ITCT20130003A1 - Unita' di mescolazione mobile con struttura di sostegno richiiudibile a quadrilatero articolato - Google Patents
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Description
“UNITA' DI MESCOLAZIONE MOBILE CON STRUTTURA DI SOSTEGNO RICHIIUDIBILE A QUADRILATERO ARTICOLATOâ€
DESCRIZIONE
Il calcestruzzo à ̈ una miscela di aggregati, cemento, acqua ed eventuali additivi, dosati in opportune proporzioni e mescolate fra di loro.
La produzione di calcestruzzo con processo industrializzato avviene attraverso l’impiego degli impianti di betonaggio che sono costituiti essenzialmente da:
• Un insieme di tramogge (30), che di seguito chiameremo gruppo inerti, costituite da 1 a n scomparti dove avviene lo stoccaggio ed il dosaggio degli aggregati. • Un sistema di caricamento nel mescolatore degli aggregati dosati che può avvenire tramite benna mobile (20) o mediante nastro trasportatore (37), in entrambi i casi lo definiremo gruppo di caricamento inerti.
• Un gruppo di mescolazione costituito dal mescolatore (2), dalla struttura di sostegno dello stesso, da un sistema di dosaggio ed adduzione acqua †cemento †additivi, che chiameremo gruppo precariche (6).
• Sili di stoccaggio cemento (32) e coclee tubolari (33) per il trasferimento dello stesso alla bilancia di dosaggio (6).
Gli aggregati una volta dosati nelle opportune proporzioni vengono caricati nel mescolatore dove vengono miscelati con cemento, acqua ed eventuali additivi per ottenere il calcestruzzo. I mescolatori per la produzione di calcestruzzo si suddividono in :
a) Mescolatore a doppio asse orizzontale (Fig.9), dotato di due alberi controrotanti muniti di bracci. La vasca di mescolazione ha sezione ad omega ed in pianta ha un ingombro rettangolare.
b) Mescolatore monoasse, dotato di singolo asse che porta con se varie spirali. La vasca di mescolazione à ̈ un cilindro con asse orizzontale ed anche questo in pianta ha forma rettangolare.
c) Mescolatore turbinato, munito di pale poste in rotazione all’interno di una vasca anulare.
d) Mescolatore Planetario (Fig.8), munito di stelle di miscelazione che ruotano su se stesse mentre ruotano attorno all’asse della vasca. La vasca à ̈ cilindrica con asse verticale ed in pianta ha ingombro circolare.
Per poter riversare il prodotto miscelato nelle autobetoniere (34) per il trasporto ai punti d’impiego Il punto di scarico del mescolatore si deve trovare ad una quota di circa 4mt dal livello suolo.
Gli impianti di betonaggio si possono distinguere in fissi e mobili e la distinzione tra gli uni e gli altri à ̈ funzione dell’impegno necessario per il montaggio, ed eventuale successivo smontaggio, e dalla necessità o meno di opere civili per la loro istallazione.
Gli impianti mobili, spesso privilegiati per i cantieri temporanei, devono essere semplici e veloci da installare, ma anche da smontare, pertanto devono essere composti dal minor numero di componenti separati per ridurre i tempi di installazione e l’utilizzo del minor numero di personale e mezzi di sollevamento. Questa esigenza, allo stesso tempo, va coniugata con la facilità del trasporto dell'impianto utilizzando normali trailer in sagoma stradale o semplici container marittimi ISO da 40 piedi, anch'essi in sagoma. Questi impianti di betonaggio mobili sono caratterizzati dal potere assumere due differenti configurazioni, una compattata per il trasporto ed una di lavoro per il normale funzionamento.
Oggi le modalità di realizzazione di impianti mobili sono le più varie ma in tutti i casi si affrontato i seguenti problemi:
1) Ingombro e trasportabilità dell’impianto.
2) Necessità di scarico del prodotto miscelato ad una quota di 4mt ca.
3) Semplicità e velocità d’istallazione e messa in esercizio.
4) Accessibilità a tutti i componenti dell’impianto per le normali operazioni di manutenzione.
