ITMI20071158A1 - Dispositivo e metodo di azionamento di una rampa di varo di un natante di posa di tubazioni subacquee, e natante di posa - Google Patents

Dispositivo e metodo di azionamento di una rampa di varo di un natante di posa di tubazioni subacquee, e natante di posa Download PDF

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ITMI20071158A1
ITMI20071158A1 IT001158A ITMI20071158A ITMI20071158A1 IT MI20071158 A1 ITMI20071158 A1 IT MI20071158A1 IT 001158 A IT001158 A IT 001158A IT MI20071158 A ITMI20071158 A IT MI20071158A IT MI20071158 A1 ITMI20071158 A1 IT MI20071158A1
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IT001158A
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Giovanni Carlo Alloggio
Christian Cocca
Teresio Signaroldi
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Saipem Spa
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    • B63SHIPS OR OTHER WATERBORNE VESSELS; RELATED EQUIPMENT
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    • B63B35/00Vessels or similar floating structures specially adapted for specific purposes and not otherwise provided for
    • B63B35/03Pipe-laying vessels
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Description

DESCRIZIONE
di Brevetto per Invenzione Industriale,
La presente invenzione è relativa ad un dispositivo di azionamento di una rampa di varo di un natante di posa di tubazioni subacquee.
In particolare, la presente invenzione è relativa ad un dispositivo di azionamento comprendente una guida; ed un carrello, il quale è collegato alla rampa di varo ed è mobile lungo la guida per sollevare ed abbassare la rampa di varo.
Un natante di posa è un'unità galleggiante la quale comprende una linea di produzione della tubazione subacquea, ed è equipaggiata, a poppa, con una rampa di varo, la quale definisce la continuazione ideale della linea di produzione ed è atta a varare la tubazione subacquea in modo tale per cui la tubazione subacquea si adagi sul fondale. La presente descrizione fa specifico riferimento alla posa di tubazioni in mare, beninteso che l'oggetto della presente invenzione trova applicazione in qualsiasi specchio d'acqua sufficientemente grande e profondo da permettere l'impiego di natanti di posa.
Attualmente, la realizzazione ed il varo di tubazioni subacquee sono eseguiti secondo due metodi principali i quali sono scelti in funzione della profondità del fondale.
Il primo metodo prevede di realizzare una tubazione subacquea per mezzo di una linea di produzione verticale e di varare la tubazione subacquea in posizione verticale in modo tale per cui la tubazione subacquea assuma una conformazione a J nel tratto che si estende fra il natante di posa ed il fondale marino. Questo primo metodo è particolarmente adatto per la posa di tubazioni subacquee in fondali molto profondi.
Il secondo metodo prevede di realizzare una tubazione subacquea per mezzo di una linea di produzione sostanzialmente orizzontale e di varare la tubazione subacquea tramite una rampa di varo, la quale ha, in una configurazione di lavoro, la funzione di guidare e sostenere la tubazione subacquea lungo un percorso arcuato, il quale presenta una prima parte disposta al di pra del livello del mare, ed una seconda parte disposta al di sotto del livello del mare. Le tubazioni subacquee posate in accordo con il secondo metodo assumono una configurazione a S fra il natante di posa ed il fondale marino. Il secondo metodo permette l'impiego di diversi tipi di natanti di posa come ad esempio pontoni, bettoline, navi semisommergibili e navi monoscafo. I pontoni e le bettoline sono i tipi di natanti di posa che nel passato sono stati più frequentemente impiegati nella posa di tubazioni subacquee; le navi semisommergibili sono particolarmente adatte per la posa di tubazioni subacquee in condizioni meteorologiche e climatiche estreme (mari molto mossi); e le navi monoscafo sono particolarmente vantaggiose perché sono veloci, offrono una grande disponibilità di spazio per immagazzinare gli spezzoni di tubo, e consentono di realizzare delle linee di produzione relativamente lunghe e, di conseguenza, con un'elevata produttività.
L'esecuzione delle operazioni di posa di tubazioni subacquee in accordo con il secondo metodo richiede che le condizioni del mare non siano estreme tanto che, in determinate condizioni di mare particolarmente agitato, le operazioni di posa sono temporaneamente sospese: la tubazione subacquea in corso di realizzazione è abbandonata sul fondale ed eventualmente agganciata ad un cavo di un verricello per il successivo recupero, e la rampa di varo è disposta il più lontano possibile dal livello del mare in una configurazione denominata "configurazione di sopravvivenza".
