ITMI20121818A1 - Manufatto cementizio per uso ornamentale non strutturale, e metodo per la sua produzione - Google Patents

Manufatto cementizio per uso ornamentale non strutturale, e metodo per la sua produzione Download PDF

Info

Publication number
ITMI20121818A1
ITMI20121818A1 IT001818A ITMI20121818A ITMI20121818A1 IT MI20121818 A1 ITMI20121818 A1 IT MI20121818A1 IT 001818 A IT001818 A IT 001818A IT MI20121818 A ITMI20121818 A IT MI20121818A IT MI20121818 A1 ITMI20121818 A1 IT MI20121818A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
mold
product according
cementitious product
cementitious
insert
Prior art date
Application number
IT001818A
Other languages
English (en)
Inventor
Roberta Alfani
Longis Michele De
Giuseppe Manganelli
Flavio Rampinelli
Original Assignee
Italcementi Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Italcementi Spa filed Critical Italcementi Spa
Priority to IT001818A priority Critical patent/ITMI20121818A1/it
Priority to PCT/IB2013/059610 priority patent/WO2014064635A1/en
Priority to EP13820895.4A priority patent/EP2911847A1/en
Publication of ITMI20121818A1 publication Critical patent/ITMI20121818A1/it

Links

Classifications

    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B28WORKING CEMENT, CLAY, OR STONE
    • B28BSHAPING CLAY OR OTHER CERAMIC COMPOSITIONS; SHAPING SLAG; SHAPING MIXTURES CONTAINING CEMENTITIOUS MATERIAL, e.g. PLASTER
    • B28B23/00Arrangements specially adapted for the production of shaped articles with elements wholly or partly embedded in the moulding material; Production of reinforced objects
    • B28B23/0056Means for inserting the elements into the mould or supporting them in the mould
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B28WORKING CEMENT, CLAY, OR STONE
    • B28BSHAPING CLAY OR OTHER CERAMIC COMPOSITIONS; SHAPING SLAG; SHAPING MIXTURES CONTAINING CEMENTITIOUS MATERIAL, e.g. PLASTER
    • B28B23/00Arrangements specially adapted for the production of shaped articles with elements wholly or partly embedded in the moulding material; Production of reinforced objects
    • B28B23/0075Arrangements specially adapted for the production of shaped articles with elements wholly or partly embedded in the moulding material; Production of reinforced objects for decorative purposes
    • CCHEMISTRY; METALLURGY
    • C04CEMENTS; CONCRETE; ARTIFICIAL STONE; CERAMICS; REFRACTORIES
    • C04BLIME, MAGNESIA; SLAG; CEMENTS; COMPOSITIONS THEREOF, e.g. MORTARS, CONCRETE OR LIKE BUILDING MATERIALS; ARTIFICIAL STONE; CERAMICS; REFRACTORIES; TREATMENT OF NATURAL STONE
    • C04B28/00Compositions of mortars, concrete or artificial stone, containing inorganic binders or the reaction product of an inorganic and an organic binder, e.g. polycarboxylate cements
    • C04B28/02Compositions of mortars, concrete or artificial stone, containing inorganic binders or the reaction product of an inorganic and an organic binder, e.g. polycarboxylate cements containing hydraulic cements other than calcium sulfates
    • CCHEMISTRY; METALLURGY
    • C04CEMENTS; CONCRETE; ARTIFICIAL STONE; CERAMICS; REFRACTORIES
    • C04BLIME, MAGNESIA; SLAG; CEMENTS; COMPOSITIONS THEREOF, e.g. MORTARS, CONCRETE OR LIKE BUILDING MATERIALS; ARTIFICIAL STONE; CERAMICS; REFRACTORIES; TREATMENT OF NATURAL STONE
    • C04B2111/00Mortars, concrete or artificial stone or mixtures to prepare them, characterised by specific function, property or use
    • C04B2111/80Optical properties, e.g. transparency or reflexibility

Landscapes

  • Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Ceramic Engineering (AREA)
  • Manufacturing & Machinery (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Chemical Kinetics & Catalysis (AREA)
  • Inorganic Chemistry (AREA)
  • Materials Engineering (AREA)
  • Structural Engineering (AREA)
  • Organic Chemistry (AREA)
  • Finishing Walls (AREA)
  • Curing Cements, Concrete, And Artificial Stone (AREA)

