ITMI20131885A1 - Dispositivo antifurto - Google Patents
Dispositivo antifurtoInfo
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Classifications
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- A—HUMAN NECESSITIES
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- A42B—HATS; HEAD COVERINGS
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- A42B3/04—Parts, details or accessories of helmets
- A42B3/0406—Accessories for helmets
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Description
"Dispositivo antifurto"
DESCRIZIONE
[0001] La presente invenzione si riferisce ad un dispositivo antifurto per caschi dotati di un cinturino sottogola.
[0002] Il casco, in particolare il casco per motociclisti, automobilisti sportivi, ciclisti o sciatori è generalmente composto da:
[0003] - una calotta esterna, ad es. in polimeri termoplastici (ABS, policarbonato, PVC, ...) o materiali compositi rinforzati di fibre.
[0004] – un’imbottitura interna, ad es. in polistirolo espanso, dotato di un rivestimento interno destinato ad essere a contatto con la testa dell’utilizzatore,
[0005] – un cinturino o, più genericamente, dispositivo sottogola collegato alla calotta esterna e/o all’imbottitura interna e adatto ad estendersi intorno alla mascella dell’utente per bloccare il casco alla sua testa.
[0006] Al fine di chiudere il cinturino sottogola, esso presenta almeno una porzione di estremità libera amovibilmente collegabile alla calotta o due estremità libere opposte amovibilmente collegabili tra loro, mediante: - una fibbia,
- un connettore a Velcro,
- un connettore a sgancio rapido in plastica o metallo, - un connettore a sgancio rapido e chiusura rapida (fastlock and quick release), oppure
- un connettore a doppio anello.
[0007] Per impedire o scoraggiare i furti di caschi, in particolare per motociclisti, è noto chiudere l’intero casco all’interno di contenitori o bauli dotati di una serratura. Tale sistema presenta alcuni inconvenienti, in quanto l’utilizzatore deve appunto disporre del contenitore o del baule che sono ingombranti e che non possono essere contemporaneamente utilizzati per stivare altri oggetti. Nel caso di motociclisti, solitamente non ci sono bauli per più di un casco a bordo della moto ed è costoso e poco agevole prevedere contenitori individuali chiudibili a serratura in altri ambienti, ad es. in spiaggia, in grandi magazzini, in uffici, ecc.
[0008] Infine, i contenitori o bauli chiudibili a serratura e sufficientemente robusti per resistere a tentativi di effrazione sono solitamente molto costosi, mentre i contenitori o bauli più economici risultano facilmente apribili, ad esempio tramite rottura della serratura o del guscio del baule.
[0009] Lo scopo principale della presente invenzione è pertanto quello di mettere a disposizione un dispositivo antifurto per caschi dotati di cinturino o archetto sottogola, avente caratteristiche tali da ovviare ad almeno una parte degli inconvenienti della tecnica nota.
[0010] Uno scopo particolare dell’invenzione è quello di mettere a disposizione un dispositivo antifurto che non necessita di contenitori ingombranti, che è facilmente trasportabile e utilizzabile in diversissimi ambienti.
[0011] Un ulteriore scopo particolare dell’invenzione è quello di scoraggiare il tentativo di furto del casco senza alcuna necessità di vincolare il casco per impedirne la rimozione o lo spostamento da parte di una persona non autorizzata.
[0012] Questi ed altri scopi vengono raggiunti tramite un dispositivo antifurto per caschi del tipo avente una calotta di protezione ed un sottogola collegato alla calotta di protezione ed avente almeno una porzione di estremità formante un connettore per il collegamento con la calotta di protezione o con un’ulteriore porzione d’estremità del sottogola per assicurare il casco alla testa di un portatore, in cui il dispositivo antifurto comprende una capsula con:
- una cavità interna adatta a ricevere il connettore formato alla porzione d’estremità del sottogola, e
- un canale di passaggio dall’esterno della capsula alla cavità interna attraverso cui è possibile estendere la porzione d’estremità del sottogola,
in cui la capsula è apribile in una configurazione di apertura nella quale è possibile porre il connettore nella cavità interna e rimuovere il connettore dalla cavità interna, e chiudibile in una configurazione di chiusura nella quale il connettore accolto nella cavità interna è inaccessibile dall’esterno della capsula e non rimovibile dalla capsula.