Considerando i precedenti punti cerchiamo di elencare le varie soluzioni attualmente impiegate e che costituiscono l’arte nota. Nei gruppi di mescolazione prodotti sino ad oggi il mescolatore à ̈ stato supportato da un telaio che lo accoglie e vincola sia in fase di trasporto che in fase di lavoro. La presenza di questi telai o supporti aumenta gli elementi necessari alla realizzazione della macchina e conseguentemente gli ingombri. Per la compattazione dalla stato di lavoro a quello di trasporto la soluzione più diffusa à ̈ quella di incernierare la parte superiore costituita dal mescolatore e dal gruppo di dosaggio cemento e acqua con la parte inferiore del telaio (Figure 1 – 2 – 3 – 4). Con questa soluzione il mescolatore viene trasportato in posizione inclinata rispetto al suolo. Questa scelta ha l’inconveniente che in fase di trasporto il mescolatore non in piano può perdere olio dagli organi di trasmissione. In funzione della taglia e del peso della macchina mescolatrice vanno impiegati dei tralicci o puntoni aggiuntivi che sorreggano la struttura (35). Tali elementi, spesso, vanno trasportati separatamente e montati successivamente al sollevamento della struttura. Altre soluzioni tecniche vedono il gruppo di mescolazione e caricamento come unico blocco (Fig.5 – 6) che viene issato anteriormente e puntellato da strutture aggiuntive (35 – 36). In queste soluzioni il mescolatore nella configurazione di trasporto viaggia orizzontale, in una prima fase del montaggio si trova inclinato e successivamente viene rimesso in piano mediante martinetti e sistemi a cerniera che lo reggono. Tale soluzione prevede l’utilizzo di una ingombrante struttura portane che supporta il mescolatore e tutte le apparecchiature in essa contenute, con conseguenti difficoltà di trasporto. Altro inconveniente à ̈ l’applicazione di pesanti strutture di sostegno (35 – 36) mentre l’intero pezzo à ̈ sorretto dalla gru che lo ha issato. Tutte le soluzioni viste sino ad ora prevedono che il mescolatore in posizione di lavoro si trovi alla quota adatta allo scarico diretto in betoniera. Altre soluzioni tecniche “tengono†il mescolatore ad una quota limitata (Fig.7), per essere facilmente caricato di inerti e cemento, ed un nastro trasportatore (38) a valle del mescolatore (2) per il carico del calcestruzzo sui mezzi (34). Tale soluzione però à ̈ applicabile solo per la produzione di calcestruzzo asciutto. Il trasporto con nastro di calcestruzzi fluidi porta come inconveniente la segregazione dei composti miscelati e la perdita di boiacca.
Quando il mescolatore utilizzato nell’impianto di betonaggio mobile à ̈ un mescolatore di tipo planetario si ha il problema che a partire da determinate taglie in su, l’ingombro del mescolatore supera la larghezza disponibile per il trasporto con normali trailer in sagoma stradale o concontainer marittimi ISO. Ad oggi gli impianti mobili realizzati con l’impiego di mescolatori planetari di grandi dimensioni prevedevano il “brutale smontaggio di parti della vasca in modo da far rientrare tutto l’impianto all’interno degli ingombri di trasporto, con conseguente perdita di tempo durante le fasi di installazione e rischio, in cantiere, del non corretto montaggio di tutte le parti.
Abbiamo precedentemente detto che la soluzione adottata per il caricamento degli aggregati dosati nel mescolatore, sia negli impianti di betonaggio mobili che fissi, à ̈ l’utilizzo di un nastro trasportatore o di una benna mobile (skip).L’utilizzo di quest’ultima soluzione di caricamento aggregati ci porta ad evidenziare un’ulteriore problematica. La benna mobile (20) à ̈ una vasca che si muove su guide (41) e viene trainata da un sistema di cavi e verricello (42). Una volta caricata la benna mobile viene issata dal verricello in cima al castelletto dove una portella alla sua base si apre lasciando scivolare dentro la vasca di mescolazione gli aggregati. Una volta svuotato il contenuto nel mescolatore la benna mobile ridiscende per accogliere il carico successivo. I tempi di scarico degli aggregati dalla benna alla vasca di mescolazione sono influenzati dallo stato e dal tipo di materiale utilizzato, infatti, si possono avere tempi di scarico ridotti quando l’aggregato à ̈ asciutto e ghiaioso, e tempi maggiori quando l’aggregato à ̈ sabbioso e molto umido. Per un corretto funzionamento dell’intero gruppo di mescolazione à ̈ necessario che la benna riversi l’intero contenuto all’interno del mescolatore perché se così non fosse si avrebbero i seguenti problemi: 1) L’impasto prodotto con quel ciclo “n†non avrà composizione corretta perché parte degli aggregati destinati al suo confezionamento non sono stati immessi nel mescolatore. 2) La benna che scende a caricarsi per il ciclo “n+1†potrebbe caricare nel mescolatore più aggregato di quello previsto per l’impasto dal momento che già nella benna à ̈ presente il materiale dosato per il ciclo “n+1†oltre a quello rimasto in vasca dal ciclo “n†precedente.
