ITMI20071463A1 - Dispositivo di serraggio per utensili di piegatura - Google Patents

Dispositivo di serraggio per utensili di piegatura Download PDF

Info

Publication number
ITMI20071463A1
ITMI20071463A1 ITMI20071463A ITMI20071463A1 IT MI20071463 A1 ITMI20071463 A1 IT MI20071463A1 IT MI20071463 A ITMI20071463 A IT MI20071463A IT MI20071463 A1 ITMI20071463 A1 IT MI20071463A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
clamping device
bars
plate
slots
teeth
Prior art date
Application number
Other languages
English (en)
Inventor
Sergio Colombo
Carlo Garoldi
Original Assignee
Colgar Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Colgar Spa filed Critical Colgar Spa
Priority to ITMI20071463 priority Critical patent/ITMI20071463A1/it
Publication of ITMI20071463A1 publication Critical patent/ITMI20071463A1/it

Links

Landscapes

  • Bending Of Plates, Rods, And Pipes (AREA)

Description

Descrizione di una domanda di brevetto per invenzione industriale dal titolo: “Dispositivo di serraggio per utensili di piegatura”
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce a un dispositivo di serraggio per utensili di piegatura.
Più in particolare, la presente invenzione si riferisce a un dispositivo specialmente adatto al serraggio della matrice di macchine destinate alla piegatura della lamiera, denominate presse piegatrici o pressopiegatrici.
E’ noto che tali macchine, utilizzate per piegare lamiere le cui dimensioni in lunghezza possono raggiungere svariati metri, comprendono un utensile superiore, o punzone, e un utensile inferiore denominato matrice. La matrice definisce un incavo sostanzialmente a “V” , esteso longitudinalmente, la cui angolazione è funzione della tipologia di piega da effettuare; il sovrastante punzone presenta conformazione complementare ed è movimentato in abbassamento e sollevamento in genere con dispositivi idraulici. Al variare della produzione o dell’angolo di piega gli utensili vanno sostituiti e questi interventi risultano estremamente laboriosi.
con riferimento alle matrici, l’operazione è maggiormente complessa a causa delle diverse larghezze che esse possono presentare; tipicamente, dette matrici presentano una base larga 60, 90 o 120 mm e talvolta anche oltre e richiedono di essere precisamente bloccate e stabilizzate per l’intera lunghezza.
Il bloccaggio delle matrici sulle note macchine pressopiegatrici si realizza mediante una pluralità di ganasce di staffaggio, cui si possono abbinare distanziali di opportuna larghezza che vengono manualmente disposti lungo i contrapposti fianchi delle matrici stesse.
Si tratta però di una forma di realizzazione che comporta inconvenienti di rilievo.
Le matrici commerciali sono provviste di una zona di afferraggio o base lungo la quale avviene lo staffaggio; la base presenta tipicamente larghezza di 60, 90 o 120 mm. Sulla tavola o piano d’appoggio della matrice si dispongono molteplici staffe tra loro opportunamente distanziate che vengono fissate a mano; in alternativa, le staffe disposte lungo un fianco della tavola sono imbullonate, mentre quelle disposte sul fianco opposto sono abbinate a cilindretti idraulici o pneumatici a corsa breve, in genere di pochi millimetri. Tradizionalmente, lo staffaggio posteriore è sempre fisso ed è effettuato manualmente per creare un riferimento meccanico e favorire il centraggio ai fini del corretto posizionamento sulla tavola della matrice, si tratta, come facilmente comprensibile, di un allestimento complesso e laborioso, che si traduce anche in un costo non trascurabile a causa dei tempi morti di lavorazione che determina.
