ITBS20120128A1 - Raccordo, in particolare per un tubo portante un cavo di fibre ottiche - Google Patents

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ITBS20120128A1
ITBS20120128A1 IT000128A ITBS20120128A ITBS20120128A1 IT BS20120128 A1 ITBS20120128 A1 IT BS20120128A1 IT 000128 A IT000128 A IT 000128A IT BS20120128 A ITBS20120128 A IT BS20120128A IT BS20120128 A1 ITBS20120128 A1 IT BS20120128A1
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tube
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Geromino Camozzi
Gianluca Gnutti
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Camozzi S P A Societa Unipersonale
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Description

DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un raccordo collegabile all’estremità di almeno un tubo, in particolare un tubo del tipo portante un cavo di fibre ottiche.
Un tipica linea di comunicazione a fibre ottiche comprende un fascio di fibre ottiche inserite in una guaina protettiva, a sua volta trasportata da un tubo o condotto, ad esempio in materiale plastico. Dapprima viene installato il tubo esterno e quindi il cavo di fibre ottiche viene inserito nel tubo. Tratte di tubo sono collegate tra loro per il tramite di raccordi, ad esempio del tipo provvisto di un meccanismo di compressione a collare filettato.
Uno dei problemi nell’installazione di linee di comunicazione a fibre ottiche di questo tipo à ̈ quello di assicurare che, quando la linea entra in un edificio, non crei un canale attraverso il quale gas o sostanze liquide possano passare dall’esterno all’interno dell’edificio. Tali gas possono essere presenti ad esempio in aree adibite allo smaltimento di rifiuti e possono penetrare all’interno del tubo portante il cavo a fibre ottiche. Per questo motivo, à ̈ necessario prevedere mezzi di arresto del gas, o altre sostanze liquide, nei punti di ingresso della linea nell’edificio. Tali mezzi di arresto devono realizzare una tenuta ermetica tra il tubo esterno ed il raccordo e tra il cavo di fibre ottiche e il raccordo o il tubo esterno.
EP 0 786 062 descrive un raccordo per l’utilizzo succitato, in cui un elemento di tenuta, compresso a seguito dell’avvicinamento assiale di due pozioni del raccordo, esercita un’azione di tenuta tra il cavo di fibre ottiche ed il raccordo.
Scopo della presente invenzione à ̈ quello di soddisfare la sopra citata esigenza di arresto dei gas presenti nel tubo portante il cavo di fibre ottiche, con un raccordo particolarmente affidabile, sicuro, e al tempo stesso di semplice costruzione e utilizzo.
Detto scopo à ̈ conseguito con un raccordo secondo la rivendicazione 1. Ulteriori caratteristiche e vantaggi del raccordo secondo l’invenzione appariranno evidenti dalla descrizione di seguito riportata di suoi esempi di realizzazione, con riferimento agli allegati disegni, in cui:
- la figura 1 à ̈ una vista esplosa del raccordo secondo l’invenzione;
- la figura 2 Ã ̈ una sezione assiale del raccordo assemblato;
- la figura 3 Ã ̈ una vista prospettica della porzione maschio del raccordo;
- la figura 4 Ã ̈ una vista prospettica della porzione femmina del raccordo;
- la figura 5 Ã ̈ una sezione assiale della porzione maschio;
- la figura 6 à ̈ una sezione assiale del raccordo in uso, prima del serraggio dell’elemento di tenuta sul cavo di fibre ottiche;
- la figura 6a à ̈ una sezione trasversale del raccordo nella posizione della figura 6, in corrispondenza all’elemento di tenuta;
- la figura 7 à ̈ una vista analoga alla figura 6, con l’elemento di tenuta compresso attorno al cavo di fibre ottiche;
- la figura 7a à ̈ una sezione trasversale del raccordo nella posizione della figura 7, in corrispondenza all’elemento di tenuta;
- la figura 8 Ã ̈ una vista prospettica del raccordo in una variante di realizzazione; e
- la figura 8a à ̈ una sezione trasversale del raccordo della figura 8, in corrispondenza ai mezzi di bloccaggio assiale delle porzioni maschio e femmina. In detti disegni, con 1 à ̈ stato indicato nel suo complesso un raccordo di connessione ad un’estremità di almeno un tubo T portante al suo interno un cavo di fibre ottiche C. Il raccordo 1 illustrato nei disegni e di seguito descritto à ̈ adatto a collegare tra loro due tubi T, in particolare le cui estremità adiacenti sono allineate tra loro. E’ evidente al tecnico del settore che l’insegnamento fornito dalla presente invenzione può essere applicato ad un raccordo collegabile all’estremità di un solo tubo o alle estremità di più di due tubi, ad esempio in una configurazione a “Y†. Nel proseguo della descrizione, se non diversamente specificato, i termini “interno†ed “esterno†sono utilizzati in senso radiale, ovvero con riferimento all’asse principale del raccordo o all’asse del cavo di fibre ottiche C. Inoltre, i termini “anteriore†e “posteriore†, “avanzato†e “arretrato†, sono utilizzati in senso assiale o longitudinale, ed in particolare con riferimento alla direzione di inserimento dei tubi T nel raccordo.
