ITBS20130152A1 - Dispositivo di azionamento per freni o frizioni, in particolare per motocicli - Google Patents

Dispositivo di azionamento per freni o frizioni, in particolare per motocicli

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ITBS20130152A1
ITBS20130152A1 IT000152A ITBS20130152A ITBS20130152A1 IT BS20130152 A1 ITBS20130152 A1 IT BS20130152A1 IT 000152 A IT000152 A IT 000152A IT BS20130152 A ITBS20130152 A IT BS20130152A IT BS20130152 A1 ITBS20130152 A1 IT BS20130152A1
Authority
IT
Italy
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cap
fixing
actuation
tank
connection means
Prior art date
Application number
IT000152A
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English (en)
Inventor
Alessandro Esposito
Roberto Lavezzi
Original Assignee
Freni Brembo Spa
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Publication date
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    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B60VEHICLES IN GENERAL
    • B60TVEHICLE BRAKE CONTROL SYSTEMS OR PARTS THEREOF; BRAKE CONTROL SYSTEMS OR PARTS THEREOF, IN GENERAL; ARRANGEMENT OF BRAKING ELEMENTS ON VEHICLES IN GENERAL; PORTABLE DEVICES FOR PREVENTING UNWANTED MOVEMENT OF VEHICLES; VEHICLE MODIFICATIONS TO FACILITATE COOLING OF BRAKES
    • B60T11/00Transmitting braking action from initiating means to ultimate brake actuator without power assistance or drive or where such assistance or drive is irrelevant
    • B60T11/10Transmitting braking action from initiating means to ultimate brake actuator without power assistance or drive or where such assistance or drive is irrelevant transmitting by fluid means, e.g. hydraulic
    • B60T11/16Master control, e.g. master cylinders
    • B60T11/22Master control, e.g. master cylinders characterised by being integral with reservoir
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B60VEHICLES IN GENERAL
    • B60TVEHICLE BRAKE CONTROL SYSTEMS OR PARTS THEREOF; BRAKE CONTROL SYSTEMS OR PARTS THEREOF, IN GENERAL; ARRANGEMENT OF BRAKING ELEMENTS ON VEHICLES IN GENERAL; PORTABLE DEVICES FOR PREVENTING UNWANTED MOVEMENT OF VEHICLES; VEHICLE MODIFICATIONS TO FACILITATE COOLING OF BRAKES
    • B60T7/00Brake-action initiating means
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    • B60T7/08Brake-action initiating means for personal initiation hand actuated
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    • B60T7/102Disposition of hand control by means of a tilting lever

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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Transportation (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Hydraulic Clutches, Magnetic Clutches, Fluid Clutches, And Fluid Joints (AREA)
  • Braking Arrangements (AREA)

Description

DESCRIZIONE
CAMPO DI APPLICAZIONE
La presente invenzione riguarda un dispositivo di azionamento per freni o frizioni, in particolare per motocicli.
STATO DELLA TECNICA
In particolare, nel settore dei motocicli, i dispositivi di azionamento per freni o frizioni, tipicamente di tipo idraulico, comprendono un corpo di dispositivo fissato al manubrio del motociclo mediante staffe di fissaggio che individuano una sede cilindrica grazie alla quale vengono pinzate attorno ad una porzione del manubrio del motociclo.
Il corpo di dispositivo comprende anche un serbatoio di liquido per l’azionamento del freno e/o della frizione mediante un dispositivo di azionamento manuale, quale tipicamente una leva di azionamento che agisce mettendo in pressione il liquido del circuito idraulico, mediante un apposito pistone.
Nelle soluzioni note, i dispositivi di azionamento comprendono mezzi di chiusura distinti rispettivamente per il tappo di chiusura del serbatoio di liquido e per le staffe di fissaggio.
Infatti il tappo di chiusura del serbatoio deve essere sigillato ermeticamente al fine di evitare la formazione di pericolose bolle di aria all’interno del circuito idraulico nonché al fine di evitare l’ingresso di umidità all’interno del serbatoio, dal momento che il liquido utilizzato è fortemente igroscopico.
Inoltre occorre evitare qualsiasi fuoriuscita di liquido idraulico che costituirebbe un pericolo per il funzionamento del dispositivo oltre a creare danneggiamenti al motociclo, visto che tale liquido è anche fortemente corrosivo.
Inoltre, il serraggio delle staffe di fissaggio attorno al manubrio deve essere garantito al fine di evitare ogni possibile movimento del dispositivo di azionamento rispetto al manubrio.
Tale serraggio deve inoltre essere garantito nel tempo nonostante le notevole vibrazioni che il motociclo normalmente trasmette al manubrio e quindi al dispositivo di azionamento medesimo, durante l’utilizzo del motociclo.
Pertanto il corretto serraggio delle viti o bulloni di chiusura del tappo del serbatoio e delle staffe di fissaggio rappresenta una criticità nei dispositivi di azionamento per freni e frizioni di tipo motociclistico.
