ITMI20131996A1 - Verniciatura di anelli per bastoni per tende completi di ganci - Google Patents

Verniciatura di anelli per bastoni per tende completi di ganci

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ITMI20131996A1
ITMI20131996A1 IT001996A ITMI20131996A ITMI20131996A1 IT MI20131996 A1 ITMI20131996 A1 IT MI20131996A1 IT 001996 A IT001996 A IT 001996A IT MI20131996 A ITMI20131996 A IT MI20131996A IT MI20131996 A1 ITMI20131996 A1 IT MI20131996A1
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IT
Italy
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hook
painting
paint
chamber
support
Prior art date
Application number
IT001996A
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English (en)
Inventor
Stefano Carminati
Original Assignee
Segheria E Torneria Del Legno Angel O Carminati S
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Publication date
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    • B05B13/00Machines or plants for applying liquids or other fluent materials to surfaces of objects or other work by spraying, not covered by groups B05B1/00 - B05B11/00
    • B05B13/02Means for supporting work; Arrangement or mounting of spray heads; Adaptation or arrangement of means for feeding work
    • B05B13/0221Means for supporting work; Arrangement or mounting of spray heads; Adaptation or arrangement of means for feeding work characterised by the means for moving or conveying the objects or other work, e.g. conveyor belts
    • B05B13/0271Means for supporting work; Arrangement or mounting of spray heads; Adaptation or arrangement of means for feeding work characterised by the means for moving or conveying the objects or other work, e.g. conveyor belts the object or work standing still during the spraying operation
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  • Electrostatic Spraying Apparatus (AREA)
  • Hooks, Suction Cups, And Attachment By Adhesive Means (AREA)
  • Domestic Plumbing Installations (AREA)

Description

DESCRIZIONE
La presente divulgazione riguarda il settore degli accessori per tende; più specificamente, la presente divulgazione riguarda la verniciatura di anelli per bastoni per tende.
Le tende sono teli che sono comunemente utilizzati in ambienti vari per riparare corrispondenti aperture; un tipico esempio d’impiego delle tende è nell’arredamento interno di abitazioni, in cui esse sono utilizzate per riparare finestre o porte dalla luce, dal sole e/o dalla vista dall’esterno. Le tende possono essere di svariati modelli. In particolare, le tende a bastone pendono da appositi bastoni per tende (o semplicemente bastoni), i quali sono fissati orizzontalmente a parete sopra le finestre/porte. A tale scopo, più anelli per tende (o semplicemente anelli), ad esempio, alcune decine, sono infilati su ogni bastone in modo da poter scorrere liberamente lungo lo stesso. Gli anelli sono dotati di corrispondenti ganci, i quali sono utilizzati per montare la corrispondente tenda (ad esempio, agganciandola ad essi tramite occhielli disposti lungo un suo bordo superiore). Le tende a bastone offrono un effetto estetico di notevole pregio e sono molto pratiche (in quanto possono essere ripiegate a fianco delle finestre/porte e vice-versa in modo semplice e veloce).
Gli anelli sono in genere realizzati in un materiale grezzo (ad esempio, legno), e sono quindi verniciati in vari colori (ad esempio, laccati). A livello industriale, la verniciatura degli anelli è eseguita in impianti di verniciatura (automatici o semi-automatici); ad esempio, in un impianto di verniciatura di tipo elettrostatico, gli anelli sono caricati elettrostaticamente e trasportati attraverso pistole a spruzzo che sparano particelle di vernice (anche esse caricate elettrostaticamente, ma di segno opposto) verso gli stessi.
Normalmente, negli impianti di verniciatura gli anelli sono montati su apposite punte di supporto (o semplicemente punte), le quali li sostengono durante la loro verniciatura. A tale scopo, ogni anello privo del suo gancio è montato su una punta, la quale è inserita a pressione in un corrispondente foro realizzata alla periferia dell’anello. Una volta che l’anello è stato verniciato, esso è sfilato dalla punta. Il gancio è quindi montato sull’anello inserendolo nello stesso foro precedentemente utilizzato per montarlo sulla punta. In questo modo, si evita di lasciare qualsiasi foro aperto nell’anello verniciato (il quale sarebbe inaccettabile da un punto di vista qualitativo); inoltre, si evita di verniciare il gancio (lasciandolo quindi con la sua finitura originale).
Il processo sopra descritto richiede una serie di operazioni manuali relativamente complesse. In particolare, il montaggio di ogni anello sulla punta richiede di individuare il foro pre-esistente sull’anello; ciò può comportare una sua ricerca relativamente prolungata lungo l’anello, la quale è ostacolata dal fatto che il foro non è facilmente visibile. Analogamente, il montaggio di ogni gancio sul suo anello (verniciato) richiede ancora di individuare lo stesso foro sull’anello (con le difficoltà sopra menzionate).
Quanto sopra ha un effetto deleterio sulla durata di queste operazioni, e quindi dell’intera verniciatura degli anelli. Tutto ciò si ripercuote negativamente sul costo finale degli anelli.