In una forma generale di realizzazione, il raccordo 1 secondo l’invenzione comprende un corpo di raccordo 10 che si estende principalmente lungo un asse di raccordo X e che definisce un foro assiale passante 12 attraverso il quale à ̈ adatto a passare un cavo di fibre ottiche C. Il corpo di raccordo 10 comprende una porzione maschio 14 ed una porzione femmina 16, la porzione maschio 14 essendo almeno parzialmente accolta nella porzione femmina 16. Almeno una di dette porzioni maschio 14 o femmina 16, ad esempio entrambe come nella forma di realizzazione illustrata, comprende una porzione di ingresso 18 aperta all’estremità e adatta a ricevere e bloccare a tenuta di gas, o liquidi, una rispettiva estremità di un tubo T al cui interno passa il cavo di fibre ottiche C.
In una forma di realizzazione, detta porzione di ingresso 18 forma, con i mezzi di bloccaggio tubo di seguito descritti, un foro di ingresso 20 di diametro sostanzialmente pari al diametro esterno del tubo T. Detto foro di ingresso 20 à ̈ delimitato anteriormente, ovvero dalla parte opposta all’apertura di ingresso, da uno spallamento anulare 22 di battuta per l’estremità del tubo T.
In accordo con un aspetto dell’invenzione, le porzioni maschio 14 e femmina 16 sono adatte a ruotare assialmente l’una rispetto all’altra. La porzione maschio 14 definisce una sede anulare 24 in cui à ̈ disposto un elemento elastico di tenuta 26 adatto a circondare un tratto del cavo di fibre ottiche C sporgente dalle estremità dei tubi T. A seguito della rotazione di una porzione del corpo di raccordo rispetto all’altra, l’elemento elastico di tenuta 26 si deforma radialmente verso l’interno comprimendosi attorno al cavo di fibre ottiche C in modo tale da realizzare una tenuta contro la fuoriuscita di gas, o liquidi, tra il corpo di raccordo 10 e detto cavo C. Più in dettaglio, la porzione maschio 14 comprende una porzione anulare di serraggio flessibile 28 che circonda l’elemento elastico di tenuta 26. La porzione femmina 16 comprende una porzione anulare di compressione 30 che circonda detta porzione anulare di serraggio 28 e che, ruotando rispetto a questa, esercita una pressione radiale su detta porzione anulare di serraggio 28 causandone la flessione radiale verso l’interno.
In una forma preferita di realizzazione, detta porzione anulare di serraggio 28 e detta porzione anulare di compressione 30 sono configurate in modo da realizzare congiuntamente un sistema a camma e contro-camma.
