ITMI20121034A1 - Dispositivo di protezione di una connessione elettrica di un dispositivo di bordo di bicicletta - Google Patents

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ITMI20121034A1
ITMI20121034A1 IT001034A ITMI20121034A ITMI20121034A1 IT MI20121034 A1 ITMI20121034 A1 IT MI20121034A1 IT 001034 A IT001034 A IT 001034A IT MI20121034 A ITMI20121034 A IT MI20121034A IT MI20121034 A1 ITMI20121034 A1 IT MI20121034A1
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housing seat
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Mario Meggiolan
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Campagnolo Srl
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Description

Dispositivo di protezione di una connessione elettrica di un dispositivo di bordo di bicicletta
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un dispositivo di protezione di una connessione elettrica di un dispositivo di bordo di una bicicletta.
Come noto, sulle biciclette vengono spesso montati dispositivi elettrici, elettronici e/o elettromeccanici al fine di conseguire determinati scopi. Ad esempio, tali dispositivi possono essere preposti al controllo e/o gestione del cambio e/o alla acquisizione, elaborazione e/o memorizzazione di parametri e/o dati relativi al ciclista e/o alla bicicletta e/o al percorso.
I dispositivi di bordo possono essere inoltre preposti alla telefonia mobile, alla multimedialità e/o alla sorveglianza antifurto della bicicletta.
Nel seguito della presente descrizione e nelle successive rivendicazioni, con l'espressione "dispositivo di bordo" si intende indicare sia un dispositivo elettrico, elettronico e/o elettromeccanico di tipo stand-alone, sia un sistema di cui il suddetto dispositivo elettrico, elettronico e/o elettromeccanico à ̈ parte.
Tipicamente, i dispositivi di bordo di biciclette presentano connessioni elettriche via cavo o connessioni wireless.
Nel caso di connessioni elettriche via cavo, ciascuna connessione elettrica comprende una giunzione elettromeccanica di due distinti connettori elettrici, ciascun connettore essendo associato ad un terminale di un rispettivo cavo elettrico. Tali cavi in molti casi vengono fatti passare all'interno del telaio della bicicletta in modo da risultare nascosti alla vista.
Tipicamente, per assicurare il mantenimento della connessione elettrica in esercizio e per garantire una adeguata protezione, secondo la codifica internazionale IP, all'esterno della connessione elettrica à ̈ applicata una guaina di materiale termoretraibile.
È altresì necessario intervenire periodicamente sulla connessione elettrica e scollegare i due connettori elettrici. Ciò ad esempio per la sostituzione di un connettore o di un cavo.
La Richiedente ha osservato che l'applicazione di una guaina termoretraibile sui connettori, oltre a risultare alquanto laboriosa, produce indesiderate sollecitazioni sui connettori, che possono quindi spostarsi l'uno rispetto all'altro, con il rischio di ottenere una connessione difettosa o di non ottenerla affatto. In questo caso, e più in generale ogni volta che si rende necessario intervenire sulla connessione elettrica (come ad esempio quando si deve provvedere alla sostituzione di un connettore o di un cavo), bisogna distruggere la guaina termoretraibile per poter intervenire sui connettori, con il rischio di danneggiare i connettori e con la necessità di utilizzare una nuova guaina termoretraibile a connessione ripristinata.
In definitiva, la Richiedente ha verificato che l'impiego di una guaina termoretraibile complica le operazioni di realizzazione e manutenzione delle connessioni elettriche di dispositivi di bordo dì biciclette.
II problema tecnico alla base della presente invenzione à ̈ quindi quello assicurare alle connessioni elettriche di dispositivi di bordo di una bicicletta una adeguata protezione in esercizio in un modo più semplice e veloce rispetto a quanto ottenibile impiegando una guaina termoretraibile, così da poter agevolmente conseguire le desiderate caratteristiche di stabilità ed efficacia della connessione elettrica.
Nel seguito della presente descrizione e nelle successive rivendicazioni, il termine "stabile" o "stabilmente" o "stabilità" à ̈ utilizzato per indicare una condizione di assenza di moto relativo significativo, dove per "moto relativo significativo" si intende un moto relativo diverso da quello che deriva da giuochi causati da tolleranze dimensionali.
La presente invenzione riguarda, pertanto, un dispositivo di protezione di una connessione elettrica di un dispositivo di bordo di bicicletta, detta connessione elettrica comprendendo un primo connettore elettromeccanicamente accoppiato ad un secondo connettore, il dispositivo di protezione comprendendo:
- un primo elemento di protezione destinato ad essere stabilmente accoppiato a detta connessione elettrica;
- un secondo elemento di protezione destinato ad essere stabilmente accoppiato a detta connessione elettrica da parte diametralmente opposta rispetto a detto primo elemento di protezione;
- mezzi per l'accoppiamento rimovibile di detto secondo elemento di protezione a detto primo elemento di protezione.
Nel seguito della presente descrizione e nelle successive rivendicazioni, i termini "radiale" e "assiale" e le espressioni "radialmente interno/esterno" ed "assialmente interno/esterno" sono utilizzate/i facendo riferimento alla direzione radiale ed alla direzione assiale dei cavi elettrici associati ai suddetti connettori. I termini "circonf erenziale" e "circonferenzialmente" sono invece utilizzati facendo riferimento alla direzione dello sviluppo anulare dei suddetti cavi elettrici.
Vantaggiosamente, l'impiego di due elementi di protezione rimovibilmente accoppiabili l'uno all'altro e stabilmente accoppiabili alla connessione elettrica permette l'ottenimento di una connessione elettrica stabile ed efficace ed operazioni di realizzazione e/o manutenzione della connessione elettrica più veloci e semplici di quelle richieste nel caso in cui si impiega una guaina termoretraibile . In particolare, l'accoppiamento rimovibile dei due elementi di protezione permette un agevole montaggio/smontaggio del dispositivo di protezione sulla/dalla connessione elettrica, mentre l'accoppiamento stabile dei due elementi di protezione alla connessione elettrica permette il mantenimento della connessione elettrica in esercizio.
