ITBS20130178A1 - Apparecchio di illuminazione - Google Patents
Apparecchio di illuminazioneInfo
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Description
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un apparecchio di illuminazione del tipo provvisto di un giunto snodato che consente ad una sorgente di illuminazione di essere rivolta in direzioni diverse.
Scopo della presente invenzione è quello di proporre un apparecchio di illuminazione di una tale tipologia, ad esempio con una sorgente di illuminazione a LED, in grado di orientare la sorgente di illuminazione in una molteplicità di direzioni e quindi particolarmente versatile e flessibile dal punto di viste delle possibilità applicative.
Detto scopo è conseguito con un apparecchio di illuminazione secondo la rivendicazione 1. Le rivendicazioni dipendenti descrivono forme di realizzazione preferite dell’invenzione.
Le caratteristiche e i vantaggi dell’apparecchio di illuminazione secondo l’invenzione risulteranno comunque evidenti dalla descrizione di seguito riportata di suoi esempi preferiti di realizzazione, dati a titolo indicativo e non limitativo, con riferimento alle allegate figure, in cui:
- la figura 1 è una vista prospettica dell’apparecchio di illuminazione secondo l’invenzione;
- la figura 2 è una sezione longitudinale dell’apparecchio di illuminazione;
- le figure 2a e 2b sono, rispettivamente, una vista dall’alto dell’apparecchio di figura 1, ed una sezione trasversale dell’apparecchio, a livello di una delle cerniere del giunto;
- la figura 3 è una sezione longitudinale dell’apparecchio, in una sua diversa configurazione;
- la figura 4 è una sezione assiale del solo giunto dell’apparecchio;
- le figure 5, 5a e 5b rappresentano schematicamente tre diverse posizioni angolari del giunto dell’apparecchio; - la figura 6 rappresenta le tre diverse configurazioni d’uso dell’apparecchio corrispondenti alle tre posizioni angolari del giunto indicate nelle figure precedenti; e - la figura 7 illustra, in vista di fianco, una molteplicità (a)-(h) di configurazioni d’uso dell’apparecchio.
In detti disegni, con 1 è stato indicato un apparecchio di illuminazione secondo l’invenzione nel suo complesso. L’apparecchio di illuminazione comprende un primo corpo di apparecchio 10, un secondo corpo di apparecchio 12, ed un giunto 14 che collega tra loro detti primo e secondo corpo di apparecchio. Il primo corpo di apparecchio 10 alloggia almeno una sorgente di illuminazione 16, ad esempio una sorgente di illuminazione a LED. Il secondo corpo di apparecchio 12 è provvisto di mezzi di fissaggio 18, ad esempio una piastra, per il fissaggio dell’apparecchio ad un supporto. Grazie alle molteplici possibilità di orientamento della sorgente luminosa, che verranno meglio illustrate nel prosieguo, il supporto può essere ad esempio una parete, un soffitto, un pavimento. In una forma di realizzazione illustrata nei disegni, i due corpi dell’apparecchio 10, 12 hanno una forma sostanzialmente a parallelepipedo. Uno dei due corpi, ad esempio il primo corpo 10 alloggiante la sorgente luminosa 16, ha un volume maggiore, ad esempio dato da un’estensione maggiore almeno in una direzione. Un tale maggiore volume permette ad esempio una migliore dissipazione del calore generato dalla sorgente di illuminazione e/o dai circuiti elettrici che la alimentano.
In una forma preferita di realizzazione, infatti, il primo corpo 10 alloggia anche dispositivi elettronici di alimentazione e/o controllo 20 della sorgente di illuminazione 16, ad esempio un alimentatore e la relativa circuiteria elettrica.
Il giunto 14 comprende una prima porzione di giunto 22 collegata al primo corpo di apparecchio 10 per il tramite di una prima cerniera 24 ed una seconda porzione di giunto 26 collegata al secondo corpo di apparecchio 12 per il tramite di una seconda cerniera 28. Gli assi di rotazione X, Y della prima 24 e della seconda cerniera 28 sono paralleli tra loro.
