ITMI20121186A1 - Valvola di controllo della pressione - Google Patents

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ITMI20121186A1
ITMI20121186A1 IT001186A ITMI20121186A ITMI20121186A1 IT MI20121186 A1 ITMI20121186 A1 IT MI20121186A1 IT 001186 A IT001186 A IT 001186A IT MI20121186 A ITMI20121186 A IT MI20121186A IT MI20121186 A1 ITMI20121186 A1 IT MI20121186A1
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fluid
pressure
shutter
closing
control valve
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IT001186A
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Inventor
Carlo Medina
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Bome S R L
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    • G05CONTROLLING; REGULATING
    • G05DSYSTEMS FOR CONTROLLING OR REGULATING NON-ELECTRIC VARIABLES
    • G05D16/00Control of fluid pressure
    • G05D16/04Control of fluid pressure without auxiliary power
    • G05D16/10Control of fluid pressure without auxiliary power the sensing element being a piston or plunger
    • G05D16/103Control of fluid pressure without auxiliary power the sensing element being a piston or plunger the sensing element placed between the inlet and outlet
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    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16KVALVES; TAPS; COCKS; ACTUATING-FLOATS; DEVICES FOR VENTING OR AERATING
    • F16K1/00Lift valves or globe valves, i.e. cut-off apparatus with closure members having at least a component of their opening and closing motion perpendicular to the closing faces
    • F16K1/16Lift valves or globe valves, i.e. cut-off apparatus with closure members having at least a component of their opening and closing motion perpendicular to the closing faces with pivoted closure-members
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
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Description

DESCRIZIONE PER BREVETTO DI INVENZIONE
Avente titolo: “Valvola di controllo della pressione†.
SFONDO DELL’INVENZIONE
La presente invenzione concerne una valvola di controllo della pressione, adatta a controllare, in particolare a limitare, la pressione all’interno di un circuito in cui fluisce un fluido, ad esempio acqua, quale un circuito di raffreddamento e/o di riscaldamento di tipo civile o industriale.
STATO DELLA TECNICA
Sono note valvole che vengono montate lungo un circuito per impedire che la pressione del relativo fluido, in una zona a valle della valvola, non superi un certo valore limite. Valvole di questo tipo sono note ad esempio da AU602199 e da EP1509714.
AU602199 descrive una valvola comprendente un corpo-valvola cavo, al cui interno sono definiti un’entrata ed un’uscita per il fluido, ed un passaggio che mette in comunicazione reciproca quest’ultime. Nel corpo-valvola à ̈ prevista una guarnizione di otturazione, accolta in una rispettiva sede, posta in prossimità dell’entrata per il fluido, ed à ̈ alloggiato un otturatore mobile, comprendente un pistone dotato di un’apertura passante che si estendente lungo un asse longitudinale della valvola.
L’otturatore à ̈ mobile tra una posizione di chiusura, in cui una sua estremità di monte, più prossima all’entrata, preme contro la guarnizione di otturazione per chiudere il passaggio di fluido ed interrompere il flusso, ed una posizione di apertura, in cui l’otturatore à ̈ staccato dalla suddetta guarnizione per consentire al fluido di fluire verso l’uscita e quindi di circolare nel circuito verso valle. È prevista una molla che agisce per allontanare l’otturatore dalla guarnizione di otturazione durante il funzionamento in condizioni operative normali. La molla à ̈ dimensionata in modo tale da comprimersi e consentire all’otturatore di raggiungere la posizione di chiusura quando la pressione del fluido a valle raggiunge un particolare valore di pressione.
L’otturatore mobile comprende una prima porzione cilindrica, avente un primo diametro esterno, che si estende fino in prossimità dell’entrata e la cui superficie esterna à ̈ destinata ad andare a contatto con il fluido fluente in ingresso. L’otturatore mobile comprende una seconda porzione cilindrica, in altre parole la testa del pistone, posizionata più in prossimità dell’uscita per il fluido, ed avente un secondo diametro esterno maggiore del suddetto primo diametro esterno della prima porzione cilindrica. Il primo diametro esterno ha un valore costante lungo tutta la prima porzione cilindrica. In altra parole, la prima porzione cilindrica ha un profilo esterno che non presenta variazioni di dimensioni trasversalmente all’asse longitudinale.
La seconda porzione cilindrica, o testa del pistone, comprende una superficie di estremità di valle, estendentesi trasversalmente all’asse longitudinale ed affacciantesi all’uscita per il fluido, che à ̈ atta a ricevere la pressione del fluido in uscita così da generare una forza che contrasta la forza esercitata dalla suddetta molla. La superficie di estremità di valle, per via della maggiore estensione trasversale della seconda porzione cilindrica rispetto alla prima porzione cilindrica, à ̈ tale da generare una forza risultante longitudinale che agisce per spingere l’otturatore verso la guarnizione di otturazione.
Se la pressione nella zona d’uscita aumenta, di conseguenza, anche la forza esercitata dal fluido sulla suddetta superficie di estremità a valle aumenta, comprimendo la molla, e, nel caso in cui la pressione raggiunga un valore eccessivo, la prima porzione cilindrica raggiunge la guarnizione di chiusura interrompendo così il flusso del fluido.
Un difetto di tale valvola à ̈ che non à ̈ in grado di garantire un’adeguata precisione ed efficacia di funzionamento. In particolare, sebbene la molla sia dimensionata con l’obiettivo di determinare la chiusura totale del passaggio ad opera dell’otturatore in corrispondenza di un ben preciso valore limite di pressione teorico, si riscontrano invece degli inconvenienti quando, nella posizione di chiusura, si verifica un sensibile aumento della pressione a monte. In tal caso, si verificano dei trafilamenti di fluido da monte verso valle, dovuti alla maggiore pressione a monte del fluido. Pertanto, in tale situazione si osserva sperimentalmente che il valor di pressione rilevato a valle dell’otturatore à ̈ maggiore del valore limite di pressione che si desidera che non venga superato. In altre parole, il suddetto valore limite di pressione non viene rispettato, e ciò a causa di una non stabile e perfetta chiusura della valvola. Ciò à ̈ dovuto all’equilibrio non perfettamente statico e stabile a cui à ̈ sottoposto l’otturatore in particolare nella posizione di chiusura. In altre parole, l’otturatore subisce in un verso l’azione della molla che tende ad aprire il passaggio, ed, in un verso opposto, subisce una risultante di forze di pressione che agisce per spingere l’otturatore verso la posizione di chiusura, in cui il valore della forza esercitata dalla molla ed il valore della suddetta risultante di forze di pressione sostanzialmente si eguagliano. Ciò à ̈ fonte di fenomeni vibrazionali e di battimento durante il funzionamento della valvola in particolare in prossimità del valore di pressione limite.
