra. 3. Dispositivo (100) secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che in detta seconda posizione reciproca la rotazione di detti primo e secondo componenti (101, 102) uno rispetto all'altro è impedita dall'attrito tra dette prime superfici rispettivamente di detti primo e secondo componenti (101, 102). 4. Dispositivo (100) secondo una delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzato dal fatto di comprendere inoltre mezzi atti a posizionare alternativamente detti primo e secondo componenti (101, 102) alternativamente in dette prima e seconda posizioni reciproche. 5. Dispositivo (100) secondo la rivendicazione 4 caratterizzato dal fatto di comprendere una porzione sostanzialmente cilindrica (110) rigidamente fissata a detto primo componente (101), e dal fatto che in detta prima posizione reciproca detti primo e secondo componenti ( 101, 102) sono ruotabili uno rispetto all'altro attorno all'asse di simmetria (A) di detta porzione sostanzialmente cilindrica (110). 6. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni 4 e 5, caratterizzato dal fatto che detti mezzi atti a posizionare alternativamente detti primo e secondo componenti ( 101, 102) alternativamente in dette prima e seconda posizioni reciproche sono atti a traslare detta porzione cilindrica (110) fissata rigidamente a detto primo componente (101) rispetto a detto secondo componente (102) in una prima direzione di traslazione (F I) e a permettere la traslazione di detta porzione cilindrica (110) rispetto a detto secondo componente (102) in una seconda direzione di traslazione (F2) opposta a detta prima direzione di traslazione (F I). 7. Dispositivo (100) secondo una delle rivendicazioni da 5 a 6, caratterizzato dal fatto di comprendere un primo elemento tubolare cavo (109) fissato rigidamente a detta porzione cilindrica (110) e nel quale detta porzione cilindrica (100) è parzialmente alloggiata, e dal fatto che detti mezzi atti a traslare detta porzione cilindrica ( 110) lungo detta prima direzione di traslazione (F I) sono atti a esercitare una spinta contro detto primo elemento tubolare cavo (109) lungo una direzione di spinta sostanzialmente parallela a detta prima direzione di traslazione (F I). 8. Dispositivo (100) secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che la traslazione di detta porzione cilindrica (110) lungo detta seconda direzione (F2) opposta a detta prima direzione di spinta (F I) è ottenuta cessando detta spinta contro detto primo elemento tubolare cavo ( 109) lungo detta direzione di spinta (F I). 9. Dispositivo (100) secondo una delle rivendicazioni da 7 a 8, caratterizzato dal fatto che detto primo elemento tubolare cavo (109) comprende una porzione di superficie esterna (SE109) di spinta sostanzialmente anulare, detti mezzi atti a esercitare una spinta contro detto primo elemento tubolare cavo (109) essendo atti a esercitare detta spinta contro detta superficie di spinta (SE109). 10. Dispositivo (100) secondo una delle rivendicazioni da 7 a 9, caratterizzato dal fatto che detto primo elemento tubolare cavo (109) è alloggiato a sua volta almeno parzialmente in un secondo elemento tubolare cavo (108) conformato internamente in modo da definire, in combinazione con detto primo elemento tubolare cavo (109) , uno spazio interno (S) delimitato parzialmente da detta superficie di spinta (SE109), e dal fatto che detta spinta contro detta superficie di spinta (SE109) è ottenuta mediante immissione in detto spazio (S) di un fluido. 11. Dispositivo (100) secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che la traslazione di detta porzione cilindrica (110) in detta seconda direzione (F2) opposta a detta prima direzione di spinta (F 1) è ottenuta permettendo la fuoriuscita di detto fluido da detto spazio (S). 12. Dispositivo (100) secondo una delle rivendicazioni da 10 a 11, caratterizzato dal fatto che un elemento di blocco (112) è interposto tra detto secondo elemento tubolare cavo (108) e detto secondo componente (102) in modo da impedire la rotazione di detto secondo elemento tubolare cavo (108) rispetto a detto secondo componente (102) quando detti primo e secondo componenti (101, 102) vengono ruotati uno rispetto all'altro. 13. Dispositivo (100) secondo una delle rivendicazioni da 9 a 10, caratterizzato dal fatto che detto secondo elemento tubolare cavo (108) è alloggiato parzialmente in una sede corrispondente di detto secondo componente (102). 14. Dispositivo (100) secondo una delle rivendicazioni da 5 a 13, caratterizzato dal fatto che detta porzione sostanzialmente cilindrica (110 ) comprende una prima porzione di estremità con una flangia anulare (110b) alloggiata in una sede corrispondente di detto primo componente (101). 15. Dispositivo (100) secondo una delle rivendicazioni da 5 a 14, caratterizzato dal fatto che detta porzione cilindrica (110) comprende una seconda porzione di estremità ( 110 f ) opposta a detta prima porzione di estremità (110b) sulla quale si impegna una ghiera di bloccaggio ( 111) atta a mantenere detta porzione cilindrica (110) e detto primo elemento tubolare cavo (109) in una posizione reciproca fissa e predeterminata. 16. Dispositivo (100) secondo la rivendicazione 15, caratterizzato dal fatto che, detta porzione cilindrica (110) comprende una superficie esterna di contrasto anulare (S 110), dal fatto che detto primo elemento tubolare cavo (109) comprende una superficie interna di contrasto anulare (S 109), e dal fatto che dette superfici di contrasto (S 110, S 109) sono mantenute in posizione di contrasto reciproco mediante detta ghiera di bloccaggio (111). 17. Apparecchiatura operatrice (200) ad esempio per cantieri edili, stradali o simili, atta a essere attaccata operativamente ad una macchina motrice principale in modo da poter essere almeno movimentata nello spazio per mezzo di detta macchina motrice principale, caratterizzata dal fatto di comprendere un dispositivo di attacco secondo una delle rivendicazioni da 1 a 16 per essere attaccata operativamente a detta macchina motrice principale. RIVENDICAZIONI 1. Coupling device (100) for operatively coupling an operating apparatus (200) to a main motive machine so that said apparatus (200) can be operatively moved by said main motive machine, said device (100) comprising a first component (101) adapted to be rigidly fixed to said operating apparatus (200) and a second component (102) adapted to be fixed to said main motive machine, characterized in that said first and second components (101, 102) can take two different reciprocai positions, and in that in a first position of said two reciprocai positions said first and second components are rotatable one with respect to thè other.
