ITCL20140008U1 - Dispositivo o elemento alleggerito adatto ad essere impiegato per la costruzione, il rivestimento e la chiusura di loculi e tombe nei cimiteri con funzione tecnica e commemorativa di aspetto simile a quelli in materiale lapideo. - Google Patents

Dispositivo o elemento alleggerito adatto ad essere impiegato per la costruzione, il rivestimento e la chiusura di loculi e tombe nei cimiteri con funzione tecnica e commemorativa di aspetto simile a quelli in materiale lapideo.

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ITCL20140008U1 ITCL2014U000008U ITCL20140008U ITCL20140008U1 IT CL20140008 U1 ITCL20140008 U1 IT CL20140008U1 IT CL2014U000008 U ITCL2014U000008 U IT CL2014U000008U IT CL20140008 U ITCL20140008 U IT CL20140008U IT CL20140008 U1 ITCL20140008 U1 IT CL20140008U1
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DESCRIZIONE
DOMANDA DI BREVETTO PER MODELLO DI UTILITÀ’ DAL TITOLO:
Dispositivo o elemento alleggerito adatto ad essere impiegato per la costruzione, il rivestimento e la chiusura di loculi e tombe nei cimiteri con funzione tecnica e commemorativa di aspetto simile a quelli in materiale lapideo.
CAMPO DELLA TECNICA A CUI L’INVENZIONE FA RIFERIMENTO:
Forma oggetto del presente trovato un dispositivo o elemento alleggerito adatto ad essere impiegato agevolmente nel settore dell’arte funeraria quale elemento di costruzione, rivestimento e chiusura di loculi e tombe con funzione tecnica e commemorativa.
STATO ANTERIORE DELLA TECNICA:
Allo stato attuale della tecnica, sono noti diversi prodotti impiegati come elementi di rivestimento e chiusura di loculi che presentano evidenti limiti tecnici relativamente alla durabilità degli stessi nel tempo, alla loro efficacia e praticità d’impiego. Inoltre, la filiera per giungere alla produzione di detti dispositivi è lunga, costosa e presuppone il consumo di ingenti quantità di energia non rinnovabile con notevoli ripercussioni sull’ ambiente.
Di seguito vengono indicati i dispositivi maggiormente impiegati allo stato dell’arte:
A) Prodotti realizzati attraverso la lavorazione del marmo che utilizzano come materia prima lastre di marmo di varia origine e provenienza ricavate segando grandi blocchi di marmo estratti direttamente da cave. Successivamente, tali lastre devono essere calibrate, levigate e lucidate e, per alcuni tipi di marmo, si aggiunge anche un’ulteriore trattamento strutturale attraverso l’applicazione di resine. Dopo queste fasi preliminari, si ottengono lastre lucide che fungono da semilavorati e che devono essere ulteriormente sottoposte ad altre lavorazioni da parte dell’industria del marmo o da parte di artigiani specializzati. Infatti, tali lastre, di ampie dimensioni e a volte di forma irregolare, devono essere preventivamente tagliate a misura con la produzione di sfridi prima di essere lavorate attraverso l’impiego di costosi macchinari a controllo numerico (CNC) il cui funzionamento consiste nell’incidere e scolpire il marmo attraverso una tecnica di sottrazione di materiale dalla lastra lavorata che produce ulteriore sfridi e richiede lunghi tempi di produzione che possono superare anche 20 ore di lavorazione per la produzione di un singolo soggetto o prodotto. Il macchinario a controllo numerico, raramente, crea dei prodotti perfettamente finiti pronti per essere commercializzati, ma è necessario il successivo intervento di un abile artigiano che rifinisca a mano detti prodotti. B) Altri elementi di rivestimento e chiusura di loculi sono realizzati con lavorazione propriamente artigianale. Questa tecnica che consiste nello scolpire manualmente la lastra di marmo è ormai poco in uso, è ancora più lunga e costosa e, ovviamente, non può essere oggetto di applicazione industriale su larga scala.
