ITMI20121327A1 - Metodo per il rinforzo di finestre a doppia anta ed apparecchiatura di rinforzo per finestre a doppia anta - Google Patents
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- E—FIXED CONSTRUCTIONS
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Description
DESCRIZIONE
Annessa a domanda di brevetto per BREVETTO D’INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo:
“METODO PER IL RINFORZO DI FINESTRE A DOPPIA ANTA ED APPARECCHIATURA DI RINFORZO PER FINESTRE A DOPPIA ANTAâ€
CAMPO DEL TROVATO
La presente invenzione concerne metodo ed un kit di rinforzo per infissi di finestre. In particolare, l invenzione à ̈ impiegata per il rinforzo di persiane e/o scuri a doppia anta di un’ infrastruttura per fungere da sistema di sicurezza ed anti-intrusione.
STATO DELL'ARTE
E’ noto associare agli infissi di un edificio, in particolare ai serramenti di un’abitazione, particolari sistemi di rinforzo anti-intrusione atti ad impedire indesiderati ingressi dalle finestre.
Ad oggi à ̈ possibile distinguere differenti tipologie di rinforzi per finestre in funzione della tipologia e della disposizione del rinforzo medesimo.
Una prima tipologia di rinforzo consiste nell’utilizzo diretto di finestre o infissi blindati, ovvero particolari infissi comprendenti strutture rinforzate integrate aH’intemo della finestra stessa e/o all’intemo della persiana o scuro disposto esternamente alla finestra: in tale condizione à ̈ possibile parlare di “infissi blindati†caratterizzati da una maggiore robustezza rispetto ai tradizionali infìssi e presentanti sistemi di bloccaggio/anti-intrusione estremamente robusti.
Nonostante le gli infissi blindati siano in grado di fornire un’elevata protezione, questi ultimi non sono scevri di inconvenienti. In particolare, gli infissi blindati sono caratterizzati da un elevato costo ed inoltre non consentono il rinforzo di finestre tradizionali pre-installate; gli infissi blindati necessitano della sostituzione degli infissi tradizionali presenti il che comporta, oltre all’elevato costo dell’infisso blindato, un elevato costo dovuto all’installazione di quest’ultima, operazione che necessita, in genere, della sostituzione/modifica dell’intera intelaiatura della finestra.
Una seconda tipologia di rinforzo à ̈ rappresentata da strutture addizionali applicabili internamente o esternamente alle finestre tradizionali: tali strutture vengono comunemente chiamate inferriate.
Un primo esempio di inferriata à ̈ definito dalla cosiddetta “inferriata fissa†costituita da sbarre di ferro murate inamovibilmente alla parete della finestra ed atte ad interdire definitivamente l’entrata e l’uscita dall’abitazione. Le inferriate fisse, nonostante rappresentino un efficace sistema di protezione ed antiintrusione, non risultano adatte al montaggio in corrispondenza di finestre da cui non deve essere impedito in modo definitiva il passaggio ed in corrispondenza di finestre aventi persiane ad ante mobili. Le stesse conferiscono inoltre un aspetto †̃poco estetico’ all’abitazione.
Un secondo esempio di inferriata à ̈ definito dalla cosiddetta inferriata mobile (incernierata o scorrevole) la quale à ̈ mobile per rotazione o scorrimento da una condizione di apertura, nella quale quest’ultima consente il passaggio attraverso la finestra, ad una condizione di chiusura nella quale l’inferriata interdice il passaggio attraverso detta finestra. Tale inferriata scorre o ruota su di un’intelaiatura posta adiacentemente alle pareti dell’abitazione tra le due condizioni; in talune condizioni l’intelaiatura à ̈ immurata nelle pareti dell’abitazione. Nonostante, quest’ultima tipologia di inferriata rappresenti una soluzione efficace, la stessa necessita della predisposizione dell’intelaiatura e del suo montaggio e determina la presenza di diverse strutture in corrispondenza dell’accesso, ovvero la finestra, gli scuri e l’inferriata.
Nel caso in cui quest’ultima venga, anche in condizione aperta, movimentata solo adiacentemente alle pareti, ma rimanga in vista, si crea uno sgradevole impatto estetico. Viceversa, nel caso in cui l’intelaiatura risulti contenuta in condizione di apertura all’interno della muratura, à ̈ possibile ottenere una soluzione esteticamente valida ma alquanto costosa.
Va certamente ribadito che anche linferriata mobile richiede l’installazione di un’intelaiatura atta a consentire il supporto e la chiusura dellinferriata: tale condizione incide notevolmente sui costi dell’inferriata e sui costi di installazione. Inoltre, anche l’inferriata mobile definisce una soluzione definitiva: successivamente all’installazione, lo smontaggio dell’inferriata à ̈ possibile solo successivamente allo smontaggio dell’intelaiatura.
SCOPO DEL TROVATO
Scopo della presente invenzione à ̈ pertanto quello di risolvere sostanzialmente almeno uno o più degli inconvenienti e/o limitazioni delle precedenti soluzioni. Un primo obiettivo dell’invenzione à ̈ quello di mettere a disposizione un metodo ed un kit di rinforzo estremamente economico ed allo stesso tempo facilmente applicabile agli infissi di un’abitazione.
Un ulteriore scopo principale dell’invenzione à ̈ quello di mettere a disposizione un metodo ed un kit di rinforzo per infissi che risulti un efficiente sistema di sicurezza ed anti-intrusione.
È un ulteriore obiettivo dell’invenzione quello di mettere a disposizione un metodo ed un relativo kit di rinforzo per infissi atto a consentire l’amovibilità di uno o più elementi di rinforzo di detto kit.
Uno o più degli scopi sopra descritti e che meglio appariranno nel corso della seguente descrizione sono sostanzialmente raggiunti da un metodo/kit di rinforzo per infissi in accordo con una o più delle unite rivendicazioni.
Aspetti del trovato sono qui di seguito descritti.
In un 1° aspetto à ̈ previsto un metodo di rinforzo per infissi (2) di finestre (100), detti infissi (2) essendo del tipo comprendente almeno una prima anta (2a) incernierata in corrispondenza di un primo bordo laterale (101) di una finestra (100) ed almeno una seconda anta (2b) incernierata in corrispondenza di un secondo bordo laterale (102) della finestra contrapposto a detto primo bordo laterale (101), detta prima e seconda anta (2a; 2b) essendo configurate per disporsi in una condizione di movimentazione nella quale queste ultime sono mobili relativamente l’una rispetto all’altra, detta prima e seconda anta (2a; 2b) essendo inoltre configurate per disporsi in una condizione di chiusura nella quale queste ultime sono vincolate tra loro per interdire il passaggio attraverso detta finestra, detto metodo comprendendo le seguenti fasi:
> predisporre un primo elemento di rinforzo (3) comprendente mezzi di impegno (4) atti a consentire il vincolo del primo elemento di rinforzo (3) alla prima anta (2a), detto primo elemento di rinforzo (3) comprendendo inoltre almeno un elemento di bloccaggio (5) ed almeno un elemento di chiusura (6),
> predisporre un secondo elemento di rinforzo (7) comprendente mezzi di impegno (8) atti a consentire il vincolo del secondo elemento di rinforzo (7) alla seconda anta (2b), detto secondo elemento di rinforzo (7) comprendendo inoltre almeno un rispettivo elemento di bloccaggio (9) ed almeno un elemento di chiusura (10),
ed in cui detto metodo comprende inoltre le seguenti fasi:
> impegnare il primo elemento di rinforzo (3) alla prima anta (2a) tramite i mezzi di impegno (4) del primo elemento di rinforzo (3) in modo tale da rendere solidale quest’ultimo alla prima anta (2a) almeno nella condizione di movimentazione delle ante, detti mezzi di impegno (4) del primo elemento di rinforzo (3) essendo configurati per consentire l amovibilità di quest’ultimo dalla prima anta (2a) almeno nella condizione di movimentazione di quest’ultima,
> impegnare il secondo elemento di rinforzo (7) alla seconda anta (2b) tramite i mezzi di impegno (8) del secondo elemento di rinforzo (7) in modo tale da rendere solidale quest’ultimo alla seconda anta (2b) almeno nella condizione di movimentazione delle ante, detti mezzi di impegno (8) del secondo elemento di rinforzo (7) essendo configurati per consentire l amovibilità di quest’ultimo dalla seconda anta (2b) almeno nella condizione di movimentazione di quest’ ultima,
> definire, in corrispondenza di una porzione interna del primo bordo laterale (101) della finestra, almeno un primo elemento di accoppiamento (11) atto a ricevere l’elemento di bloccaggio (5) del primo elemento di rinforzo (3), > definire, in corrispondenza di una porzione interna del secondo bordo laterale (102) della finestra, almeno un secondo elemento di accoppiamento (12) atto a ricevere l’elemento di bloccaggio (9) del secondo elemento di rinforzo (7), ed in cui gli elementi di rinforzo (3; 7), nella condizione di chiusura delle ante (2a; 2b), sono configurati per disporsi in una condizione di bloccaggio nella quale gli elementi di bloccaggio (5; 9), rispettivamente del primo e secondo elemento di rinforzo (3; 7), sono impegnati rispettivamente con il primo e secondo elemento di accoppiamento (11; 12) mentre gli elementi di chiusura (6; 10), rispettivamente del primo e secondo elemento di rinforzo (3; 7), sono impegnati tra loro, detto primo e secondo elementi di rinforzo (3; 7), nella condizione di bloccaggio, definendo una chiusura dell’ accesso della finestra indipendente dalla chiusura definita da dette ante (2a; 2b).
In un 2° aspetto in accordo con il 1° aspetto il primo elemento di accoppiamento (11) comprende almeno una sede o un perno atto ad impegnare, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo, almeno un rispettivo perno o una sede dell’elemento di bloccaggio (5) del primo elemento di rinforzo (3), ed in cui il secondo elemento di accoppiamento (12) comprende almeno una sede o un perno atto ad impegnare, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo, almeno un rispettivo perno o una sede dell’elemento di bloccaggio (9) del secondo elemento di rinforzo (7), detto metodo comprendendo una fase di bloccaggio comprendente linserimento di detto perno all’intemo di detta sede.
