ITBO940477A1 - Bruciatore ad olio con polverizzazione ad aria - Google Patents

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ITBO940477A1
ITBO940477A1 IT94BO000477A ITBO940477A ITBO940477A1 IT BO940477 A1 ITBO940477 A1 IT BO940477A1 IT 94BO000477 A IT94BO000477 A IT 94BO000477A IT BO940477 A ITBO940477 A IT BO940477A IT BO940477 A1 ITBO940477 A1 IT BO940477A1
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    • F23—COMBUSTION APPARATUS; COMBUSTION PROCESSES
    • F23D—BURNERS
    • F23D11/00—Burners using a direct spraying action of liquid droplets or vaporised liquid into the combustion space
    • F23D11/10—Burners using a direct spraying action of liquid droplets or vaporised liquid into the combustion space the spraying being induced by a gaseous medium, e.g. water vapour
    • F23D11/101—Burners using a direct spraying action of liquid droplets or vaporised liquid into the combustion space the spraying being induced by a gaseous medium, e.g. water vapour medium and fuel meeting before the burner outlet
    • F23D11/105—Burners using a direct spraying action of liquid droplets or vaporised liquid into the combustion space the spraying being induced by a gaseous medium, e.g. water vapour medium and fuel meeting before the burner outlet at least one of the fluids being submitted to a swirling motion

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Abstract

Il bruciatore ad olio con polverizzazione ad aria comprende tre tubi (2, 3, 5) coassiali, di cui uno interno (2) di alimentazione dell'olio combustibile, uno intermedio (3) ed uno esterno (5) alimentati da una medesima sorgente di aria a bassa pressione ed e temperatura ambiente, ed un ugello di polverizzazione (7) il quale i costituito da una testina (8) fissata al tubo interno (2) dotati perifericamente di solchi (10) inclinati rispetto all'asse della medesima testina (8) e terminanti in corrispondenza di un tratto conico (11) della stessa testina (8) e da un corpo esterno (11) disposto e chiusura del tubo intermedio (3) e provvisto di un foro assiste (13) di alloggiamento complementare della testina (8) la testina (8) delimita nel foro assiale (13) una camera di polverizzazione (16) di modeste dimensioni bella quale sfociano, secondo direzioni tra loro perpendicolari, i solchi (10) e dei fori (17) di alimentazione dell'olio combustibile; la camera di polverizzazione (16) di modeste dimensione nella quale sfociano, secondo direzioni tra loro perpendicolari, i solchi (10) e dei fori (17) di alimentazione dell'olio combustibile; la camera di polverizzazione (16) alimenta l'olio polverizzato lungo l'asse del tubo intermedio (3) ed entro lo stesso dove viene miscelato con aria secondaria (6) alimentata attraverso fori radiali (19) del tubo intermedio (3).(FIG. 1).

Description

DESCRIZIONE
BRUCIATORE AD OLIO CON POLVERIZZAZIONE AD ARIA.
La presente invenzione concerne un bruciatore ad olio con polverizzazione ad aria.
E' noto che i bruciatori ad olio devono svolgere non solo il compito di miscelare il combustibile all'aria in modo idoneo alla combustione, ma devono preventivamente atomizzare l'olio in particelle finissime.
Per raggiungere gli scopi sono state studiate e realizzate numerose soluzioni, una delle quali prevede di polverizzare l'olio combustibile tramite vapore od aria in pressione.
Un tipo di bruciatore ad olio con polverizzazione ad aria consta sostanzialmente di tre tubi coassiali disposti l'uno all'intemo dell'altro. Il tubo interno è dotato ad una sua estremità di un ugello di polverizzazione ed alimenta l'olio combustibile. Il tubo intermedio alimenta aria primaria od aria di polverizzazione, la quale, come risulta evidente dal suo nome, ha il compito di polverizzare l'olio combustibile, alimentato dall'ugello di polverizzazione, prima della combustione. Il tubo esterno alimenta aria secondaria o di combustione, cioè l'aria necessaria perchè avvenga la combustione dell'olio polverizzato.
