ITBO960027A1 - Perfezionamento ad un impianto di sterzatura servoassistenza delle ruote sterzanti di uno o piu' assali posteriori di un veicolo come - Google Patents
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Abstract
Perfezionamento ad un impianto di sterzatura delle ruote sterzanti di uno o più assali posteriori di un veicolo come autocarro o semirimorchio in cui le ruote sterzanti sono orientabili tramite un parallelogramma articolato di sterzatura composto da una barra parallela all'assale ed avente le estremità articolate a bracci solidali alle ruote, detto impianto comprendendo un attuatore idraulico agente su dette ruote posteriori sterzanti e collegato con una sorgente di pressione idraulica in modo da orientare dette ruote nel senso di sterzatura e per l'entità desiderata.
Description
Titolo: "PERFEZIONAMENTO AD UN IMPIANTO DI STERRATURA SERVO-
ASSISTITA DELLE RUOTE STERZANTI DI UNO 0 PIU' ASSALI
POSTERIORI DI UN VEICOLO COME AUTOCARRO 0 SEMIRIMORCHIO' 1
La presente invenzione ha per oggetto un perfezionamento ad un inpianto di sterratura servoassistita delle ruote sterzanti di uno o più assali posteriori di un veicolo come un autocarro o semirimorchio.
Ccm'è noto sono attualmente in commercio autocarri dotati di guida servoassistita e di uno o più assali posteriori di cui uno è dotato di ruote sterzanti.
Sono anche noti veicoli conposti da un semirimorchio collegato ad un mezzo di traino. Il semirimorchio appoggia con la parte anteriore del pianale di carico su una motrice (trattrice) la quale presenta un piano (ralla) di articolazione ed attacco per un perno che si aggetta verso il basso da pianale di carico. La parte posteriore del semirimorchio appoggia al suolo tramite due o più assali posteriori di cui uno o più assali seno dotati di ruote sterzanti.
Nei brevetti italiani don. n. B092A000327 e B092A000029 e nel brevetto europeo dom. n. 95117682.8 sono stati proposti impianti per la sterzatura e il bloccaggio di uno o più assali posteriori dotati di ruote sterzanti per autocarri e semirimorchi .
Il carpito tecnico della presente invenzione consiste ora nel perfezionare tali noti inpianti di sforzatura e bloccaggio in modo da renderli costruttivamente più semplici e funzionalmente più consoni a seguire 1 ' evoluzione tecnologica dei veicoli.
Tale compito viene ottenuto con un perfezionamento ad un inpianto di sterzatura servoassistita delle ruote sterzanti di uno o più assali posteriori di un autocarro o semirimorchio le cui caratteristiche sono definite nelle rivendicazioni. Ulteriori particolarità dell ' invenzione risulteranno maggiormente dalla descrizione che segue sulla base degli uniti disegni, in cui:
la fig. 1 mostra una vista in pianta di un assale posteriore di un semirimorchio o autocarro dotato di ruote sterzanti; la fig. 2 mostra una vista frontale dell'assale di figura 1; la fig. 3 è una vista secondo il piano di sezione III-III di fig. 1;
la fig. 4 mostra lo schema di un impianto secondo il trovato applicato ad un semirimorchio a più assali sterzanti strutturati secondo le figure 1-3;
la fig. 5 mostra una vista in sezione secondo il piano V-V di fig. 4;
la fig. 6 mostra una vista in sezione secondo il piano VI-VI di fig. 5;
la fig. 7 mostra lo schema elettrico per il controllo dell 1 impianto di fig. 4;
la fig. 8 mostra una vista parziale in scala ingrandita dell' impianto di fig. 4;
le figg. 9-13 mostrano alcune varianti dell ' invenzione applicate ad un semirimorchio a più assali con ruote sterzanti;
le fig. 14-19 mostrano ulteriori varianti dell ' invenzione applicata ad un autocarro;
le fig. 20-26 mostrano varianti introdotte nel circuito oleodinamico.
Facendo riferimento alle citate figure da 4 a 8, con 1,2 sono indicate le due ruote anteriori direttrici e con 3,4 le due ruote posteriori della trattrice T di un autoveicolo di tipo noto come autoarticolato, cioè comprendente un semirimorchio S collegato articolarmente alla trattrice ed avente un asse longitudinale A.
Le ruote 1,2 sono montate in modo orientabile su un assale 5 e sterzanti per mezzo di un parallelogramma composto da una coppia di bracci 6,7 collegati articolarmente fra di loro da una barra trasversale 8. Al braccio 7 è solidale un secondo braccio 9 che, tramite un tirante 10, è collegato alla leva di azionamento IOa di una idroguida tradizionale, in grado di determinare, quando si aziona il volante 11, l'oscillazione della leva 10a e, tramite i bracci 6,7 e la barra 8, la sterzatura delle ruote 1,2 in un senso o nell'altro.
La trattrice T è dotata di una ralla 12 supportata in modo basculante per consentire l'appoggio e l'attacco della estremità anteriore del pianale 13 (Fig. 5) del semirimorchio S.
