ITMI20061027A1 - Macchina per il trattamento di tessuti ad effetto tumbler - Google Patents

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Luigi Salvade
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Salvade S R L
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Description

Descrizione di brevetto per invenzione industriale dal titolo: "MACCHINA PER IL TRATTAMENTO DI TESSUTI AD EFFETTO TUMBLER"
a nome: Salvadè S.r.l.
La presente invenzione riguarda una macchina perfezionata per il trattamento di tessuti che trova impiego nell'industria tessile.
Sono note macchine dotate di dispositivi che esercitano un'azione meccanica di scuotimento del tessuto, noto nel settore come effetto tumbler, al fine di conferire alle fibre una migliore "mano" e una maggiore stabilità dimensionale, realizzando il cosiddetto "rientro" del tessuto.
Per il trattamento di invecchiamento ed ammorbidimento di tessuti sono note macchine che realizzano una lavorazione meccanica del tessuto tramite una parete contro la quale esso viene spinto o lanciato violentemente.
Sono inoltre note le macchine per l'asciugatura dei tessuti sottoposti al processo di stampaggio o tintura, nelle quali il tessuto viene investito da una serie di getti di aria calda diretti in modo alternato dall'alto e dal basso, al fine di estrarne l'umidità. L'azione meccanica di vibrazione esercitata dai getti di aria calda sul tessuto, oltre a realizzare un'asciugatura uniforme, permette di "rompere" la trama e conferire al tessuto lavorato una migliore mano e una maggiore stabilità dimensionale.
In una macchina descritta in una precedente privativa dello stesso titolare, domanda n. MI2004A493, i dispositivi di distribuzione dell'aria calda sono dotati di bocchette oscillanti che variano in modo continuo la direzione dell'aria sul tessuto.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare una macchina per il trattamento di tessuti asciutti o bagnati che permetta di conferire al tessuto la mano desiderata e una maggiore stabilità dimensionale in tempi di lavorazione minori rispetto a quelli richiesti dalle macchine note, determinando, di conseguenza, un significativo risparmio energetico e un incremento della produzione.
Ulteriore scopo dell'invenzione è quello di realizzare una macchina che permetta di ottenere un'asciugatura uniforme dei tessuti bagnati, adattandosi flessibilmente a esigenze diverse di trattamento dei tessuti.
Vantaggiosamente la macchina secondo l'invenzione trova impiego a valle di una macchina per l'asciugatura dei tessuti o in sostituzione di essa.
L'invenzione consegue questi scopi mediante una macchina per il trattamento di tessuti che permette di incrementare l'azione meccanica di vibrazione conferita al tessuto come indicato nella rivendicazione 1. Ulteriori vantaggiose caratteristiche formano oggetto delle rivendicazioni dipendenti.
L'invenzione verrà ora descritta con riferimento a forme realizzative preferite, ma non limitative, illustrate nei disegni allegati, in cui:
la Fig.l è una vista in sezione longitudinale di un asciugatoio secondo l'invenzione;
la Fig.2 è una vista in sezione trasversale di Fig.l;
la Fig.3 è una particolare ingrandito di Fig.l che mostra le serrande oscillanti orientate a destra;
la Fig.4 è particolare ingrandito di Fig.l che mostra le serrande oscillanti orientate a sinistra.
Nelle figure, parti uguali o sostanzialmente equivalenti sono contraddistinte dagli stessi riferimenti.
Con riferimento alle figure 1 e 2, l'asciugatoio secondo l'invenzione comprende una camera superiore 1 che presenta mezzi di accesso idonei per introdurre ed estrarre il tessuto 2 e cilindri di trascinamento 5, azionabili in rotazione in modo regolabile.
La camera 1 ospita una bacinella in entrata 3 ed una in uscita 4, comunicanti attraverso un condotto per il trasporto pneumatico del tessuto 6. Le bacinelle 3 e 4 possono essere vantaggiosamente dotate di un sistema di pesata.
