ITBO20140134U1 - Distributore automatico di bevande - Google Patents
Distributore automatico di bevandeInfo
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Description
Titolo: DISTRIBUTORE AUTOMATICO DI BEVANDE
D E S C R I Z I O N E
Il presente trovato ha come oggetto un distributore automatico di bevande.
Come è noto, in diverse aree di pubblico accesso è comune ritrovare distributori automatici in grado di fornire bevande e generi alimentari di varia tipologia.
Infatti, tali soluzioni realizzative sono frequentemente installate nei centri commerciali, nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti, nelle palestre, nelle piscine, negli stadi e negli altri centri sportivi, nei parcheggi, eccetera. Inoltre, sempre più spesso accade di imbattersi in distributori automatici collocati lungo le vie o ai margini delle piazze delle città.
Un ulteriore ambito di applicazione dei distributori è inoltre costituito da capannoni, fabbricati e uffici di aziende di piccole o grandi dimensioni, nei quali appunto i distributori offrono snack e bibite calde o fredde ai dipendenti.
Pur nella eterogeneità degli utilizzi, sopra sommariamente accennati, è altresì noto come sostanzialmente tutti i distributori siano riconducibili ad una struttura comune, che prevede una carcassa esterna solitamente parallelepipeda, all'interno della quale sono alloggiate le scorte di alimenti da erogare e/o di materie prime necessarie per la preparazione degli stessi (mediante congegni a loro volta contenuti nella carcassa).
Dall'esterno, l'utente può interagire con il software che normalmente controlla il funzionamento del distributore utilizzando un'interfaccia, collocata lungo la parete anteriore della carcassa.
Tale parete anteriore presenta anche una finestra attraverso la quale il consumatore può prelevare la merce acquistata (solitamente, dopo aver provveduto al corrispondente pagamento).
La struttura sopra delineata consente quindi di offrire al consumatore cibi di vario tipo, come snack e dolciumi, gelati e merendine, o anche primi piatti e altri pasti preconfezionati.
Parimenti, secondo modalità altrettanto note nel distributore è possibile alloggiare scorte di bottiglie, brick o lattine, e offrire così al consumatore una o più bevande (preventivamente alloggiate in tali contenitori) fra acqua minerale, caffè, tè, latte, cioccolate, soft drink, bibite energetiche, succhi di frutta, eccetera.
Tra le varie bevande che i distributori sono in grado di offrire, proprio i succhi di frutta (soprattutto arance e altri agrumi, ma non solo) costituiscono una delle merci maggiormente appetite dai consumatori, sia per le loro qualità organolettiche che per il moderato apporto calorico.
I distributori sopra descritti permettono quindi di alloggiare al proprio interno succhi in bottiglia o brick: tali contenitori offrono la gradita possibilità di allontanarsi recando i succhi appena acquistati con sé, per riprendere il lavoro o dedicarsi ad altre attività ma, nel contempo, presentano gravi controindicazioni che ne limitano la fruibilità.
Infatti, i succhi alloggiati nel distributore sono di tipo preconfezionato, e sono trattati con conservanti e altre sostanze chimiche: solo in questo modo infatti, le scorte di succhi che devono essere immagazzinate nel distributore possono sopportare una permanenza prolungata nel distributore, in attesa del prelievo (acquisto) da parte dell'utente.
Appare però evidente come il ricorso a succhi preconfezionati, sottoposti a processi industriali e trattati con conservanti e simili sostanze, determini un basso livello qualitativo delle bevande così offerte, sicuramente inferiore a quello dei succhi ottenuti spremendo frutta fresca immediatamente prima del consumo.
Altre soluzioni realizzative pongono parziale rimedio agli inconvenienti sopra delineati, offrendo al consumatore succhi appena spremuti (grazie ad appositi congegni collocati nella carcassa), ma anche questi distributori non sono privi di inconvenienti.
Infatti, i succhi sono forniti in bicchieri che impongono il consumo immediato, o comunque rendono disagevole (e spesso poco igienico) il trasporto a distanza.
Compito precipuo del presente trovato è quello di risolvere i problemi sopra esposti, realizzando un distributore automatico di bevande, in grado di fornire succhi ottenuti al momento, in contenitori agevolmente trasportabili.