Il movimento di basculamento della ralla 12 è tuttavia predisposto in modo che la stessa non possa ruotare attorno ad un asse verticale rispetto alla trattrice.
L'attacco fra trattrice T e semirimorchio S è realizzato per mezzo di un perno 14 che si aggetta verso il basso dal pianale 13 e si impegna in una sede 15 della ralla 12 alla quale viene fissato da chiavette 16.
La sede 15 si allarga a V verso il retro della trattrice così da individuare due code 17,18 fra le quali si estende un traversino 19 di collegamento. Al centro del traversino 19, tramite un perno 20, è articolata un'asta cilindrica 21 (in seguito denominata puntone) sulla quale è guidato un manicotto 22 (Figura 6) che presenta due codoli cilindrici 23,24 allineati ortogonalmente rispetto all'asse del puntene. Ai codoli 23,24 sono collegati articolarmente i rebbi di una forcella 25 dotata superiormente di un perno 26 verticale con cui è supportata girevolmente in una boccola 26a del pianale 13. Il puntone 21 è alloggiato in una nicchia 13a ricavata sotto al pianale 13 in modo da non sporgere da quest'ultimo.
Il ciodolo 24 si prolunga attraverso il rispettivo rebbio della forcella 25 a formare un braccio di collegamento con lo stelo 27 di un pistone 28 (figura 8) di un martinetto oleodinamico 29 a doppio effetto il cui cilindro 30 è fissato articolarmente sotto al pianale 13.
Il pistone 28 divide il vano del cilindro 30 in due camere 31 , 32 dalle quali si dipartono due condotti 33 , 34 di collegamento con le rispettive camere 35, 36 di un secondo martinetto oleodinamico a doppio effetto 37 per predisporre l'orientamento della coppia di ruote sterzanti posteriori 38,39 con cui il semirimorchio appoggia al suolo assieme ad altre coppie di ruote 40,41; 42,43; 44,45, anche queste sterzanti .
Da notare che per motivi di chiarezza nelle figure 4,8 e nelle seguenti figure 9-13, le ruote 38,39, i relativi dispositivi di bloccaggio e coltratura ed i relativi parallelogrammi di sterzatura sono stati rappresentati due volte: una volta con le altre ruote 40-45, ed una seconda volta in posizione distinta.
Il comando della sterzatura delle ruote posteriori 38, 39 avviene quando l'asse longitudinale della trattrice T, in seguito alla sterzatura delle ruote direttrici 1, 2 non coincide più con quello del semirimorchio S. L 'angolo di sterzata delle ruote posteriori è quindi funzione dell'angolo che si forma fra l'asse longitudinale della trattrice T e quello del semirimorchio S e del proporzionamento volumetrico dei martinetti 29 e 37 e dei relativi bracci di leva.
Nell'esempio illustrato le ruote 38,39 sono disposte davanti alle coppie di ruote 40-45 sterzanti e sono montate in modo sterzante su un assale costituito (figure 1-3) da una trave tubolare 46 alle cui estremità opposte sono articolati, secando assi verticali, i perni 47,48 che portano girevolmente le ruote 38,39.
Ai perni 47,48 di supporto delle ruote 38,39 sono solidali due rispettivi bracci 49,50 (figure 1,4,8) collegati fra di loro da una barra 51 che con essi forma il paralielogramma di sterzatura delle ruote 38,39. Alla trave 46 è attaccato il cilindro 52 del martinetto 37 il cui pistone 53 separa fra di loro le camere 35,36 e tramite lo stelo 54 è collegato ad una leva 55 solidale al braccio 49.
Alla trave 46 sono fissate due piastre rettangolari 56,57 (figura 3) che si proiettano orizzontalmente verso la barra 51 e fra le quali rimane una fessura in cui si estende una terza piastra 58 solidale alla barra 51.
La piastra 58 ha le stesse dimensioni delle piastre 56,57 e rimane in inpegno di scorrimento fra queste ultime quando il parallelogramma di sterzatura viene spostato a destra o a sinistra.
Nelle piastre 56,57,58 (in seguito per brevità indicate con 56-58) sono ricavati rispettivi fori 59 (vedi figura 8) di pari diametro e tali da allinearsi fra di loro quando le ruote 38,39 sono complanari alle ruote 40-45, cioè durante la marcia diritta del veicolo.
In tale posizione i fori 59 delle piastre 56-58 possono venire impegnati da uno stelo 60 costituente il chiavistello di un dispositivo di bloccaggio comprendente un martinetto pneumatico complessivamente indicato con 61. Si fa osservare che in fig. 8, per motivi di chiarezza, le piastre 56-58, oltre che in pianta, sono rappresentate anche in sezione ed attraversate dallo stelo 60 che ne impegna i fori 59.Lo stelo 60 è condotto passante assialmente attraverso il cilindro 62 del martinetto 61 e porta solidalmente un pistone 63 che divide il cilindro in due camere.
