ITMI20140068U1 - Apparecchio di lavoro guidato a mano - Google Patents

Apparecchio di lavoro guidato a mano

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ITMI20140068U1
ITMI20140068U1 ITMI2014U000068U ITMI20140068U ITMI20140068U1 IT MI20140068 U1 ITMI20140068 U1 IT MI20140068U1 IT MI2014U000068 U ITMI2014U000068 U IT MI2014U000068U IT MI20140068 U ITMI20140068 U IT MI20140068U IT MI20140068 U1 ITMI20140068 U1 IT MI20140068U1
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    • A01B33/00Tilling implements with rotary driven tools, e.g. in combination with fertiliser distributors or seeders, with grubbing chains, with sloping axles, with driven discs
    • A01B33/02Tilling implements with rotary driven tools, e.g. in combination with fertiliser distributors or seeders, with grubbing chains, with sloping axles, with driven discs with tools on horizontal shaft transverse to direction of travel
    • A01B33/028Tilling implements with rotary driven tools, e.g. in combination with fertiliser distributors or seeders, with grubbing chains, with sloping axles, with driven discs with tools on horizontal shaft transverse to direction of travel of the walk-behind type
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A01AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
    • A01DHARVESTING; MOWING
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    • A01D34/01Mowers; Mowing apparatus of harvesters characterised by features relating to the type of cutting apparatus
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    • A01D34/63Mowers; Mowing apparatus of harvesters characterised by features relating to the type of cutting apparatus having rotating cutters having cutters rotating about a vertical axis
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Description

Descrizione
Apparecchio di lavoro guidato a mano
Il trovato riguarda un apparecchio di lavoro guidato a mano, del tipo indicato nel preambolo della rivendicazione 1.
Dal documento US 7 237 620 B2 è noto un apparecchio di lavoro guidato a mano, precisamente una motozappa, la cui maniglia possiede una posizione di lavoro e una posizione di trasporto. Nello spostare la maniglia dalla posizione di lavoro alla posizione di trasporto, il manico superiore presentante la maniglia viene fatto basculare rispetto al manico fissato al corpo della motozappa.
Nella posizione di trasporto della maniglia, le dimensioni di trasporto dell’apparecchio di lavoro sono grandi a causa dei manici aggettanti verso l’esterno anche nella posizione di trasporto. In tal modo viene reso difficoltoso il trasporto e l’immagazzinamento dell’apparecchio di lavoro.
Al trovato si pone il compito, di realizzare un apparecchio dì lavoro guidato a mano del tipo secondo l’oggetto del trovato, che presenti una piccola dimensione di trasporto nella posizione di trasporto del dispositivo di guida.
Questo compito viene risolto attraverso un apparecchio di lavoro, guidato a mano e avente le caratteristiche della rivendicazione 1.
In virtù della suddivisione del dispositivo di guida, in almeno tre manici, e precisamente in un manico di presa, in almeno un manico intermedio, nonché in un manico dell’apparecchio, è piccola la dimensione di trasporto. Nello spostamento del dispositivo di guida dalla posizione di lavoro nella posizione di trasporto, il manico intermedio viene fatto basculare attorno ad un primo asse di basculazione. Il manico di presa viene fatto basculare attorno ad un secondo asse di basculazione. In tal modo, le dimensioni di trasporto possono essere notevolmente ridotte rispetto ad un apparecchio di lavoro, avente un dispositivo di guida in due parti che può essere ripiegato su sé stesso, attorno ad un asse di basculazione. L’apparecchio di lavoro guidato a mano, comprende un motore di azionamento. Il motore di azionamento è fissato ad una struttura di supporto. Con la struttura di supporto sta in collegamento funzionale il manico di presa. La struttura di supporto può essere configurata, ad esempio, come chassis oppure essere formata, almeno in parte, attraverso una calotta dell’apparecchio di lavoro. Alla struttura di supporto possono essere fissati altri componenti.
Vantaggiosamente, i due assi di basculazione corrono uno parallelamente all’altro. In tal modo, si ottiene una struttura semplice. È previsto che, durante lo spostamento del dispositivo di guida dalla posizione di lavoro alla posizione di trasporto, il manico intermedio e il manico di presa basculino nella stessa direzione di basculazione. I manici pertanto durante lo spostamento fra la posizione di trasporto e la posizione di lavoro basculano nella stessa direzione di rotazione. Qualora siano previsti diversi manici intermedi, vantaggiosamente tutti i manici intermedi basculano nella stessa direzione di basculazione. In tal modo, almeno un manico intermedio e il manico di presa possono mettersi attorno all’apparecchio di lavoro e possono proteggere l’apparecchio di lavoro da danneggiamenti. Attraverso i manici è protetto l’utensile nella posizione di trasporto del dispositivo di guida. Inoltre è reso difficoltoso un contatto dell’utensile con una persona o con una superficie di appoggio quale, in particolare, il fondo di un vano bagagli, il fondo di un rimorchio o simili. La persona o l'ambiente circostante viene inoltre protetto da imbrattamento dovuto all’utensile.
Vantaggiosamente, i manici nella posizione di lavoro del dispositivo di guida possono essere bloccati uno rispetto all’altro, attraverso il dispositivo bloccato i manici vengono collegati in forma fissa fra di loro. L’apparecchio di lavoro guidato a mano, può essere guidato stabilmente nel manico di presa.
L’apparecchio di lavoro possiede una posizione di parcheggio nella quale l’apparecchio di lavoro sta su una superficie di parcheggio piana orizzontale. Il dispositivo di guida si trova nella posizione di parcheggio in posizione di trasporto.
Vantaggiosamente, il dispositivo di guida possiede almeno un punto di appoggio con il quale l’apparecchio di lavoro nella posizione di parcheggio poggia sulla superficie di appoggio. Apparecchi di lavoro, quali motozappe, durante l’esercizio poggiano con l’utensile sul terreno, ovvero penetrano nel terreno. Dal momento che per l’appoggio sul terreno in posizione di parcheggio viene utilizzato un dispositivo di guida, si può ottenere con facilità una posizione stabile nella posizione di parcheggio. Non si richiedono componenti supplementari quali piedi di appoggio o simili.
