ITMI952536A1 - Dispositivo di azionamento per il comando dei movimenti di chiusura e di apertura di un sistema di chiusura degli stampi di una macchina di - Google Patents
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Abstract
Nel caso di un dispositivo d'azionamento (17) per il sistema di chiusura (10) degli stampi di una macchina di formatura a soffiaggio, si prevede, quale azionamento lineare per i movimenti di apertura e di chiusura delle ganasce supportanti i semistampi, un attuatore ad albero filettato e madrevite, azionabile per mezzo di un servomotore elettrico e munito di madrevite (42) dell'albero filettato azionata in modo rotatorio, ed un albero filettato (41) assialmente spostabile. Un elemento attuatore (49), che stabilisce l'accoppiamento dinamico della madrevite (42) dell'albero filettato con il servomotore (39), è montato girevole nella carcassa (43) del dispositivo d'azionamento, risulta spostabile assialmente rispetto a quest'ultimo e viene sfruttato quale elemento di accoppiamento di un dispositivo di accoppiamento che, da una prima posizione funzionale, nella quale esso viene spinto mediante molle di richiamo precaricate, stabilendo un saldo collegamento ad accoppiamento dinamico dell'elemento attuatore (49) con la madrevite (42) dell'albero filettato, si porta in una seconda posizione funzionale mediante spostamento dipendente dal carico dell'elemento attuatore relativamente alla carcassa, nella quale posizione la madrevite dell'albero filettato viene tenuta non girevole, ma viene tuttavia guidata assialmente scorrevole rispetto alla carcassa. In questo modo si ottiene una commutazione automatica dal funzionamento ad avanzamento rapido al funzionamento ad avanzamento di potenza.(Figura 1).
Description
"Dispositivo di azionamento per i l comando dei movimenti di chiusura e di apertura di un sistema di chiusura degl i stampi di una macchina di formatura a soffi aggio"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
L'invenzione si riferisce ad un dispositivo di azionamento per il comando dei movimenti di chiusura e di apertura di un sistema di chiusura degli stampi di una macchina di formatura a soffiaggio, il quale dispositivo, per accogliere una preforma a forma di tubo flessibile che viene estrusa a stampo aperto pendente fra i suoi semistampi, viene chiuso, viene tenuto chiuso durante la successiva soffiatura del corpo cavo da fabbricare e viene nuovamente aperto per
1 ’estrazione del corpo cavo e presenta un attuatore ad albero filettato e madrevite, che fornisce i movimenti di chiusura e di apertura delle ganasce portasemistampi del sistema di chiusura, nonché le ulteriori caratteristiche definenti il campo dell'invenzione e menzionate nel preambolo della rivendicazione 1.
Un tale dispositivo di azionamento è noto dal documento DE-4402 091 Al.
Il noto dispositivo di azionamento presenta un albero filettato azionabile girevolmente per mezzo di un servomotore elettrico, il cui senso di rotazione è invertibile, ed una madrevite dell'albero filettato che, avanzabile e spostabile all'indietro per chiudere e aprire lo stampo, risulta assicurata intorno all'asse centrale dell'attuatore ad albero filettato e madrevite. Allo scopo di potere effettuare una commutazione da una fase iniziale dei movimenti di avanzamento di chiusura del sistema di chiusura, durante la quale i semistampi vengono avvicinati in modo possibilmente veloce a funzionamento rapido del dispositivo di azionamento, ad un funzionamento di avanzamento di potenza, il quale, in una fase terminale dei movimenti di chiusura, necessita di elevate forze di avanzamento per potere schiacciare in modo più ampio possibile il materiale presente fra i semistampi e chiudere a tenuta lo stampo, si prevede una disposizione a leva articolata, la quale trasforma la forza d'azionamento, agente perpendicolarmente alla direzione di scorrimento dei semistampi ed esercitata dal motore elettrico mediante una trasmissione demoltiplicatrice sull’elemento mobile dell'attuatore ad albero filettato e madrevite, in forze di chiusura che, agenti parallele alla direzione di spostamento dei semistampi, nella disposizione "estesa" degli elementi a leva articolata che trasmettono la forza alle ganasce di chiusura del sistema di chiusura, raggiungono il loro valore massimale, laddove, nella fase terminale del movimento di chiusura - a causa della cinematica caratteristica per una trasmissione a leva articolata -, l’aumento della forza di chiusura avviene molto lentamente. Questa cinematica a leva articolata è inoltre la causa di una lenta apertura iniziale dello stampo, dopo che il corpo cavo è stato formato per soffiaggio, mentre un veloce movimento di apertura, necessario per una rapida cadenza di lavoro e corrispondente al funzionamento a spostamento rapido del dispositivo di azionamento, è ottenibile solo dopo che l'elemento scorrevole dell 'attuatore ad albero filettato e madrevite ha eseguito una notevole parte della sua corsa complessiva necessaria per l'apertura completa dello stampo.
Il dispositivo di azionamento noto, a causa delle sue caratteristiche costruttive e funzionali finora descritte, presenta almeno gli svantaggi elencati a seguito.
Un dispositivo di azionamento a leva articolata è costruttivamente complicato e, a causa del numero relativamente elevato di parti mobili attraverso le quali si devono trasmettere le forze, esso è soggetto ad usura e necessita quindi di frequente manutenzione.
A causa della cinematica di una leva articolata legata obbligatoriamente ad una limitazione della corsa, è necessaria una regolazione molto precisa - e corrispondentemente lunga - in modo tale, per cui, all'atto dello sfruttamento della possibile corsa della leva articolata, si possa ottenere una forza di chiusura sufficientemente elevata. Questo dispendio si presenta sempre quando il sistema di chiusura degli stampi di soffiatura deve passare ad un funzionamento con uno stampo di soffiatura, la cui dimensione, misurata in direzione dei movimenti di chiusura, varia da quella di uno stampo di soffiatura precedentemente utilizzato.
