ITMI20110023A1 - Dispositivo assicuratore e discensore - Google Patents

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ITMI20110023A1
ITMI20110023A1 IT000023A ITMI20110023A ITMI20110023A1 IT MI20110023 A1 ITMI20110023 A1 IT MI20110023A1 IT 000023 A IT000023 A IT 000023A IT MI20110023 A ITMI20110023 A IT MI20110023A IT MI20110023 A1 ITMI20110023 A1 IT MI20110023A1
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IT
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rope
carabiner
opening
plates
locking
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IT000023A
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Carlo Paglioli
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Aludesign Spa
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Description

DESCRIZIONE dell'invenzione che ha per TITOLO:
"Dispositivo assicuratore e discensore â€
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un dispositivo assicuratore (di tipo statico oppure dinamico) e discensore (di tipo autobloccante e non) per la regolazione ed il bloccaggio di una o più corde che sono fatte passare e che scorrono all’interno del dispositivo.
Con il termine dispositivo assicuratore, si vuole intendere un dispositivo di sicurezza, utilizzato prevalentemente nell’equipaggiamento da arrampicata e non, per mezzo del quale un primo arrampicatore controlla e blocca la corda di sicurezza utilizzata per assicurare un secondo arrampicatore, o più di uno, oltre a consentire l' autoassicurazione per effettuare discese in corda doppia e semplice.
Questi dispositivi, conosciuti nel campo dell’alpinismo con il fermine "belay device, o dispositivo assicuratore†, possono essere utilizzati sia nell’arrampicata all’aperto che al coperto, ad esempio nelle palestre di allenamento e consentono, in caso di emergenza, di garantire la sicurezza di uno o più arrampicatori, bloccando la o le corde di sicurezza alle quali sono assicurati, evitandone così la caduta.
Tali dispositivi sono normalmente utilizzati per assicurare un arrampicatore (leader o primo di cordata) intento ad effettuare la scalata di una parete ad un compagno a terra, chiamato in gergo “belayer†, il quale per mezzo del dispositivo assicuratore evita la caduta libera dell'arrampicatore che sta assicurando, nel caso in cui durante la salita venga commesso un errore con la conseguente perdita di una presa sicura agli appigli.
Tale tecnica à ̈ conosciuta come “assicurazione del primo di cordata†, in cui il primo arrampicatore che si appresta ad effettuare la scalata viene assistito ed assicurato ad un compagno a terra, il belayer appunto, mediante il dispositivo assicuratore, che in caso di emergenza consente il bloccaggio della corda di sicurezza vincolata all’ arrampicatore, che quesf'ulfimo provvede a vincolare ad uno o più anelli (puniti di rinvio o punti di sosta) presenti sulla parete man mano che procede nella salita. L'assicurazione del primo può avvenire mediante una o due corde che vengono fatte passare all’inferno del dispositivo assicuratore.
Inoltre, come sopra accennato, sono noti altri utilizzi dei dispositivi assicuratori che sfruttano la possibilità di bloccare la corda di sicurezza in caso di emergenza, in particolare, il belayer può anche svolgere la propria funzione quando à ̈ in parete.
Ad esempio, i dispositivi possono anche essere utilizzati per assicurare uno o più compagni che devono effettuare la salita, questa tecnica à ̈ nota come “assicurazione del o dei secondi di cordata†. In questi casi à ̈ un primo arrampicatore sulla parete da scalare che funge da belayer e mediante il dispositivo assicuratore, controlla la corda di sicurezza alla quale à ̈ assicurato un secondo arrampicatore che sta scalando la parete sotto di lui. Nel caso in cui il secondo arrampicatore perda l'appiglio, il dispositivo assicuratore vincolato all' arrampicatore più in alto, o fissato ad un punto di aggancio sulla parete, consente di bloccare la corda di sicurezza e quindi evita la caduta del compagno. Come detto, à ̈ possibile assicurare anche due secondi di cordata, ciascuno dei quali à ̈ vincolato ad una propria corda di sicurezza fatta passare all’interno del dispositivo assicuratore.
Inoltre, oltre alle funzioni di assicurare il primo di cordata e di uno o due secondi, à ̈ noto utilizzare tali dispositivi come discensori (descender device o rapelling device), vale a dire per discendere una parete che si à ̈ precedentemente scalata. Infatti, l’arrampicatore che porta vincolato a se il dispositivo, sfrutta la capacità del dispositivo assicuratore di bloccare la corda che scorre al proprio interno e quindi regolare, eventualmente mediante opportuni mezzi di cui à ̈ dotato il dispositivo, o semplicemente manualmente, la velocità di discesa modificando l'attrito che il dispositivo esercita sulla corda. Inoltre, a seguito della caduta dello o degli scalatori assicurati, sia nel caso di assicurazione del primo che nel caso di assicurazione di uno o due secondi, i dispositivi attualmente disponibili consentono di sbloccare il dispositivo dalla posizione in cui la corda à ̈ bloccata e di effettuare la calata o discesa controllata dello scalatore fino a ferra o fino ad un punto sicuro sulla parete.
I dispositivi assicuratori noti nella tecnica, regolano lo scorrimento della corda e la bloccano esercitando un’azione frenante, tipicamente mediante la generazione di attrito sulla corda di sicurezza. Così facendo à ̈ possibile regolare lo scorrimento, rallentare o bloccare lo scorrimento della corda, evitando così la caduta dell' arrampicatore che si desidera assicurare.
Sono noti dispositivi di tipo manuale o di tipo semiautomatico, quest’ultimi, in caso di emergenza e quindi a seguito del tensionamento improvviso della corda dovuta alla caduta dell’arrampicatore, scattano automaticamente in posizione di emergenza in cui bloccano la corda.
Invece, nei dispositivi manuali, in caso di caduta, la persona che ha vincolato a se il dispositivo per assicurare il compagno in arrampicata, deve spostare manualmente la corda di sicurezza nella posizione in cui il dispositivo può rallentarne lo scorrimento e determinarne il blocco.
Ad esempio, il dispositivo assicuratore manuale DOBLE V-ROW commercializzato dall' azienda Aludesign SpA, à ̈ dotato di un becco, opportunamente sagomato, avente un alloggiamento entro il quale viene forzata a passare la corda in caso di caduta dell’arrampicatore. La particolare forma dell'alloggiamento consente di esercitare attrito sulla corda, mediante un moschettone di bloccaggio che a seguito del tensionamento della corda a causa della caduta dello scalatore assicurato, consente di esercitare attrito sulla corda insieme al corpo del dispositivo, limitando così la forza che la persona che assicura il compagno in caduta deve esercitare con la mano per bloccare la corda.
Questo tipo di dispositivo assicuratore, pur essendo molto economico, garantisce un livello di sicurezza e di efficacia di bloccaggio della corda, che dipendono dall’esperienza e dalle capacità della persona che utilizza il dispositivo, il belayer che assicura il compagno. Inoltre, anche dopo il raggiungimento della posizione di blocco della corda, Γ utilizzatore deve mantenere saldamente in mano la corda di sicurezza evitando che questa si sposti dall'alloggiamento che ne determina il bloccaggio per attrito. Altri dispositivi di questo tipo sono ad esempio l’ATC-GUIDE, commercializzato da Black Diamond Equipment, ed il dispositivo REVERSO della ditta PETZL, che così come il precedente possono essere utilizzati sia come dispositivo di assicurazione per del primo scalatore o di uno o due secondi, essendo tutti dotati di due gole per il passaggio di due corde, ed anche come dispositivi discensori. Nonostante questo, come già detto, questi dispositivi pur essendo molto economici non garantiscono livelli di sicurezza adeguati e presentano diversi inconvenienti legati al loro corretto posizionamento ed utilizzo. In particolare va notato che quando si desidera assicurare uno o due secondi di cordata il dispositivo viene fissato ad un punto di aggancio fisso alla parafe, comunemente chiamato “punto di sosta" , ad esempio costituito da un anello metallico, da un moschettone fissato direttamente alla parete oppure mediante una corda o mezzi simili. Va notato che il corretto posizionamento del dispositivo influenza in modo decisivo il suo funzionamento, infatti, il moschettone di bloccaggio, ovverosia quello che consente di generare attrito sulla corda in caso di caduta determinandone il bloccaggio deve essere libero di muoversi ed il suo spostamento non deve essere in alcun modo limitato. Infatti, à ̈ necessario che il moschettone di bloccaggio non sia ostruito dallo scalatore che assicura il o i secondi di cordata, oppure deve essere evitato che le corde stesse intralcino ed ostruiscano il movimento del moschettone di bloccaggio. Questo fatto impedisce di dare corda al primo senza attriti.
