ITMI20130230A1 - Dispositivo per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi - Google Patents

Dispositivo per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi

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ITMI20130230A1
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IT
Italy
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rotation
mixing
scraper blade
shredding
support rod
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IT000230A
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Inventor
Giuseppe Sgariboldi
Original Assignee
& C.
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    • AHUMAN NECESSITIES
    • A01AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
    • A01KANIMAL HUSBANDRY; AVICULTURE; APICULTURE; PISCICULTURE; FISHING; REARING OR BREEDING ANIMALS, NOT OTHERWISE PROVIDED FOR; NEW BREEDS OF ANIMALS
    • A01K5/00Feeding devices for stock or game ; Feeding wagons; Feeding stacks
    • A01K5/001Fodder distributors with mixer or shredder
    • A01K5/002Fodder distributors with mixer or shredder with mixing or shredding element rotating on horizontal axis

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  • Environmental Sciences (AREA)
  • Birds (AREA)
  • Animal Husbandry (AREA)
  • Biodiversity & Conservation Biology (AREA)
  • Crushing And Pulverization Processes (AREA)
  • Mixers Of The Rotary Stirring Type (AREA)
  • Paper (AREA)

Description

DISPOSITIVO PER LA TRINCIATURA E LA MISCELAZIONE DI
PRODOTTI FIBROSI
La presente invenzione si riferisce a un dispositivo per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi, in particolare del tipo applicabile a un’apparecchiatura per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi destinati alla preparazione di alimenti zootecnici.
Le apparecchiature per la miscelazione e il taglio preventivo dei prodotti fibrosi destinati all’alimentazione di animali, così come le apparecchiature per la miscelazione di torbe e composti similari, sono da tempo note. Tali apparecchiature effettuano la miscelazione dei prodotti in esse introdotti, effettuandone eventualmente una trinciatura preventiva all’interno dell’apparecchiatura stessa.
In generale, le apparecchiature di miscelazione e taglio di tipo noto sono costituite da un serbatoio o cassone all’interno del quale sono montati dispositivi in grado di trinciare e miscelare i prodotti fibrosi (fieno, paglia, ecc.) che vengono immessi all’interno del serbatoio stesso. Tali dispositivi di trinciatura e miscelazione possono essere disposti nel serbatoio sia orizzontalmente, sia verticalmente, mentre il prodotto miscelato può essere scaricato attraverso uno sportello laterale del serbatoio stesso.
Un’apparecchiatura di miscelazione e taglio di tipo noto à ̈ descritta, ad esempio, nel brevetto europeo EP 1449426 B1 depositato a nome della stessa richiedente. Il dispositivo di trinciatura e miscelazione di una simile apparecchiatura à ̈ costituito da una girante o coclea comprendente un albero di rotazione sul quale à ̈ montata una pluralità di elementi di miscelazione, realizzati sotto forma di ancore o pale.
Gli elementi di miscelazione sono avvolti a spire in modo da costituire un unico passo, oppure due passi contrapposti e convergenti verso la zona centrale dell’albero di rotazione. Le spire possono essere sia continue, sia discontinue, vale a dire interrotte, a seconda delle esigenze. Gli elementi di miscelazione recano inoltre una serie di pale fisse, saldate radialmente sull’albero centrale e appositamente inclinate e distanziate le une dalle altre. Le pale hanno un’angolazione appropriata e contrapposta e sono provviste ciascuna di una piastra anteriore, usualmente in forma di lama o coltello, e una piastra posteriore, rivestita ad esempio con gomma telata. Durante la rotazione dell’albero le pale effettuano la miscelazione del materiale e, nella fase di scarico, convogliano verso la zona approssimativamente mediana/centrale del serbatoio, in corrispondenza dello sportello di scarico, tutto il materiale miscelato per una sua completa evacuazione.
Sulle apparecchiature di miscelazione e taglio tradizionali gli elementi di miscelazione hanno avuto per lungo tempo una caratteristica forma a “T†o ad ancora. Tale forma ha tuttavia dimostrato di avere difficoltà a realizzare miscele con grandi quantità di foraggi a fibra lunga (da 7 a 15 cm), che rappresentano oltre il 50% del volume della vasca di contenimento nei modelli di apparecchiature con cubature medio-piccole (da 9 a 15 metri cubi). Durante la rotazione dell’albero nel processo di miscelazione si arrivava infatti ad assorbire così tanta potenza dal motore di azionamento e dalla relativa trasmissione idrostatica da provocarne l’arresto, con conseguente stress di tutti i componenti meccanici delle giranti e del riduttore.
