ITMI20121855A1 - Sistema di riscaldamento per forno per preforme - Google Patents

Sistema di riscaldamento per forno per preforme Download PDF

Info

Publication number
ITMI20121855A1
ITMI20121855A1 IT001855A ITMI20121855A ITMI20121855A1 IT MI20121855 A1 ITMI20121855 A1 IT MI20121855A1 IT 001855 A IT001855 A IT 001855A IT MI20121855 A ITMI20121855 A IT MI20121855A IT MI20121855 A1 ITMI20121855 A1 IT MI20121855A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
heating module
preform
side panel
spacing
reflecting surfaces
Prior art date
Application number
IT001855A
Other languages
English (en)
Inventor
Vanni Zacche
Original Assignee
Smi Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Smi Spa filed Critical Smi Spa
Priority to IT001855A priority Critical patent/ITMI20121855A1/it
Priority to CA2830728A priority patent/CA2830728A1/en
Priority to EP13189634.2A priority patent/EP2727706B1/en
Priority to ES13189634.2T priority patent/ES2564478T3/es
Priority to US14/063,574 priority patent/US20140120203A1/en
Priority to CN201310531201.XA priority patent/CN103786334B/zh
Publication of ITMI20121855A1 publication Critical patent/ITMI20121855A1/it

Links

Classifications

    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B29WORKING OF PLASTICS; WORKING OF SUBSTANCES IN A PLASTIC STATE IN GENERAL
    • B29CSHAPING OR JOINING OF PLASTICS; SHAPING OF MATERIAL IN A PLASTIC STATE, NOT OTHERWISE PROVIDED FOR; AFTER-TREATMENT OF THE SHAPED PRODUCTS, e.g. REPAIRING
    • B29C49/00Blow-moulding, i.e. blowing a preform or parison to a desired shape within a mould; Apparatus therefor
    • B29C49/42Component parts, details or accessories; Auxiliary operations
    • B29C49/64Heating or cooling preforms, parisons or blown articles
    • B29C49/68Ovens specially adapted for heating preforms or parisons
    • B29C49/6835Ovens specially adapted for heating preforms or parisons using reflectors

Landscapes

  • Physics & Mathematics (AREA)
  • Thermal Sciences (AREA)
  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Manufacturing & Machinery (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Blow-Moulding Or Thermoforming Of Plastics Or The Like (AREA)
  • Manufacture, Treatment Of Glass Fibers (AREA)
  • General Preparation And Processing Of Foods (AREA)
  • Yarns And Mechanical Finishing Of Yarns Or Ropes (AREA)
  • Resistance Heating (AREA)
  • Furnace Details (AREA)

