ITMI20110979A1 - Macchina per lavorare pannelli di legno e altri materiali legnosi - Google Patents

Macchina per lavorare pannelli di legno e altri materiali legnosi Download PDF

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ITMI20110979A1
ITMI20110979A1 IT000979A ITMI20110979A ITMI20110979A1 IT MI20110979 A1 ITMI20110979 A1 IT MI20110979A1 IT 000979 A IT000979 A IT 000979A IT MI20110979 A ITMI20110979 A IT MI20110979A IT MI20110979 A1 ITMI20110979 A1 IT MI20110979A1
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panel
work station
machine
pliers
machined
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IT000979A
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Marco Alberti
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Stema Srl
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    • B27WORKING OR PRESERVING WOOD OR SIMILAR MATERIAL; NAILING OR STAPLING MACHINES IN GENERAL
    • B27MWORKING OF WOOD NOT PROVIDED FOR IN SUBCLASSES B27B - B27L; MANUFACTURE OF SPECIFIC WOODEN ARTICLES
    • B27M1/00Working of wood not provided for in subclasses B27B - B27L, e.g. by stretching
    • B27M1/08Working of wood not provided for in subclasses B27B - B27L, e.g. by stretching by multi-step processes
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B23MACHINE TOOLS; METAL-WORKING NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • B23QDETAILS, COMPONENTS, OR ACCESSORIES FOR MACHINE TOOLS, e.g. ARRANGEMENTS FOR COPYING OR CONTROLLING; MACHINE TOOLS IN GENERAL CHARACTERISED BY THE CONSTRUCTION OF PARTICULAR DETAILS OR COMPONENTS; COMBINATIONS OR ASSOCIATIONS OF METAL-WORKING MACHINES, NOT DIRECTED TO A PARTICULAR RESULT
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    • B23Q7/04Arrangements for handling work specially combined with or arranged in, or specially adapted for use in connection with, machine tools, e.g. for conveying, loading, positioning, discharging, sorting by means of grippers
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    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B27WORKING OR PRESERVING WOOD OR SIMILAR MATERIAL; NAILING OR STAPLING MACHINES IN GENERAL
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Description

MACCHINA PER LAVORARE PANNELLI DI LEGNO E ALTRI
MATERIALI LEGNOSI
DESCRIZIONE
Campo dell’invenzione
[1] La presente invenzione riguarda una macchina per lavorare pannelli di legno e altri materiali legnosi, quali per esempio compensato, truciolato o pannelli multistrato, in particolare pannelli per realizzare cassetti, ante o carcasse di mobili.
Stato della tecnica
[2] Sono attualmente note macchine automatiche per lavorare pannelli di legno o di altro materiale legnoso quale per esempio compensato, truciolato o pannelli multistrato, in particolare pannelli per realizzare cassetti, ante o carcasse di mobili. Nelle macchine note in questione un pannello grezzo avente già una forma quadrata o rettangolare viene prelevato da una postazione di carico; tramite un trasportatore a catene o a rulli viene portato a una postazione di lavoro detta anche, correntemente, “combinato di lavorazione†.
[3] Il combinato di lavorazione é spesso dotato di una pluralità di punte di fresa e di foratura ed esegue le lavorazioni richieste sul pannello -per esempio fresature, forature, inserimento o avvitatura di cerniere, tasselli, ganci o altri componenti metallici del mobile-, dopodichà ̈ il pannello finito viene portato a una postazione di scarico. Le macchine automatiche note considerate sono programmabili e in grado di effettuare in maniera automatica tutta la sequenza di operazioni appena descritta. Tali macchine note sono dotate di manipolatori a pinza che afferrano i pannelli pinzandoli secondo una direzione di serraggio normale allo spessore del pannello stesso, cioà ̈ premendo due lati contrapposti del pannello.