Inoltre, i dispositivi attualmente in commercio, sia di tipo manuale che quelli automatici, soffrono del problema che per garantire un funzionamento efficace, la persona che usa il dispositivo per assicurare uno o più arrampicatori, deve tenere la corda in una posizione prestabilita e con molta forza, pena lo scorrimento delle corde.
Infatti, entrambe le estremità della corda, in ingresso ed in uscita dal dispositivo, devono essere mantenute con molta forza e attenzione nella posizione corretta rispetto al dispositivo stesso, per evitare problemi nel raggiungimento della posizione di blocco della corda.
Per superare questi inconvenienti à ̈ già stato realizzato dalla Richiedente un dispositivo assicuratore, commercializzato con il nome Click-UP, che comprende un corpo principale formato da due placche vincolate tra loro secondo due piani preferibilmente paralleli mediante una pluralità di mezzi di vincolo, e di un’apertura nel corpo del dispositivo che consente di agganciare un moschettone di bloccaggio della corda che à ̈ mobile all’interno dell’apertura stessa.
Il moschettone di bloccaggio consente di vincolare il dispositivo all’imbragatura del belayer.
In caso di necessità, e quindi in casi di caduta dello scalatore assicurato, la tensione a cui à ̈ sottoposta la corda vincolata allo scalatore in caduta determina lo spostamento del moschettone all’interno dell’apertura di cui à ̈ dotato il dispositivo dalla posizione di sblocco della corda, che à ̈ la condizione di normale utilizzo, alla posizione di emergenza in cui la corda viene bloccata tra il moschettone ed un elemento di contrasto.
Questo dispositivo consente di vincolare in modo efficace e semplice il primo di cordata, ma anche uno o due secondi semplicemente vincolando il moschettone di bloccaggio ad un punto di aggancio fisso sulla parete invece che all'imbragatura del belayer. Quando il dispositivo à ̈ vincolato al punto fisso di aggancio sulla parete mediante il moschettone di bloccaggio, il suo funzionamento à ̈ sostanzialmente all'utilizzo per assicurare il primo di cordata. Infatti, il bloccaggio della corda viene ottenuto mediante lo spostamento del moschettone all’interno dell’apertura di cui à ̈ dotato il corpo del dispositivo verso la posizione in cui la corda à ̈ bloccata tra il moschettone di bloccaggio ed un elemento di contrasto.
Numerosi studi sono stati effettuati per migliorare e rendere ancora più sicuro ed efficace il dispositivo sopra descritto. In particolare, la presente invenzione ha lo scopo di migliorare l’utilizzo del dispositivo come assicuratore per uno o due secondi di cordata, ovverosia nel caso in cui uno scalatore cha ha già raggiunto un certo punto della salita debba assistere uno o due compagni nell’ascesa.
In particolare, é scopo della presente invenzione quello di mettere a disposizione un dispositivo assicuratore che consenta di migliorare le operazioni di assicurazione e di calata di uno o due secondi di cordata. Inoltre, à ̈ scopo della presente invenzione quello di mettere a diposizione un dispositivo che funzioni in modo sicuro ed affidabile indipendentemente dal corretto posizionamento del dispositivo e della libertà di movimento del moschettone di bloccaggio.
Il dispositivo assicuratore per il bloccaggio di una o più corde secondo la presente invenzione, comprende un corpo principale formato da due o più placche piane vincolate tra loro secondo piani preferibilmente paralleli mediante una pluralità di mezzi di vincolo, costituiti preferibilmente da perni distanziali.
La corda o le corde, vengono inserite all'interno del corpo del dispositivo che comprende, inoltre, un moschettone agganciato al corpo principale attraverso il passaggio in un’apertura presente sul corpo del dispositivo.
Il moschettone consente di vincolare il dispositivo ad un utilizzatore, ed à ̈ mobile nell'apertura tra una posizione di sblocco della corda, che à ̈ la condizione di normale utilizzo, ed una posizione di emergenza in cui la corda viene bloccata, e viceversa. Il dispositivo à ̈ caratterizzato dal fatto di comprendere almeno un foro (60) ricavato su almeno una delle placche atto a consentire l’aggancio di un ulteriore moschettone (61 ) attorno al quale viene fatta passare la o le corde di sicurezza e ulteriori mezzi di vincolo (70) del dispositivo ad almeno un punto di aggancio fisso.
Come verrà descritto più in dettaglio nel seguito, il foro (60) ricavato su almeno una delle placche per l’aggancio di un ulteriore moschettone (61 ) consente di effettuare l'assicurazione dinamica di uno o due scalatori, mentre, i mezzi di vincolo (70) ad un punto di aggancio fisso vengono utilizzati per consentire il recupero o la calata di uno o due scalatori, mentre
Per realizzare il bloccaggio della corda, in caso di caduta di uno o due scalatori assicurati, il dispositivo comprende almeno un elemento di contrasto. Come verrà descritto meglio nel seguito, secondo alcune possibili modalità di funzionamento del dispositivo assicuratore la corda posta sotto tensione a causa della caduta dello scalatore schiaccia e blocca la corda libera, interrompendo la caduta dello scalatore.
Come apparirà più chiaro nel seguito della descrizione, quando il dispositivo à ̈ utilizzato per assicurare uno o due scalatori che per primi effettuano l’ascesa (primi di cordata), il moschettone che viene agganciato all’apertura presente nel dispositivo ne consente al contempo il vincolo all'imbragatura del belayer ed il bloccaggio della corda. Infatti, in caso di emergenza, la tensione dovuta alla caduta dell'assicurato determina lo spostamento del moschettone in corrispondenza della seconda porzione dell’apertura del corpo del dispositivo, e la corda à ̈ bloccata per attrito tra il moschettone e l'elemento di contrasto. Quando invece il dispositivo à ̈ utilizzato per assicurare uno o due secondi di cordata, vale a dire due scalatori che seguono altri scalatori già sulla parete, di preferenza esso viene vincolato ad un punto di aggancio fisso presente sulla parete mediante i mezzi di vincolo di cui esso à ̈ dotato. Più in dettaglio i mezzi di vincolo ad un punto di aggancio fisso della parete comprendono un foro passante all’interno del corpo del dispositivo per mezzo del quale un moschettone, o mezzi simili di collegamento, vengono agganciati al dispositivo per consentirne il fissaggio ad un cosiddetto punto di sosta presente sulla parete, ad esempio un anello metallico, una corda, o una catena vincolati alla parete che si desidera scalare.
Inoltre, un moschettone, o mezzi simili, vengono agganciati al corpo del dispositivo mediante il foro di cui esso à ̈ dotato. La o le corde di sicurezza vengono fatte passare attorno a tale moschettone in modo tale da seguire un percorso conformato ad "U" all’interno del corpo del dispositivo.