Nelle soluzioni note, si impiegano viti o bulloni distinti per fissare rispettivamente il tappo al relativo serbatoio e le staffe di fissaggio al relativo manubrio.
Usualmente ciascuno di detti componenti prevede una coppia di viti o bulloni di fissaggio.
In questo modo nelle soluzioni note le staffe di fissaggio e il tappo del serbatoio sono del tutto slegati esteticamente tra loro.
Inoltre occorre impiegare un numero relativamente elevato di mezzi di fissaggio per gli stessi che aumenta quindi i costi e i tempi di assemblaggio dei dispositivo di azionamento.
PRESENTAZIONE DELL'INVENZIONE
Ne deriva dunque che le soluzioni dell’arte nota sono costose da realizzare e da assemblare e poco accattivanti dal punto di vista estetico che, nel settore dei motocicli, è di estrema rilevanza.
E’ quindi sentita l’esigenza di risolvere gli inconvenienti e limitazioni citati in riferimento all’arte nota.
Tale esigenza è soddisfatta da un dispositivo di azionamento in accordo con la rivendicazione 1.
In particolare, tale esigenza è soddisfatta da un dispositivo di azionamento 4 per freni e/o frizioni, in particolare per motocicli, comprendente un corpo di dispositivo 8 munito di un serbatoio di liquido 28 per l’azionamento di detto dispositivo 4 e di una pompa adatta a mettere detto liquido in pressione, il serbatoio 28 essendo munito di un’apertura 32 e di un relativo tappo di chiusura 36 applicato a detta apertura 32, una porzione di collegamento 12 adatta a consentire il collegamento del dispositivo 4 al manubrio 16 di un associabile motociclo, una porzione di supporto e guida 20 di un elemento di azionamento 24 del dispositivo 4, quale ad esempio una leva di azionamento 24 girevole attorno ad un perno di guida 54 definente un asse di azionamento Y-Y in modo da influenzare detta pompa, in cui la porzione di collegamento 12 comprende una coppia di staffe di fissaggio 40 parzialmente controsagomate rispetto all’associabile manubrio 16 in modo da realizzare una sede di accoglimento 44 avente configurazione cilindrica di asse longitudinale X-X, adatta ad accogliere parzialmente la porzione di manubrio 16 adibita al fissaggio del dispositivo di azionamento 24, in cui il dispositivo 4 comprende una coppia di mezzi di collegamento filettato 56,60 che collegano tra loro le staffe di fissaggio 40 in modo da serrare le pareti definenti la sede di accoglimento 44 contro l’associabile manubrio 16, caratterizzato dal fatto che il tappo di chiusura 36 comprende una prima porzione di fissaggio 64 per vincolare il tappo 36 al corpo di dispositivo 8, in cui la prima porzione di fissaggio 64 intercetta uno dei mezzi di collegamento filettato 56,60 e/o il perno di guida 54 per fissare il tappo e chiudere ermeticamente il serbatoio 28.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, la prima porzione di fissaggio 64 comprende una basetta forata attraversata da uno dei mezzi di collegamento filettato 56,60 e/o il perno di guida 54.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, la prima porzione di fissaggio 64 comprende una porzione a gancio munita di un’apertura in modo da intercettare ed accogliere almeno parzialmente uno dei mezzi di collegamento filettato 56,60 e/o il perno di guida 54. Secondo una ulteriore forma di realizzazione, la prima porzione di fissaggio 64 intercetta un mezzo di collegamento filettato 56, che collega tra loro le staffe di fissaggio 40, disposto adiacente alla porzione di supporto e guida 20 dell’elemento di azionamento 24 del dispositivo 4.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, il tappo di chiusura 36 comprende una seconda porzione di fissaggio 72, distinta da detta prima porzione 64, è vincolata al corpo di dispositivo 8 mediante secondi mezzi di collegamento amovibili 76.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, detti secondi mezzi di collegamento amovibili 76 comprendono mezzi di collegamento filettato.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, detti secondi mezzi di collegamento amovibili 76 comprendono un accoppiamento di forma tra una sede 80 e una protuberanza 84 ricavate rispettivamente sul corpo di dispositivo 8 e sul tappo di chiusura 36, o viceversa. Secondo una ulteriore forma di realizzazione, la protuberanza 84 si inserisce nella sede 80 in modo da realizzare un sottosquadro secondo una direzione perpendicolare al tappo di chiusura 36.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, l’accoppiamento di forma tra la sede 80 e la protuberanza 84 è conformato in modo da accoppiare e disaccoppiare il tappo 36 dal serbatoio 28 ruotando il tappo 36 medesimo attorno al primo mezzo di collegamento filettato 56 che collega tra loro le staffe di fissaggio 40.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, una di dette staffe di fissaggio 40’ è la staffa inferiore, ossia opposta a detto tappo di chiusura 36 del serbatoio di liquido 28, e si estende in un pezzo unico da una prima ad una seconda estremità 48,52, in cui la prima estremità 48 è affacciata alla porzione di collegamento 12 e la seconda estremità 52 è affacciata alla porzione di supporto e guida 20, in modo da intercettare e collegare ulteriormente tra loro la porzione di collegamento 12 e la porzione di supporto e guida 20.