  2. 2. Device (100) as claimed in claim 1, characterized in that in said second reciprocai position a first surface of said second component (102) is in contact with a first surface of said first component (101), whilst in said first reciprocai position said first surfaces of said first and second components (101, 102), respectively, are positioned at a reciprocai predefined distance one from each other.
  3. 3. Device (100) according to claim 2, characterized in that in said second reciprocai position thè rotation of said first and second components (101, 102) one with respect to thè other is prevented by thè frictional force arising between said first surfaces of said first and second components (101, 102), respectively.
  4. 4. Device (100) according to one of claims 1 to 3, characterized in that it comprises means adapted to put said first and second components ( 101, 102) alternately in said first and second reciprocai positions.
  5. 5. Device (100) according to one of claims 4 and 5, characterized in that it comprises a substantially cylindrical portion (110 ) rigidly fixed to said first component (101), and in that in said first reciprocai position said first and second components (101, 102) can be rotated one with respect to thè other on thè symmetry axis (A) of said substantially cylindrical portion.
  6. 6. Device (100) according to one of claims 4 and 5, characterized in that said means adapted to put said first and second components (101, 102) alternately in said first and second reciprocai positions are adapted to translate said cylindrical portion (110 ) rigidly fixed to said first component (101) with respect to said second component (102) along a first direction of translation (F 1) and to allow thè translation of said cylindrical portion (110) with respect to said second component (102) along a second direction of translation (F2) contrary to said first direction of translation (F 1).
  7. 7. Device (100) according to one of claims 5 and 6, characterized in that it comprises a first tubular hollow element (109) rigidly fixed to said cylindrical portion (110) and in which said cylindrical portion is partially received, and in that said means adapted to translate said cylindrical portion (HO) along said first direction of translation (F I) are adapted to exert a thrust against said first hollow tubular element (109) along a direction substantially parallel to said first direction of translation (F I).
  8. 8. Device (100) according to claim 7, characterized in that thè translation of said cylindrical portion (110) along said second direction (F2) contrary to said first direction of thrust (F I) is obtained by stopping said thrust against said first hollow tubular element (109) along said direction of thrust (F I).
  9. 9. Device (100) according to one of claims 7 and 8, characterized in that thè external surface of said first hollow tubular element (109) comprises a thrust portion (SE109) of annular shape, said means adapted to exert a thrust against said first hollow tubular element (109) being adapted to exert said thrust against said thrust portion (SE109).
  10. 10. Device (100) according to one of claims 7 to 9, characterized in that first hollow tubular element (109) is in turn at least partially received inside a second hollow tubular element (108) internally shaped so as to define, in combination with said first hollow tubular element (109), an internai space (S) partially defined by said thrust surface (SE109), and in that said thrust against said thrust surface (SE109) is obtained by introducing a fluid into said space (S).
  11. 11. Device (100) according to claim 10, characterized in that thè translation of said cylindrical portion (110) along said second direction contrary to said direction of thrust (F I) is obtained by allowing said fluid to exit said space (S).
  12. 12. Device (100) according to one of claims 10 and 11, characterized in that a blocking element (102) is interposed between said second hollow tubular element (108) and said second component (102) so as to prevent thè rotation of said second hollow tubular element (108) with respect to said second component (102) when said first and second components (101, 102) are rotated one with respect to thè other.
  13. 13. Device (100) according to one of claims 9 and 10, characterized in that said second hollow tubular element (108) is partially receive inside a corresponding seat of said second component (102).
  14. 14. Device (100) according to one of claims 5 to 13, characterized in that said substantially cylindrical portion (110) comprises a first end portion with an annular shaped flange (11 Ob) received inside a corresponding seat of said first component (101).
  15. 15. Device (100) according one of claims 5 to 14, characterized in that said cylindrical portion ( 110) comprises a second end portion ( 110 f ) opposite to said first end portion (1 10b) on which there is engaged a blocking ring nut (111) adapted to keep said cylindrical portion (110) and said first hollow tubular element (109) in a fixed and predetermined reciprocai position.
  16. 16. Device (100) according to claim 15, characterized in that said cylindrical portion (110) comprises an abutment external annular shaped surface (S 110), in that said first hollow tubular element (109) comprises an abutment internai annular shaped surface (S 109), and in that said abutment surfaces (S 110, S 109) are kept in an abutment reciprocai position by means of said blocking ring nut (111). 17. 0perating apparatus (200), for instance for building, road or similar yards, adapted to be operatively coupled to a main motive machine so as to be at least moved in thè space by means of said main motive machine, characterized in that it comprises a coupling device (100) according to one of claims 1 to 16 for operatively coupling said apparatus to said main motive machine.
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