Description

“Manufatto cementizio per uso ornamentale non strutturale, e metodo per la sua produzione"
DESCRIZIONE
Oggetto della presente invenzione à ̈ un manufatto cementizio per uso ornamentale non strutturale, in particolare per applicazioni con finalità estetiche e decorative in architettura integrata.
Nella domanda di brevetto PCT/EP2012/067762 della stessa Richiedente sono descritti manufatti cementizi di spessore sottile, in particolare in forma di lastra, con incurvamento e rugosità superficiale controllati, prodotti per colaggio in stampo di una composizione fluida comprendente un legante idraulico, uno o più aggregati, un agente antiritiro, un agente superfluidificante ed acqua. Lo stampo à ̈ costituito da due semistampi la cui superficie interna à ̈ almeno in parte o completamente rivestita con un materiale scelto tra polietilentereftalato, policarbonato, poliammide, polimetilmetacrilato, o altro sìmile materiale in grado di impartire bassa rugosità superficiale al manufatto cementizio durante la fase di colaggio.
Adottando le caratteristiche di tale metodo di formatura, la presente invenzione propone un manufatto cementizio per uso ornamentale non strutturale, come ad esempio una lastra o un pannello, caratterizzato dal fatto di essere prodotto per colaggio in stampo di una composizione fluida comprendente:
I. un legante idraulico
II. uno o più aggregati
III. un agente antiritiro
IV. un agente superfluidificante
V. acqua,
in cui almeno un inserto ornamentale in materiale idrofobo preventivamente fissato allo stampo resta incorporato quale intarsio in vista nel manufatto cementizio dopo estrazione dallo stampo.
Pur annegato nella malta indurita così prodotta, l’inserto nel manufatto cementizio dopo estrazione dallo stampo presenta dunque libera in vista la faccia che era stata fissata a tenuta contro lo stampo, in tal modo apparendo come un intarsio sulla superficie del manufatto. Poiché l’inserto può presentare forma, disegno, colorazione di spiccato effetto estetico variabile entro una gamma illimitata, il manufatto cementizio così prodotto risulta indicato per architettura decorativa, anche personalizzabile.
Il materiale di cui sono costituiti gli inserti deve essere idrofobo per non assorbire l’acqua presente nell’impasto cementizio e può essere scelto tra svariati materiali plastici non idroassorbenti quali polimetilmetacrilato, polimetilmetacrilato fluorescente, oppure vetro, metallo, pietra, minerali, manufatti cementizi e/o loro derivati, oppure anche materiali che sono come tali idrofili, ad esempio cartone o legno, tuttavia trattati in modo da renderli completamente idrorepellenti per gli scopi dell’invenzione e dotati di sufficiente rigidità ed indeformabilità per potere contrastare la pressione idrostatica della composizione fluida in fase di colaggio. Per consentire una conformazione secondo disegni anche complessi e geometrie decorative, tali inserti possono essere realizzati per taglio automatico assistito al calcolatore mediante laser, utensili ad acqua, frese e simili, al fine di ottenere una maggiore precisione nel taglio e per produrre motivi ornamentali anche elaborati. In una forma preferita dell’invenzione à ̈ utilizzato uno stampo di colaggio di tipo metallico a pareti orizzontali per applicazioni cementizie. In una forma di attuazione diversa, à ̈ utilizzato uno stampo di colaggio di tipo metallico a pareti verticali composto da due semistampi.
Per ottenere un manufatto cementizio secondo l’invenzione, lo stampo viene preventivamente preparato fissando a tenuta sulla parete interna di almeno uno dei due semistampi almeno un inserto ornamentale in materiale idrofobo, ad esempio plastica, mediante un sistema di fissaggio saldo ma amovibile, così da consentire alla fine una agevole estrazione dallo stampo del manufatto cementizio finito che incorpora l’inserto. A tale scopo, il sistema di fissaggio à ̈ realizzato ad esempio per accoppiamento magnetico, oppure per mezzo di una pellicola di materiale adesivo non idroassorbente, o mediante tensione superficiale applicando un adatto fluido all’interfaccia interessata inserto-stampo, come ad esempio un olio siliconico, o altri adatti sistemi.
Per consentire la vista della superficie, o faccia, libera dell’inserto ornamentale incorporato nel manufatto finito con elevata qualità decorativa, tale superficie deve risultare aderente a tenuta sulla parete interna dello stampo a cui viene fissata così da non permettere che la composizione fluida durante il colaggio trafili su tale superficie, coprendo e rovinando l'effetto decorativo ricercato. Nell’operazione di fissaggio dell’inserto allo stampo si deve anche evitare che l’agente di fissaggio (ad esempio una pellicola di materiale bi-adesivo) dell’inserto allo stampo sporga oltre la faccia o superficie dell’inserto che dovrà risultare in vista, circostanza che potrebbe provocare punti di discontinuità nel colaggio e dunque mancanza di adesione all’interfaccia inserto-materiale cementizio nel manufatto finito.