Description

Titolo: SISTEMA DI RISCALDAMENTO PER FORNO PER PREFORME
Descrizione
La presente invenzione si riferisce ad un forno per preforme ed in particolare ad un sistema di riscaldamento da utilizzare in detto forno che comprende uno o più moduli di riscaldamento ad infrarossi.
L’ottenimento di contenitori mediante soffiatura di apposite preforme in materiale plastico, opportunamente riscaldate, all’interno di uno stampo della forma voluta à ̈ una tecnica ampiamente utilizzata nel settore dell’imballaggio, in particolare per la fabbricazione di bottiglie per bevande.
Esistono essenzialmente due diverse tecniche, la soffiatura semplice e la stiro-soffiatura, che prevede il soffiaggio pneumatico ed il contemporaneo stiramento meccanico della preforma nello stampo. In entrambi i casi le preforme devono giungere alla macchina soffiatrice o stiro-soffiatrice in una condizione termica che corrisponde al punto di rammollimento del materiale, in modo da poter essere deformate plasticamente all’interno degli stampi.
Il rammollimento delle preforme viene attuato in appositi forni che comprendono una serie di moduli riscaldanti disposti in serie lungo il percorso delle preforme.
Per massimizzare sia l’efficienza termica del forno che le sue dimensioni, à ̈ auspicabile che le preforme vengano introdotte e scorrano all’interno del forno ad un passo il più ravvicinato possibile. Infatti, il problema della dispersione del calore generato dai moduli di riscaldamento à ̈ una criticità particolarmente sentita, in quanto determina il consumo energetico che, per un forno di questo tipo, à ̈ sempre estremamente elevato.
Oggetto della presente invenzione à ̈ quello di mettere a disposizione un sistema di riscaldamento di preforme in un forno ad esse dedicato, specificatamente un forno ad infrarossi, che permetta di massimizzare l’efficienza termica e quindi di conseguire un notevole risparmio energetico.
Un ulteriore oggetto dell’invenzione à ̈ quello di mettere a disposizione un sistema di riscaldamento di preforme che permetta di conseguire una distribuzione energetica ottimale.
Tali ed altri oggetti sono ottenuti mediante un sistema di riscaldamento per preforme come delineato nelle annesse rivendicazioni, le cui definizioni formano parte integrante della presente descrizione.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno maggiormente dalla descrizione di alcuni esempi di realizzazione, fatta qui di seguito a titolo indicativo e non limitativo, con riferimento alle seguenti figure:
Figura 1 rappresenta una vista schematica in pianta di un insieme forno-macchina soffiatrice;
Figura 2 rappresenta una vista schematica semplificata in sezione trasversale di un modulo di riscaldamento secondo l’invenzione;
Figura 3A rappresenta una vista prospettica di un modulo di riscaldamento secondo l’invenzione;
Figura 3B rappresenta una vista in sezione trasversale del modulo di riscaldamento di figura 3A;
Figura 4A rappresenta una vista prospettica di un particolare del modulo di riscaldamento dell’invenzione secondo la direzione A di figura 3B;
Figura 4B rappresenta una vista prospettica del particolare di figura 4A secondo la direzione B di figura 3B;
Figura 5A rappresenta una vista prospettica di un diverso particolare del modulo di riscaldamento dell’invenzione secondo la direzione A di figura 3B; Figura 5B rappresenta una vista prospettica del particolare di figura 5A secondo la direzione B di figura 3B.
Con riferimento alle figure, con il numero 1 Ã ̈ indicato un forno per preforme operativamente collegato con mezzi di movimentazione 2, 3 delle preforme, rispettivamente in entrata ed uscita dal forno 1. Tali mezzi di movimentazione 2, 3 sono tipicamente costituiti da stelle di distribuzione che comprendono una serie di mezzi di presa 4, ad esempio intagli, incavi o pinze, atti ad impegnare le preforme ad esempio in corrispondenza del collo.
I mezzi di movimentazione 3 per le preforme in uscita dal forno 1 sono a loro volta operativamente collegati con una macchina soffiatrice 5 (il termine “macchina soffiatrice†utilizzato nella presente descrizione sta a significare un qualsiasi tipo di macchina soffiatrice o stiro-soffiatrice) che comprende una pluralità di stampi 6 in cui la preforma riscaldata viene inserita e da cui esce sotto forma di bottiglia soffiata (o stiro-soffiata).