Generalmente la rampa di varo deve permettere di essere disposta in diverse configurazioni di lavoro in funzione della profondità del fondale e delle caratteristiche della tubazione subacquea, e in una configurazione di transito nella quale la rampa di varo non ostacola il transito del natante di posa.
Di conseguenza, la rampa di varo è collegata ad un gruppo di azionamento per modificare la propria configurazione e la propria posizione rispetto al natante di posa.
Un particolare tipo di rampa di varo atta ad assumere diverse configurazioni e posizioni è descritta nel brevetto US 4,257,718 a nome della richiedente. Il brevetto US 4,257,718 descrive ima nave semisommergibile per la posa di tubazioni subacquee equipaggiata con una rampa di varo comprendente una rampa interna incernierata alla nave semisommergibile, ed una rampa esterna incernierata alla rampa interna; e con un gruppo di azionamento comprendente un primo ed un secondo gruppo di azionamento per azionare rispettivamente la rampa interna e la rampa esterna.
Ciascun dispositivo di azionamento comprende una coppia di guide ed una coppia di carrelli, i quali sono rispettivamente mobili lungo le rispettive guide e sono collegati da aste alla rispettiva rampa interna (esterna) per ruotare la rispettiva rampa interna (esterna) attorno ad un asse di cerniera. Le guide del dispositivo di azionamento della rampa interna sono fissate alla nave semisommergibile in posizione sostanzialmente verticale; mentre le guide del dispositivo di azionamento della rampa esterna incernierata alla nave semisommergibile sono fissate al ponte della nave della nave semisommergibile in una posizione sostanzialmente orizzontale.
Sebbene il dispositivo di azionamento sopra descritto abbia dato prova di essere particolarmente efficiente ha il limite di richiedere guide relativamente lunghe atte a permettere un'ampia escursione fra le posizioni estreme assunte dalla rampa di varo.
Tuttavia, più le guide sono lunghe, maggiori sono gli inconvenienti che causano a bordo del natante di posa. Tra gli inconvenienti più comuni citiamo il fatto di essere di intralcio con altre apparecchiature montate a bordo del natante di posa, di richiedere pesanti modifiche strutturali del natante di posa, e, addirittura, di escludere l'impiego di certi tipi di natanti di posa, quando questi ultimi presentano caratteristiche strutturali tali da non permettere l'installazione di guide lunghe, se non a seguito di costose modifiche strutturali.
Lo scopo della presente invenzione è quello di realizzare un dispositivo di azionamento di una rampa di varo che prevede 1 'impiego di guide senza pregiudicare l'escursione della rampa di varo e che sia esente dagli inconvenienti dell'arte nota.
Secondo la presente invenzione è realizzato un dispositivo di azionamento di una rampa di varo di un natante di posa di tubazioni subacquee. Il dispositivo di azionamento comprende una guida; un carrello, il quale è collegato alla rampa di varo ed è mobile lungo la guida per sollevare ed abbassare la rampa di varo; il dispositivo di azionamento essendo caratterizzato dal fatto che la guida comprende un primo, un secondo ed un terzo tratto, di cui il primo ed il terzo tratto sono disallineati l'uno rispetto all'altro ed il secondo tratto è montato su un gruppo mobile per allineare selettivamente il secondo tratto al primo ed al terzo tratto.
Secondo la presente invenzione, una guida non deve necessariamente estendersi lungo un percorso rettilineo, ma, al contrario, è possibile suddividere la guida in diverse tratti e, quindi, adattare il percorso del carrello alla struttura ed allo spazio disponibile sul natante di posa.
5 La presente invenzione è relativa ad un metodo di azionamento di una rampa di varo.
Secondo la presente invenzione è fornito un metodo di azionamento di una rampa di varo di un natante di posa di tubazioni subacquee, il metodo di azionamento 0 comprendendo la fase di selettivamente sollevare ed abbassare una rampa di varo rispetto al natante di posa per mezzo di un dispositivo di azionamento comprendente una guida; ed un carrello, il quale è collegato alla rampa di varo ed è mobile lungo la guida; il metodo essendo caratterizzato dal fatto di avanzare il carrello lungo un primo, un secondo, ed un terzo tratto, di cui il primo ed il terzo tratto sono disallineati l'uno rispetto all'altro; e di allineare selettivamente il secondo tratto al primo ed al terzo tratto tramite un gruppo mobile.
La presente invenzione è relativa ad un natante di posa.