In tal modo fissato l’inserto allo stampo, si procede al colaggio di una composizione fluida comprendente un legante idraulico, uno o più aggregati, un agente antiritiro, un agente superfluidificante e acqua, così producendo una malta caratterizzata da fluidità elevata, proprietà autolivellante, senza fenomeni di segregazione, minimo ritiro igrometrico, ridotto contenuto di aria all’interno della miscela. Con tali proprietà la composizione à ̈ in grado di colare e riempire lo stampo in modo ideale, e di accoppiarsi all’inserto in essa annegato in tal modo incorporandolo dopo indurimento, dando un manufatto finale con incurvamento controllato e privo di deformazioni, in cui detto inserto alla fine appare in vista sulla superficie del manufatto come un intarsio ornamentale.
In una forma preferita dell’invenzione si utilizza uno stampo di colaggio di tipo metallico a pareti orizzontali o verticali per applicazioni cementizie composto da due semistampi la cui superficie interna à ̈ in parte o completamente rivestita con un materiale scelto tra polietilentereftalato, policarbonato, poliammide, polimetilmetacrilato, o altro simile materiale in grado di impartire elevata finitura superficiale al manufatto cementizio durante la fase di colaggio, per ottenere una superficie del manufatto cementizio caratterizzata da una ridotta rugosità superficiale. Non à ̈ in tal modo richiesto alcun ulteriore trattamento di rifinitura quale levigatura o lucidatura.
In una diversa forma dell’invenzione, in cui la superficie o faccia del manufatto non necessita di una finitura particolare, si utilizza uno stampo normale per la formatura di manufatti cementizi, senza particolari requisiti in relazione alla rugosità superficiale.
In una ancora diversa forma dell’invenzione, il manufatto viene ottenuto per colaggio in uno stampo applicando un movimento di vibrazione ausiliaria.
In ulteriori varianti di attuazione, à ̈ previsto di fissare inserti ornamentali in materiale idrofobo ad entrambe le pareti interne contrapposte dello stampo per ottenere un manufatto cementizio finale con inserto a vista su entrambe le facce della lastra o pannello così prodotto, oppure di fissare più inserti sulla stessa faccia dello stampo.
Si descrivono ora in dettaglio i detti componenti da I a IV della composizione secondo la presente invenzione.
I. Per legante idraulico si intende un materiale polverizzato allo stato solido secco che, miscelato con acqua, fornisce impasti plastici in grado di far presa e di indurire, anche sott’acqua, quale un cemento. Un clinker utilizzabile per la preparazione di un legante per la presente invenzione à ̈ un qualsiasi clinker di cemento comune, come definito secondo la norma UNI EN 197.1, cioà ̈ un materiale idraulico composto da almeno due terzi in massa di silicati di calcio (3Ca0*Si02) e (2CaOSi02), la parte rimanente essendo AI2O3, Fe203 e altri ossidi; per esempio un clinker di cemento Portland.
Nell’ampia definizione di legante idraulico secondo la presente invenzione si comprendono sia i cementi bianchi, grigi 0 pigmentati definiti secondo la già citata norma UNI EN 197.1, sia i cosiddetti cementi per sbarramenti di ritenuta, gli agglomeranti cementizi e le calci idrauliche come definiti nella Legge italiana 26 Maggio 1965 N. 595, e i silicati inorganici.
Per formare un manufatto secondo la presente invenzione, possono essere utilizzati leganti a base di solfoalluminosi di calcio, quali i composti descritti nei brevetti e/o domande di brevetto WO2006/18569, EP-A-1306356 e EP-A-0181739, così come quelli derivati dai clinker solfoalluminosi di calcio descritti nella Review “Green Chemistry for sustainable cement production and Use†di John W. Phair Green Chem., 2006, 8, 763-780, in particolare nel capitolo 5.3 a pagina 776, e anche dai clinker solfoalluminosi di calcio descritti nell’articolo “Calcium sulfoaluminates cements-low energy cements, special cements†J.H. Sharp et al., Advances in Cement Research, 1999, 11, n.1, pp. 3-13. Alternativamente possono essere opportunamente utilizzati anche cementi alluminosi, solfo-ferro alluminosi come descritto in Advances in Cement Research, 1999, 11, No. 1, Jan., 15-21.
Secondo la presente invenzione possono essere adoperati per la realizzazione dei manufatti anche cementi fotocatalitici, ossia leganti aventi attività fotocatalitica ottenuti aggiungendo alla composizione un fotocatalizzatore in grado di ossidare, in presenza di luce, aria e umidità ambientale le sostanze organiche ed inorganiche inquinanti presenti neH’ambiente.
