ITMI20131027A1 - Apparato e metodo per la pulizia di elementi a pannello - Google Patents

Apparato e metodo per la pulizia di elementi a pannello

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ITMI20131027A1
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panel element
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washing
cleaning
nozzles
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IT001027A
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Gianluca Carini
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Gianluca Carini
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    • B08B3/024Cleaning by means of spray elements moving over the surface to be cleaned
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Description

APPARATO E METODO PER LA PULIZIA DI ELEMENTI A PANNELLO
La presente divulgazione riguarda la pulizia di elementi a pannello, come ad esempio le persiane, ed in particolare un apparato ed un metodo per la pulizia in modalità automatica di detti elementi a pannello.
Le persiane sono costantemente sottoposte a intemperie e smog, accumulando nel tempo ingenti quantità di sporco e polvere. Poiché le persiane si trovano generalmente in prossimità delle finestre di una casa, à ̈ importante effettuarne una pulizia periodica per impedire che sporco e polvere entrino nelle tue stanze.
È noto che le operazioni di pulizia delle persiane sono lunghe e complesse. Infatti, dall’interno di una stanza à ̈ possibile pulire solo la superficie interna di una persiana, ma à ̈ sostanzialmente impossibile pulire completamente quella esterna. Per questo motivo, in condomini, case indipendenti, alberghi, uffici e simili, vengono svolti veri e propri interventi di manutenzione da parte di ditte specializzate che prevedono lo smontaggio delle persiane ed il loro lavaggio con acqua a mano o mediante idropulitrice utilizzando opportuni detergenti in spazi aperti come ad esempio un cortile o un giardino.
Le operazioni di pulizia eseguite secondo questa modalità sono preferite dagli utilizzatori perché garantiscono migliori risultati di pulizia, ma sono indesiderate da un punto di vista ambientale a causa delle grandi quantità d’acqua utilizzate e del fatto che l’acqua sporca carica di detersivi viene generalmente scaricata nella falda acquifera con potenziali problemi di inquinamento.
Queste operazioni di pulizia sono inoltre generalmente piuttosto costose a causa della manodopera richiesta.
Esiste dunque l’esigenza di migliorare gli attuali metodi di pulizia utilizzati per le persiane, il che costituisce uno scopo della presente divulgazione. Più in particolare, à ̈ uno scopo della presente divulgazione quello di fornire un apparato ed un metodo per la pulizia di persiane.
Detto scopo viene conseguito con un apparato ed un metodo di pulizia le cui caratteristiche principali sono specificate nella prima rivendicazione, mentre altre caratteristiche sono specificate nelle restanti rivendicazioni.
Un’idea di soluzione alla base della presente divulgazione à ̈ quella di effettuare la pulizia di un elemento a pannello in modo completamente automatico in un apposito apparato comprendente un contenitore ermetico. All’interno del contenitore ermetico l’elemento a pannello viene sottoposto ad un ciclo di pulizia comprendente fasi almeno una fase di lavaggio con acqua e detersivo. Allo scopo nel contenitore sono alloggiati un gruppo di supporto e movimentazione adatto a ricevere e sostenere un elemento a pannello da sottoporre ad un ciclo di pulizia, nonché un gruppo di lavaggio almeno uno dei quali si muove rispetto al contenitore ermetico durante un ciclo di pulizia.
Il ciclo di pulizia può inoltre vantaggiosamente comprendere una fase di spazzolatura dell’elemento a pannello ed una fase di asciugatura mediante aria compressa, che consentono rispettivamente di effettuare una pulizia più completa dell’elemento a pannello introdotto nel contenitore ermetico e di consegnarlo agli utilizzatori asciutto e quindi immediatamente pronto per il montaggio.
Il gruppo di supporto e movimentazione à ̈ preferibilmente fisso rispetto al contenitore ed i gruppi di lavaggio ed asciugatura sono mobili rispetto ad esso, il che ha il vantaggio di conferire una maggiore semplicità strutturale all’apparato di pulizia.