2) La benna mobile che ridiscende con del materiale al suo interno ha praticamente ridotto la sua capacità di caricamento e gli inerti che vengono caricati in benna per il ciclo successivo potrebbero tracimare fuori dalla benna causando intasamenti e fermi impianto.
Sino ad oggi non si à ̈ avuta la possibilità di controllare il corretto scarico delle benne mobili. Attualmente il tempo lasciato alla benna di carico per svuotarsi degli aggregati in essa contenuti à ̈ un parametro pre†impostato e fisso per ogni ciclo di carico. Rilevando i tempi di scarico richiesti dal sistema per svuotarsi nelle varie condizioni si individua il tempo massimo. Tale tempo massimo viene impostato come parametro che controlla lo stazionamento in posizione di svuotamento in modo tale da permettere il completo svuotamento della benna di carico. Tale tipo di sistema presenta delle controindicazioni due delle quali sono: 1) In caso di condizioni favorevoli per lo scarico rapido degli inerti nel mescolatore il tempo effettivamente necessario affinché la benna sia vuota e pronta a scendere in basso per il carico successivo potrebbe essere minore rispetto al tempo impostato con la conseguenza che si ha un attesa inutile in posizione di scarico e quindi un ritardo nel ciclo. 2) Anche se si imposta un tempo elevato riservato allo svuotamento potrebbero verificarsi condizioni in cui tale tempo sia comunque insufficiente a consentire il completamento dello scarico e quindi si ha del materiale che rimane nella benna di carico con i problemi già visti.
La presente invenzione si propone di realizzare un gruppo di mescolazione mobile per la produzione di calcestruzzo (Fig.15) completo di macchina mescolatrice (2), gruppo di caricamento inerti (20), dosatori cemento acqua e additivi (6) e completo di cabina e quadro di comando (19) che risolve i problemi evidenziati nell’arte nota.
. Il gruppo di mescolazione qui presentato à ̈ costituito da una struttura di 5 elementi. Quattro di questi elementi sono stabilmente incernierati tra loro e costituiscono un quadrilatero articolato. Il primo elemento à ̈ la struttura di base (1) che à ̈ formato da un telaio che costituisce la base d’appoggio dell’intero gruppo. Una volta montato, tale elemento, realizza un vano di manovra che contiene il quadro elettrico di potenza e comando (19) e la parte inferiore del binario di scorrimento (39) della benna di carico inerti (20). La parte inferiore di questa struttura costituisce la base d’appoggio al terreno dell’intero gruppo di mescolazione. Per aumentare la stabilità complessiva dell’insieme viene inserita tra le travi inferiori del telaio una base rigida e pesante (18), che può essere realizzata in calcestruzzo, acciaio o altri materiali non cementizi, con la funzione di zavorrare al suolo tutto il gruppo di mescolazione. La rigidità di questo elemento (18) migliora la stabilità complessiva dell’intera struttura riducendo notevolmente le oscillazioni che si generano durante il funzionamento della macchina mescolatrice posta nella parte superiore. Altra funzione di tale elemento (18) à ̈ quella di formare una superficie ampia e rigida d’appoggio al terreno riducendo notevolmente le pressioni di contatto al terreno. A questo elemento di base (1) viene incernierato nella parte inferiore (punto D Fig. 10 – 11) un traliccio biella (4), e nella parte superiore (punto C Fig. 10 – 11) il binario superiore (3) di scorrimento della benna di carico. A questi due elementi viene vincolato sempre mediante cerniere il mescolatore (2) nei punti A e B (Fig. 10 e 11). I quattro elementi visti (struttura di base e cabina comando (1) – telaio biella (4) – binario di scorrimento (3) – mescolatore (2)) formano un quadrilatero articolato che nelle figure 10 e 11 viene evidenziato dai punti A B C e D. I due movimenti di rotazione degli elementi (3) e (4) sul componente (1) portano ad un movimento di pura traslazione dell’elemento (2) che fisicamente à ̈ costituito dal mescolatore. Quello che si à ̈ realizzato à ̈ quindi un cinematismo labile (nel senso che ha la possibilità di movimento), dove, tenendo vincolato l’elemento (1), il mescolatore (2) riesce a passare da una posizione inferiore ad una superiore rimanendo sempre parallelo al terreno e quindi senza pericolo di sversamento dei liquidi necessari al funzionamento. Visti i quattro elementi che costituiscono il quadrilatero articolato vediamo un quinto elemento costituito da un telaio flottante (5) che à ̈ incernierato alla parte inferiore del