ITBO930459A1 - Metodo ed impianto per rendere inerti i rifiuti solidi e per il loro successivo stoccaggio definitivo. - Google Patents

Metodo ed impianto per rendere inerti i rifiuti solidi e per il loro successivo stoccaggio definitivo. Download PDF

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    • B09DISPOSAL OF SOLID WASTE; RECLAMATION OF CONTAMINATED SOIL
    • B09BDISPOSAL OF SOLID WASTE NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • B09B3/00Destroying solid waste or transforming solid waste into something useful or harmless
    • B09B3/20Agglomeration, binding or encapsulation of solid waste
    • B09B3/21Agglomeration, binding or encapsulation of solid waste using organic binders or matrix

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  • Environmental & Geological Engineering (AREA)
  • Processing Of Solid Wastes (AREA)
  • Fertilizers (AREA)

Description

D E S C R I Z I O N E
annessa a domanda d i brevetto INVENZ IONE INDUSTRIAE dal titolo:
METODO ED IMPIANTO PER RENDERE INERTI I RIFIUTI SOLIDI E PER IL LORO SUCCESSIVO STOCCAGGIO DEFINITIVO
Il presente trovato si inserisce nel campo delle metodologie e delle tecnologie relative allo smaltimento dei rifiuti solidi. sia di tipo urbano sia di tipo industriale;, e concerne un metodo ed un relativo impianto per rendere inerti tali rifiuti e per il loro successivo stoccaggio .
Lo smaltimento dei rifiuti in generale ? sempre stato un grave problema dal punto di vista sia sociale che am? bientale. Lai sua risoluzione con il trascorrere del tempo e. con l'avvento dell'era industriale che ha comportato sia un aumento della quantit? prodotta di rifiuti, sia u? na tipologia di rifiuti sempre pi? complessa da smaltire, ? divenuta via via sempre pi? pressante fino a risultare urgente. Per secoli, infatti, i rifiuti sono stati considerati come un qualcosa da rimuovere ed occultare, lasciando alila naturai il compito fondamentale di smaltirli definitivamente, ma questa concezione si ? rivelata serripre pi? incompatibile con le esigenze sempre pi? smentite sensibilizzate del rispetto ambientale.
Per stabilire corr ettemente quale sia la metodologia pi? corretta da seguire per giungere ad uno smaltimento ottimale dei rifiuti ? indispensabile analizzare tutti gli aspetti che il problema affrontato comporta. E' di fondamentale importanza eseguire, prima di qualsiasi altra operazione teorica o pratica, una attenta analisi sia quantitativa sia qualitativa sui rifiuti da trattare. Tale analisi deve essere altres? dinamica, cio? deve venire eseguita pi? volte nel tempo per vedere la tendenza della produzione di rifiuti da smaltire.
Queste anal isi qualitative e quantitative dei rifiuti consentono di determinare con sufficiente precisione la metodologia pi? appropriata di smaltimento ed i possibili prodotti ottenibili dal trattamento di smaltimento ed il l?ro carico inquinante una volta messi a dimora. Inoltre risultano indispensabili per scegliere il luogo pi? appropriato da utilizzare per lo smaltimento e per prevedere la situazione ambientale dopo l'installazione del processo di smaltimento.
E? assai importante, infatti . prevedere e controllare tutti gli effetti negativi inducitili sull'ambiente, qua--li l'inquinamento idrico ed atmosferico, i liquami, gli odori, i gas biologici, ecc . Questi effetti negativi vanno previsti con esattezza ed in funzione, ovviamente, del metodo attuato, sia esso. l'incenerimento o la compostazione o lo scarico controllato , allo scopo di ridurli al valore pi? basso possibile.
La previsione degli effetti negativi iriducihili sull 'ambiente ovvero di impatto ambientale, riveste un'importanza rilevante non solo durante l'attuazione del metodo di smaltimento ma, soprattutto, in vista del successivo recupero della zona in cui si prevede di installare l'impianto di smaltimento. Tra gli scopi da raggiungere con gli impianti moderni vi ? infatti il recupero ambientale della zona interessata dall 'impianto al mornen to della sua eventuale disattivazione- Cio? la ricostit zione del paesaggio cos? com'era prima della sua degrada zione provocata dall?impianto oppure la creazione di un tiiverso paesaggio per una nuova e diversa destinazione di uso intesa a soddisfare richieste, siano esse di tipo ricreativo, residenziale o culturale, avanzate dalla comunit? locale oppure intesa a riutilizzi produttivi di vario tipo.