L'aria primaria e l'aria secondaria possono venire alimentate da una medesima sorgente per rendere più semplice la struttura del bruciatore o, preferibilmente, vengono alimentate da due differenti sorgenti per ottenere un più ampio campo di regolazione. Infatti, la quantità di aria secondaria è funzione della maggiore o minore quantità di olio combustibile richiesta, mentre la quantità di aria primaria, o meglio, la sua pressione, risulta meno variabile in funzione della quantità di olio combustibile richiesto.
Indipendentemente dalle temperature dell'olio e dell'aria, per ottimizzare la polverizzazione sono stati realizzati in sostanza ugelli di forma e struttura complesse e si è sempre cercato di alimentare l'aria primaria e secondaria secondo direzioni quanto più possibili parallele alla direzione di alimentazione dell'olio per giungere ad una loro più intima unione e per favorire il trascinamento dell'olio da parte del fluido, aria o vapore, che lo polverizza. Ad esempio, l'ugello ed il tubo intermedio sono stati conformati in modo da generare un tubo di Venturi e l'ugello col tubo interno sono stati resi assialmente mobili per soddisfare le varie esigenze di funzionamento.
In altre parole, si è cercato di migliorare la funzionalità del bruciatore senza preoccuparsi della sua complessità e del suo costo che aumentavano sempre più.
Lo scopo della presente invenzione è pertanto quello di fornire un bruciatore ad olio con polverizzazione ad aria che presenti un buon funzionamento così da raggiungere ottimi rendimenti di combustione e che risulti estremamente affidabile e contemporaneamente strutturalmente semplice.
Le caratteristiche tecniche dell'invenzione, secondo i suddetti scopi, sono chiaramente riscontrabili dal contenuto delle rivendicazioni sottoriportate ed i vantaggi della stessa risulteranno maggiormente evidenti dalla descrizione dettagliata che segue, fatta con riferimento ai disegni allegati, che ne rappresentano una forma di realizzazione puramente esemplificativa e non limitativa, in cui:
la figura 1 illustra una sezione longitudinale assiale del bruciatore ad olio con polverizzazione ad aria secondo la presente invenzione;
la figura 2 illustra la sezione II - II di figura 1 ;
la figura 3 illustra in vista prospettica un particolare del bruciatore secondo la presente invenzione e, più precisamente, illustra una testina facente parte dell'ugello di polverizzazione dell'olio combustibile;
la figura 4 illustra una vista laterale, con alcune parti sezionate per meglio evidenziarne altre, di una differente forma di realizzazione dell'ugello di polverizzazione di cui a figura 1 ; e
la figura 5 illustra una vista laterale, con alcune parti sezionate per meglio evidenziarne altre, di una ulteriore forma di realizzazione dell'ugello di polverizzazione di cui a figura 1.
Con riferimento alle figure allegate, il bruciatore ad olio con polverizzazione ad aria secondo la presente invenzione è indicato nel suo complesso con 1 e consta di tre tubi 2, 3, 5 coassiali disposti l'uno aH'intemo dell'altro e di un ugello di polverizzazione 7 calettato ad una estremità del tubo interno 2 come ben visibile in figura 1. Il tubo interno 2 comunica con mezzi di alimentazione dell'olio combustibile ad una determinata e regolabile pressione illustrati schematicamente con un blocco 40 perchè di tipo noto e non facenti parte dell'invenzione. Il tubo intermedio 3 ed il tubo esterno 5 sono collegati entrambi ad una medesima sorgente di aria compressa schematicamente illustrata con un secondo blocco 41 per gli stessi motivi sopra esposti con riferimento ai mezzi 40 di alimentazione dell'olio.
Analizzando più dettagliatamante la struttura del bruciatore 1, sulle opposte estremità del tubo interno 2 sono calettati l'ugello di polverizzazione 7 ed una flangia di estremità 29 sulla quale è calettata una estremità del tubo esterno 5. Alla flangia di estremità 29 è fissata a tenuta una estremità del tubo intermedio 3. Ciò significa che la flangia di estremità 29 costituisce un distanziatore e contemporaneamente un elemento di fissaggio per i tubi 2, 3, 5.
