ITLU990002U1 - Nuovo attrezzo manuale atto a pulire e igienizzare contemporaneamentela superficie interna di un vaso wc. in genere - Google Patents
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Description
D E S C R I Z I O N E
Descrizione del Modello di Utilità di un trovato avente per titolo: "NUOVO ATTREZZO MANUALE ATTO A PULIRE E 1GIEN1ZZARE CONTEMPORANEAMENTE, LA SUPERFICIE INTERNA DI UN VASO W.C. IN GENERE"
Il trovato, da collocarsi nel settore dei casalinghi e dell'arredamento da bagno, è principalmente un nuovo attrezzo da utilizzarsi manualmente per la pulizia e contemporanea igienizzazione del vaso w.c. dopo ogni singolo uso, così come la propria auto-igienizzazione, in un servizio igienico e/o bagno in genere. Detto nuovo attrezzo, oggi ben conosciuto con il nome "scovolino", ha due caratteristiche principali che lo differenziano dagli attuali e che lo esaltano: in primis è quella che risulterà dimensionalmente più lungo allo scopo di evitare un avvicinamento rasente con la superficie interna del vaso w.c.; la seconda è che l'utilizzatore, prima, durante o dopo la pulizia dei residui fecali dalla superficie interna del vaso w.c. potrà, tramite un azionamento, ad esempio un pulsante ricavato in una zona dell'impugnatura del nuovo attrezzo (nuovo scovolino), far si che una opportuna soluzione liquida contenuta all'interno dell'anima stessa del nuovo attrezzo vada a scivolare sulle setole poste come noto sull'estremità opposta, e quindi igienizzare sia la superficie interna del vaso w.c. e contemporaneamente rendere pulite e igienizzate le setole stesse. Di fatto il trovato, da utilizzarsi sia per uso privato che pubblico, ha la funzione di pulire ed igienizzare costantemente la superficie interna del vaso w.c. e le setole dell'attrezzo stesso nel rispetto delle norme igieniche, evitando la visione di eventuali residui fecali ed i maleodoranti odori andando ad intaccare la suscettibilità dei più igienisti che, oltre a quanto già sopra citato, sappiamo quale "dolce" richiamo sia per gli insetti ed inoltre, si andrà a facilitare l'operazione a volte noiosa della pulizia generale del servizio igienico do bagno stesso; quindi viene offerto al consumatore, pur non sottovalutando la gradevole forma estetica, un valido attrezzo visto sia sotto il profilo igienico che sotto il profilo di comodità, oggi entrambi sempre più ambiti.
Sono a noi noti i vari tipi di scovolini oggi presenti sul mercato per la pulizia marmale dei vasi w.c., dai più semplici ai più sofisticati, sia per concezione che per i vari tipi di materiali con cui vengono fabbricati, cosi come è a noi noto quello di nuova ideazione a tamponi intercambiabili, ma non siamo a conoscenza che ne esista uno simile a quanto formulato nella presente domanda di Brevetto. Gli attuali attrezzi, meglio conosciuti con il nome "scovolini", presentano ognuno delle problematiche fino ad oggi non risolte e presenti anche in ambienti i più sofisticati. A prescindere dalle varie forme e dai materiali utilizzati per la loro realizzazione, il modo di pulizia del vaso w.c., è sempre rimasto inalterato, cioè lo scovolìno asporta meccanicamente dalla superficie dello stesso vaso w.c. i residui fecali che, in grande maggioranza, vengono asportati dal w.c. assieme all'acqua, ma naturalmente non possiamo parlare di pulizia igienica del vaso stesso, cpsì come del resto le setole dello scopino che rimangono inesorabilmente sporche. Anche la lunghezza dello scovolino è sempre rimasta pressocchè inalterata con la problematica di doversi chinare decisamente sul vaso w.c. andando con la mano molto rasente alla superficie interna del vaso stesso e quindi esposti ad eventuali schizzi di acqua sporca che portano alcuni utilizzatori a non servirsi dello scovolino e quindi al non rispetto delle norme igieniche. La problematica di non igienizzazione. della superficie interna del vaso w.c., non è stata sicuramente ottenuta neppure con l'ultimo ritrovato di nuova ideazione molto complicato e macchinoso per il suo utilizzo e che, di conseguenza, va ad incidere notevolmente sul fattore economico d'acquisto oggi molto importante.
