ITMI20111933A1 - Unita' termo frigorifera e metodo per il suo controllo - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad una unità termo frigorifera polivalente ed al relativo metodo di controllo.
E’ noto l’utilizzo di due unità termo frigorifere che, lavorando in cascata una rispetto all’altra, producono acqua a differenti livelli di temperatura in particolare acqua fredda, acqua a temperatura intermedia ed acqua ad elevata temperatura.
Gli inconvenienti legati all’utilizzo di due unità termo frigorifere lavoranti in cascata per la produzione di acqua a differenti livelli di temperatura riguardano essenzialmente i loro costi di strutturali e di gestione e la loro efficienza non sempre adeguata.
Compito tecnico che si propone la presente invenzione à ̈, pertanto, quello di realizzare un sistema per la produzione di acqua ad almeno tre livelli di temperatura che consenta di eliminare gli inconvenienti tecnici lamentati della tecnica nota.
Nell’ambito di questo compito tecnico uno scopo dell’invenzione à ̈ quello di realizzare un sistema che garantisca con elevata flessibilità operativa una adeguata efficienza per la produzione di acqua a bassa, intermedia ed elevata temperatura, anche al variare della richiesta dei diversi carichi richiesti dall’utenza.
Il compito tecnico, nonché questi ed altri scopi, secondo la presente invenzione vengono raggiunti realizzando una unità termo frigorifera polivalente ed un relativo metodo di controllo in conformità alle rivendicazioni indipendenti di seguito riportate. Altre caratteristiche della presente invenzione sono definite, inoltre, nelle rivendicazioni successive.
L’unità termo frigorifera polivalente impiegata per la produzione di acqua a varie temperature può conseguire una adeguata efficienza anche al variare delle condizioni di carico richiesto dall’utenza. Ciò avviene in quanto il ciclo frigorifero primario e secondario possono funzionare senza una mutua interferenza, o con una limitata mutua interferenza, in modo tale da ottimizzare l’efficienza dell’unità .
In particolare à ̈ possibile ottenere il soddisfacimento del carico ad elevata temperatura senza richiedere l’attivazione del circuito primario quando non vi à ̈ richiesta di carico a temperatura bassa o intermedia.
Da ciò consegue necessariamente un minore consumo energetico per il conseguimento dell’effetto utile desiderato ed in ultima analisi un incremento dell’efficienza dell’unità .
Uno degli aspetti vantaggiosi che discendono dall’adozione della costruzione e della logica di controllo integrata dell’unità conforme all’invenzione consiste quindi nell’evitare o limitare i cicli di arresto e ripartenza del circuito primario.
La logica di controllo prevede di accumulare energia frigorifera nel circuito di produzione di acqua fredda anche quando la richiesta di carico freddo à ̈ soddisfatta.
Con lo stesso proposito la logica di controllo prevede di accumulare energia termica nel circuito di produzione di acqua a temperatura intermedia anche quando la richiesta di carico a temperatura intermedia à ̈ soddisfatta.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell’invenzione risulteranno maggiormente evidenti dalla descrizione di una forma di esecuzione preferita ma non esclusiva della unità termo frigorifera polivalente e del relativo metodo di controllo secondo il trovato, illustrati a titolo indicativo e non limitativo nei disegni allegati, in cui:
la figura 1 mostra un possibile schema di impianto della unità termo frigorifera polivalente conforme all’invenzione, in cui il circuito frigorifero primario, nella modalità operativa che prevede la selezione di uno scambiatore di bassa pressione ad acqua e di uno scambiatore di alta pressione ad acqua, à ̈ mostrato con una linea in grassetto;
la figura 2 mostra lo schema di impianto della unità termo frigorifera polivalente di figura 1, in cui il circuito frigorifero primario, nella modalità operativa che prevede la selezione di uno scambiatore di bassa pressione ad aria e di uno scambiatore di alta pressione ad acqua, à ̈ mostrato con una linea in grassetto;
la figura 3 mostra lo schema di impianto della unità termo frigorifera polivalente di figura 1, in cui il circuito frigorifero primario, nella modalità operativa che prevede la selezione di uno scambiatore di bassa pressione ad acqua e di uno scambiatore di alta pressione ad aria, à ̈ mostrato con una linea in grassetto.