Il condotto 6 presenta una porzione orizzontale 6a dotata di aperture trasversali 7, sagomate a formare imboccature, disposte, preferibilmente in modo simmetrico, al di sopra e al di sotto della zona di transito del tessuto 2.
All'interno di ogni imboccatura superiore ed inferiore 7 è alloggiata una lamiera sagomata a formare un deflettore fisso 9, atto a creare, con le pareti dell'imboccatura 7, due feritoie 23 e 24 (vedi figura 3).
In corrispondenza di ogni deflettore 9 è montata una serranda mobile 13, costituita da un supporto cilindrico 12, preferibilmente di acciaio, che porta una lamiera sagomata 22 atta a chiudere, in modo alterno, le feritoie 23 e 24. Il supporto cilindrico 12 è montato in rotazione assiale ed è collegato meccanicamente ad un sistema di comando 16 che ne determina un movimento oscillatorio alternato, ad esempio un pistone pneumatico.
In corrispondenza di ogni imboccatura superiore ed inferiore 7 è montata una struttura 8, a sezione trasversale rettangolare e longitudinale rastremata, collegata ad un condotto di alimentazione dell'aria 10. Le strutture 8, tramite elementi fissi di sostegno, alloggiano una serie di deflettori 17 che deviano in modo uniforme l'aria verso le imboccature 7 (vedi figura 2).
Il condotto 10, dotato di un setto di separazione 11 per ripartire l'aria tra le strutture superiori ed inferiori 8, è in comunicazione, tramite un dispositivo di aspirazione a ventola 14, con una camera inferiore 15.
La camera 15 è dotata di mezzi per il riscaldamento dell'aria 19, ad esempio un bruciatore a gas, e di un filtro 21 attraverso il quale è in comunicazione con la camera 1. La camera 15 è collegata superiormente, tramite un condotto non rappresentato in figura, ad un sistema di aspirazione dell'aria 18.
Vantaggiosamente i tratti verticali del condotto di trasporto pneumatico del tessuto 6 possono essere dotati di uno o più elementi grigliati 20 che consentono il passaggio dell'aria ma non del tessuto 2. Essi sono disposti, ad esempio, in prossimità delle curve agli estremi del tratto orizzontale 6a ed in prossimità delle bacinelle di raccolta 3 e 4.
Con riferimento alle figure da 1 a 4, verrà ora illustrato il funzionamento della macchina per il trattamento di tessuti secondo l'invenzione.
Il tessuto da trattare 2, faldato in un carrello, viene prelevato in quantità prestabilita da cilindri di traino 5 che lo trasportano all'interno della camera 1 fino a farlo cadere nella bacinella 3. Da qui il tessuto manualmente viene introdotto nel condotto 6 per iniziare il ciclo di lavorazione.
Il tessuto viene trasportato e spinto ad altissima velocità attraverso il condotto di trasporto pneumatico 6 e quindi fatto ricadere nella bacinella 4 posta all'altro estremo della camera 1.
Il tessuto avanza per effetto dell'azione esercitata dall'aria calda diretta in modo uniforme su di esso attraverso le feritoie 24, disposte all'interno del tratto orizzontale 6a. Inizialmente le serrande mobili 13 sono quindi orientate in modo da chiudere le feritoie 23, come mostrato in figura 4, determinando l'avanzamento del tessuto da sinistra a destra.
Azionando opportunamente il dispositivo di comando 16 si determina l'inversione delle serrande 13 e quindi si varia istantaneamente il verso d'incidenza dell'aria sul tessuto. Il tessuto, raccolto nella bacinella 4, riattraversa quindi il condotto 6 in senso inverso e questo per un numero prefissato di volte, funzione del tipo di tessuto da trattare e dei risultati richiesti.
Lo scambio da una posizione all'altra può essere determinato da celle di carico che provvedono al riconoscimento di un certo numero di metri di tessuto accumulato in una delle due bacinelle 3 e 4, e tramite i dispositivi di pesata collegati alle bacinelle o in base ad altri parametri noti.
