ITMC20120020A1 - Carrozzella automatizzata per superare le barriere architettoniche. - Google Patents
Carrozzella automatizzata per superare le barriere architettoniche. Download PDFInfo
- Publication number
- ITMC20120020A1 ITMC20120020A1 IT000020A ITMC20120020A ITMC20120020A1 IT MC20120020 A1 ITMC20120020 A1 IT MC20120020A1 IT 000020 A IT000020 A IT 000020A IT MC20120020 A ITMC20120020 A IT MC20120020A IT MC20120020 A1 ITMC20120020 A1 IT MC20120020A1
- Authority
- IT
- Italy
- Prior art keywords
- wheelchair
- tracks
- track
- seat
- cylinders
- Prior art date
Links
- 230000033001 locomotion Effects 0.000 claims description 18
- 230000004888 barrier function Effects 0.000 claims description 12
- 230000002787 reinforcement Effects 0.000 claims description 6
- 230000005540 biological transmission Effects 0.000 claims description 4
- 238000006073 displacement reaction Methods 0.000 claims description 3
- 239000000463 material Substances 0.000 claims description 2
- 230000007246 mechanism Effects 0.000 claims description 2
- 125000006850 spacer group Chemical group 0.000 claims description 2
- 230000000007 visual effect Effects 0.000 claims description 2
- XLYOFNOQVPJJNP-UHFFFAOYSA-N water Substances O XLYOFNOQVPJJNP-UHFFFAOYSA-N 0.000 claims description 2
- 206010003830 Automatism Diseases 0.000 claims 1
- 230000001131 transforming effect Effects 0.000 claims 1
- 230000008878 coupling Effects 0.000 description 3
- 238000010168 coupling process Methods 0.000 description 3
- 238000005859 coupling reaction Methods 0.000 description 3
- 230000003213 activating effect Effects 0.000 description 1
- 238000013016 damping Methods 0.000 description 1
- 230000010006 flight Effects 0.000 description 1
- 239000002184 metal Substances 0.000 description 1
- 230000004048 modification Effects 0.000 description 1
- 238000012986 modification Methods 0.000 description 1
- 230000000414 obstructive effect Effects 0.000 description 1
- 230000007170 pathology Effects 0.000 description 1
- 230000004224 protection Effects 0.000 description 1
- 230000001681 protective effect Effects 0.000 description 1
- 230000001360 synchronised effect Effects 0.000 description 1
Classifications
-
- A—HUMAN NECESSITIES
- A61—MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- A61G—TRANSPORT, PERSONAL CONVEYANCES, OR ACCOMMODATION SPECIALLY ADAPTED FOR PATIENTS OR DISABLED PERSONS; OPERATING TABLES OR CHAIRS; CHAIRS FOR DENTISTRY; FUNERAL DEVICES
- A61G5/00—Chairs or personal conveyances specially adapted for patients or disabled persons, e.g. wheelchairs
- A61G5/06—Chairs or personal conveyances specially adapted for patients or disabled persons, e.g. wheelchairs with obstacle mounting facilities, e.g. for climbing stairs, kerbs or steps
- A61G5/066—Chairs or personal conveyances specially adapted for patients or disabled persons, e.g. wheelchairs with obstacle mounting facilities, e.g. for climbing stairs, kerbs or steps with endless belts
Landscapes
- Health & Medical Sciences (AREA)
- Life Sciences & Earth Sciences (AREA)
- Animal Behavior & Ethology (AREA)
- General Health & Medical Sciences (AREA)
- Public Health (AREA)
- Veterinary Medicine (AREA)
- Specific Sealing Or Ventilating Devices For Doors And Windows (AREA)
- Road Signs Or Road Markings (AREA)
- Conveying And Assembling Of Building Elements In Situ (AREA)
Description
DESCRIZIONE DI INVENZIONE INDUSTRIALE
TITOLO: “CARROZZELLA AUTOMATIZZATA PER SUPERARE LE BARRIERE
ARCHITETTONICHEâ€
TESTO DELLA DESCRIZIONE
L’invenzione della presente domanda consiste in una carrozzella provvista di cingoli mobili e di sedile autolivellante che permette di agevolare la movimentazione di un disabile, costretto a vivere e spostarsi con un mezzo che il più delle volte non si rivela del tutto idoneo per superare tutte le barriere architettoniche presenti nelle nostre strade. La scala rappresenta la barriera architettonica più difficile da sormontare, lo stato delT'arte prevede diverse soluzioni: la rampa, adatta a superare pochi gradini; l’ascensore, che risulta un mezzo veloce ma costoso in caso di dislivelli da coprire inferiori a 2 metri; servoscala, il quale tuttavia non permette di superare più di due rampe di scale; il montascale che obbliga l’utente ad un passaggio carrozzella-montascale che può richiedere un notevole sforzo da parte dello stesso con l’aggiunta di un operatore, limitando di latto l’autonomia del disabile. Il mezzo qui proposto consta di un tipo di carrozzella cingolata di nuova concezione, ideata per superare tutti gli ostacoli. La carrozzina permette di adottare diverse soluzioni tecniche in un unico mezzo, facilitando in maniera concreta la qualità della vita del disabile.