E’ evidente che se la pressione a monte cresce progressivamente, si avrà una condizione in cui l’otturatore va a contatto con la guarnizione di otturazione, ma la forza di contatto che questi ultimi si scambiano à ̈ labile, a tal punto di non riuscire ad impedire il trafilamento di fluido da monte a valle, specialmente in caso di repentino e drastico aumento di pressione nel circuito a monte.
EP1509714 descrive una valvola di controllo della pressione comprendente un corpo valvola a cui sono associati un’entrata ed un’uscita per un fluido, ed in cui à ̈ scorrevole un pistone di otturazione, dotato di apertura passante longitudinale e conformato in maniera sostanzialmente analoga a quanto sopra descritto relativamente al pistone della valvola di cui al documento AU602199. In particolare, anche il pistone descritto in EP1509714 comprende una porzione cilindrica maggiore, più prossima all’uscita, ed una porzione cilindrica minore, più prossima all’ingresso, in cui la porzione cilindrica minore ha un diametro esterno costante lungo tutta la sua estensione longitudinale, vale a dire ha un profilo esterno che non presenta variazioni di dimensioni trasversalmente all’asse longitudinale, e la cui superficie cilindrica esterna à ̈ destinata ad andare a contatto con il fluido in ingresso. Tuttavia, la valvola descritta in EP1509714 si differenzia da quella descritta in AU602199 in quanto la porzione cilindrica minore à ̈ configurata per cooperare, in una posizione di chiusura in cui viene interrotto il flusso del fluido, in maniera scorrevole con una guarnizione di otturazione. In altre parole, la superficie esterna della porzione cilindrica minore del pistone, in condizioni di pressione eccessiva, si dispone a contatto con la guarnizione di otturazione strisciando su quest’ultima così da chiudere un passaggio che mette in comunicazione l’ingresso con l’uscita per il fluido. Quindi, a differenza della valvola descritta in AU602199 in cui una superficie frontale dell’estremità di monte dell’otturatore si appoggia frontalmente alla guarnizione di otturazione, nella valvola descritta in EP1509714 à ̈ la superficie laterale della porzione cilindrica minore che va a contatto con la guarnizione di otturazione, accoppiandosi con quest’ultima scorrevolmente con strisciamento. Anche questa soluzione presenta degli inconvenienti, analogamente a quanto discusso per AU602199. Nella valvola descritta in EP1509714, in particolare, col tempo, anche una minima usura della guarnizione di otturazione, causata dal contatto per strisciamento con l’otturatore, determina una perdita di tenuta e quindi una poco efficace azione di interruzione del passaggio del fluido, e quindi una poco efficace azione di limitazione della pressione quando à ̈ richiesto.
SCOPI DELL’INVENZIONE
Scopo della presente invenzione à ̈ di migliorare le valvole di controllo della pressione dello stato della tecnica e di fornire una soluzione in grado di ovviare agli inconvenienti insiti nelle valvole note.
In particolare, uno scopo dell’invenzione à ̈ di fornire una valvola di controllo della pressione più affidabile con un’elevata efficacia e precisione di funzionamento.
Un altro scopo dell’invenzione à ̈ di fornire una valvola di controllo della pressione che garantisca una ben stabile posizione di chiusura per l’interruzione del flusso del fluido, e che impedisca il superamento di un ben preciso valore di pressione di taratura desiderato anche in condizioni operative estreme, ad esempio nel caso in cui si verifichino drastici e repentini innalzamenti di pressione in particolare a monte della valvola.
BREVE DESCRIZIONE DELL’INVENZIONE
Quanto sopra à ̈ conseguibile mediante una valvola di controllo della pressione secondo la rivendicazione 1.
In particolare, secondo la presente invenzione si à ̈ fornita una valvola di controllo della pressione comprendente:
un corpo di alloggiamento definente un percorso di flusso per un fluido tra un’entrata ed un’uscita allineate secondo un asse longitudinale;
mezzi otturatori dotati di un’apertura longitudinale passante per detto fluido e mobili lungo detto asse longitudinale tra una posizione di chiusura, in cui si accoppiano con mezzi di chiusura a tenuta per interrompere il flusso di detto fluido, ed una posizione di apertura per consentire a detto fluido di avanzare da detta entrata verso detta uscita,
mezzi a molla antagonista atti ad esercitare una forza di apertura per spingere detti mezzi otturatori verso detta posizione di apertura, detti mezzi otturatori e detti mezzi a molla antagonista essendo configurati in modo tale che detta posizione di chiusura venga raggiunta in corrispondenza di un prefissato valore limite di pressione del fluido a valle,
detti mezzi otturatori comprendendo, in prossimità di detta uscita, una porzione allargata atta a ricevere dal fluido a valle una spinta che genera una forza di chiusura contrastante detta forza di apertura e agente verso detta posizione di chiusura, detta porzione allargata avendo una dimensione esterna, misurata trasversalmente a detto asse longitudinale, pari ad un primo valore, detti mezzi otturatori comprendendo inoltre una porzione intermedia scorrevolmente accoppiata a mezzi di guida e tenuta ed avente una rispettiva dimensione trasversale esterna pari ad un secondo valore minore di detto primo valore,
caratterizzato dal fatto che detti mezzi otturatori comprendono a monte di detta porzione intermedia in prossimità di detta entrata una porzione di controlloostruzione avente una rispettiva dimensione trasversale esterna pari ad un terzo valore che à ̈ maggiore di detto secondo valore, detta porzione di controllo-ostruzione essendo mobile in una camera di ricezione e convogliamento tra detti mezzi di guida e tenuta e detti mezzi di chiusura a tenuta e comprendendo, trasversalmente a detto asse longitudinale, una superficie di testa configurata per andare a battuta su detti mezzi di chiusura a tenuta, ed una superficie promotrice di chiusura, opposta a detta superficie di testa, affacciata a detti mezzi di guida e tenuta, e configurata per ricevere dal fluido in detta camera di ricezione e convogliamento una spinta che genera una forza ausiliaria di chiusura proporzionale alla pressione del fluido a monte e in grado di assicurare detti mezzi otturatori stabilmente in detta posizione di chiusura quando la pressione del fluido a valle à ̈ pari a detto prefissato valore limite di pressione.
