ITMI20121220A1 - Composti stilbenici - Google Patents

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ITMI20121220A1
ITMI20121220A1 IT001220A ITMI20121220A ITMI20121220A1 IT MI20121220 A1 ITMI20121220 A1 IT MI20121220A1 IT 001220 A IT001220 A IT 001220A IT MI20121220 A ITMI20121220 A IT MI20121220A IT MI20121220 A1 ITMI20121220 A1 IT MI20121220A1
Authority
IT
Italy
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formula
compounds
groups
weight
ch2ch2oh
Prior art date
Application number
IT001220A
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English (en)
Inventor
Patrick Alborghetti
Ferruccio Berte
Massimo Fabbi
Carlo Seccomandi
Original Assignee
3V Sigma Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
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Publication date
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Priority to PCT/EP2013/064695 priority patent/WO2014009479A1/en
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    • D—TEXTILES; PAPER
    • D06—TREATMENT OF TEXTILES OR THE LIKE; LAUNDERING; FLEXIBLE MATERIALS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • D06L—DRY-CLEANING, WASHING OR BLEACHING FIBRES, FILAMENTS, THREADS, YARNS, FABRICS, FEATHERS OR MADE-UP FIBROUS GOODS; BLEACHING LEATHER OR FURS
    • D06L4/00—Bleaching fibres, filaments, threads, yarns, fabrics, feathers or made-up fibrous goods; Bleaching leather or furs
    • D06L4/60—Optical bleaching or brightening
    • D06L4/614—Optical bleaching or brightening in aqueous solvents
    • D06L4/621—Optical bleaching or brightening in aqueous solvents with anionic brighteners

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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Textile Engineering (AREA)
  • Organic Low-Molecular-Weight Compounds And Preparation Thereof (AREA)
  • Paper (AREA)
  • Detergent Compositions (AREA)

Description

Descrizione del brevetto per invenzione industriale avente per titolo:
“COMPOSTI STILBENICIâ€
La presente invenzione riguarda nuovi composti idrati dei sali di alcanolammine terziarie di uno specifico composto a base di 4,4’-di-triazinilammino-2,2’-di-sulfostilbene, caratterizzati dal loro contenuto di acqua di idratazione, dalle loro forme cristalline, dal processo di preparazione dei nuovi idrati e dall’uso dei nuovi idrati per la preparazione di formulazioni acquose concentrate degli stessi.
Stato della tecnica
È ben noto l’uso di agenti sbiancanti per impartire un maggior grado di bianco a prodotti come la carta, il cartone, i tessuti e i non tessuti. Gli agenti sbiancanti più largamente usati nel settore carta e cartone sono i derivati dell’acido 4,4’-bis-[1,3,5-triazinil]-diamminostilbene-2,2’-disolfonico sostituiti all’anello triazinico con gruppi anilino e gruppi alcanolammino. I gruppi anilino possono a loro volta contenere altri gruppi solfonici ma, siccome aumentano la solubilità in acqua delle relative molecole, riducono l’affinità delle stesse nei confronti delle fibre di cellulosa costituenti la carta e portano a prestazioni inferiori in termini di grado di bianco.
Per motivi di facilità di lavorazione, l’industria della carta richiede che questi agenti sbiancanti siano forniti nelle forme liquide fluide di dispersione acquosa o, molto più preferibilmente, di soluzioni acquose stabili almeno per alcuni mesi a temperature da 5 a 40°C.
Gli agenti sbiancanti stilbenici derivati dall’acido 4,4’-bis-[1,3,5-triazinil]-diamminostilbene-2,2’-disolfonico sostituito all’anello triazinico con gruppi anilino e gruppi alcanolammino, preferiti da questo settore, non sono facilmente solubili in acqua, pertanto la produzione delle relative soluzioni acquose concentrate e stabili ha richiesto nel passato l’aggiunta di significative quantità, fino anche al 30%, di additivi solubilizzanti come per esempio urea, caprolattame, glicole etilenico ed i poliglicoli.
Tuttavia, i solubilizzanti aggiunti non hanno grande affinità per la cellulosa e non contribuiscono significativamente alle prestazioni del prodotto risultando, alla fine del processo di produzione della carta, degli inquinanti indesiderati. Per esempio, nel caso di utilizzo di agenti sbiancanti in soluzione formulati con urea, viene introdotto negli effluenti liquidi di processo un forte carico inquinante aggiuntivo a base di sottoprodotti azotati e ammoniaca.