In una di tali camere è alloggiata una molla 64 che agisce sul pistone 63 nel senso di sollecitare lo stelo 60 verso le piastre 56-58. La camera opposta del cilindro 62 è collegata, tramite un condotto 65 ed un’elettrovalvola 66, con l'impianto di aria conpressa del veicolo.
L'allineamento delle piastre 56-58, necessario per permettere l'inpegno dello stelo 60, è realizzato con l'ausilio di un dispositivo di centraggio 67 (vedi in particolare fig. 1) composto da un martinetto ad espansione pneumatica 68 e da due leve 69,70 fulcrate a bilanciere in perni 71,72 montati sulla trave 46.
Le leve hanno due estremità 73,74 conformate a ganascia fra le quali sono interposto le piastre 56-58 e due estremità opposte vincolate articolarmente agli steli 75,76 del martinetto 68. Il martinetto ad espansione 68 è collegabile con 11impianto ad aria compressa dell'autoveicolo tramite un condotto 77 e l'elettrovalvola 78 associata all'elettrovalvola 66. In tal modo, attivando il martinetto 68, le ganasce 73,74 si stringono sulle piastre 56-58, "pareggiandole" lateralmente in posizione di allineamento dei fori 59 per l'inserimento dello stelo 60.
Lo spostamento dello stelo 60 è combinato con quello di un distributore 79 a due posizioni avente due entrate collegate da condotti 80,81 con i condotti 33,34 che oollegano le camere 31,32 e 35,36 ed un'uscita collegata con un condotto 82 che immette in un condotto 83 che, tramite un giunto idraulico 84, conduce ad un serbatoio 85.
In una di tali posizioni, corrispondente a quella in cui lo stelo 60 è in disimpegno dai fori 59 delle piastre 56-58, il distributore 79 intercetta i condotti 80,81 e 82, mentre, nell'altra posizione, esso realizza il collegamento fra i condotti 33,34 coi il condotto 82 e quindi,con il serbatoio 85.
Con 86,87 sono indicate due valvole 1imitatrici di pressione aventi le entrate collegate con i condotti 80,82 e le uscite che confluiscono nel condotto 82.
Al martinetto 37 è associato operativamente un distributore oleodinamico 88 a due entrate e tre posizioni predisposto per controllare un martinetto oleodinamico 89 avente il colpito di svolgere l'azione di spinta di sterzatura sulle ruote.
Anche il martinetto 89 è a doppio effetto e comprende un cilindro 90 attaccato alla trave 46 ed un pistone 91 che divide il cilindro 90 in due camere 92,93. Il pistone 91, tramite lo stelo 94, è collegato ad un braccio 95 solidale al perno 48.
Attraverso il distributore 88 le camere 92,93 del martinetto 89 vengono collegate selettivamente con il condotto 83 (e quindi con il serbatoio 85) e con un condotto 96 che è connesso con la mandata di una pompa ausiliaria di alimentazione 97 attraverso il giunto 84.
La pompa 97, che pesca dal serbatoio 85, è azionata da un motore 98 che può essere il motore del veicolo oppure un motore (endotermico o elettrico) autonomo. Con 99 e 100 sono indicate rispettivamente una valvola anticavitazione ed una 1imitatrice di pressione disposte fra il condotto di mandata 96 e quello di ritorno 83.
Ulteriori valvole 101,102 di regolazione di pressione e di contropressione sono disposte rispettivamente lungo il condotto 96 e lungo il condotto 83.
Il distributore 88 è in grado di assumere tre posizioni a seconda delle condizioni di pressione esistenti nelle camere nelle camere 35,36 si equivalgono ed è rappresentata in figura 8, il condotto 96 è direttamente collegato con il condotto di scarico 83. In ciascuno delle altre due posizioni il distributore 88 consente l'alimentazione dell 'olio in pressione nella camera 92 o 93 che produce una spinta del martinetto 89 concorde a quella del martinetto 37 per determinare la sterzatura delle ruote 38, 39. La spinta di sterza tura delle ruote 38,39 viene trasmessa meccanicamente anche alle ruote degli altri assali posteriori in modo da determinare la sterzatura contemporanea di tutte le ruote. Ai perni di supporto delle ruote 40,42,44 sono solidali rispettive leve 103,104,105 di cui quelle relative alle ruote 40,42 seno a due bracci disposti ad L.
Analogamente ai perni di supporto delle ruote 41,43,45 sono solidali rispettive leve 106,107,108 a due bracci disposti ad L e speculari rispetto alle leve 103,104,105.
Le leve 103-105 hanno un braccio parallelo al braccio 50 della ruota 38, maitre le leve 106-108 hanno un braccio parallelo al braccio 49. Tali bracci di ciascun assale seno collegati fra di loro da barre trasversali 109,110,111 simili alla barra 51, cioè perpendicolari all'asse longitudinale A del veicolo.
I secondi bracci delle leve 103,104 e 105-108 (la leva 105 non ha un secondo braccio) si proiettano verso l'asse A e sono collegati a due a due da barre longitudinali 112-114. In particolare la barra 112 collega le leve 107,108 delle ruote 43,45, la barra 113 collega le leve 103,104 delle ruote 40,42 e la barra 114 collega la leva 104 della ruota 41 con un braccio 115 solidale al perno di supporto alla ruota 39.