A conclusione di quanto sopra esposto possiamo pertanto dire che gli attrezzi "scovolini" oggi in commercio ed a noi noti, non sono per niente in grado di fornirci pulizia e igienicità sia del singolo vaso w.c. che dello stesso scopino.
Forma oggetto di questa domanda un nuovo attrezzo (scovolino) che pur lavorando in modo manuale e meccanico, è stato concepito e realizzato in modo da ovviare agli inconvenienti presenti e ben riscontrabili negli attuali attrezzi (scovolini). In particolare, questa domanda descrive un attrezzo che, grazie alla semplicità con cui è stato concepito è di facile realizzazione, assemblaggio e può essere collocato in qualsiasi ambiente sia privato che pubblico, sia si tratti di un semplice servizio igienico che di un bagno di lusso. Del trovato è stato realizzato un prototipo sul quale sono state fatte numerose prove di funzionamento le quali hanno rispettato quanto concettualmente progettato senza dover subire particolari messe a punto, ne tantomeno sono state riscontrate alterazioni che andassero a ledere le caratteristiche di funzionalità richieste per uno scovolino, anzi sono state migliorate.
Per meglio comprendere quanto qui di seguito andremo ad esporre, ci avvarremo dei disegni esemplificativi, quale esempio non limitativo per la presente domanda di Brevetto, qui allegati TAV. I - II , di cui la TAV. I è una vista d'insieme e una sezione, mentre la TAV. II è un esploso dei particolari che lo compongono.
Il nuovo attrezzo di questa domanda, secondo la realizzazione raffigurata e come visibile nei disegni delle tavole allegate, comprende principalmente Un contenitore (1), un'asta a mo' di tubo (2) e una impugnatura (3); all'interno dei tre particolari sopracitati che risulteranno formare dopo l'assemblaggio un corpo unico, vi è una molla (4), uno stantuffo (5), una guarnizione a tenuta (6), un'ulteriore asta a mo' di tubo (7), un'altra guarnizione a tenuta (8) ed infine un tappo (9). Il contenitore (1) oltre ad essere conformato in modo tale da. presentare all'esterno una certa quantità di setole (10), è realizzato in modo da essere solidamente ancorato nel punto (11) con l'asta (2), mentre nella parte interna bassa troviamo una protuberanza (12) utile per l'alloggio della molla (4), mentre nella zona alta ed in corrispondenza delle setole troviamo una serie di fori (13) che risulteranno utili per la fuoriuscita della soluzione liquida igienizzante; la stessa molla (4) viene tenuta in giusta guida tramite un'ulteriore protuberanza (14) ricavata nella zona bassa dello stantuffo (5), mentre nella zona alta dello stesso stantuffo vi è ricavata una sede (15) per alloggiarvi un'estremità dell’asta interna (7). Nella zona pressocchè centrale dello stantuffo, trovano sede una o più guarnizioni a temuta (6) che possono essere ad esempio del tipo "OR", utili per contenere la soluzione liquida all'interno delle aste (2 e 7) non permettendo il deflusso tramite i fori (13) se non al solo momento vuluto. L'asta interna (7), che viene solidamente ancorata con la protuberanza (15) e che riporta anch'essa delle forature (16) e (17) utili per il passaggio della soluzione liquida durante il ricaricamento nell'intercapedine dell'asta (2), sarà di dimensioni tali da fuoriuscire in giusta misura all'esterno dell'impugnatura (3) per permettere una facile ricarica e creare la zona pulsante. Detta impugnatura, che si ancorerà solidamente nel punto (18) con l'asta (2), riporterà nella zona di passaggio dell' asta centrale, una guarnizione di tenuta (8) che non permetterà la fuoriuscita della soluzione liquida anche se questi dovesse cadere per terra o addirittura venisse rovesciato, in ultimo abbiamo il tappo (9), utile per l'immissione della soluzione liquida al momento della ricarica all'interno dell'asta (7), che in questo caso fungerà anche da pulsante per il rilascio della soluzione stessa.
