ITCR20070007A1 - Meccanismo di regolazione di sedile a due posizioni di riposo - Google Patents

Meccanismo di regolazione di sedile a due posizioni di riposo Download PDF

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ITCR20070007A1
ITCR20070007A1 IT000007A ITCR20070007A ITCR20070007A1 IT CR20070007 A1 ITCR20070007 A1 IT CR20070007A1 IT 000007 A IT000007 A IT 000007A IT CR20070007 A ITCR20070007 A IT CR20070007A IT CR20070007 A1 ITCR20070007 A1 IT CR20070007A1
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seat
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IT000007A
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Massimo Costaglia
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L & P Property Management Company
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Description

MECCANISMO DI REGOLAZIONE DI SEDILE A DUE
POSIZIONI DI RIPOSO
OGGETTO DELL’INVENZIONE
Questa invenzione concerne in generale meccanismi di controllo di una sedia, e più in particolare un meccanismo che permette all’angolo del fondo di un sedile di essere regolato tra due posizioni di riposo.
Le tipiche sedie per ufficio e similari sono dotate di una piastra sedile a cui è fissato il vero e proprio sedile della sedia. Nella maggior parte delle sedie, il sedile e la piastra sedile sono orientati parallelamente alla superficie su cui poggia la sedia. In altre parole, il sedile è generalmente orizzontale. Tuttavia, per taluni utilizzatori o per talune situazioni di utilizzo, una leggera inclinazione del sedile può altresì fornire una maggiore comodità. In una tale disposizione il sedile viene inclinato in modo che la parte posteriore del sedile sia leggermente più alta rispetto alla parte anteriore del sedile. Questa può essere denominata una “posizione da lavoro” o una “posizione da computer”. Lo scopo di una tale disposizione è di aumentare la comodità degli utilizzatori per periodi di tempo lunghi e di fornire un supporto appropriato per queste posizioni da lavoro.
La presente invenzione fornisce una caratteristica per una sedia che permette al sedile di essere collocato in una o nell’altra di due posizioni distinte, una posizione generalmente orizzontale e una posizione inclinata. Il gruppo presenta una costruzione relativamente semplice ed è pertanto fabbricato facilmente. Tale semplice approccio riduce inoltre i costi e risulta più intuitivo per gli utilizzatori della sedia. BREVE SOMMARIO DELL’INVENZIONE
La presente invenzione fornisce pertanto un gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo, che permette di variare l’angolo di sedile su una sedia tra due posizioni distinte. Il gruppo è fissato a un gruppo di regolazione di schienale a J e a una prima piastra di un meccanismo di controllo di inclinazione. Una seconda piastra è accoppiata in modo scorrevole con la prima piastra, e un sedile è accoppiato con la seconda piastra.
Il gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo, sposta la seconda piastra, e di conseguenza, il sedile tra le due posizioni distinte. In una prima posizione, il sedile è generalmente orizzontale, mentre in una seconda posizione, il sedile è inclinato di un angolo rispetto al piano orizzontale. Benché siano possibili numerosi angoli, l’angolo di inclinazione preferito è di
gruppo include meccanismi di regolazione sinistri e destri, un’asta, e una leva. I meccanismi di regolazione sinistri e destri sono l’uno speculare all’altro. I meccanismi di regolazione sinistri e destri sono montati rispettivamente alla prima piastra e al gruppo di schienale a J su ciascun lato. Ciascuno dei meccanismi di regolazione include un alloggiamento, e una camma. La camma include una camma interna e un collare. La camma interna è una camma eccentrica che è ricevuta in una superficie di appoggio. Il collare è ricevuto all’interno di una porzione della camma interna e di un’apertura in ciascuna parete laterale del gruppo di schienale a J. L’asta è collocata all’interno di una sede per chiavetta nel collare e nella camma interna e si estende all’interno del gruppo di schienale a J tra i meccanismi di regolazione sinistri e destri. La leva è fissata all’asta vicino al meccanismo di regolazione destro. La leva viene utilizzata al fine di fare ruotare le camme all’interno dei loro rispettivi alloggiamenti spostando in tal modo la prima piastra rispetto al gruppo di schienale a J.
Man mano che vengono ruotate le camme eccentriche, il sedile si sposta tra una prima posizione, generalmente orizzontale, e una seconda posizione inclinata. Le camme possono essere bloccate in entrambe queste posizioni.