Nell'ambito di questo compito, uno scopo del trovato è quello di realizzare un distributore automatico che assicuri elevate condizioni di igienicità, senza rischi di contaminazioni sia per le materie prime alloggiate al suo interno che per la bevanda erogata.
Un altro scopo del trovato è quello di realizzare un distributore automatico che assicuri un'elevata affidabilità di funzionamento.
Non ultimo scopo del trovato è quello di realizzare un distributore automatico che risulti facilmente ottenibile partendo da elementi e materiali di comune reperibilità in commercio.
Un altro scopo ancora del trovato è quello di realizzare un distributore automatico di costi contenuti e di sicura applicazione.
Questo compito e questi scopi vengono raggiunti da un distributore automatico di bevande, comprendente almeno una carcassa esterna, alloggiante un vano di immagazzinamento per almeno una tipologia di prodotto agricolo, del tipo di frutta o verdura, detto vano essendo associato ad un dispositivo di lavorazione del prodotto agricolo, per l'ottenimento di un succo, caratterizzato dal fatto di comprendere una stazione di alloggiamento temporaneo di una bottiglia, detta stazione essendo interessata da un beccuccio di erogazione del succo, operativamente associato a detto dispositivo di lavorazione, ed essendo accessibile dall'esterno di detta carcassa in almeno una configurazione operativa, per la raccolta del succo erogato da detto beccuccio mediante la bottiglia, temporaneamente posizionata in detta stazione.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di una forma di esecuzione preferita, ma non esclusiva, del distributore automatico secondo il trovato, illustrata a titolo indicativo e non limitativo, negli uniti disegni, in cui:
la figura 1 illustra schematicamente, in vista prospettica, il distributore automatico secondo il trovato, con un portello frontale aperto per mostrare schematicamente il contenuto della carcassa.
la figura 2 illustra schematicamente, in vista prospettica, una porzione anteriore del distributore secondo il trovato.
Con particolare riferimento alle figure citate, è indicato globalmente con il numero di riferimento 1, un distributore automatico di bevande, che comprende almeno una carcassa esterna 2, la quale alloggia un vano di immagazzinamento 3 per almeno una tipologia di prodotto agricolo, del tipo di frutta o verdura.
A sua volta, il vano 3 è associato ad un dispositivo di lavorazione 4 del prodotto agricolo, per poter ottenere da quest'ultimo un succo, destinato ad essere erogato all'esterno, secondo le modalità che verranno di seguito illustrate, ed essere così prelevato e bevuto da un utente.
Giova sin da ora evidenziare come nell'applicazione preferita, illustrata nelle figure allegate, i prodotti agricoli siano preferibilmente arance o agrumi di altro tipo (per esempio limoni, pompelmi, mandarini, clementine, eccetera). Tali agrumi possono quindi essere preventivamente alloggiati nel vano 3 e all'occorrenza trasferiti al dispositivo 4 (tipicamente, a seguito di un apposito comando impartito da un'unità di controllo e gestione, una centralina per esempio, compresa nel distributore 1).
Nell'applicazione preferita, tale dispositivo 4 è uno spremiagrumi: il distributore 1 è quindi in grado di fornire una bevanda costituita dal succo ottenuto, anche secondo modalità note, per spremitura di una o più arance (o altri agrumi) alloggiati nel vano 3.
Si osservi altresì come rientri nell'ambito di protezione qui rivendicato anche l'utilizzo del distributore 1 secondo il trovato per l'erogazione di succhi ottenuti per spremitura di melograni, manghi, mele, o qualsiasi altro frutto o verdura o altro prodotto agricolo.
Inoltre, si prevede l'eventualità di alloggiare nel vano 3 due o più differenti prodotti agricoli, così da poter offrire al consumatore bevande composte dalla miscelazione di due o più succhi di diversi prodotti agricoli.
Non si esclude inoltre di disporre nella carcassa 2 dispositivi 4 di differente tipologia (in aggiunta o in alternativa allo spremiagrumi), senza con ciò fuoriuscire dall'ambito di protezione qui rivendicato. Per esempio, il dispositivo 4 potrà comprendere una centrifuga, così da poter fornire al consumatore una bevanda costituita da un succo ottenuto appunto per centrifugazione di mele, pere o altri frutti (per esempio scelti tra quelli poco adatti alla spremitura), o di carote, finocchi, sedani, pomodori e altri ortaggi, e/o altre verdure.