Grazie all’invenzione vengono superati gli inconvenienti sopramenzionati. BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
L’invenzione potrà essere meglio compresa ed attuata con riferimento agli allegati disegni, che ne illustrano una forma esemplificativa e non limitativa di attuazione, in cui:
La Figura 1 à ̈ una sezione longitudinale della valvola di controllo della pressione secondo l’invenzione in una posizione di apertura;
La Figura 2 Ã ̈ un dettaglio ingrandito di Figura 1;
La Figura 3 à ̈ una sezione longitudinale della valvola di controllo della pressione secondo l’invenzione in una posizione di chiusura;
La Figura 4 Ã ̈ un dettaglio ingrandito di Figura 3;
La Figura 5 mostra schematicamente il flusso di un fluido lungo la valvola di controllo della pressione;
La Figura 6 à ̈ una vista esplosa della valvola di controllo della pressione secondo l’invenzione;
La Figura 7 mostra in dettaglio una parte di mezzi otturatori inclusi nella valvola di controllo della pressione secondo l’invenzione, in particolare à ̈ mostrata una porzione di controllo-ostruzione;
Le Figure 8 e 10 sono rispettivamente una vista laterale ed una vista in sezione longitudinale della valvola di controllo della pressione;
La Figura 9 Ã ̈ una prima sezione trasversale della valvola presa lungo un piano IX-IX in Figura 8;
La Figura 11 Ã ̈ una seconda sezione trasversale della valvola presa lungo un piano XI-XI in Figura 10;
La Figura 12 Ã ̈ una terza sezione trasversale della valvola presa lungo un piano XII-XII in Figura 10;
Le Figure 13 e 14 sono due diverse viste prospettiche di un primo elemento di ricezione e convogliamento della valvola secondo l’invenzione;
Le Figure 15 e 16 sono due diverse viste prospettiche di un secondo elemento di ricezione e convogliamento della valvola secondo l’invenzione;
Le Figure da 17 a 19 mostrano tre diverse posizioni operative della valvola di controllo della pressione, in particolare dei mezzi otturatori, rispettivamente una posizione di apertura, una posizione intermedia ed una posizione di chiusura;
La Figura 20 Ã ̈ un diagramma che illustra il funzionamento di una valvola dello stato della tecnica;
La Figura 21 Ã ̈ un diagramma che illustra il funzionamento della valvola di controllo della pressione secondo la presente invenzione.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’INVENZIONE
Con riferimento alle Figure allegate à ̈ mostrata una valvola 1 di controllo della pressione adatta ad essere montata, in generale, in un circuito attraversato da un fluido per impedire che la pressione del fluido, in una zona a valle rispetto al senso di avanzamento del fluido, superi un determinato valore limite di pressione potenzialmente dannoso. La valvola 1 di controllo della pressione ha quindi una funzione di limitare la pressione del fluido a valle.
La valvola 1 di controllo della pressione comprende un corpo di alloggiamento 2 che definisce un percorso di flusso P per un fluido tra un’entrata 3 ed un’uscita 4 allineate secondo un asse longitudinale L. In particolare, il corpo di alloggiamento 2 à ̈ realizzato in due pezzi, in particolare un primo pezzo di alloggiamento 2a ed un secondo pezzo di alloggiamento 2b mutuamente connessi tramite un primo accoppiamento filettato 13.
All’interno del corpo di alloggiamento 2 à ̈ previsto un otturatore 5, dotato di un’apertura longitudinale passante 6 attraverso la quale fluisce il fluido, l’ otturatore 5 essendo mobile lungo l’asse longitudinale L tra una posizione di apertura A, (mostrata nelle Figure 1, 2, 17), in cui consente al fluido di avanzare dall’entrata 3 verso l’uscita 4, ed una posizione di chiusura C, (mostrata nelle Figure 3, 4, 19), nella quale l’otturatore 5 si impegna con mezzi di chiusura a tenuta 7 per interrompere il flusso del fluido. I mezzi di chiusura a tenuta 7 comprendono una guarnizione di chiusura 27 e sono definiti da un primo elemento di ricezione e convogliamento 40 e da un secondo elemento di ricezione e convogliamento 41 che verranno descritti in dettaglio più avanti.
La guarnizione di chiusura 27 à ̈ in particolare del tipo “O-ring†, ma può essere anche di altro tipo, ad esempio piatta a sezione quadrata ecc.
La valvola 1 di controllo della pressione à ̈ provvista di mezzi di contrasto 8, o mezzi elastici antagonisti 8, comprendenti in particolare una molla 8 di compressione elicoidale che à ̈ disposta per esercitare una forza di apertura FAche tende a mantenere l’otturatore 5 nella posizione di apertura A. La molla 8 e l’otturatore 5 sono configurati in modo tale che la posizione di chiusura C venga raggiunta in corrispondenza di un prefissato valore di taratura, nello specifico un valore limite di pressione VL del fluido che si riscontra a valle dell’otturatore 5 rispetto al senso di avanzamento del fluido.
L’otturatore 5 comprende, ad una sua estremità 9 più prossima all’uscita 4, una porzione allargata 10 configurata per ricevere dal fluido a valle un’azione di spinta che determina una forza di chiusura FCagente in direzione opposta rispetto alla suddetta forza di apertura FAe tendente a portare l’otturatore 5 nella posizione di chiusura C.
La porzione allargata 10 à ̈ scorrevolmente alloggiata nel primo pezzo di alloggiamento 2a, in cui à ̈ previsto un rispettivo anello di tenuta 31, ad esempio del tipo “O-ring†, per impedire trafilamenti del fluido verso l’esterno.
Nella posizione di apertura A, la porzione allargata 10 Ã ̈ tenuta a battuta su una superficie di arresto 70.
La porzione allargata 10 si estende trasversalmente rispetto all’asse longitudinale L con una dimensione esterna avente un primo valore D1. In particolare, la porzione allargata 10 à ̈ delimitata esternamente da una superficie cilindrica ed ha un diametro esterno pari al suddetto primo valore D1 (Figure 17, 18).
In particolare, sulla porzione allargata 10 à ̈ ricavata una cavità anulare sul cui fondo à ̈ prevista una superficie di spinta 50, giacente trasversalmente all’asse longitudinale L, atta a ricevere la spinta del fluido di valle. La cavità anulare consente di definire una zona al riparo dalle turbolenze del fluido, per impedire che la porzione allargata 10 sia soggetta a “falsi†valori di pressione, cioà ̈ per fare in modo che la porzione allargata 10 riceva il più possibile l’azione della pressione statica o pressione in regime laminare e non turbolento del fluido. In altre parole, la porzione allargata 10 così configurata con la cavità anulare ha una funzione di guidare il fluido verso l’uscita 4 e di smorzare localmente il movimento del fluido per impedire che il valore effettivo di pressione venga alterato dalle turbolenze del fluido. In tal modo l’azionamento dell’otturatore 5, che risulta molto preciso, à ̈ dipendente dall’effettiva pressione a valle e non viene disturbato da fenomeni turbolenti locali del fluido.
L’otturatore 5 comprende una porzione intermedia 11 che si proietta verso una zona a monte rispetto alla porzione allargata 10 e che ha una rispettiva dimensione esterna, trasversale rispetto all’asse longitudinale L, avente un secondo valore D2 minore del primo valore D1 sopra menzionato. In particolare, la porzione intermedia 11 à ̈ delimitata esternamente da una rispettiva superficie cilindrica ed ha un diametro esterno pari al suddetto secondo valore D2.