Passando da matrici la cui larghezza della base è di 60 min. anziché di 90 mm o di 120 mm, le staffe restano le stesse ma tra queste ultime e la citata base sono inseriti idonei distanziali, forniti di serie in abbinamento a dette matrici. Le staffe posteriori restano, anche in questo caso, imbullonate, mentre quelle anteriori possono aprirsi e chiudersi di una quota limitata per effetto dei cilindretti. Gli inconvenienti quanto a laboriosità di allestimento rimangono e, anzi, si accrescono per l’esigenza di dover posizionare in modo idoneo i distanziali.
Altro inconveniente riguarda l’ingombro dovuto alla presenza dei cilindretti, che sono incorporati nelle staffe; in queste ultime sono pure realizzati i relativi condotti di alimentazione del fluido, cosicché l’ingombro complessivo di dette staffe è elevato.
Questo inconveniente rende difficile e talvolta impossibile la realizzazione di contropieghe su lamiere già sottoposte a un primo intervento di piegatura.
L’ipotesi di utilizzare su un fianco cilindretti a corsa lunga, per evitare l’uso dei distanziali non è praticabile poiché gli ingombri crescerebbero ulteriormente; in ogni caso sarebbe comunque necessario sostituire i distanziali sull’altro fianco, con conseguenti tempi lunghi di allestimento della macchina. Neppure sarebbe praticabile l’ipotesi di utilizzare i cilindretti su entrambi i fianchi, in quanto l’ingombro sarebbe ulteriormente maggiorato e, tra l’altro, non si avrebbe il riferimento della battuta meccanica fissa per il centraggio della matrice sulla tavola; si tratterebbe allora di controllare almeno su un fianco tutti gli steli dei cilindretti per verificarne la fuoriuscita calibrata e precisa, il che darebbe luogo come intuibile a un intervento ancor più laborioso e costoso.
Scopo della presente invenzione è quello di ovviare agli inconvenienti sopra lamentati.
Più in particolare, lo scopo della presente invenzione è quello di provvedere un dispositivo di serraggio per utensili di piegatura, specialmente adatto al serraggio della matrice su macchine pressopiegatrici, che consente di escludere l’utilizzo di distanziali da affiancare lungo i fianchi opposti alle matrici in funzione della larghezza delle medesime.
Ulteriore scopo dell’invenzione è quello di provvedere un dispositivo come sopra definito in cui il fissaggio delle matrici sia realizzato senza l’utilizzo di dispositivi ingombranti e che determinano la necessità di interventi lunghi e laboriosi .
ulteriore scopo dell’invenzione è quello di mettere a disposizione degli utilizzatori un dispositivo di serraggio per utensili di piegatura atto a garantire un elevato livello di resistenza ed affidabilità nel tempo, tale inoltre da poter essere facilmente ed economicamente realizzato.
Questi e altri scopi ancora vengono raggiunti dal dispositivo di serraggio per utensili di piegatura della presente invenzione, specialmente adatto al serraggio di matrici di macchine pressopiegatrici, che comprende un corpo piastriforme con piano superiore provvisto di una pluralità di coppie di contrapposte cave, orientate angolarmente rispetto all’asse longitudinale del corpo stesso, e una coppia di barre mobili provviste di denti o risalti in moto relativo rispetto a dette cave.
Le caratteristiche costruttive e funzionali del dispositivo di serraggio per utensili di piegatura della presente invenzione potranno essere meglio comprese dalla dettagliata descrizione che segue, in cui si fa riferimento alle allegate tavole di disegni che ne rappresentano una forma di realizzazione preferita e non limitativa e in cui: la figura 1 illustra schematicamente, in vista prospettica dall’alto, il dispositivo di serraggio della presente invenzione in condizione di assemblaggio totale e in posizione di riposo;
la figura 2 rappresenta una vista schematica prospettica dello stesso dispositivo, privo su un fianco della barriera superiore per evidenziare una superficie provvista di cave con sviluppo a lisca di pesce;
la figura 3 rappresenta schematicamente, in vista dall’alto, lo stesso dispositivo in una condizione atta a al bloccaggio della matrice;