Per ovviare a questa situazione à ̈ stata modificata la forma degli elementi di miscelazione, che dall’originaria forma a “T†sono passati a una forma sostanzialmente a “L†. Questa nuova forma degli elementi di miscelazione, montati generalmente sulle giranti delle apparecchiature con cubature mediopiccole (da 9 a 15 metri cubi), ha permesso di superare egregiamente i limiti sopra descritti, miscelando con efficacia, in relazione al volume, anche grandi quantità di foraggio a fibra lunga (da 5 a 15 cm).
Tuttavia, nelle apparecchiature di miscelazione e taglio di tipo noto, anche in presenza di elementi di miscelazione con forma a “L†, si possono verificare sporadici fenomeni di ristagno e/o incaglio dei prodotti fibrosi all’interno del serbatoio, soprattutto in corrispondenza del lato di ingresso dei prodotti stessi tra la parete del serbatoio e la coclea. Nel serbatoio potrebbero essere altresì introdotti corpi estranei, oppure masse di prodotto fibroso particolarmente dure, tali da costituire un ostacolo per il normale funzionamento della coclea.
Tutti questi fenomeni possono provocare indesiderati sovraccarichi sull’albero di rotazione della coclea, con conseguente possibile spegnimento del motore di azionamento ed eventuali danni agli organi di trasmissione. In questi casi la coclea può essere nuovamente posta in rotazione collegando, ad esempio, il relativo albero a una diversa presa di forza molto più potente di quella normalmente utilizzata, così da vincere l’enorme resistenza derivante dal prodotto incagliato o dall’eventuale corpo estraneo. Questa operazione, tuttavia, oltre a presupporre la disponibilità di una presa di forza più potente, rappresenta anche un evidente disagio e una perdita di tempo, comportando un ulteriore rischio di rottura degli organi di trasmissione.
Nella migliore delle ipotesi, il motore di azionamento potrebbe essere in grado di vincere in maniera autonoma la resistenza derivante dal prodotto incagliato o dall’eventuale corpo estraneo. In tal caso, tuttavia, à ̈ necessario un considerevole aumento di potenza impiegata, con conseguente aumento dell’energia e/o del carburante necessari per ottenere il funzionamento del motore. Al fine di eliminare l’incaglio potrebbe anche essere possibile invertire il senso di rotazione del motore, ma tale motore deve essere ovviamente predisposto per operare secondo una simile modalità.
Scopo della presente invenzione à ̈ pertanto quello di realizzare un dispositivo per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi, in particolare del tipo applicabile a una macchina per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi destinati alla preparazione di alimenti zootecnici, che sia in grado di risolvere gli inconvenienti sopra citati della tecnica nota in una maniera estremamente semplice, economica e particolarmente funzionale.
Nel dettaglio, Ã ̈ uno scopo della presente invenzione quello di realizzare un dispositivo per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi che sia in grado di funzionare efficacemente anche in presenza di fenomeni di ristagno e/o incaglio di tali prodotti fibrosi, oppure di eventuali corpi estranei, senza provocare affaticamenti o danneggiamenti al motore di azionamento e ai relativi organi di trasmissione.
Un altro scopo della presente invenzione à ̈ quello di realizzare un dispositivo per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi che sia in grado di ridurre l’usura del relativo albero di rotazione e dei componenti a esso collegati, come ad esempio le lame o pale raschiatrici.
Un ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di realizzare un dispositivo per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi che consenta di ottenere un risparmio di energia e di carburante rispetto ad analoghi dispositivi di tipo noto.
Questi scopi secondo la presente invenzione vengono raggiunti realizzando un dispositivo per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi come esposto nella rivendicazione 1.
Ulteriori caratteristiche dell’invenzione sono evidenziate dalle rivendicazioni dipendenti, che sono parte integrante della presente descrizione.
