ITMI20081992A1 - Rubinetto elettronico - Google Patents

Rubinetto elettronico

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ITMI20081992A1
ITMI20081992A1 IT001992A ITMI20081992A ITMI20081992A1 IT MI20081992 A1 ITMI20081992 A1 IT MI20081992A1 IT 001992 A IT001992 A IT 001992A IT MI20081992 A ITMI20081992 A IT MI20081992A IT MI20081992 A1 ITMI20081992 A1 IT MI20081992A1
Authority
IT
Italy
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phase
water flow
detection means
water
flow
Prior art date
Application number
IT001992A
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English (en)
Inventor
Roberto Fiorindo
Original Assignee
Fima Carlo Frattini S P A
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    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E03WATER SUPPLY; SEWERAGE
    • E03CDOMESTIC PLUMBING INSTALLATIONS FOR FRESH WATER OR WASTE WATER; SINKS
    • E03C1/00Domestic plumbing installations for fresh water or waste water; Sinks
    • E03C1/02Plumbing installations for fresh water
    • E03C1/05Arrangements of devices on wash-basins, baths, sinks, or the like for remote control of taps
    • E03C1/055Electrical control devices, e.g. with push buttons, control panels or the like
    • GPHYSICS
    • G05CONTROLLING; REGULATING
    • G05DSYSTEMS FOR CONTROLLING OR REGULATING NON-ELECTRIC VARIABLES
    • G05D23/00Control of temperature
    • G05D23/01Control of temperature without auxiliary power
    • G05D23/13Control of temperature without auxiliary power by varying the mixing ratio of two fluids having different temperatures
    • G05D23/1393Control of temperature without auxiliary power by varying the mixing ratio of two fluids having different temperatures characterised by the use of electric means

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Description

“RUBINETTO ELETTRONICO.â€
DESCRIZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un rubinetto elettronico comprendente un’unità logica atta gestire le caratteristiche (temperatura, flusso, istante e/o durata dell’erogazione, eccetera) dell’acqua erogata dal rubinetto stesso in risposta a specifiche richieste inviate di volta in volta (oppure memorizzate) mediante un’unità d’interfaccia connessa all’unità logica.
Le richieste memorizzate possono essere modificate o cancellate dall’utente in qualsiasi momento mediante l’unità d’interfaccia.
L’unità logica gestisce l’erogazione dell’acqua tenendo conto di eventuali limitazioni imposte dalle Autorità (e/o dall’Ente che gestisce l’impianto che fornisce l’acqua) alla temperatura dell’acqua erogata (ad esempio, non più di 38°C) e/o alla sua portata, per imporre un risparmio energetico e/o una limitazione dei consumi (ad esempio, non più di 50 litri/giomo per famiglia) che eviti di sprecare un bene che in molti Paesi e/o in certe stagioni (ad esempio, d’estate) à ̈ (o può essere) insufficiente a soddisfare le esigenze della popolazione.
Vantaggiosamente, l’unità logica à ̈ inoltre atta a controllare il corretto funzionamento del rubinetto e ad acquisire, memorizzare ed (eventualmente) inviare informazioni relative al rubinetto ed a quanto erogato dal rubinetto ad un’unità di gestione centralizzata; eventuale appartenente ad un impianto domotico che gestisce l’unità abitativa in cui il rubinetto à ̈ installato.
Sono noti rubinetti detti “elettronici†perché equipaggiati con mezzi (fotocellule, sensori di prossimità, eccetera) atti ad aprire il rubinetto solo quando rilevano la presenza di un utente.
Inoltre, sono stati proposti sul mercato rubinetti che consentono di regolare almeno alcune delle suddette caratteristiche dell’acqua erogata agendo su controlli elettronici: tali rubinetti non consentono però un approccio globale ai problemi connessi all’erogazione dell’acqua paragonabile a quello consentito da un rubinetto elettronico realizzato secondo il trovato, che comprende un’unità logica.
Scopo del presente trovato à ̈ realizzare un rubinetto elettronico che sia esente dai limiti e dagli inconvenienti presentati dai rubinetti elettronici noti; questo scopo viene raggiunto con un rubinetto elettronico che presenta le caratteristiche indicate nella rivendicazione indipendente 1.