L'ugello di polverizzazione 7 si compone di una testina 8 e di un corpo esterno 12 calzato complementarmente sulla testina 8. TI corpo esterno 12 è flangiato in 27 con diametro esterno sostanzialmente uguale al diametro esterno del tubo intermedio 3. L'estremità libera del tubo intermedio 3 è collegata all'estremità libera del tubo esterno 5 per mezzo di un corpo di raccordo 22 tubolare suddiviso in due tratti 23, 24 consecutivi di differente diametro. Il tratto tubolare 23, di minore diametro, è calettato sulla estremità libera del tubo intermedio 3 ed è unito al tratto tubolare 24 di maggiore diametro tramite una parete trasversale 20 provvista di fori 21 ad asse parallelo all'asse del corpo di raccordo 22. Il tratto tubolare 23 è dotato, in prossimità della parete trasversale 20, di una pluralità di fori radiali 19 e costituisce, in pratica, un prolungamento del tubo intermedio 3. Lo stesso tratto tubolare 23 presenta, al proprio interno, una sede 26 di accoglimento della flangia 27 del corpo esterno 12. La sede 26 è aperta verso la flangia di estremità 29 cosicché il tubo intermedio 3 funge da elemento di bloccaggio per la flangia 27 entro la rispettiva sede 26. Il tratto tubolare 24 è dotato, alla sua estremità libera, di una flangia 25 alla quale è collegata l'estremità libera del tubo esterno 5. Il tratto tubolare 24 è altresì dotato di fori radiali 42 e delimita, in cooperazione col tubo esterno 5, una camera anulare 43. Il corpo di raccordo 22 delimita perimetralmente con i suoi tratti tubolari 23 e 24 due camere 44 e rispettivamente 45 le quali sono consecutive e costituiscono la camera di combustione del bruciatore 1 per il motivo che verrà descritto in seguito.
Prima di descrivere più dettagliatamente l'ugello di polverizzazione 7, si noti che sul tubo intermedio 3 è calzato e fissato a tenuta un corpo anulare 30 di parzializzazione. Il corpo anulare 30 divide in due camere 31 e 32 consecutive la zona anulare definita e delimitata dal tubo intermedio 3 e dal tubo esterno 5. Il corpo anulare 30 è dotato di una pluralità di asole 33, ha una sezione trasversale sostanzialmente a bicchiere ed alloggia al proprio interno un otturatore anulare 34 calzato anch'esso su tubo intermedio 3 e provvisto di rispettive asole 35. Il numero e le dimensioni delle asole 35 conci dono con il numero e le dimensioni delle asole 33. La posizione angolare deH'otturatore anulare 34 rispetto al corpo anulare 30 è regolabile e variabile tra una posizione di minimo ed una di massimo allineamento delle asole 33 e 35, ovvero è variabile tra una posizione di chiusura ed una di massima apertura delle asole 33 del corpo anulare 30. La posizione angolare dell'otturatore anulare 34 determina, quindi, la portata di aria secondaria 6 dalla camera 31 alla camera 32 verso il corpo di raccordo
Tra il
esterno 5 sono dotati di rispettive aperture 36 e 37 attraverso le quali viene alimentata aria a bassa pressione, ad esempio a 1000 mm di colonna d'acqua, ed a temperatura ambiente. Le aperture 36 e 37 sono coassiali cosicché Taria alimentata al bruciatore 1 in corrispondenza dell'apertura 37 giunge direttamente all'interno del tubo intermedio 3 prima di occupare la camera 31 grazie anche alla presenza del corpo anulare 30 e dell'otturatore 34 che aumentano le perdite di carico dell'aria secondaria 6.
