Deposito della domanda di brevetto per invenzione industriale dal titolo:
“Tastiera per strumenti musicali avente una migliorata ergonomicità”
* ;;CAMPO DELL’INVENZIONE ;La presente invenzione concerne una tastiera per strumenti musicali comprendente almeno una ottava in cui i tasti neri presentano misure differenziate rispetto alle tastiere standard, al fine di migliorarne l’ergonomicità. ;STATO DELLA TECNICA ;La tastiera è un insieme di tasti che vengono premuti in generale con le dita delle mani per suonare determinati strumenti musicali, quali il pianoforte e l’organo. L’esigenza di sagomare diversamente dalla tradizione (si veda ad esempio Figura 1) i fianchi dei tasti neri del pianoforte definendone, tra l'altro, una misura standardizzabile e perfezionata dinanzi ad una produzione non uniforme, nasce dalla difficoltà rilevata da molti pianisti di corporatura robusta, dalle dita grosse o, semplicemente, non sufficientemente affusolate alle estremità, nell’utilizzo delle dita lunghe tra i tasti neri, oppure in tutte le tecniche d’esecuzione pianistica in cui il mignolo e, soprattutto, il pollice devono far uso dei tasti neri costringendo le altre dita ad agire tra i tasti neri. ;In tal senso, l’inventore ha condotto una indagine per rilevare la larghezza del dito medio della mano destra all’altezza del centro dell’unghia tra la radice dell’unghia stessa e l’estremità del dito, in soggetti diversi per età, sesso, corporatura, pianisti e non. I risultati sono riportati nella Tabella di seguito: ;;età (mm) ;Bambina 12 anni 13,85 ;Uomo 44 anni 17,53 Uomo 60 anni 18,85 Donna 48 anni 15,08 Ragazza 20 anni 15,78 ;Donna 45 anni 16,59 Donna 42 anni 15.35 Donna 35 anni 14,40 Bambino 12 anni 15.32 ;Uomo 47 anni 16,49 ;Uomo 27 anni 17,70 ;Donna 42 anni 16,15 ;Donna 30 anni 15,32 ;Uomo 60 anni 17,27 ;Bambina 13 anni 14,76 ;Uomo 19 anni 17,47 ;Uomo 36 anni 17,53 ;Uomo 45 anni 18,31 ;Uomo 23 anni 17,46 ;Donna 50 anni 14,55 ;Uomo 46 anni 19,91 ;Uomo 52 anni 19,50 ;;Il penultimo soggetto è un pianista in sovrappeso. Tutti i soggetti svolgono attività non manuali eccetto l’ultimo. ;Attualmente i costruttori di strumenti musicali modificano le larghezze dei tasti bianchi, nella loro sezione collocata tra i tasti neri, lasciando inalterati i tasti neri. Ciò contribuisce a ridurre lo spazio per le dita, specie per i tasti Fa, Sol, La, e Si, incrementando il disagio dell’esecutore. ;Sono noti infatti pianoforti di diversa marca, anno di costruzione e modello, aventi le seguenti misure (espresse in mm), in cui: ;A: larghezza della superficie superiore del tasto nero; ;B: larghezza del tasto nero in corrispondenza del piano individuato dalla superficie dei tasti bianchi; ;C: larghezza della porzione di tasto bianco tra un tasto nero e l’altro, fughe incluse. ;;A B C ;min. 15,60 ;Steinway & Sons, Mod. B.1984 9,70 11,65 ;max. 16,17 ;min. 15,63 ;Hyundai, mezza coda, 1980 10,11 12,10 ;max. 17,28 ;min. 14,35 ;Scholze, verticale, 1970 9,63 11,20 ;max. 16,68 ;min. 15,52 ;Yamaha C3, 1995, tasto in Ivorite 9,85 11,53 ;max. 17,42 min. 15,78 ;Yamaha C3, 1985 10,10 11,80 ;max. 17,34 ;min. 15,25 ;Yamaha clavinova, 2006 10,10 11,80 ;max. 17,15 ;min. 15,75 ;Yamaha, verticale da studio, 2008 9,48 11,20 ;max. 17,11 ;min. 15,30 ;Yamaha C5, 2005, tasto in Ivorite 10,10 11,55 ;max. 17,42 ;;In tutte le tastiere note, si verifica una distanza (misura C) assai maggiore tra i tasti Do diesis e Re diesis. ;È, pertanto, sentita la necessità di tenere in considerazione l’aumento, proporzionale al trascorrere del tempo, delle dimensioni medie della corporatura deN’uomo, come ampiamente registrato dagli studi evoluzionistici, e quindi anche delle mani di chi suona strumenti musicali a tastiera. ;Scopo della presente invenzione è, pertanto, risolvere