La macchina soffiatrice 5 à ̈ a sua volta operativamente collegata con mezzi di distribuzione 7, tipicamente una stella di distribuzione, atti a prelevare le bottiglie soffiate in uscita dalla macchina soffiatrice ed a trasferirle, mediante opportuno sistema di trasporto, alla successiva unità operativa. La stella di distribuzione 7 comprende a tal fine una pluralità di intagli 4’ atti ad impegnare il collo delle bottiglie soffiate.
Viene così definito un percorso delle preforme, indicato in figura 1 dai versi delle frecce, dalla loro alimentazione al forno 1 al loro ingresso negli stampi 6 della macchina soffiatrice 5.
Il forno 1 comprende dei mezzi di trasporto 8, atti a movimentare le preforme P lungo un percorso interno al forno stesso ed a farle ruotare attorno al loro asse verticale, e dei mezzi di riscaldamento 9.
I mezzi di riscaldamento 9 sono costituiti da una pluralità di moduli di riscaldamento 10 allineati lungo il percorso delle preforme.
I mezzi di trasporto 8 comprendono una pluralità di mandrini 12 atti ad impegnare ognuno una preforma. Il percorso delle preforme comprende tipicamente due tratti rettilinei e due tratti curvilinei che raccordano alle due estremità i tratti rettilinei secondo un percorso ad arco di cerchio. In corrispondenza di detti tratti curvilinei sono poste rispettive ruote di conduzione 15, 15’.
Le preforme P comprendono convenzionalmente un corpo cavo B – che verrà soffiato a formare il contenitore -, una porzione di collo C su cui à ̈ normalmente realizzata una filettatura o una geometria d’incastro ed una flangia F che separa il corpo cavo B dalla porzione di collo C.
Il sistema di riscaldamento di preforme secondo la presente invenzione comprende almeno un modulo di riscaldamento 10 come mostrato in figura 3A e 3B e, in forma schematica semplificata, in figura 2.
Il modulo di riscaldamento 10 comprende una piastra di base 19 su cui à ̈ montato un corpo 20 con struttura a forcella, cioà ̈ avente sezione trasversale a U. Il corpo a forcella 20 comprende un primo pannello laterale 25 ed un secondo pannello laterale 26, detti pannelli 25, 26 essendo affacciati in modo da creare una spaziatura 24 di forma e dimensioni tali da far passare in mezzo la preforma P in movimento lungo i mezzi di trasporto 8.
Il secondo pannello 26 comprende una pluralità di lampade 23 a raggi infrarossi disposte in verticale. Si utilizzano lampade di tipo convenzionale e di forma tubolare. Tipicamente, si utilizzano 5 lampade, in modo da coprire l’intera altezza della preforma P.
I pannelli 25, 26 comprendono superfici riflettenti 21, 22 contrapposte ed orientate in modo da convogliare le radiazioni termiche sulla superficie della preforma.
Prime superfici riflettenti 21 sono poste sul pannello 25 e sono affacciate alle lampade 23, in modo tale da riflettere la radiazione termica all’interno della spaziatura 24, quindi contro la preforma P in transito.
In alcune forme di realizzazione, con riferimento alle figure 5A e 5B, le prime superfici riflettenti 21 comprendono primi 21a e secondi 21b elementi a specchio disposti su piani incidenti lungo uno spigolo verticale 27, così da formare una V aperta con concavità rivolta verso la spaziatura 24. In questo modo si ottiene un effetto di convergenza delle radiazioni termiche verso l’interno della cavità 24.
Le seconde superfici riflettenti 22 sono disposte sul secondo pannello 26 e comprendono una pluralità di nicchie 28 disposte in verticale, ognuna ospitante una lampada 23 ad infrarossi.
Come mostrato nelle figure 2, 3B e 4B, le nicchie 28 si sviluppano parallelamente per tutta la lunghezza delle lampade 23, quindi per buona parte della lunghezza della cavità 24.
Ogni nicchia 28 ospita una cavità 31 e comprende porzioni interne 22a, 22b e sponde superiori ed inferiori 22c, 22d formanti una pluralità di alette 29 parallele. Le porzioni interne 22a, 22b sono disposte su piani incidenti lungo uno spigolo orizzontale 30, così da formare una V con concavità rivolta verso l’interno della cavità 31. Questa configurazione delle superfici riflettenti 22 permette ad ognuno delle nicchie 28 di focalizzare le radiazioni termiche verso una porzione di superficie della preforma P con un basso angolo di incidenza, assicurando quindi uno sfruttamento ottimale dell’energia termica erogata. Con il termine “basso angolo di incidenza†si intende un angolo di incidenza minore di 20°, calcolato rispetto alla perpendicolare della generatrice del corpo cavo B della preforma P.