Una voce che incide in maniera preponderante durante Io studio dell'impianto di smaltimento pi? idoneo ? la quantit? di rifiuti da smaltire., cosicch? la soluzione concettualmente pi? elementare. soprattutto per lo smaltimento di enormi quantit? di rifiuti, risulta essere quella delle discariche controllate. Tali opere, previste per operazioni di stoccaggio definitivo, altro non sono se non un modesto perfezionamento dei depositi improvvisati di qualche decennio fa. Infatti, ancora oggi si opera molte volte attorno alla solita idea del contenitore localizzato in una zona defilata e da rendere stagno il pi? possibile affinch? i processi degenerativi , a cui sono inclini i rifiuti, avvengano senza troppo coinvolgere il terreno circostante
II. problema sembra per? essere senza vere soluzioni, poich? al termine di ogni trattamento attualmente noto, soprattutto con le discariche, ci si trova pur sempre da vanti, alla necessit? di smaltire ulteriori rifiuti, fanghi, percolati densi, ecc ., in quantit? certo minore ma, vista la loro concentrazione tossica, con qualche problema per la loro sistemazione definitiva..
Assumono quindi sempre pi? importanza, , per un corretto smaltimento dei rifiuti, l'opportunit? di stabilire preliminarmente ci?, che andr? subito separato, prefer? ? bilmente seguendo i quattro grandi gruppi principali e consueti di prodotti, cio? le sostanze organiche o assimilate- i metalli ferrosi, e non ferrosi, le materie piaetiche ed i materiali inerti quali terracotta, ceramica e vetro, e la necessit? di separare alla fonte il maggior numero possibile di differenti sostanze mediante l'installazione di contenitori specifici e ben riconoscibili. Inoltre va anche tenuto presente quali saranno le materie da cui ricavare prodotti riciclati, quelle da eliminare e quelle da conservare sotto controllo, il tutto al fine di evitare che le materie riutilizzabili finiscano irrimediabilmente nelle discariche rendendone inaffidabile la gestione.
Successivamente alle analisi qualitative e quantitative sui rifiuti da smaltire, i fattori che.intervengono durante la fase di progettazione di una qualsiasi discarica sono numerosi, e fra di essi vanno presi in particolare esame i fattcori idrogeologici e fisici, di rispetto e di impatto ambientale.
I primi fattori, cio? quelli idrogeologici e fisici, sono indubbiamente quelli pi? importanti e delicati sotto tutti i punti di vista e, in particolare, comprendone, la necessit? di assicurare una buona protezione delle acque, dell'aria e del terreno. Per le acque ? necessario avere un particolare riguardo per quelle sotterranee, per i livelli delle falde idriche, per i grandi corpi d 'acqua e per la rete idrica superficiale evitando che dalla zona di discarica provenga qualsiasi colatura. Proteggere l?aria significa evitare esalazioni, fumane e fermentazioni e controllare le fiaccole di eliminazione di eventuali processi aeriformi, mentre, invece, proteggere il terreno significa difenderlo da emissioni chimiche o polveri che potrebbero modificarne le caratteristiche, allontanarne la fauna e degradarne la flora e le coltivazioni in modo irreversibile.
Per meglio comprendere come si pu? prevedere di salvaguardare le acque di qualsiasi tipo ? necessario conoscere quali sono i vari interventi che vengono eseguiti nelle discariche e quali sono i processi che si evolvono spontaneamente nei rifiuti. Il primo intervento eseguito sui rifiuti ? la loro suddivisione per il riciclo di materie scelte, seguita dallo stivaggio e dalla compattazione e, per finire, la copertura giornaliera con terra che impedisce il loro contatto con l'ossigeno che fav sce i processi di alterazione chimica, cio? putrefazio ne rei rifiuti. Contemporaneamente a questi interventi i rifiuti subiscono, per motivi del tutto naturali., una decomposizione aerobica, cio? in presenza di aria, ed una anaerobica, cio? in assenza di aria, con successive formazioni sia di percolato o liquami interni , sia di bio?