L’acqua utilizzata per il lavaggio viene vantaggiosamente fatta ricircolare, previa filtrazione, per l’intera durata di un ciclo di pulizia, così minimizzando i consumi d’acqua complessivi dell’apparato di pulizia.
Ulteriori vantaggi e caratteristiche dell’apparato e del metodo di pulizia secondo la presente divulgazione risulteranno evidenti agli esperti del ramo dalla seguente descrizione dettagliata e non limitativa di una sua forma realizzativa con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la figura 1 Ã ̈ una vista prospettica che mostra schematicamente un apparato di pulizia secondo la presente divulgazione con un elemento a pannello disposto al suo interno;
- la figura 2 à ̈ una vista prospettica dell’apparato di pulizia analoga a quella di figura 1, ma nella quale l’elemento a pannello à ̈ disposto all’esterno di esso durante una fase di ricevimento/scarico;
- la figura 3 Ã ̈ una vista prospettica che mostra un dettaglio III della figura 2;
- la figura 4 à ̈ una vista prospettica che mostra un tavolino di carico dell’apparato di pulizia di figura 1;
- la figura 5 Ã ̈ una vista schematica in sezione trasversale eseguita secondo un piano passante per la linea V-V di figura 1;
- la figura 6 mostra un dettaglio VI di figura 5;
- la figura 7 à ̈ una vista prospettica che mostra schematicamente una vasca dell’apparato di pulizia di figura 1, utilizzata per la raccolta ed il ricircolo dell’acqua.
Facendo riferimento alla figura 1, un apparato di pulizia secondo la presente divulgazione à ̈ indicato in generale con il numero di riferimento 1.
L’apparato 1 comprende un contenitore ermetico 10, indicato schematicamente con linee a tratti, nel quale sono alloggiati un gruppo di supporto e movimentazione 20 adatto a ricevere e sostenere un elemento a pannello P da sottoporre ad un ciclo di pulizia, nonché un gruppo di lavaggio 30 destinato ad effettuare il lavaggio dell’elemento a pannello P durante un ciclo di pulizia.
Il contenitore ermetico 10 à ̈ preferibilmente mobile su ruote e può essere vantaggiosamente provvisto di piedini di sostegno adatti a stabilizzarne la posizione rispetto al terreno durante l’esecuzione di un ciclo di pulizia.
Come mostrato in figura 2 e nel dettaglio di figura 3, un elemento a pannello P, ad esempio una persiana per una finestra od una porta-finestra, viene ricevuto in corrispondenza di un’apertura di ingresso e uscita 11 del contenitore 10, sigillabile mediante una porta 12 munita di apposite guarnizioni (non mostrate), ove à ̈ disposta una guida 21 del gruppo di supporto e movimentazione 20 nella quale à ̈ inserita telescopicamente una barra 22. La barra 22 à ̈ provvista di una serie di sostegni 23, ad esempio a forma di uncino, idonei a consentire l’afferraggio dell’elemento a pannello P ed à ̈ mobile tra una prima posizione di lavoro nella quale essa si trova all’interno del contenitore 10 ed una seconda posizione di ricevimento e consegna nella quale essa si trova parzialmente all’esterno del contenitore 10.
Per consentire il ricevimento dell’elemento a pannello P, la barra 22 viene estratta parzialmente dalla guida 21 così fuoriuscendo parzialmente dal contenitore 10 dell’apparato di pulizia 1.
Per consentire l’afferraggio di elementi a pannello P di dimensioni differenti, la distanza relativa tra i sostegni 23 à ̈ regolabile. Allo scopo i sostegni 23 sono vincolati scorrevolmente lungo la barra 22, ad esempio lungo un binario 24 ad essa fissato.
Il gruppo di supporto e movimentazione 20 può vantaggiosamente comprendere un montante 25 che viene montato all’estremità libera della barra 22 quando essa si trova nella posizione di ricevimento e consegna e adatto ad evitare inflessioni di quest’ultima oltre il limite elastico dovute al peso dell’elemento a pannello P ad essa vincolato.