Con riferimento alle figure citate, viene mostrata una unità termo frigorifera polivalente 1 comprendente un circuito frigorifero primario 2, un circuito frigorifero secondario 3, un primo circuito 4 di produzione di acqua ad una prima temperatura, un secondo circuito 5 di produzione di acqua ad una seconda temperatura superiore alla prima temperatura, un terzo circuito 6 di produzione di acqua ad una terza temperatura superiore alla seconda temperatura.
A titolo di esempio il primo circuito 4 Ã ̈ atto al raffreddamento di acqua in ingresso a 12°C per la produzione di acqua in uscita a 7°C, il secondo circuito 5 Ã ̈ atto al riscaldamento di acqua in ingresso a 40°C per la produzione di acqua in uscita a 45°C, ed il terzo circuito 6 Ã ̈ atto al riscaldamento di acqua in ingresso a 70°C per la produzione di acqua in uscita a 80°C.
Rientra nell’ambito dell’invenzione naturalmente una unità 1 che presenta anche un numero maggiore di circuiti frigoriferi, anche se nella configurazione minima illustrata l’unità 1 presenta un solo circuito frigorifero primario 2 ed un solo circuito frigorifero secondario 3.
Il circuito frigorifero primario 2 comprende almeno un primo scambiatore termico primario 7 di bassa pressione collegato con il primo circuito di produzione di acqua 4 ed almeno un primo scambiatore termico primario 8 di alta pressione collegato con il secondo circuito di produzione di acqua 5, un compressore 9, un organo di laminazione 10.
Il circuito frigorifero primario 2 naturalmente può prevedere anche più di un compressore 9, anche se nella configurazione minima illustrata presenta un solo compressore 9.
Il circuito frigorifero secondario 3 comprende almeno un primo scambiatore termico secondario 11 di bassa pressione collegato con il secondo circuito di produzione di acqua 5, almeno un primo scambiatore termico secondario 12 di alta pressione collegato con il terzo circuito di produzione di acqua 6, almeno un secondo scambiatore termico secondario 13 di bassa pressione collegato con una sezione di alta pressione 14 del circuito frigorifero primario 2 a valle del primo scambiatore primario 8 di alta pressione.
Preferibilmente nel circuito frigorifero secondario 3 il primo scambiatore termico secondario 11 di bassa pressione ed il secondo scambiatore termico secondario 13 di bassa pressione sono tra di loro collegati in parallelo.
Preferibilmente il secondo circuito frigorifero 3 comprende mezzi valvolari 15 per la selezione di uno o di entrambi il primo scambiatore termico secondario 11 di bassa pressione ed il secondo scambiatore termico secondario 13 di bassa pressione.
In particolare il primo scambiatore termico secondario 11 di bassa pressione interessa una derivazione 27 del secondo circuito di produzione dell’acqua 5 che si origina a valle del primo scambiatore termico primario 8 di alta pressione e si ricollega al secondo circuito di produzione dell’acqua 5 a monte del primo scambiatore termico primario 8 di alta pressione.
Nella derivazione 27 Ã ̈ presente una pompa di alimentazione 28 ed una valvola di non ritorno 29.
Il circuito frigorifero secondario presenta inoltre un compressore 16, un primo organo di laminazione 17 a monte del primo scambiatore termico secondario 11 di bassa pressione, ed un secondo organo di laminazione 18 a monte del secondo scambiatore termico secondario 13 di bassa pressione.
Anche in questo caso il circuito frigorifero secondario 3 naturalmente può prevedere anche più di un compressore 16, anche se nella configurazione minima illustrata presenta un solo compressore 16.
Preferibilmente il circuito frigorifero primario 2 comprende almeno un secondo scambiatore termico primario 19 ad aria atto ad agire selettivamente in modalità di scambiatore di alta pressione in alternativa al primo scambiatore termico primario 8 di alta pressione, o in modalità di scambiatore di bassa pressione in alternativa al primo scambiatore termico primario 7 di bassa pressione, e mezzi valvolari 20, 21, 22 per la selezione dello scambiatore di bassa pressione e dello scambiatore di alta pressione del circuito frigorifero primario 2.
Il circuito frigorifero primario 2 comprende inoltre valvole di non ritorno 30, 31 e un ulteriore organo di laminazione 32 che si dispone a monte del secondo scambiatore termico primario 19 ad aria quando questo opera in modalità di scambiatore di bassa pressione.
