ITMI20002733A1 - Dispositivo per la deformazione di corpi estrusi o imbutiti - Google Patents

Dispositivo per la deformazione di corpi estrusi o imbutiti Download PDF

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ITMI20002733A1
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Description

Descrizione della domanda di breveto per invenzione industriale dal titolo: «Dispositivo per la deformazione di corpi estrusi o imbutiti».
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un dispositivo per la deformazione di corpi estrusi o imbutiti.
Più in particolare, la presente invenzione riguarda un dispositivo per la deformazione localizzata, su una o più zone della superfìcie laterale, di corpi estrusi o imbutiti in alluminio, acciaio o altro idoneo materiale. Deti corpi sotoposti a deformazione localizzata sono specialmente quelli destinati a formare bombolete o contenitori monoblocco per aerosol, conificati nella parte superiore e provvisti all’imboccatura di un collare per l’applicazione della valvola erogatrice.
E’ noto che svariati prodoti, come ad esempio i deodoranti spray, vengono confezionati sotto pressione in contenitori o bombolete metalliche, provvisti di valvola per la nebulizzazione o erogazione.
Deti contenitori, in prevalenza otenuti in alluminio mediante estrusione, si presentano nella fase iniziale soto forma di sbozzati cilindrici e, in tale condizione, sono sottoposti a operazione di verniciatura sia all’intemo che all’ esterno; in una fase immediatamente successiva del ciclo di lavoro, gli stessi contenitori sono litografati esternamente, per creare sulla superficie laterale scrite e/o elementi decorativi. I corpi cilindrici così otenuti sono quindi alimentati su una macchina cosiddetta conificatrice che effettua su di essi molteplici interventi in sequenza, tra cui la sagomatura del fondo, la progressiva conifica della parte superiore prossima all’imboccatura e la bordatura della bocca, onde formare la sede di innesto o stabilizzazione della valvola erogratrice. Una macchina conificatrice di questo tipo è nota, ad esempio, da EP 0275369, e comprende una tavola o tamburo frontale a moto traslatorio alternato, recante una pluralità di utensili o mandrini di formatura che intervengono sequenzialmente sullo sbozzato disposto su un apposito e contrapposto supporto, costituito da pinze o mezzi di presa disposti sulla tavola a rotazione intermittente della stessa macchina conificatrice. Tra i diversi interventi realizzati sul corpo sbozzato è compreso quello della formatura di una gola anulare, prossima alla zona conificata che consente l’applicazione a scatto e la stabilizzazione di un coperchio sui contenitori finiti. Detti ultimi, secondo i convenzionali metodi di produzione, si presentano con superfìcie laterale completamente liscia, sia lungo la parte a sviluppo cilindrico che nella zona superiore conificata; la litografìa ottenuta aH’estemo dei corpi non determina, infatti, settori sbalzati o incavati percepibili al tatto.
L’esigenza attuale, viceversa, è quella di realizzare sui contenitori o bombolette di cui si tratta, e in particolare su determinate zone della loro superficie laterale, impronte incavate o a sbalzo di varia configurazione; la creazione di dette impronte permette, infatti, di conseguire apprezzabili vantaggi, sia di ordine estetico che funzionale. Per quanto riguarda l’aspeto esteriore, le impronte sbalzate o incavate possono riprodurre ed evidenziare un marchio o elementi decorativi ulteriori, interrompendo la monotonia della superficie liscia del contenitore; in relazione alla funzionalità, le stesse impronte determinano sullo stesso contenitore una ruvidità superficiale che agevola la presa e la movimentazione del corpo da parte deU’utilizzatore finale.
E’, pertanto, scopo della presente invenzione quello di provvedere un dispositivo atto a realizzare la deformazione di corpi estrusi o imbutiti, in particolare di sbozzati cilindriformi destinati alla produzione di bombolette o contenitori monoblocco, in cui detta deformazione sia localizzata ancorché, eventualmente, ripetuta lungo più zone della loro superficie laterale.
Vantaggiosamente, detto dispositivo risulta associabile alle note macchine conificatrici e non comporta, di conseguenza, l’approntamento di macchinari specifici, con alterazione sostanziale del ciclo produttivo.