La carrozzella qui proposta può essere adatta sia per bambini che per adulti con patologie diverse, infatti le sue dimensioni possono essere le più disparate possibili e può essere munita di accorgimenti particolari secondo le esigenze deli’utilizzatore.
La componentistica della carrozzina può essere dotata di protezioni stagne che permettono di sfruttarla anche per permettere l’entrata in acqua dell’utente oppure utilizzata come speciale mezzo di trasporto merci, sfruttando l’intera carrozzella, solo il sottocarro cingolato oppure il sottocarro provvisto di piano autolivellante.
La soluzione rappresentata negli elaborati pertanto non à ̈ esclusiva in quanto può essere suscettibile di numerose varianti e/o modifiche comprendenti anche la possibilità di omettere parti dei dispositivi, aggiungerne ulteriori e modificarne le posizioni e/o dimensioni e caratteristiche.
Nella Tavola 1 sono presenti le Figure I e 1/A, che rappresentano due viste laterali del sedile della carrozzella, con tutti i dispositivi di cui à ̈ dotato.
Nella Tavola 2 sono presenti: la Figura 2, che mostra, lateralmente, il particolare del piano autolivellante posto al di sotto del sedile; la Figura 2/Λ, che raffigura i movimenti e le posizioni che può assumere il piano autolivellante; la Figura 3, che rappresenta una vista in prospettiva del sottocarro.
Nella Tavola 3 sono presenti: la Figura 3/A, ovvero un particolare del sottocarro in prospettiva; la Figura 4 in cui à ̈ visibile la carrozzella in prospettiva, le frecce indicano il modo in cui le ruote anteriori sono in grado di muoversi per consentire i piccoli spostamenti; la Figura 4/A invece rappresenta una vista laterale della carrozzella nel momento in cui vengono utilizzate le sole ruote anteriori.
Nella Tavola 4 sono presenti: la Figura 5, che mostra la carrozzella in prospettiva, le frecce indicano gli spostamenti laterali che l’utilizzo congiunto delle ruote anteriori e posteriori possono consentire alla carrozzella; la Figura 5/A rappresenta la carrozzella vista lateralmente con il sottocarro rialzato per la fuoriuscita delle ruote anteriori e posteriori; la Figura 6 invece raffigura lateralmente la carrozzella con i cingoli chiusi.
Nella Tavola 5 sono presenti: la Figura 7, che rappresenta in prospettiva la carrozzella con lo schienale ed il poggiagambe reclinati, per far si che possa essere sfruttata come barella; la Figura 8 che mostra, in prospettiva la carrozzella con i cingoli abbassati e la rotazione del sedile, come indicato dalle frecce.
Nella Tavola 6 sono presenti: la Figura 9, che raffigura la carrozzella in prospettiva e lo scorrimento del sedile lungo il binario interno del sottocarro; la Figura 10 che mostra tutto l’apparato del sottocarro e del piano autolivellante, che può essere sfruttato come mezzo speciale.
Nella Tavola 7 sono presenti: la Figura 11, ovvero una rappresentazione in vista laterale della carrozzella nel momento in cui affronta una scala, la Figura 12 che mostra lateralmente la carrozzella, quando viene sopraelevata per l’ulteriore abbassamento dei cingoli.