Preferibilmente infine il circuito frigorifero primario 2 comprende, a monte del primo scambiatore termico primario 8 di alta pressione, un secondo scambiatore termico primario 23 di alta pressione collegato ad una sezione 24 del terzo circuito di produzione di acqua 6 a monte del primo scambiatore secondario 12 di alta pressione.
Il terzo circuito di produzione di acqua 6 presenta una pompa di alimentazione 26 e mezzi valvolari 25, ad esempio una valvola a tre vie, di esclusione del secondo scambiatore primario 23 di alta pressione.
In una possibile variante dell’invenzione il primo scambiatore secondario 11 di bassa pressione à ̈ integrato nel primo scambiatore primario 8 di alta pressione. Questo permette di rendere più compatta l’unità 1, di eliminare la derivazione 27 con la pompa di alimentazione 28 e la valvola di non ritorno 29, di limitare le parti esposte che devono essere rivestite e protette dal gelo.
Il controllore logico dell’unità 1, può attivare diversi stati di funzionamento dell’unità 1 in relazione alle varie combinazioni possibili per i carichi da soddisfare al primo, secondo e terzo circuito di produzione d’acqua 4, 5 e 6.
L’idea di fondo dell’invenzione à ̈ forzare il funzionamento dell’unità 1 nello stato in cui il primo circuito frigorifero 2 à ̈ attivato con selezionato il primo scambiatore termico primario 8 di alta pressione ed il primo scambiatore termico primario 7 di bassa pressione anche quando sia in quel momento richiesto unicamente carico al primo circuito di produzione d’acqua 4 o al secondo circuito di produzione d’acqua 5.
A titolo di esempio riportiamo le seguenti situazioni.
L’unità 1 sta lavorando nello stato in cui il primo circuito frigorifero 2 à ̈ attivato con selezionato il primo scambiatore termico primario 8 di alta pressione ed il primo scambiatore termico primario 7 di bassa pressione. Questa configurazione iniziale dell’unità 1 à ̈ illustrata in figura 1, in cui i mezzi valvolari 20, in particolare una valvola a quattro vie, collegano lo scambiatore 23 allo scambiatore 8, i mezzi valvolari 21 sono chiusi e i mezzi valvolari 22 sono aperti. Viene soddisfatto il carico richiesto al secondo circuito di produzione d’acqua 5 mentre il carico richiesto al primo circuito di produzione d’acqua 4 non ha ancora raggiunto il proprio “set point†. L’unità 1 dovrebbe cambiare il proprio stato di funzionamento escludendo il primo scambiatore termico primario 8 di alta pressione ed includendo invece il secondo scambiatore primario 19 ad aria operante in modalità di alta pressione (come mostrato in figura 3, in cui i mezzi valvolari 20 collegano lo scambiatore 23 allo scambiatore 19, i mezzi valvolari 21 sono chiusi e i mezzi valvolari 22 sono aperti). L’unità 1 viene invece mantenuta forzatamente nello stato in cui il primo circuito frigorifero 2 à ̈ attivato con selezionato il primo scambiatore termico primario 8 di alta pressione ed il primo scambiatore termico primario 7 di bassa pressione. In questo modo viene accumulata energia termica nel secondo circuito di produzione d’acqua 5 in cui conseguentemente la temperatura dell’acqua si innalza di qualche grado superando il suo “set point†. Il controllore logico dell’unità 1 opera in funzione delle variabili termodinamiche del primo circuito frigorifero 2 (temperatura di evaporazione e condensazione) e dall’andamento storico delle temperature nel primo, secondo e terzo circuito di produzione d’acqua 4, 5 e 6.
Facciamo una prima ipotesi che successivamente non ci sia più richiesta di carico al primo circuito di produzione d’acqua 4 ma solo al secondo circuito di produzione d’acqua 5. Se non si fosse stoccata energia termica nel secondo circuito di produzione d’acqua 5 come precedentemente fatto l’unità 1 dovrebbe attivare il primo circuito frigorifero 2 con selezionato il primo scambiatore termico primario 8 di alta pressione ed il secondo scambiatore primario 19 ad aria operante in modalità di bassa pressione (come mostrato in figura 2, in cui i mezzi valvolari 20 collegano lo scambiatore 23 allo scambiatore 8, i mezzi valvolari 21 sono aperti e i mezzi valvolari 22 sono chiusi). L’unità 1 invece, prima di attivare il primo circuito frigorifero 2, sfrutta l’energia termica precedentemente accumulata. In questo modo si diminuiscono di cicli di avvio ed arresto dell’unità 1 e si limitano gli stati di funzionamento a minor efficienza.