Esaminando ora la testina 8 dell'ugello di polverizzazione 7, in essa si individuano sostanzialmente due tratti consecutivi, di cui uno cilindrico 9 ed uno conico 11. il tratto cilindrico 9 è dotato di una piccola flangia di estremità 38 e di una pluralità di solchi 10 terminanti in corrispondenza del tratto conico 11. 1 solchi 10, come visibile nelle figure 1 e 3, si sviluppano lungo direzioni inclinate rispetto all'asse longitudinale della testina 8. Per meglio guidare l'aria primaria 4 i solchi 10 possono svilupparsi lungo percorsi elicoidali. Il trato conico 11 è interessato da fori di alimentazione 17, i quali comunicano con il tubo interno 2 ed alimentano l'olio combustibile. I fori di alimentazione 17 possono essere realizzati nel tratto conico 11 come illustrato nelle figure 1 e 4, oppure possono essere realizzati nel tratto cilindrico 9 in corrispondenza dei solchi 10 come illustrato in figura 5. In entrambi i casi è importante che i fori di alimentazione 17 vengano realizzati secondo direzioni pressoché perpendicolari alla direzione di erogazione dell'aria primaria 4 a contatto con la testina 8. La testina 8 è alloggiata, come già detto, all'intemo del foro assiale 13 del corpo esterno 12. Il foro assiale 13 è suddiviso in tre tratti 39, 14 e 13 consecutivi corrispondenti alla flangia di estremità 38 e rispettivamente ai tratti cilindrico 9 e conico 11 della testina 8. Il tratto 39 costituisce una sede per la flangia di estremità 38, ed il tratto cilindrico 14 è leggermente più lungo del corrispondente tratto cilindrico 9 della testina 8. In tal modo il tratto conico 11 della testina 8 ed il tratto troncoconico 15 del foro assiale 13 non sono a contatto reciproco, bensì definiscono e delimitano una camera di polverizzazione 16 nella quale sfociano sia i solchi 10 sia i fori di alimentazione 17. Le dimensioni della sezione di passaggio dei solchi 10 sono maggiori delle corrispondenti dimensioni della sezione di passaggio della camera di polverizzazione 16 in modo tale che l'aria primaria 4 che viene alimentata da essi entro la camera di polverizzazione 16 subisce un notevole aumento di pressione e di velocità. Lo sviluppo dei solchi 10 è tale per cui l'aria primaria 4 entra nella camera di polverizzazione 16 generando praticamente un vortice che investe le goccioline d'olio combustibile che fuoriescono dai fori di alimentazione 17 ed esercita sulle stesse una azione aspirante che aumenta l'azione di polverizzazione dell'olio combustibile. La camera di polverizzazione 16 sfocia nel tratto tubolare 23 del corpo di raccordo 22 attraverso il tratto terminale 18 di modesto diametro del foro assiale 13, od orifizio, del corpo esterno 12. La dimensione assiale minima della camera di polverizzazione 16 è determinata dalla flangia 38 giunta a battuta entro la rispettiva sede 39.
Confrontando, in particolare, le figure 4 e 5, in figura 5 i fori di alimentazione 17 vengono realizzati secondo direzioni pressoché perpendicolari ai solchi 10 stessi lungo i quali viene erogata l'aria primaria 4, mentre in figura 4 l'aria primaria viene erogata dai solchi 10 entro la camera di polverizzazione 16 in modo che essa si muova lungo direzioni tangenziali al tratto conico 11. In entrambi i casi, quindi, i fori di alimentazione 17 sono realizzati secondo direzioni pressoché perpendicolari alla direzione di erogazione dell'aria primaria 4 per ottenere i citati effetti di turbolenza per migliorare la polverizzazione dell'olio combustibile.
Facendo riferimento in particolare alla figura 1, si può notare che i fori di alimentazione 17 sfociano nella camera di polverizzazione 16 secondo direzioni pressoché perpendicolari alla superficie del tratto conico 11 della testina 8 e, quindi, l'olio combustibile e l'aria primaria 4 vengono alimentate entro la camera di polverizzazione 16 secondo direzioni pressoché perpendicolari tra loro. I fori radiali 19 vengono realizzati in un piano pressoché tangente alla estremità del corpo esterno 12 rivolta verso il tratto tubolare 23: in tal modo anche il flusso di olio combustibile polverizzato e l'aria secondaria 6 vengono alimentati secondo direzioni tra loro pressoché perpendicolari. Lo stesso accade per l'olio polverizzato e l'aria secondaria 6 alimentata attraverso i fori 42 del tratto tubolare 24. Questi movimenti secondo direzioni tra loro pressoché perpendicolari generano turbolenze, le quali, a loro volta, provocano, prima, una maggiore polverizzazione dell'olio combustibile e, successivamente, una migliore miscelazione dell'olio combustibile polverizzato con l'aria secondaria 6.
Nelle figure 1 e 2 la flangia 27 è interessata da scanalature 28 che si sviluppano secondo direzioni inclinate rispetto all'asse del tubo intermedio 3 e che consentono di alimentare aria secondaria 6 secondo direzioni perpendicolari a quelle dei fori radiali 19 così da aumentare le dette turbolenze.