Per agevolare ulteriormente il montaggio dell’elemento a pannello P sui sostegni 23 della barra 22, l’apparato 10 può inoltre vantaggiosamente comprendere un tavolino di carico 26, mostrato in figura 4. Il tavolino di carico 26 comprende una pluralità di rulli 27 adatti a supportare l’elemento a pannello P durante la fase di fissaggio agli elementi di supporto 23 e ad agevolarne il movimento nella direzione longitudinale L durante l’introduzione nel contenitore ermetico 10 dell’apparato 1. I rulli 27 possono essere vantaggiosamente scanalati per ricevere l’elemento a pannello secondo il suo intero spessore o lo spessore di un suo elemento longitudinale e così fornire ad esso non solo un supporto, ma una vera e propria guida per l’ingresso dell’elemento a pannello P nel contenitore ermetico 10.
Un volta fissato ai sostegni 23 della barra 22 l’elemento a pannello P viene introdotto nel contenitore 10 per effettuare un ciclo di pulizia e l’apertura 11 di ingresso e uscita del contenitore 10 viene chiusa ermeticamente mediante la porta 12.
La posizione dell’elemento a pannello P all’interno del contenitore ermetico 10 à ̈ opportunamente determinata da un elemento di fine corsa (non mostrato) che limita il movimento della barra 22 lungo la guida 21.
Nella forma realizzativa illustrata, la guida 21 à ̈ disposta in una direzione longitudinale L dell’apparato di pulizia 1, sostanzialmente parallela ad un suo piano di appoggio come ad esempio il terreno, per cui i movimenti di ingresso ed uscita dell’elemento a pannello P avvengono sostanzialmente in orizzontale.
L’elemento a pannello P viene preferibilmente vincolato alla barra 22 in modo da disporsi in una direzione verticale V perpendicolare alla direzione longitudinale L per effetto del proprio peso. Questa configurazione consente di minimizzare gli ingombri dell’apparato di pulizia 1 in una direzione trasversale T perpendicolare alla direzione longitudinale L e verticale V.
Come sopra spiegato, l’apparato di pulizia 1 comprende un gruppo di lavaggio 30 configurato per effettuare il lavaggio dell’elemento a pannello P introdotto nel contenitore 10. Il gruppo di lavaggio 30 comprende allo scopo una pluralità di primi ugelli 31 collegati ad una sorgente di alimentazione di acqua (non mostrata) ed una pluralità di secondi ugelli 32 collegati ad una sorgente di alimentazione di detersivo (non mostrata). Entrambe le sorgenti di alimentazione sono provviste di pompe.
Per poter effettuare un lavaggio completo à ̈ necessario che i getti di acqua e detersivo erogati dagli ugelli 31, 32 colpiscano l’intera superficie di almeno una faccia dell’elemento a pannello P. Allo scopo, almeno uno tra il gruppo di supporto e movimentazione 20 ed il gruppo di lavaggio 30 à ̈ mobile rispetto al contenitore ermetico 10.
Nella forma realizzativa illustrata, per semplicità di costruzione il gruppo di supporto e movimentazione 20 à ̈ fisso rispetto al contenitore ermetico 10, cosicché l’elemento a pannello P introdotto nel contenitore 10 non si muove rispetto ad esso durante un ciclo di pulizia, mentre il gruppo di lavaggio 30 à ̈ mobile rispetto al contenitore 10.
Si comprenderà che sia il gruppo di supporto e movimentazione 20 che il gruppo di lavaggio 30 potrebbero essere mobili rispetto al contenitore 10, con il vantaggio di limitarne le corse di funzionamento durante un ciclo di pulizia a beneficio delle dimensioni complessive dell’apparato di pulizia 1.
Con particolare riferimento alla figura 3, gli ugelli 31, 32 del gruppo di lavaggio 30 sono montati su una traversa 33 che si estende nella direzione longitudinale L parallelamente alla guida 21 ed à ̈ vincolata in modo mobile lungo una coppia di montanti 34 che si estendono nella direzione verticale V.
