ITBS20110064A1 - Dispositivo di aggancio anticaduta e relativo sistema anticaduta - Google Patents
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Description
“DISPOSITIVO DI AGGANCIO ANTICADUTA E RELATIVO SISTEMA ANTICADUTAâ€
DESCRIZIONE
La presente invenzione si colloca nel settore dei sistemi di sicurezza anticaduta destinati alle costruzioni edili. La presente invenzione in particolare ha per oggetto un dispositivo di aggancio anticaduta, quale un supporto per linee vita o un elemento di aggancio anticaduta, il sistema anticaduta comprendente tale dispositivo e un metodo di sicurezza anticaduta.
Sono noti dispositivi di aggancio anticaduta, e relativi sistemi anticaduta, destinati ad essere montati in modo permanente su strutture edili situate tipicamente ad una certa altezza dal suolo, quali tetti di edifici, muri o travi, come sistema di sicurezza per operatori che operano a tale altezza dal suolo. A tali sistemi l’operatore ancora il cavo di sicurezza individuale (tipicamente dotato di avvolgitore), o un altro dispositivo adatto, collegato alla propria imbracatura, per operare in completa sicurezza. Tali sistemi anticaduta evitano, in caso di perdita di equilibrio da parte dell'operatore e scivolata verso il basso, l'impatto dell'operatore con strutture sottostanti o con il suolo, o quantomeno ne limitano la violenza. In tal modo l’operatore può procedere in sicurezza sulla struttura edile, ad esempio durante la realizzazione del tetto o della copertura, nonché per la realizzazione di impianti tecnici, canali di gronda, canne fumarie o lucernari, e per le connesse fasi di riparazione e manutenzione degli stessi.
Sono noti singoli elementi di aggancio anticaduta, ad esempio del tipo mostrato nel documento EP2292874, aventi un corpo principale, al quale viene fissato il cavo di sicurezza individuale, e due porzioni di fissaggio disposte da lati opposti rispetto al corpo principale e destinate ad essere fissate ad una struttura fissa dell’edificio. Tali elementi di aggancio consentono di assorbire la sollecitazione impulsiva derivante dalla caduta di un operatore ad esso vincolato mediante una deformazione della propria struttura, in modo tale da attutire lo strappo che riceve l’operatore.
Sono altresì noti supporti piastriformi per linee vita destinati ad essere fissati su un edificio e costituiti da una piastra metallica stabilmente vincolata alla copertura e dotata di una porzione per l'aggancio del cavo di collegamento di una linea vita e strutturata per deformarsi e assorbire lo strappo derivante dalla caduta dell’operatore.
La Richiedente ha riscontrato che gli attuali dispositivi di aggancio anticaduta e relativi sistemi anticaduta non sono esenti da inconvenienti e sono migliorabili sotto diversi aspetti.
In particolare, la Richiedente ha riscontrato come i dispositivi di aggancio anticaduta noti non sono in grado di assorbire efficacemente le sollecitazioni provenienti da ogni direzione, essendo essi strutturati per deformarsi principalmente lungo una o poche direzioni preferenziali di trazione.
La Richiedente ha altresì riscontrato che i dispositivi di aggancio deformabili noti possono non essere in grado di attutire in modo efficiente sollecitazioni impulsive di elevata intensità derivanti dalla caduta di un operatore.
In generale, la Richiedente ha riscontrato che i sistemi anticaduta noti sono caratterizzati da una struttura complessa e/o un ingombro e/o un peso elevati e/o da una complessità di realizzazione e/o installazione e/o da un elevato costo di realizzazione.
In questa situazione lo scopo alla base della presente invenzione, nei suoi vari aspetti e/o forme realizzative, à ̈ mettere a disposizione un dispositivo di aggancio anticaduta, un sistema anticaduta comprendente tale dispositivo e un metodo di sicurezza anticaduta che possano essere in grado di ovviare ad uno o più degli inconvenienti citati.
In particolare, uno degli scopi della presente invenzione à ̈ mettere a disposizione un dispositivo di aggancio e un relativo sistema anticaduta che siano in grado di resistere alla sollecitazione impulsiva causata da una caduta di un operatore ad essi vincolato, senza che tale caduta determini rotture di schianto della struttura del dispositivo e/o il distacco parziale o totale del dispositivo dalla struttura fissa dell’edificio al quale à ̈ fissato, e caratterizzato nel contempo da una elevata efficacia nell’azione di assorbimento della sollecitazione impulsiva derivante dalla caduta dell’operatore.
Un ulteriore possibile scopo della presente invenzione à ̈ mettere a disposizione un sistema anticaduta che sia sufficientemente robusto per operare in ogni condizione operativa, ovvero sia in grado di rimanere fissato alla struttura edile in seguito ad una sollecitazione impulsiva derivante dalla caduta di un operatore ad esso agganciato, di resistere ai cicli di fatica dovuti alla dilatazione termica propria e della struttura edile e di mantenere invariate nel tempo le caratteristiche meccaniche.
Un ulteriore possibile scopo della presente invenzione in uno o più dei suoi diversi aspetti à ̈ quello di mettere a disposizione un dispositivo di aggancio, un sistema anticaduta e un metodo di sicurezza anticaduta che risultino maggiormente affidabili e/o garantiscano per un operatore ancorato al dispositivo, che operi su un tetto di un edificio, un maggiore livello di sicurezza.
Uno dei possibili scopi della presente invenzione in uno o più dei suoi diversi aspetti à ̈ quello di fornire un dispositivo di aggancio e un sistema anticaduta caratterizzati da un ridotto spessore e/o ingombro e/o da un minor uso di materiale per la realizzazione.