Di preferenza, quando viene effettuata l’assicurazione di uno o due secondi scalatori della cordata per mezzo del dispositivo vincolato ad un punto fisso sulla parete, il moschettone agganciato all’apertura nel corpo del dispositivo viene rimosso.
Infatti, il bloccaggio della corda, in questa modalità di utilizzo, à ̈ ottenuta mediante la sovrapposizione delle corde, in ingresso ed in uscita dal dispositivo, in corrispondenza della zona in prossimità dell'elemento di contrasto di cui esso à ̈ dotato.
Più in dettaglio, l'estremità della corda vincolata allo scalatore, posta in tensione a seguito della sua caduta, determina il bloccaggio dell’altra estremità della corda sull’elemento di contrasto del dispositivo. In altre parole, l’estremità libera della corda, ovverosia quella non vincolata allo scalatore che si desidera assicurare, viene bloccata per attrito tra l’estremità della corda vincolata allo scalatore, posta sotto tensione a seguito della sua caduta, e l’elemento di contrasto del dispositivo. Vantaggiosamente, tale modalità di blocco della corda, consente di migliorare notevolmente l’efficacia e la sicurezza del dispositivo.
Inoltre, secondo questa modalità di utilizzo, il bloccaggio della corda non necessità che il moschettone sia mobile per garantire il corretto funzionamento, come oggi avviene nei dispositivi assicurazione attualmente in commercio, ad esempio il Reverso.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno più evidenti dalla seguente descrizione, fatta a titolo di esempio con riferimento alle figure allegate, in cui:
• la Figura 1 à ̈ una vista prospettica del dispositivo assicuratore secondo la presente invenzione;
• la Figura 2A mostra il dispositivo assicuratore secondo la presente invenzione utilizzato per l’assicurazione di uno o due primi di cordata in posizione di sblocco della o delle corde di sicurezza;
• la Figura 2B mostra il dispositivo assicuratore secondo la presente invenzione utilizzato per l’assicurazione di uno o due primi di cordata in posizione di blocco della o delle corde di sicurezza;
• la Figura 2C mostra il dispositivo assicuratore secondo la presente invenzione utilizzato per l'assicurazione di uno o due primi di cordata durante la calata del’ assicurato e quindi in posizione di scorrimento controllato della o delle corde di sicurezza;
• la Figura 2D mostra il dispositivo assicuratore secondo la presente invenzione utilizzato per l’assicurazione di uno o due primi di cordata che viene riportato in posizione di sblocco della o delle corde di sicurezza;
• la Figura 3A mostra il dispositivo assicuratore secondo la presente invenzione utilizzato per l'assicurazione di uno o due secondi di cordata in posizione di sblocco della o delle corde di sicurezza;
• la Figura 3B mostra il dispositivo assicuratore secondo la presente invenzione utilizzato per l'assicurazione di uno o due secondi di cordata in posizione di blocco della o delle corde di sicurezza;
• la Figura 3C mostra il dispositivo assicuratore secondo la presente invenzione utilizzato per l'assicurazione di uno o due secondi di cordata durante la calata del’ assicurato e quindi in posizione di scorrimento controllato della o delle corde di sicurezza.
Il dispositivo secondo la presente invenzione consente assicurare uno o più scalatori mediante una o più corde corrispondenti fatte passare all’interno del dispositivo. Infatti, il dispositivo comprende un corpo principale 1 formato almeno due placche piane 2, 2A e 3 vincolate fra loro secondo piani sostanzialmente paralleli mediante una pluralità di mezzi di vincolo 4 - 7, a formare uno spazio tra due placche affacciate all’interno di ciascuno dei quali viene fatta passare una corda.
Il dispositivo comprende inoltre un’apertura 8 che consente l’aggancio di un moschettone 15 al proprio interno e quindi al corpo principale del dispositivo che à ̈ movibile all’interno dell’apertura 8 tra una posizione di sblocco della o delle corde ed una posizione di blocco della o delle stesse, e viceversa.
Come apparirà più chiaro nel seguito della presente descrizione, con particolare riferimento alle figure 2A - 2D, il moschettone 15 mediante il suo movimento all’interno dell'apertura 8 consente di assicurare uno o più scalatori (primi di cordata) che per primi si apprestano a compiere l'ascesa di una parete. In altre parole, secondo una possibile modalità di utilizzo del dispositivo secondo la presente invenzione il moschettone 15 mobile all'inferno dell’apertura 8 consente di assicurare il primo di cordata (leader) sia mediante l’utilizzo di corda singola che di corda doppia.
Inoltre, il dispositivo assicuratore comprende almeno un foro 60 ricavato su almeno due delle placche 2, 2A e 3 che consentono l’aggancio di un moschettone 61 , o mezzi simili, attorno al quale viene fatta passare la o le corde di sicurezza e ulteriori mezzi di vincolo 70 che consentono il fissaggio del dispositivo ad almeno un punto di aggancio fisso 80, preferibilmente un punto fisso presente sulla parete da scalare.
Come verrà descritto più in dettaglio nel seguito con riferimento alle figure 3A -3C, il foro 60 all’interno del quale viene agganciato il moschettone 61 ed i mezzi di vincolo, preferibilmente costituiti da un ulteriore foro 70 ricavato su almeno una delle placche del dispositivo, consentono di utilizzare il dispositivo per assicurare uno o due secondi di cordata, ovvero degli scalatori che si apprestano a eseguire l’ascesa a seguito della salita almeno parziale del primo di cordata.
Come visibile con riferimento alla Figura 1 , il dispositivo assicuratore in una possibile forma di realizzazione qui illustrata, comprende un corpo principale 1 formato da tre placche piane 2, 2A e 3 vincolate tra loro mediante una pluralità di mezzi di vincolo 4- 7.
Più in dettaglio, le placche piane 2, 2A e 3 sono realizzate in materiale metallico con elevate caratteristiche meccaniche e peso ridotto. Come à ̈ possibile notare in figura, le placche 2 e 2A che definiscono le pareti laterali esterne del corpo del dispositivo sono realizzate identiche tra loro, mentre la placca intermedia 3 presenta conformazione almeno in parte diversa delle precedenti. Nonostante questo, secondo ulteriori possibili conformazioni possono assumere forma diversa tra loro, oppure le placche possono essere realizzate in modo tale da risultare identiche.
Le tre placche 2, 2A e 3 sono vincolate tra loro in modo tale da formare due spazi tra ciascuna coppia di esse. Ciascuno spazio tra due placche affacciate, consente, di preferenza, il passaggio di una corda di sicurezza 10. Va notato che qui e nel seguito si farà rifermento alla forma di realizzazione in cui il dispositivo à ̈ dotato di tre placche atte alla formazione di due spazi sostanzialmente uguali tra loro perii passaggio di una corda in ciascuno di essi. Nonostante questo, à ̈ possibile realizzare il dispositivo assicuratore secondo la presente invenzione dotato di due placche piane vincolate in modo da risultare affacciate tra loro per formare uno spazio per il passaggio di una sola corda. Ovviamente, à ̈ altresì possibile dotare il dispositivo di altre placche, o di affiancare e vincolare tra loro più dispositivi in modo tale da poter utilizzare più di due corde per assicurare uno o più scalatori. Infatti, anche se nella presente descrizione si à ̈ fatto e si farà riferimento all’ assicurazione di uno o due primi o secondi scalatori della cordata, il dispositivo secondo la presente invenzione può essere opportunamente modificato per utilizzare più di due corde per assicurare anche più di due scalatori.