[4] In alcune macchine automatiche note i pannelli vengono movimentati dalla postazione di carico a quella -o quelle- di lavorazione,e da questa o queste alla postazione di scarico, appoggiandoli su un trasportatore a catene, tipicamente a tre catene parallele. Tali catene impediscono -o rendono complicato- fresare o forare diverse porzioni dei pannelli, per esempio la faccia inferiore del pannello che appoggia sulle catene oppure le porzioni dei bordi perimetrali del pannello in prossimità delle catene stesse. Per lavorare tali zone é pertanto necessario ruotare attorno a un asse verticale -per esempio di 90°- oppure ribaltare preventivamente il pannello.
[5] In altre macchine automatiche note, per essere movimentati da una postazione all’altra o per essere lavorati, i pannelli vengono afferrati con pinze meccaniche che si estendono su due interi bordi perimetrali del pannello, o comunque sulla maggior parte di tali bordi. Pertanto per poter lavorare tali bordi anche in questo caso é necessario sbloccare il pannello, ruotarlo attorno a un asse verticale, per esempio di 90°, e quindi ribloccarlo prima di ultimare le lavorazioni rimanenti.
In entrambi i casi l’autore della presente invenzione ha notato che i suddetti inconvenienti si traducono in inutili allungamenti del tempo ciclo della macchina.
[6] Pertanto uno scopo della presente invenzione à ̈ ovviare agli inconvenienti sopra descritti, in particolare fornendo una macchina automatica per lavorare pannelli di legno o altri materiali legnosi che, a parità di condizioni, possa operare con tempi ciclo più brevi e allo stesso tempo lavorare con maggiore libertà e facilità tutti e quattro i lati del bordo perimetrale di un pannello di legno o altri materiali legnosi, rendendo tali lati più facilmente raggiungibili alle punte di fresa, di foratura e agli altri utensili di lavorazione.
Sommario dell’invenzione
[7] Tale scopo viene conseguito, secondo la presente invenzione, con una macchina per lavorare pannelli di legno e altri materiali legnosi avente le caratteristiche secondo la rivendicazione 1.
Ulteriori caratteristiche del dispositivo sono oggetto delle rivendicazioni dipendenti.
I vantaggi conseguibili con la presente invenzione trovato risulteranno più evidenti, al tecnico del settore, dalla seguente descrizione dettagliata di un esempio di realizzazione particolare a carattere non limitativo, illustrato con riferimento alle seguenti figure schematiche.
Elenco delle Figure
Figura 1 mostra una vista prospettica d’insieme di una macchina automatica per lavorare pannelli di legno e altri materiali legnosi, secondo una forma di realizzazione particolare dell’invenzione;
Figura 2 mostra una vista prospettica di una stazione di lavoro della macchina di Figura 1;
Figura 3 mostra una vista prospettica della testa manipolatrice della macchina di Figura 1;
Figura 4 mostra una vista della testa di Figura 3, secondo la direzione X della terna di assi cartesiani di Figura 3;
Figura 5 mostra una vista di una pinza della testa di Figura 3, secondo la direzione Y della terna di assi cartesiani di Figura 3;
Figura 6 mostra una vista prospettica di un pannello da lavorare sulla macchina di Figura 1;
le Figure 7, 8 mostrano rispettivamente una prima e una seconda vista prospettica della stazione di carico e scarico della macchina di Figura 1.
Descrizione dettagliata
[8] Le Figure 1-8 sono relative a una macchina automatica per lavorare pannelli di legno e altri materiali legnosi, quali per esempio compensato, truciolato o pannelli multistrato, secondo una forma di realizzazione particolare dell’invenzione; tali pannelli sono preferibilmente destinati alla costruzione di cassetti, ante o carcasse di mobili.
Tale macchina, indicata con il riferimento complessivo 1, é particolarmente adatta a lavorare pannelli di forma quadrata o rettangolare per realizzare cassetti, ante o carcasse di mobili.
[9] La macchina 1 comprende preferibilmente un telaio portante comprendente una serie di portali 31 allineati che, opportunamente allineati formano una sorta di tunnel interno lungo il quale i pannelli -o più in generale i pezzi- da lavorare vengono movimentati. Il telaio portante può essere realizzato per esempio in lamiera saldata, più in particolare in travi tubolari e piastre saldate.