In un 3° aspetto in accordo con l’aspetto precedente il primo elemento di accoppiamento (11) comprende almeno una sede atta ad impegnare, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo, almeno un rispettivo perno dell’elemento di bloccaggio (5) del primo elemento di rinforzo (3).
In un 4° aspetto in accordo con il 2° o 3° aspetto il secondo elemento di accoppiamento (12) comprende almeno una sede atta ad impegnare, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo, almeno un rispettivo perno dell’elemento di bloccaggio (9) del secondo elemento di rinforzo (7). In un 5° aspetto in accordo con il 3° o 4° aspetto la fase di bloccaggio del metodo comprende una sottofase di inserimento del perno del rispettivo elemento di bloccaggio (5; 9) all’intemo della rispettiva sede definita dal rispettivo elemento di accoppiamento (11; 12).
In un 6° aspetto in accordo con uno qualsiasi degli aspetti dal 2° al 5° la fase di predisposizione del primo elemento di accoppiamento (11) comprende le seguenti sotto fasi:
> eseguire almeno un foro (19) in corrispondenza di una porzione interna del primo bordo laterale (101) della finestra,
> eventualmente fissare un primo inserto (19) in corrispondenza all’intemo del foro eseguito sul primo bordo laterale (101) della finestra, detto foro o detto primo inserto (19) comprendendo una sede di accoppiamento (20) atta a ricevere in inserimento, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo (3; 7), il perno dell’elemento di bloccaggio (5) del primo elemento di rinforzo (3).
In un 7° aspetto in accordo con uno qualsiasi degli aspetti dal 2° al 6° la fase di predisposizione del secondo elemento di accoppiamento (12) comprende le seguenti sotto fasi:
> eseguire almeno un foro (21) in corrispondenza di una porzione interna del secondo bordo laterale (102) della finestra,
> eventualmente fissare un secondo inserto (21) in corrispondenza alfintemo del foro eseguito sul secondo bordo laterale (102) della finestra, detto foro o detto secondo inserto (21) comprendendo almeno una sede di accoppiamento (22) atta a ricevere in inserimento, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo (3; 7), il perno dell’elemento di bloccaggio (9) del secondo elemento di rinforzo (7).
In un 8° aspetto in accordo con uno qualsiasi degli aspetti precedenti l’elemento di chiusura (6) del primo elemento di rinforzo (3) comprende una sede o un riscontro atto ad attestarsi con un rispettivo riscontro o sede dell’elemento di chiusura (10) del secondo elemento di rinforzo (7).
In un 9° aspetto in accordo con l’aspetto precedente la fase di bloccaggio di detto metodo comprende una sottofase di inserimento del riscontro, definito da almeno uno tra detti elementi di chiusura (6; 10), all’intemo della rispettiva sede portato dall’altro tra detti elemento di chiusura (10; 6).
In un 10° aspetto in accordo con uno qualsiasi degli aspetti precedenti la finestra à ̈ de tipo definente un’apertura di accesso atta a porre in comunicazione uno spazio interno di un 'infrastruttura con l’ambiente esterno, la prima e seconda anta (2a; 2b) essendo vincolate rispettivamente in corrispondenza di una porzione interna del primo e secondo bordo laterale (102), detta prima e seconda anta (2a; 2b) essendo configurate per ruotare attorno al rispettivo lato di impegno al di fuori dello spazio interno dell’ infrastruttura, ed in cui la fase di impegno del primo elemento di rinforzo (3) comprende il vincolo di quest’ultimo su di una superficie interna della prima anta (2a) la quale, nella condizione di chiusura delle ante (2a; 2b) à ̈ rivolta verso la spazio interno dell’ infrastruttura, ed in cui la fase di impegno del secondo elemento di rinforzo (7) comprende il vincolo di quest’ultimo su di una superficie interna della seconda anta (2b) la quale, nella condizione di chiusura delle ante (2a; 2b), à ̈ rivolta verso la spazio interno dell’ infrastruttura.
In un 11° aspetto in accordo con uno qualsiasi degli aspetti precedenti il primo e secondo elemento di rinforzo (3; 7), almeno nella condizione di movimentazione della prima e seconda anta (2a; 2b), risultano esclusivamente vincolate a queste ultime.
In un 12° aspetto in accordo con l’aspetto precedente il primo e secondo elemento di rinforzo (3; 7), almeno nella condizione di movimentazione della prima e seconda anta (2a; 2b), ruotano attorno ad assi coincidenti con gli assi di rotazione delle rispettive ante (2a, 2b).
In un 13° aspetto in accordo con uno qualsiasi degli aspetti precedenti il primo e/o il secondo elemento di rinforzo sono privi di rispettive cerniere per il supporto di una movimentazione in rotazione.
In un 14° aspetto in accordo con uno qualsiasi degli aspetti precedenti ciascuno di detti mezzi di impegno (4; 8) del primo e secondo elemento di rinforzo (3; 7) comprende almeno una prima ed una seconda porzione di supporto (15; 16) fissate sulla rispettiva anta (2a; 2b).
In un 15° aspetto in accordo con l’aspetto precedente ciascuna di dette porzioni di supporto (15; 16) sono configurate per definire sostanzialmente una sede di alloggiamento (17) aperta superiormente, ciascun elemento di rinforzo (3; 7) comprendendo un riscontro (18) atto ad attestarsi alla sede di alloggiamento (17).
In un 16° aspetto in accordo con l’aspetto precedente la fase di impegno del primo e secondo elemento di rinforzo (3; 7) alle rispettive ante (2a; 2b) comprende una sottofase di inserimento ed appoggio del riscontro (18) all’interno della sede di alloggiamento (17) delle porzioni di supporto (15; 16). In un 17° aspetto in accordo con uno qualsiasi degli aspetti precedenti la finestra à ̈ del tipo comprendente almeno un primo ed un secondo bordo laterale (101, 102) contrapposti tra loro ed estendentesi, secondo una condizione d’uso della finestra, sostanzialmente lungo una direzione verticale, la finestra essendo del tipo comprendente inoltre almeno un lato di connessione (103) tra detto primo e secondo bordo laterale (101, 102) il quale si estende, secondo una condizione d’uso della finestra lungo una direzione sostanzialmente orizzontale, ed in cui almeno uno tra detti primo e secondo elemento di rinforzo (3; 7) comprende almeno un elemento di chiusura ausiliario (13) presentante almeno una sporgenza (13a), detto elemento di chiusura ausiliario (13) essendo configurato per disporsi in una condizione retratta, nella quale quest’ultimo à ̈ contenuto all’interno dell’ingombro dell’elemento di rinforzo al quale à ̈ associato, detto elemento di chiusura ausiliario (13) essendo inoltre configurato per disporsi in una condizione avanzata nella quale quest’ultimo emerge lungo dall’ingombro dell’elemento di rinforzo al quale à ̈ associato.
In un 18° aspetto in accordo con l’aspetto precedente il metodo comprende inoltre le seguenti fasi:
> definire sul lato di connessione della finestra almeno un elemento di accoppiamento ausiliario (14) presentante almeno una sede (14a), detto elemento di accoppiamento ausiliario (14) essendo disposto in modo tale da ricevere in inserimento l’elemento di chiusura ausiliario (13) quando quest’ultimo à ̈ disposto nella condizione avanzata,
> disporre, durante la condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo (3; 7), detto elemento di chiusura ausiliario (13) nella condizione avanzata per consentire l’inserimento almeno parziale della sporgenza (13) di quest’ultimo all’interno della sede (14a) dell’elemento di accoppiamento ausiliario (14). In un 19° aspetto à ̈ previsto un kit di rinforzo (1) per infissi (2) di finestre (100), detti infissi (2) essendo del tipo comprendente almeno una prima anta (2a) incernierata in corrispondenza di un primo bordo laterale (101) di una finestra ed almeno una seconda anta (2b) incernierata in corrispondenza di un secondo bordo laterale (102) di detta finestra contrapposto a detto primo bordo laterale (101), detta prima e seconda anta (2a; 2b) essendo configurate per disporsi in una condizione di movimentazione nella quale queste ultime sono mobili relativamente l’una rispetto all’altra, detta prima e seconda anta (2a; 2b) essendo inoltre configurate per disporsi in una condizione di chiusura nella quale queste ultime sono vincolate tra loro per interdire il passaggio da detta finestra, detto kit di rinforzo (1) comprendendo:
> almeno un primo elemento di rinforzo (3) comprendente mezzi di impegno (4) configurati per consentire il vincolo del primo elemento di rinforzo (3) alla prima anta (2a), detti mezzi di impegno (4) essendo configurati per consentire Γ amovibilità del primo elemento di rinforzo (3) dalla prima anta (2a), almeno nella condizione di movimentazione di quest’ultima, detto primo elemento di rinforzo (3) comprendendo inoltre almeno un elemento di bloccaggio (5) configurato per impegnare almeno un primo elemento di accoppiamento (11) fissato in corrispondenza di una porzione interna del primo bordo laterale (101) della finestra, detto primo elemento di rinforzo (3) comprendendo inoltre almeno un elemento di chiusura (6),
> almeno un secondo elemento di rinforzo (7) comprendente mezzi di impegno (8) configurati per consentire il vincolo del secondo elemento di rinforzo (7) alla seconda anta (2b), detti mezzi di impegno (8) essendo configurati per consentire l’amovibilità del secondo elemento di rinforzo (7) dalla seconda anta (2b) almeno nella condizione di movimentazione di quest’ultima, detto secondo elemento di rinforzo (7) comprendendo almeno un elemento di bloccaggio (9) configurato per impegnare almeno un secondo elemento di accoppiamento (12) fissato in corrispondenza di una porzione interna del secondo bordo laterale (102) della finestra, detto secondo elemento di rinforzo (7) comprendendo inoltre almeno un elemento di chiusura (10), detto kit di rinforzo (1) essendo configurato per definire una condizione di bloccaggio nella quale, durante la condizione di chiusura della prima e la seconda anta (2a; 2b), il primo ed il secondo elemento di bloccaggio (5; 9) del primo e secondo elemento di rinforzo (3; 7) sono impegnati rispettivamente con il primo e secondo elemento di accoppiamento (11; 12), nella condizione di bloccaggio del kit di rinforzo (1), l’elemento di chiusura (6) del primo elemento di rinforzo (3) essendo impegnato all’elemento di chiusura (10) del secondo elemento di rinforzo (7), detto kit di rinforzo (1), nella condizione di bloccaggio, definendo una chiusura dell’accesso della finestra indipendente dalla chiusura definita da dette ante (2a; 2b).