Nella realizzazione mostrata nelle Figure, le placche 2, 2A e 3 sono vincolate in posizione affacciata e corrispondente, vale a dire in modo tale da formare tre piani preferibilmente paralleli, mediante quattro perni distanziali 4 - 7, anch’essi di materiale metallico.
Come visibile in Figura 1 , che mostra una vista prospettica del dispositivo assicuratore secondo la presente invenzione, il corpo del dispositivo à ̈ dotato di un'apertura 8 conformata in modo tale da definire un profilo specifico, attraverso il quale il dispositivo raggiunge una prima posizione di sblocco della o delle corde, in cui essa o esse sono libere di scorrere, ed una seconda posizione di blocco della corda o delle corde, o posizione di emergenza.
Il profilo dell'apertura 8 su ciascuna delle tre placche 2, 2A e 3, à ̈ dotato di una zona sporgente, o almeno un elemento sporgente, costituito preferibilmente da un dente sporgente 20, che separa l'apertura 8 in due porzioni successive 21 e 22, la prima porzione 21 al di sotto del dente 20, e la seconda porzione 22 al di sopra del dente 20. Come mostrato nelle figure, il dente sporgente 20, à ̈ tale da sporgere all’interno dell’apertura 8, dividendo sostanzialmente quest’ultima in due porzioni, o aree 21 e 22, in cui il moschettone 15 può essere disposto. Va notato che nella forma di realizzazione illustrata nelle figure allegate il dente sporgente 20 à ̈ realizzato soltanto in corrispondenza delle placche esterne 2 e 2A, nonostante questo à ̈ possibile realizzare il dente in modo corrispondete su tutte le placche di cui à ̈ dotato il dispositivo. In generale per ciascuno spazio entro il quale può essere inserita una corda 10 tra due placche affiatiate tra loro, à ̈ necessario prevedere almeno un dente sporgente 20 sul profilo dell'apertura 8 in corrispondenza di almeno una delle due placche che determinano la formazione dello spazio.
Inoltre, il foro 60 per l’aggancio di un moschettone 61 , o simile connettore, à ̈ ricavato nella forma di realizzazione illustrata nelle figure in corrispondenza di ciascuna placca esterna 2 e 2A. Ovviamente à ̈ possibile realizzare un foro 60 anche sulla placca intermedia 3 in modo tale che sia disposto in modo corrispondente a quelli realizzati sulle altre placche del dispositivo. Va altresì notato che ovviamente la forma del foro può variare a seconda delle esigenze costruttive, in particolare secondo una forma di realizzazione la forma del foro à ̈ circolare, tuttavia à ̈ possibile realizzare i fori anche di forma ovale, o non perfettamente circolare.
In generale, le dimensioni del foro sono tali da consentire l'aggancio del moschettone al proprio interno. Va notato altresì notato che l’inclinazione di uno dei lati del foro deve mettere il moschettone nella posizione più favorevole per permettere al triangolo delle forze di bloccare la o le corde, oltre a consentire di effettuare lo sblocco della o delle corde senza sforzi eccessivi, come ad esempio avviene nei dispositivi noti in particolare durante le fasi di assicurazione dei secondi.
Di preferenza, il foro 60 per consentire l’aggancio di un moschettone 61 attorno al quale viene fatta passare la o le corde 10 inserite all’interno del dispositivo à ̈ disposto in corrispondenza dell’elemento sporgente del profilo dell’apertura 8, ovverosia in corrispondenza del dente 20.
Inoltre, come detto in precedenza, il dispositivo comprende ulteriori mezzi di vincolo 70 che consentono l’aggancio ad un punto fisso 80, preferibilmente una corda, una catena, o un anello metallico, presente sulla parete. Di preferenza tali mezzi comprendono un foro 70 ricavato su almeno una placca del corpo del dispositivo. Nella forma di realizzazione illustrata nelle figure allegate, il foro 70 à ̈ ricavato soltanto sulla placca intermedia 3.
Ovviamente, anche il foro 70 può essere ricavato in modo corrispondente su alcune o su tutte le placche di cui à ̈ dotato il dispositivo, e la forma del foro può variare a seconda delle esigenze. Di preferenza il foro 70 ricavato su una o più placche del dispositivo consente l’aggancio di un moschettone 71 , o di altri connettori simili, al fine di consentire il collegamento in modo semplice ed al contempo efficace con il punto fisso 80 presente sulla parete, che in gergo viene chiamato punto di sosta.
Le placche 2, 2A e 3, vincolate fra loro, definiscono il corpo 1 del dispositivo che à ̈ parzialmente chiuso lungo la superficie laterale mediante una porzione di copertura preferibilmente di materiale plastico, non mostrata nelle figure allegate e opportunamente sagomata per essere alloggiata in corrispondenza della superficie laterale del corpo del dispositivo in modo tale da coprire lo spazio tra le placche.
Come visibile in Figura 1 , la porzione 11 di superficie laterale del dispositivo rimane aperta, per consentire l’inserimento delle corde di sicurezza 10 all’interno del corpo del dispositivo nei due spazi tra le placche 2 - 3 e 2A - 3. Le operazioni di inserimento delle corde 10 all'interno del dispositivo prevedono che ciascuna corda di sicurezza sia piegata ad "U†, per l’inserimento attraverso la porzione aperta 11 della superficie laterale esterna del corpo del dispositivo, fino al raggiungimento della parte inferiore dello stesso.
Ciascuna corda 10 deve essere inserita correttamente all’interno del dispositivo, in modo tale che l’estremità 10a, ovverosia quella passante in prossimità del perno 4, sia vincolata all’arrampicatore che si desidera assicurare, mentre l'estremità 10b, quella passante in prossimità dei perni 5 e 6, corrisponda all’estremo libero della corda che viene fatta scorrere all’interno del dispositivo man mano che l’arrampicatore sale lungo la parete.
Il corretto funzionamento del dispositivo assicuratore secondo la presente invenzione prevede l’utilizzo di un moschettone di bloccaggio 15, oppure un connettore equivalente, che viene agganciato al dispositivo successivamente all'inserimento della o delle corde di sicurezza.
Come mostrato in particolare in figura 2A, il moschettone di bloccaggio 15 di tipo convenzionale viene agganciato al corpo 1 del dispositivo facendo passare il moschettone aperto attraverso le aperture 8 del corpo del dispositivo, in modo tale da risultare agganciato a tutte e tre le placche 2, 2A e 3.
Quando il dispositivo à ̈ utilizzato per assicurare il primo di cordata (leader), sia in corda singola che in corda doppia, il moschettone di bloccaggio 15 svolge la duplice funzione di vincolare il dispositivo all'utilizzatore (il belayer) che assicura il primo arrampicatore in caso di caduta, oltre a collaborare assieme al dispositivo stesso per realizzare il bloccaggio della corda.
In altre parole, non sono necessari altri moschettoni, o mezzi equivalenti, per vincolare il dispositivo secondo la presente invenzione all’utilizzatore che assicura il compagno.
Come risulterà maggiormente chiaro nel seguito con riferimento alla descrizione del funzionamento del dispositivo, il moschettone di bloccaggio 15 agganciato al dispositivo attraverso il passaggio nell’apertura 8, à ̈ mobile all’interno dell’apertura stessa tra la prima porzione 21 e la seconda porzione 22, e viceversa. Quando il moschettone si trova nella prima porzione 21 dell’apertura 8, posizione mostrata in Figura 2A, il dispositivo à ̈ in posizione di sblocco della corda, vale a dire nella posizione di normale utilizzo nella quale la o le corde sono libere di scorrere all’interno del corpo 2 del dispositivo.