Di nuovo, anche in questo caso una o più differenti tipologie di prodotti agricoli destinati alla centrifugazione potranno essere alloggiati nel vano 3, in funzione delle specifiche esigenze.
Si prevede inoltre di disporre nella carcassa 2 sia uno spremiagrumi che un dispositivo 4 dotato di centrifuga, e di fornire al consumatore una bevanda composta dalla miscelazione dei succhi ottenuti da entrambi i dispositivi 4 sopra citati. Secondo il trovato, qualunque siano i prodotti agricoli e il dispositivo di lavorazione 4 (o i dispositivi di lavorazione 4), il distributore 1 comprende una stazione 5 di alloggiamento temporaneo di una bottiglia A.
La stazione 5 è interessata da un beccuccio 6 di erogazione del succo, il quale è operativamente associato al dispositivo di lavorazione 4. Inoltre, la stazione 5 è accessibile dall'esterno della carcassa 2 in almeno una configurazione operativa, per permettere la raccolta del succo erogato dal beccuccio 6 mediante la bottiglia A, temporaneamente posizionata nella stazione 5.
Il dispositivo 4 (sia esso uno spremiagrumi o altro) consente quindi di ottenere al momento (a seguito di una richiesta dell'utente) succhi di frutta o verdura, che possono essere erogati dal beccuccio 6 e raccolti nella bottiglia A, per essere poi trasportati altrove, in modo evidentemente pratico e agevole, conseguendo quindi sin da ora lo scopo prefissato.
In particolare, nella forma di realizzazione proposta nelle figure allegate a scopo illustrativo e non limitativo dell'applicazione del trovato, la stazione 5 comprende una nicchia 7, la quale alloggia il beccuccio 6 e che è aperta verso l'esterno, in corrispondenza di una finestra 8 realizzata lungo la faccia anteriore 2a della carcassa 2, che tipicamente ha conformazione scatolare. Si noti come preferibilmente la faccia anteriore 2a della carcassa 2 sia realizzata lungo un portello frontale 9, girevolmente supportato dal resto della carcassa 2, così da consentire (per esempio nella disposizione di figura 1) l'accesso all'interno della carcassa 2 stessa, per esempio per operazioni di manutenzione e/o di ripristino delle scorte di prodotti agricoli nel vano 3.
Opportunamente, la nicchia 7 è normalmente richiusa da un'anta 10 disposta in corrispondenza della finestra 8: tale anta 10 è mobile a comando per consentire l'accesso alla nicchia 7 almeno nella già citata configurazione operativa. Così, in tale configurazione operativa l'utente può posizionare la bottiglia A nella nicchia 7, raccogliere il succo (eventualmente dopo aver richiuso l'anta 10 per maggiore sicurezza, come in figura 2) ed evacuare successivamente la bottiglia A, almeno parzialmente riempita con il succo (ovviamente, dopo aver riaperto l'anta 10).
Utilmente, la stazione 5 comprende una piattaforma 11 (preferibilmente forata) disposta ad altezza regolabile, al di sotto del beccuccio 6. La scelta di ricorrere ad una piattaforma 11 ad altezza regolabile, permette di variare a piacimento la quota verticale di appoggio della bottiglia A, che può appunto essere collocata sulla piattaforma 11, in funzione del formato della bottiglia A stessa e della distanza che si vuole mantenere tra questa e il beccuccio 6.
Si osservi come sia prevista la possibilità di regolare manualmente l'altezza della piattaforma 11, semplicemente afferrandola e trascinandola lungo una traiettoria verticale al di sotto del beccuccio 6; inoltre, non si esclude la possibilità di dotare il distributore 1 secondo il trovato di una opportuna unità motrice, azionabile dall'utente, atta a comandare la traslazione verticale di una rispettiva piattaforma 11 motorizzata.
Vantaggiosamente, la nicchia 7 è inferiormente delimitata da una griglia 12 che è disposta parallelamente alla piattaforma 11 e che sovrasta un cassetto estraibile: nel cassetto possono così raccogliersi, durante l'uso, gocce di succo erogate dal beccuccio 6 e accidentalmente versate al di fuori della bottiglia A. La periodica estrazione del cassetto consente quindi di evacuare tali gocce mantenendo la nicchia 7 costantemente pulita e in ottimali condizioni igieniche.