Secondo la presente invenzione è realizzato un natante di posa di tubazioni subacquee equipaggiato con una rampa di varo e con un dispositivo di azionamento per sollevare ed abbassare la rampa di varo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 15.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione appariranno chiari dalla descrizione che segue di un suo esempio non limitativo di attuazione, con riferimento alle figure dei disegni annessi, in cui:
- le figure da 1 a 4 sono viste schematiche in elevazione laterale, con parti asportate per chiarezza e parti in sezione, di un natante di posa equipaggiato con una rampa di varo ed un dispositivo di azionamento realizzato secondo la presente invenzione ed in cui la rampa di varo ed il dispositivo di azionamento sono mostrati in diverse configurazioni rispetto al natante di posa;
- la figura 5 è una vista prospettica, con parti in sezione, parti asportate per chiarezza ed in scala ingrandita, del natante di posa della figura 2; e
la figura 6 è una vista prospettica e schematica, con parti asportate per chiarezza, di un natante di posa provvisto di una rampa di varo ed un dispositivo di azionamento realizzato secondo una forma di attuazione alternativa della presente invenzione.
In figura 1, con 1 è indicato un natante di posa di una tubazione subacquea 2 in acque relativamente profonde, il cui livello è indicato con SL. Nella fattispecie, il natante di posa 1 è una nave monoscafo, la quale si estende lungo un asse longitudinale Al e presenta uno scafo 3; un castello di poppa 4; ed una linea di produzione 5 adibita alla realizzazione della tubazione subacquea 2 attraverso la giunzione di spezzoni di tubo non illustrati nelle figure allegate.
Il natante di posa 1 è equipaggiato con una rampa di varo 6, la quale definisce una continuazione ideale della linea di produzione 5 e, nella configurazione della figura 1, è atta a guidare e supportare la tubazione subacquea 2 lungo un percorso PI arcuato che presenta un primo tratto al di sopra del livello del mare SL, ed un secondo tratto al di sotto del livello del mare SL.
Il castello di poppa 4 del natante di posa 1 presenta un ponte superiore 7 il quale delimita superiormente un vano sottocoperta 8, il quale è delimitato lateralmente da due pareti 9, le quali in corrispondenza della estremità di poppa sono parzialmente immerse. Il vano sottocoperta 8 è delimitato da un ponte inferiore 10, il quale supporta la linea di produzione 5.
Al di sopra del ponte superiore 7 si estendono due pareti laterali 11, una sola delle quali mostrata nella figura 1 ed una gru 12.
La rampa di varo 6 è alloggiata almeno in parte nel vano sottocoperta 8 ed è incernierata al natante di posa 1. Nella fattispecie, la rampa di varo 6 comprende una rampa interna 13, la quale è incernierata al ponte inferiore 10; ed una rampa esterna 14, la quale è incernierata alla rampa interna 13.
Il natante di posa 1 è equipaggiato con un gruppo di azionamento 15, il quale ha la funzione di sostenere e ruotare la rampa interna 13 rispetto al natante di posa 1; sostenere e ruotare la rampa esterna 14 rispetto alla rampa interna 13; e bloccare la rampa interna 13 e la rampa esterna 14 in una pluralità di configurazioni e posizioni.
In maggiore dettaglio, la rampa interna 13 comprende una struttura a traliccio 16 sostanzialmente rigida, la quale ha una prima estremità incernierata al ponte inferiore 10 tramite una cerniera 17 con un asse perpendicolare all'asse longitudinale Al del natante di posa 1 e sostanzialmente orizzontale (con riferimento a condizioni di mare piatto); ed una seconda estremità incernierata alla rampa esterna 14 tramite una cerniera 18 con un asse parallelo all'asse della cerniera 17. La rampa esterna 14 comprende una struttura a traliccio 19 sostanzialmente rigida, la quale è simile alla struttura a traliccio 16 della rampa interna 13 ed è articolata alla rampa interna 13 tramite la cerniera 18.
Il gruppo di azionamento 15 comprende un'unità di controllo 20; un'unità idraulica 21 per generare e smistare fluido in pressione; un dispositivo di azionamento 22 della rampa interna 13; ed un dispositivo di azionamento 23 della rampa esterna 14.
Il dispositivo di azionamento 22 della rampa interna 13 comprende una coppia di guide 24 affacciate e parallele, una coppia di carrelli 25 mobili rispettivamente lungo le guide 24 e una coppia di aste 26 ciascuna delle quali è incernierata ad un rispettivo carrello 25 ed alla struttura a traliccio 16 della rampa interna 13.
Nelle figure da 1 a 4 è mostrata unicamente una guida 24, un carrello 25 ed un'asta 26, beninteso che la guida 24, il carrello 25 e l'asta 26 non mostrati nelle figure da 1 a 4 presentano una simmetria speculare alla guida 24, al carrello 25 ed all'asta 26 mostrati nelle figure da 1 a 4 con riferimento ad un piano verticale.