Quando il moschettone di bloccaggio 15 si trova in corrispondenza della seconda porzione 22 dell’apertura 8, posizione illustrata in Figura 2B, il dispositivo à ̈ in posizione di emergenza, e la o le corde 10 sono bloccate in modo tale che ne sia impedito lo scorrimento.
Il dispositivo assicuratore à ̈ di tipo semiautomatico non solo se l'utilizzatore trattiene in mano la corda lasca, ovvero l'estremo “libero" della corda 10b. In caso di caduta dell’arrampicatore assicurato, l’ utilizzatore (il belayer) trattiene in mano l’estremo libero della corda ed il moschettone di bloccaggio 15 scatta in posizione di blocco in modo automatico. Infatti, a causa della caduta, l’estremo “occupato†della corda 10a à ̈ sottoposto ad una tensione che esercita una forza sul moschettone causandone lo spostamento lungo l’apertura 8 dalla prima porzione 21 alla seconda porzione 22, in cui il dispositivo à ̈ in posizione di emergenza e viene inibito lo scorrimento ulteriore della corda.
All’interno del corpo 1 del dispositivo assicuratore, ovvero all’interno degli spazi definiti dalle placche 2, 2A e 3, sono disposti un elemento di contrasto 12 e mezzi per impedire lo spostamento accidentale del moschettone di bloccaggio 15 dalla posizione di sblocco delle corde alla posizione di emergenza, e viceversa. Di seguito verrà descritto l’elemento di contrasto 12 ed i mezzi 13 per impedire lo spostamento accidentale del moschettone di bloccaggio 15 in relazione ad un solo spazio tra due placche, tuttavia à ̈ chiaro che in dispositivi dotati di più spazi per il passaggio della corda tra due placche vengono generalmente installati i medesimi elementi.
L’elemento di contrasto 12 à ̈ vincolato fisso in corrispondenza dei perni 5 e 6 e costituisce l'elemento che determina il bloccaggio della corda. Più in dettaglio, durante l' utilizzo per l'assicurazione di uno o due primi di cordata, l’elemento di contrasto 12 in collaborazione con il moschettone 15 consente il bloccaggio della corda. Infatti, quando il moschettone 15 à ̈ spostato nella seconda porzione 22 dell'apertura 8 a seguito del tensionamenfo della corda dovuta alla caduta dell’arrampicatore assicurato ed al fatto che l' utilizzatore (il belayer) ha trattenuto oppure no l’estremo libero 10b della corda. Invece, come verrà descritto più dettagliatamente nel seguito, quando il dispositivo à ̈ utilizzato per assicurare uno o due secondi scalatori della cordata l’estremo occupato 10a della corda, posta in tensione a seguito della caduta dell’assicurato, determina il bloccaggio dell’estremità libera 10a della corda, cooperando con l’elemento di contrasto 12. Più in dettaglio l’estremità libera della corda 10a à ̈ bloccata tra l'estremità occupata 10b della corda e l’elemento di contrato 12. In altre parole, lo scorrimento relativo delle estremità 10a e 10b della o delle corde di sicurezza à ̈ impedito.
Come visibile in Figura 1 , l'elemento di contrasto 12 à ̈ dotato, sulla propria superficie di contatto con la corda, di una gola 45 conformata a V, oppure mezzi equivalenti, per migliore l’attrito generato sulla corda in modo tale da renderne più efficace il bloccaggio.
Come visibile con particolare riferimento alla Figura 2B, quando il dispositivo à ̈ in pozione di blocco della corda 10, quest’ ultima viene stretta tra l’elemento di contrasto 12 ed il moschettone 15 disposto nella seconda porzione 22 dell’apertura 8. Lo scorrimento della corda 10 risulta bloccato a causa dell’attrito esercitato dal moschettone 15 che viene forzato contro l’elemento di contrasto 12 sotto l’effetto della tensione della corda 10.
I mezzi per impedire lo spostamento accidentale del moschettone 15 includono la leva mobile 13 vincolata ruotabile alla parte terminale dell’elemento di contrasto 12. Più in dettaglio, la leva à ̈ vincolata all’elemento di contrasto 12 per mezzo di una molla, non mostrata nelle figure.
La molla à ̈ caricata in modo tale da costringere la leva mobile 13 a disporsi in posizione contrapposta rispetto al dente 20 dell’apertura 8.
In altre parole, il precarico della molla determina la rotazione della leva 13 in modo tale che essa sia disposta verso la parte centrale del dispositivo.
La leva impedisce lo spostamento del moschettone 15 dalla prima porzione 21 alla seconda porzione 22 dell'apertura 8, e viceversa, agendo solo sulla corda, e sul moschettone.
Infatti, quando il dispositivo à ̈ in posizione di sblocco della corda 10, ed il moschettone 15 si trova nella prima porzione 21 dell’apertura 8 (posizione mostrata in figura 2A), la leva mobile 13 spinge, a causa il precarico della molla, sulla porzione di corda 10c e quindi sul moschettone 15, in modo tale che quest’ultimo rimanga al di sotto del dente 20, evitando il suo spostamento lungo l’apertura 8.
Così facendo, la persona che reca vincolato a se il dispositivo può far scorrere liberamente la corda all'interno al dispositivo senza correre il rischio che il moschettone 15 si sposti accidentalmente nella seconda porzione 22, determinando così il raggiungimento indesiderato della posizione di blocco della corda.
Il precarico della molla à ̈ tale per cui in condizioni di normale utilizzo viene impedito lo spostamento accidentale del moschettone 15.
In condizioni di emergenza, la forza esercitata dalla corda 10 sotto tensione sul moschettone 15 Ã ̈ in grado di vincere il contrasto offerto dal precarico della molla, spostando la leva mobile 13 per consentire il movimento del moschettone 15 lungo l'apertura 8 fino al raggiungimento della posizione di blocco della corda nella seconda porzione 22 (Figura 2B).
Una volta che il moschettone ha raggiunto la seconda porzione 22 per determinare il blocco della corda 10, la leva mobile 13 à ̈ libera di tornare nella posizione in cui risulta contrapposta al dente 20 dell'apertura 8. Per questo motivo, quando à ̈ necessario riportare il dispositivo nella posizione di sblocco della corda, l' utilizzatore dovrà spostare manualmente il corpo del dispositivo in modo tale da muovere il moschettone 15 lungo l’apertura 8 dalla prima porzione 21 alla seconda porzione 22, come mostrato in figura 2C.
Per compiere tale operazione dovrà essere esercitata una forza tale da vincere il precarico della molla della leva mobile, in modo da determinare il temporaneo spostamento della stessa e consentire il passaggio del moschettone 15 in corrispondenza del dente 20. Una volta che il moschettone 15 à ̈ sfato riportato nella prima porzione 21 in posizione di sblocco della corda, la leva ritorna nella posizione in cui à ̈ contrapposta al dente 20 per evitare lo spostamento accidentale del moschettone nella posizione di blocco, durante una nuova fase di utilizzo, (si veda la figura 2D)
Come descritto precedentemente, la corda 10 deve essere inserita correttamente all’interno del dispositivo. Nel caso in cui la corda venisse involontariamente inserita nel modo sbagliato, vale a dire con l’estremità 10b, passante in prossimità dei perni 5 e 6, vincolata all’arrampicatore che si desidera assicurare, e con l’estremo IOa libero, il dispositivo assicuratore secondo la presente invenzione à ̈ comunque in grado di garantire il bloccaggio della corda ed evitare la caduta dell’arrampicatore assicurato. Infatti, come visibile nelle figure allegate, la parte superiore delle placche 2 e 2A e 3, in prossimità del perno 4, à ̈ sagomata in modo tale da comprendere su ciascuna di esse una gola 50, per garantire il bloccaggio della corda nel caso in cui quesf’ulfima sia sfata inserita nel modo scorretto all’inferno del dispositivo.
