ITBO940380A1 - Tavoletta per la realizzazione di attrezzi, quali lavapavimenti, spaz- zoloni, spolverini e simili, per la pulizia ed il trattamento di su- - Google Patents
Tavoletta per la realizzazione di attrezzi, quali lavapavimenti, spaz- zoloni, spolverini e simili, per la pulizia ed il trattamento di su- Download PDFInfo
- Publication number
- ITBO940380A1 ITBO940380A1 IT94BO000380A ITBO940380A ITBO940380A1 IT BO940380 A1 ITBO940380 A1 IT BO940380A1 IT 94BO000380 A IT94BO000380 A IT 94BO000380A IT BO940380 A ITBO940380 A IT BO940380A IT BO940380 A1 ITBO940380 A1 IT BO940380A1
- Authority
- IT
- Italy
- Prior art keywords
- tablet
- handle
- board
- elastic element
- attachment
- Prior art date
Links
- 238000004140 cleaning Methods 0.000 title claims abstract description 23
- 239000000463 material Substances 0.000 claims description 17
- 238000005452 bending Methods 0.000 claims description 8
- 230000008878 coupling Effects 0.000 claims description 7
- 238000010168 coupling process Methods 0.000 claims description 7
- 238000005859 coupling reaction Methods 0.000 claims description 7
- 238000003780 insertion Methods 0.000 claims description 4
- 230000037431 insertion Effects 0.000 claims description 4
- 229920001577 copolymer Polymers 0.000 claims description 3
- 229920001971 elastomer Polymers 0.000 claims description 3
- 239000013536 elastomeric material Substances 0.000 claims description 3
- 229920000642 polymer Polymers 0.000 claims description 3
- 229920002635 polyurethane Polymers 0.000 claims description 3
- 239000004814 polyurethane Substances 0.000 claims description 3
- 230000005489 elastic deformation Effects 0.000 claims description 2
- 239000004744 fabric Substances 0.000 description 4
- 230000033001 locomotion Effects 0.000 description 4
- 230000005540 biological transmission Effects 0.000 description 2
- 239000007787 solid Substances 0.000 description 2
- 239000003381 stabilizer Substances 0.000 description 2
- 238000012986 modification Methods 0.000 description 1
- 230000004048 modification Effects 0.000 description 1
- 230000010355 oscillation Effects 0.000 description 1
- 239000007779 soft material Substances 0.000 description 1
- 230000000087 stabilizing effect Effects 0.000 description 1
Landscapes
- Cleaning Implements For Floors, Carpets, Furniture, Walls, And The Like (AREA)
Abstract
Il presente trovato ha come oggetto una tavoletta (1) per la realizzazione di attrezzi e/o strumenti per la pulizia ed il trattamento di superfici in genere la quale risulta del tipo provvista di un attacco (2) per un rispettivo manico (3) e prevede che il collegamento della tavoletta (1) al manico (3) sia costituito da una articolazione elastica (4) coassiale al manico (3) stesso, interposta tra l'attacco (2) e la tavoletta (1) e costituente un vincolo torsionale ed assiale tra la tavoletta (1) ed il manico (3) lasciando libero quest'ultimo di raggiungere qualsiasi posizione inclinata rispetto alla tavoletta (1) mantenendo inalterato detto vincolo ed atta quindi a trasmettere alla tavoletta (1) una rotazione sul suo piano di giacitura in seguito ad una rotazione del manico (3) attorno al suo asse longitudinale per qualsiasi inclinazione imposta al manico (3), durante l'uso, rispetto alla tavoletta (1) stessa.(FIG. 1).
Description
D E S C R IZ I O N E
annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE dal titolo:
TAVOLETTA PER LA REALIZZAZIONE DI ATTREZZI. QUALI LAVAPA-VIMENTI . SPAZZOLONI. SPOLVERINI E SIMILI. PER LA PULIZIA ED IL TRATTAMENTO DI SUPERFICI IN GENERE.
Il presente trovato si inserisce nel settore degli strumenti od attrezzi usati per eseguire la pulizia, o più genericamente il trattamento, delle pareti e dei pavimenti in genere e concerne una tavoletta, del tipo dotata di un attacco per un manico di presa e destinata, ad esempio, a realizzare un elemento di supporto per una serie di ricambi in tessuto o simile materiale con caratteristiche efficaci per la pulizia ed il trattamento di dette superfici. Tali ricambi costituiscono, in pratica, il vero e proprio elemento pulente e sono confezionati e predisposti per essere facilmente applicati alla tavo— letta stessa e, quindi, facilmente sostituibili, per La realizzazione, assieme ovviamente alla tavoletta stessa, di lavapavimenti , spazzoloni, spolverini e simili attrez— zi.
Più in particolare il compito principale del presente trovato è quello di fornire una tavoletta, del tipo sopra indicata, che sia in grado di essere mossa sulla superficie da pulire rimanendo sempre completamente a contatto con essa e che consenta di essere posta in rotazione sulla superficie stessa senza perderne contatto imponendo al manico una semplice rotazione attorno al suo asse, in qualsiaisi posizione angolare nello spazio esso si trovi rispetto alla tavoletta stessa.