Inoltre, l’inserimento a pressione dell’anello sulla punta è normalmente eseguito picchiando con un martello sull’anello; tuttavia, tale operazione può danneggiare l’anello.
Un sommario semplificato della presente divulgazione è qui presentato al fine di fornire una comprensione di base della stessa; tuttavia, il solo scopo di questo sommario è di introdurre alcuni concetti della divulgazione in forma semplificata come preludio alla sua seguente descrizione più dettagliata, e non è da interpretare come un’identificazione dei suoi elementi chiave né come una delimitazione del suo ambito.
In termini generali, la presente divulgazione è basata sull’idea di verniciare gli anelli già completi dei ganci.
In particolare, un aspetto fornisce un supporto di verniciatura per verniciare un anello per bastoni per tende comprensivo di un gancio per tende, in cui almeno una porzione di estremità del gancio è alloggiata e bloccata in modo reversibile in una camera del supporto di verniciatura.
Un ulteriore aspetto fornisce un impianto di verniciatura di anelli per tende comprendente uno o più di tali supporti di verniciatura.
Un ulteriore aspetto fornisce un corrispondente metodo per verniciare un anello per tende.
Più specificamente, uno o più aspetti della presente divulgazione sono indicati nelle rivendicazioni indipendenti e caratteristiche vantaggiose della stessa sono indicate nelle rivendicazioni dipendenti, con il testo di tutte le rivendicazioni che è incorporato nella presente alla lettera per riferimento (con qualsiasi caratteristica vantaggiosa fornita con riferimento ad ogni specifico aspetto che si applica mutatis mutandis ad ogni altro aspetto).
La soluzione della presente divulgazione, come pure ulteriori caratteristiche ed i relativi vantaggi, sarà meglio compresa con riferimento alla seguente descrizione dettagliata, data puramente a titolo indicativo e non limitativo, da leggersi congiuntamente alle figure allegate (in cui, per semplicità, elementi corrispondenti sono indicati con riferimenti uguali o simili e la loro spiegazione non è ripetuta, ed il nome di ogni entità è in generale usato per indicare sia il suo tipo sia suoi attributi – come valore, contenuto e rappresentazione). A tale riguardo, è espressamente inteso che le figure non sono necessariamente in scala (con alcuni particolari che possono essere esagerati e/o semplificati) e che, a meno di indicazione contraria, esse sono semplicemente utilizzate per illustrare concettualmente le strutture e le procedure descritte. In particolare:
FIG.1 mostra uno schema a blocchi di principio di una porzione di un impianto di verniciatura in cui la soluzione in accordo con una forma di realizzazione della presente divulgazione può essere applicata,
FIG.2 mostra una rappresentazione in esploso di un supporto di verniciatura in accordo con una forma di realizzazione della presente divulgazione, e
FIG.3A-FIG.3C mostrano le fasi principali di funzionamento del supporto di verniciatura in accordo con una forma di realizzazione della presente divulgazione.
Con riferimento in particolare alla FIG.1, è mostrato uno schema a blocchi di principio di una porzione di un impianto di verniciatura 100 in cui la soluzione in accordo con una forma di realizzazione della presente divulgazione può essere applicata.
L’impianto di verniciatura 100 è basato su una catena elettrostatica 105. La catena elettrostatica 105 è dotata di una serie di perni di montaggio, o semplicemente perni, 110 (ad esempio, dell’ordine di alcune migliaia) in materiale elettricamente conduttivo (ad esempio, acciaio). Un porta-punta 115 è montato su ogni perno 110.
A tale scopo, il porta-punta 115 comprende un piedistallo 120, il quale è dotato di un foro cieco inferiore coniugato al perno 110 (non visibile nella figura); una punta di supporto, o semplicemente punta, 125 in materiale elettricamente conduttivo (ad esempi, acciaio) è fissata al piedistallo 120, dalla parte opposta al suo foro cieco. Il porta-punta 115 è montato sul perno 110 semplicemente calzando il foro cieco del piedistallo 120 su di esso (con la punta 125 che è così accoppiata elettricamente al perno 110).
La catena elettrostatica 105 attraversa una camera di verniciatura 130 disposta lungo di essa. La camera di verniciatura 130 alloggia una più pistole a spruzzo 135. Le pistole a spruzzo 135 sono collegate ad un serbatoio 140 per una vernice (ad esempio, lacca che si asciuga per evaporazione di solventi). Poli opposti di un generatore di tensione continua 145 (ad esempio, dell’ordine di 100-1.000 V) sono collegati alle pistole a spruzzo 135 e (tramite la catena elettrostatica 105) ai perni 110 (ad esempio, polo negativo per le pistole a spruzzo 135 e polo positivo per i perni 110).
L’impianto di verniciatura 100 può essere utilizzato per verniciare (ad esempio, laccare) anelli (per tende) 150. Ogni anello 150 è realizzato in materiale grezzo (ad esempio, legno), con una forma genericamente a toro (ad esempio, con un raggio di una circonferenza generatrice dell’ordine di 3-8 mm ed un raggio di rivoluzione dell’ordine di 20-60 mm).
