ITMI20002407A1 - Metodo e gruppo di spruzzatura per erogare un liquido di rivestimentosu una massa di particelle sfuse - Google Patents

Metodo e gruppo di spruzzatura per erogare un liquido di rivestimentosu una massa di particelle sfuse Download PDF

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ITMI20002407A1
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Daniele Malacarne
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Description

DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un metodo e ad un gruppo di spruzzatura per erogare un liquido di rivestimento su una massa di particelle sfuse, nonché ad un'apparecchiatura destinata al rivestimento di una massa di particelle sfuse incorporante tale gruppo.
Un metodo ed un gruppo di spruzzatura siffatti trovano preferito ma non esclusivo impiego in apparecchiature per il rivestimento, .la confettatura o filmatura di particelle quali ad esempio microgranuli, microcompresse e simili.
Nell'ambito della presente descrizione, con il termine di: metodo di rivestimento, si intende indicare un qualunque metodo in cui materiale in forma di particelle o nuclei viene dapprima ricoperto con un film di un appropriato liquido di rivestimento e quindi sottoposto ad essiccazione per asciugare il film deposto in precedenza e formare una pellicola uniforme attorno ad ogni singola particella.
Generalmente, il liquido di rivestimento è costituito o da una soluzione di un appropriato soluto in un solvente, per esempio zucchero in soluzione acquosa, o da una sospensione di una fase dispersa costituita da fini particelle di un appropriato materiale, come ad esempio un derivato cellulosico gastroresistente, in una fase continua comprendente un solvente.
Con i termini di: confettatura e flimatura, si intendono invece individuare un metodo di rivestimento in cui la fase di essiccazione viene effettuata successivamente alla fase di irrorazione del materiale di rivestimento e, rispettivamente, un metodo in cui spruzzatura ed essiccazione del materiale di rivestimento vengono effettuati simultaneamente.
•Come noto, il rivestimento di particelle è largamente impiegato nell'industria alimentare e farmaceutica per confettare o filmare nuclei di una sostanza alimentare o di un principio attivo farmaceutico.
A tale scopo e secondo la tecnica maggiormente diffusa nel settore, le particelle da rivestire vengono caricate in forma di massa sfusa in un tamburo rotante all'interno del quale vengono ricoperte con il materiale di rivestimento e quindi sottoposte ad essiccazione con un fluido caldo, generalmente aria.
Uno dei problemi che maggiormente affliggono il buon funzionamento delle apparecchiature di rivestimento è rappresentato da un periodico intasamento degli orifizi erogatori, sia di quelli preposti a irrorare il liquido di rivestimento sia di quelli preposti ad erogare il fluido di nebulizzazione, di ogni pistola del gruppo di spruzzatura .
A tale proposito, va osservato che le pistole facenti parte del gruppo di spruzzatura possono essere di due tipi diversi. Un primo tipo di pistola comprende almeno due orifizi erogatori distinti, vale a dire almeno un orifizio destinato ad erogare il liquido di rivestimento ed almeno un orifizio destinato ad erogare il fluido di nebulizzazione. Un secondo tipo di pistola comprende invece un unico orifizio erogatore per l'erogazione del liquido di rivestimento e del fluido di nebulizzazione. L'intasamento parziale o totale di uno o più degli orifizi erogatori delle pistole provoca sia un progressivo peggioramento della efficienza di dosaggio del liquido da erogare, con l'instaurarsi del cosiddetto fenomeno della goccia, sia una marcata alterazione del buon funzionamento dei rimanenti orifizi erogatori con una conseguente alterazione delle condizioni di esercizio dell'intero gruppo di spruzzatura che può pregiudicare in modo anche sensibile l'uniformità dello strato di rivestimento formato sulle particelle.
Si ritiene che i fenomeni di intasamento degli orifizi di erogazione delle pistole del gruppo di spruzzatura siano essenzialmente correlati ad una rapidissima e quasi istantanea evaporazione (laminazione isoentalpica) del solvente all'uscita da ciascun orifizio di erogazione del liquido di rivestimento, laddove la soluzione o la sospensione da distribuire sulle particelle da rivestire viene nebulizzata in forma di minutissime goccioline. L'evaporazione del solvente causa a sua volta una pressoché istantanea cristallizzazione delle particelle costituenti il soluto o la fase dispersa, che in un tempo più o meno lungo possono formare dei depositi che si accrescono fino ad occludere parzialmente o totalmente sia gli orifizi di erogazione del liquido che quelli di erogazione del fluido di nebulizzazione delle pistole. I suddetti fenomeni di laminazione isoentalpica delle soluzioni o sospensioni di rivestimento, inoltre, sono ulteriormente favoriti dalla depressione che viene normalmente mantenuta durante le operazioni di confettatura o filmatura all'interno del tamburo rotante nel quale le particelle da rivestire vengono caricate in forma di massa sfusa.