In caso di caduta dell’arrampicatore assicurato, l’estremità 10b erroneamente vincolata ad esso, à ̈ posta sotto tensione, ma il dispositivo, essendo utilizzato in modo sbagliato, non scatta in posizione di emergenza, o comunque non à ̈ in grado di esercitare un attrito tale da consentire il bloccaggio della corda.
L’estremo libero 10a della corda, sotto l’effetto della tensione dovuta al peso dell’arrampicatore in caduta, tende a disporsi autonomamente, o comunque viene forzata a passare dall’ utilizzatore che assicura il compagno, all'inferno delle gole 50 che consentono di esercitare attrito sulla corda, determinandone il bloccaggio. Le gole 50 sono opportunamente sagomate in modo tale da facilitare la disposizione al loro interno dell’estremo 10a della corda o delle corde ed esercitare un attrito sufficiente a determinarne il bloccaggio.
Va comunque precisato che le gole 50 garantiscono il bloccaggio della corda in una condizione di utilizzo scorretta del dispositivo, che non deve essere preferita a quella illustrata nelle figure in cui l'estremo 10a della corda, passante in prossimità del perno 4, à ̈ quello vincolato all’arrampicatore da assicurare.
Verranno descritte, a titolo esemplificativo, le fasi di funzionamento del dispositivo assicuratore secondo la presente invenzione, nel caso in cui esso sia utilizzato per assicurare il primo arrampicatore della cordata. Come precedentemente menzionato, questa tecnica prevede che una persona a terra, o in parete, che reca vincolato a se il dispositivo mediante il moschettone 15, assicuri il primo arrampicatore intento ad effettuare la scalata di una parete.
Prima di tutto, la persona a terra deve inserire la corda o le corde 10 all’interno del dispositivo e agganciare il moschettone 15 facendolo passare attraverso l’apertura 8. Va notato che nelle figure 2A - 2D viene mostrato l’utilizzo del dispositivo con due corde 10 al suo interno, ciascuna dotata di una propria estremità occupata 10a e di una estremità libera 10b.
Successivamente, la persona a terra vincola a se il dispositivo posto in posizione di sblocco della corda agganciando il moschettone 15 alla propria imbragatura, oppure ad una specifica cintura, normalmente utilizzate nell’equipaggiamento da arrampicata.
Il compito della persona a terra à ̈ quello di far scorrere la corda o le corde di sicurezza all’interno del dispositivo man mano che l’arrampicatore procede nella salita, ovvero facendo scorrere la corda libera 10b all’interno del dispositivo, per renderla disponibile all’arrampicatore che à ̈ vincolato all’estremo 10a.
La persona a terra rende disponibile la corda all’arrampicatore, utilizzando una tecnica ben precisa, che consiste nell'evitare di tenere in mano il dispositivo assicuratore, ed utilizzare le mani per controllare rispettivamente le porzioni di corda a monte e a valle del dispositivo, vale a dire l'estremità libera 10b e l'estremità occupata 10a dall’ arrampicatore assicurato.
In caso di emergenza, ovvero di caduta dell’arrampicatore assicurato, la persona a terra trattiene la corda lasca, ovvero l’estremità libera della corda 10b, ed il dispositivo si sposta automaticamente nella posizione di blocco della corda, mediante lo spostamento del moschettone 15 lungo l’apertura 8, a causa dalla forza impressa dalla corda sotto tensione sul moschettone stesso. (Figura 2B)
Infatti, nel momento in cui l’arrampicatore perde la presa e quindi inizia la caduta, l'estremità della corda occupata 10a viene posta sotto tensione per effetto del peso dell’ arrampicatore. Tale improvviso incremento di tensione dell’estremità occupata determina lo spostamento del moschettone 15 lungo l’apertura 8, sotto l'effetto della forza impressa dalla corda che tenderebbe ad uscire dal dispositivo.
La forza esercitata dalla corda sotto tensione à ̈ tale da vincere la forza di contrasto della molla della leva mobile 13, consentendo il passaggio del moschettone 15 nella seconda porzione 22 in posizione di blocco della corda. In particolare, la corda viene stretta tra l’elemento di contrasto 12 ed il moschettone 15.
Così facendo la corda o le corde sono sostanzialmente bloccate per attrito tra l’elemento di contrasto 12 ed il moschettone 15.
In posizione di emergenza, per sbloccare parzialmente la corda si procede riducendo l’attrito tra il moschettone 15 e l’elemento di contrasto 12. Per eseguire tale operazione, non sono previste maniglie o mezzi simili, come nei dispositivi di tipo convenzionale.
L' utilizzatore agisce manualmente sul dispositivo, spostando il corpo 1 come indicato dalla freccia F in Figura 2C.
Per ridurre l’attrito sulla corda o sulle corde quando il dispositivo à ̈ in posizione di blocco, e quindi per controllarne lo scorrimento à ̈ sufficiente spostare manualmente il corpo del dispositivo, sostanzialmente nel verso indicato della freccia F, o comunque in modo tale da limitare l’attrito generato sulla corda disposta fra l’elemento di contrasto 12 ed il moschettone 15. Spingendo manualmente si determina sostanzialmente la rotazione del corpo del dispositivo verso l’estremo libero della corda 10b (Figura 2C), causando la diminuzione dell'attrito esercitato sulla corda dall'elemento di contrasto 12 e dal moschettone 15.
Lo scorrimento controllato della corda quando il dispositivo à ̈ in posizione di blocco à ̈ utilizzata ad esempio quando si desidera dare corda all’arrampicatore caduto che ha successivamente ritrovato la presa, oppure se si utilizza il dispositivo come discensore.
L'azione manuale dell’ utilizzatore sul corpo del dispositivo, infatti, provoca lo spostamento dell’elemento di contrasto 12, vincolato ad esso, rispetto al moschettone 15, che invece rimane sostanzialmente fermo essendo sottoposto alla tensione della corda. Ne segue che la rotazione dell’elemento di contrasto 12 rispetto al moschettone 15 modifica l’attrito esercitato sulla corda causandone lo scorrimento.
A seconda dello spostamento del corpo del dispositivo attuato dall' utilizzatore, à ̈ possibile ottenere uno scorrimento controllato della corda più o meno accentuato.
Va notato che nella posizione di blocco della corda o delle corde, come visibile in figura 2C, Ã ̈ possibile dare corda tenendo il moschettone 15 in corrispondenza dell'angolo 20A dell'apertura 8. In tale posizione il dispositivo deve essere tenuto dall'utilizzatore in modo tale che non risulti diretto verso il primo rinvio. In caso di caduta dello o degli scalatori assicurati, l' utilizzatore lascia il moschettone 15 che a causa della tensione della corda o delle corde scatta in posizione di blocco come sopra descritto.
Inoltre, nella posizione di blocco della corda o delle corde, mediante il dispositivo secondo la presente invenzione, à ̈ possibile effettuare l’assicurazione automatica nella scalata in modalità "Top Rope†, detta anche “Moulinette".
Come detto, il dispositivo secondo la presente invenzione à ̈ dotato inoltre di almeno un foro 60 passante attraverso il corpo del dispositivo stesso, che consente l'aggancio di un moschettone 61 attorno al quale viene fatta passare la corda inserita all’interno del dispositivo e mezzi di vincolo ad un punto di aggancio fisso, che di preferenza comprendono un ulteriore foro 70. Va tenuto presente che con l’espressione foro “passante attraverso il corpo del dispositivo†si vuole intendere che i fori sono almeno in parte passanti attraverso almeno una delle placche del corpo del dispositivo in modo tale da consentire il fissaggio al dispositivo stesso di un moschettone, o di mezzi simili di connessione, quali ad esempio anelli metallici e simili.