Risulta quindi evidente che il pericolo maggiore per acque di qualsiasi genere ? costituito dal percolato. Per evitare la fuoriuscita di percolato si deve quindi predisporre un invaso che si mantenga assolutamente estraneo alle acque superficiali , agli smottamenti ed ai ruscel lamenti circostanti , ruscellameriti che possono essere di tipo costante o stagionale e dovuti. ad esempio alle acque meteoriche. Nelle prime discariche si ? spesso realizzato una impermeabilizzazione mediante argille compatte od addizionate con bentonite, cemento, asfalto o calcare i quali, oltre ad incidere sui costi per il trasporto delle pesanti materie prime, presentavano il costante pericolo di fessurazioni dovute a variazioni termiche, di umidit? o per sforzi interni. .Successivamente sono stati impiegati dei materiali artificiali , quali laminati in teli di materiale gommoso o plastico di vario tipo, quali gomma botile, polietilene clorulato CPE , PVC plastificato, ecc . -pochi dei quali, per?, hanno dimo strato di poter resistere nel tempo alle complesse fermentazioni ed alle sollecitazioni meccaniche cui andavano incontro. Attualmente trovano un valido impiego nuovi tipi di teli di vario genere, ad esempio in PVC plastificato od a base di poliolefine, che presentano notevoli qualit? specifiche e, in particolare, una buona capacit? al -la saldatura.
Per migliorare i risultati della impermeabilizzazione e per evitare fuoriuscite di percolato ? necessario anche prevedere delle apposite reti di captazione sia del percolato, per la protezione delle acque, sia del biogas, per la protezione dell'aria e del terreno,. Per quanto concerne la rete di captazione del percolato ? bene novi dimenticare che essa deve venire dimensionata non in funzione delle prevedibili quantit? di percolato generate dai rifiuti, bens? in funzione delle meno prevedibili massime quantit? di acque meteoriche da captare. .gli invasi vengono infatti sempre realizzati a cielo aperto e quindi sono soggetti alle acque meteoriche che penetrano negli invasi stessi attraverso le varie coperture di terra ed i. vari strati di rifiuti e generano e trasci.nano con s? ulteriori quantit? di percolato eseguendo una operazione di lavaggio o lisciviazione nei confronti dei rifiuti medesimi. La presenza delle reti di captazione ? alquanto importante anche per ridurre gli sforzi a cui sono sottoposti i material i preposti alla impermeab i zazione dell'invaso stesso, poich? riducono il peso complessivo dei rifiuti della massa di percolato allontanato.
il biogas ed il percolato captati vengono successivamente, e preferibilmente . impiegati, il primo, in impian? ti collaterali per la generazione, ad esempio, di energia e, il secondo, per irrorare periodicamente i rifiuti stessi. L'irrorazione dei rifiuti con percola to ed altre operazioni, quali ruscellairisnti superficiali e particolari geometrie che favoriscano il permanere delle acque meteoriche negli invasi. rendono le discariche dinamiche nel senso che accelerano i processi naturali di trasformazione dei rifiuti, processi che avverrebbero comunque anche senza queste operazioni, ma in tempi decisamente pi? lunghi ed inaccettabili per un vai ido smaltimento dei rifiuti stessi .
Una accelerazione dei processi di trasformazione viene ottenuta anche attraverso una adeguata preparazione dei rifiuti in arrivo, preparazione eseguita mediante frantumazione, vagliatura e separazione degli stessi rifiuti- La frantumazione, in particolare, pu? venire eseguita in vari modi ed ? utilissima per affrettare tutti i successivi processi di vagliatura, di separazione e di compattazione giornaliera dei rifiuti. La compattazione la successiva copertura con strati di terra e di coi e 1 'irrorazione con percolato ed eventuali spargimenti di disinfettanti consentono d? ridurre invasioni di ratti, mosche, uccelli e simili animali e consentono altres? di ridurre notevolmente i volumi, di legare meglio il materiale e di trattenere le parti sollevabili dal vento. L'eventuale successiva stesura di sfusi calcarei permette invece la realizzazione di una specie di "crosta" super? fid ale particolarmente adatta per isolare la calotta dell'invaso per brevi ed urgenti periodi di tempo, come nel caso di particolare ventosit?, passi di uccelli e simili eventi che porterebbero ad una diffusione dei rifiuti o ad un richiamo di animali.
Considerando nuovamente il problema della protezione delle acque ? bene prevedere non solo l'impenneahi 1izzasione dell'invaso per i motivi sopra detti, ma anche la deviazione delle eventuali acque superficiali perimetralmente all ' invaso e ad una certa distanza da esso. Anche in questo caso, per il dimensionamento delle deviazioni sii devono tenere in considerazione le acque meteoriche, le quali, se non previste nei loro valori massiimi, possono sfalsare co.mp1etamente i dimensionamenti soprattutto quando si verificano violenti temporali ed acquazzoni .
Si pu? ben compredere la gravit? del problema dello smaltimento dei rifiuti e quanto numerosi siano gli ulte riori problemi da esso generati osservando i numerosi sti ed i numerosi documenti brevettuali esistenti sul 1'argomento .