Ulteriori aspetti dell’invenzione, insieme ai vantaggi e alle nuove caratteristiche ad essa attinenti, verranno descritti parzialmente nella descrizione che segue, e saranno parzialmente chiari ai tecnici del ramo dall’esame di quanto segue, o appresi dalla realizzazione dell'invenzione. Gli scopi e i vantaggi dell’invenzione potranno essere realizzati e ottenuti tramite mezzi, strumenti e combinazioni illustrati in particolare nelle rivendicazioni dipendenti.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Nei disegni allegati che costituiscono parte integrante della descrizione e che devono essere interpretati unitamente ad essa, e in cui vengono utilizzati numeri di riferimento uguali per indicare parti uguali nelle varie viste:
la FIG. 1 è una vista prospettica di una sedia della presente invenzione raffigurante un gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo, e una guida di sedile fissata a un meccanismo di controllo di inclinazione;
la FIG. 2 è una vista prospettica del gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo, e della guida di sedile fissata al meccanismo di controllo di inclinazione;
la FIG. 3 è una vista laterale mostrante il gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo, in una prima posizione; la FIG. 4 è una vista simile a FIG. 3 ma mostrante il gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo, in una seconda posizione;
la FIG. 5 è una vista simile a FIG. 2 ma con il gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo, esploso in modo da mostrare i particolari;
la FIG 6 è una vista ingrandita, esplosa, di un meccanismo di regolazione sinistro del gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo;
la FIG. 7 è una vista ingrandita del meccanismo di regolazione sinistro del gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo nella prima posizione; e
la FIG. 8 è una vista ingrandita del meccanismo di regolazione sinistro del gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo nella seconda posizione.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’INVENZIONE
Con riferimento iniziale alla Fig. 1, una sedia incorporante i principi dell’invenzione è generalmente indicata con il numero di riferimento 10. La sedia 10 è dotata di un gruppo di base 12. Il gruppo di base 12 presenta preferibilmente diverse ruote orientabili 14 supportate in modo operativo sulle estremità esterne di diverse gambe di supporto 16 corrispondenti. Le gambe di supporto 16 convergono in una colonna di supporto 18. Preferibilmente, la colonna di supporto 18 e le gambe di supporto 16 sono formate in modo solidale in un sol pezzo. La colonna 18 supporta preferibilmente un cilindro a gas 20. Come è noto ai tecnici del ramo, il cilindro a gas 20 permette all’altezza della sedia 10 di essere regolata da un occupante. La costruzione della base 12 e della colonna 18 è ben nota ai tecnici del settore delle sedie.
Con riferimento ora alle Figg. 1 e 2, è mostrato un meccanismo di controllo di inclinazione 22 accoppiato con il cilinclro a gas 20. È noto a un tecnico del ramo che il meccanismo di controllo di inclinazione 22 contiene un alloggiamento 24 e varie parti interne che controllano l'inclinazione della sedia 10. Le porzioni interne sono descritte in dettaglio nel Brevetto U.S. No. 7,014,262, il cui contenuto è incorporato come riferimento. Il meccanismo di controllo di inclinazione 22 supporta opzionalmente un meccanismo di regolazione di profondità di sedile 26. In particolare, il sedile 28 è accoppiato con il meccanismo di regolazione di profondità di sedile 26 che, a sua volta, è accoppiato con il meccanismo di controllo di inclinazione 22. Come sopra specificato, il meccanismo di regolazione di profondità di sedile è opzionale, e non è necessario che sia presente per la realizzazione dell’invenzione ivi descritta. Qualora non si utilizzi il meccanismo di regolazione, la piastra sedile è accoppiata direttamente con il sedile. Il meccanismo di controllo di inclinazione 22 include un foro nella sua parte inferiore, non mostrato, che alloggia una porzione superiore del cilindro a gas 20. La porzione superiore del cilindro 20 è quindi fissata al meccanismo di controllo di inclinazione 22 in modo che quando il cilindro 20 si estende e si ritrae, il meccanismo di controllo di inclinazione 22 corrispondentemente si sposti verso l’alto e verso il basso. Preferibilmente, questo accoppiamento viene realizzato attraverso una boccola conica, come è noto ai tecnici del ramo. Con il meccanismo di controllo di inclinazione 22 sono inoltre accoppiati una coppia di braccioli 30 e uno schienale 32. L’accoppiamento dello schienale 32 al meccanismo di controllo di inclinazione 22 è realizzato tramite una barra di supporto dello schienale a J 34 e un gruppo di regolazione di schienale a J 36. Il gruppo di regolazione di schienale a J 36 contiene una piastra superiore 35 e una coppia di pareti laterali 37 che si sviluppano verso il basso aventi ciascuna un’apertura 39, come mostrato in figura 5.