Normalmente, durante un processo di verniciatura il generatore di tensione 145 carica elettrostaticamente (positivamente) i perni 110, e quindi le punte 125; tale carica elettrostatica è quindi trasferita agli anelli 150 ad essi associati (come descritto nel seguito). Allo stesso tempo, il generatore di tensione 145 carica elettrostaticamente (negativamente) le pistole a spruzzo 135; la carica elettrostatica delle pistole a spruzzo 135 è trasferita alle gocce di vernice (non mostrate nella figura) che sono sparate dalle pistole a spruzzo 135 verso la catena elettrostatica 105. Di conseguenza, quando ogni anello 150 è trasportato dalla catena elettrostatica 105 attraverso la camera di verniciatura 130, le gocce di vernice (cariche negativamente) sono attratte dall’anello 150 (carico positivamente), in modo da rimanere attaccate ad esso.
Nella soluzione in accordo con una forma di realizzazione della presente divulgazione, ogni anello 150 è verniciato già comprensivo di un gancio 155 per le tende. Il gancio 155 è realizzato in un materiale elettricamente conduttivo (ad esempio, ottone); il gancio 155 comprende un gambo che ha un’estremità filettata (la quale è avvitata in un corrispondente foro cieco alla periferia dell’anello 150) ed un’altra estremità ripiegata su se stessa a definire una testa allargata a forma di anello (per agganciare le tende, non mostrate nella figura). Al fine di verniciare gli anelli 150 con i ganci 155, l’impianto di verniciatura 100 comprende un supporto di verniciatura, o semplicemente supporto, 160 per ogni punta 125. Come descritto in dettaglio nel seguito, il supporto 160 è montato sulla punta 125. Il supporto 160 è dotato di una camera, la quale è in grado di alloggiare almeno una porzione di estremità del gancio 155. Una struttura di bloccaggio è prevista per bloccare in modo reversibile tale porzione di estremità del gancio 155 nella camera durante la verniciatura dell’anello 150.
La soluzione sopra menzionata consente di limitare le operazioni manuali richieste per verniciare gli anelli 150. Infatti, i ganci 155 possono essere montati liberamente sugli anelli 150 (senza dover cercare i fori precedentemente utilizzati per verniciarli); di conseguenza, tale operazione può essere eseguita in modo almeno semi-automatico. Inoltre, le operazioni richieste per montare gli anelli 150 sulla catena elettrostatica 105 sono notevolmente semplificate (in quanto sfruttano i ganci 155 immediatamente identificabili).
Quanto sopra ha un effetto favorevole sulla durata di queste operazioni, e quindi dell’intera verniciatura degli anelli 150. Tutto ciò si ripercuote positivamente sul costo finale degli anelli 150.
Tale risultato è ottenuto evitando di verniciare il gancio (almeno per la sua parte alloggiata nella camera del supporto 160); pertanto, ciò non ha alcun effetto sostanziale sulla qualità finale del prodotto ottenuto.
Con riferimento ora alla FIG.2, è mostrata una rappresentazione in esploso del supporto 160 in accordo con una forma di realizzazione della presente divulgazione.
Il supporto 160 comprende una base 205 in materiale elettricamente conduttivo (ad esempio, acciaio). La base 205 ha una forma genericamente cilindrica a spinotto (ad esempio, con un’altezza dell’ordine di 30-80 mm), con una porzione (inferiore) allargata ed una porzione (superiore) ristretta (ad esempio, sostanzialmente con la stessa altezza ed un raggio dell’ordine di 5-15 mm e 4-10 mm, rispettivamente). Una gola 210 si estende attorno alla porzione ristretta della base 205, in prossimità della sua porzione allargata (ad esempio, con una larghezza di 3-5 mm ed una profondità di 1-2 mm). La base 205 ha una struttura cava longitudinalmente. In particolare, una cavità 215u (ad esempio, con un raggio dell’ordine di 5-15 mm) si estende lungo tutta la porzione ristretta e parte della porzione allargata della base 205; la cavità 215u si restringe quindi a definire un foro 215d (ad esempio, con un raggio dell’ordine di 1-3 mm) che attraversa la parte rimanente della porzione allargata della base 205, con una lunghezza leggermente inferiore all’altezza delle punte della catena elettrostatica, non mostrata nella figura (ad esempio, dell’ordine di 5-10 mm).
Il supporto 160 comprende una molla elicoidale, o semplicemente molla, 220 in materiale elettricamente conduttivo (ad esempio, acciaio); la molla 220 ha una larghezza coniugata ed una lunghezza leggermente inferiore (ad esempio, di 1-4 mm) alla larghezza ed alla profondità, rispettivamente, della cavità 215u. Il supporto 160 comprende un perno 225 in materiale elettricamente conduttivo (ad esempio, acciaio). Il perno 225 ha una porzione (inferiore) ristretta con una larghezza coniugata all’interno della molla 220 ed un’altezza molto inferiore alla lunghezza della molla (ad esempio, di 15-30 mm), ed una porzione (superiore) allargata con una larghezza coniugata a quella della cavità 215u ed un’altezza leggermente superiore alla differenza tra la profondità della cavità 215u e la lunghezza della molla 220 (ad esempio, di 3-8 mm). Un intaglio 230 è formato trasversalmente in corrispondenza di un’estremità libera della porzione allargata del perno 225; l’intaglio 230 ha una larghezza coniugata ad uno spessore dei ganci degli anelli, non mostrati nella figura (ad esempio, dell’ordine di 1-4 mm), ed una profondità leggermente inferiore alla lunghezza della molla 220 più l’altezza della porzione allargata del perno 225 meno la profondità della cavità 215u (ad esempio, 2-5 mm).