Nel brevetto SU 1.730.056 , ad esempio, viene discusso un trattamento per fanghi acquosi di rifiuti urbani ed industriali e prevede l'aggiunta di asfalto o di bitume ai fanghi da trattare per semplificare il processo. Il trattamento ? validamente attuabile con fanghi ad elevato fabbisogno di ossigeno chimico e biologico e consente un efficace riuso di tutta la massa di fanghi.
Il brevetto US 4.252667 persegue gli scopi di con? sentire un sicuro travaso di un miscuglio di rifiuti ra? diciattivi e di bitume da un evaporatore a vite senza fiite entro rispettivi serbatoi, di ridurre i fieric:oli di com? bustione generati dai serbatoi aperti riempiti con bitume bollente e di ridurre il tempo di raffreddamento dei serbatoi riemp iti.
Il brevetto CA 929.036 ha lo scopo di fornire un si? sterna per l'eliminazione dei rifiuti che non necessita della separazione dei singoli costituenti i rifiuti e che raggiunge lo scopo con un impianto che comprende dei mezzi polverizzatori per ridurre la dimensione dei rifiuti ad un predefinito valore, mezzi per incenerire i rifiuti, mezzi per alimentare i rifiuti polverizzati miscelati a materiale combustibile ai mezzi inceneritori , mezzi fra tumator i pei" frantumare le ceneri ricevute dai mezzi ceneritori fino a far loro assumere la dimensione deside rata, mezzi miscelatori e mezzi trasportatori o convo gliatori disposti tra i mezzi frantumatori ed i mezzi mi scalatori, e mezzi di immagazzinamento per materiale che con il materiale frantumato costituisce un materiale da costruzione quale il bitume.
Il brevetto CH 560.24?6 si basa sul metodo di allentanare i materiali velenosi ed inquinanti fissandoli od annegandoli in bitume fluido, cemento e simili materiali indurenti e preveda che il fissaggio di rifiuti con emulsione di bitume venga realizzato miscelando i rifiuti durante la produzione della emulsione stessa.
La domanda di brevetto FR 8-318.487 ha lo scopo di provvedere un procedimento per la eliminazione di residui sintetici radioattivi mediante inserimento in una sostanza di consolidamento bituminosa che eviti gli inconvenienti dei procedimenti attuali, quali gli elevati costi, la necessit? di un essiccamento in pi? operazioni e le eventuali trasformazioni chimiche.
L'oggetto del brevetto DD 150.068 ? un metodo per la produzione di corpi sagomati in materiale termoplastico, in particolare rifiuti di materiale plastico, e bitume, ed ha lo scopo di migliorare la miscelabilit? delle materie plastiche durante la rea1 izzazione dei corpi sagomati a partire da rifiuti miscelati di materie plastiche.
Il brevetto DE 8.340.119 ha per oggetto un metodo ed un dispositivo per 1?allontanamento di materiali per filtri contaminati da radioattivit? di media ? forte attivit?! risciacquati con acqua e che vengono inseriti in bitume in una predeterminata percentuale quantitativa.
La domanda di brevetto EP 550.803 ha lo scopo di valorizzare i residui dell'incenerimento dei rifiuti dome? etici ed ha per oggetto un.prodotto a base di tali resi ? dui - la sua applicazione a corpi di piani stradaii ed il modo per trattare i rifiuti ed ottenere il prodotto da u? tilizzare.
La domanda di brevetto EP 840.419 ha per oggetto un procedimento per annegare dei rifiuti radioattivi o tossici in polvere e/o in grani entro bitume in granuli e prevede d i immettere sia i rifiuti che i granuli di bitume in un estrusore assieme ad un liquido flussante e di riscaldare 11estrusore dal quale viene successivamente ricavata una miscela di bitume liquefatto e di polvere e/o grani. La miscela viene poi disposta entro un conte? nitore e qui lasciata solidificare.
Il Brevetto US 3-854.043 prende in esame un procedi? mento di smaltimento dei rifiuti urbani che prevede di frantumare i rifiuti e di comprimerli in balle da legare con opportuni nastri dopo averli abbondantemente bagnati con acqua e prevede di utilizzare, al posto del1'acqu un liquido bituminoso o simile in modo da ottenere delle balle aventi una alta densit?. L'evitare l'uso dell'acqua consente di ridurre la velocit? di decomposizione dei rifiuti a causa dei processi anaerobici e consente di ridurre i costi per la rilegatura delle balle che si presentano comoatte anche senza i relativi nastri di conte? nimerito
Dall' esame di quanto -fino ad ora esposto emergono soprattutto due aspetti, il primo che spesso viene utilizzato il bitume quale amalgamante o collante, in particolare nel campo dei rifiuti radioattivi, ed il second? che i rifiuti, a parte quelli radioattivi, vengono portati in zone isolate, coperti con terra e si lasciano progredire, o si accelerano, i loro processi naturali di trasformazione , cio? di fermentazione e di decomposizione , con le inevitabili conseguenze di cui si ? gi? parlato. In particolare, ? essenziale far osservare che i brevetti presi in esame in tale sede prevedono l'uso di materiali bituminosi solamente come elemento per eseguire una migliore compattazione dimensionale dei rifiuti, ma che conservano le stesse probilematiche sopra esposte nella parte introduttiva.