Nella Tavola 8 infine à ̈ presente la Figura 13, dove à ̈ visibile in prospettiva la carrozzella durante il superamento di dislivelli, con i cingoli abbassati da un lato a livello della strada e dall’altro a livello del marciapiede.
Gli elaborati illustrano una carrozzella automatizzata particolare, che virate dotata di:
un sedile, comprendente lo schienale, appoggiabraccia, sostegno per le gambe, cerniere, cilindri, rinforzi, pannelli solari (Figure 1 e 1A), il tutto posizionato su un apposito piano autolivellante comprensivo di sensoristica (Figure 2 e 2A), giacente su un telaio provvisto di piano girevole, vano batterìe, motorino, ruote dentate;
impianto idraulico comprendente una centralina elettronica, un motorino, azionamenti oleodinamici, serbatoio di accumulo dell’olio, tubi di collegamento;
dispositivi di sicurezza quali cinture, etc.
impianto elettrico, comprendente una o più batterìe, diversi motorini elettrici (c.c., etc.) per avviare la trazione e l’albero motore. Il tutto può essere alimentato dalle batterie presenti, e ricaricabili eventualmente da pannelli solari (o punti fissi), e manovrato da comandi manuali o elettronici;
sottocarro cingolato formato da più cingoli di cui due a terra, disposti orizzontalmente, due anteriori e due posteriori, con movimento sincrono o asincrono, provvisti di carter protettivi per la sicurezza. AH’intemo del sottocarro vengono posti in asse dei binari lungo i cingoli, per lo scorrimento del sedile, perni, pistoni per l’apertura/chiusura dei cingoli, piastre, motorini, ruote di collegamento tra i cingoli e ruote per piccoli movimenti (Figura 3);
segnalatori acustici e visivi (display) di stazionamento, apertura e chiusura dei cingoli (telecomandata e non) posti in modo da favorire l’usabilità del mezzo;
cappotta antipioggia e per il sole, provvista eventualmente di pannelli solari per la ricarica delle batterìe; eventuale pedana destinata all’accompagnatore.
Il sedile à ̈ costituito da uno schienale 1, da poggiabraccia laterali 2, dal sostegno per le gambe 3, montati su un apposito telaio. Il poggiagambe viene dotato di un apposito cilindro 4, in grado di alzarlo tramite due cerniere montate anteriormente in corrispondenza del sostegno stesso (Figura 1). Lo schienale à ̈ reclinabile per mezzo di due cerniere presenti posteriormente ed attraverso un cilindro 3 può essere abbassato e sfruttato, congiuntamente all’apertura del poggiagambe, come una vera e proprio barella (Figura 7).
Sul retro dello schienale e sul sostegno per le gambe sono presenti dei telai di rinforzo 6, che hanno lo scopo di rendere più rigida la struttura e costituiscono gli agganci per i pistoni. Sul retro dello schienale vengono inseriti dei pannelli solari per la ricarica delle batterìe 7 (Figura 1 e 1A). Il sedile poggia su un piano autolivellante 8, che permette di mantenere sempre stabile ed orizzontale il corpo posto sopra di esso (Figura 1).
Questo particolare meccanismo (raffigurato più dettagliatamente in Figura 2) si compone di un dispositivo costituito da due piani contrapposti, imo inferirne 8a e uno superiore 8b, collegati tra loro da attuatoti idraulici o elettromeccanici 8c, caratterizzati da particolari supporti e giunti mobili 8d costituiti da snodi sferici 8e, forcelle, perni e piastre girevoli, di cui la sfera interna costituisce il fulcro mobile di tutto il supporto. La movimentazione di questo tipo di supporti e quella dei cilindri à ̈ completamente indipendente l’una dall’altra, in quanto ogni elemento à ̈ da considerarsi mobile. Inoltre i giunti e i supporti rappresentano un sistema di collegamento mobile e snodabile tra il piano superiore, i cilindri attuatoli ed il piano inferiore, consentendo una completa movimentazione dei cilindri stessi, in quanto questi possono assumere contemporaneamente tutte le possibili inclinazioni, mediante la loro apertura e/o chiusura (Figura 2A).
