D E S C R IZ Ι O N E
METODO PER IL SDVRA-CONFEZIONAMENTO DI GRUPPI DI PRODOTTI PRECONFEZIONATI IN PACCHI MEDIANTE FILM PLASTICO ED APPA-RECCHIATURA ATTUANTE TALE METODO.
Il presente trovato concerne un metodo per il sovra -confezionamento di gruppi di prodotti preconfezionati in pacchi mediante film plastico ed apparecchiatura che attua tale metodo, in particolare per gruppi di prodotti in rotoli ad uso igienico e casalingo.
Le nuove esigenze della gravide distribuzione dei suddetti prodotti, soprattutto nei grandi centri commerciali, ha portato le grandi ditte di produzione a realizzare sovra confezionamenti di film plastico (chiamata dai. tecnici del settore con il termine inglese "overwrapping ") dei gruppi di prodotti a loro volta già confezionati in pacchi "piccoli" da vendita al dettaglio (vedi ad esempio le classiche confezioni, da due e quattro rotoli) sempre* in film plastico™ In pratica si tratta di grossi confezionamenti (anche di alcune decine di detti pacchi piccoli) con i quali è possibile effettuare comodi e veloci trasporti, tramite anche pallet, partendo dal produttore fino al punto di vendita, dove l'intero pacco viene prelevato o semplicemente aperto per poter appunto permettere o facilitare la distribuzione dei pacchi più piccoli™ A tale scopo vengono utilizzate macchine automatiche le quali sfruttano la stessa metodologia prevista per confezionare i pacchi più piccoli (vedi, ad esempio, i brevetti GB-9B8.273, U5-3. 303.630 e US-3.513.629) e cioès una stazione di raccolta e definizione della pluralità di pacchi di prodotti già preconfezionati, i quali vengono fatti avanzare ed avvolti mediante il film continuo di materiale plastico (polietilene) mediante un apposito "incravattatone" definente la stazione di sovra - confezionamento; successivamente a questa stazione sono poi previste una stazione di saldatura in continuo dei lembi longitudinali sovrapposti del film definente l'involucro dei pacchi ed una stazione di saldatura, sempre in continuo, bilaterale di testa dello stesso involucro per la sua definitiva chiusura™ ;Quest 1LI1tima funge contemporaneamente da chiusura della coda del pacco già confezionato e della testa di quello successivo tra le quali viene poi eseguito il taglio di separcìzione ;La soluzione con avvolgimento dei pacchi mediante "incravattatore" in continuo comporta però un notevole aggravio economico da parte del produttore per poter avere una linea completa di confezionamento dei pacchi, in quanto le macchine del suddetto tipo risultano complesse, costose e devono essere realizzate appositamente per questo tipo di formati, oltre a non dare, in alcuni casi, la totale sicurezza di chiusura a tenuta nella saldatura bilaterale di testa» ;A questo proposito la Richiedente ha ideato un metodo per il sovra - confezionamento di gruppi di prodotti (vedi domanda di brevetto IT - B093000E67) in cui sono previste delle fasi concernenti: un avvolgimento di una unità di pacchi preconfezionati mediante un sollevamento della stessa unità contro un foglio di film sotteso in configurazione piana ed aperta, questo pE÷r dar modo di definire un involucro tubolare aperto alle due estremità laterali ivi corrispondeviza delle quali sono definite una coppia di ali verticali ed un'ala superiore; una successiva chiusura di bordi liberi a contatto dell'involucro definito dall'avvolgimento, attraverso saldatura longitudinale degli stessi, quindi una chiusura bilaterale di testa del1 'involucro cosi definito mediante piegatura dei lembi eccedenti, definiti dalle ali verticali e dall'alai superiore dell'involucro e realizzazione di una linea di saldatura a chiusura dello stesso involucro. Infine una separazione, mediante taglio, dei lembi di testa eccedenti oltre la linea di saldatura effettuata nella