mescolatore mediante le cerniere (40). Questo telaio ha lo scopo di bloccare in posizione alta il quadrilatero, eliminando il grado di libertà presente, una volta bloccato con i perni (22) l’estremo libero dello stesso telaio. L’applicazione di ulteriori perni (23) portano all’aggiunta di un ulteriore vincolo di staticità dell’intero telaio. Nella Figura 14 à ̈ sovrapposta la sagoma del gruppo di mescolazione alle linee che schematizzano i vari elementi in Fig. 13. Sin qui abbiamo descritto con l’ausilio di uno schema semplificato la struttura a quadrilatero articolato e la biella flottante che costituiscono il telaio portante del gruppo di mescolazione. Nelle Tavole 6 – 7 – 8 sono mostrate varie fasi del passaggio dalla configurazione di trasporto a quella di lavoro della struttura. Durante il movimento di apertura il telaio flottante (5) à ̈ incernierato nella parte inferiore del mescolatore (2) ma all’altro estremo à ̈ libero. L’elemento (5) viene guidato nella parte inferiore da un sistema che lo vincola a scorrere lungo l’elemento (4). Un esempio di tale sistema à ̈ illustrato in Fig.17 dove la sporgenza (14) applicata al telaio (5) si inserisce all’interno della scalanatura (15) praticata nel telaio inferiore (4). Una volta inserito all’interno della trave (4) il telaio flottante (5) à ̈ sorretto durante tutta la prima fase di sollevamento evitando che interferisca con il terreno sottostante. In figura 18 viene mostrato il gruppo di mescolazione chiuso in configurazione di trasporto. Nelle Figure 20 e 22 viene mostrato come durante il le prime fasi di sollevamento (o viceversa durante le ultime fasi di abbassamento) il telaio (5) viene sorretto e guidatodal telaio (4). La peculiarità dell’innovazione à ̈ lo scorrimento del componente (5) sul (4) o viceversa con il sistema in precedenza descritto o con altre eventuali modalità . Nella fase finale di sollevamento il telaio flottante (5) risulta essere appeso alla cerniera sotto il mescolatore e libero di penzolare (Fig.16 – 17) verticalmente. Durante l’ultima fase di sollevamento lo stesso telaio flottante (5) à ̈ guidato in posizione corretta da un puntalino (13) che lo spinge in posizione per l’inserimento dei perni (22) di bloccaggio. Tale puntalino ha funzione anche in fase di chiusura per evitare che ci sia impuntamento contro le piastre della struttura (1) rendendo difficoltoso l’abbassamento dell’intera struttura.
Ad ora abbiamo descritto la mobilità della struttura ed il modo come si passa dalla configurazione di trasporto (Fig. 18 – 42 – 43 – 44 – 45 – 46) alla posizione elevata di lavoro (Fig. 23 – 24 – 25 – 26). Il sollevamento dell’intera struttura può quindi svolgersi con un singolo mezzo di sollevamento (grù) dal momento che tutti gli elementi che costituiscono la struttura portante sono già vincolate l’una all’altra mediante cerniere. Una volta issato l’impianto in posizione di lavoro come illustrato in Fig.23 – 24 à ̈ sufficiente inserire un perno di bloccaggio (22) tra telaio flottante (5) e struttura di base (1). Con questa semplice operazione effettuabile dall’operatore direttamente da terra ed in tempo limitato si blocca e rende stabile l’intera struttura. La realizzazione di questa struttura articolata che in posizione di “tutto chiuso†risulta essere molto compatta ed idonea ad essere facilmente caricata all’interno di container marittimi ISO à ̈ possibile anche grazie al fatto che degli elementi funzionali, come il mescolatore ed il binario di scorrimento della benna di carico, assolvono anche a compiti strutturali. Nei gruppi di mescolazione appartenenti all’arte nota la macchina mescolatrice à ̈ trattata come un elemento non strutturale che deve essere supportato da un opportuno telaio di sostegno. Nel gruppo di mescolazione qui riportato la macchina mescolatrice à ̈ munita di struttura autoportante e non ha necessità di ulteriori telai di supporto. Il mescolatore à ̈ vincolato agli altri elementi di sostegno (3) (4) e (5) mediante perni e cerniere e partecipa attivamente a contrastare i carichi che si generano nell’intera struttura. Direttamente al mescolatore vengono poi ancorati componenti accessori come le passerelle d’ispezione (21) o il convogliatore di scarico (41). Il binario di scorrimento della benna di carico à ̈ dimensionato in modo tale che non solo non ha necessità di sostegni supplementari ma partecipa esso stesso alla stabilità della struttura andando a costituire un componente principale del telaio che sostiene il mescolatore.