L’otturatore 5 comprende, a monte della porzione intermedia 11, quindi più in prossimità dell’entrata 3, una porzione di controllo-ostruzione 14 avente una rispettiva dimensione trasversale esterna pari ad un terzo valore D3 che à ̈ maggiore del suddetto secondo valore D2 della porzione intermedia 11. In particolare, la porzione di controllo-ostruzione 14 à ̈ esternamente delimitata da una superficie cilindrica che si estende attorno e parallelamente all’asse longitudinale L e che ha un diametro esterno pari al terzo valore D3. La porzione di controllo-ostruzione 14 à ̈ disposta per muoversi in una camera 30 di ricezione e convogliamento definita tra i mezzi di guida e tenuta 12 e i mezzi di chiusura a tenuta 7, ed à ̈ atta ad andare a battuta su quest’ultimi nella posizione di chiusura C. In particolare, la porzione di controlloostruzione 14 comprende una superficie di testa 15 configurata per andare a battuta sui mezzi di chiusura a tenuta 7, in particolare sulla guarnizione di chiusura 27. La porzione di controllo-ostruzione 14 comprende una superficie promotrice di chiusura 16, opposta alla superficie di testa 15, affacciata ai mezzi di guida e tenuta 12 e configurata per ricevere dal fluido presente nella camera 30 di ricezione e convogliamento una spinta ausiliaria di chiusura SA proporzionale alla pressione del fluido che si trova a monte, in particolare nella camera 30, tale spinta ausiliaria di chiusura SA agendo per assicurare in maniera stabile l’otturatore 5 nella posizione di chiusura C quando la pressione del fluido misurata a valle dell’otturatore 5, à ̈ pari al prefissato valore limite VL.
L’otturatore 5, nella versione non limitativa che viene descritta e mostrata nelle Figure, à ̈ composto da due pezzi, in particolare da un primo pezzo 5a di otturatore che include la porzione allargata 10, ed un secondo pezzo di otturatore 5b che include la porzione intermedia 11 e la porzione di controllo-ostruzione 14. Il primo pezzo 5a di otturatore ed il secondo pezzo 5b di otturatore sono mutuamente connessi tramite un secondo accoppiamento filettato 17. In particolare, il primo pezzo 5a di otturatore à ̈ realizzato in ottone, che à ̈ un materiale che in fase di produzione consente un’agevola lavorazione del primo pezzo 5a sulle macchine utensili e garantisce una buona resistenza all’acqua, o fluido in generale con cui interagisce. Il secondo pezzo 5b di otturatore à ̈ realizzato in un materiale dotato di elevata resistenza meccanica, in particolare resistente all’usura e in grado di resistere alle condizioni critiche che possono essere generate dalla velocità e/o pressione del fluido circolante, in particolare in prossimità della porzione di controllo-ostruzione 14 dove l’azione di sollecitazione da parte del fluido à ̈ più evidente. In una versione non limitativa, il secondo pezzo 5b di otturatore à ̈ realizzato in un materiale comprendente acciaio.
La porzione intermedia 11 à ̈ scorrevolmente accoppiata a mezzi di guida e tenuta 12. In particolare, i mezzi di guida e tenuta 12 comprendono un elemento toroidale 56 avente una superficie di contrasto 18 per la molla 8, e, ad un’estremità opposta, una superficie a scalino 19 configurata per promuovere un flusso del fluido contro la superficie promotrice di chiusura 16. La superficie a scalino 19, in una regione radialmente più prossima all’asse longitudinale, comprende una zona rientrante, più spostata verso valle. E’ previsto inoltre un anello di tenuta interno 20, ad esempio del tipo “O-ring†, alloggiato in una sede interna dell’elemento toroidale ed atto ad andare a contatto con la porzione intermedia 11 dell’otturatore 5, ed un anello di tenuta esterno 21, ad esempio del tipo “O-ring†, alloggiato in una sede esterna dell’elemento toroidale 56 ed atto a poggiare su una parete laterale 22 del secondo corpo di alloggiamento 2b.
La superficie di contrasto 18, insieme ad una parete di delimitazione 54 del primo corpo di alloggiamento 2a definiscono una camera di contenimento per la molla 8. Sulla parete di delimitazione 54 à ̈ praticata un’apertura 55 per lo sfiato in fase di compressione della molla 8.
La porzione di controllo-ostruzione 14 comprende internamente una superficie di controllo-apertura 23, disposta trasversalmente rispetto all’asse longitudinale L, che interagisce con le forze di flusso del fluido che avanza dalla camera 30 di ricezione e convogliamento verso l’uscita 4 per mantenere nella posizione di apertura A l’otturatore 5 fintanto che la pressione del fluido a valle à ̈ minore del prefissato valore limite VL. La superficie di controllo-apertura 23, poiché à ̈ disposta secondo una giacitura trasversale all’asse longitudinale L, fa in modo che la spinta dinamica del fluido su di essa dia luogo ad una forza avente una componente parallela al suddetto asse, che tende a mantenere aperto l’otturatore 5.
La superficie promotrice di chiusura 16 e la superficie di controllo-apertura 23 sono adeguatamente configurate e cooperano per ottenere uno spostamento a scatto dell’otturatore 5 dalla posizione di apertura A alla posizione di chiusura C quando la pressione del fluido a valle raggiunge precisamente il suddetto valore limite VL di pressione. In altre parole, l’azione combinata della superficie promotrice di chiusura 16 e della superficie di controllo-apertura 23 interagenti con le forze di flusso del fluido à ̈ tale da instaurare, una volta raggiunto a valle il valore limite VL di pressione, un movimento repentino dell’otturatore 5. In particolare, la superficie di controllo-apertura 23 agisce fornendo all’otturatore 5 un’azione che tende a mantenerlo aperto, contrastando la forza di chiusura Fc, fintanto che la pressione a valle à ̈ inferiore al valore limite VL. In questa condizione operativa, la spinta che il fluido in entrata esercita sulla superficie promotrice di chiusura 16 à ̈ compensata sostanzialmente da una opposta spinta che le forze dinamiche del fluido in movimento esercitano sulla superficie di controllo-apertura 23.
Quando l’otturatore 5 à ̈ aperto, la superficie di controllo-apertura 23 risente, per effetto delle forze dinamiche di flusso, di una pressione superiore a quella agente sulla superficie di spinta 50 a valle, e di conseguenza impedisce un movimento instabile di avvicinamento dell’otturatore 5 alla guarnizione di chiusura 27, prevenendo quindi l’instaurarsi di fenomeni vibrazionali. Vantaggiosamente quindi, si ottiene un funzionamento della valvola 1 più stabile, efficace, netto e preciso rispetto ai dispositivi dello stato della tecnica.