Risulta evidente da quanto esposto che quando i martinetti 37,89 vengono azionati tutte le ruote 38-45 in forza del collegamento operato dalle barre 51,109-111 e dalle leve 49-50, 103-108,115 e dalle barre 112-114 vengono orientate nello stesso verso.
Opportunamente la lunghezza dei bracci delle leve è scelta in modo che l'orientamento delle ruote aumenti progressivamente da quelle anteriori 38,39 verso quelle più arretrate 44,45. Anche alle ruote 40-45 sono associati dispositivi di centraggio 116,117,118 del tutto simili al dispositivo 67 e comprendenti martinetti pneumatici collegati allo stesso condotto 77 che alimenta il martinetto 68.
In figura 7 è rappresentato lo schema elettrico degli organi elettromeccanici predisposti al controllo dell' impianto. In tale schema con Rl,R2,R3 sono indicati tre relè collegati in parallelo fra loro, ad una lampadina spia L ed al solenoide E che comanda l'elettrovalvola 66. I tre relè, la lampadina spia ed il solenoide sono collegabili alla tensione di alimentazione tramite una serie di contatti e selettori . Inoltre con la chiusura della chiave di accensione rappresentata dall ' interruttore I si eccita il solenoide E1 che comanda l'elettrovalvola 78.
Più in particolare con SI è indicato un selettore, controllato dall ' autista dell ' autoveicolo, per 1 ' attivamento e disattivamento dell ' impianto di sterzatura delle ruote posteriori sterzanti 38-45. In serie al selettore SI è disposto un selettore S2 asservito al tachimetro dell'autoveicolo che consente la sterzatura delle ruote posteriori 38,45 entro un limite prefissato di velocità che dalle attuali norme di legge è fissato in 50 Km/h. In parallelo al selettore S2 è disposto il contatto C3 del relè R3 e in serie il selettore S4 che, rilevando la posizione dello stelo 60, verifica le condizioni di centratura delle ruote sterzanti posteriori e controlla il bloccaggio delle stesse in posizione di marcia dritta. In serie al selettore S4 è disposto il contatto C2 del relè R2.
I relè R2,R3 sono collegabili alternativamente con il punto P fra i selettori S2,S4 attraverso un selettore S3 della posizione del puntone 21 e di rilevamento quindi della direzione di marcia del veicolo. In particolare in condizione di marcia diritta il selettore S3 inserisce il relè R2, mentre in condizione di scentratura il selettore S3 esclude il relè R2, e predispone 1 ' attivamento del relè R3. Fra il punto P ed il punto T di connessione del solenoide E, della lampadina L e del relè RI è disposto il contatto CI del relè RI.
II funzionamento dell ' impianto descritto è il seguente.
Quando l'autista del veicolo desidera inserire la guida servoassistita delle ruote posteriori 38-45 egli chiude il selettore SI per cui, rimanendo il selettore S2 inserito fintantoché la velocità si mantiene al di sotto del limite predeterminato (50 Km/h) , attraverso il selettore S3, supposto che il veicolo sia in posizione di marcia diritta, si energizza il relè R2 che chiude il contatto C2. Poiché lo stelo 60 si suppone inserito in posizione di blocco delle ruote sterzanti posteriori, il selettore S4 è chiuso e quindi il relè Ri viene eccitato determinando la chiusura del contatto Cl . In tal modo mentre il relè RI rimane autoagganciato, il solenoide E viene eccitato comandando lo spostamento dell'elettrovalvola 66, (l'elettrovalvola 78 è mantenuta comandata sin dal momento che è inserita la chiave di accensione I) nella posizione in cui il martinetto 68 del dispositivo 67 e quelli dei dispositivi 116-118 vengono collegati con lo scarico e l'aria conpressa viene inviata al martinetto 61 determinando il disinserimento dello stelo 60 dalle piastre 56-58 e lo sbloccaggio della barra 51 dall'assale 46.
Lo stelo 60 fuoriuscendo assialmente dal lato opposto del cilindro 62 del martinetto 61 agisce sul distributore 79 che viene spostato nella posizione di interdizione dei condotti 80,81 così da mettere in collegamento in circuito chiuso le camere 31,32 del martinetto 29 con le rispettive camere 35,36 del martinetto 37.
Fintantoché il veicolo percorre una traiettoria diritta, il distributore 88 si mantiene in posizione neutra e l 'olio alimentato dalla pompa 97 viene scaricato direttamente nel serbatoio 85.
Quando la trattrice T inizia a disallinearsi rispetto al semirimorchio S (angolo a) , il perno 20 del puntone 21 descrive una traiettoria circolare attorno al perno 14 che determina uno spostamento angolare dello stesso rispetto all 'asse del semirimorchio S e quindi la rotazione della forcella 25 attorno all'asse del perno 26 (angolo β) . In tal modo il codolo 24, agendo sul pistone 28 del martinetto 29, spinge l'olio nella camera 35 o 36 del nart inetto 37.