Un controllo affidabile, mediante il quale viene azionato il sistema di chiusura con forze di chiusura sufficienti e, dall'altro lato, non troppo elevate da danneggiare i semistampi, è possibile nella prassi solo con l'ausilio di dispositivi di misurazione della forza determinanti un dispendio tecnico supplementare, poiché, a causa della cinematica di una leva articolata, in particolare nella sua posizione di punto morto corrispondente alla corsa di chiusura effettuata, la potenza assorbita del suo motore di azionamento non costituisce alcuna misura per la forza di chiusura sviluppata.
L'invenzione si pone perciò il compito di migliorare un dispositivo di azionamento del tipo citato all'inizio, in modo tale, per cui esso, indipendentemente dalle dimensioni misurate nella direzione di movimento dei semistampi stessi, permetta lo sviluppo delle forze di chiusura richieste ed eventualmente una commutazione automatica dall'avanzamento rapido a quello di potenza, e che sia nel contempo fabbricabile in modo più semplice ed economico.
Questo compito viene risolto mediante le caratteristiche dell'invenzione indicate nella parte caratterizzante della rivendicazione 1.
Mediante la realizzazione prevista dell'attuatore ad albero filettato con madrevite dell'albero filettato, azionata in modo rotatorio, ed albero filettato assialmente spostabile che con l 'orientamento, nel quale avvengono gli spostamenti delle ganasce del sistema di chiusura supportanti i semistampi, interviene direttamente sul sistema di chiusura, non è più necessaria una regolazione del dispositivo di azionamento per potere trasmettere una quantità minima di forza di avanzamento al sistema di chiusura, poiché viene garantito un avanzamento ed un ritorno, entrambi sufficientemente elevati, dell'albero filettato che risulta senz'altro costruttivamente realizzabile. Grazie all'impiego ulteriormente previsto di un elemento attuatore, il quale stabilisce l'accoppiamento dinamico della madrevite dell'albero filettato con il motore elettrico, esso risulta a sua volta azionato da quest'ultimo con collegamento ad accoppiamento dinamico, per esempio, mediante una trasmissione ad ingranaggi cilindrici od un rotismo epicicloidale od un attuatore a cinghia dentata, è supportato girevole in una carcassa del dispositivo d'azionamento, è assialmente scorrevole rispetto ad essa ed è previsto quale elemento d1accoppiamento di un dispositivo di accoppiamento, il quale, spostato mediante l'azione delle molle di richiamo precaricate in una prima posizione funzionale, associata al funzionamento di avanzamento rapido del dispositivo di azionamento, stabilisce un collegamento ad accoppiamento dinamico fisso di questo elemento attuatore con la madrevite dell'albero filettato e, mediante uno spostamento assiale dipendente dal carico dell'elemento di azionamento relativamente alla carcassa, il quale spostamento avviene sotto l'influenza della forza di reazione risultante dalla forza di chiusura sviluppata esercitata tramite l'albero filettato nonché la madrevite dell'albero filettato sull'elemento attuatore contrariamente alla direzione di avanzamento, giunge in una seconda posizione funzionale, in cui la madrevite dell'albero filettato viene tenuta non girevole, ma risulta tuttavia guidata assialmente scorrevole rispetto ad esso, per cui viene facilmente ottenuta una trasmissione automatica del dispositivo di azionamento dal funzionamento ad avanzamento rapido al funzionamento ad avanzamento di potenza, in cui l'elemento d'azionamento stesso agisce ugualmente quale madrevite azionata e la madrevite dell'albero filettato, che fornisce un funzionamento ad avanzamento rapido, viene sfruttata analogamente quale segmento di albero filettato che, mediante una filettatura esterna, di cui è provvista la madrevite dell'albero filettato, è ingranato con la filettatura interna dell'elemento attuatore, il cui passo del filetto è notevolmente più piccolo di quello della filettatura interna della madrevite e dell’albero filettato centrale, mediante i cui movimenti relativi rotatori si crea il funzionamento ad avanzamento rapido.
Il dispositivo di accoppiamento che, durante il funzionamento di avanzamento di potenza del dispositivo di azionamento, stabilisce il collegamento non girevole della madrevite dell'albero filettato con la carcassa è realizzato, in una conformazione preferibilmente semplice, da un elemento di accoppiamento a forma di disco anulare che, disposto esternamente alla carcassa sul lato di soffiatura, guidato assialmente scorrevole in corrispondenza della madrevite dell'albero filettato e non girevole rispetto ad essa, presenta un diametro esterno più grande del diametro interno della carcassa nel piano della sua superficie libera di testa anulare, ed il cui diametro interno è più piccolo del diametro interno dell 'elemento attuatore nel piano della sua superficie di testa terminale lato stampo di soffiatura nonché per mezzo di una disposizione a molla di accoppiamento, che esercita su questo elemento di accoppiamento a forma di disco anulare una forza orientata verso la madrevite dell'albero filettato, la quale madrevite, nella posizione terminale estratta dell'elemento attuatore, mantiene l'elemento di accoppiamento appoggiato ad accoppiamento dinamico fisso alla superficie di testa terminale libera sul lato dello stampo di soffiatura dell'elemento attuatore e, a partire da una corsa minima ’d' dell'elemento attuatore nella direzione verso la sua posizione terminale rientrata, associata al funzionamento di avanzamento di potenza e demarcata mediante sostegno ad una flangia di sostegno della,carcassa, fornisce un appoggio ad accoppiamento dinamico fisso dell'elemento di accoppiamento ad una superficie libera di testa terminale del mantello della carcassa.
Il dispositivo d'azionamento secondo l'invenzione esercita l’azione di una trasmissione a due rapporti con commutazione automatica secondo le necessità, dal funzionamento di avanzamento rapido al funzionamento di avanzamento di potenza, per cui il comando della velocità di avanzamento può essere realizzato attraverso una semplice regolazione del numero dei giri del servomotore elettrico.