Le guide 24 sono definite da rotaie 27 rettilinee fissate al ponte superiore 7, mentre i carrelli 25 sono motorizzati da martinetti idraulici, i quali sono di tipo noto, non sono illustrati nelle figure allegate, sono collegati all'unità idraulica 21, ed impegnano positivamente una rispettiva rotaia 27.
Il dispositivo di azionamento 23 della rampa esterna 14 comprende una coppia di guide 28 affacciate e parallele; una coppia di carrelli 29 mobili rispettivamente lungo le guide 28; e una coppia di aste 30, ciascuna delle quali è incernierata ad un rispettivo carrello 29 ed alla struttura a traliccio 19 della rampa esterna 14.
Nelle figure da 1 a 4 è mostrata unicamente una guida 28, un carrello 29 ed un'asta 30, beninteso che la guida 28, il carrello 29 e l'asta 30 non mostrati nelle figure da 1 a 4 presentano una simmetria speculare alla guida 28, al carrello 28 ed all'asta 30 mostrati nelle figure da 1 a 4 con riferimento ad un piano verticale. Nella fattispecie le aste 30 sono convergenti verso la rampa esterna 14 come meglio illustrato nella figura 5.
Con riferimento alla figura 5, ciascuna guida 28 comprende tre tratti 31, 32, e 33, in cui i tratti 31 e 33 sono disposti trasversalmente l'uno rispetto all'altro, mentre il tratto 32 è disposto fra i tratti 31 e 33 ed è mobile per selettivamente allinearsi al tratto 31 e al tratto 33. Il tratto 31 è definito da una rotaia 34, la quale dal livello del ponte inferiore 10 si estende fino al di sopra del ponte superiore 7 e si discosta leggermente da una posizione verticale. Il tratto 32 è definito da una rotaia 35, la quale è disposta al di sopra del ponte superiore 7 ed è orientabile attorno ad un asse A2. Il tratto 33 è definito da una rotaia 36, la quale è fissata ad una rispettiva parete laterale 11 al di sopra del ponte superiore 7 ed è leggermente inclinata rispetto alla posizione orizzontale.
Nella fattispecie illustrata nelle figure da 1 a 5, i tratti 31, 32 e 33 sono rettilinei, tuttavia in accordo con una forma di attuazione non illustrata nelle figure allegate i tratti della guida possono essere arcuati con una curvatura che permette un adeguato accoppiamento con i carrelli 29.
Nelle figure da 1 a 5, i tratti 31, 32 e 33 di ciascuna guida 28 giacciono su un piano ideale comune e l'asse A2 di rotazione della rotaia 35 è perpendicolare al piano ideale di giacitura dei tratti 31, 32 e 33. Secondo una variante non illustrata nelle figure da 1 a 5, i tratti della guida non giacciono su un piano comune ed il tratto intermedio della guida è montato in modo girevole attorno ad almeno due assi di rotazione per allinearsi ai restanti tratti della guida.
Con riferimento alla figura 5, la rotaia 35 del tratto 32 mobile è supportata da un gruppo mobile 37, il quale comprende un braccio 38 incernierato ad una rispettiva parete laterale 11 attorno all'asse A2, ed un cilindro idraulico 39, le cui estremità sono incernierate al ponte superiore 7 ed al braccio 38.
Ciascun carrello 29 è motorizzato da martinetti idraulici, i quali sono di tipo noto, non illustrati nelle figure allegate, sono collegati all'unità idraulica 21 ed impegnano positivamente la rispettiva guida 28.
Con riferimento alle figure da 1 a 4, lungo la guida 28 sono disposti dei sensori di prossimità 40, i quali sono collegati all'unità di controllo 20 e sono atti a rilevare la posizione del carrello 29 lungo la guida 28 e a verificare l'allineamento del tratto 32 al tratto 31 o al tratto 33. La posizione dei sensori di prossimità 4 0 nelle figure da 1 a 4 è puramente indicativa beninteso che sia il numero di sensori, sia il tipo di sensori possono essere diverse da quelli indicati .