La presenza di due cerniere 24, 28, parallele e distanziate tra loro, permette al primo corpo 10 di effettuare una rotazione rispetto al secondo corpo 12 (fissato ad esempio ad una parete in posizione verticale) passando da una posizione adiacente ad un fianco verticale del secondo corpo 12 (come rappresentato ad esempio nelle figure 7(a) o 7(h)) ad una posizione adiacente ad un fianco orizzontale di detto secondo corpo 12 (come rappresentato ad esempio nelle figure 7(c) o 7(f)). La rotazione attorno ad un solo asse di cerniera rispetto alle posizioni iniziali delle figure 7(a) o 7(f) è mostrata ad esempio nelle figure 7(b) o 7(d) e 7(e) o 7(g).
In una forma preferita di realizzazione, ogni cerniera 24, 28 comprende, coassialmente all’asse di rotazione, almeno una vite di bloccaggio 30 adatta a vincolare angolarmente un rispettivo corpo di apparecchio 10, 12 alla rispettiva porzione di giunto 22, 26, in una posizione angolare desiderata.
Ad esempio, in una forma di realizzazione in cui il primo ed il secondo corpo 10, 12 hanno una forma sostanzialmente a parallelepipedo, ogni porzione del giunto 22, 26 è delimitata da una coppia di pareti laterali opposte 22’, 26’ parallele tra loro e ad una coppia di pareti laterali del rispettivo corpo di apparecchio. Ogni porzione del giunto 22, 26 è almeno parzialmente accolta in un recesso 10’, 12’ ricavato nel rispettivo corpo di apparecchio 10, 12. In altre parole, ogni corpo di apparecchio 10, 12 forma, in corrispondenza ad un angolo di collegamento al giunto 14, una coppia di pareti d’angolo 10”, 12” parallele e distanziate, tra le quali è inserita una rispettiva porzione di giunto 22, 26.
In una tale forma di realizzazione, ogni cerniera 24, 28 comprende una coppia di viti di bloccaggio 30, ognuna avente una testa impegnante una rispettiva di dette pareti d’angolo 10”, 12” ed un gambo filettato avvitato alla rispettiva porzione di giunto 22, 26. Tra giunto 14 e pareti d’angolo è interposta una rondella 32, in modo tale che serrando le viti di bloccaggio 30 si rende solidale un corpo di apparecchio 10, 12 alla rispettiva porzione di giunto 22, 26.
La prima porzione 22 e la seconda porzione 26 di giunto sono inoltre ruotabili l’una rispetto all’altra attorno ad un asse di rotazione Z del giunto perpendicolare agli assi di rotazione delle cerniere X, Y.
E’ quindi evidente che combinando tra loro le rotazioni attorno agli assi di cerniera X, Y e la rotazione attorno all’asse di giunto Z, la sorgente di illuminazione 16 può essere orientata in qualsiasi direzione dello spazio (tranne ovviamente verso il lato del secondo corpo 12 provvisto dei mezzi di fissaggio 18 al supporto).
In una forma preferita di realizzazione, il giunto 14 è attraversato da un passaggio assiale 34 in cui passano i cavi elettrici 36 di alimentazione dell’apparecchio provenienti dal secondo corpo 12. Nel caso la sorgente di alimentazione elettrica dell’apparecchio sia esterna, ad esempio sia la rete elettrica, il secondo corpo 12 è munito di mezzi di collegamento elettrico a detta sorgente di alimentazione esterna. Ad esempio, nel secondo corpo 12 è alloggiato un connettore elettrico 38 adatto al collegamento ai cavi della rete elettrica. I conduttori elettrici 36 che fuoriescono dal connettore 38 passano attraverso il passaggio assiale 34 ricavato nel giunto 14 e da qui entrano nel primo corpo 10. Preferibilmente, il primo corpo 10 è provvisto di un passacavo 40 che riceve e guida i conduttori elettrici provenienti dal giunto per indirizzarli verso i dispositivi elettronici 20 di alimentazione e/o controllo della sorgente luminosa 16.
In una forma preferita di realizzazione, le porzioni del giunto 22, 26 sono munite di mezzi di limitazione della rotazione reciproca attorno all’asse del giunto Z. Tali mezzi di limitazione impediscono che i cavi elettrici 36 che passano attraverso il giunto 14 ruotino su se stessi danneggiandosi o staccandosi dai rispettivi contatti elettrici.