Il suo funzionamento, che qui descriveremo, è di estrema semplicità: considerando di avere l'attrezzo già provvisto della soluzione liquida igienizzante e di dover pulire il vaso w.c., sarà sufficiente operare come se si stesse utilizzando un attuale scovolino con la differenza che il trovato risulta un po' più lungo e che nel momento del suo utilizzo andremo ad esercitare una leggera pressione sul pulsante (9) al fine che tutta l'asta interna (7) assieme allo stantuffo (5) si muova verso il basso in modo tale che l'anello di tenuta (6) vada a superare i fori (13) liberandoli e permettendo cosi la fuoriuscita della soluzione liquida igienizzante che correrà sulle sétole ed assieme puliranno ed igienizzeranno la superficie del vaso w.c. e le stesse setole. Ad operazione terminata, sarà sufficiente rilasciare il pulsante che, grazie all'ausilio della molla (4), l'asta interna e lo stantuffo ritorneranno nella posizione originaria e la guarnizione di tenuta risulterà posizionarsi al di sopra dei fori (13) evitando così eventuali problemi di fuoriuscita della soluzione liquida e quindi il trovato risulterà pronto per un nuovo utilizzo. Nel momento in cui (a soluzione liquida dovesse terminare, sarà sufficiente togliere il tappo (9) e versarla nel tubo che si presenta, che poi non è altri che l'asta interna (7); a questo punto la soluzione scende verso il basso ed inizierà a rilasciare la soluzione tramite i piccoli fori (16) verso l'intercapedine dell'asta (2), ma a sua volta salirà in quanto i fori non sono rapportati volutamente per la totale fuoriuscita, così che una vòlta raggiunta la zona alta o meglio i fori (17), la soluzione tracimerà andando a riempire totalmente l'intercapedine (19). A riempimento avvenuto visibile dall'awicinarsi del liquido verso la zona esterna dell'asta interna, verrà sigillato con il proprio tappo e così, dopo questa semplice operazione, riavremo lo scovolino pronto per l'uso. Possiamo concludere che con un semplice sistema, si è ottenuto un nuovo tipo di attrezzo (sco volino) che garantisce funzionamento e affidabilità, rispondendo alle norme igieniche oggi tanto richieste.
I materiali e le dimensioni del trovato come sopra descritto, illustrato negli uniti disegni e più avanti rivendicato, potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze. Inoltre tutti i dettagli sono sostituibili con altri tecnicamente equivalenti, senza per questo poter uscire dall'ambito protettivo del seguente brevetto.
Claims (9)
- R I V E N D I C AZ I O N I 1 ) Nuovo attrezzo manuale, comunemente denominato scovolino, atto a pulire e igienizzare contemporaneamente, la superficie interna del vaso w.c. in genere.
- 2 ) Nuovo attrezzo come da rivendicazione 1), caratterizzato dal fatto che oltre a pulire e igienizzare la superficie del vaso w.c., automaticamente si autoigienizza.
- 3 ) Nuovo attrezzo come da rivendicazione 1), caratterizzato dal fatto che potrà essere utilizzato in qualsiasi ambiente sia privato che pubblico, in bagni o servizi dai più modesti ai più lussuosi.
- 4 ) Nuovo attrezzo come da rivendicazione 1), caratterizzato dal fatto che il nuovo attrezzo risulterà avere due caratteristiche principali: la prima sarà quella di risultare dimensionalmente più lungo rispetto agli attuali al fine di evitare un avvicinamento rasente con la superficie interna del vaso w.c.; la seconda sarà quella di essere stato concepito e realizzato in modo da presentare internamente una doppia intercapedine per accogliere una soluzione liquida igienizzante la quale risulterà di estrema necessità nel momento in cui si dovrà andare a pulire i residui fecali sulla superficie interna del vaso w.c.. Infatti con un semplice azionamento la soluzione verrà fatta fuoriuscire direttamente sulle setole e quindi pulire e igienizzare sia la superficie del w.c. che le setole stesse.