In uso, nella figura 1 la rampa di varo 6 è mostrata in una posizione operativa in cui è impegnata da un tubazione subacquea 2 in fase di varo. Sia la rampa interna 13, sia la rampa esterna 14 sono nella posizione inferiore. In condizioni di mare estremo, la tubazione subacquea 2 è rilasciata e la rampa di varo 6 deve essere sollevata. In questa fase, il gruppo di azionamento 15 provvede al sollevamento della rampa di varo 6 nel modo seguente: l'unità di controllo 20 coordina l'unità idraulica 21 in modo da azionare i carrelli 25, i carrelli 29, e i gruppi mobili 37 durante la fase di sollevamento ed evitare eventuali interferenze e collisioni. A questo scopo, l'unità di controllo 20 riceve segnali da sensori di prossimità 40 per rilevare la posizione istantanea dei carrelli 25, dei carrelli 29 e dei gruppi mobili 37.
Ciascuno dei carrelli 25 e 29 è avanzato lungo le rispettive guide 24 e 28 tramite un meccanismo di ripresa che determina un movimento a passo (il meccanismo di avanzamento dei carrelli 25 e 29 lungo le guide 24 e 28 tramite martinetti idraulici è noto come jacking System).
Nella fase di sollevamento della rampa di varo 6, l'unità di controllo 20 verifica tramite sensori di prossimità 40 che i tratti 32 siano allineati ai tratti 31 {rispettivamente che le rotaie 35 siano allineate alle rotaie 34) e che i tratti 32 siano disposti a contatto dei tratti 31 (rispettivamente che le rotaie 35 siano a contatto delle rotaie 34). Se le condizioni di allineamento e di contatto non sono confermate, l'unità di controllo 20 provvede ad allineare e a disporre in reciproco contatto i tratti 32 ai tratti 31 (rispettivamente le rotaie 35 alle rotaie 34) comandando la rotazione dei gruppi mobili 37 fino a quando le condizioni di allineamento e di contatto non sono confermate.
In accordo con la forma costruttiva dei gruppi mobili 37 indicati nella forma di attuazione illustrata nelle figure da 1 a 4 ed in maggiore dettaglio nella figura 5, la condizione di allineamento coincide con la condizione di contatto. Per questo motivo nel seguito della descrizione intenderemo che l'allineamento di due tratti prevede anche il contatto fra gli stessi.
Successivamente, i carrelli 29 sono avanzati dai tratti 31 ai tratti 32 (rispettivamente dalle rotaie 34 alle rotaie 35). Quando i sensori di prossimità 40 rilevano la presenza dei carrelli 29 lungo i tratti 32 (rispettivamente le rotaie 35) (figura 2), l'unità di controllo 20 provvede a comandare l'azionamento dei cilindri idraulici 39 per ruotare i bracci 38 ed allineare i tratti 32 ai tratti 33 (rispettivamente allineare le rotaie 35 alle rotaie 36). Una volta realizzato l'allineamento, i carrelli 29 proseguono la corsa di sollevamento lungo i tratti 33 (rispettivamente le rotaie 36), come mostrato nella figura 3, fino a raggiungere la posizione di sollevamento massimo corrispondente alla posizione di messa in sicurezza della rampa dì varo 6 mostrata nella figura 4.
Nella fase di abbassamento della rampa di varo 6, l'unità di controllo 20 verifica tramite sensori di prossimità 40 che i tratti 32 siano allineati ai tratti 33 (rispettivamente che le rotaie 35 siano allineate alle rotaie 36) e, se la condizione di allineamento non è confermata, provvede ad allineare i tratti 32 ai tratti 33 (rispettivamente le rotaie 35 alle rotaie 36) comandando la rotazione dei gruppi mobili 37 fino a quando la suddetta condizione di allineamento non è verificata. Successivamente, i carrelli 29 sono avanzati dai tratti 33 ai tratti 32 (rispettivamente dalle rotaie 36 alle rotaie 35). Quando i sensori di prossimità 40 rilevano la presenza dei carrelli 29 lungo i tratti 32 (rispettivamente le rotaie 35), l'unità di controllo 20 provvede a comandare l'azionamento dei cilindri idraulici 39 per ruotare i bracci 38 ed allineare i tratti 32 ai tratti 31 (rispettivamente allineare le rotaie 35 alle rotaie 34) come mostrato nella figura 2. Una volta realizzato il suddetto allineamento i carrelli 29 proseguono la corsa di abbassamento lungo i tratti 31 (rispettivamente le rotaie 34) fino a raggiungere la posizione di abbassamento massimo mostrata nelle figura 1.
Con riferimento alla figura 6, con 41 è indicato un natante di posa di una tubazione sottomarina 42 in acque relativamente profonde, il cui livello è indicato con SL. Nella fattispecie, il natante di posa 41 è una nave monoscafo, la quale si estende lungo un asse longitudinale Al e presenta uno scafo 43; un castello di poppa 44; ed una linea di produzione 45 adibita alla realizzazione della tubazione sottomarina 42 attraverso la giunzione di spezzoni di tubo non illustrati nelle figure allegate.