Il supporto 160 comprende un cappuccio 235 in materiale elettricamente isolante (ad esempio, poliossimetilene o POM). Il cappuccio 235 ha una forma genericamente cilindrica, con un’estremità (superiore) rastremata, a cupola. Il cappuccio 235 definisce una cavità 240 coniugata alla porzione ristretta della base 205, con una sua porzione di fondo coniugata all’estremità libera della porzione allargata del perno 225 (in cui è realizzato l’intaglio 230). Una feritoia 245 è aperta in corrispondenza dell’estremità rastremata del cappuccio 235. La feritoia 245 è coniugata alla testa dei ganci degli anelli (ad esempio, con una larghezza ed una lunghezza dell’ordine di 1-4 mm e 5-10 mm, rispettivamente). Una porzione prevalente del cappuccio 245 (almeno attorno alla porzione ristretta della base 205) ha uno spessore sostanzialmente uguale alla differenza tra le larghezze della porzione allargata e della porzione ristretta della base 205 (ad esempio, 1-3 mm); il cappuccio 245 ha invece uno spessore ridotto (ad esempio, del 5-30%, preferibilmente del 8-20%, ed ancora più preferibilmente del 10-20%, come del 15%) in corrispondenza della feritoia 245 (ad esempio, dell’ordine di 0,5-2 mm nella sua estremità rastremata). Un foro (passante filettato) 250 attraversa il cappuccio 235 ad una distanza da un suo bordo libero sostanzialmente uguale ad una distanza della gola 210 dalla porzione allargata della base 205. Il supporto 160 comprende una vite (mordente) 255. La vite 255 ha un gambo filettato coniugato al foro 250, il quale ha una lunghezza molto maggiore di quella del foro 250 (ad esempio, 2-20 volte, preferibilmente 3-15 volte, ed ancora più preferibilmente 4-10 volte, come 5 volte); la vite 255 ha una testa a martello (ad esempio, esagonale).
Il supporto 160 è assemblato inserendo la molla 220 nella cavità 215u, sino a quando essa si assesta a battuta contro una lamatura definita all’intersezione tra la cavità 215u ed il foro 215d (rimanendo completamente nascosta all’interno della cavità 215u). La porzione ristretta del perno 225 è infilata nella molla 220, in modo che la sua porzione allargata, con tutto l’intaglio 230, sporga dalla cavità 215u. Il cappuccio 235 è calzato sulla base 205, fermandosi quando un fondo della sua cavità 240 raggiunge la porzione allargata del perno 225. Il cappuccio 235 è quindi premuto contro il perno 225 (comprimendo la molla 220) sino a quando il suo bordo libero si assesta a battuta contro la sporgenza definita dall’intersezione della porzione allargata con la porzione ristretta della base 205; di conseguenza, la cavità 215u e la cavità 240 formano una camera 215u,240 per la molla 220 ed il perno 225. In questa condizione, la vite 255 è avvitata nel foro 250 inserendosi nella gola 210 così da bloccare il cappuccio 235 sulla base 205; tuttavia, a causa della lunghezza molto maggiore del gambo della vite 255 rispetto alla lunghezza del foro 250 (e la profondità ridotta della gola 210), la testa della vite 255 è distanziata tramite una porzione significativa del gambo della vite 255 dal cappuccio 235 (ad esempio, di 5-15 mm).
Il supporto 160 sopra descritto può essere assemblato/disassemblato in modo semplice e veloce (ad esempio, per operazioni di pulizia, manutenzione o sostituzione di sui componenti). In particolare, la distanza della testa della vite 250 dal cappuccio 235 consente di manovrarla con efficacia anche quando essa è incrostata dalla vernice; tale operazione è facilitata ulteriormente dalla forma (non cava) della testa della vite 255, la quale previene accumuli di vernice. Tutto ciò consente di disassemblare facilmente il supporto 160 anche dopo un suo utilizzo prolungato.
Con riferimento ora alle FIG.3A-FIG.3C, sono mostrate le fasi principali di funzionamento del supporto 160 in accordo con una forma di realizzazione della presente divulgazione.
Partendo dalla FIG.3A, in una condizione d’uso il supporto 160 (assemblato come descritto sopra) è montato su una punta 125 semplicemente calzando il foro 215d sulla stessa (con la punta 125 che penetra nel foro 215d senza raggiungere la molla 220). Di conseguenza, il perno 225 è accoppiato elettricamente alla punta 125 tramite la base 205 e la molla 220. Ciò consente di montare/smontare il supporto 160 sulla/dalla catena elettrostatica (non mostrata nella figura) in modo semplice e veloce (ad esempio, per operazioni di pulizia, manutenzione o sostituzione); inoltre, in questo modo il supporto 160 può anche essere utilizzato in impianti di verniciatura già esistenti (con investimenti molto contenuti).