Il fotocatalizzatore può essere scelto tra ogni composto capace di ossidare in presenza di luce, ossigeno ed acqua le sostanze inquinanti che vengono a contatto con la superficie delle composizioni cementizie allo stato indurito. Il fotocatalizzatore preferito secondo la presente invenzione à ̈ ossido di titanio o un suo precursore, e più tipicamente l'ossido di titanio almeno parzialmente sotto forma di anatasio. L’espressione "ossido di titanio almeno parzialmente in forma di anatasio" significa che le particelle di ossido di titanio hanno struttura anatasio almeno per il 5%, preferibilmente per il 25%, più preferibilmente almeno per il 50%, ancor più preferibilmente almeno per il 70%, come percentuali in peso sul totale dell’ossido di titanio. Esempi di cementi fotocatalitici sono i prodotti della gamma TX (Italcementi) , quali TX Arca®, TX Aria®.
In una forma preferita dell’invenzione sono usati in qualità di legante il cemento solfo-alluminoso Alipre® Cement di Italcementi, il cemento Portland Ultracem® 52, 5R di Italcementi, il cemento Italbianco® 52,5 R di Italcementi ed il cemento TX Arca® di Italcementi.
La composizione per produrre un manufatto secondo la presente invenzione può anche opzionalmente comprendere anidrite o gesso.
II. Gli aggregati, o inerti, definiti anche aggregati inerti, secondo la presente invenzione possono comprendere:
- aggregati fini quali filler, polveri e sabbie, definiti nella normativa UNI EN 206, per filler secondo la presente invenzione intendendosi una frazione di aggregato fine avente diametro massimo, dmax, pari a 40 micron;
- aggregati non fini con dmaxsuperiore a 40 micron.
Gli aggregati possono essere opportunamente scelti tra aggregati calcarei, di quarzo o silico-calcarei, di qualsiasi forma, o frantumati, oppure sferici, per esempio polveri di marmo, ceramizzati e anche di tipo alleggerito per ridurre il peso finale del manufatto.
La quantità percentuale relativa di aggregati di diversa dimensione à ̈ ottimizzata per conferire alla malta caratteristiche reologiche adatte al colaggio in stampo, in particolare elevata fluidità, lavorabilità prolungata per i tempi necessari al colaggio, ed assenza di fenomeni di segregazione prima dell'indurimento, salvaguardando le proprietà meccaniche finali del manufatto indurito.
Alcuni aggregati, come nel caso di polveri di marmo colorate, rivestono anche funzione estetica; più specificatamente, possono conferire particolari caratteristiche cromatiche e sfumature o venature al manufatto riproducendo l’aspetto di pietre naturali.
Opzionalmente, la composizione può anche contenere una o più sostanze ausiliarie usuali nel campo, quali cariche di origine mineraria o pozzolanica, pigmenti di natura organica e/o inorganica o altro. Per cariche minerali o pozzolaniche si intendono microsilice, fumo di silice, loppa, ceneri volanti, metacaolino, pozzolane naturali, calcari naturali e carbonati di calcio precipitati. III. Ai fini della realizzazione del manufatto secondo la presente invenzione la composizione cementizia di partenza deve contenere almeno un agente o additivo antiritiro che abbia la capacità di ridurre il ritiro igrometrico, in fase liquida o in fase solida. Tali agenti antiritiro, noti anche come SRA (shrinkage reducing agent), includono un’ampia varietà di glicoli e polioli e sono responsabili della riduzione della deformazione da ritiro in tutta la vita di esercizio del manufatto indurito. In combinazione con essi, si può aggiungere calce sotto forma di ossido.
In un aspetto preferito dell’invenzione in qualità di additivo antiritiro III si impiegano glicoli, dioli e polioli o loro miscele; o eteri glicolici, loro derivati o miscele.
Ad esempio si usano i prodotti commerciali Espandex 2000 di Axim, in soluzione acquosa, o Shape 920 di Elotex, in forma solida.
Si può utilizzare anche il prodotto commerciale Cimparement, un additivo liquido composto da una miscela di polimeri sintetici ed eteri che, sia pur classificato come prodotto antischiuma, possiede proprietà antiritiro.
IV. Secondo la presente invenzione la composizione cementizia di partenza deve contenere almeno un agente o additivo superfluidificante, preferibilmente di tipo policarbossilico, aggiunto o in fase solida oppure sotto forma di soluzione acquosa. In una forma di attuazione preferita dell’invenzione si impiegano superfluidificanti policarbossilici scelti tra il prodotto Melflux 2641 F in forma solida, oppure il prodotto Glenium 71 SCC (policarbossilato etere modificato) o Driver 72 di Axim in forma liquida.
L’utilizzo combinato dei componenti superfluidificante IV e additivo antiritiro III consente di ottimizzare le caratteristiche reologiche desiderate, con un basso rapporto acqua-legante, e di diminuire sensibilmente il ritiro igrometrico misurato fino a 28 giorni. Per rapporto acqua-legante si intende il rapporto tra la quantità di acqua totale utilizzata nella formulazione della composizione e la quantità di legante idraulico I come precedentemente definito.
Allo scopo di limitare l’assorbimento di acqua per capillarità da parte dal manufatto, secondo la presente invenzione, la composizione cementizia di partenza può contenere un agente o additivo impermeabilizzante o idrofobizzante. Tali agenti includono un’ampia varietà di composti di natura organica o organosilicea. In un aspetto preferito dell’invenzione, in qualità di additivo impermeabilizzante si impiega Ligaphob N(T) 90 di Peter Greven oppure Seal 200 di Elotex, in forma solida.