Tutti i prodotti in marmo attualmente in uso per il rivestimento e la chiusura di loculi con funzione commemorativa, a causa delle loro caratteristiche naturali, presentano spesso criticità chimico-fisiche e non garantiscono dei parametri tecnici misurabili e standardizzabili. Spesso questi prodotti presentano parti friabili, microporosità e micro lesioni non percepibili a occhio nudo che rappresentano la prima causa di degrado del prodotto soprattutto se esposto alTestemo. Tali prodotti realizzati con lastre di marmo sono anche molto pesanti arrivando a pesare anche 50 kg al metro quadrato per 2 centimetri di spessore.
C) Elementi prefabbricati realizzati attraverso l’impiego di conglomerati cementizi a base di carbonato di calcio, minerali silicei, additivi e fibre. Questi prodotti presentano molti degli inconvenienti tecnici sopra descritti e non è facile lucidarli. La lavorazione e la maturazione di detti prodotti è lunga e costosa. Come è noto, un manufatto in cemento necessita di un lungo periodo di maturazione in ambiente controllato ed è facilmente deteriorabile da sostanze acide e inquinanti presenti in atmosfera e attaccabile da batteri, muffe e micro organismi.
D) Elementi in porcellana stampata caratterizzate dal fatto di essere delle lastre piane che non si prestano a riprodurre immagini e decorazioni in bassorilievo o altorilievo e non rispecchiano la tradizione classica delTarte funeraria. Per la loro realizzazione è richiesta una grande quantità di energia sia per la produzione del biscotto, sia per T applicazione dello smalto di base, sia per la successiva cottura dell’ immagine da trasferire. La loro produzione necessita di inchiostri chimici e solventi fortemente inquinanti. Questo tipo di prodotto è molto costoso ed è presente sul mercato da diverso tempo, ma non ha incontrato molte richieste. La percezione visiva generale di questi prodotti più che di opere funerarie commemorative è quella di manifesti funebri stampati su un supporto rigido.
E) Prodotti in vetro decorato o sabbiato. Sono molto fragili, poco durevoli, più simili e idonei a targhe o trofei.
F) Prodotti realizzati a base di polimeri termoindurenti. Questi prodotti sono assai poco durevoli soprattutto se esposti alle intemperie, poiché hanno un elevato coefficiente di dilatazione termica lineare e, pertanto, corrono il rischio di incurvarsi e distaccarsi dal substrato, temono l’irraggiamento solare e i pigmenti che li colorano si deteriorano facilmente.
Allo stato dell’arte, i prodotti per la costruzione, il rivestimento e la chiusura di loculi e tombe con funzione commemorativa necessitano periodicamente di interventi di manutenzione straordinaria a causa del degrado naturale e/o di eventuali atti vandalici. In questi casi, occorre rivolgersi a personale specializzato con elevati costi di intervento, in quanto, in molti casi, è necessario smontare tutta la lapide e eseguire l’intervento in laboratorio per ripristinare lo stato originario.
Per ovviare a tali inconvenienti ed ottenere altri e ulteriori vantaggi, il richiedente ha studiato e realizzato il seguente trovato.
G) Lapide realizzata tramite una miscela comprendente solfato di calcio semi-idrato di tipo Alfa, comprendente inerti alleggeriti, additivi, resine che presenta migliori caratteristiche tecniche rispetto ai prodotti sopra menzionati, ma che può essere resa più efficiente ed efficace e garantire una migliore praticità di impiego con il presente modello di utilità.