Facciamo una seconda ipotesi che successivamente non ci sia più richiesta di carico al primo circuito di produzione d’acqua 4 ma solo al terzo circuito di produzione d’acqua 6. Viene attivato il circuito frigorifero secondario 3 mentre il circuito frigorifero primario 2 resta disattivato. Se non si fosse stoccata energia termica nel secondo circuito di produzione d’acqua 5 come precedentemente fatto, quando il primo scambiatore termico secondario 11 di bassa pressione va a raffreddare l’acqua del secondo circuito di produzione d’acqua 5, il carico al secondo circuito di produzione d’acqua 5 non risulterebbe più soddisfatto ed il controllore dovrebbe attivare il primo circuito frigorifero 2 con selezionato il primo scambiatore termico primario 8 di alta pressione. Anche in questo modo si diminuiscono i cicli di avvio ed arresto dell’unità 1 con conseguente riduzione di consumi energetici ed usura dei componenti, e si limitano gli stati di funzionamento a minor efficienza.
Lo stesso vantaggio si ottiene accumulando energia frigorifera al primo circuito di produzione d’acqua 4
Prendiamo in esame la situazione in cui l’unità 1 sta lavorando nello stato in cui il primo circuito frigorifero 2 à ̈ attivato con selezionato il primo scambiatore termico primario 8 di alta pressione ed il primo scambiatore termico primario 7 di bassa pressione. Viene soddisfatto il carico richiesto al primo circuito di produzione d’acqua 4 mentre il carico richiesto al secondo circuito di produzione d’acqua 5 non ha ancora raggiunto il proprio “set point†. L’unità 1 dovrebbe cambiare il proprio stato di funzionamento escludendo il primo scambiatore termico primario 7 di bassa pressione ed includendo invece il secondo scambiatore primario 19 ad aria operante in modalità di bassa pressione. L’unità 1 viene invece mantenuta forzatamente nello stato in cui il primo circuito frigorifero 2 à ̈ attivato con selezionato il primo scambiatore termico primario 8 di alta pressione ed il primo scambiatore termico primario 7 di bassa pressione. In questo modo viene accumulata energia termica nel primo circuito di produzione d’acqua 4 in cui conseguentemente la temperatura dell’acqua si abbassa di qualche grado superando il suo “set point†.
Facciamo l’ipotesi che successivamente non ci sia più richiesta di carico al secondo circuito di produzione d’acqua 5 ma solo al primo circuito di produzione d’acqua 4. Se non si fosse stoccata energia termica nel primo circuito di produzione d’acqua 4 come precedentemente fatto l’unità 1 dovrebbe attivare il primo circuito frigorifero 2 con selezionato il primo scambiatore termico primario 7 di bassa pressione ed il secondo scambiatore primario 19 ad aria operante in modalità di alta pressione. L’unità 1 invece, prima di attivare il primo circuito frigorifero 2, sfrutta l’energia termica precedentemente accumulata. In questo modo si diminuiscono i cicli di avvio ed arresto dell’unità 1 e si limitano gli stati di funzionamento a minor efficienza.
Oltre al concetto di accumulo energetico vi sono senz’altro ulteriori benefici derivanti dal controllo integrato e sinergico tra il circuito frigorifero primario 2 ed il circuito frigorifero secondario 3.
Quando à ̈ già attivato il primo circuito frigorifero 2 e vi à ̈ richiesta di carico anche al terzo circuito di produzione d’acqua 6, si può favorevolmente attivare il secondo circuito frigorifero 3 selezionando inizialmente almeno il secondo scambiatore termico secondario 13 di bassa pressione che funge anche da sottoraffreddatore per il circuito frigorifero primario 2. Così facendo si elimina il consumo della pompa di alimentazione 28, non si raffredda l’acqua del secondo circuito di produzione d’acqua 5 e si aumenta, grazie all’elevato sottoraffreddamento ottenibile, il salto entalpico, vale a dire l’effetto utile ottenibile al primo scambiatore termico primario 7 di bassa pressione e conseguentemente l’efficienza complessiva dell’unità 1.