In un 20° aspetto in accordo con l’aspetto precedente il primo elemento di accoppiamento (11) comprende almeno una sede o un perno atto ad impegnare, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo (3; 7), almeno un rispettivo perno o una sede dell’elemento di bloccaggio (5) del primo elemento di rinforzo (3), ed in cui il secondo elemento di accoppiamento (12) comprende almeno una rispettiva sede o un perno atto ad impegnare, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo (3; 7), almeno un rispettivo perno o una sede dell’elemento di bloccaggio (9) del secondo elemento di rinforzo (7), durante la condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo (3; 7) detto perno essendo inserito all’intemo di detta sede.
In un 21° aspetto in accordo con l’aspetto precedente il primo elemento di bloccaggio (5) del primo elemento di rinforzo (3) comprende almeno due perni atti ad attestarsi, nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo, ad almeno una rispettiva sede del primo elemento di accoppiamento (11).
In un 22° aspetto in accordo con il 20° o 21° aspetto il secondo elemento di bloccaggio (9) del secondo elemento di rinforzo (7) comprende almeno due perni atti ad attestarsi, nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo, ad almeno una rispettiva sede del secondo elemento di accoppiamento (12). In un 23° aspetto in accordo con uno qualsiasi degli aspetti dal 19° al 22° il primo elemento di accoppiamento comprende almeno un primo inserto (19) configurato per inserirsi all’intemo di una rispettiva sede posta in corrispondenza di una porzione interna del primo bordo laterale (101) della finestra, detto primo inserto (19) comprendendo almeno una sede di accoppiamento (20) atta a ricevere in inserimento, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo (3; 7), il perno dell’elemento di bloccaggio (5) del primo elemento di rinforzo (3).
In un 24° aspetto in accordo con uno qualsiasi degli aspetti dal 19° al 23° il secondo elemento di accoppiamento (12) comprende almeno un secondo inserto (21) configurato per inserirsi allintemo di una rispettiva sede posta in corrispondenza di una porzione interna del secondo bordo laterale (102) della finestra, detto secondo inserto (21) comprendendo almeno una sede di accoppiamento (22) atta a ricevere in inserimento, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo (3; 7), il perno dell’elemento di bloccaggio (9) del secondo elemento di rinforzo (7).
In un 25° aspetto in accordo con uno qualsiasi degli aspetti dal 19° al 24° l’elemento di chiusura (6) del primo elemento di rinforzo (3) comprende una sede o un riscontro atto ad attestarsi con un rispettivo riscontro o sede dell’elemento di chiusura (10) del secondo elemento di rinforzo (7), durante la condizione di bloccaggio del kit (1) detto riscontro essendo almeno parzialmente inserito all’interno di detta sede.
In un 26° aspetto in accordo con uno qualsiasi degli aspetti dal 19° al 25° la finestra à ̈ del tipo definente un’apertura di accesso atta a porre in comunicazione uno spazio interno di un’ infrastruttura con l’ambiente esterno, detta prima e seconda anta (2a; 2b) essendo vincolate rispettivamente in corrispondenza di una porzione interna del primo e secondo bordo laterale (102), detta prima e seconda anta (2a; 2b) essendo configurate per ruotare attorno al rispettivo lato di impegno al di fuori dello spazio interno dell’ infrastruttura, il primo elemento di rinforzo (3) essendo impegnato su di una superficie interna della prima anta (2a) la quale, nella condizione di chiusura delle ante (2a; 2b), à ̈ rivolta verso la spazio interno dell’ infrastruttura, detto secondo elemento di rinforzo (7) essendo impegnato su di una superficie interna della seconda anta (2b) la quale, nella condizione di chiusura delle ante (2a; 2b) à ̈ rivolta verso la spazio interno dell’ infrastruttura.
In un 27° aspetto in accordo con uno qualsiasi degli aspetti dal 19° al 26° il primo e secondo elemento di rinforzo (3; 7), almeno nella condizione di movimentazione della prima e seconda anta (2a; 2b), risultano esclusivamente vincolate a queste ultime.
In un 28° aspetto in accordo con uno qualsiasi degli aspetti dal 19° al 21 ciascuno di detti mezzi di impegno (4; 8) del primo e secondo elemento di rinforzo (3; 7) comprende almeno una prima ed una seconda porzione di supporto (15; 16) fissate sulla rispettiva anta (2a; 2b).
In un 29° aspetto in accordo con l’aspetto precedente ciascuna di dette porzioni di supporto (15; 16) essendo configurate per definire sostanzialmente una sede di alloggiamento (17) aperta superiormente, ciascun elemento di rinforzo (3; 7) comprendendo un riscontro (18) atto ad inserirsi allintemo della sede di alloggiamento (17), durante la condizione di impegno tra elementi di rinforzo ed ante, dette porzioni di supporto (15; 16) ricevendo in appoggio per supportarlo detto elemento di riscontro (18).
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Alcune forma realizzative ed alcuni aspetti del trovato saranno qui di seguito descritti con riferimento agli uniti disegni, fomiti a solo scopo indicativo e pertanto non limitativo in cui:
> La figura 1 à ̈ una vista prospettica di un kit di rinforzo secondo una prima forma di realizzazione in accordo con il presente trovato nella quale detto kit à ̈ disposto in una condizione di chiusura;
> La figura 2 Ã ̈ un dettaglio di figura 1 ;
> La figura 3 Ã ̈ una vista prospettica del kit di rinforzo di figura 1 e 2 disposto in una condizione di apertura;
> La figura 4 Ã ̈ una schematizzazione di una fase di montaggio/smontaggio di un elemento di rinforzo del kit illustrato nelle figure precedenti;
> La figura 5 à ̈ una vista frontale di un’ulteriore forma di realizzazione del kit di rinforzo;
> Le figure 5 A e 5B mostrano due particolari di figura 5;
> La figura 6 Ã ̈ una vista prospettica di un primo elemento di rinforzo; > La figura 7 Ã ̈ una vista prospettica di un secondo elemento di rinforzo.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
Kit di rinforzo per infìssi di finestre.
Con 1 à ̈ stato complessivamente indicato un kit di rinforzo per infissi di finestre, in particolare adatto per essere impiegato su serramenti, quali ad esempio persiane e/o scuri, di un’ infrastruttura (abitazione) come sistema di sicurezza ed anti-intrusione.
Più in dettaglio, il kit di rinforzo 1 trova impego su finestre 100 del tipo comprendente almeno un'apertura di accesso 104 atta a porre in comunicazione uno spazio interno dell'infrastruttura con l'ambiente esterno.
La finestra 100, in particolare l'apertura di accesso 104, à ̈ delimitata lateralmente da un primo ed un secondo bordo laterale 101, 102 posti in contrapposizione tra loro rispetto all'apertura di accesso 104 medesima. Il primo e secondo bordo laterale 101, 102, in condizione d’uso della finestra 100, si estendono lungo una direzione sostanzialmente verticale. I bordi laterali sono connessi tra loro per mezzo di bordi di connessione 103, i quali, in condizione d'uso della finestra 100, si sviluppano lungo una direzione sostanzialmente orizzontale.
Nelle unite figure viene rappresentata una configurazione preferenziale della finestra 100 sul quale utilizzare detto kit di rinforzo 1 , ovvero in cui l'apertura di accesso 104 à ̈ delimitata lateralmente da un primo ed un secondo bordo laterale 101, 102 verticale e rettilineo; inferiormente e superiormente l’apertura di accesso 104 à ̈ delimitata da un primo ed un secondo bordo di connessione 103 anch’essi rettilinei. Di fatto, l’apertura di accesso 104 della finestra, definisce un profilo sostanzialmente rettangolare.
Il kit di rinforzo 1 oggetto della presente invenzione à ̈ adatto per essere impiegato su infissi 2 del tipo comprendente almeno una prima ed una seconda anta 2a, 2b rispettivamente incernierate in corrispondenza dei bordi laterali 101, 102 della finestra 100 in modo da poter ruotare rispetto all’ infrastruttura. Tuttavia, non si esclude la possibilità di impegnare il kit di rinforzo 1 su infissi comprendenti un numero di ante superiore a 2.
Più in dettaglio ancora, la prima e la seconda anta 2a, 2b sono configurate per ruotare attorno a rispettivi assi i quali, in condizione d’uso della finestra 100, presentano uno sviluppo verticale.
La prima anta 2a à ̈ incernierata in corrispondenza del primo bordo laterale 101 dell'apertura di accesso 104 ed à ̈ configurata per ruotare relativamente a quest'ultimo bordo al di fuori dello spazio interno dell'infrastruttura. Analogamente alla prima anta 2a, la seconda anta 2b à ̈ incernierata in corrispondenza del secondo bordo laterale 102 dell'apertura di accesso 104 ed à ̈ configurata per ruotare relativamente a quest'ultimo al di fuori dello spazio interno dell'infrastruttura.
La prima e la seconda anta 2a, 2b sono configurate per definire una condizione di movimentazione nella quale queste ultime sono mobili relativamente all’ infrastruttura per consentire il passaggio dall'apertura di accesso 104 della finestra 100.