Uno o più di tali scopi, e altri eventuali, che meglio risulteranno nel corso della seguente descrizione, vengono sostanzialmente raggiunto da un dispositivo di aggancio anticaduta, quale un elemento di aggancio anticaduta o un supporto per linee vita, un sistema anticaduta e un metodo di sicurezza anticaduta, aventi le caratteristiche tecniche contenute in una o più delle unite rivendicazioni, ciascuna delle quali presa da sola (senza le relative dipendenze) o in qualsiasi combinazione con le altre rivendicazioni, nonché secondo i seguenti aspetti e/o forme realizzative esemplari, variamente combinati, anche con le suddette rivendicazioni.
In un aspetto l’invenzione riguarda un dispositivo di aggancio anticaduta avente una conformazione sostanzialmente piastriforme e dotato di una prima estremità e di una seconda estremità , strutturalmente opposta a detta prima estremità , destinate ad essere fissate rigidamente ad un elemento di ancoraggio in modo da essere rese mutuamente solidali, e dotato di una porzione di aggancio strutturalmente interposta tra dette prima e seconda estremità e strutturata per l’aggancio di un cavo anticaduta, il dispositivo di aggancio sviluppandosi con continuità strutturale dalla prima alla seconda estremità passando per detta porzione di aggancio, il dispositivo di aggancio presentando una prima serie di linee di piegatura, interposte tra detta prima estremità e detta porzione di aggancio, e una seconda serie di linee di piegatura, interposte tra detta seconda estremità e detta porzione di aggancio, ciascuna coppia di linee di piegatura adiacenti in ciascuna serie delimitando una rispettiva sottoporzione del dispositivo di aggancio in modo da definire una serie di sottoporzioni ciascuna giacente su un piano obliquo rispetto al piano di giacenza delle sottoporzioni adiacenti, il dispositivo essendo strutturato per deformarsi, in uso, almeno in corrispondenza di dette linee di piegatura per effetto di una forza di trazione applicata a detta porzione di aggancio, in modo tale che la porzione di aggancio modifica la sua posizione rispetto alla prima e alla seconda estremità .
La Richiedente ritiene che la combinazione delle suddette caratteristiche tecniche, in particolare la presenza della prima e della seconda serie di linee di piegatura in corrispondenza delle quali il dispositivo, in uso, si deforma per effetto di una forza di trazione applicata alla porzione di aggancio strutturalmente interposta tra le due estremità destinate ad essere fissate rigidamente ad un elemento di ancoraggio in modo da essere rese mutuamente solidali, in modo tale che la porzione di aggancio modifica la sua posizione rispetto alle estremità , consente di ottenere un dispositivo di aggancio in grado di ammortizzare efficacemente lo strappo in caso di caduta di un operatore e di assorbire la sollecitazione derivante da tale caduta (evitando che tale sollecitazioni si scarichi sui fissaggi alla struttura edile o alla copertura) e caratterizzato, nel contempo, da una struttura semplice, razionale e di facile ed economica manifattura, ad esempio mediante opportuni tagli e piegature di un unico pezzo piastriforme (ad esempio una porzione di lamiera).
La Richiedente ritiene inoltre che le suddette caratteristiche tecniche permettono vantaggiosamente di ottenere un fissaggio stabile e bilanciato ad una struttura edile, tramite l'elemento di ancoraggio, sufficientemente robusto per sorreggere gli sforzi tipici per il dispositivo anticaduta, e nel contempo di assolvere la funzione di assorbimento di una sollecitazione da caduta seconda una modalità originale. Infatti, tale assorbimento avviene mediante la deformazione della struttura del dispositivo, la quale deformazione à ̈ tipicamente composta da una (almeno parziale) compressione (delle linee di piegatura) della porzione di dispositivo compresa tra la porzione di aggancio e l’estremità (prima o seconda) dalla parte della forza di trazione (o di almeno una sua componente) e da una distensione (delle linee di piegatura) della porzione di dispositivo compresa tra la porzione di aggancio e l’estremità (seconda o prima) dalla parte opposta alla suddetta forza di trazione.
Tale modalità di deformazione della struttura può consentire al dispositivo di assorbire efficacemente sollecitazioni dirette idealmente lungo ogni direzione e verso, combinando in ogni condizione la compressione di talune pieghe e la distensione di altre.
In un aspetto l'elemento di ancoraggio à ̈ destinato ad essere fissato rigidamente ad una struttura edile e risulta, in uso, interposto tra il dispositivo e la struttura edile. Equivalentemente, dette prima e seconda estremità possono essere fissate direttamente alla struttura edile.
In un aspetto, detta deformazione del dispositivo rimane elastica almeno fino ad un valore di detta forza di trazione minore o uguale a 2 kN, preferibilmente minore o uguale a 2,5 kN. In tale modo il dispositivo assorbe efficacemente le piccole sollecitazioni derivanti dal normale utilizzo da parte di un operatore (e/o dai cicli termici), senza compromettere la potenzialità di assorbimento delle sollecitazioni in caso di caduta.
In un aspetto, detta deformazione diventa plastica ad un valore di detta forza di trazione maggiore di 2 kN, preferibilmente maggiore di 3 kN, ancor più preferibilmente maggiore di 4 kN. In tale modo il dispositivo assorbe efficacemente le sollecitazioni impulsive dovute alla caduta dell'operatore. Per deformazione plastica si intende una deformazione anelastica.
Secondo la Richiedente il dispositivo, ripiegato lungo le suddette linee di piegatura in una serie di sottoporzioni, costituisce un elemento avente una predeterminata cedevolezza plastica e in grado di limitare o annullare il carattere impulsivo di una sollecitazione da caduta. La Richiedente ha constatato, mediante l’esecuzione di test di verifica, come l’energia sviluppata nella caduta viene spesa per deformare plasticamente il corpo di ancoraggio, riducendo nel contempo lo strappo sull’operatore e il carico massimo che il dispositivo deve sopportare, consentendo quindi di sottodimensionare quest’ultimo rispetto ai dispositivi noti, nonché di sottodimensionare gli organi di fissaggio del dispositivo alla struttura edile.