[0013] Grazie al fatto che la capsula deve comprendere soltanto il connettore dell’estremità libera del sottogola, tale capsula può essere di dimensioni molto ridotte e sicuramente ben inferiori alle dimensioni del casco stesso. Ciò permette un agevole trasporto ed utilizzo del dispositivo antifurto compatibile con attività ed ambienti diversi.
[0014] In configurazione chiusa, il connettore non è accessibile ed il casco non può essere assicurato alla testa di un portatore. Ciò rende il casco inutilizzabile e scoraggia e disincentiva tentativi di furto. Un tentativo di tagliare il cinturino o l’archetto sottogola per eliminare la capsula del dispositivo antifurto dal casco, eliminerebbe necessariamente anche il connettore dal sottogola, rendendo il casco inutilizzabile.
[0015] Ulteriori aspetti vantaggiosi dell’invenzione risulteranno dalla seguente descrizione di alcune sue forme di realizzazione a titolo di esempio non limitativo, facendo riferimento alle figure annesse, in cui:
[0016] - la figura 1 è una vista in prospettiva di un dispositivo antifurto secondo una forma di realizzazione in configurazione aperta;
[0017] - la figura 2 è un’ulteriore vista in prospettiva del dispositivo antifurto di figura 1 in configurazione aperta;
[0018] - le figure 3 e 4 sono viste in prospettiva del dispositivo antifurto di figura 1 in configurazione chiusa e con un perno di bloccaggio in posizione estratta ed in posizione inserita;
[0019] – la figura 5 mostra il dispositivo antifurto in sezione secondo un primo piano di sezione in accordo con una forma di realizzazione;
[0020] – la figura 6 mostra il dispositivo antifurto in sezione secondo un secondo piano di sezione in accordo con una forma di realizzazione.
[0021] Con riferimento alle figure, un dispositivo antifurto 1 per caschi del tipo avente una calotta di protezione ed un sottogola 2 collegato alla calotta di protezione ed avente almeno una porzione di estremità 3 formante un connettore 4 per il collegamento con la calotta di protezione o con un’ulteriore porzione d’estremità del sottogola 2 per assicurare il casco alla testa di un portatore, comprende una capsula 5 con una cavità interna 6 adatta a ricevere il connettore 4 formato alla porzione d’estremità 3 del sottogola 2, e con un canale di passaggio 7 dall’esterno 8 della capsula 5 alla cavità interna 6 attraverso cui è possibile estendere la porzione d’estremità 3 del sottogola 2.
[0022] La capsula 5 è apribile in una configurazione di apertura (Figure 1, 2) nella quale è possibile inserire il connettore 4 nella cavità interna 6 e rimuovere il connettore 4 dalla cavità interna 6, e chiudibile in una configurazione di chiusura (Figura 4) nella quale il connettore 4 accolto nella cavità interna 6 è inaccessibile dall’esterno della capsula 5 e non rimovibile dalla capsula 5.
[0023] Grazie al fatto che la capsula 5 deve comprendere soltanto il connettore 4 dell’estremità libera 3 del sottogola 2, tale capsula 5 può essere di dimensioni molto ridotte e sicuramente ben inferiori alle dimensioni del casco stesso. Ciò permette un agevole trasporto ed utilizzo del dispositivo antifurto 1 compatibile con attività ed ambienti diversi.
[0024] In configurazione chiusa, il connettore 4 non è accessibile e, di conseguenza, il casco non può essere assicurato alla testa di un portatore. Ciò rende il casco inutilizzabile e scoraggia e disincentiva tentativi di furto. Un tentativo di tagliare il cinturino o l’archetto sottogola 2 per eliminare la capsula 5 del dispositivo antifurto 1 dal casco, trancerebbe necessariamente anche il connettore 4 dal sottogola, rendendo il casco inutilizzabile.
[0025] In accordo con una forma di realizzazione esemplificativa ma non limitativa, la capsula 5 presenta una superficie esterna 9 sostanzialmente convessa, preferibilmente sferica (Figure 1, 2) o a forma di ellissoide, rendendone difficile la presa mediante un attrezzo (ad es. pinza, cacciavite) e tentativi di scasso a scopo di furto.