L'aumento relativo di pressione fra le camere 35 e 36 determina un corri spendente spostamento del distributore 88 nella posizione in cui la mandata della pompa 97 viene collegata con una sola delle camere 92,93 del martinetto 89 e cioè con quella che produce sulle ruote 38,39 un ' azione del martinetto 89 concorde a quella del martinetto 37. Ad esempio se si ha un aumento di pressione nella camera 31 del martinetto 29 conseguente ad una sterzatura vero sinistra della trattrice T, come illustrato a linee tratteggiate in figura 4, tale aumento si trasmette nella camera 35 provocando uno spostamento del distributore 88 nella direzione in cui il condotto di mandata 96 della pompa 97 viene collegato con la camera 92. In tal modo la spinta di sterzatura sulle ruote viene fornita dal martinetto 89 mentre i martinetti 29-37 svolgono la funzione di sensori di pilotaggio.
E' da notare che la sterzatura delle ruote posteriori rimane attiva fintantoché la velocità del veicolo non supera quella prevista (50 Km/h). Infatti non appena tale velocità viene superata, supponendo che il veicolo stia procedendo in linea diritta, il selettore S2 si apre e il solenoide E viene diseccitato per cui 1'elettrovalvole 66 mette in scarico il martinetto 61 collegando i cilindri 68 alla fonte di aria compressa.La messa in scarico del martinetto 61 consente allo stelo 60 di impegnare il foro 59 della piastra 56 con i fori delle sottostanti piastre 57,58, utilizzando l'azione di allineamento fra le piastre 56-58 determinata dalle ganasce 73,74 delle leve 69,70.Vengono così bloccate in posizione di centratura le ruote 38,39 e, tramite il levismo 103-111, le ruote 40,45.
Oon lo spostamento dello stelo 60 in inpegno nei fori 59 delle piastre 56-58, il distributore 79 si porta nella posizione di collegamento dei condotti 33,34 con il condotto 82 cosicché l'olio che viene espulso dalle camere 31,32 durante la sforzatura della trattrice T può rifluire nel serbatoio 85.E' da osservare che quando il veicolo percorre una curva con le ruote posteriori sterzate il selettore S3, comandato dal puntone 21, si porta in posizione di eccitazione del relè R3, mentre il relè R2 viene diseccitato.La diseccitazione di R2 e la <x>nseguente apertura del contatto C2 non ha alcun effetto in quanto il solenoide E, la lampadina spia L ed il relè RI rimangono energi zzati attraverso Cl. L'eccitazione del relè R3 chiude il contatto C3 e quindi consente di cortocircuitare il selettore S2 per tutto il periodo in cui il veicolo percorre una curva. Ciò evita che, nel caso in cui il selettore S2 dovesse aprirsi durante un percorso in curva e al superamento della velocità prevista, il conseguente centraggio e bloccaggio della barra 51 in posizione centrata possa provocare variazioni di traiettoria con sbandamenti della guida del veicolo. Risulta pertanto che l ' inserimento e l ' esclusione della guida servoassistita delle ruote posteriori avviene sempre e solo con trattrice e semirimorchio allineati in marcia diritta.
Come si può riconoscere, il trovato raggiunge perfettamente gli scopi preposti. Di particolare rilevanza è il fatto che per il bloccaggio delle ruote sterzanti posteriori viene utilizzato l'impianto pneumatico in dotazione sul veicolo così da realizzare una notevole semplificazione costruttiva.
L'impianto descritto è suscettibile di numerose modifiche e varianti tutte rientranti nello stesso concetto inventivo. La variante illustrata in figura 9 (nella quale COTI gli stessi numeri di riferimento sono stati contraddi stinti organi ed elementi uguali o simili a quelli delle figure 1-8) prevede l'adozione di un impianto in cui l'azionamento delle ruote sterzanti posteriori 38,39 non è ottenuto mediante un circuito servoassistito a pilotaggio idrostatico (come quello che nell ' esempio delle figure 4 e 8 è composto dai martinetti 29 e 37 e dai condotti 33 e 34 e che con comando idrostatico trasmette la posizione angolare della rotazione della trattrice T rispetto al semirimorchio S) , bensì utilizzando un proprio circuito servoassistito con comando mediante pilotaggio meccanico.
Per controllare il martinetto 89 , è previsto che il distributore 88 sia montato cilindro del martinetto 89 stesso. Il distributore 88 presenta un cassetto che, tramite una leve di rinvio 119,120,121 a bilanciere, tiranti a cavo flessibile 122,123,124 ed un espansore a molla 125 disposto fra le leve 119,120, è collegato con il codolo 24 del manicotto 22. L'espansore 125 consente l'azionamento dei tiranti quando la leva a bilanciere 119, unitamente al martinetto 89, è bloccata nella condizione di ruote bloccate al centro, prevista al superamento della velocità di taratura. Quando le ruote posteriori 38,39 sterzanti sono sbloccate, la rotazione della trattrice T rispetto al semirimorchio S determina, tramite le leve 119,120,121 e cavi 122,123,124 e l'espansore 125, uno spostamento del cassetto del distributore 88 dal lato in cui l ' alimentazione di olio nel martinetto 89 provoca un corrispondente effetto sterzante delle ruote 38-45.
