ITMI20061076A1 - Cassetta portarifiuti - Google Patents
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Description
21.G0189.12.IT.3 Étto·, io Tansini Albo Prì , 697 BM
DESCRIZIONE
Annessa a domanda di breveto per INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo
“CASSETTA PORTARIFIUTI”
A nome: GB GEST S.R.L. società di nazionalità italiana co
COLLEBEATO (BS)
Mandatari: Ing. Giuseppe Righeti iscrito all'Albo con il n. 7 BM, Ing. Carlo Raoul Ghioni iscrito all'Albo con il n. 280 BM, Ing. Martino Salvadori iscrito all'Albo con il n. 438 BM, Elio Fabrizio Tansini iscrito all'Albo con il n. 697 BM, Dot. Roberto Marguti iscrito all’Albo con il n. 938 B, Ing. Gianmarco Ponzellini iscrito all’Albo con il n. 901 BM, Ing. Luigi Tarabbia iscrito all’Albo con il n. 1005 BM, Dot. Marco Benedeto iscrito all’Albo con il n. 1089 B, Ing. Marco Brasca iscrito all’Albo con il n. 1094 B, della BUGNION S.p.A. domiciliati presso quest’ultima in MILANO - Viale Lancetti 17.
Depositato il: al n.:
*MI 2NSA00 1 0 La presente invenzione ha per oggeto una casseta portarifiuti. ;In particolare, la presente invenzione si colloca nell'ambito della raccolta domiciliare "porta a porta" di rifiuti mediante dispositivi dedicati a singole famiglie o complessi abitativi condominiali. ;Com'è noto, la continua crescita dei rifiuti prodotti da ogni città ha portato le amministrazioni locali ad imporre un incremento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani. ;21.G0189.12.IT.3 zio Tansini lt.V 697 BM ;;Ciò ha portato dapprima ad una larga diffusione di batterie di contenitori direttamente collocati per le strade, atti a servire ciascuno una pluralità di unità abitative. Tali batterie comprendono generalmente cassonetti e campane di diverse forme e colori in funzione delle differenti tipologie di rifiuti destinati ad essere in esse contenuti (vetro, plastica, alluminio, indumenti, carta, etc). ;Svantaggiosamente, l'adozione di tali batterie di contenitori ha penalizzato la valenza estetica di strade e piazze ed, in aggiunta a ciò, ha ridotto il numero di posti auto conseguentemente aH'installazione di tali batterie, che vengono poggiate spesso sulla sede stradale, in corrispondenza di parcheggi, ;Inoltre, in seguito all'impiego di tali batterie di cassonetti si è denotato l'instaurarsi di fenomeni di conferimenti promiscui in cassonetti destinati al conferimento di un unico materiale, con conseguente necessità di ulteriori operazioni di separazione, negli appositi impianti di trattamento, del contenuto dei singoli contenitori. ;Sono altresì noti contenitori a scomparsa (cosiddetti underground), comprendenti vasche di raccolta posizionate al di sotto del piano stradale e dotate, in superficie, di colonnine di conferimento attraverso le quali sono conferiti i rifiuti, i quali vengono quindi indirizzati verso le vasche. Lo svuotamento di tali vasche avviene per mezzo di automezzi, tuttavia ciò comporta un notevole aumento dei tempi di svuotamento rispetto ai cassonetti stradali, dovuto essenzialmente alla necessità di estrarre la vasche da terra e riporle a svuotamento avvenuto. A ciò si aggiungono i costi di realizzazione degli sbancamenti stradali per la realizzazione delle sedi di alloggiamento delle vasche, e dell'intralcio causato dai relativi cantieri al normale traffico veicolare stradale. ;21.G0189.12.IT.3 ElioFa^én^T anainr Albo ProfTO<07 BM ;;Per ovviare a tali inconvenienti, è nota la raccolta di rifiuti domiciliare effettuata "porta a porta", in cui gli operatori ecologici addetti alla raccolta dei rifiuti transitano presso le singole abitazioni e prelevano i rispettivi rifiuti in giorni ed orari predefiniti. ;Anche tale soluzione presenta svariati svantaggi. Infatti tale sistema necessita di disporre i rifiuti sul territorio comunale al di fuori della singola abitazione. Ciò deve inoltre essere eseguito rispettando rigorose fasce orarie. Ne consegue una penalizzazione estetica del territorio pubblico, nonché la necessità di esporre i rifiuti esclusivamente in o in orari notturni o nelle prime ore del mattino, A ciò si aggiunge che i rifiuti così dislocati sul territorio comunale risultano incustoditi, e si prestano facilmente ad atti vandalici e al saccheggio da parte di animali randagi. Inoltre, la raccolta manuale degli stessi è alquanto scomoda per gli operatori che ne sono addetti, in quanto essi devono chinarsi ogni volta per raccogliere i singoli sacchetti o porzioni di rifiuti. ;Un aspetto molto importante associato alla movimentazione dei rifiuti, in particolare quando essi