ITCS20120037A1 - Solaio misto in lamiera grecata e calcestruzzo per edifici - Google Patents

Solaio misto in lamiera grecata e calcestruzzo per edifici Download PDF

Info

Publication number
ITCS20120037A1
ITCS20120037A1 IT000037A ITCS20120037A ITCS20120037A1 IT CS20120037 A1 ITCS20120037 A1 IT CS20120037A1 IT 000037 A IT000037 A IT 000037A IT CS20120037 A ITCS20120037 A IT CS20120037A IT CS20120037 A1 ITCS20120037 A1 IT CS20120037A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
concrete
corrugated sheet
buildings
brackets
electro
Prior art date
Application number
IT000037A
Other languages
English (en)
Inventor
Giuseppe Grande
Original Assignee
Giuseppe Grande
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Giuseppe Grande filed Critical Giuseppe Grande
Priority to IT000037A priority Critical patent/ITCS20120037A1/it
Priority to EP13158200.9A priority patent/EP2636808A1/en
Publication of ITCS20120037A1 publication Critical patent/ITCS20120037A1/it

Links

Classifications

    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E04BUILDING
    • E04BGENERAL BUILDING CONSTRUCTIONS; WALLS, e.g. PARTITIONS; ROOFS; FLOORS; CEILINGS; INSULATION OR OTHER PROTECTION OF BUILDINGS
    • E04B5/00Floors; Floor construction with regard to insulation; Connections specially adapted therefor
    • E04B5/16Load-carrying floor structures wholly or partly cast or similarly formed in situ
    • E04B5/32Floor structures wholly cast in situ with or without form units or reinforcements
    • E04B5/36Floor structures wholly cast in situ with or without form units or reinforcements with form units as part of the floor
    • E04B5/38Floor structures wholly cast in situ with or without form units or reinforcements with form units as part of the floor with slab-shaped form units acting simultaneously as reinforcement; Form slabs with reinforcements extending laterally outside the element
    • E04B5/40Floor structures wholly cast in situ with or without form units or reinforcements with form units as part of the floor with slab-shaped form units acting simultaneously as reinforcement; Form slabs with reinforcements extending laterally outside the element with metal form-slabs

Landscapes

  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Architecture (AREA)
  • Physics & Mathematics (AREA)
  • Electromagnetism (AREA)
  • Civil Engineering (AREA)
  • Structural Engineering (AREA)
  • Curing Cements, Concrete, And Artificial Stone (AREA)