In un aspetto il dispositivo di aggancio comprende una prima porzione di dispositivo interposta tra detta prima estremità e detta porzione di aggancio e una seconda porzione di dispositivo interposta tra detta seconda estremità e detta porzione di aggancio.
In un aspetto la prima e seconda porzione sono tra loro identiche e simmetriche rispetto ad un piano mediano di simmetria che passa per la porzione di aggancio.
In un aspetto la prima porzione di dispositivo e la seconda porzione di dispositivo si sviluppano tra loro parallele e adiacenti. In un aspetto la prima e seconda porzione giacciono geometricamente dallo stesso lato della porzione di aggancio.
In un aspetto la prima porzione di dispositivo e la seconda porzione di dispositivo si sviluppano sulla stessa linea. In un aspetto la prima e seconda porzione giacciono geometricamente da lati opposti della porzione di aggancio.
In un aspetto la prima e la seconda estremità sono dotate di una rispettiva faccia di estremità , preferibilmente piana, destinata, in uso, ad essere fissate direttamente alla struttura edile o, in una alternativa preferita, all'elemento di ancoraggio. In un aspetto le facce di estremità della prima e della seconda estremità , preferibilmente identiche tra loro, giacciono su un medesimo piano di giacenza. In un aspetto le linee di piegatura di detta prima e/o seconda serie di linee di piegatura giacciono su rispettivi piani trasversali (preferibilmente ortogonali) a detto piano di giacenza. In tal modo il dispositivo risulta strutturato per rispondere, in uso, con una maggiore deformazione, e quindi con un maggiore assorbimento di energia, in particolare per una forza di trazione avente una componente preminente parallela al piano di giacenza.
In un aspetto alternativo, le linee di piegatura di detta prima e/o seconda serie di linee di piegatura giacciono su rispettivi piani sostanzialmente paralleli a detto piano di giacenza. In tal modo il dispositivo risulta strutturato per rispondere, in uso, con una maggiore deformazione, e quindi con un maggiore assorbimento di energia, in particolare per una forza di trazione avente una componente preminente trasversale (preferibilmente ortogonale) al piano di giacenza.
In un aspetto dette prima e seconda serie di linee di piegature comprendono ciascuna almeno tre linee di piegatura, preferibilmente almeno cinque, esemplarmente almeno sei.
In un aspetto la prima e la seconda serie di sottoporzioni definiscono una rispettiva serie di angoli minori tra ciascuna coppia di rispettive sottoporzioni adiacenti. Preferibilmente ciascuno di detti angoli minori si trova su una faccia della rispettiva prima o seconda porzione del dispositivo opposta alla faccia su cui si trovano gli angoli minori adiacenti.
In un aspetto l’angolo minore formato tra due sottoporzioni adiacenti à ̈ costante.
In un aspetto l’angolo minore formato tra almeno due sottoporzioni adiacenti (preferibilmente tra tutte le sottoporzioni adiacenti) à ̈ minore di o uguale a 135°, preferibilmente minore di o uguale a 110°, ancor più preferibilmente uguale a 90°. La Richiedente ha verificato che la suddetta scelta dell’angolo minore dota il dispositivo della desiderata capacità di assorbire la forza sviluppata dalla forza di trazione, prima di giungere ad una completa distensione plastica delle sottoporzioni corrispondente ad una configurazione approssimativamente piana.
In un aspetto il dispositivo ha uno spessore costante, preferibilmente compreso tra 1mm e 10mm.
In un aspetto il dispositivo di aggancio anticaduta ha un ingombro complessivo, in una direzione ortogonale al piano di giacenza, inferiore del, preferibilmente inferiore della metà del, ancor più preferibilmente inferiore di un quarto del, ingombro complessivo del dispositivo anticaduta in una direzione passante per le due facce di estremità . In tal modo il dispositivo anticaduta si estende in modo limitato in altezza dalla struttura fissa alla quale à ̈ destinato ad essere fissato. Ciò à ̈ vantaggioso in quanto consente di ridurre l’ingombro complessivo del dispositivo e di limitare, a seconda dell’applicazione, la distanza verticale tra la porzione di aggancio e la prima e la seconda estremità ovvero il braccio della forza di trazione applicata alla porzione di aggancio.
In un aspetto l’invenzione riguarda un sistema anticaduta comprendente:
- un dispositivo di aggancio anticaduta secondo uno o più degli aspetti della presente invenzione e/o rivendicazioni,
- un elemento di ancoraggio avente una conformazione sostanzialmente piastriforme e destinato ad essere fissato rigidamente ad una porzione di una struttura edile, e dotato di una faccia inferiore e una faccia superiore, opposta a detta faccia inferiore,
dove la prima e la seconda estremità sono fissate rigidamente a detta faccia superiore dell’elemento di ancoraggio in modo da essere rese mutuamente solidali
La Richiedente ritiene che la conformazione piastriforme dell’elemento di ancoraggio garantisce un fissaggio stabile, sicuro e agevole su strutture edili (ad esempio un tetto) già dotate di copertura, ed à ̈ ottenibile in modo semplice ed economico.
In un aspetto l’elemento di ancoraggio à ̈ controsagomato ad una porzione della struttura edile, detta faccia inferiore essendo destinata a corrispondere con una rispettiva porzione di superficie della struttura edile e detta faccia superiore comprendendo almeno una porzione piana. In tal modo à ̈ possibile ottenere un montaggio stabile e agevole del dispositivo di aggancio sulla porzione piana del’elemento di ancoraggio e dell’intero sistema anticaduta sulla struttura edile, in particolare una struttura edile avente una superficie non piana. Inoltre, modificando l’elemento di ancoraggio à ̈ possibile montare il sistema anticaduta su strutture edili aventi superfici differenti.