Questo piano autolivellante à ̈ dotato inoltre di sensori 8f (Figura 2) per la rilevazione degli spostamenti e di impianto oleodinamico costituente un dispositivo in grado di smorzare e compensare qualsiasi tipo di sollecitazione dinamica, proveniente sia dal basso che dall’alto mantenendo il piano superiore sempre orizzontale e stabilizzato. Di conseguenza l’utente rimarrà sempre in posizione piana anche quando la carrozzella affronterà qualsiasi tipo di salita, discesa, dislivelli, irregolarità del terreno, etc.
Sotto il piano autolivellante si trovano due piastre girevoli 9 (Figura 1) caratterizzate da un foro centrale per collegare i cavi dei comandi presenti nella parte sottostante del telaio di sostegno (in cui si trovano le batterie ed i motorini) e nella parte sovrastante (in cui si trova il piano autolivellante). Le piastre contengono al Imo interno dei cuscinetti che hanno la funzione di rendere il sedile completamente girevole di 180°, in modo da agevolare gli spostamenti dell’utente (Figure 1A e 8).
Sotto alle due piastre si trovano i profilati del telaio di sostegno del sedile, che contiene un ripiano per l’alloggiamento delle baterie 10, del motorino, della centralina eletrica e dell’impianto idraulico per la movimentazione dei cilindri (Figura 1).
Nella parte inferiore di tuto il telaio di sostegno, ai lati del sedile, sono presenti delle ruote dentate 11 (Figura 1), collegate tra loro da alberi di collegamento 12 e protette da un profilato a “C†13 (Figura 1A), che poggiano su un binario presente sui cingoli, permettendo l’avanzamento o l’arretramento del sedile in caso di salita o discesa. Nell’albero di collegamento posteriore, dove sono collegate le ruote dentate del sedile, à ̈ presente un motorino 14 (Figura 1A). che permette la movimentazione delle ruote e quindi l’avanzamento o arretramento dello stesso (Figura 9) mediante il binario {«esente all’interno del sotocarro. Per evitare il ribaltamento del sedile o dell’utente, sono previsti degli agganci di fissaggio alla base del sedile che permetono un ancoraggio scorrevole lungo tuto il binario dei cingoli, di modo che nel momento in cui il sedile si trova in movimento, il conducente si trovi sempre in completa sicurezza.
Il sotocarro cingolato à ̈ formato da due alberi di collegamento metallici 15 che hanno la funzione di collegare i cingoli tra loro, da una parte all’altra e di conferire alla strutura maggior robustezza (Figura 3).
Tuti i cingoli si compongono di pulegge grandi (ai lati) 16 e di pulegge piccole (centrali) 17, piastre di fissaggio 18, perni, cinghie di trasmissione 19, tendicinghia, carenatura, come illustrato nell’elaborato (Figure 3 e 3 A). La cinghia di trasmissione del cingolo, à ̈ realizzata in modo tale da poter permettere l’aggancio e lo scorrimento delle pulegge e presenta all’esterno un batistrada per affrontare i diversi tipi di barriere.
Le piastre di fissaggio di ogni cingolo rivolte verso l’interno del sottocarro, presentano il binario 20 destinato allo scorrimento del sedile, ed agganciato alla piastra di fissaggio tramite viti. Nella parte inferiore à ̈ presente un rinforzo angolato per conferire maggior robustezza all’intero binario (Figure 3 e 3A). Al di sopra del binario viene posta una cinghia di trasmissione dentellata su cui scorrono le ruote dentate del sedile, che possono cosi avanzare o arretrare fino a raggiungere la fine dei cingoli anteriori o posteriori, dove le ruote vengono bloccate da un battente (Figura 9). I cingoli anteriori e posteriori hanno le stesse dimensioni mentre quello centrale risulta più lungo, di modo che nella loro fase di chiusura i cingoli laterali possono chiudersi al di sopra del cingolo a terra, senza costituire alcun ingombro (Figura 6). I cingoli a terra presentano delle piastre centrali 21 e laterali 22 agganciate alle piastre di fissaggio: quelle centrali costituiscono l’aggancio dei cilindri, mentre le piastre laterali servono come battenti per i cingoli (Figure 3 e 3A). Queste piastre hanno un prolungamento nella parte superiore dove à ̈ inserito un cannotto 23 che permette lo scorrimento del cilindro e limita l’innalzamento dello stesso. I cingoli anteriori e posteriori sono connessi a quelli centrali mediante delle piastre di collegamento 24 contrapposte e sagomate (Figura 3). Le piastre sono in linea con i cingoli ed agganciate sulle pulegge laterali degli stessi e dei cingoli posteriori o anteriori. Queste piastre contrapposte contengono internamente un distanziale 25 (Figure 3 e 3A), che funge da spessore e da rinforzo per il binario presente sulla faccia della piastra rivolta verso l’intemo della carrozzella, dove quest’ultimo costituisce la connessione del binario presente nel cingolo centrale, in modo che il sedile scorra (all’esigenza) anche tra un cingolo e un altro.
