ITBS20130126A1 - Unita' di lavorazione comprendente una pluralita' di mandrini - Google Patents
Unita' di lavorazione comprendente una pluralita' di mandriniInfo
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Description
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda una unità di lavorazione per l’esecuzione di operazioni meccaniche, ad esempio per asportazione di truciolo.
In particolare l’unità di lavorazione oggetto della presente invenzione è utilizzata in macchine utensili con tavola mobile, in altre parole macchine utensili che comprendono una tavola mobile che, tramite appositi mezzi di supporto e bloccaggio, movimenta i pezzi meccanici in una pluralità di posizioni, anche note come stazioni di lavoro; una o più unità di lavorazione specificatamente adatte all’esecuzione di operazioni meccaniche, ad esempio anche tre poste sui tre assi del pezzo meccanico, sono collocate in dette stazioni di lavoro.
Dette macchine utensili sono altresì note nel settore come “macchine transfer”; le macchine transfer sono caratterizzate da una spiccata flessibilità e versatilità, in maniera tale da poter eseguire più, e diverse, operazioni meccaniche per ogni stazione di lavorazione; Preferibilmente, nelle macchine transfer sono anche prevedibili stazioni di lavorazione in cui, in contemporanea, nella medesima stazione di lavoro, due o più unità di lavorazione eseguono specifiche operazioni meccaniche contemporaneamente sul medesimo pezzo.
In aggiunta a quanto sopra, un’altra caratteristica principe di dette macchine utensili è quella di eseguire le specifiche operazioni meccaniche con tempi macchina estremamente brevi, generalmente nell’ordine del secondo o del decimo di secondo.
Pertanto lo sviluppo delle macchine transfer si rivolge all’ottimizzazione dell’esecuzione di dette operazioni meccaniche, in modo tale che siano le più veloci possibile.
In altre parole è necessario che ogni specifica unità esegua prontamente e sia pronta ad eseguire prontamente le specifiche operazioni per le quali è predisposta, ossia sia in grado di iniziare le specifiche operazioni non appena il pezzo meccanico è portato nella specifica stazione di lavorazione.
Si noti come dette unità di lavorazione sono generalmente dotate di specifici componenti, generalmente un mandrino che è equipaggiato di appositi utensili o dispositivi; in funzione della tipologia di detti utensili o dispositivi posti in rotazione dal mandrino sono eseguite sul pezzo meccanico le desiderate, specifiche, operazioni meccaniche.
Quindi, per aumentare la produttività della macchina utensile, è necessario che i tempi macchina, ed in particolare quelli legati al posizionamento dell’unità di lavorazione, sia in avvicinamento che in allontanamento al pezzo meccanico, si svolgano nel minor tempo possibile. Tra dette movimentazioni vi sono anche le operazioni di cambio utensile, ossia operazioni nelle quali sul rispettivo mandrino viene cambiato l’utensile, o più in generale il dispositivo che deve eseguire sul pezzo meccanico le specifiche operazioni meccaniche. In generale dette operazioni si rendono necessarie quando l’utensile ha finito il proprio ciclo vita oppure quando l’operazione successiva prevista per l’unità di lavorazione sul pezzo meccanico ne richiede uno con differenti caratteristiche.
Scopo quindi della presente invenzione è di fornire una unità di lavorazione che risolve e migliora le necessità di cui alle macchine utensile, o macchine transfer, minimizzando il più possibile i tempi macchina, quali in particolare i tempi di cambio utensile.
Tale scopo è raggiunto mediante l’unità di lavorazione rivendicata in rivendicazione 1. Le rivendicazioni da queste dipendenti mostrano varianti di realizzazione preferite comportanti ulteriori aspetti vantaggiosi. L’oggetto della presente invenzione è di seguito descritto nel dettaglio, con l’ausilio delle tavole allegate, in cui:
- la figura 1 è una vista prospettica mostrante l’unità di lavorazione oggetto della presente invenzione montata su uno spaccato di un basamento di una macchina utensile;
- le figure 2 e 2’ sono due viste prospettiche dell’unità di lavorazione mostrata in figura 1, sulla quale sono montati due utensili su due mandrini e detti mandrini sono rispettivamente avanzati in una posizione di lavoro lungo il rispettivo asse di lavoro;
- la figura 2a è una vista frontale dell’unita di lavorazione mostrata in figura 2;
- la figura 2b è una vista prospettica posteriore dell’unita di lavorazione mostrata in figura 2;
- la figura 3 è una vista prospettica dell’unità di lavorazione mostrata in figura 1, sulla quale sono montati due utensili su due mandrini dove detta unità è movimentata lungo l’asse ascisse e l’asse ordinate;
- la figura 3a è una vista frontale dell’unita di lavorazione mostrata in figura 3;
- la figura 3b è una vista prospettica posteriore dell’unita di lavorazione mostrata in figura 3;
- la figura 4 è una vista prospettica posteriore dell’unita di lavorazione mostrata nelle figure precedenti, dove è asportato il carter di protezione dei mezzi di trasmissione, che quindi sono visibili. Con riferimento alle tavole suddette, con il numero di riferimento 1 si è contraddistinta, nella sua totalità, una unità di lavorazione, in accordo con una variante di realizzazione preferita dell’invenzione.