In alcune forme di realizzazione, con riferimento alle figure 2, 3B e 5A, le prime superfici riflettenti 21 comprendono un terzo elemento a specchio 21c disposto nella porzione superiore del primo pannello laterale 25, al di sopra ai primi e secondi elementi a specchio 21a, 21b a formare una cavità longitudinale 32 in cui à ̈ ospitata una lampada 23’ ad infrarossi.
L’elemento a specchio 21c presenta una concavità orientata verso la porzione della preforma P posta immediatamente al di sotto della flangia F. Tale porzione infatti presenta tipicamente la necessità di un profilo termico diverso rispetto alla rimanente parte del corpo cavo C e richiede pertanto di dedicare e concentrare una quantità energetica non uguale al resto del corpo cavo per il corretto rammollimento.
La lampada 23’ disposta all’interno di tale cavità longitudinale 32 presenta una porzione di superficie 33, cioà ̈ quella rivolta verso la spaziatura 24, oscurata. In questo modo la preforma P non riceve le radiazioni termiche dirette, ma solo quelle riflesse dall’elemento a specchio 21c.
In alcune forme di realizzazione, con riferimento alle figure 2, 3A e 5A, alle prime superfici riflettenti 21 à ̈ associato un elemento a specchio mobile 34 che protrude all’interno della spaziatura 24 e si colloca al di sotto dello spazio occupato dalla preforma P.
L’elemento a specchio mobile 34 comprende una barra a specchio 35, inclinata rispetto al piano verticale longitudinale secante la spaziatura 24, e due sponde laterali 36 disposte alle estremità della barra a specchio 35. Le sponde laterali 36 affiancano i lati del pannello 25 e presentano un’asola verticale 37. Mezzi di fermo 38, ad esempio una vite di fermo, sono associati a dette asole verticali 37 ed ai lati del pannello 25. In questo modo à ̈ possibile regolare in altezza l’elemento a specchio mobile 34 a seconda dell’altezza della preforma P che viene sottoposta a riscaldamento e fissarlo nel punto desiderato. La funzione dell’elemento a specchio mobile 34 à ̈ infatti quella di riflettere parte delle radiazioni termiche erogate dalle lampade 23 verso il fondo della preforma, che altrimenti rimarrebbe parzialmente in ombra.
In alcune forme di realizzazione, l’inclinazione della barra a specchio 35 à ̈ compresa tra 20° e 30° rispetto ad un piano verticale.
In alcune forme di realizzazione, le superfici riflettenti 21, 22 sono placcate in oro, in modo da conferire loro la maggiore riflettanza possibile.
Sia il primo che il secondo pannello laterale 25, 26 comprendono mezzi di raffreddamento 39, 39’ delle superfici riflettenti 21, 22.
Nella forma di realizzazione mostrata nelle figure, tali mezzi di raffreddamento 39, 39’ consistono in un sistema di raffreddamento con un fluido refrigerante, tipicamente acqua, glicole o loro miscele, che viene fatto circolare nel pannello 25, 26, dietro le superfici riflettenti 21, 22, attraverso un connettore di ingresso 40a ed un connettore di uscita 40b. Infatti, un eccessivo surriscaldamento delle superfici riflettenti 21, 22 altererebbe nel tempo il profilo termico cui le preforme P devono essere soggette.
I pannelli laterali 25, 26 comprendono inoltre rispettivi profili di oscuramento 41, 42 per la flangia F della preforma P. I profili di oscuramento comprendono una barra cava 43 che presenta una linguetta di prolunga 44 che si protrae fino al quasi contatto della flangia F della preforma. La barra cava 43 comprende dei mezzi di raffreddamento, costituiti da un sistema di raffreddamento con fluido refrigerante, tipicamente acqua, glicole o loro miscele, che viene fatto circolare nella barra cava 43 attraverso dei connettori di ingresso 45, 45’ e di uscita 46, 46’. I mezzi di raffreddamento dei profili di oscuramento 41, 42 hanno la funzione di mantenere a bassa temperatura la struttura di mascheratura ottica della flangia F e quindi la porzione di collo C della preforma P, che si danneggerebbe a temperature elevate. Questa parte infatti non deve subire modifiche durante il processo di soffiatura del contenitore.
I profili di oscuramento 41, 42 possono essere regolabili in altezza e larghezza, in modo da adattare il modulo 10 ai diversi tipi di preforme P.
