ITMI20092301A1 - Dispositivo di ancoraggio per il collegamento di manufatti per la realizzazione di edifici. - Google Patents
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Description
“DISPOSITIVO DI ANCORAGGIO PER IL COLLEGAMENTO DI MANUFATTI PER LA REALIZZAZIONE DI EDIFICIâ€
DESCRIZIONE
Il presente trovato ha come oggetto un dispositivo di ancoraggio per il collegamento di manufatti per la realizzazione di edifici.
Nel settore della costruzione di edifici, sono noti dispositivi di ancoraggio per eseguire la connessione tra due manufatti costituiti ad esempio da un pannello prefabbricato di tamponamento in calcestruzzo armato e da una trave di calcestruzzo armato o di acciaio.
I dispositivi di ancoraggio attualmente disponibili in commercio possono essere suddivisi sostanzialmente in due tipologie.
I dispositivi di ancoraggio di una prima tipologia comprendono un primo inserto di ancoraggio, costituito generalmente da un profilato in acciaio che à ̈ destinato ad essere parzialmente inglobato in un primo manufatto, ad esempio un pannello prefabbricato in calcestruzzo armato, e un secondo inserto di ancoraggio, simile al primo, che à ̈ destinato ad essere parzialmente inglobato in un secondo manufatto, ad esempio una trave in calcestruzzo armato. Nell’ipotesi che i due manufatti da collegare siano costituiti da un pannello di tamponamento e da una trave, il primo inserto di ancoraggio viene disposto nel pannello verticalmente, mentre il secondo inserto di ancoraggio viene disposto nella trave orizzontalmente. I due inserti di ancoraggio, e quindi i due manufatti, vengono collegati tra loro mediante collegamenti a viti e bulloni che si impegnano con sedi di ancoraggio definite negli inserti di ancoraggio ed accessibili dall’esterno attraverso un’apertura di accesso ad asola definita su una parete del relativo inserto di ancoraggio che risulta esposta nel relativo manufatto. Più particolarmente, il primo inserto di ancoraggio viene impegnato da un primo elemento di connessione che presenta un corpo a piastra attraversato da un’asola e provvisto, in prossimità di un suo lato, di una testa ad ancora o a martello che à ̈ inseribile nella sede di ancoraggio attraverso l’apertura di accesso e che à ̈ girevole attorno al suo asse secondo un angolo di 90° per riscontrare con le due ali della testa a martello il lato interno della parete del primo inserto di ancoraggio attraversata dall’apertura di accesso. Il secondo inserto viene impegnato da una vite con testa ad ancora o a martello che à ̈ inseribile nella sede di ancoraggio attraverso l’apertura di accesso e che à ̈ girevole attorno al suo asse secondo un angolo di 90° per riscontrare con le due ali della testa a martello il lato interno della parete del secondo inserto di ancoraggio attraversata dall’apertura di accesso. Lo stelo della vite viene inserito attraverso l’asola definita nel corpo a piastra del primo elemento di connessione e, mediante un dado accoppiato con questa vite, viene attuato il serraggio del corpo a piastra del primo elemento di connessione contro il secondo inserto di ancoraggio o contro il secondo manufatto. Tra il corpo a piastra del primo elemento di connessione e il secondo inserto di ancoraggio à ̈ generalmente interposta una piastrina con una zigrinatura che si accoppia con una corrispondente zigrinatura definita sulla faccia del corpo a piastra contro la quale si appoggia.
I dispositivi di ancoraggio di una seconda tipologia, particolarmente diffusa nel mercato statunitense, comprendono un inserto di ancoraggio, costituito generalmente da un profilato in acciaio che à ̈ destinato ad essere parzialmente inglobato in un primo manufatto, ad esempio un pannello prefabbricato in calcestruzzo armato, ed un elemento di collegamento che à ̈ impegnabile con l’inserto di ancoraggio e che à ̈ fissabile ad un secondo manufatto, costituito ad esempio da una trave. L’inserto di ancoraggio à ̈ costituito da un profilato in acciaio nel quale à ̈ definita una sede di ancoraggio accessibile dall’esterno attraverso un’apertura di accesso che attraversa una parete dell’inserto di ancoraggio che risulta esposta nel primo manufatto. In tale sede di ancoraggio à ̈ predisposto un blocchetto o dado filettato che si affaccia con il suo foro filettato a tale apertura di accesso e che riscontra la faccia interna della parete nella quale à ̈ definita l’apertura di accesso. L’elemento di connessione presenta una porzione a piastra ed una porzione a stelo filettato che si sviluppa da un lato della porzione a piastra. Su questo stelo filettato à ̈ disposto un dado di bloccaggio. In questi dispositivi di ancoraggio, l’elemento di connessione, dopo essere stato inserito con il suo stelo filettato nella sede di ancoraggio attraverso l’apertura di accesso ed essere stato avvitato nel blocchetto o dado filettato, viene bloccato relativamente all’inserto di ancoraggio serrando il dado di bloccaggio contro la faccia esterna della parete nella quale à ̈ definita l’apertura di accesso e la sua porzione a piastra viene fissata, generalmente mediante saldatura, direttamente al secondo manufatto qualora questo sia realizzato in acciaio oppure ad un elemento in acciaio preventivamente inglobato nel corpo del secondo manufatto, qualora questo sia realizzato in calcestruzzo armato.