II problema dell'intasamento degli orifizi erogatori è poi particolarmente grave nel rivestimento delle compresse e, soprattutto, dei cosiddetti cronoidi o pellets, micronuclei di dimensioni comprese tra 300 e 2500 μπιe largamente impiegati nel settore farmaceutico. .Nel rivestimento dei cronoidi, infatti, si utilizza quale liquido di rivestimento una sospensione di fini particelle di un appropriato materiale, ad esempio un derivato cellulosico formante una pellicola gastroresistente o a rilascio controllato, in una fase continua comprendente un solvente volatile, come ad esempio un idrocarburo, un alcool o un chetone, il quale tende ad evaporare in modo assai rapido in seguito ai succitati fenomeni di laminazione isoentalpica.
Allo scopo di porre rimedio in qualche modo al problema rappresentato dal periodico intasamento degli orifizi erogatori del gruppo di spruzzatura, la tecnica del settore ha proposto di effettuarne una pulizia manuale per mezzo di appropriati utensili come ad esempio spazzole abrasive.
Sebbene questa metodica sia semplice da mettere in pratica, essa presenta l'inconveniente non trascurabile di dover intervenire sugli orifizi intasati nel corso delle operazioni di rivestimento compromettendone le condizioni igienico-sanitarie ed esponendo l'operatore ad un ambiente saturo dei vapori del solvente, in taluni casi costituito da sostanze organiche nocive alla salute, ed eventualmente delle polveri del principio attivo farmaceutico da rivestire.
Operando con spazzole abrasive, poi, vi è il rischio ulteriore di una caduta accidentale di setole nella massa di particelle con il conseguente grave danno economico costituito dalla necessità di scartare il prodotto rivestito così inquinato.
Allo scopo di ovviare a tali inconvenienti, la tecnica nota del settore ha allora proposto - così come descritto nel brevetto italiano N. 1289183 della stessa Richiedente - di dotare il gruppo di spruzzatura di mezzi supportati esternamente alla pistola destinata ad erogare il liquido di rivestimento e atti ad indirizzare un fluido inerte di pulizia verso ciascun orifizio erogatore. Tali mezzi sono essenzialmente costituiti da un ugello associato ad un braccio di supporto angolarmente posizionabile rispetto alla pistola stessa e collocato esternamente rispetto all'orifizio erogatore della pistola.
Sebbene il gruppo di spruzzatura descrìtto nel brevetto italiano N. 1289183 abbia permesso di ridurre i fenomeni di intasamento degli orifizi erogatori delle pistole, esso consente di effettuare una azione pulente limitata alle sole zone esterne dell'orifizio la quale non è in grado di prevenire la formazione di depositi interni immediatamente a monte degli orifizi erogatori.
Il getto del fluido di pulizia uscente dagli ugelli di pulizia, infatti, è molto direzionato e puntuale, il che rende difficoltoso posizionare correttamente tali ugelli rispetto all'orifizio erogatore della pistola in modo che l'operazione di pulizia risulti efficace. Un posizionamento scorretto di tali ugelli, inoltre, oltre a mettere a rischio l'efficacia di pulizia, può anche comportare il rischio di impaccamento e di ostruzione irreversibile degli orifizi erogatori con un aggravamento del fenomeno a cui si vuole porre rimedio.
Il problema tecnico alla base della presente invenzione è pertanto quello di mettere a disposizione un metodo ed un gruppo di spruzzatura per erogare un liquido di rivestimento su una massa di particelle sfuse che consentano di migliorare l'azione di pulizia degli orifizi erogatori, sia di quelli propriamente destinati ad irrorare sulla massa di particelle il liquido di filmatura o confettatura, sia di quelli destinati ad erogare il fluido di nebulizzazione, mantenendo al contempo a livelli ottimali le condizioni igienicosanitarie delle operazioni di rivestimento.
In accordo con un primo aspetto dell'invenzione, il suddetto problema è risolto da un metodo per rivestire una massa di particelle sfuse comprendente le fasi di: a) nebulizzare un liquido di rivestimento alimentando detto liquido di rivestimento ed un fluido gassoso di nebulizzazione avente una pressione prefissata rispettivamente ad almeno un orifizio erogatore del liquido di rivestimento e ad almeno un orifizio erogatore del fluido gassoso di nebulizzazione di un gruppo di spruzzatura;
b) irrorare il liquido nebulizzato così ottenuto su detta massa di particelle sfuse mediante detto gruppo di spruzzatura;
c) interrompere l'alimentazione del liquido di rivestimento e del fluido gassoso di nebulizzazione; d) alimentare a detto almeno un orifizio erogatore del fluido gassoso di nebulizzazione e/o a detto almeno un orifizio erogatore del liquido di rivestimento un fluido gassoso di pulizia avente una pressione superiore alla pressione del fluido gassoso di nebulizzazione;
f) ripetere ciclicamente le fasi a)-d).