fase di chiusura precedente. ;Tale procedimento da un lato permette di utilizzare alcune attrezzature già presenti sulle macchine che attuano il noto avvolgimento dei pacchi piccoli di prodotti (vedi ad esempio la stazione di sollevamento), dall'altro lato rimane sempre un problema di diversificazione di alcune parti meccaniche e relative movimentazioni delle stesse sulla macchina che rendono poco pratico, lento nel cambio formato e dispendioso il suddetto procedimento : in altre parole la tradizionale apparecchiatura per il confezionamento di placchi, di piccole dimensioni necessita di interventi ed adattamenti sostanziali-Lo scopo del presente trovato è pertanto quello di eliminare gli inconvenienti ora menzionati attraverso l'ideazione di un procedimento e relativa apparecchiiat'ura per il sovra — confezionamento di gruppi di prodotti preconfezionati in pacchi mediante un film plastico tale da permettere il totale utilizzo delle macchine di avvolgimento già esistenti per i. gruppi piccoli di prodotti, ma realizzando allo scopo una linea di lavoro al difuori dalla stessa macchina ad alimentazione continua, pratica e veloce nelle varie fasi di confezionamento garantendo una con sicurezza di tenuta nella chiusura dei pacchi così realizzati ■ ;Le caratter istiche tecniche del trovato, secondo i suddetti scopi, sono chiaramente riscontrab i1i dal contenuto delle rivendicszioni sottoriportate ed i vantaggi dello stesso risulteranno maggiormente evidenti nella descrizione dettagliata che segue, fatta con riferimento ai disegni allegati, che ne rappresentano una forma d.i. realizzazione puramente esempi ificativa e non limitativa, in cu i i ;~ la figura 1 illustra 1‘apparecchiatura attuante il metodo per il sovra - confezionamento di gruppi di prodotti preconfezionati, in uria vista in pianta schematica; ;- la figura Ξ illustra le prime due fasi, avvolgimento e piegatura, di gruppi di prodotti facenti parte del presente metodo, in una vista prospettica schematica e con alcune parti asportate per meglio evidenziarne altre; ;- la figura 3 illustra una terza fase del presente metodo in una vista prospettica parziale; ;- la figura 4 illustra una parziale sezione IV - IV di cui a fig. 1 in cui è visibile una quarta fase del metodo oggetto del presente trovato; ;- la figura 5 illustra una quinta fase del metodo oggetto del presente trovato, in una vista prospettica anteriore parziale e covi alcune parti asportate per meglio evidenziarne altre; ;- la figura 6 illustra una parziale sezione VI -■ VI di cui a fig» 1 in scala ingrandita rispetto alle precedenti ed in cui è visibile una sesta fase del metodo in oggetto ; ;la figura 7 illustra una settima fase del metodo oggetto del presente trovato, in una vista frontale rispetto a figura 1,, con alcune parti asportate per meglio evidenziarne altre; ;-- la figura 8 illustra una parte di una quinta sta zione de11 'apparecchiiatura in una vista laterale schema tica rispetto a figura .1 e con alcune parti asportate per meglio evidenziarne altre» ;Conformemente alle figure dei disegni allegati, e con particolare riferimento a figura 1, é qui fatto ocjgetto di descrizione un metodo per il sovra - confezionamento di gruppi di prodotti (indicati con 1 nelle figure) preconfezionati in pacchi standard Is attraverso un film p 1 ast ice . ;Questi gruppi di prodotti 1 sono raccolti in una relativa stazione E di definizione di una unità 3 di pacchi ls da avvolgere (il numero di gruppi 1 è a semplice titolo esemp1ificativo, ma non limitativo per la definizione dell'unità 3) e così da presentare una configurazione compatta, e parailelepipeda presentante due estremità di testa 3a e 3b, ;Il metodo che ci accingiamo a esplicare comprende una prima fase indicata con a) in fig. 1, la quale prevede di