Nella forma di realizzazione preferita, citata a scopo meramente illustrativo e non limitativo dell'applicazione del trovato, la stazione 5 comprende un carter 13 (per esempio realizzato in lamiera), internamente fissato alla faccia anteriore 2a della carcassa 2, in corrispondenza della finestra 8.
Il carter 13 sostanzialmente definisce le pareti laterali 7a, la parete posteriore 7b e la parete superiore 7c della nicchia 7, inferiormente delimitata, come già si è visto, dalla griglia 12. Utilmente, la stazione 5 comprende almeno un sensore (anche di tipo noto) di rilevamento 14 della presenza di una bottiglia A, che è preferibilmente collocato lungo una delle pareti laterali 7a (o lungo la parete posteriore 7b) della nicchia 7.
Favorevolmente, la stazione 5 comprende almeno un sensore (anche di tipo noto) di verifica 15 del livello di riempimento della bottiglia A temporaneamente posizionata nella nicchia 7. Tale sensore di verifica 15 è preferibilmente collocato lungo una delle pareti laterali 7a (o lungo la parete posteriore 7b) della nicchia 7.
Si precisa quindi come sia prevista la possibilità di dotare la stazione 5 sia del sensore di rilevamento 14 che del sensore di verifica 15 (per esempio collocando ciascuno di essi su una rispettiva parete laterale 7a, come nell'esempio delle figure allegate), o anche solo di uno di essi, in funzione delle specifiche esigenze.
Per consentire l'erogazione del succo attraverso il beccuccio 6, il dispositivo di lavorazione 4 è provvisto di un condotto 16 che può essere collegato, in almeno una configurazione di lavoro, con un imbuto 17 che adduce appunto al beccuccio 6. Così, nella configurazione di lavoro è possibile trasferire, attraverso il condotto 16 e l'imbuto 17, il succo ottenuto dal dispositivo 4 alla bottiglia A temporaneamente posizionata nella nicchia 7.
Rientra nell'ambito di protezione qui rivendicato sia la possibilità che il trasferimento sia ottenuto per semplice gravità, collocando opportunamente i componenti sopra menzionati (e mediante un'opportuna inclinazione del condotto 16), così come non si esclude di realizzare distributori 1 secondo il trovato in cui una pompa favorisce il trasferimento forzato del succo.
In particolare, nella forma di realizzazione proposta a scopo meramente illustrativo nelle figure allegate, il condotto 16 è sostanzialmente costituito da un ponticello 18 mobile tra una prima posizione limite e una seconda posizione limite.
Nella prima posizione limite (figura 1), il ponticello 18 è sostanzialmente sollevato secondo un orientamento verticale ed è distanziato dall'imbuto 17, mentre nella seconda posizione limite, che corrisponde alla configurazione di lavoro, il ponticello 18 è inclinato verso l'imbuto 17 e collega il dispositivo 4 con quest'ultimo.
Il funzionamento del distributore automatico secondo il trovato è il seguente.
Quando un utente desidera prelevare e gustare, anche a distanza, un succo appena realizzato, può inviare richiesta in tal senso all'unità di controllo e gestione del distributore 1, agendo secondo modalità note su un interfaccia 19 disposta lungo la faccia anteriore 2a della carcassa 2.
L'unità di controllo e gestione comanda così il trasferimento di una o più arance (o altri prodotti agricoli) dal vano 3 al dispositivo 4, che permette di ottenere (per spremitura, per centrifugazione, o altro) il succo da fornire all'utente.
Attraverso il ponticello 18, disposto nella configurazione di lavoro (seconda posizione limite), il succo viene quindi trasferito al beccuccio 6, che lo eroga nella nicchia 7, dove l'utente può posizionare una bottiglia A.
Più precisamente, prima dell'erogazione del succo l'utente può aprire l'anta 10 (realizzando la configurazione operativa sopra citata), collocare la bottiglia A sulla piattaforma 11 (eventualmente regolandone a piacimento l'altezza), e quindi richiudere l'anta 10.