Se la pressione del fluido aumenta fino a raggiungere a valle il valore limite VL, quando l’otturatore 5 à ̈ ormai prossimo alla guarnizione di chiusura 27 si verifica il seguente fenomeno: il fluido che passa nell’intercapedine tra la superficie di testa 15 e la guarnizione di chiusura 27 ha una velocità maggiore rispetto alla velocità del fluido in prossimità della superficie promotrice di chiusura 16; pertanto la pressione esercitata dal fluido sulla superficie promotrice di chiusura 16 à ̈ maggiore rispetto a quella agente sulla superficie di testa 15. Questa differenza di pressione à ̈ tanto più marcata quanto più stretta diventa la suddetta intercapedine o feritoia. Soprattutto, la riduzione di passaggio disponibile per il fluido causa conseguentemente una riduzione delle forze dinamiche di flusso agenti sulla superficie di controllo-apertura 23, riducendo in tal modo l’azione di apertura che la superficie di controllo-apertura 23 esercita sull’otturatore 5. A questo punto, si ottiene una sorta di fenomeno di risucchio che in maniera repentina causa la chiusura completa dell’otturatore 5. In altre parole, sulla porzione di controllo-ostruzione 14 rimane ad agire, e continua ad agire la spinta ausiliaria di chiusura SA del fluido di monte sulla superficie promotrice di chiusura 16 che esplica come risultante una forza ausiliaria di chiusura Fcauxtesa a mantenere stabilmente chiuso l’otturatore 5 per tutto il tempo in cui a valle si rileva una pressione pari al valore limite VL. Se con l’otturatore 5 in posizione di chiusura C dovessero verificarsi, a monte dell’otturatore 5, dei picchi o sovrappressioni anche rilevanti, questi, grazie alla superficie promotrice di chiusura 16, si tradurrebbero in un corrispondente incremento della forza ausiliaria di chiusura Fcaux, in maniera proporzionale al loro valore. Ciò determinerebbe un serraggio ancora più forte della superficie di testa 15 contro la guarnizione di chiusura 27, assicurando pertanto ulteriormente l’otturatore 5 nella posizione di chiusura C e quindi preservando efficacemente le utenze poste a valle della valvola 1 da eventuali danni. Quando la pressione scende nuovamente a valori accettabili, l’azione della molla 8 riporta l’otturatore 5 nella posizione di apertura A. Pertanto, l’area della superficie promotrice di chiusura 16 à ̈ scelta adeguatamente per ottenere sia l’effetto di incrementare la stabilità in chiusura dell’otturatore 5, ma al tempo stesso di assicurare che una volta che la pressione di valle si sia ristabilita a valori accettabili, la valvola 1 sia in grado di ripristinare il passaggio del fluido.
La superficie promotrice di chiusura 16 e la superficie di testa 23 hanno una forma anulare e sono disposte trasversalmente rispetto all’asse longitudinale L. In particolare, la superficie promotrice di chiusura 16 e la superficie di testa 23 giacciono su rispettivi piani tra loro paralleli e disposti ortogonalmente rispetto all’asse longitudinale L.
Con riferimento alle Figure 13 e 14, il primo elemento di ricezione e convogliamento 40 comprende una prima parte discoidale 42, conformata per poggiare su una superficie di riscontro 60 del secondo pezzo 2b di alloggiamento, ed una protrusione cieca 43 che si proietta da un primo lato 44 della prima parte discoidale 42 destinato ad affacciarsi all’otturatori 5. La protrusione cieca 43 e la prima parte discoidale 42 definiscono una prima porzione di sede per la guarnizione di chiusura 27. Sulla prima parte discoidale 42 sono ricavate prime aperture passanti 45 per il fluido, distribuite circonferenzialmente. Su un secondo lato 46 opposto al primo lato 44 sono previste prime pareti di guida e distribuzione 47 per indirizzare il fluido nelle prime aperture passanti 45.
Le prime aperture passanti 45 comprendono aperture, quali fori, di forma circolare, e sono distribuite uniformemente ed angolarmente equidistanti l’una dall’altra. Possono essere tuttavia previste aperture di forma diversa, ad esempio aperture a settori circolari o altre forme idonee a svolgere la stessa funzione in modo equivalente.
Con riferimento alla figure 15 e 16, il secondo elemento di ricezione e convogliamento 41 comprende una seconda parte discoidale 48, conformata per andare in appoggio sull’elemento toroidale dei mezzi di guida e tenuta 12, sulla quale sono ricavate seconde aperture passanti 49 per il fluido. E’ prevista una protrusione cilindrica cava 51 che si proietta dalla seconda parte discoidale 48 ed à ̈ conformata per appoggiarsi alla prima parte discoidale 42 del primo elemento di ricezione e convogliamento 40. La protrusione cilindrica cava 51 definisce una seconda porzione di sede per la guarnizione di chiusura 27. Sulla seconda parte discoidale sono ricavate seconde pareti di guida e distribuzione 52 per indirizzare il fluido proveniente dalle seconde aperture passanti 49 radialmente verso la porzione di controlloostruzione 14.
Le seconde aperture passanti 49 comprendono aperture, quali fori, di forma circolare, e sono distribuite uniformemente ed angolarmente equidistanti l’una dall’altra. Tuttavia possono essere previste aperture di forma diversa, ad esempio aperture a settori circolari o altre forme idonee a svolgere la stessa funzione in modo equivalente.
Il primo elemento di ricezione e convogliamento 40 ed il secondo elemento di ricezione e convogliamento 41 risultano reciprocamente accoppiati e serrati tra l’elemento toroidale 56 e la superficie di riscontro 60. Tra il primo 40 ed il secondo 41 elemento di ricezione e convogliamento risulta definita una camera anulare 53 di distribuzione e passaggio per il fluido posta a monte della camera 30 di ricezione e convogliamento.
Di seguito, con riferimento alle Figure da 17 a 19 viene descritto il funzionamento della valvola 1 di controllo della pressione in funzione della pressione del fluido nel circuito. In Figura 17 à ̈ mostrata una prima fase operativa in cui l’otturatore 5, nella posizione di apertura A, à ̈ soggetto ad una prima forza di apertura FA1determinata dalla molla 8 ma anche dall’interazione della superficie di controllo-apertura 23 con le forze di flusso del fluido, e ad una prima forza di chiusura FC1generata dalla spinta del fluido sulla porzione allargata 10. La prima forza di apertura FA1e la prima forza di chiusura FC1hanno pari valore ma versi opposti, determinando un equilibrio dell’otturatore 5 nella posizione di apertura A, con la porzione allargata 10 che à ̈ tenuta a battuta sulla superficie di arresto 70.
