ITCR20060003A1 - Elemento ad incastro per la costruzione di muri - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
dell'Invenzione Industriale dal titolo:
“Elemento ad incastro per la costruzione di muri”
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda il settore dell’edilizia; più in particolare l’invenzione riguarda un elemento ad incastro per la costruzione di muri.
La tecnica nota mette a disposizione vari elementi da costruzione per l’edilizia, quali mattoni, laterìzi, ecc... In particolare, sono noti i classici mattoni o laterìzi, tuttora molto diffusi, e blocchi laterizi ad incastro. Questi ultimi presentano una forma sostanzialmente di parallelepipedo, con fianchi opposti sagomati per permettere l’incastro di ciascun blocco con quelli adiacenti, ma non con quelli superiori e inferiori.
Gli elementi ad incastro di tipo noto, però, presentano tuttora alcuni problemi e svantaggi.
La posa del muro richiede un certo tempo e si deve utilizzare una notevole quantità di malta legante, altrimenti la stabilità in senso orizzontale non è sufficiente. Inoltre il posizionamento degli elementi deve essere piuttosto preciso e richiede una manodopera dotata di una certa perizia, che però non sempre è disponibile in cantiere.
Ulteriore svantaggio è dato dalla forma che comunque non si discosta molto da quella parallelepipeda, così che, anche sfalsando le file di elementi, si formano ugualmente i così detti “ponti termici”, che riducono la capacità di isolamento del muro.
Lo scopo dell’invenzione è di fornire un elemento di costruzione innovativo, in grado di superare questi problemi.
In particolare, l’invenzione ha come scopo un elemento di costruzione di impiego rapido e preciso nella composizione di nuove murature, con incastro preciso tra gli elementi che consenta di ottenere un muro stabile eliminando l'uso della malta o riducendone di molto la quantità necessaria.
Ulteriore scopo dell'invenzione è di fornire un elemento di costruzione che dia ottimi risultati, anche in presenza di una manodopera non specializzata.
Non ultimo scopo dell’invenzione è di fornire un elemento di costruzione con buone prestazioni in termini di isolamento, riducendo in particolare il fenomeno dei ponti termici.
Gli scopi sono raggiunti con un elemento ad incastro per edilizia, avente un corpo, in pezzo unico, presentante un blocco e un gambo individuati tramite un piano di mezzeria, in cui:
detto blocco ha forma sostanzialmente prismatica delimitata da facce piane laterali e da una faccia piana posteriore; si estende per una lunghezza definita in una direzione parallela a detto piano e presenta un’altezza definita;
detto gambo presenta la medesima altezza di detto blocco; si estende per una lunghezza inferiore alla lunghezza del blocco; presenta una conformazione che è speculare a quella di detto blocco rispetto a detto piano;
detto blocco e detto gambo hanno una porzione superiore e una porzione inferiore rispettivamente sagomate in modo da essere accoppiabili per incastro.
Secondo una forma preferita, il gambo è posizionato sostanzialmente al centro della lunghezza del blocco, per cui l’elemento assume una conformazione in pianta complessivamente a T; in una forma particolarmente preferita, il gambo è posizionato esattamente al centro del blocco e la lunghezza del gambo è pari a un terzo della lunghezza del blocco.
Secondo un aspetto dell'invenzione, l'elemento presenta una porzione superiore sostanzialmente di tipo femmina, che si estende per una determinata quota di incastro rispetto al piano di massima altezza dell’elemento stesso; esso presenta inoltre una porzione inferiore sostanzialmente di tipo maschio che si estende per una quota corrispondente.
Secondo una forma preferita, la sagomatura della porzione superiore, sia del blocco che del gambo, comprende uno smanco orizzontale, adiacente al piano di mezzerìa, e due facce inclinate, una appartenente al blocco e una appartenente al gambo, che definiscono in sostanza un profilo laterale a V. In modo corrispondente, la porzione inferiore presenta un dente opposto allo smanco e quindi due ulteriori facce inclinate, parallele alle facce inclinate superiori. Secondo un’altra forma di realizzazione, sostanzialmente equivalente, lo smanco superiore e il corrispondente dente inferiore possono essere arrotondati anziché squadrati, come sarà meglio chiarito nel seguito con l’aiuto di alcuni esempi.