Nei dispositivi di tipo noto, la trasmissione delle forze tra i due manufatti collegati tra loro da tali dispositivi avviene esclusivamente attraverso l’elemento di connessione sia che questo colleghi direttamente i due manufatti, come nei dispositivi appartenenti alla seconda tipologia sopra citata, sia che questo colleghi i due manufatti attraverso un altro elemento di connessione, come nei dispositivi appartenenti alla prima tipologia di dispositivi.
In particolare, l’elemento di connessione trasmette sia forze che sono orientate perpendicolarmente alla parete nella quale à ̈ definita l’apertura di accesso alla sede di ancoraggio sia forze che sono orientate perpendicolarmente a queste e cioà ̈ parallelamente alla parete nella quale à ̈ definita l’apertura di accesso alla sede di ancoraggio. Per questo motivo, l’elemento di connessione risulta sottoposto sia a sforzi di trazione-compressione che a sforzi di taglio.
Per questo motivo, per conseguire un’adeguata resistenza meccanica nel collegamento tra due manufatti, con i dispositivi di ancoraggio di tipo noto, si rende necessario incrementare adeguatamente le dimensioni dell’elemento di connessione, in particolare della zona di questo, costituita solitamente da una porzione filettata, che attraversa l’apertura di accesso con la conseguenza di un sovradimensionamento anche degli altri componenti del dispositivo con incrementi di ingombro e di costi di produzione.
Compito precipuo del presente trovato à ̈ quello di risolvere il problema sopra esposto, realizzando un dispositivo di ancoraggio per il collegamento di manufatti per la realizzazione di edifici che, a parità di ingombro, possa presentare una resistenza a sforzi di taglio incrementata rispetto ai dispositivi di ancoraggio di tipo noto.
Nell’ambito di questo compito, uno scopo del trovato à ̈ quello di realizzare un dispositivo di ancoraggio strutturalmente semplice che possa essere prodotto con costi competitivi.
Un altro scopo del trovato à ̈ quello di realizzare un dispositivo di ancoraggio che risulti di semplice e rapido assemblaggio.
Questo compito, nonché questi ed altri scopi che meglio appariranno in seguito, sono raggiunti da un dispositivo di ancoraggio per il collegamento di manufatti per la realizzazione di edifici, comprendente un inserto di ancoraggio associabile solidalmente ad un primo manufatto e definente una sede di ancoraggio accessibile dall’esterno di detto primo manufatto attraverso un’apertura di accesso definita in una parete di detto inserto di ancoraggio ed un elemento di connessione impegnabile con detto inserto di ancoraggio ed associabile ad un secondo manufatto, caratterizzato dal fatto che detto elemento di connessione comprende un primo elemento di collegamento inseribile con una sua porzione in detta sede di ancoraggio attraverso detta apertura di accesso e bloccabile relativamente a detto inserto di ancoraggio almeno lungo una prima direzione sostanzialmente perpendicolare a detta parete dell’inserto di ancoraggio per la trasmissione almeno di forze orientate sostanzialmente secondo detta prima direzione da detto primo manufatto a detto secondo manufatto o viceversa ed un secondo elemento di collegamento impegnabile con detto inserto di ancoraggio ed atto a trasmettere forze orientate secondo almeno una seconda direzione sostanzialmente perpendicolare a detta prima direzione da detto primo manufatto a detto secondo manufatto o viceversa in alternativa o in combinazione con detto primo elemento di collegamento.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di alcune forme di esecuzione preferite, ma non esclusive, del dispositivo secondo il trovato, illustrate, a titolo indicativo e non limitativo, negli uniti disegni, in cui:
le figure da 1 a 4 illustrano il dispositivo in una prima forma di esecuzione, più particolarmente:
la figura 1 illustra il dispositivo in vista prospettica in esploso;
la figura 2 illustra il dispositivo assemblato, in vista prospettica, e posto in opera con uno dei due manufatti, collegati tra loro dal dispositivo, rappresentato in trasparenza per maggiore chiarezza;
la figura 3 illustra il dispositivo secondo il trovato posto in opera e visto in pianta dall’alto con uno dei due manufatti, collegati tra loro dal dispositivo, sezionato in un piano verticale;
la figura 4 illustra il dispositivo assemblato e visto in alzato laterale;
le figure da 5 a 8 illustrano il dispositivo in una seconda forma di esecuzione, più particolarmente:
la figura 5 illustra il dispositivo in vista prospettica parzialmente in esploso;
la figura 6 illustra il dispositivo assemblato, in vista prospettica, e posto in opera con uno dei due manufatti, collegati tra loro dal dispositivo, rappresentato in trasparenza per maggiore chiarezza;
la figura 7 illustra il dispositivo secondo il trovato posto in opera e visto in pianta dall’alto con uno dei due manufatti, collegati tra loro dal dispositivo, sezionato in un piano verticale;
la figura 8 illustra il dispositivo assemblato e visto in alzato laterale;