Come già detto, ovviamente i fori possono essere disposti in modo corrispondente su tutte le placche del dispositivo, in modo tale da consentire il passaggio attraverso tutto il dispositivo di un moschettone o di mezzi simili.
Tuttavia, in altre possibili forme di realizzazione, i fori vengono ricavati su una sola placca, preferibilmente la placca centrale 3 oppure soltanto sulle placche esterne 2 e 2A.
I fori di cui à ̈ dotato il dispositivo secondo la presente invenzione vengono utilizzati in alcune fasi di utilizzo del dispositivo, in particolare durante l’assicurazione di uno o due secondi scalatori della cordata.
Di preferenza, ai fori 60 e 70 vengono agganciati uno o più moschettoni 61 e 71 corrispondenti soltanto nel caso in cui il dispositivo sia utilizzato per assicurazione di uno o due secondi di cordata.
Infatti, quando il dispositivo viene utilizzato per assicurare il primo di cordata, come sopra decritto, il foro 60 non viene utilizzato per vincolare moschettoni al dispositivo, e solo il moschettone di bloccaggio 15 viene vincolato al corpo del dispositivo attraverso il passaggio nell’apertura 8 dello stesso.
Inoltre, anche i mezzi di vincolo 70 ad un punto di aggancio fisso, generalmente non vengono utilizzati ed il moschettone 71 o mezzi simili di collegamento non vengono agganciati al corpo del dispositivo, in quanto il solo moschettone di bloccaggio 15 agganciato nell’apertura 8 del dispositivo consente il corretto funzionamento dello stesso ed il bloccaggio della o delle corde di sicurezza di uno o due primi scalatori della cordata.
Quando invece il dispositivo viene utilizzato per vincolare uno o due secondi scalatori della cordata, di preferenza, il moschettone di bloccaggio 15 non à ̈ installato all’interno dell’apertura 8 del dispositivo e due moschettoni 61 e 71 vengono agganciati rispettivamente nei fori 60 e 71 di cui esso à ̈ dotato.
Va però tenuto ben presente, che mediante il dispositivo Click Up commercializzato dalla Richiedente, la funzione di assicurazione dei secondi di cordata può essere svolta mediante il solo moschettone di bloccaggio 15 che viene collegato al punto fisso di aggancio disposto sulla parete.
Va notato che secondo un possibile modalità di funzionamento del dispositivo, à ̈ possibile assicurare in modo “dinamico" uno o due scalatori utilizzando un solo moschettone 61 agganciato all’interno del foro 60 e facendo passare la o le corde 10 attorno al moschettone 61 .
Invece, quando il dispositivo viene utilizzato per assicurare uno o due secondi scalatori della cordata utilizzando i fori 60 e 70 di cui esso à ̈ dotato, il moschettone di bloccaggio 15 viene rimosso dall'apertura e due moschettoni 61 e 71 vengono installati all’interno dei fori 60 e 70.
Ovviamente, quando si desidera passare dalla modalità di assicurazione del primo di cordata alla modalità di assicurazione dei secondi di cordata, lo stesso moschettone precedentemente agganciato alla'apertura 8 può essere spostato e agganciato al foro 60.
Come sarà chiaro a questo punto della descrizione, non essendo più installato il moschettone 15 di bloccaggio, la corda non verrà bloccata in caso di emergenza, vale a dire in caso di caduta di uno degli scalatori, mediante il suo scorrimento dalla prima alla seconda porzione dell'apertura 8 come decritto precedentemente con riferimento alle figure 2A -2D.
Infatti, secondo questo possibile forma di utilizzo, al dispositivo vengono vincolati due moschettoni 61 e 71 , o mezzi simili, in corrispondenza dei due fori 60 e 70. Il moschettone 71 vincolato al foro 70 consente di fissare il dispositivo assicuratore ad un punto di sosta 80 previsto sulla parete.
La o le corde di sicurezza 10 vengono inserite all'inferno del dispositivo in modo tale da passare attorno al moschettone 61 vincolato al foro 60, ed in modo tale che le due estremità 10a e 10b passino in corrispondenza della zona in prossimità dell’elemento di contrasto 12, come mostrato nelle figure 3A -3C. Infatti, il bloccaggio della corda 10, nel caso di utilizzo con i due moschettoni 61 e 71 , viene determinata a seguito del tensionamenfo dell’estremità 10a vincolata ad uno dei secondi scalatori che si desidera assicurare che provoca una rotazione del dispositivo attorno al punto di vincolo con la parete, vale a dire sostanzialmente in corrispondenza del foro 70 in cui à ̈ vincolato il moschettone di fissaggio 71 al punto di sosta 80.
Così facendo le due estremità 10a e 10b di ciascuna corda in ingresso ed in uscita dal dispositivo si troveranno in una posizione in cui sono sovrapposte e non possono scorrere l’una rispetto all’altra. Più in dettaglio, l’estremità occupata 10a della corda, a seguito del suo tensionamenfo dovuto alla caduta dello scalatore, si sovrappone all'estremità libera 10b della stessa corda determinandone la compressione in corrispondenza dell’elemento di contrasto 12.
Come già detto, tale funzionamento del dispositivo à ̈ ottenuto mediante una specifica posizione dei fori 60 e 70 sul corpo del dispositivo che determina la formazione di un triangolo di forze tale da determinare il bloccaggio della corda o delle corde, oltre a consentire il loro sbloccaggio senza la necessità di sforzi eccessivi.
Verranno descritte, a titolo esemplificativo, le fasi di funzionamento del dispositivo assicuratore secondo la presente invenzione, nel caso in cui esso sia utilizzato per assicurare uno o due secondi scalatori della cordata. Come precedentemente menzionato, questa tecnica prevede che uno scalatore, solitamente il primo della cordata, abbia già compiuto parte dell’ascesa e abbia raggiunto un punto della parete in altezza. A questo punto il primo della cordata procede ad assicurare uno o due secondi scalatori che si apprestano a risalire la parete precedentemente percorsa dal primo di cordata.
Mediante il dispositivo secondo la presente invenzione illustrato nelle figure allegate 3A - 3C, il primo della cordata può assicurare uno o due secondi, facendo passare all'interno del dispositivo una corda per ciascuno scalatore che si desidera assicurare. Per assicurare i secondi di cordata, la persona in parete procede prima di tutto a vincolare il dispositivo ad un punto di aggancio fisso 80, chiamato in gergo punto di sosta, o simili, presenti sulla parete da scalare, costituiti ad esempio da corde, catene metalliche, o anelli. Il collegamento del dispositivo al punto di aggancio fisso 80 della parete avviene mediante il moschettone 71 fatto agganciato all'inferno del foro 70 passante all'inferno del corpo del dispositivo.
Successivamente la persona in parete procede ad inserire la corda o le corde 10 del o dei secondi scalatori che vuole assicurare ciascuna all’inferno di uno spazio tra due placche del dispositivo. La o le corde vengono fatte passare all’interno del dispositivo formando una "U†attorno al moschettone 61 che viene inserito nel foro 60.
Come mostrato in Figura 3A, il compito della persona in parete à ̈ quello di far scorrere la corda di sicurezza all’interno del dispositivo man mano che i secondi arrampicatori procedono nella salita, ovvero facendo scorrere l’estremità libera 10b della corda (o delle corde) all’interno del dispositivo, per renderla disponibile all’arrampicatore che à ̈ vincolato all’estremo 10a.