[10] La macchina 1 comprende almeno una stazione di lavoro 3 e un sistema di movimentazione 5.
Come mostrato in Figura 2, la stazione di lavoro 3 può comprendere per esempio una testa di lavorazione, anche chiamata correntemente “combinato di lavorazione†, comprendente una pluralità di mandrini portautensile 300, 302, 304, 306, 308 su ciascuno dei quali é montato un utensile di lavorazione, quale per esempio una punta di fresa, una punta di foratura o punta elicoidale, o ancora opportuni utensili per levigare, lucidare, smerigliare, piallare, punzonare, segare, limare, tranciare, incidere.
[11] Secondo un aspetto dell’invenzione, il sistema di movimentazione 5 comprende una testa manipolatrice 7 sulla quale é montata una pluralità di pinze 9A 9B, 9C, ciascuna della quali comprende una coppia di ganasce 90A, 92A; 90B, 92B; 90C, 92C predisposte per afferrare un pannello da lavorare PL premendo, in una direzione di serraggio FSA, FSB, FSC sostanzialmente normale allo spessore del pannello stesso, su due bordi tra loro contrapposti del pannello stesso (Figure 3-6). Le pinze 9A 9B, 9C sono disposte affiancate l’una all’altra e, almeno parte di esse sono predisposte per avvicinarsi l’una all’altra e allontanarsi reversibilmente l’una dall’altra spostandosi trasversalmente alle loro direzioni di serraggio, cioà ̈, secondo la terna di assi cartesiani di Figura 3, lungo la direzione Y.
Ciò permette alla testa manipolatrice 7 di afferrare e movimentare pannelli PL e più in generale pezzi da lavorare di dimensioni e forme notevolmente diverse, per esempio pannelli con lati di lunghezze variabili da 10-20 cm fino a 3 metri e oltre.
Nella presente forma di realizzazione gli spostamenti laterali delle pinze 9A 9B, 9C sono tra loro dipendenti e meccanicamente collegati dalla madrevite 21, la pinza di estremità 9A é permanentemente fissa e solidale con il resto della testa manipolatrice 7 e le altre due pinze 9B, 9C azionando la madrevite si avvicinano o si allontanano l’una alle altre; tuttavia, in altre forme di realizzazione non mostrate, gli spostamenti laterali delle pinze possono essere anche indipendenti l’uno dall’altro, per esempio azionando indipendentemente ogni pinza 9A-9C con un apposito attuatore, e la pinza fissa può essere la pinza 9B e/o 9C, oppure tutte le pinze possono essere mobili e spostarsi lateralmente rispetto al resto della testa manipolatrice 7.
[12] I movimenti di chiusura e apertura delle ganasce 90A, 92A; 90B, 92B; 90C, 92C di ciascuna pinza 9A, 9B, 9C sono azionati da opportuni attuatori, quali per esempio cilindri pneumatici o cinghie dentate azionate da un motore elettrico. Preferibilmente ma non necessariamente i movimenti di chiusura e apertura delle ganasce 90A, 92A; 90B, 92B; 90C, 92C di ciascuna pinza 9A, 9B, 9C sono meccanicamente indipendenti dai movimenti di chiusura e apertura delle altre pinze, in particolare possono essere liberamente impostati programmando opportunamente l’unità logica di controllo della macchina 1, nel seguito descritta, indipendentemente dalla chiusura e apertura delle altre pinze.
Preferibilmente, come mostrato in Figura 3, le direzioni di serraggio FSA, FSB, FSC delle varie pinze 9A 9B, 9C sono tutte sostanzialmente longitudinali l’una all’altra, dove con tale espressione si intende, nella presente descrizione, che le varie direzioni di serraggio FSA, FSB, FSC possono avere degli errori di parallelismo di 3 steradianti.