In accordo con la presente invenzione, i due elementi di protezione vengono applicati sui connettori dopo che questi ultimi sono stati accoppiati. I cavi possono quindi essere fatti passare all'interno di componenti della bicicletta, quale ad esempio il telaio o il manubrio. Ad esempio, i cavi possono essere introdotti nel telaio attraverso fori generalmente previsti per altri scopi, senza quindi necessità di realizzare sul telaio fori specifici per il solo passaggio dei cavi. Almeno uno dei suddetti connettori à ̈ di dimensione tale da poter anch'esso essere fatto passare attraverso i suddetti fori insieme al rispettivo cavo. Le operazioni di assemblaggio risultano in tal modo semplificate.
Preferibilmente, i mezzi per l'accoppiamento rimovibile sono realizzati di pezzo in detti primo elemento di protezione e secondo elemento di protezione. Conseguentemente, il montaggio del dispositivo di protezione sulla connessione elettrica non richiede l'impiego di elementi di accoppiamento aggiuntivi rispetto ai due elementi di protezione.
Ancor più preferibilmente, i mezzi per l'accoppiamento rimovibile sono realizzati su porzioni di estremità libera assialmente contrapposte di detti primo elemento di protezione e secondo elemento di protezione. Risulta così estremamente agevole intervenire sui suddetti mezzi di accoppiamento sia in fase di montaggio del dispositivo di protezione sulla connessione elettrica sia, soprattutto, in fase di smontaggio dello stésso.
Preferibilmente, dette porzioni di estremità libera assialmente contrapposte di detti primo elemento di protezione e secondo elemento di protezione comprendono prime superfici di battuta assiale rispettivamente per il primo connettore ed il secondo connettore. Vantaggiosamente, tali superfici di battuta assiale contribuiscono al mantenimento della connessione elettrica in esercizio, impedendo ai due connettori di allontanarsi l'uno dall'altro.
In una forma di realizzazione preferita del dispositivo di protezione della presente invenzione, una delle porzioni di estremità libera di uno di detti primo elemento di protezione e secondo elemento di protezione comprende, in una sua sezione trasversale, una porzione di superficie laterale esterna conica ed una porzione di superficie laterale esterna in sottosquadro disposta in posizione radialmente interna rispetto alla porzione di superficie laterale esterna conica, ed una delle porzioni di estremità libera dell'altro di detti primo elemento di protezione e secondo elemento di protezione comprende, in una sua sezione trasversale, una porzione di superficie laterale interna conica ed una porzione di superficie laterale interna in sottosquadro disposta in posizione radialmente esterna rispetto a detta porzione di superficie laterale interna conica.
In definitiva, le suddette superfici coniche ed in sottosquadro consentono di realizzare un accoppiamento a scatto tra i due elementi di protezione. Tale tipologia di accoppiamento à ̈ particolarmente vantaggiosa in quanto consente un agevole ed immediato bloccaggio dei due elementi di protezione sulla connessione elettrica senza necessità di impiego di alcun utensile, garantendo peraltro una elevata stabilità del bloccaggio conseguito e permettendo un agevole smontaggio dei due elementi protezione tramite un convenzionale utensile (quale ad esempio un cacciavite).
Preferibilmente, una delle porzioni di estremità libera assialmente contrapposte di ciascuno di detti primo elemento di protezione e secondo elemento di protezione comprende una prima sede per il passaggio di un primo cavo elettrico connesso al primo connettore e l'altra delle porzioni di estremità libera assialmente contrapposte di ciascuno di detti primo elemento di protezione e secondo elemento di protezione comprende una seconda sede per il passaggio di un secondo cavo elettrico connesso al secondo connettore.
Più preferibilmente, quando il primo elemento di protezione à ̈ accoppiato al secondo elemento di protezione, la prima sede di accoglimento e la sede di accoglimento definiscono una apertura circolare per il passaggio privo di contatto di detti primo cavo elettrico e secondo cavo elettrico. Si evita in questo modo che, sia in fase di montaggio del dispositivo di protezione sulla connessione elettrica, sia in esercizio, i cavi elettrici possano essere sottoposti a sollecitazioni indesiderate da parte dei rispettivi connettori.
In forme di realizzazione preferite del dispositivo di protezione della presente invenzione, ciascuno di detti primo elemento di protezione e secondo elemento di protezione comprende, in posizione assialmente interna rispetto ad una delle porzioni di estremità libera assialmente contrapposte, una prima sede di alloggiamento del primo connettore ed, in posizione assialmente interna rispetto all'altra delle porzioni di estremità libera assialmente contrapposte, una seconda sede di alloggiamento del secondo connettore. L'accoppiamento tra elementi di protezione e connettori elettrici avviene quindi in corrispondenza di apposite sedi formate sui due elementi di protezione, a garanzia del corretto posizionamento reciproco dei connettori all'interno del dispositivo di protezione.
Preferibilmente, la prima sede di alloggiamento comprende una superficie di battuta radiale per il primo connettore e la seconda sede di alloggiamento comprende una superficie di battuta radiale per il secondo connettore. Vantaggiosamente, la battuta radiale esercitata dalle suddette sedi di alloggiamento contribuisce al conseguimento di un accoppiamento preciso e stabile tra connettori e dispositivo di protezione, a vantaggio della stabilità ed efficacia della connessione elettrica in esercizio.
In forme di realizzazione particolarmente preferite del dispositivo di protezione della presente invenzione, ciascuno di detti primo elemento di protezione e secondo elemento di protezione comprende, in posizione assialmente interna rispetto alla prima sede di alloggiamento ed alla sede di alloggiamento, una terza sede di alloggiamento di una porzione a diametro maggiorato di un connettore femmina di detti primo connettore e secondo connettore.
Preferibilmente, detta terza sede di alloggiamento comprende una superficie di battuta radiale per detta porzione a diametro maggiorato. Ciò contribuisce ulteriormente alla stabilità ed efficacia della connessione elettrica in esercizio.
Preferibilmente, almeno una tra dette prima sede di alloggiamento e seconda sede di alloggiamento definisce un primo spallamento per la battuta assiale di detta porzione a diametro maggiorato. Tale battuta assiale contribuisce al mantenimento della connessione elettrica in esercizio, impedendo al connettore femmina di spostarsi assialmente lungo una prima direzione. Ciò contribuisce ulteriormente alla stabilità ed efficacia della connessione elettrica in esercizio.
Ancor più preferibilmente, ciascuno di detti primo elemento di protezione e secondo elemento di protezione comprende un secondo spallamento per la battuta assiale di detta porzione a diametro maggiorato. Tale ulteriore battuta assiale impedisce al connettore femmina di spostarsi assialmente lungo una seconda direzione opposta a detta prima direzione, sempre a vantaggio della stabilità ed efficacia della connessione elettrica in esercizio.