Facendo riferimento, in particolare, a quegli attrezzi che quale corpo pulente prevedono l'impiego di un ricambio in tessuto o simile materiale, che risulta dotato di rispettive tasche entro le quali vengono inserite stabilmente le estremità di una tavoletta, queste ultime sono state dotate di un attacco al manico del tipo a cerniera che consente di muovere il manico su un piano sostanzialmente perpendicolare all'asse della cerniera variandone la sua inclinazione rispetto alla tavoletta stessa così da permettere la movimentazione della tavoletta anche con il manico sostanzialmente parallelo ad essa e quindi rendere pratico, corretto ed efficace, il suo utilizzo anche in situazioni di ridotta o difficoltosa accessibilità come ad esempio sotto ai mobili, di arredamento o tra gli stessi.
Esaminando in dettaglio alcuni tipi particolari e più evoluti di attrezzi o strumenti del tipo sopra indicati, essi presentano la propria tavoletta collegata al manico mediante un sistema meccanico articolato più complesso, il quale, oltre a permettere la suddetta inclinazione del manico su un solo piano come nel caso della singola cerniera, consente di muovere quest'ultimo nello spazio e di posizionarlo sghembo rispetto alla tavoletta che rimane ferma. Allo stesso tempo, tale tipo di sistema meccanico articolato consente al manico, disposto sghembo rispetto alla tavoletta e posto in rotazione attorno al proprio asse longitudinale di trasmettere il proprio moto rotatorio alla tavoletta.
Tali tipi di sistemi articolati meccanici sono costituiti da coppie rotoidali tra loro cinematicamente collegate, le quali realizzano dei sistemi articolati rigidi e spaziali che, nel caso in cui gli assi di articolazione delle coppie rotoidali siano concorrenti e fra loro perpendicolari, coincidono con il cosiddetto giunto cardanico .
A tale proposito sono note diverse forme di soluzioni riguardanti, appunto, tali sistemi articolati nello spa— zio, in particolare nella soluzione descritta nel Brevetto US 366.770 si prevede il collegamento tra il manico e la tavoletta realizzato mediante una coppia cinematica sferica costituita da una sfera solidale ad una estremità del manico e da una rispettiva sede ricavata nella tavoletta. Il manico è quindi libero di ruotare liberamente attorno a qualsiasi asse rispetto alla tavoletta ma una sua rotazione attorno al suo asse longitudinale non porta ad alcun risultato apprezzabile anche se all'interno della sede è previsto un elemento ad elevato attrito per rendere più stabile il collegamento tra sfera e rispettiva sede.
Nella soluzione descritta nel Brevetto FR 2.229. 511 il manico é invece collegato alla tavoletta attraverso Lina articolazione del tipo a due coppie rotoidali ad assi tra loro perpendicolari ma non concorrenti . L'articolazione può oscillare rispetto alla tavoletta attorno ad un asse parallelo all'asse longitudinale di quest'ultima ed il manico può oscillare rispetto all'articolazione attorno ad un asse ad esso trasversale. Le oscillazioni sono libere e sono definite da rispettivi fine-corsa.
Riassumendo, la soluzione prevista nel Brevetto US 366.790 consente numerosissimi gradi di libertà grazie all'impiego dello snodo sferico, ma non consente la trasmissione della rotazione del manico alla tavoletta, mentre la soluzione prevista nel Brevetto FR 2.259,511 presenta una sostanziale limitazione per quanto concerne la suddetta trasmissione rotazionale. Infatti non è possibile trasmettere direttamente una rotazione dal manico, disposto in una sua posizione decisamente inclinata, alla tavoletta, poiché i due assi delle coppie rotoidali non sono tra loro concorrenti come avviene nel caso del giunto cardanico.
In ogni caso anche nell'ipotesi che i due assi risultino concorrenti si avrebbero comunque dei limiti di carattere cinematico in quanto anche il giunto cardanico opera correttamente solo quando l'angolo formato dai membri del sistema articolato stesso presenta un valore abbastanza contenuto.
Inoltre, con tale tipo di sistema articolato a due coppie rotoidali si può riuscire con una certa fatica a far ruotare la tavoletta sul suo piano di giacitura in seguito ad una rotazione del manico attorno al suo asse longitudinale solo se, nel contempo, si fa scorrere avanti e indietro la tavoletta fino al raggiungimento della inclinazione desiderata. Questo movimento alternativo di và e vieni, contemporaneo alla rotazione del manico, provoca la rotazione della tavoletta senza il suo distacco dal suo piano di giacitura con suo possibile ribaltamento che altrimenti si avrebbe con la sola rotazione del mani— co. In altre parole la rotazione del manico tende a provocare il distacco della tavoletta dal pavimento riducendo la superficie di contatto con esso mentre il movimento di và e vieni provoca una rotazione della tavoletta attorno a detta superficie di contatto limitando quindi il ribaltamento .