In Figura 18 à ̈ mostrata una seconda posizione in cui l’otturatore 5, in una posizione più prossima alla guarnizione di chiusura 27, à ̈ soggetto a forze in equilibrio analoghe a quelle di Figura 17 ma aventi valori maggiori rispetto ad esse. In particolare l’otturatore 5 à ̈ sottoposto ad una seconda forza di apertura FA2della molla 8 e ad una seconda forza di chiusura FC2generata dalla spinta del fluido sulla porzione allargata 10.
Quando la porzione di controllo-ostruzione 14 à ̈ a contatto con la guarnizione di chiusura 27 (Figura 19), sull’otturatore 5 agiscono una terza forza di apertura FA3della molla, una uguale ed opposta terza forza di chiusura FC3generata dal fluido, ed inoltre una forza di chiusura ausiliaria FCauxgenerata dalla spinta che il fluido a monte esercita sulla superficie promotrice di chiusura 16. La forza di chiusura ausiliaria FCauxà ̈ proporzionale alla pressione del fluido da monte.
Nella descrizione appena fatta con riferimento alle Figure da 17 a 19 si à ̈ tenuto in considerazione, in maniera enfatizzata con le frecce crescenti FA1, FA2, FA3,un aumento sostanziale della forza esplicata dalla molla 8. Tuttavia, à ̈ da tener presente quanto segue; la molla 8, in fase di montaggio, viene posizionata nel corpo di alloggiamento 2 in maniera da risultare già sensibilmente compressa. In altre parole, la molla 8, con l’otturatore 5 completamente in posizione aperta A, si trova già ad un grado di compressione importante, tale da esplicare la forza di apertura FAnecessaria a mantenere aperto l’otturatore 5 in condizioni operative di normalità, cioà ̈ per valori di pressione minori del valore limite VL. Lo spostamento dell’otturatore 5 dalla posizione completamente aperta a quella completamente chiusa à ̈ molto limitato, cioà ̈ ha un valore molto contenuto, in particolare dell’ordine di uno o qualche millimetro, e di conseguenza, tale risulta anche la compressione ulteriore a cui à ̈ soggetta la molla 8 quando l’otturatore 5 si sposta dalla posizione di apertura A alla posizione di chiusura C. Si può quindi, con buona approssimazione, ritenere, anche per semplicità espositiva, che la forza di apertura esercitata dalla molla 8 si mantenga pressoché invariata, ad un determinato valore costante FA ,tra la posizione di apertura A e la posizione di chiusura C. Questo comportamento à ̈ schematizzato dalla linea orizzontale FAnel diagramma di Figura 21, che si riferisce al funzionamento della valvola 1 della presente invenzione.
In particolare, nel diagramma di Figura 21, si può notare l’andamento delle forze opposte che agiscono sull’otturatore 5 in funzione di un aumento progressivo della pressione PMdel fluido che si trova a monte dell’otturatore 5.
Se la pressione a monte del fluido aumenta, di conseguenza aumenta proporzionalmente anche la forza di chiusura FCche il fluido esercita sull’otturatore, come mostrato dal primo tratto di linea inclinato T1, fino ad arrivare ad un punto in cui la forza di chiusura FCeguaglia la forza di apertura FA,come mostrano le rispettive ed uguali quantità indicate con “y†.
Nel momento in cui la superficie di testa 15 tocca la guarnizione di chiusura 27, in corrispondenza del valore limite VL di pressione, mentre la molla 8 continua ad esplicare la forza di chiusura FAche si mantiene costante, l’otturatore 5 risente dell’azione della forza di chiusura ausiliaria FCauxdeterminata dalla, e proporzionale alla spinta che il fluido esercita sulla superficie promotrice di chiusura 16. A questo punto, la forza di chiusura FCcontinua a crescere per via della componente crescente rappresentata dalla forza di chiusura ausiliaria FCaux, che come detto, à ̈ l’effetto della spinta che il fluido a monte esercita sulla superficie promotrice di chiusura 16. La forza di chiusura FCassume a questo punto l’andamento crescente schematizzato dal secondo tratto di linea inclinato T2 e che ha una pendenza diversa rispetto al primo tratto di linea T1.
Questo particolare comportamento delle risultanti di forze agenti sull’otturatore 5 in funzione dell’aumento della pressione del fluido à ̈ rappresentato, in forma schematica ed esemplificativa, dalla linea R1. Il fatto che la linea R1abbia un valore pari a zero per un tratto compreso dall’origine degli assi del diagramma fino al valore VL di pressione sta a rappresentare una condizione di equilibrio di forze a cui à ̈ soggetto l’otturatore 5, che non risente di fenomeni vibrazionali di instabilità. Il repentino cambio di andamento della linea R1, con una modalità pressoché discontinua o quasi, mostrato con il tratto W à ̈ dovuto all’azione della forza di chiusura ausiliaria FCauxche improvvisamente assoggetta l’otturatore 5 ad un’azione di “sovra-chiusura†, rendendolo stabilmente premuto contro la guarnizione di chiusura 27.
Quando la valvola 1 à ̈ già in posizione chiusa, un eventuale ulteriore aumento della pressione del fluido a monte ha come unico effetto di provocare un corrispondente e proporzionale aumento della forza di chiusura ausiliaria FCaux. Ciò vuol dire che quando la valvola 1 à ̈ già in condizione chiusa per limitare la pressione a valle, un indesiderato picco di pressione nel tratto di circuito a monte non determina altro che un corrispondente aumento della forza che tiene chiuso l’otturatore 5, prevenendo trafilamenti di fluido da monte verso valle. Più aumenta la pressione a monte, e tanto più aumenta la forza che tiene chiuso l’otturatore 5 contro la guarnizione di chiusura 27, come mostra l’andamento inclinato crescente della linea R1.
In altre parole si ottiene una chiusura in equilibrio stabile, con FC> FA.