Per una commutazione rapida e conforme alla situazione del dispositivo di azionamento, da un funzionamento di avanzamento rapido ad un funzionamento ad avanzamento di potenza, risulta vantaggioso il fatto che la corsa a tale scopo necessaria, che deve eseguire l'elemento attuatore contrariamente alla direzione di avanzamento rispetto alla carcassa, finché non viene raggiunta la posizione di avanzamento di potenza dell’innesto, si aggiri fra 0,1 mm e 0,5 mm, ed ammonti preferibilmente a 0,2 mm.
A tale scopo, risulta opportuno quando la corsa, eseguibile in questa direzione "all 'indietro ", dell'elemento attuatore fino ad una posizione terminale demarcata mediante azione di scontro, risulti di poco più grande della corsa minima necessaria per la commutazione di funzionamento e corrisponda all'incirca a 1,5 volte di questa corsa.
Nel caso di una disposizione a molla di richiamo, realizzata secondo le caratteristiche della rivendicazione 4 e prevista conformemente alla disposizione poco ingombrante secondo la rivendicazione 5, risulta opportuno quando le precariche delle molle, come previsto secondo la rivendicazione 6, sono regolabili in modo variabile, per cui il dispositivo di azionamento può essere adattato a diversi casi di carico per quanto riguarda la commutazione dal funzionamento ad avanzamento rapido al funzionamento ad avanzamento di potenza.
Mediante le caratteristiche delle rivendicazioni 7 e 8 viene indicata una disposizione e possibilità ampiamente analoga della realizzazione di molle di accoppiamento del dispositivo di accoppiamento che, durante il funzionamento di avanzamento rapido, fornisce il collegamento fisso ad accoppiamento dinamico della madrevite dell'albero filettato con l'elemento attuatore e, durante il funzionamento di avanzamento di potenza, fornisce, a parità in una possibilità di spostamento assiale della madrevite dell'albero filettato, il suo collegamento non girevole con la carcassa del dispositivo di azionamento.
L’accorgimento previsto secondo la rivendicazione 9 e costituito dal fatto di scegliere il più piccolo possibile il passo della filettatura esterna della madrevite dell’albero filettato e della filettatura interna ingranata con esso dell'elemento attuatore, per cui la trasmissione risultante ad albero filettato e madrevite risulta autobloccante, presenta il vantaggio che il motore d'azionamento, dopo aver raggiunto la posizione di chiusura del sistema di chiusura, cioè quando è stata raggiunta la forza di chiusura, con la quale devono essere tenuti insieme i semistampi all'atto della soffiatura del corpo cavo, può essere disinserito per la durata restante del procedimento di soffiatura, per cui si può ottenere un notevole risparmio di energia elettrica.
Partendo da un dispositivo di azionamento del tipo citato all’inizio, il compito dell'invenzione viene risolto anche per mezzo delle caratteristiche caratterizzanti della rivendicazione 10 e, tramite un'ulteriore realizzazione di questa soluzione, per mezzo delle caratteristiche delle ulteriori rivendicazioni 11 a 18 riferentisi alla stessa.
In questo modo, per la trasmissione della forza dal servomotore alla madrevite dell'albero filettato è previsto un rotismo epicicloidale, il quale - a seconda del carico - esegue automaticamente la commutazione fra un rapporto di commutazione, associato al funzionamento ad avanzamento rapido del dispositivo di azionamento, ed un rapporto di commutazione "più lento" associato al funzionamento di potenza. La trasmissione comprende due innesti a frizione, di cui uno, nella sua posizione di chiusura, fornisce un collegamento ad accoppiamento dinamico fisso del portasatelliti con la ruota tubolare del rotismo epicicloidale e l'altro può stabilire un collegamento ad accoppiamento dinamico fisso della ruota tubolare del rotismo epicicloidale con la carcassa del dispositivo di azionamento, non appena il primo innesto a frizione si apre. Per entrambi gli innesti a frizione, la ruota tubolare del rotismo epicicloidale forma l'elemento di accoppiamento, mediante lo spostamento assiale del quale fra posizioni terminali limitate da elementi di scontro solidali con la carcassa, si possono ottenere le posizioni -alternative - ad accoppiamento per frizione. Finché le forze di reazione che, durante il funzionamento di chiusura del dispositivo di azionamento, intervengono sull'albero filettato e devono essere superate nel funzionamento di chiusura, sono minori della precarica di una disposizione a molla di sostegno che sostiene il portasatelliti e la madrevite dell'albero filettato ad esso collegata saldamente nella direzione della forza di avanzamento da applicare mediante essa, allora la ruota tubolare del rotismo epicicloidale, guardando in direzione assiale, rimane "ferma" in una posizione terminale che, rispetto alla carcassa del dispositivo di azionamento, corrisponde ad una posizione spostata al massimo verso lo stampo di formatura, in cui solo un innesto a frizione, che stabilisce il collegamento ad accoppiamento dinamico fisso del portasatelliti con la ruota tubolare, risulta chiuso con una forza esercitata mediante la precarica delle molle di accoppiamento, mentre l'altro innesto a frizione risulta aperto e per la sua chiusura, è necessario un valore minimo di spostamento assiale della ruota tubolare nel senso di un rientro nella carcassa del dispositivo di azionamento. Non appena una forza di reazione provocante allo stesso modo un ritiro, supera la precarica delle molle di sostegno, subentra, contro una crescente precarica delle molle di sostegno, uno spostamento assiale in allontanamento dallo stampo di soffiatura della ruota tubolare e del portasatelliti, la cui corsa risulta limitata mediante azione di scontro fra la carcassa del dispositivo di azionamento e la ruota tubolare. Non appena essa si appoggia alla carcassa, il ché corrisponde al raggiungimento della posizione di chiusura del secondo innesto a frizione, il portasatelliti si può sollevare innanzi tutto dalla superficie di frizione cooperante con esso della ruota tubolare, essendo perciò possibile aprire il primo suddetto innesto. Non appena la ruota tubolare, con un elemento di accoppiamento, si appoggia alla carcassa nel dispositivo di azionamento, all'atto di un ulteriore spostamento del portasatelliti, esso si solleva dalla ruota tubolare, per cui si apre il primo innesto a frizione, per cui, a questo punto, mediante un ulteriore spostamento del solo portasatelliti viene aumentata la forza di chiusura del secondo innesto a frizione, stabilendo in questo modo il collegamento ad accoppiamento per frizione fisso della ruota tubolare del rotismo epicicloidale con la carcassa del dispositivo di azionamento, in cui agisce la demoltiplicazione - più forte - del rotismo epicicloidale associata al funzionamento di avanzamento di potenza del dispositivo di azionamento.