Se il circuito primario 2 sta lavorando in modo parzializzato e non dispone di una portata di fluido frigorigeno sufficiente per smaltire in modo efficiente la potenza evaporante del circuito secondario 3, viene forzato entro certi limiti a lavorare al 100% accumulando l’energia in eccesso negli altri scambiatori. Qualora questo non sia sufficiente o non risulti più conveniente in termini di efficienza complessiva, viene selezionato anche il primo scambiatore termico secondario 11 di bassa pressione ed azionata la pompa 28 cosicché il circuito secondario 3 può disporre di due evaporatori operanti in parallelo.
Per massimizzare l’effetto utile dell’unità 1 tale soluzione à ̈ impiegata quando nel circuito frigorifero primario 2 à ̈ selezionato il primo scambiatore termico primario 8 di alta pressione ed il primo scambiatore termico primario 7 di bassa pressione, ma può anche essere impiegata quando viene selezionato il secondo scambiatore primario 19 ad aria in sostituzione del primo scambiatore termico primario 7 di bassa pressione o in sostituzione del primo scambiatore termico primario 8 di alta pressione.
Quando invece il circuito frigorifero primario 2 à ̈ disattivato o in avaria e vi à ̈ richiesta di carico unicamente al terzo circuito di produzione d’acqua 6, nel circuito frigorifero secondario 3 può essere selezionato esclusivamente il primo scambiatore termico secondario 11 di bassa pressione per soddisfare il carico.
Altro aspetto vantaggioso nel controllo dell’unità 1 consiste nell’utilizzo del secondo scambiatore termico primario 23 di alta pressione con funzione di desurriscaldatore nel circuito frigorifero primario 2. Quando à ̈ richiesto carico al terzo circuito di produzione d’acqua 6 il controllore logico verifica se il circuito frigorifero primario 2 à ̈ attivato e se l’utilizzo del desurriscaldatore à ̈ utile e sufficiente a tale scopo, in caso contrario viene azionato il circuito frigorifero secondario 3.
In particolare se il circuito frigorifero primario 2 à ̈ attivato, il controllore logico dell’unità 1 verifica se il carico al secondo circuito di produzione d’acqua 6 à ̈ soddisfatto. In caso positivo il controllore logico commuta la valvola 25 per includere il secondo scambiatore termico primario 23 di alta pressione nel circuito frigorifero primario 2. Se il carico non può essere soddisfatto solo a questo punto viene azionato anche il circuito frigorifero secondario 3. Nel caso invece in cui il carico al secondo circuito di produzione d’acqua 6 non à ̈ soddisfatto, il controllore logico commuta la valvola 25 per escludere il secondo scambiatore termico primario 23 di alta pressione dal circuito frigorifero primario 2 ed attiva direttamente il circuito frigorifero secondario 3.
L’unità termo frigorifera polivalente ed il relativo metodo di controllo così concepiti sono suscettibili di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo; inoltre tutti i dettagli sono sostituibili da elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica i materiali utilizzati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi a secondo delle esigenze e dello stato della tecnica.
Claims (11)
- RIVENDICAZIONI 1. Unità termo frigorifera polivalente (1) caratterizzata dal fatto di comprendere un circuito frigorifero primario (2), un circuito frigorifero secondario (3), un primo circuito di produzione di acqua (4) ad una prima temperatura, un secondo circuito di produzione di acqua (5) ad una seconda temperatura superiore alla prima temperatura, un terzo circuito di produzione di acqua (6) ad una terza temperatura superiore alla seconda temperatura, detto circuito frigorifero primario (2) comprendendo almeno un primo scambiatore termico primario (7) di bassa pressione collegato con detto primo circuito di produzione di acqua (4), almeno un primo scambiatore termico primario (8) di alta pressione collegato con detto secondo circuito di produzione di acqua (5), almeno un secondo scambiatore termico primario (19) ad aria atto ad agire selettivamente in modalità di scambiatore di alta pressione in alternativa al primo scambiatore termico primario (8) di alta pressione, o in modalità di scambiatore di bassa pressione in alternativa al primo scambiatore termico primario (7) di bassa pressione, e mezzi valvolari (20, 21, 22) per la selezione dello scambiatore di bassa pressione e dello scambiatore di alta pressione per il circuito frigorifero primario (2), detto circuito frigorifero secondario (3) comprendendo almeno un primo scambiatore termico secondario (11) di bassa pressione collegato con detto secondo circuito di produzione di acqua (5), ed almeno un primo scambiatore termico secondario (12) di alta pressione collegato con detto terzo circuito di produzione di acqua (6).