la figura 4 illustra schematicamente una porzione ingrandita del dispositivo di serraggio di cui alla figura 2;
la figura 5 illustra schematicamente, in vista dall’alto, il dispositivo di serraggio secondo la figura 3;
la figura 6 rappresenta una vista schematica di testa del dispositivo di serraggio abbinato a una matrice di determinata larghezza;
la figura 7 rappresenta una vista schematica di testa dello stesso dispositivo di serraggio abbinato a una matrice di larghezza diversa e maggiore.
la figura 8 rappresenta schematicamente, in vista prospettica laterale, una parte del dispositivo di serraggio della presente invenzione;
la figura 9 rappresenta una vista schematica di testa dello stesso dispositivo di serraggio secondo una forma di realizzazione alternativa e preferita.
Con riferimento alle citate figure, il dispositivo di serraggio per utensili di piegatura della presente invenzione, specialmente adatto al bloccaggio di matrici su macchine pressopiegatrici , è indicato nel complesso con 10 alle figure 1 e 2 e comprende un corpo piastriforme 12, di preferenza esteso per l'intera lunghezza della matrice della quale costituisce la base di appoggio, Π corpo piastriforme 12, a pianta rettangolare, è delimitato lungo i contrapposti lati maggiori da un profilato a “L” 14, 14’ ed è fissato, ad esempio con viti 16, al supporto fisso 18 della macchina pressopiegatrice (non illustrata); le viti 16 sono disposte in corrispondenza di una zona centrale e ribassata 16’ che si estende longitudinalmente lungo lo stesso corpo piastriforme 12. La larghezza di detto ultimo è orientativamente compresa tra 100 e 150 mm. e può essere realizzato in più parti o in pezzo unico.
La superficie esposta o fronte superiore del corpo piastriforme 12 è provvista di una molteplicità di coppie di cave 20, 22, che si sviluppano da ciascuno dei contrapposti bordi, o da una zona prossima a essi, dei lati maggiori del corpo stesso e che si protendono in direzione del suo asse longitudinale sino a raggiungere, di preferenza, la zona centrale ribassata 16’.
Le coppie di cave 20, 22, che nel complesso definiscono uno sviluppo a lisca di pesce, sono destinate ad accogliere altrettanti dentelli o risalti 24 realizzati lungo contrapposte barre 26, 28; delle barre, preferibilmente a sezione rettangolare, sono posizionate sul fronte superiore del corpo piastriforme 12, sono in parte delimitate dai profilati 14 o 14’ e si estendono longitudinalmente per una quota pari o superiore rispetto alla lunghezza dello stesso corpo 12.
In particolare, i denti o risalti 24 si sviluppano dalla base delle barre 26, 28 lungo il bordo interno rivolto alla zona centrale ribassata 16<!>, in forma di lamelle o simili che formano almeno in parte il prolungamento localizzato e orientato verso il basso di una delle pareti verticali delle barre stesse.
I denti o risalti 24 possono comunque presentare configurazione diversa, ad esempio in forma di pioli a sezione circolare oppure ovoidale; gli stessi denti 24 presentano di preferenza uno sviluppo in altezza non superiore alla profondità delle cave 20 e 22 e, in corrispondenza di una delle testate, sono provvisti di una solidale porzione smussata 30 che forma un invito per il loro posizionamento nelle cave 20, 22.