La prima e la seconda anta 2a, 2b definiscono inoltre una condizione di chiusura nella quale queste ultime sono configurate per interdire il passaggio dall’apertura di accesso 104: in tale condizione la prima e la seconda anta 2a, 2b sono adiacenti ed allineate luna rispetto all’altra in corrispondenza dell'apertura di accesso 104.
Nella condizione di chiusura, le ante 2a, 2b sono vincolate l’una all’altra in modo da impedirne la movimentazione, conseguentemente il passaggio, dall'apertura di accesso 104 della finestra 100.
Come visibile dalle unite figure, la prima e la seconda anta 2a, 2b si sviluppano entrambe in un piano di sviluppo prevalente tra una rispettiva superficie interna ed esterna: la superficie interna delle ante, nella condizione di chiusura di queste ultime, à ̈ rivolta verso lo spazio interno dell'infrastruttura mentre la superficie esterna delle ante (contrapposta a detta superficie interna), nella condizione di chiusura di queste ultime, à ̈ rivolta verso l'ambiente esterno (vedere figura 1). In figura 3 viene invece illustrata una condizione di apertura della prima e della seconda anta 2a, 2b (particolare posizionamento delle ante nella condizione di passaggio di queste ultime); in tale condizione la superfìcie interna delle ante à ̈ rivolta verso l'ambiente esterno mentre la superficie esterna di dette ante à ̈ rivolta verso la muratura dell’edificio (ovvero verso lo spazio interno dell'infrastruttura) .
Come visibile dalle unite figure, il kit 1 comprende un primo ed un secondo elemento di rinforzo 3, 7 impegnati rispettivamente alla prima ed alla seconda 2a, 2b; il primo ed il secondo elemento di rinforzo 3, 7 sono configurati per definire, durante la condizione di chiusura delle ante, una condizione di bloccaggio nella quale il primo ed il secondo elemento di rinforzo impediscono il passaggio dall'apertura di accesso 104 della finestra 100 (figura 1). In maggiore dettaglio, il primo ed il secondo elemento di rinforzo 3, 7 sono configurati per definire un ulteriore condizione di chiusura dell'apertura di accesso 104 indipendente dalla chiusura già definita della prima e della seconda anta 2a, 2b.
Sotto il profilo strutturale (fig. 6), il primo elemento di rinforzo 3 presenta un corpo 23 estendentesi sostanzialmente lungo un piano di sviluppo prevalente. Come visibile ad esempio nelle figure 1 e 2, il corpo 23 del primo elemento di rinforzo 3, presenta un telaio esterno 24 definente un profilo sostanzialmente controsagomato al perimetro esterno della prima anta 2a.
Nelle unite figure viene rappresentata, in via non limitativa, una configurazione preferenziale del primo elemento di rinforzo 3 nella quale il telaio esterno 24 definisce un profilo rettangolare.
Il primo elemento di rinforzo 3 presenta inoltre una griglia 25 disposta almeno parzialmente all'intemo del telaio esterno 24; la griglia 25 definisce sostanzialmente una struttura reticolare configurata per interdire il passaggio attraverso il telaio esterno 24 e, conseguentemente, attraverso l’apertura di accesso 104 della finestra quando dette ante sono nella condizione di chiusura.
Come visibile dalle unite figure, il primo elemento di rinforzo 3 comprende mezzi di impegno 4 configurati per consentire il vincolo del primo elemento di rinforzo 3 alla prima anta 2a. Più in dettaglio, i mezzi di impegno 4 sono configurati per definire, almeno nella condizione di movimentazione delle ante, un impegno amovibile tra la prima anta 2a ed il primo elemento di rinforzo 3. I mezzi di impegno 4 sono fissati sulla superficie interna della prima anta 2a in modo tale da consentire il vincolo amovibile dal primo elemento di rinforzo 3 su detta superficie interna.
I mezzi di impegno 4 del primo elemento di rinforzo 3 presentano almeno una prima ed seconda porzione di supporto 15, 16 fissate sulla superficie interna della prima 2a. Nelle unite figure viene rappresentata una forma preferenziale dei mezzi di impegno 4 i quali sono fissati alla superficie interna dell’anta per mezzo di viti filettate.
Ciascuna porzione di supporto 15, 16 definisce una rispettiva sede di alloggiamento 17 aperta superiormente ed atta a ricevere in appoggio un riscontro 18 del primo elemento di rinforzo 3 il quale à ̈ portato, in via non limitativa, dalla griglia 25.
Scendendo in ulteriore dettaglio, i mezzi di impegno 4 del primo elemento di rinforzo 3 presentano, secondo una sezione trasversale, un profilo sostanzialmente a “J†: la sporgenza di forma sostanzialmente arcuata emerge dalla superficie interna della prima anta 2a mentre la porzione rettilinea à ̈ almeno parzialmente a contatto con la superficie interna della prima anta 2a e porta stabilmente almeno una sede (nelle unite figure viene rappresentata o una configurazione preferenziale nella quale i mezzi di impegno portano due sedi) atta ad accogliere le viti filettate utili a fissare i mezzi di impegno 4 alla prima anta 2a.
Nelle unite figure à ̈ rappresentata una configurazione nella quale i mezzi di impegno 4 del primo elemento di rinforzo 3 presentano una prima ed una seconda porzione di supporto 15, 16: tali porzioni sono distinte e distanziate tra loro in modo tale da impedire movimentazioni, ed in particolare rotazioni, del primo elemento di rinforzo 3.
Nelle unite figure viene rappresentata una configurazione preferenziale dei mezzi di supporto 4 i quali comprendono inoltre una terza ed una quarta porzione di supporto 26, 27 impegnanti un riscontro ausiliario 18a del corpo 23 ed utili a migliorare il supporto e la stabilità del primo elemento di rinforzo 3. Com'à ̈ visibile dalle unite figure, la prima e la seconda porzione di supporto 15, 16 sono disposte, in via non à ̈ limitativa, in corrispondenza di una porzione superiore della prima anta 2a e sono allineate lungo una direzione sostanzialmente orizzontale. La terza e la quarta porzione di supporto 26, 27 sono viceversa disposte in corrispondenza di ima porzione inferiore della prima anta 2a e sono allineate lungo una direzione sostanzialmente orizzontale.
La struttura delle porzioni di supporto consente di definire il vincolo per appoggio amovibile del primo elemento di rinforzo 3 rispetto alla prima anta 2a. Più in dettaglio, la sede di alloggiamento 17 di ciascuna di dette porzioni di supporto consente l’inserimento e l’estrazione del riscontro 18 (se presente anche del riscontro ausiliario 18a) per mezzo di una traslazione verticale del primo elemento di rinforzo 3 (tale configurazione viene schematizzata in figura 4). Il fatto di poter agganciare e/o sganciare il primo elemento di rinforzo per mezzo di una traslazione verticale consente di rendere amovibile quest’ultimo almeno nella condizione di movimentazione delle ante, in particolare quando queste ultime sono poste nella condizione di apertura (vedere figura 3). Di fatto, la movimentazione relativa del primo elemento di rinforzo 3 rispetto all’anta à ̈ negata quanto quest’ultima si trova all’intemo dell’apertura di accesso e/o quando quest’ultima à ̈ disposta nella condizione di chiusura, ovvero vincolata all’anta 2a.
In una forma di realizzazione alternativa illustrata in figura 5, i mezzi di impegno comprendono delle viti filettate atte supportare il corpo 23 ed a vincolarlo direttamente all’anta mediante impegno all’intemo di sedi praticate nella prima anta 2a.
Il corpo 23 à ̈ controsagomato all’apertura di accesso 104 della finestra. Quando la prima anta 2a à ̈ disposta all’intemo dell’apertura di accesso 104 (allineata con detta apertura 104) anche il primo elemento di rinforzo 3 à ̈ disposto all’interno dell’apertura di accesso 104: in tale condizione i bordi di connessione della finestra impediscono al primo elemento di rinforzo 3 movimentazioni lungo una direzione verticale. Il blocco lungo la direzione verticale impedisce il disimpegno del riscontro 18 dalla sede 17 e pertanto lo smontaggio del primo elemento di rinforzo 3 dalla prima anta 2a.
Come illustrato ad nel dettaglio di figura 2, il primo elemento di rinforzo 3 comprende almeno elemento di bloccaggio 5 configurato per attestarsi ad almeno un primo elemento di accoppiamento 11 fissato all’ infrastruttura sostanzialmente in corrispondenza del primo bordo laterale 101 al quale à ̈ vincolata la prima anta 2a. Struttura e funzione del primo elemento di accoppiamento 11 saranno meglio descritte in seguito.
L’elemento di bloccaggio 5 presenta, in via non limitativa, almeno un perno fissato al corpo 23 del primo elemento di rinforzo 3 ed emergente almeno parzialmente dall'ingombro di quest'ultimo.
Più in dettaglio, l'elemento di bloccaggio 5 del primo elemento di rinforzo 3 comprende, in via non à ̈ limitativa, un primo ed un secondo perno 5a, 5b (di fatto un perno superiore ed un perno inferiore) connessi al telaio esterno 24 del corpo 23 in corrispondenza di un bordo laterale affacciato al primo bordo laterale 101 della finestra 100: i perni 5a, 5b emergono almeno parzialmente dal bordo laterale del telaio esterno 24 in direzione del primo bordo laterale 101. Almeno la porzione emergente del primo e secondo perno 5a, 5b, si estende lungo una direzione di sviluppo prevalente sostanzialmente parallela al piano di rotazione della prima anta 2a.
