ITCL20100022A1 - Progetto che prevede di rivoluzionare i metodi di affrontare gli incendi in seno globale in qualsiasi situazione estrema, che consente di salvare centinaia di persone in pochi minuti, non che di darle le prime cure direttamente in loco ed in tutta si - Google Patents

Progetto che prevede di rivoluzionare i metodi di affrontare gli incendi in seno globale in qualsiasi situazione estrema, che consente di salvare centinaia di persone in pochi minuti, non che di darle le prime cure direttamente in loco ed in tutta si Download PDF

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ITCL20100022A1
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DESCRIZIONE
DELL’INVENZIONE INDUSRIALE DAL TITOLO
Progetto che prevede di rivoluzionare i metodi di affrontare gli incendi in seno globale in qualsiasi situazione estrema, che consente di salvare centinaia di persone in pochi minuti, non che di darle le prime cure direttamente in loco ed in tutta sicurezza, di proteggere in oltre la vita dei vigili del fuoco, della protezione civile e della guardia forestale dagli incendi, e dai pericoli derivanti da essi come ad esempio la morte per la caduta di un muro cotto dalle Fiamme, o per l’effetto detto bomba dovuto all’accumulo di calore dentro un ambiente chiuso, evitando che i soccorritori muoiano per spegnere un incendio divampato su di una nave cisterna che trasporta petrolio o materiale esplosivo, per spegnere gli incendi che si generano nelle piattaforme e pozzi petroliferi, nelle aziende che trattano liquidi infiammabili ed esplosivi, e naturalmente negli incendi boschivi e dentro le abitazioni.
STATO ANTERIORE DELLA TECNICA:
L’innovazione prevede di realizzare e mettere a disposizione dei vigili del fuoco e naturalmente per la protezione civile e la guardia forestale, un piano di lavoro completo per la sicurezza Nazionale e per tutti gli altri Paesi, a riguardo lo spegnimento degli incendi ed il salvataggio delle persone in difficoltà con il fuoco ed anche per proteggere i soccorritori.
Per proteggere chi lavora non occorrono soltanto i controlli, ma i mezzi altamente innovativi da mettere a disposizione, ed il settore che il progetto affronta è tra i più pericolosi che vi siano in natura, in quanto i fattori che scatenano gli incendi partono da quelli dolosi o accidentali, per usura di un cavo elettrico, di un corto circuito, per errori umani, per un fulmine, dall’esplosione di sostanze chimiche, dalla rottura di un tubo che trasporta metano, per una bolla di gas che causa l’esplosione mentre si estrae il greggio da una piattaforma petrolifera, cos’ì come avviene per i pozzi petroliferi e le navi cisterna o da crociera o porta container.
Ma vi sono incendi causati volontariamente dalla mano dell’uomo, come uccidersi lasciando aperto il gas metano, o incendiando e facendo esplodere una bombola di gas, ed a riguardo gli incendi boschivi per la maggior parte sono tutti causati volontariamente dall’uomo in quanto dolosi.
Ogni volta che si affronta un incendio, può riservare delle brutte sorprese, come doversi trovare circondato dalle fiamme per cercare di spegnere un incendio boschivo, e con il favore del vento e della distrazione per l’intensa attività e la stanchezza, dal fumo e dal forte calore, non ci si accorge del pericolo, spegnere un incendio e specialmente con i mezzi attuali che dispongono i vigili del fuoco rappresenta una sfida alle forze della natura senza alcuna protezione, soggetti a tutti gli imprevisti che sono veramente tanti, a volte alimentate dai venti a favore.
Si può morire per l’esplosione di un container, che al contatto con l’acqua le sostanze chimiche che fuoriescono all’esterno esplodono, cos’ì per morire sotto un muro cotto dalle fiamme, per l’effetto bomba dovuto all’accumulo di calore che con il contatto con l’aria dopo che i vigili del fuoco con le accette o con un piede di porco aprono una finestra o la porta di un balcone vengono investiti da detriti e corpi contundenti come vetro ed altro.
Questi inconvenienti si verificano, perché non vi sono basi di lavoro che proteggono dalle esplosioni, e le pompe di acqua non consentono di domare gli incendi a distanza di sicurezza, e lo si può appurare guardando in un monitor manovrando delle pompe estensibili con l’ausilio di speciali piattaforme ed altro materiale innovativo a riguardo.
Le previsioni che le strategie innovative che il progetto prevede sono veramente eccezionali, incominciando da quelle di poter spegnere gli incendi di qualsiasi natura, proteggere i soccorritori della protezione civile e la guardia forestale e naturalmente i vigili del fuoco durante le operazioni di spegnimento degli incendi e di salvataggio di una o anche se si tratta di centinaia di persone in difficoltà con il fuoco, in oltre, di evitare delle morti per la perdita repentina di liquidi organiche con le vesciche generate dalle ustioni su vaste parti dell’organismo, le funzioni vitali si sa che dipendono dalla giusta quantità di liquidi organici che risiedono nell’organismo, perché esso è composto per quasi il 70% di acqua, e questo sarà possibile grazie al fatto che una delle strategie prevede un piano di salvataggio non solo con i vigili del fuoco ma con medici e paramedici, e sarà possibile fare salire nel luogo degli incendi delle guardie per la sicurezza.
Il Ministero dell’Interno, si è espresso con degli spot e messaggi televisivi a riguardo la sicurezza sul luogo del lavoro, ma come non bastano i messaggi sul buon senso, sull’utilizzo delle attrezzature a fronte della protezione della testa e gli aumenti dei controlli sul posto del lavoro non bastano.
Se nell’edilizia avvengono delle disgrazie per il fatto che molti operai lavoratori lavorano in nero, non vengono quinti istruiti da corsi Statali per la prevenzione, questo non accade per quanto riguarda di lavorano i vigili del fuoco, la protezione civile e la guardia forestale, ma resta pur sempre il pericolo di morire o restare invalido permanente per il fatto che non dispongono di mezzi, strutture ed una logistica adeguata per far fronte alle mille necessità, che per cercare di affrontare gli incendi in seno globale quotidianamente necessitano in qualche modo risolte.
Il presente progetto, a differenza dei brevetti a riguardo gli autoveicoli, che per competere tra le varie aziende automobilistiche le innovazioni sulla sicurezza, per legge non hanno L’obbligo di essere annessi su tutte le aziende esistenti, trattandosi di sicurezza dei Popoli la competitività non ha senso di esistere perché il settore incendi e prettamente di appartenenza degli Stati del Mondo, e per questo visto i risultati della lungimirante ricerca che visto passare diversi lustri prima che venissero fuori tutte le nuove strategie di difesa dagli incendi e per lo spegnimento in seno globale, che il progetto per invenzione industriale in questione venga preso in considerazione dagli organi competenti ed essere messo tra le più urgenti disegni di legge per fare il bilancio dei costi, anche a realizzare una strategia per volta.
Ogni anno sono migliaia di disegni di legge che vengono presentati dai vari deputati Nazionali e degli altri Paesi, ma visto che si tratta di sicurezza dei popoli, le spese previste possono essere suddivise a tutte le Nazioni che ne fanno uso.
L’Europa ha stanziato parecchi miliardi di Euro per le aree sottoutilizzate, del Sud Italia, e questi soldi potrebbero essere la soluzione per il sostentamento economico del progetto, e su circa 44 miliardi di euro stanziati, soltanto pochi milioni di Euro sino ad ora sono stati utilizzati, questo perché mancano grandi progetti da realizzare, e penso questo in questione sia tale da essere concepito dalla comunità Europea in quanto si tratta di una risorsa umana, perché gli ustionati ed i morti aumentano i costi sociali, e quindi con il tempo oltre a risparmiare vite umane, di rendere più sicure il lavoro dei vigili del fuoco, di salvare centinaia di migliaia di ettari di bosco e di macchia mediterranea, i costi del progetto saranno azzerati.
Pare scontato che soltanto l’azienda dello Stato può metterlo in atto, e quindi deve tenere conto delle idee di un disegno di legge proveniente da una persona estranea al Governo ma che non terme nessuno per il confronto delle idee, il sale della democrazia come dicono molti Politici e persone intelligenti ed autorevoli, per questo penso sia da riflettere prima di finanziare altri disegni di legge che molto probabilmente riguardano affari personali ed insignificanti rispetto al disegno di legge che necessita per il bilancio del finanziamento del progetto.
Ogni anno migliaia di ville ed abitazioni di campagna, prendono fuoco e quindi vengono distrutte, costringendo gli addetti allo spegnimento del fuoco a sforzi enormi ed a rischi di essere coinvolti negli incendi cos’ì per le persone che vi abitano restii ad abbandonare la sua casa o perché presentano delle invalidità alle gambe o che sono anziane e molto malate e costretti al letto.