In una forma di realizzazione, detti mezzi di limitazione comprendono una spina elastica 42 che si estende da una delle due porzione di giunto, aggettando trasversalmente o radialmente nel passaggio assiale 34, ed un dente di arresto 44 che si estende assialmente dall’altra di dette porzioni di giunto e che è adatto ad impegnare detta spina elastica 42. Le figure 5, 5a e 5b mostrano schematicamente una sezione trasversale del giunto in corrispondenza della spina elastica 42 e del dente di arresto 44. Nella figura 5a, il dente di arresto 44 è in una posizione angolare sostanzialmente diametralmente opposta rispetto alla spina elastica 42 e i due corpi di apparecchio sono allineati tra loro, come mostrato con il disegno a tratto continuo della figura 6. Nella figura 5, una porzione di giunto è ruotata in senso antiorario rispetto all’altra fino a che il dente di arresto 44 ha impegnato la spina elastica 42. Questa posizione di arresto corrisponde ad un angolo di rotazione di 95° ed il primo corpo è ruotato rispetto al secondo di un corrispondente angolo, come mostrato nel disegno con linea a tratti a sinistra nella figura 6. Nella figura 5b, partendo dalla posizione di allineamento (0°) della figura 5a, una porzione di giunto è ruotata in senso orario rispetto all’altra fino a che il dente di arresto 44 ha impegnato la spina elastica 42. Questa posizione di arresto corrisponde ad un angolo di rotazione di -185° ed il primo corpo è ruotato rispetto al secondo di un corrispondente angolo, come mostrato nel disegno con linea a tratti in alto nella figura 6.
Per poter bloccare una porzione di giunto rispetto all’altra in una posizione angolare desiderata, il giunto 14 è provvisto di mezzi di bloccaggio reciproco delle due porzioni di giunto 22, 26.
In una forma di realizzazione, una porzione di giunto 22 comprende una porzione di estremità cilindrica 221 sporgente assialmente verso l’altra porzione di giunto; l’altra porzione di giunto comprende una porzione di estremità anulare 261 adatta a ricevere e a ruotare attorno a detta porzione di estremità sporgente 221. Preferibilmente, dette porzioni di estremità 221, 261 sono collegate tra loro per il tramite di un collegamento filettato. Tale accoppiamento, infatti, permette la rotazione reciproca delle due porzioni di giunto e al tempo stesso le vincola assialmente. Grazie all’interazione tra la spina elastica 42 ed il dente di arresto 44, inoltre, è impossibile un completo svitamento reciproco delle due porzioni di giunto 22, 26.
In una forma di realizzazione, i mezzi di bloccaggio reciproco delle due porzioni di giunto in una posizione angolare desiderata comprendono un grano radiale filettato 50, ad esempio un grano metallico con punta in teflon, previsto sulla porzione di estremità anulare 261 e adatto ad impegnare la porzione di estremità cilindrica 221 sporgente dall’altra porzione di giunto.
Dalla descrizione sopra riportata dell’apparecchio appare evidente come, grazie al giunto che collega i due corpi di apparecchio, esso possa essere installato in una molteplicità di posizioni orientando il fascio luminoso in qualunque posizione desiderata. Ad esempio, il secondo corpo di apparecchio, provvisto dei mezzi di fissaggio, può essere installato a pavimento ed il primo corpo può essere posizionato in modo tale da orientare il fascio luminoso verso l’alto o in una direzione inclinata, ad esempio verso una parete verticale. Analogamente, il secondo corpo può essere installato su una parete verticale o a soffitto. Una tale flessibilità viene ottenuta grazie al giunto, che tra l’altro rimane praticamente occultato alla vista, mantenendo la struttura complessiva dell’apparecchio particolarmente compatta, pulita e lineare. Anche i cavi elettrici sono completamente nascosti all’interno del giunto.
Alle forme di realizzazione dell’apparecchio di illuminazione secondo l’invenzione un tecnico del ramo, per soddisfare esigenze contingenti, potrà apportare modifiche, adattamenti e sostituzioni di elementi con altri funzionalmente equivalenti, senza uscire dall'ambito delle seguenti rivendicazioni. Ognuna delle caratteristiche descritte come appartenente ad una possibile forma di realizzazione può essere realizzata indipendentemente dalle altre forme di realizzazione descritte.