Come precedentemente descritto, l’elemento di bloccaggio 5 à ̈ configurato per attestarsi ad un primo elemento di accoppiamento 11. Quest’ultimo presenta, in via non limitativa, due sedi atte a ricevere in inserimento i perni 5 a, 5b dell’elemento di bloccaggio 5. Nella forma di realizzazione preferenziale dell’elemento di accoppiamento 11, quest’ultimo comprende, in via non limitativa, un inserto 19 in materiale metallico fissato all’ infrastruttura e comprendente almeno una sede 20 atta a ricevere in inserimento i perni 5a e 5b. L’elemento di accoppiamento 11 à ̈ configurato per ricevere in inserimento i perni 5a, 5b durante la condizione di chiusura della ante: per tale motivo il primo elemento di accoppiamento 11 à ̈ disposto verso lo spazio interno dell’ infrastruttura rispetto alle cerniere delle ante. Più in dettaglio, il primo elemento di accoppiamento 11 à ̈ disposto sul primo bordo laterale 101 della finestra 100 ed interposto tra lo spazio interno dell’ infrastruttura e la prima anta 2a.
Come visibile dalla figura 2, il primo elemento di rinforzo 3 comprende inoltre un elemento di chiusura 6 associato al telaio esterno 24 e posto su di un bordo laterale di quest’ultimo contrapposto al bordo laterale sul quale à ̈ associato l’elemento di bloccaggio 5. L’elemento di chiusura 6 del primo elemento di rinforzo 3 à ̈ configurato per cooperare con un elemento di chiusura 10 presente su di un secondo elemento di rinforzo 7 vincolato alla seconda anta 2b.
Di fatto, gli elementi di chiusura 6, 10 sono atti a definire, in via non limitativa, una serratura tradizionale (ad esempio un chiavistello e/o un gancio), atta a bloccare nella condizione di chiusura le ante 2a, 2b., ovvero in cui si ha rinserimento di un riscontro all’intemo di una sede di bloccaggio. Nelle unite figure viene rappresentata, in via non limitativa, una forma di realizzazione preferenziale del primo elemento di rinforzo 3 in cui l’elemento di chiusura 6 presenta una sede estendentesi all’intemo del telaio di supporto parallelamente al piano di sviluppo della prima anta 2a. La sede presenta un’apertura di accesso, atta ad accogliere in inserimento un riscontro dell’elemento di chiusura 10, la quale, in condizione di chiusura dalla prima anta 2a, à ̈ rivolta verso detta seconda anta 2b.
Come precedentemente accennato il kit di rinforzo 1 comprende inoltre un secondo elemento di rinforzo 7 impegnato alla seconda anta 2b; il secondo elemento di rinforzo 7 Ã ̈ configurato per definire, in cooperazione con il primo elemento di rinforzo 3, una condizione di bloccaggio nella quale primo e secondo elemento di rinforzo 3, 7 impediscono il passaggio dall'apertura di accesso 104 della finestra.
Il secondo elemento di rinforzo 7 presenta, in via non limitativa, la medesima (o simile) struttura del primo elemento di rinforzo 3 sopra descritta, ovvero comprende un corpo 28 estendentesi sostanzialmente lungo un piano di sviluppo prevalente. Come visibile ad esempio nelle figure 1 e 2, il corpo 28 del secondo elemento di rinforzo 7, presenta un telaio esterno 29 definente un profilo sostanzialmente controsagomato al perimetro esterno della seconda anta 2b. Nelle unite figure viene rappresentata, in via non limitativa, una configurazione preferenziale del secondo elemento di rinforzo 7 nella quale il telaio esterno 29 definisce un profilo rettangolare.
Come per il primo elemento 3, il secondo elemento di rinforzo 7 presenta inoltre una griglia 30 disposta almeno parzialmente all'interno del telaio esterno 29; la griglia 30 definisce sostanzialmente una struttura reticolare configurata per interdire il passaggio attraverso il telaio esterno 29 e conseguentemente attraverso l’apertura di accesso 104 della finestra quando dette ante 2a, 2b sono nella condizione di chiusura.
Come visibile dalle unite figure, il secondo elemento di rinforzo 7 comprende rispettivi mezzi di impegno 8 configurati per consentire il vincolo dell’elemento 7 all’anta 2b. Come per i mezzi 4, detti mezzi di impegno 8 sono configurati per definire, almeno nella condizione di movimentazione delle ante, un impegno amovibile tra la seconda anta 2b ed il secondo elemento di rinforzo 7.
I mezzi di impegno 8 sono fissati sulla superficie interna della seconda anta 2b in modo tale da consentire il vincolo amovibile dell’elemento 7 in corrispondenza di detta superficie interna; nella condizione di chiusura delle ante l’elemento di rinforzo 7 à ̈ sostanzialmente rivolto verso lo spazio interno dell’ infrastruttura.
I mezzi di impegno 8 del secondo elemento di rinforzo 7 presentano almeno una prima ed seconda porzione di supporto 15, 16 fissate sulla superficie interna della seconda anta 2b. Nelle unite figure viene rappresentata una forma preferenziale dei mezzi di impegno 8 i quali sono fissati alla superficie interna dell’anta per mezzo di viti filettate.
Ciascuna porzione di supporto 15, 16 definisce una rispettiva sede di alloggiamento 17 aperta superiormente ed atta a ricevere in appoggio un riscontro 18 del secondo elemento di rinforzo 7 il quale à ̈ portato, in via non limitativa, dalla griglia 30.
Scendendo in ulteriore dettaglio, i mezzi di impegno 8 dell’elemento di rinforzo 7 presentano, secondo una sezione trasversale, un profilo sostanzialmente a “J†: la sporgenza di forma sostanzialmente arcuata emerge dalla superficie interna della seconda anta 2b mentre la porzione rettilinea à ̈ almeno parzialmente a contatto con la superficie interna della seconda anta 2b: la porzione rettilinea dei mezzi 8 porta stabilmente almeno una sede (nelle unite figure viene rappresentata o una configurazione preferenziale nella quale i mezzi di impegno portano due sedi) atta ad accogliere le viti filettate utili a fissare i mezzi 8 alla seconda anta 2b.
Come visibile i mezzi di impegno 8 presentano una prima ed una seconda porzione di supporto 15, 16: tali porzioni sono distinte e distanziate tra loro in modo tale da impedire movimentazioni, ed in particolare rotazioni, del secondo elemento di rinforzo 7.
Nelle unite figure viene rappresentata una configurazione preferenziale dei mezzi 8 i quali comprendono inoltre una terza ed una quarta porzione di supporto 26, 27 impegnanti un riscontro ausiliario 18a del corpo 28 ed utili a migliorare il supporto e la stabilità del secondo elemento di rinforzo 7.
Come visibile dalle unite figure, la prima e la seconda porzione di supporto 15, 16 sono disposte, in via non à ̈ limitativa, in corrispondenza di una porzione superiore della seconda anta 2b e sono allineate lungo una direzione sostanzialmente orizzontale. La terza e la quarta porzione di supporto 26, 27 sono viceversa disposte in corrispondenza di una porzione inferiore della seconda anta 2b e sono allineate lungo una direzione sostanzialmente orizzontale.
In una forma di realizzazione alternativa illustrata in figura 5, i mezzi di impegno 8 comprendono delle viti filettate atte supportare il corpo 28 e impegnarsi all’intemo di sedi praticate nella seconda anta 2b.
La struttura delle porzioni di supporto consente di definire il vincolo amovibile dell’elemento di rinforzo 7 rispetto alla seconda anta 2b. Più in dettaglio, la sede di alloggiamento 17 di ciascuna di dette porzioni di supporto consente l’inserimento e l’estrazione del riscontro 18 (se presente anche del riscontro ausiliario 18a) per mezzo di una traslazione verticale del secondo elemento di rinforzo 7. Il fatto di poter agganciare e/o sganciare il secondo elemento di rinforzo 7 per mezzo di una traslazione verticale consente l’amovibilità dell’elemento 7 nella condizione di movimentazione delle ante, in particolare quando queste ultime sono poste nella condizione di apertura (vedere figura 3). Come per l’elemento 3, la movimentazione relativa del secondo elemento di rinforzo 7 rispetto all’anta à ̈ negata quanto quest’ultima si trova all’intemo dell’apertura di accesso e/o quando quest’ultima à ̈ disposta nella condizione di chiusura, ovvero vincolata all’anta 2b.
Il corpo 28 à ̈ controsagomato all’apertura di accesso 104 della finestra. Quando la seconda anta 2b à ̈ disposta all’interno dell’apertura di accesso 104 (allineata con detta apertura 104) anche il secondo elemento di rinforzo 3 à ̈ disposto all’interno dell’apertura di accesso 104: in tale condizione i bordi di connessione della finestra impediscono al secondo elemento di rinforzo 7 movimentazioni lungo una direzione verticale. Di, fatto il blocco lungo la direzione verticale impedisce il disimpegno del riscontro 18 dalla sede 17 e pertanto lo smontaggio del secondo elemento di rinforzo 7 dall’anta 2b.
Come visibile ad esempio dalla figura 1 , anche il secondo elemento di rinforzo 7 comprende almeno elemento di bloccaggio 9 configurato per attestarsi ad almeno un secondo elemento di accoppiamento 12 fissato all’ infrastruttura sostanzialmente in corrispondenza del secondo bordo laterale 102 al quale à ̈ vincolata la seconda anta 2b. Struttura e funzione del secondo elemento di accoppiamento 12 saranno meglio descritte in seguito.
L’elemento di bloccaggio 9 presenta, in via non limitativa, almeno un perno fissato al corpo 28 dell’elemento 7 ed emergente almeno parzialmente dall'ingombro di quest'ultimo.
Più in dettaglio, l'elemento di bloccaggio 9 del secondo elemento di rinforzo 7 comprende, in via non à ̈ limitativa, un primo ed un secondo perno 9a, 9b (di fatto un perno superiore ed un perno inferiore) connessi al telaio esterno 29 del corpo 28 in corrispondenza di un bordo laterale affacciato al secondo bordo laterale 102 della finestra 100: i perni 9a, 9b emergono almeno parzialmente dal bordo laterale del telaio esterno 29 in direzione del secondo bordo laterale 102.
Almeno la porzione emergente del primo e secondo perno 9a, 9b, si estende lungo una direzione di sviluppo prevalente sostanzialmente parallela al piano di rotazione delle ante.