Vantaggiosamente, almeno un punto di appoggio è realizzato nel manico intermedio. Al manico intermedio è applicata, in particolare, una saetta trasversale, essendo il punto di appoggio del manico intermedio realizzato nella saetta trasversale. Nella posizione di trasporto del dispositivo di guida, il manico intermedio sporge vantaggiosamente oltre una calotta. Vantaggiosamente, la calotta ricopre almeno in parte l’utensile. Inoltre, vantaggiosamente, la calotta ricopre almeno in parte il motore di azionamento. La calotta viene in tal modo protetta almeno in parte dal manico intermedio. Vantaggiosamente, la calotta forma, almeno in parte, la struttura di supporto. Vantaggiosamente, un punto di appoggio è realizzato nel manico di presa. Realizzando almeno un punto di appoggio nel manico intermedio e almeno un altro punto di appoggio nel manico di presa, si ottiene una struttura semplice. I punti di appoggio nel manico intermedio e nel manico di presa possono essere disposti relativamente distanziati uno dall’altro, ottenendo così una posizione stabile dell’apparecchio di lavoro in posizione di parcheggio.
Vantaggiosamente, fra l’asse di basculazione del manico di presa e la superficie di appoggio nella posizione di parcheggio c’è una distanza. Si ottiene, in tal modo, che il manico di presa nella posizione di trasporto del dispositivo di guida non poggi sulla superficie piana per la sua intera lunghezza. Così, anche in caso di sottofondo non piano, può essere ottenuta una posizione di parcheggio stabile. Possono essere mantenuti bassi imbrattamenti del manico di presa nella posizione di parcheggio. Possono essere evitati pressoché completamente danneggiamenti del manico di presa, dovuti al terreno o alla superficie di parcheggio sulla quale viene parcheggiato l’apparecchio di lavoro.
Vantaggiosamente, l’utensile in posizione di parcheggio possiede una distanza rispetto alla superficie di parcheggio. Dal momento che l’utensile non tocca la superficie di parcheggio, si possono evitare danneggiamenti della superficie di parcheggio e dell’utensile. Attraverso la distanza dalla superficie di parcheggio, l’utensile può essere pulito, manutenuto con facilità, ad esempio affilato o riparato e può essere sostituito.
Vantaggiosamente, il manico dell’apparecchio, il manico intermedio e il manico di presa possiedono ognuno almeno due saette longitudinali che sono collegate da almeno una saetta trasversale. Attraverso la disposizione di saette trasversali che collegano le saette longitudinali, si ottiene una costruzione stabile. Vantaggiosamente, almeno una saetta trasversale forma una maniglia portante. La maniglia portante serve a portare l’apparecchio di lavoro in posizione di trasporto del dispositivo di guida. In particolare, tutte le saette trasversali formano maniglie portanti nelle quali l’operatore può afferrare l’apparecchio di lavoro per trasportarlo.
Vantaggiosamente, il primo asse di basculazione, il secondo asse di basculazione, il punto di appoggio del manico di presa e l’asse longitudinale delle saette trasversali del manico di presa, nella posizione di trasporto del dispositivo di guida in una vista laterale con direzione della vista verso il primo asse di basculazione, formano gli angoli di un poligono. Vantaggiosamente, l’asse di rotazione dell’utensile si trova all’interno del poligono. I manici nella posizione di trasporto abbracciano l’asse di rotazione dell’utensile. In particolare approssimativamente l’intero utensile si trova all’interno del poligono sotteso dal dispositivo di guida. I manici abbracciano l’asse di rotazione dell’utensile, in particolare l’intero utensile a guisa di una gabbia e proteggono, in tal modo l’utensile evitando così un contatto involontario con l’utensile.
Vantaggiosamente i manici abbracciano l’utensile con una distanza.
Vantaggiosamente un piano del manico intermedio viene sotteso dalle saette longitudinali del manico intermedio e un piano del manico di presa dalle saette longitudinali del manico di presa. L’utensile possiede, vantaggiosamente, una distanza sia rispetto al piano del manico di presa che rispetto al piano del manico intermedio. Anche la saetta trasversale del manico di presa possiede, vantaggiosamente, una distanza rispetto all’utensile. In tal modo si può ottenere, con facilità, che l’utensile nella posizione di trasporto del dispositivo di guida venga protetto dai manici. In posizione di parcheggio si può in tal modo ottenere che l’utensile venga mantenuto distanziato dalla superficie di parcheggio, in particolare dal terreno. La distanza è misurata in tal caso perpendicolarmente al piano del manico di presa, ovvero al piano del manico intermedio fino al diametro esterno dell’utensile.
Vantaggiosamente, la saetta trasversale del manico di presa possiede una distanza rispetto al piano del manico di presa. In particolare il manico di presa è piegato almeno una volta, vantaggiosamente nella zona della presa. Nella posizione di trasporto del dispositivo di guida, il tratto piegato protegge l’utensile. Si può ottenere, con facilità, una posizione di presa ergonomica e piccole dimensioni di trasporto dell’apparecchio di lavoro.
Vantaggiosamente, il secondo asse di basculazione possiede una distanza rispetto alla saetta trasversale del manico intermedio. In tal modo, nella posizione di trasporto del dispositivo di guida viene realizzata una distanza del manico di presa rispetto al terreno nella zona del secondo asse di basculazione e il manico di presa non poggia sulla superficie di parcheggio per la sua intera lunghezza.
Vantaggiosamente, il dispositivo di guida possiede una unità di bloccaggio che, nella posizione di trasporto del dispositivo di guida, entra in collegamento funzionale con la calotta. Con l’unità di bloccaggio viene bloccato il dispositivo di guida. Viene così assicurata la posizione di trasporto.
