ITMI20121950A1 - Attrezzo manuale - Google Patents

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ITMI20121950A1
ITMI20121950A1 IT001950A ITMI20121950A ITMI20121950A1 IT MI20121950 A1 ITMI20121950 A1 IT MI20121950A1 IT 001950 A IT001950 A IT 001950A IT MI20121950 A ITMI20121950 A IT MI20121950A IT MI20121950 A1 ITMI20121950 A1 IT MI20121950A1
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IT
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IT001950A
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Inventor
Riccardo Riva
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Nespoli Group S P A
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    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B25HAND TOOLS; PORTABLE POWER-DRIVEN TOOLS; MANIPULATORS
    • B25GHANDLES FOR HAND IMPLEMENTS
    • B25G3/00Attaching handles to the implements
    • B25G3/02Socket, tang, or like fixings
    • B25G3/12Locking and securing devices
    • B25G3/28Locking and securing devices comprising wedges, keys, or like expanding means

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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Ultra Sonic Daignosis Equipment (AREA)
  • Valve Device For Special Equipments (AREA)
  • Sampling And Sample Adjustment (AREA)

Description

Descrizione di un brevetto d'invenzione
Forma oggetto della seguente invenzione un attrezzo manuale.
Sono noti usuali attrezzi manuali aventi applicazione nell'edilizia professionale e nel fai da te, come ad esempio spatole, cacciavite e punteruoli e altri ancora.
Un attrezzo manuale dei tipi sopra citati comprende un manico che funge da impugnatura e consente ad un utilizzatore di afferrare e maneggiare agevolmente l'attrezzo.
Il manico presenta una forma allungata ed è generalmente realizzato in legno o in materiale plastico.
Il manico è dotato di una estremità di alloggiamento in corrispondenza della quale è ricavata una cavità di alloggiamento per vincolare un elemento operativo, come ad esempio una lama di una spatola o una punta di un cacciavite o di un punteruolo.
A tal fine, in corrispondenza della estremità di alloggiamento è posizionato un elemento di connessione comunemente detto ghiera che, in accoppiamento con il manico, consente di vincolare al manico stesso l'elemento operativo.
L'elemento di connessione è generalmente costituito da una lamina metallica controsagomata e posizionata all'estremità di alloggiamento del manico .
L'elemento di connessione è vincolato al manico, ad esempio, mediante ribaditura dell'elemento di connessione stesso sulla estremità di alloggiamento del manico.
L'elemento di connessione, in una sua porzione centrale, presenta una fessura che, quando l'elemento di connessione è montato sul manico, è posizionata in corrispondenza della cavità di alloggiamento del manico in modo tale che la fessura e la cavità siano tra loro affacciate consentendo l'inserimento e l'alloggiamento dell'elemento operativo.
Analogamente al manico, l'elemento operativo presenta un asse di sviluppo prevalente definito dalla sua geometria in modo tale che, durante il convenzionale utilizzo dell'attrezzo, l'asse di sviluppo prevalente dell'elemento operativo e l'asse di sviluppo prevalente del manico siano coincidenti .
Ai fini del montaggio dell'attrezzo, l'elemento di connessione è posizionato e ribadito sull'estremità di alloggiamento del manico. Successivamente, il manico è disposto in modo tale che il suo asse di sviluppo prevalente coincida con l'asse di sviluppo prevalente dell'elemento operativo, e quest'ultimo è forzato attraverso la fessura dell'elemento di connessione e quindi all'interno della cavità di alloggiamento del manico
La soluzione del tipo sopra citato, presenta tuttavia vari inconvenienti legati alla deformazione e/o al danneggiamento subiti dell'elemento di connessione e del manico durante il montaggio e lo smontaggio dell'attrezzo. Nel dettaglio la ribaditura la rimozione dell'elemento di connessione dal manico, nonché L'inserimente e l'estrazione dell'elemento operativo dall'elemento di connessione e dal manico causano una deformazione plastica dell'elemento di connessione e del manico stessi. Quindi, l'elemento di connessione e/o il manico, dopo lo smontaggio dell'attrezzo, devono essere necessariamente sostituiti, in quanto sono inservibili per un successivo montaggio anche su un ulteriore attrezzo .
