ITCL20060018A1 - Piedistallo scomponibile per il sostegno di tubi o aste verticali. - Google Patents

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Vincenzo Battaglia
Michele Esposto
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Vincenzo Battaglia
Michele Esposto
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Description

Descrizione dell’invenzione industriale dal titolo:
PIEDISTALLO SCOMPONIBILE PER IL SOSTEGNO DI TUBI 0 ASTE VERTICALI.
RIASSUNTO
Campo d’applicazione - La presente invenzione ha per oggetto un piedistallo scomponibile, per il sostegno di tubi o aste verticali appositamente predisposti, formato da una base e da elementi a zavorra.
La base è livellarle per mezzo di piedini regolabili e al centro assume una forma a tronco di cono per il sostegno di tubi. Essa contiene un fermo di bloccaggio, che impedisce l’estrazione delle aste o dei tubi. Gli elementi a zavorra vengono inseriti nella base e fissati da una corona che, azionata da una chiave specifica, impedisce la loro scomposizione.
Questa invenzione scaturisce dalla necessità di creare un piedistallo funzionale, facilmente trasportabile, dato che attualmente si trovano in commercio dei manufatti costituiti da un corpo unico non scomponibile e di peso considerevole.
Stato della tecnica - Da un’analisi delle basi utilizzate a supporto di tubi o aste per il sostegno di oggetti vari (ad esempio: segnali stradali, semafori mobili, cartelli, insegne, raccoglitori, distributori, cestini, transenne, steccati, ancoraggi, tavoli, ombrelloni, luci, etc.), si è appurato che attualmente vengono utilizzati elementi stampati in ferro, in cemento, in ferro-cemento, prodotti in materiale plastico e appesantiti da liquidi o altro. Queste strutture hanno lo svantaggio di essere costituite da un corpo unico di peso considerevole e di difficile manovrabilità. A titolo esplicativo facciamo alcune considerazioni: 1. Le basi in plastica che vengono zavorrate con liquidi ed utilizzate in quasi tutti i distributori di carburante come supporti per pubblicità o indicazioni varie, frequentemente cadono o scivolano a causa del loro peso ridotto e delle loro dimensioni carenti creando situazioni di pericolo per veicoli e pedoni;
2. Il cosiddetto “ panettone ", che frequentemente viene utilizzato come colonnina adibita a recinzione, dissuasore del transito o porta segnaletica, avendo un peso maggiore dell’oggetto precedentemente considerato, necessita dell’uso di mezzi di sollevamento o spostamento di tipo meccanico che determinano un aggravio economico considerevole per chi lo utilizza.
3. La segnaletica stradale verticale e mobile (divieti e limitazioni), normalmente è costituita da una base in ferro-cemento, da un tubo di almeno 2,5 metri e da un cartello, assemblati in un’unica struttura. Questa struttura ha un ingombro considerevole ed un peso medio di circa 30 kg. Durante le operazioni di carico e scarico viene sollevata e posizionata di solito da due operai. Una volta a terra il piedistallo viene inclinato e fatto rotolare fino a raggiungere la posizione statica, che potrebbe risultare instabile a causa del fondo stradale incoerente. Durante queste operazioni non sono scongiurati pericoli per gli operatori, addetti alla collocazione e manutenzione dell’oggetto preso in considerazione. Difatti, gli infortuni più frequenti, riguardano:
a) Gli arti inferiori, per danni da contusioni o fratture provocate dall’urto o dalla caduta della struttura;
b) La colonna vertebrale, per danni da schiacciamento dovuti allo sforzo praticato per il sollevamento;
c) La testa, per contusioni e lacerazioni causate dal cartello durante il rotolamento dell'intera struttura.
Nei casi appena trattati è pienamente evidente che non sono tenute in considerazione le direttive previste dalla legge 626/94 a tutela della salute del lavoratore.
DESCRIZIONE
Partendo da queste considerazioni, abbiamo pensato di realizzare un piedistallo funzionale, maneggevole, facilmente scomponibile e ricomponibile che soddisfi anche le richieste della Legge 626/94. L'invenzione che verrà spiegata con riferimento ai disegni allegati, ha una forma di realizzazione preferenziale. Essa è composta da sette elementi indipendenti ( A, B, C, D, E, F, G ) che assemblati tra loro, soddisfano gli scopi prefissati.