le figure da 9 a 11 illustrano il dispositivo in una terza forma di esecuzione, più particolarmente:
la figura 9 illustra il dispositivo assemblato, in vista prospettica, e posto in opera con uno dei due manufatti, collegati tra loro dal dispositivo, rappresentato in trasparenza per maggiore chiarezza;
la figura 10 illustra il dispositivo secondo il trovato posto in opera e visto in pianta dall’alto con uno dei due manufatti, collegati tra loro dal dispositivo, sezionato in un piano verticale;
la figura 11 illustra il dispositivo assemblato e visto in alzato laterale;
le figure da 12 a 21 illustrano il dispositivo in una quarta forma di esecuzione, più particolarmente:
la figura 12 illustra il dispositivo assemblato, in vista prospettica, e posto in opera con uno dei due manufatti, collegati tra loro dal dispositivo, rappresentato in trasparenza per maggiore chiarezza;
la figura 13 illustra il dispositivo assemblato, in vista prospettica, visto da una diversa angolazione rispetto alla figura 12;
la figura 14 illustra il dispositivo secondo il trovato posto in opera e visto in pianta dall’alto con uno dei due manufatti, collegati tra loro dal dispositivo, sezionato in un piano verticale;
la figura 15 illustra il dispositivo secondo il trovato posto in opera e visto in pianta dal basso con uno dei due manufatti, collegati tra loro dal dispositivo, sezionato in un piano verticale; la figura 16 à ̈ una sezione della figura 15 eseguita lungo l’asse XVI-XVI;
la figura 17 à ̈ una sezione del dispositivo assemblato eseguita secondo l’asse XVII-XVII indicato nella figura 16;
la figura 18 à ̈ una sezione del dispositivo assemblato eseguita secondo l’asse XVIII-XVIII indicato nella figura 16;
la figura 19 à ̈ una sezione del dispositivo assemblato eseguita secondo l’asse XIX-XIX indicato nella figura 16;
la figura 20 à ̈ una sezione del dispositivo assemblato eseguita secondo l’asse XX-XX indicato nella figura 16;
la figura 21 à ̈ una sezione del dispositivo assemblato eseguita secondo l’asse XXI-XXI indicato nella figura 16.
Con riferimento alle figure citate, il dispositivo secondo il trovato, indicato globalmente nelle varie forme di esecuzione con i numeri di riferimento 1a, 1b, 1c, 1d, comprende un inserto di ancoraggio 2, che à ̈ associabile, in modo solidale, ad un primo manufatto 3 e che definisce una sede di ancoraggio 4 accessibile dall’esterno del primo manufatto 3 attraverso un’apertura di accesso 5 definita in una parete 6 dell’inserto di ancoraggio 2, ed un elemento di connessione 7a, 7b, 7c, 7d, che à ̈ impegnabile con l’inserto di ancoraggio 2 e che à ̈ associabile ad un secondo manufatto 8.
Secondo il trovato, l’elemento di connessione 7a, 7b, 7c, 7d comprende un primo elemento di collegamento 9a, 9b, 9c, 9d che à ̈ inseribile con una sua porzione nella sede di ancoraggio 4 attraverso l’apertura di accesso 5 e che à ̈ bloccabile relativamente all’inserto di ancoraggio 2 almeno lungo una prima direzione, indicata dalla freccia 10, che à ̈ sostanzialmente perpendicolare alla parete 6 dell’inserto di ancoraggio 2 per attuare la trasmissione almeno di forze orientate sostanzialmente secondo tale prima direzione 10 dal primo manufatto 3 al secondo manufatto 8 o viceversa ed un secondo elemento di collegamento 11a, 11b, 11c, 11d che à ̈ impegnabile con l’inserto di ancoraggio 2 e che à ̈ atto trasmettere forze orientate sostanzialmente secondo almeno una seconda direzione, indicata dalla freccia 12, sostanzialmente perpendicolare alla prima direzione 10, dal primo manufatto 3 al secondo manufatto 8 o viceversa in alternativa o in combinazione con il primo elemento di collegamento 9a, 9b, 9c, 9d.
Più particolarmente, l’inserto di ancoraggio 2 à ̈ preferibilmente costituito, in modo di per sé noto, da un profilato a canale che definisce, al suo interno, la sede di ancoraggio 4 e che à ̈ inglobabile almeno parzialmente, in modo di per sé noto, nel primo manufatto 3 costituito, ad esempio, da un pannello di tamponamento in calcestruzzo armato. L’inserto di ancoraggio 2 può essere costituito da un profilato in acciaio di tipo noto e denominato comunemente “slot†provvisto di aperture laterali 13 utilizzabili per operare il suo ancoraggio, direttamente o con l’ausilio di ulteriori elementi di ancoraggio di tipo noto e non illustrati, nel calcestruzzo che costituisce il corpo del primo manufatto 3. Almeno durante l’inglobamento dell’inserto di ancoraggio 2, la sede di ancoraggio 4 viene adeguatamente protetta per evitare che possa essere ostruita dal calcestruzzo.
Nelle forme di esecuzione illustrate, il profilato che costituisce l’inserto di ancoraggio 2 presenta, in sezione trasversale, una conformazione sostanzialmente ad Ω (omega) e la parete 6 à ̈ definita da due porzioni del profilato piegate sostanzialmente a C e reciprocamente affacciate in modo da definire tra di esse, l’apertura di accesso 5, ma la conformazione dell’inserto di ancoraggio 2 potrà anche essere diversa da quella illustrata, a seconda delle esigenze.