Se le abitazioni vengono arse insieme alle povere persone intrappolate dentro o circondati comunque dalle fiamme vicino alle abitazioni, lo è, perché ancora oggi, non esiste una tecnica atta a contrastare i tristi eventi con risultati eccezionali, e molte volte a perdere la vita, sono gli uomini addetti al salvataggio che si trovano coinvolti nel dramma per dare aiuti e non per il destino di trovarsi circondato dagli incendi, e questo si verifica anche per mancanza di tecniche che proteggono il personale che lavora per domare gli incendi e cercare di salvare le povere persone in difficoltà con il fuoco.
Attualmente pur avendo a disposizione gli elicotteri o gli aerei da spegnimento dei boschi , questi non possono essere utilizzati per spegnere in aiuto alle autobotti gli incendi avvenuti dentro le mura delle abitazioni e non nei boschi, questo si verifica perché la tecnica utilizzata e quella di aprire la vasca di raccolta dell’acqua tutta in una volta, mentre il progetto prevede di gettare acqua dentro le abitazioni attraverso le finestre, balconi e porte, o sopra il tetto quando questo per il forte calore crolla, ed attraverso telecamere rivestite in materiale ignifugo, ed anche capaci di vedere attraverso i raggi infrarossi persone circondate dal fumo ed in zone buie.
Grazie a delle pompe che potranno estendersi per decine di metri senza piegarsi, e capaci di muovere gli ugelli a 360 gradi, e con l’ausilio delle telecamere, si potranno spegnere le fiamme che minacciano gli inquilini, senza che i vigili del fuoco, la protezione civile o le guardie forestali, si trovino sul luogo dell’incendio e ed effettuare tutte le manovre necessarie per domare gli incendi come se si trovassero in loco.
Per spegnere gli incendi attualmente vengono utilizzate delle pompe flessibili, e per questo obbligano i vigili del fuoco a mantenersi vicini al luogo dell’incendio, anche se si tratta di domare le fiamme che divampano su delle navi, piattaforme e pozzi petroliferi.
Con il mio progetto si potranno scongiurare tutte queste morti, e si potranno salvare in pochi minuti, centinaia di persone in difficoltà con il fuoco, e salvarle anche per le complicanze delle ustioni, altrimenti come avviene sino ad oggi, aspettare gli elicotteri, o un povero vigile che scende un bambino sopra le spalle, o quanto i vigili del fuoco arrivano tardi, attualmente ai poveri sventurati non resta altro che buttarsi nel vuoto per sfracellarsi sull’asfalto, mentre si avrà la possibilità di poter aspettare i soccorsi senza preoccuparsi delle fiamme.
Quanto un vigile del fuoco a causa del vento che inaspettatamente cambia direzione, attualmente hanno a disposizione per tale inconveniente un telo ignifugo, ma in certi casi si rende poco utile, ed in questo caso l’ausilio di un elicottero che butta l’acqua volando a forte velocità sopra le fiamme non serve a nulla, perché oltre all’acqua che si espande per centinaia di metri, il fumo e le fiamme non consentono di far vedere bene l’esatta posizione del telo.
Anche in questi casi, grazie al fatto che l’elicottero potrà gettare acqua da lontano dalle fiamme grazie ad una particolare pompa che si estende e non si piega, con poca acqua si potrà raffreddare la zona vicina il telo, e colpire con precisione un albero, mentre l’acqua raffredderà il telo, l’ausilio di una grande ventola a spegnere gli alberi attorno al telo.
L’innovazione comprende anche e principalmente l’utilizzo di grosse ventole, per emanare aria a forte pressione sugli alberi e su qualsiasi cosa che bruci, invertendo il principio dell’aria che ravviva le fiamme, ed in mancanza si spengono, ed il principio in questo caso è gettare aria a forte velocità sulle fiamme per spegnersi come un fiammifero, l’esempio che si può dare su base scientifica, è quello di aver visto in un documentario scientifico, delle pompe ad aria compressa che spegnevano delle fiamme fatte appositamente divampare dentro l’abitacolo di un autoveicolo, ma un grosso cannoncino trasportato da un elicottero potrebbe spegnere soltanto un albero per volta, mentre con delle grosse pale l’aria emanata a forte pressione sarà garantita per quanto si vuole, come generare una sorta di uragano sopra un incendio ogni quanto necessita.
Si può evincere che in questo caso, si è sfruttata la forza della natura per domare gli incendi, il vento che sovente alimenta le fiamme viene utilizzato per spegnerlo ma con delle strategie di utilizzo ben diverse e l’ausilio dei vigili del fuoco.
Per dare l’dea della potenza che sviluppa l’aria sviluppata a forte pressione da delle pale, basti pensare alle pale degli elicotteri, capaci di fare alzare dal suolo, grandi e pesantissimi elicotteri che trasportano blindati, ed un albero incendiato non ha la forza di mantenere le fiamme estese per non spegnersi, cos’i come per qualsiasi tipo di incendi.
Attualmente mancano dei sistemi di salvataggio per i grattacieli, ed abbiamo assistito al cedimento strutturale delle torre gemelle avvenute per l’attacco terroristico, dove si vedevano delle povere persone che si accontentavano di morire sfracellati al suolo per non morire arsi vivi ed anche spinti dall’istinto di cercare in qualche modo di fuggire da un luogo che non lascia scampo.
Nel lasso di tempo dall’impatto ed al crollo delle torri gemelle, sono trascorsi 3 quarti d’ora, il· tempo che avendo a disposizione le mie tecniche in loco, si potevano salvare centinaia di persone e morire soltanto quelli che si trovavano sotto le torri e non quelli evacuati negli ospedali.
Il progetto prevede diversi sistemi di strutture e trovati in oggetto per assecondare tutti i diversi tipi di incendio, ma non si possono fare miracoli se prima non si arriva direttamente sul luogo degli incendi, ed in attesa dell’arrivo dei mezzi innovativi, sono stati previsti dei sistemi di salvataggio provvisori, in attesa delle strutture ed i pompieri.
Sicuramente non si poteva escogitare un dispositivo di salvataggio realizzato dentro le mura e morire cotto a vapore, e quindi sono stati previsti delle reti strutturate direttamente sotto le finestre all’esterno delle abitazioni, dette reti, o sacchi realizzati in materiale resistente, possono estendersi ed allargarsi in modo automatico quanto ad esempio una persona o un bambino si estende oltre le finestre, o mediante un pulsante che attiva il binario motorizzato, il dispositivo di salvataggio è stato previsto sia del colore delle facciate delle pareti, ed a scomparsa dentro una struttura metallica o in vetro magari adomata con dei fiori.
Il costo per la realizzazione del dispositivo di sicurezza se paragonato ai benefici nei confronti degli attuali si presenta irrisorio.
OBIETTIVO CHE L’INNOVAZIONE INTENDE RAGGIUNGERE:
L’innovazione si prefìgge di raggiungere l’obiettivo di poter salvare molte persone in completa sicurezza, di poter intervenire tempestivamente sulle persone ferite ed ustionate con grave perdita di liquidi che comportano la caduta immediata della pressione ed il blocco dei reni che portano alla morte se non si interviene all’istante.
La progettazione evita che le persone si buttano su di un telo da altezze ragguardevoli, specialmente con fratture multiple ed ustioni gravi.
In fine, si prefìgge anche di evitare che i vigili del fuoco si infortunano durante la discesa del tubo per accedere alle autobotti.
La progettazione prevede anche un sistema atto al salvataggio provvisorio in attesa dei soccorsi, questo sistema consistente in pedane e ringhiere, a scomparsa, che quando si aprono consentiranno ad alcune persone di salire sopra ed allontanarsi dal fumo e dal calore.
Questi sistemi debbono essere annessi sulle finestre e sui balconi.
ANALISI DEL RISULTATO RAGGIUNTO:
La progettazione per invenzione intende raggiungere un risultato molto importante per quando riguarda il settore di salvataggio delle persone in difficoltà con il fuoco.
Il dispositivo di salvataggio rivoluzionario, consentirà di poter lavorare tranquillamente anche in altezza, senza rischiare di cascare per terra, di salvare moltissime persone in poco tempo, e di curarle in tempi eccezionali, a differenza degli attuali sistemi di salvataggio, che impiegano molta tempo per salvare soltanto una persona, restando impotenti per le altre che si buttano nel vuoto accerchiati dal fumo e dal fuoco.
L’innovazione come succitato, si occupa anche di evitare che i vigili del fuoco si infortunàno durante la discesa del tubo che porta alle autobotti.
In fine, si occupa anche di consentire alle persone circondate dalle fiamme, di poter aspettare il dispositivo di soccorso tramite un posatoio di fortuna annesso accanto ai balconi, o sotto le finestre. Il sistema comprende una piastra di colore uguale a quello dell’edificio avvolto delle fiamme, posta sotto la finestra appoggiata al muro, quando questa verrà sganciata, si allargherà per tutta la sua grandezza, consentendo ad alcune persone di salire sopra ed aspettare l’intervento dei vigili del fuoco.