debbano essere collocati al di fuori dall'abitazione in determinati orari, è anche la sicurezza dell'utente che svolge tale operazione. Infatti, in particolare a tarda ora, l'utente si espone a rischi derivanti da eventuali malviventi che lo sorprendano in strada o sul marciapiede, oppure che possano approfittare dell'occasione per accedere all'interno della sua abitazione. ;Compito tecnico della presente invenzione è pertanto quello di proporre una cassetta portarifiuti esente dagli inconvenienti sopra citati. ;NeH’ambito di tale compito tecnico, è principale scopo dell'invenzione mettere a disposizione una cassetta portarifiuti che consenta di eliminare la presenza sul territorio urbano dei dispositivi di raccolta di rifiuti e dei rifiuti stessi nei periodi 21. G0189.12.IT.3 Elio<'>3⁄4rt3⁄4zio TansmT Albo PrSt1⁄4697 BM ;;di raccolta degli stessi, migliorando in tal modo l'estetica del territorio urbano. Ulteriore scopo dell'invenzione è mettere a disposizione una cassetta portarifiuti che sia di semplice realizzazione ed installazione. ;Ancora, scopo dell'invenzione è mettere a disposizione una cassetta portarifiuti che consenta il conferimento dei rifiuti in qualsiasi orario, eliminando la necessità del conferimento degli stessi in rigorose fasce orarie ed in giorni prestabiliti. ;Parallelamente a quest'ultima considerazione, importante scopo dell'invenzione è mettere a disposizione una cassetta portarifiuti che consenta ad ogni utente di evitare di depositare tale materiale al di fuori della propria abitazione, in modo da evitare all'utente stesso di esporsi ai rischi tipici della strada negli orari notturni o mattutini. ;E' altresì scopo dell'invenzione mettere a disposizione una cassetta portarifiuti che consenta agli operatori addetti al prelievo dei rifiuti stessi una raccolta ergonomica ed efficacemente semplificata. ;Questi scopi ed altri ancora, come emergerà nel seguito della presente descrizione, sono sostanzialmente raggiunti da una cassetta portarifiuti avente le caratteristiche espresse nella rivendicazione 1 e/o in una o più delle rivendicazioni da essa dipendenti. ;Viene ora illustrata, a titolo esemplificativo ma non limitativo, una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva di una cassetta portarifiuti in accordo con la presente invenzione e con le figure allegate, in cui: ;- la figura 1 mostra una vista in sezione secondo un piano verticale di una cassetta portarifiuti in accordo con l'invenzione, in una prima configurazione operativa; ;21.G0189.12.IT.3 Elio J ;Albo Proti ;;- la figura 2 mostra una vista in sezione secondo un piano verticale della cassetta portarifìuti di figura 1 , in una seconda configurazione operativa; ;- la figura 3 mostra una.vista in sezione secondo un piano verticale della cassetta portarifiuti di figura 1 , in una terza configurazione operativa; ;- la figura 4 mostra una vista frontale della cassetta portarifiuti di figura 1 nella prima configurazione operativa, vista dall’esterno della recinzione; ;- la figura 5 mostra una sezione trasversale eseguita secondo la traccia V-V di figura 2, di un contenitore facente parte della cassetta portarifiuti secondo l’invenzione . ;Con riferimento alle figure allegate, una cassetta portarifiuti in accordo con Tinvenzione è complessivamente indicata con il riferimento 1. ;La cassetta portarifiuti 1 comprende un contenitore 2 definente al suo interno un vano di raccolta 3 per rifiuti domestici. ;Nella forma realizzativa illustrata, la quale non è tuttavia limitativa, il contenitore 2 ha forma sostanzialmente prismatica a base rettangolare, e presenta superiormente un'apertura di conferimento 4 per consentire l'accesso al vano di raccolta 3, ed in particolare per depositare rifiuti alfintemo del contenitore 2 e per prelevarli in fase di svuotamento del contenitore 2 stesso. Preferibilmente, l'apertura di conferimento 4 è realizzata su un bordo superiore del contenitore 2. ;La cassetta portarifiuti 1 può comprendere inoltre una struttura fissa 5, ad esempio un telaio rigido, la quale è vincolabile ad un'apertura 6 realizzata in una ringhiera, un'opera muraria o, più in generale, in una qualsiasi altra parete di recinzione "P" di un'area privata. Su tale struttura fissa 5 è montato, preferibilmente incernierato in modo amovibile, il citato contenitore 2, come 21.G0189.12.IT.3 Elio ;Albo ;;