L’invenzione verrà ora descritta in dettaglio, con riferimento alle allegate tavole di disegni che ne rappresentano una forma di esecuzione preferita e una variante esecutiva e in cui:
la figura 1 rappresenta schematicamente, in vista laterale parzialmente sezionata, il dispositivo della presente invenzione;
la figura 2 rappresenta schematicamente una sezione trasversale, lungo la linea B - B di figura 1, dello stesso dispositivo;
la figura 3 rappresenta schematicamente, in vista prospettica, detto dispositivo applicato alla tavola frontale o tamburo a moto traslatorio alternato di una nota macchina conificatrice;
la figura 4 rappresenta schematicamente una sezione longitudinale del dispositivo della presente invenzione secondo una forma di esecuzione alternativa;
la figura 5 rappresenta schematicamente una vista frontale del dispositivo di cui alla precedente figura.
Con riferimento iniziale alle figure da 1 a 3, il dispositivo per la deformazione di corpi estrusi o imbutiti della presente invenzione, indicato nel complesso con 10 a figura 1, è costituito da un corpo sostanzialmente cilindrico, a diametri differenziati, che comprende una prima parte o settore posteriore 12 in forma di manicotto sagomato, una seconda parte intermedia 14 e una terza parte o settore anteriore 16 provvisto lungo la superficie laterale esterna di almeno una zona ribassata 18 sulla quale è calzata una cinghia trapezoidale o dentata, in sé nota. 11 settore posteriore 12, a pianta circolare, è vincolato con una o più viti 20 alla parte intermedia 14 e presenta, lungo il fronte interno, due contigue superfici 22 - 24 a diametri differenziati; in particolare la superficie 22, rivolta alla parte intermedia 14, presenta diametro maggiore rispetto alla retrostante superficie 24, cui è raccordata mediante un ribasso angolato a invito 26. Il fronte interno di detto settore posteriore 12 definisce, in sostanza, una camma, riscontrata da contrapposti rullini 28 - 30 supportati radialmente da una forcella o perno 32, mantenuto in tensione elastica per mezzo di una molla 34. La seconda parte intermedia 14 del corpo o dispositivo 10, coassiale al settore posteriore 12, è formata da un cannotto vincolato esternamente, mediante convenzionali ghiere o filettature, e attraverso un supporto 36, alla tavola frontale o tamburo a moto traslatorio alternato della nota macchina conificatrice.
Detta parte intermedia 14 presenta sulla superficie interna un ribasso 38 per una molla elicoidale 40 e delimita un corpo tubolare 42, esteso longitudinalmente, all’ interno del quale è disposta una leva basculante 44. Detta ultima è fulcrata, mediante un convenzionale perno 46 o equivalenti, a detto corpo tubolare 42. La molla 40 è attestata, tra detto ultimo e la parte intermedia 14, in corrispondenza di contrapposti spallamenti 50 -52. La leva basculante 44 è movimentata dalla parte o settore posteriore 12 attraverso i rullini 28 - 30 che alternativamente riscontrano le superfici 22 - 24 a diametri differenziati del medesimo settore 12.
La parte o settore anteriore 16 è calzata sulla parte intermedia 14 ed è costituita da un manicotto sagomato la cui superficie interna, in corrispondenza dell’ imboccatura, presenta due contigue superfici 56 - 58 a diametri differenziati; la superficie più avanzata 56 presenta diametro maggiore.
Tra dette parti anteriore 16 e intermedia 14 è disposto almeno un cuscinetto a sfere 60. Internamente al settore anteriore 16 è fissato un supporto trasversale 62 al quale è vincolato almeno un utensile deformatore 64, atto a realizzare l impronta sulla superficie laterale della bomboletta o contenitore, schematizzato con 66. Nella forma di esecuzione preferita di cui alle figure, gli utensili deformatori 64 sono due, diametralmente opposti tra loro. Il supporto 62 è fissato al corpo tubolare 42 attraverso una ghiera 68 su cuscinetti 70 ed è posto in rotazione mediante il collegamento con il corpo 16 attraverso convenzionali chiavette o equivalenti mezzi. Come rilevabile in particolare dalla figura 2, gli utensili deformatori 64 sono collegati al supporto trasversale 62 attraverso una levetta 72, fulcrata con un perno 74 o equivalenti al supporto medesimo; le levette 72, durante la rotazione del settore anteriore 16, restano tendenzialmente aperte, a seguito dell’effetto della forza centrifuga. Detta rotazione del settore 16 è realizzata mediante una convenzionale cinghia, attestata sulla zona ribassata 18 e collegata a un motore. Una coppia di rullini 80 - 82, vincolati all’estremità libera delle levette 72, riscontrano alternativamente le superfici 56 - 58 a diametri differenziati del settore anteriore 16; quando i rullini 80 - 82 riscontrano la superficie 58 a diametro minore di detto settore 16, gli utensili defonnatori 64 si accostano alla superficie laterale del contenitore 66 realizzando su di esso l impronta.