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, la seconda estremità 52 di detta staffa 40’ supporta il perno di guida 54 definente l’asse di azionamento Y-Y della leva di azionamento 24.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, il tappo di chiusura 36 comprende un collare interno 88 sostanzialmente controsagomato rispetto ad una parete laterale interna 90 di detta apertura 32 del serbatoio 28, in modo da penetrare almeno parzialmente all’interno di detta apertura 32 e da individuare un’intercapedine 92 compresa tra il collare interno 88 e detta parete laterale interna 90.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, il serbatoio 28 comprende una guarnizione a membrana 94 che occlude detta apertura 32, detta guarnizione 94 essendo munita di un labbro di tenuta 96 che, in configurazione di assemblaggio, si inserisce in detta intercapedine 92 in modo da risultare compresso radialmente tra il collare interno 88 e detta parete laterale interna 90.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, la guarnizione a membrana 94 è munita di un labbro superiore 98 avete estensione maggiore rispetto all’apertura 32 del serbatoio 28 in modo da realizzare un sottosquadro alla penetrazione della guarnizione 94 all’interno del serbatoio 28, detto labbro superiore 98, in configurazione di assemblaggio, attestandosi in battuta contro un bordo perimetrale 102 che segue il perimetro di detta apertura 32.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, il tappo di chiusura 36 comprende una sede perimetrale 104 controsagomata rispetto a detto labbro superiore 98 della guarnizione 94, in modo da accogliere con interferenza il labbro superiore 98.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, il tappo di chiusura 36 comprende una nervatura perimetrale disposta in corrispondenza di detta sede perimetrale 104 in modo da comprimere ed incrementare la tenuta ermetica di detto labbro superiore 98.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, detto collare interno 88 si rastrema radialmente muovendosi dal tappo di chiusura 36 verso l’interno del serbatoio di liquido 28.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, detto collare interno 88 comprende una prima flangia 106 collegata mediante una rientranza radiale 108 ad una seconda flangia 110, detta seconda flangia 110 e detta rientranza radiale 108 definendo l’intercapedine 92 che alloggia un labbro di tenuta 96 della guarnizione 94. DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Ulteriori caratteristiche ed i vantaggi della presente invenzione risulteranno maggiormente comprensibili dalla descrizione di seguito riportata di suoi esempi preferiti e non limitativi di realizzazione, in cui: le figure 1-2 rappresentano viste prospettiche, da differenti angolazioni, di un dispositivo di azionamento in accordo con una forma di realizzazione della presente invenzione;
la figura 3 rappresenta una vista prospettica, in parti separate, del dispositivo di azionamento di figura 1; le figure 4a-4b rappresentano viste in sezione del particolare IV ingrandito di figura 3, in configurazione di assemblaggio;
le figure 5 e 6 rappresentano viste prospettiche di fasi di manutenzione di un dispositivo di azionamento in accordo con la presente invenzione;
le figure 7a-7b rappresentano viste prospettiche, rispettivamente a parti separate e in configurazione di assemblaggio, di un dispositivo di azionamento in accordo con una ulteriore forma di realizzazione della presente invenzione;
le figure 8 e 9 rappresentano viste prospettiche di fasi di montaggio del dispositivo di figura 7;
le figure 10 e 11 rappresentano viste prospettiche, rispettivamente a parti separate e in configurazione di assemblaggio, di un dispositivo di azionamento in accordo con una ulteriore forma di realizzazione della presente invenzione;
la figura 12 rappresenta una vista prospettica, in configurazione di assemblaggio, di un dispositivo di azionamento in accordo con una ulteriore forma di realizzazione della presente invenzione;
la figura 13 rappresenta il particolare ingrandito XIII di figura 12;
la figura 14 rappresenta il dispositivo di figura 13 in configurazione di parziale assemblaggio;
la figura 15 rappresenta una ulteriore vista ingrandita del particolare XIII di figura 12;
le figure 16a-16b rappresentano viste in sezione del particolare di figura 15, lungo il piano di sezione XVI-XVI di figura 15, secondo due differenti forme di realizzazione della presente invenzione.
Gli elementi o parti di elementi in comune tra le forme di realizzazione descritte nel seguito saranno indicati con medesimi riferimenti numerici.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
Con riferimento alle suddette figure, con 4 si è globalmente indicato un dispositivo di azionamento per freni e/o frizioni, in particolare per motocicli, munito di un corpo di dispositivo 8. Il corpo di dispositivo 8 può essere realizzato con qualsiasi materiale, preferibilmente con materiale metallico e/o polimerico.