Quando le ruote posteriori 38-45 sterzanti sono centrate e bloccate, il distributore 88 è in posizione tale da collegare con il serbatoio 85 l'alimentazione della pompa 97.
Per il resto le modalità funzionali dell'impianto rientrano in quanto precedentemente descritto.
La figura 10, rispetto alla precedentemente descritta figura 4 , mostra una variante che prevede l ' azionamento servoassistito delle ruote posteriori 38-45 utilizzando un martinetto per ogni assale sterzante per cui i martinetti 126,127,128 sono collegati in parallelo al martinetto 89 ed agiscono su leve 129,130,131 solidali ai perni di supporto delle ruote 41,42 e 45. Tutti i martinetti ausiliari 89,126-128 sono controllati dal distributore 88 in modo da intervenire contemporaneamente per comandare le ruote sterzanti 38-45.
La figura 11, rispetto alla precedente figura 9, mostra una ulteriore variante per 1 ' azionamento servoassistito di tutte le ruote sterzanti posteriori 38-45 utilizzando, per ogni assale sterzante, il gruppo formato dal martinetto 89 e dal distributore 88 che, nel disegno, è racchiuso in un rettangolo tratteggiato, contrassegnato con il riferimento 132.
Ad ogni assale posteriore è associato un rispettivo gruppo 133,134, 135 simile al gruppo 132 e cioè composto da un martinetto 89 e da un distributore 88.
Tutti i gruppi 132-135 hanno i rispettivi distributori collegato tramite tiranti 122 , 136, 137 , 138 e leve 119,139,140,141 ad un'asta 142 collegata all'espansore 125. E' evidente che durante la sterzatura l 'azione esercitata sull'asta 142 dalla rotazione del puntone 21 determina il contemporaneo azionamento dei distributori e dei martinetti di ciascun gruppo 132-135 e la sterzatura delle ruote 38-45. Le figure 12 e 13 illustrano una variante che ricalca sostanzialmente gli esempi delle figure 4 e 10, rispetto ai quali si differenzia per il fatto che il distributore 88 (predisposto al controllo del martinetto 89 negli esempi delle figure 4 e 10) , non è associato al martinetto 37, ma al martinetto 29 ed indicato con 142. Peraltro le modalità di funzionamento dell ' impianto rimangano esattamente le medesime. L' invenzione è applicabile anche a veicoli del tipo degli autocarri dotati di uno o più assali posteriori di cui uno o più a ruote sterzanti 38,39.
Negli esempi che verranno descritti in seguito, per gli elementi e organi analogicamente uguali a quelli precedentemente descritti in relazione alle figure 1-13 sono stati usati gli stessi numeri di riferimento.
Come si può notare nell'esempio di figura 14 il martinetto 29 è asservito alle ruote anteriori 1,2 in modo da rilevarne la sterzatura e determinare tramite il martinetto 37 un corrispondente orientamento delle ruote posteriori 38,39.
Il conseguente spostamento del distributore 88 mette il martinetto 89 in comunicazione con una fonte ausiliaria di pressione costituita da una pompa 143 azionata da un motore (endotermico o elettrico) 144.
Il pnoporzionamento dell'impianto di sterzatura prevede che la forza di sterzatura venga prodotta completamente dal martinetto 89, mentre i martinetti 29,37 sono utilizzati come sensori di posizione. In questo caso le molle di centraggio del distributore 88 sono di basso carico. Incrementando il carico delle molle di centraggio e modulando opportunamente il distributore 88, si dà la possibilità ai martinetti 29,37 di diventare oltre che sensori di posizione, anche organi aventi una propria forza di sterzatura con valori via via crescenti. La parzializzazione delle forze di sterzatura fra quelle prodotte dai martinetti 29,37 e quelle del martinetto 89 può permettere anche la sterzata di emergenza quando il martinetto 89 dovesse avere una mancato funzionamento.
La realizzazione di figura 15 si differenzia da quella di figura 14 per il fatto che per l'azionamento del martinetto 89 è prevista aria compressa.A questo scopo dal condotto 65 che, tramite la elettrovalvola 66, viene messo in comunicazione con la fonte di aria compressa si dirama un condotto 145 atto ad addurre l'aria compressa all'una 92 o all'altra 93 camera del martinetto 89 a seconda della posizione assunta dal distributore 88. Con 146 è indicato un serbatoio di compensazione dell'olio nel circuito idraulico dei martinetti 29,37 e collegato alla fonte di aria compressa da un condotto 147 lungo il quale è disposta una valvola di regolazione 148 della pressione.
La figura 16 mostra un esempio di un inpianto simile a quello di figura 14 e dotato di un martinetto 149 incorporante un distributore 88 funzionante ad aree differenziali, illustrato in scala maggiorata in figura 17.