Preferibilmente, il secondo spallamento à ̈ realizzato su detti primo elemento di protezione e secondo elemento di protezione in posizione assialmente centrata.
Ancor più preferibilmente, il secondo spallamento comprende una superficie di battuta radiale per il connettore femmina. Ciò sempre a vantaggio della stabilità ed efficacia della connessione elettrica in esercizio.
In forme di realizzazione particolarmente preferite del dispositivo di protezione della presente invenzione, ciascuno di detti primo elemento di protezione e secondo elemento di protezione comprende, in posizione assialmente interna rispetto alla terza sede di alloggiamento, una quarta sede di alloggiamento di una porzione a diametro ulteriormente maggiorato del connettore femmina.
Preferibilmente, la quarta sede di alloggiamento comprende una superficie di battuta radiale per detta porzione a diametro ulteriormente maggiorato.
Ancor più preferibilmente, la terza sede di alloggiamento definisce una terza superficie di battuta assiale per detta porzione a diametro ulteriormente maggiorato. Tutto ciò sempre a garanzia della stabilità ed efficacia della connessione elettrica in esercizio.
Nelle forme di realizzazione particolarmente preferite del dispositivo di protezione della presente invenzione, il primo elemento di protezione ed il secondo elemento di protezione sono simmetrici rispetto ad un piano trasversale di mezzeria.
Più preferibilmente, detti primo elemento di protezione e secondo elemento di protezione sono identici. É così possibile realizzare una unica tipologia di elemento di protezione che può poi essere utilizzata sia come primo elemento di protezione sia come secondo elemento di protezione. In tal caso, l'operatore deve solo aver cura, nel montaggio, di posizionare il secondo elemento di protezione in un verso opposto rispetto al verso di posizionamento del primo elemento di protezione.
In una possibile variante del dispositivo di protezione della presente invenzione, si prevedono dei mezzi di fissaggio al telaio di una bicicletta.
Preferibilmente, tali mezzi di fissaggio solo realizzati di pezzo nel primo elemento di protezione e nel secondo elemento di protezione, così da non necessitare di elementi di fissaggio aggiuntivi rispetto ai due elementi di protezione.
Più preferibilmente, i suddetti mezzi di fissaggio comprendono un occhiello formato in posizione assialmente centrata sulla superficie radialmente esterna di ciascuno di detti primo elemento di protezione e secondo elemento di protezione.
In una ulteriore possibile variante del dispositivo di protezione della presente invenzione, si prevedono dei mezzi di trattenimento reciproco dei due elementi di protezione.
Tali mezzi di trattenimento reciproco sono preferibilmente realizzati di pezzo con entrambi gli elementi di protezione, così da mantenere i due elementi di protezione vincolati l'uno all'altro durante le operazioni di trasporto e montaggio.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno meglio dalla seguente descrizione dettagliata di alcune sue forme di realizzazione preferite, fatta con riferimento ai disegni allegati e data a titolo indicativo e non limitativo. In tali disegni:
- la figura 1 rappresenta una vista schematica prospettica e in esploso di una prima forma di realizzazione di un dispositivo di protezione di una connessione elettrica di un dispositivo di bordo di una bicicletta, in accordo con la presente invenzione;
- la figura 2 rappresenta una vista schematica prospettica della connessione elettrica utilizzata in combinazione con il dispositivo di protezione di figura 1, la connessione elettrica essendo in una configurazione non operativa;
- la figura 3 rappresenta una vista schematica prospettica del dispositivo di figura 1 in una configurazione finale di montaggio;
- la figura 4 rappresenta una vista schematica frontale del dispositivo di figura 1 nella configurazione finale di montaggio;
- la figura 5 rappresenta una vista schematica laterale del dispositivo di figura 1 nella configurazione finale di montaggio;
- la figura 6 rappresenta una vista schematica prospettica di un primo elemento del dispositivo di figura 1;
- la figura 7 rappresenta una vista schematica prospettica di un secondo elemento del dispositivo di figura 1;
- la figura 8 rappresenta una vista schematica prospettica in esploso di una possibile variante del dispositivo di protezione di figura 1.
Con riferimento alle figure 1-5, con 1 Ã ̈ indicata una prima forma di realizzazione di un dispositivo di protezione di una connessione elettrica 100 di un dispositivo di bordo (non illustrato) di una bicicletta (non illustrata).
Nelle figure à ̈ illustrato un terna di assi di riferimento Xc, Yc, Zc.
Come illustrato in dettaglio in figura 2, la connessione elettrica 100 comprende un connettore maschio 101 accoppiato in testa ad un cavo 101a ed un connettore femmina 110 accoppiato in testa ad un cavo 110a. L'accoppiamento dei connettori 101 e 110 (e guindi dei cavi 101a, 110a) avviene lungo un asse longitudinale Z coincidente con l'asse longitudinale del dispositivo di protezione 1 (e con l'asse Zc nelle figure).
Il connettore maschio 101 comprende un corpo cilindrico 102 di prefissato diametro DI costante lungo tutta l'estensione longitudinale del corpo cilindrico 102 stesso .
Il connettore femmina 110 comprende un corpo cilindrico 111 avente, in una sua porzione 111a assialmente distale dalla sua estremità di accoppiamento al connettore maschio 101, un diametro DI pari a quello del corpo cilindrico 102 del connettore maschio 101. Il corpo cilindrico 111 del connettore femmina 110 comprende inoltre, in una sua porzione 111b prossimale alla sua estremità di accoppiamento al connettore maschio 101, un diametro D2 maggiore di Di (nel seguito indicato come "diametro maggiorato).
La porzione 111b a diametro maggiorato D2 presenta, in prossimità della porzione llla, una porzione lllc avente un diametro D3 maggiore di D2 (nel seguito indicato come "diametro ulteriormente maggiorato"), a definire sostanzialmente un collare cilindrico.
Preferibilmente, il diametro Di à ̈ minore di 5 mm, mentre il diametro D2 à ̈ maggiore di 5 mm.
I connettori 101 e 110 sono elettromeccanicamente accoppiati l'uno all'altro tramite inserimento del corpo cilindrico 102 del connettore maschio 101 nella porzione 111b a diametro maggiorato D2 del corpo cilindrico 111 del connettore femmina 110 lungo l'asse Z.