L’inserto di ancoraggio 2 viene inglobato nel corpo del primo manufatto 3 in moto tale che la parete 6 venga a trovarsi con la sua faccia esterna a filo o quasi a filo della faccia del primo manufatto 3 da rivolgere verso il secondo manufatto 8.
L’apertura di accesso 5 à ̈ costituita da un’asola 14 che attraversa la parete 6 e che, nelle forme di esecuzione illustrate, si estende per tutta la lunghezza del profilato che costituisce l’inserto di ancoraggio 2.
Il secondo elemento di collegamento 11a, 11b, 11c, 11d presenta una porzione di impegno o naso 15a, 15b, 15c, 15d che à ̈ inseribile nell’asola 14 e che à ̈ impegnabile in appoggio contro i due lati reciprocamente affacciati di maggiore estensione che delimitano lateralmente l’asola 14. Proprio mediante l’appoggio della porzione di impegno o naso 15a, 15b, 15c, 15d contro i lati che delimitano lateralmente l’asola 14, il secondo elemento di collegamento 11a, 11b, 11c, 11d trasmette forze orientate sostanzialmente secondo la seconda direzione 12 dal primo manufatto 3 al secondo manufatto 8 o viceversa.
Opportunamente, il secondo elemento di collegamento 11a, 11b, 11c, 11d presenta spallamenti di appoggio 30a, 30b, 30c, 30d che sono impegnabili contro la faccia esterna della parete 6 dell’inserto di ancoraggio 2 attraversata dall’asola 14. La porzione di impegno o naso 15a, 15b, 15c, 15d si aggetta dal piano di appoggio definito da tali spallamenti di appoggio 30a, 30b, 30c, 30d in modo tale da penetrare nell’asola 14, come meglio apparirà in seguito.
Vantaggiosamente, come illustrato nelle varie forme di esecuzione, il secondo elemento di collegamento 11a, 11b, 11c, 11d presenta una sua porzione che à ̈ destinata ad essere connessa al secondo manufatto 8 ed à ̈ connesso all’inserto di ancoraggio 2 mediante il primo elemento di collegamento 9a, 9b, 9c, 9d.
Più particolarmente, il primo elemento di collegamento 9a, 9b, 9c, 9d attraversa un foro passante 16a, 16b, 16c, 16d che à ̈ definito su una porzione di riscontro 17a, 17b, 17c, 17d del secondo elemento di collegamento 11a, 11b, 11c, 11d che à ̈ appoggiabile contro la faccia esterna della parete 6 dell’inserto di ancoraggio 2 attraversata dall’asola 14. Tale porzione di riscontro 17a, 17b, 17c, 17d, definisce, con la sua faccia da rivolgere verso il primo manufatto 3 e dalla quale si sviluppa la porzione di impegno o naso 15a, 15b, 15c, 15d, gli spallamenti di appoggio 30a, 30b, 30c, 30d sopra citati.
L’inserto di ancoraggio 2, in virtù della sua conformazione, definisce, lateralmente all’asola 14, sottosquadri di appoggio 18, 19 per un elemento di bloccaggio del primo elemento di collegamento 9a, 9b, 9c, 9d.
Più particolarmente, nella prima forma di esecuzione, illustrata nelle figure da 1 a 4, il primo elemento di collegamento 9a comprende una vite 21a con testa ad ancora o a martello, che costituisce l’elemento di bloccaggio sopra citato e che, disponendo le due ali della testa parallelamente allo sviluppo longitudinale dell’asola 14, à ̈ inseribile, attraverso la stessa asola 14, nella sede di ancoraggio 4 ed à ̈ girevole attorno all’asse della vite 21a secondo un angolo sostanzialmente di 90° in modo tale da affacciare le due ali della testa ai sottosquadri di appoggio 18, 19. Con la testa della vite 21a in questa posizione, lo stelo filettato della vite 21a fuoriesce dalla sede di ancoraggio 4 attraverso l’asola 14 ed attraversa il foro passante 16a definito nella porzione di riscontro 17a del secondo elemento di collegamento 11a. Con lo stelo filettato della vite 21a si accoppia un dado esterno 20a che riscontra la faccia esterna dell’inserto di ancoraggio 2 con l’interposizione della porzione di riscontro 17a del secondo elemento di collegamento 11a. In questa forma di esecuzione, la porzione di impegno 15a à ̈ realizzata come continuazione della porzione di riscontro 17a lungo l’asse del foro passante 16a che attraversa ambedue queste porzioni 15a e 17a del secondo elemento di collegamento 11a.