L'elemento A - tavola 1 - base del trovato, è costituito da uno stampo a forma di cilindro cavo, con profilo sulla superficie interna per l’innesto e blocco delle zavorre (vedi tavola 2 lett. a). Al centro assume una forma geometrica a tronco di cono con anima svuotata a cilindro (vedi tavola 1 lett. a) contenente gli alloggiamenti per i seguenti sistemi:
bloccaggio del tubo (vedi tavola 2 lett. b);
antiestrazione delle zavorre (vedi tavola 2 lett. c);
guida per l'inserimento del palo (vedi tavola 2 lett. d).
Sul fondo sono ricavati gli alloggiamenti per i piedini a scomparsa (vedi tavola 2 lett. e), ed in corrispondenza, sulla parte superiore, spiccano i cilindri ad anima filettata per l’avvitamento dei perni a sfera (vedi tavola 2 lett. f). Detta base è forata per consentire lo scolo di liquidi raccolti durante la pioggia o l'eventuale fissaggio al suolo in caso di esigenze particolari (vedi tavola 2 lett. g, lett. h).
Sulla superficie interna della base, è stato realizzato un profilo appositamente sagomato e riportato sulle zavorre (vedi tavola 2 lett. a, tavola 3 lett. a) al fine di contenerle e bloccarle. Questo profilo e la corona, che si innesta nel cono (vedi tavola 4 fig.1), vanno a bloccare le zavorre (vedi tavola 9) e impediscono la loro asportazione, evitando così la scomposizione degli elementi (vedi tavola 10).
Il tronco di cono, svuotato a cilindro per l'inserimento deN’asta, alla base ha una sezione ridotta ad imbuto per bloccare l’avanzamento dell’asta e un foro che permette lo scolo di eventuali sostanze liquide (vedi tavola 2 lett. g). Lungo la parete del cilindro, e per tutta la sua altezza, sporge un cuneo che guida il corretto posizionamento dell’asta (vedi tavola 2 lett. d). In contrapposizione al cuneo, ad altezza prestabilita, si trova il foro passante per l’alloggiamento del fermo di bloccaggio dell’asta (vedi tavola 2 lett. i). Sulla superficie esterna del cono, nel punto in cui si trova il foro passante, è ricavata una cavità per l’alloggiamento del sistema di antiestrazione (vedi tavola 2 lett. b).
Nella superficie interna del tronco di cono, sono ricavati gli alloggiamenti di innesto e di bloccaggio della corona (vedi tavola 2 lett. c).
Nella parte inferiore della base sono ricavati gli alloggiamenti a scomparsa per i piedini di livellamento (vedi tavola 2 lett. e); nella parte superiore, in corrispondenza degli alloggiamenti per i piedini, spiccano i cilindri con anima filettata (vedi tavola 2 lett. f), che consentono l’avvitamento dei perni a sfera (vedi tavola 7 fig.1 lett. a).
L’elemento B - tavola 3 - zavorra, è costituito da un poligono irregolare che adeguandosi alla conformazione della base si incastra perfettamente in essa (vedi tavola 3 fig. 1 lett. a, b, c). La sua superficie superiore risulta bombata (vedi tavola 3 fig. 1 lett. d). Nelle due facce laterali del poligono, partendo dalla base, sono scavati due semicilindri posizionati in corrispondenza dei piedini della base che consentono il corretto posizionamento della zavorra (vedi tavola 3 fig. 1 lett. c).
A partire da ogni semicilindro, verso il bordo esterno, il poligono ha l’angolo smussato per consentirne il suo inserimento nella base (vedi tavola 3 fig. 2 lett. e). Sulla parte superiore del poligono è ricavata l'impugnatura per la corretta presa dell'oggetto (vedi tavola 3 fig. 2 lett. f).
La forma esterna della zavorra è bombata per rispettare le norme antinfortunistiche, per consentire lo scivolamento delle acque piovane e per dare all’invenzione un aspetto gradevole.
L’elemento C - tavola 4 fig. 2 e 3 - corona di bloccaggio, è costituito da un solido a forma di disco con foro centrale e nella superficie esterna da due cavità semicilindriche contrapposte (vedi tavola 4 fig.