Con riferimento ancora alle Figg. 1 e 2, a scopo di completezza, si discuterà l’opzionale meccanismo di regolazione di profondità di sedile 26. Il meccanismo di regolazione di profondità di sedile 26 è descritto nella domanda di brevetto US No. 11/210,299, Pubblicazione No. US-2006-0071525-A1, (“la domanda ‘299”), il cui contenuto è incorporato come riferimento. Il meccanismo di regolazione di profondità di sedile 26 è fissato al meccanismo di controllo di inclinazione 22. Il meccanismo di controllo di inclinazione 22 tipicamente si accoppia in modo operativo con la base 12, il sedile 28, e lo schienale 32, come noto ai tecnici del ramo. Il meccanismo di regolazione di profondità di sedile 26 include una prima piastra 38, una seconda piastra 40, e un meccanismo di leve 41. La seconda piastra 40 è accoppiata in modo scorrevole con la prima piastra 38 la quale a sua volta è accoppiata con il meccanismo di controllo di inclinazione 22 come viene discusso di seguito. Il meccanismo di leve 41 controlla la relazione avanti e indietro tra le seconde e le prime piastre 40, 38.
Con riferimento ora alla Fig. 5, verrà discussa la prima piastra 38. La prima piastra 38 è generalmente planare, presentante superfici superiori e inferiori 42, 44, un bordo anteriore 46, un bordo posteriore 48 e bordi laterali 50, 52, una porzione centrale 54, e una coppia di pareti laterali 56, 58. La prima piastra 38 è preferibilmente realizzata in acciaio stampato, benché si possa utilizzare un qualsiasi altro materiale. Il bordo posteriore 48 contiene una pluralità di sporgenze 60 utilizzate per accoppiare una molla 62, mostrata in figura 2, alla seconda piastra 40. La porzione centrale 54 contiene un’apertura generalmente rettangolare 64 e un’apertura 66. L’apertura rettangolare 64 riceve una porzione del meccanismo di leve 41, mentre l’apertura 66 è utilizzata per accoppiare una molla, non mostrata, a una porzione del meccanismo di leve 41. Ciascuna delle pareti laterali 56, 58 è formata da una sfinestratura separata della porzione centrale 54 e che si sviluppa verso il basso da questa, fornendo pertanto una coppia di aperture ubicate tra i bordi laterali 50, 52. I bordi laterali 50, 52 si sviluppano verso l’esterno dalla porzione centrale 54 e sono collegati a questa tramite i bordi anteriori e posteriori 46, 48. Ciascuno dei bordi laterali 50, 52 è parzialmente a gradini in modo da presentare una porzione con un profilo rialzato. I bordi laterali 50, 52 includono inoltre una superficie 70 che è allineata nello stesso piano della porzione centrale 54. I bordi laterali 50, 52 sono utilizzati per accoppiare in modo scorrevole la prima piastra 38 con la seconda piastra 40. I bordi laterali 50, 52 e il bordo posteriore 48 contengono ciascuno una coppia di aperture di fissaggio 73, 75, il cui scopo sarà ulteriormente discusso in seguito. Come si può vedere meglio in figura 5, ciascuna parte laterale 56, 58 presenta un foro 77, il cui scopo sarà descritto in seguito. Ciascuno dei bordi laterali 50, 52 contiene inoltre una coppia di rientranze 72, ciascuna delle quali riceve un blocco di guida 74. Benché non mostrati, resta inteso che i blocchi di guida 74 facilitano lo spostamento scorrevole tra la seconda piastra 40 e la prima piastra 38. In particolare, i blocchi di guida 74 sono collocati all’interno delle rientranze 72 per fornire uno strato di materiale tra la prima piastra 38 e la seconda piastra 40 in modo da facilitare lo spostamento tra queste. Benché si possa utilizzare un qualsiasi altro materiale idoneo per i blocchi di guida 74, i blocchi di guida 74 sono preferibilmente realizzati in un materiale durevole, a basso attrito come ad esempio polietilene, polipropilene, resina acetalica o nylon che facilita l’azione di scorrimento della piastra superiore.
La seconda piastra 40 è illustrata in Fig. 2 e include una pluralità di fori di montaggio 82 vicino al perimetro di questa i quali facilitano il fissaggio della piastra 40 alla parte inferiore del sedile 28. La seconda piastra 40 è preferibilmente realizzata in acciaio stampato, benché si possa utilizzare un qualsiasi altro materiale. La seconda piastra 40 è generalmente planare, presentante superfici superiori e inferiori 84, 86, una porzione centrale 88, e un bordo anteriore, un bordo posteriore e bordi laterali 90, 92, 94. Ciascuno dei bordi 94 è a gradini in modo da presentare una porzione con un profilo rialzato in cui sono formati i fori di montaggio 82 atti a ricevere dispositivi di fissaggio per fissare la seconda piastra 40 al sedile 28. Le porzioni con profilo rialzato sono elevate al di sopra della porzione centrale 88 della seconda piastra 40. Le porzioni con profilo rialzato includono inoltre una sporgenza verso il basso 96. La sporgenza verso il basso 96 contiene una porzione sporgente verso l'interno 98 che crea una sezione trasversale a C 100. Benché non mostrata, resta inteso che la sezione trasversale a C 100 riceve i blocchi di guida 74 sulla prima piastra 38. In particolare, come sopra specificato, i blocchi di guida 74 sono collocati nelle rientranze 72 della prima piastra 38 e vengono poi posizionati all’interno della sezione trasversale a C 100 della seconda piastra 40. Pertanto, i blocchi di guida 74 forniscono uno strato di materiale tra la prima piastra 38 e la seconda piastra 40 per facilitare lo spostamento tra queste. La seconda piastra 40 contiene inoltre una coppia di dispositivi di fermo, non mostrati, ubicati in corrispondenza di una posizione arretrata della sezione trasversale a C 100 che ha la funzione di limitare la corsa totale della seconda piastra 40 rispetto alla prima piastra 38.