avvolgere l'unità 3 di pacchi ls preconfezionati mediante un avanzamento della stessa unità 3 contro un foglio àsingolo di film sotteso in configurazione piana ed aperta: in tal modo (vedi anche fig. S) si viene a realizzare un involucro 5 tubolare ed aperto alle due estremità di testa 3a e 3b laterali in corrispondenza delle quali sono definite una coppia di ali verticali 7v contraffacciate, di altezza H pari all'altezza HI dei detti gruppi 1 di prodotti, e terminanti con una coppia di bordi liberi Sa. e Bb (illustrati in una posizione già ripiegata), ed un'ala orizzontale superiore 7s. ;Oltre a ciò l'involucro 5 subisce, successivamente alla prima fase, una seconda fase, indicata con b), in cui è prevista (come già accennato sopra) una piegatura dei bordi liberi Sa e Bb inferiori dello stesso involucro tale da definire una seconda ala orizzontale inferiore 7i alle rispettive estremità laterali (vedi sempre fig. 3). fì questo punto 1 'involucro 5 viene sospinto secondo una linea B di avanzamento, trasversale allo sviluppo del parallelepipedo definito dall'unità 3 avvolta, per permettene le ulteriori fasi che comprendono: ;- una terza fase c) (vedi figg. 1, S e 3) in cui è prevista una prima piegatura di testa, in corrispondenza delle estremità laterali: in un primo momento vi è la piegatura delle ali verticali 7v fino al contatto con il gruppo 1 di prodotti ed, in seguito, quella delle ali oric ontali 7s e 7i, fino al contatto con le ali verticali 7v, e che vengono però mantenute, tramite un relativo contrasto 7, con i propri lembi lìberi 10s e lOi contraffacciati secondo un piano orizzontale, ottenendo COSÌ! una apertura centrale 11 in ogni detta testa 3a e 3b; ;- una quarta fase d) (vedi fig. 4·) che prevede una ulteriore piegatura dei lembi liberi 10s e lQi delle ali orizzontali 7s e 7i in modo da realizzare una conformazione delle stesse ad "U" contrapposta 11una all'altra; ;- una quinta fase e) (vedi fig. 1) di trasferimsnto dell'involucro 5 nella configurazione fino ad ora ottenuta fino ad una successiva stazione; dove viene effettuata una sesta fase f) (vedi fig. 5) di rilascio dei lembi liberi 10s e lOi con una contemporanea aspirazione attraverso la suddetta apertura centrale 11 di cuna porzione a vista 7vv delle ali verticali 7v atta ad ottenere un avvicinamento a contatto, tramite una leggera riapertura, delle stesse ali verticali alle rispettive ali or izzonta.1.i 7s e 7i e così da permettere una successiva settima fase g> (vedi fig. 6) di chiusura bilaterale di testa, a tenuta, dell'involucro 5 mediante la realizzazione di una linea L di saldatura lungo lo sviluppo trasversale della ali orizzontali 7s e 7i comprendendo anche la corrispondente porzione 7vv a vista delle ali verticali 7v: ;infine una ottava fase h) (vedi fig. 7) di chiusura dei bordi liberi inferiori Ga e 8b ripiegati tramite la realizzazione di una linea LI di saldatura longitudinale . ;Come ben visibile in fig. 1, tra la fase g) e la fase h) è prevista una deviazione nella suddetta linea di avanzamento B dell'involucro 5 di un angolo <x, pari ad un angolo retto; questo per permettere sia la saldatura longitudinale dei bordi inferiori 3a e 8b, che una successiva raccolta degli stessi involucri in una stazione di pallettizzazione (qui non illustrata. in quanto di tipo no to) ;(DItre alle fasi illustrate fino ad ora, può essere prevista una ulteriore fase i), successivamente alla fase h), di separazione mediante taglio dei lembi liberi 10s e 10i delle ali orizzontali 7s e 7i. eccedenti oltre la suddetta linea L di saldatura (illustrata in linea trattegg iata in fig. ώ). ;Il procedimento ora descritto viene attuato con una apparecchiatura (illustrata nella sua interessa in fig„ 1), la quale comprende un nastro 1E di alimentazione delle