Description

Solaio misto in lamiera grecata e calcestruzzo per edifici
CAMPO TECNICO DEL BREVETTO.
Il presente brevetto concerne un nuovo tipo di solaio misto acciaio-calcestruzzo realizzato con componenti a larga diffusione di mercato ma associati e connessi tra loro in modo tale che il prodotto risultante à ̈ fortemente innovativo per leggerezza e resistenza.
L'invenzione si caratterizza per l’originale sistema di sostegno, posizionamento e bloccaggio delle reti elettrosaldate impiegate nella costruzione dei solai misti acciaiocalcestruzzo.
Nella presente invenzione vengono previste solo staffe sagomate a freddo di lunghezza (Ls) inferiore al passo della lamiera grecata (plg) (ed una eventuale forcella ad U e/o una eventuale barra in tondo, quadro od altro profilo) che realizzano il collegamento tra i seguenti componenti:
- lamiera grecata,
- rete elettrosaldata
- calcestruzzo (ordinario, leggero o ultraleggero).
Oltre a soddisfare le esigenze dei solai in lamiera grecata e calcestruzzo ordinario à ̈ l’unico sistema industrializzabile per realizzare solai leggerissimi con l’impiego di calcestruzzi ultraleggeri.
Il sistema della presente invenzione à ̈ indicato nella costruzione di edifici e nella ristrutturazione dei vecchi edifici in quanto consente di lasciare le vecchie travi in legno, eliminando i pesanti strati di riempimento tra tavolato e pavimento. L’alleggerimento lo rende il solaio da privilegiare nella ricostruzione dopo eventi sismici in quanto diminuisce l’esposizione al rischio sismico.
L’uso di elevate quantità di polistirolo-polistirene riciclati rende la presente invenzione la più idonea sia per la Green Building che per il risparmio energetico nonché il solaio in calcestruzzo più leggero oggi esistente. La leggerezza consente di eliminare le puntellature provvisorie installate prima del getto in calcestruzzo, con ovvie economie di acquisto, trasporto, montaggio, smontaggio e magazzinaggio.
Ancora più importante à ̈ il beneficio conseguente alla eliminazione delle puntellature: - la costruzione degli edifici multipiano diventa molto veloce e meno costosa,
- la programmazione dei getti dei solai può avere qualsiasi ordine,
- se si getta per primo il solaio dell’ultimo piano il cantiere à ̈ in buona parte protetto dalla pioggia,
- di conseguenza i successivi getti possono avvenire anche con la pioggia rispettando i tempi contrattuali,
- i problemi di sicurezza del lavoro diminuiscono in quanto diminuisce la presenza di uominigiorno.
Per solai in lamiera grecata di grande luce e con carichi elevati, che richiedano un calcestruzzo in zona compressa di resistenza superiore a 25 MPa, à ̈ possibile effettuare un primo getto in cls ultraleggero (fino all’asse neutro plastico che taglia l’anima delle staffe) ed un secondo in cls ordinario, fino a coprire la rete elettrosaldata. In tal caso sono proprio le staffe a rendere solidali e monolitici i due getti, conservando sia le doti di leggerezza che di resistenza alle grandi luci ed ai carichi elevati.
Sussistono altri benefici come la rugosità superficiale che consente la buona presa dei pavimenti, la partizione antincendio tra i piani, il risparmio sul peso e sul costo delle strutture metalliche portanti.
Il montaggio delle staffe à ̈ rapidissimo: avviene in cantiere, con manovra di inserimento verticale delle linguette dei connettori nelle asole od incisioni predisposte sulla lamiera grecata; segue la rotazione ed il fissaggio a scatto degli arpioni.
Successivamente à ̈ possibile l’eventuale inserimento delle forcelle ad U e/o delle barre per bloccare la rete elettrosaldata, senza bisogno alcuno di eseguire allineamenti, tracciare, forare, avvitare, rivettare, saldare o altra operazione dispendiosa di cantiere.
La staffa si presta ad un facile impilaggio post-produzione e packaging che riducono l’ingombro, i costi di trasporto e movimentazione ai livelli minimi possibili.
STATO DELL’ARTE.
Nei solai in lamiera grecata e calcestruzzo ordinario il vantaggio strutturale apportato dalla resistenza a compressione del cls viene in buona parte sminuito dallo stesso peso proprio del calcestruzzo ordinario. Si ricorda che i carichi variabili o utili sono presenti solo in percentuale statistica mentre quelli permanenti strutturali, come il solaio, sono sempre presenti.
Per evitare problemi di sconnessione e “galleggiamento†tra il getto in cls e la lamiera grecata sono sempre state impiegate reti elettrosaldate ancorate in vario modo alla lamiera grecata.