mostrato in figura 1. Nel dettaglio, la struttura fissa 5 è direttamente incassata airintemo dell'apertura 6 realizzata nella citata parete di recinzione "P". ;In alternativa, il contenitore 2 può essere montato direttamente sulla parete di recinzione "P", la quale svolge quindi la funzione della struttura fissa 5 citata in precedenza. ;Vantaggiosamente, il contenitore 2 è oscillabile rispetto alla struttura fissa 5, e quindi rispetto alla parete di recinzione "P", tra una posizione di carico in cui, come da figura 1, l'apertura di conferimento 4 risulta accessibile da un primo lato "PI" della parete di recinzione "P" per ricevere in ingresso rifiuti da un utilizzatore, ed una posizione di scarico in cui, come da figure 2 e 4, la citata apertura di conferimento 4 è accessibile da un secondo lato "P2" della parete di recinzione "P", opposto al primo lato "PI", per consentire lo svuotamento del contenitore 2 da parte di un operatore addetto allo svuotamento. L'addetto allo svuotamento, che è in genere un operatore ecologico, opera dal lato della parete di recinzione "P" opposto a quello dove opera l'utilizzatore. Ciò realizza un particolare vantaggio qualora la cassetta portarifiuti 1 venga collocata in corrispondenza di una porzione di confine tra una proprietà, ad esempio un'abitazione o un giardino, ed una porzione di territorio comunale. In tale configurazione, l'apertura di conferimento 4 del contenitore 2 si estende verso Tintemo della proprietà quando il contenitore 2 si trova nella posizione di carico, mentre si estende verso la citata porzione di territorio comunale quando il contenitore 2 si trova nella posizione di scarico. Ciò consente quindi all'utilizzatore di depositare i rifiuti aH'intemo del contenitore 2 senza dover uscire dalla propria abitazione o, comunque, dalla proprietà. Inoltre, l'operatore addetto al prelievo dei rifiuti può accedere direttamente al contenuto del 21.G0189.12.IT.3 Elio F ;Albo Pi 17 BM ;;contenitore 2 dal territorio comunale, ad esempio dalla strada, semplicemente orientando il contenitore 2 nella posizione di scarico tramite una maniglia M, senza necessità di accedere direttamente all'intemo della proprietà privata deH'utilizzatore. ;Nel dettaglio, il contenitore 2 è oscillatale attorno ad un asse "X" sostanzialmente orizzontale. Tale asse di oscillazione "X" giace in un piano verticale “Y” sfalsato rispetto al baricentro “G” del contenitore 2 in assenza di rifiuto, in modo tale per cui il contenitore 2, in assenza di rifiuto, tende a mantenere la posizione di carico. ;In dettaglio, come visibile dalle figure 1 e 2, in assenza di rifiuto alTintemo del contenitore 2 la posizione del baricentro “G” rispetto al citato piano verticale “Y” rimane sfalsata verso il primo lato "PI" della parete di recinzione "P", sia nella posizione di carico, sia nella posizione di scarico. Conseguentemente, il contenitore 2 ritornerà automaticamente nella posizione di carico una volta svuotato del rifiuto. ;Diversamente, in presenza di rifiuto la posizione del baricentro “G” del contenitore 2 rispetto al citato piano verticale “Y”, influenzata anche dal peso del rifiuto, risulta sfalsata verso il primo lato "PI" della parete di recinzione "P" nella posizione di carico, mentre nella posizione di scarico risulta sfalsata verso il secondo lato "P2" della parete di recinzione "P". Le posizioni di carico e scarico, corrispondenti a posizioni estreme delle corse di oscillazione del contenitore 2 attorno all'asse di oscillazione "X", possono essere determinate da elementi di battuta, non illustrati, solidali alla struttura fissa 5 ed atti a definire elementi di fine corsa delle citate oscillazioni, definendo quindi massime inclinazioni del contenitore 2 in corrispondenza delle posizioni di carico e 21.G0189.12.IT.3 Elio F3⁄4gp3⁄4o Tansini Albo ΡτοΓΝ3⁄497 BM ;;scanco. ;Secondo quanto descritto, il contenitore 2 mantiene stabilmente per gravità le posizioni di carico e scarico quando è almeno parzialmente riempito, mentre tende per gravità ad assumere la citata posizione di carico quando è vuoto. ;Conseguentemente, quando il contenitore 2 è in posizione di carico e almeno parzialmente riempito, tende a rimanere spontaneamente e stabilmente in posizione di carico evitando la necessità di ulteriori bloccaggi. In modo del tutto analogo, quando il contenitore 2 è in posizione di scarico e almeno parzialmente riempito, tende a rimanere spontaneamente e stabilmente in posizione di scarico, facilitando le operazioni di prelievo dell'operatore che sta provvedendo al suo svuotamento. Ne consegue la possibilità di svolgere le operazioni di prelievo senza che l'operatore addetto a tale operazione debba mantenere manualmente il contenitore 2 in posizione di scarico. ;Al