Più preferibilmente, come mostrato in Figura 3, le direzioni di serraggio FSA, FSB, FSC delle varie pinze 9A 9B, 9C sono tutte sostanzialmente parallele l’una all’altra e all’asse X della suddetta terna di assi cartesiani, dove con “parallele†si intende, nella presente descrizione, che le varie direzioni di serraggio FSA, FSB, FSC possono avere degli errori di parallelismo di 1 steradianti.
[13] Come mostrato nelle Figure 3-5, le tre pinze 9A, 9B, 9C possono reversibilmente spostarsi trasversalmente alle loro direzioni di serraggio FSA, FSB, FSC grazie per esempio a un azionamento a vite senza fine 21 e relativo motore elettrico 23.
La macchina 1 comprende una stazione di carico 13, che vantaggiosamente comprende un primo nastro trasportatore 15 che forma sostanzialmente un piano d’appoggio continuo sul quale appoggiare i pannelli o altri pezzi da lavorare. A tale scopo preferibilmente il primo nastro trasportatore 15 giace in un piano orizzontale. Preferibilmente il primo nastro trasportatore 15 é privo di aperture in cui pannelli o altri pezzi da lavorare particolarmente piccoli potrebbero cadere (Figure 1, 7, 8).
Vantaggiosamente, come nella forma di realizzazione di Figura 7, il nastro trasportatore 15 é predisposto per scorrere nella direzione X della suddetta terna di assi cartesiani, in modo da portare il pannello da lavorare PL contro un’opportuna battuta meccanica (non mostrata): ciò permette alle pinze 9A, 9B, 9C di preposizionare il pannello da lavorare PL per poterlo afferrare meglio e più velocemente con le pinze.
[14] Vantaggiosamente la stazione di carico 13 é dotata di un sistema di misurazione dei pannelli o altri pezzi da lavorare PL in grado di rilevare le dimensioni di tali pezzi. Come in Figura 8, tale sistema di misurazione può comprendere un regolo scorrevole 17 che, grazie a opportuni azionamenti (non mostrati) può scorrere avanti e indietro sul nastro trasportatore 15 o altro piano di carico, in particolare secondo la direzione Y.
Come mostrato nelle Figure 1, 7 la stazione di carico 15 funziona anche come stazione di scarico.
Come mostrato nelle Figure 1, 7 la macchina 1 può essere provvista di più stazioni di scarico 29, ciascuna delle quali per esempio provvista di un nastro trasportatore per trasferire i pannelli lavorati PL verso l’esterno della macchina 1.
[15] Come mostrato nelle Figure 1, 7, preferibilmente il sistema di movimentazione 5 comprende inoltre una coppia di guide di scorrimento 11, tra loro parallele e che si estendono lungo la serie dei suddetti portali 31 del telaio portante della macchina 1. Come mostrato in Figura 1, le guide 11 sono preferibilmente orizzontali e si estendono lungo la direzione X della suddetta terna di assi cartesiani.
La testa manipolatrice 7 é predisposta per scorrere reversibilmente in avanti e indietro come una slitta o carrello lungo le guide 11, grazie a opportuni azionamenti -comprendenti per esempio un motore elettrico e un sistema pignone-cremagliera o a vite senza fine- in modo da poter movimentare i pannelli PL tra le varie stazioni di lavoro, in particolare dalla stazione di carico 13 alla stazione di lavoro 3 e viceversa, oppure dalla stazione di lavoro 3 ad eventuali altre stazioni di lavoro.
[16] Preferibilmente, come mostrato nelle Figure 1, 5 la testa manipolatrice 7 e le pinze 9A, 9B, 9C sono predisposte per afferrare e trattenere dall’alto i pannelli PL o altri pezzi da lavorare. Più in particolare, mentre le pinze 9A, 9B, 9C trattengono il pannello da lavorare PL durante il normale funzionamento, preferibilmente la testa manipolatrice 7 si trova sempre, o almeno per la maggior parte del ciclo operativo, sostanzialmente al disopra o più in alto del pannello PL da lavorare.