II natante di posa 41 è equipaggiato con una rampa di varo 46, la quale definisce la continuazione ideale della linea di produzione 45 e, nella configurazione della figura 6, è atta a guidare e supportare la tubazione sottomarina 42 lungo un percorso PI arcuato che presenta un primo tratto al di sopra del livello del mare SL, ed un secondo tratto al di sotto del livello del mare SL.
Il castello di poppa 44 del natante di posa 41 presenta un ponte di poppa 48 in cui è praticato uno scasso delimitato da due pareti 47 (una sola della quali visibile nella figura 1) affacciate e parallele. La rampa di varo 46 è supportata dal castello di poppa 44 ed è alloggiata almeno in parte all'interno dello scasso fra le pareti 47. La rampa di varo 46 comprende una rampa interna 49, la quale è incernierata al natante di posa 41; una rampa esterna 50, la quale è incernierata alla rampa interna 49; ed un gruppo di azionamento 51, il quale ha la funzione di sostenere e ruotare la rampa interna 49 rispetto al natante di posa 41; sostenere e ruotare la rampa esterna 50 rispetto alla rampa interna 49; e bloccare la rampa interna 49 e la rampa esterna 50 in una pluralità di configurazioni e posizioni.
In maggiore dettaglio, la rampa interna 49 comprende una struttura a traliccio 52 sostanzialmente rigida, la quale ha una prima estremità incernierata alla parete 47 tramite una cerniera 53 con un asse perpendicolare all'asse longitudinale Al del natante di posa 41 e sostanzialmente orizzontale {con riferimento a condizioni di mare piatto),- ed una seconda estremità incernierata alla rampa esterna 50 tramite una cerniera 54 con un asse parallelo all'asse della cerniera 53. La rampa esterna 50 comprende una struttura a traliccio 55 sostanzialmente rigida, la quale è simile alla struttura a traliccio 52 della rampa interna 49 ed è articolata alla rampa interna 49 tramite la cerniera 54.
Il gruppo di azionamento 51 comprende un'unità di controllo 56 ed un'unità idraulica 57; ed un dispositivo di azionamento 58 atto a sollevare e abbassare sia la rampa interna 49, sia la rampa esterna 50 .
Il dispositivo di azionamento 58 comprende due guide 59 affacciate; un carrello 60 impegnato in entrambe le guide 59; due aste 61 di collegamento incernierate al carrello 60 ed alla rampa esterna 50; e due aste 62 incernierate alla rampa interna 49 ed in presa con il carrello 60.
Ciascuna guida 59 comprende un primo un secondo ed un terzo tratto 63, 64 e 65, i quali sono disposti in successione dal basso verso l'alto e sono definiti da rispettive rotaie 66, 67, e 68 rettilinee. Ciascuna rotaia 66 è fissata ad una rispettiva parete 47 ed è sostanzialmente verticale; ciascuna rotaia 67 è supportata da un gruppo mobile 70 per allineare selettivamente la rotaia 67 alla rotaia 66 o alla rotaia 68; e ciascuna rotaia 68 è disposta al di sopra del ponte di poppa 48 ed è supportata da una parete 69.
II gruppo mobile 70 comprende un braccio 71 incernierato ad una rispettiva parete 69 attorno ad un asse A2, ed un cilindro idraulico 72, le cui estremità sono incernierate al ponte di poppa 48 ed al braccio 71.
II carrello 60 comprende due teste di presa 73, ciascuna delle quali è impegnata in una rispettiva guida 59 ed afferra e si muove lungo la rispettiva guida 59 con il meccanismo jacking system. Le due teste 73 sono unite fra loro da un albero 74 girevole attorno al proprio asse e sul quale sono montate due ulteriori teste di presa 75, le quali afferrano le aste 62. Le teste di presa 75 operano secondo il principio del jacking system e sono in grado di variare la distanza operativa delle aste 62 (la distanza operativa è pari alla distanza fra il carrello 60 ed il punto di cerniera fra le aste 62 e la rampa interna 49).
Inoltre, lungo ciascuna guida 59 sono disposti dei sensori di prossimità 76, i quali sono collegati all'unità di controllo 56 e sono atti a rilevare la posizione del carrello 60 lungo la guida 59 e a verificare l'allineamento del tratto 64 al tratto 63 o al tratto 65.
In questo modo, un'unica coppia di guide 59 ed un solo carrello 60 sono sufficienti a sollevare la rampa interna 49 e la rampa esterna 50
La movimentazione delle guide 59, nella fattispecie dei tratti 64, avviene in modo del tutto analogo a quanto descritto con riferimento alle guide 28.