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare un attrezzo manuale che sia atto a risolvere i problemi citati.
In particolare è scopo della presente invenzione quello di realizzare un attrezzo manuale in cui possa essere sostituito facilmente un componente usurato.
Questo ed altri scopi che risulteranno evidenti all'esperto del ramo vengono raggiunti da un attrezzo manuale realizzato secondo le annesse rivendicazioni .
Per una maggiore comprensione della presente invenzione si allegano a titolo puramente esemplificativo, ma non limitativo, i seguenti disegni, in cui:
la figura 1 è una vista frontale di un attrezzo manuale secondo la presente invenzione; la figura 2 è una vista frontale in sezione trasversale dell'attrezzo di figura 1;
la figura 3 è una vista frontale in sezione trasversale e in esploso dell'attrezzo di figura 1;
la figura 4 è una vista in sezione di una parte dell'attrezzo di figura 3, eseguita secondo una traccia 4-4 di figura 3;
la figura 5 è una vista prospettica di una ulteriore parte dell'attrezzo di figura 3;
la figura 6 è una vista dall'alto della parte dell'attrezzo mostrata in figura 5.
Con riferimento alle figure citate, con il riferimento complessivo 1 si indica un attrezzo manuale secondo la presente invenzione.
Nella forma di realizzazione preferita e di seguito descritta, l'attrezzo 1 è una spatola, ovvero un attrezzo manuale per spalmare materiali pastosi, raschiare e raccogliere materiali polverulenti.
Come mostrato nelle figure 2 e 3, la conformazione dell'attrezzo 1 definisce un asse longitudinale di sviluppo prevalente X.
L'attrezzo 1 comprende un manico 3 che funge da impugnatura e consente ad un utilizzatore di afferrare e maneggiare agevolmente l'attrezzo 1 stesso.
Il manico 3 è generalmente realizzato in legno o in materiale plastico e presenta un asse di sviluppo prevalente coincidente con l'asse di sviluppo prevalente dell'attrezzo 1.
Con riferimento alle figure 1, 2 e 3, il manico 3 è dotato di una estremità libera 3a e di una estremità di alloggiamento 3b tra loro opposte. L'estremità libera 3a presenta un foro passante 5 diretto trasversalmente all'asse di sviluppo prevalente X, consentendo, ad esempio, di riporre l'attrezzo 1 su opportuni supporti a parete (non mostrati nelle figure).
L'estremità di alloggiamento 3b presenta una cavità di alloggiamento 7 per alloggiare e vincolare almeno in parte un elemento operativo 9 che, nella presente forma di realizzazione mostrata nelle figure, corrisponde ad una lama della spatola.
Nel dettaglio, la cavità di alloggiamento 7 alloggia e vincola una estremità di inserimento 9a dell'elemento operativo 9.
La cavità di alloggiamento 7 si sviluppa preferibilmente nella direzione definita dall'asse di sviluppo prevalente X.
La cavità di alloggiamento 7 è definita al proprio interno da una superficie laterale interna 11 che le conferisce, ad esempio, una conformazione cilindrica (Fig. 3).
In corrispondenza di una superficie di fondo 13, la cavità di alloggiamento 7 presenta un prolungamento 15 che consente di alloggiare e vincolare al suo interno l'estremità di inserimento 9a .
Analogamente alla cavità di alloggiamento 7, il prolungamento 15 presenta una forma cilindrica caratterizzata da un diametro (non indicato nelle figure) minore di un diametro (non indicato nelle figure) della cavità di alloggiamento 7.
In corrispondenza dell'estremità di alloggiamento 3b, il manico 3 vincola un elemento di connessione 17, comunemente detto ghiera, volto ad alloggiare e vincolare almeno in parte l'elemento operativo 9, in particolare la sua estremità di inserimento 9a.
L'elemento di connessione 17 è solitamente realizzato in un usuale materiale elasticamente deformabile, ad esempio, in materiale plastico.
L'elemento di connessione 17 comprende una piastra 19 sostanzialmente piana e controsagomata alla estremità di alloggiamento 3b del manico 3.