In accordo con il metodo dell'invenzione e regolando in modo opportuno la pressione del fluido gassoso di pulizia, risulta vantaggiosamente possibile asportare efficacemente qualsiasi deposito o incrostazione formatasi nei pressi ed all'interno degli orifizi erogatori del liquido di rivestimento e/o del fluido gassoso di nebulizzazione. Infatti, dal momento che il fluido gassoso di pulizia è alimentato verso l'orifizio erogatore nello stesso senso del liquido di rivestimento e/o del fluido di nebulizzazione, cioè, dall'interno verso l'esterno, l'azione di asportazione di depositi e incrostazioni che possano in qualche modo formarsi durante le operazioni di spruzzatura risulta altamente efficace.
Secondo l'invenzione, il fluido gassoso di pulizia destinato a rimuovere i depositi eventualmente formatisi nei pressi ed all'interno degli orifizi erogatori viene alimentato verso detti orifizi - in forma di getto avente una pressione prefissata - dopo aver interrotto la fase di irrorazione del liquido di rivestimento sulla massa di particelle sfuse. L'erogazione del liquido di rivestimento e del fluido gassoso di nebulizzazione da un lato e, dall'altro lato, quella del fluido gassoso di pulizia avvengono cioè in fasi distinte, così da garantire una adeguata azione pulente e da non avere alcuna azione di disturbo sulla corretta nebulizzazione del liquido di rivestimento.
Convenientemente, la fase di nebulizzazione del liquido di rivestimento può essere attuata - in funzione del tipo di pistola impiegata - o alimentando simultaneamente ad un unico orifizio erogatore il liquido di rivestimento ed il fluido gassoso di nebulizzazione o alimentando simultaneamente il liquido di rivestimento ed il fluido gassoso di nebulizzazione a rispettivi orifizi strutturalmente indipendenti (preferibilmente <' >da 2 a 5 nel caso del fluido gassoso di nebulizzazione).
Preferibilmente, la suddetta fase di nebulizzazione ha una durata prefissata che viene stabilita principalmente in funzione del tipo di liquido di rivestimento utilizzato. Preferibilmente, la fase di nebulizzazione del liquido di rivestimento ha una durata compresa tra 5 e 15 minuti e, ancora più preferibilmente, ha una durata pari a circa 10 minuti.
In accordo con il metodo dell'invenzione, la fase di nebulizzazione del liquido di rivestimento viene interrotta dopo tali intervalli di tempo in modo da permettere l'invio del fluido gassoso di pulizia agli orifizi erogatori del fluido di nebulizzazione e/o a quelli del liquido di rivestimento.
In tal modo, il liquido di rivestimento viene erogato sulla massa di particelle da rivestire effettuando una serie di fasi di nebulizzazione intervallate da altrettante fasi di pulizia fino a che viene dosata sulle particelle la desiderata quantità di liquido di rivestimento .
Il numero di fasi di pulizia e la durata del processo di rivestimento dipendono dalle caratteristiche chimicofisiche e dallo spessore del rivestimento che si desidera ottenere sulle particelle da rivestire.
Preferibilmente, inoltre, la fase di nebulizzazione del liquido di rivestimento viene attuata alimentando all'orifizio erogatore del fluido di nebulizzazione un fluido gassoso di nebulizzazione avente una pressione compresa tra 0,5 e 7 bar e, ancora più preferibilmente, tra 2 e 5 bar.
Nel caso di pistole del primo tipo, vale a dire nel caso di pistole con due orifizi erogatori distinti, di cui il primo destinato ad erogare il liquido di rivestimento ed il secondo destinato ad erogare il fluido di nebulizzazione, la fase di nebulizzazione viene effettuata alimentando il liquido di rivestimento ad un primo orifizio ed il fluido gassoso di nebulizzazione ad uno o più orifizi strutturalmente indipendenti da detto primo orifizio. In accordo con questa forma realizzativa delle pistole, la fase di pulizia del metodo dell'invenzione viene effettuata alimentando il fluido gassoso di pulizia a tutti gli orifizi della pistola. In alternativa, e qualora la pistola sia provvista di mezzi atti ad espellere in modo meccanico gli eventuali depositi formatisi in corrispondenza dell'orifizio erogatore del liquido di rivestimento (come ad esempio un otturatore rimovibilmente accolto in detto orifizio), la fase di pulizia viene effettuata alimentando il fluido gassoso di pulizia ai soli orifizi erogatori del fluido gassoso di nebulizzazione.
Nel caso invece di pistole del secondo tipo, cioè provviste di un unico orifizio erogatore per l'erogazione sia del liquido di rivestimento sia del fluido di nebulizzazione, la fase di nebulizzazione viene effettuata alimentando entrambi questi fluidi all'orifizio erogatore. In tale caso, la fase di pulizia del metodo dell'invenzione viene effettuata alimentando il fluido gassoso di pulizia all'unico orifizio erogatore della pistola.