Claims (11)
- RIVENDICAZIONI 1. Apparecchio di illuminazione, comprendente un primo corpo di apparecchio (10), un secondo corpo di apparecchio (12), ed un giunto (14) che collega tra loro detti primo e secondo corpo di apparecchio, in cui: - il primo corpo di apparecchio (10) alloggia almeno una sorgente di illuminazione (16); - il secondo corpo di apparecchio (12) è provvisto di mezzi di fissaggio (18) per il fissaggio dell’apparecchio ad un supporto; - il giunto (14) comprende una prima porzione di giunto (22) collegata al primo corpo di apparecchio (10) per il tramite di una prima cerniera (24) ed una seconda porzione di giunto (26) collegata al secondo corpo di apparecchio (12) per il tramite di una seconda cerniera (28), gli assi di rotazione (X, Y) della prima e della seconda cerniera essendo paralleli tra loro, dette prima porzione e seconda porzione di giunto essendo ruotabili l’una rispetto all’altra attorno ad un asse di rotazione (Z) del giunto perpendicolare agli assi di rotazione delle cerniere (X, Y).
- 2. Apparecchio secondo la rivendicazione 1, in cui il giunto (14) è attraversato da un passaggio assiale (34) in cui passano i cavi elettrici (36) di alimentazione dell’apparecchio provenienti dal secondo corpo (12).
- 3. Apparecchio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il secondo corpo (12) è munito di mezzi di collegamento elettrico ad una sorgente di alimentazione elettrica esterna all’apparecchio.
- 4. Apparecchio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui nel primo corpo (10) sono alloggiati dispositivi elettronici (20) di alimentazione e/o controllo della sorgente luminosa.
- 5. Apparecchio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui le porzioni del giunto (22, 26) sono munite di mezzi di limitazione della rotazione reciproca.
- 6. Apparecchio secondo la rivendicazione precedente, in cui il giunto (14) è attraversato da un passaggio assiale (34) per i cavi elettrici di alimentazione dell’apparecchio, e in cui detti mezzi di limitazione comprendono una spina elastica (42) che si estende da una delle due porzioni di giunto, trasversalmente in detto passaggio assiale (34), ed un dente di arresto (44) che si estende assialmente dall’altra di dette porzioni di giunto e che è adatto ad impegnare detta spina elastica (42).
- 7. Apparecchio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il giunto (14) è provvisto di mezzi di bloccaggio reciproco delle due porzioni di giunto in una posizione desiderata.
- 8. Apparecchio secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui una porzione di giunto (22) comprende una porzione di estremità cilindrica (221) sporgente assialmente verso l’altra porzione di giunto (26), e in cui l’altra porzione di giunto (26) comprende una porzione di estremità anulare (261) adatta a ricevere e a ruotare attorno a detta porzione di estremità sporgente.
- 9. Apparecchio secondo la rivendicazione precedente, in cui dette porzioni di estremità sono collegate tra loro per il tramite di un collegamento filettato.
- 10. Apparecchio secondo la rivendicazione 8 o 9, in cui detti mezzi di bloccaggio reciproco comprendono un grano filettato radiale (50) previsto sulla porzione di estremità anulare (261) e adatto ad impegnare la porzione di estremità sporgente (221).
- 11. Apparecchio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il primo (10) ed il secondo corpo (12) hanno una forma sostanzialmente a parallelepipedo, e in cui ogni porzione del giunto (22, 26) è delimitata da una coppia di pareti laterali opposte (22’, 26’) parallele tra loro e ad una coppia di pareti laterali del rispettivo corpo di apparecchio, ogni porzione del giunto essendo almeno parzialmente accolta in un recesso (10’, 12’) ricavato nel rispettivo corpo di apparecchio.
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| IT000178A ITBS20130178A1 (it) | 2013-11-29 | 2013-11-29 | Apparecchio di illuminazione |
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- 2013-11-29 IT IT000178A patent/ITBS20130178A1/it unknown
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