Il dispositivo 4 comprende una porzione di collegamento 12 adatta a consentire il collegamento del dispositivo 4 al manubrio 16 di un associabile motociclo, e una porzione di supporto e guida 20 di un elemento di azionamento 24 del dispositivo 4, quale ad esempio una leva di azionamento 24 girevole attorno ad un asse di azionamento Y-Y.
Il corpo di dispositivo 8 è munito di un serbatoio di liquido 28 per l’azionamento di detto dispositivo 4 e di una pompa (non illustrata) adatta a mettere detto liquido in pressione, il serbatoio 28 essendo munito di un’apertura 32 e di un relativo tappo di chiusura 36 applicato a detta apertura 32.
Preferibilmente, il corpo di dispositivo 8 comprende di pezzo detto serbatoio di liquido 28.
La leva di azionamento 24, ruotata dall’utente, agisce in maniera nota su un dispositivo a pistone quale una pompa (non illustrata) che mette in pressione il fluido contenuto in detto serbatoio di liquido 28; tale fluido in pressione, mediante un relativo circuito idraulico, comanderà l’azionamento del dispositivo a monte, quale ad esempio il freno o la frizione.
La porzione di collegamento 12 comprende una coppia di staffe di fissaggio 40 parzialmente controsagomate rispetto ad un associabile manubrio 16 in modo da realizzare una sede di accoglimento 44 avente configurazione cilindrica di asse longitudinale X-X, adatta ad accogliere parzialmente la porzione di manubrio 16 adibita al fissaggio del dispositivo di azionamento 4.
Preferibilmente, una di dette staffe di fissaggio 40’ si estende in un pezzo unico da una prima ad una seconda estremità 48,52, in cui la prima estremità 48 è affacciata alla porzione di collegamento 12 e la seconda estremità 52 è affacciata alla porzione di supporto e guida 20, in modo da intercettare e collegare ulteriormente tra loro la porzione di collegamento 12 e la porzione di supporto e guida 20. La staffa di fissaggio 40’ che si estende in un pezzo unico dalla prima alla seconda estremità 48,52 è la staffa inferiore, ossia opposta a detto tappo di chiusura 36 del serbatoio di liquido 28.
Secondo una forma di realizzazione, la seconda estremità 52 di detta staffa 40’ supporta il perno di guida 54 definente l’asse di azionamento Y-Y della leva di azionamento 24.
Secondo una forma di realizzazione, il dispositivo 4 comprende una coppia di mezzi di collegamento filettato 56,60 che collegano tra loro le staffe di fissaggio 40 in modo da serrare le pareti definenti la sede di accoglimento 44 contro l’associabile manubrio 16.
Vantaggiosamente, il tappo di chiusura 36 comprende una prima porzione di fissaggio 64 per vincolare il tappo 36 al corpo di dispositivo 8, in cui la prima porzione di fissaggio 64 intercetta uno dei mezzi di collegamento filettato 56,60 e/o il perno di guida 54 per fissare il tappo e chiudere ermeticamente il serbatoio 28.
Con il termine ‘intercettare’ si intende che il mezzo di collegamento filettato 56,60 può inserirsi direttamente in un’asola o foro 68 associata alla prima porzione di fissaggio 64 in modo da serrare o comprimere assialmente l’asola o è anche possibile prevedere che il mezzo di collegamento filettato 56,60 possa agire su una piastra, dito, staffa che agisce a sua volta sulla prima porzione di fissaggio 64 del tappo di chiusura 36 in modo da vincolarla sul serbatoio stesso.
Un secondo mezzo di collegamento filettato 60 è ad esempio disposto da parte opposta al primo mezzo di collegamento filettato 56 rispetto alla sede di accoglimento 44: in questo modo il primo e il secondo mezzo di collegamento filettato 56,60 sono disposti da parti opposte alla sede di accoglimento in modo da garantire il dovuto serraggio delle staffe di fissaggio 40 sul manubrio 16.
Secondo una possibile forma di realizzazione, la prima porzione di fissaggio 64 comprende una basetta forata attraversata da uno dei mezzi di collegamento filettato 56,60 e/o il perno di guida 54.
Secondo una possibile forma di realizzazione, la prima porzione di fissaggio 64 comprende una porzione a gancio 65 munita di un’apertura in modo da intercettare ed accogliere almeno parzialmente uno dei mezzi di collegamento filettato 56,60 e/o il perno di guida 54. Ad esempio, nel caso in cui la prima porzione di fissaggio 64 intercetta il perno di guida 54, grazie alla porzione a gancio 65 è possibile smontare e rimontare il tappo di chiusura 36 senza rimuovere completamente il perno di guida 54 stesso.