Con riferimento alla fattispecie illustrata nella figura 6, i tratti 63, 64 e 65 di ciascuna guida 59 sono rettilinei e giacciono su un piano comune.
Secondo una forma alternativa non illustrata nelle figure allegate i tratti della guida sono curvi o almeno uno dei tratti della guida è curvo.
Secondo un'ulteriore forma di attuazione non illustrata nelle figure allegate, i tratti della guida non giacciono su un piano comune ed il tratto intermedio della guida è girevole attorno ad almeno due assi per allinearsi ai restanti tratti della guida.
Sebbene la presente descrizione faccia specifico riferimento a navi monoscafo, i dispositivi di azionamento oggetto della presente invenzione grazie alla loro estrema versatilità, sono atti ad equipaggiare qualsiasi tipo di natante di posa, comprese le navi semisommergibili.
Inoltre, forme di attuazione alternative della presente invenzione che prevedono che il dispositivo di azionamento comprenda un'unica guida ed un unico carrello scorrevole lungo la guida sono possibili e rientrano nell'ambito di protezione delle rivendicazioni che seguono.

Claims (26)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di azionamento {23; 58) di una rampa di varo (6; 46) di un natante di posa {1; 41) di tubazioni subacquee (2; 42), il dispositivo di azionamento comprendendo una guida (28; 59); un carrello {29; 60), il quale è collegato alla rampa di varo (6; 46) ed è mobile lungo la guida (28; 59) per sollevare ed abbassare la rampa di varo (6; 46); il dispositivo di azionamento (23; 58) essendo caratterizzato dal fatto che la guida (28; 59) comprende un primo, un secondo ed un terzo tratto (31, 32, 33; 63, 64, 65), di cui il primo ed il terzo tratto (31, 33; 63, 65) sono disposti disallineati l'uno rispetto all'altro ed il secondo tratto (32; 64) è montato su un gruppo mobile (37; 70) per allineare selettivamente il secondo tratto (32; 64) al primo ed al terzo tratto (31, 33; 63, 65).
  2. 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il primo ed il terzo tratto (31, 33; 63, 65) sono disposti trasversalmente l'uno rispetto all'altro.
  3. 3. Dispositivo secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che il primo, il secondo ed il terzo tratto (31, 32, 33; 63, 64, 65) sono rettilinei.
  4. 4. Dispositivo secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che almeno uno fra il primo, il secondo ed il terzo tratto (31, 32, 33; 63, 64, 65) è curvo.
  5. 5. Dispositivo secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che il carrello (29; 60), è collegato alla rampa di varo (6; 46) da un'asta (30; 61, 62).
  6. 6. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 5, caratterizzato dal fatto che il primo, il secondo ed il terzo tratto (31, 32, 33; 63, 64, 65) della guida (28; 59) giacciono su un piano comune e che il detto gruppo mobile (37; 70) è girevole attorno ad un asse (A2) perpendicolare al piano comune.
  7. 7. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 6, caratterizzato dal fatto che il carrello (29; 60) è positivamente accoppiato alla guida (28; 59) ed è motorizzato in modo da spostarsi lungo la guida (28; 59) .
  8. 8. Dispositivo secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che il carrello (29; 60) è motorizzato tramite degli attuatori idraulici.
  9. 9. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 8, caratterizzato dal fatto che il gruppo mobile (37; 70) è motorizzato.
  10. 10. Dispositivo secondo la rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che il gruppo mobile (37; 70) è motorizzato tramite un attuatore idraulico (39; 72).
  11. 11. Dispositivo secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che il primo, il secondo, ed il terzo tratto (31, 32, 33; 63, 64, 65) sono definiti rispettivamente da una prima, una seconda ed una terza rotaia (34, 35, 36; 66, 67, 68) .
  12. 12. Dispositivo secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto di comprendere due guide (28) affacciate e specularmente simmetriche; due carrelli (29) mobili in sincronismo lungo le rispettive guide (28); e due aste (30) specularmente simmetriche collegate al carrello (29) ed incernierate alla rampa di varo (6).
  13. 13. Dispositivo secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto di comprendere due guide (59) affacciate, parallele e specularmente simmetriche; un carrello (60) in impegno con, e mobile lungo entrambe le guide (59); e due aste (61) specularmente simmetriche collegate al carrello (60) ed incernierate alla rampa di varo (46).