Nel dettaglio, la piastra 19 presenta una superficie di battuta 21 affacciata in battuta alla estremità di alloggiamento 3b e controsagomata alla estremità di alloggiamento 3b stessa.
Con riferimento alle figure 3 e 5, la piastra 19 in corrispondenza di un margine 23 della superficie di battuta 21, presenta un bordo 25 che si aggetta a sbalzo verso il manico 3.
Tale bordo 25 è disposto almeno attorno ad una porzione estremale laterale 27 della estremità di alloggiamento 3b, favorendo un corretto posizionamento dell'elemento di connessione 17 su tale estremità di alloggiamento 3b.
La piastra 19, in una sua porzione centrale 29, presenta una fessura 31 volta ad alloggiare almeno in parte l'estremità di inserimento 9a.
La fessura 31 comprende estremità 31a tra loro affacciate e rivolte in direzione di un'asse Y trasversale all'asse di sviluppo prevalente X.
Vantaggiosamente, in corrispondenza di ognuna delle estremità 31a della fessura 31, la piastra 19 presenta una aletta 33 per vincolare lateralmente l'elemento operativo 9. Nel dettaglio, le alette 33 si sviluppano da tali estremità 31a della fessura 31 in reciproco avvicinamento, ad esempio, nella direzione definita dall'asse Y. In altre parole, le alette 33 si sviluppano in una direzione parallela ad una direzione di giacitura delle alette 33.
Con riferimento alle figure 4 e 6, una distanza DI misurata tra le alette 33 è inferiore ad una larghezza LI della estremità di inserimento 9a, ad esempio, rilevata in corrispondenza di una sezione definita da una traccia 4-4 trasversale all'asse di sviluppo prevalente X.
Con riferimento a figura 2, ciascuna aletta 33 presenta un rispettivo estremo libero 35 parzialmente deformato e piegato dall'elemento operativo 9. Nel dettaglio, gli estremi liberi 35 sono sostanzialmente rivolti nella direzione definita dall'asse di sviluppo prevalente X. In altre parole, le alette 33 sono almeno parzialmente deformabili in una direzione trasversale a detta piastra 19.
Inoltre, la fessura 31 presenta due lati 37 affacciati tra loro e rivolti nella direzione definita da un'asse Z trasversale all'asse di sviluppo prevalente X e all'asse Y.
La piastra 19, in corrispondenza di porzioni centrali 39 dei lati 37 della fessura 31, presenta sporgenze 41 per vincolare lateralmente per interferenza la estremità di inserimento 9a.
In particolare, le sporgenze 41 si sviluppano dai lati 37 in reciproco avvicinamento per vincolare la estremità di inserimento 9a nella direzione definita dall'asse Z.
In altre parole, le sporgenze 41 si sviluppano dai lati 37 in una direzione parallela alla piastra 19 e trasversale alla direzione di giacitura delle alette 33.
In altre parole ancora, le sporgenze 41 vincolano la estremità di inserimento 9a in una direzione trasversale rispetto alla direzione in cui tale estremità di inserimento 9a è vincolata dalle alette 33.
Vantaggiosamente, le alette 33 e le sporgenze 41 conferiscono alla fessura 31 una conformazione sostanzialmente ad "H".
La disposizione delle alette 33 e delle sporgenze 41 consente quindi un immediato e preciso posizionamento e vincolo dell'estremità di inserimento 9a all'interno dell'elemento di connessione 17.
A tal fine, le sporgenze 41 sono tra loro poste ad una distanza D2 di poco superiore e preferibilmente inferiore ad uno spessore SI della estremità di inserimento 9a dell'elemento operativo 9 (Fig. 4 e 6).
Le sporgenze 41 sono tra loro parzialmente deformabili per compressione nella direzione definita dell'asse Z dall'estremità di inserimento corrispondenza della fessura sulla superficie di battuta 21 è fissato un elemento a sbalzo 43 che si aggetta perpendicolarmente da tale superficie di battuta 21 (Fig. 3 e 5).
Tale elemento a sbalzo 43 presenta una conformazione conica o troncoconica.