In alcune forme di realizzazione, con riferimento alle figure, il secondo pannello laterale 26, che alloggia la pluralità di lampade 23 a infrarossi, à ̈ rimovibile, in modo da permettere la manutenzione allo stesso pannello 26 e l’accesso al pannello laterale 25 che lo fronteggia. A tal fine, il pannello 26 à ̈ montato su mezzi a slitta 47 scorrevoli su un binario 48 solidale alla piastra di base 19. Mezzi di impugnatura 49 sono predisposti per favorire l’estrazione del pannello 26.
In altre forme di realizzazione potrebbe essere il primo pannello laterale 25 ad essere rimovibile, mentre l’altro pannello 26 potrebbe essere fisso oppure entrambi potrebbero essere rimovibili.
Il modulo di riscaldamento 10 comprende inoltre mezzi per la circolazione d’aria all’interno della spaziatura 24. Tali mezzi di circolazione d’aria favoriscono una distribuzione omogenea del calore attorno alla preforma P, evitando accumuli termici non desiderati in certe zone della spaziatura 24.
I mezzi di circolazione d’aria comprendono mezzi di ventilazione 50 e mezzi di aspirazione 51.
I mezzi di ventilazione 50 sono disposti sul primo pannello laterale 25 e comprendono una ventola 52 alloggiata in un involucro 53. L’involucro 53 comprende un deflettore 54 che termina in un’apertura lamellare 55 disposta al di sopra delle superfici riflettenti 21, in modo da inviare un flusso di fluido refrigerante tangenziale alle superfici riflettenti 21.
I mezzi di aspirazione 51 sono disposti al di sotto della piastra di base 19 e comunicano con la spaziatura 24 tramite apposite aperture presenti in detta piastra di base 19.
I mezzi di aspirazione 51 comprendono una cappa di aspirazione 56 svasata verso il basso, al di sotto della quale à ̈ predisposto un aspiratore 57, tipicamente un aspiratore a pale. L’aspiratore 57 à ̈ contenuto in un involucro 58 che può comprendere una flangia di base 59 per il fissaggio del modulo 10 al pavimento o alla struttura del forno.
In alcune forme di realizzazione, la portata in aspirazione à ̈ maggiore della portata in mandata dei mezzi di ventilazione 50.
I vantaggi di questa soluzione sono vari.
Come detto in precedenza, la predisposizione delle superfici riflettenti 21, 22 secondo l’invenzione assicura un’efficiente collimazione delle radiazioni termiche verso la preforma P. Infatti le radiazioni termiche, a seguito delle varie riflessioni cui sono soggette, raggiungono la porzione di superficie della preforme in condizione di sostanziale parallelismo. Quindi, si evita la tipica diffusione a cono delle radiazioni termiche, secondo cui una parte delle radiazioni colpiscono la superficie della preforma con bassi angoli di incidenza, limitandone l’efficacia. Nei forni convenzionali infatti questo problema à ̈ risolto predisponendo un numero di lampade tale da ottenere una parziale sovrapposizione dei coni di radiazioni. Questo naturalmente si risolve in aumento dei costi di esercizio del forno.
Inoltre, il fatto che le radiazioni termiche che raggiungono la superficie della preforma siano sostanzialmente parallele evita che si debba regolare la distanza delle lampade dalla preforma a seconda del diametro della stessa. Questo fatto si risolve in una semplificazione costruttiva del modulo 10.
La predisposizione dell’elemento a specchio 21c e della relativa lampada 23’, così come dello specchio mobile 34, permette di focalizzare parte della radiazione termica nelle zone critiche della preforma P, assicurandone un completo governo delle attività di riscaldamento.
A tal fine, anche il sistema di circolazione di aria di raffreddamento à ̈ strutturato per assicurare un’omogenea distribuzione del calore.
Con il modulo di riscaldamento 10 secondo l’invenzione à ̈ possibile diminuire il numero di lampade rispetto ai moduli convenzionali, riducendolo fino alla metà delle lampade da utilizzare. Inoltre, potranno essere usate lampade con potenza inferiore a quelle normalmente impiegate (ad esempio, 1500 W invece di 2500 W), per cui il consumo energetico à ̈ sostanzialmente ridotto.
E’ evidente che sono state descritte solo alcune forme particolari di realizzazione della presente invenzione, cui l’esperto dell’arte sarà in grado di apportare tutte quelle modifiche necessarie per il suo adattamento a particolari applicazioni, senza peraltro discostarsi dall’ambito di protezione della presente invenzione.