Ulteriori caratteristiche vantaggiose del trovato formano oggetto delle rivendicazioni dipendenti.
Un rubinetto elettronico realizzato secondo il trovato comprende, in combinazione tra loro:
- mezzi atti a rilevare parametri dell’acqua calda e dell’acqua fredda fomite al rubinetto,
- mezzi atti a regolare l’erogazione dell’acqua calda e dell’acqua fredda; - mezzi atti a miscelare l’acqua calda e l’acqua fredda erogate da detti mezzi di regolazione;
- un’unità logica, atta ad acquisire i valori dei parametri rilevati dai mezzi di rilevazione ed a pilotare i mezzi di regolazione.
Preferibilmente, un rubinetto elettronico realizzato secondo il trovato comprende inoltre un’unità d’interfaccia con l’utente, atta a dialogare con l’unità logica.
Il trovato sarà ora descritto con riferimento ad una forma di realizzazione esemplificativa ma non limitativa, descritta nelle figure allegate, dove
- la figura 1 mostra schematicamente uno schema a blocchi di un rubinetto elettronico realizzato secondo il trovato;
- la figura 2 mostra schematicamente un diagramma di flusso atto ad illustrare il funzionamento dell’unità logica che gestisce il rubinetto elettronico di figura 1;
- le figure da 3 a 6 mostrano schematicamente alcune routine eseguite dall’unità logica nell’ambito del diagramma di flusso di figura 2.
Nelle figure allegate, gli elementi corrispondenti saranno identificati mediante gli stessi riferimenti numerici.
La figura 1 mostra schematicamente uno schema a blocchi di una forma preferita di realizzazione di un rubinetto elettronico realizzato secondo il trovato, che comprende almeno, in combinazione tra loro:
- un’unità d’interfaccia 2,
- un attacco 3 ad una sorgente d’acqua calda ed un attacco 4 ad una sorgente d’acqua fredda,
- mezzi (31, 32, 33) che rilevano parametri dell’acqua calda proveniente dall’attacco 3 e mezzi (41, 42, 43) che rilevano parametri dell’acqua fredda proveniente dall’attacco 4,
- mezzi (34, 44) che regolano l’erogazione dell’acqua calda e dell’acqua fredda;
- mezzi 5 atti a miscelare l’acqua calda e l’acqua fredda erogate dai mezzi di regolazione (34, 44); e
- un’unità logica 6, che dialoga con l’unità d’interfaccia 2, acquisisce i valori dei parametri rilevati dai mezzi di rilevazione (31, 32, 33; 41, 42, 43) e pilota i mezzi di regolazione (34, 44).
L’unità d’interfaccia 2 può essere omessa senza uscire dall’ambito del trovato.
Preferibilmente, i mezzi di rilevazione (31, 32, 33; 41, 42, 43) rilevano la pressione, la portata e la temperatura dell’acqua calda e di quella fredda; i mezzi di regolazione (34, 44) sono costituiti da elettrovalvole pilotate - preferibilmente in modo lineare - dall’unità logica 6 ed i mezzi di miscelazione 5 sono costituiti da un raccordo a “T†avente un ingresso connesso all’uscita dei mezzi di regolazione 44 dell’acqua fredda e l’altro ingresso connesso all’uscita dei mezzi di regolazione 34 dell’acqua calda.
I mezzi di rilevazione (31, 41) atti a rilevare la pressione dell’acqua calda e di quella fredda possono essere omessi senza uscire dall’ambito del trovato.
Vantaggiosamente, i mezzi di miscelazione 5 comprendono inoltre un sensore di temperatura connesso ad un ingresso dell’unità logica 6 per consentire all’unità logica 6 di controllare la temperatura dell’acqua uscente dai mezzi di miscelazione 5 e di pilotare i mezzi di regolazione (34, 44) per mantenere o portare tale temperatura al valore richiesto dall’utente mediate l’unità d’interfaccia 2 o comunque ad un valore prefissato.