L'elemento a sbalzo 43 è incastrato all'interno della cavità di alloggiamento 7. Nel dettaglio, l'elemento a sbalzo 43 è vincolato al manico 3 per interferenza tra una superficie laterale esterna 45 dell'elemento a sbalzo 43 e la superficie laterale interna 11 della cavità di alloggiamento 7.
A tal fine, sulla superficie laterale esterna 45 dell'elemento a sbalzo 43 sono ricavati mezzi di grippaggio 47, ad esempio rilievi, per favorire il vincolo dell'elemento a sbalzo 43 all'interno della cavità di alloggiamento 7.
Vantaggiosamente, al fine di alloggiare la estremità di inserimento 9a all'interno dell'elemento di connessione 17 e all'interno del manico 3, l'elemento a sbalzo 43 presenta un intaglio 49.
In corrispondenza della superficie di battuta 21, l'intaglio 49 è affacciato e allineato alla fessura 31, consentendo all'estremità di inserimento 9a di attraversare l'elemento di connessione 17 nella direzione definita dall'asse di sviluppo prevalente X e incastrarsi all'interno della cavità di alloggiamento 7 del manico 3.
A tal fine, l'intaglio 49 è preferibilmente definito da un piano (non mostrato nelle figure) passante per l'asse di sviluppo prevalente X e per l'asse Y .
Inoltre, al fine di vincolare l'estremità di inserimento 9a all'interno della cavità di alloggiamento 7, l'intaglio 49 presenta uno spessore S2 inferiore allo spessore SI della porzione inseribile 13 (Fig. 5).
L'intaglio 49 ricavato all'interno dell'elemento a sbalzo 43 consente di definire porzioni laterali 51 di tale elemento a sbalzo 43.
Su ogni porzione laterale 51, l'intaglio 49 definisce una rispettiva superficie affacciata 53 avente una conformazione piana, in modo tale che tali superfici affacciate 53 di tali porzioni laterali 51 siano affacciate tra loro.
In corrispondenza della superficie di battuta 21 le superfici affacciate 53 sono parallele tra loro .
Inoltre, le porzioni laterali 51 presentano estremità libere 51a, in corrispondenza di tali estremità libere 51a le superfici affacciate 53 sono parallele tra loro.
Vantaggiosamente, una prima distanza D3, definita e misurata tra le superfici affacciate 53 in corrispondenza delle estremità 51a delle porzioni laterali 51, è costante dalla superficie di battuta 21 della piastra 19 alle estremità 51a delle porzioni estremali 51.
In altre parole, le porzioni laterali 51 sono parallele tra loro e distanziate della prima distanza D3 inferiore allo spessore SI (Fig. 5).
Tali porzioni laterali 51, almeno in corrispondenza delle estremità libere 51a, sono almeno parzialmente deformabili in avvicinamento e allontanamento reciprocamente e rispetto alla superficie laterale interna 11 della cavità di alloggiamento 7.
Nel dettaglio, le porzioni laterali 51 sono almeno parzialmente deformabili in una direzione trasversale all'asse di sviluppo prevalente X, preferibilmente in direzione dell'asse Z.
Durante il montaggio dell'attrezzo 1, l'elemento di connessione 17 è posizionata in corrispondenza della estremità di alloggiamento 3b del manico 3.
L'elemento operativo 9 presenta il proprio asse di sviluppo prevalente allineato all'asse di sviluppo prevalente del manico 3, consentendo un corretto montaggio dell'attrezzo 1.
Tale allineamento consente di alloggiare l'elemento a sbalzo 43 all'interno della cavità di alloggiamento 7, disponendo il bordo 25 a ridosso della porzione estremale laterale 27 della estremità di alloggiamento 3b e ponendo la superficie di battuta 21 in battuta contro l'estremità di alloggiamento 3b.
Per concludere l'assemblaggio dell'attrezzo 1, l'estremità di inserimento 9a dell'elemento operativo 9 è spinta attraverso l'elemento di connessione 17 e all'interno del manico 3, ad esempio, per mezzo di usuali mezzi pressori non mostrati nelle figure.
In particolare, come sopra accennato, l'estremità di inserimento 9a attraversa la fessura 31 ricavata sulla piastra 19 e l'intaglio 49 ricavato nell'elemento a sbalzo 43, vincolandosi in tal modo all'interno della cavità di alloggiamento 7 del manico 3.