Vantaggiosamente, nella calotta è previsto un perno molleggiato. Il perno molleggiato entra in collegamento funzionale con l’unità di bloccaggio nella posizione di trasporto del dispositivo di guida. Il perno, in tal caso può essere spostato, in particolare, fra una posizione che fissa l’unità di bloccaggio e una posizione che lascia libera l’unità di bloccaggio. Attraverso lo spostamento del perno può essere sbloccato con facilità in collegamento fra perno e unità di bloccaggio. Per lo sbloccaggio del collegamento non si richiedono utensili. Il perno è supportato, vantaggiosamente, molleggiato in direzione della posizione di bloccaggio.
Un esempio di esecuzione del trovato verrà illustrato nel seguito avvalendosi dei disegni. In essi:
la figura 1 mostra una rappresentazione prospettica di un apparecchio di lavoro, guidato a mano con un dispositivo di guida in posizione di lavoro;
le figure 2 e 3 mostrano rappresentazioni prospettiche dell’apparecchio di lavoro, guidato a mano della figura 1 col dispositivo di guida in posizione di trasporto;
la figura 4 mostra una vista laterale dell’apparecchio di lavoro guidato a mano col dispositivo di guida in posizione di trasporto;
la figura 5 mostra una vista laterale in direzione della freccia V, nella figura 4;
la figura 6 mostra una vista laterale dell’apparecchio di lavoro guidato a mano, col dispositivo di guida in posizione di lavoro; la figura 7 mostra una vista laterale dell’apparecchio di lavoro guidato a mano col dispositivo di guida in una posizione intermedia;
le figure 8 e 9 mostrano viste laterali dell’apparecchio di lavoro guidato a mano col dispositivo di guida in posizione di trasporto;
la figura 10 mostra una rappresentazione prospettica dell’apparecchio di lavoro guidato a mano col dispositivo di guida in una posizione intermedia;
le figure da 11 a 14 mostrano il particolare XI della figura 10 in rappresentazione ingrandita in differenti posizioni dell’unità di bloccaggio;
la figura 15 mostra un’altra rappresentazione prospettica relativa alla figura 14;
la figura 16 mostra una sezione del perno molleggiato;
la figura 17 mostra una sezione del perno molleggiato, della calotta e dell'unità di bloccaggio;
la figura 18 mostra una rappresentazione prospettica dell’unità di bloccaggio;
la figura 19 mostra una rappresentazione prospettica del perno molleggiato;
la figura 20 mostra una sezione parziale della calotta.
La figura 1 mostra, come esempio di esecuzione per un apparecchio di lavoro guidato a mano, una motozappa 1. Il presente trovato può essere previsto anche per altri apparecchi di lavoro quali tosaerba, aeratori di prato o simili. La motozappa 1 possiede una calotta 2. La calotta 2 può fungere da copertura per diverse componenti dell’apparecchio di lavoro. Nell’esempio di esecuzione, la calotta 2 copre un motore di azionamento 3 che serve per l’azionamento di un utensile 35 della motozappa 1. Il motore di azionamento 3 è un motore elettrico. Il motore di azionamento 3 può essere anche un motore a combustione interna. In particolare nel caso di un motore a combustione interna, la calotta 2 può non coprire i motori di azionamento 3, coprirlo solo parzialmente o completamente. Il motore di azionamento 3 aziona l’utensile 35 attraverso un albero di azionamento 5. Nel collegamento funzionale fra il motore di azionamento 3 e un albero di azionamento 5 è disposto un ruotismo non mostrato. Il ruotismo, si trova in un corpo 4 del ruotismo. All’albero di azionamento 5 è fissato un utensile 35. In un esempio di esecuzione, l’utensile 35 è costituito da quattro stelle trituratrici 6. Può essere vantaggioso anche un numero diverso di stelle trituratrici 6. L’utensile 35 può essere una lama, una spazzola per spazzare o simili. L’utensile 35, durante l’esercizio penetra nel terreno e lavora il terreno. Attraverso la lavorazione del terreno con l’utensile 35, si origina una spinta di avanzamento in una direzione di lavoro 60 (figura 6). Per controllare la spina di avanzamento, all’apparecchio di lavoro è applicato uno sperone di frenatura 14. Lo sperone di frenatura 14 è fissato alla calotta 2. Per ridurre la velocità di avanzamento dell’apparecchio di lavoro, lo sperone di frenatura 14 viene premuto nel terreno.
Per la guida della motozappa 1, è previsto un dispositivo di guida 7. Il dispositivo di guida 7 comprende un manico 10 dell’apparecchio che è fissato ad una struttura di supporto 71 della motozappa 1. Nell’esempio di esecuzione, il manico 10 dell’apparecchio è di configurazione angolata e, attraverso un’apertura, penetra in una camera interna, coperta dalla calotta 2. Il manico 10 dell’apparecchio è avvitato con la struttura di supporto 71 attraverso diversi collegamenti a perno 72, come rappresentato nella figura 20. Potrebbe essere vantaggioso anche un collegamento a rivetti, un collegamento tramite saldatura o simili. Nell’esempio di esecuzione, la struttura di supporto 71 viene formata attraverso una copertura 20 e la calotta 2. Con la struttura di supporto 71, sono collegati funzionalmente altri importanti componenti della motozappa, in particolare il motore di azionamento 3, l’utensile 35 e lo sperone di frenatura 14. Invece che alla struttura di supporto 71, il manico 10 dell’apparecchio può essere fissato anche ad un telaio della motozappa 1 o direttamente al motore di azionamento 3. Il dispositivo di guida 7 comprende almeno tre manici 8, 9, 10. Nell’esempio di esecuzione sono mostrati esattamente tre manici (figura 1), e precisamente un manico 8 di presa, un manico 9 intermedio e il manico 10 dell’apparecchio. Possono essere previsti anche diversi manici 9 intermedi. Nel manico 8 di presa, è prevista almeno una maniglia 11 per la guida della motozappa 1. Nell’esempio di esecuzione sono previste due maniglie 11 che sono realizzate a formare un unico pezzo col manico 8 di presa. Le maniglie 11 possono essere anche fissate al manico 8 di presa come componenti separate. Almeno un manico 9 intermedio, è disposto fra il manico 10 dell’apparecchio e il manico 8 di presa in collegamento funzionale. Il dispositivo di guida 7 possiede una posizione di lavoro 59 mostrata nella figura 1. Nell’esempio di esecuzione, il manico 9 intermedio nella posizione di lavoro 59 corre nel prolungamento del manico 10 dell’apparecchio e il manico 8 di presa corre nel prolungamento del manico 9 intermedio.