- 2. Unità termo frigorifera polivalente (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detto circuito frigorifero secondario (3) comprende inoltre almeno un secondo scambiatore termico secondario (13) di bassa pressione collegato con una sezione (14) di alta pressione del circuito frigorifero primario (2) a valle del primo scambiatore primario di alta pressione (8).
- 3. Unità termo frigorifera polivalente (1) secondo la rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto che in detto circuito frigorifero secondario (3) detto primo scambiatore termico secondario (11) di bassa pressione e detto secondo scambiatore termico secondario (13) di bassa pressione sono tra di loro collegati in parallelo.
- 4. Unità termo frigorifera polivalente (1) secondo la rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto che collegato detto secondo circuito frigorifero (3) comprende mezzi valvolari (15) per la selezione di uno o di entrambi detto primo scambiatore termico secondario (11) di bassa pressione e detto secondo scambiatore termico secondario (13) di bassa pressione.
- 5. Unità termo frigorifera polivalente (1) secondo una qualunque rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto che detto circuito frigorifero primario (2) comprende, a monte di detto primo scambiatore termico primario (8) di alta pressione, un secondo scambiatore termico primario (23) di alta pressione collegato ad una sezione (24) di detto terzo circuito di produzione di acqua (6) a monte di detto primo scambiatore secondario (12) di alta pressione.
- 6. Unità termo frigorifera polivalente (1) secondo la rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto che detto terzo circuito di produzione di acqua (6) presenta mezzi valvolari (25) di esclusione di detto secondo scambiatore primario (23) di alta pressione.
- 7. Unità termo frigorifera polivalente (1) secondo una qualunque rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto che detto primo scambiatore secondario (11) di bassa pressione à ̈ integrato in detto primo scambiatore primario (7) di alta pressione.
- 8. Metodo di controllo di una unità termo frigorifera polivalente (1) conforme ad una qualunque rivendicazione da 2 a 7, caratterizzato dal fatto che quando il circuito frigorifero primario (2) à ̈ già attivato e vi à ̈ richiesta di carico al terzo circuito per la produzione d’acqua (6), in detto secondo circuito frigorifero (3) viene selezionato almeno detto secondo scambiatore termico secondario (13) di bassa pressione per incrementare il salto entalpico al detto primo scambiatore primario (7) di bassa pressione, e viene attivato anche il circuito frigorifero secondario (3).
- 9. Metodo di controllo di una unità termo frigorifera polivalente (1) secondo la rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che quando vi à ̈ richiesta di carico solo al terzo circuito per la produzione d’acqua (6), in detto circuito frigorifero secondario (3) viene selezionato solo detto primo scambiatore secondario (11) di bassa pressione, e viene attivato il solo circuito frigorifero secondario (3).
- 10. Metodo di controllo di una unità termo frigorifera polivalente (1) secondo una qualunque rivendicazione 8 e 9, caratterizzato dal fatto che quando vi à ̈ richiesta di carico al primo circuito di produzione d’acqua (4) e la richiesta di carico al secondo circuito di produzione d’acqua (5) à ̈ soddisfatta, si seleziona comunque detto primo scambiatore primario (8) di alta pressione per accumulare energia termica in detto secondo circuito di produzione d’acqua (5).
- 11. Metodo di controllo di una unità termo frigorifera polivalente (1) secondo una qualunque rivendicazione da 8 a 10, caratterizzato dal fatto che quando vi à ̈ richiesta di carico al secondo circuito di produzione d’acqua (5) e la richiesta di carico al primo circuito di produzione d’acqua (4) à ̈ soddisfatta, si seleziona comunque detto primo scambiatore primario (7) di bassa pressione per accumulare energia frigorifera in detto primo circuito di produzione d’acqua (4).
Priority Applications (2)
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|---|---|---|---|
| IT001933A ITMI20111933A1 (it) | 2011-10-25 | 2011-10-25 | Unita' termo frigorifera e metodo per il suo controllo |
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| IT001933A ITMI20111933A1 (it) | 2011-10-25 | 2011-10-25 | Unita' termo frigorifera e metodo per il suo controllo |
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Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| EP2587191A1 (en) | 2013-05-01 |
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