Le caratteristiche e i vantaggi di un dispositivo per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi secondo la presente invenzione risulteranno maggiormente evidenti dalla descrizione seguente, esemplificativa e non limitativa, riferita ai disegni schematici allegati nei quali:
la figura 1 à ̈ una vista in prospettiva e in trasparenza di un generico serbatoio o vasca per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi all’interno del quale à ̈ montato un dispositivo secondo la presente invenzione;
la figura 2 Ã ̈ una vista in alzata laterale e in trasparenza del serbatoio di figura 1;
la figura 3 à ̈ una vista dall’alto e in trasparenza del serbatoio di figura 1;
la figura 4 Ã ̈ una vista in prospettiva, dal lato posteriore, di un singolo elemento di miscelazione del dispositivo secondo la presente invenzione;
la figura 5 à ̈ una vista in alzata laterale dell’elemento di miscelazione di figura 4;
la figura 6 à ̈ una vista in sezione, ottenuta lungo la linea VI-VI di figura 5, dell’elemento di miscelazione di figura 4;
la figura 7 à ̈ una vista in sezione, ottenuta lungo la linea VII-VII di figura 5, dell’elemento di miscelazione di figura 4;
la figura 8 à ̈ una vista in prospettiva, dal lato anteriore, dell’elemento di miscelazione di figura 4; la figura 9 à ̈ una vista esplosa dell’elemento di miscelazione di figura 4;
la figura 10 Ã ̈ una vista in dettaglio del particolare indicato con X in figura 9;
la figura 11 à ̈ una vista dall’alto dell’elemento di miscelazione di figura 4, mostrato in due differenti condizioni operative; e
le figure 12 e 13 mostrano due distinti elementi di miscelazione del dispositivo secondo l’invenzione, con i relativi angoli d’inclinazione rispetto all’asse dell’albero di rotazione.
Con riferimento alle figure, viene mostrato un dispositivo per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi secondo la presente invenzione, indicato complessivamente con il numero di riferimento 10. Il dispositivo 10 à ̈ applicabile a un generico serbatoio o vasca 12 di un’apparecchiatura per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi, quali ad esempio fieno, paglia cereali, vegetali di piccole dimensioni, frutta, verdura, tuberi, anche in miscela con liquidi, destinati alla preparazione di alimenti zootecnici, nonché di torbe e composti similari.
L’apparecchiatura per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi potrebbe ad esempio essere del tipo semovente, come quella illustrata nel brevetto europeo EP 1449426 B1. Una simile apparecchiatura à ̈ provvista, in maniera di per sé nota, di propri mezzi motorizzati in grado di azionare il dispositivo 10. In alternativa, l’apparecchiatura per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi potrebbe essere fissa, oppure mobile ma sprovvista di mezzi motorizzati, come ad esempio montata su un rimorchio trainabile. In quest’ultimo caso l’azionamento del dispositivo 10 potrebbe avvenire a seguito del collegamento a una presa di forza, come ad esempio quella di un trattore agricolo.
Indipendentemente dall’apparecchiatura di trinciatura e miscelazione in cui à ̈ inserito, il dispositivo 10 à ̈ costituito da una girante o coclea comprendente un albero di rotazione 14 sul quale à ̈ montata una pluralità di elementi di miscelazione 16, realizzati sotto forma di ancore o pale. Gli elementi di miscelazione 16 sono avvolti a spire in modo da costituire un unico passo, oppure due passi contrapposti e convergenti verso la zona centrale dell’albero di rotazione 14. Le spire possono essere sia continue, sia discontinue, vale a dire interrotte, a seconda delle esigenze.
Come mostrato in figura 4 e nelle figure successive, ciascun elemento di miscelazione 16 à ̈ costituito da una pala raschiatrice 18 operativamente collegata all’estremità superiore di un’asta di supporto 20. L’asta di supporto 20 à ̈ inferiormente fissata sulla superficie laterale dell’albero di rotazione 14 mediante una rispettiva piastra di fissaggio 22.
Ciascuna pala raschiatrice 18 à ̈ convenientemente provvista di una piastra anteriore 24, costituita di preferenza da una lama di trinciatura seghettata in corrispondenza del suo bordo periferico, e di una piastra posteriore 26, costituita di preferenza da un foglio elastico in gomma telata. La rotazione degli elementi di miscelazione 16, indotta dalla rotazione dell’albero 14, provoca il movimento delle pale raschiatrici 18 all’interno del serbatoio 12, cosicché i prodotti fibrosi presenti all’interno di tale serbatoio 12 possano essere miscelati e successivamente evacuati completamente, evitando così l’insorgenza di fermentazioni dannose.