Come detto l’unità di lavorazione 1 oggetto della presente invenzione è specifica per l’esecuzione di operazioni meccaniche, ad esempio per asportazione di truciolo.
L’unità di lavorazione 1 è montabile su un basamento 500 parte integrante di una macchina utensile o macchina transfer, dotata di una tavola mobile per la movimentazione dei pezzi meccanici da una stazione di lavoro all’altra. Nelle figure in allegato è mostrata detta unità di lavorazione 1 montata su uno spaccato di un basamento 500 parte di una macchina utensile con tavola mobile (dove la macchina utensile e la tavola mobile non sono mostrate nelle figure allegate).
Secondo una forma preferita di realizzazione la macchina utensile comprende un’area di lavoro, alloggiante la tavola mobile e delimitata ai lati dal basamento 500 e un’area di comando esterna a detta area di lavoro.
Preferibilmente, l’unità di lavorazione 1 è adatta a muoversi lungo un’asse ascisse X-X e un’asse ordinate Y-Y, reciprocamente perpendicolari, in altre parole l’unità di lavorazione 1 è adatta a muoversi lungo assi che individuano un piano cartesiano A.
In una forma preferita di realizzazione, l’unità di lavorazione 1 comprende una pluralità di mandrini 5a, 5b, 5c, 5d adatti a supportare in rotazione utensili o dispositivi per l’esecuzione di operazioni meccaniche. Ogni mandrino 5a, 5b, 5c, 5d è adatto a supportare un utensile come un generico utensile di taglio per la specifica lavorazione ad asportazione di truciolo, ad esempio una foratura, una filettatura, una alesatura, una brocciatura, una maschiatura, o simili, o appositi dispositivi per l’esecuzione di ulteriori operazioni, come ad esempio una testina di poligonatura come quella descritta nella privativa brevettuale BS2011A000177 a nome della richiedente, o una testina per rullatura, o simili.
Preferibilmente, ogni mandrino 5a, 5b, 5c, 5d si estende lungo un rispettivo asse di lavoro Za, Zb, Zc, Zd perpendicolare al piano cartesiano A.
Inoltre è preferibile che detti mandrini 5a, 5b, 5c, 5d siano posizionati a coppie lungo l’asse ascisse X-X e/o l’asse ordinate Y-Y.
Secondo una forma preferita di realizzazione inoltre l’unità di lavorazione 1 comprende mezzi movimentazione mandrino 10 adatti a movimentare in rotazione ed in traslazione rispetto al proprio un asse di lavoro Za, Zb, Zc, Zd un mandrino 5a, 5b, 5c, 5d.
Preferibilmente, come più approfonditamente è di seguito descritto, i mezzi di movimentazione mandrino 10 sono adatti a compiere la movimentazione traslatoria di un mandrino 5a, 5b, 5c, 5d indipendentemente da quella dell’altro. In altre parole ogni mandrino 5a, 5b, 5c, 5d compreso nell’unità di lavorazione 1 è adatto ad essere movimentato lungo il proprio asse di lavoro Za, Zb, Zc, Zd indipendentemente dall’altro.
Secondo una forma preferita di realizzazione detti mezzi di movimentazione mandrino 10 sono alloggiati, nell’area di comando, all’esterno del basamento, all’esterno dell’area di lavoro.
Preferibilmente, l’unità di lavorazione 1 comprende quattro mandrini 5a, 5b, 5c, 5d.