Secondo una forma di attuazione preferita del metodo, il fluido gassoso di pulizia viene alimentato all'orifizio erogatore del fluido gassoso di nebulizzazione e/o all'orifizio erogatore del liquido di rivestimento per un tempo compreso tra 2 e 15 secondi e, ancora più preferibilmente, tra 5 e 10 secondi. Convenientemente, un tempo di pulizia compreso in tale intervallo consente di raggiungere un adeguato livello di pulizia degli orifizi erogatori e, al contempo, di evitare un consumo eccessivo del fluido gassoso di pulizia. Vantaggiosamente, ciò consente di minimizzare il rischio di intasamento degli orifizi erogatori ad un costo contenuto.
Preferibilmente, la fase di pulizia degli orifizi erogatori viene attuata alimentando a detti orifizi un fluido gassoso di pulizia avente una pressione compresa tra 20 e 60 bar e, ancora più preferibilmente, tra 40 e 50 bar.
Allo scopo di garantire una adeguata azione di pulizia senza formare miscele esplosive o corrosive, i fluidi gassosi di pulizia e di nebulizzazione sono preferibilmente scelti nel gruppo comprendente: azoto, aria, argon e loro miscele.
II gruppo di spruzzatura è supportato al di sopra del pelo libero della massa di particelle sfuse ad una distanza dipendente dal tipo di rivestimento che si desidera attuare (confettatura o filmatura), dal tipo di solvente usato, dal tipo di particelle da rivestire e dalle dimensioni della macchina.
Preferibilmente, il liquido di rivestimento viene irrorato sulla massa di particelle sfuse mantenendo il gruppo di spruzzatura ad una distanza compresa tra 100 e 600 mm dal pelo libero della massa di particelle sfuse. In tal modo, viene garantita la desiderata uniforme erogazione del liquido di rivestimento sulla massa di particelle.
In accordo con un secondo aspetto dell'invenzione, il problema tecnico più sopra indicato viene risolto da un gruppo di spruzzatura atto ad erogare un liquido di rivestimento su una massa di particelle sfuse comprendente:
a) almeno una pistola per irrorare un liquido di rivestimento nebulizzato su detta massa di particelle, detta pistola essendo provvista di almeno un orifizio erogatore del liquido di rivestimento e di almeno un orifizio erogatore di un fluido gassoso di nebulizzazione;
b) un primo condotto di alimentazione del liquido di rivestimento collegato ad una sorgente di detto liquido ed in comunicazione di fluido con l'orifizio erogatore del liquido di rivestimento;
c) almeno un secondo condotto di alimentazione di un fluido gassoso di nebulizzazione in pressione collegato ad una sorgente di detto fluido gassoso di nebulizzazione ed in comunicazione di gas con detto orifizio erogatore del fluido gassoso di nebulizzazione;
d) mezzi per porre in comunicazione di gas una sorgente di un fluido gassoso di pulizia con detto orifizio erogatore del fluido gassoso di nebulizzazione e/o con detto orifizio erogatore del liquido di rivestimento. Preferibilmente, il fluido gassoso di pulizia viene alimentato all'orifizio erogatore del fluido gassoso di nebulizzazione e/o all'orifizio erogatore del liquido di rivestimento mediante idonei mezzi realizzati in un appropriato materiale avente adeguate caratteristiche di flessibilità e resistenza, come ad esempio polietilene o poliammidi.
Nell'ambito dell'invenzione, inoltre, le sorgenti del liquido di rivestimento e dei fluidi di nebulizzazione e pulizia possono essere di qualsiasi natura adatta allo scopo come ad esempio recipienti in pressione oppure linee di distribuzione esistenti nei locali in cui viene installata l'apparecchiatura di rivestimento.
In una prima forma di realizzazione del gruppo di spruzzatura, i mezzi per porre in comunicazione di gas la sorgente del fluido gassoso di pulizia con l'orifizio erogatore del fluido gassoso di nebulizzazione e/o con l'orifizio erogatore del fluido di rivestimento comprendono lo stesso condotto utilizzato per alimentare il fluido gassoso di nebulizzazione nonché uh dispositivo regolatore della pressione montato a monte di detto condotto.
In tal modo, nel caso in cui si- utilizzi il medesimo fluido gassoso sia quale agente di nebulizzazione sia quale agente pulente, è vantaggiosamente possibile utilizzare un medesimo condotto di alimentazione con una vantaggiosa semplificazione strutturale del gruppo di spruzzatura .
In questo caso, il gruppo di spruzzatura prevede altresì una valvola a tre vie montata a monte o a valle del dispositivo regolatore della pressione e collegata alle rispettive sorgenti dei fluidi di nebulizzazione e pulizia.