Detto contenitore è bloccato in un mezzo di presa o pinza, in sé noto, della macchina conifìcatrice ed è posizionato in modo da presentare l’imboccatura rivolta al dispositivo 10 dell’invenzione; quest’ultimo è portato dalla tavola frontale a moto traslatorio alternato della macchina stessa; detta tavola è movimentata con moto alternativo in direzione di detto supporto o pinza del contenitore, secondo la tecnica descritta ad esempio nel brevetto europeo sopra ricordato. All’ interno del settore anteriore 16, in adiacenza con la ghiera 68, è posizionato un anello centratore 86 con profilo cilindrico a invito conico per il contenitore 66, che viene riscontrato nella fase di avanzamento della tavola frontale a moto traslatorio alternato della macchina conifìcatrice.
Alla parte anteriore della leva basculante 44, in corrispondenza degli utensili deformatori 64, è fissato mediante una o più chiavette 88, un controstampo 90, destinato a posizionarsi all’interno del contenitore 66 per contrastare la spinta degli stessi utensili 64 durante la creazione dell’impronta/e.
Il profilo del controstampo 90 corrisponde in negativo o in positivo a quello di detti utensili deformatori 64. Come si rileva in particolare dalla figura 1, il dispositivo 10 nel suo complesso è disassato rispetto al contenitore 66 disposto sul supporto o pinza della macchina conifìcatrice, l’asse del dispositivo 10 è indicata con “X”, mentre quello del contenitore o barattolo 66 è indicato con “XI”. La quota di disassamento o di offset corrisponde a quella necessaria, quanto a sbalzo o profondità, per creare l’impronta/e su detto contenitore. Durante il funzionamento, il dispositivo 10 portato dalla tavola a moto traslatorio alternato della nota macchina conificatrice avanza in direzione del contenitore 66, la cui imboccatura riscontra l' anello centratore 86; tale riscontro determina l' arresto quanto a escursione assiale del corpo tubolare 42 e la conseguente compressione della molla 40, mentre continua l’escursione della parte intermedia 14 e del settore anteriore 16, nonché del settore posteriore 12. Il rullino 30 viene quindi a trovarsi lungo la superficie 24 a diametro minore del settore posteriore 12, in aderenza a esso sotto l’effetto della molla 34; questo posizionamento del rullino 30 determina il basculamento in apertura della leva 44, che porta il controstampo 90 a contatto della superficie laterale interna del contenitore 66, nel punto in cui deve essere realizzata l’impronta.
Immediatamente dopo, i rullini 80 e 82 portati dalle levette 72 riscontrano la superficie 58 a diametro minore del settore anteriore 16, accostandosi dall’ esterno alla superficie laterale del contenitore 66. La concomitante rotazione del settore 16, attraverso la cinghia calzata sulla zona ribassata 18, porta gli utensili deformatori 64 a contatto in pressione sulla superficie laterale esterna del contenitore 66, nella sola zona corrispondente al disassamento o offset di cui si è detto. L’utensile o utensili deformatori 64 possono riscontrare una o più volte detta superficie del contenitore 66 in funzione dei giri programmati del settore anteriore 16.
Dal fronte posteriore del dispositivo 10 fuoriesce un albero scanalato 94, come schematizzato a figura 3, fissato a uno zoccolo 96 solidale al fronte posteriore del dispositivo 10; con detto albero si impegna una bussola a complementare profilo scanalato, indicata con 98 alla stessa figura 3 sulla quale risulta esemplificativamente applicata a un analogo dispositivo 10’.
Detta bussola supporta un mantello di copertura 98’, atto a orientare e mantenere in posizione preordinata il corpo tubolare 42, impedendone la rotazione.
Le figure 4 e 5 si riferiscono a una variante esecutiva del dispositivo di deformazione della presente invenzione. Secondo tale forma di esecuzione, la creazione di impronte sui contenitori 66 si realizza mediante stampaggio, anziché per rullatura con utensili deformatori 64 e interessa contemporaneamente, a titolo esemplificativo e non limitativo, due o più zone di detti contenitori. Il dispositivo è indicato nel complesso con 100 a figura 4 e comprende un corpo tubolare esterno 102 avente diametro maggiore nella parte anteriore 104.