Preferibilmente, l’unità di lavorazione 1 presenta un centro O attraverso il quale si individua un asse principale Z-Z che si estende parallelamente agli assi di lavoro Za, Zb, Zc, Zd dei quattro mandrini 5a, 5b, 5c, 5d e detti assi di lavoro Za, Zb, Zc, Zd sono radialmente equidistanti dall’asse principale Z-Z. In altre parole il centro di ognuno di detti mandrini 5a, 5b, 5c, 5d, attraverso il quale passa il rispettivo asse di lavoro Za, Zb, Zc, Zd è posizionato su un’immaginaria circonferenza avente per centro l’origine O o agli angoli di un immaginario quadrato. In accordo con una forma di realizzazione preferita, i mezzi di movimentazione mandrino 10 comprendono per ogni mandrino 5a, 5b, 5c, 5d uno specifico motore traslazione mandrino 10a, 10b, 10c, 10d adatto a movimentare lungo il rispettivo asse di lavoro Za, Zb, Zc, Zd il rispettivo mandrino 5a, 5b, 5c, 5d.
Preferibilmente, inoltre, i mezzi di movimentazione mandrino 10 comprendono almeno un motore rotazione mandrino 11 adatto a porre in rotazione intorno al rispettivo asse di lavoro Za, Zb, Zc, Zd il mandrino 5a, 5b, 5c, 5d. La connessione tra il rispettivo mandrino 5a, 5b, 5c, 5d e il motore rotazione mandrino 11 è ottenuta e garantita da specifici mezzi di trasmissione 15.
Secondo una forma di realizzazione preferita, un motore rotazione mandrino 11 è adatto a porre in rotazione due mandrini 5a, 5b; in altre parole un motore rotazione mandrino 11 è adatto a porre in rotazione una coppia di mandrini: ad esempio, come mostrato nella figura 4, in una forma di realizzazione a quattro mandrini un primo motore rotazione mandrino 11 mediante i mezzi di trasmissione 15 è adatto a porre in rotazione due mandrini, ad esempio i due mandrini superiori, mentre un secondo motore rotazione mandrino 11 sempre mediante gli appositi mezzi di trasmissione 15 è adatto a movimentare due mandrini, ad esempio i due mandrini inferiori
In accordo con una forma di realizzazione preferita i mezzi di trasmissione 15 comprendono una puleggia motore 151, connessa al rispettivo motore rotazione mandrino 11, e almeno una cinghia di trasmissione 152 per il collegamento con il rispettivo/i mandrino/i 5a, 5b, 5c, 5d. Ad esempio la cinghia di trasmissione 152 è adatta a porre in rotazione due mandrini 5a, 5b o un solo mandrino in funzione della sua lunghezza.
Secondo una forma preferita di realizzazione l’unità di lavorazione 1 comprende inoltre un corpo unità 40 adatto a supportare la pluralità di mandrini 5a, 5b, 5c, 5d e i relativi mezzi di movimentazione mandrino 10. In altre parole il corpo unità 40 è una struttura portante che fornisce un supporto ai mandrini ed ai mezzi di movimentazione mandrino.
Preferibilmente, l’unità di lavorazione 1 per il supporto mobile di detto corpo unità 40 al basamento 500 comprende inoltre un carro croce 50 operativamente connesso a detto basamento 500 e a detto corpo unità 40.
Inoltre, per la movimentazione del carro di supporto 50 sul basamento 500 lungo l’asse ascisse X-X e/o l’asse ordinate Y-Y l’unità di lavorazione 1 comprende mezzi di movimentazione carro 60.
Secondo una forma preferita di realizzazione, il carro croce 50 è diviso in due parti piastriformi principali, in altre parole il carro croce 50 comprende due piastre, Preferibilmente, poste in maniera tale che si estendono su due piani tra loro paralleli, e paralleli al piano cartesiano A.
Preferibilmente, il carro croce 50 comprende una piastra ascisse 51 movimentabile lungo l’asse ascisse X-X e una piastra ordinate 52 movimentabile lungo l’asse ordinate Y-Y.
Preferibilmente, la piastra ascisse 51 è impegnata al basamento 500, e la piastra ordinate 52 è impegnata alla piastra ascisse 51 e supporta il corpo unità 40, o viceversa.
Secondo una forma preferita di realizzazione, i mezzi di movimentazione carro 60, per la movimentazione della piastra ascisse 51, comprendono due guide ascisse 610 e ad almeno due pattini ascisse 611, rispettivamente posti sul basamento 500 e su detta piastra ascisse 51 o viceversa.