Claims (24)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Modulo di riscaldamento (10) per forni (1) per il riscaldamento di preforme (P), in cui dette preforme (P) comprendono un corpo cavo (B), una porzione di collo (C) ed una flangia (F) che separa il corpo cavo (B) dalla porzione di collo (C), detto modulo (10) comprendendo un primo pannello laterale (25) ed un secondo pannello laterale (26), detti pannelli laterali (25, 26) essendo montati su una piastra di base (19) ed essendo affacciati in modo da creare una spaziatura (24) di forma e dimensioni tali da far passare in mezzo una preforma (P) in movimento, caratterizzato dal fatto che detti pannelli laterali (25, 26) comprendono lampade (23, 23’) ad infrarossi e prime e seconde superfici riflettenti (21, 22) contrapposte ed orientate in modo da convogliare le radiazioni termiche sulla superficie della preforma, in cui le superfici riflettenti (22) del secondo pannello laterale (26) sono configurate in modo tale che le radiazioni termiche colpiscono la superficie della preforma con un basso angolo di incidenza.
  2. 2. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazione 1, in cui dette seconde superfici riflettenti (22) disposte sul secondo pannello laterale (26) comprendono una pluralità di nicchie (28) disposte in verticale, ognuna ospitante una lampada (23) ad infrarossi.
  3. 3. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazione 2, in cui ogni nicchia (28) ospita una cavità (31) e comprende porzioni interne (22a, 22b) e sponde superiori ed inferiori (22c, 22d) formanti una pluralità di alette (29) parallele.
  4. 4. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazione 3, in cui dette porzioni interne (22a, 22b) sono disposte su piani incidenti lungo uno spigolo orizzontale (30), così da formare una V con concavità rivolta verso l’interno della cavità 31.
  5. 5. Modulo di riscaldamento (10) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 4, in cui dette prime superfici riflettenti (21) disposte su detto primo pannello laterale (25) comprendono primi (21a) e secondi (21b) elementi a specchio disposti su piani incidenti lungo uno spigolo verticale (27), così da formare una V aperta con concavità rivolta verso la spaziatura (24).
  6. 6. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazioni da 1 a 5, in cui dette prime superfici riflettenti (21) comprendono un terzo elemento a specchio (21c) disposto nella porzione superiore di detto primo pannello laterale (25) a formare una cavità longitudinale (32) in cui à ̈ ospitata una lampada (23’) ad infrarossi.
  7. 7. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazione 6, in cui detto terzo elemento a specchio (21c) presenta una concavità orientata verso la porzione della preforma (P) posta immediatamente al di sotto della flangia (F).
  8. 8. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazione 6 o 7, in cui detta lampada (23’) disposta all’interno di detta cavità longitudinale (32) presenta una porzione di superficie (33) oscurata, detta porzione di superficie (33) essendo rivolta verso la spaziatura (24).
  9. 9. Modulo di riscaldamento (10) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 8, in cui a dette prime superfici riflettenti (21) di detto primo pannello laterale (25) à ̈ associato un elemento a specchio mobile (34) che protrude all’interno della spaziatura (24) e si colloca al di sotto dello spazio occupato dalla preforma (P).
  10. 10. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazione 9, in cui detto elemento a specchio mobile (34) Ã ̈ scorrevole verticalmente e comprende una barra a specchio (35), inclinata rispetto al piano verticale longitudinale secante la spaziatura (24).
  11. 11. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazione 10, in cui detto elemento a specchio mobile (34) comprende due sponde laterali (36) disposte alle estremità della barra a specchio (35), in modo tale da affiancare i lati del primo pannello laterale (25), e presentano un’asola verticale (37), mezzi di fermo (38) essendo associati a dette asole verticali (37) ed ai lati del pannello (25) in modo da regolare in altezza l’elemento a specchio mobile (34) a seconda dell’altezza della preforma (P) e fissarlo nel punto desiderato.
  12. 12. Modulo di riscaldamento (10) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 11, in cui detti primo e secondo pannello laterale (25, 26) comprendono mezzi di raffreddamento (39, 39’) di dette superfici riflettenti (21, 22).
  13. 13. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazione 12, in cui detti mezzi di raffreddamento (39, 39’) consistono in un sistema di raffreddamento con un fluido refrigerante quale acqua, glicole o loro miscele, che viene fatto circolare nel pannello (25, 26), dietro le rispettive superfici riflettenti (21, 22), attraverso un connettore di ingresso (40a) ed un connettore di uscita (40b).
  14. 14. Modulo di riscaldamento (10) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 13, in cui detti pannelli laterali (25, 26) comprendono rispettivi profili di oscuramento (41, 42) per la flangia (F) della preforma (P), detti profili di oscuramento (41, 42) comprendendo una barra cava (43) che presenta una linguetta di prolunga (44) che si protrae fino al quasi contatto della flangia (F) della preforma, in cui detta barra cava (43) comprende dei mezzi di raffreddamento costituiti da un sistema di raffreddamento con fluido refrigerante quale acqua, glicole o loro miscele, che viene fatto circolare nella barra cava (43) attraverso dei connettori di ingresso (45, 45’) e di uscita (46, 46’).
  15. 15. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazione 14, in cui detti profili di oscuramento (41, 42) sono regolabili in altezza e larghezza.
  16. 16. Modulo di riscaldamento (10) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 15, in cui detto secondo pannello laterale (26) Ã ̈ rimovibile.
  17. 17. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazione 16, in cui detto pannello laterale (26) à ̈ montato su mezzi a slitta (47) scorrevoli su un binario (48), mezzi di impugnatura (49) essendo predisposti per favorire l’estrazione del pannello (25).
  18. 18. Modulo di riscaldamento (10) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 17, detto modulo (10) comprendendo mezzi per la circolazione d’aria all’interno della spaziatura (24).
  19. 19. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazione 18, in cui detti mezzi di circolazione d’aria comprendono mezzi di ventilazione (50) e mezzi di aspirazione (51).
  20. 20. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazione 19, in cui detti mezzi di ventilazione (50) sono disposti sul primo pannello laterale (25) e comprendono una ventola (52) alloggiata in un involucro (53), l’involucro (53) comprendendo un deflettore (54) che termina in un’apertura lamellare (55) disposta al di sopra delle superfici riflettenti (21), in modo da inviare un flusso di fluido refrigerante tangenziale a dette superfici riflettenti (21).
  21. 21. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazione 19, in cui detti mezzi di aspirazione (51) sono disposti al di sotto di detta piastra di base (19) e comunicano con la spaziatura (24) tramite aperture presenti in detta piastra di base (19).
  22. 22. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazione 21, in cui detti mezzi di aspirazione (51) comprendono una cappa di aspirazione (56) svasata verso il basso, al di sotto della quale à ̈ predisposto un aspiratore (57), l’aspiratore (57) essendo contenuto in un involucro (58) comprendente una flangia di base (59) per il fissaggio del modulo (10) al pavimento o alla struttura del forno.
  23. 23. Modulo di riscaldamento (10) secondo la rivendicazione 21 o 22, in cui la portata in aspirazione dei mezzi di aspirazione (51) Ã ̈ maggiore della portata in mandata dei mezzi di ventilazione (50).
  24. 24. Forno (1) per preforme (P) comprendente una pluralità di moduli di riscaldamento (10) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 23.
IT001855A 2012-10-31 2012-10-31 Sistema di riscaldamento per forno per preforme ITMI20121855A1 (it)