Il calore ed il fumo, non daranno fastidio alle persone sedute sopra la pedana, in quanto per natura sia il fuoco ed il fumo salgono in alto e non in basso. Per quando riguarda i balconi, occorre annettere una doppia ringhiera, frontale e laterale, in modo che quando si sgancia, forma una pedana atta a consentire di poter fare salire diverse persone, ed aspettare i soccorsi, mentre il fumo ed il calore, come il primo non daranno fastidio.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI DELL’INVENZIONE INDUSTRIALE DAL TITOLO Progetto che prevede di rivoluzionare i metodi di affrontare gli incendi in seno globale in qualsiasi situazione estrema, che consente di salvare centinaia di persone in pochi minuti, non che di darle le prime cure direttamente in loco ed in tutta sicurezza, di proteggere in oltre la vita dei vigili del fuoco, della protezione civile e della guardia forestale dagli incendi, e dai pericoli derivanti da essi come ad esempio la morte per la caduta di un muro cotto dalle fiamme, o per l’effetto detto bomba dovuto all’accumulo di calore dentro un ambiente chiuso, evitando che i soccorritori muoiano per spegnere un incendio divampato su di una nave cisterna che trasporta petrolio o materiale esplosivo, per spegnere gli incendi che si generano nelle piattaforme e pozzi petroliferi, nelle aziende che trattano liquidi infiammabili ed esplosivi, e naturalmente negli incendi boschivi e dentro le abitazioni. Descrizioni dettagliate delle strategie ritenutesi necessarie per le varie e gravi problematiche che purtroppo ruotano attorno agli incendi in seno globale Il campo delle problematiche inerenti gli incendi è veramente tra i più vasti in seno globale, e per contrastare tutti i fattori scatenanti degli incendi, e gli incendi ogni anno nel Mondo sono causa di· centinaia di migliaia di vittime, e di centinaia di migliaia di ettari di boschi che vanno in fumo, e quanto si tratta di alberi rari e secolari, è un patrimonio che si perde per l’intera umanità, ed infine ed inevitabilmente si lievitano i costi sociali per i nosocomi specialistici che vengono chiamati in causa per cercare di salvare le persone ustionate in più parti del corpo, e per cercare di ridare un aspetto accettabile alle persone e specialmente ai bambini che vengono terribilmente sfigurati al viso dalle ustioni, e per il fatto che i bambini crescono ogni armo, occorre effettuare decine di interventi chirurgo plastici. Gli incendi possono svilupparsi in pochi attimi e per spegnerli ci vogliono ore ed a volte mesi di lavoro per spegnere vasti incendi boschivi, per spegnere delle taniche piene di liquidi altamente infiammabili al contatto con l’acqua, pozzi e piattaforme petrolifere e navi cisterna, ma anche per spegnere diversi incendi divampati in diversi appartamenti sottopongono ad un duro lavoro stressante e pericoloso per i vigili del fuoco, la protezione civile e le guardie forestali che sovente vengono in aiuto ai vigili del fuoco quanto le situazioni degenerano e diventano incontrollabili ed indomabili. Spegnere un incendio che divampa dentro una stanza di un appartamento con le finestre e balconi chiusi può diventare molto pericoloso per i vigili del fuoco, in quanto il calore ed i gas che si accumulano dentro la stanza poco alimentati daH’aria rarefatta e priva di ossigeno, quanto viene aperta una finestra o la porta di un balcone, le fiamme al contatto con l’aria ricca di ossigeno esplodono letteralmente uscendo dalle aperture per diversi metri portandosi dietro detriti de corpi contundenti come pezzettini di vetro che non lasciano scampo ai poveri soccorritori, e questi fenomeni vengono definiti effetto bomba, ma l’esplosione non può fare nulla se incontra una parete in metallo senza aperture, e quindi nessuno verrebbe investito dalle fiamme e dai corpi contundenti lanciati a forti velocità sul corpo. Quanto si spegne un incendio in una abitazione, o in un’altra struttura, il forte calore generato dalle fiamme distrugge i componenti che reggono e tengono unite le pareti, queste a volte cadono di colpo sopra il corpo dei vigili del fuoco che a causa che il getto dell’acqua delle attuali pompe non arriva molto lontano sono costretti a stare vicini alle pareti, cos’ì come stare vicini alle piattaforme petrolifere, ed alle navi cisterna, e molte volte per spegnere dei silos pieni di liquidi che con il contatto dell’acqua esplodono letteralmente, molti uomini addetti allo spegnimento vengono investiti dalle fiamme e dagli oli e composti chimici bollenti, ma anche in questo caso se si butta l’acqua da lontano non si rischierebbe la vita. Se un incendio divampa nei piani alti di un grattacielo, attualmente l’unica soluzione per i poveri 3⁄4 disgraziati circondati dalle fiamme è quella di morire sfracellati al suolo, e questo perché ancora oggi non esiste un dispositivo di salvataggio capace di arrivare a quelle altitudini e fare evacuare diverse persone senza che il peso si accumuli stagnando sopra la piattaforma di salvataggio come prevede una delle tante strategie partorite da una ricerca lungimirante a cercare di contrastare questi tristi eventi. Sono tantissime le cause di rischio per chi lavora nel settore, e finisco per brevità, anche dal fatto che molte altri fattori scatenanti di incendi sono stati descritti in breve nello stato anteriore. Per tutti questi fattori a rischio e limitazioni negli spegnimenti degli incendi specialmente quelli boschivi, che per non essere spenti per mesi, ogni anno vengono depauperati migliaia di ettari di macchia mediterranea e di boschi dove vivono le sequoie ed alberi millenari rari e patrimonio dell’umanità, sono accorse diverse strategie da mettere a disposizione dei vigili del fuoco, protezione civile e guardie forestali, per ridurre i tempi dello spegnimento dei boschi e di qualunque altro settore a pochi giorni anziché mesi e senza correre rischi di nessun genere. Elenco e descrizione dettagliate delle nuove strategie che si intendono rivendicare per cercare di contrastare tutti i tristi eventi sopraccitati, mandando in pensione i sistemi di spegnimento degli incendi e di salvataggio e di protezione dei vigili del fuoco. l)Prima di tutto occorre che i nuovi dispositivi di salvataggio, di spegnimento degli incendi e di protezione dei vigili del fuoco quando arriva una richiesta di intervento per domare un incendio e salvare le persone circondate dalle fiamme occorre che si arrivi in tempo, ed essendo in molti casi si arriva sempre tardi occorre che le persone abitano in nuove strutture munite di dispositivi di salvataggio e di nascondigli sicuri al riparo delle fiamme in attesa dei soccorsi, ma per molti casi,sarà possibile disporre di tutti i dispositivi di salvataggio solo nelle nuove abitazioni strutturate diverse da quelle attuali. A volte un incendio a secondo se scaturito dalla fuoriuscita del gas metano, da una bombola, o da agenti chimici esplosivi, può estendersi repentinamente senza dare scampo a chi si trova nei paraggi, ed in questi casi prima che i soccorritori muniti dei nuovi sistemi di spegnimento degli incendi e salvataggio arrivano sul luogo, e per prima cosa si è reso necessario cercare di intervenire sugli edifici dove vivono le persone, e per questo è stato necessario sostituire il sistema di salvataggio di emergenza attualmente consistente in scale di emergenza dove possono accedere soltanto le persone che fortunatamente si trovano a portata di mano dall’accesso, con una scala protetta da una lamiera a 360 gradi, ed essendo che comunicherà con una delle stanze di tutti gli appartamenti, sarà più facile e comunque le probabilità di arrivarci saliranno del 90%. Al)Dispositivo di salvataggio annesso nelle nuove abitazioni, che oltre per gli incendi, si presta ad essere utilizzata per proteggersi dai terremoti, dai bombardamenti e dagli attacchi terroristici con armi chimiche, ed eventualmente allontanarsi dal sito in pericolo per trovarsi in più punti della Città esattamente dove i militari pensano sia il posto più sicuro. Il dispositivo consiste in una sorta di gabbia con una scala in metallo al centro delle pareti interne, la parte alta della gabbia deve essere coperta da una parete mobile, che in caso entri del fumo nella gabbia, essendo che per principio il fumo sale verso l’alto uscirà all’esterno della gabbia dall’apertura. Per essere più pratica e funzionale e ridurre i costi della nuova struttura di salvataggio, occorre che vi accedano più famiglie situati in più appartamenti, e non può essere che realizzare gli edifici tipo un prisma ottagonale, con il massimo dei lati esistenti che possono essere utilizzati, e la scala di emergenza protetta la lamiera si troverebbe al centro. Per poter accedere alla struttura di salvataggio, necessita che le otto aperture della gabbia siano in corrispondenza con una delle stanze degli otto appartamenti per piano, e tutte le stanze comunicanti naturalmente debbono avere una porta che evita che estranei entrino, e quanto necessita aprendola si