Detto corpo 102 delimita un coassiale corpo tubolare 106, recante un perno 108 che costituisce il fulcro di una leva a due bracci 110, collegati sostanzialmente a forbice tra loro. Nella parte posteriore, i due bracci 110 della leva sono tensionati in chiusura da una molla 112 o equivalenti. La testata posteriore del dispositivo 100 è chiusa da un coperchio 114, ad esempio avvitato al dispositivo stesso, che supporta centralmente e mantiene allineato in asse un supporto 116; a detto ultimo sono collegati, nella parte anteriore rivolta ai bracci 110, due o più rullini 118, tra loro affiancati.
Una chiavetta 120 vincola il supporto 116 al coperchio 114. L’estremità posteriore dei bracci 110 tra loro collegati definisce sul fronte interno un profilo sagomato a camma, con imboccatura 122 di ampiezza superiore rispetto al diametro dei rullini 118; detta imboccatura è quindi ribassata e forma una luce 124 tra i due bracci 110 di ampiezza corrispondente al diametro degli stessi rullini 118. Il corpo tubolare 106 presenta, nella zona centro-posteriore, un ribasso anulare 126 per una molla elicoidale 128, la quale riscontra contrapposti spallameli 130-132. Lo spallamento 130 è formato sullo stesso corpo 106, mentre lo spallamento 132 è ottenuto lungo la superficie interna del corpo tubolare esterno 102.
La parte anteriore 104 a diametro maggiore del corpo 102 presenta internamente due contigue superfici 136-138 a diametri diversi; la superficie 136 rivolta verso l’imboccatura della parte anteriore 104 presenta diametro maggiore rispetto alla retrostante superficie 138. Detta parte anteriore 104 comprende al proprio interno un supporto statico 140 per almeno due levette 142, fulcrate a un’estremità in 144 al supporto stesso; l’estremità anteriore di ciascuna delle levette 142, rivolta verso 1’imboccatura della parte anteriore 104, porta un rullino 146, atto a riscontrare alternativamente le superfici 136-138. A ciascuno di detti rullini e levette è associato uno stampo o utensile 150, orientato parallelamente all’asse longitudinale del dispositivo 100 in posizione di lavoro, con profilo corrispondente all’impronta da creare sul contenitore o barattolo 66; detto ultimo, analogamente alla forma di esecuzione precedente, riscontra con la propria imboccatura un anello centratore, indicato con 152 e fissato all’ estremità anteriore del corpo tubolare 106. Le levette 142, come schematizzato a figura 5, sono supportate elasticamente da una molla 154 che le mantiene tensionate in apertura. La parte estrema anteriore di ciascuno dei due bracci 110 formanti la leva a forbice è vincolata, con mezzi in sé noti, a un tassello sagomato 156; detti tasselli costituiscono altrettanti controstampi degli utensili 150, di cui riprendono in negativo o in positivo il profilo. I tasselli o controstampi 156 si attestano aH’intemo del contenitore 66, in contrapposizione agli utensili 150, durante la realizzazione delle impronte sui contenitori stessi; detti ultimi risultano allineati con l’asse del dispositivo 100.
Le impronte sui contenitori 66 sono ottenute in funzione del divaricamento tramite i rullini 118 dei bracci 110 della leva a forbice e del posizionamento dei rullini 146 lungo la superficie 138 a diametro inferiore della parte anteriore 104 del corpo 102. Il divaricamento dei bracci 110 porta i controstampi 156 a contatto della superficie interna del contenitore 66, mentre il posizionamento dei rullini 146 lungo la superficie 138 determina la compressione degli utensili 150 sulla superfìcie esterna degli stessi contenitori, in contrapposizione ai controstampi citati, o viceversa. Secondo questa forma di esecuzione alternativa, il dispositivo 100 che realizza le impronte non presenta parti rotanti e l’asse longitudinale dei contenitori 66 è allineato all’asse del dispositivo stesso.
Le impronte, in questa ipotesi, sono create contemporaneamente e in modo vantaggioso e non critico lungo due contrapposte zone della superficie laterale dei contenitori 66. E’ comunque da prevedere che la soluzione comprendente la leva a forbice con bracci 110 possa essere utilizzata anche per la prima forma di esecuzione precedentemente descritta del dispositivo dell’invenzione; in questo caso, detta leva a forbice risulterà combinata con una camma a profilo interno ellittico, in sostituzione della camma a profilo circolare formata sul settore anteriore 16, per ottenere contemporaneamente impronte su una o più zone dei contenitori 66. Detta camma sostitutiva potrà comunque presentare qualsivoglia profilo, per formare eventualmente molteplici impronte lungo più zone intervallate, equidistanti o non equidistanti tra loro, della superficie laterale dei contenitori 66.