Priority Applications (6)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT001855A ITMI20121855A1 (it) 2012-10-31 2012-10-31 Sistema di riscaldamento per forno per preforme
CA2830728A CA2830728A1 (en) 2012-10-31 2013-10-18 Heating system for an oven for preforms
EP13189634.2A EP2727706B1 (en) 2012-10-31 2013-10-22 Heating system for oven for preforms
ES13189634.2T ES2564478T3 (es) 2012-10-31 2013-10-22 Sistemas de calentamiento para horno para preformas
US14/063,574 US20140120203A1 (en) 2012-10-31 2013-10-25 Heating system for oven for preforms
CN201310531201.XA CN103786334B (zh) 2012-10-31 2013-10-31 加热模块及包括所述加热模块的烤炉

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT001855A ITMI20121855A1 (it) 2012-10-31 2012-10-31 Sistema di riscaldamento per forno per preforme

Publications (1)

Publication Number Publication Date
ITMI20121855A1 true ITMI20121855A1 (it) 2014-05-01

Family

ID=47428850

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
IT001855A ITMI20121855A1 (it) 2012-10-31 2012-10-31 Sistema di riscaldamento per forno per preforme

Country Status (6)

Country Link
US (1) US20140120203A1 (it)
EP (1) EP2727706B1 (it)
CN (1) CN103786334B (it)
CA (1) CA2830728A1 (it)
ES (1) ES2564478T3 (it)
IT (1) ITMI20121855A1 (it)

Families Citing this family (5)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
IT1402342B1 (it) * 2010-10-12 2013-08-30 Sipa Progettazione Automaz Dispositivo di riscaldamento di preforme in materiale termoplastico.
EP2977182A1 (en) * 2014-07-23 2016-01-27 Sidel Participations Electromagnetic processing module equipped with thermally regulated confinement elements
WO2017186732A2 (en) * 2016-04-27 2017-11-02 Tetra Laval Holdings & Finance S.A. A device, system and method for evacuating a sterilization agent for sterilizing a package at a sterilization chamber
DE102016005273A1 (de) * 2016-04-29 2017-11-02 Khs Corpoplast Gmbh Vorrichtung und Verfahren zur thermischen Konditionierung von Vorformlingen
CN106863758B (zh) * 2017-03-23 2023-03-14 苏州普洽吹瓶科技有限公司 一种灯箱结构

Citations (5)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US6005223A (en) * 1998-03-13 1999-12-21 Nissei Asb Machine Co., Ltd. Preform heating device
DE19909542A1 (de) * 1999-03-04 2000-09-14 Industrieservis Ges Fuer Innov Lampen- und Reflektoranordnung
US6361301B1 (en) * 2000-02-21 2002-03-26 Plastipak Packaging, Inc. Heater assembly for blow molding plastic preforms
DE202004010454U1 (de) * 2004-07-03 2004-09-30 Krones Ag Heizofen für Vorformlinge
EP2216161A1 (de) * 2009-02-10 2010-08-11 Krones AG Vorrichtung zum Erhitzen von Kunststoffvorformlingen