Gli ugelli 31, 32 sono disposti distanziati tra loro lungo la traversa 33 in modo da consentire l’erogazione dei getti d’acqua e detersivo da un’estremità all’altra dell’elemento a pannello P nella direzione longitudinale L.
Nella forma realizzativa illustrata, gli ugelli 31, 32 sono in particolare disposti su due rispettivamente file parallele.
Grazie al movimento della traversa 33 nella direzione verticale V, questa configurazione degli ugelli lungo la traversa 33 consente di lavare l’intera superficie della faccia dell’elemento a pannello P verso la quale sono rivolti gli ugelli 31, 32.
Secondo una forma realizzativa dell’apparato di pulizia 1, la traversa 33 si estende non solo nella direzione longitudinale L, ma anche nella direzione trasversale T ed ha una forma rettangolare cava adatta a circondare l’elemento a pannello P inserito nel contenitore 10 in una condizione operativa dell’apparato di pulizia 1. I primi ed i secondi ugelli 31, 32 sono disposti lungo il perimetro della traversa 33, ad esempio sui lati opposti nella direzione longitudinale L, e rivolti verso il suo interno in modo da dirigere i rispettivi getti contemporaneamente su entrambe le facce dell’elemento a pannello P.
Il movimento della traversa 33 lungo i montanti verticali 34 Ã ̈ comandato da attuatori lineari 35 ad esempio del tipo comprendenti motoriduttori elettrici e viti senza fine rispettivamente associati a ciascuno dei montanti verticali 34.
La traversa 33 con gli ugelli 31, 32 à ̈ mobile lungo i montanti verticali 34 tra due posizioni di fine corsa nelle quali non interferisce con il movimento dell’elemento a pannello P quando esso viene introdotto nel contenitore 10 per la pulizia o estratto da esso al termine di un ciclo di pulizia. Tali posizioni di fine corsa si trovano preferibilmente in prossimità della base e del soffitto del contenitore 10.
Si comprenderà che la struttura del gruppo di lavaggio 30 con la traversa 33 mobile lungo i montanti verticali 34 che consentono il movimento degli ugelli 31, 32 nella direzione verticale V non sono elementi vincolanti dell’apparato di pulizia 1. Il movimento degli ugelli 31, 32 potrebbe infatti essere ugualmente effettuato nella direzione longitudinale L utilizzando montanti verticali mobili lungo appositi binari orizzontali mediante appositi attuatori lineari.
Durante un ciclo di pulizia, l’elemento a pannello P viene sottoposto ad una fase di lavaggio con acqua in pressione, ad esempio ad una pressione di circa 20 bar, erogata dai primi ugelli 31 e ad una successiva fase di lavaggio con detersivo in pressione erogato dai secondi ugelli 32, ad esempio sempre ad una pressione di circa 20 bar. Il ciclo di pulizia prevede quindi una fase di risciacquo con acqua in pressione nuovamente erogata dai primi ugelli 31.
Per consentire una più efficace azione di rimozione dello sporco da parte del detersivo, tra la fase di lavaggio con il detersivo e la fase di risciacquo può essere vantaggiosamente prevista fase di attesa, ad esempio pari a circa 1 minuto.
Il gruppo di lavaggio 30 può inoltre vantaggiosamente comprendere spazzole rotanti motorizzate adatte a consentire una più efficace rimozione dello sporco presente sull’elemento a pannello P.
Analogamente agli ugelli 31, 32, anche le spazzole rotanti, indicate con il numero di riferimento 36 sono montate girevolmente su una traversa 37 mobile lungo una coppia di montanti verticali 38.
Nella forma realizzativa illustrata i montanti verticali 38 sono disposti distanziati dai montanti verticali 34 nella direzione trasversale T e comprendono attuatori lineari 39 ad esempio del tipo comprendente motoriduttori elettrici e viti senza fine.