Durante l'inserimento della estremità di inserimento 9a all'interno dell'elemento di connessione 17 e del manico 3, le alette 33 sono piegate (come sopra descritto) e interposte tra l'estremità di inserimento 9a e la superficie laterale interna il della cavità di alloggiamento 7, favorendo il vincolo della estremità di inserimento 9a nella cavità di alloggiamento 7.
Inoltre, come sopra accennato, durante l'inserimento della estremità di inserimento 9a le sporgenze 41 si deformano, vincolando lateralmente per interferenza l'estremità di inserimento 9a stessa.
In altre parole, l'elemento operativo 9 è saldamente vincolato tra le alette 33 e/o tra le sporgenze 41 e/o tra le porzioni laterali 51 e almeno parzialmente conficcato all'interno del materiale di realizzazione del manico 3.
Il vincolo sopra descritto consente quindi un sicuro e agevole utilizzo dell'attrezzo 1 stesso.
Vantaggiosamente, 1'accoppiamento dell'elemento di connessione 17 al manico 3 e l'inserimento della estremità di inserimento 9a all'interno dell'elemento di connessione 17 e all'interno della cavità di alloggiamento 7 determinano deformazioni elastiche e non plastiche o permanenti del manico 3 e/o dell'elemento di connessione 17, senza lacerarli o generare rotture che ne pregiudichino il successivo riutilizzo.
Ancor più vantaggiosamente, l'attrezzo 1 può essere smontato separando tra loro il manico 3, l'elemento di connessione 17 e l'elemento operativo 9.
L'elemento di connessione 17 e il manico 3, non essendo soggetti a usura, possono quindi essere riutilizzati per un successivo montaggio di un nuovo attrezzo.
Secondo una seconda forma di realizzazione non mostrata nelle figure allegate, la distanza tra le superfici affacciate 53 delle porzioni laterali 51 è variabile nella direzione dell'asse di sviluppo prevalente X. In particolare, in corrispondenza delle estremità libere 51a delle porzioni laterali 51 è definita la prima distanza D3 e in corrispondenza della superficie di battuta 21 della piastra 19 è definita una seconda distanza D4 (Fig.5) . Nel dettaglio, la seconda distanza D4 è maggiore della prima distanza D3, definendo quindi un progressivo restringimento della distanza presente tra le porzioni laterali 51 e diretto dalla superficie di battuta 21 alle estremità 51a delle porzioni laterali 51, secondo un verso di inserimento della estremità di inserimento 9a. La distanza presente tra le superfici affacciate 53 delle porzioni laterali 51 è decrescente dalla piastra 19 alle estremità libere 51a delle porzioni laterali 51.
Vantaggiosamente, la seconda distanza D4 è sostanzialmente pari allo spessore SI della estremità di inserimento 9a mentre la prima distanza D3 è inferiore a tale spessore Si.
In tal modo, l'inserimento della estremità di inserimento 9a tra le porzioni laterali 51 dell'elemento a sbalzo 43 determina una graduale deformazione laterale di tali porzioni laterali 51 nella direzione dell'asse Z. Tale deformazione consente quindi di spingere le porzioni laterali 51, ed in particolare le estremità libere 51a, contro la superficie laterale interna 11 della cavità di alloggiamento 7 favorendo l'interferenza tra l'elemento a sbalzo 43 e la cavità di alloggiamento 7.
Secondo una terza forma di realizzazione non mostrata nelle figure allegate, la cavità di alloggiamento 7 non è dotata del prolungamento 15.
tale forma realizzazione durante l'introduzione della estremità di inserimento 9a all'interno del manico 3, questo attraversa la cavità di alloggiamento 7 per poi affondare, attraverso la superficie di fondo 13, all'interno del materiale di realizzazione del manico 3.
Secondo una ulteriore forma di realizzazione della presente invenzione non mostrata nelle figure allegate, il manico e l'elemento di connessione sono utilizzati per realizzare un attrezzo come ad esempio un cacciavite o un punteruolo.