2 lett. a). Il foro consente alla corona il movimento ascendente, discendente e rotatorio sull'asta verticale (vedi tavola 4 fig. 2 lett. b). Le due cavità semicilindriche servono per l'inserimento della chiave di bloccaggio (vedi tavola 9). Nella base inferiore, in corrispondenza del foro, sono presenti due corpi concavi (vedi tavola 4 fig. 1 e fig. 3 lett. c) che nel momento dell’assemblaggio finale si innestano all'interno dell’elemento A, bloccandosi nelle apposite cavità ricavate nel tronco di cono (vedi tavola 4 fig. 1 - lett. d).
Anche la corona ha un profilo bombato che si adatta all’andamento della zavorra.
L’elemento D - tavola 5 - chiave per serrare la corona, è costituito da un solido a forma di parallelepipedo che costituisce l’impugnatura, da un semicilindro svuotato al centro con cilindri laterali per l'aggancio alla corona (vedi tavola 5 lett. a) e da un poligono esagonale (vedi tavola 5 lett. b) per la regolazione dei piedini (vedi tav. 7 fig. 2 lett. b).
La chiave avvolge l’asta verticale e, attraverso i cilindri posti alle estremità si inserisce nella corona (vedi tavola 9). Muovendo l’impugnatura sul piano orizzontale in senso orario, si ottiene la rotazione della corona e, di conseguenza l'innesto degli elementi di blocco.
L'elemento E - tavola 6 fig. 1 - fermo di bloccaggio del palo, è costituito da due solidi, un cilindro (perno a punta semisferica - vedi tavola 6 fig. 1 lett. a) e un parallelepipedo (piastra flessibile - vedi tavola 6 fig. 1 lett. b) fissati nell'elemento A. Il cilindro è collocato sulla piastra in posizione decentrata per aumentare la corsa durante l'estrazione. La punta del fermo è semisferica per consentire l’arretramento spontaneo di questo sistema durante l'inserimento del tubo nell’elemento A (vedi tavola 8 fig. 2). La punta del fermo ritorna nella posizione originaria quando si inserisce nel foro di bloccaggio situato sul tubo o asta (vedi tavola 8 fig. 3). Una volta inserito, il tubo non può essere sfilato, a meno che non si agisce sul fermo di bloccaggio arretrandolo manualmente sfruttando l’apposita cavità (vedi tavola 6 fig. 2 lett. c). Il movimento di arretramento manuale del fermo di bloccaggio è consentito dalla piastra flessibile ancorata nella parte superiore dell’elemento A (vedi tavola 6 fig. 2 lett. d) tramite il foro (vedi tavola 6 fig. 1 lett. e). Questo movimento è possibile in assenza delle zavorre, poiché esse, nel momento in cui vengono collocate nella base coprono il fermo impedendone qualsiasi movimento.
L’elemento F - tavola 7 fig. 1 - piedino di livellamento, è costituito da un solido a forma di disco e da un perno a sfera.
Al centro del solido, spicca un tronco di cono con cavità sferica (vedi tavola 7 fig. 3 lett. c) per il contenimento e il movimento del perno a sfera (vedi tavola 7 fig. 1 lett. a).
Il perno è costituito da un cilindro con la superficie laterale filettata (vedi tavola 7 fig. 2 lett. d) e da una sfera posta alla base inferiore (vedi tavola 7 fig. 2 lett. e), mentre nella base superiore è ricavata una cavità a forma esagonale per l'inserimento della chiave di regolazione del piedino (vedi tavola 7 fig. 2 lett. b).
Il piedino, per mezzo del perno filettato, si fissa nei cilindri situati nella base del trovato, (vedi tavola 2 lett. f) e, regolato in rapporto all'inclinazione della strada, consente il livellamento della base.
L’elemento G - tavola 8 fig. 1 - tubo o asta verticale, è costituito da un cilindro che può o non avere l'anima vuota. Esso presenta: una cavità longitudinale sulla superficie esterna (vedi tavola 8 fig. 1 lett. a) e in contrapposizione un foro o cavità ad un’altezza prestabilita per l'inserimento del fermo di bloccaggio (vedi tavola 8 fig. 1 lett. b).
Tutti gli elementi che compongono l'invenzione possono essere facilmente assemblati da una sola persona seguendo la procedura di seguito indicata.