Nel manico 8 di presa, è supportata una leva di manovra 12. La leva di manovra 12 può comandare, ad esempio, il motore di azionamento 3, in particolare può inserirlo e disinserirlo. La leva di manovra 12 può servire anche per il comando della spinta di avanzamento dell’apparecchio di lavoro, della velocità di rotazione dell’utensile 35 o simili. Col manico 8 di presa è collegato funzionalmente un pulsante di manovra 13. Il pulsante di manovra 13 è realizzato come interruttore di sicurezza. Il pulsante di manovra 13 per l'avviamento del motore di azionamento 3 deve essere azionato insieme alla leva di manovra 12.
Il dispositivo di guida 7 può essere spostato dalla posizione di lavoro 59, mostrata nella figura 1, per portarlo in una posizione di trasporto 58 mostrato nella figura 2. Per lo spostamento del dispositivo di guida 7 dalla posizione di lavoro 59 alla posizione di trasporto 58, i manici 8, 9, 10 sono collegati fra di loro a snodo. Il manico 10 dell’apparecchio e il manico 9 intermedio, sono collegati fra di loro a snodo attraverso un primo collegamento snodato 24 e un secondo collegamento snodato 25. Il manico 9 intermedio e il manico 8 di presa, sono collegati fra di loro a snodo attraverso un terzo collegamento snodato 26 e un quarto collegamento snodato 25. I collegamenti snodati 24, 25, 26, 27 possono essere configurati, ad esempio, come collegamenti a perno, collegamenti a vite o simili, sbloccabili. Il primo collegamento snodato 24 e il secondo collegamento snodato 25, consentono un movimento basculante del manico 9 intermedio, attorno ad un primo asse di basculazione 22. I due collegamenti snodati 24 e 25 sono distanziati uno dall’altro nella direzione longitudinale del primo asse di basculazione 22. Il terzo collegamento snodato 26 e il quarto collegamento snodato 25, consentono un movimento basculante del manico 8 di presa attorno ad un secondo asse di basculazione 23. Il terzo collegamento snodato 26 e il quarto collegamento snodato 25 sono distanziati uno dall’altro nella direzione longitudinale del secondo asse di basculazione 23. Il primo asse di basculazione 22 e il secondo asse di basculazione 23, corrono uno parallelamente all’altro.
Il manico 8 di presa comprende due saette longitudinali 52 e una saetta trasversale 53. La saetta trasversale 53 è disposta nell’estremità delle saette longitudinali 52, opposta ai collegamenti snodati 26, 27 e collega fra di loro le saette longitudinali 52. In tal modo si ottiene una forma approssimativamente a U del manico 8 di presa. Ad una delle saette longitudinali 52 del manico 8 di presa, è fissata una unità di bloccaggio 15, la cui funzione verrà descritta nel seguito in dettaglio. L’unità di bloccaggio 15 può essere fissata anche alla maniglia o ad un’altra saetta 32, 33, 50, 51, 52, 53 in uno dei manico 8, 9, 10.
La figura 2 mostra una maniglia portante 29, prevista nella calotta 2. La maniglia portante 29 è realizzata a formare un unico pezzo con la calotta 2. La maniglia portante 29, può essere applicata anche come componente separato alla calotta 2, al motore di azionamento 3 o simili. Al lato inferiore della calotta 2 e cioè al lato rivolto all’utensile 35, è fissata la copertura 20. La copertura 20 forma, con la calotta 2, un corpo per il motore di azionamento 3. La copertura 20 protegge il motore dì azionamento 3 daH’imbrattamento.
Nella posizione di trasporto 58 del dispositivo di guida 7, la leva di manovra 12 è opposta al terreno e non lo tocca. Le maniglie 11 sono realizzate nel manico 8 di presa, in maniera che esse siano opposte al terreno nella posizione di trasporto 58 del dispositivo di guida 7.
Come mostra la figura 3, il manico 9 intermedio è di forma approssimativamente a U. Il manico 9 intermedio è costituito da due saette longitudinali 51, che sono collegate da una saetta trasversale 33. La saetta trasversale 33 è disposta nell’estremità della saetta longitudinale 51, disposta adiacente al manico 8 di presa e corre approssimativamente parallelamente al secondo asse di basculazione 23. La saetta trasversale 33 aumenta la stabilità del manico 9 intermedio. Il manico 9 intermedio, può essere costituito anche soltanto dalle due saette longitudinali 51. Può essere anche vantaggioso un manico intermedio costituto soltanto da un’unica saetta longitudinali 51. Le saette longitudinali 51 del manico 9 intermedio possono incrociarsi, per cui si formano saette a croce. Come mostra anche la figura 2, nella posizione di trasporto 58 del dispositivo di guida 7 un tratto 54 della saetta longitudinale 51 del manico 9 intermedio opposto alla saetta trasversale 33 sporge oltre il collegamento snodato 24, 25. I tratti 54 si estendono fino all’estremità del manico 9 intermedio e sporgono oltre il manico 10 dell’apparecchio. Tratti 55 del manico 8 di presa nella posizione di trasporto 58 del dispositivo di guida 7 sporgono oltre i collegamenti snodati 26, 27. I tratti 55 sono i tratti del manico 8 di presa opposti alla saetta trasversale 53. I tratti 55 si estendono verso l’estremità del manico 8 di presa e sporgono oltre il manico 9 intermedio. La motozappa 1 possiede un occhiello di fissaggio 31, mostrato nella figura 3. Lo sperone di frenatura 14, applicato alla calotta 2, viene assicurato attraverso l’occhiello di fissaggio 21. Lo sperone di frenatura 14 è collegato in forma fissa con la calotta 2 attraverso l’occhiello di fissaggio 21. Nello sbloccare l’occhiello di fissaggio 21, si sblocca il collegamento fisso fra lo sperone di frenatura 14 e la calotta. Lo sperone di frenatura 14 può quindi essere tolto dalla motozappa 1, oppure essere spostato nella profondità di lavoro.