Un ulteriore problema deriva dall’inevitabile presenza nelle soluzioni degli agenti sbiancanti di cloruri inorganici, per esempio cloruro di sodio, che deriva dai processi di sintesi degli agenti sbiancanti stessi. Infatti, tutti i procedimenti industriali di produzione degli agenti sbiancanti stilbenici sostituiti con triazina, prevedono l’uso come reagente del cloruro di cianurile, la cui reazione in stadi successivi con i diversi prodotti amminici necessari porta inevitabilmente alla generazione di grosse quantità di cloruri inorganici che risultano di difficile eliminazione.
I cloruri inorganici residui generano instabilità nelle soluzioni acquose concentrate degli agenti sbiancanti ed à ̈ quindi indispensabile ridurne significativamente il contenuto, ricorrendo inevitabilmente a costose tecniche di separazione osmotica, per ottenere composizioni stabili nel tempo.
US 3012971 descrive composizioni per la sbianca della carta costituite da soluzioni acquose concentrate di acido 4,4’-bis-[2-fenilammino-4-dietanolammino-1,3,5-triazinil]-diamminostilbene-2,2’-disolfonico o di un suo sale in miscela con alcanolammine, in cui la proporzione in peso delle alcanolammine rispetto agli agenti sbiancanti varia da 0,5:1 fino a 3,0:1. Poiché il peso molecolare delle alcanolammine à ̈ molto inferiore a quello degli agenti sbiancanti, tale intervallo rispecchia un forte eccesso di alcanolammina rispetto all’agente sbiancante. Tuttavia, quantità di alcanolammine così elevate, rispetto al potere sbiancante della composizione, non sono accettabili dal punto di vista ecologico.
WO 2005/028749 descrive composizioni acquose comprendenti agenti sbiancanti stilbenici ed alcanolammine. In tale documento non à ̈ descritto alcun esempio di composizione comprendente una alcanolammina terziaria. Inoltre, non viene menzionato il problema dell’effetto dei cloruri inorganici sulla stabilità della soluzione.
US 2010/0159763 descrive composizioni acquose di agenti sbiancanti fluorescenti, sostituiti agli anelli triazinici con gruppi ammino propionammidici, aventi la seguente formula:
in cui almeno il 25% degli ioni [M<+>] associati al gruppo solfonico sono stati sostituiti con ioni (CH3)2NH<+>CH2CH2OH. Tuttavia, in tali composizioni
à ̈ necessario ridurre il contenuto di sali inorganici con opportuni processi di
osmosi per garantire la stabilità del formulato.
IT 1356016 descrive un metodo per il candeggio ottico della carta
mediante l’impiego di sospensioni sostanzialmente acquose del composto
avente la formula seguente:
H N H N N N SO3M
N H O<N>
H<H>
N N H
M1O3S N<N>
N N H OH
in cui M ed M1rappresentano idrogeno, un metallo alcalino, un metallo
alcalino terroso o ammonio.
US 6153122 descrive nuovi composti idrati di M e M1= metalli
alcalini, alcalino-terrosi o ammonio, aventi la seguente formula:
HOHN N N N SO3M1
N x H2O HO HN NH OH N MO3S N N
NNHOH
e in grado di produrre sospensioni acquose concentrate stabili. Questi composti non sono in grado di produrre soluzioni acquose concentrate stabili.
Descrizione dell’invenzione
Sorprendentemente, abbiamo trovato nuovi composti idrati dei sali di
alcanolammine terziarie di formula (I):
HOHN N N N SO3X
R N n H2O HN NH N R XO3S N N
NNHOH
(I)
in cui R Ã ̈ idrogeno oppure il gruppo -CH2CH2OH, X Ã ̈ un gruppo
-HN<+>R1R2R3in cui R1, R2ed R3sono scelti nel gruppo formato da gruppi alchilici
lineari o ramificati C1-C6, gruppi cicloalchilici C3-C6, gruppi idrossialchilici lineari
o ramificati C1-C6, gruppi idrossicicloalchilici C3-C6; ed in cui almeno uno tra R1,
R2ed R3Ã ̈ un gruppo idrossialchilico lineare o ramificato C1-C6e il numero di
moli di acqua di idratazione n à ̈ numero compreso fra 1 e 80.