Come precedentemente descritto, l’elemento di bloccaggio 9 à ̈ configurato per attestarsi ad un secondo elemento di accoppiamento 12. Quest’ultimo presenta, in via non limitativa, due sedi atte a ricevere in inserimento i perni 9a, 9b dell’elemento di bloccaggio 9. Nella forma di realizzazione preferenziale dell’elemento di accoppiamento 12, quest’ultimo comprende, in via non limitativa, un inserto 21 in materiale metallico fissato all’ infrastruttura e comprendente almeno una sede 22 atta a ricevere in inserimento i perni 9a e 9b. L’elemento di accoppiamento 11 à ̈ configurato per ricevere in inserimento il perno durante la condizione di chiusura della ante, per tale motivo il secondo elemento di accoppiamento 12 à ̈ disposto verso lo spazio interno dell’ infrastruttura rispetto alle cerniere delle ante. Più in dettaglio, il secondo elemento di accoppiamento 12 à ̈ disposto sul secondo bordo laterale 102 della finestra 100 ed interposto tra lo spazio interno dell’ infrastruttura e la seconda anta 2b.
Come precedentemente descritto il secondo elemento di rinforzo 7 comprende inoltre un elemento di chiusura 10 il quale à ̈ associato al telaio esterno 29 e posto su di un bordo laterale di quest’ultimo contrapposto al bordo laterale sul quale à ̈ associato l’elemento di bloccaggio 9. L’elemento di chiusura 10 del secondo elemento di rinforzo 7 à ̈ configurato per cooperare con l’elemento di chiusura 6 del primo elemento di rinforzo 3 almeno nella condizione di chiusura (condizione illustrata in figura 1).
Nelle unite figure viene rappresentata, in via non limitativa, una forma di realizzazione preferenziale del secondo elemento di rinforzo 7 in cui l’elemento di chiusura 10 presenta un riscontro 31 sviluppantesi parallelamente al piano di sviluppo della seconda anta 2b. Il riscontro 31 à ̈ configurato per disporsi in una condizione retratta nella quale quest’ultimo à ̈ contenuto all’interno del telaio 29: tale condizione viene mantenuta almeno nella condizione di movimentazione delle ante. Il riscontro 31 à ̈ inoltre configurato per disporsi in una condizione avanzata nella quale quest’ultimo emerge dal telaio 29 lungo una direzione che, in condizioni d’uso del kit di rinforzo 1, à ̈ sostanzialmente orizzontale. Il riscontro 31 à ̈ configurabile in quest’ultima condizione descritta, almeno durante la condizione di chiusura della ante in modo tale che detto riscontro possa inserirsi all’intemo della sede 32 dell’elemento di chiusura 6 per definire una condizione di vincolo tra detti elemento di rinforzo 3, 7.
Come visibile dalla unite figure, il secondo elemento di rinforzo 7 può inoltre comprendere almeno un elemento di chiusura ausiliario 13 associato al telaio esterno 29 e posto su di un bordo di connessione (in condizione d’uso del kit il bordo di connessione à ̈ un bordo orizzontale) ed à ̈ configurato per cooperare con un elemento di accoppiamento ausiliario 14 posto su un bordo di connessione della finestra 100 affacciato al bordo connessione del telaio 29 su cui à ̈ disposto l’elemento 13.
Nelle unite figure viene rappresentata, in via non limitativa, una forma di realizzazione preferenziale dell’elemento di chiusura ausiliario 13 il quale presenta una sporgenza 13a sviluppantesi parallelamente al piano di sviluppo della seconda anta 2b. La sporgenza 13a à ̈ configurata per disporsi in una condizione retratta nella quale quest’ultima à ̈ contenuta all’intemo del telaio 29: tale condizione viene mantenuta almeno nella condizione di movimentazione delle ante. La sporgenza 13a à ̈ inoltre configurata per disporsi in una condizione avanzata nella quale quest’ultima emerge dal telaio 29 lungo una direzione che, in condizioni d’uso del kit di rinforzo 1, à ̈ sostanzialmente verticale.
La sporgenza 13a à ̈ configurabile in quest’ultima condizione descritta, almeno durante la condizione di chiusura delle ante 2a, 2b in modo tale che detta sporgenza 13a possa inserirsi all’intemo della sede dell’elemento di accoppiamento ausiliario 14 per definire un’ulteriore condizione di vincolo tra il secondo elemento di rinforzo 7 e l infrastruttura,
II primo ed il secondo elemento di rinforzo 3, 7 sono quindi vincolati amovibilmente alle ante 2a, 2b grazie ai rispettivi mezzi di impegno 4, 8. Durante la condizione di movimentazione delle ante, gli elementi di rinforzo 3, 7 sono mobili unitamente a dette ante per rotazione attorno ai rispettivi bordi laterali. La movimentazione delle ante 2a, 2b e conseguentemente degli elementi di rinforzo 3, 7, consente il passaggio attraverso l’apertura di accesso della finestra 100.
Viceversa, durante la condizione di chiusura delle ante 2a, 2b, queste ultime sono configurate per interdire il passaggio dall’apertura di accesso 104 della finestra 100. Di fatto, come precedentemente accennato, le ante 2a, 2b, in quest’ultima condizione descritta sono adiacenti ed allineate l’una all’altra in corrispondenza dell’apertura 104.
Come visibile dalla figura 3, durante la condizione di movimentazione delle ante, in particolare quando queste ultime sono disposte al di fuori dall’apertura di accesso 104, gli elementi di bloccaggio 5, 9 (in particolare i perni 5a, 5b, 9a e 9b) sono posti al di fuori dei rispettivi elementi di accoppiamento 11, 12 (in particolare al di fuori delle sede 20 e 22 dei rispettivi inserti 19 e 21).
Viceversa, durante la condizione di chiusura delle ante 2a, 2b vi à ̈ l’inserimento dei perni 5a, 5b, 9a, 9b degli elementi di bloccaggio 5, 9 all’interno delle sedi 20, 22 dei rispettivi elementi di accoppiamento 11,12 per definire una condizione di bloccaggio: tale condizione consente di vincolare saldamente gli elementi di rinforzo 3, 7 all’ infrastruttura impedendo inoltre a quest’ultimi spostamenti lungo una direzione di attraversamento dell’apertura di accesso 104. Nella condizione di bloccaggio, gli elementi di rinforzo 3, 7 sono adiacenti ed affacciati l’uno rispetto all’altro: in tale condizione, elementi di rinforzo, bordi laterali e bordi di connessione della finestra, impediscono agli elementi di rinforzo stessi qualsiasi movimento per scorrimento lungo un piano di giacitura dell’apertura di accesso 104. Tale condizione à ̈ chiaramente visibile in figura 1: gli elementi di rinforzo occupano l’intera apertura di accesso, in particolare sono contenuti e vincolati all’intemo di quest’ultima.
Inoltre, come precedentemente accennato, gli elementi di rinforzo 3, 7, comprendono gli elementi di chiusura 6, 10 i quali, durante la condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo 3, 7, sono configurabili in una condizione di accoppiamento nella quale il riscontro 31 dell’elemento 10 à ̈ inserito nella sede 32 dell’elemento 6. Si noti che gli elementi di chiusura 6, 10 definiscono una serratura a chiave. Inoltre il movimento dalla condizione retratta a quella estratta dell’elemento di accoppiamento ausiliario à ̈ comandato dalla chiave stessa, ovvero la condizione estratta dell’elemento di accoppiamento ausiliario 14 corrisponde alla condizione di chiusura della serratura 10.
Di fatto, durante la condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo i perni 5a, 5b, 9a, 9b degli elementi di accoppiamento sono inseriti all’ interno delle rispettive sedi degli elementi di accoppiamento 11, 12 ed inoltre gli elementi di chiusura sono nella condizione di accoppiamento: nella condizione di bloccaggio gli elementi di rinforzo definiscono di fatto una chiusura dell’accesso della finestra indipendente dalla chiusura definita dalle ante 2a, 2b. Per vincolare maggiormente gli elementi di rinforzo nella condizione di bloccaggio à ̈ possibile inoltre disporre la sporgenza 13a dell’elemento di chiusura ausiliario 13 nella condizione avanzata nella quale detta sporgenza 13a à ̈ inserita all’interno della sede 14a.
Ovviamente, per definire una stabile e sicura chiusura degli elementi di rinforzo à ̈ preferibile realizzare questi ultimi con materiali metallici, come ad esempio ferro, acciaio, alluminio e/o simili.
Metodo di rinforzo per infissi di finestrature.
Forma inoltre oggetto del presente trovato un metodo di rinforzo per infissi 2 di finestre, in particolare di infissi a doppia anta, ad esempio comprendenti persiane e/o scuri.
Il metodo comprende una fase di vincolo dei mezzi di impegno 4, 8 sulle rispettive ante; tale fase può essere eseguita sia durante la condizione di passaggio (apertura) che nella condizione di chiusura delle ante.
Il metodo comprende inoltre una fase di predisposizione della prima e della seconda anta 2a, 2a nella condizione di passaggio o apertura nella quale queste ultime sono disposte al di fuori dell’apertura di accesso 104 (configurazione visibile ad esempio in figura 3).
Successivamente, il metodo comprende una fase di impegno del primo elemento di rinforzo 3 alla prima anta 2a in modo tale da rendere solidale quest’ultima al primo elemento di rinforzo 3 almeno nella condizione di movimentazione dell’anta 2a. La fase di impegno del primo elemento di rinforzo 3 ai mezzi di impegno 4 comprende una sottofase di inserimento del riscontro 18 al’inter della sede di alloggiamento 17 delle rispettive porzioni di supporto. Preferenzialmente, il metodo prevede una fase di inserimento, per mezzo di una traslazione verso il basso del primo elemento di rinforzo 3, del riscontro 18 e del riscontro ausiliario 18a al’inten delle sedi delle porzioni di supporto 15, 16, 26, 27.