Secondo l’invenzione, ciascuna pala raschiatrice 18 à ̈ girevole attorno all’asse di rotazione dell’asta di supporto 20 ed à ̈ provvista di mezzi elastici 28 che consentono a tale pala raschiatrice 18 di ruotare attorno alla relativa asta di supporto 20 secondo un angolo α predefinito (figura 11) nel caso in cui la pala raschiatrice 18 stessa incontri un ostacolo, costituito ad esempio da masse di prodotto fibroso particolarmente dure, durante la rotazione dell’albero 14, nonché di riportare tale pala raschiatrice 18 nella sua posizione iniziale dopo un determinato intervallo temporale, coincidente con l’istante in cui il suddetto ostacolo à ̈ stato superato o rimosso. Si riducono in tal modo gli sforzi e gli eventuali sovraccarichi sull’albero di rotazione 14 e, di conseguenza, l’usura dei componenti del dispositivo 10 e dei relativi mezzi motorizzati di azionamento.
Per poter ruotare attorno all’asse di rotazione della relativa asta di supporto 20 ciascuna pala raschiatrice 18 à ̈ provvista, in corrispondenza di una sua estremità, di una bussola 30 ruotabilmente innestata sull’estremità superiore di tale asta di supporto 20 mediante l’interposizione di un manicotto antiattrito 32 in nylon. La bussola 30 à ̈ appoggiata su una flangia di sostegno inferiore 34, accoppiata per saldatura in corrispondenza dell’estremità superiore dell’asta di supporto 20, ed à ̈ provvista di una flangia di bloccaggio superiore 36, fissata mediante una vite 38 e una relativa rondella 40 sull’estremità superiore di tale asta di supporto 20.
Ciascuna pala raschiatrice 18 à ̈ provvista di mezzi di fine corsa che ne limitano il movimento di rotazione in maniera tale che esso non superi l’angolo α predefinito. In particolare, come mostrato in figura 7, tali mezzi di fine corsa possono comprendere un perno di fine corsa 48 solidale alla bussola 30 e orientato parallelamente all’asse di rotazione dell’asta di supporto 20. La flangia di sostegno inferiore 34 della bussola 30 à ̈ quindi provvista di una coppia di denti di arresto 50, disposti radialmente, entro i quali si muove di moto circolare il perno di fine corsa 48 durante la rotazione relativa della pala raschiatrice 18 rispetto all’asta di supporto 20 affinché tale rotazione relativa non superi l’ampiezza dell’angolo α predefinito.
Di preferenza i mezzi elastici 28 sono costituiti da una lamina in acciaio speciale con elevate proprietà elastiche, inferiormente vincolata alla piastra di fissaggio 22 mediante una propria piastra di bloccaggio 42 e superiormente appoggiata a una prima estremità di una barra 44 la cui estremità contrapposta à ̈ solidale alla bussola 30. Sulla prima estremità della barra 44 à ̈ quindi ruotabilmente inserita una vite di registro 46 la cui testa costituisce il punto di contatto con la porzione superiore della lamina 28.
La rotazione della vite di registro 46 consente di far variare il valore dell’energia potenziale elastica che la lamina 28 stessa à ̈ in grado di trasferire sulla bussola 30 e, di conseguenza, sulla pala raschiatrice 18. In altre parole, l’allontanamento o l’avvicinamento della testa della vite di registro 46 rispetto alla barra 44 determina rispettivamente una maggiore o una minore flessione della lamina 28 e, di conseguenza, una maggiore o una minore quantità di energia potenziale elastica che tale lamina 28 à ̈ in grado di accumulare.