II fatto di aver sostituito la tradizionale cartuccia miscelatrice (che apre, chiude e miscela l’acqua calda e quella fredda) con elettrovalvole (34, 44) comandate dall’unità logica 6 risulta vantaggioso poiché consente all’unità logica 6 un controllo più preciso della portata e della temperatura dell’acqua erogata dai mezzi di miscelazione 5 in funzione dei valori di pressione, portata e temperatura rilevati dai sensori (31, 32, 33; 41, 42, 43) posti a monte dei mezzi di regolazione (34, 44) e dal sensore di temperatura dei mezzi di miscelazione 5, se presente.
Inoltre, in base ai valori rilevati dai mezzi di rilevazione (31, 32, 33; 41, 42, 43), l’unità logica 6 può evidenziare eventuali anomalie nell’acqua fornita al rubinetto 1 e segnalarle all’eventuale unità di gestione e, se previsto o richiesto, all’utente mediante l’eventuale unità d’interfaccia 2.
Analogamente ai rubinetti “elettronici†noti, il rubinetto 1 può comprendere inoltre mezzi (fotocellule, eccetera), connessi all’unità logica 6, che consentono l’erogazione dell’acqua solo quando rilevano la presenza di un utente.
L’unità logica 6 può inoltre interfacciarsi con un impianto domotico e/o pilotare impianti opzionali per il benessere fisico (idromassaggio, cromoterapia, musicoterapica, eccetera), non descritti in questa sede perché in sé noti; in figura l’eventuale unità di gestione, l’eventuale impianto domotico e gli eventuali impianti opzionali sono schematicamente indicati mediante i blocchi 7.
Vantaggiosamente, l’acqua uscente dai mezzi di miscelazione 5 può essere inviata, contemporaneamente o in tempi successivi, ad una pluralità di erogatori, indicati complessivamente con il riferimento numerico “9†: a tale scopo, a monte di ciascun erogatore 9 à ̈ presente un’elettrovalvola pilotata dall’unità logica 6; in figura tali elettrovalvole sono indicate complessivamente con il riferimento numerico “8†.
A puro titolo d’esempio non limitativo,
- se il rubinetto 1 à ̈ associato ad una vasca da bagno l’unità logica 6, pilotando le elettrovalvole 8, può far erogare l’acqua uscente dai mezzi di miscelazione 5 dalla bocca di riempimento vasca e/o da una doccetta e/o da ugelli per l’idromassaggio;
- se il rubinetto 1 à ̈ associato ad una doccia l’unità logica 6, pilotando le elettrovalvole 8, può far erogare l’acqua uscente dai mezzi di miscelazione 5 dal soffione della doccia e/o da una doccetta e/o da ugelli per Γ idromassaggio.
La figura 2 mostra schematicamente un possibile diagramma di flusso atto ad illustrare il funzionamento dell’ unità logica 6.
Nella descrizione delle figure 2-4, s’indicherà con “primo flusso†un flusso d’acqua fredda e con “secondo flusso†un flusso d’acqua calda ma, senza uscire daH’ambito del trovato, il primo flusso può essere un flusso d’acqua calda ed il secondo flusso un flusso d’acqua fredda.