Lungo il perimetro delle piastre di collegamento si trovano dei battenti superiori ed inferiori che hanno la funzione di non far superare ai cingoli anteriori e posteriori i limiti di apertura massima e/o chiusura. Nel momento in cui la piastra di collegamento dei cingoli si apre o si chiude e raggiunge la posizione di blocco, gli spessori delle piastre mantengono fermo il cingolo. La movimentazione di queste piastre di collegamento à ̈ indipendente rispetto a quella dei cingoli e hanno la funzione di movimentare i cingoli anteriori e posteriori e di conferire continuità agli stessi, anche grazie alle ruote di collegamento sottostanti 24a (Figura 3).
I cingoli anteriori e posteriori sono anche provvisti di una piastra sagomata 26, agganciata alle piastre di fissaggio interne ed esterne, costituenti l’aggancio per i cilindri 27 (Figura 3). L’utilizzo congiunto di tutte queste piastre permette di aprire e chiudere i cingoli in maniera prestabilita e controllata.
Le dimensioni dei cingoli, nella posizione “chiusa†, rientrano nelle misure standard di ingombro delle normali carrozzelle, I cingoli posteriori e anteriori vengono posizionati al di sopra del cingolo di terra, di modo che non siano di ingombro per l’utente (Figura 6).
I motorini responsabili della movimentazione dei cingoli, sono installati in appositi alloggiamenti posizionati lateralmente ai cingoli e rivolti verso F' della carrozzella i motorini possono essere adoperati in maniera sincrona o asincrona a seconda delle necessità .
Per permettere piccoli spostamenti sono state posizionate delle ruote a scomparsa 29 (Figura 3A) nei due alberi di collegamento del sottocarro. Queste ruote sono in grado di alzare i cingoli e consentono all’utente piccoli movimenti in una qualsiasi direzione.
Le ruote anteriori sono in grado di muoversi in tutte le direzioni (Figure 4 e 4A), mentre quelle posteriori sono posizionate in linea con l’albero di collegamento dei cingoli e si muovono solo lateralmente (Figure 5 e 5Λ). L’impianto idraulico ha lo scopo di azionare, contemporaneamente o singolarmente, i cilindri di cui la carrozzella à ̈ dotata.
I cingoli anteriori e posteriori sono movimentati da cilindri ancorati alle piastre centrali e laterali, come da illustrazione.
Dal momento che la movimentazione dei cingoli à ̈ alquanto articolata, si sono ideati, per ogni connessione due cilindri posizionati in maniera contrapposta e divisi da uno snodo mobile 30 (Figure 3 e 3A) che permettono la rotazione del cilindro garantendo un’apertura più ampia, come raffigurato negli elaborati grafici (Figura 12). Come già accennato, questo particolare sottocarro cingolato può anche essere sfruttato da solo, come base da poter innestare al di sotto di mezzi già esistenti, oppure sfruttando il sottocarro ed il piano autolivellante (Figura 10), per soddisfare molteplici applicazioni, da quello militare a quello civile, oltre quello usuale della carrozzella che qui viene proposto.
La carrozzella può essere provvista anche di cappotta, estraibile o retraibile fornita anche di pannelli solari per la ricarica delle batterie, utile per proteggere dalla pioggia o dal sole, realizzata con profilati di qualsiasi materiale resistente e leggero ed inseriti in appositi alloggiamenti situati nel telaio del sedile o del corpo motore.