Come mostrato nelle figure 12 e 13, l’asta di supporto 20 di almeno parte delle pale raschiatrici 18 à ̈ inclinata secondo due distinti angoli d’inclinazione predefiniti β e γ rispetto a una retta perpendicolare all’asse dell’albero di rotazione 14. Gli angoli d’inclinazione β e γ sono determinati in funzione del senso di rotazione delle pale raschiatrici 18 e della posizione di tali pale raschiatrici 18 lungo l’albero di rotazione 14. Il risultato di tali angoli d’inclinazione β e γ à ̈ che ciascuna pala raschiatrice 18, pur ruotando attorno all’asse di rotazione della propria asta di supporto 20, descrive sempre delle circonferenze che la mantengono sempre e comunque equidistante dalla superficie interna della vasca 12.
Si à ̈ così visto che il dispositivo per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi secondo la presente invenzione realizza gli scopi in precedenza evidenziati. La possibilità per le pale raschiatrici, durante la rotazione della coclea, di flettersi almeno parzialmente in presenza di eventuali ostacoli à ̈ infatti in grado di ridurre gli sforzi e gli eventuali sovraccarichi sul motore di azionamento e sui relativi organi di trasmissione, nonché di consentire un conseguente risparmio di energia e di carburante.
La mobilità delle pale raschiatrici ne riduce l’incidenza ogni qualvolta lo sforzo lo richieda e la presenza dei mezzi elastici ne consente l’immediato ritorno nella posizione originaria a fine “emergenza†. Tali pale raschiatrici si potranno quindi adattare in continuazione a tutte le sollecitazioni, piccole o grandi, come avviene per un ammortizzatore di un veicolo, permettendo anche di avere una taratura regolabile (morbida, media, dura) semplicemente agendo sui parametri fisici dei mezzi elastici. Tutto ciò con una rassicurante linearità di funzionamento durante la rotazione e, oltretutto, con l’ovvia conseguenza di una diminuzione di assorbimento di potenza.
Il dispositivo per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi della presente invenzione così concepito à ̈ suscettibile in ogni caso di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nel medesimo concetto inventivo; inoltre tutti i dettagli sono sostituibili da elementi tecnicamente equivalenti. In pratica i materiali utilizzati, nonché le forme e le dimensioni, potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze tecniche.
L’ambito di tutela dell’invenzione à ̈ pertanto definito dalle rivendicazioni allegate.

Claims (14)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo (10) per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi, del tipo applicabile a un serbatoio o vasca (12) di un’apparecchiatura per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi, costituito da una girante o coclea comprendente un albero di rotazione (14) sul quale à ̈ montata una pluralità di elementi di miscelazione (16), ciascun elemento di miscelazione (16) essendo costituito da una pala raschiatrice (18) operativamente collegata all’estremità superiore di un’asta di supporto (20) inferiormente fissata sulla superficie laterale dell’albero di rotazione (14) mediante una rispettiva piastra di fissaggio (22), caratterizzato dal fatto che ciascuna pala raschiatrice (18) à ̈ girevole attorno all’asse di rotazione dell’asta di supporto (20) ed à ̈ provvista di mezzi elastici (28) che consentono a detta pala raschiatrice (18) di ruotare attorno alla relativa asta di supporto (20) secondo un angolo (α) predefinito nel caso in cui detta pala raschiatrice (18) incontri un ostacolo durante la rotazione dell’albero (14), nonché di riportare detta pala raschiatrice (18) nella sua posizione iniziale nell’istante temporale in cui detto ostacolo à ̈ stato superato o rimosso.
  2. 2. Dispositivo (10) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che ciascuna pala raschiatrice (18) à ̈ provvista, in corrispondenza di una sua estremità, di una bussola (30) ruotabilmente innestata sull’estremità superiore dell’asta di supporto (20) mediante l’interposizione di un elemento antiattrito (32), cosicché detta pala raschiatrice (18) possa ruotare attorno all’asse di rotazione della relativa asta di supporto (20).
  3. 3. Dispositivo (10) secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detto elemento antiattrito (32) Ã ̈ costituito da un manicotto in nylon.
  4. 4. Dispositivo (10) secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzato dal fatto che la bussola (30) à ̈ appoggiata su una flangia di sostegno inferiore (34), accoppiata per saldatura in corrispondenza dell’estremità superiore dell’asta di supporto (20), ed à ̈ provvista di una flangia di bloccaggio superiore (36), fissata sull’estremità superiore di detta asta di supporto (20).