termine del prelievo, quando il contenitore 2 è vuoto, il precedente effetto stabilizzante dato dal parziale o totale riempimento viene a mancare, e pertanto il contenitore 2 tende a riportarsi nella posizione di carico in modo spontaneo, e permane stabilmente in tale posizione facilitando il deposito di nuovi rifiuti da parte dell'utilizzatore. ;La rotazione del contenitore 2 attorno all'asse di oscillazione "X" è preferibilmente realizzata per mezzo di una coppia di cerniere 18 allineate lungo tale asse "X" ed attive tra una porzione inferiore del contenitore 2 ed una corrispondente porzione della struttura fissa 5. Il fatto che l'asse di oscillazione "X" sia posizionato in corrispondenza di una porzione inferiore del contenitore 2 consente di generare in modo semplice un'oscillazione automatica del contenitore 2 per gravità verso la posizione di carico e mantenere quindi 21.G0I89.12JT.3 Εΐίβί ;Albo ProV ;;stabilmente le citate posizioni di carico e scarico. ;La cassetta portarifiuti 1 comprende inoltre un coperchio 8, mobile rispetto al contenitore 2 ed associabile a quest'ultimo per realizzare una chiusura temporanea del vano di raccolta 3 rispetto all'esterno. In dettaglio, il coperchio 8 è mobile tra una posizione aperta, in cui consente all'utilizzatore di accedere al vano di raccolta 3, ed una posizione chiusa, in cui racchiude il vano di raccolta e lo delimita rispetto all'esterno, per confinare i rifiuti contenuto aH'intemo del contenitore 2. Secondo due forme realizzative alternative, il coperchio 8 è incernierato ad una porzione del contenitore 2 o della struttura fissa 5. In tale configurazione, è possibile prevedere l'impiego di mezzi a pedale, non illustrati, per azionare il coperchio 8 almeno verso la citata posizione aperta, eventualmente prevedendo il ritorno dello stesso per gravità verso la rispettiva posizione chiusa. ;Vantaggiosamente, la cassetta portarifiuti 1 può comprendere mezzi di bloccaggio 7 del contenitore 2 per realizzare un bloccaggio di quest'ultimo almeno nella rispettiva posizione di carico. E' quindi possibile abilitare l'accesso al vano di raccolta 3 sbloccando i citati mezzi di bloccaggio 7. ;In una prima forma realizzativa, i mezzi di bloccaggio 7 comprendono un chiavistello meccanico posizionato verso il primo lato PI della struttura fissa 5. Tale chiavistello viene manovrato dall'utilizzatore, e lasciato in posizione sbloccata per consentire all'operatore addetto al prelievo di accedere al vano di raccolta 3 e, successivamente, bloccato dall'utilizzatore. In tal modo viene limitato il rischio che avvenga l'accesso al vano di raccolta 3 da parte di personale non autorizzato. ;In alternativa, i mezzi di bloccaggio 7 comprendono una serratura manovrabile 21.G0189.12.IT.3 Elìci ] ;Albo l 697 BM ;;mediante chiave di sicurezza fornita in dotazione all’operatore addetto al prelievo. Tale soluzione lascia libero l'orario di prelievo, in quanto non richiede lo sbloccaggio da parte dell'utilizzatore in determinati orari, ma è l'operatore stesso che provvede autonomamente ad accedere al vano di raccolta 3. ;In un'ulteriore forma realizzativa, i mezzi di bloccaggio 7 comprendono un chiavistello azionato dall'operatore preposto al prelievo, attraverso un'elettrocalamita, la quale è preferibilmente comandata da opportuni mezzi di riconoscimento a distanza dell'operatore stesso, indicati con 19 nelle figure allegate. ;Tali mezzi di riconoscimento 19 sono operativamente associati alla cassetta portarifmti 1, in particolare possono essere alloggiati in una rispettiva sede predisposta nel coperchio 8 oppure realizzata all'interno della struttura fissa 5, della parete di recinzione "P" o del contenitore 2. Preferibilmente, i mezzi di riconoscimento 19 comprendono un transponder, il quale è in grado di riconoscere l'operatore attraverso la ricezione di un segnale in radiofrequenza emesso da un corrispondente emettitore fornito in dotazione all'operatore stesso, e di trasmettere a sua volta un codice identificativo univocamente abbinato all’ utilizzatore della cassetta portarifmti 1. Ciò consegue il duplice vantaggio di autorizzare l'accesso al vano di raccolta 3 esclusivamente a personale preposto a tale operazione e di acquisire dati identificativi dell’utilizzatore abbinabili ad altri dati, acquisibili ad esempio tramite pesatura dei rifiuti a bordo di un automezzo di lavoro in dotazione all'operatore, per ottenere informazioni relative alla quantità ed alla tipologia di rifiuti conferiti dall’ utilizzatore in un determinato periodo. ;Per il funzionamento dei mezzi di riconoscimento a distanza 19 e/o dei mezzi di ;;;