La Figura 11 rappresenta la carrozzella durante la fase di salita di una scala, in questo caso si può notare come il sedile rimanga sempre orizzontale grazie al piano autolivellante.
La Figura 12 mostra un’altra funzione della carrozzella, ovvero quella di poter essere sopraelevata abbassando i cingoli anteriori e posteriori contemporaneamente. In questo caso la trazione à ̈ assicurata dai motorini dei cingoli corrispondenti.
La Figura 13 infine mostra un esempio di come la carrozzella possa affrontare i dislivelli. I cingoli vengono disposti in maniera diversa al fine di far rimanere l’utilizzatore in posizione orizzontale.
Claims (1)
- RIVENDICAZIONI 1). Carrozzella automatizzata capace di superare le barriere architettoniche composta da: sedile con schienale (1), poggiabraccia (2), sostegno per le gambe (3), cerniere (la; 3a), telai di rinforzo (6), pannelli solari (7), un piano autolivellante con sensoristica elettronica (8), cilindri; piastre girevoli (9), ruote dentate (I I), ruote a scomparsa (29), batterie, motorini in c.c. e centralina elettronica; sottocarro costituito da alberi di collegamento (1 S) su cui sono innestati i cingoli articolati connessi tra loro da piastre sagomate (21 ; 22; 24; 26) e da carenatura di sicurezza, binario interno su cui scorre il sedile (20), impianto idraulico, azionamenti oleodinamici, serbatoio di accumulo dell’olio, tubi di collegamento; la carrozzella à ̈ inoltre dotata di impianto elettrico ed elettronico, alberi motori, comandi manuali ed elettronici, dispositivi di sicurezza quali cinture, segnalatori acustici e visivi, telecomando; cappotta antipioggia o per il sole apribile e chiudibile in diverse posizioni sia manuale che automatica. 2). Carrozzella automatizzata secondo la rivendicazione 1, caratterizzata da cilindri (4; 5) che tramite un sistema a cerniere (la; 3a), rendono mobili e reclinabili lo schienale ed il poggiapiedi trasformando il sedile in una barella; il sedile à ̈ posto su un piano autolivellante per mantenere in posizione orizzontale e stabile l’utilizzatore. 3). Carrozzella automatizzata capace di superare le barriere architettoniche secondo la rivendicazione 1, 2, caratterizzata da un piano autolivellante (8) costituito da piani contrapposti (8a; 8b) collegati tra loro da attuatori idraulici o elettromeccanici (8c) caratterizzati da particolari supporti e giunti mobili (8d) costituiti da snodi sferici (8e), forcelle, perni e piastre girevoli e automatismi di cui la sfera interna costituisce il fulcro mobile di tutto il supporto. 4). Carrozzella automatizzata capace di superare le barriere architettoniche secondo la rivendicazione 1, 2, 3, la movimentazione dei cilindri del piano autolivellante à ̈ completamente indipendente l’una dall’altra; i giunti e i supporti rappresentano un sistema di collegamento mobile e snodabile tra il piano superiore, i cilindri attuatori ed il piano inferiore, consentendo una completa movimentazione dei cilindri stessi, assumendo contemporaneamente tutte le possibili inclinazioni, mediante la loro apertura e/o chiusura. 5). Carrozzella automatizzata per superare le barriere architettoniche secondo la rivendicazione 1, 2, 3, 4, caratterizzata da tre cingoli per lato disarticolati, le cui dimensioni ed il numero di componenti possono differire a seconda delle necessità e dell’utilizzazione; il cingolo centrale (a terra) più lungo e quelli anteriori e posteriori più corti, hanno le stesse dimensioni e nella loro posizione di chiusura possono posizionarsi al di sopra del cingolo di terra, senza costituire ingombro all’utente; al di sopra del binario viene posta una cinghia di trasmissione dentellata su cui scorrono le ruote dentate del sedile che può cosi avanzare o arretrare fino a raggiungere la fine dei cingoli anteriori o posteriori, dove le ruote vengono bloccate da un battente; la connessione dei cingoli avviene mediante piastre contrapposte e sagomate che presentano al loro interno un distanziale (25) con funzione di spessore e rinforzo per il binario del sedile garantendo di fatto l’avanzamento del sedile e conferendo un movimento continuo al cingolo. 