Afferrando e trattenendo i pannelli PL dall’alto, il sistema di movimentazione 5 permette di raggiungere le varie parti dei pannelli da lavorare PL con gli utensili di lavorazione con libertà molto maggiore, rispetto per esempio a sistemi di movimentazione noti basati su trasportatori continui a catene sulle quali vengono appoggiati i pannelli PL; questo vantaggio del sistema di movimentazione 5 sussiste anche se i pannelli PL manipolati da una stessa macchina 1 variano fortemente per forma e dimensioni.
A tali scopi, durante il normale funzionamento la macchina 1 é preferibilmente predisposta per trattenere con la testa manipolatrice 7 il pannello da lavorare PL sostanzialmente al disotto o più in basso delle guide di scorrimento 11.
[17] Vantaggiosamente la macchina 1 é predisposta per prelevare i pannelli PL o altri pezzi da lavorare dalla stazione di carico 13 con la testa manipolatrice 7, portarli alla prima -ad almeno una- stazione di lavoro 3 e lavorarli presso di essa continuando a tenere fisso e/o comunque sospeso il pannello da lavorare PL con le pinze 9A, 9B, 9C, in particolare senza che le pinze rilascino il pezzo. Vantaggiosamente la macchina 1 é predisposta per trasferire i pannelli PL o altri pezzi da lavorare tra due o più stazioni di lavorazione senza che le pinze 9A, 9B, 9C li rilascino. Ciò contribuisce ad aumentare la velocità operativa e ridurre i tempi ciclo della macchina 1, riducendo i prendi-e-posa.
Preferibilmente la macchina 1 é dotata di un opportuno sistema di controllo che permette di farle eseguire tutte, o almeno la maggior parte, delle operazioni più sopra e nel seguito descritte, in maniera automatica. Tale sistema di controllo può comprendere per esempio un’opportuna unità logica programmabile a sua volta comprendente un controllo numerico e/o un PLC. Preferibilmente il sistema di controllo comprende un opportuno supporto di memoria, quale per esempio una RAM o ROM montata a bordo della macchina stessa o remota e accessibile via linea telefonica, web o radio, sul quale sono memorizzati i cicli di lavorazione di diversi pannelli PL o altri pezzi da lavorare.
[18] Vengono ora descritti alcuni esempi di funzionamento della macchina 1 precedentemente descritta.
Un operatore o un manipolatore automatico, non mostrato, depone un pannello PL grezzo sul primo nastro trasportatore 15. Un operatore avvia il ciclo di lavorazione. La macchina 1 rileva automaticamente la presenza del pannello PL sul nastro 15. Il regolo scorrevole 17 si accosta al pannello PL scorrendo nella direzione Y e lo porta a battuta contro la sponda fissa 19. Sulla base della posizione del regolo scorrevole 16, l’unità logica che controlla la macchina 1 (non mostrata) é quindi in grado di rilevare la larghezza del pannello da lavorare PL e di spostare lateralmente le pinze 9A, 9B, 9C in modo da ravvicinarle o allontanarle in modo che tutte e tre, o almeno due di esse se per esempio il pezzo da afferrare é molto piccolo, possano afferrare i bordi del pannello.
[19] Vantaggiosamente l’unità logica della macchina 1 ha preventivamente memorizzati i cicli di lavorazione dei vari tipi di pannello PL e in particolare le posizioni e le zone in cui i vari utensili -per esempio le diverse punte di foratura o fresatura- della stazione di lavoro 3 e delle eventuali altre stazioni di lavoro dovranno lavorare il pannello, e sposta lateralmente le pinze 9A, 9B, 9C in modo da lasciare scoperte tutte, o la maggior parte, di tali posizioni o zone del pannello quando lo afferrano.
Ciò contribuisce a semplificare e velocizzare il ciclo di lavorazione, riducendo i prendi-e-posa necessari.
[20] A tale scopo, vantaggiosamente ciascuna ganascia 90A-90C, 92A-92C é predisposta per estendersi, in direzione Y o comunque in una direzione normale alla relativa direzione di serraggio e parallela al piano in cui giacciono i pannelli quando vengono afferrati, per una lunghezza LG pari o inferiore a 20 cm (Figura 4). Preferibilmente la lunghezza LG é pari o inferiore a 10 cm, e più preferibilmente pari o inferiore a 5 cm.