Secondo una forma di realizzazione preferita del dispositivo della presente invenzione, i denti o risalti 24 e le complementari cave 20, 22 sono sviluppate in lunghezza, distanziate tra loro e disposte angolarmente in modo tale che gli stessi denti siano almeno in parte costantemente inseriti nelle citate cave, a prescindere dalla larghezza della matrice da bloccare per effetto dell’accostamento tra loro delle barre 26, 28. Dette ultime, infatti, costituiscono altrettanti elementi di riscontro e stabilizzazione delle matrici, indicate con 36, 36’ alle figure 6 e 7 e, grazie ai risalti 24 e alle cave 20, 22, si accostano o si scostano tra loro nel momento in cui sono soggette a una forza di spinta o di traino esercitata nella direzione dell’asse longitudinale del dispositivo nel suo complesso. E’ ovviamente da intendersi che in luogo della movimentazione delle barre 26 e 28 sia il corpo 12 a essere movimentato, oppure che vi sia un moto relativo di tutti i citati componenti. Secondo una vantaggiosa forma di realizzazione, le barre 26 e 28 sono realizzate in diversi spezzoni di lunghezza limitata, ad esempio compresa tra 1000 e 1500 mm,, e sono vincolate tra loro tramite giunti filettati 38, schematizzati a figura 9. Detti giunti comprendono rispettive estremità con filettature contrapposte per collegare direttamente e in modo rapido due contigui spezzoni di barre 26 o 28. Questa forma di realizzazione agevola sensibilmente il montaggio delle citate barre 26, 28 e permette altresì di recuperare eventuali giochi e usure in modo che i denti 24 entrino e scorrano con precisione nelle cave 20 e 22. Anche i profilati 14 e 14' possono essere realizzati in più parti e stabilizzati mediante viti collegato al corpo 12.
inoltre, secondo una forma di realizzazione alternativa e preferita schematizzata in particolare a figura 8, il corpo piastriforme 12 lungo il quale sono realizzate le coppie di cave 20, 22 è in parte alloggiato alla base in un contenitore 40, di preferenza ottenuto in pezzo unico e vincolato al supporto fisso 18 della macchina pressopìegatrìce.
Come si può rilevare dalle allegate figure, in particolare dalle figure 6 e 7, le barre 26 e 28 si avvicinano tra loro o si allontanano in senso trasversale in modo automatico per effetto dello scorrimento dei risalti 24 nelle cave 20, 22 e possono quindi riscontrare e bloccare con immediatezza matrici di larghezza minima “X”, come quella schematizzata con 36 a figura 6, o di larghezza massima “Y", cioè sensibilmente maggiore, come quella indicata con 36’ a figura 7. Con il dispositivo della presente invenzione sono peraltro possibili bloccaggi automatici di matrici di qualsiasi altra larghezza intermedia.
La movimentazione delle barre 26, 28 è realizzata, ad esempio, mediante un cilindro idraulico o pneumatico, il cui stelo 32 è impegnato con un morsetto di testa 34 o equivalenti al quale è vincolata un’estremità delle barre 26, 28; detto cilindro può agire in spinta e in traino a partire da uno qualsiasi dei contrapposti fronti del dispositivo 10, a seconda del suo posizionamento. Oltre a realizzare il bloccaggio rapido, le barre 26, 28 azionate dallo stelo 32 si autocentrano lungo l'intero sviluppo della matrice.
Come si può rilevare da quanto precede, sono evidenti i vantaggi che l’invenzione consegue.
Il dispositivo di serraggio della presente invenzione consente di bloccare e stabilizzare in modo rapido matrici di qualsivoglia larghezza su macchine pressopiegatrici e non richiede l’impiego di organi di staffaggio ingombranti, né di altri dispositivi del tipo pistoncini o simili da regolare singolarmente. Ulteriormente vantaggioso è il fatto che, grazie alle barre 26, 28 i cui denti 24 scorrono nelle cave 20, 22, le matrici stesse vengono autocentrate, oltreché riscontrate per l'intera lunghezza sui due opposti fianchi e conseguentemente bloccate nel modo più idoneo.
Benché l’invenzione sia stata sopra descritta con particolare riferimento a una sua forma di realizzazione data a scopo esemplificativo e non limitativo, numerose modifiche e varianti appariranno evidenti a un esperto del ramo alla luce della descrizione sopra riportata. La presente invenzione, pertanto, intende abbracciare tutte le modifiche e le varianti che rientrano nello spirito e nell’ambito protettivo delle rivendicazioni che seguono.