[0026] In accordo con un’ulteriore forma di realizzazione, la capsula 5 è formata da una pluralità di gusci, ad esempio due semi-gusci 10, 11 di dimensioni sostanzialmente uguali (ad es. a forma di calotta semisferica) o gusci di dimensioni differenti che possono formare un corpo contenitore ed un coperchio, in cui tali gusci 10, 11 possono essere staccabili tra loro o collegati in modo mobile, ad esempio incernierati, e spostabili l’uno rispetto all’altro tra la configurazione di apertura e la configurazione di chiusura della capsula 5. Nella configurazione di chiusura, bordi contigui 18 dei gusci 10, 11 formanti la capsula 5 sono preferibilmente a filo in modo tale da assicurare la continuità (senza gradini e senza fessure facilmente accessibili) della superficie esterna 9 e da rendere difficile la presa e manomissione mediante attrezzi.
[0027] Vantaggiosamente, i singoli gusci 10, 11 (o più generalmente la parete esterna della capsula 5) sono formati in metallo o leghe metalliche, ad es. in acciaio o in materiale composito rinforzato di fibre, ad es. di fibre di carbonio, fibre aramidiche.
[0028] In accordo con una forma di realizzazione, il dispositivo antifurto 1 comprende un perno o gancio di bloccaggio 12, ad esempio in acciaio, collegato alla capsula 5 in modo spostabile, ad esempio traslabile, tra una posizione di disimpegno (Figure 2, 3) ad es. parzialmente estratta dalla cavità interna 6 (in cui il perno o gancio di bloccaggio 12 libera la cavità interna 6 e non interferisce sostanzialmente con essa) ed una posizione impegnata (Figure 1, 4) in cui il perno o gancio di bloccaggio 12 interferisce con la cavità interna 6 o, preferibilmente, si estende attraverso la cavità interna 6.
[0029] Il perno o gancio di bloccaggio 12 può essere inserito o fatto passare attraverso un’apertura di passaggio 13 del connettore 4 e/o della porzione d’estremità 3 del sottogola 2 (ad esempio un’asola del cinturino sottogola) per bloccare e trattenere il connettore 4 nella cavità interna 6.
[0030] In aggiunta o in alternativa, il perno o gancio di bloccaggio 12 può essere inserito o impegnato (nella suddetta posizione impegnata) in una pluralità di gusci formanti la capsula 5, in particolare nei due semi-gusci 10, 11, e configurato per bloccare detti gusci tra loro nella configurazione chiusa (figure 5, 6).
[0031] In accordo con una forma di realizzazione, il dispositivo antifurto 1 comprende una serratura 14, ad es. una serratura a chiave, a combinazione o a chiave elettronica, preferibilmente disposta nella parete della capsula 5 e/o nel perno o gancio di bloccaggio 12, per bloccare:
- la capsula 5 nella configurazione chiusa e/o
- il perno o gancio di bloccaggio nella posizione impegnata e/o
- il perno o gancio di bloccaggio 12 nella posizione impegnata rispetto ai due semigusci 10, 11 in modo tale da bloccare i due semi-gusci 10, 11 e, quindi, la capsula 5 nella configurazione chiusa.
[0032] Vantaggiosamente, i due semi-gusci 10, 11 sono tra loro collegati mediante una cerniera 15 che definisce un asse di rotazione 16 ed il perno o gancio di bloccaggio 12 è posizionato in una regione della capsula 5 sostanzialmente opposta e lontana rispetto alla cerniera 15 e esteso lungo un asse di bloccaggio 19 trasversale, preferibilmente perpendicolare, all’asse di rotazione 16 della cerniera 15.
[0033] Secondo una forma di realizzazione, il perno o gancio di bloccaggio 12 è accolto in modo scorrevole, ma preferibilmente in modo non completamente staccabile e quindi imperdibile, in una prima sede perno 17 formata in un primo semi-guscio 10 ed inseribile e bloccabile (ad esempio mediante la serratura 14) in una seconda sede perno 20 formata in un secondo semi-guscio 11 della capsula 5.
[0034] I bordi contigui 18 circolari dei due semi-gusci 10, 11 possono formare una o più sporgenze 22, ad esempio sporgenze coniche, e corrispondenti rientranze 23 che si innestano nella configurazione chiusa della capsula 5 in modo tale da impedire una rotazione relativa dei semi-gusci 10, 11 intorno ad un asse parallelo al perno e/o perpendicolare all’asse di rotazione 16 della cerniera 15.