suddette unità 3 di gruppi di prodotti 1 dalla suddetta stazione E fino ad una serie di stazioni di lavoro lungo la suddetta linea di avanzamento B cosi strutturate ed una di seguito all'altra: ;una prima stazione 13 di sollevamento (vedi freccia F) ed avvolgimento dell'unità 3 in corrispondenza del foglio 4 di film plastico, la quale è disposta al di -sopra del nastro 1Ξ di avanzamento, ed è dotata dì un sollevatore verticale 34 e di primi piegatori 14 dei bor di liberi inferiori 8a e 8b (vedi freccia FI di fig. E), i quali primi piegatori 14 risultano mobili in avvicinamento ed allontanamento e secondo un piano orizzontale e perpendicolare alle teste 3a e 3b, ;una seconda stazione 15 di piegatura bilaterale di testa delle ali verticali 7v costituita da secondi piegatori 16, di cui uno fisso ed uno mobile in avvicinamento ed allentamento dall'altro secondo un piano parallelo alle teste 3a e 3b (vedi freccia FS di fig. E) e disposti in corrispondenza delle rispettive teste dell'involucro 5; ;una terza stazione 46 di piegatura bilaterale di testa delle ali orizzontali 7s e ?i, dotata di copp ie contrapposte di terzi piegatori 17 mobili lungo un piano verticale ed in avvicinamento ed allontanamento reciproco, e di un relativo contrasto 9 a sviluppo orizzontale; il contrasto 9 è disposto centralmente rispetto alle teste, cosi da definire la configurazione orizzontale dei lembi liberi 10s e lOi e la conseguente apertura centrale 11 (vedi anche freccia F3 di fig. 3); ;una quarta stazione 19 di piegatura bilaterale di testa delle ali orizzontali 7s e 7i comprendente una coppia di quarti piegatori 20 fissi a sviluppo orizzontale e sagomati, ivi sezione, in modo tale da ottenere sia la suddetta configurazione a !’U'1 contrapposta delle ali o— rizzontali 7s e 7i che il mantenimento del11apertura centrale 11; in particolare i quarti piegatori 20 risultano conformati in sezione a "Ω" ruotata su un lato (vedi in particolare fig. /-t> ;- una quinta stazione 21 di chiusura bilaterale di testa dell'involucro 5, la quale presenta (vedi figg» 1,, 5 e 8) dei mezzi di aspirazione ΕΞ bilateirali che agiscono sulla porzione 7vv a vista delle ali verticali 7v in corrispondenza della relativa apertura centrale li e sono disposti all'estremità a monte di questa quinta stazione 21 rispetto alla linea di avanzamento B; oltre a ciò vi sono anche primi mezzi di saldatura 23 bilaterali.., i quali sono disposti successivamente ai mezzi di aspirazione 22, ed agiscono sulle ali orizzontali 7s e 71 e sulla porzione 7vv delle ali. verticali 7v precedentemente aspirate verso la parte esterna del11involucro 5 cosi da ottenere la chiusura a tenuta di testa5 ;- infine vi è una sesta stazione 24- di chiusura inferiore dell'involucro 5, la quale è dotata di secondi mezzi di saldatura £5 disposti al disotto di un piano di passaggio 26 dell'involucro 5 ed a una distanza fissa dallo stesso così da ottenere l'unione dei bordi liberi inferiori Sa e 8b. ;Da notare che le prime quattro stazioni ora descritte sono costituite da stazioni esistenti sulle macchine standard di avvolgimento dei gruppi di prodotti che in questo caso sono adattate nel formato e nella dimensione ed a cui à aggiunto il gruppo di quarti piegatori 20 a "0" ;In figura 1 è possìbile notare infatti che tra la quarta e la quinta stazione 21 è prevista una prima coppia di nastri 27 di passaggio dell'involucro 5 tra le stesse due stazioni.; questa prima coppia di nastri 27 presentano una reciproca distanza D pari a quella DI presentata dai quarti piegatori 20 così da permettere il mantenimento delle ali orizzontali 7s e 7i e verticali 7v in configurazione piegata. Questi nastri 27, ora solo di trasporto, sono utilizzati nella macchina standard come stazione di movimentazione e saldatura delle