In un aspetto l'elemento di ancoraggio ha uno sviluppo longitudinale prevalente e sezione trasversale costante. In un aspetto l'elemento di ancoraggio à ̈ una piastra a pianta rettangolare ed à ̈ dotato di almeno una linea di piegatura parallela allo sviluppo longitudinale e definente due pareti.
In un ulteriore aspetto, l'elemento di ancoraggio à ̈ dotato di due linee di piegatura parallele allo sviluppo longitudinale e definenti una parete centrale e una coppia di pareti laterali ai lati della parete centrale. In un aspetto l'elemento di ancoraggio ha uno spessore compreso tra 1mm e 10mm, preferibilmente costante.
In un ulteriore aspetto l’elemento di ancoraggio à ̈ una piastra sostanzialmente piana.
In un aspetto detta struttura edile à ̈ un tetto o una copertura di un tetto, ad esempio una copertura piana, ondulata, grecata o aggraffata, ad esempio in lamiera metallica, cemento, legno, plastica o materiale isolante. Preferibilmente la struttura edile à ̈ una copertura in lamiera di un edificio (capannone o altro) avente una pluralità di costolature in rilievo tra loro parallele (le cosiddette "lamiere grecate"), detto elemento di ancoraggio essendo controsagomato ad una di dette costolature. Alternativamente la struttura edile à ̈ una copertura in lamiera aggraffata.
In un aspetto l’elemento di ancoraggio à ̈ controsagomato ad una costolatura di una lamiera grecata. In un aspetto il sistema anticaduta comprende organi di montaggio per fissare rigidamente il sistema alla struttura edile. Preferibilmente, detti organi di montaggio sono strutturati per fissare detto elemento di ancoraggio alla struttura edile in modo tale da rendere solidali il dispositivo di ancoraggio, l’elemento di ancoraggio e la struttura edile.
In un aspetto detti organi di montaggio comprendono una pluralità di perni o viti autoperforanti (e/o autofilettanti) strutturate per inserirsi ciascuna in un rispettivo foro dell’elemento di ancoraggio e praticare un rispettivo foro in detta struttura edile (ad esempio nella copertura in lamiera di detta struttura edile) e fissare rigidamente la posizione dell’elemento di ancoraggio a contatto con la struttura edile. In un aspetto l’elemento di ancoraggio à ̈ strutturato per essere fissato ad una costolatura di una lamiera aggraffata.
In un aspetto l’invenzione riguarda una linea vita comprendente due sistemi anticaduta in accordo con la presente invenzione, (destinati ad essere) fissati in posizioni mutuamente distanziate di una struttura edile fissa, e un cavo di collegamento agganciato tra detti due dispositivi di aggancio.
In un aspetto l’invenzione riguarda la suddetta struttura edile dotata di uno o più dei suddetti sistemi anticaduta o della suddetta linea vita.
In un ulteriore aspetto l’invenzione riguarda un metodo di sicurezza anticaduta comprendente le fasi di: - fornire il sistema anticaduta in accordo con la presente invenzione,
- installare detto sistema su una struttura edile, in modo tale che detto elemento di ancoraggio sia fissato a detta struttura edile e detta porzione di aggancio protruda dalla struttura edile e sia accessibile per l’aggancio di un cavo anticaduta.
In un ulteriore aspetto l’invenzione riguarda un uso del dispositivo di aggancio in accordo con la presente invenzione come elemento di aggancio anticaduta o come supporto per linee vita, in cui detta porzione di aggancio aggancia, rispettivamente, un cavo di sicurezza di un operatore o un cavo di collegamento di una linea vita.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi risulteranno maggiormente dalla descrizione dettagliata di alcune forme di realizzazione, tra cui anche una forma di esecuzione preferita, esemplari ma non esclusive, di un dispositivo di aggancio e un sistema anticaduta in accordo con la presente invenzione. Tale descrizione verrà esposta qui di seguito con riferimento agli uniti disegni, forniti a solo scopo indicativo e, pertanto, non limitativo, nei quali:
- la figura 1 Ã ̈ una vista prospettica di una possibile forma realizzativa di un dispositivo di aggancio in accordo con la presente invenzione;
- la figura 2 Ã ̈ una vista in pianta del dispositivo di figura 1;
- la figura 3 Ã ̈ una vista prospettica di una possibile forma realizzativa di un sistema anticaduta in accordo con la presente invenzione, comprendente il dispositivo di figura 1;
- la figura 4 Ã ̈ una vista prospettica di una ulteriore possibile forma realizzativa di un sistema anticaduta in accordo con la presente invenzione, comprendente il dispositivo di figura 1;
- la figura 5 Ã ̈ una vista prospettica di una ulteriore possibile forma realizzativa di un dispositivo di aggancio in accordo con la presente invenzione;
- la figura 6 Ã ̈ una vista prospettica di una ulteriore possibile forma realizzativa di un sistema anticaduta in accordo con la presente invenzione e comprendente il dispositivo di figura 5, detto dispositivo trovandosi in una configurazione non deformata;
- la figura 7 Ã ̈ una vista prospettica del sistema anticaduta di figura 6 con il dispositivo di aggancio in una configurazione deformata.