Ciò à ̈ reso possibile grazie alla conformazione della porzione di controlloostruzione 14, in particolare grazie alla presenza della superficie promotrice di chiusura 16 che consente la generazione di una componente di forza di chiusura che à ̈ parallela all’asse longitudinale L e diretta verso i mezzi di chiusura a tenuta 7, in particolare la guarnizione di chiusura 27, diversamente dai dispositivi dello stato della tecnica nei quali i rispettivi otturatori, nella regione più a monte, sono soggetti a spinte del fluido che agiscono unicamente in direzione ortogonale all’asse longitudinale, e che quindi non hanno alcun effetto sul movimento longitudinale dell’otturatore. In particolare, il comportamento di una valvola limitatrice di pressione dello stato della tecnica à ̈ schematizzato nel diagramma di Figura 20. In poche parole, con una valvola dello stato della tecnica, si verifica, nella posizione di chiusura C, un equilibrio precario, instabile, dovuto al fatto che la forza di chiusura FC, da un certo punto in poi, cioà ̈ dal valore VL in poi, si mantiene uguale alla forza di apertura FAcostante, a prescindere da un aumento anche molto elevato della pressione a monte PM. Questo comportamento à ̈ rappresentato dal tratto orizzontale Todella forza di chiusura Fce dalla linea orizzontale R2che rappresenta la risultante di forze agente sull’otturatore 5 e che assume un valore nullo. Quindi, mentre l’otturatore della valvola dello stato della tecnica nella posizione di chiusura C si trova in equilibrio instabile con FA= FCed in tale situazione continua mantenersi anche all’aumentare della pressione di monte PMcon il rischio evidentemente maggiore di trafilamenti di fluido, nella valvola 1 della presente invenzione, all’aumentare della pressione di monte PMcresce anche la forza di chiusura agente sull’otturatore 5, (si ha cioà ̈ FC> FA) stabilizzando ulteriormente la posizione di chiusura C. In altre parole l’otturatore 5 à ̈ serrato contro la guarnizione di chiusura 27 con una forza crescente proporzionalmente all’aumento della pressione di monte PMe ciò scongiura possibili trafilamenti di fluido. Ciò à ̈ reso possibile grazie alla conformazione della porzione di controllo ostruzione 14, e più specificamente grazie alla superfice promotrice di chiusura 16.
La particolare conformazione della superficie promotrice di chiusura 16, combinata con una particolare conformazione della superficie di testa 15, e con una particolare conformazione della superficie di controllo-apertura 23 sono state studiate per ottenere un’elevata stabilità di posizione dell’otturatore 5, un azionamento dalla posizione di apertura A alla posizione di chiusura C di tipo “a scatto†, cioà ̈ più di tipo “ON-OFF†e meno del tipo progressivo, e per ottenere un’azione di “sovrachiusura†dell’otturatore 5 che lo rendono esente da instabilità e vibrazioni.
Da quanto descritto e mostrato nei disegni allegati, à ̈ dunque evidente che l’invenzione à ̈ diretta ad una valvola di controllo della pressione che risulta avere un funzionamento migliorato e risulta idonea a conseguire gli scopi e i vantaggi precedentemente citati.
Quanto à ̈ stato detto e mostrato nei disegni allegati, à ̈ stato fornito a titolo illustrativo delle caratteristiche innovative della valvola di controllo della pressione di una forma di realizzazione preferenziale; pertanto altre modifiche potranno essere apportate all’intera valvola, o sue parti, senza con ciò fuoriuscire dalle rivendicazioni.
In pratica, i materiali, nella misura in cui risultano compatibili con lo specifico uso e con i rispettivi singoli componenti a cui sono destinati, possono essere scelti opportunamente in funzione dei requisiti richiesti ed in funzione dello stato della tecnica disponibile.
E’ possibile configurare e dimensionare la valvola 1 e adottare materiali in modo desiderato in funzione delle molteplici applicazioni a cui l’apparato 1 può essere destinato, e sono possibili varianti e/o aggiunte a quanto sopra descritto ed illustrato nei disegni allegati.

Claims (12)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Valvola di controllo della pressione, comprendente: - un corpo di alloggiamento (2) definente un percorso di flusso (P) per un fluido tra un’entrata (3) ed un’uscita (4) allineate secondo un asse longitudinale (L); - mezzi otturatori (5) dotati di un’apertura longitudinale passante (6) per detto fluido e mobili lungo detto asse longitudinale (L) tra una posizione di chiusura (C), in cui si accoppiano con mezzi di chiusura a tenuta (7) per interrompere il flusso di detto fluido, ed una posizione di apertura (A) per consentire a detto fluido di avanzare da detta entrata (3) verso detta uscita (4), - mezzi a molla antagonista (8) atti ad esercitare una forza di apertura (FA) per spingere detti mezzi otturatori (5) verso detta posizione di apertura (A), detti mezzi otturatori (5) e detti mezzi a molla antagonista (8) essendo configurati in modo tale che detta posizione di chiusura (C) venga raggiunta in corrispondenza di un prefissato valore limite (VL) di pressione del fluido a valle, - detti mezzi otturatori (5) comprendendo, in prossimità di detta uscita (4), una porzione allargata (10) atta a ricevere dal fluido a valle una spinta che genera una forza di chiusura (FC) contrastante detta forza di apertura (FA) e agente verso detta posizione di chiusura (C), detta porzione allargata (10) avendo una dimensione esterna, misurata trasversalmente a detto asse longitudinale (L), pari ad un primo valore (D1), detti mezzi otturatori (5) comprendendo inoltre una porzione intermedia (11) scorrevolmente accoppiata a mezzi di guida e tenuta (12) ed avente una rispettiva dimensione trasversale esterna pari ad un secondo valore (D2) minore di detto primo valore (D1), caratterizzato dal fatto che detti mezzi otturatori (5) comprendono a monte di detta porzione intermedia (11) in prossimità di detta entrata (3) una porzione di con trollo-ostruzione (14) avente una rispettiva dimensione trasversale esterna pari ad un terzo valore (D3) che à ̈ maggiore di detto secondo valore (D2), detta porzione di controllo-ostruzione (14) essendo mobile in una camera (30) di ricezione e convogliamento tra detti mezzi di guida e tenuta (12) e detti mezzi di chiusura a tenuta (7) e comprendendo, trasversalmente a detto asse longitudinale (L), una superficie di testa (15) configurata per andare a battuta su detti mezzi di chiusura a tenuta (7), ed una superficie promotrice di chiusura (16), opposta a detta superficie di testa (15), affacciata a detti mezzi di guida e tenuta (12), e configurata per ricevere dal fluido in detta camera (30) di ricezione e convogliamento una spinta che genera una forza ausiliaria di chiusura (FCaux) proporzionale alla pressione del fluido a monte e in grado di assicurare detti mezzi otturatori (5) stabilmente in detta posizione di chiusura (C) quando la pressione del fluido a valle à ̈ pari a detto prefissato valore limite (VL) di pressione.
  2. 2. Valvola di controllo della pressione secondo la rivendicazione 1, in cui detta porzione di controllo-ostruzione (14) comprende internamente una superficie di controllo-apertura (23), disposta trasversalmente rispetto a detto asse longitudinale (L), conformata per interagire con le forze di flusso del fluido che da detta camera (30) di ricezione e convogliamento avanza verso l’uscita, per mantenere in posizione di apertura (A) detti mezzi otturatori (5) quando la pressione del fluido a valle à ̈ minore di detto prefissato valore limite (VL) di pressione, detta superficie promotrice di chiusura (16) e detta superficie di controllo-apertura (23) essendo configurate per ottenere uno spostamento a scatto di detti mezzi otturatori (5) da detta posizione di apertura (A) a detta posizione di chiusura (C) quando la pressione del fluido a valle raggiunge detto valore limite (VL) di pressione.