Preferibilmente, le due guide ascisse 610 e gli almeno due pattini ascisse 611 sono localizzati in prossimità di due lati opposti della piastra ascisse 51, agli estremi di questa.
Preferibilmente, i mezzi di movimentazione carro 60 comprendono inoltre mezzi di comando ascisse 70 posti sul basamento 500 collegati alla piastra ascisse 51 per comandarne la movimentazione, comprendenti almeno una vite senza fine ascisse 71 che si estende parallelamente ad una guida ascisse 610.
Secondo una forma preferita di realizzazione i mezzi di comando ascisse 70 comprendono due viti senza fine ascisse 71 che si estendono parallelamente alle due guide ascisse 610, agli opposti della piastra ascisse 51.
Analogamente a quanto sopra per la movimentazione della piastra ascisse 51, i mezzi movimentazione carro 60, comprendono anche appositi componenti per la movimentazione della piastra ordinate 52.
Preferibilmente, i mezzi di movimentazione carro 60, per la movimentazione della piastra ordinate 52, comprendono due guide ordinate 620 e ad almeno due pattini ordinate 621, rispettivamente posti sulla piastra ascisse 51 e su detta piastra ordinate 52 o viceversa.
Analogamente alla soluzione descritta in precedenza anche le due guide ordinate 620 e gli almeno due pattini ordinate 621 sono posti in prossimità di due lati opposti della piastra ordinate 52 Preferibilmente, alle sue estremità.
Inoltre, i mezzi di movimentazione carro 60 comprendono inoltre mezzi di comando ordinate 80 posti sulla piastra ascisse 51 e collegati alla piastra ordinate 52, o viceversa, per comandarne la movimentazione. Dove, secondo una forma di realizzazione preferita i mezzi di comando ordinate comprendono almeno una vite senza fine ordinate 81 che si estende parallelamente ad una guida ordinate 620.
Secondo una forma preferita di realizzazione detta vite senza fine ordinate 81 si estende tra le due viti senza fine ascisse 71.
Secondo una forma preferita di realizzazione, le suddette viti senza fine sono costituite da viti a ricircolo di sfere.
In accordo con una forma preferita di realizzazione, tutte le movimentazioni sopra descritte, attuate dagli specifici mezzi e gli specifici motori, sono attuate mediante motori elettrici. In altre parole i succitati mezzi di movimentazione mandrino 10 e i mezzi di movimentazione carro 60, comprendono motori elettrici per l’attuazione delle rispettive movimentazioni in traslazione ed in rotazione dell’unità di lavorazione e/o dei mandrini.
La macchina utensile ed in particolare ogni unità di lavorazione, come quella oggetto della presente invenzione, comprendono inoltre appositi mezzi di controllo aventi lo scopo di controllare e regolare le diverse movimentazioni dell’unità di lavorazione e/o dei mandrini per ottenere così le desiderate operazioni meccaniche sui pezzi meccanici portati nelle rispettive stazioni di lavoro. Preferibilmente mediante i mezzi di controllo, e mediante le suddette tipologie di mezzi di movimentazione mandrino e movimentazione dell’unità di lavorazione, più movimentazioni sono eseguibili in contemporanea, ad esempio due movimentazioni dei mandrini sui propri assi di lavoro, o una movimentazione mandrino e una movimentazione sull’asse ascisse e/o sull’asse ordinate.
Preferibilmente, posta sul basamento 500, nell’area di lavoro, l’unità di lavorazione comprende una copertura telescopica 90 adatta a coprire e proteggere la componentistica dell’unità di lavorazione 1 contenuta nell’area di comando e mantenere separate l’area di lavorazione e quella di comando, adatta a modificarsi telescopicamente in funzione delle movimentazioni lungo l’asse delle ascisse X-X e/o quello delle ordinate Y-Y dell’unità di lavorazione 1.
Innovativamente, l’unita di lavorazione oggetto della presente invenzione è adatta a risolvere i problemi dell’arte nota, proponendo sensibili migliorie alle caratteristiche principali della macchina utensile sulla quale è montata.
Vantaggiosamente, infatti, l’unità di lavorazione oggetto della presente invenzione migliora la flessibilità e la versatilità della macchina utensile che la comprende, rispetto a unità di lavorazione tipiche dello stato dell’arte. L’unità oggetto della presente invenzione è, infatti, adatta a operare una moltitudine di operazioni meccaniche tra loro differenti, anche in contemporanea tra loro.