Mediante le caratteristiche della rivendicazione 11 viene indicata la conformazione e la disposizione di un anello di supporto, al quale si possono impegnare "nello stesso senso" sia le molle di sostegno che le molle di accoppiamento, allo scopo di ottenere la commutazione automatica del dispositivo di azionamento dal funzionamento di avanzamento rapido al funzionamento di avanzamento di potenza.
In abbinamento a ciò, mediante le caratteristiche della rivendicazione 12 viene indicato un accorgimento costruttivamente semplice che, a parità di un modo costruttivo non ingombrante, permette un disaccoppiamento delle molle di sostegno dalla carcassa del dispositivo di azionamento.
La disposizione delle molle di accoppiamento prevista secondo la rivendicazione 13 presenta il vantaggio che la loro precarica viene variata solo minimamente all'atto del passaggio dal funzionamento di avanzamento rapido al funzionamento di avanzamento di potenza. La disposizione delle molle di sostegno e delle molle di accoppiamento secondo la rivendicazione 14 presenta il vantaggio che la precarica complessiva di queste molle può essere distribuita ad una molteplicità di "piccoli" elementi elastici realizzati preferibilmente quali molle elicoidali.
Questa disposizione è realizzabile costruttivamente in modo particolarmente semplice per mezzo delle caratteristiche della rivendicazione 15.
La realizzazione del rotismo epicicloidale secondo la rivendicazione 16 presenta il vantaggio che le ruote satellite sono già di per sé impiegabili per ottenere un notevole fattore di demoltiplicazione nell'ordine di grandezza di 1,5 a 3.
Mediante le caratteristiche delle rivendicazioni 17 e 18 sono indicate delle realizzazioni alternative del dispositivo di azionamento che permettono delle corse di avanzamento particolarmente grandi oppure - a parità di una corsa di avanzamento e di ritorno -permettono una costruzione particolarmente slanciata del dispositivo di azionamento secondo l’invenzione.
Ulteriori dettagli dell’invenzione verranno esposti nella seguente descrizione di speciali esempi esecutivi con riferimento ai disegni, nei quali:
la fig. la illustra una vista laterale parzialmente in sezione e rappresentata in modo schematicamente esemplificato di un sistema di chiusura dello stampo di una macchina di formatura per soffiaggio che è equipaggiata con un dispositivo di azionamento secondo l'invenzione,
- la fig. lb illustra una sezione lungo il piano Ib-Ib della fig. la di un sistema di chiusura dello stampo secondo la fig. la in una vista da sopra schematica ed esemplificata,
- la fig. 2 illustra una sezione lungo l'asse centrale dell'albero filettato azionato alternativamente scorrevole di un esempio esecutivo di un dispositivo di azionamento, impiegabile nel caso del sistema di chiusura secondo la fig. 1, con un azionamento ad albero filettato e madrevite, il quale è commutabile fra differenti passi di filetto di albero fiIettato/madrevite,
la fig. 3 illustra un ulteriore esempio esecutivo di un dispositivo di azionamento, utilizzabile nel caso di un sistema di chiusura secondo la fig. 1, con albero filettato guidato assialmente scorrevole e madrevite dell'albero filettato girevolmente azionabile che, tramite una trasmissione commutabile fra due diversi rapporti di demoltiplicazione, risulta azionabile in una rappresentazione corrispondente alla fig. 2, e
la fig. 4 illustra una variazione del dispositivo di azionamento secondo la fig. 3 con disposizione coassiale dell'albero filettato centrale e dell'albero condotto del motore d'azionamento elettrico del dispositivo, nuovamente in una rappresentazione in sezione longitudinale corrispondente alle figg. 2 e 3.
Mediante il sistema di chiusura, presupponibile quale noto per quanto riguarda la sua costruzione fondamentale ed indicato complessivamente con 10 nelle figg. la e lb, nonché mediante una parte di guida 11 disposta stazionaria di un'intelaiatura di macchina non meglio illustrata, viene rappresentata una macchina di formatura per soffiaggio, per mezzo della quale, mediante soffiatura di una preforma, estrusa a forma di tubo flessibile in una stazione di estrusione non illustrata e mantenuta nel suo stato termicamente plastificato ancora durante la sof f iatura, sono fabbricabili dei corpi cavi 13 di materia plastica a parete sottile, come per esempio, delle bottiglie.
Lo stampo di sof fiaggio 12 comprende due semistampi di soffiaggio 12 ' e 12" che , allo stato chiuso dello stampo 12 , racchiudono su tutti i lati una cavità 14 di stampo complementare allo stampo esterno del corpo cavo 12 da fabbricare, ad eccezione di un'apertura dello stampo di soffiaggio prevista per l'inserimento dello spinotto insufflatore, e che nel contempo sono reciprocamente appoggiati con le superfici di testa piane 16' e 16" in un piano mediano 16 dello stampo 12, rispetto al quale i semistampi sono conformati in modo tale, per cui il corpo cavo finito 13 è estraibile perpendicolarmente a questo piano mediano 16 mediante allontanamento dei semistampi.