Con riferimento alle figure allegate, un dispositivo di aggancio anticaduta secondo la presente invenzione à ̈ globalmente indicato con il numero di riferimento 1 e sistema anticaduta secondo la presente invenzione à ̈ globalmente indicato con il numero di riferimento 50. In generale, lo stesso numero di riferimento à ̈ utilizzato per gli stessi elementi, eventualmente nelle loro varianti realizzative. Il dispositivo di aggancio 1 ha una conformazione sostanzialmente piastriforme ed à ̈ dotato di una prima estremità 2 e di una seconda estremità 3, strutturalmente opposta alla prima estremità , destinate ad essere fissate rigidamente ad un elemento di ancoraggio 31 in modo da essere rese mutuamente solidali. Il dispositivo 1 à ̈ dotato inoltre di una porzione di aggancio 5, strutturalmente interposta tra la prima e la seconda estremità e strutturata per l’aggancio di un cavo anticaduta 15, e si sviluppa con continuità strutturale dalla prima alla seconda estremità passando per la porzione di aggancio. Il dispositivo 1 presenta una prima serie di linee di piegatura 6, interposte tra la prima estremità e la porzione di aggancio, e una seconda serie di linee di piegatura 6, interposte tra la seconda estremità e la porzione di aggancio, dove ciascuna coppia di linee di piegatura adiacenti in ciascuna serie delimita una rispettiva sottoporzione 7 del dispositivo di aggancio in modo da definire una serie di sottoporzioni ciascuna giacente su un piano obliquo rispetto al piano di giacenza delle sottoporzioni adiacenti. Il dispositivo 1 à ̈ strutturato per deformarsi, in uso, almeno in corrispondenza delle linee di piegatura 6 per effetto di una forza di trazione applicata alla porzione di aggancio 5, in modo tale che quest’ultima modifica la sua posizione rispetto alla prima e alla seconda estremità .
Preferibilmente, (come mostrato esemplarmente in figura 3, 4, 6 e 7) l'elemento di ancoraggio 31 à ̈ destinato ad essere fissato rigidamente ad una struttura edile 60 e risulta, in uso, interposto tra il dispositivo e la struttura edile. Equivalentemente (in una forma realizzativa non mostrata) la prima 2 e la seconda estremità 3 possono essere fissate direttamente alla struttura edile.
Preferibilmente, la deformazione del dispositivo rimane elastica almeno fino ad un valore della forza di trazione minore o uguale a 2 kN, preferibilmente minore o uguale a 2,5 kN.
Preferibilmente, la deformazione diventa plastica ad un valore di detta forza di trazione maggiore di 2 kN, preferibilmente maggiore di 3 kN, ancor più preferibilmente maggiore di 4 kN.
La Richiedente ha osservato che il valore della forza di trazione oltre al quale la deformazione non à ̈ più elastica dipende anche dalla direzione della forza di trazione. Ad esempio, per la forma realizzativa esemplare mostrata nelle figure 1-4, per una forza di trazione orientata ortogonalmente alle linee di piegatura, tale valore si colloca intorno a 4 kN, mentre per una forza di trazione orientata parallelamente alle linee di piegatura, tale valore si colloca intorno a 2 kN.
Preferibilmente il dispositivo 1 à ̈ strutturato per deformarsi, per effetto di una forza di trazione maggiore di 2 kN, tramite una compressione plastica delle sottoporzioni definite dalla prima, o seconda, serie di linee di piegatura che tende ad avvicinare le linee di piegatura e tramite una distensione plastica delle sottoporzioni definite dalla seconda, o rispettivamente prima, serie di linee di piegatura che tende ad allontanare le linee di piegatura, tale distensione provocando un allontanamento, lungo la direzione di applicazione della forza di trazione, della porzione di aggancio dalla prima, o seconda, estremità .
In un aspetto della presente invenzione, la prima e la seconda serie di linee di piegatura possono essere sostituite equivalentemente da rispettivi elementi cedevoli strutturati per deformarsi, in uso, per effetto di una forza di trazione applicata alla porzione di aggancio, in modo tale che la porzione di aggancio modifica la sua posizione rispetto alla prima e alla seconda estremità .
Preferibilmente il dispositivo 1 comprende una prima porzione di dispositivo interposta tra la prima estremità 2 e la porzione di aggancio 5 e una seconda porzione di dispositivo interposta tra la seconda estremità 3 e la porzione di aggancio 5. Preferibilmente, come nelle forme realizzative esemplarmente mostrate nelle figure, la prima e seconda porzione sono tra loro identiche e simmetriche rispetto ad un piano mediano di simmetria che passa per la porzione di aggancio 5.
Preferibilmente, come mostrato esemplarmente in figura 5, 6 e 7, la prima porzione di dispositivo e la seconda porzione di dispositivo si sviluppano tra loro parallele e adiacenti. Preferibilmente la prima e seconda porzione giacciono geometricamente dallo stesso lato della porzione di aggancio. Preferibilmente la prima e la seconda porzione sono separate da una fessura avente larghezza minore di o uguale a 20 mm, preferibilmente 10 mm, esemplarmente pari a 5mm circa.
Preferibilmente, come mostrato esemplarmente in figura 1, 2, 3 e 4, la prima porzione di dispositivo e la seconda porzione di dispositivo si sviluppano sulla stessa linea (indicata schematicamente in figura 2 con il numero 9). Preferibilmente la prima e seconda porzione giacciono geometricamente da lati opposti della porzione di aggancio. Preferibilmente la prima e la seconda estremità sono distanziate da una distanza maggiore di, o uguale a, 50 mm, preferibilmente 100 mm, esemplarmente pari a 300 mm circa. Esemplarmente la larghezza delle facce di estremità 8 à ̈ pari a 40 mm circa ciascuna.
Preferibilmente la prima 2 e la seconda estremità 3 sono dotate di una rispettiva faccia di estremità 8, preferibilmente piana, destinata, in uso, ad essere fissate direttamente alla struttura edile 60 o, in una alternativa preferita, all'elemento di ancoraggio 31. Preferibilmente le facce di estremità 8 della prima e della seconda estremità , preferibilmente identiche tra loro, giacciono su un medesimo piano di giacenza.
Preferibilmente, come mostrato esemplarmente nelle figure 1-4, le linee di piegatura 6 della prima e/o della seconda serie di linee di piegatura giacciono su rispettivi piani trasversali (preferibilmente ortogonali) al piano di giacenza.