I composti dell’invenzione sono in grado di produrre soluzioni acquose
concentrate stabili utili per migliorare il grado di bianco di moltissimi
substrati inclusi i tessili e la carta. Possono anche essere facilmente formulati
nei detergenti in modo che questi possano col lavaggio impartire ai prodotti
un migliorato grado di bianco.
Le soluzioni ottenibili sono stabili anche in presenza di significative
quantità di sali ed in particolare di cloruro di sodio. Tali soluzioni sono stabili indipendentemente dalla presenza di appositi stabilizzanti o solubilizzanti.
Questa proprietà permette di semplificare il processo di produzione
evitando l’introduzione delle fasi di purificazione finale dell’agente
sbiancante dai sali, come per esempio l’osmosi.
Gli idrati secondo la presente invenzione comprendono i composti di
formula (I):
HOHN N N N SO3X
R N n H2O HN NH N R XO3S N N
NNHOH
(I)
in cui R Ã ̈ idrogeno oppure il gruppo -CH2CH2OH, X Ã ̈ un gruppo
-HN<+>R1R2R3in cui R1, R2ed R3sono scelti nel gruppo formato da gruppi
alchilici lineari o ramificati C1-C6, gruppi cicloalchilici C3-C6, gruppi
idrossialchilici lineari o ramificati C1-C6, gruppi idrossicicloalchilici C3-C6; ed
in cui almeno uno tra R1, R2ed R3Ã ̈ un gruppo idrossialchilico lineare o
ramificato C1-C6e il numero di moli di acqua di idratazione n à ̈ un numero
compreso fra 1 e 80.
Preferibilmente i composti di formula (I) sono quelli in cui R Ã ̈ un
gruppo - CH2CH2OH.
Preferibilmente i composti di formula (I) sono gli idrati dei sali col
2-(dimetilammino)etanolo in cui X Ã ̈ HN<+>(CH3)2(CH2CH2OH).
Preferibilmente n à ̈ un numero compreso fra 10 e 70, più preferibilmente fra 15 e 65.
Ancora più preferibilmente i composti di formula (I) sono gli idrati rappresentati dai composti di formula (II):
HOHN N N N SO3X
N n H2O HO HN NH OH N XO3S N N
NNHOH
(II)
in cui X à ̈ HN<+>(CH3)2(CH2CH2OH) e n à ̈ compreso fra 15 e 80.
Per tali composti, si à ̈ verificata una stabilità in soluzione acquosa a temperature fino a 40°C ed in presenza di quantità elevate di cloruro di sodio, per esempio pari a circa 1% in peso sul peso complessivo della soluzione.
I composti della presente invenzione possono essere preparati facendo reagire in mezzo acquoso, eventualmente combinato con solventi polari come per esempio acetone e/o metiletilchetone, in successione il cloruro di cianurile con l’acido 4,4’-diammino stilbene disolfonico e l’anilina in modo da ottenere un composto di formula (III):
(III)
Si fa quindi reagire il composto di formula (III) con almeno 2 moli di dietanolammina oppure monoetanolammina, regolando il pH fra 9 e 12 con un’opportuna quantità di basi come per esempio gli idrossidi, i bicarbonati o i carbonati di sodio o potassio. La miscela di reazione à ̈ eterogenea e separa a caldo il sale sodico o potassico del candeggiante ottico che à ̈ trattato con una soluzione di acido forte, preferibilmente l’acido cloridrico o solforico, in una quantità almeno stechiometrica rispetto ai gruppi solfonici presenti. Si ottiene così la forma acida del candeggiante ottico.
Questa à ̈ fatta reagire successivamente con almeno una quantità stechiometrica di alcanolammina terziaria, preferibilmente il 2-(dimetilammino)etanolo in presenza d’acqua in modo da ottenere per neutralizzazione i sali idrati della presente invenzione.
Le temperature di questi processi sono comprese fra -20°C e 100°C e le pressioni fra 0 e 10 bar, più preferibilmente fra 0 e 3 bar.
In un suo ulteriore aspetto, l’invenzione riguarda poi una soluzione acquosa concentrata degli idrati della presente invenzione comprendente:
- da 5 a 95% in peso di almeno un composto di formula (I) definito nella rivendicazione 1 o loro miscele;
- da 5 a 95% in peso di acqua; e
- da 0 a 1% in peso di additivi.