Tale martinetto 149 è composto da un cilindro 149a, vincolato alla trave 46, nel quale scorre uno stelo tubolare 149b costituente il corpo del distributore 88 e vincolato alla leva 55. Allo stelo 149b è solidale un pistone 150 che divide la cavità del cilindro 149a in due camere 151,152. Nello stelo tubolare 149b è guidato il cassetto 153 del distributore 88 che, tramite un perno a sfera 154, è accoppiato allo stelo 54 del martinetto 37.
Il cassetto 153 è in grado di compiere piccole escursioni all’interno dello stelo 149b così da determinare il collegamento delle camere 151,152 con i condotti 83,96 a seconda della direzione di spostamento del perno a sfera 154 comandato dallo stelo 54 del martinetto 37.
Le figure 18,19 illustrano varianti delle realizzazioni delle figure 14 e 15 consistenti nel fatto che il distributore 88 predisposto al controllo del martinetto 89 è associato al martinetto 29 comandato dalle ruote anteriori 1,2.
Le figure 20,21,22 mostrano soluzioni consistenti nell1inserire nel sistema di pilotaggio idrostatico un espansore atto a neutralizzare i picchi di pressione e quindi evitare l'intervento della valvola limitarice di pressione quando si verificano condizioni di sterzatura con urti e carichi anomali che richiedono un'azione di forza anche da parte dei cilindri di pilotaggio 29,37.
La figura 20 mostra una soluzione consistente nell'interporre fra lo stelo 27 del martinetto 29 e la leva a cui lo stelo è collegato un espansore meccanico 155 del tipo a molla.
Allo stesso scopo nelle forme di esecuzione delle figure 21,22 sono previsti lungo i condotti 33,34 due rispettivi espansori 156,157 corposti ognuno da un cilindro nel quale scorre un pistone che individua una camera in collegamento con un rispettivo condotto 33,34. Nella figura 21 il pistone viene mantenuto in posizione di battuta da una molla precaricata, mentre nella figura 22 il pistone viene mantenuto in posizione di battuta da una precarica pneumatica.
La figura 23, rispetto alla precedente figura 9, mostra una variante che prevede 11azionamento servoassistito delle ruote posteriori 38-45 per mezzo di un martinetto 126,127,128 per ogni assale sterzante per cui i martinetti 126-128 sono collegati in parallelo al martinetto 89.
la figura 24 mostra una variante che prevede l'adozione del trovato in un veicolo dotato di un unico assale posteriore e quindi atto a consentire la sterzatura in direzioni contrapposte o equiverse delle ruote anteriori rispetto alle ruote posteriori. Nel primo caso si avrà la marcia concentrica del veicolo, nel secondo caso la aosidetta marcia "a granchio. Rispetto alla precedente figura 14 la soluzione di figura 24 prevede l'azionamento dell'assale posteriore dalla marcia concentrica nella marcia "a granchio" per mezzo di una elettrovalvola 158 atta ad invertire i collegamenti fra le camere 31 , 32 del martinetto 29 e le camere 35 , 36 del martinetto 37. Naturalmente in questo caso le camere dei martinetti 29,37 avranno aree di spinta uguali.
Le figure 25 e 26 rispetto alle figure 4 e 14 e rispettivamente 9, mostrano due varianti che prevedono l'applicazione di un attuatore eletroneccanico 159 che agisce su un braccio 160 a lunghezza variabile della leva di comando. Ad esempio l' attuatore può essere costituito da un motoriduttore ed il braccio 160 può essere di tipo telescopico con un'asta conformata a cremagliera ed ingranante con il pignone del motoriduttore. Il motoriduttore 159 è pilotato da un rilevatore della velocità del veicolo in modo da variare la lunghezza del braccio di 160 secondo una legge di proporzionalità con la velocità del veicolo. In particolare allungando o accorciando il braccio 160 in modo prqporzioanle all'aumento e rispettivamente alla diminuzione di velocità del veicolo è prevista una corrispondente riduzione o aumento dell'angolo di massima sterzata delle ruote posteriori. In tal modo è possibile avere un ampio angolo di sterzata alle basse velocità, così da previlegiare la manovrabilità del veicolo, ed un ridotto angolo di sterzata alle alte velocità così da privilegiare la stabilità di marcia del veicolo.