In aggiunta ai suddetti componenti, la composizione per colaggio utilizzata per la realizzazione del manufatto oggetto della presente invenzione può contenere vari altri additivi per adattare in modo fine le caratteristiche della miscela alla specifica richiesta. Esempi di tali additivi possono essere regolatori di presa, modificatori di reologia o di proprietà fisico-meccaniche, quali ad esempio cellulose o lattici, agenti espansivi, aeranti, disaeranti e adesivizzanti. Tali additivi sono opzionali ai fini dell’invenzione.
La composizione cementizia oggetto della presente invenzione può anche comprendere l'aggiunta di fibre di diversa natura, quali fibre inorganiche come fibre metalliche o fibre di vetro e wollastonite, e fibre organiche come fibre a base di polivinalcol o polipropilene o fibre aramidiche, scelte in base all’applicazione finale. Tali fibre, anche sotto forma di fogli o reti a maglie, possono essere aggiunte per ridurre la fragilità del manufatto cementizio sia in fase di colaggio che successivamente incollate ad una superficie del manufatto e sono scelte in funzione delle caratteristiche finali del manufatto e del suo utilizzo.
Allo scopo di una migliore comprensione delle caratteristiche e dei vantaggi dell'invenzione, si descrive di seguito un metodo di preparazione di un manufatto cementizio oggetto dell’invenzione, non limitativo.
Uno stampo preferibilmente a pareti orizzontali, di forma tale da conferire al manufatto finale la geometria finale desiderata, ad esempio di una lastra, viene così preparato. Sulle pareti dello stampo si predispone l'inserto, o gli inserti, preferibilmente sulla parete orizzontale inferiore, mediante un sistema di fissaggio saldo ma amovibile come sopra descritto.
Si procede con una fase di intimo mescolamento dei detti componenti da I a IV; in seguito à ̈ aggiunta acqua, componente V, con produzione di una malta fluida; il mescolamento à ̈ protratto per un tempo variabile in funzione del mescolatore utilizzato. Un mescolatore di tipo planetario viene alimentato con:
- una miscela solida a base cementizia comprendente uno o più componenti scelti tra cemento, sabbia, aggregati, cariche di origine mineraria o pozzolanica, additivi impermeabilizzanti e superfluidificanti, se in forma solida, modificatori di reologia, fibre, pigmenti,
- acqua, stoccata in un dosatore per liquidi,
- eventuali additivi, in forma liquida.
I componenti in fase solida vengono miscelati nel mescolatore di tipo planetario per un tempo preferibilmente compreso tra 30 secondi e 5 minuti, in funzione delle caratteristiche del mescolatore e della temperatura esterna, fino all’ottenimento di una miscela omogenea. In seguito vengono aggiunti i componenti liquidi, compresa l’acqua, e il mescolamento à ̈ protratto per un tempo compreso tra 30 secondi e 10 minuti, sempre in funzione delle caratteristiche del mescolatore e della temperatura esterna.
La malta allo stato fresco così ottenuta à ̈ colata nello stampo. L’elevata fluidità permette il riempimento omogeneo dello stampo anche in assenza di vibrazioni. Preferibilmente si ricorre all’uso di stampi metallici del tipo utilizzato per applicazioni cementizie, costituti da due metà accoppiate, la cui superficie interna può essere rivestita con materiali quali polietilentereftalato come Mylar® e simili, policarbonato, poliammide, polimetilmetacrilato e simili, qualora si voglia impartire caratteristiche di elevata finitura alla superficie del manufatto cementizio da cui affiora l'inserto decorativo.
Sono così prodotti manufatti cementizi di forma e spessore variabile in funzione dell’applicazione finale, anche molto sottili, intarsiati in superficie con inserti decorativi di forma e materiali diversi.
Le figure 1 e 2 dei disegni allegati mostrano in vista prospettica degli esempi non limitativi di un manufatto cementizio prodotto secondo l’invenzione.
In entrambe le forme di esecuzione mostrate, una manufatto cementizio in forma di pannello 10 incorpora inserti decorativi realizzati in polimetilmetacrilato, quindi con effetto di trasparenza, colorato. Tali inserti sono visibili sulla faccia superiore 9 del manufatto 10.
Nel caso di Fig. 1 si tratta di un unico inserto 11 in polimetilmetacrilato fluorescente con forma a spirale, o chiocciola, mentre nel caso di fig. 2 si tratta di tre inserti 12, 13, 14 a forma di segmento con sezione trapezoidale, disposti parallalemente, ciascuno in polimetilmetacrilato di colore diverso.
I seguenti esempi di composizione e preparazione di un manufatto cementizio secondo l’invenzione illustrano l’invenzione senza in alcun modo limitarne l’ambito. In particolare l’esempio 1 descrive la preparazione del manufatto mostrato in Fig. 1.
ESEMPIO 1
Si à ̈ preparato un inserto decorativo a forma di spirale o chiocciola, mediante taglio automatico assistito al calcolatore con laser, prodotto in polimetilmetacrilato fluorescente. L’inserto, di spessore pari a 3 mm, à ̈ stato posizionato e fissato con grasso siliconico sulla superficie inferiore di uno stampo metallico con pareti orizzontali rivestite con policarbonato.