entra nella gabbia e per qualunque fattore si è a rischio la vita viene salvaguardata dalla gabbia. Per evitare che entri molto fumo dentro la gabbia in caso l’abitazione di un inquilino si è impregnata di fumi tossici, e dopo essere entrato nella gabbia il fumo entri in continuazione per non aver avuto il tempo di richiudere la porta della stanza, e per favorire gli ipovedenti ed i sordomuti, è consigliabile che la porta della stanza oltre ad aprirsi con la manopola che in questo caso deve essere fosforescente, si apra anche mediante voce utilizzando delle vocali codificati, e la porta della stanza per evitare che possa essere d’intralcio per le persone che camminano con il fumo agli occhi, occorre che l’apertura scorra sulle pareti su di un binario annesso nei pavimenti, e l’attivazione deve avvenire mediante un motore ad alimentazione a batteria onte evitare che se la corrente elettrica viene a mancare la porta resta chiusa. Per scongiurare che l’accumulatore possa essersi guastato o si trovi scarico anche se si può collegare un sistema di avviso che per i sordomuti potrebbe essere non percepito dalle luci che si accendono, è consigliabile che vi sia anche una manopola di apertura che anche ad essere invasa dal fumo insieme alla porta sia facile da rintracciare, ed in questo caso la manopola deve essere di tipo fosforescente e circoscritta da luci alimentati a batteria che si accendono in modo automatico in presenza di fumo e di fiamme o con il buio, oggi si è in grado di usufruire di sensori della Nasa, in grado di percepire gli odori e quindi anche quelli derivanti dai fumi tossici, ma anche ad essere utilizzati per fare aprire le porte e delle luci in automatico non servono quanto gli occhi non possono vedere nulla a causa di essere state congestionati dai fumi tossi, da detriti o dal forte calore. In Questi casi, il forte bruciore oltre a non farli più vedere li farebbe girare per istinto su se stessi perdendo il giusto orientamento verso la porta che apre la via di acceso alla gabbia di salvataggio, e per scongiurare questo fattore a rischio, si rende necessario che in presenza di fumo, di forte calore e di fiamme ed in caso la zona sia comunque buia, occorre oltre a delle lampade sparse alle parati alimentate a batteria. Essendo le lampade non potranno essere di aiuto, e quindi si è reso necessario che per orientare le persone verso la porta, vi sia un suono artificiale registrato in un registratore che si attiva in modo automatico in presenza di fumo ecc, il registratore deve essere annesso sopra o lateralmente la porta, e per gli stessi inconvenienti che possono insorgere togliendosi la luce, l’alimentazione deve essere a batteria. A2)Questo vale per accedere alla gabbia di giorno, ma nelle ore notturne dormendo profondamente, po’ verificarsi una fuga di gas, un accumulo di monossido di carbonio dovuto alla rottura di un tubo del gas o per il malfunzionamento della caldaia, ed in questo caso la gabbia non servirebbe a nulla, sia perché le persone rischiano inalando i gas tossici di morire nel sonno, e la casa con la continua fuoriuscita di gas di esplodere con una scintilla, e anche ad esistere sistemi d allarme, una persona morta o in coma non può reagire per aprire le finestre ed i balconi ed evitare l’accumulo di monossido di carbonio o gas esplosivi. A questo proposito, è consigliabile che il naso elettronico venga annesso anche nelle stanze da letto, collegato con l’apertura automatica degli infissi muniti di appositi motori. In caso si tratti di grandi sale da riunione, grandi sale per divertimento come discoteche affollate situate ai piani alti, l’accesso alla gabbia potrebbe essere effettuato in modo confusionario se specialmente è divampato un incendio nella sala da ballo, in questo caso essendo bisogna prima aprire la porta di sicurezza, essendo invasa dal fumo, bisogna che si apra in modo automatico quanto il naso elettronico percepisce l’odore acre dei fumi tossici apra la porta in modo automatico essendo collegato al motore di apertura, ma in caso vi siano generate delle fiamme, saranno delle telecamere con in memoria del processore elettronico incorporato con l’attivazione dell’allarme per l’apertura automatica della porta a comunicare ad un sensore l’attivazione. Ma in qualsiasi caso qualcosa va storto, per evitare che i detriti di una eventuale esplosione di gas, o che il fumo ed il forte calore generato dalle fiamme entri dentro la gabbia, è stata prevista una porta che si apre in contemporanea con quella della stanza. Per non sacrificare una stanza più grande in caso si tratti di abitazioni e non di discoteche e sale da riunione, è meglio mettere in comunicazione con la gabbia un doppio servizio con la porta ricavata nella parete che comunica con l’accesso alla porta della gabbia di salvataggio. Per consentire anche ai diversamente abili di uscire fuori dall’edificio e trovarsi in un’altra zona sicura consigliata dalle forze di difesa della Città in caso di guerra, di presunti bombardamenti ed attacchi terroristici con armi chimiche letali, occorre che dentro la gabbia vicino alla porta della stanza di accesso, vi sia un piccolo ascensore che scende sino al tunnel sotterraneo sottostante, per poi essere trasportato sulla sedia a rotelle o mediante un nastro trasportatore al tunnel consigliato dalle forze militari addetti all’evacuazione. Per evitare che i fumi o le fiamme entrino dentro la gabbia quanto viene aperta la porta della stanza di accesso, sarebbe consigliabile che la porta della gabbia non sia proprio in linea con la porta della stanza di accesso, ma spostata lateralmente per qualche metro, e per accedere alla gabbia, necessita salire su di una balconata collegata all’apertura della gabbia, in questo modo i fumi salgono dalle pareti escludendo la porta della gabbia. La gabbia non deve essere unita alle pareti degli edifici, ma lontana circa un metro e mezzo, sia per evitare che in caso di forte vento i fumi entrino ugualmente, ma principalmente per evitare che le forti fiamme potrebbero compromettere la struttura di salvataggio, la lontananza deve essere tale da non aggravare il peso delle pareti degli edifìci in caso di cedimenti strutturali dovuti ai bombardamenti, allo scoppio di gas e per le forti scosse sismiche del massimo del magnitudo, le pareti essendo non molto distaccate cadranno su se stessi, ed i detriti scivoleranno quanto incontreranno le pareti scivolose della gabbia, e comunque, essendo realizzata in metallo, tuttavia si potrebbe ammaccare ed inclinarsi da una parte, e le persone dentro non verrebbero ugualmente colpi di dai detriti o dalle fiamme e dalle esplosioni di gas. Anche se gli edifici fossero sotto bombardamenti a causa che i militari non avessero fatto in tempo ad avvisare le persone, essendo che bastano pochi secondi ad accedere nella gabbia, prima che le mura verrebbero abbattuti, le persone scendendo dalle scale o dagli ascensori in caso siano diversamente abili, entrando dentro i tunnel si allontanerebbero dalla zona bombardata a rischio di crollo e di scoppi, essendo che la gabbia è circondata da edifici a 360 gradi, se crolla un edificio saranno gli altri a sostenerla, ed anche a crollare tutti ad una volta gli accumuli dei detriti su tutte le parti sosterrebbe la gabbia, ma anche quanto non sarebbe possibile, la gabbia si inclinerebbe da una parte lentamente senza portare conseguenze a chi vi sta dentro. Dopo qualche ora di bombardamento, anche se la gabbia si sarebbe ridotta ad un ammasso di lamiere, ed anche se subito dopo tutti i detriti insieme alla gabbia verrebbero tolti e scavare sotto la terra, non si troverebbero persone, mentre con il bunker le persone si troverebbero forzati a restare sul posto ed ad essere nuovamente bombardati in caso i nemici prevedono vi siano dentro delle spie 0 dei militari, ma questo sarà facile e possibile e con costi zero da realizzare, nelle nuove aree, dove per forza maggiore è prevista l’urbanizzazione, gli scavi per le fognature, il gas metano, per la rete elettrica ecc. lbis)Anche per le vecchie strutture e per le nuove, che in caso non si faccia in tempo ad arrivare dentro la gabbia, il progetto si occupa anche di consentire alle persone circondate dalle fiamme, di poter aspettare i soccorsi tramite un posatoio di fortuna annesso accanto ai balconi, o sotto le finestre. Il sistema comprende una pedana adagiata alle pareti sotto le finestre, a circa un metro e mezzo, e sarà possibile farla abbassare togliendo il gancio che la tiene chiusa con una mano, grazie alla larghezza della pedana metallica che si dovrà estendere per oltre un metro e mezzo oltre le pareti, e quindi quanto è chiusa si troverà a pochi centimetri dalla soglia della finestra. Per evitare che le persone perdendo i sensi o con la paura cadano nel vuoto, è previsto che la pedana sia munita di balconcino a 360 gradi, il balconcino essendo fissato alle pareti sottostanti le finestre o 1 balconi, il peso della pedana metallica che si abbassa distaccandosi