Partendo da tali presupposti, cio? che in pratica i rifiuti vengono sempre lasciati attivi e, quindi, pericolosi , anche se nascosti e/o controllati, lo scopo de presente trovato ? quello di fornire un nuovo metodi lo smaltimento dei rifiuti che consenta di rendere realmente e definitivamente inattivi, i rifiuti e ci? in modo facile ed economico.
Un altro scopo del presente trovato ? quello di fornire un metodo per lo smaltimento dei rifiuti che consenta, almeno in parte, di utilizzare degli impianti gi? esistenti cos? da accelerare i tempi necessari per rendere attuabile lo stesso metodo.
Il trovato, quale esso ? caratterizzato dalle rivendicazioni, risolve il problema con un metodo in grado di rendere inerti i rifiuti solidi per il loro successivo stoccaggio definitivo, il quale prevede una riduzione e/o composizione dei rifiuti in modo da renderli atti ad essere miscelati con un prodotto o sostanza a base bituminosa, fluido o reso fluido, cosi da generare un amalgama o aggregato in cui detti rifiuti cosi predisposti risultino protetti da uno strfeto di detto prodotto o sostanza a base bituminosa che li rende almeno isolati da ll?ambiente esterno e tale da rendere detto amalgama o aggregato collocabile e/o spendibile sul terreno o nel terreno per il suo stoccaggio definitivo. Il metodo viene) attuato in un impianto che comprende. almeno, dei mezzi atti a ridurre e/o comporre i rifiuti solidi, dei mezzi miscela tori atti a miscelare i rifiuti solidi cos? predisp con un prodotto o sostanza a base bituminosa, fluido o reso fluido, atta a realizzare un amalgama o aggregato in cui detti rifiuti cos? predisposti risultino protetti da uno strato di detto prodotto o sostanza a base bituminosa e risultino almeno isolati dall'ambiente esterno Il trovato ? esposto pi? in dettaglio nel seguito con l'aiuto dei disegni allegati che ne rappresentano una forma di realizzazione puramente esemplificativa e non limitativa in cui:
? la figura 1. illustra uno schema dell'impianto secondo il presente trovato con stoccaggio dei rifiuti resi inerti nel terreno:
- la figura '3. illustra uno schema dell'impianto secondo il presente trovato con stoccaggio dei rifiuti resi inerti sul terreno: e
? la figura 3 illustra schematicamente una fase o ? perativa attuabile in entrambi gli impianti di cui alle figure 1 e 2 .
11 metodo secondo il presente trovato per rendere ?? narti i rifiuti solidi, siano essi urbani od industriali, e per il loro successivo stoccaggio definitivo consta di una successione di fasi operative attuabili in uno qualsiasi degli impianti illustrati nelle figure 1 e 2.
La prima fase ? quella di riduzione e/o composi z ion dei rifiuti in modo da renderli atti ad essere investi, e conseguentemente avvolti da sostanze destinate a formare su di essi un rivestimento. Questa fase di riduzione e/o composizione pu? essere attuata eseguendo una frantumazione dei rifiuti per ridurli a pezzi aventi una pezzatura o granulometria omogenea allo scopo di facilitare e rendere pi? efficace la fase successiva.. Questa stessa fase consente anche di frantumarne gli eventuali contarli ? tori in cui i rifiuti possono essere ripositi. Infatti, almeno per quanto riguarda i rifiuti solidi urbani, essi sonno prevalentemente. o preferibilmente , contenuti entro sacchetti di materiale plastico ben chiusi per evitarne la diffusione nell'ambiente circostante e per ridurre sia i cattivi odori che emanano i contenitori di raccolta dei rifiuti sia gli animali attratti dai rifiuti stessi.