L’utensile 35 è azionato in senso rotatorio intorno ad un asse di rotazione 57. L’asse di rotazione 57 nell’esempio di esecuzione, è disposto parallelamente agli assi di basculazione 22 e 23 del manico 9 intermedio e del manico 8 di presa. L’utensile 35, porta una marcatura 28 che indica il senso di rotazione corretto per l’utensile 35 e che facilita il corretto montaggio dell’utensile 35 sull’albero di azionamento 5.
Nella vista laterale, mostrata nella figura 4 della motozappa 1, nella posizione di trasporto 58 il manico 10 dell’apparecchio e il manico 9 intermedio formano un angolo a. L’angolo a è minore di 180°, in particolare minore di 90°. Vantaggiosamente, l’angolo a è compreso fra circa 30° e circa 60°. Il manico 9 intermedio e il manico 8 di presa in questa posizione formano un angolo β, che è anch’esso minore di 180°. L’angolo β è compreso, vantaggiosamente, fra circa 45° e circa 135°, in particolare fra circa 70° e circa 110°. Nell’esempio di esecuzione, l’angolo β ammonta approssimativamente a 90°.
L’angolo β che il manico 10 dell’apparecchio e il manico 9 intermedio formano fra di loro e l’angolo che il manico 9 intermedio e il manico 8 di presa formano fra di loro, varia nello spostare il dispositivo di guida dalla posizione di lavoro 59 alla posizione di trasporto 58.
Nella figura 4, la motozappa 1 è mostrata in una posizione di parcheggio 56. In posizione di parcheggio 56 la motozappa 1 è appoggiata su una superficie di parcheggio 31 piana e orizzontale, ad esempio sul terreno. Nella posizione di parcheggio 56 la motozappa 1 poggia con almeno un primo punto di appoggio 47 sulla superficie di parcheggio 31 che è previsto nel manico 9 intermedio. Possono essere previsti anche diversi punti di appoggio 47 nel manico 9 intermedio. Nell’esempio di esecuzione, la saetta trasversale 33 forma un punto di appoggio 47 lineiforme. Il primo punto di appoggio 47 tocca la superficie di appoggio 31 nella posizione di parcheggio 56 del dispositivo di guida 7. Almeno un secondo punto di appoggio 16, è previsto nel manico 8 di presa. Nell’esempio di esecuzione, nel manico 8 di presa sono previsti due secondi punti di appoggio 16 con i quali la motozappa 1 nella posizione di parcheggio 56 poggia sulla superficie di parcheggio 31. Vantaggiosamente, sono previsti almeno tre punti di appoggio 47, 16 cosicché la motozappa 1 poggia stabilmente.
Il secondo asse di basculazione 23 possiede una distanza c rispetto alla superficie di parcheggio 31. La distanza c ammonta, vantaggiosamente, a diversi centimetri. A causa della distanza c, il manico 8 di presa tocca la superficie di parcheggio 31 solo in almeno un punto di appoggio 16. La saetta trasversale 33, possiede una distanza I rispetto all’asse di basculazione 23. La distanza I è misurata nel lato della saetta trasversale 33 rivolto all’asse di basculazione 23. La saetta trasversale 33, in tal modo sporge oltre la zona dell’asse di basculazione 23 e può essere afferrata con facilità dall’operatore ed essere utilizzata come maniglia portante. Fra l’utensile 35 e la superficie 31 piana, c’è una distanza d. Attraverso la distanza d viene evitato un contatto dell’utensile 35 con la superficie di parcheggio 31 nella posizione di parcheggio 56 della motozappa 1.
Le saette longitudinali 52 del manico 8 di presa, sottendono un piano 17 del manico di presa. Fra il piano 17 del manico di presa e un asse longitudinale 68 della saetta trasversale 53 del manico 8 di presa, è prevista una distanza e. Le saette longitudinali 52 nella vista laterale mostrata nella figura 4 possiedono pertanto, nella vista parallelamente agli assi di basculazione 22 e 23, una lunghezza g. La distanza e può ammontare, ad esempio, approssimativamente ad un quinto fino a circa la metà della lunghezza g delle saette longitudinali 52. Con distanza e sufficientemente grande, l’utensile 35 nella posizione di trasporto 58 del dispositivo di guida 7, è protetto e, contemporaneamente, viene evitato un contatto deN’ambiente circostante con l’utensile 35. La saetta trasversale 33 nella posizione di parcheggio 56, corre approssimativamente all’altezza dell’asse di rotazione 57 dell’utensile 53 e pertanto possiede, rispetto alla superficie di parcheggio 31 , approssimativamente la stessa distanza dell’asse di rotazione 57. Gli assi di basculazione 22 e 23 possiedono una distanza f fra di loro che, nell’esempio di esecuzione, corrisponde approssimativamente alla lunghezza g delle saette longitudinali 52 del manico 8 di presa. In questa vista laterale, il primo asse di basculazione 22, il secondo asse di basculazione 23 e il punto di appoggio 16 nel manico 8 di presa, formano i vertici di un triangolo 30 disegnato a trattini nella figura 4. Il triangolo 30 è, approssimativamente, un triangolo rettangolo e/o isoscele.
L’utensile 35 possiede una distanza h dal piano 17 del manico di presa. Il piano 17 del manico di presa è il piano che sottendono gli assi longitudinali delle saette longitudinali 52 del manico 8 di presa. Le saette longitudinali 51 del manico 9 intermedio, sottendono un piano 69 del manico intermedio. Il piano 69 del manico intermedi possiede una distanza i dall’utensile 35. Le distanze h e i sono in tal caso misurate perpendicolarmente al piano 17 del manico di presa ovvero al piano 69 del manico intermedio, fino alla periferia esterna dell’utensile 35. La saetta trasversale 53 possiede una distanza k dall’utensile 35. Attraverso le distanze h, i e k, il dispositivo di guida 7 circonda l’utensile 35 a guisa di gabbia nella posizione di trasporto 58 e pertanto protegge l’utensile 35. Dal momento che l’utensile 35 è abbracciato a guisa di gabbia dal dispositivo di guida 7, è pressoché completamente evitato un contatto dell’utensile 35 con una persona. Inoltre, durante il trasporto o durante l'immagazzinamento dell’apparecchio di lavoro, è pressoché completamente evitato un contatto dell’utensile 35 con la superficie di parcheggio, ad esempio un fondo di un vano bagagli, un fondo di un rimorchio o simili.