Claims (8)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Un dispositivo di serraggio (10) per utensili di piegatura, specialmente adatto al serraggio di matrici (36) o (36’) di macchine pressopiegatrici, caratterizzato dal fatto di comprendere un corpo piastriforme (12) con piano superiore provvisto di una pluralità di coppie di contrapposte cave (20-22), orientate angolarmente rispetto all’asse longitudinale del corpo stesso, e una coppia di barre mobili (26-28) provviste di denti o risalti (24) in moto relativo rispetto a dette cave (20-22).
  2. 2. Il dispositivo di serraggio secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che i denti o risalti (24) delle barre mobili (26-28) scorrono nelle cave (20-22) del corpo piastriforme (12), dette barre essendo destinate a riscontrare i contrapposti fianchi di dette matrici (36) o (36’). 3. il dispositivo di serraggio secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che le barre mobili (26-28) sono fissate, a un’estremità, a un morsetto (34) o equivalenti collegato allo stelo (32) di un cilindro idraulico o pneumatico. 4. il dispositivo di serraggio secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto corpo piastriforme (12) presenta sviluppo a pianta rettangolare, è esteso per l’intera lunghezza della matrice (36) o (36’) della quale costituisce la base di appoggio ed è delimitato, lungo i contrapposti lati maggiori, da rispettivi profilati a “L” (14-14’) che in parte delimitano anchee le barre mobili (26-28), dette ultime presentando sezione quadrangolare. 5. Il dispositivo di serraggio secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i denti o risalti (24) sono realizzati alla base delle barre (26-28) lungo il loro bordo interno rivolto all’asse longitudinale del corpo piastriforme (12) dal quale si sviluppano in forma di lamelle formanti almeno in parte il prolungamento localizzato e orientato verso il basso di una delle pareti verticali delle barre stesse. 6. Il dispositivo di serraggio secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i denti o risalti (24) presentano altezza pari o inferiore alla profondità delle cave (20-22) e sono provvisti, su una delle testate, di una solidale porzione smussata (30). 7. Il dispositivo di serraggio secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il corpo piastriforme (12) è fissato a un supporto (18) della macchina pressopiegatrice con viti (16) disposte lungo una zona centrale e ribassata (16’) che si estende longitudinalmente sul corpo stesso e separa le coppie contrapposte di cave (20-22), dette ultime sviluppandosi da ciascuno dei contrapposti bordi, o da una zona prossima a essi, dei lati maggiori di detto corpo (12) con andamento a lisca di pesce. 1. il dispositivo di serraggio secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che le barre (2628) sono realizzate in spezzoni tra loro vincolati da giunti (38) aventi alle rispettive estremità filettatura contrapposta, 2. Il dispositivo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il corpo piastriforme (12) lungo il quale sono realizzate le coppie di cave (20, 22) è parzialmente alloggiato alla base in un contenitore (40) in pezzo unico, fissato al supporto (18) della macchina pressopiegatrice.
  3. 3. Il dispositivo di serraggio secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che le barre mobili (26-28) sono fissate, a un’estremità, a un morsetto (34) o equivalenti collegato allo stelo (32) di un cilindro idraulico o pneumatico.
  4. 4. Il dispositivo di serraggio secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto corpo piastriforme (12) presenta sviluppo a pianta rettangolare, è esteso per l’intera lunghezza della matrice (36) o (36’) della quale costituisce la base di appoggio ed è delimitato, lungo i contrapposti lati maggiori, da rispettivi profilati a “L" (14-14’) che in parte delimitano anche le barre mobili (26-28), dette ultime presentando sezione quadrangolare.
  5. 5. il dispositivo di serraggio secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i denti o risalti (24) sono realizzati alla base delle barre (26-28) lungo il loro bordo interno rivolto all’asse longitudinale del corpo piastriforme (12) dal quale si sviluppano in forma di lamelle formanti almeno in parte il prolungamento localizzato e orientato verso il basso di una delle pareti verticali delle barre stesse.
  6. 6. il dispositivo di serraggio secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i denti o risalti (24) presentano altezza pari o inferiore alla profondità delle cave (20-22) e sono provvisti, su una delle testate, di una solidale porzione smussata (30).
  7. 7. il dispositivo di serraggio secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il corpo piastriforme (12) è fissato a un supporto (18) della macchina pressopiegatrice con viti (16) disposte lungo una zona centrale e ribassata (16’) che si estende longitudinalmente sul corpo stesso e separa le coppie contrapposte di cave (20-22), dette ultime sviluppandosi da ciascuno dei contrapposti bordi, o da una zona prossima a essi, dei lati maggiori di detto corpo (12) con andamento a lisca di pesce,
  8. 8. Il dispositivo di serraggio secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che le barre (26-28) sono realizzate in spezzoni tra loro vincolati da giunti (38) aventi alle rispettive estremità filettatura contrapposta. 9. il dispositivo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il corpo piastriforme (12) lungo il quale sono realizzate le coppie di cave (20, 22) è parzialmente alloggiato alla base in un contenitore (40) in pezzo unico, fissato al supporto (18) della macchina pressopiegatrice.
ITMI20071463 2007-07-20 2007-07-20 Dispositivo di serraggio per utensili di piegatura ITMI20071463A1 (it)