Successivamente si ha una fase di miscelazione dei rifiuti frantumati con un prodotto od una sostanza a base bituminosa. Tale sostanza a base bitumibosa ? disponibile allo stato fluido oppure pu? essere resa fluido prima o durante la fase di miscelazione. Si ottiene cos? un amai? gama od aggregato nel quale i rifiuti cosi predisposti risultano protetti da uno strato di prodotto o sostanza a base bituminosa e risultano almeno isolati dall'ambiente esterno. Pi? precisamente, la fase di miscelazione deve far s? che i singoli pezzi o gruppi di essi vengano completamente avvolti o rivestiti da uno strato di prodo a base bituminosa. I risultati che si possono ottenere senio di due tipi, il primo che i rifiuti cos? trattati risultino almeno completamente isolati dall'ambiente esterno, secondo che i rifiuti risultino anche isolati tra di loro oltre che nei confronti dell'ambiente esterno -Questo prodotto pu? essere di vario tipo, ad esempio pu? essere costituito da bitume puro. da bitume additivato da emulsioni, bituminose ariioniche o cationiche, ecc. L.a miscelazione pu? avvenire entro cilindri rotanti e pu? avvenire a freddo oppure a caldo a seconda del tipo di prodotto a base bituminosa utilizzato, del tipo di rifiuto da rendere inerte e del suo grado di umidit? intrinseca. Per quanto concerne la quantit? di prodotto a base bituminosa da utilizzare, essa varia in funzione della composizione media dei rifiuti ed ? preferibilmente uguale ai 4% - 10% del peso dei rifiuti stessi.
L'amalgama od aggregato cos? ottenuto ? ora pronto per la sua collocazione e/o il suo spandimento direttamente sul terreno o nel terreno per il suo stoccaggio definitivo. Il fatto di prevedere la collocazione e/o lo spandimento dell?amalgama od aggregato direttamente sul o nel terreno significa che il terreno , inteso in senso generico, non necessita di alcuna preparazione per ricevere tale amagama od aggregato poich? i rifiuti che esso in globa sono completamente isolati dall 'ambiente este circostante e, quindi , sono completamente inerti risultando completamente impermeabilizzati nei confronti del l'ambiente esterno. Pi? specificatamente, ,l'operazione di spandimento pu?. avvenire nel terreno. ad esempio in cave dismesse od in depressioni naturali (vedi la forma di realizzazione di cui a figura .1), oppure sul terreno per la creazione di colline e simili (vedi la forma di reaiizzazione di cui a figura 2).
Lo stoccaggio definitivo dell'amalgama o aggregato viene attuato distendendo uniformemente l'amalgama od aggregato nella zona in cui dovr? dimorare permanentemente su strati successivi e sovrapposti.
Dopo io spandimento, l o strato di amalgama od aggregato viene sottoposto ad una fase di compattazione, con rulli o con buildozers di peso adeguato, allo scopo di provocarne una costipazione in modo da costringere il prodotto a base bituminosa a' ricoprire ulteriormente i pezzi singoli o gruppi di pezzi di rifiuti al fine di impermeabilizzarli ulteriormente sia . tra di loro sia nei confronti dell'ambiente esterno. La fase di compattazione , inoltre. ha lo scopo di indurre la solidificazione del prodotto a base bituminosa consentendo un migliore indurimento dell ?amalgama o aggregato.
La fase di miscelazione, principalmente, e quell compressione, altres?, sono molto importanti poich? soprattutto da esse dipende il successo dell'intero metodo. Infatti, ? indispensabile, per l'attuazione corretta del metodo secondo il presente trovato, che i singoli pezzi di rifiuti frantumati o gruppi di essi vengano completamente avvolti e rivestiti od inglobati nel prodotto a base bituminosa e che venga loro impedito qualsiasi, contatto con l'ambiente circostante. Inoltre la fase di compat
un secondo trasportatone 7 il quale, a sua volta, li scarica entro un miscelatore 8, ad esempio del tipo a cilindri rotanti. Al miscelatore 8 -fa capo anche, in ingresso, un serbatoio 9 di un prodotto a base bituminosa 10. All'uscita del miscelatore 8 ? previsto un terzo trasportatore 11 che scarica l'amalgama od agcjregato 18 generato dal miscelatore 8 in una zona di prelievo da parte di macchine operatrici quali ruspe 13. L'amalgama od aggregato 12 viene caricato su appositi autocarri 14 che lo trasportano nel luogo di destinazione finale dove esso verr? stoccato definitivamente in strati successivi sovrapposti mediante spsndimento e compressione.