[0035] Il canale di passaggio 7 è vantaggiosamente sagomato come fessura di passaggio per fare passare un cinturino o archetto appiattito, in cui tale fessura di passaggio può essere ad esempio parallela al perno di bloccaggio 12 (nella configurazione chiusa della capsula 5) e estesa nei due semi-gusci 10, 11. In ogni caso, il canale di passaggio 7 si apre in un bordo libero o è delimitato da due bordi contigui dei due semi-gusci 10, 11 in modo tale da consentire l’inserimento della porzione di estremità 3 del sottogola 2 a capsula 5 aperta.
[0036] In accordo con un’ulteriore forma di realizzazione, il dispositivo antifurto 1 comprende un recipiente 21 contenente una sostanza maleodorante ed associato alla capsula 5 in modo tale da erogare o spruzzare la sostanza maleodorante all’interno e/o verso l’esterno della capsula 5 nel caso di apertura forzata della capsula 5 stessa. In questo modo, tentativi di effrazione con apertura forzata della capsula 5 e liberazione del connettore 4 del sottogola 2 rendono il casco comunque inutilizzabile per via della sostanza maleodorante erogata sulle parti del casco.
[0037] L’erogazione della sostanza maleodorante può avvenire ad esempio mediante rottura o mediante compressione di una camera di pompaggio del recipiente 21.
[0038] A titolo di esempio non limitativo, il recipiente di sostanza maleodorante 21 può essere integrato in o associato alla cerniera 15, al perno di bloccaggio 12 o alle sporgenze 22 e/o rientranze 23.
[0039] Con particolare vantaggio ed effetto dissuasivo, il dispositivo antifurto 1 può comprendere una targhetta di avviso 24 dell’erogazione di una sostanza maleodorante in caso di apertura forzata della capsula 5.
[0040] Il dispositivo antifurto 1 secondo la presente invenzione funziona come segue:
[0041] Per applicare il dispositivo antifurto 1 ad un casco, si sblocca la capsula 5 mediante la serratura 14 e si apre la capsula 5. Successivamente si posiziona il connettore 4 (ad esempio fibbia o doppio anello) del cinturino o archetto del sottogola 2 nella cavità interna 6 della capsula 5, inserendo l’asola del cinturino o un’apertura di passaggio del connettore 4 sopra l’estremità libera del perno di bloccaggio 12 e collocando il cinturino stesso nel canale di passaggio 7. Poi si chiude la capsula 5 avvicinando i due semi-gusci 10, 11 e traslando il perno di bloccaggio 12 nella sua posizione impegnata. Infine si blocca la configurazione chiusa mediante la serratura 14.
[0042] Per rimuovere il dispositivo antifurto 1 dal casco è sufficiente sbloccare la capsula 5 mediante la serratura 14, aprire la capsula 5 ed estrarre il cinturino sottogola insieme al connettore 4 dalla cavità interna 6 dopo disimpegnato il connettore 4 dal perno o gancio di bloccaggio 12.
[0043] Il dispositivo antifurto fin qui descritto è utilizzabile anche per la protezione anti-furto di oggetti diversi da caschi e dotati di archetto o cinturino con un’estremità formante un connettore.
[0044] Ovviamente, al dispositivo antifurto secondo la presente invenzione, un esperto del settore, allo scopo di soddisfare esigenze contingenti e specifiche, potrà apportare ulteriori modifiche e varianti, tutte peraltro contenute nell’ambito di protezione dell’invenzione, quale definito dalle seguenti rivendicazioni.
Claims (12)
- Rivendicazioni 1. Dispositivo antifurto (1) per caschi aventi una calotta di protezione ed un sottogola (2) con almeno una porzione di estremità (3) formante un connettore (4), detto dispositivo antifurto (1) comprendente una capsula (5) con una cavità interna (6) adatta ad accogliere il connettore (4) formato alla porzione d’estremità (3) del sottogola (2), e con un canale di passaggio (7) dall’esterno (8) della capsula (5) alla cavità interna (6) attraverso cui è possibile estendere la porzione d’estremità (3) del sottogola (2), in cui la capsula (3) è apribile in una configurazione di apertura che permette l’inserimento del connettore (4) nella cavità interna (6) e la rimozione del connettore (4) dalla cavità interna (6), e chiudibile in una configurazione di chiusura in cui il connettore (4) accolto nella cavità interna (6) è inaccessibile dall’esterno della capsula (5) e non rimovibile dalla capsula (5).
- 2. Dispositivo antifurto (1) secondo la rivendicazione 1, in cui la capsula (5) presenta una superficie esterna (9) sferica o a forma di ellissoide.