Per quanto riguarda la capacità di regolazione del bruciatore 1, essa è abbastanza ampia variando semplicemente la portata di olio combustibile e di aria.
La riduzione della portata di aria al bruciatore 1 non comporta, come nei bruciatori noti, una riduzione di rendimento in quanto l'aria viene alimentata direttamente all'intemo del tubo intermedio 3 attraverso le aperture 37 e 36 dove diviene principalmente aria primaria 4 che fluisce lungo i solchi 10 ed in parte aria secondaria 6 che fluisce lungo le scanalature 28. Quando l'aria primaria 4 ha raggiunto una determinata pressione all'intemo del tubo intermedio 3, l'aria in eccesso inizia ad occupare la camera 31 e successivamente la camera 32 dalla quale passa all'intemo del corpo di raccordo 22 attraverso i fori radiali 19, i fori 21 ed i fori radiali 42. L'aria primaria 4 subisce un primo aumento di pressione e di velocità passando dal tubo intermedio 3 ai solchi 10 ed un secondo analogo aumento di pressione e di velocità passando dai solchi 10 alla camera di polverizzazione 16. All'intemo di quesfultima l’aria primaria 4 genera un vortice ed intercetta l'olio combustibile alimentato attraverso i rispettivi fori di alimentazione 17 e lo polverizza minutamente. L'olio combustibile così polverizzato fuoriesce attraverso l'orifizio 18 del corpo esterno 12 lungo l'asse del corpo di raccordo 22 all'intemo del quale viene intercettato dal l'ari a secondaria 6 alimentata attraverso i fori radiali 19. La fiamma generata dipenderà dalla quantità di olio combustibile erogata attraverso i fori di alimentazione 17 e sarà diretta lungo l'asse dei tubi 2, 3 e 5. Per piccole portate di olio combustibile la fiamma generata occuperà la parte centrale della camera 44, ed aH’aumentare di tale portata, e della portata di aria erogata dalla sorgente 41, tenderà ad occupare l'intera camera 44 e via via anche la camera 45 grazie ai fori 21 ed ai fori radiali 42.
Come illustrato nelle figure 4 e 5, per evitare che per basse portate di olio combustibile si abbia una portata pulsante od intermittente di olio combustibile attraverso i fori di alimentazione 17 a causa della distanza tra questi ultimi ed i mezzi di alimentazione 40 ed a causa del modesto diametro interno del tubo interno 2, all'interno della testina 8 sono stati previsti dei mezzi regolatori di flusso 46 agenti tra il tubo interno 2 ed i fori di alimentazione 17. I mezzi regolatori di flusso 46 sono costituiti, nelle figure 4 e 5, da una valvola unidirezionale di minima portata 47 la quale, regolando in modo non fine e per un valore maggiore del necessario la portata e la pressione di olio combustibile, lascia trafilare verso i fori di alimentazione 17 la pt desiderata di olio combustibile. In pratica la regolazione fine della portata di combustibile viene eseguita non intervenendo sui relativi mezzi di alimentazione 40, bensì intervenendo sulla taratura della valvola 47. La valvola 47 è costituita, come noto, da un otturatore 48 mantenuto in una configurazione di chiusura da relativi mezzi elastici 50. L'otturatore 48 può presentare una forma sferica (vedi la figur 4) oppure tronconica o simile (vedi la figura 5). I mezzi elastici 50, ad esempio una molla elicoidale può essere disposta anch'essa all’interno della testina 8 (vedi figura 4) oppure, come illustrato in figura 5, essa può essere disposta all'esterno del tubo interno 2 in una posizione lontana dalla testina 8 e lontano dalla fiamma generata dall'olio combustibile polverizzato erogato attraverso l'ugello di polverizzazione 7. In questa forma di realizzazione la molla 50 interviene suH'otturatore 48 attraverso un'asta di comando 49 disposta liberamente scorrevole assialmente all'interno del tubo interno 2. Questa configurazione consente di ottenere una portata regolare anche quando l'ugello di polverizzazione 7 opera a temperature elevate e tali da variare la taratura di una eventuale molla 50 alloggiata all'interno della testina 8.
Risulta quindi evidente che il bruciatore 1 secondo la presente invenzione è strutturalmente semplice, grazie anche all'assenza di corpi in movimento, e riesce a soddisfare le varie esigenze di funzionamento. Particolarmente interessante risulta i fatto che la polverizzazione è stata decisamente migliorata utilizzando aria a bassa pressione erogata da una unica sorgente 41 ed intervenendo solo sulla geometria de vani da essa percorsi.