In una seconda forma di realizzazione del gruppo di spruzzatura, preferibilmente utilizzata quando i fluidi di nebulizzazione e di pulizia sono di diversa natura, i mezzi per porre in comunicazione di gas la sorgente del fluido gassoso di pulizia con l'orifizio erogatore del fluido gassoso di nebulizzazione e/o con l'orifizio erogatore del fluido di rivestimento comprendono un ulteriore condotto collegato al condotto di alimentazione del fluido gassoso di nebulizzazione.
In questa forma di realizzazione, che consente vantaggiosamente una agevole modifica di un gruppo preesistente, il gruppo di spruzzatura dell'invenzione comprende ulteriormente mezzi valvolari, di per sè convenzionali e atti a resistere alla pressione del fluido gassoso di pulizia, montati nel condotto del fluido gassoso di pulizia a monte degli orifizi erogatori .
Vantaggiosamente, i mezzi valvolari consentono di stabilire la comunicazione di gas con la sorgente del fluido gassoso di pulizia in pressione nelle fasi di pulizia degli orifizi erogatori e interrompere tale comunicazione nelle fasi di nebulizzazione del liquido di rivestimento .
In accordo con un suo terzo aspetto, l'invenzione mette infine a disposizione un'apparecchiatura per il rivestimento di una massa di particelle sfuse comprendente un tamburo motorizzato per la movimentazione di detta massa di particelle, un gruppo di spruzzatura quale più sopra descritto ed un dispositivo di essiccazione della massa di particelle.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell'invenzione appariranno maggiormente dalla descrizione di un esempio di attuazione di un metodo per erogare un liquido di rivestimento su una massa di particelle secondo l'invenzione, fatta qui di seguito con riferimento ai disegni allegati in cui, a titolo indicativo e non limitativo, è rappresentata una apparecchiatura di rivestimento per l'attuazione di detto metodo.
Nei disegni:
- la Figura 1 mostra una vista schematica, in parziale sezione longitudinale, di una apparecchiatura per il rivestimento di una massa di particelle sfuse secondo il trovato;
la Figura 2 mostra una vista schematica, in parziale sezione trasversale fatta secondo la linea II-II di figura 1, della apparecchiatura illustrata in tale figura;
- la figura 3 mostra una vista schematica prospettica di una forma di realizzazione preferita del gruppo di spruzzatura dell'invenzione.
Con riferimento alle suddette figure, con 1 è complessivamente indicata una apparecchiatura secondo l'invenzione per la confettatura o flimatura di particelle, nel seguito indicata con il termine di: bassina.
La bassina 1 comprende un tamburo 2, convenzionalmente montato in modo girevole a bordo di un telaio 3 di supporto, all'interno del quale è definita una zona di accoglimento di una massa P di particelle sfuse da rivestire, ad esempio micronuclei o cronoidi, includenti un principio attivo farmaceutico.
Il tamburo 2 è posto in rotazione da rispettivi mezzi motori di per sè convenzionali non rappresentati, tramite un dispositivo di trascinamento - anch'esso di per sè convenzionale - comprendente una coppia di rulli di trascinamento 4, 5.
Per una uniforme movimentazione dei nuclei da rivestire, il tamburo 2 è inoltre munito di una pluralità di alette 7 estese radialmente lungo tutta la periferia di esso. La bassina 1 comprende altresì un dispositivo di essiccazione 8 includente una coppia di teste essenzialmente piastriformi 9, 10 rispettivamente di mandata e di aspirazione di un appropriato fluido di essiccazione, ad esempio aria, convenzionalmente supportate da un condotto collettore 11, tubolare, esteso coassialmente nel tamburo 2.
Le suddette teste di mandata 9 e di aspirazione 10 dell'aria si estendono radialmente dal condotto collettore 11 in prossimità di contrapposte estremità del tamburo 2 e si immergono nella massa P dei nuclei da rivestire.
Entrambe le teste di mandata 9 e di aspirazione 10 sono fissate in modo di per sè noto, ad esempio tramite saldatura, a rispettivi tratti Ila, llb del condotto collettore 11 e sono munite di una pluralità di fori 12 formati in corrispondenza delle proprie estremità libere. Vantaggiosamente, il condotto collettore 11 si estende nel tamburo 2 in modo tale da supportare le teste di mandata 9 e di aspirazione 10 dell'aria di essiccazione nel cuore della massa P di particelle da rivestire.
Le teste di mandata 9 e di aspirazione 10 dell'aria di essiccazione sono in comunicazione di fluido rispettivamente con un gruppo di ventilazione, non rappresentato, e con l'esterno della bassina 1 tramite percorsi di fluido anch'essi di per sè convenzionali non rappresentati, definiti all'interno del condotto collettore 11.