Nella figura 5 è rappresentato l’apparecchio di lavoro nella posizione di trasporto 58 del dispositivo di guida 7. Il manico 10 dell’apparecchio è approssimativamente a forma di U. Il manico 10 dell’apparecchio è costituito da due saette longitudinali 50. Le due saette longitudinali 50 sono collegate attraverso una saetta trasversale 32. La saetta trasversale 32 collega le due saette longitudinali 50 al lato del manico 10 dell’apparecchio opposto alla calotta 2. La saetta trasversale 32 aumenta la stabilità del dispositivo di guida 7. Il manico 10 dell’apparecchio, può essere realizzato anche senza saette trasversali 32 ed essere costituito soltanto da saette longitudinali 50. Le saette trasversali 50 possono essere disposte a croce. Il manico 50 dell’apparecchio può comprendere un’unica saetta longitudinale 50. La calotta 2 possiede una zona 65 centrale che è mostrata anche nella figura 3 e che, nella posizione di trasporto 50, penetra fra le saette longitudinali 51 del manico 9 intermedio. Le saette longitudinali 51, possono in tal caso essere disposte direttamente adiacenti a zone 66 laterali della calotta 2 oppure poggiare su queste.
Il motore 3 sta in collegamento funzionale con il ruotismo che si trova nel corpo 4 del ruotismo attraverso un albero del motore non mostrato e supportato girevole in un tubo di guida 18 mostrato nella figura 6. L’albero di azionamento 5 è collegato solidalmente con l’utensile 35, attraverso almeno un mezzo di fissaggio 19, ad esempio una vite, un rivetto, un perno o simili. Il mezzo di fissaggio 19 può comprendere anche una flangia e viti.
Le figure da 6 a 9 mostrano, in vista laterale, lo spostamento del dispositivo di guida 7 dalla posizione di lavoro 59 (figura 6) alla posizione di trasporto 58 (figura 9). A partire dalla posizione di lavoro 59, il manico 9 intermedio insieme al manico 8 di presa, bascula attorno al primo asse di basculazione 22 rispetto al manico 10 dell’apparecchio (figura 7). Successivamente, il manico 8 di presa bascula attorno al secondo asse di basculazione 23 rispetto al manico 9 intermedio (figure 8 e 9).
La figura 6 mostra l’apparecchio di lavoro col dispositivo di guida 7 in posizione di lavoro 59. Nella posizione di lavoro 59 l’apparecchio di lavoro con l’utensile 35 poggia sulla superficie di parcheggio 31, ad esempio il terreno. L’utensile 35 durante l’esercizio penetra nel terreno.
La figura 7 mostra la motozappa 1 col dispositivo di guida 7 in una posizione intermedia. Il manico 9 intermedio è stato fatto basculare rispetto al manico 10 dell’apparecchio in una direzione di basculazione 63. L’unità di azionamento con l’utensile 35 e la calotta 2 è stata fatta basculare in una direzione contrapposta 67. Nella posizione intermedia mostrata nella figura 7, la motozappa 1 tocca la superficie di appoggio 31 nei punti di appoggio 48 e 49. Un primo punto di appoggio 48 si trova nel manico 10 dell’apparecchio e precisamente nella saetta trasversale 32 del manico 10 dell’apparecchio. La saetta trasversale 32 nella figura 7 si estende perpendicolarmente al piano del foglio. Un secondo punto di appoggio 49 si trova nello sperone di frenatura 14. L’utensile 35 in questa posizione non tocca la superficie di parcheggio 31.
Per lo spostamento della motozappa 1, dalla posizione intermedia mostrata nella figura 7, alla posizione mostrata nella figura 8, nella quale il dispositivo di guida 7 è disposto nella posizione di trasporto 58, il manico 8 di presa viene fatto basculare attorno al secondo asse di basculazione 23 nella direzione di basculazione 62 mostrata nella figura 7. Le direzioni di basculazione 62 e 63 sono nello stesso senso. Nella posizione mostrata nella figura 8, le saette longitudinali 52 del manico 8 di presa sono disposte nel lato della motozappa 1 opposto alla superficie di parcheggio 31.
Per mettere la motozappa 1 dalla posizione mostrata nella figura 8 nella posizione di parcheggio 56 mostrata nella figura 9, l’intera motozappa 1 viene ruotata e precisamente approssimativamente di 180° finché le saette longitudinali 52 del manico 8 di presa non vengono a trovarsi rivolte alla superficie di parcheggio 31.
Come mostra la figura 9, il primo asse di basculazione 22 e il secondo asse di basculazione 23, il punto di appoggio 16 disposto nel manico 8 di presa e l’asse longitudinale 68 della saetta trasversale 33 del manico 8 di presa nella vista laterale mostrata con vista verso il primo asse di basculazione 22, formano i vertici di un quadrilatero 64. Il quadrilatero 64 nella figura 9 è disegnato con linea a trattini. I due punti di appoggio 16 realizzati nel manico 8 di presa in questa vista laterale si sovrappongono esattamente uno all’altro. Come mostra la figura 9, l’asse di rotazione 57 dell’utensile 3 nella vista laterale mostrata si trova all’interno del quadrilatero 64. Anche l’utensile 35 si trova per la massima parte all’interno del quadrilatero 64. Il dispositivo di guida 7 pertanto abbraccia l’utensile 35 nella posizione di trasporto 58 proteggendo l’utensile 35.