In pratica, nella prima forma di esecuzione del dispositivo secondo il trovato, il serraggio del dado esterno 20a lungo lo stelo filettato della vite 21a provoca l’impegno della testa ad ancora o a martello della vite 21a contro i sottosquadri di appoggio 18, 19 dell’inserto di ancoraggio 2 e il serraggio della porzione di riscontro 17a tra il dado esterno 20a e la faccia esterna della parete 6 nella quale à ̈ definita l’asola 14. In questa condizione, la porzione di impegno 15a à ̈ inserita nell’asola 14. Con il dispositivo così assemblato, la vite 21a, che unitamente al dado esterno 20a costituisce il primo elemento di collegamento 9a, trasmette prevalentemente forze che sono orientate secondo la prima direzione 10 dal primo manufatto 3 al secondo manufatto 8 o viceversa, mentre la porzione di impegno o naso 15a del secondo elemento di collegamento 11a trasmette forze che sono orientate secondo la seconda direzione 12 dal primo manufatto 3 al secondo manufatto 8 o viceversa. In sostanza, la vite 21a à ̈ sottoposta prevalentemente a sollecitazioni di trazione-compressione, mentre la porzione di impegno 15a del secondo elemento di collegamento 11a à ̈ sottoposta a sollecitazioni di taglio.
In questa prima forma di esecuzione, la porzione del secondo elemento di collegamento 11a che à ̈ destinata ad essere connessa al secondo manufatto 8 à ̈ conformata secondo due ali 22a complanari che si divaricano progressivamente a partire dalla porzione di riscontro 17a in direzione del secondo manufatto 8. Queste ali 22a possono essere fissate al secondo manufatto 8 mediante saldatura, come illustrato, oppure mediante altri mezzi di fissaggio di tipo noto.
Nella seconda forma di esecuzione, illustrata nelle figure da 5 a 8, l’elemento di bloccaggio del primo elemento di collegamento 9b à ̈ costituito da un dado interno o blocchetto 23b che à ̈ disposto all’interno della sede di ancoraggio 4 e che si appoggia contro i sottosquadri di appoggio 18, 19 definiti dalla faccia interna della parete 6. Come illustrato, il dado interno 23b à ̈ spinto contro i sottosquadri di appoggio 18, 19 da una molla 24b che à ̈ interposta tra lo stesso dado interno 23b e la parete dell’inserto di ancoraggio 2 opposta rispetto alla parete 6. Il primo elemento di collegamento 9b comprende una vite 21b con una testa a diametro maggiorato nella quale à ̈ definita una sede ad esagono incassato. Tale vite 21b attraversa il foro passante 16b, definito nella porzione di riscontro 17b del secondo elemento di collegamento 11b, e si accoppia con il foro filettato del dado interno 23b, disposto in corrispondenza dell’asola 14. La testa della vite 21b, che à ̈ alloggiata in una sede 25b ricavata nella porzione di riscontro 17b, riscontra la faccia esterna della parete 6 dell’inserto di ancoraggio 2 con l’interposizione della porzione di riscontro 17b. Anche in questa seconda forma di esecuzione, la porzione di impegno 15b à ̈ realizzata come continuazione della porzione di riscontro 17b lungo l’asse del foro passante 16b che attraversa ambedue queste porzioni 15b, 17b del secondo elemento di collegamento 11b.
In pratica, nella seconda forma di esecuzione del dispositivo secondo il trovato, il serraggio della vite 21b provoca l’impegno del dado interno o blocchetto 23b contro i sottosquadri di appoggio 18, 19 dell’inserto di ancoraggio 2 e il serraggio della porzione di riscontro 17b tra la testa della vite 21b e la faccia esterna della parete 6 nella quale à ̈ definita l’asola 14. In questa condizione, la porzione di impegno 15b à ̈ inserita nell’asola 14. Con il dispositivo così assemblato, la vite 21b, che unitamente al dado interno o blocchetto 23b costituisce il primo elemento di collegamento 9b, trasmette prevalentemente forze che sono orientate secondo la prima direzione 10 dal primo manufatto 3 al secondo manufatto 8 o viceversa, mentre la porzione di impegno o naso 15b del secondo elemento di collegamento 11b trasmette forze che sono orientate secondo la seconda direzione 12 dal primo manufatto 3 al secondo manufatto 8 o viceversa. In sostanza, la vite 21b à ̈ sottoposta prevalentemente a sollecitazioni di trazione-compressione, mentre la porzione di impegno 15b del secondo elemento di collegamento 11b à ̈ sottoposta a sforzi di taglio.
Anche in questa seconda forma di esecuzione, la porzione del secondo elemento di collegamento 11b che à ̈ destinata ad essere connessa al secondo manufatto 8 à ̈ conformata secondo due ali 22b complanari che si divaricano progressivamente a partire dalla porzione di riscontro 17b in direzione del secondo manufatto 8.
Queste ali 22b possono essere fissate al secondo manufatto 8 mediante saldatura, come illustrato, oppure mediante altri mezzi di fissaggio di tipo noto.