I componenti solidi riportati nella seguente tabella 1 sono stati miscelati in un mescolatore intensivo tipo Hobart per 3 minuti.
Tabella 1
COMPONENTI % in peso
Cemento Italbianco® Italcementi 17.32
Filler Omnyacarb 2 AV 18.11
Marmo 0-0.2 mm 8.90
Marmo 0.1-0.35 mm 10.01
Marmo 0.3-0.7 mm 9.47
Marmo 0,7 - 1,2 mm 19.86
Marmo 1.2-1.8 mm 6.89
Driver 72 Axim Italia 0.39
Seal 200 Elotex 0.14
Espandex 2000 0.42
Clerol 0.0087
Acqua 8.49
In seguito vengono aggiunti i componenti liquidi, compresa l’acqua, e il mescolamento à ̈ protratto per un tempo pari a tre minuti in funzione delle caratteristiche del mescolatore e della temperatura esterna.
La malta allo stato fresco ottenuta à ̈ colata nello stampo avente superficie interna con rugosità superficiale micrometrica. La fluidità permette il riempimento omogeneo dello stampo metallico rivestito con policarbonato senza l'applicazione di vibrazioni per compattare la massa colata.
Dopo 24 ore à ̈ possibile estrarre il manufatto indurito dallo stampo per sottoporlo alla fase di stagionatura, che avviene conservandolo in posizione verticale in camera condizionata a 20°C e 55% di umidità relativa. Si ottiene così un pannello finito per facciata ventilata di dimensioni 60x60 cm e spessore pari a 15 mm, con un inserto decorativo a forma di spirale o chiocciola, in vista su una faccia del pannello come mostrato in Fig.1.
ESEMPIO 2
Seguendo sostanzialmente quanto descritto nell’esempio 1 ma utilizzando i componenti descritti nella seguente Tabella 2, à ̈ stato prodotto un manufatto sotto forma di lastra.
Tabella 2
COMPONENTI % in peso
Cemento Ultracem® 52, 5R Italcementi 39.4
Quarzo micronizzato 5.8
Aggregato (0.1-0.35mm) 43.8
Fibre di vetro (12 mm) 0.54
Melflux 2641 F 0.2
Cimparement 0.4
Acqua 9.9
Lo spessore della lastra, di superficie pari a 40 x 40 cm<2>, à ̈ risultato pari a 10 mm. Un inserto decorativo in acciaio inox à ̈ stato ottenuto mediante taglio automatico assistito al calcolatore con laser. L’inserto, di spessore 2 mm, à ̈ stato posizionato sulla superficie inferiore dello stampo e ivi fissato con un adesivo di natura vinilica.
ESEMPIO 3
Seguendo sostanzialmente quanto descritto nell’esempio 1 à ̈ stato ottenuto un elemento per tavoli.
Lo spessore del pannello 60x60 cm à ̈ risultato pari a 4 cm.
Un inserto decorativo in marmo à ̈ stato ottenuto con taglio a getto d'acqua assistito al calcolatore. L’inserto, di spessore 2 cm, à ̈ stato posizionato sulla superficie inferiore dello stampo e ivi fissato con un collante.
ESEMPIO 4
Seguendo sostanzialmente quanto descritto nell’esempio 1 à ̈ stato ottenuto una lastra per insegna pubblicitaria. Allo scopo di conferire maggiore resistenza strutturale ed aumentare l’infrangibilità della lastra estratta dallo stampo, sul suo retro à ̈ stata incollata una rete di rinforzo in fibra di vetro.
Lo spessore di tale lastra à ̈ di 10 mm, con dimensioni 60x60 cm.
Un inserto decorativo in polimetilmetacrilato fluorescente avente spessore di 3 mm à ̈ stato posizionato e fissato sul fondo dello stampo, e si à ̈ proceduto al colaggio della composizione fluida. Estratta la lastra dallo stampo, al fine di accentuare le proprietà luminose dell’inserto con funzione pubblicitaria, questo à ̈ stato posto a contatto con una fonte luminosa.
ESEMPIO 5 di confronto
Secondo sostanzialmente quanto descritto nell’esempio 1, si à ̈ utilizzato come inserto una decorazione in cartone, avente spessore di 2 mm, opportunamente fissata sul fondo. Il cartone, non trattato ai fini della presente invenzione, à ̈ pertanto un materiale idrofilo. Di conseguenza, durante il colaggio della malta si à ̈ osservato che l’inserto iniziava ad impregnarsi d’acqua. Alla sformatura l’inserto si presentava deformato a causa dell’assorbimento d'acqua, e con contorni non definiti in quanto deformati per incapacità di contrastare la pressione idrostatica della composizione fluida colata. Essendo perciò la malta trafilata tra inserto e stampo, la qualità estetica e l’accoppiamento al materiale cementizio risultano inaccettabili.
In generale, la qualità di finitura dei manufatti cementizi ottenuti dopo sformatura dallo stampo secondo la presente invenzione à ̈ tale da non richiedere posttrattamenti quali levigatura o lucidatura.
In generale, un manufatto secondo la presente invenzione à ̈ adatto ad un utilizzo non strutturale, principalmente come elemento di rivestimento architettonico ornamentale e per applicazioni di design.
I manufatti prefabbricati in cemento oggetto della presente invenzione sono destinati all’uso nel settore delle costruzioni per applicazioni non strutturali come elementi di rivestimento e copertura, sia di tipo orizzontale sia di tipo verticale, quali lastre piane, facciate ventilate, insegne, pannelli di tamponamento ed elementi decorativi o di rivestimento per pareti interne.