Con entrambi i tipi di foro nella prima porzione di fissaggio 64 del tappo di chiusura 36 (ossia foro aperto, munito di porzione a gancio 65, o foro chiuso), il perno di guida 54 può andare in battuta sul tappo di chiusura 36, vincolandolo maggiormente, oppure andare in battuta su un’altra superficie del corpo di dispositivo 8, e lasciando del gioco 55 tra il tappo 36 e le superfici circostanti, come ad esempio illustrato in figure 16a-16b. Nel caso in cui ci sia gioco 55 e un foro di tipo aperto, ossia con porzione a gancio 65, è possibile smontare il tappo di chiusura 36 senza allentare il perno di guida 54, negli altri casi è necessario almeno allentare il perno di guida medesimo. Secondo una possibile forma di realizzazione, la prima porzione di fissaggio 64 intercetta un mezzo di collegamento filettato 56, che collega tra loro le staffe di fissaggio 40, disposto adiacente alla porzione di supporto e guida 20 dell’elemento di azionamento 24 del dispositivo 4.
Secondo una possibile forma di realizzazione, il tappo di chiusura 36 comprende una seconda porzione di fissaggio 72, distinta da detta prima porzione di fissaggio 64, è vincolata al corpo di dispositivo 8 mediante secondi mezzi di collegamento amovibili 76. Ad esempio detti secondi mezzi di collegamento amovibili 76 possono comprendere mezzi di collegamento filettato.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione, i secondi mezzi di collegamento amovibili 76 comprendono un accoppiamento di forma tra una sede 80 e una protuberanza 84 ricavate rispettivamente sul corpo di dispositivo 8 e sul tappo di chiusura 36, o viceversa. Ad esempio la protuberanza 84 si inserisce nella sede 80 in modo da realizzare un sottosquadro secondo una direzione perpendicolare al tappo di chiusura 36.
Ad esempio, l’accoppiamento di forma tra la sede 80 e la protuberanza 84 è conformato in modo da accoppiare e disaccoppiare il tappo 36 dal serbatoio 28 ruotando il tappo 36 medesimo attorno al primo mezzo di collegamento filettato 56 che collega tra loro le staffe di fissaggio 40. In particolare si nota come il tappo di chiusura 36, dopo aver allentato il primo mezzo di collegamento filettato 56, può ruotare facendo perno attorno a detto primo mezzo di collegamento 56 in modo da innestare la sede 80, ricavata in corrispondenza della sua seconda porzione di fissaggio 72, sulla protuberanza 84 ricavata sul corpo di dispositivo 8, o viceversa. L’accoppiamento tra la sede 80 e la protuberanza 84 è preferibilmente a scatto e realizza on sottosquadro rispetto ad una direzione perpendicolare al tappo di chiusura 36 che non può quindi essere separato dall’apertura 32 del serbatoio 28.
Secondo una forma di realizzazione, il tappo di chiusura 36 comprende un collare interno 88 sostanzialmente controsagomato rispetto ad una parete laterale interna 90 di detta apertura 32 del serbatoio 28, in modo da penetrare almeno parzialmente all’interno di detta apertura 32 e da individuare un’intercapedine 92 compresa tra il collare interno 88 e detta parete laterale interna 90.
Preferibilmente, il serbatoio 28 comprende una guarnizione a membrana 94 che occlude detta apertura 32, detta guarnizione 94 essendo munita di un labbro di tenuta 96 che, in configurazione di assemblaggio, si inserisce in detta intercapedine 92 in modo da risultare compresso radialmente tra il collare interno 88 e detta parete laterale interna 90.
Secondo una forma di realizzazione, la guarnizione a membrana 94 è munita di un labbro superiore 98 avente estensione maggiore rispetto all’apertura 32 del serbatoio 28 in modo da realizzare un sottosquadro 100 alla penetrazione della guarnizione 94 all’interno del serbatoio 28, detto labbro superiore 98, in configurazione di assemblaggio, attestandosi in battuta contro un bordo perimetrale 102 che segue il perimetro di detta apertura 32.
Ulteriore funzione del labbro superiore 98 è quella di limitare l’ingresso di fluidi aggressivi (ad esempio i detergenti usati per il lavaggio), che potrebbero danneggiare il labbro di tenuta 96, sia peggiorando la tenuta che facendolo gonfiare, cosa che renderebbe difficoltosi eventuali smontaggi/rimontaggi successivi. Preferibilmente, il tappo di chiusura 36 comprende una sede perimetrale 104 controsagomata rispetto a detto labbro superiore 98 della guarnizione 94, in modo da accogliere con interferenza il labbro superiore 98.
Secondo una forma di realizzazione, il tappo di chiusura 36 comprende una nervatura o costa perimetrale 107 disposta in corrispondenza di detta sede perimetrale 104 in modo da comprimere ed incrementare la tenuta ermetica di detto labbro superiore 98. La nervatura o costa perimetrale 107 ricavata sul tappo 36 che corre lungo il perimetro permette di incrementare localmente la pressione di contatto; in questo modo è possibile garantire la tenuta senza richiedere una eccessiva forza di compressione.