Successivamente alla fase di impegno dei mezzi 8, il metodo comprende una fase di impegno del secondo elemento di rinforzo 7 alla seconda anta 2b in modo tale da rendere solidale quest’ultima al secondo elemento di rinforzo 7 almeno nella condizione di movimentazione dell’anta 2b. La fase di impegno del secondo elemento di rinforzo 7 ai mezzi di impegno 8 comprende una sottofase di inserimento del riscontro 18 all’intemo della sede di alloggiamento 17 delle rispettive porzioni di supporto. Preferenzialmente, il metodo prevede una fase di inserimento, per mezzo di una traslazione verso il basso del secondo elemento di rinforzo 7, del riscontro 18 e del riscontro ausiliario 18a all’intemo delle sedi delle porzioni di supporto 15, 16, 26, 27.
Come precedentemente descritto, i mezzi di impegno 4, 8 sono posti su di una superficie interna delle ante: la fase di impegno degli elementi di rinforzo consente di vincolare questi ultimi sulla superficie interna della ante in modo tale che detti elementi 3, 7 nella condizione di chiusura delle ante, siano rivolti verso lo spazio interno definito dall’ infrastruttura. E’ possibile notare che il primo e secondo elemento di rinforzo 3, 7, almeno nella condizione di movimentazione della prima e seconda anta 2a, 2b, risultano esclusivamente vincolati a queste ultime grazie ai mezzi di impegno 4 e 8.
Il metodo comprende inoltre della fasi di definizione del primo e del secondo elemento di accoppiamento 11, 12 in corrispondenza rispettivamente del primo e secondo bordo laterale 101, 102 della finestra 100. Più in dettaglio, la fase di predisposizione del primo elemento di accoppiamento 11 comprende le seguenti sotto fasi:
> eseguire almeno un primo foro in corrispondenza di una porzione interna del primo bordo laterale 101 della finestra, in particolare disposto internamente rispetto alla cerniera della prima anta 2a;
> fissare il primo inserto 19 aH’intemo del primo foro in modo tale che la sede 20 di dell’inserto 19 possa ricevere in inserimento, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo 3, 7, i perni 5a, 5b dell’elemento di bloccaggio 5.
Come per il primo elemento di accoppiamento 11 , la fase di predisposizione del secondo elemento di accoppiamento 12 comprende le seguenti sotto fasi:
> eseguire almeno un secondo foro in corrispondenza di una porzione interna del secondo bordo laterale 102 della finestra, in particolare disposto internamente rispetto alla cerniera della seconda anta 2b;
> fissare il secondo inserto 21 all’intemo del secondo foro in modo tale che la sede 22 di dell’inserto 21 possa ricevere in inserimento, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo 3, 7, i perni 9a, 9b dell’elemento di bloccaggio 9.
Il metodo di rinforzo à ̈ atto a definire una condizione di passaggio nella quale gli elementi di rinforzo sono esclusivamente vincolati alle rispettive ante e nella quale à ̈ consentito il passaggio attraverso l’apertura di accesso 104.
Il metodo à ̈ inoltre configurato per definire una condizione di bloccaggio, definibile durante la condizione di chiusura della ante 2a, 2b, nella quale gli elementi di bloccaggio 5, 9 sono impegnati rispettivamente con il primo e secondo elemento di accoppiamento 11, 12 mentre gli elementi di chiusura 6 10 sono impegnati tra loro; il primo e secondo elemento di rinforzo 3, 7, nella condizione di bloccaggio, definiscono una chiusura dell’accesso della finestra indipendente dalla chiusura definita dalle ante 2a, 2b.
In particolare, la condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo à ̈ definita da una sottofase di inserimento dei perni 5a, 5b, 9a e 9b all’intemo delle rispettive sedi 20 e 22 fissate all’ infrastruttura.
La condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo 3, 7 à ̈ definita inoltre da una sottofase di inserimento della riscontro 31 dell’elemento di chiusura 10 all’intemo della sede 32 dell’elemento di chiusura 6. La fase di bloccaggio può inoltre comprendere una sotto fase di inserimento della sporgenza 13a dell’elemento di chiusura 10 allintemo della sede 14a dell 'infrastruttura.
VANTAGGI DEL TROVATO
Il kit ed il metodo di rinforzo sopra descritto consentono di ottenere diversi vantaggi.
La struttura di elementi di rinforzo e rispettivi mezzi di impegno consente l’amovibilità di detti elementi 3, 7. Il fatto di poter rimuovere facilmente gli elementi di rinforzo consente di ottimizzare le fasi di intervento sugli infissi ad esempio dovuti per manutenzione o nel caso in cui si desideri rimuovere detti elementi di rinforzo per cause estetiche.
Inoltre la struttura degli elementi di rinforzo e la presenza di rispettivi elementi di accoppiamento consente di ottenere una chiusura addizionale dell’apertura di accesso 104 indipendente dalla chiusura della ante: in tal modo à ̈ possibile rendere più sicura l’abitazione dalle intrusioni.
Nonostante gli elementi di rinforzo presentino una struttura estremamente efficiente per quanto concerne l’interdizione del passaggio dall’apertura 104, questi ultimi presentano una struttura estremamente semplice e di facile realizzazione: tale caratteristica consente di ridurre notevolmente i costi di produzione.
LEGENDA
1 Kit di rinforzo per finestrature
2 Infisso
2a Prima anta dell’infisso 2
2b Seconda anta dell’infisso 2
3 Primo elemento di rinforzo
4 Mezzi di impegno del primo elemento di rinforzo 3 5 Elemento di bloccaggio del primo elemento di rinforzo 3 5a Primo perno dell’elemento di bloccaggio 5
5b Secondo perno dell’elemento di bloccaggio 5
6 Elemento di chiusura del primo elemento di rinforzo 3 7 Secondo elemento di rinforzo
8 Mezzi di impegno del secondo elemento di rinforzo 3 9 Elemento di bloccaggio del secondo elemento di rinforzo 7 9a Primo perno dell’elemento di bloccaggio 9
9b Secondo perno dell’elemento di bloccaggio 9
10 Elemento di chiusura del secondo elemento di rinforzo 7 11 Primo elemento di accoppiamento
12 Secondo elemento di accoppiamento
13 Elemento di chiusura ausiliario
13a Sporgenza
14 Elemento di accoppiamento ausiliario
14a Sede
15 Prima porzione di supporto
16 Seconda porzione di supporto
17 Sede di alloggiamento
18 Riscontro
19 Inserto del primo elemento di accoppiamento 11
20 Sede di accoppiamento dell’inserto 19
21 Inserto del secondo elemento di accoppiamento 12
22 Sede di accoppiamento del secondo elemento di accoppiamento 12 23 Corpo del primo elemento di rinforzo
24 Telaio esterno
25 Griglia
26 Terza porzione di supporto
27 Quarta porzione di supporto
28 Corpo
29 Telaio esterno del corpo 28
30 Griglia del corpo 28
31 Riscontro
32 Sede
100 Finestra
101 Primo bordo laterale della finestra
102 Secondo bordo laterale della finestra
103 Bordo di connessione della finestra
104 Apertura di accesso
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Metodo di rinforzo per infissi (2) di finestre (100) almeno a doppia anta, detti infissi (2) essendo del tipo comprendente almeno una prima anta (2a) incernierata in corrispondenza di un primo bordo laterale (101) di una finestra (100) ed almeno una seconda anta (2b) incernierata in corrispondenza di un secondo bordo laterale (102) della finestra contrapposto a detto primo bordo laterale (101), detta prima e seconda anta (2a; 2b) essendo configurate per disporsi in una condizione di movimentazione nella quale queste ultime sono mobili relativamente l’una rispetto all’altra, detta prima e seconda anta (2a; 2b) essendo inoltre configurate per disporsi in una condizione di chiusura nella quale queste ultime sono vincolate tra loro per interdire il passaggio attraverso detta finestra, detto metodo comprendendo le seguenti fasi: > predisporre un primo elemento di rinforzo (3) comprendente mezzi di impegno (4) atti a consentire il vincolo del primo elemento di rinforzo (3) alla prima anta (2a), detto primo elemento di rinforzo (3) comprendendo inoltre almeno un elemento di bloccaggio (5) ed almeno un elemento di chiusura (6), > predisporre un secondo elemento di rinforzo (7) comprendente mezzi di impegno (8) atti a consentire il vincolo del secondo elemento di rinforzo (7) alla seconda anta (2b), detto secondo elemento di rinforzo (7) comprendendo inoltre almeno un rispettivo elemento di bloccaggio (9) ed almeno un elemento di chiusura (10), ed in cui detto metodo comprende inoltre le seguenti fasi: > impegnare il primo elemento di rinforzo (3) alla prima anta (2a) tramite i mezzi di impegno (4) del primo elemento di rinforzo (3) in modo tale da rendere solidale quest’ultimo alla prima anta (2a) almeno nella condizione di movimentazione delle ante, detti mezzi di impegno (4) del primo elemento di rinforzo (3) essendo configurati per consentire l’amovibilità di quest’ultimo dalla prima anta (2a) almeno nella condizione di movimentazione di quest’ultima, > impegnare il secondo elemento di rinforzo (7) alla seconda anta (2b) tramite i mezzi di impegno (8) del secondo elemento di rinforzo (7) in modo tale da rendere solidale quest’ultimo alla seconda anta (2b) almeno nella condizione di movimentazione delle ante, detti mezzi di impegno (8) del secondo elemento di rinforzo (7) essendo configurati per consentire l’amovibilità di quest’ultimo dalla seconda anta (2b) almeno nella condizione di movimentazione di quest’ultima, > definire, in corrispondenza di una porzione interna del primo bordo laterale (101) della finestra, almeno un primo elemento di accoppiamento (11) atto a ricevere l’elemento di bloccaggio (5) del primo elemento di rinforzo (3), > definire, in corrispondenza di una porzione interna del secondo bordo laterale (102) della finestra, almeno un secondo elemento di accoppiamento (12) atto a ricevere l’elemento di bloccaggio (9) del secondo elemento di rinforzo (7), ed in cui gli elementi di rinforzo (3; 7), nella condizione di chiusura delle ante (2a; 2b), sono configurati per disporsi in una condizione di bloccaggio nella quale gli elementi di bloccaggio (5; 9), rispettivamente del primo e secondo elemento di rinforzo (3; 7), sono impegnati rispettivamente con il primo e secondo elemento di accoppiamento (11; 12) mentre gli elementi di chiusura (6; 10), rispettivamente del primo e secondo elemento di rinforzo (3; 7), sono impegnati tra loro, detto primo e secondo elementi di rinforzo (3; 7), nella condizione di bloccaggio, definendo una chiusura dell’accesso della finestra indipendente dalla chiusura definita da dette ante (2a; 2b) ed interdicendo il passaggio attraverso la finestra.