Si comprenderà che la traversa 37 che supporta le spazzole rotanti 36 potrebbe ugualmente essere vincolata ai montanti verticali 34 ai quali à ̈ vincolata la traversa 33 che supporta gli ugelli 31, 32.
Si comprenderà inoltre che le due traverse orizzontali 33, 37 potrebbero anche essere vincolate tra loro, muovendosi così concordemente nella direzione verticale V.
La configurazione illustrata dell’apparato 1 à ̈ tuttavia preferita, in quanto consente di realizzare un gruppo di lavaggio 30 complessivamente più semplice da un punto di vista costruttivo e di rendere indipendenti i movimenti degli ugelli da quelli delle spazzole a beneficio di una maggiore flessibilità di programmazione delle fasi di lavaggio.
Secondo una forma realizzativa dell’apparato di pulizia 1, la traversa 37 si estende non solo nella direzione longitudinale L, ma anche nella direzione trasversale T ed ha una forma rettangolare cava adatta a circondare l’elemento a pannello P inserito nel contenitore 10. Sulla traversa 37 à ̈ montata una coppia di spazzole rotanti 36 tra loro distanziate nella direzione trasversale T in modo da andare a contatto contemporaneamente con entrambe le facce dell’elemento a pannello P. Nella forma realizzativa illustrata, le spazzole rotanti 36 sono montate a coppie su lati opposti della traversa 37 nella direzione trasversale T.
Questa configurazione degli ugelli 31, 32 e delle spazzole 36 Ã ̈ particolarmente efficace per la pulizia di elementi a pannello P che, come le persiane, presentano due facce opposte da pulire.
Una configurazione dell’apparato di pulizia 1 nella quale gli ugelli 31, 32 e le spazzole 36 sono disposti in modo da consentire il lavaggio di una sola superficie dell’elemento a pannello P può essere invece impiegata per la pulizia di elementi a pannello come, ad esempio, i pannelli fotovoltaici, nei quali la presenza di collegamenti elettrici sulla faccia opposta a quella destinata ad essere esposta alle radiazioni solari ne rende indesiderabile il contatto con acqua e detersivi.
Si comprenderà che la struttura del gruppo di lavaggio 30 con la traversa 37 mobile lungo i montanti verticali 38 che consentono il movimento delle spazzole rotanti 36 nella direzione verticale V non sono elementi vincolanti della divulgazione. Analogamente agli ugelli 31, 32 anche il movimento delle spazzole rotanti 36 potrebbe infatti essere ugualmente effettuato nella direzione longitudinale L ad esempio vincolando le spazzole rotanti 36 a montanti disposti nella direzione verticale e mobili mediante appositi attuatori lineari lungo appositi binari che si estendono nella direzione longitudinale L.
Durante un ciclo di pulizia, le spazzole rotanti 36 vengono preferibilmente azionate dopo la fase di attesa che segue la fase di erogazione del detersivo e prima di quella di risciacquo.
Le spazzole rotanti 36 possono essere azionate in modo che il loro verso di rotazione sia concorde al loro verso di avanzamento lungo l’elemento a pannello P, così consentendo di minimizzare la coppia richiesta ai motori che azionano le spazzole rotanti 36. Le spazzole rotanti 36 potrebbero essere anche azionate nel verso di rotazione opposto, consentendo una maggiore azione di sfregamento contro le facce dell’elemento a pannello P, particolarmente utile nel caso di accumuli di sporcizia di grandi dimensioni e o più difficili da rimuovere.
L’apparato di pulizia 1 secondo la presente divulgazione comprende inoltre un gruppo di asciugatura 40 configurato per effettuare l’asciugatura dell’elemento a pannello P una volta terminato il lavaggio.
Con riferimento alle figure 5 e 6, il gruppo di asciugatura 40, montato ad esempio sul gruppo di lavaggio 30, comprende una soffiante 41, ad esempio disposta sulla traversa 33, alla quale à ̈ collegato almeno un tubo 42 provvisto di almeno un’apertura di erogazione 43 adatta ad alimentare un getto d’aria verso almeno una delle facce dell’elemento a pannello P.