Inoltre vantaggiosamente, l’unità di lavorazione è caratterizzata dall’ottenimento di tempi macchina estremamente brevi. Infatti, l’unità oggetto della presente invenzione è adatta ad avere tempi macchina, quali quelli di cambio utensile estremamente più rapidi rispetto a quelli soliti nei macchinari tipici dell’arte nota. In particolare ciò è reso possibile dal fatto che l’unità di lavorazione è adatta a montare più utensili in contemporanea su mandrini indipendenti tra loro e quindi, ad esempio, mentre uno sta operando, eseguendo la specifica lavorazione meccanica, un altro utensile è già pronto all’uso: l’operazione di cambio utensile è ottimizzata al punto tale da verificarsi in qualche decimo di secondo e non, come nelle soluzioni dell’arte nota in qualche secondo.
Vantaggiosamente l’operazione di cambio utensile può avvenire su di un mandrino non in opera mentre, uno o più mandrini invece, indipendentemente da ciò, stanno eseguendo le specifiche lavorazioni meccaniche. In altre parole, mediante appositi dispositivi meccanici compresi sull’unità di lavorazione o compresi nella macchina utensile (non mostrati nelle figure) durante l’esecuzione delle specifiche operazioni meccaniche da parte di uno o più mandrini, sui mandrini non in opera possono essere svolte operazioni volte alla sostituzione dello specifico utensile montato su di essi.
Un ulteriore aspetto vantaggioso è quello che l’unità di lavorazione può essere adatta a montare una serie di utensili o una serie di dispositivi tali da poter svolgere operazioni meccaniche tra loro differenti.
Un altro vantaggio consiste anche nel fatto che il carro croce e i mezzi di movimentazione carro sono adatti a supportare le forze in gioco dovute alle operazioni meccaniche svolte; in altre parole il carro croce e i mezzi di movimentazione carro sono adatti a supportare le forze in gioco in qualsiasi configurazione di lavoro lungo l’asse ascisse e l’asse ordinate l’unità di lavorazione è posta a lavorare. Vantaggiosamente, infatti, l’azione degli sforzi sull’unita di lavorazione dovuta alle operazioni meccaniche si scarica sul carro croce e sui mezzi di movimentazione carro, in particolare le due viti senza fine ascisse.
Un ulteriore vantaggio relativo all’unità di lavorazione secondo l’invenzione è inoltre quello di permettere l’esecuzione di più operazioni contemporanee su più pezzi. Ad esempio nella forma di realizzazione a quattro mandrini, due mandrini sono adatti ad eseguire in contemporanea specifiche operazioni meccaniche su due pezzi meccanici, mentre gli altri due mandrini rimangono in posizione di riposo, pronti per l’esecuzione dell’operazione di cambio di utensile, ossia pronti ad intervenire a loro volta sui due pezzi meccanici. Quindi, i mandrini sono movimentabili sugli assi di lavorazione a coppie, operando su due pezzi meccanici in simultanea.
Alle forme di realizzazione dell’unità di lavorazione, un tecnico del ramo, al fine di soddisfare esigenze specifiche, potrebbe apportare varianti o sostituzioni di elementi con altri funzionalmente equivalenti. Anche tali varianti sono contenute nell’ambito di tutela come definito dalle seguenti rivendicazioni.
Ad esempio sono possibili ulteriori forme di realizzazione in cui la movimentazione lungo l’asse ascisse e/o l’asse ordinate si svolge in maniera differente rispetto alla soluzione descritta. Così come analogamente in ulteriori forme di realizzazione anche la movimentazione dei mandrini lungo i, o intorno ai, rispettivi assi di lavoro è ottenuta in maniera differente rispetto a quella sopra descritta. In entrambi i casi, infatti, sono prevedibili soluzioni con cinematismi e/o catene cinematiche differenti da quelle descritte, ma eseguenti le stesse funzionalità. Ad esempio in una ulteriore forma di realizzazione, i mandrini sono elettromandrini, ossia i mandrini stessi già comprendono al loro interno gli specifici motori elettrici per la loro rotazione intorno al relativo asse di lavoro. In altre parole ogni mandrino è quindi dotato di un motore rotazione mandrino compreso nel mandrino stesso. Ovviamente in detta forma di realizzazione il cinematismo dei mezzi di trasmissione, risulta, in alcuni casi, non presente.