Risulta quindi evidente,, dalla descrizione sopra e— sposta, che le tavolette esaminate presentano tutte articolazioni con il rispettivo manico di tipo meccanico rigido e non consentono di svolgere il compito loro richiesto di trasmettere cioè una rotazione dal manico alla tavoletta per qualsiasi inclinazione reciproca raggiunta durante il loro utilizzo. Tali articolazioni risultano i— noi tre strutturalmente complesse e cinematicamente limitate per l'uso a cui sono preposte.
Lo scopo del presente trovato è pertanto quello di fornire una tavoletta dotata di una articolazione in grado di eliminare le limitazioni cinematiche imposte dai sistemi articolati sopra descritti ed in grado di trasmettere correttamente ed efficacemente una rotazione alla tavoletta a seguito di una rotazione imposta al manico .
Le caratteristiche tecniche del trovato, secondo i suddetti scopi, sono chiaramente riscontrabili dal contenuto delle rivendicazioni sottoriportate ed i vantaggi dello stesso risulteranno maggiormente evidenti nella descrizione dettagliata che segue, fatta con riferimento ai disegni allegati, che ne rappresentano una forma di realizzazione puramente esemplificativa e non limitativa, in cui :
le figure 1 e 2 illustrano, in vista prospettica, la tavoletta secondo il presente trovato associata ad un relativo manico ed in differenti configurazioni di impiego ;
- la figura 3 illustra, in vista prospettica, la tavoletta di cui alle figure 1 e 2 durante il suo accoppiamento con un rispettivo ricambio per pulizia;
- le figure da 4 a 16 illustrano, in vista laterale od in sezione assiale, delle varianti costruttive della tavoletta di cui alle figure da 1 a 3;
- la figura 17 illustra, in vista laterale con alcune parti sezionate, la tavoletta di cui a figura 16 durante il suo accoppiamento con un relativo ricambio per pulizia ;
la figura 18 illustra in vista prospettica la tavolòetta in oggetto realizzata secondo una forma preferita di attuazione, con alcune parti sezionate e altre disegnate con tratto discontinuo per meglio evidenziare la sua struttura interna; e
la figura 19 illustra in vista laterale la stessa tavoletta di figura 18 durante il suo accopplamento con un ricambio per pulizia.
Con riferimento alle figure allegate, la tavoletta secondo il presente trovato è indicata nel suo complesso con 1 ed è dotata di un attacco 2 per un manico 3 di pre-
sa
ti collegamento tra la tavoletta 1 ed il manico 3 è costituito da una articolazione elastica 4 la quale è coassiale all’attacco 2 ed è interposta tra la tavoletta 1 e l'attacco 2 stesso.
L'articolazione elastica 4- costituisce un vincolo torsionale ed assiale tra la tavoletta 1 ed il manico 3 e lascia libero il manico 3 stesso di raggiungere qualsiasi posizione inclinata rispetto alla tavoletta 1 mantenendo inalterato il citato vincolo torsionale ed assiale. In altre parole, l'articolazione elastica 4 è atta a trasmettere alla tavoletta 1, che funge da cedente, una rotazione sul suo piano di giacitura, in seguito ad una rotazione del manico 3, che funge da movente, attorno al suo asse longitudinale, indipendentemente dalla inclinazione che viene imposta al manico 3 rispetto alla tavoletta 1 durante il loro normale utilizzo. In altre parole, come risulterà più chiaro in seguito, per ogni posizione angolare assunta nello spazio dal manico 3 rispetto alla tavoletta 1, ad una rotazione del manico attorno al suo asse corrisponde in maniera diretta la stessa rotazione della tavoletta 1 esclusivamente sul suo piano di giacitura senza minimamente perdere contatto con la superficie da pulire.
Secondo una prima forma realizzativa ed illustrata in particolare nelle figure 1, 2 e 3, la tavoletta 1 è realizzata con materiale flessibile o floscio cioè in materiale con caratteristiche tali da far assumere alla stessa configurazioni arcuate o ondulate nello spazio, cosi da potersi adattare meglio alle superfici non perfettamente piane di certi pavimenti. Un altro motivo per realizzare la tavoletta 1 con materiale flessibile o floscio è quello di poterla meglio accoppiare ad un ricambio di pulizia 8 come illustrato in figura 3 nella quale si può notare che la tavoletta 1 sollevata assume una conformazione arcuata con concavità verso il basso. Ciò significa che essa riduce la sua dimensione longitudinale e che le sue opposte estremità possono venire facilmente inserite, seguendo le frecce C di figura 3 durante l'abbassamento del tavoletta 1 secondo la freccia A della medesima figura, in rispettive tasche 7 ricavate alle opposte estremità del ricambio di pulizia 8. Ricambi di questo tipo, cioè realizzati in tessuto o altro materiale con caratteristiche che ben si adattano alla pulizia o al trattamento delle superfici in genere e dotati delle tasche 7, so— no già noti, come sono già note alcuni tipi di tavolette che verranno qui di seguito considerate. Tali ricambi presentano, infatti, dei problemi per quanto concerne il loro accoppiamento a tali tipi di tavolette di tipo noto, le quali sono rigide e, quindi, indeformabili. E' invero stata messa recentemente in commercio una tavoletta rigida realizzata in due semiparti pressoché consecutive, parzialmente sovrapposte e tra loro incernierate attorno ad un loro asse trasversale in modo da poter ridurre il loro ingombro almeno durante la fase di accoppiamento col ricambio stesso. Questa tavoletta risulta però abbastanza complicata dal punto di vista costruttivo e delicata dal punto di vista operativo poiché necessita di organi per il reciproco bloccaggio delle due semiparti durante il normale utilizzo. Inoltre essa è dotata di una articolazione tecnicamente equivalente a quella del Brevetto FR 2.229.511 anche se gli assi delle due coppie rotoidali sono scambiati, nel senso che l 'articolazione oscilla rispetto alla tavoletta attorno ad un asse trasversale di quest 'ultima ed il manico oscilla rispetto all'articolazione attorno ad un asse parallelo all'asse longitudinale della tavoletta.