Il luogo di destinazione finale pu? essere nel terreno , ad esempio una cava dismessa 15 come illustrato in figura 1, o sul terreno, ad esempio per la realizzazione di una collina 16 come illustrato in figura E. In figurai 1 .. l'amalgama od aggregato 18 viene scaricato dal I sportatore li direttamente sul fondo della cava dismessa 15 dove le ruspe 13 provvedono a spanderla uniformemente iul fondo della cava 15 stessa. In figura invece. il trasportatore 11 scarica l'amalgama od aggregato 13 su appositi autocarri 14- che la trasportano e la scaricano direttamente sulla collina 16 dove le ruspe 13 provvedono a spanderla uniformemente.
Indipendentemente dal luogo di destinazione. l'amal? gama od aggregato 12 viene quindi compresso ad opera di un rullo compressore 17 di adequato peso 1
In figura 3 ? infine illustrata la fase, opportuna ma non indispensabile, di copertura dello strato compattato di amalgama od aggregato 12 con un prodotto a base bituminosa caldo ad opera di una apposita autobotte 12.
I vantaggi ottenibili attuando questo metodo sono numerosi, tra cui l'eliminazione di tutte le opere necessarie per la protezione delle acque superficiali e delle falde idriche dall'inquinamento, l'eliminazione delle o? pere per il drenaggio e la captazione del percolato, l'eliminazione della formazione del biogas, l'eliminazione della proliferazione di ratti, insetti, animali randagi, uccelli ecc . e l?eliminazione di odori sgradevoli. Tutto ci? ? reso possibile dal fatto che i pezzi di rifiuti vengono tutti rivestiti od avvolti dal prodotto a base bituminosa, che forma cos? una capsula attorno a ciascun di essi. In tal modo ciascun pezzo ? a contatto solarne: col prodotto a base bituminosa, che non reagisce, e non con aria od acqua o simili agenti esterni, che, al icori? trario, reagirebbero . Lo stesso prodotto a base bituminosa ciltre ad essere impermeabile presenta anche una notevole resistenza nel tempo ed agli agenti di qualsiasi tipo, in particolare quelli atmosferici come si pu? ben ve? dere osservando le strade asfaltate. Ci? significa , quin ? di, che il prodotto a base bituminosa che costituisce l'avvolgimento o rivestimento o capsula di contenimento per i pezsi di rifiuti, impedisce nel tempo ai rifiuti stessi di venire a contatto con un qualsiasi agente reattivo quale acqua meteorica od aria?
Un.ulteriore vantaggio del presente trovato consiste nella possibilit? di recuperare totalmentel l 'area interessata dai rifiuti cosi trattati e per qualsiasi tipo di intervento. E' infatti sufficiente riportare della terra per ricoprirli adeguatamente e ripristinare il manto organico di superficie ed i sistemi di drenaggio e di irrigazione. La massa d? rifiuti cos? trattati si compcirta infatti come un unico corpo monolitico completamente im . permeabile ed inerte.
Il trovato cos? concepito ? suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell ?ambito del concetto inventivo. Inoltre, tutti i dettagli possono es serti sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti.

Claims (16)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1. Metodo per rendere inerti i rifiuti solidi e per il loro successivo stoccaggio definitivo, caratterizzato dal fatto di prevedere almeno le seguenti fasi operative successive: riduzione e/o composizione dei rifiuti in modo da renderli atti ad essere investiti e conseguentemente avvolti da sostanze destinate a formare sugli stessi un ri? vest imento , miscelazione dei rifiuti cos? predisposti con un prodotto o sostanza a base bituminosa, fluido o reso fluido, atta a realizzare un amalgama o aggregato in cui detti rifiuti cosi predisposti risultino protetti da uno strato di detto prodotto o sostanza a base bituminosa e risultino almeno isolati dall ?ambiente esterno, ? collocazione e/o spandimento del detto amalgama o aggregato sul terreno o nel terreno per il suo stoccaggi definitivo.
  2. 2. Metodo secondo la rivendicazione i, caratterizzato dal fatto che detta fase di riduzione e/o composizione consiste nella frantumazione dei rifiuti atta a ridurre gli stessi in pezzi e ad omogeneizzarne sostanzialmente la pezzatura o granulometria.
  3. 3, Metodo secondo la rivendicazione e, caratterizzato dal fatto che detta fase di miscelazione ? atta a realiz zare un amalgama o aggregato in cui i singoli pezzi o gruppi di essi risultano completamente avvolti o rivestiti da uno strato di detto prodotto a base bituminosa tale da isolarli almeno completamente dall?ambiente esterno.