Dopo una fase d†̃inizializzazione (fase 0), l’unità logica 6 esegue ordinatamente almeno i seguenti passi funzionali:
- attendere (fase 1) che l’utente richieda, preferibilmente tramite l’unità d’interfaccia 2, l’erogazione di un flusso d’acqua, aprire (fase 2) i mezzi di regolazione (44, 34) del primo e del secondo flusso ed attendere di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43) prima di verificare (fase 4) che non à ̈ stata richiesta l’erogazione di un flusso d’acqua;
- se non à ̈ stata richiesta l’erogazione di un flusso d’acqua, chiudere (fase 5) i mezzi di regolazione (44, 34) del primo e del secondo flusso e tornare in attesa (fase 1); altrimenti verificare (fase 6) che à ̈ stato richiesto di erogare solo il primo flusso d’acqua, chiudere (fase 7) i mezzi di regolazione (34, 44) del secondo flusso d’acqua, verificare (fase 8) se il primo flusso d’acqua à ̈ maggiore di quello richiesto e pilotare i mezzi di regolazione (44, 34) del primo flusso d’acqua per ridurlo (fase 9) o aumentarlo (fase 10) prima di ritornare in attesa (fase 1);
- se non à ̈ stato richiesto di erogare solo il primo flusso d’acqua (fase 6), verificare (fase 11) che à ̈ stata richiesto di erogare solo il secondo flusso d’acqua, chiudere (fase 12) i mezzi di regolazione (44, 34) del primo flusso d’acqua, verificare (fase 13) se il secondo flusso d’acqua à ̈ maggiore di quello richiesto e pilotare i mezzi di regolazione (34, 44) del secondo flusso d’acqua per ridurlo (fase 14) o aumentarlo (fase 15) prima di ritornare in attesa (fase 1);
- se non à ̈ stata richiesto di erogare solo il primo o solo il secondo flusso d’acqua (fasi 6 e 11), calcolare (fase 16) il primo ed il secondo flusso d’acqua da erogare, verificare (fase 17) se il primo flusso d’acqua rilevato dai relativi mezzi di rilevazione (42, 32) à ̈ maggiore di quello calcolato e pilotare i mezzi di regolazione (44, 34) del primo flusso d’acqua per ridurlo (fase 18) o aumentarlo (fase 19) prima di verificare (fase 20) se il secondo flusso d’acqua rilevato dai relativi mezzi di rilevazione (32, 42) à ̈ maggiore di quello calcolato e di pilotare i mezzi di regolazione (34, 44) del secondo flusso d’acqua per ridurlo (fase 21) o aumentarlo (fase 22) prima ritornare in attesa (fase 1).
In figura 2 si sono inoltre indicati con linea tratteggiata una routine d’errore 30 (figura 3) eseguita dall’unità logica 6 mentre à ̈ in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43) ed una routine 40 di controllo della temperatura dell’acqua miscelata (figura 4), eseguita dall’unità logica 6 dopo aver regolato il secondo flusso d’acqua (fase 21 o 22).
Le routine 30 e 40 possono essere omesse senza uscire dall’ambito del trovato.
La figura 3 mostra il diagramma di flusso di un’eventuale routine d’errore 30, eseguita dall’unità logica 6 mentre à ̈ in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43)
Tale routine 30 comprende almeno i seguenti passi funzionali:
- verificato (fase 31) che à ̈ richiesto il primo flusso d’acqua, verificare (fase 32) se i relativi mezzi di rilevazione (42, 32) lo rilevano prima di verificare (fase 34) se il periodo degli impulsi emessi dai relativi mezzi di rilevazione (42, 32) à ̈ inferiore ad un valore prefissato, altrimenti pilotare (fase 33) i mezzi di regolazione (44, 34) del primo flusso d’acqua per aumentarlo prima di verificare (fase 34) se il periodo degli impulsi emessi dai relativi mezzi di rilevazione (42, 32) à ̈ inferiore ad un valore prefissato;
- se il periodo degli impulsi emessi dai mezzi di rilevazione (42, 32) à ̈ inferiore al valore prefissato, generare un segnale d’errore per l’utente (fase 35), altrimenti verificare (fase 36) se à ̈ richiesto il secondo flusso d’acqua;
- se à ̈ non richiesto il primo flusso d’acqua (fase 31), verificare (fase 36) se à ̈ richiesto il secondo flusso d’acqua;
- se à ̈ richiesto il secondo flusso d’acqua (fase 36), verificare (fase 37) se i relativi mezzi di rilevazione (32, 42) lo rilevano prima di verificare (fase 39) se il periodo degli impulsi emessi dai relativi mezzi di rilevazione (32, 42) à ̈ inferiore al valore prefissato, altrimenti pilotare (fase 38) i mezzi di regolazione (34, 44) del secondo flusso per aumentarlo prima di verificare (fase 39) che il periodo degli impulsi emessi dai relativi mezzi di rilevazione (32, 42) à ̈ inferiore ad un valore prefissato e di generare un segnale d’errore per l’utente (fase 300);
- se non à ̈ richiesto il secondo flusso d’acqua (fase 36) o se il periodo degli impulsi emessi dai relativi mezzi di rilevazione (32, 42) non à ̈ inferiore al valore prefissato (fase 39), verificare (fase 301) che non sono presenti i mezzi di rilevazione (41, 31) della pressione del primo e del secondo flusso d’acqua e tornare in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43); altrimenti verificare (fase 302) che la pressione rilevata dai mezzi di rilevazione (41, 31) del primo flusso d’acqua à ̈ minore di un valore prefissato prima di generare (fase 303) un avviso per l’utente;
- se la pressione rilevata dai mezzi di rilevazione (41, 31) del primo flusso d’acqua non à ̈ minore del valore prefissato (fase 302), verificare (fase 304) se la pressione rilevata dai mezzi di rilevazione (31, 41) del secondo flusso d’acqua à ̈ minore di un valore prefissato;
- se la pressione rilevata dai mezzi di rilevazione (31, 41) del secondo flusso d’acqua à ̈ minore del valore prefissato, generare (fase 305) un avviso per l’utente, altrimenti tornare in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43).