Osservando nuovamente la tavoletta 1 secondo il presente trovato, l'articolazione elastica 4 è costituita da un elemento elastico 5 che presenta una struttura cedevole a flessione e risulta invece sostanzialmente ''rigido", cioè non cedevole, a torsione ed a sforzo assiale, nel senso che sottoposto ad uno di tali sforzi riesce in maniera efficace a trasmetterlo . L'elemento elastico 5 è atto a fungere da elemento o fulcro o sfera di articolazione grazie al la sua deformabilità elastica. Più in particolare, l'articolazione elastica 4 svolge il proprio compito di articolazione tra il manico 3 e la tavoletta 1 non tramite appositi accoppiamenti cinematici ma attraverso la deformazione elastica che è in grado di subire l'elemento elastico 5 senza danneggiarsi minimamente, anzi è proprio questo tipo di deformabi1ità elastica che consente di trasmettere correttamente ed efficaciemente gli sforzi torsionali sopra descritti, senza imporre alla tavoletta 1 ribaltamenti durante la sua rotazione rispetto alla superficie da pulire.
L'impiego dell'elemento elastico 5 consente quindi di inclinare il manico 3 rispetto alla tavoletta 1 come rilevabile confrontando le figure 2 e 3. Naturalmente, poiché elemento elastico 5 è flessibile senza alcuna direzione preferenziale, l’asse attorno al quale il manico 3 viene fatto oscillare per inclinarlo rispetto alla tavoletta 1 è un qualsiasi asse trasversale dell'elemento e— lastico 5. Esclusivamente con riferimento a questa caratteristica, l'articolazione elastica 4 si comporta come un giunto a sfera.
La sostanziale rigidezza torsionale dell'elemento elastico 5 fa sì che ad una rotazione del manico 3 attorno al suo asse longitudinale in un senso od in quello opposto (vedi le frecce T1 e T2 di figura 1) segua una corrispondente rotazione della tavoletta 1 nel proprio pianedi giacitura in un senso od in quello opposto (vedi le frecce RI ed RE di figura 1). Osservando la figura 1, nella quale con Rai ed RaE sono stati indicati i versi di rotazione, corr ispondent i ai versi R1 ed R2, della tavoletta 1 attorno ad un asse ad essa perpendicolare e coincidente con l'asse dell'elemento elastico 5, si può notare che quando il manico 3 é perpendicolare alla tavoletta 1 i versi T1 e T2 coincidono esattamente con i versi Rai e rispettivamente Ra2. Il tutto è facilmente comprensibile poiché la forza torsionale che l'utilizzatore imprime al manico 3 viene trasmessa da quest'ultimo all'articolazione elastica 4, la quale, essendo l'elemento elastico 5 sostanzialmente rigido dal punto di vista torsionale, la trasmette alla tavoletta 1. Questa, essendo solamente posta in appoggio sul pavimento da trattare e, quindi, non essendo vincolata, ruota esattamente come il manico 3 mantenendone la fase di rotazione e l'ampiezza relativa. Poiché l'elemento elastico 5 è flessibile, ovvero cedevole a flessione, l'angolo che il manico 3 forma con la taveletta 1 può essere qualsiasi. Nella pratica il manico 3 sarà inclinato rispetto alla tavoletta 1 di un angolo compreso tra 90° e circa 0°. Quest'ultima configurazione la si ottiene disponendo il manico 3 pressoché parallelo alla tavoletta 1: anche in questo caso la forza torsionale impressa al manico 3 viene direttamente trasmessa alla tavoletta 1 costi-ingendola a ruotare corrispondentemente. Una volta raggiunta la configurazione desiderata tra manico 3 e tavoletta 1, si può agire sul manico 3 per far avanzare ed arretrare la tavoletta 1 come consueto e come indicato dalla direzione di pulizia P nelle figure 1 e E. Le frecce indicate con P in figura 1 indicano solamente la direzione di movimentazione della tavoletta 1 durante il suo normale utilizzo ed indipendentemente dalla configurazione della tavoletta 1 stessa e non hanno minimamente a che vedere con le altre frecce illustrate nella medesima figura.
Le possibili forme di realizzazione della tavoletta 1 secondo il presente trovato sono innumerevoli, ma hanno tutte in comune il fatto che ciò che consente l'articolazione tra il manico 3 e la tavoletta 1 é la deformabilità elastica di un elemento elastico 5 costituente una articolazione elastica 4 ed interposto tra di essi per collegarli.