Si inizia con il posizionamento della base (elemento A) al suolo e si procedere con l’inserimento del tubo o asta verticale (elemento G) nella base, facendolo scorrere, per mezzo dell'apposita guida, all’interno del tronco di cono. Durante lo scorrimento, il palo incontra la semisfera del fermo di bloccaggio che automaticamente retrocede.
Quando il palo raggiunge il fondo della base, il fermo del sistema di bloccaggio (elemento E) sarà in linea con il foro praticato sulla superficie del tubo, e di conseguenza, vi si innesta. Raggiunta questa posizione, il tubo non può essere estratto se non si agisce sul fermo di bloccaggio arretrandolo manualmente.
Se fosse necessario, si procederà al livellamento della base mediante la regolazione dei piedini (elemento F) con l’apposita chiave (elemento D). Questi piedini hanno le basi orientabili in tutte le direzioni, pertanto si vanno ad adattare alla conformazione e all'inclinazione del suolo. In casi estremi, si procederà al fissaggio ulteriore della base utilizzando i fori in essa praticati.
Completate queste operazioni, si passerà all'inserimento delle zavorre (elemento B) che verranno bloccate alla base mediante la corona (elemento C).
La corona può essere inserita prima o dopo l'inserimento dell’asta. Nel caso in cui verrà inserita prima, sarà utile sollevarla per consentire l'inserimento delle zavorre e serrarla successivamente utilizzando l’apposita chiave (elemento D).
Seguendo queste procedure, l’invenzione sarà facilmente assemblata e pronta per essere utilizzata presentandosi così come illustrata nella tavola 10.
Essa, potrà essere smontata soltanto dall’operatore in possesso dell’apposita chiave ripetendo le operazioni a ritroso.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Piedistallo scomponibile per il sostegno di tubi o aste verticali; 2. Piedistallo scomponibile per il sostegno di tubi o aste verticali caratterizzato da una base (vedi descrizione elemento A) appositamente predisposta per l'innesto dei tubi e l'inserimento delle zavorre, contenente gli alloggiamenti per i sistemi di bloccaggio e per i piedini di livellamento; 3. Piedistallo scomponibile per il sostegno di tubi o aste verticali caratterizzato da elementi a zavorra (vedi descrizione elemento B) appositamente sagomati e predisposti per l'inserimento alla base rivendicata al punto precedente. Detti elementi presentano la forma bombata ed un'impugnatura incavata per la presa. 4. Piedistallo scomponibile per il sostegno di tubi o aste verticali caratterizzato da una corona (vedi descrizione elemento C) avente la funzione di ancorarsi alla base, rivendicata al punto 2, e di impedire la scomposizione degli elementi che costituiscono il trovato. 5. Piedistallo scomponibile per il sostegno di tubi o aste verticali caratterizzato da un fermo di bloccaggio (vedi descrizione elemento E) inserito e fissato alla base, rivendicata al punto 2, che impedisce l’estrazione del tubo. 6. Piedistallo scomponibile per il sostegno di tubi o aste verticali caratterizzato da piedini (vedi descrizione elemento F) inseriti nell’oggetto rivendicato al punto 2. All’occorrenza, i piedini sono estraibili e orientabili consentendo il livellamento e la stabilità del trovato, rivendicato al punto 1, su qualsiasi superficie. 7. Tubo o asta verticale (vedi descrizione elemento G), da inserire nell’elemento rivendicato al punto 2, caratterizzato da una cavità longitudinale che ne guida l'inserimento e da un foro che consente l’innesto del fermo di bloccaggio, così come rivendicato al punto 5. 8. Chiave (vedi descrizione elemento D) appositamente predisposta per il fissaggio della corona, rivendicata al punto 4, e per la regolazione dei piedini, rivendicati al punto 6. 9. Piedistallo scomponibile, caratterizzato da un corpo stabile scomponibile in più elementi. 10. Piedistallo maneggevole, caratterizzato dalla semplicità di assemblaggio, dal ridotto ingombro dei singoli elementi e dal peso complessivo suddiviso in più parti. Queste caratteristiche facilitano le operazioni di trasporto e di stoccaggio. 11. Piedistallo funzionale, caratterizzato da elementi adatti ed efficienti per il raggiungimento degli scopi prefissati, dalla sagoma gradevole che si inserisce adeguatamente negli spazi urbani interni ed esterni.
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