Artigianali e di scarsa efficacia sono i rimedi correntemente adottati: bacchette di ferro tondo, spezzoni di profilo, etc. etc. Tali dispositivi restano comunque non collegati né alla lamiera grecata né alla soprastante rete elettrosaldata.
Tra i dispositivi di ancoraggio della rete elettrosaldata figurano:
- punti o bottoni di saldatura eseguiti manualmente, tra rete e lamiera grecata, con la rete elettrosaldata a contatto e complanare alla lamiera grecata,
- staffe ad L fissate nel fondo del canale delle greche, con viti o chiodi sparati ai profilati della struttura in acciaio (di sostegno della lamiera grecata); a queste staffe ad L sarebbe poi saltuariamente possibile collegare la rete elettrosaldata con legatura manuale.
L’operazione di saldatura, con migliaia di punti o bottoni, altera localmente la protezione zincata della lamiera grecata. Se la rete elettrosaldata à ̈ poggiata direttamente sulla lamiera grecata si originano con costanza, a tratti alterni, come la sagomatura delle greche, zone di non avvolgimento dei tondini della rete elettrosaldata da parte del calcestruzzo; pertanto la rete elettrosaldata à ̈ mal collegata al getto in calcestruzzo. Inoltre i pannelli di rete elettrosaldata durante il getto sono liberi di muoversi, pertanto vanno legati con filo di ferro tra loro, per garantire le lunghezze di sovrapposizione tra i vari fogli.
Una rete installata nel modo descritto non aiuta a contrastare il ritiro del calcestruzzo, non si pone nella zona delle fibre tese (dove la lamiera grecata appoggia sulle travi ed à ̈ caratterizzata da un momento flettente negativo) né à ̈ efficace per formare (assieme alla lamiera grecata) il piano rigido così importante e ricercato nelle strutture antisismiche e richiesto dalle nuove norme tecniche.
IL RUOLO DEL CALCESTRUZZO ORDINARIO E DEI CALCESTRUZZI ULTRALEGGERI (polistirolici, polistirenici, poliuretanici, riciclati e non).
I calcestruzzi che possono essere impiegati per costituire solai in lamiera grecata, in relazione al loro peso, sono così classificabili:
- Calcestruzzi ordinari: peso specifico 2.300-2500 Kg/mc,
- Calcestruzzi leggeri: peso specifico 1.400-1600 Kg/mc, -<Calcestruzzi ultraleggeri: peso specifico 200-800 Kg/mc.>
Passando dai calcestruzzi ordinari a quelli ultraleggeri si ha la graduale sostituzione degli aggregati tradizionali (sabbia e ghiaia) con quelli di tipo più leggero. Nei calcestruzzi leggeri gli aggregati di diametro maggiore sono sostituiti da perlite o argilla espansa, con la presenza ancora della sabbia. Nei calcestruzzi ultraleggeri, detti così anche perché possono galleggiare sull’acqua, gli aggregati di diametro maggiore sono sostituiti da granuli di polistirene espanso sinterizzato, polistirolo espanso, sughero, truciolo di legno, etc. etc.
Gli espansi polistirolici e polistirenici possono essere anche di tipo riciclato, ricavati cioà ̈ da imballaggi o isolamenti ridotti in truciolo e granuli di forma varia.
Anzi sono preferibili in quanto hanno una forma che consente loro di “ingranare†meglio nella pasta cementizia ed evitare segregazioni con galleggiamento. Nei calcestruzzi ultraleggeri la sabbia resta nella fascia alta di peso, tra i 500 Kg/mc ed gli 800 Kg/mc.
Lo scopo principale della sabbia à ̈ quello di consentire la lavorabilità del calcestruzzo ultraleggero da parte dei vibratori che, con brevissimi interventi, qua e là, di uno o due secondi ognuno, fanno rapidamente colare il calcestruzzo nei canali della lamiera grecata.
Sotto il peso di 500 Kg/mc, per confezionare i calcestruzzi ultraleggeri si usano solo acqua, tensioattivi schiumogeni, cemento, iperfluidificanti e granuli polistirolici-polistirenici.