A tal fine, la conformazione della fessura ricavata sulla piastra dell'elemento di connessione e la conformazione della cavità di alloggiamento, come pure la conformazione del prolungamento della cavità di alloggiamento, sono dimensionati e realizzati al fine di alloggiare una porzione inseribile avente una sezione trasversale di forma sostanzialmente circolare o quadrata o similari.
Vantaggiosamente, l'elemento di connessione secondo le diverse forme realizzative della presente invenzione è realizzato mediante stampaggio. La presente invenzione consegue lo scopo indicato in quanto descrive un attrezzo che è montato e smontato senza deformare e/o rompere l'elemento di connessione o il manico. L'elemento di connessione consente inoltre di realizzare un saldo vincolo dell'elemento operativo all'interno della elemento di connessione stessa e del manico.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Attrezzo manuale comprendente: un elemento operativo (9) per eseguire una lavorazione , - un manico (3) dotato di una estremità di alloggiamento (3b) presentante una cavità di alloggiamento (7) di detto elemento operativo (9), - un elemento di connessione (17) interposto tra detto manico (3) e detto elemento operativo (9) per fissare reciprocamente detto elemento operativo (9) e detto manico (3), caratterizzato dal fatto che detto elemento di connessione (17) comprende un elemento a sbalzo (43) incastrato in detta cavità di alloggiamento (7) .
  2. 2. Attrezzo secondo la rivendicazione 1, in cui detto elemento a sbalzo (43) comprende porzioni laterali (51) almeno parzialmente deformabili in avvicinamento e allontanamento reciprocamente e rispetto ad una superficie laterale interna (il) di detta cavità di alloggiamento (7).
  3. 3. Attrezzo secondo la rivendicazione 2, in cui detto elemento operativo (9) presenta una estremità di inserimento (9a) interposta e incastrata tra dette porzioni laterali (51), per spingere dette porzioni laterali (51) contro detta superficie laterale interna (11).
  4. 4. Attrezzo secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, in cui detta cavità di alloggiamento (7) presenta una conformazione cilindrica e detto elemento a sbalzo (43) presenta una conformazione conica o troncoconica.
  5. 5. Attrezzo secondo la rivendicazione 3 o 4, in cui detto elemento di connessione (17) comprende una piastra (19) in battuta su detta estremità di alloggiamento (3b) e fissata a detto elemento a sbalzo (43), detta piastra (19) essendo dotata di una fessura (31) per consentire l'inserimento di detto elemento operativo (9) tra dette porzioni laterali (51).
  6. 6. Attrezzo secondo la rivendicazione 5, in cui detta piastra (19) comprende alette (33), preferibilmente complanari con la piastra (19), sviluppatisi rispettivamente da estremità (31a) opposte di detta fessura (31) in reciproco avvicinamento per vincolare detto elemento operativo (9) in una direzione parallela ad una direzione di giacitura delle alette (33).
  7. 7. Attrezzo secondo la rivendicazione precedente, in cui dette alette (33) sono almeno parzialmente deformabili in una direzione trasversale a detta piastra (19) .
  8. 8. Attrezzo secondo una qualunque delle rivendicazioni dalla 4 alla 7, in cui detta piastra (19) comprende sporgenze (41) sviluppatisi da lati (37) opposti di detta fessura (31) in reciproco avvicinamento per vincolare detto elemento operativo (9) in una direzione parallela a detta piastra (19) e trasversale a detta direzione di giacitura di dette alette (33).
  9. 9. Attrezzo secondo una qualunque delle rivendicazioni dalla 2 alla 8, in cui dette porzioni laterali (51) comprendono estremità libere (51a) e superfici affacciate (53), tra dette superfici affacciate (53) essendo definita una distanza decrescente da detta piastra (19) a dette estremità libere (51a) di dette porzioni laterali (51) .
  10. 10. Attrezzo secondo una qualunque delle rivendicazioni dalla 2 alla 8, in cui dette porzioni laterali (51) comprendono estremità libere (51a) e superfici affacciate (53), tra dette superfici affacciate (53) essendo definita una distanza (D3) costante da detta piastra (19) a dette estremità libere (51a) di dette porzioni laterali (51)
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