In particolare, secondo una forma di realizzazione, detta porzione anulare di serraggio 28 comprende una pluralità di denti flessibili 32, ad esempio quattro denti 32 equidistanti circonferenzialmente tra loro, ad estensione longitudinale, ovvero che si sviluppano parallelamente all’asse del raccordo X. Ogni dente flessibile 32 ha una superficie laterale esterna 34 con un profilo a camma. Ad esempio, detto profilo a camma à ̈ realizzato con una superficie laterale esterna 34 arcuata ma non parallela rispetto alla superficie laterale interna, in modo che lo spessore radiale di ogni dente flessibile 32 aumenta progressivamente da un’estremità del dente all’altra. Inoltre, un’estremità del dente 32, ad esempio quella più sottile, ha una sporgenza radiale 36 che si estende verso l’esterno. La porzione anulare di compressione 30 presenta una superficie laterale interna con un profilo a controcamma in corrispondenza ad ogni dente flessibile 32. Ad esempio, detta superficie laterale interna presenta, in corrispondenza ad ogni dente flessibile 32, una superficie arcuata 40 complementare alla superficie laterale esterna 34 dei denti flessibili. Superfici arcuate 40 adiacenti della porzione anulare di compressione 30 sono separate tra loro da uno spallamento di battuta 42 sostanzialmente radiale, contro il quale à ̈ adatta ad andare a riscontro la sporgenza radiale 36. Questa sporgenza radiale 36 delimita la rotazione reciproca delle due porzioni del corpo di raccordo in fase di rilascio dell’elemento elastico di tenuta 26. Inoltre, detta sporgenza radiale 36 svolge l’ulteriore importante funzione di contribuire ad aumentare e meglio distribuire il carico di schiacciamento del rispettivo dente flessibile sull’elemento di tenuta 26 durante la deformazione radiale dei denti flessibili 32. Infatti, quando la porzione maschio 14 ruota rispetto alla porzione femmina 16, tale sporgenza radiale 36 si mantiene a contatto con la superficie arcuata 40 evitando che la porzione di estremità più sottile del rispettivo dente flessibile 32, non essendo più impegnata da detta superficie arcuata 40, non contribuisca ad esercitare pressione sull’elemento di tenuta 26.
Pertanto, partendo da una configurazione iniziale inattiva, in cui le sporgenze radiali di fine corsa 26 sono in appoggio contro i rispettivi spallamenti di battuta 42 e i denti flessibili 32 non sono deformati radialmente, una rotazione della porzione maschio 14 rispetto alla porzione femmina 16 causa lo scorrimento delle superfici arcuate 40 della porzione anulare di compressione 30 sulle superfici laterali esterne 34 dei denti flessibili 32. Durante tale rotazione, le zone di maggiore spessore della porzione di compressione 30 e dei denti flessibili 32 si vanno a sovrapporre causando la flessione dei denti 32 verso l’interno e la conseguente compressione radiale dell’elemento elastico di tenuta 26 sulla superficie esterna del cavo di fibre ottiche C.
In una forma preferita di realizzazione, ogni dente flessibile 32 comprende una porzione distale 32’ recante il profilo a camma 34 ed una porzione flessibile 32†di collegamento ad una porzione intermedia 44 della porzione maschio 14. In altre parole, i denti flessibili 32 sono ricavati all’estremità anteriore della porzione maschio 14. L’elemento elastico di tenuta 26 à ̈ circondato da detta porzione distale 32’ dei denti flessibili 32. La porzione flessibile 32†, preferibilmente di spessore costante e più sottile rispetto alla porzione distale 32’, à ̈ adatta a flettersi radialmente verso l’interno ed à ̈ quella che consente quindi la deformazione radiale dei denti flessibili 32, come si può apprezzare in particolare dalla figura 7.
Preferibilmente, l’elemento elastico di tenuta 26 ha una forma cilindrica con un foro passante 26’. Preferibilmente, inoltre, l’altezza di detto elemento elastico di tenuta 26 à ̈ sostanzialmente pari all’estensione assiale della porzione distale 32’ dei denti flessibili 32. Preferibilmente, inoltre, nella configurazione inattiva, ovvero non compressa, il diametro esterno dell’elemento elastico di tenuta 26 à ̈ sostanzialmente pari al diametro della circonferenza definita dalla superficie interna dei denti flessibili 32.