La soluzione acquosa degli idrati dell’invenzione può anche comprendere un eccesso di alcanolammina terziaria rispetto all’agente sbiancante fluorescente di formula (I). Essa à ̈ stabile per lungo tempo anche in assenza di agenti stabilizzanti ed anche in presenza di eventuali cloruri inorganici derivanti dal processo di produzione dell’agente stabilizzante.
Le soluzioni acquose degli idrati dell’invenzione possono tuttavia comprendere ulteriori componenti come per esempio ulteriori agenti sbiancanti, sali inorganici, tensioattivi, conservanti, agenti solubilizzanti o solventi organici.
Esempi di sbiancanti ottici sono gli ottici stilbenici tetra e/o esasolfonati.
Esempi di sali inorganici sono cloruro di sodio, solfato di sodio, cloruro di ammonio, cloruro di potassio.
Esempi di tensioattivi sono polinaftalenesolfonati sodici, alcoli grassi etossilati.
Esempi di conservanti sono glutaraldeide, isotiazolinoni, 2-bromo-2-nitropropan-1,3-diolo.
Esempi di agenti solubilizzanti sono polietilenglicoli, urea, caprolattame.
Esempi di solventi organici sono i glicoli etilenico e propilenico.
Le soluzioni degli idrati secondo l’invenzione vengono ottenute dissolvendo l’agente fluorescente di formula (I) e preferibilmente il composto di formula (II) in acqua o in una miscela di acqua ed un altro solvente miscibile ad acqua, eventualmente sottoponendo la soluzione a riscaldamento ed agitazione.
Le soluzioni degli idrati secondo l’invenzione possono essere utilizzate per la sbianca di fibre naturali, semisintetiche o sintetiche oppure di carta.
Le soluzioni contenenti gli idrati dell’invenzione sono usate con particolare efficacia nel trattamento in impasto o massa e anche superficiale della carta e del cartone (size press ovvero pressa collante, coating ovvero patina).
Gli idrati dell’invenzione possono anche essere usati nella formulazione di detergenti in grado, col lavaggio, di migliorare il grado di bianco dei manufatti tessili e non.
L’invenzione verrà illustrata nel seguito con riferimento ai seguenti esempi.
Il numero di moli di acqua di idratazione “n†nelle formule (I) e (II) dei composti dell’invenzione fu determinato sottraendo al valore del contenuto di acqua totale ottenibile per differenza peso dopo essiccamento o con metodo Karl Fischer il valore del contenuto di acqua che congela ottenibile con misure di calorimetria differenziale a scansione.
L’estinzione specifica E11 dei composti idrati dell’invenzione e delle loro soluzioni furono determinate con Spettrofotometro UV-VIS Perkin-Elmer Lambda 35 in celle da 1 cm.
Il grado di bianco D65/10°CIE Whiteness dei manufatti trattati con gli idrati dell’invenzione fu determinato con Riflettometro Elrepho LWE450-X Datacolor secondo la norma ISO 11475.
Esempio 1
62,8 g di acido 4,4’-bis-[2-fenilammino-4-dietanolammino-1,3,5-triazinil]-diamminostilbene-2,2’-disolfonico, vennero dispersi in una soluzione di 20,5 g di dimetilamminoetanolo (pH>8) in 325,2 g di acqua a 80-90°C.
Il composto risultò completamente sciolto.
Alla soluzione vennero aggiunti 7 g di NaCl, in modo da provocare la smiscelazione.
La temperatura fu mantenuta a 80-85°C sotto agitazione fino alla trasformazione del solido in una fase organica oleosa.
Successivamente, si fermò l’agitazione, si raffreddò a 10-15°C e si separarono le due fasi ottenendo 170 g di fase olio stabile con E11 pari a 286,4 e costituita dall’idrato corrispondente al composto di formula (II) con n = 24 (CAMPIONE 1A)
All’olio si aggiunse acqua demineralizzata in modo d’avere una E11 pari a 116 e la si chiarificò su clarcel ottenendo una soluzione di idrato di formula (II) con n = 46 stabile (CAMPIONE 1B)
Esempio 2
161,2 g di acido 4,4’-bis-[2-fenilammino-4-monoetanolammino-1,3,5-triazinil]-diamminostilbene-2,2’-disolfonico, vennero dispersi in una soluzione di 51,5 g di dimetilamminoetanolo (pH>8) in 754,8 g di acqua a 80-90°C.