6). Carrozzella automatizzata per superare le barriere architettoniche secondo la rivendicazione 1, 2, 3, 4, 5, caratterizzata da ruote a scomparsa posizionate sui due alberi di collegamento del sottocarro, anteriormente e posteriormente, estraibili e retraibili, in grado di alzare i cingoli e di consentire all’utente piccoli movimenti in qualsiasi direzione; possono essere utilizzate singolarmente, con conseguente inclinazione del cingolo a terra, o congiuntamente determinando la sollevazione del cingolo al fine di permettere gli spostamenti laterali di tutta la carrozzella (Figure 4, 4A, 5, SA). 7). Carrozzella automatizzata per superare le barriere architettoniche secondo la rivendicazione 1, 2, 3, 4, 5, 6, caratterizzata da un impianto idraulico che ha lo scopo di mettere in movimento contemporaneamente o singolarmente, tutti i cilindri; la centralina comanda le aperture specifiche dei cilindri che si vogliono azionare, tramite comandi manuali, per ogni connessione tra un cingolo e l’altro si sono ideati due cilindri (27) posizionati in maniera contrapposta e divisi da uno snodo mobile (30) che permettono la rotazione del cilindro garantendo un’apertura più ampia, come raffigurato negli elaborati grafici. 8). Carrozzella automatizzata per superare le barriere architettoniche secondo la rivendicazione 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, caratterizzata dalla funzione di affrontare frontalmente scale, ostacoli, dislivelli, rampe o altro, utilizzando contemporaneamente o singolarmente i dispositivi di cui à ̈ dotata; per utenti non del tutto autonomi, vengono usati comandi a distanza che permettono ad un operatore di manovrare il mezzo ed il dispositivo viene munito di una pedana capace di sostenere il secondo operatore; inoltre tramite raggiunta di coperture stagne, può essere utilizzata per agevolare l’entrata e la movimentazione in acqua dell’utente oppure può costituire uno speciale mezzo di trasporto merci, sfruttando l’intera carrozzella, solo il sottocarro cingolato oppure il sottocarro provvisto di piano autolivellante (Figura 10). 9). Carrozzella automatizzata per superare le barriere architettoniche secondo le rivendicazioni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, secondo quanto descritto ed illustrato e per gli scopi specificati, di cui tutti i particolari sono sostituibili con altri tecnicamente equivalenti ed i materiali e le dimensioni del dispositivo potranno variare a seconda delle particolari esigenze dell’utilizzatore. 10). Carrozzella automatizzata per superare le barriere architettoniche secondo le rivendicazioni 1, 2, 3, 4, 3, 6, 7, 8, 9, caratterizzata da cingoli mobili, articolati e disarticolati, e dispositivi vari (Figure 1 ; 1 A; 2; 2A; 3; 3A; 4; 4A; 5; 5A; 6; 7; 8; 9; 10; 11; 12 e 13) che possono essere sfruttati ed associati ad altri meccanismi e quindi utilizzati su mezzi e/o per scopi diversi da quelli concepiti nella presente invenzione.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000020A ITMC20120020A1 (it) | 2012-03-15 | 2012-03-15 | Carrozzella automatizzata per superare le barriere architettoniche. |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000020A ITMC20120020A1 (it) | 2012-03-15 | 2012-03-15 | Carrozzella automatizzata per superare le barriere architettoniche. |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITMC20120020A1 true ITMC20120020A1 (it) | 2013-09-16 |
Family
ID=45955466