Con riferimento ancora alla Fig. 2, i fori di montaggio 82 sono preferibilmente disposti secondo uno schema corrispondente a quello dei fori di montaggio del sedile 28 in modo che il meccanismo di regolazione di profondità di sedile 26 possa essere montato al sedile 28 senza richiedere una modificazione. Preferibilmente, serie multiple di fori di montaggio 82 sono formate nella seconda piastra
che il sedile 28 possa essere montato sul meccanismo di regolazione di profondità di sedile 26 in posizioni multiple avanti e indietro. Tuttavia, è possibile formare la piastra 40 con solo una singola serie di fori di montaggio 82 se desiderato.
La porzione centrale 88 contiene una coppia di aperture generalmente rettangolari 104, 106 e un’apertura a M 108 con una pluralità di sporgenze 110 collocate vicino al bordo anteriore 90. Le sporgenze 110 hanno la funzione di fissare una molla 62 collegata alle sporgenze 60 della prima piastra 38 per spingere la seconda piastra 40 rispetto alla prima piastra 38. La porzione centrale 38 contiene inoltre un’apertura 112 e una cremagliera con profilo abbassato 114 che è orientata parallelamente alla linea di spostamento della seconda piastra 40. L’apertura 112 è generalmente rettangolare, formata in adiacenza alla cremagliera 114 e permette l’accoppiamento con una porzione del meccanismo di leve 42. La cremagliera 114 è sagomata come mostrato e contiene una pluralità di denti 116. Inoltre, la lunghezza della cremagliera 114, ed il numero di denti 116 in essa, sono determinati dal numero di posizioni distinte desiderate dal fabbricante del gruppo di regolazione di profondità di sedile 26. Ad esempio, come mostrato in figura 2, la cremagliera 114 può avere una lunghezza che permette sei posizioni distinte.
Come mostrato nelle Figg. da 2 a 5, il meccanismo di leve 41, descritto nella domanda di brevetto US No. 11/210,299, Pubblicazione No. US-2006-0071525-A1, contiene un dente di arresto 118 con una pluralità di denti 120, un braccio a pala 122, e un sistema di trasmissione a camme 124. Benché nelle figure il meccanismo di leve sia mostrato sul lato destro, con la leva di regolazione di altezza di sedile a sinistra, resta inteso che queste due leve e le loro parti corrispondenti possono essere invertite, in modo che il meccanismo di leve 41 e le sue parti corrispondenti siano sul lato sinistro del meccanismo di controllo di inclinazione 22. I denti 120 del dente di arresto 118 si accoppiano con i denti 116 della cremagliera 114. Di conseguenza, quando viene girato il braccio a pala 122 del meccanismo di leve 41, il sistema di trasmissione a camme 124 sposta il dente di arresto 118 facendo sì che i denti 120 del dente di arresto 118 si impegnino con i denti 116 della cremagliera 114 e si disimpegnino da essi. Nella posizione impegnata, la seconda piastra 40 non può spostarsi rispetto alla prima piastra 38. Nella posizione disimpegnata, la seconda piastra 40 e il sedile 28 della sedia possano spostarsi rispetto alla prima piastra 38. Di conseguenza, si può regolare la profondità del sedile 28 rispetto alla base 12 e allo schienale 32. L’impegno e il disimpegno dei denti 120 del dente di arresto 118 con i denti 116 della cremagliera 114 permettono alla seconda piastra 40 di essere regolata rispetto alla prima piastra 38.
Come mostrato nelle Figg. 1 e 2, la sedia include inoltre un gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo 126. Il gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo 126 blocca la seconda piastra 40, e quindi il sedile 28 in due posizioni distinte. In una prima posizione, la seconda piastra 40 è generalmente orizzontale, come si vede meglio in figura 3. In una seconda posizione, la seconda piastra 40 è inclinata ad un angolo di cinque gradi rispetto al piano orizzontale, come si vede meglio in figura 4. Come si vede in figura 2, il gruppo 126 è accoppiato sia con il gruppo di schienale a J 36, sia con la prima piastra 38.