Dopodiché la testa manipolatrice 7 si abbassa, preleva il pannello PL con le pinze 9A, 9B, 9C (Figura 5) e, scorrendo lungo le guide 11 in direzione X, lo trasferisce alla prima stazione di lavoro 3.
[21] Alla stazione di lavoro 3 il pannello PL viene forato, fresato o subisce comunque le lavorazioni necessarie sempre trattenuto e movimentato dalle pinze 9A, 9B, 9C. La particolare conformazione e disposizione delle pinze 9A, 9B, 9C precedentemente descritta permette agli utensili 302, 304, 306, 308 della stazione di lavoro 3 di raggiungere tutti e quattro i lati BP1-BP4 nonchà ̈ la faccia maggiore inferiore FM2 del pannello PL quando quest’ultimo é trattenuto dalle pinze stesse, riducendo quindi notevolmente il numero di prendi-e-posa necessari per completare la lavorazione. A tale scopo, preferibilmente la testa manipolatrice 7 e le pinze 9A, 9B, 9C non ruotano su sé stesse attorno a un asse verticale Z e si limitano a traslare parallelamente a sé stesse lungo le direzioni X e Y, e la lavorazione di tutti e quattro i lati BP1-BP4 nonchà ̈ della faccia maggiore inferiore FM2, quando richiesta, é resa possibile dotando la macchina 1 per esempio di più stazioni di lavoro 3, anche fisse o in grado di compiere spostamenti molto limitati -quantomeno sostanzialmente più limitati rispetto ai movimenti e all’ampiezza degli spostamenti della testa manipolatrice 7-, e facendo in modo che verso ciascun lato BP1-BP4 o verso la faccia FM2 sia rivolta almeno una di tali stazioni di lavoro.
[22] Se occorre lavorare anche la faccia maggiore superiore FM1 del pannello, rivolta verso l’interno delle pinze 9A-9C e della testa manipolatrice 7, quest’ultima, sempre scorrendo lungo le guide 11, rilascia e depone il pannello PL in un’opportuna stazione di ribaltamento 27 nella quale il pannello PL viene ribaltato in modo che la sua faccia maggiore FM1 sia rivolta verso il basso (Figura 1). Dopodichà ̈ la testa manipolatrice 7 afferra nuovamente il pannello PL dall’alto con le pinze 9A-9C e lo trasferisce nuovamente alla prima stazione di lavoro 3 o ad altre eventuali stazioni di lavorazione.
Terminate le lavorazioni, la testa manipolatrice 7 scorrendo lungo le guide 11 trasferisce il pannello lavorato PL nuovamente alla stazione di carico/scarico 13, da cui un operatore o un manipolatore meccanico lo rimuove.
Dalla precedente descrizione risulta chiaro come la macchina 1 sia particolarmente adatta e molto efficiente per lavorare in maniera completamente, o quasi completamente automatica, lotti di produzione formati da un gran numero di pannelli PL molto diversi tra loro come forma e dimensioni, e con un numero molto ridotto -per esempio anche poche unità o decine- di pannelli uguali. La macchina 1 é pertanto particolarmente adatta per la produzione di mobili in piccoli lotti e con una gamma molto ricca di varianti, secondo le attuali tendenze di produzione e di distribuzione.
[23] Gli esempi di realizzazione precedentemente descritti sono suscettibili di diverse modifiche e variazioni pur senza fuoriuscire dall’ambito di protezione della presente invenzione. Per esempio, le ganasce 90A-90C, 92A-92C precedentemente descritte hanno forma sostanzialmente a parallelepipedo e si appoggiano contro i pannelli PL da lavorare con superfici di appoggio sostanzialmente piane, ma possono avere chiaramente forme diverse e per esempio la forma di perni cilindrici verticali, i cui fianchi si appoggiano contro i bordi del pannello PL da afferrare.