bloccaggio 7, la cassetta portarifiuti 1 può comprendere, o essere associata a, mezzi di alimentazione elettrica. Tali mezzi di alimentazione, non illustrati, possono ad esempio comprendere pannelli fotovoltaici ed un’eventuale batteria di accumulo. ;Alternativamente, i mezzi di alimentazione comprendono una dinamo la quale viene attivata dalle oscillazioni del contenitore 2, impresse da un operatore o generate per gravità durante il ritorno nella posizione di carico, ed alimenta quindi energia elettrica ai mezzi di riconoscimento e/o ai mezzi di bloccaggio 7. Preferibilmente, inoltre, il contenitore 2 presenta almeno un'apertura di scolo 9 per rallontanamento di eventuale percolato rilasciato dai rifiuti in esso contenuti. L'apertura di scolo 9 è realizzata in una porzione del contenitore 2, preferibilmente su una superficie di base inferiore. ;La cassetta portarifiuti 1 comprende preferibilmente mezzi di convogliamento del percolato, i quali sono operativamente associati al contenitore per ricevere il percolato drenato attraverso la citata apertura di scolo 9 ed allontanarlo, per esempio inviandolo ad uno scarico. Per esempio, i mezzi di convogliamento comprendono un canale, posizionato al di sotto del contenitore 2 e montato in posizione lievemente inclinata rispetto all'orizzontale così da allontanare il percolato per gravità. Preferibilmente, il canale è fissato alla struttura fissa 5 od alla parete di recinzione "P". ;In una forma realizzativa alternativa, il contenitore 2 presenta inferiormente una vaschetta 10 impegnata amovibilmente al contenitore, al di sotto delle aperture 9, così da prestarsi ad essere facilmente rimossa per rilasciare il percolato in essa contenuto e per un successivo lavaggio. Quale alternativa, lo svuotamento del percolato può essere effettuato attraverso un apposito foro munito di rubinetto. ;21.G0189.12.IT.3 ;697 BM ;;Per le medesime ragioni, è previsto che anche il contenitore 2 sia removibilmente montato sulla struttura fissa 5, per essere rimosso temporaneamente per ragioni di lavaggio, disinfezione etc. ;In talune circostanze può accadere che, al momento del prelievo da parte dell'operatore preposto, il contenitore 2 sia già vuoto e quindi l'operazione sia rinviabile. Al fine di evitare che l'operatore proceda inutilmente alle operazioni di riconoscimento, sbloccaggio e manovra del contenitore, con conseguente dispendio inutile di tempo, il contenitore 2 può essere munito di un dispositivo di segnalazione di presenza rifiuti, il quale segnala visivamente all'operatore la presenza o l'assenza di rifiuti all'intemo del contenitore 2. Per tale ragione, il dispositivo di segnalazione deve essere attivo verso l'estemo, quindi verso il secondo lato "P2" della parete di recinzione "P". ;Come visibile nelle figure da 1 a 3, il dispositivo di segnalazione comprende un pianale 12 di fondo, inserito nel contenitore 2 in una rispettiva porzione inferiore e mobile tra una posizione di lavoro corrispondente alla presenza di rifiuti, ed una posizione di riposo corrispondente all'assenza di rifiuti, preferibilmente rialzata rispetto alla posizione di lavoro. ;Il pianale 12 porta almeno un indicatore 13 atto ad essere esposto verso l'operatore per indicare la presenza o l'assenza di rifiuti. ;Preferibilmente, il contenitore 2 presenta almeno un'apertura di riscontro 14, associata ad un rispettivo indicatore 13. L'indicatore 13 è inoltre preferibilmente mobile tra una prima posizione, in cui è visibile dall'esterno attraverso la rispettiva apertura di riscontro 14, ed una seconda posizione, in cui non è visibile dall'esterno. ;In dettaglio, il pianale 12 è sorretto da uno o più elementi elastici 15, per 21.G0189.12.IT.3 ΕΐΓο-fojjnVio Tannini Albo PrtiV 697 BM ;;esempio molle di compressione, i quali agiscono per ripristinare la posizione di riposo del pianale 12 stesso a partire dalla posizione di lavoro in seguito allo svuotamento del contenitore 2 dai rifiuti in esso contenuti. ;Il pianale 12 presenta una prima porzione 12a sostanzialmente controsagomata ad una sezione trasversale del vano di raccolta 3, in modo da essere scorrevolmente alloggiato aH'intemo dello stesso. Nella forma realizzativa illustrata, il pianale 12 ha forma rettangolare. Inoltre, il pianale 12 presenta preferibilmente una seconda porzione 12b, rigidamente connessa alla prima porzione 12a in corrispondenza di un lembo di quest'ultima, e definisce in cooperazione con tale prima porzione 12a una struttura a "L". In