La figura 10 mostra un dispositivo di bloccaggio 61, previsto nell’apparecchio di lavoro. Il dispositivo di bloccaggio 61 serve al fissaggio del dispositivo di guida 7 nella posizione di trasporto 58. In tal caso, il manico 8 di presa viene fissato rispetto alla calotta 2. Il dispositivo di bloccaggio 61 comprende l’unità di bloccaggio 15, una sede di bloccaggio 36 e un perno 37. L’unità di bloccaggio 15 è applicata al manico 8 di presa attraverso un mezzo di fissaggio 34. Il mezzo di fissaggio 34 può essere, ad esempio, una vite, una coppiglia, un perno o simili. La sede di bloccaggio 36 è supportata mobile nella calotta 2. La sede di bloccaggio 36 è collegata in forma fissa con il perno 37. Il perno 37 è un esempio di esecuzione realizzato come perno molleggiato. Può essere vantaggiosa anche un’esecuzione diversa del dispositivo di bloccaggio 61, ad esempio con un nastro elastico, con un archetto basculante, con un archetto teso da una molla, con una coppiglia, con un collegamento a vite o simili. Vantaggiosamente il dispositivo di bloccaggio 61 può essere manovrato senza utensile.
Le figure da 11 a 15 mostrano lo svolgimento durante il fissaggio dell’unità di bloccaggio 15 alla sede di bloccaggio 36 del dispositivo di bloccaggio 61 e le figure da 16 a 19 mostrano la struttura costruttiva del dispositivo di bloccaggio 61. La sede di bloccaggio 36, che porta il perno 37, è supportata mobile in una direzione del moto 39 (figura 11 e figura 16). Nella posizione della sede di bloccaggio 36, mostrata nella figura 11, senza azionamento, la sede di bloccaggio 36 aderisce alla calotta 2. Il meato 40 è chiuso. Per aprire il dispositivo di bloccaggio 61 e cioè per il fissaggio o sbloccaggio del dispositivo di bloccaggio 15 al perno 37, la sede di bloccaggio 36 dall’operatore deve essere mossa dalla posizione senza azionamento, mostrata nelle figure 11 e 16 nella direzione del moto 39. Nel caso di un movimento nella direzione del moto 39, la sede di bloccaggio 36 viene allontanata dalla calotta 2. In tal caso, fra la calotta 2 e la sede di bloccaggio 36 si forma un meato 40, mostrato nella figura 12 che, nella posizione della sede di bloccaggio 36 nella quale essa è completamente tirata verso l’esterno, possiede una larghezza a. La larghezza a del meato è perlomeno esattamente uguale ad una larghezza b dell’unità di bloccaggio 15 mostrata nella figura 18. Nella figura 16 è mostrata una posizione di parziale apertura del meato 40. Il movimento della sede di bloccaggio 36 verso l’esterno avviene, vantaggiosamente, contro la forza di una molla non mostrata che pre-carica la sede di bloccaggio 36 insieme al perno 37 in direzione della posizione di chiusura.
Come mostra la figura 19, il perno 37 è realizzato come perno rotondo e dotato di una testa 41. Il perno 37 possiede un incavo 43. Nell’incavo 43 il perno 37 è realizzato appiattito. Vantaggiosamente sono previsti due incavi 43 contrapposti uno all’altro. Come mostra la figura 16, la testa 41 del perno aderisce con un lato inferiore 42 alla sede di bloccaggio 36. Come mostra la figura 18, l’unità di bloccaggio 15 possiede una sede 38 che è realizzata come apertura di forma circolare e che è accessibile dall’esterno attraverso un’apertura 70 nella periferia della sede 38. L’incavo 38 dell’unità di bloccaggio 15 è perlomeno di grandezza uguale all’incavo 43 del perno 37. Prima di raggiungere la posizione di trasporto 58, il perno 37 viene tirato nella direzione del moto 39 nella posizione mostrata nella figura 12 dalla posizione mostrata nelle figure 11 e 16 insieme alla sede di bloccaggio 36. Il manico 8 di presa viene quindi fatto basculare ulteriormente nella posizione di trasporto 58 del dispositivo di guida 7 mostrata nella figura 13. In tal caso l’unità di bloccaggio 15 con l’apertura 70 agisce sopra il perno 37 e precisamente sopra la zona assiale del perno 37 che presenta gli incavi 43. La larghezza del perno 37 negli appiattimenti 43 è in tal caso minore della larghezza dell’apertura 70. Le figure 14 e 15 mostrano un dispositivo di guida 7 in posizione di trasporto 58 dopo che è stata lasciata andare la sede di bloccaggio 36 e si è mossa in direzione della posizione di chiusura mostrata nella figura 11 finché la sede di bloccaggio 36 non è arrivata ad aderire all’unità di bloccaggio 15. In tal modo il meato 40 si è chiuso al punto che la larghezza del meato 40 corrisponde approssimativamente alla larghezza b dell’unità di bloccaggio 15. A causa del movimento del perno 37 nella sua direzione longitudinale, gli incavi 43 si sono mossi dalla zona della sede 38 come mostra la figura 15. Dal momento che il diametro del perno 37 è maggiore della larghezza dell’apertura 70, la sede di bloccaggio 15 nella posizione di trasporto 58 mostrata è fissata saldamente alla calotta 2.
Per sbloccare il fissaggio la sede di bloccaggio 36 viene mossa verso l’esterno nella direzione del moto 39 finché gli incavi 43 non si trovano nella sede 38. Successivamente il manico 8 di presa viene fatto basculare in direzione della posizione di lavoro 59. In tal caso il perno degli incavi 43 esce dalla sede 38.
L’unità di bloccaggio 15 è fissata al manico 8 di presa attraverso un mezzo di fissaggio 34, ad esempio un perno, una vite o simili. L’unità di bloccaggio 15 possiede un primo foro 45 mostrato nella figura 18. Il manico 8 di presa possiede un secondo foro 44. Il mezzo di fissaggio 34 penetra, vantaggiosamente, attraverso i due fori 44 e 45.
Nell’esempio di esecuzione la sezione della maniglia 11 e delle saette 32, 33, 50, 51, 52, 53 che formano i manici 8, 9 e 10 è prevalentemente di forma tubolare. Possono essere vantaggiose anche sezioni diverse quali profili a scatola, profili a T, profili a U e simili.