Nella terza forma di esecuzione, illustrata nelle figure da 9 a 11, analogamente alla seconda forma di esecuzione, l’elemento di bloccaggio del primo elemento di collegamento 9c à ̈ costituito da un dado interno o blocchetto 23c che à ̈ disposto all’interno della sede di ancoraggio 4 e che si appoggia contro i sottosquadri di appoggio 18, 19 definiti dalla faccia interna della parete 6. Il dado interno 23c à ̈ spinto contro i sottosquadri di appoggio 18, 19 da una molla 24c che à ̈ interposta tra lo stesso dado interno 23c e la parete dell’inserto di ancoraggio 2 opposta rispetto alla parete 6. Il primo elemento di collegamento 9c comprende una vite 21c con una testa a diametro maggiorato nella quale à ̈ definita una sede ad esagono incassato. Tale vite 21c attraversa il foro passante 16c, definito nella porzione di riscontro 17c del secondo elemento di collegamento 11c, e si accoppia con il foro filettato del dado interno 23c, disposto in corrispondenza dell’asola 14. La testa della vite 21c, che à ̈ alloggiata in una sede 25c ricavata nella porzione di riscontro 17c, riscontra la faccia esterna della parete 6 dell’inserto di ancoraggio 2 con l’interposizione della porzione di riscontro 17c.
Diversamente dalla seconda forma di esecuzione, in questa terza forma di esecuzione, la porzione di impegno 15c à ̈ distanziata dalla porzione di riscontro 17c lungo una direzione parallela allo sviluppo longitudinale dell’asola 14.
In pratica, nella terza forma di esecuzione del dispositivo secondo il trovato, il serraggio della vite 21c provoca l’impegno del dado interno o blocchetto 23c contro i sottosquadri di appoggio 18, 19 dell’inserto di ancoraggio 2 e il serraggio della porzione di riscontro 17c tra la testa della vite 21c e la faccia esterna della parete 6 nella quale à ̈ definita l’asola 14. In questa condizione, la porzione di impegno 15c à ̈ inserita nell’asola 14. Con il dispositivo così assemblato, la vite 21c, che unitamente al dado interno 23c costituisce il primo elemento di collegamento 9c, trasmette forze che sono orientate prevalentemente secondo la prima direzione 10 dal primo manufatto 3 al secondo manufatto 8 o viceversa, mentre la porzione di impegno o naso 15c del secondo elemento di collegamento 11c trasmette forze che sono orientate secondo la seconda direzione 12 dal primo manufatto 3 al secondo manufatto 8 o viceversa. In sostanza, la vite 21c à ̈ sottoposta prevalentemente a sollecitazioni di trazione-compressione, mentre la porzione di impegno 15c del secondo elemento di collegamento 11c à ̈ sottoposta a sforzi di taglio.
Anche nella terza forma di esecuzione, la porzione del secondo elemento di collegamento 11c che à ̈ destinata ad essere connessa al secondo manufatto 8 à ̈ conformata secondo due ali 22c complanari che si divaricano progressivamente a partire dalla porzione di riscontro 17c in direzione del secondo manufatto 8. Queste ali 22c possono essere fissate al secondo manufatto 8 mediante saldatura, come illustrato, oppure mediante altri mezzi di fissaggio di tipo noto.
Nella quarta forma di esecuzione, illustrata nelle figure da 12 a 21, il primo elemento di collegamento 9d comprende una vite 21d con testa ad ancora o a martello, che costituisce l’elemento di bloccaggio sopra citato e che, disponendo le due ali della testa parallelamente allo sviluppo longitudinale dell’asola 14, à ̈ inseribile, attraverso la stessa asola 14, nella sede di ancoraggio 4 ed à ̈ girevole attorno all’asse della vite 21d secondo un angolo sostanzialmente di 90° in modo tale da affacciare le due ali della testa ai sottosquadri di appoggio 18, 19. Con la testa della vite 21d in questa posizione, lo stelo filettato della vite 21d fuoriesce dalla sede di ancoraggio 4 attraverso l’asola 14 ed attraversa il foro passante 16d definito nella porzione di riscontro 17d del secondo elemento di collegamento 11d. Con lo stelo filettato della vite 21d si accoppia un dado esterno 20d che riscontra la faccia esterna della parete 6 dell’inserto di ancoraggio 2 con l’interposizione della porzione di riscontro 17d del secondo elemento di collegamento 11d. Anche in questa forma di esecuzione, analogamente alla terza forma di esecuzione, la porzione di impegno 15d à ̈ distanziata dalla porzione di riscontro 17d lungo una direzione parallela allo sviluppo longitudinale dell’asola 14.
In pratica, nella quarta forma di esecuzione del dispositivo secondo il trovato, il serraggio del dado esterno 20d lungo lo stelo filettato della vite 21d provoca l’impegno della testa ad ancora o a martello contro i sottosquadri di appoggio 18, 19 dell’inserto di ancoraggio 2 e il serraggio della porzione di riscontro 17d tra il dado esterno 20d e la faccia esterna della parete 6 nella quale à ̈ definita l’asola 14. In questa condizione, la porzione di impegno 15d à ̈ inserita nell’asola 14. Con il dispositivo così assemblato, la vite 21d, che unitamente al dado esterno 20d costituisce il primo elemento di collegamento 9d, trasmette prevalentemente forze che sono orientate secondo la prima direzione 10 dal primo manufatto 3 al secondo manufatto 8 o viceversa, mentre la porzione di impegno o naso 15d del secondo elemento di collegamento 11d trasmette forze che sono orientate secondo la seconda direzione 12 dal primo manufatto 3 al secondo manufatto 8 o viceversa. In sostanza, la vite 21d à ̈ sottoposta prevalentemente a sollecitazioni di trazione-compressione, mentre la porzione di impegno 15d del secondo elemento di collegamento 11d à ̈ sottoposta prevalentemente a sforzi di taglio.