[24] Il numero delle pinze può essere anche diverso da tre, ed essere per esempio pari a due, quattro, cinque o sei pinze. La testa manipolatrice 7 può essere inoltre predisposta per afferrare e manipolare simultaneamente più pannelli o altri pezzi da lavorare, per esempio dotando la testa 7 di sei pinze, delle quali le prime tre afferrano e manipolano un primo pannello PL e contemporaneamente le altre tre pinze afferrano e manipolano un secondo pannello PL.
[25] Inoltre tutti gli elementi sono sostituibili da elementi tecnicamente equivalenti. Per esempio i materiali utilizzati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze tecniche. Gli esempi ed elenchi di possibili varianti della presente domanda sono da intendersi come elenchi non esaustivi.

Claims (13)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Macchina (1) per lavorare pannelli di legno (PL) e altri materiali legnosi, comprendente almeno una stazione di lavoro (3) predisposta per lavorare un pannello (PL) stesso, e un sistema di movimentazione (5) comprendente una testa manipolatrice (7) sulla quale é montata una pluralità di pinze (9A, 9B, 9C), ciascuna della quali comprendente una coppia di ganasce (90A, 90B, 90C; 92A, 92B, 92C) predisposte per afferrare un pannello da lavorare (PL) premendo, in una direzione di serraggio (FSA, FSB, FSC) sostanzialmente ortogonale allo spessore del pannello (PL) stesso, su due bordi (BP1, BP3; BP2, BP4) tra loro contrapposti del pannello stesso, e dove le pinze (9A, 9B, 9C) sono disposte affiancate l’una all’altra e, almeno parte di esse sono predisposte per spostarsi reversibilmente trasversalmente alle loro direzioni di serraggio (FSA, FSB, FSC), per esempio in modo da avvicinarsi l’una all’altra e allontanarsi l’una dall’altra.
  2. 2) Macchina (1) secondo la rivendicazione 1, dove le direzioni di serraggio (FSA, FSB, FSC) delle varie pinze sono sostanzialmente parallele l’una all’altra.
  3. 3) Macchina (1) secondo la rivendicazione 1, dove ciascuna ganascia (90A, 90B, 90C; 92A, 92B, 92C) si estende, in una direzione normale alla relativa direzione di serraggio (FSA, FSB, FSC) e parallela al piano in cui giacciono i pannelli quando vengono afferrati, per una lunghezza pari o inferiore a 20 cm.
  4. 4) Macchina (1) secondo la rivendicazione 1, comprendente una stazione di carico e/o scarico (13), e dove il sistema di movimentazione (5) comprende una o più guide di scorrimento (11) lungo le quali la testa manipolatrice (7) é predisposta per scorrere, in modo da prelevare un pannello da lavorare (PL) dalla stazione di carico (13) e portandolo alla stazione di lavoro (3) e/o portare un pannello da lavorare (PL) dalla stazione di lavoro (3) alla stazione di scarico (13) e deponendovelo.
  5. 5) Macchina (1) secondo la rivendicazione 1, comprendente una prima (3) e una seconda stazione di lavoro, e dove il sistema di movimentazione (5) comprende una o più guide di scorrimento (11) lungo le quali la testa manipolatrice (7) é predisposta per scorrere in modo da spostare un pannello da lavorare (PL) dalla prima (3) alla seconda stazione di lavoro.
  6. 6) Macchina (1) secondo la rivendicazione 4, programmata o comunque predisposta per trasferire il pannello da lavorare (PL) dalla stazione di carico e/o scarico (13) ad almeno una stazione di lavoro (3) tenendolo afferrato con le pinze (9A, 9B, 9C) e lavorarlo nella almeno una stazione di lavoro (3) tenendolo stretto con le pinze (9A, 9B, 9C), in particolare senza che le pinze lo rilascino prima di: -aver almeno iniziato la lavorazione nella almeno una stazione di lavoro (3); e/o -aver completato almeno una lavorazione nella almeno una stazione di lavoro (3) e di rimuoverlo dalla almeno una stazione di lavoro (3).