Nelle figure da 1 a 3 è illustrata una prima forma di realizzazione nella quale l'elemento elastico 5 è realizzato in materiale elastomerico, preferibilmente in poliuretano, ma potrebbe essere realizzato anche in gomma o in materiale gommoso, come pure in E.V.A. e altri polimeri o copolimeri elastomerici , ed è realizzato in corpo unico con la tavoletta 1 e con l'attacco 2. In questo caso la flessibilità della tavoletta 1 è garantita dal fatto di essere realizzata con lo stesso materiale flessibile dell'elemento elastico 5. In queste stesse figure l'elemento elastico 5 ha una forma cilindrica ed è pieno. La tavoletta 1 presenta, perimetralmente alla sua zona di u— nione all'artico lazione elastica 4, un rilievo anulare ó che costituisce un irrigidimento per la tavoletta 1. Il rilievo anulare 6, nel contempo, funge anche da limitatore della flessione che l'articolazione elastica 4 può compiere rispetto alla tavoletta 1, nel senso che impedisce all'elemento elastico 5 di flettersi esattamente in corrispondenza della sua zona di unione con la tavoletta 1 cosicché il manico 3, nella sua configurazione di parallelismo con la tavoletta 1, si mantiene ad una certa distanza minima da quest'ultima come rilevabile osservando la figura 2. Fisicamente risulta chiaro che un elemento flessibile 5 realizzato nel materiale sopra indicato e posto in rotazione dal manico 1 si comporta come una successione di infinite rotazioni di infinite sezioni infini tesimali disposte una di seguito all'altra, ciascuna delle quali trasmette alla successiva la rotazione ricevuta dalla precedente.
Nelle figure da 4 a 6 l'elemento elastico 5 ha una forma troncoconica cava ed è unito alla tavoletta 1 in corrispondenza della propria base maggiore. L'attacco Ξ può essere unito alla base minore della conformazione troncoconica dell'elemento elastico 5 come illustrato nelle figure 4 e 6, oppure può essere ricavato direttamente nella medesima conformazione troncoconica a partire dalla base minore come illustrato in figura 5. Le pareti laterali 9 della conformazione troncoconica dell'elemento elastico 5 possono essere continue come illustrato nelle figure 4 e 5, oppure possono essere solcate da asole longitudinali 10 che definiscono altrettane lamelle 11.
In figura 7 l'elemento elastico 5 ha una conformazione tubolare e funge, nel contempo, da attacco 2 per il manico 3.
Nelle figure da 8 ad 11 l'elemento elastico 5 é un e~ lemento a se stante ed è dotato di due fori di estremità 13 coassiali nei quali sono complementarmente impegnati un codolo 12 centrale della tavoletta 1 e l'estremità inferiore del manico 3. In figura 8 l'elemento elastico 5 è tubolare così da sembrare un manicotto e funge anche da attacco 2 per il manico 3. L'elemento elastico 5 funge anch'esso da attacco E, ma è centralmente pieno.
Una particolare conformazione assume invece l'elemento elastico 5 di cui alle figure 10 ed 11 nelle quali esso è costituito da una molla elicoidale 14. In figura 10 la molla elicoidale 14 funge anche da attacco E, mentre in figura 11 essa è collegata all'attacco 2.
In figura 12 è invece illustrato il caso in cui l'elemento elastico 5 è realizzato in corpo unico con la tavoletta 1 e costituisce per essa un codolo accoppiabile complementarmente in un rispettivo foro di estremità 15 ricavato nell'attacco E o nel manico 3.
Osservando le figure da 13 a 16 si può notare che la tavoletta 1 può essere dotata di pesi 16 o, più genericamente, di elementi stabilizzatori che migliorano il suo contatto col pavimento da trattare senza ridurne la flessibilità. In figura 13 i pesi 16 sono applicati e disposti al disotto della tavoletta 1 e sono leggeremnte arcuati, o, meglio, sagomati, cosi da costituire dei pattini 17 che favoriscono lo scivolamento e l'inserimento delle opposte estremità della tavoletta 1 entro le tasche 7 del ricambio di pulizia 8. Più genericamente i pesi 16 possono essere applicati alla tavoletta 1 al disopra di essa come illustrato nelle figure 14 e 15. I pesi 16 possono essere disposti lungo direzioni trasversali della tavoletta 1 come illustrato in figura 14, oppure anche secondo direzioni oblique o longitudinali della tavoletta 1 stessa come illustrato in figura 15.
Nelle figure da 13 a 15 è stato preso in considerazione il fatto che la tavoletta 1 può essere realizzata in corpo unico con l'elemento elastico 5. In figura 16 è stata invece illustrata una forma di reaiizzazione nella quale la tavoletta 1 si compone di una suola 18 di materiale floscio applicata inferiormente, in corrispondenza della, propria zona centrale, ad una assicella 19 dotata, dal lato non interessato dalla suola 18, di un codalo 18. Soprattutto in questa forma di reaiizzazione sono necessari i pesi 16 fungenti anche da elementi stabilizzatori. In questa forma di realizzazione l'elemento elastico 5 è un elemento a se stante come descritto con riferimento alle figure da 8 ad 11 nelle quali è stata indicata anche l 'assicella 19.