Nel caso in cui si vogliano raggiungere le resistenze massime consentite per la categoria dei calcestruzzi ultraleggeri, occorre aggiungere fumo di silice ovvero silica fume, in sostanza biossido di silicio SiO2“amorfo†cioà ̈ privo di reticolo cristallino. In tale forma l’ossido di silicio à ̈ estremamente reattivo a temperatura ambiente e si combina facilmente con l’idrossido di calcio secondario, prodotto residuo della reazione principale, ma incompleta, dei silicati idrati di calcio, formando ulteriori fibre o aghi microscopici di silicati idrati di calcio. Tale reazione secondaria (in termini quantitativi e temporali) detta anche pozzolanica, consente di originare una struttura molto più fitta di aghi che si intrecciano tra loro dando luogo alle resistenze misurate tradizionalmente sui cubetti in prova libera di schiacciamento. Inoltre le dimensioni del fumo di silice di pochi nanometri, consentono che esso si collochi all’interno della struttura dei silicati idrati di calcio, che presenta vuoti di alcune decine di nanometri, rendendo la struttura complessiva più fitta, impenetrabile e resistente. Un altro vantaggio di tali calcestruzzi à ̈ la quantità medio-alta di CS (calciosilicati) che consente, una volta idratata, di sviluppare una notevole quantità di legami chimici nei confronti della lega Fe-Zn di cui à ̈ costituita la lamiera grecata dei solai originando una buona adesione strutturale.
DESCRIZIONE DELL’INVENZIONE, DELLE FIGURE E DI UN MODO PREFERITO DI REALIZZARE L’INVENZIONE.
Il solaio misto in lamiera grecata e calcestruzzo oggetto della presente invenzione comprende una staffa che costituisce un dispositivo di connessione tra lamiera grecata e rete elettrosaldata dei solai (Fig. 1 Tav.1).
Costituisce una radicale innovazione, sia per la produzione altamente industrializzata sia per l’eliminazione di tutte le lavorazioni accessorie, le soggezioni ed i costi aggiuntivi di cantiere.
E’ costituita da un profilo le cui misure letterali sono riportate in Fig. 2 Tav.1:
-<Ls: lunghezza staffa (2),>
-<Lb: lunghezza tondo od altro profilo (5b),>
-<Фb: diametro di (5b) se in profilo tondo;>
-<hb: altezza di (5b) se diverso da profilo tondo,>
-<pf: passo fori delle eventuali forcelle (5a) di ancoraggio della rete elettrosaldata (3),>
-<pr: passo rete elettrosaldata (3) di misura qualsiasi senza alcuna limitazione,>
-<prc: passo rete elettrosaldata (3) coordinato con il passo connettori (pc),>
-<pc: passo connettori e/o passo arpioni antiestrazione, coincidente con quello delle asole>stampate sulla lamiera grecata (vedi anche Fig. 7 Tav. 2) e pertanto anche con il passo greche (vedi anche Fig. 3 Tav.1),
-<plg: passo lamiera grecata (vedi anche Fig. 7 Tav. 2).>
In Fig.5 Sez. B-B Tav.1 e Fig.7 Tav.2:
-<ps: passo staffe (o passo incisioni, se di misura inferiore).>
In Fig. 6 Tav.2:
-<a: connettore da inserire a rotazione nelle asole della lamiera grecata,>
-<b: ala superiore della staffa,>
-<bc’: larghezza connettori (a) ed arpioni (c+d) coordinata in tolleranza con (bc) di Fig. 7 Tav.>
2,
-<B: ala inferiore della staffa,>
-<c: altezza della lamiera antiestrazione dell’arpione a scatto,>
-<d: altezza dell’arpione a scatto,>
-<h: altezza della staffa (2),>
-<hf: altezza proiettata della eventuale forcella ad U (5a),>
-<α: angolo tra le due lamiere (c) e (d) dell’arpione a scatto,>
-<β: angolo tra i due rami della forcella di bloccaggio (5a) della rete elettrosaldata,>
-<у: angolo tra i l’ala superiore (b) e l’anima della staffa (h), se maggiore di 90° consente>
grandi economie di packaging, trasporto e movimentazione,
-<Фa: diametro dei fori sull’ala superiore della staffa, nei quali inserire la forcella ad U di>
bloccaggio della rete elettrosaldata,
-<Фf: diametro del tondo della forcella ad U (5a) di bloccaggio della rete elettrosaldata,>-<pf: passo dei fori di ancoraggio della rete per inserimento forcelle ad U (5a),>
-<pc: passo connettori ed arpioni che può anche coincidere con il passo greche,>
-<t: spessore della lamiera della staffa (2),>
-<tlg: lasco tra i bordi inferiori (a) e (B) della staffa (2), per consentirne l’installazione a scatto.>
In Fig.7Tav. 2:
-<bc: base asole (6) o incisioni (7) d’inserimento dei connettori (a) a rotazione e degli arpioni>
(c+d),
-<hc: altezza delle asole (6) o incisioni (7),>
-<ic: interasse tra le asole (6) o incisioni (7).>
Le staffe (2) di Fig. 2 hanno lunghezza (Ls) che non supera il passo della lamiera grecata (plg).
In tal modo non esistono più vincoli alla montabilità delle staffe. Ogni staffa “serve†solo un prestabilito foglio di lamiera e non c’à ̈ la necessità di allineamento con le staffe dei fogli adiacenti di lamiera grecata . Le staffe possono avere anche una lunghezza (Ls) che à ̈ un sottomultiplo del passo della lamiera grecata, fino a pervenire ad un numero minimo che à ̈ quello delle greche contenuto nel passo (plg) come à ̈ visibile nel terzo foglio di lamiera a destra della Fig. 2, nella Fig. 3 Sez. A-A a.g. (ante getto) e nella Fig. 4 Sez. A-A p.g. (post getto) .