Il tubo 42 si estende nella direzione longitudinale L dell’apparato di pulizia 1 ed analogamente agli ugelli 31, 32 ed alle spazzole 36, à ̈ mobile rispetto al contenitore 10 nella direzione verticale V in modo da poter asciugare l’intera superficie dell’elemento a pannello P.
Allo scopo, il tubo 42 può essere vantaggiosamente montato sulla traversa 33 che supporta gli ugelli 31, 32, oppure sulla traversa 37 che supporta le spazzole 36.
Come sopra spiegato, secondo una forma realizzativa preferita dell’apparato di pulizia 1, le traverse 33 e 37 si estendono non solo nella direzione longitudinale L, ma anche nella direzione trasversale T ed hanno una forma rettangolare cava adatta a circondare l’elemento a pannello P inserito nel contenitore 10 in una condizione operativa dell’apparato di pulizia 1. In questo modo l’elemento a pannello P viene sottoposto al lavaggio contemporaneamente sulle due facce opposte ottimizzando i tempi del ciclo di pulizia, che altrimenti richiederebbe l’estrazione dell’elemento a pannello P dal contenitore 10 ed un suo nuovo inserimento in modo da esporre la faccia non ancora lavata agli ugelli 31, 32 ed alle spazzole 36.
In questa configurazione dell’apparato di pulizia 1, il gruppo di asciugatura 40 può vantaggiosamente comprendere una coppia di tubi 42 montati sui lati opposti della traversa 33 di forma rettangolare cava nella direzione trasversale T, così consentendo di asciugare contemporaneamente le due facce opposte dell’elemento a pannello P. Anche questa caratteristica dell’apparato di pulizia 1 contribuisce alla realizzazione di un ciclo di pulizia di breve durata.
L’apertura di erogazione 43 ricavata nel tubo 42 à ̈ preferibilmente in forma di una fessura continua allineata con una delle generatrici del tubo, cosicché il getto d’aria da esso erogato forma una lama che colpisce la superficie dell’elemento a pannello in modo continuo consentendo di eliminare efficacemente l’acqua del lavaggio.
Prove sperimentali hanno infatti consentito di verificare che l’uso di una fessura à ̈ preferibile a quello di una pluralità di aperture, ad esempio in forma di fori, in quanto getti d’aria di estensione limitata tendono a creare zone di ristagno dell’acqua, non consentendo una completa asciugatura dell’elemento a pannello P.
Una volta terminata la fase di asciugatura l’elemento a pannello P viene estratto dal contenitore ermetico 10 attraverso l’apertura 11 eseguendo l’operazione inversa a quella di ricevimento mostrata in figura 2.
Durante il lavaggio l’acqua utilizzata viene raccolta per gravità in una vasca 50 disposta alla base del contenitore 10 e riutilizzata in continuo per il lavaggio previa filtrazione.
Facendo ora riferimento alla figura 7, la vasca 50 per la raccolta ed il ricircolo dell’acqua di lavaggio comprende un primo settore 51 disposto sotto il gruppo di lavaggio 30 nella direzione verticale V dell’apparato di pulizia 1 ed un secondo settore 52 adiacente al primo settore 51 nella direzione trasversale T, tra i quali à ̈ disposto un elemento filtrante 53.
Durante il lavaggio il primo settore 51 della vasca 50 riceve l’acqua carica di sporcizia che cade dall’elemento a pannello P. Il primo settore 51 comprende una parete di fondo inclinata rispetto ad un piano orizzontale, che costringe l’acqua raccolta in esso a fluire verso l’elemento filtrante 53 e quindi verso il secondo settore 52.
La vasca 50 può inoltre vantaggiosamente comprendere un canale di raccolta 54 disposto nel primo settore 51 e configurato per ricevere l’acqua dalla parete di fondo inclinata ed agevolare così il suo deflusso verso l’elemento filtrante 53 ed il secondo settore 52.