Secondo una forma di realizzazione preferita, illustrata nelle figure allegate 18 e 19, la tavoletta 1 è dotata di un inserto rigido SO in essa annegato. In altre parole la tavoletta 1 è realizzata in corpo unico con l'elemento flessibile 5 e presenta all'interno della sua suola 18 un'assicella 20‘ in materiale rigido che viene completamente avvolta dal materiale con cui viene realizzata la tavoletta 1 stessa. L'assicella 2.0' presenta le proprie dimensioni longitudinali 1 leggermente inferiori alle dimensioni longitudinali della tavoletta 1, indicate nelle figure 18 e 19 con L. In questo modo le estremità SI della tavoletta 1 risultano non interessate dall'assicella SO' e rimangono flessibili, libere, quindi, di flettersi secondo i versi indicati con le frecce FI. Realizzando la tavoletta con tali estremità SI essa risultafacilmente inseribili all’interno delle tasche 7 di un ricambio 8 in tessuto, come illustrato in particolare in figura 19. Secondo questa forma realizzativa i pesi 16 o meglio l’elemento stabilizzatore in grado di migliorare il contatto con il pavimento da trattare della tavoletta 1 è costituito proprio dall'inserto rigido 20.
Nelle figure 18 e 19 l'elemento elastico 5 è realizzato in corpo unico sia con la tavoletta 1, sia con l'attacco 2 per il manico 3. In particolare la parte superiore dell'elemento elastico 5 che costituisce l'attacco E,, presenta al suo interno, cioè in esso annegata, un’anima coassiale 22 realizzata in materiale rigido e dotata di una filettatura che ben si adatta ad accogliere e ad accoppiarsi con l'estremità del manico 3.
Tra i vantaggi che si possono menzionare il più evidente risulta l'estrema semplicità costruttiva rii tale elemento elastico 5 e della tavoletta 1 stessa in tutte le loro forme illustrate e descritte. La tavoletta 1, nel caso poi in cui risulti realizzata in corpo unico con l'elemento elastico 5 in materiale elastomerico, preferibilmente in poliuretano, ma potrebbe essere realizzato anche in gomma o in materiale gommoso, come pure in E.V.A. e altri polimeri o copolimeri elastomerici, consente di adattare la stessa al raggiungimento di piccoli e stretti anfratti durante il suo uso senza il pericolo di rovinare i mobili dell'arredamento .
Il trovato così concepito suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo. Inoltre, tutti i dettagli possono essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti.
Claims (25)
- R I V E N D I C A Z I O N I 1. Tavoletta per la realizzazione di attrezzi, quali lavapaviment i, spazzoloni, spolverini e simili, per la pulizia ed il trattamento di superfici in genere, del tipo provvista di un attacco (2) per un rispettivo manico (3), caratterizzata dal fatto che il collegamento di detta tavoletta ( 1) a detto manico (3) è costituito da una articolazione elastica (4 > coassiale a quest'ultimo, interposta tra detto attacco (S) e detta tavoletta (1) e costituente un vincolo torsionale ed assiale tra detta tavoletta il) e detto manico (3) lasciando libero quest'ultimo di raggiungere qualsiasi posizione inclinata rispetto a detta tavoletta (1) mantenendo inalterato detto vincolo ed atta quindi a trasmettere alla tavoletta (1) una rotazione sul suo piano di giacitura in seguito ad una rotazione del manico (3) attorno al suo asse longitudinale per qualsiasi inclinazione imposta al manico (3), durante l'uso, rispetto alla tavoletta <1> stesse.
- 2. Tavoletta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto di essere realizzata con materiale flessibile o floscio e dal fatto che la detta articolazione elastica (4) è costituita da un elemento elastico (5) cedevole a flessione e sostanzialmente rigido a torsione ed a sforzo assiale ed atto a fungere da elemento o fulcro o sfera di articolaz ione in seguito alla propria deformazione eia— stica.
- 3. Tavoletta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la detta articolazione elastica (4) è costituita da un elemento elastico (5) cedevole a flessione e sostanzialmente rigido a torsione ed a sforzo assiale e realizzato in corpo unico con detta tavoletta (1) e detto attacco (£), la detta tavoletta (1) essendo flessibile come il detto elemento elastico (5) così da poter ridurre il proprio ingombro longitudinale per consentire l'inserimento delle proprie estremità in rispettive tasche (7) contraffacciate di un ricambio di pulizia (8) associabile alla stessa tavoletta (1) per la pulizia od il trattamento di superfici.
- 4 Tavoletta secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che il detto elemento elastico (5) ha una forma sostanzialmente cilindrica piena e la detta tavoletta (1) presenta, perimetralmente alla sua zona di unione alla detta articolazione elastica (4), un rilievo anulare (6) di irrigidimento .