Come illustrato nelle figure 1, 3-5, il dispositivo di protezione 1 si estende longitudinalmente lungo l'asse Z e comprende due elementi di protezione 10, 10' .
I due elementi di protezione 10, 10' sono destinati ad accoppiarsi stabilmente alla connessione elettrica 100 da parti diametralmente contrapposte (ad esempio parallelamente all'asse Xc riportato nelle figure) per ottenere la configurazione illustrata nelle figure 3-5.
Gli elementi di protezione 10, 10' sono simmetrici rispetto ad un piano trasversale di mezzeria. Più preferibilmente, gli elementi di protezione 10, 10' sono identici l'uno all'altro.
Data 1'identità dei due elementi di protezione 10, 10', nel seguito della presente descrizione e nelle successive rivendicazioni si descriverà nel dettaglio l'elemento di protezione 10, essendo inteso che tutte le caratteristiche descritte con riferimento a tale elemento di protezione 10 sono identicamente presenti nell'altro elemento di protezione 10'. Inoltre, verranno utilizzati i medesimi riferimenti numerici per indicare le medesime caratteristiche strutturali e funzionali presenti su entrambi gli elementi di protezione 10, 10' , con l'aggiunta di un apice nelle caratteristiche dell'elemento di protezione 10'.
Come illustrato in figura 6, l'elemento di protezione 10 Ã ̈ definito da un corpo 11 in materiale plastico avente una forma allungata nella direzione dell'asse Z.
Il corpo 11 dell'elemento di protezione 10 presenta contrapposte porzioni di estremità libere 20, 20a ed una porzione centrale 30 interposta tra le porzioni di estremità 20, 20a.
La porzione centrale 30 presenta contrapposte superficie laterali esterne piane 31 (una sola delle quali à ̈ visibile in figura 6), una superficie di sommità 32 (o superficie radialmente esterna) definita da una porzione di superficie cilindrica ed una superficie di fondo 33 (o superficie radialmente interna) definita anch'essa da una porzione di superficie cilindrica.
La superficie di fondo 33 à ̈ sagomata per accoppiarsi ai connettori 101, 110, come descritto più sotto.
Con riferimento alle figure 1 e 6, l'elemento di protezione 10 comprende, in corrispondenza della porzione di estremità libera 20, una sede 21 per il passaggio del cavo 101a ed, in corrispondenza della porzione di estremità libera 20a, una sede 21a per il passaggio del cavo 110a. Analogamente, con riferimento alle figure 1 e 7, l'elemento di protezione 10' comprende, in corrispondenza della porzione di estremità libera 20'a, una sede 21'a per il passaggio del cavo 101a ed, in corrispondenza della porzione di estremità libera 20', una sede 21' per il passaggio del cavo 110a.
Le sedi 21, 21a hanno forma semicircolare. Conseguentemente, quando l'elemento di protezione 10 à ̈ accoppiato all'elemento di protezione 10', le sedi 21, 21'a definiscono una apertura circolare che accoglie il cavo 101a, mentre le sedi 21a, 21' definiscono una apertura circolare che accoglie il cavo 110a. Tali aperture hanno preferibilmente un diametro maggiore del diametro dei cavi 101a, 110a, così da ridurre il più possibile eventuali sollecitazioni sui cavi 101a, 110a per effetto del contatto di questi ultimi con le sedi 21, 21a.
Sempre con riferimento alle figure 1 e 6, ciascuna porzione di estremità libera 20, 20a dell'elemento di protezione 10 comprende rispettivi mezzi 50, 50a per l'accoppiamento all'altro elemento di protezione 10'. Analogamente, con riferimento alle figure 1 e 7, ciascuna porzione di estremità libera 20', 20'a dell'elemento di protezione 10' comprende identici mezzi 50', 50'a per l'accoppiamento all'elemento di protezione 10. In particolare, i mezzi di accoppiamento 50 della porzione di estremità 20 dell'elemento di protezione 10 sono destinati ad accoppiarsi con i mezzi di accoppiamento 50'a della porzione di estremità 20'a dell'elemento di protezione 10' ed i mezzi di accoppiamento 50a della porzione di estremità 20a dell'elemento di protezione 10 sono destinati ad accoppiarsi con i mezzi di accoppiamento 50' della porzione di estremità 20' dell'elemento di protezione 10'.
I mezzi di accoppiamento 50, 50a, 50', 50'a sono realizzati di pezzo nelle rispettive porzioni di estremità 20, 20a, 20', 20'a degli elementi di protezione 10, 10' e sono tali da conseguire un accoppiamento a scatto di tipo rimovibile tra i due elementi di protezione 10, 10'.
Tale accoppiamento à ̈ illustrato in figura 1 ed ancor meglio in figura 5. Quest'ultima figura mostra il dispositivo di protezione 1 della connessione elettrica 10 guando osservato dal lato della porzione di estremità 20 dell'elemento di protezione 10 (e, corrispondentemente, dal lato della porzione di estremità 20'a dell'elemento di protezione 10').
In figura 5 si nota che la porzione di estremità 20 dell'elemento di protezione 10 presenta, in una sua sezione trasversale, una porzione di superficie laterale esterna conica 34 ed, in posizione radialmente interna rispetto alla suddetta porzione di superficie laterale esterna conica 34, una porzione di superficie laterale esterna in sottosquadro 35. Le caratteristiche sopra descritte sono anche illustrate in figura 6. Le porzioni di superfici 34 e 35 definiscono i suddetti mezzi di accoppiamento 50 dell'elemento di protezione 10 all'elemento di protezione 10'.
Sempre in figura 5 si nota inoltre che la porzione di estremità 20'a dell'elemento di protezione 10' presenta, in sezione trasversale, una porzione di superficie laterale interna conica 34'a ed, in posizione radialmente esterna rispetto alla suddetta porzione di superficie laterale interna conica 34'a, una porzione di superficie laterale interna in sottosquadro 35'a. Le caratteristiche sopra descritte sono anche illustrate in figura 7. Le porzioni di superfici 34'a e 35'a definiscono i suddetti mezzi di accoppiamento 50'a dell'elemento di protezione 10' all'elemento di protezione 10'.