gli svantaggi sopra rilevati in merito alle tastiere note, ;SOMMARIO DELL’INVENZIONE ;Lo scopo indicato più sopra è stato raggiunto mediante una tastiera per strumenti musicali comprendente almeno una ottava in cui: ;- i tasti DO# e RE# presentano una larghezza AB, HI, HT, ΗΊ”, H”T” di 11,10 ± 0,20 mm in corrispondenza del piano Y-Y' individuato dalla superficie dei tasti bianchi, ed una larghezza DC, ML, M’L’, M’’L”, di 9,90 ± 0,20 mm in corrispondenza della superficie superiore; ed ;- i tasti FA#, SOL# e LA# presentano una larghezza EF, NO, NO’, N”0”, E’F’, N”O”’ di 10,40 ± 0,20 mm in corrispondenza del piano Y-Y’ individuato dalla superficie dei tasti bianchi, ed una larghezza D’C’, QP, Q’P’, Q”P”, D”C”, Q”’P’” di 9,90 ± 0,20 mm in corrispondenza della superficie superiore. ;Si è infatti sorprendentemente trovato che differenziando le larghezze dei tasti DO# e RE# rispetto ai tasti FA#, SOL# e LA# è possibile migliorare significativamente l’ergonomicità della tastiera. ;Sotto un altro aspetto, l’invenzione concerne uno strumento musicale comprendente detta tastiera. ;Per gli scopi della presente invenzione, si intendono “strumenti musicali” tutti quegli strumenti dotati di tastiera manuale, quali pianoforte (verticale/coda), autopiano, pianoforte automatico/midi, tastiera elettrica/elettronica/ibrida, pianoforte elettrico/elettronico/ibrido, "celesta" (o "celeste"), mellotron, clavicembalo, sintetizzatore, organo. ;BREVE DESCRIZIONE DELLE FIGURE ;Le caratteristiche ed i vantaggi della presente invenzione saranno evidenti dalla descrizione dettagliata di seguito riportata e dalle Figure allegate, in cui ;- Figura 1 rappresenta una vista prospettica una tastiera per pianoforte di tipo tradizionale; ;- Figura 2 rappresenta una vista schematica dall’alto di una tastiera; ;- Figura 3 rappresenta una vista schematica in sezione trasversale frontale lungo il piano X-X' di un tasto DO# o RE# secondo una prima forma di realizzazione dell’invenzione; ;- Figura 4 rappresenta una vista schematica in sezione trasversale frontale lungo il piano X-X’ di un tasto FA#, SOL# o LA# secondo una prima forma di realizzazione dell’invenzione; ;- Figura 5 rappresenta una vista schematica in sezione trasversale frontale lungo il piano X-X’ dei tasti DO# e RE# secondo una seconda forma di realizzazione dell’invenzione; ;- Figura 6 rappresenta una vista schematica in sezione trasversale frontale lungo il piano X-X’ dei tasti FA#, SOL# e LA# secondo una seconda forma di realizzazione dell’invenzione; ;- Figura 7 rappresenta una vista schematica in sezione trasversale frontale lungo il piano X-X’ dei tasti DO# e RE# secondo una terza forma di realizzazione dell'invenzione; ;- Figura 8 rappresenta una vista schematica in sezione trasversale frontale lungo il piano X-X’ dei tasti FA#, SOL# e LA# secondo una terza forma di realizzazione dell'invenzione; ;DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’INVENZIONE ;L’invenzione ha quindi come oggetto una tastiera per strumenti musicali comprendente almeno una ottava in cui: ;- i tasti DO# e RE# presentano una larghezza AB, HI, HT, ΗΊ”, H”T” di 11,10 ± 0,20 mm in corrispondenza del piano Y-Y’ individuato dalla superficie dei tasti bianchi, ed una larghezza DC, ML, M’L’, M"L”, M”’L’” di 9,90 ± 0,20 mm in corrispondenza della superficie superiore; ed ;- i tasti FA#, SOL# e LA# presentano una larghezza EF, NO, NO’, N”0”, E'F’, N”O”’ di 10,40 ± 0,20 mm in corrispondenza del piano Y-Y’ individuato dalla superficie dei tasti bianchi, ed una larghezza D’C’, QP, Q’P’, Q’’P”, D’’C”, Q”’P'” di 9,90 ± 0,20 mm in corrispondenza della superficie superiore. ;Si è infatti sorprendentemente osservato che tali misure conferite ai tasti DO#, RE#, FA#, SOL# e LA# (o più brevemente “tasti neri”) non alterano la funzione di guida per le dita verso l’utilizzo dei tasti bianchi e non riducono la larghezza del piano di appoggio su cui le dita premono i tasti neri, in misura maggiore a quella media della larghezza di tale superficie riscontrata nelle tastiere dei pianoforti in commercio. Dette misure, inoltre, non mancano di mantenere la continuità con la tradizione, consentendo di lasciare assolutamente inalterata la posizione del centro dei tasti, di estrema importanza affinché l’esecutore ritrovi, soltanto in modo più agevole, le distanze tra i tasti alle quali è abituato. ;La testiera della presente invenzione consente inoltre vantaggiosamente di lasciare inalterate le misure dei tasti bianchi, ossia la lunghezza complessiva del tasto bianco (intesa lungo il piano z-z’ di Figura 2) e la larghezza della sezione dei tasti bianchi esterna ai tasti neri (ossia la larghezza della parte del tasto bianco rivolta verso l’esecutore). Infatti, per i tasti bianchi è previsto unicamente un adattamento nella sezione inserita tra un tasto nero e l'altro, che consiste vantaggiosamente in un allargamento di tale sezione rispetto alle tastiere note, offrendo in tal modo più spazio per le dita dell’esecutore. ;La larghezza della sezione dei tasti bianchi tra un tasto nero e l’altro, ottenuta calcolando una stima media approssimativa tra le misure rilevate su più pianoforti noti, corrisponde, fughe escluse, alla seguente distribuzione: ;- tasti Do, Re, Mi: mm 13,10; ;- tasti Fa, Sol, La e Si: mm 12,40. ;Volendo mantenere la misura di mm 1,10 circa di spazio (o fuga) attualmente presente tra tasti bianchi e tasti neri, si potrà adattare la sezione dei tasti bianchi posta tra i tasti neri, conseguentemente alle larghezze dei tasti neri contigui secondo la presente invenzione. ;Anche nel caso dei tasti bianchi, tale adattamento può essere convenientemente effettuato mantenendo la posizione del centro dei tasti. In tal senso, in riferimento ad esempio alla Figura 2, si intende che la larghezza dei tasti bianchi è centrata rispetto al piano z-z’ perpendicolare al piano Y-Y individuato dalla superficie dei tasti bianchi ed equidistante dai due tasti neri contigui ad uno stesso tasto bianco. Per quanto concerne le porzioni non visibili dei tasti (o corpo dei tasti) sia neri che bianchi, si fa rilevare che vantaggiosamente queste non necessitano di essere modificate, se non al più minimamente, dato che la variazione in valore assoluto delle larghezze delle porzioni visibili secondo la presente invenzione è estremamente ridotta. ;Preferibilmente, la tastiera dell’invenzione comprende almeno tre ottave contigue aventi i tasti DO# e RE# ed i tasti FA#, SOL# e LA# come sopra definiti. ;Più preferibilmente, nella tastiera dell’invenzione, tutte le ottave hanno i tasti DO# e RE# ed i tasti FA#, SOL# e LA# come sopra definiti. ;Convenientemente, dette superfici superiori dei tasti DO#, RE#, FA#, SOL# e LA# sono parallele al piano Y-Y’ individuato dalla superficie dei tasti bianchi. ;Secondo una prima forma di realizzazione della presente invenzione, la sezione trasversale di ogni tasto nero è simmetrica rispetto al piano perpendicolare al piano Y-Y’ individuato dalla superficie dei tasti bianchi e passante in corrispondenza del punto medio della larghezza della rispettiva base. ;Con particolare riferimento alle Figure 3-4, le larghezze AB e CD e le distanze AD e BC dei tasti DO# e RE# sono simmetriche rispetto al piano w-w’ perpendicolare al piano Y-Y' individuato dalla superficie dei tasti bianchi e passante in corrispondenza del punto medio della larghezza AB, come pure le larghezze EF e C’D’ e le distanze ED’ e FC’ dei tasti FA#, SOL# e LA# sono simmetriche rispetto al piano k-k’ perpendicolare al