- 5. Tavoletta secondo la rivendicazione 4-, caratterizzata dal fatto che il detto rilievo anulare (6) costituisce un limitatore di flessione per la detta articolazione elastica (4) rispetto alla detta tavoletta (1).
- 6. Tavoletta secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che il detto elemento elastico (5) ha una forma sostanzialmente troncoconica internamente cava ed è unita alla detta tavoletta (1) in corrispondenza della su.a base maggiore.
- 7. Tavoletta secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che il detto attacco (2) è unito al detto elemento elastico (5) o ricavato in esso in corrispondenza della base minore di quest'ultimo.
- 8. Tavoletta secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che il detto elemento elastico (5) ha le proprie pareti laterali (9) a conformazione troncoconica continue .
- 9. Tavoletta secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che il detto elemento elastico (5) ha le proprie pareti laterali (9) a conformazione troncoconica discontinue, ovvero solcate da una pluralità di asole longitudinali (10) definenti altrettante lamelle (11).
- 10. Tavoletta secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che il detto elemento elastico (5) ha una forma sostanzialmente tubolare e funge, nel contempo, da attacco 2 per detto manico 3.
- 11. Tavoletta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la detta articolazione elastica (4) è costituita da un elemento elastico (5) cedevole a flessione e sostanzialmente rigido a torsione ed a sforzo assiale ed unito, da un lato, ad una estremità del detto attacco (2) e, dall'altro lato, ad un codolo (12) centrale della detta tavoletta (1), quest'ultima essendo realizzata con materiale flessibile cosi da poter ridurre il proprio ingombro longitudinale per consentire l'inserimento delle proprie estremità in rispettive tasche (7) contraffacciate di un ricambio di pulizia (8) associabile alla stessa tavoletta (1) per la pulizia od il trattamento di superfici.
- 12. Tavoletta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la detta articolazione elastica (4) è costituita da un elemento elastico (5) cedevole a flessione e sostanzialmente rigido a torsione ed a sforzo assiale e realizzato in corpo unico con detta tavoletta 1 e detto attacco 2, in detta tavoletta 1 essendo annegato un inserto rigido (20).
- 13. Tavoletta secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto, che detto inserto rigido (20) è costituito da un'assicella (20' ) completamente avvolta dal materiale con cui viene realizzata la tavoletta (1) stessa, e presentando dimensione longitudinale (1) inferiore alla dimensione longitudinale (L) della tavoletta (1).
- 14. Tavoletta secondo la rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto che detto elemento elastico 5 è realizzato in corpo unico sia con la tavoletta (1), sia con l'attacco (2) per il manico (3) e la sua parte superiore che co— stituisce l'attacco (2), presenta al proprio interno, cioè in esso annegata, un'anima (22) coassiale realizzata in materiale rigido e dotata di mezzi di accoppiamento con la corrispondente estremità del manico (3).
- 15. Tavoletta secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che il detto elemento elastico (5) è sostanzialmente cilindrico e provvisto di due fori di estremità (13) coassiali nei quali sono complementarmente impegnati il detto codOlo (12) della detta tavoletta (1) e rispettivamente una estremità del detto manico (3) e funge, nel contempo, da attacco (2) per il detto manico (3).
- 16. Tavoletta secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che il detto elemento elastico (5) è sostanzialmente tubolare cilindrico e funge, nel contempo, da attacco (2) per il detto manico (3).
- 17. Tavoletta secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che il detto elemento elastico (5) è costituito da una molla elicoidale (14).
- 18. Tavoletta secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che il detto elemento elastico (5) è costituito da una molla elicoidale (14) la quale funge, nel contempo, da attacco (2) per il detto manico (3).
- 19. Tavoletta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la detta articolazione elastica (4) è costituita da un elemento elastico (5) cedevole a flessione e sostanzialmente rigido a torsione ed a sforzo assiale e realizzato in corpo unico con detta tavoletta (1) la quale risulta flessibile cosi da poter ridurre il proprio ingombro longitudinale per consentire l'inserimento delle proprie estremità in rispettive tasche (7) contraffacciate di un ricambio di pulizia (8) associabile alla stessa tavoletta (1) per la pulizia od il trattamento di superfici, il detto elemento elastico (5) costituendo un cedole· per detta tavoletta (1) ed essendo allogggiato complementarmente in un rispettivo foro di estremità (15) del detto attacco (8) o del detto manico (3).
- 20. Tavoletta secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto di essere provvista di pesi (16) atti ad aumentarne l'aderenza sul pavimento da trattare senza ridurne sensibilmente la flessibilità.
- 21. Tavoletta secondo la rivendicazione 80, caratterizzata dal fatto che i detti pesi (16) sono fissati inferiormente ed almeno alle opposte estremità della detta tavoletta (1) e fungono da pattini (17) di inserimento di dette estremità in rispettive tasche (7) realizzate in un ricambio di pulizia (8) destinato a cooperare con detta tavoletta (1 ).
- 22. Tavoletta secondo la rivendicazione 80, caratterizzata dal fatto che i detti pesi (16) sono fissati superiormente alla detta tavoletta (1) e secondo direzioni tra— sversali e/o longitudinali della stessa.