Il sistema di chiusura 10 è conformato in modo tale, per cui questo piano mediano 16 dello stampo "permane" sia all'atto dell'allontanamento dei semistampi 12’ e 12", che all'atto della chiusura dello stampo 12, vale a dire che le corse di chiusura e di apertura dei semistampi verificantisi in direzioni opposte sono della stessa entità.
Per ottenere questa scorrevolezza "simmetrica" dei semistampi 12' e 12" per mezzo di un unico dispositivo di azionamento realizzato quale azionamento lineare, il sistema di chiusura 10 è realizzato più dettagliatamente nel seguente dei modi:
Il sistema di chiusura 10 comprende un telaio stabile indicato nel complesso con 18 e realizzato simmetrico ad un piano verticale mediano longitudinale 19, il quale si estende perpendicolarmente al piano mediano 16 a sua volta verticale dello stampo di soffiatura 12. Il telaio 18 comprende due elementi 18' e 18" di telaio realizzati nella vista della fig. la a forma di U aperta verso l'alto, il cui ramo 21 di giogo estendentisi orizzontalmente forma dei longheroni longitudinali del telaio 18 ed i cui rami verticali 22 e 23 che si ergono dal ramo 21 di giogo formano il controsupporto lato di soffiatura nonché il sostegno assiale lato azionamento per il dispositivo di azionamento 17, ed attraverso i quali vengono applicate nei semistampi 12’ e 12" le forze di avanzamento, di ritegno e di ritiro sviluppate mediante questo dispositivo di azionamento 17 per chiudere, tenere chiuso e riaprire lo stampo 12 e vengono assorbite le risultanti forze di reazione. I due elementi 18' e 18" di telaio a forma di U vengono tenuti reciprocamente ad una distanza definita solo per mezzo di distanziatori 24 e 26 indicati schematicamente che si estendono fra i rami verticali 22 ed i rami verticali 23 degli elementi 18’ e 18" di telaio e risultano fra loro collegati saldamente mediante ancore trasversali 27.
I rami liberi sporgenti verso l'alto 22 e 23 degli elementi 18' e 18" di telaio a forma di U sono fra loro collegati dal lato superiore dei loro rami orizzontali 21 di giogo ad una distanza verticale h che corrisponde all'incirca a 2/5 dell'altezza libera H dei rami 22 e 23 sporgenti verso l'alto, rispettivamente mediante un ancora di trazione orizzontale 29' ovvero 29", le quali sono ancorate al telaio 18 del sistema di chiusura 10 mediante le ancore trasversali 27 e 28. Il telaio 18 del sistema di chiusura 10 è guidato orizzontalmente scorrevole, mediante l'ancora di trazione 29' e 29", alla parte di guida 11 dell'intelaiatura della macchina, la quale presenta due stabili pareti verticali 31' e 31" che si estendono esternamente all'ancora di trazione 29' e 29" e sono fra loro collegate da una piastra di sostegno orizzontale 32 a parete spessa che si estendente trasversalmente al piano mediano longitudinale 19 del sistema di chiusura e presenta dei fori di guida 33 attraversati assialmente dalle ancore di trazione 29' e 29”.
Le ancore di trazione 29' e 29" vengono sfruttate anche quali elementi di guida e di sostegno per due ganasce di chiusura 34' e 34" che supportano rispettivamente uno dei semistampi 12' e 12" e, insieme al dispositivo di azionamento 17, sono disposti nella parte superiore della zona di telaio limitata dagli elementi 18’ e 19" di telaio a forma di U, laddove la ganascia di chiusura 34" disposta lontana dal dispositivo di azionamento 17 è sostenuta a prova di trazione e di spinta in corrispondenza dei rami 22, sporgenti verso l'alto e vicini ad essa, delle due parti 18' e 18" di telaio a forma di profilato ad U, analogamente al dispositivo di azionamento 17 che è collegato a prova di trazione e di spinta con i rami 23, sporgenti verso l'alto adiacenti ad esso, delle parti 18' e 18" di telaio a forma di U, mentre la ganascia di chiusura 34' disposta fra la ganascia di chiusura 34" fissa la telaio ed il dispositivo di azionamento 17 è disposta scorrevole relativamente al telaio 18 e dei punti di fissaggio di questi elementi dell'unità di chiusura sono disposti in corrispondenza del telaio 18, mentre il punto d'intervento, in cui l'unità di azionamento s'impegna attraverso un'asta di spinta alla ganascia di chiusura 34' guidata mobile, è fissato lungo l'asse centrale 35 estendentesi orizzontale dell'unità di azionamento 17, il quale asse, estendentesi appena inferiormente alle estremità libere dei rami profilati 22 e 23 sporgenti perpendicolarmente verso l'alto, si trova nel piano mediano longitudinale 19 del telaio 18.
In corrispondenza del lato superiore della piastra di supporto 32 della parte di guida 11, intorno ad un asse 36' estendentesi verticalmente anch'esso nel piano mediano longitudinale 19 del sistema di chiusura 10, è supportato liberamente girevole un pignone 36, con il quale, in corrispondenza di zone di ingranamento diametralmente opposte, si ingranano, da un lato, un’asta dentata 37, collegata saldamente con la ganascia di chiusura 34' mobile relativamente al telaio 18, e, dall'altro lato, un'asta dentata 38 collegata saldamente con il telaio 18.
La trasmissione ad asta dentata "doppia", realizzata in questo modo, quando il dispositivo di azionamento 17 lavora nel senso di un chiusura dello stampo 12, provoca lo spostamento degli semistampi 12' e 12" alla stessa velocità verso il piano centrale 16 dello stampo ed il loro contatto reciproco in questo piano e, quando il dispositivo di azionamento 17 viene comandato nella direzione di apertura, essi si allontanano con la stessa velocità da questo piano mediano 16 dello stampo.