L’elemento, in blocco unico, è ottenibile ad esempio per trafila, con una lama di taglio sagomata ottenere la forma desiderata. L’elemento è realizzabile in qualsiasi materiale adatto all’impiego, ad esempio argilla o calcestruzzo.
I principali vantaggi sono i seguenti: incastro tra gli elementi stabile e sicuro, grazie alle facce sagomate; risparmio di malta e di acqua; velocità di esecuzione e di stesura dell’intonaco; riduzione dei ponti termici e quindi migliori caratteristiche isolanti.
Si deve notare che l'invenzione consente di eliminare o ridurre notevolmente l’uso di malta legante, a parità di altre condizioni, rispetto ai laterizi o blocchi ad incastro di tipo noto.
L’esecuzione è resa più veloce e anche a prova di errore, dato che la forma dei blocchi consente di incastrarli solo in un modo. Inoltre, la minore necessità di malta rende il risultato meno dipendente da una eventuale stesura non perfetta della malta stessa. In definitiva si ha la garanzia di ottenere un buon risultato anche se la manodopera disponibile non ha molta esperienza.
Vantaggi dell’invenzione saranno più chiari con l’aiuto della descrizione seguente riferita ad un modo di realizzazione preferito, e con l'aiuto delle figure in cui:
la Fig. 1 illustra un elemento modulare per costruzione di muri secondo l’invenzione, in vista prospettica;
la Fig. 2 è una vista frontale dell’elemento di Fig. 1 ;
la Fig. 3 è una vista in pianta, dall’alto, dell’elemento di Fig. 1;
la Fig. 4 è una vista laterale dell’elemento di Fig. 1;
la Fig. 5 mostra, in vista laterale analoga alla Fig. 4, una variante realizzativa dell'elemento;
la Fig. 6 mostra, in pianta, una pluralità di elementi del tipo di Fig. 1 , disposti per formare un muro o parete;
la Fig. 7 mostra la disposizione degli elementi per formare un angolo, con aggiunta di un elemento d’angolo specifico;
la Fig. 8 mostra, in sezione trasversale, due elementi incastrati uno sopra l’altro, e
la Fig. 9 mostra, in sezione, un elemento modificato per facilitare il sostegno di un solaio.
Con riferimento alle figure, l’invenzione concerne un elemento ad incastro per edilizia, particolarmente per la costruzione di muri o pareti divisorie. L’elemento presenta un corpo in pezzo unico, nel quale si possono individuare sostanzialmente un blocco prismatico, indicato con 1 , ed un secondo blocco, o gambo, indicato con 2. Detto blocco 1 e detto gambo 2 possono essere definiti facendo riferimento ad un piano di mezzeria S-S, la cui traccia è indicata in Figg. 3 e 4.
Il blocco 1, da un punto di vista geometrico, può essere assimilato ad un prisma di lunghezza L, altezza A e profondità P1 (Figg. 2 e 3). Detto blocco 1 è delimitato da una faccia laterale 3 e da un’opposta faccia laterale 4 sostanzialmente piane, perpendicolari al piano S-S e parallele tra di loro. Dalla parte opposta del gambo 2, il blocco 1 presenta una faccia posteriore 5 parallela al piano S-S e anch’essa piana.
Il gambo 2 presenta una conformazione tridimensionale che è speculare a quella del blocco 1, rispetto al piano di mezzeria S-S; tuttavia esso si estende per una lunghezza L’ inferiore alla lunghezza L del blocco 1.
Per effetto di detta forma speculare, il gambo 2 presenta la medesima altezza A del blocco 1, e presenta una profondità P2 equivalente alla profondità P1 di detto blocco 1. La sagoma speculare del gambo 2 e del blocco 1 rispetto al piano S-S si nota, in particolare, dalla vista laterale di Fig. 4.
Preferibilmente il gambo 2 si estende dalla porzione centrale del blocco 1, così che l’elemento visto in pianta (Fig. 3) appare complessivamente come una T.
Le figure mostrano una realizzazione preferita, in cui la lunghezza L’ è pari a un terzo della lunghezza L; il gambo 2 è esattamente al centro del blocco 1 e definisce due facce 6a e 6b di uguale lunghezza appartenenti al piano S-S; detto gambo 2 definisce inoltre facce laterali 7 e 8 parallele alle facce 3 e 4 e una faccia frontale 9 parallela e opposta alla faccia 5.