dalla parete su cui è fissata, farà alzare ed estendere i bracci del balconcino essendo che sono montati su perni a snodo e quindi mobili, e sarà il peso delle persone a mantenerli alzati. Il fuoco anche se uscirà fuori dalle finestre, per principio si alzerà verso l’alto e non verso il basso lasciando incolumi le persone che sostano sopra la pedana magari inclinati verso il basso a distanza del forte calore. Il progetto in caso gli esperti del settore prevedano sia meglio, al posto della pedana con il balconcino, sarà possibile incassare dentro le pareti sottostanti le finestre o i balconi, dei tubi telescopici a 360 gradi in modo da formare un triangolo una volta esteso il tubo dentro quello murato dentro le pareti, e la larghezza dovrà essere tale da fare entrare anche persone obese. In caso si ritiene meglio, più funzionale e che si rende meno visibile dei sistemi descritti, sarà possibile ottenere il triangolo di barre metalliche resistenti e robusti, murando 2 barre dentro le pareti sottostanti alle finestre, con un perno a snodo che fuoriesce all’esterno delle pareti su cui si deve agganciare la balconata ad U, e per far si che la balconata resti aperta, occorre un sistema di apertura e di bloccaggio delle barre. In ognuno dei 2 sistemi succitati manca la base di contenimento delle persone, a parte il primo che tratta di una piattaforma in metallo ed una ringhiera, ed in questo caso sarà una rete metallica agganciata alle barre unita ad una robusta rete elasticizzata che estendendosi verso il basso consentirà alle persone di allontanarsi ulteriormente dalla fuoriuscita delle fiamme e di allargare il suo volume interno ed ammorbidire il peso di persone che ammucchiandosi saliranno l’uno sopra l’altro. Per tutti i sistemi succitati compreso il primo, onte evitare che le persone vengono ferite alla testa da altre persone che tentano ad ogni modo di entrare dentro la rete già colma, o salire sopra la pedana con il balconcino ingaggiando una lotta facendo cadere i più deboli, le persone ferite, le donne ed i bambini nel vuoto, sopra ogni dispositivo di salvataggio provvisorio in attesa dei soccorsi, dovrà esserci una parete mobile in metallo, in modo da non fare accedere più nessuna persona quanto i dispositivi di salvataggio sono colmi, e siccome la copertura deve avvenire in modo automatico per far si che gli spazi vengano utilizzati al massimo della capienza e non essere accessibili ad altre persone per la foga e la paura che crolli il dispositivo di salvataggio. Per quanto riguarda la pedana con il balconcino, sarà un sensore sensibile al peso che farà abbassare la lastra metallica e chiuderla via di accesso alla pedana, tipo una bilancia programmata approssimativamente per la sopportazione massima del peso, e per il volume delle persone. Per quanto riguarda il sistema delle reti, bisogna che chi sale per prima scenda sino in basso, per dare spazio alle altre persone che entrano dopo, ed essendo che anche a riempirsi le persone con le fiamme addosso cercherebbero di accedere nonostante fuoriescano le teste fuori delle persone già entrate, essendo che non si possono fare uscire ed essere gettati nel vuoto da persone più forti, si rischierebbe che le persone che si sono assicurati un posto verrebbero ferite da calcioni violenti, e per questo necessita anche un dispositivo di chiusura a peso, per fare questo necessita che la rete metallica che sta in alto agganciata alle barre sia col legata a dei sensori di rilevamento peso. Oltre alla sicurezza, se si vogliono rendere meno visibili i dispositivi di salvataggio provvisorio in attesa dei soccorsi, basta realizzare una ringhiera di plastica con dei fiori di plastica ornamentali annessi dentro degli alloggi, agganciati alle pareti esterne, e la struttura in plastica o comunque in materiale resistente all’usura, deve essere larga un poco oltre il volume delle barre con la rete o la pedana con il balconcino. I sistemi attuali di salvataggio non prevedono quello di massa, in quanto i vigili del fuoco possono far fede soltanto a delle scale mobili con un cestello atto a sopportare il peso di uno o due persone, perché anche a poterne sopportare altre si rischierebbe di buttare la struttura per terra dal peso dei tanti disperati che salterebbero sopra, questo si verifica a causa che il cestello non è munito di sistema di evacuazione come il mio. 2)Sistema di salvataggio singolo e di massa di persone in difficoltà con il fuoco, mediante una piattaforma ignifuga, realizzata in metallo leggero ma resistente al peso, e deve essere divisibile in quanto montata su perni a snodo mobili, mentre la forma si presume sia meglio rettangolare, cos’i come la larghezza sia sempre uguale per accedere in posti stretti e scansare la rete elettrica, la lunghezza può variare a secondo delle persone da salvare. Si è parlato di morti delle persone che lavorano per spegnere gli incendi, ma il progetto prevede anche il salvataggio di massa di persone in difficoltà con il fuoco, attualmente vengono utilizzate delle scale per poi scendere sulle spalle le persone in difficoltà, ma anche ad avere a disposizione un cestello mobile che sale e scende può salvare le persone ad un tempo non molto utile, specialmente se le persone sono a centinaia da soccorrere. In molti casi è richiesto l’intervento di elicotteri dove imbracare ad uno ad uno le persone per poi salirle dentro la cabina, detti interventi di salvataggio possono essere rischiosi per le persone legate all’elicottero e per il personale, perché si può verificare un’esplosione di fiamme e specialmente di fumo che può far perdere il controllo del mezzo e cadere, e comunque una o due persone ogni quarto d’ora ed a secondo di più che vengono prelevati e portati in salvo non è sicuramente la soluzione più funzionale. Per evitare il peso dei vigili del fuoco, del personale addetto alla sicurezza per domare le risse in quanto possono generarsi avendo a che fare con persone in preda al panico o che non vogliono entrare nei fori in quanto possono essere fobici ed avere paura, e dei medici e paramedici previsti per dare le prime cure direttamente sul luogo dell’incendio, ed i mezzi che necessitano come una cella frigorifero per fare entrare le persone ustionate che presentano ustioni su gran parte del corpo, e che se la pelle non viene raffreddata nell’immediato, si formeranno delle vesciche piene di liquidi organici, l’acqua fuoriuscita all’esterno dell’organismo essendo di vitale importanza per la funzione degli organi per primo i reni. E siccome l’organismo è composto per tre terzi di acqua, sarebbe la causa di uno choc ipovulemico repentino che porterebbe al blocco renale ed alla morte, e le vesciche che si aprono sarebbero veicolo di setticemie gravi perché la pelle funge da sistema immunitario per evitare che virus e batteri entrino direttamente nell’organismo, entrare dentro una cella frigo, vale a dire anche non percepire quasi il tremendo bruciore delle ustioni in quanto la prima cosa che bisogna fare quanto ci si ustiona, e raffreddare la parte della pelle ustionata, che oltre ad evitare la formazione di vesciche piene di liquidi organici. Il riscaldamento della pelle che supera abbondantemente i 37 gradi, che stanno ad indicare che l<’>organismo e sano, fa scattare il meccanismo automatico di difesa delle cellule nervose, che repentinamente tramite impulsi elettrici comunicheranno al cervello che l’individuo è in pericolo, e quindi il cervello per risposta tramite messaggi chimici fa sentire un forte bruciore a secondo della gravità del caso, che in mancanza del forte bruciore la persona anche a mettere la mano sul carbone ardente non avvertendo dolore se la lascerebbe bruciare del tutto, cos’i come il dolore che si avverte per la rottura di un arto o di un organo interno. Per evitare che il peso stagni sopra la piattaforma e si impedisce alle altre persone in difficoltà con il fuoco di entrare, si prevede che la base di lavoro, presenti dei fori larghi quanto basta fare entrare delle persone obese e dei contenitori in plastica per fare entrare e scendere dentro dei tunnel persone che presentano delle ustioni o delle fratture agli arti inferiori. Detti fori per non occupare spazio della piattaforma, è meglio che vengano realizzati alle pareti della piattaforma lasciando libero lo spazio interno. Detti fori per lasciare tutto il perimetro interno della piattaforma, possono essere realizzati direttamente alla parete o sponda perimetrale che funge da balcone, che deve essere agganciata ai bordi della piattaforma mediante perni a snodo, in modo che quanto occorre dividere la piattaforma anch’essa divisa in 2, ed unita tramite perni a snodo, per dividersi ed unirsi alzandosi diventando una parete che non prende spazio in larghezza ma in altezza, ed entrare con facilità in luoghi stretti, ma essendo che cessa e attorniata dalla sponda perimetrale, in caso anch’essi non sarebbero agganciati ad esse con perni a snodo la divisione della piattaforma sarebbe impossibile