In caso di emergenza, ovvero in caso di caduta dell'arrampicatore assicurato, 11 peso dell’arrampicatore in caduta pone in tensione l’estremo della corda 10α.
In altre parole, nel momento in cui l’arrampicatore perde la presa e quindi inizia la caduta, l'estremità della corda occupata 10a viene posta sotto tensione per effetto del peso dell'arrampicatore. Tale improvviso incremento di tensione dell’estremità occupata 10a determina la rotazione del dispositivo attorno al punto di vincolo con la parete, ovverosia in corrispondenza del foro 70 in cui à ̈ vincolato il moschettone 71 sotto l'effetto della forza impressa dalla corda 10 che fenderebbe ad uscire dal dispositivo ma che viene trattenuta a causa del passaggio attorno al moschettone 61 agganciato al foro 60 del dispositivo.
Come visibile in figura 3B, in corrispondenza dell’elemento di contrasto 12 le due estremità 10a e 10b della corda si trovano in posizione sovrapposta con l’estremità occupata 10a, sottoposta a tensione, che “schiaccia†l'estremità libera 10b sull’elemento di contrasto 12. Così facendo la corda à ̈ sostanzialmente bloccata per attrito non essendo possibile lo scorrimento relativo fra le due estremità 10a e 10b della corda.
In posizione di emergenza, per sbloccare parzialmente la corda si procede riducendo l’attrito agente tra le due estremità della corda e l'elemento di contrasto.
In altre parole, si riduce la pressione esercitata dall’estremo 10a della corda in tensione sul’ estremità libera 10b mediante la rotazione del dispositivo attorno alla porzione che ne consente il vincolo con il punto di aggancio fisso 80, vale a dire in corrispondenza del foro 70.
La rotazione del dispositivo, viene determinata manualmente dallo scalatore sulla parete che assicura i secondi della cordata. Infatti, egli interviene manualmente, direttamente agendo sul corpo del dispositivo, oppure mediante una cordicella, o mezzi simili, vincolati al corpo dello stesso, come mostrato in figura 3C.

Claims (15)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo assicuratore per il bloccaggio di almeno una corda (10) del tipo comprendente un corpo principale (1) formato da almeno due placche piane (2, 2A, 3) vincolate tra loro secondo piani sostanzialmente paralleli mediante una pluralità di mezzi di vincolo (4 -7), detta almeno una corda (10) essendo atta ad essere inserita all’interno del corpo (1) del dispositivo nello spazio presente tra almeno due di dette placche (2, 2A, 3), comprendente altresì un’apertura (8) per l’aggancio di un moschettone (15) al corpo principale del dispositivo passando attraverso detta apertura (8), detto moschettone (15) essendo altresì movibile in detta apertura (8) tra una posizione di sblocco di detta almeno una corda ed una posizione di blocco di detta almeno una corda, e viceversa, caratterizzato dal fatto di comprendere almeno un foro (60) ricavato su almeno una di dette placche (2, 2A, 3) atto a consentire l’aggancio di un moschettone (61) attorno al quale viene fatta passare detta almeno una corda (10) e dal fatto di comprendere mezzi di vincolo (70) del dispositivo ad almeno un punto di aggancio fisso (80).
  2. 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, in cui detti mezzi di vincolo (70) ad almeno un punto di aggancio fisso (80) comprendono almeno un foro passante ricavato su almeno una di dette placche (2, 2A, 3) del dispositivo.
  3. 3. Dispositivo secondo la rivendicazione 2, in cui detto almeno un foro passante ricavato su almeno una di dette placche (2, 2A, 3) à ̈ atto a consentire l’aggancio di un moschettone (71) per il collegamento a detto almeno un punto di aggancio fisso (80).
  4. 4. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente almeno un elemento di contrasto (12) per il bloccaggio di detta almeno una corda (10).
  5. 5. Dispositivo secondo la rivendicazione 4, in cui detta almeno una corda (10) Ã ̈ disposta tra detto moschettone (15) agganciato a detta almeno una apertura (8) di detto corpo del dispositivo e detto almeno un elemento di contrasto (12), quando detto moschettone (15) Ã ̈ disposto in corrispondenza di detta seconda porzione (22) di detta apertura (8) in detta posizione di blocco della corda.
  6. 6. Dispositivo secondo la rivendicazione 4, in cui detta almeno una corda (10) inserita all’interno di detto corpo del dispositivo e disposta attorno a detto moschettone (61) agganciato a detto almeno un foro (60) ricavato su almeno una di dette placche (2, 2A, 3) presenta una prima ed una seconda estremità (10a, 10b) sovrapposti in corrispondenza di detto almeno un elemento di contrasto (12).
  7. 7. Dispositivo secondo la rivendicazione 6, in cui detta almeno una corda (10) inserita all’interno di detto corpo del dispositivo e disposta attorno a detto moschettone (61) agganciato a detto almeno un foro (60) ricavato su almeno una di dette placche (2, 2A, 3) à ̈ bloccata in corrispondenza di detto elemento di contrasto (12), la prima estremità (10a) di detta almeno una corda essendo in tensione a causa della caduta di uno scalatore, e la seconda estremità (10b) di detta almeno una corda essendo bloccata tra detta prima estremità (10a) posta in tensione e detto almeno un elemento di contrasto (12).
  8. 8. Dispositivo secondo la rivendicazione 4, in cui detto almeno un elemento di contrasto (12) Ã ̈ dotato di una gola (45).
  9. 9. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui quando detto moschettone (61) à ̈ agganciato a detto almeno un foro (60) del dispositivo detto moschettone (15) movibile all’interno di detta almeno un apertura (8) à ̈ rimosso da detta almeno un apertura (8).
  10. 10. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il profilo di detta apertura (8) comprende almeno un elemento sporgente (20) per separare detta apertura (8) in una prima porzione (21) ed in una seconda porzione (22), detto moschettone (15) essendo disposto in corrispondenza di detta prima porzione (21) quando si trova in detta posizione di sblocco di detta almeno unna corda (10), detto moschettone (15) essendo disposto in corrispondenza di detta seconda porzione (22) quando si trova in detta posizione di blocco di detta almeno una corda (10).
  11. 11. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente almeno un elemento (13) per impedire lo spostamento accidentale (indesiderato) di detto moschettone (15) da detta posizione di sblocco di detta almeno una corda e detta posizione di blocco di detta almeno una corda, e viceversa.
  12. 12. Dispositivo secondo la rivendicazione 11, in cui detto almeno un elemento (13) per impedire lo spostamento accidentale del moschettone (15) comprende almeno una leva mobile (13) all’interno di detta apertura (8), detta leva mobile (13) impedendo lo spostamento accidentale di detto moschettone (15) da detta prima porzione (21) di detta apertura (8) a detta seconda porzione (22) di detta apertura (8), e viceversa.
  13. 13. Dispositivo secondo la rivendicazione 12 in cui detta almeno una leva mobile à ̈ disposta in posizione contrapposta rispetto a detto almeno un elemento sporgente (20) di detta almeno un’apertura (8).
  14. 14. Dispositivo secondo la rivendicazioni 11 o 12 in cui detto almeno un elemento (13) per impedire lo spostamento accidentale (indesiderato) di detto moschettone (15) da detta posizione di sblocco di detta almeno una corda e detta posizione di blocco di detta almeno una corda, e viceversa à ̈ dotato di una molla, detto almeno un elemento essendo disposto per mezzo di detta in posizione contrapposta rispetto a detto almeno un elemento sporgente (20) di detta almeno un’apertura (8).
  15. 15. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la parte superiore di ciascuna di dette placche (2 e 3), in prossimità di detto mezzo di vincolo (4), à ̈ sagomata in modo tale da comprendere una gola (50).
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