Ogni staffa à ̈ dotata di un certo numero di connettori a rotazione e di un altro numero di arpioni (quattro raffigurati:, ma il loro numero può essere diverso, dipendendo ciò dal calcolo strutturale). La staffa viene installata nel seguente modo:
-<le linguette dei connettori (a) della Fig. 6 vengono infilate verticalmente nelle asole (6) o>incisioni (7) della Fig.7, presenti sulla parte superiore della lamiera grecata,
-<la staffa viene fatta ruotare finché gli arpioni costituiti dalle lamiere (c) e (d) entrano nelle>asole (6) o incisioni (7) di Fig.7 , disposte a passo (ic),
- la staffa viene forzata ad entrare nelle suddette asole (6) o incisioni (7) con eventuale ausilio di martelletto gommato,
- al rumore dello scatto dei quattro arpioni (o altro numero) la staffa à ̈ installata.
Il passo (ic) delle asole à ̈ particolarmente studiato per consentire prima l’inserimento e poi il bloccaggio a scatto. In tal modo l’installazione della staffa à ̈ immediata, non necessita di attrezzi particolari, bastando solo la pressione tra profilo e lamiera grecata di solaio.
Le linguette dei connettori (a) e degli arpioni (c+d) di Fig. 6 evitano che, una volta inserite, possano essere estratte dalle sedi, garantendo così il meccanismo strutturale contro gli scorrimenti ed il distacco della soletta. Se si desidera un maggiore livello di vincolo strutturale delle linguette e degli arpioni delle staffe à ̈ possibile sostituire le suddette asole (6) con impronte incise (7), facili da attraversare in cantiere. In questo caso la lamiera grecata à ̈ improntata e tagliata (vedere i quattro gruppi di otto incisioni ciascuno al disegno Fig. 7 Tav. 2) ma non viene asportato alcun elementino di lamiera. Questo scelta presenta il vantaggio economico di avere passi (ps) molto ridotti tra i gruppi di asole-incisioni con una rete elettrosaldata su luce più piccola, con maglie più larghe, con tondi di diametro inferiore e dal costo più contenuto.
Le incisioni (7) di Fig. 7 al posto delle asole (6) di Fig. 7, presentano il vantaggio di non fare colare giù la pasta cementizia del calcestruzzo fresco nel caso in cui non si desidera installare alcuna staffa su un certo numero di incisioni presenti sulla lamiera grecata.
Inoltre durante il getto le asole (6) e/o incisioni (7) si intasano di pasta cementizia finissima che “salda†e blocca in modo rigido eventuali residui giochi tra staffa e lamiera grecata.
Se il calcolo strutturale a sezione mista richiede che la rete abbia una lunghezza libera d’inflessione a compressione limitata, à ̈ prevista la possibilità di installare una forcella ad U, ad L o di qualsiasi altra forma oppure delle barre in tondo, quadro od altro profilo che abbia le funzioni di armatura di ancoraggio tipica delle costruzioni in cemento armato.
Di tale forcella (5a) si allega in Fig. 6 un disegno ad U, esemplificativo e non limitativo od esaustivo della casistica adottabile. Anche delle barre (5b) si allega la vista frontale in Fig. 2 e la vista trasversale in Fig. 6 di profilo tondo di lunghezza (Lb) e di diametro ( Φb) esemplificativo e non limitativo della casistica adottabile. Nel caso di impiego delle barre (5b) da sole od in abbinamento alle forcelle (5a), il passo della rete elettrosaldata non può essere più qualsiasi (pr) di Fig.2 ma deve essere coordinato, (prc) di Fig. 2, con il passo (pc) delle greche della lamiera grecata.
L’arpione (c+d) può essere realizzato anche per semplice bugnatura della lamiera di spessore (t) della staffa (2) senza alcun risvolto di lamiera.
Il sistema fin qui descritto conserva tutte le validità funzionali e strutturali anche nel caso di getti di calcestruzzi ordinari, si presta ottimamente per migliorarne la resistenza a scorrimento su luci medio-grandi e si presta al migliore utilizzo possibile delle resistenze di compressione comunque raggiungibili anche dai calcestruzzi ultraleggeri.
Infatti con operazioni di nanotecnologia, utilizzando biossido di Silicio SiO2amorfo (sottoforma di fumo di silice o silica fume) ed iperfluidificanti acrilici à ̈ possibile innalzare la resistenza degli idrosilicati di calcio, di cui à ̈ costituita la pasta cementizia, fino a valori elevatissimi e tali da compensare i vuoti originati dai granuli di polistirolo o altri inerti leggeri, facendo attingere al calcestruzzo ultraleggero valori di resistenza a rottura per schiacciamento in prova libera su cubetto di 25 MPa, come un calcestruzzo ordinario.