Il composto risultò completamente sciolto.
Alla soluzione vennero aggiunti 20 g di NaCl, in modo da provocare la smiscelazione.
La temperatura fu mantenuta a 80-85°C sotto agitazione fino alla trasformazione del solido in una fase organica oleosa.
Successivamente, si fermò l’agitazione, si raffreddò a 10-15°C e si separarono le due fasi ottenendo 320 g di olio con E11 pari a 299,2 e costituito dall’idrato della corrispondente alla formula (I) in cui R=H e n=21 (CAMPIONE 2A).
All’olio si aggiunse acqua demineralizzata in modo d’avere una E11 pari a 116 e la si chiarificò su clarcel ottenendo un idrato di formula (I) con R=H e n= 35 stabile (CAMPIONE 2B).
Prove applicative
Le soluzioni acquose degli idrati degli esempi 1 e 2 furono valutate applicativamente su carta in impasto, patina e pressa collante e in un detergente e confrontate coi risultati ottenuti sul medesimo sistema in assenza dei composti della presente invenzione. Si dimostrò in tutti i casi che il grado di bianco dei manufatti ottenuti coi trattamenti in presenza dei composti idrati della presente invenzione erano decisamente più elevati.
Esempio applicativo di valutazione dei composti idrati in impasto Un impasto fibroso preparato secondo la seguente ricetta:
50% di cellulosa bianchita a fibra lunga, 50% di cellulosa bianchita a fibra corta, con un contenuto di fibra secca pari al 3%, pH 6,8 e grado di raffinazione Schopper-Riegler pari a 35°SR, Ã ̈ stato additivato con 20% in peso di carbonato di calcio precipitato (PCC).
La dispersione fibrosa così ottenuta à ̈ stata divisa in 5 parti.
Una porzione à ̈ stata lasciata tal quale (ovvero inalterata per riferimento), mente le altre porzioni furono additivate rispettivamente con:
0,30% in peso riferito al secco della fibra del campione 1A
0,90% in peso riferito al secco della fibra del campione 1B
0,30% in peso riferito al secco della fibra del campione 2A
0,90% in peso riferito al secco della fibra del campione 2B
Questi dosaggi sono stati calcolati per avere il medesimo valore di estinzione.
Dopo 15 minuti di agitazione sono stati preparati dei foglietti di laboratorio mediante un formaessiccafogli Rapid Koethen, su cui à ̈ stato rilevato il grado di bianco.
I valori ottenuti sono riportati nella seguente tabella 1
Tabella 1
Campione Dosaggio sbiancante D65 CIE whiteness delta ottico
Riferimento 0 86,76
Campione 1A 0,30% 136,26 49,50 Campione 1B 0,90% 137,37 50,61 Campione 2A 0,30% 135,25 48,49 Campione 2B 0,90% 136,10 49,34
La resa applicativa degli agenti sbiancanti à ̈ quantificabile
dall’incremento del grado di bianco della carta in confronto con il grado di
bianco di riferimento.
Esempio applicativo di valutazione dei composti idrati in patina
I provini patinati sono stati ottenuti applicando sulla carta di supporto
tipo “Fabriano 2 liscio†, avente grammatura pari a 110 g/m<2>, uno strato
uniforme di una patina preparata secondo la seguente ricetta:
90 parti di Carbonato di Calcio Hydrocarb 90AV
10 parti di Caolino Hydrafine
10 parti di legante sintetico Acronal S728
0,8 parti di alcol polivinilico Mowiol 4-98
Idrossido di Sodio in soluzione (NaOH 10%) fino a pH ~9
Acqua demineralizzata fino a secco finale pari a 70%.
La patina così preparata à ̈ stata divisa in 5 parti: una porzione à ̈ stata
lasciata tal quale (ovvero inalterata per riferimento, con dosaggio di
sbiancante ottico = 0), mente le altre porzioni furono additivate rispettivamente con:
0,40% in peso riferito al secco della formulazione del campione 1A
1,20% in peso riferito al secco della formulazione del campione 1B
0,40% in peso riferito al secco della formulazione del campione 2A
1,20% in peso riferito al secco della formulazione del campione 2B
Questi dosaggi sono stati calcolati per avere il medesimo grado di
estinzione.