Il sensore di rilevamento 14 può così inviare l'informazione relativa alla presenza della bottiglia A nella nicchia 7 all'unità di controllo e gestione, la quale può così comandare l'avvio dell'erogazione del succo, che si raccoglie nella bottiglia A fino al raggiungimento di un livello preimpostato (controllato dal sensore di verifica 15) o semplicemente fino ad un comando di arresto impartito dall'utente.
L'unità di controllo e gestione potrà anche essere operativamente associata ad un ulteriore organo di rilevamento della chiusura dell'anta 10, per impedire l'erogazione del succo se appunto quest'ultima non è correttamente chiusa.
Viceversa, giova precisare come non si escluda di realizzare distributori 1 secondo il trovato privi di uno o entrambi i sensori 14, 15.
Si evidenzia inoltre come all'interno della carcassa 2 possano essere alloggiati ulteriori utili apparati, quali per esempio un gruppo di refrigerazione del succo (e/o dei prodotti agricoli alloggiati nel vano 3), per fornire bevande fresche, o un erogatore/dosatore di additivi (in polvere, liquidi o anche aeriformi), da aggiungere al succo prima che questo venga versato nella bottiglia A attraverso il beccuccio 6.
Come già si è sottolineato, il distributore 1 permette di gustare una bevanda di indubbio interesse per il consumatore (per le proprietà organolettiche e nutrizionali), in quanto costituita da un succo appena spremuto (o appena centrifugato). La bevanda può altresì essere raccolta in una bottiglia A (che l'utente si sarà precedentemente procurato), evidentemente trasportabile in modo pratico e agevole anche a grande distanza.
Tale risultato è ottenuto con una soluzione assolutamente igienica, in quanto, innanzitutto, i prodotti agricoli (le arance per esempio) destinati a fornire il succo sono contenuti in un vano 3 interno alla carcassa 2 del distributore 1. Ciò scongiura il pericolo di contaminazioni e permette di conservare i prodotti agricoli (eventualmente a temperatura controllata) al riparo di insetti o anche dal contatto con gli utenti, che potrebbero evidentemente danneggiarli (o aumentarne la carica batterica).
Inoltre, anche la modalità di erogazione del succo contribuisce a garantire le massime condizioni di igienicità: preferibilmente infatti, il succo viene raccolto nella bottiglia A solo quando la nicchia 7 è richiusa dall'anta 10, e quindi in un ambiente chiuso e (temporaneamente) isolato dall'esterno.
Il cassetto estraibile permette altresì di rimuovere periodicamente eventuali gocce di succo accidentalmente versate al di fuori della bottiglia A (e cadute quindi nel cassetto attraverso la griglia 12 e la piattaforma 11, a tale scopo preferibilmente forata), scongiurando il pericolo di indesiderati accumuli di liquido nella nicchia 7, conferendo ulteriori garanzie di igienicità alla soluzione qui descritta.
All'utente viene quindi fornita una bevanda in modo semplice, pratico ed assolutamente economico (il distributore 1 non deve essere fornito dei componenti necessari alla gestione dei contenitori nei quali versare il succo).
Si è in pratica constatato come il distributore automatico secondo il trovato, assolva pienamente il compito prefissato, in quanto, il ricorso ad una stazione di alloggiamento temporaneo di una bottiglia, stazione accessibile dall'esterno in almeno una configurazione operativa e interessata da un beccuccio di erogazione del succo, consente di realizzare un distributore automatico in grado di fornire succhi ottenuti al momento in contenitori, le bottiglie appunto, agevolmente trasportabili.
Il trovato, così concepito, è suscettibile di numerose modifiche e varianti tutte rientranti nell'ambito del concetto innovativo; inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti.
Negli esempi di realizzazione illustrati singole caratteristiche, riportate in relazione a specifici esempi, potranno essere in realtà sostituite con altre diverse caratteristiche, esistenti in altri esempi di realizzazione.
In pratica i materiali impiegati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica.