- 5 ) Nuovo attrezzo come da rivendicazione 1), caratterizzato dal fatto che come visibile nei disegni allegati TAV. I - II, comprende principalmente un contenitore (1), un'asta a mo’ di tubo (2) e una impugnatura (3); all'interno dei tre particolari sopracitati che risulteranno formare dopo l'assemblaggio un corpo unico, vi è una molla (4), uno stantuffo (5), una guarnizione a tenuta (6), un'ulteriore asta a mo' di tubo (7), un'altra guarnizione a tenuta (8) ed infine un tappo (9). Il contenitore (1) oltre ad essere conformato in modo tale da presentare all'esterno una certa quantità di a ole (10), è realizzato in modo da essere solidamente ancorato nel punto (11) con l'asta (2), mentre nella parte interna bassa troviamo una protuberanza (12) utile per l'alloggio della molla (4), mentre nella zona alta ed in corrispondenza delle setole troviamo una serie di fori (13) che risulteranno utili per la fuoriuscita della soluzione liquida igienizzante; la stessa molla (4) viene tenuta in giusta guida tramite un'ulteriore protuberanza (14) ricavata nella zona bassa dello stantuffo (5), mentre nella zona alta dello stesso stantuffo vi è ricavata una sede (15) per alloggiarvi un'estremità dell’asta interna (7). Nella zona pressocchè centrale dello stantuffo, trovano sede una o più guarnizioni a tenuta (6) che possono essere ad esempio del tipo "OR"', utili per contenere la soluzione liquida all’interno delle aste (2 e 7) non permettendo il deflusso tramite i fori (13) se non al solo momento vuluto. L'asta interna (7), che viene solidamente ancorata con la protuberanza (15) e che riporta anch'essa delle forature (16) e (17) utili per il passaggio della soluzione liquida durante il ricaricamento nell'intercapedine dell'asta (2), sarà di dimensioni tali da fuoriuscire in giusta misura all'esterno dell'impugnatura (3) per permettere una facile ricarica e creare la zona pulsante. Detta impugnatura, che si ancorerà solidamente nel punto (18) con l'asta (2), riporterà nella zona di passaggio dell'asta centrale, una guarnizione di tenuta (8) che non permetterà la fuoriuscita della soluzione liquida anche se questi dovesse cadere per terra o addirittura venisse rovesciato; in ultimo abbiamo il tappo (9), utile per l'immissione della soluzione liquida al momento della ricarica all'interno dell’asta (7), che in questo caso fungerà anche da pulsante per il rilascio della soluzione stessa.
- 6 ) Nuovo attrezzo come da rivendicazione 1), caratterizzato dal fatto che il suo funzionamento è di estrema semplicità: considerando di avere l’attrezzo già provvisto della soluzione liquida igienizzante e di dover pulire il vaso w.c., sarà sufficiente operare come se si stesse utilizzando un attuale scovolino con la differenza che il trovato risulta un po' più lungo e che nel momento del suo utilizzo andremo ad esercitare una leggera pressione sul pulsante (9) al fine che tutta l'asta interna (7) assieme allo stantuffo (5) si muova verso il basso in modo tale che l'anello di tenuta (6) vada a superare i fori (13) liberandoli e permettendo cosi la fuoriuscita della soluzione liquida igienizzante che correrà sulle setole ed assieme puliranno ed igienizzeranno la superficie del vaso w.c. e le stesse setole. Ad operazione terminata, sarà sufficiente rilasciare il pulsante che, grazie all'ausilio della molla (4), l'asta interna e lo stantuffo ritorneranno nella posizione originaria e la guarnizione di tenuta risulterà posizionarsi al di sopra dei fori (13) evitando così eventuali problemi di fuoriuscita della soluzione liquida e quindi il trovato risulterà pronto per un nuovo utilizzo. Nel momento in cui la soluzione liquida dovesse terminare, sarà sufficiente togliere il tappo (9) e versarla nel tubo che si presenta, che poi non è altri che l'asta interna (7); a questo punto la soluzione scende verso il basso ed inizierà a rilasciare la soluzione tramite i piccoli fori (16) verso l'intercapedine dell'asta (2), ma a sua volta salirà in quanto i fori non sono rapportati, volutamente, per la totale fuoriuscita, così che una volta raggiunta la zona alta o meglio i fori (17), la soluzione tracimerà andando a riempire totalmente l'intercapedine (19). A riempimento avvenuto, visibile dall'avicinarsi del liquido verso la zona esterna dell'asta interna, verrà sigillato con il proprio tappo e cosi, dopo questa semplice operazione, riavremo lo scovolino pronto per l’uso.
- 7 ) Nuovo attrezzo come da rivendicazione 1), caratterizzato dal fatto che il trovato potrà essere realizzato in qualsiasi materiale, utilizzando materiale plastico o metallico, abbinando i due materiali o aggiungendone altri.
- 8 ) Nuovo attrezzo come da rivendicazione 1), caratterizzato dal fatto che il trovato richieste e le esigenze di mercato.
- 9 ) Nuovo attrezzo come da rivendicazione 1), caratterizzato dal fatto che il trovato potrà essere realizzato con modifiche migliorative tecniche rispetto a quanto rappresentato nei disegni schematici allegati e rispetto a quanto descritto. Il tutto sostanzialmente come descritto ed illustrato agli scopi specificati.
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