  7. 7) Macchina (1) secondo la rivendicazione 5, programmata o comunque predisposta per trasferire il pannello da lavorare (PL) dalla prima stazione di lavoro (3) alla seconda stazione di lavoro tenendolo afferrato con le pinze (9A, 9B, 9C) e lavorarlo nella prima e/o seconda stazione di lavoro (3) tenendolo afferrato con le pinze (9A, 9B, 9C), in particolare senza che le pinze lo rilascino prima di: -aver almeno iniziato la lavorazione nella prima e/o seconda stazione di lavoro (3); e/o -aver completato almeno una lavorazione nella prima e/o seconda stazione di lavoro (3) e di rimuoverlo dalla prima e/o seconda stazione di lavoro (3); e/o -aver completato almeno una lavorazione nella prima e nella seconda stazione di lavoro (3) e di rimuoverlo dalla prima e dalla seconda stazione di lavoro (3).
  8. 8) Macchina (1) secondo la rivendicazione 4, programmata o comunque predisposta per trasferire il pannello da lavorare (PL) dalla almeno una stazione di lavoro (3) alla stazione di scarico (13) tenendolo afferrato con le pinze (9A, 9B, 9C) e lavorarlo nella almeno una stazione di lavoro (3) tenendolo afferrato con le pinze (9A, 9B, 9C), in particolare senza che le pinze lo rilascino prima di: -aver almeno iniziato la lavorazione nella almeno una stazione di lavoro (3); e/o -aver completato almeno una lavorazione nella almeno una stazione di lavoro (3) e averlo trasferito nella stazione di scarico (13).
  9. 9) Macchina (1) secondo la rivendicazione 1, dove la almeno una stazione di lavoro (3) comprende uno o più utensili in grado di eseguire una o più delle seguenti lavorazioni: fresatura, foratura, levigatura, lucidatura, piallatura, punzonatura, segatura, limatura, tranciatura, incisione.
  10. 10) Macchina (1) secondo la rivendicazione 1, programmata o comunque predisposta per afferrare e/o stringere dall’alto con una o più pinze (9A, 9B, 9C) il pannello da lavorare (PL) durante il normale funzionamento.
  11. 11) Macchina (1) secondo la rivendicazione 4 o 5, programmata o comunque predisposta per tenere il pannello da lavorare (PL) sostanzialmente al disotto o più in basso delle una o più guide di scorrimento (11) mentre le pinze (9A, 9B, 9C) stringono il pannello da lavorare durante il normale funzionamento.
  12. 12) Macchina (1) secondo la rivendicazione 1, dove la almeno una stazione di lavoro (3) comprende uno o più utensili di lavorazione (302, 304, 306, 308), per esempio di fresatura o di foratura, e la macchina (1) é programmata o comunque predisposta per rilevare le dimensioni dei pannelli da lavorare (PL) prima che vengano lavorati dalla almeno una stazione di lavoro (3), e sulla base di tale rilevamento spostare le pinze (9A, 9B, 9C) trasversalmente alle loro direzioni di serraggio (FSA, FSB, FSC) in modo che gli uno o più utensili di lavorazione possono raggiungere più facilmente la zona da lavorare del pannello mentre le pinze (9A, 9B, 9C) stringono il pannello da lavorare,.
  13. 13) Macchina (1) secondo la rivendicazione 1, dove la almeno una stazione di lavoro (3) comprende uno o più utensili di lavorazione (302, 304, 306, 308), per esempio di fresatura o di foratura, e la macchina (1) é programmata o comunque predisposta per: -memorizzare preventivamente le posizioni e/o le zone del pannello da lavorare (PL) in cui l’uno o più utensili di lavorazione devono lavorarlo; e -sulla base di tali memorizzazioni spostare le pinze (9A, 9B, 9C) trasversalmente alle loro direzioni di serraggio (FSA, FSB, FSC) in modo che gli uno o più utensili di lavorazione possono raggiungere più facilmente le posizioni o zone da lavorare del pannello (PL) mentre le pinze (9A, 9B, 9C) stringono il pannello da lavorare.
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