In una condizione di riposo, la molla 220 (compressa nella camera 215u,240) preme il perno 225 contro l’estremità rastremata del cappuccio 235. In questo modo, il perno 225 sigilla sostanzialmente la feritoia 245, in modo da evitare la penetrazione nella camera 215u,240 di sostanze che potrebbero compromettere il corretto funzionamento del supporto 160; ad esempio, ciò evita la penetrazione di polvere o detriti quando l’impianto di verniciatura è fermo, di vernice quando il supporto 160 non è utilizzato durante un processo di verniciatura, o di solventi usati per pulire il supporto 160 (rimosso dalla catena elettrostatica).
Quando il supporto 160 è utilizzato per verniciare un anello 150, un’estremità del suo gancio 155 (già montato sull’anello 150) è inserita attraverso la feritoia 245 sino a quando raggiunge il perno 225.
Passando alla FIG.3B, l’anello 150 è premuto contro il perno 225 (comprimendo la molla 220) sino a quando l’intera testa del gancio 155 è penetrata nella camera 215u,240. Normalmente, l’intaglio 230 è allineato con la feritoia 245, per cui l’estremità del gancio 155 si inserisce in essa; qualora l’intaglio 230 fosse invece per qualsiasi ragione disallineato rispetto alla feritoia 245, è sufficiente ruotare il gancio 155 nella camera 215u,240 (tramite l’anello 150 ad esso solidale) sino a quando il gancio 155 si allinea con l’intaglio 240 con ciò inserendosi in esso.
Come mostrato nella FIG.3C, l’anello 150 è ruotato (di circa 90°). Di conseguenza, il gancio 155 (solidale con l’anello 150) esercita una spinta contro una corrispondente parete laterale della feritoia 230 trascinando con sé il perno 225 (libero di ruotare rispetto alla molla 220). A questo punto, l’anello 150 è rilasciato. La molla 220 (ulteriormente compressa nella camera 215u,240) preme il perno 225 e quindi la testa del gancio 155 contro l’estremità rastremata del cappuccio 235. Tuttavia, la testa del gancio 155 è ora disposta trasversalmente alla feritoia 245, per cui essa non può più attraversarla. Allo stesso tempo, l’interferenza della testa del gancio 155 con le pareti laterali dell’intaglio 230 impediscono anche che il gambo del gancio 155 possa scorrere lungo la feritoia 245 facendo inclinare il gancio 155 (e quindi anche l’anello 150 ad esso solidale) rispetto al supporto 160. Di conseguenza, l’anello 150 è bloccato fermamente sul supporto 160.
Una volta che l’impianto di verniciatura è stato attivato, il suo generatore di tensione (non mostrata nella figura) carica positivamente la punta 125; tale carica elettrostatica è quindi trasferita all’anello 150 attraverso la molla 220, il perno 225 ed il gancio 155 (per attirare le gocce di vernice cariche negativamente che sono sparate dalle pistole a spruzzo, non mostrate nella figura). A tale proposito, il cappuccio 235 in materiale elettricamente isolante rimane sostanzialmente neutro elettricamente; ciò limita dispersioni delle cariche elettriche in prossimità dell’anello 150, le quali potrebbero inficiare la sua verniciatura. Inoltre, lo spessore ridotto del cappuccio 235 in corrispondenza della feritoia 245 e la sua estremità rastremata facilitano il raggiungimento dell’anello 150 da parte delle gocce di vernice, anche nella sua porzione immediatamente adiacente al supporto 160; ciò migliora l’uniformità della verniciatura dell’anello 150.
Al termine del processo di verniciatura sopra descritto, l’impianto di verniciatura è disattivato (scaricando la punta 125 e quindi anche l’anello 150 ad essa accoppiato elettricamente). L’anello 150 è ruotato (di circa 90°), sino a quando la testa del gancio 155 si allinea con la feritoia 245 in modo da essere libera di attraversarla (ritornando alla condizione mostrata nella FIG.3B). A questo punto, la molla 200 spinge la testa del gancio 155 attraverso la feritoia 245, facendola uscire dalla camera 215u,240; di conseguenza, il gancio 155 (e quindi anche l’anello 150 ora verniciato) sono liberati automaticamente dal supporto 160 (ritornando alla condizione mostrata nella FIG.3A).
La struttura sopra descritta consente di montare l’anello 150 sul supporto 160 (per la sua verniciatura) e di rimuovere l’anello 150 dal supporto 160 (una volta verniciato) con semplici movimenti, i quali possono essere eseguiti in modo molto veloce. Ciò riduce sostanzialmente la loro durata, con un sostanziale incremento della resa dell’impianto di verniciatura. Inoltre, tali operazioni limitano i rischi di danneggiamento dell’anello (con un effetto positivo sulla sua qualità).