particolare, nella posizione di carico del contenitore 2 la seconda porzione 12b assume orientamento sostanzialmente verticale. ;Preferibilmente, la seconda porzione 12b del pianale 12 supporta in modo fisso il citato indicatore 13. Inoltre, tale seconda porzione 12b è situata in una porzione del vano di raccolta 3 più prossima all'apertura di riscontro 14, in modo da rendere visibile all'esterno l'indicatore 13 attraverso la rispettiva apertura di riscontro 14 quando il pianale 12 è nella posizione compressa, la quale posizione compressa è associata alla presenza di rifiuti all'interno del contenitore 2. Affinché l'indicatore 13 sia visibile dall'operatore addetto allo svuotamento, l'apertura di riscontro 14 è realizzata in una porzione del contenitore 2 rivolta dal secondo lato "P2" della parete di recinzione "P". ;La cassetta portarifiuti 1 può vantaggiosamente essere associata a mezzi di riduzione del volume dei rifiuti, non illustrati, quali ad esempio uno o più dispositivi per lo schiacciamento di lattine o di bottiglie di plastica. Tali dispositivi sono preferibilmente collocati sul primo lato "PI" della parete di 21.G0189.12.IT.3 EliojStSKóTansini Albo ί3⁄4ΓΝ^97 BM ;;recinzione "P", preferibilmente in prossimità del contenitore 2 per un pronto utilizzo. ;La cassetta portarifiuti 1 secondo l'invenzione è preferibilmente installata ad un'altezza da terra tale da consentire agli operatori addetti al prelievo dei rifiuti una raccolta degli stessi semplice ed ergonomica. Infatti tale altezza è di circa un metro dal suolo, ed evita agli operatori la necessità di chinarsi per raccogliere i rifiuti, disponendoli già ad un'altezza ottimale. ;Secondo una variante realizzativa non illustrata, la cassetta portarifiuti 1 comprende internamente guide 16 o altri organi di impegno associabili a setti separatori 17, per suddividere il vano di raccolta 3 in due o più porzioni. Tali porzioni risultano pertanto tra loro separate dai setti separatori 17 e destinate ciascuna al contenimento di una determinata categoria di rifiuti per realizzare efficacemente una raccolta differenziata. I setti separatori 17 sono preferibilmente inseriti nel contenitore 2 in modo amovibile, per esempio per facilitare operazioni di pulizia del contenitore 2 stesso. ;La presente invenzione raggiunge proficuamente gli scopi proposti. ;Infatti, l'oscillabilità del contenitore consente di depositare i rifiuti nel contenitore stesso da un lato, in particolare una proprietà privata, e di prelevare tali rifiuti dall'altro lato, generalmente una strada od un marciapiede. Ciò comporta il vantaggio di non richiedere all'utilizzatore di uscire dalla proprietà per depositare i rifiuti ed evitare pertanto all'utilizzatore di esporsi ai rischi connessi alla strada. Ciò è particolarmente evidente se si considera che il dispositivo in oggetto non richiede all’ utilizzatore di conferire i rifiuti in orari prestabiliti, ma consente di svolgere tale operazione in un qualsiasi orario della giornata. Ne consegue che l'utilizzatore non è più tenuto a depositare tali rifiuti 21.G0189.12.IT.3 'io 1 ansmi Albo 1 . 697 BM ;;in strada o sul marciapiede in orari notturni o mattutini, con evidenti vantaggi in termini di sicurezza e comodità. ;Inoltre, i rifiuti non risultano più incustoditi, e pertanto non sono più oggetto di atti vandalici o di assalto da parte di animali randagi, né tantomeno risultano più esposti alle intemperie. ;Va altresì specificato che la cassetta secondo l'invenzione risolve i problemi legati alla presenza di batterie di contenitori dislocati sulle strade e in zone altrimenti adibite alla sosta dei veicoli, con conseguenti vantaggi legati alla circolazione veicolare e all'estetica del territorio urbano, ;E' importante sottolineare inoltre che l'altezza di installazione della cassetta portarifiuti secondo l'invenzione riduce le difficoltà di prelievo dei rifiuti da parte degli operatori, in quanto non richiede agli operatori stessi di chinarsi per raccogliere i rifiuti da terra, come invece può accadere per la raccolta "porta-aporta" tradizionale. ;Ancora, la cassetta portarifiuti secondo l'invenzione è di semplice realizzazione ed installazione, richiedendo semplicemente la realizzazione di un'apertura all'interno di una struttura di delimitazione esterna quale, ad esempio, un'opera muraria od una ringhiera o più generalmente una parete di recinzione. La realizzazione di tale apertura attraverso un'opera muraria è oltretutto vantaggiosa per il fatto di non richiedere all'utilizzatore di uscire dalla propria abitazione per il conferimento dei rifiuti. ;Un ulteriore vantaggio è legato alla possibilità, da parte dell'operatore addetto al prelievo dei rifiuti, di procedere alla misurazione del peso dei rifiuti prelevati dalla cassetta portarifiuti di ciascun utilizzatore ed alla memorizzazione dei dati di pesatura in associazione a dati identificativi dell'utilizzatore stesso. Tale 21.G0189.12JT.3 E _liakRgift/lU Tailsini Albo WptsN. 