Il condotto collettore 11 è girevolmente supportato dal telaio 3 in modo di per sè noto non rappresentato, tra due posizioni, angolarmente sfalsate tra loro, in cui le teste di mandata 9 e di aspirazione 10 si trovano rispettivamente all'interno o all'esterno della zona di accoglimento della massa P di particelle definita all'interno del tamburo 2.
La bassina 1 comprende inoltre un gruppo di spruzzatura 14 destinato ad irrorare un appropriato liquido di rivestimento, ad esempio una sospensione di EUDRAGIT® (ROHM PHARMA GmbH, Darmstadt, Germania), includente una pluralità di pistole erogatrici 15 commercialmente disponibili montate in affiancamento lungo un'asta di supporto 16 fissata - mediante un pluralità di bracci 17 e di elementi di supporto 19 essenzialmente a triangolo -ad una barra 13 estesa nel tamburo 2 parallelamente e superiormente al condotto collettore 11.
Nell'esempio illustrato, ciascuna delle pistole erogatrici 15 è provvista di un orifizio erogatore 18 destinato ad irrorare in forma di fini goccioline la sospensione di rivestimento sulla massa P di particelle e di una pluralità di orifizi 26 di erogazione dell'aria di nebulizzazione (quattro nell'esempio illustrato), preferibilmente formati a coppie in rispettive alette 28, 29 estese da una testa di erogazione 30 della pistola 15 da parti contrapposte rispetto all'orifizio erogatore 18. Inoltre, coassialmente all'orifizio erogatore 18 della pistola 15, è previsto un ulteriore orifizio 27 in forma di apertura anulare, destinato anch'esso all'erogazione dell'aria di nebulizzazione. Tale orifizio 27 è definito da una coppia di cilindri coassiali e concentrici, non illustrati, ricavati all'interno del corpo della pistola 15. All'interno del cilindro più interno, ovvero quello definente il diametro radialmente interno dell'orifizio 27, fluisce la sospensione di rivestimento.
Secondo una forma realizzativa preferita, la sospensione di rivestimento viene alimentata a ciascuna delle pistole erogatrici 15 tramite un condotto 20, mentre una coppia di condotti 21, 22 provvedono ad inviare a ciascuna pistola 15 aria filtrata in pressione destinata, rispettivamente, ad azionare un cilindro pneumatico, non illustrato, agente su un otturatore a spillo 25 destinato ad intercettare l'orifizio erogatore 18, e a nebulizzare la sospensione di rivestimento fuoriuscendo dagli orifizi 26 e 27.
In accordo con l'invenzione, il gruppo di spruzzatura 14 comprende ulteriormente mezzi per porre in comunicazione di gas una sorgente di un fluido gassoso di pulizia, ad esempio azoto proveniente da una bombola in pressione, con gli orifizi 26 e 27 di erogazione dell'aria di nebulizzazione .
Nella forma di realizzazione illustrata in figura 3, i suddetti mezzi comprendono un condotto 23 destinato ad alimentare l'azoto verso gli orifizi 26 e 27 di erogazione dell'aria di nebulizzazione di ciascuna pistola 15.
In una forma di realizzazione preferita dell'invenzione, il condotto 23 è in collegamento di fluido con il condotto 22 di alimentazione dell'aria in pressione. Il condotto 23 è provvisto di mezzi valvolari 24 resistenti alla pressione i quali, in posizione aperta, consentono l'alimentazione dell'azoto verso gli orifizi 26 e 27.
Il condotto 23 è realizzato in un appropriato materiale avente adeguate caratteristiche di flessibilità e resistenza, come ad esempio polietilene.
Con riferimento alla apparecchiatura sopra descritta, verrà ora illustrata una forma di attuazione del metodo secondo l'invenzione, ad esempio l'erogazione di un appropriato liquido di rivestimento, ad esempio una sospensione di EUDRA.GIT®, su cronoidi includenti un principio attivo farmaceutico.
In una fase preliminare del metodo, una massa P di cronoidi sfusi viene caricata fino ad un livello prefissato nel tamburo 2 il quale viene successivamente posto in rotazione dai propri mezzi motori.
In una fase successiva e durante la rotazione del tamburo 2, il liquido di rivestimento viene opportunamente nebulizzato tramite un fluido gassoso di nebulizzazione, ad esempio aria filtrata in pressione erogata da una linea di aria compressa. La pressione dell'aria è preferibilmente pari a circa 2 bar. Il liquido nebulizzato viene quindi irrorato sulla massa P di cronoidi mediante il gruppo di spruzzatura 14.
Durante questa fase, il liquido di rivestimento viene uniformemente distribuito sui cronoidi grazie ai movimenti di rimescolamento impartiti alla massa P dalle alette 7.