Dopo 10 minuti di agitazione, ciascun campione à ̈ stato applicato sulla
carta di supporto mediante una racla da laboratorio; al termine dell’applicazione i
provini sono stati asciugati a temperatura ambiente per un’ora.
I valori del grado di bianco D65/10°CIE Whiteness rilevati sui
campioni patinati in laboratorio sono riportati nella seguente tabella 2
Tabella 2
Campione Dosaggio sbiancante D65 CIE delta ottico whiteness
Riferimento 0 95,65
Campione 1A 0,40% 116,05 20,40 Campione 1B 1,20% 118,17 22,52 Campione 2A 0,40% 114,20 18,55 Campione 2B 1,20% 114,11 18,46
Anche in questo caso, la resa applicativa degli agenti sbiancanti à ̈
quantificabile dall’incremento del grado di bianco della carta dopo
l’applicazione in confronto con il grado di bianco di riferimento.
Esempio applicativo di valutazione dei composti idrati in pressa
collante
Una soluzione per il trattamento superficiale della carta in size press, composta da una salda d’amido di mais C*Film 07311 con secco finale pari a
5,0% Ã ̈ stata divisa in 3 parti;
una porzione à ̈ stata lasciata tal quale (ovvero inalterata per riferimento,
con dosaggio di sbiancante ottico = 0), mente le altre porzioni furono
additivate rispettivamente con:
1,5 grammi di campione 1B / litro di formulazione
3,5 grammi di campione 2B / litro di formulazione
Dopo 5 minuti di agitazione, ciascun campione à ̈ stato applicato sulla
carta di supporto “Fabriano 2 liscio 110 g/m<2>†mediante una racla da
laboratorio; al termine dell’applicazione i provini sono stati asciugati a
temperatura ambiente per un’ora.
I valori del grado di bianco D65/10°CIE Whiteness rilevati sui
campioni di laboratorio sono riportati nella seguente tabella 3.
Tabella 3
Campione<Dosaggio sbiancante>D65 CIE
otticowhiteness<delta>Riferimento 0 103,35
Campione 1B 1,5 g/l 107,21 3,86 Campione 2B 3,5 g/l 109,39 6,04
Anche in questa applicazione à ̈ visibile un incremento del grado di
bianco della carta in confronto con il grado di bianco di riferimento.
Esempio applicativo di valutazione dei composti idrati in un
detergente
Il campione dell’esempio 1B à ̈ stato formulato alla concentrazione dello
0,52% (estinzione specifica 116) in un detersivo liquido (heavy duty liquid,
tabella 4) per il lavaggio dei tessuti.
Tabella 4: composizione di heavy duty liquid
Percentuale Ingrediente
in peso (%) Alchilbenzenesolfonato sale sodico (LAS) 30% C13-C15 alcool grasso etossilato 7 moli (Lutensol AO7) 25% Glicole propilenico 15% Alcool etilico 6% Acidi grassi da cocco 14% Ottico stilbenico disolfonato esempio 1B 0,52% Acqua al 100% Monoetanolammina fino a pH = 8
La formulazione detergente à ̈ stata valutata per quanto riguarda il
potere sbiancante, effettuando lavaggi ripetuti su due tipi diversi di tessuti
standard:
1) Empa 211 tessuto in cotone, sbiancato chimicamente e senza
sbiancante ottico
2) Empa 213 tessuto Poliestere/Cottone, in rapporto 65/35, sbiancato
chimicamente e senza sbiancante ottico.
Sperimentalmente i tessuti sono stati ripetutamente lavati con la
medesima formulazione, valutando il grado di potere sbiancante mediante
lettura al colorimetro della superficie del tessuto. La lettura al colorimetro à ̈
stata effettuata prima dei lavaggi, dopo 3 e dopo 5 lavaggi consecutivi. Il
potere sbiancante à ̈ stato espresso mediante la scala di Berger.
Come riferimento i medesimi tessuti sono stati lavati utilizzando il
detergente di tabella 4 in cui non à ̈ stato aggiunto l’ottico stilbenico, andando
al 100% della formula con acqua.