OBIETTIVO CHE L’ INNOVAZIONE INTENDE RAGGIUNGERE:
Scopo del presente trovato è quello di realizzare un dispositivo o elemento alleggerito adatto ad essere impiegato per la costruzione, il rivestimento e la chiusura di loculi e tombe nei cimiteri con funzione tecnica e commemorativa caratterizzato dal fatto di essere realizzato attraverso una miscela contenente solfato di calcio semiidrato di tipo Alfa (CaS04 1⁄2 H20) adatto a essere ulteriormente trattato attraverso calcinazione in combinazione con inerti leggeri. Il prodotto contiene anche additivi, composti resinosi, inerti selezionati, fibre di varia natura diversamente conformate. Uno degli inerti maggiormente impiegati per la realizzazione del trovato comprende le perle di vetro riciclato. A parità di forma, spessore e dimensione, il trovato pesa circa il 70% in meno rispetto alle tradizionali lapidi e placche commemorative in marmo e di quelle realizzate attraverso un qualsiasi tipo di conglomerato cementizio e il 35/40% in meno rispetto agli elementi realizzati a base di solfato di calcio semiidrato, inerti, additivi e resine mantenendo inalterate tutte le caratteristiche tecniche principali e migliorative di questi ultimi.
Il nuovo trovato risulta essere ancora più leggero e agevole da usare, completamente impermeabile in massa, ecosostenibile, durevole, di facile manutenzione anche per i non addetti del settore, resistente alle intemperie e al gelo, inattaccabile da muffe, alghe, piogge acide, microorganismi e realizzabile in modo economico in infinite forme, dimensioni, spessori, colorazioni con la possibilità di incorporare sulla sua superficie, già in fase di produzione, attraverso l’ausilio di stampi in lega metallica o in materiale elastomerico, immagini, lettere, disegni e decori in bassorilievo o altorilievo e caratterizzato dal fatto di poter essere inciso in qualsiasi momento.
Il trovato si presenta alla vista e al tatto simile alle lapidi o placche commemorative di marmo ricavate dai blocchi estratti dalle cave, ma, tecnicamente, è più efficiente ed efficace e maggiormente idoneo a essere impiegato nel settore dell’arte funeraria e cimiteriale rispetto alle lapidi esistenti allo stato dell’arte poiché, da una parte, risolve il problema tecnico di una lunga e costosa lavorazione che implica anche il consumo di elevate quantità di energia elettrica, numerosi trasferimenti di pesanti materie prime da un luogo ad un altro, con forti ripercussioni negative anche sull’ambiente e, dall’altra parte, offre delle caratteristiche tecniche decisamente diverse e migliorative rispetto alle lapidi o placche esistenti allo stato dell’arte.
Il trovato raggiunge un risultato nuovo ed economicamente utile non raggiunto in precedenza. Esso raggiunge l’obiettivo di essere realizzato in modo agevole e in pochissimo tempo. Infatti, il dispositivo oggetto del presente brevetto è completo in appena quaranta minuti rispetto a una media di dieci ore di lavorazione delle lapidi o placche realizzate con macchine a controllo numerico. Tali tempi di lavorazione possono anche superare le venti ore per i soggetti più complessi e ad essi bisogna aggiungere i tempi di estrazione del blocco di marmo dalla cava, il suo trasferimento presso il luogo di taglio, le lavorazioni di levigatura e lucidatura e tutti i costi ad essi inerenti.
Il trovato raggiunge un risultato tecnico innovativo e si presta a essere impiegato e sfruttato in modo maggiormente efficace nel settore di riferimento rappresentando un nuovo prodotto diverso e migliorativo nella sua funzionalità tecnica rispetto allo stato dell’arte.
Attraverso l’impiego del trovato si evita la lunga e costosa filiera costituita da innumerevoli passaggi delle materie prime da un operatore all’altro e lunghi tempi di lavorazioni necessari allo stato dell’arte. Il nuovo trovato, così conformato, permette di ridurre drasticamente i tempi, i costi e gli sfridi di produzione. Infatti, con un solo stampo del valore massimo di circa mille euro per i modelli più complessi, si possono realizzare 10/12 prodotti finiti in appena otto ore lavorative, mentre con un qualsiasi macchinario a controllo numerico di media qualità, il cui valore minimo supera i diecimila euro, per produrre la stessa quantità di prodotti finiti occorrerebbero in media oltre quindici giorni di lavoro, ingenti quantità di energia elettrica e materiali di consumo.