Vantaggiosamente, la testa 9 di mandata aria può essere posizionata al di fuori del cono di spruzzatura delle pistole 15, onde evitare un eventuale intasamento dei fori 12.
Preferibilmente, la fase di irrorazione del liquido di rivestimento sulla massa P di particelle sfuse viene effettuata mantenendo il gruppo di spruzzatura 14 ad una distanza compresa tra 100 e 600 mm dal pelo libero della massa P di particelle, così da garantire la desiderata uniforme erogazione del fluido di rivestimento su di esse.
In accordo con una vantaggiosa caratteristica del presente trovato, l'irrorazione del liquido di rivestimento viene effettuata in modo intermittente, così da inviare a intervalli di tempo prefissati la sospensione di rivestimento all'orifizio 18 e l'aria in pressione agli orifizi 26 e 27 delle pistole 15.
Nel presente esempio, dopo una fase di irrorazione di EUDRAGIT® sulla massa di particelle P, durante la quale il liquido di rivestimento è alimentato all'orifizio 18 tramite il condotto 20 per un periodo di circa 10 minuti, l'azoto viene inviato agli orifizi 26 e 27 mediante il condotto 23 dopo aver interrotto l'alimentazione dell'aria compressa nel condotto 22, comandato in chiusura l'otturatore 25, interrotto l'alimentazione del liquido di rivestimento nel condotto 20 ed aperto la valvola 24.
Vantaggiosamente, il getto di azoto in pressione alimentato mediante il condotto 23 risulta estremamente efficace nel rimuovere sostanzialmente tutti i depositi eventualmente formatisi nei pressi ed all'interno degli orifizi erogatori 26 e 27 delle pistole 15.
In una forma di attuazione preferita, il getto pulente di azoto viene alimentato al condotto 23 ad una pressione pari a circa 40 bar e viene inviato agli orifizi erogatori 26 e 27 delle pistole 15 per un tempo pari a circa 5 secondi. Una volta trascorso questo intervallo di tempo, la valvola 24 viene chiusa, l'otturatore 25 viene aperto, l’alimentazione del liquido di rivestimento e dell'aria di nebulizzazione vengono ripristinate così da effettuare una nuova fase di irrorazione del liquido di rivestimento.
In accordo con la forma realizzativa delle pistole 15 illustrata, la pulizia dell'ugello erogatore 18 è ,vantaggiosamente garantita dall'azione meccanica esercitata su di esso dall'otturatore a spillo 25 che provvede ad espellere eventuali depositi formatisi in corrispondenza dell'ugello 18 ogni qual volta viene comandato in chiusura dal proprio cilindro pneumatico di azionamento .
Con riferimento alla figura 2 è da rilevare che, per effetto della rotazione del tamburo 2, la massa P di cronoidi sfusi e - di conseguenza - anche le teste di mandata 9 e di aspirazione 10 dell'aria, formano un angolo a di prefissata ampiezza rispetto ad un piano di simmetria verticale x-x del tamburo 2.
A posizionamento effettuato, può quindi avere inizio la fase di essiccazione del fluido di rivestimento, la quale viene attuata insufflando aria calda all'interno della massa P tramite la testa 9 ed aspirando l'aria carica di umidità in uscita dalla massa P tramite la testa 10 di aspirazione.
Al termine della fase dì essiccazione, il condotto collettore 11 viene ruotato così da estrarre le teste di mandata 9 e di aspirazione 10 dalla massa P dei cronoidi rivestiti ed iniziare le operazioni di scarico di questi ultimi dal tamburo 2.
Da quanto più sopra descritto ed illustrato risultano immediatamente evidenti tutti i vantaggi conseguiti dall'invenzione e segnatamente quelli correlati alla possibilità di pulire gli orifizi erogatori del gruppo di spruzzatura in modo efficace, ripetibile ed in linea con i più stringenti requisiti di carattere igienicosanitario.
Naturalmente, al ritrovato sopra descritto un tecnico del ramo potrà apportare modifiche e varianti allo scopo di soddisfare specifiche e contingenti esigenze applicative, varianti e modifiche comunque rientranti nell'ambito di protezione quale definito dalle successive rivendicazioni.

Claims (14)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo per erogare un liquido di rivestimento su una massa (P) di particelle sfuse comprendente le fasi di: a) nebulizzare un liquido di rivestimento alimentando detto liquido ed un fluido gassoso di nebulizzazione avente una pressione prefissata rispettivamente ad almeno un orifizio erogatore (18) del liquido di rivestimento e ad almeno un orifizio erogatore (26, 27) del fluido gassoso di nebulizzazione di un gruppo di spruzzatura (14); b) irrorare il liquido nebulizzato così ottenuto su detta massa (P) di particelle sfuse mediante detto gruppo di spruzzatura (14); c) interrompere l'alimentazione del liquido di rivestimento e del fluido gassoso di nebulizzazione; d) alimentare a detto almeno un orifizio erogatore (26, 27) del fluido gassoso di nebulizzazione e/o a detto almeno un orifizio erogatore (18) del liquido di rivestimento un fluido gassoso di pulizia avente una pressione superiore alla pressione del fluido gassoso di nebulizzazione; f) ripetere ciclicamente le fasi a)-d).