Naturalmente, al fine di soddisfare esigenze contingenti e specifiche, un tecnico del ramo potrà apportare numerose modifiche e varianti logiche e/o fisiche alla presente divulgazione. Più specificamente, sebbene tale divulgazione sia stata descritta con un certo livello di dettaglio con riferimento ad una o più sue forme di realizzazione, è chiaro che varie omissioni, sostituzioni e cambiamenti nella forma e nei dettagli così come altre forme di realizzazione sono possibili. In particolare, diverse forme di realizzazione della presente divulgazione possono essere messe in pratica anche senza gli specifici dettagli (come i valori numerici) esposti nella precedente descrizione per fornire una loro più completa comprensione; al contrario, caratteristiche ben note possono essere state omesse o semplificate al fine di non oscurare la descrizione con particolari non necessari. Inoltre, è espressamente inteso che specifici elementi e/o passi di metodo descritti in relazione ad ogni forma di realizzazione della presente divulgazione possono essere incorporati in qualsiasi altra forma di realizzazione come una normale scelta di progetto. In ogni caso, qualificatori ordinali o altro sono usati meramente come etichette per distinguere elementi con lo stesso nome ma non connotano per se stessi alcuna priorità, precedenza o ordine. Inoltre, i termini includere, comprendere, avere, contenere e comportare (e qualsiasi loro forma) dovrebbero essere intesi con un significato aperto e non esauriente (ossia, non limitato agli elementi recitati), i termini basato su, dipendente da, in accordo con, secondo, funzione di (e qualsiasi loro forma) dovrebbero essere intesi con un rapporto non esclusivo (ossia, con eventuali ulteriori variabili coinvolte), il termine uno/una dovrebbe essere inteso come uno o più elementi (a meno di espressa indicazione contraria), ed il termine mezzi per (o qualsiasi formulazione funzionale) dovrebbe essere inteso come qualsiasi entità o struttura in grado di eseguire la funzione rilevante.
Ad esempio, una forma di realizzazione fornisce un supporto di verniciatura per verniciare un anello per bastoni per tende comprensivo di un gancio per tende. Il supporto di verniciatura comprende mezzi di montaggio per montare il supporto di verniciatura in un impianto di verniciatura. Il supporto di verniciatura comprende una camera per alloggiare almeno una porzione di estremità del gancio. Il supporto di verniciatura comprende mezzi di bloccaggio per bloccare in modo reversibile la porzione di estremità del gancio nella camera durante la verniciatura dell’anello.
Comunque, il supporto di verniciatura può essere utilizzato per verniciare un anello per tende avente una qualsiasi forma (anche non circolare), dimensione ed in qualsiasi materiale (ad esempio, plastica). Il supporto di verniciatura può avere una qualsiasi struttura (vedi sotto). In particolare, i mezzi di montaggio possono essere implementati in qualsiasi modo (ad esempio, a scatto). La camera può avere qualsiasi struttura (vedi sotto), forma e dimensione (adatta ad alloggiare l’intero gancio o solo una sua parte). I mezzi di bloccaggio possono essere implementati in qualsiasi modo (vedi sotto).
In una forma di realizzazione, i mezzi di bloccaggio comprendono una feritoia aperta in una parete della camera per inserire la porzione di estremità del gancio nella camera e per rimuovere la porzione di estremità del gancio dalla camera. I mezzi di bloccaggio comprendendo un elemento rotante per ricevere almeno un’estremità di una testa allargata del gancio; l’elemento ruotante è adatto a ruotare tra una posizione di rilascio della testa del gancio in cui la sede è allineata con la feritoia ed una posizione di blocco della testa del gancio in cui la sede è trasversale alla feritoia. I mezzi di bloccaggio comprendono mezzi di polarizzazione per polarizzare l’elemento rotante contro la feritoia; i mezzi di polarizzazione sono caricabili per consentire un inserimento della testa del gancio nella camera.
Comunque, la feritoia può essere aperta in qualsiasi posizione, con qualsiasi forma e dimensione. L’elemento rotante può essere di qualsiasi tipo (vedi sotto); in particolare, l’elemento rotante è adatto a ricevere l’intera testa del gancio (di qualsiasi forma e dimensione) o solo una sua parte, e può ruotare in qualsiasi modo (ad esempio, liberamente o solo tra la posizione di rilascio e la posizione di blocco, separate tra loro di un qualsiasi angolo non nullo). I mezzi di polarizzazione possono essere implementati in qualsiasi modo (vedi sotto); in particolare, essi possono essere caricati in qualsiasi modo per inserire la testa del gancio nella camera (ad esempio, in compressione o in trazione). In ogni caso, la possibilità di implementare i mezzi di bloccaggio in altro modo non è esclusa (ad esempio, a baionetta, a scatto).
In una forma di realizzazione, i mezzi di polarizzazione comprendono una molla montata nella camera. L’elemento rotante comprende un perno montato in modo ruotabile sulla molla di fronte alla feritoia; il perno ha un intaglio coniugato alla feritoia che è affacciato alla feritoia.