Come mostrato nelle Figg. 5 e 6, il gruppo 126 include meccanismi di regolazione sinistri e destri 128, 130, un’asta 132, e una leva 134. I meccanismi di regolazione sinistri e destri 128, 130 sono tra loro immagini speculari. Ciascuno dei meccanismi 128, 130 include un alloggiamento 136 e una camma 137. Le Figg. da 6 a 8 mostrano il meccanismo 128 e resta inteso che i componenti discussi in seguito si trovano in entrambi i meccanismi di regolazione sinistri e destri 128, 130. L’alloggiamento 136 include una porzione di montaggio 142 e una superficie di appoggio di camma 144. La porzione di montaggio 142 è sagomata come mostrato e si accoppia con una parte inferiore 146 della prima piastra 38. La porzione di montaggio 142 contiene una porzione superiore 148 e una linguetta 150, ciascuna avente un’apertura filettata 152, 154 che si allinea con le aperture 73, 75 nella prima piastra 38 e riceve i bulloni 156 per il montaggio dell’alloggiamento 136 alla prima piastra 38. Come si vede in Fig. 5, l’alloggiamento contiene inoltre un foro coperto 157 per facilitare il fissaggio come descritto in seguito. La superficie di appoggio di camma 144 è sagomata come mostrato e include una parete 158, una superficie interna della camma 160, e una superficie esterna 162. La superficie esterna 162 contiene linguette superiori e inferiori 164, 166 che sono utilizzate per bloccare in sede la camma interna 138 in modo che non possa ruotare, come sarà discusso in seguito. La superficie interna della camma 160 e la parete 158 si combinano per creare una cavità di camma 168 con una sezione trasversale che riceve la camma interna 138, come mostrato nelle Figg. 7 e 8. La parete 158 include inoltre un’apertura allungata 170, il cui scopo verrà discusso ulteriormente in seguito.
Con riferimento ancora alla Fig. 6, verrà discussa la camma 137. La camma 137 contiene una camma interna 138 e un collare 140. La camma interna 138 è una camma eccentrica contenente prime e seconde estremità arrotondate 172, 174 e una sezione centrale allungata 176 che si estende tra queste. La prima estremità arrotondata 172 include primi e secondi fori interni 178, 180. Il primo foro 178 contiene una parete 182 e una parete 184. Il secondo foro interno 180 è una sede per chiavetta ubicata nella parete 184 del primo foro interno 178. La seconda estremità arrotondata 174 contiene una rientranza 186 e un nottolino 188 che sporge da questa. Il nottolino 188 unitamente alle linguette superiori e inferiori 164, 166 blocca in sede la camma interna 138 in modo che possa ruotare, come verrà descritto ulteriormente in seguito.
Il collare 140 include una linguetta oblunga 190, un collare del foro 192, e un collare della parete 194. Il collare del foro 192 sporge verso l’esterno da un primo lato 195 della linguetta oblunga 190 mentre il collare della parete 194 sporge verso l’esterno da un secondo lato 196 della linguetta oblunga 190. Un foro di una sede per chiavetta 198 si estende attraverso la linguetta oblunga 190, il collare del foro 192, e il collare della parete 194.
Con riferimento ora alla Fig. 5, verrà descritta l’asta 132. L’asta 132 contiene una coppia di chiavette di accoppiamento 200 (solo una è mostrata), una chiavetta di leva 202, e una coppia di estremità filettate 204 (solo una è mostrata). Le chiavette di accoppiamento 200 sono distanziate lungo l’asta 132 e sono destinate a essere ricevute nelle sedi per chiavetta 180, 198 della camma interna 138 e nel collare 140, rispettivamente. La leva 134 è ricevuta sulla chiavetta di leva 202 ed è accoppiata con l’estremità filettata 204 dell’asta 132 tramite un bullone 206.
Con riferimento ora alle Figg. da 5 a 8 verrà discusso il gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo 126. La Fig. 6 mostra una vista esplosa del meccanismo 128 mentre le Figg. 7 e 8 mostrano viste complessive. Dapprima, verrà discusso il gruppo del meccanismo 128. Inoltre, resta intesto che il gruppo dei meccanismi sinistri e destri 128, 130 sono uguali.
Con riferimento ora alla Fig. 6, il collare del foro 192 del collare 140 viene dapprima posto all’interno del primo foro interno 178 della camma interna 138 per il montaggio della camma 137. Successivamente, la camma 137 viene posta all’interno della cavità di camma 168 della superficie di appoggio di camma 144 dell’alloggiamento 136. A questo punto il montaggio dei meccanismi sinistri e destri 128, 130 è completo.