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT000020A ITMC20120020A1 (it) | 2012-03-15 | 2012-03-15 | Carrozzella automatizzata per superare le barriere architettoniche. |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITMC20120020A1 (it) |
Cited By (1)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| EP3689314A1 (en) * | 2019-01-29 | 2020-08-05 | Toyota Motor North America, Inc. | Modular power base arrangement |
Citations (6)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| GB1546130A (en) * | 1975-12-24 | 1979-05-16 | Auer P | Device for transporting persons and/or goods on stairways and slopes |
| DE3415524A1 (de) * | 1984-04-26 | 1985-10-31 | Heinz Ing.(Grad.) 6457 Maintal Hapke | Vielzweckmobil fuer freizeit, sport und behinderte |
| AU596067B2 (en) * | 1982-10-21 | 1990-04-26 | Colin L. McLeod | Wheelchairs |
| WO1996019374A1 (en) * | 1994-12-20 | 1996-06-27 | Johnson Robert E | Stair climbing wheelchair |
| WO2008041043A1 (en) * | 2006-10-02 | 2008-04-10 | Lazo Starcevic | Wheelchair for stairs and obstacles |
| WO2008128950A2 (en) * | 2007-04-19 | 2008-10-30 | Arrigo Arletti | Vehicle with variable geometry for users with deambulation problems |
-
2012
- 2012-03-15 IT IT000020A patent/ITMC20120020A1/it unknown
Patent Citations (6)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| GB1546130A (en) * | 1975-12-24 | 1979-05-16 | Auer P | Device for transporting persons and/or goods on stairways and slopes |
| AU596067B2 (en) * | 1982-10-21 | 1990-04-26 | Colin L. McLeod | Wheelchairs |
| DE3415524A1 (de) * | 1984-04-26 | 1985-10-31 | Heinz Ing.(Grad.) 6457 Maintal Hapke | Vielzweckmobil fuer freizeit, sport und behinderte |
| WO1996019374A1 (en) * | 1994-12-20 | 1996-06-27 | Johnson Robert E | Stair climbing wheelchair |
| WO2008041043A1 (en) * | 2006-10-02 | 2008-04-10 | Lazo Starcevic | Wheelchair for stairs and obstacles |
| WO2008128950A2 (en) * | 2007-04-19 | 2008-10-30 | Arrigo Arletti | Vehicle with variable geometry for users with deambulation problems |
Cited By (1)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| EP3689314A1 (en) * | 2019-01-29 | 2020-08-05 | Toyota Motor North America, Inc. | Modular power base arrangement |
Similar Documents
| Publication | Publication Date | Title |
|---|---|---|
| AU2017200912B2 (en) | Lifting apparatus and associated methods | |
| KR101262910B1 (ko) | 전동식 스텝장치 | |
| US4176999A (en) | Wheelchair lift | |
| ES2381249T3 (es) | Plataforma de trabajo | |
| ITTO20000541A1 (it) | Dispositivo sollevatore a scomparsa per disabili su sedia a rotelle ecarrozzine per bambini. | |
| JP5721012B2 (ja) | 乗下船用タラップ装置 | |
| CN106627309B (zh) | 一种消防指挥综合作业车 | |
| US20110280700A1 (en) | Transfer device | |
| KR102077249B1 (ko) | 강당무대용 이동식 휠체어리프트 | |
| US20130047910A1 (en) | Stern segments that can be lowered for a water vehicle | |
| KR101372262B1 (ko) | 휠체어용 승강장치 | |
| JP2016523605A (ja) | 車椅子用縁石登りおよび縁石下りシステム | |
| US20080121853A1 (en) | Heavy-Duty In-Vehicle Lift Mechanism | |
| CA1119131A (en) | Wheelchair lift | |
| ITMC20120020A1 (it) | Carrozzella automatizzata per superare le barriere architettoniche. | |
| AU2008202212B2 (en) | Vehicle mounted, wheelchair boarding apparatus | |
| KR100969560B1 (ko) | 보관 및 사용이 용이한 철도차량용 휠체어 승하차장치 | |
| GB2417021A (en) | Passenger service vehicle disabled persons lift | |
| GB2515157A (en) | Ramp assembly | |
| KR102914118B1 (ko) | 엘리베이터 승강장용 휠체어 추락 방지 안전 장치 및 그 제어 방법 | |
| ITMO20100280A1 (it) | Dispositivo di sollevamento per caricare a bordo di un veicolo persone non deambulanti e veicolo dotato di tale dispositivo. | |
| JP2007008432A (ja) | バス昇降床装置 | |
| WO2025046214A1 (en) | Apparatus and associated method for lifting a user relative to a swimming pool | |
| ITMO20100057A1 (it) | Dispositivo di sollevamento per caricare a bordo di un veicolo persone non deambulanti e veicolo dotato di tale dispositivo. | |
| CA1084968A (en) | Vehicle entrance ramp |