La figura 4 mostra il diagramma di flusso di un’eventuale routine 40 di controllo della temperatura dell’acqua miscelata, eseguita dall’unità logica 6 dopo aver regolato il secondo flusso d’acqua (figura 2; fase 21 o 22), che comprende almeno i seguenti passi funzionali:
- verificato (fase 41) che la temperatura del primo flusso d’acqua rilevata dai mezzi di rilevazione (43, 33) à ̈ maggiore della temperatura richiesta, pilotare (fase 42) i mezzi di regolazione (44, 34) del primo flusso d’acqua per ottenere la portata richiesta, chiudere i mezzi di regolazione (34, 44) del secondo flusso d’acqua e tornare in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43); altrimenti verificare (fase 43) se la temperatura rilevata dai mezzi di rilevazione (33, 43) del secondo flusso d’acqua à ̈ minore della temperatura richiesta;
- verificato (fase 43) che la temperatura del secondo flusso d’acqua rilevata dai mezzi di rilevazione (33, 43) à ̈ minore della temperatura richiesta, pilotare (fase 44) i mezzi di regolazione (34, 44) del secondo flusso d’acqua per ottenere la portata richiesta, chiudere i mezzi di regolazione (44, 34) del primo flusso d’acqua e tornare in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43); altrimenti sommare (fase 45) il primo ed il secondo flusso d’acqua per ottenere il flusso richiesto per ottenere la temperatura richiesta prima di verificare (fase 46) se à ̈ disponibile il primo flusso d’acqua;
- se il primo flusso d’acqua non à ̈ disponibile, ridurre il flusso richiesto (fase 47) e tornare in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43); altrimenti verificare (fase 48) se à ̈ disponibile il secondo flusso d’acqua;
- se il secondo flusso d’acqua non à ̈ disponibile (fase 48), ridurre il flusso richiesto (fase 47) e tornare in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43); altrimenti tornare in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43).
Se non c’à ̈ abbastanza acqua calda e/o fredda per erogare il flusso d’acqua richiesto dall’utente, l’unità logica 6 riduce il flusso d’acqua erogato (fasi 46-48) per cercare di mantenerne la temperatura al valore richiesto dall’utente.
La figura 5 mostra schematicamente una routine d’interrupt 50 per misurare un flusso se i mezzi di rilevazione di tale flusso (32, 42) sono costituiti da una piccola elica che, ruotando, genera una sequenza d’impulsi.
Quando riceve uno di tali impulsi (preferibilmente in corrispondenza di uno dei fronti di tale impulso) l’unità logica 6:
- interrompe (fase 51) l’esecuzione del programma che sta eseguendo;
- acquisisce (fase 52) il periodo della sequenza d’impulsi memorizzato in precedenza;
- ricalcola (fase 53) il periodo della sequenza d’impulsi;
- calcola (fase 54) il flusso in funzione del periodo della sequenza d’impulsi ricalcolato (fase 53);
- memorizza (fase 55) il periodo della sequenza d’impulsi ricalcolato;
- riprende (fase 56) l’esecuzione del programma interrotto.
La figura 6 mostra schematicamente una routine d’interrupt 60 per convertire in forma digitale i segnali analogici generati dai mezzi di rilevazione della temperatura (33, 43).