  14. 14. Dispositivo secondo la rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto che la rampa di varo (46) comprende una rampa interna (49) incernierata al natante di posa (41) ed una rampa esterna (50) incernierata alla rampa interna (49); il carrello essendo collegato alla rampa interna da aste (62) ed alla rampa esterna (50) da ulteriori aste (61).
  15. 15. Dispositivo secondo la rivendicazione 14, caratterizzato dal fatto che il carrello (60) comprende due teste di presa (73) impegnate nelle rispettive guide (59), un albero (74) girevole attorno al proprio asse, il quale supporta due ulteriori teste di presa (75) accoppiate con le aste (62) per variare la lunghezza utile delle aste (62) fra il carrello (60) e la rampa interna (13).
  16. 16. Metodo di azionamento di una rampa di varo di un natante di posa di tubazioni subacquee, il metodo di azionamento comprendendo la fase di selettivamente sollevare ed abbassare una rampa di varo (6; 46) rispetto al natante di posa (1; 41) per mezzo di un dispositivo di azionamento (23; 58) comprendente una guida (28; 59); ed un carrello (29; 60), il quale è collegato alla rampa di varo (6, 46) ed è mobile lungo la guida (29; 59); il metodo essendo caratterizzato dal fatto di avanzare il carrello (29; 60) lungo un primo, un secondo, ed un terzo tratto (31, 32, 33; 63, 64, 65), di cui il primo ed il terzo tratto (31, 33; 63, 65) sono disallineati l'uno rispetto all'altro; e di allineare selettivamente il secondo tratto (32; 64) al primo ed al terzo tratto (31, 33; 63, 65) tramite un gruppo mobile (37; 70).
  17. 17. Metodo secondo la rivendicazione 16, caratterizzato dal fatto di ruotare il gruppo mobile (37; 70) attorno ad un asse (A2) perpendicolare ad un piano comune sul quale giacciono il primo, il secondo ed il terzo tratto (31, 32, 33; 63, 64, 65).
  18. 18. Metodo secondo la rivendicazione 17, caratterizzato dal fatto di ruotare il gruppo mobile (37; 70) per mezzo di un attuatore idraulico (39; 72).
  19. 19. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 16 a 18, caratterizzato dal fatto di avanzare il carrello (29; 60) lungo la guida (28; 59) tramite degli attuatori idraulici disposti a bordo del carrello (29; 60).
  20. 20. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 16 a 19, caratterizzato dal fatto che il primo, il secondo, ed il terzo tratto (31, 32, 33; 63, 64, 65) sono definiti da una prima, una seconda ed una terza rotaia (34, 35, 36; 66, 67, 68).
  21. 21. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 16 a 20, caratterizzato dal fatto di allineare il secondo tratto al primo tratto (32, 31; 64, 63); di avanzare il carrello (29; 60) dal primo tratto al secondo tratto (31, 32; 63, 64); di azionare il gruppo mobile (37; 70) assieme al carrello (29; 60) per allineare il secondo tratto al terzo tratto (32, 33; 64, 65); e di avanzare il carrello (29; 60) dal secondo tratto al terzo tratto (32, 33; 64, 65).
  22. 22. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 16 a 20, caratterizzato dal fatto di azionare il gruppo mobile (37; 70) per allineare il secondo tratto al terzo tratto (32, 33; 64, 65); di avanzare il carrello (29; 60) dal terzo tratto al secondo tratto (33, 32; 65, 64); di azionare il gruppo mobile (37; 70) assieme al carrello (29; 60) per allineare il secondo tratto al primo tratto (32, 31; 64, 63) e di avanzare il carrello (29; 60) dal secondo tratto al primo tratto (32, 31; 64, 63).
  23. 23 . Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 16 a 22, caratterizzato dal fatto di rilevare la posizione del carrello (29; 60) lungo la guida (28; 59) per mezzo di sensori (40; 76) collegati ad un'unità di controllo (20; 56).
  24. 24 . Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 16 a 23, caratterizzato dal fatto di rilevare la posizione del secondo tratto (32; 64) tramite sensori (40; 76) collegati ad unità di controllo (20; 56).
  25. 25. Natante di posa di tubazioni subacquee equipaggiato con una rampa di varo (6; 46); il natante di posa (1; 41) essendo caratterizzato dal fatto di comprendere un dispositivo di azionamento {23; 58) per sollevare ed abbassare la rampa di varo (6; 46) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 13.
  26. 26. Natante di posa secondo la rivendicazione 25, caratterizzato dal fatto che la rampa di varo (6; 46) comprende una rampa interna {13; 49) incernierata al natante di posa (1; 41) ed una rampa esterna (14; 50) incernierata alla rampa interna (13; 49).
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