Il dispositivo di azionamento che fornisce in questo modo i movimenti di chiusura e di apertura dei semistampi 12' e 12", il quale, nel caso di convenzionali macchine di formatura per soffiaggio, può essere realizzato quale cilindro idraulico a doppia azione con stelo dello stantuffo fuoriuscente unilateralmente ed impegnato in corrispondenza della ganascia di chiusura 34' - interna - scorrevole rispetto al telaio 18 e con corpo del cilindro sostenuto al telaio 18, è realizzato, nel caso del sistema di chiusura 10 secondo le figg. la e lb quale trasmissione ad albero filettato e madrevite, con direzione di rotazione invertibile ed azionata mediante un servomotore elettrico 39, la quale trasmissione fornisce in modo dipendente dal carico una commutazione automatica del dispositivo di azionamento, da un funzionamento ad avanzamento rapido dello stesso, il quale dura finché, nel corso di un movimento di chiusura dello stampo 12, i suoi semistampi 12' e 12" arrivano a contatto reciproco, laddove la velocità relativa dei semistampi 12’ e 12" è relativamente elevata, ad un funzionamento di avanzamento di potenza, in cui, a parità di una velocità di avanzamento notevolmente ridotta ed una forza di avanzamento corrispondentemente aumentata, i semistampi 12' e 12" devono essere portati nella loro configurazione dello stampo 12 chiusa a tenuta e definitivamente adatta per la soffiatura del corpo cavo 13 da fabbricare, laddove, durante questo funzionamento di avanzamento di potenza, aumenta costantemente la forza di reazione da superare dal dispositivo di azionamento 17, attraverso la quale forza si verifica già una deformazione per schiacciamento della preforma, e durante la soffiatura la supplementare forza di reazione determinata dalla pressione di soffiatura deve essere assorbita dal telaio 18 e dal dispositivo di azionamento 10.
Per la descrizione di un primo esempio esecutivo del dispositivo di azionamento 17 del sistema di chiusura 10 secondo le figg. la e lb, descritto finora per quanto riguarda il suo scopo, si farà adesso riferimento ai dettagli della fig. 2.
Il dispositivo di azionamento 17 comprende un "primo" sistema ad albero filettato e madrevite formato da un albero filettato centrale 41 allungato e collegato con la ganascia di chiusura chiudibile 34' sul telaio 18 e da una madrevite 42 di albero filettato ingranata con questo albero. Questo primo sistema 41, 42 ad albero filettato e madrevite, a differenza della rappresentazione scelta allo scopo di esemplificare, è realizzato quale sistema ad albero filettato con circolazione di sfere, in cui il ritorno delle sfere che forniscono l'impegno portante delle scanalature della filettatura della madrevite 42 dell'albero filettato con le scanalature della filettatura dell'albero filettato 41 avviene tramite la madrevite 42 dell'albero filettato.
Il passo del filetto di questo primo sistema 41, 42 a madrevite ed albero filettato è grande e presenta, a parità di un diametro dell'albero filettato centrale 41 per esempio di 32 mm, un tipico valore di 20 mm, per cui per ogni giro della madrevite 42 dell'albero filettato, la quale risulta azionabile in senso rotatorio, ne risulta uno spostamento assiale dell'albero filettato 41 pari a questo valore. L'albero filettato centrale 41, mediante il suo collegamento fisso con la ganascia di chiusura interna 34' del sistema di chiusura 10, è assicurato contro una rotazione intorno all’asse longitudinale centrale 35 del dispositivo di azionamento 17 e dello stampo 12 e risulta in questo modo guidato assialmente scorrevole.
Il dispositivo di azionamento 17 presenta una carcassa 43 fondamentalmente di forma cilindrica tubolare con un tratto interno 44 di mantello rivolto verso lo stampo 12 che termina con una superficie libera di testa anulare 46, il cui piano si estende ad angolo retto rispetto all’asse longitudinale centrale 35 del dispositivo di azionamento 17. Questo tratto interno 44 di mantello si raccorda attraverso uno stretto spallamento interno radiale 47 dello stesso ad un tratto esterno 48 di mantello con un diametro interno corrispondentemente più grande, in cui, per mezzo di un cuscinetto a sfere obliquo indicato nel complesso con 48, è supportata una parte di azionamento indicata nel complesso con 49 che, per mezzo del motore elettrico 39, è azionabile in senso invertibile mediante comando elettrico.
L'elemento attuatore 49 è realizzato quale ruota dentata d'azionamento 51 in corrispondenza della sua estremità lato motore disposta esternamente alla carcassa 43 del dispositivo di azionamento 17, con la quale ruota s'ingrana direttamente il pignone d’azionamento 52 del motore elettrico 39, come illustrato nella fig. 2, oppure, come illustrato schematicamente nella fig. la, s’ingrana per mezzo di una trasmissione demoltiplicatrice 53, laddove il rapporto di demoltiplicazione della trasmissione demoltiplicatrice, formata mediante il pignone di azionamento 52 e la ruota dentata 51, si aggira fra 1/3 e 1/5.
All'interno di una parte stabile 54 a forma di flangia anulare della carcassa, formante l'estremità lato motore della carcassa 43 del dispositivo di azionamento 17, l'elemento attuatore 49 è supportato girevole alla parte 54 a forma di flangia anulare 54 rappresentante l'estremità della carcassa 43, per mezzo di un cuscinetto a rullini 56 illustrato solo schematicamente che permette spostamenti assiali dell'elemento attuatore 49 rispetto alla carcassa 43 del dispositivo di azionamento.
La parte 54 a forma di flangia anulare della carcassa forma, con la zona radialmente interna della sua superficie di testa anulare 57 assialmente interna, uno spallamento di scontro opposto ad una distanza assiale A allo spallamento interno radiale A della carcassa 43, tramite la quale azione di scontro con l'anello esterno 58 del cuscinetto a sfere obliquo, il cui anello interno di supporto 59 è collegato non scorrevole con l'elemento attuatore 49, viene limitata la corsa assiale verso il motore d'azionamento 39 di movimenti orientati dell'elemento attuatore 49. La possibile corsa in allontanamento dal motore elettrico d’azionamento 39 di spostamenti orientati dell'elemento attuatore 49 viene limitata dall’appoggio dell'anello esterno di supporto 58 del cuscinetto a sfere obliquo 48 in corrispondenza dello spallamento interno radiale 47 della carcassa 43.