Claims (10)
- R I V E N D I C A Z I O N I 1. Distributore automatico di bevande, comprendente almeno una carcassa esterna (2), alloggiante un vano di immagazzinamento (3) per almeno una tipologia di prodotto agricolo, del tipo di frutta o verdura, detto vano (3) essendo associato ad un dispositivo di lavorazione (4) del prodotto agricolo, per l'ottenimento di un succo, caratterizzato dal fatto di comprendere una stazione (5) di alloggiamento temporaneo di una bottiglia (A), detta stazione (5) essendo interessata da un beccuccio (6) di erogazione del succo, operativamente associato a detto dispositivo di lavorazione (4), ed essendo accessibile dall'esterno di detta carcassa (2) in almeno una configurazione operativa, per la raccolta del succo erogato da detto beccuccio (6) mediante la bottiglia (A), temporaneamente posizionata in detta stazione (5).
- 2. Distributore automatico, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta stazione (5) comprende una nicchia (7), alloggiante detto beccuccio (6) e aperta verso l'esterno, in corrispondenza di una finestra (8) realizzata lungo la faccia anteriore (2a) di detta carcassa (2), a conformazione sostanzialmente scatolare.
- 3. Distributore automatico, secondo una o più delle rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che detta nicchia (7) è normalmente richiusa da un'anta (10) disposta in corrispondenza di detta finestra (8), detta anta (10) essendo mobile a comando per l'accesso a detta nicchia (7) almeno in detta configurazione operativa, per il posizionamento della bottiglia (A), la raccolta del succo erogato da detto beccuccio (6) e la successiva evacuazione della bottiglia (A) almeno parzialmente riempita con il succo.
- 4. Distributore automatico, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta stazione (5) comprende una piattaforma (11) disposta ad altezza regolabile, al di sotto di detto beccuccio (6), per la variazione della quota verticale di appoggio della bottiglia (A), collocabile su detta piattaforma (11), in funzione del formato della bottiglia (A) stessa.
- 5. Distributore automatico, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta nicchia (7) è inferiormente delimitata da una griglia (12) sovrastante un cassetto estraibile di raccolta di gocce di succo erogate da detto beccuccio (6) e accidentalmente versate al di fuori della bottiglia (A).
- 6. Distributore automatico, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta stazione (5) comprende un carter (13) internamente fissato a detta faccia anteriore (2a) di detta carcassa (2), in corrispondenza di detta finestra (8), e definente sostanzialmente le pareti laterali (7a), la parete posteriore (7b) e la parete superiore (7c) di detta nicchia (7), inferiormente delimitata da detta griglia (12).
- 7. Distributore automatico, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta stazione (5) comprende almeno un sensore di rilevamento (14) della presenza di una bottiglia (A), preferibilmente collocato lungo una di dette pareti laterali (7a) di detta nicchia (7).
- 8. Distributore automatico, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta stazione (5) comprende almeno un sensore di verifica (15) del livello di riempimento della bottiglia (A) temporaneamente posizionata in detta nicchia (7), detto sensore di verifica (15) essendo preferibilmente collocato lungo una di dette pareti laterali (7a) di detta nicchia (7).
- 9. Distributore automatico, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto dispositivo di lavorazione (4) è provvisto di un condotto (16) collegabile, in almeno una configurazione di lavoro, con un imbuto (17) adducente a detto beccuccio (6), per il trasferimento, attraverso detto condotto (16) e detto imbuto (17), del succo ottenuto da detto dispositivo (4) alla bottiglia (A) temporaneamente posizionata in detta nicchia (7).
- 10.Distributore automatico, secondo la rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che detto condotto (16) è sostanzialmente costituito da un ponticello (18) mobile tra una prima posizione limite, in cui è sostanzialmente sollevato secondo un orientamento verticale ed è distanziato da detto imbuto (17), e una seconda posizione limite, corrispondente a detta configurazione di lavoro, in cui è inclinato verso detto imbuto (17) e collega detto dispositivo (4) con detto imbuto (17).
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITBO2014U000134U ITBO20140134U1 (it) | 2014-12-31 | 2014-12-31 | Distributore automatico di bevande |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITBO2014U000134U ITBO20140134U1 (it) | 2014-12-31 | 2014-12-31 | Distributore automatico di bevande |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITBO20140134U1 true ITBO20140134U1 (it) | 2016-07-01 |
Family
ID=65408770
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| ITBO2014U000134U ITBO20140134U1 (it) | 2014-12-31 | 2014-12-31 | Distributore automatico di bevande |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITBO20140134U1 (it) |
-
2014
- 2014-12-31 IT ITBO2014U000134U patent/ITBO20140134U1/it unknown
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