Il sistema descritto può utilizzare le modeste ma non trascurabili resistenze di compressione dei calcestruzzi ultraleggeri per la specificità del meccanismo individuato dal presente brevetto: la flessione dell’intero solaio determina spinte di compressione nel calcestruzzo (in zona mezzeria) che vengono raccolte anche tramite la rete elettrosaldata (3) e trasferite alle staffe (2) di sostegno, per contrastare la trazione che si origina nella lamiera grecata.
L’equilibrio tra trazione e compressione avviene a mezzo del meccanismo di scorrimento impedito dalla presenza delle staffe installate perpendicolarmente alla direzione delle greche della lamiera grecata. Lo scorrimento viscoso dei calcestruzzi ultraleggeri à ̈ il più basso in assoluto tra tutti i solai realizzabili in calcestruzzo in quanto i rapporti acqua/cemento sono di circa 0,28-0,30.
Pertanto sono calcestruzzi molto più stabili nel tempo dei solai in lamiera grecata e calcestruzzo ordinario (realizzati con rapporti acqua/cemento 0,6-0,7) e non presentano gli stessi abbassamenti differiti. Pertanto nel caso dei calcestruzzi ultraleggeri à ̈ consentito progettare sezioni miste acciaio-calcestruzzo a patto che si verifichino:
- le pressioni di contatto tra calcestruzzo (4) e staffe (2) Fig. 5 Sez. B-B , nell’azione di contrasto alla spinta di compressione, proveniente dalla rete elettrosaldata (3), svolta da tutta la fiancata verticale (h) di Fig.6 della staffa (2);
- lo sforzo di taglio sui connettori (a) e sugli arpioni (c+d) Fig. 6 che uniscono le staffe (2) alla lamiera grecata (1), che trasferiscono ed annullano sulla lamiera grecata, per scorrimento impedito, lo sforzo di compressione proveniente dal calcestruzzo.
Nella Fig.5 Sez. B-B si vedono:
- tre staffe con forcella (5a),
- una staffa con occhiello per alloggiamento di barra di bloccaggio (5b) della rete elettrosaldata (3), ingrandito al Part. a della Fig.6,
- una staffa con piega per alloggiamento di barra di bloccaggio (5b) della rete elettrosaldata (3), ingrandito al Part. b della Fig.6.
Inoltre la suddetta staffa si presta ad essere prodotta anche in leghe pressofuse.
IL GETTO E L’INDURIMENTO DEL CALCESTRUZZO ULTRALEGGERO.
Nel caso di solai in lamiera grecata di luce medio-grande l’impiego dei calcestruzzi ultraleggeri evita l’installazione delle puntellature provvisorie in quanto l’abbassamento risulta inferiore del 70 % rispetto ai solai in calcestruzzo ordinario.
La rete elettrosaldata (3) ha la funzione di limitare il ritiro del calcestruzzo, evitare le lesioni superficiali del massetto e la separazione del calcestruzzo (4) dalla lamiera grecata (1) di Fig.2.
La rete elettrosaldata (3) sostiene, con modesta inflessione tra le staffe (2), la prima squadra di operai, che avanza distribuendo e vibrando il cls sul solaio, e la seconda squadra, che staggia il calcestruzzo. L’operazione di vibratura e poi staggiatura del calcestruzzo ultraleggero à ̈ particolarmente produttiva e veloce, per le doti di leggerezza e spandibilità del cls ultraleggero, riducendo la fatica degli operai, i tempi di staggiatura e le malattie professionali (dito bianco) legate alla vibratura dei calcestruzzi in cantiere. Successivamente all’indurimento del calcestruzzo una leggera e veloce sfiammatura a gas propano consente di fare evaporare i granuli di polistirene affioranti in superficie. Si originano così migliaia di vaiolature e vacuoli. Questa preparazione rende il solaio molto ruvido ed offre un ottimo aggrappaggio alla malta o collante di sottofondo delle piastrelle od altro pavimento.
Il sistema fin qui descritto conserva tutte le validità funzionali e strutturali anche nel caso di getti di calcestruzzi ordinari. Migliora la resistenza a scorrimento dei solai tradizionali in lamiera grecata e calcestruzzo ordinario progettati in sistema misto acciaio-cls, soprattutto per le grandi luci di solaio in lamiera grecata-cls.