La figura 6 mostra anche che, in corrispondenza della porzione di estremità libera 20a dell'elemento di protezione 10 sono previsti mezzi di accoppiamento 50a del tutto identici ai mezzi di accoppiamento 50'a previsti sulla porzione di estremità libera 20'a dell'elemento di protezione 10'. I mezzi di accoppiamento 50a comprendono quindi, una porzione di superficie laterale interna conica 34a ed, in posizione radialmente esterna rispetto alla suddetta porzione di superficie laterale interna conica 34a, una porzione di superficie laterale interna in sottosquadro 35a.
La figura 7 mostra anche che, in corrispondenza della porzione di estremità libera 20' dell'elemento di protezione 10' sono previsti mezzi di accoppiamento 50' del tutto identici ai mezzi di accoppiamento 50 previsti sulla porzione di estremità libera 20 dell'elemento di protezione 10. I mezzi di accoppiamento 50' comprendono quindi, una porzione di superficie laterale esterna conica 34' ed, in posizione radialmente interna rispetto alla suddetta porzione di superficie laterale esterna conica 34', una porzione di superficie laterale esterna in sottosquadro 35'.
L'accoppiamento a scatto degli elementi di protezione 10, 10' à ̈ conseguito facendo scorrere la porzione di superficie laterale esterna in sottosquadro 35 della porzione di estremità 20 dell'elemento di protezione 10 sulla porzione di superficie laterale interna conica 34'a della porzione di estremità 20'a dell'elemento di protezione 10' fino a quando la porzione di superficie laterale esterna in sottosquadro 35 della porzione di estremità 20 dell'elemento di protezione 10 va ad accoppiarsi alla porzione di superficie laterale interna in sottosquadro 35'a della porzione di estremità 20'a dell'elemento di protezione 10'. Simultaneamente, o subito dopo, la porzione di superficie laterale interna conica 34a della porzione di estremità 20a dell'elemento di protezione 10 viene fatta scorrere sulla porzione di superficie laterale esterna in sottosquadro 35' della porzione di estremità 20' dell'elemento di protezione 10' fino a quando la porzione di superficie laterale interna in sottosquadro 35a della porzione di estremità 20a dell'elemento di protezione 10 va ad accoppiarsi alla porzione di superficie laterale esterna in sottosquadro 35' della porzione di estremità 20' dell'elemento di protezione 10' .
Il disaccoppiamento degli elementi di protezione 10, 10' à ̈ invece conseguibile intervenendo con un convenzionale utensile (quale ad esempio un cacciavite) in corrispondenza delle porzioni di estremità libera 20, 20'a degli elementi di protezione 10, 10', tra la porzione di superficie laterale esterna conica 34 dell'elemento di protezione 10 e la porzione di superficie laterale interna conica 34'a dell'elemento di protezione 10' ed, in corrispondenza delle contrapposte porzioni di estremità libere 20a, 20' degli elementi di protezione 10, 10' , tra la porzione di superficie laterale interna conica 34a dell'elemento di protezione 10 e la porzione di superficie laterale esterna conica 34' dell'elemento di protezione 10'. Una volta posizionato il suddetto utensile tra le suddette porzioni di superfici, l'utensile viene spinto assialmente in modo da provocare un allontanamento delle suddette porzioni di superfici sufficiente a consentire, in corrispondenza delle estremità libere 20, 20'a degli elementi di protezione 10, 10', il disaccoppiamento della porzione di superficie laterale esterna in sottosquadro 35 dell'elemento di protezione 10 dalla porzione di superficie laterale interna in sottosquadro 35'a dell'elemento di protezione 10' ed, in corrispondenza delle contrapposte estremità libere 20a 20' degli elementi di protezione 10, 10', il disaccoppiamento della porzione di superficie laterale interna in sottosquadro 35a dell'elemento di protezione 10 dalla porzione di superficie laterale esterna in sottosquadro 35' dell'elemento di protezione 10'.
Come illustrato in figura 4, le superfici assialmente interne delle porzioni di estremità libera 20, 20'a degli elementi di protezione 10, 10' definiscono rispettive superfici di battuta assiale 22, 22'a per il connettore maschio 101, mentre le superfici assialmente interne delle porzioni di estremità libera 20a, 20' degli elementi di protezione 10, 10' definiscono rispettive superfici di battuta assiale 22a, 22' per il connettore femmina 110. Si precisa che, sebbene in figura 4 sia visibile uno spazio tra le superfici di battuta assiale 22, 22'a ed il connettore maschio 101 e tra le superfici di battuta assiale 22a, 22' ed il connettore femmina 110, nella realtà questi spazi non sono presenti o, se presenti, derivano semplicemente dalla presenza di un eventuale giuoco dovuto alle tolleranze dimensionali.
Come illustrato nelle figure 4 e 6, l'elemento di protezione 10 comprende, in posizione assialmente interna rispetto alla porzione di estremità libera 20, una sede di alloggiamento 40 del connettore maschio 101 ed, in posizione assialmente interna rispetto alla porzione di estremità libera 20a, una sede di alloggiamento 40a del connettore femmina 110.
Corrispondentemente, come illustrato nelle figure 4 e 7, l'elemento di protezione 10' comprende, in posizione assialmente interna rispetto alla porzione di estremità libera 20'a, una sede di alloggiamento 40'a del connettore maschio 101 ed, in posizione assialmente interna rispetto alla porzione di estremità libera 20', una sede di alloggiamento 40' del connettore femmina 110.
Nella forma di realizzazione qui illustrata e descritta, le sedi 40, 40a, 40', 40'a sono definite da porzioni di superfici cilindriche di forma coniugata alla superficie cilindrica dei connettori 101, 110. Quando gli elementi di protezione 10, 10' sono accoppiati, le sedi di alloggiamento 40, 40a, 40', 40'a vanno in battuta radiale sui rispettivi connettori 101, 110.
Con riferimento alle figure 4 e 6, l'elemento di protezione 10 comprende inoltre, in posizione assialmente interna rispetto alla sede di alloggiamento 40, una ulteriore sede di alloggiamento 41 definita da una porzione di superficie cilindrica di forma coniugata alla superficie cilindrica della porzione a diametro maggiorato lllb del connettore femmina 110. Analogamente, l'elemento di protezione 10 comprende inoltre, in posizione assialmente interna rispetto alla sede di alloggiamento 40a, una ulteriore sede di alloggiamento 41a identica alla sede 41. Quando gli elementi di protezione 10, 10' sono accoppiati, la sede di alloggiamento 41 va in battuta radiale sulla porzione a diametro maggiorato lllb del connettore femmina 110, mentre la sede di alloggiamento 41a rimane radialmente distanziata dalla porzione llla del connettore femmina 110.