Una volta vincolata la struttura in posizione alta di lavoro (Fig.27) il gruppo precariche costituito dai dosatori cemento, acqua ed additivi (6) può scorrere verso il basso per collegarsi al mescolatore (Fig. 28). La tecnica descritta permette ad una struttura che durante il normale funzionamento ha un’altezza massima notevolmente superiore agli 8 m di abbassarsi e richiudersi riducendo la sua altezza a meno di 2.5 m per essere facilmente trasportata. L’altro inconveniente già descritto nell’arte nota à ̈ l’ingombro in larghezza del gruppo di mescolazione in configurazione chiusa per il trasporto in container marittimi ISO. Nel gruppo di mescolazione qui presentato si à ̈ ovviato al problema rendendo apribile su due lati la vasca di mescolazione e supportando con delle cerniere snodate (9) i settori della vasca aperti (8). Nella parte superiore il cofano d’ispezione (7), naturalmente dotato di cerniere per l’apertura, viene lasciato in posizione alta per rendere ridotto l’ingombro complessivo della macchina in larghezza. Con l’accorgimento precedentemente esposto à ̈ possibile ruotare con semplice movimento manuale e senza necessità di mezzi di sollevamento la parte di vasca resa apribile, avendo la facilitazione data da un movimento guidato da cerniere. Tutti gli elementi passano dalla posizione di trasporto a quella di lavoro con semplici rotazioni e vengono fissate con delle viti o con ganci a scatto. Il movimento dalla posizione di trasporto può essere manuale o assistito da servomeccanismi come attuatori idraulici o pneumatici o altre tipologie ma la natura del trovato non cambia, si ha la possibilità di posizionare i componenti scomposti per ridurre l’ingombro in larghezza senza l’impiego di mezzi di sollevamento o macchinose operazioni di posizionamento. La filosofia impiegata per le parti scomposte della vasca di mescolazione sono state impiegate per altre parti accessorie dell’intero gruppo di mescolazione. In Fig. 29 si ha una vista assonometrica del gruppo di mescolazione. Le pedane perimetrali (21) per l’accesso al mescolatore, la seconda rampa di scale (26) ed il piano intermedio (13) sono vincolate mediante cerniere alla struttura dell’intero gruppo di mescolazione. Per passare dalla posizione chiusa di trasporto alla posizione di lavoro i componenti sopra elencati devono semplicemente ruotare sulle predisposte cerniere di fissaggio. Tale sistema rende rapido il montaggio riducendo al minimo i pezzi che restano sfusi. Nelle Fig. 29 – 30 e 31 viene mostrata la sequenza di posizionamento degli accessori che si compattano sui fianchi del gruppo di mescolazione chiuso rendendo possibile il trasporto con mezzi in sagoma o addirittura all’interno di container marittimi ISO.
Illustriamo ora come nel gruppo di mescolazione qui presentato, e dotato di benna di carico mobile (20), si sia realizzato un sistema che controlli l’effettivo trasferimento degli inerti all’interno della vasca di mescolazione.
L'unità di mescolazione à ̈ stata dotata di una cella di carico (24) posizionata tra la struttura di sostegno del binario skip (43) e le funi di traino (25) in prossimità dell'argano (42). La cella di carico rileva costantemente il carico applicato alla fune e da questo si può risalire al peso complessivo dell’intera benna di caricamento. Impostando come zero il valore rilevato dalla cella di carico quando la benna vuota à ̈ in posizione di scarico il visualizzatore, o il controllo, può verificare quando la benna si trova in quella condizione. Quando la benna di carico inerti effettua un carico, e piena viene sollevata sul mescolatore, la cella di carico segnerà valori superiori allo zero. Una volta arrivata in posizione di scarico e aprendosi la portella il materiale inizia a defluire verso la vasca del mescolatore alleggerendo man mano la sollecitazione sulle funi ed azzerandosi quando completamente vuota.