Il trovato, bene inteso, non si limita alla rappresentazione data dalla figure, ma può ricevere perfezionamenti e modifiche dall'uomo del mestiere senza uscire peraltro dal quadro del brevetto. La presente invenzione consente numerosi vantaggi e di superare difficoltà che non potevano essere vinte con i sistemi attualmente in commercio.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1.<Solaio misto in lamiera grecata (1) e calcestruzzo (4) per edifici comprendente una>rete elettrosaldata (3) posta sopra la lamiera grecata (1) in cui il calcestruzzo (4) riempie le greche della lamiera grecata (1) e copre la rete elettrosaldata (3), caratterizzato dal fatto che sopra la lamiera grecata (1), in direzione perpendicolare alle greche e con passo regolare (ps), sono fissate delle staffe (2) di lunghezza (Ls), per tutta la superficie del solaio, sulle quali à ̈ possibile appoggiare e/o bloccare la rete elettrosaldata (3) a mezzo di forcelle (5a) di tondo ad U o di altra forma, sagoma e profilato o altra tiranteria da cemento armato nonché a mezzo di barre (5b) di tondo, quadro od altro profilato e che la staffa (2) à ̈ profilata o stampata in lamiera oppure pressofusa in alluminio od altra lega. 2.<Solaio misto in lamiera grecata (1) e calcestruzzo (4) per edifici, secondo la>rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che i profili delle staffe (2) sono profili a C o ad L con risvolti che costituiscono linguette di connettori (a) ed arpioni (c+d), con fori ( Φa) sull’ala superiore (b) di dette staffe (2) per bloccare la rete elettrosaldata (3) con l’inserimento di tiranteria da cemento armato (5a, 5b) di tondo, quadro od altro profilato al fine di fare partecipare la rete elettrosaldata alle sollecitazioni di compressione in mezzeria di campata del solaio. 3.<Solaio misto in lamiera grecata (1) e calcestruzzo (4) per edifici, secondo la>rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che i risvolti che costituiscono le linguette dei connettori (a) e degli arpioni (c+d), sono profilati e/o pressopiegati e/o bugnati e/o tranciati-stampati con dentellature di larghezza (bc’) e passi (ic) e (pc) per aggancio su asole o incisioni esistenti sulla lamiera grecata, parallele o perpendicolari alla direzione longitudinale del foglio di lamiera grecata. 4.<Solaio misto in lamiera grecata (1) e calcestruzzo (4) per edifici, secondo la>rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che le staffe di sostegno (2) sono cadenzate ed organizzate su un solo singolo foglio di lamiera grecata (1) con passo (ps) e che asole (6) presenti sulla lamiera grecata (1) sono sostituite da incisioni (7). 5.<Solaio misto in lamiera grecata (1) e calcestruzzo (4) per edifici, secondo la>rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che le staffe di sostegno (2) hanno l’ala superiore (b) con un angolo у maggiore di 90° rispetto all’anima (h). 6.<Solaio misto in lamiera grecata (1) e calcestruzzo (4) per edifici, secondo la>rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che in cantiere non occorra nessuna tracciatura, nessuna operazione di allineamento delle staffe (2) in quanto queste vanno montate solo nelle asole (6) o incisioni (7) predisposte industrialmente sulla lamiera grecata, pertanto a precisione millimetrica e che il montaggio delle staffe (2) à ̈ rapido e che non occorra nessun operazione di foratura, avvitatura, rivettatura, saldatura, per fissare le staffe (2) alla lamiera grecata (1). 7.<Solaio misto in lamiera grecata (1) e calcestruzzo (4) per edifici, secondo la>rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che le staffe (2) hanno l’ala superiore (b) con un occhiello (6a) o piega ( 6b) per accogliere una barra (5b) di ferro tondo, quadro od altro profilo per trattenere la rete elettrosaldata in alternativa o assieme alle forcelle (5a) e che occhiello (6c) o piega (6d) possono essere disposti dalla parte opposta rispetto all’ala superiore (b) e che sulla stessa staffa possono coesistere sia gli occhielli o le pieghe (6 a, b, c e d), che i fori ( Фa) sull’ala superiore (b) per l’inserimento delle forcelle (5a). 8.<Solaio misto in lamiera grecata (1) e calcestruzzo (4) per edifici secondo le>rivendicazioni 1, 2, 3 o 4, caratterizzato dal fatto che il calcestruzzo à ̈ un calcestruzzo leggero con un peso specifico inferiore ai 1600 Kg/mc. 9.<Solaio misto in lamiera grecata (1) e calcestruzzo (4) per edifici secondo le>rivendicazioni 1, 2, 3 o 4, caratterizzato dal fatto che il calcestruzzo à ̈ un calcestruzzo ultraleggero con un peso specifico inferiore agli 800 Kg/mc. 10.<Solaio misto in lamiera grecata (1) e calcestruzzo (4) per edifici secondo la>rivendicazione 8 o 9, caratterizzato dal fatto che il calcestruzzo à ̈ addizionato con biossido di Silicio SiO2amorfo ed iperfluidificanti acrilici.
IT000037A 2012-03-08 2012-11-06 Solaio misto in lamiera grecata e calcestruzzo per edifici ITCS20120037A1 (it)