Priority Applications (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
ITMI20071463 ITMI20071463A1 (it) 2007-07-20 2007-07-20 Dispositivo di serraggio per utensili di piegatura

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
ITMI20071463 ITMI20071463A1 (it) 2007-07-20 2007-07-20 Dispositivo di serraggio per utensili di piegatura

Publications (1)

Publication Number Publication Date
ITMI20071463A1 true ITMI20071463A1 (it) 2009-01-21

Family

ID=40300379

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
ITMI20071463 ITMI20071463A1 (it) 2007-07-20 2007-07-20 Dispositivo di serraggio per utensili di piegatura

Country Status (1)

Country Link
IT (1) ITMI20071463A1 (it)

Similar Documents

Publication Publication Date Title
DE102011007997B4 (de) Wechseleinsätze in einer Spritzgussform oder Druckgussform mit Positioniervorrichtung
JP2010530308A5 (it)
EP2210681A3 (de) Biegepresse mit einem mehrteiligen Pressenbalken
IT201900006656A1 (it) Macchina piegatrice per lamiere metalliche
KR102204138B1 (ko) 피스톤을 갖는 자동화 부품 또는 클램핑 장치
CN106180278B (zh) 一种压头和一种校直装置
CN205308985U (zh) 一种锚链单元挤压横档装置
CN205324441U (zh) 一种型材自动冲角机
CN212312559U (zh) 一种快速更换镶件的注塑机模具结构
CN202316900U (zh) 超长螺栓加工装置
CN105729026A (zh) 板件夹具
KR101670759B1 (ko) 방화문제작용 밴딩머신
CN210504671U (zh) 间距可调式夹紧装置
CN204448914U (zh) 高精度校直机构
KR101192368B1 (ko) 버링가공장치
KR101184106B1 (ko) 파이프의 확관 가공장치
CN207288452U (zh) 一种大口径沟槽管件液压整形机
KR101580476B1 (ko) 프레스용 금형 클램핑 장치
KR101748964B1 (ko) 소재 절곡기
CN113967707A (zh) 钢筋夹紧装置
ITTO20100687A1 (it) Dispositivo e procedimento per la piegatura con stiramento di pezzi metallici
ITMI20100110A1 (it) Dispositivo per il bloccaggio di utensili su presse piegatrici
ITBO20090035A1 (it) Metodo e macchina per la lavorazione di componenti di legno o simili
CN223557884U (zh) 一种v形导板加工工装
ITUA20164310A1 (it) &#34;macchina per la formazione di scatole&#34;