Corrispondentemente, con riferimento alle figure 4 e 7, l'elemento di protezione 10' comprende, in posizione assialmente interna rispetto alla sede di alloggiamento 40'a, una ulteriore sede di alloggiamento 41'a definita da una porzione di superficie cilindrica di forma coniugata alla superficie cilindrica della porzione a diametro maggiorato lllb del connettore femmina 110. Analogamente, l'elemento di protezione 10' comprende, in posizione assialmente interna rispetto alla sede di alloggiamento 40', una ulteriore sede di alloggiamento 41' identica alla sede 41'a. Quando gli elementi di protezione 10, 10' sono accoppiati, la sede di alloggiamento 41'a va in battuta radiale sulla porzione a diametro maggiorato lllb del connettore femmina 110, mentre la sede di alloggiamento 41' rimane radialmente distanziata dalla porzione llla del connettore femmina 110.
Come illustrato in figura 4, per effetto della differenza di diametro delle porzioni di superficie cilindrica delle sedi di alloggiamento 41, 41'a, rispetto alle sedi di alloggiamento 40, 40'a, le sedi di alloggiamento 40, 40'a degli elementi di protezione 10, 10' definiscono rispettivi spallamenti 45, 45'a. Quando gli elementi di protezione 10, 10' sono accoppiati, gli spallamenti 45, 45'a vanno in battuta assiale contro la porzione a diametro maggiorato lllb del connettore femmina 110. Si precisa che, sebbene in figura 4 sia visibile uno spazio tra gli spallamenti 45, 45'a e la porzione a diametro maggiorato lllb del connettore femmina 110, nella realtà questo spazio non à ̈ presente o, se presente, deriva semplicemente dalla presenza di un eventuale giuoco dovuto alle tolleranze dimensionali.
Sempre con riferimento alle figure 4 e 6, l'elemento di protezione 10 comprende inoltre, in posizione assialmente interna rispetto alla sede di alloggiamento 41, una sede di alloggiamento 42 definita da una porzione di superficie cilindrica di forma coniugata alla superficie cilindrica della porzione a diametro ulteriormente maggiorato lllc del connettore femmina 110. Analogamente, l'elemento di protezione 10' comprende, in posizione assialmente interna rispetto alla sede di alloggiamento 41a, una sede 42a identica alla sede 42. Quando gli elementi di protezione 10, 10' sono accoppiati, la sede di alloggiamento 42 va in battuta radiale sulla porzione a diametro ulteriormente maggiorato lllc del connettore femmina 110, mentre la sede di alloggiamento 42a rimane radialmente distanziata dalla porzione llla del connettore femmina 110.
Corrispondentemente, con riferimento alle figure 4 e 7, l'elemento di protezione 10' comprende, in posizione assialmente interna rispetto alla sede di alloggiamento 41'a, una ulteriore sede di alloggiamento 42'a definita da una porzione di superficie cilindrica di forma coniugata alla superficie cilindrica della porzione a diametro ulteriormente maggiorato lllc del connettore femmina 110. Analogamente, l'elemento di protezione 10' comprende, in posizione assialmente interna rispetto alla sede di alloggiamento 41', una ulteriore sede di alloggiamento 42' identica alla sede 42'a. Quando gli elementi di protezione 10, 10' sono accoppiati, la sede di alloggiamento 42'a va in battuta radiale sulla porzione a diametro ulteriormente maggiorato lllc del connettore femmina 110, mentre la sede di alloggiamento 42' rimane radialmente distanziata dalla porzione llla del connettore femmina 110.
Come illustrato in figura 4, per effetto della differenza di diametro delle porzioni di superficie cilindrica delle sedi di alloggiamento 42, 42'a rispetto alle sedi di alloggiamento 41, 41'a, le sedi di alloggiamento 41, 41'a degli elementi di protezione 10, 10' definiscono rispettivi spallamenti 46, 46'a. Quando gli elementi di protezione 10, 10' sono accoppiati, gli spallamenti 46, 46'a vanno in battuta assiale contro la porzione a diametro ulteriormente maggiorato lllc del connettore femmina 110. Si precisa che, sebbene in figura 4 sia visibile uno spazio tra gli spallamenti 46, 46'a e la porzione a diametro ulteriormente maggiorato lllc del connettore femmina 110, nella realtà questo spazio non à ̈ presente o, se presente, deriva semplicemente dalla presenza di un eventuale giuoco dovuto alle tolleranze dimensionali .
Ciascun elemento di protezione 10, 10' comprende inoltre, in posizione assialmente centrata, un ulteriore rispettivo spallamento 47, 47'. Gli spallamenti 47, 47' sono definiti da una porzione di superficie cilindrica di forma coniugata alla superficie cilindrica della porzione llla del connettore femmina 110. Quando gli elementi di protezione 10, 10' sono accoppiati, gli spallamenti 47, 47' vanno in battuta radiale contro la porzione lllb del connettore femmina 110 ed in battuta assiale contro la porzione a diametro ulteriormente maggiorato lllc del connettore femmina 110. Tale battuta assiale avviene da parte contrapposta rispetto a quella allo spallamento 45, 45' . Anche in questo caso si precisa che, sebbene in figura 4 sia visibile uno spazio tra gli spallamenti 47, 47' e la porzione a diametro ulteriormente maggiorato lllc del connettore femmina 110, nella realtà questo spazio non à ̈ presente o, se presente, deriva semplicemente dalla presenza di un eventuale giuoco dovuto alle tolleranze dimensionali.
Nel montaggio, gli elementi di protezione 10, 10' vengono applicati sui connettori 101, 110 dopo che questi ultimi sono stati accoppiati. Il cavo 101 con il rispettivo connettore maschio 101 à ̈ introdotto nel telaio (o manubrio) della bicicletta attraverso fori ivi previsti per altri scopi (quali ad esempio i fori di diametro pari a 5 mm tipicamente previsti nei telai delle biciclette per il fissaggio di altri componenti) ed à ̈ fatto scorrere all'interno del telaio fino a portarlo in prossimità del connettore femmina 110. Il cavo 110a con il rispettivo connettore femmina 110 à ̈ disposto fuori dal telaio, preferibilmente in prossimità del dispositivo di bordo collegato alla connessione elettrica 100.