Particolarmente importante risulta la presenza del corpo di raccordo 22 il quale in pratica, delimita e definisce la geometria della porzione più importante della camera di combustione, ovvero definisce la geometria della camera di combustione in prossimità dell'ugello di polverizzazione 7 dove avviene la generazione della fiamma L'aver realizzato una camera di combustione con dimensioni trasversali differenziate coincidenti con i diametri della camera 44 e rispettivamente col diametro della camera 45, ha consentito di limitare le dimensioni della camera di combustione stessa in funzione delle dimensioni della fiamma, ovvero in funzione della potenza erogata Infatti, quando vengono alimentati poco olio combustibile e poca aria, la fiammma è modesta e la camera di combustione coincide con la camera 44 che ha un diametro contenuto. In questo modo anche se la portata di aria secondaria 6 è modesta, essa viene alimentata in prossimità deU'orifìzio 18 attraverso il quale viene erogato l'olio polverizzato. Via via che la portata dell'olio combustibile e delfaria vengono aumentate la fiamma aumenta e la camera di combustione viene a coincidere non solo con la camera 44 ma anche con la camera 45 di maggiore diametro. In tal caso, anche se l'aria secondaria 6 che fuoriesce dai fori radiali è più distante dall’orifizio 18, la sua velocità è maggiore e raggiunge ugualmente l'olio polverizzato. Questa variazione del diametro della camera di combustione è resa possibile non solo dalla presenza del corpo di raccordo 22 suddiviso nei due tratti tubolari 23 e 24 di differente diametro intemo, ma anche dalla presenza dei fori radiali 19 e 42 che alimentano aria secondaria 6 sia nella camera 44 sia nella camera 45 le quali risultano praticamente indipendenti l'una daH'altra per quanto concerne l'alimentazione di aria secondaria 6.
L'invenzione così concepita è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo. Inoltre, tutti i dettagli possono essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti .

Claims (11)

  1. RIVEND I CAZ IONI 1. Bruciatore ad olio con polverizzazione ad aria del tipo comprendente tre tubi coassiali (2, 3, 5), disposti l'uno all'interno dell'altro e dei quali uno intemo (2) di alimentazione dell'olio combustibile, uno intermedio (3) di alimentazione di aria primaria o di polverizzazione (4) ed uno esterno (5) di alimentazione di aria secondaria 0 di combustione (6), ed un ugello di polverizzazione (7) fissato ad una estremità del detto tubo interno (2), caratterizzato dal fatto che il detto tubo intermedio (3) ed il detto tubo esterno (5) sono alimentati da una medesima sorgente di aria a bassa pressione ed il detto ugello di polverizzazione (7) è costituito da una testina (8), la quale è calettata su una estremità del detto tubo interno (2) e presenta, in successione continua, un tratto cilindrico (9) dotato di solchi (10) inclinati rispetto all'asse della medesima testina (8) ed un tratto conico (11) rastremantesi a partire da quello cilindrico (9), e da un corpo esterno (12), il quale è disposto a chiusura del detto tubo intermedio (3) ed è dotato di un foro assiale (13) presentante un tratto cilindrico (14) ed un tratto troncoconico (15) consecutivi complementari dei tratti cilindrico (9) e rispettivamente conico (11) della detta testina (8), quest'ultima essendo alloggiata complementarmente entro il detto corpo esterno (12) ed essendo mantenuta col proprio tratto conico (11) a breve distanza dal tratto troncoconico (15) del foro assiale (13) del detto corpo esterno (12) così da delimitare con esso una camera di polverizzazione (16) nella quale sfociano 1 solchi (10) del tratto cilindrico (9) della detta testina (8), in quest'ultima essendo realizzati dei fori (17) di alimentazione dell'olio combustibile comunicanti col detto tubo interno (2) e disposti pressoché perpendicolari rispetto alla direzione di erogazione della detta aria primaria (4) a contatto con la detta testina (8), la detta camera di polverizzazione (16) sfociando attraverso un tratto (18) di piccolo diametro del foro assiale (13), od orifizio, del detto corpo esterno (12) nel detto tubo intermedio (3) sostanzialmente a monte od in prossimità di una pluralità di fori radiali (19) di quest'ultimo, tra il detto tubo intermedio (3) ed il detto tubo esterno (5) essendo prevista, a valle dei detti fori radiali (19), una parete trasversale (20) dotata di fori (21) ad asse parallelo agli assi coincidenti dei detti tubi (2, 3, 5).