L'aria calda viene prelevata dalla camera 15 e convogliata per mezzo del ventilatore 14, attraverso i condotti 10, nelle strutture 8 dove viene deviata verticalmente verso le imboccature 7 tramite i deflettori 17, atti ad ottenerne una distribuzione uniforme. Per effetto concorrente della rastrematura delle strutture 8, essa raggiunge una pressione tale da consentire la formazione di "lame d'aria" che, vengono dirette con una prefissata inclinazione, determinata dalla conformazione delle imboccature 7 e dei deflettori 9, verso il tessuto 2 in transito.
La velocità del tessuto trasportato dal flusso d'aria è quindi molto elevata, ad esempio, dell'ordine di 500 m/min. Agendo sul dispositivo di comando 16 si determina l'inversione periodica delle serrande 13 e quindi si varia istantaneamente il verso d'incidenza dell'aria sul tessuto 2 che viene così trasportato in modo alternato verso destra o verso sinistra. Nella porzione di condotto 6a il tessuto viene quindi sottoposto ad una apprezzabile azione di vibrazione, notevolmente superiore a quella subita nei dispositivi noti.
L'inversione delle serrande mobili 13 viene determinata in base alla quantità di tessuto in lavorazione e al risultato finale richiesto. Ad esempio, essa può avvenire ad intervalli prefissati di circa 5-6 sec, ma può essere anche variata dall'operatore. La durata degli intervalli è comunque sempre regolabile.
Nei tratti verticali del condotto 6, il tessuto 2 viene scaricato verso il basso e lanciato contro gli ostacoli 20 che fanno passare solo l'aria. Qui viene raccolto alternatamente nelle bacinelle 4 e 3 che si trovano sotto i tratti verticali del condotto 6.
All'uscita dalla camera 1 il tessuto 2 viene prelevato, in continuo, dalla bacinella 4 e rifaldato in un secondo carrello, non rappresentato in figura.
In modo noto l'aria dispersa nella camera 1 viene poi convogliata verso la camera 15 attraverso il filtro 21. L'aria viene riscaldata, ad esempio a circa 130°-180°, per mezzo di un bruciatore a gas 19 o tramite altri mezzi noti come una batteria riscaldante posta sotto il filtro.
Dalla camera 15 l'aria viene nuovamente aspirata dal sistema a ventola 14, e quindi riconvogliata nelle diverse strutture 8.
Parte dell'aria ricca di umidità può essere estratta dalla camera 15 per mezzo del sistema di aspirazione 18, mentre aria secca entra nella macchina da apposite prese regolabili distribuite su di essa.
Si verifica quindi che, soprattutto durante la fase di inversione dell'orientamento delle bocchette, si ottiene sul tessuto una notevole azione vibrante, causata dalle turbolenze che si generano all'interno del condotto orizzontale 6a.
Tale azione vibrante, con l'altissima velocità di traslazione del tessuto, permette di ottenere, a seconda del tessuto trattato e del numero di scambi tra una bacinella di raccolta e l'altra, una mano soffice e gonfia, stabilità dimensionale, effetto invecchiamento, sollevamento del ricciolo e voluminosità nelle spugne e ciniglie.
Vantaggiosamente all'azione di vibrazione si può sommare l'azione meccanica generata dall'urto del tessuto contro gli ostacoli 20, sui quali il tessuto viene lanciato ad altissima velocità, incrementando i risultati in termini qualitativi del prodotto finale.
La possibilità di stabilire la durata e l'intensità delle azioni vibranti e meccaniche che il tessuto subisce, consente di ottenere risultati ottimali in termini qualitativi sul prodotto finale, indipendentemente dal tipo di tessuto trattato e rende la macchina adatta anche al trattamento di tessuti "trama e catena" e di maglie.
Ciò comporta anche un aumento della produzione, infatti a parità di tessuto trattato, i risultati richiesti, in termini di mano conferita al tessuto, si possono ottenere con un minor numero di passaggi rispetto alle macchine note, riducendo i tempi di lavorazione.
Infine, il grande volume d'aria messo in circolazione all'interno della macchina, unitamente all'alta temperatura e al forte movimento dell'aria ottenuto dalla rotazione delle serrande oscillanti 13 permettono di estrarre umidità dal tessuto in modo ottimale. La macchina è comunque adatta anche al trattamento di tessuti asciutti.