Tale sistema permette di monitorare il corretto svuotamento della benna di carico e consente di rendere dinamici i tempi di svuotamento in funzione delle condizioni ottimizzando di conseguenza ogni ciclo. Sarà possibile eliminare i tempi di attesa svuotamento inutili ed evidenziare il non completo trasferimento degli inerti all’interno del mescolatore bloccando il ciclo di lavoro ed evitando produzioni non conformi o intasamenti e fermi macchina. Il gruppo di mescolazione qui descritto può essere accoppiato a qualsiasi tipo di gruppo di dosaggio inerti (Tav.15/15), sia per istallazioni mobili che fisse.
Claims (10)
- “UNITA' DI MESCOLAZIONE MOBILE CON STRUTTURA DI SOSTEGNO RICHIIUDIBILE A QUADRILATERO ARTICOLATO†RIVENDICAZIONI 1. Un'unità di mescolazione mobile sostanzialmente costituita da un struttura a quadrilatero articolato formato da quattro elementi distinti ed incernierati tra loro (telaio di base e cabina di comando (1), mescolatrice (2), binario per sistema di caricamento a benna mobile (3), telaio biella di collegamento (4)).
- 2. Un'unità di mescolazione mobile secondo la precedente rivendicazione e dotato di un telaio flottante (5) incernierato ad una estremità al mescolatore (2) e bloccabile con dei perni all’altra estremità al telaio di base (1) per vincolare la struttura in posizione di lavoro.
- 3. Un'unità di mescolazione mobile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che un telaio flottante ad un estremo à ̈ guidato durante il movimento mediante l’impiego di guide o puntalini.
- 4. Un'unità di mescolazione mobile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che il mescolatore (2) non si avvale di telaio d’appoggio aggiuntivo ma si vincola ed incerniera direttamente alle colonne e diagonali di sostegno (3,4 e 5).
- 5. Un'unità di mescolazione mobile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente il gruppo di precariche (6) per il dosaggio cemento, acqua ed additivi, caratterizzata dal fatto che scorrendo verso l’alto su un binario permette la chiusura ed abbassamento dell’intera struttura a quadrilatero.
- 6. Un'unità di mescolazione mobile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il gruppo precariche à ̈ vincolato con una guida di scorrimento al binario skip, e lo spostamento dalla configurazione di trasporto a quella di lavoro à ̈ comandato da un sistema meccanico a verricello o altro tipo di attuatore meccanico.
- 7. Un'unità di mescolazione mobile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che in configurazione di trasporto le pance ed il cofano del mescolatore (8 e 9) sono aperte a libro, mediante la rotazione attorno a dei perni fissi, in modo da ridurre l'ingombro in larghezza dell'unità di mescolazione e rendere agevole il montaggio e la messa in funzione.
- 8. Un'unità di mescolazione mobile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l'unità di mescolazione comprende anche la cabina di comando contenente il quadro di gestione automatizzato o manuale (6) e il compressore (7). L'unità di mescolazione ospita anche la scala (8) e la passerella (9) per l'ispezione del mescolatore (3) con i relativi accessori per il fissaggio alla struttura.
- 9. Un'unità di mescolazione mobile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di avere alla base una zavorra in calcestruzzo (18) o altro materiale che conferisce stabilità e rigidezza all’intera struttura.
- 10. Un'unità di mescolazione mobile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il sistema di traino della benna (20) (skip) à ̈ dotato di cella di carico (24) per il controllo dello svuotamento o meno della benna (20).
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000003A ITCT20130003A1 (it) | 2013-02-14 | 2013-02-14 | Unita' di mescolazione mobile con struttura di sostegno richiiudibile a quadrilatero articolato |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000003A ITCT20130003A1 (it) | 2013-02-14 | 2013-02-14 | Unita' di mescolazione mobile con struttura di sostegno richiiudibile a quadrilatero articolato |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITCT20130003A1 true ITCT20130003A1 (it) | 2014-08-15 |
Family
ID=47997648
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT000003A ITCT20130003A1 (it) | 2013-02-14 | 2013-02-14 | Unita' di mescolazione mobile con struttura di sostegno richiiudibile a quadrilatero articolato |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITCT20130003A1 (it) |
Cited By (1)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| WO2022167315A1 (en) * | 2021-02-08 | 2022-08-11 | Telestack Limited | Portable blending and mixing apparatus |
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- 2013-02-14 IT IT000003A patent/ITCT20130003A1/it unknown
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