Il nuovo trovato si presta agevolmente ed efficacemente ad essere prodotto industrialmente. BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI:
I disegni (Tav. 1, Fig. 1) (Tav. 2, Fig. 1) e gli spaccati assonometrici (Tav. 1, Fig. 2) (Tav. 2, Fig. 2) raffi gurano degli esempi di come sono disposti gli elementi componenti il dispositivo alleggerito.
ANALISI DEL RISULTATO RAGGIUNTO :
Dispositivo o elemento alleggerito adatto ad essere impiegato per la costruzione, il rivestimento e la chiusura di loculi nei cimiteri con funzione tecnica e commemorativa realizzato in qualsiasi forma, spessore, colore e dimensione e di aspetto esteriore simile a quelli in materiale lapideo con caratteristiche tecniche migliorative rispetto alle più tradizionali lapidi o placche commemorative in marmo e a quelle realizzate attraverso l’impiego di conglomerati cementizi, caratterizzato dal fatto di essere realizzato per la prima volta in assoluto attraverso la combinazione di una miscela contenente solfato di calcio semiidrato di tipo Alfa (CaS04 1⁄2 H20) adatto a essere ulteriormente modificato attraverso processo di calcinazione in combinazione con inerti leggeri, soprattutto perle di vetro riciclato, e comprendente composti polimerici carbonilici, melamminici, vinilici, acrilici, stirolici, resina poliestere in dispersione acquosa da soli o in combinazione tra di loro in rapporto di 20/35 mi su 1 kg. di miscela asciutta, in funzione delle dimensioni, dello spessore e delle prestazioni tecniche e funzionali che il trovato è chiamato a soddisfare, additivi quali antibolle o desareanti, fluidificanti, ritardanti di presa, inerti silicei e carbonatici, fibre di varia forma, spessore, dimensioni, natura.
Gli inerti utilizzati per alleggerire il trovato conferiscono allo stesso elevata leggerezza, maneggevolezza e resistenza coniugando ottime prestazioni meccaniche con costi contenuti e 1, semplicità di applicazione grazie al peso molto ridotto. Gli inerti sono presenti omogeneamente in tutto lo spessore della massa del trovato ad eccezione delle superfici dove si viene a creare uno strato liscio, compatto e resistente e hanno anche la funzione di smorzare le tensioni interne del nuovo trovato, bloccando la formazione di eventuali cavillature. I vari tipi di inerti possono essere utilizzati da soli o in combinazione tra di loro in funzione dello spessore, delle dimensioni e delle caratteristiche tecniche che si vogliono conferire al trovato. Il trovato, originale grazie alla sua nuova conformazione, possiede particolare efficacia e comodità di applicazione e di impiego.
Gli additivi hanno la funzione di migliorare tutte le caratteristiche tecniche della miscela quali impermeabilità all’acqua, all’umidità e allo sporco, durezza superficiale, resistenza a compressione, a flessione, ai cicli gelo-disgelo. Tali additivi sono aggiunti nella miscela in quantità proporzionale alla quantità della miscela stessa e il loro totale impiego garantisce il massimo risultato ottenibile anche se alcuni di detti composti o additivi, svolgendo una funzione complementare, possono anche non essere impiegati per la realizzazione del trovato senza pregiudicare le qualità tecniche dello stesso.
La miscela ottenuta, resa fluida attraverso la sua miscelazione a bassi giri (300 giri al minuto) per una durata di un minuto, viene colata o iniettata all’intemo di stampi rigidi o in materiale elastomerico e viene sottoposta a breve vibrazione. Dopo circa trenta minuti a temperatura ambiente, il trovato è pronto per essere rimosso dallo stampo e deve solo asciugarsi. Per spessori superiori a 10 cm., è consigliato l’impiego della vibrazione sottovuoto. I tempi di asciugatura sono ancora più veloci rispetto ai dispositivi realizzati senza inerti leggeri (massimo 18 ore a temperatura ambiente e 6 ore alla temperatura di circa 40°). Dopo questo breve periodo, il nuovo dispositivo è perfettamente asciutto e idoneo per svolgere la sua funzione ed essere posto in commercio.