In questa quarta forma di esecuzione, la porzione 22d del secondo elemento di collegamento 11d che à ̈ destinata ad essere connessa al secondo manufatto 8 à ̈ conformata sostanzialmente a piastra. La porzione di impegno 15d si sviluppa complanarmente dal lato di questa porzione a piastra 22d destinato ad essere rivolto verso il primo manufatto 3. La porzione di riscontro 17d si sviluppa in prossimità di tale lato della porzione a piastra 22d ma à ̈ sopraelevata rispetto alla porzione di impegno 15d. La porzione a piastra 22d può essere fissata al secondo manufatto 8 mediante saldatura, come illustrato, oppure mediante altri mezzi di fissaggio di tipo noto.
Per completezza descrittiva, occorre dire che la parete 6 nella quale à ̈ definita l’asola 14 può presentare, in modo di per sé noto, zigrinature o dentellature, come illustrato nelle varie forme di esecuzione.
Il dispositivo secondo il trovato viene posto in opera per collegare tra loro due manufatti 3, 8 impegnando il primo elemento di collegamento 9a, 9b, 9c, 9d con il secondo elemento di collegamento 11a, 11b, 11c, 11d e quindi con l’inserto di ancoraggio 2 preventivamente inglobato nel primo manufatto 3. In questo modo, il secondo elemento di collegamento 11a, 11b, 11c, 11d viene saldamente connesso all’inserto di ancoraggio 2 e quindi al primo manufatto 3 mediante il primo elemento di collegamento 9a, 9b, 9c, 9d. Il secondo elemento di collegamento 11a, 11b, 11c, 11d viene quindi fissato al secondo manufatto 8 mediante saldatura o mediante altri mezzi di fissaggio di tipo noto collegando tra loro i due manufatti 3 e 8.
Nell’ipotesi che, come nella maggior parte dei casi, il primo manufatto 3 sia costituito da un pannello di tamponamento, l’inserto di ancoraggio 2 viene inglobato nel primo manufatto 3 con l’asse longitudinale dell’asola 14 disposto sostanzialmente in verticale e il piano di giacitura della porzione del secondo elemento di collegamento 11a, 11b, 11c, 11d conformata a piastra o conformata secondo due ali 22a, 22b, 22c, 22d, destinata ad essere connessa al secondo manufatto 8, à ̈ disposta in piano sostanzialmente orizzontale.
Si à ̈ in pratica constatato come il dispositivo di ancoraggio secondo il trovato assolva pienamente il compito prefissato in quanto, per il fatto che l’elemento di connessione à ̈ composto da un primo elemento di collegamento destinato a sopportare prevalentemente sollecitazioni di trazionecompressione e di un secondo elemento di collegamento, in aggiunta al primo elemento di collegamento e destinato a sopportare prevalentemente sollecitazioni di taglio, a parità di ingombro con dispositivi di ancoraggio di tipo noto, presenta una maggiore resistenza alle sollecitazioni di taglio.
Il dispositivo di ancoraggio, così concepito, à ̈ suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo; inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica, i materiali impiegati, benché venga preferito l’impiego dell’acciaio, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica.
Claims (15)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di ancoraggio per il collegamento di manufatti per la realizzazione di edifici, comprendente un inserto di ancoraggio (2) associabile solidalmente ad un primo manufatto (3) e definente una sede di ancoraggio (4) accessibile dall’esterno di detto primo manufatto (3) attraverso un’apertura di accesso (5) definita in una parete (6) di detto inserto di ancoraggio (2) ed un elemento di connessione (7a, 7b, 7c, 7d) impegnabile con detto inserto di ancoraggio (2) ed associabile ad un secondo manufatto (8), caratterizzato dal fatto che detto elemento di connessione (7a, 7b, 7c, 7d) comprende un primo elemento di collegamento (9a, 9b, 9c, 9d) inseribile con una sua porzione in detta sede di ancoraggio (4) attraverso detta apertura di accesso (5) e bloccabile relativamente a detto inserto di ancoraggio (2) almeno lungo una prima direzione (10) sostanzialmente perpendicolare a detta parete (6) dell’inserto di ancoraggio (2) per la trasmissione almeno di forze orientate sostanzialmente secondo detta prima direzione (10) da detto primo manufatto (3) a detto secondo manufatto (8) o viceversa ed un secondo elemento di collegamento (11a, 11b, 11c, 11d) impegnabile con detto inserto di ancoraggio (2) ed atto a trasmettere forze orientate secondo almeno una seconda direzione (12) sostanzialmente perpendicolare a detta prima direzione (10) da detto primo manufatto (3) a detto secondo manufatto (8) o viceversa in alternativa o in combinazione con detto primo elemento di collegamento (9a, 9b, 9c, 9d).
- 2. Dispositivo, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto inserto di ancoraggio (2) comprende un profilato definente detta sede di ancoraggio (4) ed inglobabile almeno parzialmente in detto primo manufatto (3) con la faccia esterna di detta parete (6) posizionata sostanzialmente a filo della faccia di detto primo manufatto (3) da rivolgere verso detto secondo manufatto (8).