Secondo una forma di realizzazione, detto collare interno 88 si rastrema radialmente muovendosi dal tappo 36 verso l’interno del serbatoio 28.
Secondo una forma di realizzazione, detto collare interno 88 comprende una prima flangia 106 collegata mediante una rientranza radiale 108 ad una seconda flangia 110, detta seconda flangia 110 e detta rientranza radiale 108 definendo l’intercapedine 92 che alloggia il labbro di tenuta 96 della guarnizione 94. Secondo una forma di realizzazione, il dispositivo di azionamento 4 comprende almeno una staffa di appoggio 112, distanziata rispetto alle staffe di fissaggio 40 lungo detto asse longitudinale X-X, da parte opposta alla leva di azionamento 24, in cui la staffa di appoggio 112 comprende un’estremità di appoggio 116 adatta ad appoggiarsi all’associabile manubrio 16.
Preferibilmente, detta estremità di appoggio 116 è sagomata secondo una geometria cilindrica concava verso l’associabile manubrio, in modo da appoggiarsi alla parate laterale del manubrio stesso, in configurazione di montaggio del dispositivo di azionamento 4 sul manubrio 16. Tale sagomatura cilindrica dell’estremità di appoggio 116 consente al corpo di dispositivo di poter ruotare rispetto al manubrio in caso di urto o caduta, consentendo al tempo stesso di evitare la flessione del corpo di dispositivo 8 rispetto alla porzione di collegamento 12; in altre parole il dispositivo non è montato a sbalzo rispetto alla porzione di collegamento 12, ma usufruisce anche di un secondo appoggio al manubrio dato proprio dal contatto tra l’estremità di appoggio 116 della staffa di appoggio 112 e il manubrio medesimo.
Come si può apprezzare da quanto descritto, il dispositivo di azionamento secondo l’invenzione consente di superare gli inconvenienti presentati nella tecnica nota.
In particolare, grazie alla presente invenzione è possibile ridurre il numero di componenti per l’assemblaggio del dispositivo di azionamento per freni e frizioni e quindi il relativo costo di produzione e di assemblaggio.
Inoltre, si ha un notevole miglioramento estetico del dispositivo di azionamento, dal momento che il design del tappo del serbatoio può essere integrato, almeno parzialmente, con quello del corpo di dispositivo e delle relative staffe di fissaggio.
Inoltre, grazie a tale integrazione, è anche possibile coprire le nervature e gli scarichi normalmente presenti sul corpo di dispositivo.
Come visto, il numero complessivo di componenti viene ridotto di almeno un’unità e quindi si semplificano anche le operazioni di manutenzione, ad esempio sia smontare o riposizionare il dispositivo di azionamento rispetto al manubrio, sia per effettuare rabbocchi di fluido idraulico all’interno del serbatoio.
In particolare, tutte le operazioni di manutenzione sul dispositivo di azionamento in accordo con la presente invenzione non sono in alcuno modo complicate rispetto alle soluzioni dell’arte nota ma, anzi, risultano pure semplificate visto che il numero complessivo dei mezzi di fissaggio risulta ridotto.
In particolare, nonostante l’interconnessione tra il tappo del serbatoio e le staffe di fissaggio, smontando il tappo, il corpo di dispositivo, comprendente la pompa idraulica, resta fissato al manubrio: infatti, il fissaggio del corpo di dispositivo viene garantito dalla presenza sia della vite di chiusura sulla staffa, sia dal fatto che la staffa inferiore è a sua volta vincolata al perno di guida e fissaggio della leva di azionamento.
In questo modo, proprio come nelle soluzioni dell’arte nota, lo smontaggio del tappo non inficia il fissaggio del corpo del dispositivo al manubrio: questo risultato viene ottenuto in tutta sicurezza ed utilizzando un numero inferiore di componenti di fissaggio, rispetto alle soluzioni dell’arte nota.
Inoltre, nonostante l’interconnessione tra il tappo del serbatoio e le staffe di fissaggio, smontando una staffa di fissaggio per la rimozione del corpo di dispositivo dal manubrio, il serbatoio del liquido resta chiuso e sigillato: infatti, il fissaggio meccanico del tappo viene assicurato dall’altra vite, separata dalla staffa di fissaggio e, soprattutto, l’assenza del tiro ossia della compressione in corrispondenza della vite di fissaggio smontata non inficia in alcun modo la tenuta idraulica della guarnizione.
Nelle forme di realizzazione in cui il tappo di chiusura del serbatoio è fissato tramite il perno di guida, nuovamente è possibile rimuovere il tappo senza per questo svincolare il corpo di dispositivo dal manubrio; inoltre è anche possibile smontare il tappo di chiusura senza svitare del tutto il perno di guida della leva di azionamento.