Claims (10)
- R IVENDICAZIONI 1. Perfezionamento ad un impianto di sterzatura delle ruote sterzanti di uno o più assali posteriori di un veicolo come autocarro o semirimorchio in cui le ruote sterzanti sono orientabili tramite un parallelogramma articolato di sterzatura composto da una barra parallela all'assale ed avente le estremità articolate a bracci solidali alle ruote, detto inpianto comprendendo un attuatore idraulico agente su dette ruote posteriori sterzanti e collegato con una sorgente di pressione idraulica in modo da orientare dette ruote nel senso di sterzatura e per l'entità desiderata, detto attuatore idraulico conprendendo un primo martinetto a doppio effetto dotato di un pistole che individua due camere collegate da un circuito idrostatico con due rispettive camere di un secondo martinetto idraulico a doppio effetto comandato da mezzi atti a rilevare la sterzatura del veicolo rispetto alla sua direzioie di marcia diritta, essendo previsto un dispositivo pneumatico collegato con la sorgente di aria conpressa montata sul veicolo per l'allineamento e il bloccaggio di dette ruote posteriori in posizione di centratura corrispondente alla traiettoria di marcia diritta del veicolo su comando volontario o quando il veicolo deve procedere ad una velocità superiore ad un valore prestabilito caratterizzato dal fatto che comprende un terzo martinetto fluidodinamico agente sul parallelogramma di sterzatura su cui agisce detto primo martinetto idraulico e collegabile con una sorgente fluidodinamica di pressione attraverso un distributore controllato da detto primo o secondo martinetto idraulico.
- 2. Perfezionamento ad un impianto di sterzatura delle ruote sterzanti di uno o più assali posteriori di un veicolo come autocarro o semirimorchio in cui le ruote sterzanti sono orientabili tramite un parallelogramma articolato di sterzatura composto da una barra parallela all 'assale ed avente le estremità articolate a bracci solidali alle ruote, detto impianto comprendendo un attua bore idraulico agente su dette ruote posteriori sterzanti e collegato con una sorgente di pressione idraulica in modo da orientare dette ruote nel senso di sterzatura e per l'entità desiderata, essendo previsto un dispositivo pneumatico collegato con la sorgente di aria compressa montata sul veicolo per l'allineamento ed il bloccaggio di dette ruote posteriori in posizione di centratura corrispondente alla traiettoria di marcia diritta del veicolo su comando volontario o quando il veicolo deve procedere ad una velocità superiore ad un valore prestabilito, caratterizzato dal fatto che detto attuatore idraulico conprende un martinetto a doppio effetto collegabile con una sorgente di pressione attraverso un distributore controllato da detti mezzi di rilevamento della sterzatura del veicolo tramite un tirante di comando e un espansore in serie fra di loro.
- 3. Perfezionamento ad un impianto di sterzatura per veicolo articolato composto da trattrice e semirimorchio secondo la rivendicazione 1 o 2 caratterizzato dal fatto che detti mezzi di rilevamento della sterzatura delle ruote sterzanti comprendono un elemento astiforme (puntone) collegato articolarmente alla trattrice ed estendentesi secondo l'asse del mezzo trainante, un manicotto guidato su detto elemento astiforme e dotato di almeno un braccio orizzontale ortogonale, detto manicotto essendo fulcrato secondo un asse verticale nel pianale del semirimorchio, detto braccio essendo collegato con lo stelo di detto secondo martinetto idraulico o con un capo di detto tirante di comando in modo che la sterzatura determini una oscillazione dell'elemento astiforme e del detto braccio e l'azionamento del detto secondo martinetto o di detto tirante.
- 4. Perfezionamento ad un impianto di sterzatura per autocarro secondo la rivendicazione 1 o 2 caratterizzato dal fatto che detto secondo martinetto idraulico o detto tirante di comando è comandato dalle ruote direttrici del veicolo.
- 5. Perfezionamento secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che le ruote sterzanti posteriori sono cinematicamente collegate fra di loro in modo da orientarsi contemporaneamente secondo l'angolo di sterzatura.
- 6. Perfezionamento seccando la rivendicazione 5 caratterizzato dal fatto che detto terzo martinetto è associato a ciascuna coppia di ruote sterzanti posteriori.
- 7. Perfezionamento secondo una delle rivendicazioni 1,3, 4-6 caratterizzato dal fatto che lungo i condotti che collegano fra di loro le camere di detto prime e secondo martinetto sono disposti degli espansori idraulici.
- 8. Perfezionamento ad un impianto di sterzatura per autocarro avente un assale anteriore ed uno posteriore entrambi sterzanti, secondo una delle rivendicazioni 1 , 4, 7 caratterizzato dal fatto che caratterizzato dal fatto che detti primo e secondo martinetto hanno ciascuno le rispettive aree di spinta uguali fra di loro e dal fatto che i condotti dei detti martinetti sono collegabili fra di loro in modo normale ed invertito mediante un’elettrovalvola così da determinare la sterzatura del veicolo in modo concentrico o "a granchio".
- 9. Perfezionamento secondo una delle rivendicazioni 1,2, 3, 4 caratterizzato dal fatto che comprende una leva di comando del pilotaggio idrostatico o meccanico avente una lunghezza variabile ed un attuatone elettromeccanico agente su detta leva in modo da variarne la lunghezza in modo proporzionale alla velocità del veicolo, così da determinare una corrispondente riduzione dell'angolo di sterzata del veicolo con 1<1>aumentare della velocità.
- 10. Perfezionamento ad un impianto di sterzatura delle ruote sterzanti di uno o più assedi posteriori di un veicolo come autocarro o semirimorchio secondo guanto desumibile dalla descrizione e dai disegni.
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