Di seguito sono riportate le condizioni sperimentali
Macchina di lavaggio Linitest
Durezza dell’acqua ± 20°Francesi
Ciclo di lavaggio 10 minuti
Numero di lavaggi (cilci) 5
Concentrazione detergente 5 g/L
Rapporto ponderale 10:1
tessuto/acqua di lavaggio
Tessuti testati - Empa 211 tessuto in cotone, sbiancato chimicamente e senza sbiancante ottico - Empa 213 tessuto Poliester/Cottone, in rapporto 65/35, sbiancato chimicamente e senza sbiancante ottico.
Temperatura di lavaggio 25°C
Condizioni di asciugatura 1 minuto a 90°C in asciugatore Benz Dryer
Strumento per la misura Colorimetro Elrepho 2000 - Zeiss
Espressione grado di bianco Scala Berger
I risultati di grado di bianco sono riportati nella tabella 5
Tabella 5
Prima dei 3°lavaggio 5°lavaggio Tessuto Formulazione lavaggi
(grado (grado (grado Berger) Berger) Berger)
Ottico
EMPA 21180,93 122,50esempio 1B132,69
Senza ottico 80,93 81,10 79,69
Ottico 78,40 111,23 119,63EMPA 213 esempio 1B
Senza ottico 78,40 78,25 76,40

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Composti idrati dei sali di alcanolammine terziarie di formula (I): HOHN N N N SO3X R N n H2O HN NH N R XO3S N N NNHOH (I) in cui R à ̈ idrogeno oppure il gruppo -CH2CH2OH, X à ̈ -HN<+>R1R2R3in cui R1, R2ed R3sono scelti nel gruppo formato da gruppi alchilici lineari o ramificati C1-C6, gruppi cicloalchilici C3-C6, gruppi idrossialchilici lineari o ramificati C1-C6, gruppi idrossicicloalchilici C3-C6; ed in cui almeno uno tra R1, R2ed R3à ̈ un gruppo idrossialchilico lineare o ramificato C1-C6e il numero di moli di acqua di idratazione n à ̈ numero compreso fra 1 e 80.
  2. 2. Composti secondo la rivendicazione 1 in cui il gruppo R Ã ̈ -CH2CH2OH.
  3. 3. Composti secondo la rivendicazione 1 o 2 in cui X Ã ̈ HN<+>(CH3)2(CH2CH2OH).
  4. 4. Composti secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 3 in cui n à ̈ un numero compreso fra 10 e 70.
  5. 5. Composti secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 4 in cui n à ̈ un numero compreso fra 15 e 65.
  6. 6. Composti secondo le rivendicazioni 1-4 di formula (II) HOHN N N N SO3X N n H2O HO HN NH OH N XO3S N N NNHOH (II) in cui X à ̈ HN<+>(CH3)2(CH2CH2OH) e n à ̈ compreso fra 15 e 80.
  7. 7. Processo per la preparazione dei composti di formula (I) che comprende: a) reazione in mezzo acquoso, eventualmente in miscela con solventi polari di cloruro di cianurile con acido 4,4’-diammino stilbene disolfonico e quindi con anilina a dare un composto di formula (III): (III); b) reazione del composto di formula (III) con almeno 2 moli di dietanolammina oppure monoetanolammina in presenza di idrossidi, bicarbonati o carbonati di sodio o potassio, trattamento dei sali sodici o potassici precipitati con una soluzione di acido forte in una quantità almeno stechiometrica rispetto ai gruppi solfonici presenti; c) reazione dei composti di formula (I) in cui X à ̈ idrogeno con almeno una quantità stechiometrica di alcanolammina terziaria, preferibilmente 2-(dimetilammino)etanolo.
  8. 8. Una soluzione acquosa concentrata degli idrati delle rivendicazioni 1-6 comprendente: - da 5 a 95% in peso di almeno un composto di formula (I) definito nella rivendicazione 1 o loro miscele; - da 5 a 95% in peso di acqua; e - da 0 a 1% in peso di additivi.
  9. 9. Soluzioni acquose secondo la rivendicazione 7 comprendenti inoltre agenti sbiancanti, sali inorganici, tensioattivi, conservanti, agenti solubilizzanti o solventi organici.
  10. 10. Uso delle soluzioni delle rivendicazioni 8 e 9 per la sbianca di fibre naturali, semisintetiche o sintetiche oppure di carta in particolare in impasto, patina e pressa collante, e nella formulazione di detergenti per manufatti tessili e non.
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