Ulteriori forme di realizzazione, presentano i suddetti componenti descritti, ma posizionati nell’unità di lavorazione in posizioni differenti da quelle della forma di realizzazione descritta a titolo d’esempio. Ad esempio le guide o i pattini di movimentazione del carro croce, così come le stesse due piastre in esso comprese sono montati o montabili in maniera opposta a quella sopra descritta.
Ulteriori forme di realizzazione, prevedono l’asse ascisse e l’asse ordinate giacenti sul medesimo piano, preferibilmente il piano cartesiano, dove detto asse ascisse e detto asse ordinate sono reciprocamente inclinati di un angolo diverso da 90°. Ad esempio sono prevedibili forme di realizzazione in cui l’asse ascisse è inclinato rispetto all’asse ordinate di 45°. Inoltre, ciascuna variante descritta come appartenente ad una possibile forma di realizzazione è realizzabile indipendentemente dalle altre varianti descritte.
Claims (13)
- RIVENDICAZIONI 1. Unità di lavorazione (1) per l’esecuzione di operazioni meccaniche, ad esempio per asportazione di truciolo, montabile su un basamento (500) di una macchina utensile (500) con tavola mobile, in cui l’unità di lavorazione (1) è adatta a muoversi lungo un’asse ascisse (X-X) e un’asse ordinate (Y-Y), reciprocamente perpendicolari individuanti un piano cartesiano (A), e comprende: - una pluralità di mandrini (5a, 5b, 5c, 5d), preferibilmente, a coppie lungo l’asse ascisse (X-X) e/o l’asse ordinate (Y-Y), adatti a supportare in rotazione utensili o dispositivi per l’esecuzione di operazioni meccaniche, in cui ogni mandrino (5a, 5b, 5c, 5d) si estende lungo un asse di lavoro (Za, Zb, Zc, Zd) perpendicolare al piano cartesiano (A); - mezzi movimentazione mandrino (10) adatti a movimentare in rotazione ed in traslazione rispetto al proprio un asse di lavoro (Za, Zb, Zc, Zd) un mandrino (5a, 5b, 5c, 5d); dove la movimentazione traslatoria di un mandrino (5a, 5b, 5c, 5d) è indipendente da quella dell’altro.
- 2. Unità di lavorazione (1) in accordo con la rivendicazione 1, comprendente quattro mandrini (5a, 5b, 5c, 5d), in cui l’unità di lavorazione (1) presenta un centro (O) attraverso il quale si individua un asse principale (Z-Z) che si estende parallelamente agli assi di lavoro (Za, Zb, Zc, Zd) dei quattro mandrini (5a, 5b, 5c, 5d), in cui detti assi di lavoro sono radialmente equidistanti dall’asse principale (Z-Z).
- 3. Unità di lavorazione (1) in accordo con una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la macchina utensile comprende un’area di lavoro, alloggiante la tavola mobile, delimitata dal basamento (500) e un’area di comando esterna a detta area di lavoro, nella quale i mezzi di movimentazione mandrino (10) sono alloggiati.
- 4. Unità di lavorazione (1) in accordo con una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui i mezzi di movimentazione mandrino (10) comprendono per ogni mandrino (5a, 5b, 5c, 5d) un motore traslazione mandrino (10a, 10b, 10c, 10d) adatto a movimentare lungo il rispettivo asse di lavoro (Za, Zb, Zc, Zd) il rispettivo mandrino (5a, 5b, 5c, 5d).
- 5. Unità di lavorazione (1) in accordo con una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui i mezzi di movimentazione mandrino (10) comprendono almeno un motore rotazione mandrino (11) adatto a porre in rotazione intorno al rispettivo asse di lavoro (Za, Zb, Zc, Zd) il mandrino (5a, 5b, 5c, 5d), in cui il motore rotazione mandrino (11) è operativamente connesso al rispettivo mandrino (5a, 5b, 5c, 5d) da mezzi di trasmissione (15).
- 6. Unità di lavorazione (1) in accordo la rivendicazione 5, in cui un motore rotazione mandrino (11) è adatto a porre in rotazione due mandrini.
- 7. Unità di lavorazione (1) in accordo con una qualsiasi delle rivendicazioni 5 e 6, in cui i mezzi di trasmissione (15) comprendono una puleggia motore (151), connessa al motore rotazione mandrino (11) e una cinghia di trasmissione (152) per il collegamento di detta puleggia (151) con il rispettivo/i mandrino (5a, 5b, 5c, 5d).