Il blocco 1 e il gambo 2 presentano una porzione superiore e una porzione inferiore sagomate per essere accoppiabili con un incastro sostanzialmente di tipo maschio-femmina.
Riferendosi ad esempio alla forma di Figg. da 1 a 4, la porzione superiore del blocco 1 comprende uno smanco orizzontale 10 adiacente al piano di mezzeria S-S e quindi una faccia 11 inclinata; la porzione inferiore presenta un dente 12 corrispondente allo smanco 10, e quindi una faccia inclinata 13 inferiore, parallela alla faccia inclinata superiore 11. Il gambo 2, in modo corrispondente, presenta una parte superiore con uno smanco 14 e una faccia inclinata 15, e una parte inferiore con un dente 16 e una faccia inclinata 17.
Lo smanco e le facce laterali definiscono in sostanza una sede di incastro che, nella vista laterale di Fig. 4, appare conformata sostanzialmente "a V”, e si estende per una quota di incastro G rispetto al piano di sommità dell'elemento. Inferiormente, si individua una corrispondente porzione di innesto che si estende per la quota indicata con H.
Nella forma equivalente di Fig. 5, come si nota, la sagomatura delle facce superiore e inferiore presenta dei tratti curvi. In sostanza il raccordo tra smanco 10 e la faccia inclinata 11 segue un profilo ad arco di cerchio anziché essere squadrato; similmente tra l'opposto smanco 14 e la faccia 15, e tra i denti 12, 16 e le facce 13, 17.
Si nota che la quota G (o H) equivale alla quota di “accoppiamento” di ciascun elemento con quello immediatamente sottostante o soprastante.
E’ chiaro che ulteriori forme, evidenti al tecnico del ramo, potranno essere realizzate come variante di quelle illustrate.
Preferibilmente, uno smusso 18 è provvisto in corrispondenza del raccordo tra la faccia inclinata 11 e la faccia piana posteriore 5, e specularmente tra la faccia inclinata 15 e la faccia piana frontale 9. Detto smusso 18, come sarà più chiaro nel seguito, serve a definire una scanalatura orizzontale lungo la parete formata dagli elementi, per facilitare l’attacco dell’intonaco.
A titolo di esempio, le dimensioni possono essere le seguenti: lunghezza complessiva L pari a circa 45 cm; profondità P (o spessore) di 30 cm; altezza A pari a circa 30 cm. Per l’altezza A, a vantaggio della modularità, si può scegliere un valore preciso di 33.3 cm, in modo che la sovrapposizione di tre blocchi formi un’altezza di un metro. Le quote G e H, indicativamente, possono essere di circa 8-10 cm.
La Fig. 6 mostra schematicamente la disposizione degli elementi per formare una parete piana. Ciascun elemento è ruotato di 180° rispetto a quello adiacente, e ciascuna fila (o corso) è sfalsata rispetto a quella sottostante: ad esempio la Fig. 6 a) mostra il primo corso di elementi e la Fig. 6 b) mostra il secondo corso, sfalsato rispetto al primo di una quota di scostamento (o sfalsamento) indicata con d.
In una forma particolarmente preferita nella quale, come detto, la lunghezza L è pari a 45 cm, la lunghezza L’ del gambo 2 è pari ad un terzo di quella del blocco 1, ovvero 15 cm; il gambo 2 è posizionato esattamente al centro del blocco 1. La quota di scostamento d può essere, ad esempio, pari a 2/3 L ovvero 30 cm.
L’alternarsi delle facce 5 e 9 di ciascun elemento definisce in pratica la faccia piana del muro o parete. Si può notare, in modo particolare, che la disposizione sfalsata degli elementi, grazie alla forma a T, evita la formazione di ponti termici attraverso il muro.
Per posare la prima fila di elementi è possibile preparare una gettata di calcestruzzo di fondazione, che riproduca la sede femmina presentando superfici laterali inclinate come le descritte superfici 11 e 15 e, centralmente, una sede in grado di accogliere i denti 12 e 16. In alternativa, è possibile immergere direttamente il primo corso di elementi nel calcestruzzo fresco.
Preferibilmente, possono essere provvisti pezzi speciali, in particolare per realizzare gli angoli. La Fig. 7 mostra un esempio di elemento d’angolo, indicato complessivamente con C. Esso presenta una forma sostanzialmente ad L, con due facce rispettivamente a 90 gradi atte ad accoppiarsi agli elementi di tipo standard descritti in precedenza, per realizzare l’angolo.