Inoltre, come visto, la tenuta idraulica non viene realizzata per compressione assiale del bordo perimetrale della guarnizione, bensì per compressione radiale di un apposito labbro di tenuta. La compressione radiale di detto labbro di tenuta viene garantita dall’azione di compressione dovuta al collare interno del tappo che comprime radialmente detto labbro di tenuta contro la parete laterale interna del serbatoio. E’ quindi sufficiente garantire l’inserimento del tappo sul serbatoio e, a questo scopo, è sufficiente una sola vite di fissaggio, ossia quella non interessata dalla staffa di fissaggio.
Inoltre, la presenza della nervatura perimetrale consente di garantire la tenuta ermetica della guarnizione a membrana ed impedisce l’ingresso di acqua e/o sporcizia dall’esterno verso l’interno del serbatoio.
Inoltre, è anche possibile, come visto, eliminare la seconda vite di fissaggio del tappo di serbatoio e sostituirla con un accoppiamento di forma, ad esempio a sottosquadro: tale accoppiamento ha la funzione di garantire l’inserimento del tappo sul serbatoio in modo da ottenere la compressione radiale del labbro di tenuta per mezzo del collare interno del tappo di chiusura.
In tale forma di realizzazione si risparmiano ben due viti o bulloni di fissaggio rispetto alle soluzioni dell’arte nota.
In questo modo, proprio come nelle soluzioni dell’arte nota, lo smontaggio della staffa e quindi la rimozione del dispositivo di azionamento dal rispettivo manubrio, non inficia la tenuta idraulica del serbatoio: questo risultato viene ottenuto in tutta sicurezza ed utilizzando un numero inferiore di componenti di fissaggio, rispetto alle soluzioni dell’arte nota.
L’impiego di una staffa di fissaggio che collega di pezzo la prima estremità, affacciata alla porzione di fissaggio, e la seconda estremità, affacciata alla porzione di supporto e guida, come visto consente di intercettare e collegare ulteriormente tra loro la porzione di fissaggio e la porzione di supporto e guida: tale connessione meccanica, combinata con la presenza delle staffe di appoggio, conferisce al dispositivo di azionamento una notevole resistenza meccanica anche in caso di forti urti e sollecitazioni. Un tecnico del ramo, allo scopo di soddisfare esigenze contingenti e specifiche, potrà apportare numerose modifiche e varianti ai dispositivi di azionamento sopra descritti, tutte peraltro contenute nell’ambito dell’invenzione quale definito dalle seguenti rivendicazioni.

Claims (18)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di azionamento (4) per freni e/o frizioni, in particolare per motocicli, comprendente - un corpo di dispositivo (8) munito di un serbatoio di liquido (28) per l’azionamento di detto dispositivo (4) e di una pompa adatta a mettere detto liquido in pressione, il serbatoio (28) essendo munito di un’apertura (32) e di un relativo tappo di chiusura (36) applicato a detta apertura (32), - una porzione di collegamento (12) adatta a consentire il fissaggio del dispositivo (4) al manubrio (16) di un associabile motociclo, - una porzione di supporto e guida (20) di un elemento di azionamento (24) del dispositivo (4), quale ad esempio una leva di azionamento (24) girevole attorno ad un perno di guida (54) definente un asse di azionamento (Y-Y) in modo da influenzare detta pompa, - in cui la porzione di collegamento (12) comprende una coppia di staffe di fissaggio (40) parzialmente controsagomate rispetto all’associabile manubrio (16) in modo da realizzare una sede di accoglimento (44) avente configurazione cilindrica di asse longitudinale (X-X), adatta ad accogliere parzialmente la porzione di manubrio (16) adibita al fissaggio del dispositivo di azionamento (24), - in cui il dispositivo (4) comprende una coppia di mezzi di collegamento filettato (56,60) che collegano tra loro le staffe di fissaggio (40) in modo da serrare le pareti definenti la sede di accoglimento (44) contro l’associabile manubrio (16), caratterizzato dal fatto che - il tappo di chiusura (36) comprende una prima porzione di fissaggio (64) per vincolare il tappo (36) al corpo di dispositivo (8), in cui la prima porzione di fissaggio (64) intercetta uno dei mezzi di collegamento filettato (56,60) e/o il perno di guida (54) per fissare il tappo e chiudere ermeticamente il serbatoio (28).
  2. 2. Dispositivo di azionamento (4) secondo la rivendicazione 1, in cui la prima porzione di fissaggio (64) comprende una basetta forata attraversata da uno dei mezzi di collegamento filettato (56,60) e/o il perno di guida (54).
  3. 3. Dispositivo di azionamento (4) secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui la prima porzione di fissaggio (64) comprende una porzione a gancio (65) munita di un’apertura in modo da intercettare ed accogliere almeno parzialmente uno dei mezzi di collegamento filettato (56,60) e/o il perno di guida (54).
  4. 4. Dispositivo di azionamento (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la prima porzione di fissaggio (64) intercetta un mezzo di collegamento filettato (56), che collega tra loro le staffe di fissaggio (40), disposto adiacente alla porzione di supporto e guida (20) dell’elemento di azionamento (24) del dispositivo (4).