Alternativamente, come mostrato esemplarmente nelle figure 5-7, le linee di piegatura 6 della prima e/o della seconda serie di linee di piegatura giacciono su rispettivi piani sostanzialmente paralleli al piano di giacenza. Preferibilmente la prima e la seconda serie di linee di piegature comprendono ciascuna almeno tre linee di piegatura, preferibilmente almeno cinque, esemplarmente sei.
Preferibilmente la prima e la seconda serie di sottoporzioni definiscono una rispettiva serie di angoli minori tra ciascuna coppia di rispettive sottoporzioni adiacenti. Preferibilmente ciascuno di tali angoli minori si trova su una faccia della rispettiva prima o seconda porzione del dispositivo opposta alla faccia su cui si trovano gli angoli minori adiacenti.
Preferibilmente la prima e/o la seconda porzione del dispositivo sono ripiegate in modo tale che la rispettiva serie di sottoporzioni abbia una conformazione a “dente di sega†, ad esempio le sottoporzioni pari giacciono su rispettivi piani tra loro paralleli e le sottoporzioni dispari giacciono su rispettivi piani tra loro paralleli. Alternativamente la prima e/o la seconda porzione del dispositivo sono ripiegate in modo tale che la serie di sottoporzioni abbia una conformazione ad onde quadre oppure all’incirca sinusoidali (in tal caso si può considerare un continuum di linee di piegatura). Tuttavia la presente invenzione ricomprende ogni forma realizzativa del dispositivo in cui ciascuna sottoporzione risulta orientata secondo un angolo qualsiasi rispetto alla sottoporzione precedente e/o successiva.
Preferibilmente l’angolo minore formato tra due sottoporzioni adiacenti à ̈ costante.
Preferibilmente l’angolo minore formato tra almeno due sottoporzioni adiacenti (preferibilmente tra tutte le sottoporzioni adiacenti) à ̈ minore di o uguale a 135°, preferibilmente minore di o uguale a 110°, ancor più preferibilmente uguale a 90°.
Preferibilmente il dispositivo ha uno spessore costante, preferibilmente compreso tra 1mm e 10mm. Esemplarmente il dispositivo ha spessore pari a circa 3mm (ad esempio nella forma realizzativa mostrata nelle figure 1-4) oppure 4mm (ad esempio nella forma realizzativa mostrata nelle figure 5-7). Preferibilmente la porzione di aggancio 5 à ̈ strutturata a forma di anello, dal quale si diramano la prima e la seconda porzione, e tale anello comprende un foro di aggancio 5a per l’aggancio del suddetto cavo di sicurezza 15, ad esempio per l’inserimento di un moschettone di sicurezza o di altri organi di accoppiamento 20). In tal modo à ̈ possibile evitare lo sganciamento, ad esempio accidentale, del cavo di sicurezza dalla porzione di aggancio.
La porzione di aggancio 5 può essere integrale con le rimanenti porzioni del dispositivo (come esemplarmente mostrato nelle figure), oppure può essere equivalentemente un corpo distinto da esse e ad esse fissato rigidamente, come ad esempio nel caso di un golfare dotato di un perno che viene inserito in un foro passante una porzione intermedia tra la prima e la seconda serie di linee di piegatura e fissato tramite un controdado.
Preferibilmente il dispositivo di aggancio anticaduta ha un ingombro complessivo, in una direzione ortogonale al piano di giacenza, inferiore del, preferibilmente inferiore della metà del, ancor più preferibilmente inferiore di un quarto del, ingombro complessivo del dispositivo di aggancio anticaduta in una direzione passante per le due facce di estremità .
Le figure 3, 4 e 6, 7 rappresentano due forme realizzative esemplari di un sistema anticaduta 50 secondo la presente invenzione.
Il sistema anticaduta 50 comprende un elemento di ancoraggio 31 avente una conformazione sostanzialmente piastriforme e destinato ad essere fissato rigidamente ad una porzione di una struttura edile 60, e dotato di una faccia inferiore 31a e di una faccia superiore 31b, opposta alla faccia inferiore. Il sistema comprende inoltre un suddetto dispositivo di aggancio 1, avente la prima 2 e la seconda estremità 3 fissate rigidamente alla faccia superiore 31b dell’elemento di ancoraggio 31.
Preferibilmente l’elemento di ancoraggio 31 à ̈ controsagomato ad una porzione della struttura edile, e la faccia inferiore 31a à ̈ destinata a corrispondere con una rispettiva porzione di superficie della struttura edile e la faccia superiore 31b comprende almeno una porzione piana. Preferibilmente l'elemento di ancoraggio 31 ha uno sviluppo longitudinale prevalente e una sezione trasversale costante.
Preferibilmente l'elemento di ancoraggio à ̈ una piastra a pianta rettangolare dotata, come mostrato esemplarmente in figura 3, 4, 6 e 7, di due linee di piegatura parallele allo sviluppo longitudinale e definenti una parete centrale 32 e una coppia di pareti laterali 33 ai lati della parete centrale.
Preferibilmente l'elemento di ancoraggio ha uno spessore compreso tra 1mm e 10mm, preferibilmente costante.
Preferibilmente, come mostrato esemplarmente in figura 6 e 7, la struttura edile 60 à ̈ una copertura in lamiera di un edificio avente una pluralità di costolature in rilievo tra loro parallele (le cosiddette "lamiere grecate"), e l’elemento di ancoraggio 31 à ̈ controsagomato ad una di tali costolature. Alternativamente la struttura edile può essere una copertura in lamiera aggraffata.
Preferibilmente, come mostrato nella forma realizzativa esemplare di figura 3, 6 e 7, l’elemento di ancoraggio 31 à ̈ controsagomato ad una costolatura di una lamiera grecata (tale lamiera grecata non à ̈ mostrata in figura 3 e può essere ad esempio del medesimo tipo mostrato in figura 6 e 7).