11 dispositivo di guida 7 (figura 1) possiede l’unità di bloccaggio 15 (figura 9). Nella posizione di trasporto del dispositivo di guida 7, l’unità di bloccaggio 15 sta in collegamento funzionale con la struttura di supporto 71 (figure 2 e 8). Il perno 37 molleggiato, è previsto nella struttura di supporto 71 (figure 2 e 8). Nella posizione di trasporto del dispositivo di guida 7, il perno 37 sta in collegamento funzionale con l’unità di bloccaggio 15 del dispositivo di guida 7 (figure 2 8).

Claims (15)

  1. Rivendicazioni 1. Apparecchio di lavoro guidato a mano, in particolare motozappa (1), con un motore di azionamento (3) che aziona almeno un utensile (35) e che è fissato ad una struttura di supporto (71) e con un dispositivo di guida (7) che possiede una posizione di lavoro (59) e una posizione di trasporto (58) il quale dispositivo di guida (7) comprende un manico (10) dell’apparecchio e un manico (8) di presa, il quale manico (10) dell’apparecchio sta in collegamento funzionale con la struttura di supporto (71) e il manico (8) di presa serve ad afferrare l’apparecchio di lavoro, caratterizzato dal fatto che il dispositivo di guida (7) possiede almeno un manico (9) intermedio disposto, in collegamento funzionale, fra il manico (10) dell’apparecchio e il manico (8) di presa per cui, per spostare il dispositivo di guida (7) dalla posizione di lavoro (59) alla posizione di trasporto (58), almeno un manico (9) intermedio può essere fatto basculare attorno al primo asse di basculazione (22) e il manico (8) di presa può essere fatto basculare attorno ad un secondo asse di basculazione (23).
  2. 2. Apparecchio di lavoro, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il primo asse di basculazione (22) e il secondo asse di basculazione (23) corrono uno parallelamente all’altro.
  3. 3. Apparecchio di lavoro, secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che nello spostare il dispositivo di guida (7) dalla posizione di lavoro (59) alla posizione di trasporto (58), il manico (9) intermedio e il manico (8) di presa basculano nella stessa direzione di basculazione (62, 63).
  4. 4. Apparecchio di lavoro, secondo una delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzato dal fatto che l’apparecchio di lavoro possiede una posizione di parcheggio (56) nella quale l’apparecchio di lavoro col dispositivo di guida () in posizione di trasporto (58) poggia su una superficie di parcheggio (31) piana orizzontale.
  5. 5. Apparecchio di lavoro, secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che l’utensile (35) nella posizione di parcheggio (56) dell’apparecchio di lavoro possiede una distanza (d) rispetto alla superficie di parcheggio (31).
  6. 6. Apparecchio di lavoro, secondo la rivendicazione 4 o 5, caratterizzato dal fatto che il dispositivo di guida (7) possiede almeno un punto di appoggio (16, 47, 48) con il quale l’apparecchio di lavoro in posizione di parcheggio (56) poggia sulla superficie di parcheggio (31).
  7. 7. Apparecchio di lavoro, secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che almeno un punto di appoggio (47) è realizzato nel manico (9) intermedio.
  8. 8. Apparecchio di lavoro, secondo la rivendicazione 5 o 6, caratterizzato dal fatto che almeno un punto di appoggio (16) è realizzato nel manico (8) di presa.
  9. 9. Apparecchio di lavoro, secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che il manico (10) dell’apparecchio possiede almeno due saette longitudinali (50) che sono collegate da almeno una saetta trasversale (32), che il manico (9) intermedio possiede almeno due saette longitudinali (51) che sono collegate da almeno una saetta trasversale (33) e che il manico (8) di presa possiede almeno due saette longitudinali (52) che sono collegate da almeno una saetta trasversale (53).
  10. 10. Apparecchio di lavoro, secondo la rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che nella posizione di trasporto (58) del dispositivo di guida (5), in una vista laterale verso il primo asse di basculazione (22), il primo asse di basculazione (22), il secondo asse di basculazione (23), il punto di appoggio (16) del manico (8) di presa e l’asse longitudinale (68) della saetta trasversale (53) del manico (8) di presa formano un quadrilatero (64) e che un asse di rotazione (57) dell’utensile (35) si trova all’interno del quadrilatero (64).
  11. 11. Apparecchio di lavoro, secondo la rivendicazione 9 o 10, caratterizzato dal fatto che nella posizione di trasporto (58) del dispositivo di guida (7), le saette longitudinali (51) del manico (9) sottendono un piano (69) del manico intermedio e le saette longitudinali (52) del manico (8) di presa sottendono un piano (17) del manico di presa, che il piano (17) del manico di presa possiede una prima distanza (h) dall’utensile (35), che il piano (6) del manico intermedio possiede una seconda distanza (e) dall’utensile (35) e che la saetta trasversale (35) del manico (8) di presa possiede una terza distanza (k) dall’utensile (35).
  12. 12. Apparecchio di lavoro, secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che l’asse longitudinale (68) della saetta trasversale (53) del manico (8) di presa possiede una quarta distanza (c) dal piano (17) del manico di presa.
  13. 13. Apparecchio di lavoro, secondo una delle rivendicazioni da 9 a 12, caratterizzato dal fatto che la saetta trasversale (33) del manico (9) intermedio, possiede una distanza (I) dal secondo asse di basculazione (23).
  14. 14. Apparecchio di lavoro, secondo una delle rivendicazioni da 1 a 13, caratterizzato dal fatto che il dispositivo di guida (7) possiede una unità di bloccaggio (15) che, nella posizione di trasporto (58) del dispositivo di guida (7), sta in collegamento funzionale con la struttura di supporto (71).
  15. 15. Apparecchio di lavoro, secondo la rivendicazione 14, caratterizzato dal fatto che nella struttura di supporto (71) è previsto un perno (37) molleggiato che, nella posizione di trasporto (58) del dispositivo di guida (7), sta in collegamento funzionale con l’unità di bloccaggio (15) del dispositivo di guida (7).
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