- 3. Dispositivo antifurto (1) secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui la capsula (5) è formata da una pluralità di gusci (10, 11) spostabili l’uno rispetto all’altro tra la configurazione di apertura e la configurazione di chiusura della capsula (5) ed in cui nella configurazione di chiusura bordi contigui (18) dei gusci (10, 11) sono a filo in modo tale da assicurare la continuità senza gradini della superficie esterna (9) della capsula.
- 4. Dispositivo antifurto (1) secondo una delle rivendicazioni precedenti, comprendente un perno o gancio di bloccaggio (12) collegato alla capsula (5) in modo spostabile tra una posizione di disimpegno in cui il perno o gancio di bloccaggio (12) non interferisce sostanzialmente con la cavità interna (6) ed una posizione impegnata in cui il perno o gancio di bloccaggio (12) si estende attraverso la cavità interna 6, detto perno o gancio di bloccaggio (12) essendo inseribile attraverso un’apertura di passaggio (13) della porzione d’estremità (3) del sottogola (2) per trattenere il connettore (4) nella cavità interna (6).
- 5. Dispositivo antifurto (1) secondo la rivendicazione 4, in cui il perno o gancio di bloccaggio (12) è configurato in modo tale da bloccare la capsula (5) nella configurazione chiusa quando il perno o gancio di bloccaggio (12) staziona nella posizione impegnata.
- 6. Dispositivo antifurto (1) secondo la rivendicazione 5, in cui la capsula (5) comprende due semi-gusci (10, 11) a forma di calotta semisferica tra loro collegati mediante una cerniera (15) che definisce un asse di rotazione (16) ed il perno di bloccaggio (12) è posizionato in una regione della capsula (5) sostanzialmente opposta e rispetto alla cerniera (15) e esteso lungo un asse di bloccaggio (19) perpendicolare all’asse di rotazione (16) della cerniera (15), in cui il perno di bloccaggio (12) è accolto in modo scorrevole, ma non completamente staccabile, in una prima sede perno (17) formata in un primo semi-guscio (10) di detti semi-gusci (10, 11) ed inseribile e bloccabile in una seconda sede perno (20) formata in un secondo semi-guscio (11) di detti semi-gusci (10, 11) della capsula (5).
- 7. Dispositivo antifurto (1) secondo la rivendicazione 6, in cui bordi contigui (18) dei due semi-gusci (10, 11) formano una pluralità di sporgenze (22) e corrispondenti rientranze (23) che si innestano nella configurazione chiusa della capsula (5) in modo tale da impedire una rotazione relativa dei semi-gusci (10, 11) intorno ad un asse parallelo al perno di bloccaggio (12).
- 8. Dispositivo antifurto (1) secondo la rivendicazione 6 o 7, in cui il canale di passaggio (7) è una fessura appiattita o dentata e estesa nei due semi-gusci (10, 11).
- 9. Dispositivo antifurto (1) secondo una delle rivendicazioni precedenti, comprendente almeno una serratura (14) per bloccare la capsula (5) nella configurazione chiusa.
- 10. Dispositivo antifurto (1) secondo le rivendicazioni 4 e 9, in cui detta serratura (14) è adatta a bloccare il perno o gancio di bloccaggio (12) nella posizione impegnata.
- 11. Dispositivo antifurto (1) secondo una delle rivendicazioni precedenti, comprendente un recipiente (21) contenente una sostanza maleodorante ed associato alla capsula (5) in modo tale da erogare la sostanza maleodorante nel caso di apertura forzata della capsula (5).
- 12. Dispositivo antifurto (1) secondo la rivendicazione 11, comprendente una targhetta di avviso (24) dell’erogazione di una sostanza maleodorante in caso di apertura forzata della capsula (5).
Priority Applications (1)
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|---|---|---|---|
| IT001885A ITMI20131885A1 (it) | 2013-11-13 | 2013-11-13 | Dispositivo antifurto |
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| IT001885A ITMI20131885A1 (it) | 2013-11-13 | 2013-11-13 | Dispositivo antifurto |
Publications (1)
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|---|---|
| ITMI20131885A1 true ITMI20131885A1 (it) | 2015-05-14 |
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Family Applications (1)
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| IT001885A ITMI20131885A1 (it) | 2013-11-13 | 2013-11-13 | Dispositivo antifurto |
Country Status (1)
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2013
- 2013-11-13 IT IT001885A patent/ITMI20131885A1/it unknown
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