Preferibilmente le rispettive facce di estremità 8 della prima e della seconda estremità del dispositivo di aggancio occupano una porzione limitata della faccia superiore dell’elemento di ancoraggio.
Preferibilmente la somma delle aree della faccia superiore dell’elemento di ancoraggio occupate dalle facce di estremità della prima e seconda estremità à ̈ minore della metà , preferibilmente della terza parte, preferibilmente della quinta parte, dell’area complessiva della superficie superiore, preferibilmente della parete centrale, dell’elemento di ancoraggio.
Preferibilmente le facce di estremità della prima e della seconda estremità sono disposte in posizione sostanzialmente mediana della dimensione longitudinale dell’elemento di ancoraggio, in modo da evitare o ridurre, in uso, momenti di torsione sul corpo principale.
Preferibilmente le facce di estremità della prima e della seconda estremità sono fissate alla faccia superiore dell’elemento di ancoraggio in linea con detto sviluppo longitudinale (come mostrato in figura) o alternativamente ruotate, preferibilmente di un medesimo angolo, rispetto allo sviluppo longitudinale. Preferibilmente la prima e la seconda estremità del dispositivo di aggancio sono fissate alla faccia superiore dell’elemento di ancoraggio mediante rispettive saldature 41.
Preferibilmente il sistema anticaduta comprende organi di montaggio 30 per fissare rigidamente il sistema alla struttura edile. Preferibilmente, tali organi di montaggio sono strutturati per fissare l’elemento di ancoraggio 31 alla struttura edile in modo tale da rendere solidali il dispositivo di ancoraggio 1, l’elemento di ancoraggio 31 e la struttura edile 60.
Preferibilmente l’elemento di ancoraggio presenta una pluralità di fori passanti, preferibilmente disposti lungo una pluralità di file parallele, preferibilmente disposti sulla suddetta coppia di pareti laterali 33. Preferibilmente gli organi di montaggio comprendono una pluralità di perni o viti autoperforanti 34 (e/o autofilettanti) strutturate per inserirsi ciascuna in un rispettivo foro dell’elemento di ancoraggio e praticare un rispettivo foro nella struttura edile (ad esempio nella copertura in lamiera della struttura edile) e fissare rigidamente la posizione dell’elemento di ancoraggio a contatto con la struttura edile. Preferibilmente il dispositivo di aggancio 1 e/o l’elemento di ancoraggio 31 e/o gli organi di montaggio 30 (ad esempio le viti 34) sono realizzati in materiale metallico, ad esempio acciaio, preferibilmente inox o zincato.
Preferibilmente, come mostrato nella forma realizzativa esemplare di figura 4, l’elemento di ancoraggio 31 à ̈ strutturato per essere fissato ad una costolatura di una lamiera aggraffata e comprende due linee di piegatura parallele allo sviluppo longitudinale che definiscono una parete centrale 32 e una coppia di pareti laterali 33 ai lati della parete centrale, tali pareti realizzando sulla faccia inferiore una scanalatura 35.
Preferibilmente l’elemento di ancoraggio 31 comprende una coppia di tasselli 37 di montaggio ciascuno avente una rispettiva superficie superiore, superficie inferiore e superficie laterale, detti tasselli essendo inseriti nella suddetta scanalatura 35 e fissati con la rispettiva faccia superiore rivolta verso l’elemento di ancoraggio 31, preferibilmente mediante una o più rispettivi viti 36 (esemplarmente due) passanti tra la faccia superiore 31b e la faccia inferiore 31a dell’elemento di ancoraggio.
Preferibilmente ciascuno di detti tasselli 37 comprende un rispettivo incavo 38 aperto sulla superficie inferiore e controsagomato ad una costolatura di una lamiera aggraffata, e uno o più organi di fissaggio 39 (ad esempio perni, viti o grani filettati) inseriti in rispettivi fori passanti tra la superficie laterale e l’incavo e strutturati per rendere solidale il rispettivo tassello alla costolatura della lamiera aggraffata. In tal modo à ̈ possibile realizzare in modo agevole un montaggio stabile del sistema anticaduta ad una lamiera aggraffata, avente tipicamente costolature trasversalmente molto sottili (ovvero aventi uno sviluppo longitudinale prevalente e uno spessore trasversale ridotto, ad esempio di pochi millimetri), per le quali risulta difficoltoso ricorrere a organi di montaggio ad esempio del tipo descritto per le lamiere grecate, ovvero che prevedono l’impiego di viti agenti direttamente sull’elemento di ancoraggio e sulla struttura fissa.
Preferibilmente i tasselli 37 di detta coppia di tasselli sono collocati nella scanalatura 35 in posizioni longitudinalmente allontanante, preferibilmente sono posizionati in corrispondenza di estremità longitudinali dell’elemento di ancoraggio. In tal modo à ̈ possibile aumentare la stabilità del montaggio e il bilanciamento complessivo del sistema anticaduta.
La figura 6 mostra esemplarmente un sistema anticaduta 50 installato su una copertura 60 e sottoposto ad una forza di trazione, esercitata dal cavo 15, avente un valore tale da produrre nel dispositivo 1 una deformazione elastica. La figura 7 mostra esemplarmente una possibile configurazione assunta dal sistema di figura 5 a seguito dell’applicazione di una forza di trazione avente un valore tale da produrre una deformazione plastica del dispositivo 1, ad esempio a seguito di una caduta dell’operatore agganciato al cavo di sicurezza.