Quando riceve uno di tali segnali analogici l’unità logica 6:
- interrompe (fase 61) l’esecuzione del programma che sta eseguendo;
- calcola (fase 62) il valore medio del segnale analogico ricevuto;
- converte (fase 63), mediante un’apposita tabella di conversione, tale valore medio analogico in un valore digitale ed acquisisce tale valore digitale;
- riprende (fase 64) l’esecuzione del programma interrotto.
Senza uscire dall’ambito del trovato, à ̈ possibile per un tecnico apportare al rubinetto elettronico precedentemente descritto tutte le modifiche suggerite dalla normale esperienza e dalla naturale evoluzione della tecnica.

Claims (14)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Rubinetto elettronico (1), caratterizzato dal fatto di comprendere almeno, in combinazione tra loro: - mezzi (32, 33; 42, 43) atti a rilevare parametri dell’acqua calda e dell’acqua fredda fomite al rubinetto (1), - mezzi (34, 44) atti a regolare l’erogazione dell’acqua calda e dell’acqua fredda; - mezzi (5) atti a miscelare l’acqua calda e l’acqua fredda erogate dai mezzi di regolazione (34, 44); - un’unità logica (6), atta ad acquisire almeno i valori dei parametri rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43) ed a pilotare i mezzi di regolazione (34, 44).
  2. 2. Rubinetto elettronico (1) come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto di comprendere inoltre un’unità d’interfaccia (2) con l’utente, atta a dialogare con l’unità logica (6).
  3. 3. Rubinetto elettronico (1) come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che i mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43) rilevano la portata e la temperatura dell’acqua calda e di quella fredda.
  4. 4. Rubinetto elettronico (1) come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto di comprendere inoltre mezzi (31; 41) atti a rilevare la pressione dell’acqua calda e di quella fredda e che l’unità logica (6) acquisisce anche i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (3 1; 41) per pilotare i mezzi di regolazione (34, 44).
  5. 5. Rubinetto elettronico (1) come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto i mezzi di regolazione (34, 44) sono costituiti da elettrovalvole pilotate dall’unità logica (6).
  6. 6. Rubinetto elettronico (1) come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che i mezzi di miscelazione (5) sono costituiti da un raccordo a “T†avente un ingresso connesso all’uscita dei mezzi di regolazione (44) dell’acqua fredda e l’altro ingresso connesso all’uscita dei mezzi di regolazione (34) dell’acqua calda.
  7. 7. Rubinetto elettronico (1) come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che i mezzi di miscelazione (5) comprendono inoltre un sensore di temperatura connesso ad un ingresso dell’unità logica (6).
  8. 8. Rubinetto elettronico (1) come ad almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere inoltre erogatori (9) connessi in parallelo tra loro all’uscita dei mezzi di miscelazione (5) e dal fatto che, a monte di ciascun erogatore (9), à ̈ presente un’elettrovalvola (8) pilotata dall’unità logica (6).
  9. 9. Rubinetto elettronico (1) come ad almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l’unità logica (6) à ̈ inoltre atta ad interfacciarsi con un’unità di gestione centralizzata e/o con un impianto domotico e/o a pilotare impianti opzionali per il benessere fisico.