Claims (17)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Manufatto cementizio per uso ornamentale non strutturale, caratterizzato dal fatto di essere prodotto per colaggio in stampo di una composizione fluida comprendente: I. un legante idraulico II. uno o più aggregati III. un agente antiritiro IV. un agente superfluidificante V. acqua, in cui almeno un inserto in materiale idrofobo preventivamente fissato all'interno dello stampo resta incorporato quale intarsio in vista nel manufatto dopo estrazione dallo stampo.
  2. 2) Manufatto cementizio secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che detto inserto in materiale idrofobo à ̈ scelto tra materiali plastici non idroassorbenti quali polimetilmetacrilato, polimetilmetacrilato fluorescente, oppure vetro, metallo, pietra, minerali, manufatti cementizi e/o loro derivati, oppure materiali che sono come tali idrofili, tuttavia trattati in modo da renderli idrofobi e dotati di sufficiente rigidità ed indeformabilità per potere contrastare la pressione idrostatica esercitata dalla composizione fluida in fase di colaggio.
  3. 3) Manufatto cementizio secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che detto stampo à ̈ del tipo a pareti orizzontali.
  4. 4) Manufatto cementizio secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che detto stampo à ̈ del tipo a pareti verticali.
  5. 5) Manufatto cementizio secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che la superficie interna dello stampo à ̈ in parte o completamente rivestita con un materiale scelto tra polietilentereftalato, policarbonato, poliammide, polimetilmetacrilato.
  6. 6) Manufatto cementizio secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che un agente antiritiro III Ã ̈ scelto tra glicoli, dioli, polioli, eteri glicolici, loro derivati o miscele.
  7. 7) Manufatto cementizio secondo la rivendicazione 6 caratterizzato dal fatto che come agente antiritiro III si impiega Espandex 2000 di Axim in soluzione acquosa, oppure Shape 920 di Elotex in forma solida.
  8. 8) Manufatto cementizio secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che come agente antiritiro Ili si impiega Cimparement, un additivo liquido composto da una miscela di polimeri sintetici ed eteri.
  9. 9) Manufatto cementizio secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che un agente superfluidificante IV Ã ̈ di tipo policarbossilico in fase solida oppure sotto forma di soluzione acquosa.
  10. 10) Manufatto cementizio secondo la rivendicazione 9 caratterizzato dal fatto che un agente superfluidificante IV Ã ̈ scelto tra Melflux 2641 F in forma solida, Glenium 71 SCC oppure Driver 72 di Axim in forma liquida.
  11. 11) Manufatto cementizio secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto di comprendere un agente impermeabilizzante.
  12. 12) Manufatto cementizio secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto di comprendere quale agente impermeabilizzante Ligaphob N(T) 90 di Peter Greven (90% sodio oleato) oppure Seal 200 di Elotex (alchilossisilano), in forma solida.
  13. 13) Manufatto cementizio secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che detto legante idraulico I Ã ̈ un cemento fotocatalitico.
  14. 14) Manufatto cementizio secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto di essere impiegato quale elemento architettonico non strutturale di rivestimento e copertura, sia di tipo orizzontale sia di tipo verticale, quale una lastra piana, facciata ventilata, insegna, pannello di tamponamento, elemento decorativo o di rivestimento per pareti interne, elemento di design.
  15. 15) Metodo di produzione di un manufatto cementizio secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto di predisporre in uno stampo di colaggio almeno un inserto in materiale idrofobo mediante un sistema di fissaggio a tenuta ed amovibile ad almeno una parete interna dello stampo, e di procedere quindi al colaggio di detta composizione fluida.
  16. 16) Metodo secondo la rivendicazione 15 caratterizzato dal fatto che detto sistema di fissaggio à ̈ realizzato per accoppiamento magnetico, oppure per mezzo di una pellicola dì materiale adesivo non idroassorbente o mediante tensione superficiale applicando un fluido tensioattivo all'interfaccia tra inserto e stampo quale un olio siliconico.
  17. 17) Metodo secondo la rivendicazione 15 caratterizzato dal fatto che si fissano più inserti sulla stessa parete interna dello stampo, o su entrambe le pareti interne contrapposte dello stampo.
IT001818A 2012-10-25 2012-10-25 Manufatto cementizio per uso ornamentale non strutturale, e metodo per la sua produzione ITMI20121818A1 (it)