da realizzare, per fare queste manovre in automatico mediante telecomando, occorre munire sia le sponde perimetrali e la base della piattaforma divisa in 2, di bracci idraulici. La parte alta delle sponde perimetrali, cos’ì come tutte le pareti esterne, debbono essere rivestite da materiale isolante, tipo gomma morbida, per evitare che involontariamente come si è verificato con i cestelli agganciati alle scale elettriche utilizzati dai vigili del fuoco e dagli elettricisti ed utilizzati anche per la ristrutturazione di edifici pericolanti, finendo involontariamente, sfuggendo al controllo degli operatori per toccare dei fili elettrici dell’alta tensione, delle persone sono morte folgorate dall’alta tensione, ed in questo caso, se la piattaforma si sia già riempita di persone in difficoltà con il fuoco, dai medici e paramedici, personale per la sicurezza e vigili de foco ne perirebbero a decine. La sponda perimetrale non consentirà che il fumo o le fiamme invadano il perimetro interno della piattaforma, o non deve presentare fessure tipo un balconcino, e l’altezza deve essere tale da evitare che le persone la scavalcano, mentre le pareti interne debbono essere lisce e non debbono presentare appigli che potrebbero indurre persone in preda al panico a salire e gettarsi nel vuoto per sfracellarsi al suolo, e proteggerà i vigili del fuoco dalle fiamme e dallo scoppio di gas e corpi contundenti, ma anche dalle fiamme delle chiome degli alberi e dalla caduta di muri cotti dal calore. Oltre a questi pericoli, serve anche per evitare che persone che non accettino di entrare dentro il tunnel perché soffrono di fobia ai luoghi oscuri, stretti e bui, aggrediscano il personale di soccorso che cercano di farli entrare per liberare la piattaforma e dare spazio ad altre persone, ed essere gettati nel vuoto in caso la pedana si riempie. Anche se in pochi minuti è previsto l’evacuazione di massa ma che non potrebbe essere compreso da persone i preda al panico e quindi disposti a tutto per la sopravvivenza, e per questo si rende indispensabile che le persone attraverso opuscoli e messaggi televisivi vengano informati dalle potenzialità del progetto e del comportamento in caso di emergenza dei soccorsi di massa. Per fare accedere le persone in difficoltà con il fuoco ed evitare che entrino nonostante la piattaforma non sia più in grado di accoglierne più, è stata prevista una porta a chiusura idraulica potente, in modo che quanto si preme il pulsante di chiusura le persone non possono aprirla e non possono contrastare la forza della chiusura, naturalmente bisogna bloccarla prima che un braccio o una gamba di una persona venga schiacciata in caso si trovi all’interno della porta e quindi della superficie della pedana. Le persone ustionate e con ferite e fratture agli arti inferiori scivolando con le pareti potrebbero aggravare le condizioni, e non è da escludere il contagio con malattie infettive contaminando il telo” del tunnel con liquidi organici potenzialmente infette. Per evitare questi inconvenienti, è stato previsto un tubo rotondo largo quanto il perimetro interno dei fori, in modo da entrare stretto e non scivolare se non con il peso delle persone, per evitare che vi sia un forte sfregamento nel tunnel sottostante e si usuri, dovrà risultare un poco più stretto soltanto la parte adiacente al foro, il tubo deve essere liscio ad ogni modo onte evitare attrito con le pareti interne del tunnel, dentro il tubo potranno essere entrati anche i neonati con le mamme ed i bambini piccoli. 2bis)La pedana occorre che sia agganciata a dei robusti bracci idraulici telescopici bullonati o saldati alla base dei vari camion, e più è grande la base e più i bracci possono estendersi a grandi altezze, sempre che la larghezza delle strade lo consente, in caso contrario possono accedere i camion più piccoli con estensione del braccio telescopico idraulico limitata, ma in questi casi come si avrà modo di apprendere dalle rivendicazioni si potrà intervenire con altre tecniche, che oltre a poter operare su delle viuzze, saranno in grado di poter salvare persone anche oltre la massima estensione dei bracci telescopici idraulici. In caso si utilizzano i bracci telescopici idraulici con la piattaforma divisibile con il balconcino agganciata ai bracci al primo braccio telescopico, i fori collegati a dei tunnel in materiale ignifugo e leggero, in quanto le persone non debbono sostare ma il loro peso sarà spostato verso il basso, ma dovrà essere comunque resistente tipo nailon. 2bisl-Per rallentare la discesa delle persone, per far si che il tunnel risulti da terra uguale alla distanza del l’altezza del salvataggio, ed evitare che il tunnel sia evitare che il tunnel si afflosci compromettendo la discesa delle persone e quindi compromettendo anche i tempi di evacuazione, utile per evitare soste di persone e quindi di peso dentro il tunnel, che con l’accumulo di peso stagnante potrebbe avvenire la rottura del tunnel, ed anche compromettere la stabilità della piattaforma in quanto il peso aggraverebbe su di essa, è consigliabile che le pareti interne del tunnel non debbono presentare appigli e quindi essere lisce. Per evitare che si formano delle anse ed evitare lo scivolamento verso il basso delle persone, occorre che il tunnel non sia d’un pezzo, circa ogni 10 metri i sacchi costituenti il tunnel, siano provvisti di anelli maschi e femmina, uno con la filettatura interna e l’altro con la filettatura esterna, in modo da essere potuti avvitare ed uniti, ma anche per essere distaccati per adattarsi alla perfetta lunghezza di estensione sino ad arrivare all’altezza del luogo di salvataggio con esattezza, grazie all’ausilio di laser solitamente utilizzati dagli ingegneri, architetti e geometri che misurano.- la distanza di un punto all’altro di un terreno o l’altezza di un edifico con il tempo di rimbalzo e quindi di ritorno del raggio del laser. 2bis3-Per il rallentamento della discesa delle persone si rendono necessari dei coni elastici a rilascio lento cuciti con le pareti interne del 1 telo del tunnel, e la sistemazione dei coni dovrà essere sotto gli anelli, in modo che il cono elastico nella parte superiore s mantenga rotondo e resistente al peso ed al volume delle persone che scivolano dentro. 2bis4-In caso il laser fa evincere che la distanza da raggiungere per il braccio telescopico è molta e mancano pochi metri, sarà necessario salire sopra la piattaforma divisibile con la sponda perimetrale a balconcino, una struttura metallica leggera e resistente, con annesso un materassino che si dovrà gonfiare una volta arrivato a destinazione, mentre per evitare che la struttura si impigli sui fili elettrici, occorre che salga chiusa, questa rete consentirà alle persone di buttarsi da alcuni metri e non da centinaia rendendo facile il raggiungimento dell’obiettivo, e dopo scendere sin sopra la piattaforma da una scala agganciata alla ringhiera che contiene il materassino gonfio. La stabilità della struttura di salvataggio, verrà garantita da un aggancio che verrà affermato sulle finestre, sui balconi o muri tramite dei ganci, ma principalmente grazie al fatto che il braccio telescopico non dovrà salire e scendere per trasportare le persone a terra, in quanto il peso non stagnerà sulla pedana (base di lavoro), questo sarà possibile grazie al sistema di evacuazione mediante tunnel. La piataforma può essere utilizzata anche per il salvataggio di persone in bilico su dei cornicioni, per cause di rapine di appartamenti, o che si vogliono buttare a! suolo, basta che si posiziona il camion sotto di loro ed aprire il materassino con la rete, ed anche a butarsi appositamente finiranno sopra il materassino che si alza, gli elicotteri possono trasportare soltanto una o due persone alla volta, e se questi presentano delle gravi fratture alle costole, che non essendo più innestate alle sedi , con l’imbracatura possono spingere in avanti infilzando gli organi vitali. 