  10. 10. Rubinetto elettronico (1) come ad almeno una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l’unità logica (6) esegue ordinatamente almeno i sergenti passi funzionali: - attendere (fase 1) che l’utente richieda, preferibilmente tramite l’unità d’interfaccia (2), l’erogazione di un flusso d’acqua, aprire (fase 2) i mezzi di regolazione (44, 34) di un primo flusso d’acqua (d’acqua fredda o d’acqua calda) e di un secondo flusso d’acqua (d’acqua calda o d’acqua fredda) ed attendere di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43) prima di verificare (fase 4) che à ̈ stata effettivamente richiesta l’erogazione di un flusso d’acqua; - se non à ̈ stata richiesta l’erogazione di un flusso d’acqua, chiudere (fase 5) i mezzi di regolazione (44, 34) del primo e del secondo flusso d’acqua e tornare in attesa (fase 1); altrimenti verificare (fase 6) che à ̈ stato richiesto di erogare solo il primo flusso d’acqua, chiudere (fase 7) i mezzi di regolazione (34, 44) del secondo flusso d’acqua, verificare (fase 8) se il primo flusso d’acqua à ̈ maggiore di quello richiesto e pilotare i mezzi di regolazione (44, 34) del primo flusso d’acqua per ridurlo (fase 9) o aumentarlo (fase 10) prima di ritornare in attesa (fase 1); - se non à ̈ stato richiesto di erogare solo il primo flusso d’acqua (fase 6), verificare (fase 11) che à ̈ stata richiesto di erogare solo il secondo flusso d’acqua, chiudere (fase 12) i mezzi di regolazione (44, 34) del primo flusso d’acqua, verificare (fase 13) se il secondo flusso d’acqua à ̈ maggiore di quello richiesto e pilotare i mezzi di regolazione (34, 44) del secondo flusso d’acqua per ridurlo (fase 14) o aumentarlo (fase 15) prima di ritornare in attesa (fase 1); - se non à ̈ stato richiesto di erogare solo il primo o solo il secondo flusso d’acqua (fasi 6 e 11), calcolare (fase 16) il primo ed il secondo flusso d’acqua da erogare, verificare (fase 17) se il primo flusso d’acqua rilevato dai relativi mezzi di rilevazione (42, 32) à ̈ maggiore di quello calcolato e pilotare i mezzi di regolazione (44, 34) del primo flusso d’acqua per ridurlo (fase 18) o aumentarlo (fase 19) prima di verificare (fase 20) se il secondo flusso d’acqua rilevato dai relativi mezzi di rilevazione (32, 42) à ̈ maggiore di quello calcolato e di pilotare i mezzi di regolazione (34, 44) del secondo flusso d’acqua per ridurlo (fase 21) o aumentarlo (fase 22) prima ritornare in attesa (fase 1).
  11. 11. Rubinetto elettronico (1) come alla rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che l’unità logica (6), mentre à ̈ in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43), esegue ordinatamente almeno i seguenti passi funzionali: - verificato (fase 31) che à ̈ richiesto il primo flusso d’acqua, verificare (fase 32) se i relativi mezzi di rilevazione (42, 32) lo rilevano prima di verificare (fase 34) se il periodo degli impulsi emessi dai relativi mezzi di rilevazione (42, 32) à ̈ inferiore ad un valore prefissato, altrimenti pilotare (fase 33) i mezzi di regolazione (44, 34) del primo flusso d’acqua per aumentarlo prima di verificare (fase 34) se il periodo degli impulsi emessi dai relativi mezzi di rilevazione (42, 32) à ̈ inferiore ad un valore prefissato; - se il periodo degli impulsi emessi dai mezzi di rilevazione (42, 32) à ̈ inferiore al valore prefissato, generare un segnale d’errore per l’utente (fase 35), altrimenti verificare (fase 36) se à ̈ richiesto il secondo flusso d’acqua; - se non à ̈ richiesto il primo flusso d’acqua (fase 31), verificare (fase 36) se à ̈ richiesto il secondo flusso d’acqua; - se à ̈ richiesto il secondo flusso d’acqua (fase 36), verificare (fase 37) se i relativi mezzi di rilevazione (32, 42) lo rilevano prima di verificare (fase 39) se il periodo degli impulsi emessi dai relativi mezzi di rilevazione (32, 42) à ̈ inferiore al valore prefissato, altrimenti pilotare (fase 38) i mezzi di regolazione (34, 44) del secondo flusso per aumentarlo prima di verificare (fase 39) che il periodo degli impulsi emessi dai relativi mezzi di rilevazione (32, 42) à ̈ inferiore ad un valore prefissato e di generare un segnale d’errore per l’utente (fase 300); - se non à ̈ richiesto il secondo flusso d’acqua (fase 36) o se il periodo degli impulsi emessi dai relativi mezzi di rilevazione (32, 42) non à ̈ inferiore al valore prefissato (fase 39), verificare (fase 301) che non sono presenti i mezzi di rilevazione (41, 31) della pressione del primo e del secondo flusso d’acqua e tornare in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43); altrimenti verificare (fase 302) che la pressione rilevata dai mezzi di rilevazione (41, 31) del primo flusso d’acqua à ̈ minore di un valore prefissato prima di generare (fase 303) un avviso per l’utente; - se la pressione rilevata dai mezzi di rilevazione (41, 31) del primo flusso d’acqua non à ̈ minore del valore prefissato (fase 302), verificare (fase 304) se la pressione rilevata dai mezzi di rilevazione (31, 41) del secondo flusso d’acqua à ̈ minore di un valore prefissato; - se la pressione rilevata dai mezzi di rilevazione (31, 41) del secondo flusso d’acqua à ̈ minore del valore prefissato, generare (fase 305) un avviso per l’utente, altrimenti tornare in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43).