- 23. Tavoletta secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal "fatto di essere costituita da una suola (18) floscia e da una tavoletta (19) collegata alla detta articolazione elastica (4) ed applicata in una zona centrale della detta suola (19) alla quale sono applicati;, bilateralmente alla detta tavoletta (19)., dei pesi (16) atti ad aumentarne l'aderenza sul pavimento da trattare senza ridurne sensibilmente la flessibilità.
- 24. Tavoletta secondo la rivendicazione 3., caratterizzata dal fatto di essere realizzata in materiale elastomerico , preferibilmente in poliuretano, ovvero in gomma ovvero in E.V.A. e altri polìmeri o copolimeri elastomerici.
- 25. Tavoletta secondo le rivendicazioni precedenti e secondo quanto descritto ed illustrato con riferimento alle figure degli uniti disegno e per gli accennati scopi.
Priority Applications (3)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITBO940380A IT1274880B (it) | 1994-08-03 | 1994-08-03 | Tavoletta per la realizzazione di attrezzi, quali lavapavimenti, spazzoloni, spolverini e simili, per la pulizia ed il trattamento di superfici in genere. |
| CA 2154839 CA2154839C (en) | 1994-08-03 | 1995-07-27 | Pad for realization of tools, such as floor sponges, brushes, dusters and the like, for cleaning and otherwise treating surfaces |
| EP95830329A EP0697269A2 (en) | 1994-08-03 | 1995-07-27 | A pad for realization of tools, such as floor sponges, brushes, dusters and the like, for cleaning and otherwise treating surfaces |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITBO940380A IT1274880B (it) | 1994-08-03 | 1994-08-03 | Tavoletta per la realizzazione di attrezzi, quali lavapavimenti, spazzoloni, spolverini e simili, per la pulizia ed il trattamento di superfici in genere. |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITBO940380A0 ITBO940380A0 (it) | 1994-08-03 |
| ITBO940380A1 true ITBO940380A1 (it) | 1996-02-03 |
| IT1274880B IT1274880B (it) | 1997-07-25 |
Family
ID=11339984
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| ITBO940380A IT1274880B (it) | 1994-08-03 | 1994-08-03 | Tavoletta per la realizzazione di attrezzi, quali lavapavimenti, spazzoloni, spolverini e simili, per la pulizia ed il trattamento di superfici in genere. |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1274880B (it) |
-
1994
- 1994-08-03 IT ITBO940380A patent/IT1274880B/it active IP Right Grant
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT1274880B (it) | 1997-07-25 |
| ITBO940380A0 (it) | 1994-08-03 |
Similar Documents
| Publication | Publication Date | Title |
|---|---|---|
| CA2154839C (en) | Pad for realization of tools, such as floor sponges, brushes, dusters and the like, for cleaning and otherwise treating surfaces | |
| US6397427B1 (en) | Mop | |
| US4165530A (en) | Articulated-arm supporting member, especially for lamps | |
| KR101794703B1 (ko) | 착용형 손 재활장치 | |
| US20040050441A1 (en) | Articulated joint for an electric household appliance and electric household appliance comprising said joint | |
| PT2068692E (pt) | ¿dispositivo espremedor | |
| ITTO20010577A1 (it) | Tavolo pieghevole | |
| IT202000029702A1 (it) | Dispositivo di unione e trasmissione del moto rotatorio tra il corpo superiore di guida ed il corpo inferiore di pulizia di un apparato per la pulizia e/o il trattamento di superfici calpestabili | |
| MX2010013894A (es) | Accesorio de articulacion. | |
| KR101933097B1 (ko) | 완구용 블럭 조립체 | |
| US2570382A (en) | Leg brace knee joint | |
| ITPI20080028A1 (it) | Dispositivo coadiuvante nell' impostazione degli arti inferiori e nell' esecuzione dell' attivita' del cammino. | |
| US1245697A (en) | Mop. | |
| ITBO950045A1 (it) | Tavoletta per realizzazione di attrezzi, quali lavapavimenti, spazzoloni, spolverini e simili, per la pulizia ed il trattamento di | |
| CN106690490B (zh) | 关节护具的辅助弹性装置 | |
| IT9061979U1 (it) | Dispositivo strizzatore per scope piatte | |
| US20160008971A1 (en) | Cleaning assemblies having improved handle grips | |
| KR200273480Y1 (ko) | 밸트형 걸레를 구비한 대걸레의 구조 | |
| IT9048100A1 (it) | Dispositivo di sostegno per appoggi a sella | |
| KR20120069641A (ko) | 세척용 보조도구 | |
| JP2015107224A (ja) | スポーツ練習用人形 | |
| US740756A (en) | Wall-cleaner. | |
| JP7219448B2 (ja) | 柄付き清掃具 | |
| CN102652662A (zh) | 拖把组合件及其脱水桶 | |
| KR20180001302A (ko) | 전송라인용 슬리브의 관절형 지지모듈 |
Legal Events
| Date | Code | Title | Description |
|---|---|---|---|
| 0001 | Granted | ||
| TA | Fee payment date (situation as of event date), data collected since 19931001 |
Effective date: 19970829 |