3)-Sistema per il salvataggio di persone in difficoltà con il fuoco che si trovano ai piani alti di un grattacielo e l’estensione del braccio con agganciata la piattaforma si prevede non arrivi sul luogo, dopo che il laser utilizzato dagli ingegneri, architetti e geometri per constatare la distanza tra un punto all’altro con precisione, evince che la distanza del luogo dell’incendio è oltre le possibilità di estensione del braccio telescopico idraulico, FIG-3FIG4. Mediante una rete metallica con un materassino gonfio o da gonfiare quanto il braccio idraulico telescopico si estende per tutta la sa lunghezza e si blocca, il materassino posto a centinaia di metri di altezza da terra, ridurrà la distanza del salto ne! vuoto delle persone che altrimenti quasi sicuro si schianterebbero nell’asfalto sfracellandosi, una volta caduti sopra il materassino scendendo sopra la piataforma potranno accedere ai fori ed ai tunnel, o a secondo se presentano delle fratture agli arti o delle ustioni scivoleranno dentro i tunnel dal tubo evitando il contatto e gli sfregamenti contro il le pareti interne del tunnel. FIGl-FIG-2)ln caso si prevede che il materasso gonfio annesso sopra la piattaforma con i tuntrel sottostanti FIG-1, montata sul braccio telescopico idraulico si prevede che diffìcilmente possa essere centrato dalle persone che si lanciano nel vuoto specialmente con forte vento e la confusione mentale e la disperazione addosso, l’insuccesso di centrare l’obiettivo di salvataggio è assicurato. A questo proposito si prevede che il salvataggio avvenga diretamente sul luogo dell’incendio, e siccome come deto i bracci possono estendersi idraulici possono estendersi sino ad un certo punto, bisogna trasportare un dispositivo di evacuazione sul luogo facendolo volare mediante grosse eliche, o piccoli elicotteri radio comandati dalla piattaforma in modo da ridurre la distanza ed effettuare le operazioni di fissaggio dei bracci della piattaforma volante sui davanzali delle finestre o sulle ringhiere dei balconi. Per poter guardare come da vicino le operazioni di fissaggio dei bracci idraulici per il fissaggio della piattaforma volante, necessita che essa sia munita di telecamere collegate ad un video annesso sopra la piattaforma annessa sopra il braccio idraulico. In caso si prevede la distanza sia tale tra la piattaforma posta sopra il braccio idraulico sia tale da non potere eseguire con perfezione l’operazione di fissaggio dei bracci idraulici annessi sulla piataforma volante, l’alternativa è quella di utilizzare un elicottero di grandezze naturali, per trasportare la piattaforma volante sino al luogo dell’incendio e fissarla con esattezza, per compensare le eliche dell’elicottero ed evitare che sbattano sull’edificio, e quindi eseguire l’operazione di fissaggio della piattaforma volante in tutta sicurezza, essa deve essere collegata a dei lunghissimi bracci agganciati all’elicottero, e possono essere di tipo idraulico estensibili. 4)-Per quanto riguarda il salvataggio si è detto tutto, ma a riguardo lo spegnimento degli incendi in seno globale, mediante una pompa capace di estendersi per centinaia di metri dal camion dove è annessa, grazie ad una scocca, un alloggio ignifugo e resistente a gomito ed a snodo, in grado di raccogliersi a gomitolo o che i bracci a snodo venano piegati gli uni sugli altri. L’estensione dei bracci a gomito può avvenire in modo automatico facendo entrare i bracci con degli appigli sottostanti, in un rullo con delle barre dove vengono entrati gli appigli e spinti in avanti tramite una manovella a mano o mediante un motore, il braccio man mano andrà à avanti, finirà sotto una lastra che lo costringerà a raddrizzarsi, il braccio una volta diventato dritto, non potrà piegarsi in basso, perché poserà su di una base di lamiera proveniente dall’altro braccio su cui è unito, l’allungamento del braccio accanto oltre il braccio accanto in pratica, ed in questo modo il peso di ogni braccio aggraverà nella base di ogni braccio che si estende al braccio accanto. Ad ogni piegatura a gomito dei bracci, occorre rivestirla di una rete metallica a maglie fittissime in modo da non fare entrare le fiamme e bruciare la pompa che sta all’interno, essa per risultare in lunghezza quasi sempre precisa dal luogo di intervento per spegnere gli incendi da lontani in tutta sicurezza, non dovrà essere tutta d’un pezzo, ma unità ogni ventina di metri da degli anelli maschi e femmina, uno con la filettatura esterna, e l’altro con la filettatura interna, in modo che l’acqua non può uscire, in quanto l’anello di congiunzione della pompa con la filettatura esterna riverserà l’acqua dentro la pompa risultando a tenuta stagna. Anche i bracci a gomito ed a snodo mobili dovranno risultare divisibile, e per questo occorre che siano uniti tra di loro mediante manopole che allargandole si sganciano e con la pressione con le mani si stringono chiudendo i bracci, in questo modo l’acqua non dovendo compiere delle rotazioni avrà maggiore spinta in avanti, ma anche se troverebbe la rotazione, non farebbe differenza in quanto l’ugello può arrivare sin sopra le fiamme allungando e portando i bracci e quindi la pompa in loco, ma si eviterebbe di allungare oltre i bracci per compensare la riduzione dell’energia e quindi della spinta in avanti dell’acqua. La pompa estendendosi, consentirà di spegnere una piattaforma o un pozzo petrolifero da lontano in tutta sicurezza, di spegnere degli incendi di silos pieni dì sostanze che con l’acqua scoppiano e le fiamme si estendono per decine di metri investendo i vigili del fuoco che con le attuali pompe debbono è per forza eseguire le manovre da vicino. Si potranno spegnere gli incendio che divampano nelle navi cisterna piene di petrolio, o nelle navi da trasporto container che possono trasportare sostanze chimiche altamente esplosive al contatto con l’acqua, e naturalmente si potranno spegnere da lontano gli incendi boschivi e quelli che si generano dentro gli edifici. Per poter trasportare in alto a parità delle finestre e dei balconi, la pompa insieme al rullo atto all’estensione, dovranno essere montati su di una pedana mobile, che sganciandola dalla base del camion può salire in alto tramite l’aggancio ad un braccio idraulico estensibile. Esiste un altra possibilità di trasporto dell’ugello direttamente nei luoghi degli incendi per poter trasportare l’ugello della pompa velocemente ed anche in alto ed ovunque si voglia, vedi FIG-2- la piattaforma volante resistente, leggera ed ignifuga, che si può trasportare in alto ed in ogni luogo , mediante grandi eliche, elicotteri radiocomandati da lontano e da elicotteri veri. In questo caso bisogna annettere la pompa dentro una decina di metri di bracci a snodo o in questo caso direttamente dentro un tubo in metallo ed ignifugo, per poter gettare l’acqua direttamente sopra le fiamme da vicino senza che la pompa si bruci, mentre il resto della pompa anche se non è protetta essendo si trovi lontana dalle fiamme e dal forte calore non si brucia e consentirà alla pompa annessa dentro il tubo di potersi girare a 360 gradi nonostante la rigidità del tubo, ed essendo collegato ad una pompa flessibile non avrà impedimenti nei movimenti rotatori e nelle contorsioni, l’utilizzo della pompa dentro il tubo naturalmente vale per la pompa annessa dentro i bracci a snodo, cos’ì come la telecamera ad infrarossi che gira a 360 gradi insieme all’ugello montati su perni a snodo e cuscinetti girevoli. Anche l’ugello dovrà girare a 360 gradi, e dovrà essere munito di telecamera normale ed ad infrarossi, annessa dentro un alloggio ignifugo montato su di un cuscinetto girevole, per poter entrare con l’allungamento dei bracci a gomito a snodo o attraverso l’utilizzo di un tubo di una decina di metri, dentro le finestre e poter gettare l’acqua con precisione sulle fiamme, o d’avanti e sopra le persone per raffreddare l’ambiente circostante ed i loro corpi. Con l’utilizzo della piattaforma annessa sopra il braccio idraulico estensibile, portandosi sopra anche la pompa dentro il tubi lungo una decina di metri o a secondo la pompa che sta dentro i bracci a gomito a snodo, anche trovandosi molto distante dal luogo di un incendio boschivo, come avviene per lo spegnimento di un appartamento entrando direttamente con la pompa dentro l’abitazione, estendendo in lunghezza il braccio a gomito che sta sopra la piattaforma che si è innalzata sin sopra la chioma degli alberi ed avere la situazione in mano, si potrà spruzzare l’acqua e spegnere le fiamme che divampano per decine di metri con precisione. Per far si che tutta la piattaforma sia ignifuga, occorre che le sponde perimetrali siano rivestite all’interno con materiale ignifugo o ad ogni modo che isola dal calore, mentre sopra la base pieghevole della piattaforma, vi deve essere un rivestimento sempre in materiale che isola il calore, e sotto di esso vi debbono essere migliaia di spessori in modo che il tappeto di sopra sia distaccato per qualche centimetro dal contatto diretto con la base della piattaforma. In caso la piattaforma si deve utilizzare per avvicinarsi ad un incendio e spegnerlo da vicino essendo ignifuga e che isola il calore, occorre togliere tutti i tunnel ed annettere i tombini nei fori in modo che il forte calore e le fiamme non entrino dai fori. In caso l’incendio boschivo è molto distante, gli alberi ed i terreni scoscesi ed impervi non consentirebbero ai camion con la piattaforma e la pompa estensibile di accedere come avviene tutt’ora che necessita addentrarsi nel bosco con la pompa attuale e spegnere da vicino le fiamme con il rischio di restare circondati dal fuoco, con il favore del vento e dalla confusione che si crea ne 1Γ affrontare gli incendi con il forte calore ed il fumo. Con la piattaforma innalzata ed allungata verso la direzione dell’incendio per tutta la massima estensione del braccio idraulico, si potrà agire avendo il raggio della visualità eccezionale in quanto la situazione viene valutata dall’alto e non dal basso. Utilizzando la pompa pieghevole