piano Y-Y’ individuato dalla superficie dei tasti bianchi e passante in corrispondenza del punto medio della larghezza EF. ;Naturalmente, le Figure 3-4 costituiscono come detto una vista schematica e stilizzata delle rispettive sezioni ABCD ed EFC’D’, allo scopo di evidenziare al meglio la simmetria delle sezioni stesse e le differenze tra i due gruppi di tasti neri DO# - RE# e FA# - SOL# - LA#. Quindi per maggiore chiarezza, dette sezioni ABCD ed EFC’D’ sono state raffigurate in una assimilazione geometrica a trapezio isoscele, ma poi operativamente ad esempio i vertici possono poi essere smussati sia per ragioni estetiche che pratiche. ;In una seconda forma di realizzazione della presente invenzione, le superfici laterali dei tasti DO# e RE#, frontali l’una all’altra, e/o le superfici laterali dei tasti FA# e LA# frontali al tasto SOL# hanno ciascuna un’area maggiore dell’area della corrispondente superficie laterale opposta. Ciò consente di incrementare l’ergonomicità dell’ottava risultante e quindi della tastiera che la comprende, Con particolare riferimento alle Figure 5-6, si osserva che, nella assimilazione geometrica a trapezio, ciò si traduce nel fatto che le rispettive sezioni trasversali dei tasti neri sono trapezi scaleni, in cui il lato obliquo maggiore è rivolto verso il tasto nero più prossimo. Quindi, nel caso delle sezioni trasversali HILM e HTL’M’ dei tasti DO# e RE#, i rispettivi lati obliqui maggiori LI ed LT sono frontali l’uno all’altro, mentre nel caso delle sezioni trasversali NOPQ e N’O’P’Q’ dei tasti FA# e LA#, i rispettivi lati obliqui maggiori PQ e PO’ sono frontali al tasto SOL#. ;Il tasto SOL# può invece mantenere la sezione trasversale EFC'D’ a trapezio isoscele, come nella prima forma di realizzazione, essendo in una posizione centrale rispetto ai tasti FA# e LA#. ;Anche in questo caso, le Figure 5-6 costituiscono una vista schematica e stilizzata di dette sezioni trasversali, allo scopo di agevolare la comprensione delle caratteristiche tecniche sopra descritte. ;In una terza forma di realizzazione della presente invenzione, le superfici laterali dei tasti DO# e RE#, frontali l’una all’altra, e/o le superfici laterali dei tasti FA# e LA# frontali al tasto SOL# e/o le superfici laterali del tasto SOL# sono concave longitudinalmente. Ciò consente di incrementare ulteriormente l’ergonomicità dell’ottava risultante e quindi della tastiera che la comprende. ;Con particolare riferimento alle Figure 7-8, si osserva che, nella assimilazione geometrica a trapezio, ciò si traduce nel fatto che le rispettive sezioni trasversali dei tasti neri sono trapezi, in cui il lato obliquo rivolto verso il tasto nero più prossimo è sostituito da una linea curva concava. Quindi, nel caso delle sezioni trasversali H”I"L”M’’ e H”T”L’”M'” dei tasti DO# e RE#, le rispettive linee curve concave L’T ed L”T" sono frontali l’una all’altra, mentre nel caso delle sezioni trasversali N”0’’P”Q” e N”’0’”P”’Q’” dei tasti FA# e LA#, le rispettive linee curve concave P”Q’’ e P"’Q’” sono frontali al tasto SOL#. ;Il tasto SOL# può mantenere la sezione trasversale EFC’D’ a trapezio isoscele, come nella prima forma di realizzazione, essendo in una posizione centrale rispetto ai tasti FA# e LA#, oppure può avere la sezione trasversale E’F’C’O” di Figura 8, in cui entrambi i lati obliqui E’D’’ e F’C" del trapezio sono sostituiti da linee curve concave. ;Anche in questo caso, le Figure 7-8 costituiscono una vista schematica e stilizzata di dette sezioni trasversali, allo scopo di agevolare la comprensione delle caratteristiche tecniche sopra descritte. ;Ulteriori forme di realizzazione possono essere ottenute, all'interno di una stessa ottava, considerando di modificare le sezioni trasversali dei tasti