  3. 3. Valvola di controllo della pressione, in cui detta porzione allargata (10), detta porzione intermedia (11), e detta porzione di controllo-ostruzione (14) sono delimitate esternamente rispettivamente da una prima superficie cilindrica, da una seconda superficie cilindrica e da una terza superficie cilindrica, aventi rispettivamente un primo diametro esterno (D1), un secondo diametro esterno (D2) minore di detto primo diametro esterno (D1), ed un terzo diametro esterno (D3), maggiore di detto secondo diametro esterno (D2), ed in cui detta superficie promotrice di chiusura (16) e detta superficie di testa (15) hanno una forma anulare e giacciono su rispettivi piani tra loro paralleli e disposti ortogonalmente a detto asse longitudinale (L).
  4. 4. Valvola di controllo della pressione secondo una delle rivendicazioni precedenti, comprendente inoltre un primo elemento di ricezione e convogliamento (40) ed un secondo elemento di ricezione e convogliamento (41) che cooperano per definire detti mezzi di chiusura a tenuta (7), e definiscono, insieme a detti mezzi di guida e tenuta (12) detta camera di ricezione e convogliamento (30), tra detto primo (40) e detto secondo (41) elemento di ricezione e convogliamento essendo definita una camera anulare (53) di distribuzione e passaggio per detto fluido posta a monte di detta camera di ricezione e convogliamento (30).
  5. 5. Valvola di controllo della pressione secondo la rivendicazione 4, in cui detti mezzi di chiusura a tenuta (7) comprendono una guarnizione di chiusura (27), ed in cui detto primo elemento di ricezione e convogliamento (40) comprende una prima parte discoidale (42), conformata per poggiare su una superficie di riscontro (60) di detto corpo di alloggiamento (2), ed una protrusione cieca (43) che si proietta da un primo lato (44) di detta prima parte discoidale (42) destinato ad affacciarsi a detti mezzi otturatori (5), detta protrusione cieca (43) e detta prima parte discoidale (42) definendo una prima porzione di sede per detta guarnizione di chiusura (27), su detta prima parte discoidale (42) essendo ricavate prime aperture passanti (45) distribuite circonferenzialmente per detto fluido, su un secondo lato (46) opposto a detto primo lato (44) essendo previste prime pareti di guida e distribuzione (47) per indirizzare detto fluido in dette prime aperture passanti (45).
  6. 6. Valvola di controllo della pressione secondo la rivendicazione 4 oppure 5, in cui detto secondo elemento di ricezione e convogliamento (41) comprende una seconda parte discoidale (48), conformata per andare in appoggio su detti mezzi di guida e tenuta (12) e nella quale sono ricavate seconde aperture passanti (49) per detto fluido, ed una protrusione cilindrica cava (51) proiettantesi da detta seconda parte discoidale (48) e conformata per appoggiarsi a detta prima parte discoidale (42) e per definire una seconda porzione di sede per detta guarnizione di chiusura (27), su detta seconda parte discoidale (48) essendo ricavate seconde pareti di guida e distribuzione (52) per indirizzare il fluido proveniente da dette seconde aperture passanti (49) radialmente verso detta porzione di controlloostruzione (14).
  7. 7. Valvola di controllo della pressione secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detti mezzi otturatori comprendono un primo pezzo di otturatore (5a) che include detta porzione allargata (10), ed un secondo pezzo di otturatore (5b) che include detta porzione intermedia (11) e detta porzione di controllo-ostruzione (14), detto primo pezzo di otturatore (5a ) e detto secondo pezzo di otturatore (5b) essendo mutuamente connessi tramite un accoppiamento filettato (17), su detta porzione allargata (10) essendo ricavata una cavità anulare avente una superficie di spinta (50) conformata per ricevere una spinta del fluido, detta cavità anulare essendo configurata per smorzare localmente il movimento del fluido per impedire alterazioni del valore effettivo di pressione a causa di turbolenze del fluido.
  8. 8. Valvola di controllo della pressione secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detto corpo di alloggiamento comprende un primo pezzo di alloggiamento (2a) ed un secondo pezzo di alloggiamento (2b), che sono mutuamente connessi tramite un ulteriore accoppiamento filettato (13), detto primo corpo di alloggiamento (2a) comprendendo una parete di delimitazione (54) che coopera con detti mezzi di guida e tenuta (12) per definire una camera di contenimento per detti mezzi a molla antagonista (8), su detta parete di delimitazione (54) essendo praticata un’apertura di sfiato (55) per detta camera di contenimento.
  9. 9. Valvola di controllo della pressione secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detti mezzi di guida e tenuta (12) comprendono un elemento toroidale (56) avente una superficie di contrasto (18) per detti mezzi a molla antagonista (8) e, ad un’estremità opposta, una superficie a scalino (19) configurata per promuovere un flusso del fluido contro detta superficie promotrice di chiusura (16).
  10. 10. Valvola di controllo della pressione secondo la rivendicazione 9 quando dipendente dalla rivendicazione 5 oppure 6 o dalla rivendicazione 7 oppure 8 quando dipendenti dalla rivendicazione 5 oppure 6, in cui detti mezzi di guida e tenuta (12) comprendono un anello di tenuta interno (20) alloggiato in una sede interna di detto elemento toroidale (56) e atto ad andare a contatto con detta porzione intermedia (11) di detti mezzi otturatori (5), ed un anello di tenuta esterno (21) alloggiato in una sede esterna di detto elemento toroidale (56) ed atto a poggiare su una parete laterale (22) di detto secondo corpo di alloggiamento (2b), detto elemento toroidale (56) detto primo elemento di ricezione e convogliamento (40) e detto secondo elemento di ricezione e convogliamento (41) essendo mutuamente serrati tra detta superficie di riscontro (60) ed un bordo di detta parete di delimitazione (54).
  11. 11. Valvola di controllo della pressione secondo la rivendicazione 7 oppure secondo una delle rivendicazioni da 8 a 10 quando dipendenti dalla rivendicazione 7, in cui detto primo pezzo di otturatore (5a) à ̈ realizzato in ottone o una lega di ottone, e detto secondo pezzo di otturatore (5b) à ̈ realizzato in un materiale ad elevata resistenza all’usura, quale acciaio.
  12. 12. Valvola di controllo della pressione secondo la rivendicazione 10, oppure secondo la rivendicazione 11 quando dipendente dalla rivendicazione 10, comprendente inoltre un ulteriore anello di tenuta (31) ospitato in detto corpo di alloggiamento (2) per agire su detta porzione allargata (10), detto anello di tenuta interno (20), detto anello di tenuta esterno (21), detta guarnizione di chiusura (27) e detto ulteriore anello di tenuta (31) essendo ciascuno del tipo O-ring.
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