  5. 5. Dispositivo di azionamento (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il tappo di chiusura (36) comprende una seconda porzione di fissaggio (72), distinta da detta prima porzione di fissaggio (64), è vincolata al corpo di dispositivo (8) mediante secondi mezzi di collegamento amovibili (76).
  6. 6. Dispositivo di azionamento (4) secondo la rivendicazione 5, in cui detti secondi mezzi di collegamento amovibili (76) comprendono mezzi di collegamento filettato.
  7. 7. Dispositivo di azionamento (4) secondo la rivendicazione 5, in cui detti secondi mezzi di collegamento amovibili (76) comprendono un accoppiamento di forma tra una sede (80) e una protuberanza (84) ricavate rispettivamente sul corpo di dispositivo (8) e sul tappo di chiusura (36), o viceversa.
  8. 8. Dispositivo di azionamento (4) secondo la rivendicazione 7, in cui la protuberanza (84) si inserisce nella sede (80) in modo da realizzare un sottosquadro secondo una direzione perpendicolare al tappo di chiusura (36).
  9. 9. Dispositivo di azionamento (4) secondo la rivendicazione 7 o 8, in cui l’accoppiamento di forma tra la sede (80) e la protuberanza (84) è conformato in modo da accoppiare e disaccoppiare il tappo (36) dal serbatoio (28) ruotando il tappo (36) medesimo attorno al primo mezzo di collegamento filettato (56) che collega tra loro le staffe di fissaggio (40).
  10. 10. Dispositivo di azionamento (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui una di dette staffe di fissaggio (40’) è la staffa inferiore, ossia opposta a detto tappo di chiusura (36) del serbatoio di liquido (28), e si estende in un pezzo unico da una prima ad una seconda estremità (48,52), in cui la prima estremità (48) è affacciata alla porzione di collegamento (12) e la seconda estremità (52) è affacciata alla porzione di supporto e guida (20), in modo da intercettare e collegare ulteriormente tra loro la porzione di collegamento (12) e la porzione di supporto e guida (20).
  11. 11. Dispositivo di azionamento (4) secondo la rivendicazione 10, in cui la seconda estremità (52) di detta staffa (40’) supporta il perno di guida (54) definente l’asse di azionamento (Y-Y) della leva di azionamento (24).
  12. 12. Dispositivo di azionamento (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il tappo di chiusura (36) comprende un collare interno (88) sostanzialmente controsagomato rispetto ad una parete laterale interna (90) di detta apertura (32) del serbatoio (28), in modo da penetrare almeno parzialmente all’interno di detta apertura (32) e da individuare un’intercapedine (92) compresa tra il collare interno (88) e detta parete laterale interna (90).
  13. 13. Dispositivo di azionamento (4) secondo la rivendicazione 12, in cui il serbatoio (28) comprende una guarnizione a membrana (94) che occlude detta apertura (32), detta guarnizione (94) essendo munita di un labbro di tenuta (96) che, in configurazione di assemblaggio, si inserisce in detta intercapedine (92) in modo da risultare compresso radialmente tra il collare interno (88) e detta parete laterale interna (90).
  14. 14. Dispositivo di azionamento (4) secondo la rivendicazione 13, in cui la guarnizione a membrana (94) è munita di un labbro superiore (98) avete estensione maggiore rispetto all’apertura (32) del serbatoio (28) in modo da realizzare un sottosquadro alla penetrazione della guarnizione (94) all’interno del serbatoio (28), detto labbro superiore (98), in configurazione di assemblaggio, attestandosi in battuta contro un bordo perimetrale (102) che segue il perimetro di detta apertura (32).
  15. 15. Dispositivo di azionamento (4) secondo la rivendicazione 14, in cui il tappo di chiusura (36) comprende una sede perimetrale (104) controsagomata rispetto a detto labbro superiore (98) della guarnizione (94), in modo da accogliere con interferenza il labbro superiore (98).
  16. 16. Dispositivo di azionamento (4) secondo la rivendicazione 15, in cui il tappo di chiusura (36) comprende una nervatura perimetrale (107) disposta in corrispondenza di detta sede perimetrale (104) in modo da comprimere ed incrementare la tenuta ermetica di detto labbro superiore (98).
  17. 17. Dispositivo di azionamento (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 12 a 16, in cui detto collare interno (88) si rastrema radialmente muovendosi dal tappo di chiusura (36) verso l’interno del serbatoio di liquido (28).
  18. 18. Dispositivo di azionamento (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 12 a 17, in cui detto collare interno (88) comprende una prima flangia (106) collegata mediante una rientranza radiale (108) ad una seconda flangia (110), detta seconda flangia (110) e detta rientranza radiale (108) definendo l’intercapedine (92) che alloggia un labbro di tenuta (96) della guarnizione (94).
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