teste dei pacchi standard ls» ;La quinta e sesta stazione SI e 24 invece sono disposte al difuori dell'ingombro della macchina standard, ed in particolare la quinta stazione 21 (vedi figg. 1 e 8) è costituita da una seconda coppia di nastri 28 forati e contraffacciati ed atti a prelevare l'involucro 5 bilateralmente in corrispondenza delle teste. Questa seconda coppia di nastri 28 presenta una distanza D2 reciproca maggiore rispetto alla distanza D presentata dai quarti piegatori 20 così da permettere il rilascio dei lembi liberi 10s e lOi che tendono a riportarsi in una configurazione quasi orizzontale. In corrispondenza dei secondi nastri 28 sono previsti i mezzi di aspirazione 22, i quali sono costituiti da una coppia contraffacciata di bocche 22b aspiranti collocati posteriormente ai nastri 28 forati e contraf facciat i alla corrispondente apertura centrale li; alle bocche 22b sono affiancati i primi mezzi di saldatura 23, i quali possono essere costituiti da una doppia coppia di barre saldanti 23a e 23b supportate da relative cinghie 35 contraffacciate di trasporto dell'involucro (preferibilmente metalliche), e sviluppan-· tisi parailelamente alla linea di avanzamento B: lo sviluppo rastremato verso il centro dei relativi rami attivi 35a delle cinghie 35 fa sì che appena aspirata la porzione a vista 7vv delle ali verticali 7v vi sia uno schiacciamento unico di quest'ultima e delle ali orizzontali 7s e 7i per poi avere successivanente la saldatura. ;Tornano in figura 1 è possibile osservare che in corrispondenza della prima stazione 13 sono previste coppie di barre verticali 39 a due a due contraffacciate e col— legate ad una catena 39c atte a permettere la movimentazione del1 1involucro 5 lungo la linea di avanzamento B (vedi freccia F4) e verso la seconda stazione di piegatura 15; analogamente tra la quinta e la sesta stazione E1! e 34 è previsto un secondo mezzo spintore 30 (che può essere di tipo diverso dal precedente) atto a muovere sempre l'involucro 5 dall'estremità della quinta stazione HI verso la sesta stazione 34 (vedi freccia F5) secondo una direzione C perpendicolare alla linea di avanzamento B (come già accennato precedentemente). ;Osservando figura 7, i suddetti secondi mezzi di saldatura 35 della sesta stazione 34 sono costituiti da una sorgente di aria calda 31, stabilmente fissata al disotto del piano di passaggio 3é>, e dotata di un prolungamento fisso 33 definente un canale 33 di passaggio dell'aria calda; questo canale 33 risulta contraffacciate alla zona di passaggio dell'involucro 5 ed in particolare in corrispondenza dei bordi liberi inferiori 8a e Bb (su un lato dello stesso così da permettere l'invio di un flusso di aria calda in una zona ristretta dei bordi 8 in passaggio sullo stesso prolungamento in modo da realizzare la saldatura senza contatto tra gli stessi bordi ed il saldatore 25. ;Con tale metodo di sovra confezionamento e relativa apparecchiatura quindi si raggiungono gli scopi sopra menzionati con notevoli vantaggi; ;- utilizzo delle macchine esistenti per il confezionamento standard dei gruppi di prodotti per le prime fasi di avvolgimento e piegatura dell'involucro attraverso l'adattamento ai formati dello stesso involucro; ;- spostamento delle fasi di chiusura del 1'involucro all'esterno della macchina standard e quindi semplificando il lavoro di preparazione delle stesse ed il controllo in opera da parte dell'operatore; ;- riduzione degli ingombri totali della macchina grazie alla angolazione dell'ultima parte della linea di alimentazione dell'involucro. ;Il trovato così concepito è suscettibile di numerose modifiche e* varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo. Inoltre, tutti i dettagli possono essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti.