ITBS20130170A1 - Arma da fuoco azionabile con il pollice - Google Patents

Arma da fuoco azionabile con il pollice

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ITBS20130170A1
ITBS20130170A1 IT000170A ITBS20130170A ITBS20130170A1 IT BS20130170 A1 ITBS20130170 A1 IT BS20130170A1 IT 000170 A IT000170 A IT 000170A IT BS20130170 A ITBS20130170 A IT BS20130170A IT BS20130170 A1 ITBS20130170 A1 IT BS20130170A1
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Francesco Ghitti
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Francesco Ghitti
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    • F41A19/06Mechanical firing mechanisms, e.g. counterrecoil firing, recoil actuated firing mechanisms
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Description

ARMA DA FUOCO AZIONABILE CON IL POLLICE
DESCRIZIONE
Campo dell’invenzione
La presente invenzione si riferisce ad un’arma da fuoco, sia lunga - come i fucili - che corta - come le pistole -, sprovvista del tradizionale grilletto destinato ad essere premuto con il dito indice, e provvista di mezzi per l’azionamento con il pollice.
Stato dell’arte
Nell’ambito della presente invenzione con l’espressione ‘arma da fuoco’ si intende identificare tutte le armi portatili, provviste di una canna, che sparano un proiettile per effetto dell’attivazione della corrispondente carica da parte di un percussore dell’arma. Come è noto, incapsulata nei proiettili è presente una piccola carica, o innesco, che scoppia quando subisce una istantanea compressione da parte del percussore dell’arma. Espandendosi, i gas generati dallo scoppio spingono il proiettile nella canna dell’arma fino a causarne l’espulsione ad alta velocità.
Sono definite armi da fuoco ‘lunghe’ le armi dedicate ai tiri su lunghe distanze; si tratta di armi che hanno la canna lunga e vengono imbracciate utilizzando entrambe le mani, e quasi sempre sfruttando l'appoggio della spalla durante il puntamento e lo sparo. Secondo questa definizione i fucili sono appunto armi da fuoco lunghe.
Sono definite armi da fuoco ‘corte’ le armi destinate soprattutto ad un uso personale nei confronti di bersagli a corta distanza; si tratta di armi che hanno la canna corta e generalmente vengono impugnate con una mano sola. Secondo questa definizione le pistole e alcune mitragliatrici sono appunto armi da fuoco ‘corte’.
Attualmente le suddette armi da fuoco sono provviste di un corpo principale dal quale si diparte il calcio, che consente la presa dell’arma; sul corpo principale è anche montata la canna dell’arma, che può essere liscia o rigata, e la culatta, che costituisce la sede nella quale i proiettili sono caricati e il relativo innesco viene attivato dal percussore. La culatta confluisce nella canna per consentire l’espulsione in avanti del proiettile. Il percussore è traslabile in una corrispondente sede tra una posizione ritratta, in corrispondenza della quale non interferisce con il proiettile caricato nella culatta, e una posizione avanzata, in corrispondenza della quale è in battuta contro il proiettile in corrispondenza del suo innesco. Il percussore è di norma precaricato da una molla e bloccato in posizione arretrata.
L’azionamento dell’arma avviene tramite una leva, notoriamente chiamata grilletto, che si estende a sbalzo dal corpo dell’arma ed è destinata ad essere spinta verso il calcio, con il dito indice. Attraverso un cinematismo (ovvero un assieme di leve e/o camme e/o molle, ecc.) il grilletto comanda il rilascio del percussore, direttamente o con l’interposizione funzionale del cane dell’arma, se presente. Una volta rilasciato, il percussore viene spinto contro il proiettile, causando così lo scoppio dell’innesco e l’espulsione del proiettile stesso dalla canna.
Ad esempio WO 2009/000218 descrive un tipico meccanismo di azionamento di una pistola semiautomatica. Con riferimento alla figura 6, il numero 39 identifica il percussore e il numero 12 il grilletto.
Un inconveniente delle soluzioni tradizionali è legato all’ingombro complessivo del cinematismo funzionalmente interposto tra il grilletto e il percussore, o tra il grilletto e il cane dell’arma. Dato che il cinematismo è alloggiato nel corpo dell’arma, tra il grilletto e la culatta, tanto maggiore è il suo ingombro e tanto più distanti risulteranno la canna e il grilletto.
La figura 1 è una vista laterale schematica di una pistola tradizionale 1’ provvista di una canna 2’ e un calcio 3’, che permette all’utilizzatore di impugnare l’arma. La pistola 1’ è provvista di un grilletto T di tipo tradizionale che si estende a sbalzo verso il basso, sostanzialmente in parallelo al calcio 3’. Il grilletto è destinato ad essere premuto, ovvero spinto verso il calcio 3’, con il dito indice f1; il calcio 3’ è destinato ad essere stretto nella mano con le altre dita f2. La distanza d1 tra il dito indice e l’asse longitudinale della canna 2’ è definita ‘distanza di mira’ o ‘linea di tiro’. La distanza d2 tra il dito medio e l’asse longitudinale della canna 2’ è definita ‘distanza di presa con forza’.
Nelle armi tradizionali la distanza di mira d1 è generalmente superiore a 33 mm, e generalmente è pari a circa 45 mm.
La distanza di presa con forza d2 è per lo più compresa tra 55 mm e 65 mm. Tanto maggiore è la distanza di presa con forza d2, tanto più evidente e forte sarà il rinculo dell’arma in seguito ad uno sparo. Infatti durante uno sparo, per effetto dell’innesco della carica presente nel proiettile, si genera una forza di reazione F parallela alla direzione di avanzamento del proiettile, ovvero parallela all’asse della canna 2’ e il cui verso è diretto verso l’utilizzatore. La distanza di presa con forza d2 costituisce di fatto il braccio della forza F; si genera quindi un momento M = F x d2 che secondo la regola della mano destra tende a sollevare la canna verso l’alto. Questo fenomeno ha un effetto negativo sulla precisione del tiro.
E’ quindi auspicabile poter minimizzare la distanza d2.
Sommario dell’invenzione
Scopo della presente invenzione è pertanto quello di mettere a disposizione un’arma da fuoco che risolva in modo semplice ed efficace gli inconvenienti delle soluzioni tradizionali, risultando al tempo stesso semplice da realizzare e sicura per l’utilizzatore.
Questi ed altri scopi sono ottenuti da un’arma da fuoco secondo la rivendicazione 1.
In particolare la presente invenzione concerne un’arma da fuoco, ad esempio una pistola o un fucile, comprendente un corpo principale; una canna e un calcio (o manico, o impugnatura), sono vincolati al corpo principale.
Nell’arma è presente una sede nella quale è alloggiato un percussore. Quest’ultimo è traslabile tra una posizione ritratta, in corrispondenza della quale non interferisce con il proiettile caricato nella canna e l’arma è a riposo, e una posizione avanzata, in corrispondenza della quale il percussore è in battuta contro il proiettile caricato nella canna, e ne attiva l’innesco.
L’arma comprende un meccanismo di azionamento del percussore, ovvero un meccanismo la cui funzione è comandare lo spostamento del percussore su comando dell’utilizzatore, cioè la persona che impugna l’arma. Il meccanismo di azionamento comprende a sua volta un grilletto e leve e/o ingranaggi e/o elementi elastici.
L’arma si distingue rispetto alla tecnica nota per via del fatto che il grilletto è posizionato su un fianco dell’arma, sostanzialmente lateralmente rispetto alla canna o al calcio, per essere spinto con il pollice della mano.
In altre parole l’arma secondo la presente invenzione è priva del tradizionale grilletto che si estende a sbalzo dal corpo dell’arma, sostanzialmente in parallelo al calcio e verso il basso, nel piano mediano dell’arma stessa.
Nell’arma secondo la presente invenzione il calcio è conformato per essere stretto nella mano con le dita indice, medio, anulare e mignolo. Infatti il dito indice non deve spingere alcun grilletto e può essere utilizzato per stringere il calcio.
Preferibilmente il grilletto è posizionato in corrispondenza della porzione superiore del calcio, appena sotto l’asse longitudinale della canna.
I vantaggi offerti dalla soluzione tecnica proposta sono molteplici.
Innanzitutto l’ingombro verticale del meccanismo di azionamento è minimizzato rispetto a quanto è riscontrabile nelle armi oggi disponibili.
Ad esempio, grazie alla soluzione proposta l’arma può essere realizzata con una struttura tale per cui la distanza tra l’asse longitudinale della canna e l’asse di rotazione del grilletto risulta inferiore a 20 mm, e preferibilmente inferiore a 15 mm.
In particolare la distanza d1 è pari o inferiore a 20mm, e si ottiene quindi una linea di tiro particolarmente bassa e quindi molto precisa.
La configurazione descritta ha un effetto benefico anche sulla distanza di presa con forza d2 come definita sopra, che coincide con la distanza di mira d1 (d2 = d1), e risulta inferiore o uguale a 20 mm. Si ottiene così la minimizzazione dell’effetto rinculo in quanto il braccio d1 della forza di sparo è minore rispetto alle soluzioni tradizionali. Il tutto a vantaggio della precisione del tiro, che risulta massimizzata a parità di altre condizioni.
Un altro vantaggio è dato dal fatto che la presa del calcio anche con il dito indice è più salda e sicura rispetto alle soluzioni tradizionali, nelle quali l’indice non contribuisce alla presa ma è utilizzato per premere il grilletto.
Il tecnico del settore comprenderà che il grilletto è posizionato sul lato sinistro dell’arma o sul lato destro, a seconda che l’utilizzatore sia rispettivamente destro o mancino. In una soluzione alternativa l’arma presenta due grilletti, uno per ciascun lato.
Preferibilmente il grilletto è girevole rispetto al corpo dell’arma su un asse di rotazione sghembo a 90° rispetto all’asse longitudinale della canna. Proprio nell’ottica di minimizzare gli ingombri, l’asse di rotazione è preferibilmente intermedio rispetto all’asse longitudinale della canna e il calcio .
In una forma di realizzazione della presente invenzione l’arma da fuoco è una pistola.
Preferibilmente in questa forma di realizzazione oltre al grilletto il meccanismo di azionamento comprende un alberello di comando fissato al grilletto e girevole sul suo asse di rotazione, una camma di spinta, fissata all’alberello di comando, una leva principale, avente una prima estremità incernierata al corpo principale dell’arma, una leva di spinta imperniata alla leva principale in corrispondenza della seconda estremità, e una leva a scatto, imperniata al corpo principale e imperniata alla leva di spinta e provvista di mezzi di ritenuta temporanea del percussore. La rotazione del grilletto determina un’identica rotazione dell’alberello di comando ad esso collegato e della camma di spinta, che a sua volta spinge in rotazione la leva principale, nel senso opposto; la rotazione della leva principale determina una corrispondente rototraslazione della leva di spinta, che a sua volta spinge in rotazione la leva a scatto fino a causarne il disimpegno dal percussore. Il percussore, libero di traslare nella rispettiva sede, viene spinto contro il proiettile nella canna per effetto della forza esercitata da una molla del percussore. Di fatto la leva di spinta tiene fermo il percussore contrastando l’azione della molla fino a quando il meccanismo di azionamento dell’arma viene attivato dall’utilizzatore, liberando il percussore.
Preferibilmente l’arma comprende altre molle di contrasto della rotazione del grilletto e della leva a scatto. Queste molle hanno anche la funzione di riportare i rispettivi elementi nella posizione iniziale per un’altra attivazione.
Preferibilmente la pistola comprende almeno un meccanismo di sicurezza, o sicura, la cui funzione è quella di inibire il meccanismo di azionamento. Il meccanismo di sicurezza comprende a sua volta almeno una tra le seguenti due soluzioni, o entrambe.
In una prima soluzione il meccanismo di sicurezza comprende una leva di sicurezza imperniata al calcio e girevole rispetto ad esso in corrispondenza della sua porzione posteriore, cioè la porzione rivolta verso l’utilizzatore quando impugna l’arma. E’ previsto inoltre un elemento elastico di contrasto della rotazione della leva di sicurezza. In una prima configurazione un’estremità della leva di sicurezza impegna la leva di scatto e ne impedisce la rotazione, e conseguentemente previene l’attivazione del percussore. In una seconda configurazione la leva di sicurezza non impegna la leva di scatto, consentendo l’attivazione del percussore. Il passaggio dalla prima alla seconda configurazione della leva di sicurezza è causato proprio dal palmo della mano dell’utilizzatore, quando stringe il calcio dell’arma vincendo la forza dell’elemento elastico di contrasto.
In una seconda soluzione il meccanismo di sicurezza comprende un pulsante di sicurezza in corrispondenza della porzione frontale e superiore del calcio, dove è previsto il posizionamento del dito indice. Il pulsante è movibile dall’utilizzatore, con il dito indice, tra una posizione attiva, in corrispondenza della quale il pulsante impegna il grilletto e ne impedisce la rotazione, e una posizione inattiva, corrispondente al pulsante schiacciato verso il calcio e al disimpegno del grilletto, che risulta pertanto libero di ruotare.
In un’altra forma di realizzazione della presente invenzione l’arma da fuoco è un fucile.
Preferibilmente nel fucile il meccanismo di azionamento comprende, oltre il grilletto, anche un cane imperniato al corpo principale. Il cane è girevole tra una posizione iniziale, nella quale è trattenuto dal grilletto stesso, direttamente o con l’interposizione di altri elementi, e una posizione finale di contatto e spinta del percussore, in cui il grilletto non trattiene il cane, e in cui una molla precaricata spinge con violenza il cane verso il percussore.
Preferibilmente il fucile comprende almeno un meccanismo di sicurezza inibitore del meccanismo di azionamento equivalente ad uno dei meccanismi descritti per la pistola.
Il tecnico del settore comprenderà che la presente invenzione è traslabile anche al settore delle armi giocattolo e delle armi per le simulazioni note con il nome ‘soft air’. Ad esempio un’arma giocatolo ad aria compressa, o una replica di un’arma da fuoco, possono essere anch’esse azionate da un grilletto posto lateralmente sull’arma.
Breve elenco delle figure
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell’invenzione risulteranno meglio evidenziati dall’esame della seguente descrizione dettagliata di una forma di realizzazione preferita, ma non esclusiva, illustrata a titolo indicativo e non limitativo, col supporto dei disegni allegati, in cui:
- la figura 1 è una vista laterale schematica di una pistola secondo la tecnica nota;
- la figura 2 è una vista laterale di una pistola secondo la presente invenzione;
- le figure 3 e 4 sono viste parziali in prospettiva della pistola mostrata in figura 2;
- le figure 5 e 6 sono viste in prospettiva del meccanismo di azionamento della pistola mostrata in figura 2;
- la figura 7 è una vista esplosa del meccanismo di azionamento della pistola mostrata in figura 2;
- la figura 8A è una vista laterale destra del meccanismo di attivazione della pistola mostrata in figura 2, in una prima configurazione;
- la figura 8B è un ingrandimento della figura 8C;
- la figura 8C è una vista laterale sinistra del meccanismo di azionamento della pistola mostrata in figura 2, nella prima configurazione;
- la figura 9A è una vista laterale destra del meccanismo di azionamento della pistola mostrata in figura 2, in una seconda configurazione;
- la figura 9B è un ingrandimento della figura 9C;
- la figura 9C è una vista laterale sinistra del meccanismo di azionamento della pistola mostrata in figura 2, nella seconda configurazione;
- la figura 10A è una vista laterale destra del meccanismo di azionamento della pistola mostrata in figura 2, in una terza configurazione;
- la figura 10B è un ingrandimento della figura 10C;
- la figura 10C è una vista laterale sinistra del meccanismo di azionamento della pistola mostrata in figura 2, nella terza configurazione;
- la figura 11A è una vista laterale destra del meccanismo di azionamento della pistola mostrata in figura 2, in una quarta configurazione;
- la figura 11B è un ingrandimento della figura 11C;
- la figura 11C è una vista laterale sinistra del meccanismo di azionamento della pistola mostrata in figura 2, nella quarta configurazione;
- la figura 12A è una vista laterale destra del meccanismo di azionamento della pistola mostrata in figura 2, in una quinta configurazione;
- la figura 12B è un ingrandimento della figura 12C;
- la figura 12C è una vista laterale sinistra del meccanismo di azionamento della pistola mostrata in figura 2, nella quinta configurazione;
- la figura 13 è una vista laterale schematica di un dettaglio della pistola mostrata in figura 2;
- la figura 14 è una vista laterale schematica di un altro dettaglio della pistola mostrata in figura 2;
- la figura 15 è una vista dall’alto del dettaglio mostrato in figura 14;
- la figura 16 è una vista schematica di un primo fucile secondo la presente invenzione;
- la figura 17 è una vista parziale e in sezione del meccanismo di azionamento del fucile mostrato in figura 16; - la figura 18 è una vista esplosa del meccanismo di azionamento del fucile mostrato in figura 16;
- la figura 19 è una vista schematica di un secondo fucile secondo la presente invenzione;
- la figura 20 è una vista parziale e in sezione del meccanismo di azionamento del fucile mostrato in figura 19;
- la figura 21 è una vista esplosa del meccanismo di azionamento del fucile mostrato in figura 19.
Descrizione dettagliata dell’invenzione
Come anticipato sopra, la figura 1 è una vista laterale schematica di una pistola tradizionale.
La figura 2 mostra una pistola 1 secondo la presente invenzione provvista di una canna 2, avente un asse longitudinale X, un carrello 4, un calcio o impugnatura 3, e un grilletto T posizionato lateralmente sull’arma, tra il calcio 3 e il carrello 4.
Le figure 3 e 4 sono viste parziali della pistola 1, rispettivamente in prospettiva frontale e posteriore, dalle quali risulta evidente la posizione del grilletto T e il relativo ingombro.
Con il riferimento f1 in figura 2 è indicato in sezione verticale il dito indice e con il riferimento f2 complessivamente il medio, l’anulare e il mignolo della stessa mano dell’utilizzatore. Alla luce di quanto è descritto in precedenza, il dito indice f1 non impegna il grilletto T, che invece è configurato per essere premuto con il pollice (non mostrato), ovvero ruotato nel senso indicato dalla freccia R.
Come verrà spiegato con riferimento alle restanti figure, il grilletto T comanda un meccanismo di azionamento 5 del percussore 6 della pistola 1. Grazie al posizionamento del grilletto T sul fianco dell’arma 1, l’ingombro verticale del meccanismo di azionamento 5 è ridotto rispetto alle soluzioni tradizionali con grilletto attivato con il dito indice.
Nell’esempio mostrato nelle figure 1-3 la distanza di mira d1 coincide con la distanza di presa con forza d2, ed è pari a 20 mm; la distanza di mira d1 della pistola 1’ tradizionale mostrata in figura 1, dello stesso calibro, è pari a circa 33 mm, la distanza d2 della pistola 1’ è pari a 55-65 mm.
E’ evidente che la pistola 1 secondo la presente invenzione risente meno del fenomeno del rinculo.
Le figure 5 e 6 sono viste in prospettiva, rispettivamente destra e sinistra, del meccanismo 5 di azionamento della pistola 1, sostanzialmente interno all’arma (tranne il grilletto T che sporge lateralmente) e del percussore 6.
La figura 7 è una vista esplosa del meccanismo di attivazione 5 e del percussore 6.
Con riferimento alle figure 5-7, il percussore 6 è traslabile in una corrispondente sede lungo l’asse X, verso il proiettile caricato nella canna 2 o nella culatta, se presente. Una molla precaricata 7 spinge il percussore 6 quando il grilletto T viene premuto. Il meccanismo di azionamento 5 comprende, oltre al grilletto T, un alberello di comando 8 fissato allo stesso grilletto T e girevole sul comune asse di rotazione Y. Una camma di spinta 9 è calettata sull’alberello di comando 8 ed è sagomata per trasmettere una predeterminata legge di moto ad una leva principale 10. La leva principale 10 è imperniata in 11 al corpo principale B della pistola 1 (mostrato in figura 7). L’estremità opposta della leva principale 10 è imperniata ad una leva di spinta 12. La leva di spinta 12 è imperniata in 12’ ad una leva a scatto 13, a sua volta imperniata al corpo principale B della pistola 1.
La leva a scatto 13 è provvista di un risalto 14 configurato per realizzare un accoppiamento di forma con un piedino 6’ del percussore 6, e trattenerlo contro la spinta della molla 7, quando la leva a scatto 13 si trova in una prima posizione angolare, corrispondente all’arma 1 a riposo.
La rotazione sull’asse Y del gruppo formato dal grilletto T, dall’alberello di comando 8 e dalla camma di spinta 9, provoca la rotazione in senso opposto della leva principale 10 sul perno 11. La leva di spinta 12 viene spinta indietro e leggermente ruotata sul perno 12’ in modo da determinare una corrispondente rotazione della leva a scatto 13 fino a causarne il disimpegno dal piedino 6’ del percussore, che scatta in avanti ad attivare l’innesco del proiettile.
Una pluralità di molle 15 è prevista per riportare il meccanismo di azionamento nella posizione iniziale dopo uno sparo, per poter comandare un nuovo sparo.
La sequenza di funzionamento del meccanismo di azionamento 5 è visibile nelle figure dalla 8A alla 12C.
La figura 8A e la figura 8C sono viste schematiche, da destra e da sinistra, in elevazione, del meccanismo di azionamento 5 e del percussore 6. La figura 8B è un ingrandimento della porzione cerchiata in figura 8C. Queste figure mostrano il meccanismo di azionamento 5 a riposo, prima dell’attivazione del grilletto T da parte dell’utilizzatore. Il risalto 14 della leva a scatto 13 trattiene il percussore 6, che resta stazionario.
La figura 9A e la figura 9C sono viste schematiche, da destra e da sinistra, in elevazione, del meccanismo di azionamento 5 e del percussore 6 e mostrano uno momento temporale successivo a quello mostrato rispettivamente dalle figure 8A e 8C. La figura 9B è un ingrandimento della porzione cerchiata in figura 9C. Queste figure mostrano il meccanismo di azionamento 5 in un momento in cui l’utilizzatore inizia a premere il grilletto T per ruotarlo sull’asse Y. La catena cinematica costituita dagli elementi 8-13 descritta sopra determina la rotazione della leva a scatto 13 sul perno 13’ e l’abbassamento del risalto 14. Nelle figure 9A-9C il risalto 14 si è abbassato e si trova al limite del disimpegno del piedino 6’.
La figura 10A e la figura 10C sono viste schematiche, da destra e da sinistra, in elevazione, del meccanismo di azionamento 5 e del percussore 6 e mostrano uno momento temporale successivo a quello mostrato rispettivamente dalle figure 9A e 9C. La figura 10B è un ingrandimento della porzione cerchiata in figura 10C. Queste figure mostrano il meccanismo di azionamento 5 in un momento in cui la leva a scatto 13 si è abbassata ulteriormente fino a disimpegnare il risalto 14 dal piedino 6’ del percussore 6. Quest’ultimo è spinto repentinamente in avanti dalla molla 7. La figura 10C mostra in tratteggio la posizione del percussore 6 al momento del disimpegno dalla leva a scatto 13 ed è evidente l’avanzamento subito che porta la punta 6” ad attivare l’innesto del proiettile (non mostrato).
Le figure 11A e 11C sono viste schematiche, da destra e da sinistra, in elevazione, del meccanismo di azionamento 5 e del percussore 6 e mostrano uno momento temporale successivo a quello mostrato rispettivamente dalle figure 10A e 10C. La figura 11B è un ingrandimento della porzione cerchiata in figura 11C. In seguito all’attivazione dell’innesco del proiettile quest’ultimo viene sparato dalla canna 2 della pistola 1 e il percussore viene spinto rapidamente indietro; il piedino 6’ arretra anche rispetto al risalto 14 della leva a scatto. Una molla 15 solleva leggermente la leva di spinta 12 quanto basta per fare uscire il perno 12’ dalla corrispondente sede 13” ricavata nella leva a scatto 13 e causare il sollevamento del risalto 14 per dar modo a quest’ultimo di intercettare il piedino 6’ del percussore richiamato dalla molla 7.
Le figure 12A e 12C sono viste schematiche, da destra e da sinistra, in elevazione, del meccanismo di azionamento 5 e del percussore 6 e mostrano uno momento temporale successivo a quello mostrato rispettivamente dalle figure 11A e 11C. La figura 12B è un ingrandimento della porzione cerchiata in figura 12C. Il percussore 6 viene riportato nella sua posizione iniziale (corrispondente a quella mostrata nelle figure 8A-8C) ed è pronto per un’altra attivazione, ovvero per eseguire un altro sparo. Anche il meccanismo di azionamento 5 viene riportato alla posizione iniziale.
La figura 13 è una vista in sezione verticale e parziale di un meccanismo 16 di sicurezza che previene la rotazione della leva a scatto 13, e quindi del grilletto T, se l’arma 1 non è correttamente impugnata dall’utilizzatore. Il meccanismo di sicurezza 16 è alloggiato nel calcio 3 dell’arma e comprende una leva 17 imperniata in 17’. Un rivestimento 18 (figure 2, 4 e 13) della leva 17 sporge posteriormente dal calcio 3 verso l’utilizzatore. Una molla 19 contrasta la rotazione della leva 17. L’estremità superiore 20 della leva 17 è conformata a pinza in modo da impegnare la leva a scatto 13 ed impedirne la rotazione. Quando l’arma viene impugnata correttamente, il palmo della mano spinge in rotazione la leva 17, in senso orario in figura 13, e determina il disimpegno dell’estremità 20 dalla leva 13, che è quindi libera di lavorare come descritto sopra per ottenere uno sparo.
Le figure 14 e 15 sono viste schematiche, rispettivamente in sezione verticale e in piano, di un secondo meccanismo 20 di sicurezza preferibilmente presente. Tale meccanismo comprende un pulsante 21 (visibile anche nelle figure 2 e 3) che sporge frontalmente dal calcio 3 della pistola 1 per essere premuto con il dito indice. Il pulsante 21 comprende sedi 22 di accoglimento di una porzione del grilletto T, per cui la rotazione del grilletto T è possibile solamente quando il pulsante 21 è tenuto premuto dall’utilizzatore e le sedi 22 sono allineate con la suddetta porzione del grilletto T.
La figura 16 mostra un fucile 100 secondo la presente invenzione, provvisto di una canna 102, un calcio 103, un grilletto laterale T e un pulsante di sicurezza 21 equivalente a quello descritto sopra in relazione alla pistola 1.
La figura 17 è una vista in sezione parziale del meccanismo di azionamento 105 e del percussore 6 del fucile 100. La figura 18 è una vista esplosa del meccanismo 105. Il grilletto T fa scattare la leva a scatto 113 che libera un cane 106 caricato da una molla; il cane 106 ruota sul proprio perno 106’ e picchia contro il percussore 6.
Le figure 19-21 si riferiscono ad un altro tipo di fucile 200 secondo la presente invenzione, provvisto di canna 202, grilletto T sul fianco dell’arma e calcio 203. Il meccanismo di azionamento 205 comprende una camma 209 girevole con l’alberello di comando 208. La camma spinge in rotazione una leva a scatto 213 fino a liberare il cane 206, che ruota repentinamente per effetto del precarico di una molla, fino a sbattere contro il percussore 6.
Al tecnico del settore risulterà evidente che i vantaggi offerti dalla presente invenzione sono sfruttabili sia nelle pistole che nei fucili.

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Un’arma da fuoco (1) comprendente: - un corpo principale (B); - una canna (2) e un calcio (3), vincolati al corpo principale; - un percussore (6) traslabile in una corrispondente sede del corpo principale (B) tra una posizione ritratta, in corrispondenza della quale non interferisce con il proiettile caricato nella canna (2), e una posizione avanzata, in corrispondenza della quale è in battuta contro il proiettile caricato nella canna (2), per attivarne l’innesco; e - un meccanismo (5) di azionamento del percussore (6), comprendente a sua volta un grilletto (T) e leve (10, 12, 13) e/o ingranaggi (8, 9) e/o elementi elastici (15), caratterizzata dal fatto che il grilletto (T) è posizionato sostanzialmente lateralmente rispetto alla canna o al calcio (3), per essere premuto con il pollice della mano.
  2. 2. Arma da fuoco (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dall’essere priva di un tradizionale grilletto (T) che si estende a sbalzo sostanzialmente in parallelo al calcio (3), nel piano mediano dell’arma (1) stessa, e in cui il calcio (3) è conformato per essere stretto nella mano con le dita indice (f1), medio, anulare e mignolo (f2), e il grilletto (T) è posizionato in corrispondenza della porzione superiore del calcio (3).
  3. 3. Arma da fuoco (1) secondo la rivendicazione 1 o la rivendicazione 2, in cui il grilletto (T) è posizionato sul lato sinistro dell’arma o sul lato destro, a seconda che l’utilizzatore sia rispettivamente destro o mancino.
  4. 4. Arma da fuoco (1) secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 1-3, in cui il grilletto (T) è girevole rispetto al corpo principale (B) dell’arma (1) su un asse di rotazione (Y) sghembo rispetto all’asse longitudinale (X) della canna e in cui detto asse di rotazione (Y) è intermedio rispetto all’asse longitudinale (X) della canna e il calcio (3).
  5. 5. Arma da fuoco (1) secondo la rivendicazione 4, in cui la distanza tra l’asse longitudinale (X) della canna e l’asse di rotazione (Y) del grilletto (T) è inferiore a 20 mm, e preferibilmente inferiore a 15 mm.
  6. 6. Arma da fuoco (1) secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 1-5, in cui la distanza di mira (d1) coincide con la distanza di presa con forza (d2) ed è inferiore o uguale a 20 mm.
  7. 7. Pistola (1) secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 1-6, in cui oltre al grilletto (T) il meccanismo di azionamento (5) comprende un alberello di comando (8) fissato al grilletto (T) e girevole sul suo asse di rotazione (Y), una camma di spinta (9), fissata all’alberello di comando (8), una leva principale (10), avente una prima estremità incernierata al corpo principale dell’arma (B), una leva di spinta (12) imperniata alla leva principale (10) in corrispondenza della seconda estremità, e una leva a scatto (13), imperniata al corpo principale (B) e imperniata alla leva di spinta (12) e provvista di mezzi (14) di ritenuta temporanea del percussore (6), in cui la rotazione del grilletto (T) determina un’identica rotazione dell’alberello di comando (8) e della camma di spinta (9), che a sua volta spinge in rotazione la leva principale (10) nel senso opposto, e in cui la rotazione della leva principale (10) determina una corrispondente rototraslazione della leva di spinta (12), che a sua volta spinge in rotazione la leva a scatto (13) fino a causarne il disimpegno dal percussore (6).
  8. 8. Pistola secondo la rivendicazione 7, comprendente inoltre molle (15) di contrasto della rotazione del grilletto (T) e della leva a scatto (13).
  9. 9. Pistola secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 7-8, comprendente almeno un meccanismo (15) di sicurezza inibitore del meccanismo di azionamento (5), in cui il meccanismo di sicurezza (15) comprende a sua volta almeno uno tra: - una leva (17) di sicurezza imperniata al calcio (3) e girevole rispetto ad esso in corrispondenza della sua porzione posteriore, e un elemento elastico (19) di contrasto della rotazione della leva di sicurezza (17), in cui in una prima posizione un’estremità (20) della leva di sicurezza impegna la leva a scatto (13) e ne impedisce la rotazione, e conseguentemente previene l’attivazione del percussore (6), e in una seconda posizione la leva di sicurezza (17) non impegna la leva a scatto (13), consentendo l’attivazione del percussore (6), il passaggio dalla prima alla seconda posizione essendo causato dal palmo della mano dell’utilizzatore nello stringere il calcio (3), vincendo la forza dell’elemento elastico (19) di contrasto; - un pulsante di sicurezza (21) in corrispondenza della porzione frontale e superiore del calcio (3), dove è previsto il posizionamento del dito indice, movibile tra una posizione attiva, in corrispondenza della quale il pulsante (21) impegna il grilletto (T) e ne impedisce la rotazione, e una posizione inattiva, corrispondente al pulsante schiacciato verso il calcio (3) con il dito indice e al disimpegno del grilletto (T), che risulta pertanto libero di ruotare.
  10. 10. Fucile (100, 200) secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 1-6, in cui il meccanismo di azionamento (105, 205) comprende, oltre il grilletto (T), un cane (106, 206) imperniato al corpo principale e girevole tra una posizione iniziale, nella quale è trattenuto dal grilletto (T), direttamente o con l’interposizione di altri elementi (113, 213), e una posizione finale di contatto e spinta del percussore (6), in cui il grilletto (T) non trattiene il cane (106, 206), e in cui una molla precaricata spinge con violenza il cane (106, 206) verso il percussore (6).
  11. 11. Fucile (100, 200) secondo la rivendicazione 10, comprendente almeno un meccanismo di sicurezza inibitore del meccanismo di azionamento equivalente ad uno dei meccanismi descritti nella rivendicazione 9 per una pistola.
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