In una forma preferita di realizzazione, il raccordo 1 à ̈ provvisto di mezzi antirotazione adatti ad impedire una rotazione accidentale tra la porzione maschio 14 e la porzione femmina 16. Ad esempio, detti mezzi antirotazione comprendono una dentellatura 34’, 40’ ricavata rispettivamente sulla superficie laterale esterna 34 dei denti flessibili 32 e sulla superficie laterale interna 40 della porzione anulare di compressione 30. Tali dentellature 34’, 40’, ingranando tra loro, permettono una rotazione “a scatti†della porzione maschio 14 rispetto alla porzione femmina 16, sia in fase di compressione dell’elemento elastico di tenuta 26 sia in fase di rilascio di detto elemento elastico. Vantaggiosamente, i denti delle dentellature 34’, 40’ presentano un’angolazione tale da impedire, una volta ruotata la porzione maschio rispetto alla porzione femmina con conseguente schiacciamento dell’elemento di tenuta, il naturale ritorno alla posizione iniziale.
In una forma di realizzazione illustrata nella figura 8, il raccordo presenta, in alternativa o in combinazione con le dentellature 34’, 40’, ulteriori mezzi di fine corsa che limitano la rotazione della porzione maschio rispetto alla porzione femmina, vantaggiosamente ricavati direttamente di pezzo sulle due porzioni. Ad esempio, la porzione maschio reca un’asola di fine corsa 70 nella quale impegna un dente di fine corsa 72 ricavato sulla porzione femmina 16. Inoltre, in una forma preferita di realizzazione, il raccordo 1 à ̈ provvisto di mezzi di bloccaggio raccordo adatti a vincolare assialmente la porzione maschio 14 alla porzione femmina 16. In una forma di realizzazione, detti mezzi di bloccaggio raccordo comprendono una nervatura radiale 50 ricavata in una tra la porzione maschio e la porzione femmina e una scanalatura radiale 52 ricavata nell’altra tra la porzione maschio e la porzione femmina. Preferibilmente, detta nervatura radiale 50 à ̈ adatta ad impegnare a scatto detta scanalatura radiale 52. Ad esempio, la nervatura radiale 50 à ̈ ricavata nella porzione intermedia 44 della porzione maschio 14.
Per il bloccaggio assiale delle due porzione maschio e femmina, in una variante di realizzazione illustrata nelle figure 8, 8a, il raccordo presenta, in alternativa o in combinazione alla nervatura radiale 50 e alla scanalatura radiale 52, ulteriori mezzi di bloccaggio raccordo. Ad esempio, detti mezzi di bloccaggio raccordo comprendono una clip di bloccaggio 74 adatta ad essere inserita trasversalmente in una rispettiva sede radiale 76 ricavata nella porzione femmina 16 in modo da impegnare, oltre a detta sede 76, un sottosquadro 78 della porzione maschio 14, ad esempio ricavato nella porzione intermedia 44. Il movimento assiale della porzione maschio 14 risulta quindi impedito da tale clip di bloccaggio 74.
In una forma preferita di realizzazione, la porzione maschio 14 à ̈ parzialmente accolta in una porzione cilindrica cava 54 della porzione femmina 16. Detta porzione cilindrica cava 54 ha una parete di fondo 56 che, dalla parte rivolta verso la porzione di ingresso 18 forma lo spallamento radiale di battuta 22 per l’appoggio del tubo T e, dalla parte rivolta verso la porzione maschio 14, forma un piano di appoggio per la porzione distale 32’ dei denti flessibili 32 e per l’elemento elastico di tenuta 26. La parete laterale di detta porzione cilindrica cava 54, ed in particolare una sua parte posteriore che si estende dalla parete di fondo 56 e che circonda la porzione distale 32’ dei denti flessibili 32, forma la porzione di compressione 30. La porzione intermedia 44 della porzione maschio 14 comprende una sporgenza assiale 401 che forma lo spallamento radiale 22 di appoggio del tubo T e che à ̈ accolta all’interno della porzione cilindrica cava 54, una porzione radiale anteriore 402, anch’essa accolta all’interno della porzione cilindrica cava 54 e recante la nervatura radiale 50, ed una porzione radiale posteriore 403 che va a riscontro del bordo anteriore della porzione cilindrica cava 54 e avente ad esempio un diametro esterno sostanzialmente pari a quello di detta porzione cilindrica cava 54. Vantaggiosamente, quando l’elemento elastico di tenuta 26 à ̈ inserito nella porzione cilindrica cava 54, in appoggio alla parete di fondo 56, la sporgenza assiale 401 della porzione intermedia 44 va a riscontro di detto elemento elastico di tenuta 26. Quest’ultimo, quindi, trattenuto tra la parete di fondo 56 e la sporgenza assiale 401, à ̈ impossibilitato a muoversi assialmente.
Tornando ora alle porzioni di ingresso 18, esse sono provviste di mezzi di bloccaggio tubo adatti a trattenere ermeticamente l’estremità del tubo T. In una forma vantaggiosa di realizzazione, detti mezzi di bloccaggio tubo sono del tipo ad aggancio/sgancio rapidi. In accordo con una forma di realizzazione, ogni porzione di ingresso 18 ha una porzione posteriore 181 di diametro maggiore rispetto a quello del tubo T, distanziata rispetto allo spallamento di battuta 22 di detto tubo T. Detta porzione posteriore 181 ha una pluralità di aperture 182 equidistanziate circonferenzialmente tra loro. All’interno di detta porzione posteriore 181 sono collocati una guarnizione 183 di tenuta tubo, ad esempio un o-ring, ed una rondella 184. Inoltre, una pinza 185 à ̈ disposta nella porzione di estremità aperta di detta porzione posteriore 181. La pinza 185 ha una flangia anulare 186 che appoggia contro la superficie assiale di estremità della porzione di ingresso 18. Detta flangia anulare 186 ha un’apertura assiale 187 di diametro sostanzialmente pari a quello del tubo T. Da detta flangia anulare 186 si estendono assialmente nella porzione di ingresso 18 una pluralità di dita flessibili 188. La pinza 185 à ̈ trattenuta all’interno della porzione di ingresso 18 per il tramite di denti di ritegno 190, ognuno estendendosi radialmente verso l’esterno e preferibilmente formati di pezzo con le dita flessibili 188. Ogni dente di ritegno 190 impegna una rispettiva apertura 182 della porzione posteriore 181. In particolare, ogni dente di ritegno 190 ha una superficie a camma anteriore 191, adatta ad interagire con il bordo anteriore 182’ di detta apertura 182 in modo da provocare una deformazione radiale del dito flessibile 188 verso l’esterno per il rilascio del tubo, quando la pinza 185 à ̈ spinta in posizione avanzata nella porzione di ingresso 18, ed una superficie a camma posteriore 192, adatta ad interagire con il bordo posteriore 182†di detta apertura 182 in modo da provocare una deformazione radiale del dito flessibile 188 verso l’interno per il bloccaggio del tubo T, quando la pinza viene fatta arretrare. Da ogni dito flessibile 188 si estende radialmente verso l’interno un dente di presa 194 adatto ad aggraffare la superficie esterna del tubo T per trattenerlo all’interno della porzione di ingresso 18.
In uso, il raccordo 1 viene assemblato inserendo l’elemento elastico di tenuta 26 tra i denti flessibili 32 della porzione maschio 14. La porzione maschio 14 viene quindi inserita assialmente nella porzione femmina 16. Per collegare un tubo T alla porzione di ingresso 18 del raccordo 1, l’estremità del tubo T à ̈ spinta nell’apertura assiale 187 della flangia anulare 186 e all’interno del foro di ingresso 20, fino ad andare a riscontro dello spallamento di battuta 22. Mentre penetra nella porzione di ingresso 18, l’estremità del tubo T pone in tensione le dita flessibili 188 in modo che i rispettivi denti di presa 194 esercitino un’azione di aggraffaggio della superficie esterna del tubo T. Inoltre, quando il tubo T à ̈ andato a riscontro dello spallamento di battuta 22, la sua superficie esterna realizza un contatto a tenuta con la guarnizione 183.
A questo punto, à ̈ possibile far passare il cavo di fibre ottiche C attraverso il raccordo 1. Infine, l’elemento maschio 14 viene ruotato rispetto all’elemento femmina 16, in modo da provocare la deformazione radiale verso l’interno dei denti flessibili 32 e quindi la compressione dell’elemento di tenuta flessibile 26 attorno al cavo di fibre ottiche C.
Pertanto, l’elemento di tenuta flessibile 26, quando compresso attorno al cavo di fibre ottiche C, impedisce ad eventuali gas, o liquidi, presenti all’interno di un tubo T di propagarsi all’interno di un altro tubo collegato al raccordo o in un ambiente esterno a valle del raccordo. Inoltre, la guarnizione di tenuta 183 impedisce il passaggio di gas, o liquidi, da un tubo T all’esterno del raccordo.
Da notare che se si tenta di estrarre il tubo T dalla porzione di ingresso 18 si provoca un arretramento della pinza 185 e quindi l’interazione tra la superficie a camma posteriore 192 con il bordo posteriore 182†delle aperture 182. Tale interazione causa una compressione radiale verso l’interno delle dita flessibili 188 e quindi un aumento della forza di aggraffaggio dei denti di presa 194 sulla superficie esterna del tubo T. Quest’ultimo non può quindi essere estratto dalla porzione di ingresso 18. Per potere effettuare l’estrazione del tubo T, à ̈ invece necessario spingere la pinza 185 in posizione avanzata, con la flangia anulare 186 a riscontro dell’estremità aperta della porzione di ingresso 18, causando l’interazione tra la superficie a camma anteriore 191 dei denti di ritegno 190 e il bordo anteriore 182’ delle aperture 182. Tale interazione causa l’allargamento radiale delle dita flessibili 188 e quindi il disimpegno dei denti di presa 194 dalla superficie esterna del tubo T, che può quindi essere estratto. Per rimuovere il cavo di fibre ottiche C, à ̈ sufficiente ruotare tra loro la porzione maschio 14 e la porzione femmina 16 nel verso o opposto rispetto alla rotazione effettuata in fase di bloccaggio. I denti flessibili 32 ritornano elasticamente in posizione inattiva (Figura 7) permettendo il ritorno dell’elemento elastico di tenuta 26 nella sua posizione di riposo, con la sua superficie laterale interna distanziata dal cavo di fibre ottiche C, o comunque non in compressione su quest’ultimo.

Claims (14)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Raccordo collegabile all’estremità di almeno un tubo del tipo che porta al suo interno un cavo di fibre ottiche, il raccordo comprendente un corpo di raccordo definente un foro assiale passante attraverso il quale à ̈ adatto a passare un cavo di fibre ottiche, almeno un’estremità di detto corpo essendo adatta a ricevere al suo interno un’estremità di un tubo portante detto cavo, il corpo di raccordo comprendendo una porzione maschio ed una porzione femmina, la porzione maschio essendo almeno parzialmente accolta nella porzione femmina, dette porzioni maschio e femmina essendo adatte a ruotare assialmente l’una rispetto all’altra, la porzione maschio definendo una sede anulare in cui à ̈ disposto un elemento elastico di tenuta adatto a circondare un tratto del cavo di fibre ottiche sporgente dall’estremità del tubo, le porzioni maschio e femmina essendo adatte ad interagire in modo tale che, a seguito della rotazione di una porzione rispetto all’altra, l’elemento elastico di tenuta si deforma radialmente verso l’interno comprimendosi attorno al cavo di fibre ottiche in modo tale da realizzare una tenuta contro la fuoriuscita di fluidi tra il corpo di raccordo e detto cavo.
  2. 2. Raccordo secondo la rivendicazione 1, in cui la porzione maschio comprende una porzione anulare di serraggio flessibile che circonda l’elemento elastico di tenuta, e in cui la porzione femmina comprende una porzione anulare di compressione che circonda detta porzione anulare di serraggio e che, ruotando rispetto a questa, esercita una pressione radiale su detta porzione anulare di serraggio causandone una flessione radiale verso l’interno.
  3. 3. Raccordo secondo la rivendicazione 2, in cui detta porzione anulare di serraggio e detta porzione anulare di compressione sono configurate in modo da realizzare congiuntamente un sistema a camma e contro-camma.
  4. 4. Raccordo secondo la rivendicazione precedente, in cui detta porzione anulare di serraggio comprende una pluralità di denti flessibili aventi una superficie laterale esterna con un profilo a camma, e in cui la porzione anulare di compressione presenta una superficie laterale interna con un profilo a controcamma in corrispondenza ad ogni dente flessibile.
  5. 5. Raccordo secondo la rivendicazione precedente, in cui ogni dente flessibile comprende una porzione distale recante il profilo a camma ed una porzione flessibile di collegamento ad una porzione intermedia della porzione maschio, l’elemento elastico di tenuta essendo circondato da detta porzione distale dei denti flessibili.
  6. 6. Raccordo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente mezzi antirotazione adatti ad impedire una rotazione accidentale tra la porzione maschio e la porzione femmina.
  7. 7. Raccordo secondo le rivendicazioni 4 o 5 e 6, in cui detti mezzi antirotazione comprendono una dentellatura ricavata sulla superficie laterale esterna dei denti flessibili e sulla superficie laterale interna della porzione anulare di compressione.
  8. 8. Raccordo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente mezzi di bloccaggio raccordo adatti a vincolare assialmente la porzione maschio alla porzione femmina.
  9. 9. Raccordo secondo la rivendicazione precedente, in cui detti mezzi di bloccaggio raccordo comprendono una nervatura radiale ricavata in una tra la porzione maschio e la porzione femmina e una scanalatura radiale ricavata nell’altra tra la porzione maschio e la porzione femmina, detta nervatura radiale essendo adatta ad impegnare a scatto detta scanalatura radiale.
  10. 10. Raccordo secondo la rivendicazione 8 o 9, in cui detti mezzi di bloccaggio raccordo comprendono una clip di bloccaggio adatta ad essere inserita trasversalmente in una rispettiva sede radiale ricavata nella porzione femmina in modo da impegnare un sottosquadro della porzione maschio.
  11. 11. Raccordo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la porzione maschio e/o la porzione femmina comprende mezzi di bloccaggio tubo adatti a trattenere ermeticamente l’estremità di un tubo per un cavo di fibre ottiche.
  12. 12. Raccordo secondo la rivendicazione precedente, in cui detti mezzi di bloccaggio tubo sono del tipo ad aggancio/sgancio rapidi.
  13. 13. Raccordo secondo la rivendicazione precedente, in cui detti mezzi di bloccaggio tubo comprendono una pinza accolta in una porzione di ingresso della porzione maschio e/o femmina e traslabile assialmente tra una posizione arretrata di bloccaggio del tubo ed una posizione avanzata di rilascio del tubo.
  14. 14. Raccordo secondo la rivendicazione precedente, in cui detta pinza comprende una flangia anulare di appoggio all’estremità assiale della porzione maschio o femmina e una pluralità di dita flessibili che si estendono assialmente all’interno di detta porzione di ingresso, ogni dito comprendente un dente di presa adatto ad aggraffare la superficie esterna del tubo e un dente di ritegno che impegna una rispettiva apertura ricavata nella circonferenza di detta porzione di ingresso, detto dente di ritegno avente una superficie a camma anteriore, adatta ad interagire con il bordo anteriore di detta apertura in modo da provocare una deformazione radiale del dito verso l’esterno per il rilascio del tubo, ed una superficie a camma posteriore, adatta ad interagire con il bordo posteriore di detta apertura in modo da provocare una deformazione radiale del dito verso l’interno per il bloccaggio del tubo.
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