Una volta accoppiati, sui connettori 101, 110 vengono posizionati gli elementi di protezione 10, 10', i quali sono successivamente accoppiati l'uno all'altro attraverso i mezzi di accoppiamento 50, 50a, 50', 50'a sopra descritti. In questo modo la connessione 100 risulta bloccata rispetto agli elementi di protezione 10, 101 sia in direzione radiale sia in direzione assiale.
Sebbene nella forma di realizzazione sopra descritta ed illustrata nelle figure 1, 3-7 tutte le sedi 40, 40a, 40', 40'a, 41, 41a, 41', 41'a, 42, 42'a, 47, 47' hanno superfici di forma cilindrica per la battuta radiale sulle rispettive porzioni dei connettori 101, 110, sono previste forme di realizzazioni alternative in cui alcune delle suddette sedi, o tutte le suddette sedi, hanno superfici di forma diversa. In generale, le superfici delle suddette sedi possono essere di qualsiasi forma (anche piatta o non regolare), purché tali da assicurare in ogni caso la battuta radiale sulle rispettive porzioni dei connettori 101, 110.
La figura 8 mostra una variante del dispositivo di protezione 1 sopra descritto.
II dispositivo di protezione della figura 8 differisce da quello più sopra descritto per il diverso orientamento degli elementi di protezione 10, 10' rispetto ai connettori 101, 110 e per il fatto che gli elementi di protezione 10, 10' comprendono rispettivi mezzi di fissaggio 60, 60' al telaio di una bicicletta e mezzi di fissaggio reciproco 70. Per il resto gli elementi di connessione 10, 10' illustrati in figura 8 sono del tutto identici a quelli più sopra descritti e, pertanto, non verranno descritti nuovamente.
Diversamente da quanto sopra descritto, l'elemento di protezione 10 di figura 8 à ̈ accoppiato al connettore maschio 101 in corrispondenza della sua porzione di estremità libera 20a ed al connettore femmina 110 in corrispondenza della sua porzione di estremità libera 20. Analogamente, e diversamente da quanto sopra descritto, l'elemento di protezione 10' di figura 8 à ̈ accoppiato al connettore maschio 101 in corrispondenza della sua porzione di estremità libera 20' ed al connettore femmina 110 in corrispondenza della sua porzione di estremità libera 20'a.
I mezzi di fissaggio 60, 60' sono realizzati di pezzo sulla superficie radialmente esterna 32, 32' del rispettivo elemento di protezione 10, 10', in posizione assialmente centrata. Tali mezzi di fissaggio sono realizzati a forma di occhiello, sebbene sia possibile prevedere tipologie o forme diverse, come ad esempio ganci o asole.
Gli occhielli 60, 60' sono destinati ad essere fissati al telaio o al manubrio della bicicletta attraverso apposite fascette di serraggio.
I mezzi di fissaggio reciproco 70 comprendono, nella forma di realizzazione specifica qui illustrata, una linguetta 71 realizzata di pezzo con gli elementi di protezione 10, 10'.
La linguetta 71 à ̈ preferibilmente deformabile, in modo da consentire l'avvicinamento reciproco degli elementi di protezione 10, 10' per il successivo accoppiamento reciproco. Tale deformabilità à ̈ conseguita ad esempio tramite una sostanziale riduzione dello spessore della linguetta 71.
La dimensione longitudinale della linguetta 71 à ̈ la minima indispensabile per consentire il montaggio degli elementi di protezione 10, 10' sui connettori 101, 110. In tal modo, la linguetta 71 può anche non essere rimossa in fase di montaggio ed a montaggio avvenuto.
La linguetta 71 può in alternativa essere rigida. In tal caso essa à ̈ destinata ad essere rimossa al momento del montaggio.
Ovviamente, nel caso in cui i mezzi di fissaggio reciproco 70 sono realizzati di pezzo con gli elementi di protezione 10, 10', si produrrà un lotto di pezzi in cui ciascun pezzo del lotto à ̈ costituito dai due elementi di protezione 10, 10' e dai i mezzi di fissaggio reciproco 70. Se invece i mezzi di fissaggio reciproco 70 sono realizzati in un pezzo distinto dagli elementi di protezione 10, 10', si produrrà un lotto di pezzi in cui ciascun pezzo del lotto à ̈ costituito da uno solo degli elementi di protezione 10, 10', l'altro elemento di protezione 10' 10 essendo costituito da un altro pezzo del medesimo lotto.
I mezzi di fissaggio reciproco 70 degli elementi di protezione 10, 10' possono essere previsti anche nella forma di realizzazione illustrata nelle figure 1, 3-7 e più sopra descritta. Essi possono avere forma e posizione diversa rispetto a guanto illustrato in figura 8 e qui sopra descritto.
Ovviamente, ai dispositivi di protezione 1 sopra descritti, un tecnico del ramo, allo scopo di soddisfare specifiche e contingenti esigenze, potrà apportare numerose modifiche e varianti, tutte peraltro contenute nell'ambito di protezione della presente invenzione quale definito dalle seguenti rivendicazioni.

Claims (17)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di protezione (1) di una connessione elettrica (100) di un dispositivo di bordo di bicicletta, detta connessione elettrica (100) comprendendo un primo connettore (101) elettromeccanicamente accoppiato ad un secondo connettore (110), il dispositivo di protezione (1) comprendendo: - un primo elemento di protezione (10) destinato ad essere stabilmente accoppiato a detta connessione elettrica (100); un secondo elemento di protezione (10') destinato ad essere stabilmente accoppiato a detta connessione elettrica (100) da parte diametralmente opposta rispetto a detto primo elemento di protezione (10); - mezzi (50, 50a, 50', 50'a) per l'accoppiamento rimovibile di detto primo elemento di protezione (10') a detto secondo elemento di protezione (10').
  2. 2. Dispositivo di protezione (1) secondo la rivendicazione 1, in cui detti mezzi (50, 50a, 50', 50'a) per l'accoppiamento rimovibile sono realizzati di pezzo in detti primo elemento di protezione (10) e secondo elemento di protezione (10').