DO# e RE# diversamente dalle sezioni trasversali dei tasti FA#, SOL# e LA#, ad esempio realizzando i tasti DO# e RE# secondo la prima forma di realizzazione ed i tasti FA#, SOL# e LA# secondo la terza forma di realizzazione, oppure modificando le sezioni trasversali secondo la terza forma di realizzazione, ma con concavità diverse su diversi tasti neri. ;Inoltre, sono possibili forme di realizzazione in cui i tasti DO# e RE# hanno sezioni trasversali di area uguale e speculari tra loro, come previsto nella prima forma di realizzazione e come anche rappresentato in Figura 5, in cui la sezione HILM e la sezione HTL’M’ hanno area uguale e sono simmetriche e speculari rispetto al piano j-j’ perpendicolare al piano Y-Y’ individuato dalla superficie dei tasti bianchi ed equidistante dai due tasti neri considerati, oppure ancora in Figura 7, in cui la sezione FTT’L”M” e la sezione FTT"L’”M”’ hanno area uguale e sono simmetriche e speculari rispetto al piano j-j’ perpendicolare al piano Y-Y’ individuato dalla superficie dei tasti bianchi ed equidistante dai due tasti neri considerati. ;Lo stesso dicasi analogamente per i tasti FA# e LA#, per i quali, nelle Figure 6 e 8, le sezioni NOPQ e N"0”P”Q" hanno area uguale e sono speculari rispettivamente alle sezioni N’O’P’Q’ e N”'0’”P’”Q’”. ;Tuttavia, sono altresì possibili anche forme di realizzazione in cui dette coppie di tasti non sono speculari tra loro, al fine di rendere il più possibile flessibile e adattabile la tastiera ad esigenze specifiche dell'esecutore. ;Preferibilmente, in detta tastiera: ;- i tasti DO# e RE# presentano una larghezza AB, HI, HT, ΗΊ", H”T" di 11,10 ± 0,10 mm in corrispondenza del piano Y-Y’ individuato dalla superficie dei tasti bianchi, ed una larghezza DC, ML, M’L’, M’’L”, di 9,90 ± 0,10 mm in corrispondenza della superficie superiore; ed ;- i tasti FA#, SOL# e LA# presentano una larghezza EF, NO, ΝΌ', N"0”, E’F’, N’'O’” di 10,40 ± 0,10 mm in corrispondenza del piano Y-Y’ individuato dalla superficie dei tasti bianchi, ed una larghezza D’C’, QP, Q’P’, Q’’P’’, D’’C”, Q’”P”’ di 9,90 ± 0,10 mm in corrispondenza della superficie superiore. ;Più preferibilmente, i tasti DO# e RE# presentano una larghezza AB, HI, HT, H”l”, H”T” di 11,10 mm in corrispondenza del piano Y-Y’ individuato dalla superficie dei tasti bianchi, ed una larghezza DC, ML, M’L’, M”L”, M”’L’” di 9,90 mm in corrispondenza della superficie superiore. ;Più preferibilmente, i tasti FA#, SOL# e LA# presentano una larghezza EF, NO, NO’, N”0”, E’F', N”’0’” di 10,40 mm in corrispondenza del piano Y-Y’ individuato dalla superficie dei tasti bianchi, ed una larghezza D'C’, QP, Q'P’, Q’’P”, D’’C”, Q’”P’” di 9,90 mm in corrispondenza della superficie superiore. ;Secondo una forma di realizzazione particolarmente preferita, i tasti DO# e RE# presentano una larghezza AB, HI, HT, ΗΊ", H"T" di 11,10 mm in corrispondenza del piano Y-Y’ individuato dalla superficie dei tasti bianchi, ed una larghezza DC, ML, M’L’, M"L", M"'L'” di 9,90 mm in corrispondenza della superficie superiore, ed i tasti FA#, SOL# e LA# presentano una larghezza EF, NO, N’O’, N”0”, E’F’, N’”0’” di 10,40 mm in corrispondenza del piano Y-Y’ individuato dalla superficie dei tasti bianchi, ed una larghezza D’C’, QP, Q’P’, Q"P”, D"C”, Q”’P’” di 9,90 mm in corrispondenza della superficie superiore. ;Sotto un altro aspetto, l’invenzione concerne uno strumento musicale comprendente la tastiera come sopra descritta. Detto strumento musicale è preferibilmente un pianoforte, organo o pianoforte elettrico. ;È da intendersi che tutti gli aspetti identificati come preferiti e vantaggiosi per la tastiera dell’invenzione sono da ritenersi analogamente preferiti e vantaggiosi anche per lo strumento musicale che la comprende. *