Successivamente, l’asta 132 viene posta all’interno delle aperture 39 nelle pareti laterali 37 del gruppo di regolazione di schienale a J 36 in modo che le estremità dell’asta 132 sporgano da queste. I meccanismi di regolazione sinistri e destri 128, 130 vengono poi posti sulle estremità dell’asta 132 in modo che l’asta 132 venga posta nell’apertura allungata 170 nel meccanismo destro 130, attraverso la sede per chiavetta 180 nella camma interna 138 e attraverso la sede per chiavetta 198 nel collare della parete 194 del collare 140 che è ricevuto nella parete laterale 37 del gruppo di regolazione di schienale a J 36. Le chiavette di accoppiamento 200 si allineano e sono ricevute all’interno delle sedi per chiavetta 180, 198 della camma interna 138 e nel collare 140. La leva 134 viene poi posta sulla chiavetta di leva 202 e accoppiata con l’estremità filettata 204 dell’asta 132 tramite il bullone 206 vicino al meccanismo destro 130. Successivamente, un bullone e una guarnizione 208 vengono posti all’interno dell’estremità filettata opposta dell’asta 132, non mostrata, vicino al meccanismo sinistro 128. Bulloni 156 vengono posti attraverso le aperture 73, 75 nella prima piastra 38 e avvitati nelle aperture filettate 152, 154 nella porzione superiore 148 e nella linguetta 150 dell’alloggiamento 136 di ciascuno dei meccanismi sinistri e destri 128, 130. Viti autofilettanti 209 vengono poste attraverso fori 157 e avvitate in fori 77 per trattenere ulteriormente in sede l’alloggiamento 136.
Con riferimento ora alle Figg. 3, 4, 7 e 8, verrà discusso il funzionamento del gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo 126. Le Figg. 3 e 7 mostrano il gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo 126 nella prima posizione, generalmente orizzontale. Le Figg. 4 e 8 mostrano il gruppo di regolazione di angolo di sedile, a due posizioni di riposo 126 nella seconda posizione inclinata. Nella prima posizione, il nottolino 188 è ubicato vicino alla linguetta inferiore di fondo 166 mentre l’asta 132 è ubicata in corrispondenza di un’estremità superiore 210 della scanalatura allungata 170. Inoltre, la prima estremità arrotondata 172 è ubicata vicino a una porzione superiore 218 della superficie interna della camma 160 mentre la seconda estremità arrotondata 174 è ubicata vicino a una porzione inferiore 220 della superficie interna della camma 160.
Al fine di spostare il gruppo 126 dalla prima posizione alla seconda posizione, la leva 134 viene girata in senso orario, mostrata con il numero di riferimento 214. Man mano che la leva 134 viene girata in senso orario, la seconda estremità arrotondata 174 ruota con l’asta 132. Quando si applica una pressione, il nottolino 188 si sposta dietro la linguetta 166. La seconda estremità 174 della camma si sposta quindi dalla porzione inferiore 220 della superficie interna della camma 160 alla porzione superiore 218 della superficie interna della camma 160, come mostrato dalla freccia 216. Ciò esercita una forza verso l’alto, provocando lo spostamento verso l’alto della porzione posteriore 48 della prima piastra 38. Inoltre, man mano che la leva 134 e l’asta 132 ruotano, la prima estremità arrotondata 172 si sposta verso il basso rispetto all’alloggiamento 137 dalla porzione superiore 218 della superficie interna della camma 160 alla porzione inferiore 220 della superficie interna della camma 160. Man mano che l’asta 132 ruota, essa può traslare all’interno dell’apertura 39, spostandosi da una posizione più arretrata a una posizione più avanzata. Come mostrato in Fig. 7, la linguetta 190 è posizionata in modo da coprire la zona aperta dell’apertura 39 quando è nella prima posizione. Man mano che la camma ruota verso la seconda posizione di figura 8, anche la linguetta 190 ruota in modo da coprire la zona appena aperta dell’apertura 39.
Nella seconda posizione, come mostrato in Fig. 8, il nottolino 188 è impegnato con la linguetta superiore 164 mentre l’asta 132 è ubicata in corrispondenza dell’estremità inferiore 212 della scanalatura allungata 170. Inoltre, la prima estremità arrotondata 172 è ubicata vicino alla porzione inferiore 220 della superficie interna della camma 160 mentre la seconda estremità arrotondata 174 è ubicata vicino alla porzione superiore 218 della superficie interna della camma 160. Il nottolino 188 unitamente alle linguette 166, 164, ha la funzione di bloccare il gruppo 126 nelle prime e seconde posizioni, rispettivamente.