L’utilizzo della soluzione comprendente la leva a forbice con camma a profilo interno ellittico non comporterà il disallineamento del dispositivo di deformazione 10 rispetto all’asse longitudinale dei contenitori 66.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Un dispositivo (10 - 100) per la deformazione localizzata di corpi estrusi o imbutiti, specialmente contenitori o bombolette (66) provvisti di imboccatura in alluminio o altro idoneo materiale di forma cilindrica, verniciati e/o litografati internamente o esternamente, alimentati su un mezzo di presa o pinza di una macchina conifìcatrice per la conifìca della loro parte superiore, comprendente: - un corpo sostanzialmente cilindrico, a diametri differenziati, in cui è disposta una leva (44 - 110) che porta un controstampo (90 - 156) a contatto della superficie laterale interna dei contenitori (66) a partire dalla loro imboccatura; - almeno un utensile deformatore (64 - 150) cooperante con il controstampo (90 - 156) per ottenere almeno un’impronta sbalzata e/o ribassata su detti contenitori; - mezzi di supporto (72 - 142) e di guida (80 - 146) per detto almeno un utensile deformatore (64 - 150) atti a portare detto utensile deformatore a cooperare con detto controstampo.
  2. 2) Un dispositivo secondo la rivendicazione 1, in cui detto corpo cilindrico a diametri differenziati è costituito da una prima parte o settore posteriore (12) contrapposto al contenitore (66), da una seconda parte intermedia (14) e da un settore anteriore (16) rivolto al contenitore (66), tra loro coassiali e disallineati rispetto all’asse longitudinale del contenitore/i (66) portati dal mezzo di presa o pinza della macchina conifìcatrice, detto settore anteriore (16) essendo provvisto esternamente di una zona ribassata (18) sulla quale è calzata una cinghia trapezoidale o dentata, collegata a un motore che attiva almeno temporaneamente la rotazione dello stesso settore (16).
  3. 3) Un dispositivo secondo le rivendicazioni precedenti, in cui detto settore anteriore (16) presenta lungo la superficie interna due contigui settori (56 - 58) a diametri differenziati, alternativamente riscontrati da detti mezzi di guida (80), costituiti da rullini portati da detti mezzi di supporto (72).
  4. 4) Un dispositivo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui detti mezzi di supporto (72) sono costituiti da una o più levette, fulcrate a una estremità (74) a un supporto (62), trasversalmente esteso in detto settore (16), cui è collegato in posizione intermedia detto almeno un utensile deformatore (64).
  5. 5) Un dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la parte intermedia (14) del corpo cilindrico a diametri differenziati è costituita da un cannotto vincolato mediante viti (20) al settore posteriore (12) e, attraverso un supporto (36), alla tavola frontale a moto traslatorio alternato della macchina conificatrice, detta parte intermedia (14) essendo provvista sulla superficie interna di un ribasso (38) per una molla elicoidale (40) e delimitando verso l' interno un corpo tubolare (42) in cui è disposta detta leva (44), fulcrata mediante un perno (46) al corpo tubolare (42).
  6. 6) Un dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto settore posteriore (12) presenta internamente due contigue superfici (22 - 24) a diametri differenziati, alternativamente riscontrate da almeno un rullino (28) o (30) supportato radialmente da un perno (32) mantenuto in tensione elastica da una molla elicoidale (34).
  7. 7) Un dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto almeno un utensile deformatore (64) è disposto in corrispondenza delle superfici o settori a diametro differenziato (56 - 58).
  8. 8) Un dispositivo secondo ima qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto supporto (62) è fissato al corpo tubolare (42) attraverso una ghiera (68) su cuscinetti (70), in adiacenza con detta ghiera essendo disposto un anello centratore (86) o (152) per rimboccatura dei contenitori (66).
  9. 9) Un dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto corpo cilindrico integrante la leva (110) presenta nella parte anteriore (104) a diametro maggiore, lungo la superficie interna, due contigue superfici (136 - 138) di diametro diverso, alternativamente riscontrate da detti mezzi di guida (146) costituiti da due o più rullini.
  10. 10) Un dispositivo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui detta leva (110) comprende due bracci collegati tra loro a forbice da un perno di fulcro (108) che formano posteriormente un’imboccatura (122) progressivamente ribassata a formare una luce (124) di ampiezza equivalente al diametro di uno o più rullini (118), portati da un supporto assiale (116) vincolato a un coperchio (114) che chiude sul fronte posteriore detto corpo cilindrico integrante la leva stessa 11) Una macchina conificatrice per contenitori o bombolette (66) comprendente il dispositivo (10 - 100) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti.
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