  2. 2. Bruciatore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il detto tubo intermedio (3) è collegato al detto tubo esterno (5), in corrispondenza delle rispettive estremità interessate dal detto ugello di polverizzazione (7), per mezzo di un corpo di raccordo (22) costituito da due tratti tubolari (23, 24) cilindrici coassiali di differente diametro reciprocamente uniti tramite una parete trasversale coincidente con la detta parete trasversale (20), il tratto tubolare (23) di minor diametro costituendo un prolungamento per detto tubo intermedio (3), essendo dotato dei detti fori radiali (19) ed alloggiando al proprio interno il detto ugello di polverizzazione (7), il tratto tubolare (24) di maggior diametro essendo dotato, alla sua estremità libera, di una flangia (25) di chiusura e di collegamento alla corrispondente estremità del detto tubo esterno (5) e presentando una pluralità di secondi fori radiali (42); il detto tratto tubolare (23) di minor diametro delimitando perimetralmente una camera (44) alimentata con aria secondaria (6) attraverso i detti primi fori radiali (19) e contenente il detto ugello di polverizzazione (7); il detto tratto tubolare (24) di maggior diametro delimitando perimetralmente una camera (45) alimentata con aria secondaria (6) attraverso i detti secondi fori radiali (42) ed attraverso i fori (21) della detta parete trasversale (20).
  3. 3. Bruciatore secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che i detti fori (17) di alimentazione dell'olio combustibile sono realizzati nel tratto conico (11) della detta testina (8).
  4. 4. Bruciatore secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che i detti fori (17) di alimentazione deH'olio combustibile sono realizzati nei solchi (10) del tratto cilindrico (9) della deta testina (8).
  5. 5. Bruciatore secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che il trato tubolare (23) di minor diametro di deto corpo di raccordo (22) presenta, alla sua estremità libera, una sede (26) di accoglimento complementare del deto ugello di polverizzazione (7) ed è calzato e caletato, con deta sua estremità libera, sulla corrispondente estremità di deto tubo intermedio (3) costituendo un elemento di bloccaggio assiale di detto ugello di polverizzazione (7) rispeto a deto tubo intermedio (3).
  6. 6. Bruciatore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che aH'intemo della deta testina (8) e tra il deto tubo interno (2) ed i deti fori (17) di alimentazione dell'olio combustibile sono previsti dei mezzi (46) regolatori di flusso ati ad uniformare la portata di olio combustibile a valori predeterminabili.
  7. 7. Bruciatore secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che i deti mezzi regolatori di flusso (46) sono costituiti da una valvola unidirezionale di minima pressione (47) tarabile.
  8. 8. Bruciatore secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che la detta valvola unidirezionale di minima pressione (47) è costituita da un otturatore (48) di occlusione del detto tubo interno (2) dotato di uno stelo di comando (49) alloggiato liberamente scorrevole aH'intemo del deto tubo interno (2) e sotoposto all'azione di rispetivi mezzi elastici (50) disposti ed operanti lontano dalla detta testina (8) e dalla fiamma generata dall'olio combustibile polverizzato erogato atraverso il deto ugello di polverizzazione (7).
  9. 9. Bruciatore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il corpo esterno (12) del deto ugello di polverizzazione (7) è dotato di una flangia (27) di fissaggio al deto corpo esterno (12) dotata perimetralmente di almeno una scanalatura (28) realizzata tra le facce di detta flangia (27) lungo una direzione inclinata rispetto all'asse di quest’ ultima.
  10. 10. Bruciatore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il detto tubo intermedio (3) ed il detto tubo esterno (5) sono alimentati da una medesima sorgente di aria a bassa pressione ed a temperatura ambiente.
  11. 11. Bruciatore secondo le rivendicazioni precedenti e secondo quanto descritto ed illustrato con riferimento alle figure degli uniti disegni e per gli accennati scopi.
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