Comunque, la molla può essere di qualsiasi tipo, forma e dimensione (ad esempio, a lamina); in ogni caso, essa può essere sostituita da un qualsiasi altro elemento (ad esempio, un cilindro in gomma). Inoltre, il perno può essere di qualsiasi tipo, forma e dimensione, e l’intaglio può essere realizzato in qualsiasi posizione con qualsiasi forma e dimensione. In ogni caso, la possibilità di implementare i mezzi di polarizzazione e l’elemento rotante in altro modo, anche di pezzo, non è esclusa (ad esempio, realizzando l’intaglio direttamente nel cilindro in gomma).
In una forma di realizzazione, il supporto di verniciatura ha un’estremità rastremata; la feritoia è aperta in corrispondenza dell’estremità rastremata.
Comunque, l’estremità rastremata può avere qualsiasi forma e dimensione; in ogni caso, tale caratteristica può anche essere omessa in una implementazione semplificata (ad esempio, con il supporto di verniciatura a forma completamente cilindrica).
In una forma di realizzazione, il supporto di verniciatura comprende una base in materiale elettricamente conduttivo; i mezzi di montaggio sono disposti in corrispondenza della base. Il supporto di verniciatura comprende un cappuccio in materiale elettricamente isolante; la feritoia è aperta nel cappuccio. Il supporto di verniciatura comprende mezzi di accoppiamento per accoppiare il cappuccio alla base a definire la camera.
Comunque, la base può avere una qualsiasi forma e dimensione, e può essere realizzata in qualsiasi materiale elettricamente conduttivo (ad esempio, rame). Analogamente, il cappuccio può avere una qualsiasi forma e dimensione, e può essere realizzato in qualsiasi materiale elettricamente isolante (ad esempio, metalcrilato). I mezzi di accoppiamento possono essere implementati in qualsiasi modo (vedi sotto). In ogni caso, il supporto di verniciatura può essere realizzato con una qualsiasi struttura (ad esempio, a due semi-gusci) ed in uno o più qualsiasi materiali (solo elettricamente conduttivi, solo elettricamente isolanti o combinati in vario modo).
In una forma di realizzazione, il cappuccio ha un primo spessore in una sua porzione prevalente ed un secondo spessore in corrispondenza della feritoia; il secondo spessore è inferiore al primo spessore.
Comunque, gli spessori del cappuccio possono avere qualsiasi valore e possono variare in qualsiasi modo (ad esempio, con continuità); in ogni caso, un’implementazione del cappuccio a spessore uniforme non è esclusa.
In una forma di realizzazione, i mezzi di accoppiamento comprendono un foro passante filettato aperto nel cappuccio di fronte ad una gola prevista su una parete esterna della base, ed una vite mordente avvitabile nel foro passante filettato; la vite mordente ha un gambo con una lunghezza superiore a 2 volte una lunghezza del foro passante filettato.
Comunque, il foro passante filettato può avere qualsiasi forma, dimensione e può essere realizzato in qualsiasi posizione; analogamente, la gola può avere qualsiasi forma, dimensione e può essere realizzata in qualsiasi posizione. La vite mordente può essere di qualsiasi tipo (ad esempio, con testa ad intaglio), ed il suo gambo può avere una qualsiasi lunghezza. In ogni caso, i mezzi di accoppiamento possono essere implementati in altro modo (ad esempio, a scatto).
Una forma di realizzazione fornisce un impianto di verniciatura per verniciare anelli per bastoni per tende comprensivi di corrispondenti ganci per tende; l’impianto di verniciatura comprende uno o più di tali supporti di verniciatura.
Comunque, l’impianto di verniciatura può essere di qualsiasi tipo (vedi sotto); in particolare, esso può utilizzare qualsiasi vernice (ad esempio, in polvere o liquida), e può comprendere unità diverse, aggiuntive o alternative (ad esempio, un forno). Inoltre, l’impianto di verniciatura può comprendere un numero qualsiasi di supporti di verniciatura (sia mobili sia fissi).
In una forma di realizzazione, l’impianto di verniciatura è di tipo elettrostatico.
Comunque, l’impianto di verniciatura può avere una struttura qualsiasi (ad esempio, con una catena a sospensione, con un numero qualsiasi di pistole a spruzzo o altri dispositivi di applicazione della vernice, ad esempio, a contatto) e può funzionare in qualsiasi modo (ad esempio, con tensioni di qualsiasi valore e segno). In ogni caso, la possibilità di applicare la stessa soluzione ad un impianto di verniciatura di altro tipo (ad esempio, a bagno) non è esclusa.
In generale, considerazioni analoghe si applicano se il supporto di verniciatura e l’impianto di verniciatura ciascuno ha una diversa struttura o comprende componenti equivalenti (ad esempio, in diversi materiali), o ha altre caratteristiche di funzionamento. In ogni caso, qualsiasi suo componente può essere separato in più elementi, o due o più componenti possono essere combinati in un singolo elemento; inoltre, ogni componente può essere replicato per supportare l’esecuzione delle corrispondenti operazioni in parallelo. Inoltre, a meno di indicazione contraria, qualsiasi interazione tra diversi componenti generalmente non necessita di essere continua, e può essere sia diretta sia indiretta tramite uno o più intermediari.