Esso può contenere, già in fase di lavorazione, decori, scritte commemorative, immagini in bassorilievo o altorilievo e si presta ad essere agevolmente inciso o scolpito sia manualmente che con l’ausilio di macchinari.
Per ottenere la colorazione, le sfumature o particolari effetti cromatici, occorre prima miscelare tutto il composto necessario alla produzione di uno o più dispositivi e poi suddividerlo in tante parti da colorare singolarmente attraverso pigmenti a base acrilica o attraverso l’utilizzo di ossidi di ferro. E’ importante, prima di amalgamare assieme le parti di miscela colorate che daranno vita alle sfumature o alle cromie desiderate, modificarne la viscosità attraverso l’introduzione di piccole quantità di additivi ritardanti o addensanti al fine di evitare che le miscele colorate si fondino tra di loro uniformandosi in una unica colorazione.
Dalla combinazione e conformazione delle materie prime sopra elencate e con l’ausilio di pochi mezzi di produzione a limitatissimo consumo energetico e bassissimo impatto ambientale si ottiene un nuovo trovato innovativo nel settore di riferimento.
Il trovato è impermeabile all’acqua, all’umidità, a muffe e batteri, ecosostenibile, durevole, resistente ai cicli gelo-disgelo, semplice da applicare, di facile manutenzione anche per i non addetti del settore.
Il trovato, a parità di forma, spessore e dimensione, pesa circa la metà rispetto alle tradizionali lapidi e placche commemorative in marmo e di quelle realizzate attraverso un qualsiasi tipo di conglomerato cementizio poiché è noto che il peso specifico di un metro cubo di marmo o di conglomerato cementizio è di circa 2.500 kg al metro cubo, il peso di un dispositivo non alleggerito a base di solfato di calcio semi-idrato pesa circa 1.100 kg. al metro cubo mentre il nuovo trovato a base di solfato di calcio semiidrato alleggerito con inerti pesa circa 600 kg. al metro cubo.
Il trovato è ecosostenibile poiché, per la sua produzione, non occorrono tutte le numerosi fasi di lavorazione cui i prodotti esistenti allo stato dell’arte necessitano a causa della lunga filiera di operatori coinvolti. Basti pensare che il solo dimezzamento del peso del prodotto porta a un dimezzamento dei costi di trasporto, del consumo di carburante e dell’inquinamento atmosferico.
Il trovato è semplice da applicare grazie al suo peso ridotto.
Esso è di facile manutenzione anche per i non addetti del settore, in quanto, in caso di eventuali atti vandalici che dovessero scalfire o danneggiare la sua superficie anche in profondità, non è necessario rivolgersi a personale specializzato con l’utilizzo di utensili professionali alimentati elettricamente poiché la superfìcie del trovato, pur essendo resistente alle abrasioni e chimicamente stabile, si presta ottimamente e facilmente in qualsiasi momento a essere stuccata sul posto con una miscela dello stesso materiale, carteggiata e lucidata manualmente ripristinando le condizioni iniziali con prodotti economici e facili da reperire in commercio.
Il trovato è realizzabile in modo economico in infinite forme, dimensioni, spessori, colorazioni poiché il dispositivo da produrre non è vincolato rigidamente dalle caratteristiche tecniche e prestazionali in termini di misure del piano di lavoro e dalla potenza della macchina a controllo numerico o di altro macchinario e, altresì, in caso di lapidi in porcellana o vetro, non dipende dalle dimensioni e potenza dei forni di cottura o, in caso di lapidi realizzate manualmente, dall’abilità dell’artigiano. Il nuovo dispositivo viene creato attraverso degli stampi economici in lega metallica o elastomerica o dalla combinazione di essi posti su una superfice planare. Detti stampi sono realizzati in maniera rapida ed economica in funzione dei prodotti che si vogliono realizzare industrialmente.