Gli elementi d’angolo vantaggiosamente presentano un foro verticale o una pluralità di fori verticali, per formazione di pilastri di rinforzo mediante getto di calcestruzzo e passaggio di ferri d’armatura.
In Fig. 8 è evidente l’incastro tra un elemento e quello sottostante, grazie alle descritte sagomature superiore e inferiore; si nota inoltre la scanalatura orizzontale provocata dallo smusso 18, che offre un punto di presa per l'intonaco.
La Fig. 9 mostra una variante in cui la quota G è maggiorata rispetto agli elementi standard, per permettere di gettare la corea di un solaio e relativi ferri. Questi elementi sono quindi impiegati, vantaggiosamente, per la fila di sommità.
Altri pezzi speciali possono essere vantaggiosamente impiegati per realizzare l’incastro di pareti divisorie nelle murature portanti delle costruzioni.
Gli elementi sono preferibilmente ottenuti per trafila, in modo da ottenere dimensioni e sagome precise e quindi perfettamente accoppiabili.
E' anche possibile ottenere gli elementi partendo da un unico blocco di lunghezza L e profondità P, asportando due porzioni di materiale per definire il descritto gambo 2.
I materiali preferiti sono argilla oppure calcestruzzo leggero. Se il materiale è argilla, si possono prevedere dei fori; se il materiale è calcestruzzo alleggerito gli elementi sono preferibilmente privi di fori.
Claims (9)
- RIVENDICAZIONI 1) Elemento ad incastro per edilizia, avente un corpo, in pezzo unico, presentante un blocco (1) un gambo (2) individuati tramite un piano di mezzeria (S-S), in cui: detto blocco (1) ha forma sostanzialmente prismatica delimitata da facce piane laterali (3, 4) e da una faccia piana posteriore (5); si estende per una lunghezza definita (L) in una direzione parallela a detto piano (S-S) e presenta un'altezza (A) definita; detto gambo (2) presenta la medesima altezza (A) di detto blocco (1); si estende per una lunghezza (L’) inferiore alla lunghezza (L) del blocco (1); presenta una conformazione che è speculare a quella di detto blocco (1) rispetto a detto piano (S-S); detto blocco (1) e detto gambo (2) hanno una porzione superiore e una porzione inferiore rispettivamente sagomate in modo da essere accoppiabili per incastro.
- 2) Elemento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il gambo (2) è posizionato sostanzialmente al centro della lunghezza (L) del blocco (1), per cui l'elemento assume una conformazione in pianta complessivamente a T.
- 3) Elemento secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che la lunghezza (L’) del gambo (2) è pari a un terzo della lunghezza (L) del blocco (1).
- 4) Elemento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che presenta una porzione superiore sostanzialmente di tipo femmina, che si estende per una quota di incastro (G) rispetto ai piano di massima altezza dell'elemento; presenta inoltre una porzione inferiore sostanzialmente di tipo maschio che si estende per una corrispondente quota (H) uguale a detta quota di incastro (G).
- 5) Elemento secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che la sagomatura della porzione superiore del blocco (1) e del gambo (2) comprende uno smanco orizzontale (10, 14) adiacente al piano di mezzeria (S-S), e prime facce inclinate (11, 15) che definiscono un profilo laterale sostanzialmente a V; la sagomatura della porzione inferiore presenta un dente (12, 16) opposto allo smanco (10, 14) e di dimensioni corrispondenti, e seconde facce inclinate (13, 17) parallele a dette prime facce inclinate (11, 15).
- 6) Elemento secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto smanco (10, 14) e detto dente (12, 16) seguono un profilo ad arco.
- 7) Elemento secondo la rivendicazione 5 o 6, caratterizzato dal fatto alla sommità delle facce inclinate (11 e 15) è provvisto uno smusso (18); detto smusso (18) definisce, lungo la parete formata dagli elementi, una scanalatura che facilita l’attacco dell'intonaco.
- 8) Elemento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che presenta le seguenti dimensioni: lunghezza complessiva (L) di circa 45 cm; profondità (P) di circa 30 cm; altezza (A) di circa 33 cm.
- 9) Elemento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che è realizzato in argilla o calcestruzzo leggero.
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