- 8. Unità di lavorazione (1) in accordo con una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente: - un corpo unità (80) adatto a supportare la pluralità di mandrini (5a, 5b, 5c, 5d) e i relativi mezzi di movimentazione mandrino (10); - un carro croce (50) operativamente connesso al basamento (500), supportante il corpo unità (40); - mezzi di movimentazione carro (60) adatti a movimentare il carro di supporto (50) sul basamento (500) lungo l’asse ascisse (X-X) e/o l’asse ordinate (Y-Y).
- 9. Unità di lavorazione (1) in accordo con la rivendicazione 8, in cui il carro croce (50) comprende una piastra ascisse (51) movimentabile lungo l’asse ascisse (X-X) e una piastra ordinate (52) movimentabile lungo l’asse ordinate (Y-Y), in cui la piastra ascisse (51) è impegnata al basamento (500), e la piastra ordinate (52) è impegnata alla piastra ascisse (51) e supporta il corpo unità (40), o viceversa.
- 10. Unità di lavorazione (1) in accordo con la rivendicazione 9, in cui i mezzi di movimentazione carro (60), per la movimentazione della piastra ascisse (51), comprendono due guide ascisse (610) e ad almeno due pattini ascisse (611), rispettivamente posti sul basamento (500) e su detta piastra ascisse (51) o viceversa, in prossimità di due lati opposti della piastra ascisse (51), dove i mezzi di movimentazione carro (60) comprendono inoltre mezzi di comando ascisse (70) posti sul basamento (500) collegati alla piastra ascisse (51) per comandarne la movimentazione, comprendenti almeno una vite senza fine ascisse (71) che si estende parallelamente ad una guida ascisse (610).
- 11. Unità di lavorazione (1) in accordo con la rivendicazione 10, in cui i mezzi di comando ascisse (70) comprendono due viti senza fine ascisse (71) che si estendono parallelamente alle due guide ascisse (610).
- 12. Unità di lavorazione (1) in accordo con una qualsiasi delle rivendicazioni da 9 a 11, in cui i mezzi di movimentazione carro (60), per la movimentazione della piastra ordinate (52), comprendono due guide ordinate (620) e ad almeno due pattini ordinate (621), rispettivamente posti sulla piastra ascisse (51) e su detta piastra ordinate (52) o viceversa, in prossimità di due lati opposti della piastra ordinate (52), dove i mezzi di movimentazione carro (60) comprendono inoltre mezzi di comando ordinate (80) posti sulla piastra ascisse (51) e collegati alla piastra ordinate (52), o viceversa, per comandarne la movimentazione, comprendenti almeno una vite senza fine ordinate (81) che si estende parallelamente ad una guida ordinate (620).
- 13. Unità di lavorazione (1) in accordo con una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui le diverse movimentazioni sono ottenute mediante motori elettrici compresi nei mezzi di movimentazione mandrino (10) e/o nei mezzi di movimentazione carro (60).
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000126A ITBS20130126A1 (it) | 2013-09-12 | 2013-09-12 | Unita' di lavorazione comprendente una pluralita' di mandrini |
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| IT000126A ITBS20130126A1 (it) | 2013-09-12 | 2013-09-12 | Unita' di lavorazione comprendente una pluralita' di mandrini |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITBS20130126A1 true ITBS20130126A1 (it) | 2015-03-13 |
Family
ID=49585493
Family Applications (1)
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| IT000126A ITBS20130126A1 (it) | 2013-09-12 | 2013-09-12 | Unita' di lavorazione comprendente una pluralita' di mandrini |
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| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITBS20130126A1 (it) |
Citations (3)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| US6447225B1 (en) * | 2000-08-22 | 2002-09-10 | Ann Arbor Machine Company | Spindle assembly drive |
| EP1695791A1 (de) * | 2005-02-23 | 2006-08-30 | Alfing Kessler Sondermaschinen GmbH | Bearbeitungsmaschine mit mehreren parallelen Spindelanordnungen |
| DE102007042288A1 (de) * | 2007-01-25 | 2008-09-25 | Mauser-Werke Oberndorf Maschinenbau Gmbh | Werkzeugmaschine |
-
2013
- 2013-09-12 IT IT000126A patent/ITBS20130126A1/it unknown
Patent Citations (3)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
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