  4. Metodo secondo la rivendicazione 2 caratterizzato dal fatto che detta fase di miscelazione ? atta a realizzare un amalgama o aggregato in cui i singoli pezzi o gruppi di essi risultano completamente avvolti o rivestiti da uno strato di detto prodotto a base bituminosa tale da isolarli completamente sia tra di loro. sia dall' am biente esterno.
  5. 5. Metodo secondo la rivendicazione .1, caratteri zzato dal fatto che detta fase di collocamento e/o spandimento di detto amalgama o aggregato ? seguita da una fase di stoccaggio definitivo di detto amalgama o aggregato in strati successivi e sovrapposti'.
  6. 6> . Metodo secondo la rivandicazions 5. caratterizzato dal fatto di prevedere una fase di compattazione del degli strati ottenuti nella fase di collocazione e/o spandimento di detto amalgama o aggregato atta a costipare il detto strato cos? da costringere il detto prodotto a base bituminosa a ricoprire ulteriormante i pezzi singoli o grupp? di pezzi di rifiuti al fine di ulteriormente impermeabilizzarli sia tra di loro, sia nei confronti dell?ambiente esterno e cos? da indurre la solidificazio ? ne di detto prodotto a base bituminosa consentendo un migliore indurimento di detto amalgama od aggregato.
  7. 7. Metodo secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal tatto che la -fase di compattazione ? seguita da una fase di copertura di ciascun singole? strato compattato mediante applicazione superficiale di un getto caldo di prodotti a bdse bituminosa per favorirne una ulteriore impermeabilizzazione.
  8. 8. Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal -fatto che ai rifiuti solidi ridotti e/o composti viene miscelata una quantit? di prodotto a base bituminosa pari al 4%?10% del peso dei rifiuti solidi ridotti e/o compost i.
  9. 9. Metodo secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che ciascuno strato di detto amalgama o aggregate? ha una altezza massima di 50 cm.
  10. 10. Metodo secondo la rivendicazione caratterizzato dal fatto che ciascuno singolo strato compattato vien ricoperto applicandovi superf icia1mente un getto di prodotti a base bituminosa a caldo in una quantit? di 1-8 Kg /mq.
  11. 11? Metodo secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che la detta fase di miscelazione viene eseguita a freddo o a caldo in,funzione del tipo di prodotto bituminoso e del tipo di rifiuto da rendere inerte e del suo grado di umidit? intrinseca.
  12. 12. Metodo secondo la rivendicazione .0, caratterizzato dal fatto che. nel caso in cui venga utilizzato un prodotto a base bituminoso contenente acqua, la fase di Compattazione ? atta, altres?, a provocare la fuoriuscita dai detto amalgama od aggregato dell?acqua Facente parte del detto prodotto a base bituminosa.
  13. 13. Impianto per l'attuazione del metodo secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere, almeno, dei mezzi (4) atti a ridurre e/o comporre i rifiuti solidi (2) in modo tale da renderli idonei ad essere investiti e conseguentemente avvolti da sostanze in grado di formare sugli stessi un rivestimento, dei mezzi miscelatori 8) zitti a miscelare i rifiuti so? lidi 6 ) cosi predisposti con un prodotto sostanza a base bituminosa (10), Fluido o reso Fluido tta a rea lizzare un amalgama o aggregato (12) in cui detti rifiuti (?>) cosi predisposti risultino protetti da uno strato detto prodotto o sostanza a base bituminosa (10) e risultino isolati da 11'arnbiente esterno.
  14. 14. Impianto secondo la rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto di comprendere, . altres?, mezzi dispersori (13) atti a spargere e/o spandere uniformemente il detto amalgama od aggregato (12) nel terreno o sul terreno per il suo stoccaggio definitivo in strati successivi sovrappo? sti. mezzi compressori 17 atti a comprimere e compattare uniformemente ed a solidificare il detto strato di amalgama od aggregato ?12) in modo che i singoli pezzi di rifiuti <6> o gruppi di essi siano ulteriormente ricoperti con detto prodotto a base bituminosa 10) ed in modo che siano completamente isolati ed impermeabilizzati nei confronti dell?ambiente esterno, e mezzi distributori <18) atti a ricoprire il detto strato compattato con un prodotto caldo a base bituminosa tale da impermeabilizzarlo ulteriormente..
  15. 15? Impianto secondo la rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi (4) atti a ridurre e/o corri? ciorre i rifiuti solidi (S) sono mezzi frantumatori .
  16. 16. Metodo secondo le rivendicazioni da :1 ad 1S ed impianto secondo le rivendicazioni da 13 a 15 e secondo quanto descritto ed illustrato con riferimento alle figure degli uniti disegni e per gli accennati scopi?
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