697 BM ;;sistema, basato sull'identificazione automatica dell'utilizzatore, consente all'operatore di effettuare la pesata e di memorizzare il peso dei rifiuti, prima di convogliare i rifiuti insieme a rifiuti precedentemente raccolti su un automezzo. Ciò, nel rispetto di normative sulla privacy, evita la necessità di apporre targhe o diciture identificative su ogni sacco di rifiuti prelevato, che consentirebbero di rintracciare il produttore dei singoli rifiuti anche fino ad impianti di trattamento dei rifiuti stessi. ;Ulteriormente, la suddivisione del contenitore in porzioni delimitate da setti separatori consente all'utilizzatore di effettuare efficacemente ed agevolmente una raccolta differenziata dei rifiuti domestici, i quali vengono selettivamente ispezionati e raccolti dal rispettivo operatore addetto al loro prelievo nei termini e nei periodi prestabiliti. *
Claims (1)
- 21.G0189.12.IT.3 Elìb ^a^jtTu TiUismi Albo Pràpik697 BM RIVENDICAZIONI 1. Cassetta portarifiuti, comprendente un contenitore (2) dotato di almeno un'apertura di conferimento (4) per l'inserimento ed il prelievo di rifiuti e definente un vano di raccolta (3) di detti rifiuti, detto contenitore (2) essendo impegnatale ad una parete di recinzione (P) ed oscillatale rispetto a quest'ultima tra una posizione di carico, in cui detta apertura di conferimento (4) è accessibile da un primo lato (PI) della parete di recinzione (P) per ricevere in ingresso rifiuti da un utilizzatore, ed una posizione di scarico, in cui detta apertura di conferimento (4) è accessibile da un secondo lato (P2) della parete di recinzione (P), opposto a detto primo lato (PI), per consentire lo svuotamento del contenitore (2) da parte di un operatore addetto allo svuotamento. 2. Cassetta secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che il contenitore (2) è oscillabile attorno ad un asse (X) sostanzialmente orizzontale, giacente in un piano verticale sfalsato rispetto al baricentro (G) del contenitore (2) in assenza di rifiuto, per cui il contenitore (2) in assenza di rifiuto tende a mantenere la posizione di carico. 3. Cassetta secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che in assenza di rifiuto il contenitore (2) presenta, sia nella posizione di carico, sia nella posizione di scarico, un baricentro (G) sfalsato verso il primo lato (PI) della parete di recinzione (P) rispetto ad un piano verticale contenente l’asse di oscillazione (X). 4. Cassetta secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzata dal fatto che in presenza di rifiuto il baricentro (G) del contenitore (2), rispetto a detto piano verticale, risulta sfalsato verso il primo lato (PI) della parete di recinzione (P) nella posizione di carico, e sfalsato verso il secondo lato (P2) della parete di 21.G0189.12.IT.3recinzione (P) nella posizione di scarico. 5. Cassetta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni dalla 2 alla 4, caratterizzata dal fatto che detto asse di rotazione (X) è posizionato in una porzione inferiore del contenitore (2). 5 6. Cassetta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere un coperchio (8) mobile tra una posizione aperta, in cui consente all'utilizzatore di accedere al vano di raccolta (3), ed una posizione chiusa, in cui racchiude il vano di raccolta (3) per confinare rifiuti in esso contenuti. io 7. Cassetta secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che il coperchio (8) è incernierato a una struttura fissa (5) di detta cassetta portarifiuti (1) solidale a detta parete di recinzione (P). 8. Cassetta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere una sede per l'alloggiamento di mezzi di ìs riconoscimento a distanza dell'operatore. 9. Cassetta secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto che detta sede è ricavata in detta parete di recinzione (P). 10. Cassetta secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto che detta sede è ricavata nel contenitore (2). 20 11. Cassetta secondo la rivendicazione 8, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di riconoscimento a distanza sono connessi a mezzi di alimentazione elettrica. 