Una forma di realizzazione fornisce un metodo per verniciare un anello per bastoni per tende comprensivo di un gancio per tende. Il metodo comprende i seguenti passi. Almeno una porzione di estremità del gancio è alloggiata in una camera di un supporto di verniciatura montato in un impianto di verniciatura. La porzione di estremità del gancio è bloccata nella camera. L’anello è verniciato. La porzione di estremità del gancio è sbloccata dalla camera. La porzione di estremità del gancio è rimossa dalla camera.
Comunque, tali operazioni possono essere eseguite in qualsiasi modo (vedi sopra), sia manualmente sia automaticamente (almeno in parte).
In generale, considerazioni analoghe si applicano se la stessa soluzione è implementata con un metodo equivalente (usando passi simili con le stesse funzioni di più passi o loro porzioni, rimovendo alcuni passi non essenziali, o aggiungendo ulteriori passi opzionali); inoltre, i passi possono essere eseguiti in ordine diverso, in parallelo o sovrapposti (almeno in parte).

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Un supporto di verniciatura (160) per verniciare un anello (150) per bastoni per tende comprensivo di un gancio (155) per tende, il supporto di verniciatura comprendendo: mezzi di montaggio (205,215d) per montare il supporto di verniciatura in un impianto di verniciatura (100), una camera (215u,240) per alloggiare almeno una porzione di estremità del gancio, e mezzi di bloccaggio (220,225,245) per bloccare in modo reversibile la porzione di estremità del gancio nella camera durante la verniciatura dell’anello.
  2. 2. Il supporto di verniciatura (160) secondo la rivendicazione 1, in cui i mezzi di bloccaggio (220,225,245) comprendono una feritoia (245) aperta in una parete della camera (215u,240) per inserire la porzione di estremità del gancio (155) nella camera e per rimuovere la porzione di estremità del gancio dalla camera, un elemento rotante (225) per ricevere almeno un’estremità di una testa allargata del gancio, l’elemento ruotante essendo adatto a ruotare tra una posizione di rilascio della testa del gancio in cui la sede è allineata con la feritoia ed una posizione di blocco della testa del gancio in cui la sede è trasversale alla feritoia, e mezzi di polarizzazione (220) per polarizzare l’elemento rotante contro la feritoia, i mezzi di polarizzazione essendo caricabili per consentire un inserimento della testa del gancio nella camera.
  3. 3. Il supporto di verniciatura (160) secondo la rivendicazione 2, in cui i mezzi di polarizzazione (220) comprendono una molla montata nella camera (215u,240), ed in cui l’elemento rotante (225) comprende un perno montato in modo ruotabile sulla molla di fronte alla feritoia (245), il perno avendo un intaglio (230) coniugato alla feritoia che è affacciato alla feritoia.
  4. 4. Il supporto di verniciatura (160) secondo la rivendicazione 2 o 3, in cui il supporto di verniciatura ha un’estremità rastremata, la feritoia (245) essendo aperta in corrispondenza dell’estremità rastremata.
  5. 5. Il supporto di verniciatura (160) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 2 a 4, in cui il supporto di verniciatura comprende una base (205) in materiale elettricamente conduttivo, i mezzi di montaggio (215d) essendo disposti in corrispondenza della base, un cappuccio (240) in materiale elettricamente isolante, la feritoia (245) essendo aperta nel cappuccio, e mezzi di accoppiamento (250,255) per accoppiare il cappuccio alla base a definire la camera (215u,240).
  6. 6. Il supporto di verniciatura (160) secondo la rivendicazione 5, in cui il cappuccio (240) ha un primo spessore in una sua porzione prevalente ed un secondo spessore in corrispondenza della feritoia (245), il secondo spessore essendo inferiore al primo spessore.
  7. 7. Il supporto di verniciatura (160) secondo la rivendicazione 5 o 6, in cui i mezzi di accoppiamento (250,255) comprendono un foro passante filettato (250) aperto nel cappuccio (240) di fronte ad una gola (210) prevista su una parete esterna della base (205), ed una vite mordente (255) avvitabile nel foro passante filettato, la vite mordente avendo un gambo con una lunghezza superiore a 2 volte una lunghezza del foro passante filettato.
  8. 8. Un impianto di verniciatura (100) per verniciare anelli (150) per bastoni per tende comprensivi di corrispondenti ganci (155) per tende, l’impianto di verniciatura comprendendo uno o più supporti di verniciatura (160) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7.
  9. 9. L’impianto di verniciatura (100) secondo la rivendicazione 8, in cui l’impianto di verniciatura è di tipo elettrostatico.
  10. 10. Un metodo per verniciare un anello (150) per bastoni per tende comprensivo di un gancio (155) per tende, il metodo comprendendo: alloggiare almeno una porzione di estremità del gancio in una camera (215u,240) di un supporto di verniciatura (106) montato in un impianto di verniciatura (100), bloccare la porzione di estremità del gancio nella camera, verniciare l’anello, sbloccare la porzione di estremità del gancio dalla camera, e rimuovere la porzione di estremità del gancio dalla camera.
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