  12. 12. Rubinetto elettronico (1) come alla rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che l’unità logica (6), dopo aver regolato il secondo flusso d’acqua (fase 21 o 22), esegue una routine (40) di controllo della temperatura dell’acqua miscelata che comprende almeno i seguenti passi funzionali: - verificato (fase 41) che la temperatura del primo flusso d’acqua rilevata dai mezzi di rilevazione (43, 33) à ̈ maggiore della temperatura richiesta, pilotare (fase 42) i mezzi di regolazione (44, 34) del primo flusso d’acqua per ottenere la portata richiesta, chiudere i mezzi di regolazione (34, 44) del secondo flusso d’acqua e tornare in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43); altrimenti verificare (fase 43) se la temperatura rilevata dai mezzi di rilevazione (33, 43) del secondo flusso d’acqua à ̈ minore della temperatura richiesta; - verificato (fase 43) che la temperatura del secondo flusso d’acqua rilevata dai mezzi di rilevazione (33, 43) à ̈ minore della temperatura richiesta, pilotare (fase 44) i mezzi di regolazione (34, 44) del secondo flusso d’acqua per ottenere la portata richiesta, chiudere i mezzi di regolazione (44, 34) del primo flusso d’acqua e tornare in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43); altrimenti sommare (fase 45) il primo ed il secondo flusso d’acqua per ottenere il flusso richiesto per ottenere la temperatura richiesta prima di verificare (fase 46) se à ̈ disponibile il primo flusso d’acqua; - se il primo flusso d’acqua non à ̈ disponibile, ridurre il flusso richiesto (fase 47) e tornare in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43); altrimenti verificare (fase 48) se à ̈ disponibile il secondo flusso d’acqua; - se il secondo flusso d’acqua non à ̈ disponibile (fase 48), ridurre il flusso richiesto (fase 47) e tornare in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43); altrimenti tornare in attesa di ricevere (fase 3) i valori rilevati dai mezzi di rilevazione (32, 33; 42, 43).
  13. 13. Rubinetto elettronico (1) come alle rivendicazioni 1 e 10 in cui i mezzi di rilevazione di un flusso (32, 42) sono costituiti da una piccola elica che, ruotando, genera una sequenza d’impulsi, caratterizzato dal fatto che, quando riceve uno di tali impulsi, l’unità logica (6): - interrompe (fase 51) l’esecuzione del programma che sta eseguendo; - acquisisce (fase 52) il periodo della sequenza d’impulsi memorizzato in precedenza; - ricalcola (fase 53) il periodo della sequenza d’impulsi; - calcola (fase 54) il flusso in funzione del periodo della sequenza d’impulsi ricalcolato (fase 53); - memorizza (fase 55) il periodo della sequenza d’impulsi ricalcolato; - riprende (fase 56) l’esecuzione del programma interroto.
  14. 14. Rubineto eletronico (1) come alle rivendicazioni 1 e 10 in cui i mezzi di rilevazione della temperatura (33, 43) generano segnali analogici, caraterizzato dal fatto che, quando riceve uno di tali segnali analogici, Γ unità logica 6: - interrompe (fase 61) l’esecuzione del programma che sta eseguendo; - calcola (fase 62) il valore medio del segnale analogico ricevuto; - converte (fase 63), mediante un’apposita tabella di conversione, tale valore medio analogico in un valore digitale ed acquisisce tale valore digitale; - riprende (fase 64) l’esecuzione del programma interroto.
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