- 2. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui il primo elemento di accoppiamento (11) comprende almeno una sede o un perno atto ad impegnare, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo, almeno un rispettivo perno o una sede dell’elemento di bloccaggio (5) del primo elemento di rinforzo (3), ed in cui il secondo elemento di accoppiamento (12) comprende almeno una sede o un perno atto ad impegnare, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo, almeno un rispettivo perno o una sede dell’elemento di bloccaggio (9) del secondo elemento di rinforzo (7), detto metodo comprendendo una fase di bloccaggio comprendente l’inserimento di detto perno all’ interno di detta sede.
- 3. Metodo secondo la rivendicazione precedente, in cui il primo elemento di accoppiamento (11) comprende almeno una sede atta ad impegnare, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo, almeno un rispettivo perno dell’elemento di bloccaggio (5) del primo elemento di rinforzo (3), ed in cui il secondo elemento di accoppiamento (12) comprende almeno una sede atta ad impegnare, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo, almeno un rispettivo perno dell’elemento di bloccaggio (9) del secondo elemento di rinforzo (7), la fase di bloccaggio del metodo comprendendo una sottofase di inserimento dei perni dei rispettivi elementi di bloccaggio (5; 9) all’interno delle rispettive sedi definite dai rispettivi elementi di accoppiamento (11; 12).
- 4. Metodo secondo la rivendicazione 2, in cui la fase di predisposizione del primo elemento di accoppiamento (11) comprende le seguenti sotto fasi: > eseguire almeno un foro (19) in corrispondenza di una porzione interna del primo bordo laterale (101) della finestra, > eventualmente fissare un primo inserto (19) in corrispondenza al’inter del foro eseguito sul primo bordo laterale (101) della finestra, detto foro o detto primo inserto (19) comprendendo una sede di accoppiamento (20) atta a ricevere in inserimento, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo (3; 7), il perno dell’elemento di bloccaggio (5) del primo elemento di rinforzo (3); ed in cui la fase di predisposizione del secondo elemento di accoppiamento (12) comprende le seguenti sottofasi: > eseguire almeno un foro (21) in corrispondenza di una porzione interna del secondo bordo laterale (102) della finestra, > eventualmente fissare un secondo inserto (21) in corrispondenza allintemo del foro eseguito sul secondo bordo laterale (102) della finestra, detto foro o detto secondo inserto (21) comprendendo almeno una sede di accoppiamento (22) atta a ricevere in inserimento, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo (3; 7), il perno dell’elemento di bloccaggio (9) del secondo elemento di rinforzo (7).
- 5. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui l’elemento di chiusura (6) del primo elemento di rinforzo (3) comprende una sede o un riscontro atto ad attestarsi con un rispettivo riscontro o sede dell’elemento di chiusura (10) del secondo elemento di rinforzo (7), la fase di bloccaggio di detto metodo comprendendo una sottofase di inserimento di detto riscontro all’interno di detta sede.
- 6. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detta finestra à ̈ del tipo definente un’apertura di accesso atta a porre in comunicazione uno spazio interno di un’ infrastruttura con l’ambiente esterno, detta prima e seconda anta (2a; 2b) essendo vincolate rispettivamente in corrispondenza di una porzione interna del primo e secondo bordo laterale (102), detta prima e seconda anta (2a; 2b) essendo configurate per ruotare attorno al rispettivo lato di impegno al di fuori dello spazio interno dell’ infrastruttura, ed in cui la fase di impegno del primo elemento di rinforzo (3) comprende il vincolo di quest’ultimo su di una superficie interna della prima anta (2a) la quale, nella condizione di chiusura delle ante (2a; 2b) à ̈ rivolta verso la spazio interno dell’ infrastruttura, ed in cui la fase di impegno del secondo elemento di rinforzo (7) comprende il vincolo di quest’ultimo su di una superficie interna della seconda anta (2b) la quale, nella condizione di chiusura delle ante (2a; 2b) à ̈ rivolta verso la spazio interno dell’ infrastruttura,
- 7. Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il primo e secondo elemento di rinforzo (3; 7), almeno nella condizione di movimentazione della prima e seconda anta (2a; 2b), risultano esclusivamente vincolate a queste ultime e ruotano attorno ad assi coincidenti con gli assi di rotazione delle rispettive ante (2a, 2b), in particolare il primo e/o il secondo elemento di rinforzo essendo privi di rispettive cerniere per il supporto di una movimentazione in rotazione.
- 8. Kit di rinforzo (1) per infissi (2) di finestre (100) a doppia anta, detti infissi (2) essendo del tipo comprendente almeno una prima anta (2a) incernierata in corrispondenza di un primo bordo laterale (101) di una finestra ed almeno una seconda anta (2b) incernierata in corrispondenza di un secondo bordo laterale (102) di detta finestra contrapposto a detto primo bordo laterale (101), detta prima e seconda anta (2a; 2b) essendo configurate per disporsi in una condizione di movimentazione nella quale queste ultime sono mobili relativamente l’una rispetto all’altra, detta prima e seconda anta (2a; 2b) essendo inoltre configurate per disporsi in una condizione di chiusura nella quale queste ultime sono vincolate tra loro per interdire il passaggio da detta finestra, detto kit di rinforzo (1) comprendendo: > almeno un primo elemento di rinforzo (3) comprendente mezzi di impegno (4) configurati per consentire il vincolo del primo elemento di rinforzo (3) alla prima anta (2a), detti mezzi di impegno (4) essendo configurati per consentire l’amovibilità del primo elemento di rinforzo (3) dalla prima anta (2a), almeno nella condizione di movimentazione di quest’ultima, detto primo elemento di rinforzo (3) comprendendo inoltre almeno un elemento di bloccaggio (5) configurato per impegnare almeno un primo elemento di accoppiamento (11) fissato in corrispondenza di una porzione interna del primo bordo laterale (101) della finestra, detto primo elemento di rinforzo (3) comprendendo inoltre almeno un elemento di chiusura (6), > almeno un secondo elemento di rinforzo (7) comprendente mezzi di impegno (8) configurati per consentire il vincolo del secondo elemento di rinforzo (7) alla seconda anta (2b), detti mezzi di impegno (8) essendo configurati per consentire l’amovibilità del secondo elemento di rinforzo (7) dalla seconda anta (2b) almeno nella condizione di movimentazione di quest’ultima, detto secondo elemento di rinforzo (7) comprendendo almeno un elemento di bloccaggio (9) configurato per impegnare almeno un secondo elemento di accoppiamento (12) fissato in corrispondenza di una porzione interna del secondo bordo laterale (102) della finestra, detto secondo elemento di rinforzo (7) comprendendo inoltre almeno un elemento di chiusura (10), detto kit di rinforzo (1) essendo configurato per definire una condizione di bloccaggio nella quale, durante la condizione di chiusura della prima e la seconda anta (2a; 2b), il primo ed il secondo elemento di bloccaggio (5; 9) del primo e secondo elemento di rinforzo (3; 7) sono impegnati rispettivamente con il primo e secondo elemento di accoppiamento (11; 12), nella condizione di bloccaggio del kit di rinforzo (1), l’elemento di chiusura (6) del primo elemento di rinforzo (3) essendo impegnato all’elemento di chiusura (10) del secondo elemento di rinforzo (7), detto kit di rinforzo (1), nella condizione di bloccaggio, definendo una chiusura dell’accesso della finestra indipendente dalla chiusura definita da dette ante (2a; 2b).
- 9. Kit secondo la rivendicazione 8, in cui il primo elemento di accoppiamento (11) comprende almeno una sede o un perno atto ad impegnare, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo (3; 7), almeno un rispettivo perno o una sede dell’elemento di bloccaggio (5) del primo elemento di rinforzo (3), ed in cui il secondo elemento di accoppiamento (12) comprende almeno una rispettiva sede o un perno atto ad impegnare, almeno nella condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo (3; 7), almeno un rispettivo perno o una sede dell’elemento di bloccaggio (9) del secondo elemento di rinforzo (7), durante la condizione di bloccaggio degli elementi di rinforzo (3; 7) detto perno essendo inserito alFintemo di detta sede.
- 10. Kit secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 9 a 10, in cui il primo e secondo elemento di rinforzo (3; 7), almeno nella condizione di movimentazione della prima e seconda anta (2a; 2b), risultano esclusivamente vincolate a queste ultime.
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|---|---|---|---|
| IT001327A ITMI20121327A1 (it) | 2012-07-30 | 2012-07-30 | Metodo per il rinforzo di finestre a doppia anta ed apparecchiatura di rinforzo per finestre a doppia anta |
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ID=46845872
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| IT001327A ITMI20121327A1 (it) | 2012-07-30 | 2012-07-30 | Metodo per il rinforzo di finestre a doppia anta ed apparecchiatura di rinforzo per finestre a doppia anta |
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Citations (2)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| DE3622830A1 (de) * | 1986-07-08 | 1988-01-28 | Garden Rothmayer Peter | Vorrichtung fuer sichere luft |
| EP0297016A1 (fr) * | 1987-06-22 | 1988-12-28 | Henri Guinchard | Dispositif amovible de protection et isolation des fenêtres et ouvrants dans le bâtiment |
-
2012
- 2012-07-30 IT IT001327A patent/ITMI20121327A1/it unknown
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