12. Cassetta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di bloccaggio (7) del contenitore (2) in corrispondenza della posizione di carico. 25 13 Cassetta secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che detti mezzi 21.G0189.12.IT.3 EhìMrajtnato Tansini Albo ProTK.697 BM di bloccaggio (7) comprendono una chiusura bloccabile e sbloccabile manualmente, preferibilmente mediante serratura. 14. Cassetta secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di bloccaggio (7) comprendono una chiusura bloccabile e sbloccabile mediante dispositivo elettrico comandato da un operatore autorizzato. 15. Cassetta secondo la rivendicazione 12, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di bloccaggio (7) sono connessi a mezzi di alimentazione elettrica. 16. Cassetta secondo la rivendicazione 11 o 15, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di alimentazione elettrica comprendono almeno un pannello fotovoltaico. 17. Cassetta secondo la rivendicazione 11 o 15, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di alimentazione di potenza elettrica comprendono una dinamo attivabile in seguito ai movimenti di oscillazione del contenitore (2) impressi a quest'ultimo da un operatore. 18. Cassetta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che il contenitore (2) presenta, in una porzione inferiore, almeno un'apertura di scolo (9) per il drenaggio di percolato eventualmente rilasciato da rifiuti depositati nel contenitore (2) stesso. 19. Cassetta secondo la rivendicazione 18, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di convogliamento di detto percolato, operativamente associati al contenitore (2) per allontanare il percolato dal contenitore 20. Cassetta secondo la rivendicazione 18, caratterizzata dal fatto che il contenitore (2) presenta inferiormente una griglia (10) definente una pluralità di aperture di scolo (9) per drenare detto percolato, detta griglia (10) essendo associata removibilmente ad ima vaschetta di raccolta (11) per la raccolta di detto percolato. 21.G0189.12.IT.3 Eia o Tansini Albo 697 BM 21. Cassetta secondo la rivendicazione 6 o 7, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi a pedale per razionamento di detto coperchio (8). 22. Cassetta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che il contenitore (2) è amovibilmente montato rispetto alla parete di recinzione (P). 23. Cassetta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere un dispositivo di segnalazione della presenza di rifiuti all'interno del contenitore (2), detto dispositivo di segnalazione essendo visibilmente attivo almeno verso il secondo lato (P2) della parete di recinzione (P) per essere rilevato dall'operatore. 24. Cassetta secondo la rivendicazione 23, caratterizzata dal fatto che detto dispositivo di segnalazione comprende un pianale (12) di fondo inserito nel contenitore (2) e mobile tra una posizione di lavoro, associata alla presenza di rifiuti nel contenitore (2), ed una posizione di riposo, associata all'assenza di rifiuti nel contenitore (2), detto pianale (12) di fondo presentando almeno un indicatore (13), associato ad una rispettiva apertura di riscontro (14) del contenitore (2) per esporre detto indicatore (13), indicativo di un almeno parziale riempimento del contenitore (2), verso l'operatore attraverso detta apertura di riscontro (14). 25. Cassetta secondo la rivendicazione 24, caratterizzata dal fatto che detto dispositivo di segnalazione è associato ad elementi elastici (15) per ripristinare detta posizione rialzata durante lo svuotamento del contenitore (2) dai rifiuti ivi contenuti. 26. Cassetta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di riduzione del volume di rifiuti, detti mezzi di 21.G0189.12.IT.3 Elio Fabrizio Tansini Albo Prot. N. 697 BM riduzione essendo posizionati verso il primo lato (PI) della parete di recinzione (P) ed in vicinanza del contenitore (2) per un pronto utilizzo. 27. Cassetta secondo la rivendicazione 26, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di riduzione comprendono almeno un dispositivo per lo schiacciamento di lattine e/o bottiglie di plastica. 28. Cassetta secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto contenitore (2) presenta internamente organi di impegno associabili a setti separatori, per suddividere il vano di raccolta (3) in almeno due porzioni. P.i. della GB GEST S.R.L.
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- 2006-05-31 IT ITMI20061076 patent/ITMI20061076A1/it unknown
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