In un aspetto l’invenzione riguarda un metodo di produzione di un dispositivo di aggancio in accordo con la presente invenzione. Tale metodo comprende preferibilmente le fasi di predisporre una lastra piana (preferibilmente rettangolare o quadrata); tagliare, ad esempio tramite taglio laser, tale lastra piana lungo almeno una linea di taglio in modo da sagomare le suddette prima 2 e seconda estremità 3 e la suddetta porzione di aggancio 5; piegare il dispositivo lungo le suddette prima e seconda serie di linee di piegatura 6. In tal modo à ̈ possibile ottenere il dispositivo oggetto della presente invenzione in modo semplice ed economico. Inoltre tale metodo à ̈ altamente ripetibile e si presta vantaggiosamente ad essere automatizzato.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo (1) di aggancio anticaduta avente una conformazione sostanzialmente piastriforme e dotato di una prima estremità (2) e di una seconda estremità (3), strutturalmente opposta a detta prima estremità , destinate ad essere fissate rigidamente ad un elemento di ancoraggio (31) in modo da essere rese mutuamente solidali, e dotato di una porzione di aggancio (5) strutturalmente interposta tra dette prima e seconda estremità e strutturata per l’aggancio di un cavo anticaduta (15), il dispositivo di aggancio sviluppandosi con continuità strutturale dalla prima alla seconda estremità passando per detta porzione di aggancio, il dispositivo di aggancio presentando una prima serie di linee di piegatura (6), interposte tra detta prima estremità (2) e detta porzione di aggancio (5), e una seconda serie di linee di piegatura (6), interposte tra detta seconda estremità (3) e detta porzione di aggancio (5), ciascuna coppia di linee di piegatura adiacenti in ciascuna serie delimitando una rispettiva sottoporzione (7) del dispositivo di aggancio in modo da definire una serie di sottoporzioni ciascuna giacente su un piano obliquo rispetto al piano di giacenza delle sottoporzioni adiacenti, il dispositivo essendo strutturato per deformarsi, in uso, almeno in corrispondenza di dette linee di piegatura (6) per effetto di una forza di trazione applicata a detta porzione di aggancio (5), in modo tale che la porzione di aggancio modifica la sua posizione rispetto alla prima e alla seconda estremità .
- 2. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 1 dove detta deformazione del dispositivo rimane elastica almeno fino ad un valore di detta forza di trazione minore o uguale a 2 kN, preferibilmente minore o uguale a 2,5 kN, e dove detta deformazione diventa plastica ad un valore di detta forza di trazione maggiore di 2 kN, preferibilmente maggiore di 2,5 kN.
- 3. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 1 o 2 comprendente una prima porzione di dispositivo interposta tra detta prima estremità e detta porzione di aggancio e una seconda porzione di dispositivo interposta tra detta seconda estremità e detta porzione di aggancio, dette prima e seconda porzione essendo tra loro identiche e simmetriche rispetto alla porzione di aggancio.
- 4. Dispositivo (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti dove la prima porzione di dispositivo e la seconda porzione di dispositivo si sviluppano sulla stessa linea e giacciono geometricamente da lati opposti della porzione di aggancio.
- 5. Dispositivo (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti dove dette prima e seconda serie di linee di piegature comprendono ciascuna almeno tre linee di piegatura, preferibilmente almeno cinque, e dove la prima e la seconda serie di sottoporzioni definiscono una rispettiva serie di angoli minori tra ciascuna coppia di rispettive sottoporzioni adiacenti, ciascuno di detti angoli minori trovandosi su una faccia della rispettiva prima o seconda porzione del dispositivo opposta alla faccia su cui si trovano gli angoli minori adiacenti.
- 6. Sistema (50) anticaduta comprendente: - un dispositivo (1) di aggancio anticaduta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 5, e - l'elemento di ancoraggio (31), avente una conformazione sostanzialmente piastriforme e destinato ad essere fissato rigidamente ad una porzione di una struttura edile (60), e dotato di una faccia inferiore (31a) e una faccia superiore (31b), opposta a detta faccia inferiore, dove la prima (2) e la seconda estremità (3) sono fissate rigidamente a detta faccia superiore dell’elemento di ancoraggio in modo da essere rese mutuamente solidali.
- 7. Sistema (50) secondo la rivendicazione 6 dove l’elemento di ancoraggio (31) à ̈ controsagomato ad una porzione della struttura edile, detta faccia inferiore (31a) essendo destinata a corrispondere con una rispettiva porzione di superficie della struttura edile e detta faccia superiore (31b) comprendendo almeno una porzione piana, l'elemento di ancoraggio avendo preferibilmente uno sviluppo longitudinale prevalente e una sezione trasversale costante, dove l'elemento di ancoraggio (31) à ̈ una piastra a pianta rettangolare ed à ̈ dotato di due linee di piegatura parallele allo sviluppo longitudinale e definenti una parete centrale (32) e una coppia di pareti laterali (33) ai lati della parete centrale.
- 8. Sistema (50) secondo la rivendicazione 6 o 7 comprendente organi di montaggio (30) strutturati per fissare rigidamente il sistema alla struttura edile, detti organi di montaggio comprendendo una pluralità di perni o viti (34) autoperforanti e/o autofilettanti strutturate per inserirsi ciascuna in un rispettivo foro dell’elemento di ancoraggio e praticare un rispettivo foro in detta struttura edile e fissare rigidamente la posizione dell’elemento di ancoraggio a contatto con la struttura edile.
- 9. Metodo di sicurezza anticaduta comprendente le fasi di: - fornire il sistema (50) anticaduta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 6 a 8; - installare detto sistema su una struttura edile (60), in modo tale che detto elemento di ancoraggio (31) sia fissato a detta struttura edile e detta porzione di aggancio (5) del dispositivo di aggancio anticaduta protruda dalla struttura edile e sia accessibile per l’aggancio di un cavo anticaduta (15).
- 10. Metodo secondo la rivendicazione 9 in cui detto dispositivo di aggancio anticaduta à ̈ usato come elemento di aggancio anticaduta o come supporto per linee vita, detta porzione di aggancio agganciando, rispettivamente, un cavo di sicurezza di un operatore o un cavo di collegamento di una linea vita.
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