L’acqua pulita raccolta mediante filtrazione nel secondo settore 52 viene alimentata in continuo agli ugelli 31 del gruppo di lavaggio 30, realizzando così un lavaggio a circuito chiuso che consente di ridurre notevolmente i consumi d’acqua rispetto a quelli che caratterizzano un lavaggio effettuato con metodi tradizionali.
La presente divulgazione à ̈ stata fin qui fatta con riferimento a forme preferite di realizzazione dell’apparato e del metodo di pulizia. È da intendersi che possano esistere altre forme di realizzazione che afferiscono al medesimo nucleo inventivo, come definito dall’ambito di protezione delle rivendicazioni qui di seguito riportate.

Claims (15)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Apparato di pulizia (1) per elementi a pannello (P), detto apparato (1) comprendendo un contenitore ermetico (10) nel quale sono alloggiati un gruppo di supporto e movimentazione (20) configurato per ricevere e sostenere un elemento a pannello (P) in una direzione longitudinale (L) parallela ad un piano di appoggio di detto apparato (1), nonché un gruppo di lavaggio (30) configurato per effettuare il lavaggio di detto elemento a pannello (P) durante un ciclo di pulizia, in cui detto gruppo di lavaggio (30) comprende una pluralità di primi ugelli (31) collegati ad una sorgente di alimentazione di acqua ed una pluralità di secondi ugelli (32) collegati ad una sorgente di alimentazione di detersivo ed in cui almeno uno tra il gruppo di supporto e movimentazione (20) ed il gruppo di lavaggio (30) à ̈ mobile rispetto a detto contenitore ermetico (10).
  2. 2. Apparato di pulizia (1) secondo la rivendicazione 1, in cui il gruppo di supporto e movimentazione (20) comprende una guida (21) che si estende in detta direzione longitudinale (L) ed una barra (22) inserito telescopicamente in detta guida (21), detta barra (22) essendo mobile rispetto alla guida (21) tra una prima posizione di lavoro nella quale essa si trova all’interno del contenitore (10) ed una seconda posizione di ricevimento e consegna nella quale essa si trova parzialmente all’esterno del contenitore (10), la barra (22) essendo provvista di una pluralità di sostegni (23) idonei a consentire l’afferraggio di un elemento a pannello (P).
  3. 3. Apparato di pulizia (1) secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui il gruppo di supporto e movimentazione (20) à ̈ fisso rispetto al contenitore (10) ed in cui gli ugelli (31, 32) del gruppo di lavaggio (30) sono montati su una traversa (33) che si estende nella direzione longitudinale (L) parallelamente alla guida (21) ed à ̈ vincolata in modo mobile lungo una coppia di montanti (34) che si estendono in una direzione verticale (V) dell’apparato (1), perpendicolare alla direzione longitudinale (L), detti ugelli (31, 32) essendo disposti distanziati tra loro lungo detta traversa (33).
  4. 4. Apparato di pulizia (1) secondo la rivendicazione 3, in cui la traversa (33) à ̈ mobile lungo i montanti verticali (34) tra due posizioni di fine corsa, dette posizioni di fine corsa essendo rispettivamente disposte in prossimità di una base e di un soffitto del contenitore (10).
  5. 5. Apparato di pulizia secondo la rivendicazione 3 o 4, in cui la traversa (33) si estende inoltre in una direzione trasversale (T) perpendicolare alla direzione longitudinale (L) ed alla direzione verticale (V), ed ha una forma rettangolare cava adatta a circondare in uso un elemento a pannello (P) da pulire inserito nel contenitore (10), i primi ed i secondi ugelli (31, 32) del gruppo di lavaggio (30) essendo disposti lungo il perimetro della traversa rettangolare (33) e rivolti verso l’interno di questa.
  6. 6. Apparato di pulizia (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 5, in cui il gruppo di lavaggio (30) comprende inoltre spazzole rotanti (36) motorizzate dette spazzole rotanti (36) essendo montate girevolmente su una traversa (37) che si estende nella direzione longitudinale (L), detta traversa (37) essendo vincolata in modo mobile lungo una coppia di montanti (38) che si estendono nella direzione verticale (V) dell’apparato di pulizia (1).