In corrispondenza di quel tratto 61 dell'elemento attuatore 49 che, realizzato a forma di albero cavo a parete spessa, viene in sostanza sfruttato per il supporto girevole dell'elemento attuatore 49 sulla carcassa 43 e sulla sua parte terminale 54, si raccorda, radialmente sul lato interno ed iniziando già nella zona dell’anello interno di supporto 59 del cuscinetto a sfere obliquo 48, un tratto 62 allargantesi a gradini a forma di boccola a tazza dell'elemento attuatore 49, il quale presenta una conformazione del suo contorno radialmente interno in sostanza complementare all'andamento del contorno radialmente esterno della madrevite 42 dell'albero filettato e, in corrispondenza di un tratto di impegno 64 raccordantesi ad un gradino radiale 63 di fondo, è provvisto di una filettatura interna 66, con la quale s'ingrana una filettatura esterna 67, profilata in modo portante, della madrevite 42 dell'albero filettato 42.
Il passo del filetto di queste filettature 66 e 67 dell'elemento attuatore 49 e della madrevite 42 dell'albero filettato è in sostanza più piccolo di quello dell'albero filettato centrale 41 e della filettatura interna 68 della madrevite 42 dell'albero filettato ed ammonta a circa 1/10 di questo passo. A causa di questo passo più piccolo, risulta autobloccante la "seconda" trasmissione ad albero filettato del dispositivo di azionamento 17, la quale è formata dalla filettatura esterna 67 della madrevite 42 dell'albero filettato e dalla filettatura interna 66 dell'elemento attuatore 49.
La lunghezza della madrevite 42 dell'albero filettato, misurata fra quella superficie radiale di testa anulare 69 lato motore della madrevite 42 dell'albero filettato, la quale superficie risulta rivolta verso il gradino radiale 63 di fondo dell'elemento attuatore 49, e la sua superficie esterna di testa terminale libera 71 a superficie più grande, è più piccola dell'estensione del tratto 62 a forma di boccola a tazza dell'elemento attuatore 49, la quale estensione è stata misurata fra il gradino radiale 63 di fondo e la superficie libera anulare di testa terminale 63 del mantello 73, laddove la differenza di lunghezza corrisponde all'incirca a quella grandezza pari alla differenza di lunghezza fra la filettatura esterna 67 della madrevite 42 dell'albero filettato e la filettatura interna 66 dell'elemento attuatore 49.
In corrispondenza della parte 54 a forma di flangia anulare della carcassa sono previsti più fori ciechi 74 disposti raggruppati intorno all'asse longitudinale centrale 35 del dispositivo di azionamento 17, che sboccano all'interno della sua superficie di scontro anulare 57 e si estendono paralleli all'asse centrale longitudinale 35, i quali, accolgono delle molle elicoidali di compressione 76 precaricate per la maggior parte della loro lunghezza, le quali si sostengono assialmente all'anello esterno di supporto 58 del cuscinetto a sfere obliquo 48. In questo modo, l’elemento attuatore 49 viene spinto nella posizione illustrata nel disegno, in cui l’elemento attuatore 49 è supportato mediante l'anello esterno di supporto 58 del cuscinetto a sfere obliquo 48 allo stretto spallamento interno radiale 47 della carcassa 48 ed il piano della superficie anulare di testa terminale 72 del tratto 62 a forma di boccola a tazza dell'elemento attuatore è disposto esternamente a quel tratto interno 44 di mantello rivolto verso lo stampo 12 della carcassa 48 del dispositivo di azionamento 17 ad una piccola distanza assiale 'd' dalla sua superficie libera di testa terminale 46. In questa posizione, anche il piano 77 di quella superficie anulare di testa 75 dell'anello esterno 58 del cuscinetto a sfere obliquo che è rivolta verso la superficie di scontro anulare della parte a forma di flangia anulare 54 della carcassa, la cui estensione assiale 'a' è minimamente più piccola della distanza ’A', dallo spallamento interno radiale 47 della carcassa, della superficie di scontro 57 anulare solidale con la carcassa, è disposto ad una distanza Aa che corrisponde all'incirca ad 1,5 volte della distanza ’d' che, nella configurazione illustrata, è presente fra la superfici libere di testa anulare 46 del tratto interno 44 di mantello della carcassa e la superficie anulare di testa terminale 72 del tratto 62 a forma di boccola a tazza dell'elemento attuatore 49, il quale tratto è circondato coassialmente da questo tratto 44 di mantello. In una tipica conformazione del dispositivo di azionamento 17, la distanza Aa è di 0,3 mm e la distanza 'd' è di 0,2 mm.
Il dispositivo di azionamento 17 è provvisto di un dispositivo di accoppiamento indicato nel complesso con 78 che - in base al carico - fornisce una commutazione automatica del dispositivo di azionamento 17 dal funzionamento ad avanzamento rapido, in cui è operante il sistema centrale 41, 42 ad albero filettato a circolazione di sfere per l'azionamento del sistema di chiusura 10, ad un funzionamento di avanzamento di potenza, in cui l'albero filettato centrale 41 è fissato anche alla madrevite 42 dell’albero filettato e l'azionamento avviene mediante l'ingranamento della filettatura esterna 67 della madrevite 42 dell1albero filettato con la filettatura interna 66 dell’elemento attuatore 49 ulteriormente azionabile in senso rotatorio per mezzo del motore elettrico 39.