  2. 2. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui detta fase a) viene effettuata alimentando detto liquido e detto fluido gassoso di nebulizzazione ad un unico orifizio erogatore (18).
  3. 3. Metodo secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui la fase di nebulizzazione del liquido di rivestimento ha una durata compresa tra 5 e 15 minuti.
  4. 4. Metodo secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui la pressione del fluido gassoso di nebulizzazione è compresa tra 0,5 e 7 bar.
  5. 5. Metodo secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui la pressione del fluido gassoso di pulizia è compresa tra 20 e 60 bar.
  6. 6. Metodo secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui il fluido gassoso di pulizia viene alimentato a detto almeno un orifizio erogatore (26, 27) del fluido gassoso di nebulizzazione e/o a detto almeno un orifizio erogatore (18) del liquido di rivestimento per un tempo compreso tra 2 e 15 secondi.
  7. 7. Metodo secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui detti fluidi gassosi di pulizia e di nebulizzazione sono scelti nel gruppo comprendente: azoto, aria, argon e loro miscele.
  8. 8. Metodo secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui il liquido di rivestimento viene irrorato sulla massa (P) di particelle sfuse mantenendo detto gruppo di spruzzatura (14) ad una distanza compresa tra 100 e 600 mm dal pelo libero della massa (P) di particelle.
  9. 9. Gruppo di spruzzatura (14) per erogare un liquido di rivestimento su una massa (P) di particelle sfuse comprendente: a) almeno una pistola (15) per irrorare un liquido di rivestimento nebulizzato su detta massa (P) di particelle, detta pistola (15) essendo provvista di almeno un orifizio erogatore (18) del liquido di rivestimento e di almeno un orifizio erogatore (26, 27) di un fluido gassoso di nebulizzazione; b) un primo condotto (20) di alimentazione del liquido di rivestimento collegato ad una sorgente di detto liquido ed in comunicazione di fluido con l'orifizio erogatore (18) del liquido di rivestimento; c) almeno un secondo condotto (22) di alimentazione di un fluido gassoso di nebulizzazione in pressione collegato ad una sorgente di detto fluido gassoso di nebulizzazione ed in comunicazione di gas con detto orifizio erogatore (26, 27) del fluido gassoso di nebulizzazione; d) mezzi per porre in comunicazione di gas una sorgente di un fluido gassoso di pulizia con detto orifizio erogatore (26, 27) del fluido gassoso di nebulizzazione e/o con detto orifizio erogatore (18) del liquido di rivestimento.
  10. 10. Gruppo di spruzzatura (14) secondo la rivendicazione 9, in cui detta pistola (15) comprende un unico orifizio (18) per erogare il liquido di rivestimento ed il fluido gassoso di nebulizzazione.
  11. 11. Gruppo di spruzzatura (14) secondo la rivendicazione 9 o 10, in cui i mezzi per porre in comunicazione di gas la sorgente del fluido gassoso di pulizia con l'orifizio erogatore (26, 27) del fluido gassoso di nebulizzazione e/o con l'orifizio erogatore (18) del liquido di rivestimento comprendono detto almeno un secondo condotto (22) di alimentazione del fluido gassoso di nebulizzazione ed un dispositivo regolatore della pressione montato a monte di detto secondo condotto (22).
  12. 12. Gruppo di spruzzatura (14) secondo la rivendicazione 9 o 10, in cui i mezzi per porre in comunicazione di gas la sorgente del fluido gassoso di pulizia con l'orifizio erogatore (26, 27) del fluido gassoso di nebulizzazione e/o con l'orifizio erogatore (18) del liquido di rivestimento comprendono un terzo condotto (23) collegato a detto almeno un secondo condotto (22) di alimentazione del fluido gassoso di nebulizzazione.
  13. 13. Gruppo di spruzzatura (14) secondo la rivendicazione 12, comprendente ulteriormente mezzi valvolari (24), resistenti alla pressione del fluido gassoso di pulizia, montati in detto terzo condotto (23) a monte dell'orifizio erogatore (26, 27) del fluido gassoso di nebulizzazione e dell'orifizio erogatore (18) del liquido di rivestimento.
  14. 14. Apparecchiatura (1} per il rivestimento di una massa (P) di particelle sfuse comprendente: a) un tamburo (2) motorizzato per la movimentazione di detta massa (P) di particelle; b) un gruppo di spruzzatura (14) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 9-13; c) un dispositivo dì essiccazione (8) della massa (P) dì particelle .
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