Pertanto, tramite un semplice spostamento della leva 134, il sedile viene facilmente spostato tra due distinte posizioni di riposo. Il meccanismo descritto occupa uno spazio aggiuntivo limitato, e presenta una costruzione relativamente semplice.
Da quanto sopra è chiaro che quest’invenzione è particolarmente atta a raggiungere i fini e gli scopi sopraesposti, e ad ottenere altri vantaggi, i quali sono ovvi e inerenti al dispositivo. Resta inteso che certe caratteristiche e certi sottoinsiemi sono di utilità e possono essere impiegati senza riferimento ad altre caratteristiche o ad altri sottoinsiemi. Tutto è ciò è contemplato. Sarà chiaro ai tecnici del ramo che la presente invenzione non è limitata a quanto precedentemente mostrato e descritto in particolare. Al contrario, tutto quanto qui esposto o mostrato nei disegni allegati deve essere interpretato come illustrativo e non limitativo.

Claims (18)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Gruppo di regolazione di angolo di sedile per l’utilizzo con un meccanismo di inclinazione di sedia, il meccanismo di inclinazione comprendente un alloggiamento, un gruppo posteriore di fissaggio accoppiato con l’alloggiamento, e una piastra sedile atta ad essere accoppiata con un sedile di sedia e ad essere accoppiata in modo girevole in corrispondenza di un’estremità anteriore all’alloggiamento, il gruppo di regolazione di angolo di sedile comprendente: un alloggiamento di camma accoppiato con la piastra sedile vicino alla parte posteriore della piastra sedile, l’alloggiamento di camma definente una cavità di camma; una camma ubicata all’interno della cavità di camma, la camma definente due posizioni; un’asta accoppiata in modo girevole con il gruppo posteriore di fissaggio, l’asta essendo inoltre accoppiata con la camma in modo che la camma e l’asta ruotino insieme; e una leva accoppiata con l’asta in modo che la rotazione della leva faccia ruotare l’asta e la camma; in cui la rotazione della leva facente ruotare la camma all’interno della cavità sposta la camma tra le due posizioni, spostando di conseguenza l’alloggiamento di camma e la parte posteriore della piastra sedile tra due posizioni.
  2. 2. Gruppo di regolazione di angolo di sedile secondo la rivendicazione 1, in cui l’asta si estende attraverso il gruppo posteriore di fissaggio, il gruppo di regolazione di angolo di sedile comprendente inoltre uno di detti alloggiamenti di camma su ciascun lato del gruppo posteriore di fissaggio, ciascuna camma avente la cavità di camma e la camma ubicata all'interno della rispettiva cavità, in cui la rotazione della leva sposta gli alloggiamenti di camma e la parte posteriore del sedile tra le due posizioni.
  3. 3. Gruppo di regolazione di angolo di sedile secondo la rivendicazione 2, in cui una porzione di ciascuna camma è ricevuta in una scanalatura nella parete laterale del gruppo posteriore di fissaggio in modo che detto gruppo posteriore possa spostarsi rispetto a detta camma.
  4. 4. Gruppo di regolazione di angolo di sedile secondo la rivendicazione 2, in cui l’alloggiamento di camma include una scanalatura allungata posizionata in adiacenza alla cavità di camma, la scanalatura permettendo lo spostamento di detta asta man mano che la leva sposta la camma, e di conseguenza degli alloggiamenti di camma e della parte posteriore della piastra sedile tra le due posizioni.
  5. 5. Gruppo di regolazione di angolo di sedile secondo la rivendicazione 2, in cui la camma include un collare di camma e una camma eccentrica inchiavettati all’asta, il collare di camma essendo trattenuto all’interno della scanalatura nel gruppo posteriore di fissaggio, e la camma eccentrica essendo trattenuta all’interno della cavità di camma.
  6. 6. Gruppo di regolazione di angolo di sedile secondo la rivendicazione 5, in cui nella seconda posizione la prima estremità arrotondata è ubicata in corrispondenza della porzione inferiore della superficie interna della camma e la seconda estremità arrotondata è ubicata in corrispondenza della porzione superiore della superficie interna della camma.
  7. 7. Gruppo di regolazione di angolo di sedile secondo la rivendicazione 6, in cui la camma eccentrica ha una sagoma ovale allungata, con l’asta inchiavettata vicino a un’estremità della sagoma ovale.
  8. 8. Gruppo di regolazione di angolo di sedile secondo la rivendicazione 7, in cui la camma eccentrica presenta un nottolino a molla estendentesi verso l’esterno lontano dall’estremità della camma inchiavettata all’asta, e in cui l’alloggiamento di camma include una coppia di linguette sporgenti, il dente di arresto e una rispettiva linguetta azionabili in modo da trattenere il gruppo di regolazione di sedile in una delle due posizioni.