In generale, risulta evidente che le serrande oscillanti 13 possono essere comandate in molteplici modi sfruttando uno dei sistemi noti atti a conferire un movimento oscillatorio e che le coppie di feritoie 23 e 24 possono essere disposte anche in posizione non simmetrica nella parete superiore ed inferiore della porzione 6a del condotto 6.
L'invenzione è stata illustrata con riferimento a una costruzione preferita, ma essa è in generale suscettibile di altre applicazioni e modifiche che si intendono comprese nell'ambito protettivo, come risulterà evidente al tecnico del settore.

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Macchina per il trattamento di tessuti per effetto dell'azione esercitata da getti di aria calda, comprendente almeno una camera chiusa (1) dotata di un condotto (6) per il trasporto pneumatico del tessuto (2) da una estremità all'altra della camera (1), caratterizzata dal fatto che tale condotto (6) è dotato di almeno una porzione (6a) nella parete superiore ed inferiore della quale sono ricavate coppie di feritoie (23) e (24), atte a formare lame d'aria e a convogliarle in direzioni oblique nei due versi di avanzamento del tessuto (2), tali feritoie essendo dotate di serrande mobili (13) collegate meccanicamente a mezzi di comando (16) che permettono di aprile e chiuderle in modo alternato, invertendo istantaneamente, a intervalli regolabili, il verso di incidenza dell'aria sul tessuto (2).
  2. 2. Macchina per il trattamento di tessuti secondo la rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che le coppie di feritoie (23) e (24) sono ricavate in aperture trasversali (7), sagomate a formare imboccature, disposte in modo simmetrico nella parete superiore ed inferiore della porzione (6a) del condotto (6).
  3. 3. Macchina per il trattamento di tessuti secondo la rivendicazione 2 caratterizzata dal fatto che ogni coppia di feritoie (23) e (24) è individuata da un deflettore fisso (9), disposto all'interno di ogni imboccatura superiore ed inferiore (7), opportunamente sagomato.
  4. 4. Macchina per il trattamento di tessuti secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che le serrande mobili (13) sono costituite da un supporto cilindrico (12) montato in rotazione, che porta una lamiera sagomata (22) atta a chiudere le feritoie (23) e (24).
  5. 5. Macchina per il trattamento di tessuti secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che i tratti verticali del condotto (6) sono dotati di almeno un elemento grigliato (20) che consente il passaggio dell'aria ma non del tessuto (2).
  6. 6. Macchina per il trattamento di tessuti secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che le imboccature (7) sono collegate a strutture a sezione rettangolare e profilo rastremato (8) collegate ad un condotto di alimentazione dell'aria calda (10).
  7. 7. Macchina per il trattamento di tessuti secondo la rivendicazione 6 caratterizzata dal fatto che le strutture (8) alloggiano una serie di deflettori (17) atti a deviare l'aria verso le imboccature (7).
  8. 8. Macchina per il trattamento di tessuti secondo la rivendicazione 6 caratterizzata dal fatto che il condotto (10) è dotato di un setto di separazione (11) per convogliare l'aria alle strutture superiori ed inferiori (8).
  9. 9. Macchina per il trattamento di tessuti secondo una delle rivendicazione precedenti caratterizzata dal fatto che alle estremità del condotto (6) sono disposte una bacinella in entrata (3) ed una in uscita (4).
  10. 10. Macchina per il trattamento di tessuti secondo la rivendicazione precedente caratterizzata dal fatto che le bacinelle in entrata (3) ed in uscita (4) sono dotate di un sistema di pesata o di un altro sistema atto a misurare il tessuto presente.
  11. 11. Macchina per il trattamento di tessuti secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che i mezzi per il riscaldamento dell'aria (19) sono alloggiati in una camera (15) in comunicazione, tramite un dispositivo di aspirazione a ventola (14) e un filtro (21), con la camera (1)· JC MANDATARIO
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