- 3. Dispositivo, secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che detta apertura di accesso (5) à ̈ costituita da un’asola (14) attraversante detta parete (6) dell’inserto di ancoraggio (2).
- 4. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto secondo elemento di collegamento (11a, 11b, 11c, 11d) presenta una porzione di impegno (15a, 15b, 15c, 15d) inseribile in detta asola (14) ed impegnabile in appoggio contro i due lati reciprocamente affacciati di maggiore estensione di detta asola (14).
- 5. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto secondo elemento di collegamento (11a, 11b, 11c, 11d) presenta spallamenti di appoggio (30a, 30b, 30c, 30d) impegnabili contro la faccia esterna di detta parete (6) dell’inserto di ancoraggio (2) attraversata da detta asola (14).
- 6. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto inserto di ancoraggio (2) presenta, sul lato interno di detta parete (6), lateralmente a detta asola (14), sottosquadri di appoggio (18, 19) per un elemento di bloccaggio di detto primo elemento di collegamento (9a, 9b, 9c, 9d).
- 7. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto primo elemento di collegamento (9a, 9b) comprende una vite (21a, 21d) con testa a martello; detto elemento di bloccaggio essendo costituito dalla testa a martello di detta vite (21a, 21d) inseribile in detta sede di ancoraggio (4) attraverso detta apertura di accesso (5) e girevole attorno al suo asse secondo un angolo sostanzialmente di 90° per affacciare le due ali della testa a martello a detti sottosquadri di appoggio (18, 19); detta vite (21a, 21d) essendo provvista di uno stelo fuoriuscente da detto inserto di ancoraggio (2) ed accoppiabile con un dado esterno (20a, 20d) atto a riscontrare la faccia esterna di detta parete (6) dell’inserto di ancoraggio (2) ed avvitabile lungo detto stelo per il serraggio di dette ali della testa a martello contro detti sottosquadri di appoggio (18, 19).
- 8. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto elemento di bloccaggio à ̈ costituito da un dado interno (23b, 23c) disposto in detta sede di ancoraggio (4) in corrispondenza di detta apertura di accesso (5) e riscontrante detti sottosquadri di appoggio (18, 19) e dal fatto che detto primo elemento di collegamento (9b, 9c) comprende una vite (21b, 21c) presentante uno stelo inseribile in detta sede di ancoraggio (4) attraverso detta apertura di accesso (5) ed impegnabile con detto dado interno (23b, 23c); detta vite presentando una testa atta a riscontrare la faccia esterna di detta parete (6) dell’inserto di ancoraggio (2) ed essendo avvitabile in detto dado interno (23b, 23c) per il serraggio di detto dado interno (23b, 23c) contro detti sottosquadri di appoggio (18, 19).
- 9. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto secondo elemento di collegamento (11a, 11b, 11c, 11d) presenta una sua porzione destinata ad essere connessa a detto secondo manufatto (8) ed à ̈ connesso a detto inserto di ancoraggio (2) attraverso detto primo elemento di collegamento (9a, 9b, 9c, 9d).
- 10. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto primo elemento di collegamento (9a, 9b, 9c, 9d) attraversa un foro passante (16a, 16b, 16c, 16d) definito su una porzione di riscontro (17a, 17b, 17c, 17d) di detto secondo elemento di collegamento (11a, 11b, 11c, 11d) appoggiabile contro la faccia esterna di detta parete (6) dell’inserto di ancoraggio (2) attraversata da detta asola (14), detta porzione di riscontro (17a, 17b, 17c, 17d) essendo interposta tra la testa di detta vite (21b, 21c) o detto dado esterno (20a, 20d) e la faccia esterna di detta parete (6) dell’inserto di ancoraggio (2).
- 11. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta porzione di impegno (15a, 15b) à ̈ realizzata come prolungamento di detta porzione di riscontro (17a, 17b) lungo l’asse di detto foro passante (16a, 16b, 16c, 16d).
- 12. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta porzione di riscontro (17c, 17d) à ̈ distanziata da detta porzione di impegno (15c, 15d) lungo una direzione parallela allo sviluppo longitudinale di detta asola (14).
- 13. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la porzione (22d) di detto secondo elemento di collegamento (11d) destinata ad essere connessa a detto secondo manufatto (8) à ̈ conformata sostanzialmente a piastra.
- 14. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la porzione di detto secondo elemento di collegamento (11a, 11b, 11c) destinata ad essere connessa a detto secondo manufatto (8) à ̈ conformata secondo due ali (22a, 22b, 22c)) complanari divaricantisi progressivamente in direzione di detto secondo manufatto (8).
- 15. Dispositivo, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto inserto di ancoraggio (2) à ̈ destinato ad essere inglobato almeno parzialmente in detto primo manufatto (3) con l’asse longitudinale di detta asola (14) disposto sostanzialmente in verticale e dal fatto che il piano di giacitura della porzione di detto secondo elemento di collegamento (11a, 11b, 11c, 11d) conformata a piastra (22d) o conformata secondo due ali (22a, 22b, 22c) destinata ad essere connessa a detto secondo manufatto (8) à ̈ disposta in piano sostanzialmente orizzontale.
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