  9. 9. Gruppo di regolazione di altezza di sedile secondo la rivendicazione 8, in cui una prima posizione delle due posizioni orienta la piastra sedile generalmente in modo orizzontale e una seconda posizione delle due posizioni orienta la piastra sedile ad un angolo con la parte posteriore del sedile più alta rispetto alla parte anteriore del sedile.
  10. 10. Gruppo di regolazione di angolo di sedile per l’utilizzo con una sedia avente una base, un meccanismo di controllo di inclinazione supportato dalla base il quale permette al sedile di essere inclinato rispetto alla base, il meccanismo di controllo di inclinazione avente un corpo principale e una piastra sedile accoppiata in modo girevole con una porzione anteriore del corpo principale, il sedile essendo supportato dalla piastra sedile, e uno schienale accoppiato con il meccanismo di controllo di inclinazione tramite un gruppo posteriore, il gruppo comprendente: una coppia di meccanismi di regolazione, ciascuna coppia dei meccanismi di regolazione essendo accoppiata con il gruppo posteriore e ubicata verso l’esterno da questo, ciascuno dei meccanismi di regolazione comprendente: un alloggiamento accoppiato con una porzione posteriore della piastra sedile, una camma ricevuta all’interno dell’alloggiamento, la camma comprendente un’apertura inchiavettata, e un’asta ricevuta fissamente all’interno dell’apertura inchiavettata e intercollegante la coppia di meccanismi di regolazione in modo che la rotazione di detta asta faccia ruotare dette camme all’interno di detti alloggiamenti, in cui la rotazione di dette camme provoca lo spostamento degli alloggiamenti, e provoca a sua volta la rotazione della piastra sedile attorno alla parte anteriore della piastra sedile.
  11. 11. Gruppo di regolazione di angolo di sedile secondo la rivendicazione 10, in cui ciascun alloggiamento include una cavità di camma con una superficie interna della camma, una scanalatura allungata, e primi e secondi dispostivi di arresto.
  12. 12. Gruppo di regolazione di angolo di sedile secondo la rivendicazione 11, in cui la camma include una prima estremità inchiavettata all’asta e una seconda estremità avente un dente di arresto estendentesi, il dente di arresto azionabile con detti primi e secondi dispositivi di fermo in modo da trattenere la piastra sedile nelle prime e nelle seconde posizioni rispetto alla base della sedia.
  13. 13. Gruppo di regolazione di angolo di sedile secondo la rivendicazione 12, in cui nella prima posizione la prima estremità è ubicata in corrispondenza di una porzione superiore della superficie interna della camma, la seconda estremità è ubicata in corrispondenza di una porzione inferiore della superficie interna della camma, e la linguetta è a contatto con il secondo dispositivo di fermo.
  14. 14. Gruppo di regolazione di angolo di sedile secondo la rivendicazione 13, in cui nella seconda posizione la prima estremità è ubicata in corrispondenza della porzione inferiore della superficie interna della camma, la seconda estremità è ubicata in corrispondenza della porzione superiore della superficie interna della camma, e la linguetta è a contatto con il primo dispositivo di fermo.
  15. 15. Gruppo di regolazione di angolo di sedile secondo la rivendicazione 14, in cui nella prima posizione la piastra sedile è orientata generalmente in modo orizzontale e nella seconda posizione la piastra sedile è inclinata ad un angolo in modo che la parte posteriore del sedile sia più alta rispetto alla parte anteriore del sedile.
  16. 16. Meccanismo di regolazione di angolo di sedile a due posizioni per l’utilizzo su una sedia avente una piastra sedile con un’estremità in posizione avanzata accoppiata in modo girevole con un meccanismo di controllo di inclinazione, comprendente: mezzi atti a ruotare un’estremità in posizione arretrata della piastra sedile rispetto al meccanismo di controllo di inclinazione, un’asta accoppiata in modo girevole con il meccanismo di controllo di inclinazione e con i mezzi girevoli in modo che detta asta agisca su detti mezzi girevoli; e una leva accoppiata con l’asta in modo che la rotazione della leva faccia ruotare l’asta e agisca su detti mezzi girevoli; in cui la rotazione della leva fa ruotare l’asta e fa sì che i mezzi girevoli ruotino l’estremità in posizione arretrata della piastra sedile tra due posizioni distinte rispetto all’estremità in posizione avanzata della piastra sedile.
  17. 17. Meccanismo di regolazione di angolo di sedile secondo la rivendicazione 16, comprendente inoltre mezzi atti a trattenere in modo selettivo la piastra sedile in ciascuna delle due posizioni distinte.
  18. 18. Meccanismo di regolazione di angolo di sedile secondo la rivendicazione 17, in cui detti mezzi di fermo sono solidali con detti mezzi girevoli.
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