Family Cites Families (18)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US6428735B1 (en) * 1999-02-26 2002-08-06 Schmalbach-Lubeca Ag Method for making a carbonated soft drink bottle with an internal web and hand-grip feature
IT1311733B1 (it) * 1999-12-23 2002-03-19 Sipa Spa Impianto perfezionato per il riscaldamento ad infrarossi di preformein plastica
JP4605335B2 (ja) * 2001-06-29 2011-01-05 株式会社吉野工業所 プリフォームの加熱方法および加熱装置
DE10145456A1 (de) * 2001-09-14 2003-05-22 Krones Ag Vorrichtung zum Erwärmen von mit einem Tragring versehenen Vorformlingen
US20030171889A1 (en) * 2002-03-04 2003-09-11 Shelby Marcus David Method and device for predicting temperature profiles throughout the thickness of a polymer preform
FR2863931B1 (fr) * 2003-12-19 2006-03-10 Sidel Sa Module de chauffage d'une preforme equipe d'un deflecteur d'air profile de facon aerodynamique et four comportant au moins un tel module
FR2876943B1 (fr) * 2004-10-22 2008-08-15 Sidel Sas Procede et dispositif de chauffage d'ebauches en matiere thermoplastique
FR2907684B1 (fr) * 2006-10-26 2009-12-04 Sidel Participations Procede de sterilisation d'une preforme, installation et four pour la fabrication de recipients steriles selon ce procede.
FR2917005B1 (fr) * 2007-06-11 2009-08-28 Sidel Participations Installation de chauffage des corps de preformes pour le soufflage de recipients
US7727454B2 (en) * 2007-06-15 2010-06-01 Sidel Participations Device for transferring items by means of a group modules having variable spacing
FR2937271B1 (fr) * 2008-10-22 2013-01-11 Sidel Participations Four perfectionne pour le conditionnement thermique de preformes en matiere thermoplastique
FR2938789B1 (fr) * 2008-11-24 2013-03-29 Gregoire Lize Procede et dispositif de chauffage par infrarouge de preformes plastiques.
DE102009011361A1 (de) * 2009-03-05 2010-09-09 Krones Ag Ofen für Kunststoffvorformlinge mit teiltransparentem Strahler
DE102009025839A1 (de) * 2009-05-19 2010-11-25 Krones Ag Verfahren und Temperiervorrichtung zur Erwärmung von Vorformlingen vor deren Umformung zu Behältern
DE102010015018A1 (de) * 2010-04-14 2011-10-20 Krones Ag Strahlerkühlung
FR2961125B1 (fr) * 2010-06-10 2012-07-13 Sidel Participations Procede de recyclage d'air comportant un agent sterilisant et installation de fabrication de recipients comportant un circuit de recyclage d'air
US8936746B2 (en) * 2010-11-01 2015-01-20 Plastic Technologies, Inc. Bracket for a quartz lamp of a blow molding machine
FR2976842B1 (fr) * 2011-06-23 2013-07-19 Sidel Participations Procede et machine de fabrication de recipients permettant une modification d'une cadence de chauffe

Patent Citations (5)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US6005223A (en) * 1998-03-13 1999-12-21 Nissei Asb Machine Co., Ltd. Preform heating device
DE19909542A1 (de) * 1999-03-04 2000-09-14 Industrieservis Ges Fuer Innov Lampen- und Reflektoranordnung
US6361301B1 (en) * 2000-02-21 2002-03-26 Plastipak Packaging, Inc. Heater assembly for blow molding plastic preforms
DE202004010454U1 (de) * 2004-07-03 2004-09-30 Krones Ag Heizofen für Vorformlinge
EP2216161A1 (de) * 2009-02-10 2010-08-11 Krones AG Vorrichtung zum Erhitzen von Kunststoffvorformlingen

Also Published As

Publication number Publication date
CN103786334B (zh) 2017-08-04
US20140120203A1 (en) 2014-05-01
EP2727706A1 (en) 2014-05-07
CN103786334A (zh) 2014-05-14
ES2564478T3 (es) 2016-03-23
CA2830728A1 (en) 2014-04-30
EP2727706B1 (en) 2015-12-02

Similar Documents

Publication Publication Date Title
US6361301B1 (en) Heater assembly for blow molding plastic preforms
ITMI20121855A1 (it) Sistema di riscaldamento per forno per preforme
JP5337998B2 (ja) 容器製造を目的としたプリフォーム加熱方法および加熱装置
CN102548722B (zh) 加热设备和用于加热设备的反射装置
CN100584582C (zh) 加热热塑性预成型坯的方法和装置
US10821649B2 (en) Device and method for thermally conditioning preforms
CN102452168B (zh) 用于调节预制件的温度的加热装置
CN106660256A (zh) 配有热调节限制件的电磁处理单元
EP2483046B1 (en) Arrangement of a counter reflector device for use in heating an object, installation and method of heating
CN110177671B (zh) 用于加热由热塑性材料制成的预制件的设备
US11203038B2 (en) UV curing device with divided UV reflecting mirrors
US20190134879A1 (en) Machine for heating parisons with traveling top radiator
CN106029339A (zh) 设置有具有汇聚的壁的光学包围区段的毛坯处理单元
CN203824242U (zh) 一种红外干燥机
EP2720848A2 (en) Container preform heating plant
CN103951175B (zh) 一种玻璃加热炉的快速加热方法
HK1198021B (en) Heating system for an oven for performs
HK1198021A (en) Heating system for an oven for performs
CN105383046A (zh) 用于加热塑料型坯的设备和加热装置
IT201900012549A1 (it) Sistema per il riscaldamento delle preforme
EP3574708B1 (en) Ceramic reflector for infrared lamps
CN213316009U (zh) 一种干燥机
HK1173416A (en) Heating installation and reflecting device for a heating installation