Priority Applications (3)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT001818A ITMI20121818A1 (it) 2012-10-25 2012-10-25 Manufatto cementizio per uso ornamentale non strutturale, e metodo per la sua produzione
PCT/IB2013/059610 WO2014064635A1 (en) 2012-10-25 2013-10-24 Cementitious product for non-structural ornamental use
EP13820895.4A EP2911847A1 (en) 2012-10-25 2013-10-24 Cementitious product for non-structural ornamental use

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT001818A ITMI20121818A1 (it) 2012-10-25 2012-10-25 Manufatto cementizio per uso ornamentale non strutturale, e metodo per la sua produzione

Publications (1)

Publication Number Publication Date
ITMI20121818A1 true ITMI20121818A1 (it) 2014-04-26

Family

ID=47324277

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
IT001818A ITMI20121818A1 (it) 2012-10-25 2012-10-25 Manufatto cementizio per uso ornamentale non strutturale, e metodo per la sua produzione

Country Status (3)

Country Link
EP (1) EP2911847A1 (it)
IT (1) ITMI20121818A1 (it)
WO (1) WO2014064635A1 (it)

Citations (3)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
GB904037A (en) * 1960-02-16 1962-08-22 Antony Lynn Hollaway Forming cement or concrete articles having decorative surface designs
AT374728B (de) * 1981-12-16 1984-05-25 Fuerlinger Friedrich Verfahren zur herstellung einer ornamentstruktur an der oberflaeche von platten, schalen oder dgl.
EP0733603A1 (en) * 1995-03-24 1996-09-25 Carla Milesi Mix for forming cast-in-place floors, cladding panels, or the like

Family Cites Families (3)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
CN85108582B (zh) 1984-10-30 1988-08-17 蓝圈工业有限公司 固化粘结组合物
FR2831161B1 (fr) 2001-10-24 2004-09-10 Francais Ciments Clinker sulfoalumineux sans fer et sans chaux libre, son procede de preparation et son utilisation dans des liants blancs
FR2873366B1 (fr) 2004-07-20 2006-11-24 Lafarge Sa Clinker sulfoalumineux a haute teneur en belite, procede de fabrication d'un tel clinker et son utilisation pour la preparation de liants hydrauliques.

Patent Citations (3)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
GB904037A (en) * 1960-02-16 1962-08-22 Antony Lynn Hollaway Forming cement or concrete articles having decorative surface designs
AT374728B (de) * 1981-12-16 1984-05-25 Fuerlinger Friedrich Verfahren zur herstellung einer ornamentstruktur an der oberflaeche von platten, schalen oder dgl.
EP0733603A1 (en) * 1995-03-24 1996-09-25 Carla Milesi Mix for forming cast-in-place floors, cladding panels, or the like

Also Published As

Publication number Publication date
EP2911847A1 (en) 2015-09-02
WO2014064635A1 (en) 2014-05-01

Similar Documents

Publication Publication Date Title
ITMI20111642A1 (it) Manufatto cementizio a basso spessore ed elevate qualita&#39; superficiali per applicazioni non strutturali, e metodo per la sua produzione
CN107986693B (zh) 一种光催化透光水泥制品及其生产方法
CN105712678B (zh) 一种自装饰活性粉末混凝土及其应用挂板和应用方法
CN105601207B (zh) 一种无机高性能纤维复合材料装饰板及其制备方法
US8092593B2 (en) Architectural stone composition and method of use
RU2502709C2 (ru) Легкий фибробетон
CN105601204A (zh) 一种自洁净薄饰面防水材料及其外挂墙板和应用方法
Naganna et al. Insights into the multifaceted applications of architectural concrete: A state-of-the-art review
CN203256955U (zh) 三维腔体纤维结构增强水泥机制板
CN100334315C (zh) 纤维增强人造石墓箱及其制作方法
CA2930656C (en) Method of formation for composite materials comprising cement and geopolymer containing layers, and products obtained from such methods
CN110317025A (zh) 一种高强度混凝土组合物及透光混凝土壁灯制备方法
CN105604346B (zh) 由内至外一体成型制备房屋单元的方法及制得的房屋单元
CN219011771U (zh) 一种清水混凝土饰面集成板及其制备模具
ITMI20121818A1 (it) Manufatto cementizio per uso ornamentale non strutturale, e metodo per la sua produzione
ITMI20121998A1 (it) Manufatto cementizio con textura ad elevata qualita&#39; superficiale per applicazioni non strutturali, e metodo di realizzazione di detto manufatto
CN112299874A (zh) 一种用于建筑3d打印的轻质发泡混凝土材料、制备工艺及应用
CN201428199Y (zh) 复合保温砌块
ITMI20130154A1 (it) Manufatti cementizi decorati
CN112374824A (zh) 一种抗开裂含粗集料3d打印混凝土材料及制备方法
CN103628642B (zh) 一种面条状凹痕装饰砂浆的墙面造型方法
ITUB20152815A1 (it) Composizione cementizia ad elevata fluidita&#39; atta ad essere stampata in particolare per iniezione per produrre un manufatto di alta qualita&#39; estetica
Cassar The materials used in 19th and 20th century plasters: From lime and gypsum to Portland cement
Bovt Technological Aspects of Using Modified Gypsum Mixtures in Monumental and Decorative Art
CN208769640U (zh) 扶手安装结构及浴缸