Il dispositivo così ottenuto può includere già sulla sua superficie venature, immagini, lettere, disegni e decori in bassorilievo o altorilievo o la combinazione di essi e, successivamente, può essere inciso o scolpito. Il trovato, così conformato, grazie al suo contenuto di inerti leggeri, si presta ottimamente anche quale supporto diretto per la stampa sublimatica e per altri tipi di stampa e, sebbene non sia necessario, la sua superficie è adatta a essere trattata con moltissimi prodotti vemicianti.
Il trovato oggetto della presente richiesta di brevetto raggiunge un risultato tecnicamente nuovo ed economicamente utile.
Il trovato è adatto a essere oggetto di produzione industriale.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI DELL'INVENZIONE INDUSTRIALE DAL TITOLO: Dispositivo o elemento alleggerito adatto ad essere impiegato per la costruzione, il rivestimento o la chiusura di loculi e tombe nei cimiteri con funzione tecnica e commemorativa di aspetto simile a quelli in materiale lapideo. 1. Dispositivo o elemento alleggerito di forma, spessore, dimensione e colorazioni variabili adatto per la costruzione, il rivestimento o la chiusura di loculi nei cimiteri con prevalente funzione tecnica e commemorativa comprendente una superficie che può essere senza alcun elemento decorativo oppure presentare venature o includere riproduzioni di immagini in basso o alto rilievo o la combinazione di esse, scritte, decorazioni, stampe, intarsi, adatto a essere inciso o scolpito e anche a fare da supporto ad applicazioni di vario materiale che possono essere fissate o appoggiate in qualsiasi mezzo su di esso caratterizzato dal fatto di essere realizzato tramite una miscela comprendente solfato di calcio semi-idrato tipo Alfa, in combinazione con inerti leggeri, resine, additivi chimici, fibre di qualsiasi forma, natura e dimensione e caratterizzato dal fatto di essere esteriormente molto simile al marmo naturale.
  2. 2. Dispositivo secondo la rivendicazione n. 1 caratterizzato dal fatto che uno degli inerti leggeri utilizzati nella miscela per produrre il trovato è costituito da perle cave di vetro anche riciclato.
  3. 3. Dispositivo secondo le rivendicazioni n. 1 e n. 2 caratterizzato dal fatto che uno degli inerti leggeri utilizzati nella miscela per produrre il trovato è costituito da perlite.
  4. 4. Dispositivo secondo le rivendicazioni dal n. 1 al n. 3 caratterizzato dal fatto che um degli inerti leggeri utilizzati nella miscela per produrre il trovato è costituito da sfere cave di ceramica.
  5. 5. Dispositivo secondo le rivendicazione dal n. 1 al n. 4 caratterizzato dal fatto che uno degli inerti leggeri utilizzati nella miscela per produrre il trovato è costituito da argilla espansa.
  6. 6. Dispositivo secondo le rivendicazione dal n. 1 al n. 5 caratterizzato dal fatto dal fatto che uno degli inerti leggeri utilizzati nella miscela per produrre il trovato è costituito da perle di polistirene.
  7. 7. Dispositivo secondo le rivendicazione dal n. 1 al n. 6 caratterizzato dal fatto che uno degli inerti leggeri utilizzati nella miscela per produrre il trovato è costituito da elementi di vetro cellulare.
  8. 8. Dispositivo secondo le rivendicazione dal n. 1 al n. 7 caratterizzato dal fatto che la miscela per la sua realizzazione può comprendere fibre di varia natura, forma, spessore e dimensioni.
  9. 9. Dispositivo secondo le rivendicazione dal n. 1 al n. 8 caratterizzato dal fatto che
  10. 10. Dispositivo secondo le rivendicazione dal n. 1 al n. 9 caratterizzato dal ψϋο che
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