Priority Applications (2)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT000037A ITCS20120037A1 (it) 2012-11-06 2012-11-06 Solaio misto in lamiera grecata e calcestruzzo per edifici
EP13158200.9A EP2636808A1 (en) 2012-03-08 2013-03-07 Composite floor element for buildings made of corrugated metal sheet and concrete

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT000037A ITCS20120037A1 (it) 2012-11-06 2012-11-06 Solaio misto in lamiera grecata e calcestruzzo per edifici

Publications (1)

Publication Number Publication Date
ITCS20120037A1 true ITCS20120037A1 (it) 2014-05-07

Family

ID=47428819

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
IT000037A ITCS20120037A1 (it) 2012-03-08 2012-11-06 Solaio misto in lamiera grecata e calcestruzzo per edifici

Country Status (1)

Country Link
IT (1) ITCS20120037A1 (it)

Citations (5)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US144501A (en) * 1873-11-11 Improvement in fire-proof partitions
US1073542A (en) * 1912-11-05 1913-09-16 Asbestos Protected Metal Co Building construction.
US1872984A (en) * 1928-03-21 1932-08-23 Mary Haines Marks Building construction
DE3909157A1 (de) * 1989-03-21 1990-10-11 Kesting Lorenz Dacheindeckung mit metallprofilbohlen
EP2019174A2 (en) * 2007-07-27 2009-01-28 De Agency S.r.l. Modular floor

Patent Citations (5)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US144501A (en) * 1873-11-11 Improvement in fire-proof partitions
US1073542A (en) * 1912-11-05 1913-09-16 Asbestos Protected Metal Co Building construction.
US1872984A (en) * 1928-03-21 1932-08-23 Mary Haines Marks Building construction
DE3909157A1 (de) * 1989-03-21 1990-10-11 Kesting Lorenz Dacheindeckung mit metallprofilbohlen
EP2019174A2 (en) * 2007-07-27 2009-01-28 De Agency S.r.l. Modular floor

Similar Documents

Publication Publication Date Title
US5678378A (en) Joist for use in a composite building system
CN201661021U (zh) 预制钢筋砼楼梯
US5373675A (en) Composite building system and method of manufacturing same and components therefor
CN201347598Y (zh) 建筑浇筑模板构件
US20150013255A1 (en) Hybrid cementitious buildings for a multi-level habitat
CN206570920U (zh) 一种利用alc板设计生产装配式建筑
US7765755B2 (en) Cement building system and method
CN204781575U (zh) 一种结构保温装饰一体化大型预制外挂墙板
CN207110214U (zh) 一种预制内填充混凝土墙板
EP2636808A1 (en) Composite floor element for buildings made of corrugated metal sheet and concrete
CN204804129U (zh) 一种建筑用全预制砼楼板
EP3816364A1 (en) Fire resistant modular prefabricated cladding panel
CN106223460A (zh) 大尺寸墙板的预制安装施工方法
ITCS20120037A1 (it) Solaio misto in lamiera grecata e calcestruzzo per edifici
CN111456227A (zh) 一种装配板构式建筑及其施工方法
CN106150080A (zh) 早拆组装式塑料模壳施工工艺
CN117822802A (zh) 非对称翼缘h型钢-混凝土组合梁及其免支模构造方法
CN104727469A (zh) 一种楼梯间预制钢筋混凝土防火隔板构造及其施工工法
CN214329427U (zh) 一种装配式自保温再生混凝土砌块墙体
KR101457070B1 (ko) 피씨 구조물용 인버티드 리브 슬래브
CN104652662A (zh) 预制墙板系统
WO2007039887A2 (en) A method of constructing a roof or floor slab
US12546105B2 (en) Framing member, construction panel, and methods of manufacturing
KR101398435B1 (ko) 건축물의 복합보 공법 및 그에 의한 구조
CN216196146U (zh) 一种装配式全预制楼梯及装配式楼梯建筑