in caso l’incendio si trovi molto oltre la potenzialità d’estensione del bracci telescopico idraulico che sostiene la piattaforma, sarà necessario portarsi dietro la base con la pompa pieghevole a gomito, in caso la distanza non sia molta dal luogo dell’incendio, in cambio della pompa pieghevole a gomito, si potrà gettare l’acqua sopra le chiome degli alberi dall’alto sopra la piattaforma, annettendo una pompa dentro un tubo in metallo di 10, o a secondo venti o trenta metri., Ad ogni modo la massima distanza con cui si può affrontare l’incendio con efficienza, perchè se l’incendio si troverebbe a 200 metri dalla piattaforma, l’incendio si affronterebbe non come se fosse ad una distanza ragionevole per la visualità e quindi avere in mano il perfetto controllo della situazione. In caso non vi sia molto vento, sopra la piattaforma pieghevole agganciata sopra il braccio telescopico idraulico, si potrà portare sopra un tubo di una lunghezza di un 5 metri con dentro la pompa per non bruciarsi, e la piattaforma volante radiocomandata FIG-2, che trasporterà la pompa che sta dentro il tubo per non bruciarsi insieme alla pompa senza tubo unita a quella che sta dentro il tubo srotolandosi dal cilindro su cui viene avvolta. Con questo sistema sì potranno spegnere velocemente anche gli incendi dolosi a macchia di leopardo prima che gli incendi si propaghino e si estendono su vasti ettari di boschi, mentre attualmente si può intervenire soltanto con i canader ed elicotteri che trasportano delle sacche piene di acqua, ed i risultati in caso il vento soffia a favore delle fiamme è quello che per spegnere un incendio boschivo di vasta entità, è quello che occorrono diversi mesi, con migliaia di ettari di boschi spariti e centinaia di ville bruciate e persone ed animali morti. 5)-In caso di forte vento la piattaforma volante potrebbe non eseguire le manovre di spegnimento con molta precisione e velocità, ed in questi casi è previsto lo spegnimento degli incendi, mediante l’utilizzo di elicotteri con delle bonze piene di acqua, che a differenza di gettarla tutta in una volta a forte velocità, che spesso va fuori dalFobiettivo da colpire a causa del forte vento, l’acqua sarà gettata a distanza di sicurezza fermando l’elicottero in aria, che a differenza dei canader può restare fermo in aria e fermarsi alla distanza che si ritiene opportuno sia la migliore per agire, utilizzando la pompa estensibile a bracci a gomito a snodo, oppure utilizzando un tubo lungo una cinquantina di metri con la pompa annessa dentro che le consentirà di colpire con precisione le fiamme a distanza di sicurezza. Gli elicotteri essendo che possono sostare in altezza senza la necessità di volare per volare, si potranno utilizzare per spegnere gli incendi di un pozzo o una piattaforma petrolifera, di una nave cisterna, o per spegnere un incendio divampato in una azienda che lavora sostanze chimiche pericolose, ma principalmente per spegnere gli incendi dentro le abitazioni con l’utilizzo delle telecamere e l’ugello della pompa che gira oltre ad essere ignifuga ed estensibile. 6)DaIIa lungimirante ricerca per cercare di contrastare la brutale forza degli incendi e le gravissime conseguenze che essi comportano per l’umanità, grazie ad una grande intuizione come quella di utilizzare l’aria ritenuta la responsabile per ravvivare e dare vita alle fiamme per spegnere gli incendi. L’acqua è l’elemento attuale utilizzato per spegnere gli incendi, tranne in qualche caso dove con deisemplici spruzzi di schiume gettate a pressione dalle bombole si prevede si spenga l’incendio di un autoveicolo o un principio di incendio di un locale abitativo o di un magazzino. Ma l’acqua per prelevarla in volo dal mare, laghi o fiumi comporta dei seri pericoli per i piloti dei canader e degli elicotteri, e non sempre si trova nei paraggi del luogo degli incendi, e sovente una fattoria o una villa prima che arrivano gli aiuti, circondata dalle fiamme brucia e molte volte bruciano le persone che si trovano dentro o comunque che non possono allontanarsi dal luogo in quanto circondati dalle fiamme. Ci sono delle fattorie che l’acqua la prelevano dai pozzi e non dispongono di pozetti dove prelevare l’acqua a quantità enormi e gettarla sulle fiamme con una pompa, e sovente per rendere l’ambiente più piacevole agli occhi, le abitazioni vengono circondate dagli alberi ornamentali e da folta vegetazione, ed anche a circoscrivere l’abitazione con dei tubi dove uscire l’acqua alta per metri a 360 gradi, le fiamme provenienti da alberi secolari spinte dal forti venti, oltrepasserebbero la barriera di acqua. Ma sono i tizzoni ardenti pieni di foglie che bruciano staccatosi dagli alberi limitrofi alle abitazioni, che trasportati dal forte vento grazie al fatto che il calore generato dalle fiamme che facilita il trasporto delle foglie, trasportandole direttamente sulle abitazioni e sugli alberi che si trovano vicini ad esse e su mucchi di materiali infiammabili, automobili ed altro che causano l’incendio delle abitazioni, ed in questo caso si potrebbe intervenire senza l’ausilio dell’acqua, cos’ì’ come per spegnere gli incendi in seno globale. Oggi vi sono elicotteri in grado di trasportare in aria grossi blindati agganciati a delle robuste corde, e se invece dei blindati nella pancia si aggancia una gigantesca ventola ad alimentazione di vario genere, quanto si posa a distanza di pochi metri sopra una chioma di un grosso albero che brucia, il vento generato dalla ventola a forte pressione, anche se produce molto ossigeno si viene a creare l’effetto contrario, la mancanza di assorbimento dell’aria da parte del fogliame e degli arbusti. Per trasportare delle grosse pale sopra degli alberi, sopra una abitazione o un capannone con il tetto che è stato distrutto, sopra un pozzo o una piattaforma petrolifera ed ovunque si innesca un incendio, non occorre che l’elicottero faccia grossi sforzi a suo carico, perché per fare girare delle grandi pale a forte velocità basta un motore anche elettrico o a benzina, e poi ci pensa un grande volano ed un grande cuscinetto a generare la forza di inerzia e fare girare velocemente con un minimo sforzo le grandi pale. Se per spegnere un grosso fiammifero ci vuole un semplice soffio con la bocca, è naturale che per spegnere delle grosse fiamme occorre generare tanta aria quanto basta per spegnere e soffocare l’incendio, ed il risultato è matematico dello spegnimento di qualsiasi incendio. Quanto i canader e gli elicotteri con le bonze piene di acqua scaricano l’acqua tutta ad una volta per causa del forte carico, molta dell’acqua non colpisce il bersaglio, mentre con le grandi eliche sarà possibile spegnere anche gli incendi a macchia di leopardo innescati dagli incendiari, persone senza scrupoli che vogliono approfittare della terra disboscata per costruire o utilizzarli per pascoli. Quanto vengono incendiati dei boschi a macchia di leopardo da piromani, attualmente richiedono notevoli sforzi, e se non si fa in tempo l’incendio si estenderà in poco tempo con il vento a favore, e questo per colpa che per spegnere ogni singolo albero l’elicottero deve passarle sopra e gettare l’acqua per poi andare compiendo lunghe manovre su gli altri alberi, e bisogna essere fortunati che con poca acqua per non svuotare tutta la bonza che l’albero si spenga del tutto, mentre con le eliche si potrà andare direttamente sopra l’albero e spegnere le fiamme. Con le eliche appese non tipo le pale degli elicotteri ma trasversalmente in modo da non emanare aria verso il basso ma lateralmente, si potranno spegnere le fiamme generate dagli alberi e bloccare l’avanzata dell’incendio, perché le fiamme si riverseranno all’indietro e non in avanti spegnendosi in poco tempo come un fiammifero, ed in questo modo sarà possibile mandare aria a pressione dentro l’apertura di un balcone spegnendo le fiamme dentro le mura delle abitazioni. Sarà possibile spegnere gli alberi che mettono a rischio le ville e le aziende con gli allevamenti di animali, senza dover pensare di andare a prendere l’acqua da lontano specialmente se non vi è possibilità che i gli autobotte non riescono ad entrare nel bosco per spegnere le fiamme, mentre a differenza degli elicotteri le eliche non hanno l’handicap di allontanarsi diverse volte perdendo tempo prezioso, perché il fuoco non aspetta il ritorno delle bonze piene di acqua. Ad ogni caso l’acqua può spegnere soltanto le fiamme che sono all’esterno delle mura e non quelle che divampano alFintemo delle abitazioni, solo se si utilizza la pompa che si estende per centinaia di metri direttamente con gli elicotteri come da fig-3.o dalla piattaforma che si estende in alto per centinaia di metri quanto si riesce ad avvicinarsi al luogo degli incidenti, vedi FIG-1, oppure in caso non si può avvicinare utilizzando la apposita piattaforma estensibile con l’ausilio della piattaforma leggera che è in grado di essere radiocomandata e volare, vedi FIG-2.
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