  7. 7. Apparato di pulizia (1) secondo la rivendicazione 6, in cui la traversa (37) si estende inoltre nella direzione trasversale (T) ed ha una forma rettangolare cava adatta a circondare in uso un elemento a pannello (P) inserito nel contenitore (10) ed in cui dette spazzole rotanti (36) sono montate a coppie su lati opposti della traversa rettangolare (37) nella direzione trasversale (T).
  8. 8. Apparato di pulizia (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7, comprendente inoltre un gruppo di asciugatura (40) configurato per effettuare l’asciugatura di un elemento a pannello (P) dopo il lavaggio, detto gruppo di asciugatura (40) comprendendo una soffiante (41) ed almeno un tubo (42) collegato a detta soffiante (41), detto tubo (42) estendendosi nella direzione longitudinale (L) ed essendo provvisto di almeno un’apertura di erogazione (43) configurata in modo da dirigere un flusso d’aria verso un elemento a pannello (P) disposto nel contenitore (10).
  9. 9. Apparato di pulizia (1) secondo la rivendicazione 8, in cui detta apertura di erogazione (43) Ã ̈ una fessura continua ricavata nel tubo (42) ed estendendosi nella direzione longitudinale (L).
  10. 10. Apparato di pulizia (1) secondo la rivendicazione 8 o 9, in cui l’almeno un tubo (42) del gruppo di asciugatura (40) à ̈ montato sul gruppo di lavaggio (30).
  11. 11. Apparato di pulizia (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 10, comprendente inoltre vasca (50) per la raccolta ed il ricircolo dell’acqua di lavaggio, detta vasca (50) essendo disposta alla base del contenitore (10) e comprendendo un primo settore (51) disposto sotto il gruppo di lavaggio (30) nella direzione verticale (V) dell’apparato (1) ed un secondo settore (52) adiacente a detto primo settore (51) nella direzione trasversale (T) dell’apparato (1), nonché un elemento filtrante (53) disposto tra detti primo e secondo settore (51, 52).
  12. 12. Metodo per la pulizia di un elemento a pannello (P), detto metodo comprendendo in successione le fasi di: i) introdurre un elemento a pannello (P) in un contenitore ermetico (10); ii) lavare almeno una delle facce di detto elemento a pannello (P) mediante erogazione una pluralità di getti d’acqua da una pluralità di primi ugelli (31); iii) erogare una pluralità di getti di detersivo verso la almeno una faccia dell’elemento a pannello (P) precedentemente trattata con i getti acqua mediante una pluralità di secondi ugelli (32); iv) risciacquare il detersivo mediante erogazione una pluralità di getti d’acqua da detti primi ugelli (31), in cui dette fasi di lavaggio, erogazione di detersivo e risciacquo vengono effettuate con movimenti di almeno uno tra l’elemento a pannello (P) e detti primi e secondi ugelli (31, 32) rispetto al contenitore ermetico (10).
  13. 13. Metodo di pulizia secondo la rivendicazione 12, comprendente inoltre una fase di spazzolatura della almeno una faccia dell’elemento a pannello (P) trattata con acqua e detersivo, detta fase di spazzolatura essendo effettuata dopo la fase iii) di erogazione del detersivo e prima della fase iv) di risciacquo.
  14. 14. Metodo di pulizia secondo la rivendicazione 12 o 13, comprendente inoltre una fase di asciugatura dell’elemento a pannello (P), detta fase di asciugatura essendo effettuata successivamente alla fase iv) di risciacquo mediante erogazione di un getto d’aria da almeno un tubo (42) verso la almeno una faccia dell’elemento a pannello (P) trattata con acqua e detersivo e successivamente risciacquata.
  15. 15. Metodo di pulizia secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 12 a 14, in cui l’acqua utilizzata per il lavaggio viene ricircolata in continuo previa una fase di filtrazione durante un intero ciclo di pulizia.
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