  5. 5. Dispositivo (10) secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detta flangia di bloccaggio superiore (36) à ̈ fissata sull’estremità superiore dell’asta di supporto (20) mediante una vite (38) e una relativa rondella (40).
  6. 6. Dispositivo (10) secondo la rivendicazione 4 o 5, caratterizzato dal fatto che ciascuna pala raschiatrice (18) à ̈ provvista di mezzi di fine corsa che ne limitano il movimento di rotazione in maniera tale che esso non superi l’angolo (α) predefinito.
  7. 7. Dispositivo (10) secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di fine corsa comprendono un perno di fine corsa (48) solidale alla bussola (30) e orientato parallelamente all’asse di rotazione dell’asta di supporto (20), la flangia di sostegno inferiore (34) di detta bussola 30 essendo quindi provvista di una coppia di denti di arresto (50), disposti radialmente, entro i quali si muove di moto circolare detto perno di fine corsa (48) durante la rotazione relativa della pala raschiatrice (18) rispetto all’asta di supporto (20) affinché detta rotazione relativa non superi l’ampiezza dell’angolo (α) predefinito.
  8. 8. Dispositivo (10) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 7, caratterizzato dal fatto che i mezzi elastici (28) sono costituiti da una lamina in acciaio con elevate proprietà elastiche, inferiormente vincolata alla piastra di fissaggio (22) mediante una propria piastra di bloccaggio (42) e superiormente appoggiata a una prima estremità di una barra (44) la cui estremità contrapposta à ̈ solidale alla bussola (30).
  9. 9. Dispositivo (10) secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che sulla prima estremità di detta barra (44) à ̈ ruotabilmente inserita una vite di registro (46) la cui testa costituisce il punto di contatto con la porzione superiore della lamina (28), la rotazione di detta vite di registro (46) consentendo di far variare il valore dell’energia potenziale elastica che detta lamina (28) à ̈ in grado di trasferire sulla bussola (30) e, di conseguenza, sulla pala raschiatrice (18), cosicché l’allontanamento o l’avvicinamento della testa della vite di registro (46) rispetto alla barra (44) determini rispettivamente una maggiore o una minore flessione della lamina (28) e, di conseguenza, una maggiore o una minore quantità di energia potenziale elastica che detta lamina (28) à ̈ in grado di accumulare.
  10. 10. Dispositivo (10) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 9, caratterizzato dal fatto che gli elementi di miscelazione (16) sono avvolti a spire in modo da costituire un unico passo.
  11. 11. Dispositivo (10) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 9, caratterizzato dal fatto che gli elementi di miscelazione (16) sono avvolti a spire in modo da costituire due passi contrapposti e convergenti verso la zona centrale dell’albero di rotazione (14).
  12. 12. Dispositivo (10) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 11, caratterizzato dal fatto che ciascuna pala raschiatrice (18) Ã ̈ provvista di una piastra anteriore (24), costituita da una lama di trinciatura seghettata in corrispondenza del suo bordo periferico, e di una piastra posteriore (26), costituita da un foglio elastico in gomma telata.
  13. 13. Apparecchiatura per la trinciatura e la miscelazione di prodotti fibrosi destinata alla preparazione di alimenti zootecnici, del tipo comprendente un serbatoio o vasca (12) all’interno del quale sono montati mezzi per la trinciatura e la miscelazione di detti prodotti fibrosi, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di trinciatura e miscelazione sono costituiti da un dispositivo (10) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti.
  14. 14. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 13, caratterizzata dal fatto che l’asta di supporto (20) di almeno parte delle pale raschiatrici (18) del dispositivo (10) à ̈ inclinata secondo due angoli d’inclinazione predefiniti (β, γ) rispetto a una retta perpendicolare all’asse dell’albero di rotazione (14), detti angoli d’inclinazione predefiniti (β, γ) essendo determinati in funzione del senso di rotazione delle pale raschiatrici (18) e della posizione di dette pale raschiatrici (18) lungo l’albero di rotazione (14), detti angoli d’inclinazione predefiniti (β, γ) consentendo a ciascuna pala raschiatrice (18), pur ruotando attorno all’asse di rotazione della propria asta di supporto (20), di descrivere sempre delle circonferenze che mantengono detta pala raschiatrice (18) equidistante dalla superficie interna del serbatoio o vasca (12).
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