  3. 3. Dispositivo di protezione (1) secondo la rivendicazione 2, in cui detti mezzi (50, 50a, 50', 50'a) per l'accoppiamento rimovibile sono realizzati su porzioni di estremità libera (20, 20a, 20', 20'a) assialmente contrapposte di detti primo elemento di protezione (10) e secondo elemento di protezione (10').
  4. 4. Dispositivo di protezione (1) secondo la rivendicazione 3, in cui dette porzioni di estremità libera (20, 20a, 20', 20'a) assialmente contrapposte di detti primo elemento di protezione (10) e secondo elemento di protezione (10') comprendono prime superfici di battuta assiale (22, 22a, 22', 22'a) rispettivamente per detto primo connettore (10) e detto secondo connettore (10').
  5. 5. Dispositivo di protezione (1) secondo la rivendicazione 3 o 4, in cui una (20, 20') di dette porzioni di estremità libera (20, 20a, 20', 20'a) di uno di detti primo elemento di protezione (10) e secondo elemento di protezione (10') comprende, in una sua sezione trasversale, una porzione di superficie laterale esterna conica (34, 34') ed una porzione di superficie laterale esterna in sottosquadro (35, 35') disposta in posizione radialmente interna rispetto a detta porzione di superficie laterale esterna conica (34, 34'), ed in cui una (20'a, 20a) di dette porzioni di estremità libera (20, 20'a; 20a, 20') dell'altro di detti primo elemento di protezione (10) e secondo elemento di protezione (10') comprende, in una sua sezione trasversale, una porzione di superficie laterale interna conica (34'a, 34a) ed una porzione di superficie laterale interna in sottosquadro (35'a, 35a) disposta in posizione radialmente esterna rispetto a detta porzione di superficie laterale interna conica (34'a, 34a).
  6. 6. Dispositivo di protezione (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 3 a 5, in cui una (20, 20'a) di dette porzioni di estremità libera assialmente contrapposte (20, 20'a; 20a, 20') di ciascuno di detti primo elemento di protezione (10) secondo elemento di protezione (10') comprende una prima sede (21, 21'a) per il passaggio di un primo cavo elettrico (101a) connesso a detto primo connettore (101) ed in cui l'altra (20a, 20') di dette porzioni di estremità libera assialmente contrapposte (20, 20a, 20', 20'a) di ciascuno di detti primo elemento di protezione (10) e secondo elemento di protezione (10') comprende una seconda sede (21a, 21') per il passaggio di un secondo cavo elettrico (110a) connesso a detto secondo connettore (110).
  7. 7. Dispositivo di protezione (1) secondo la rivendicazione 6, in cui, quando detto primo elemento di protezione (10) Ã ̈ accoppiato a detto secondo elemento di protezione (10'), dette prima sede di accoglimento (21, 21'a) e seconda sede di accoglimento (21a, 21') definiscono una apertura circolare per il passaggio privo di contatto di detti primo cavo elettrico (101a) e secondo cavo elettrico (110a).
  8. 8. Dispositivo di protezione (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 3 a 7, in cui ciascuno di detti primo elemento di protezione (10) e secondo elemento di protezione (10') comprende, in posizione assialmente interna rispetto ad una (20, 20'a) di dette porzioni di estremità libera assialmente contrapposte (20, 20a, 20', 20'a), una prima sede di alloggiamento (40, 40'a) di detto primo connettore (101) ed, in posizione assialmente interna rispetto all'altra (20a, 20') di dette porzioni di estremità libera assialmente contrapposte (20, 20a, 20', 20'a), una seconda sede di alloggiamento (40a, 40') di detto secondo connettore (H O).
  9. 9. Dispositivo di protezione (1) secondo la rivendicazione 8, in cui detta prima sede di alloggiamento (40, 40'a) comprende una superficie di battuta radiale per detto primo connettore (101) e detta seconda sede di alloggiamento (40a, 40') comprende una superficie di battuta radiale per detto secondo connettore (110).
  10. 10. Dispositivo di protezione (1) secondo la rivendicazione 8 o 9, in cui ciascuno di detti primo elemento di protezione (10) e secondo elemento di protezione (10') comprende, in posizione assialmente interna rispetto a dette prima sede di alloggiamento (40, 40'a) e seconda sede di alloggiamento (40a, 40')/una terza sede di alloggiamento (41, 41'a) di una porzione a diametro maggiorato (111b) di un connettore femmina (110) di detti primo connettore (101) e secondo connettore (110) .
  11. 11. Dispositivo di protezione (1) secondo la rivendicazione 10, in cui detta terza sede di alloggiamento (41, 41'a) comprende una superficie di battuta radiale per detta porzione a diametro maggiorato (111b) .
  12. 12. Dispositivo di protezione (1) secondo la rivendicazione 10 o 11, in cui almeno una tra dette prima sede di alloggiamento (40, 40'a) e seconda sede di alloggiamento (40a, 40') definisce un primo spallamento (45, 45'a) per la battuta assiale di detta porzione a diametro maggiorato (111b).
  13. 13. Dispositivo di protezione (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 10 a 12, in cui ciascuno di detti primo elemento di protezione (10) e secondo elemento di protezione (10') comprende un secondo spallamento (47, 47') per la battuta assiale di detta porzione a diametro maggiorato (111b).
  14. 14. Dispositivo di protezione (1) secondo la rivendicazione 13, in cui detto secondo spallamento (47, 47') comprende una superficie di battuta radiale per detto connettore femmina (110).
  15. 15. Dispositivo di protezione (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detti primo elemento di protezione (10) e secondo elemento di protezione (10') sono identici.
  16. 16. Dispositivo di protezione (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente mezzi di fissaggio (60, 60') al telaio di una bicicletta, detti mezzi di fissaggio (60, 60') essendo preferibilmente realizzati di pezzo in detti primo elemento di protezione (10) e secondo elemento di protezione (10') e, più preferibilmente, comprendendo un occhiello formato in posizione assialmente centrata sulla superficie radialmente esterna (32, 32') di ciascuno di detti primo elemento di protezione (10) e secondo elemento di protezione (10')·
  17. 17. Dispositivo di protezione (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente mezzi di trattenimento (70) reciproco di detti primo elemento di protezione (10) e secondo elemento di protezione (10'), detti mezzi di trattenimento reciproco (70) essendo preferibilmente realizzati di pezzo con detti primo elemento di protezione (10) e secondo elemento di protezione (10'
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