Il dispositivo di accoppiamento 78 comprende un disco di accoppiamento 79 realizzato quale disco circolare che è disposto assialmente spostabile avanti ed indietro per mezzo di perni di guida 81 che, collegati saldamente con la madrevite 42 dell'albero filettato, sporgenti dalla loro superficie libera di testa terminale 71 e riprodotti assialsimmetrici intorno all 'asse longitudinale centrale 35 del dispositivo di azionamento 17, passano attraverso dei fori di guida 82 corrispondentemente raggruppati del disco di accoppiamento 79 con estensione parallela all'asse longitudinale centrale 35 del dispositivo di azionamento 17 ed al suo albero filettato centrale 41.
Il disco di accoppiamento 79 presenta un foro centrale di passaggio 83, attraverso il quale passa l'albero filettato centrale 41 del dispositivo di azionamento 10 con una - piccola - distanza libera radiale, e viene spinto nel senso della freccia 88 con una forza minima verso la carcassa 43 ovvero l'elemento attuatore 49, mediante delle molle di accoppiamento precaricate 84, le quali s'impegnano su quel lato esterno 86 del disco di accoppiamento 79 che è rivolto in senso opposto alla madrevite 42 dell'albero filettato e su questo lato esterno 86 del disco di accoppiamento 79 sono sostenute assialmente delle teste 87 opposte dei perni di guida 81. Per mezzo di ciò, il disco di accoppiamento 79, a seconda della posizione assiale dell'elemento attuatore 49, viene spinto contro una zona periferica della sua superficie limitatrice piana 89, rivolta verso la carcassa 43 e l'elemento attuatore 49 del dispositivo di azionamento 17, con la superficie anulare di testa terminale 72 della parte cilindrica 73 di mantello dell'elemento attuatore 49 e/o con la superficie libera di testa anulare 46 del tratto cilindrico interno 44 di mantello della carcassa 43 del dispositivo di azionamento 17, per cui, a seconda della posizione della parte d'azionamento 49, si verifica un collegamento ad accoppiamento dinamico fisso del disco di accoppiamento 79 e quindi anche della madrevite 42 dell'albero filettato con l'elemento attuatore 49, vale a dire che si forma una configurazione abbinata al funzionamento di avanzamento rapido del dispositivo di azionamento 17, oppure un collegamento ad accoppiamento dinamico fisso della madrevite 42 dell'albero filettato con la carcassa 43 del dispositivo d'azionamento 17, vale a dire che si crea quella configurazione del dispositivo d'azionamento, alla quale è abbinato il suo funzionamento ad avanzamento di potenza.
Partendo dallo stato aperto dello stampo 12, in cui una preforma appesa già estrusa sporge in misura tale, per cui lo stampo 12 può essere chiuso, il dispositivo di azionamento 17 che, all'inizio del funzionamento di chiusura, assume la configurazione illustrata nella fig. 2, lavora nel seguente dei modi.
Dopo che il dispositivo di azionamento 17, mediante comando del suo motore elettrico 39, è stato attivato nel senso di rotazione necessario per i movimenti di chiusura allo scopo di eseguire la corsa di chiusura dei semistampi 12’ e 12", il dispositivo di azionamento 17 permane nella configurazione illustrata nella fig. 2 ed associata al funzionamento ad avanzamento rapido, finché la precarica delle molle elicoidali di compressione 76 risulta sufficiente per tenere appoggiato l'anello esterno di supporto 58 del cuscinetto a sfere obliquo 48 allo spallamento radiale interno 47 della carcassa 43 del dispositivo d'azionamento 17, contrariamente alle forze di reazione agenti dapprima solo in base alla frizione nel senso della freccia 88 in corrispondenza dell’albero filettato 412 contro la direzione di scorrimento, per cui, per mezzo del disco di accoppiamento 79, la madrevite 42 dell'albero filettato rimane collegata ad accoppiamento dinamico fisso con l'elemento attuatore 49 ed esegue le sue rotazioni, per cui l'albero filettato centrale 41 esegue, ad ogni giro della madrevite 42 dell'albero filettato, un movimento di avanzamento corrispondente ad un passo della sua filettatura.
Non appena i semistampi 12’ e 12" si portano a contatto della preforma, il cui materiale, all'atto della chiusura dello stampo 12, subisce una deformazione schiacciante e tagliente, almeno nella zona di fondo del corpo cavo 13 da fabbricare, aumentano drasticamente le forze di reazione di ritorno agenti contrariamente alla forza di avanzamento.
In questo modo subentra uno spostamento dell'elemento attuatore 49 rispetto alla carcassa 43 del dispositivo d'azionamento 17 nel senso della freccia 88, in modo tale, per cui l’anello esterno 58 del cuscinetto a sfere obliquo 48 si solleva, contro la forza di ritorno a sua volta crescente delle molle elicoidali di compressione 76 che si sostengono da esso, dallo spallamento interno radiale 47 della carcassa 43 del dispositivo di azionamento 17 e si sposta verso la superficie di scontro anulare 57 della parte 54 a forma di flangia anulare della carcassa, laddove si riduce rapidamente l'ampiezza assiale della fessura ancora presente fra la zona periferica marginale del disco di accoppiamento 79 e la superficie libera di testa anulare 46 della parte cilindrica 44 di mantello della carcassa 43 del dispositivo di azionamento 17.
Non appena il disco di accoppiamento 79, a causa di questo spostamento dell’elemento attuatore 49 rispetto alla carcassa 43 del dispositivo d'azionamento 17, si appoggia con sostegno alla superficie libera anulare di testa terminale 46 della parte 44 a forma di mantello cilindrico della carcassa del dispositivo di azionamento 17 e l'elemento attuatore 49 si posta nel contempo ulteriormente nel senso della freccia 88, si ottiene un collegamento ad accoppiamento dinamico fisso del disco di accoppiamento 79 con la carcassa 43, per cui la madrevite 42 dell'albero filettato viene collegata non girevole con la carcassa 43. Essa rimane tuttavia scorrevole in modo assialmente guidato per mezzo dei perni di guida assiali 81 nei fori di guida 82 del disco di accoppiamento 79 e, trascinando l'albero filettato centrale 41 che risulta anch'esso assicurato contro una rotazione rispetto alla carcassa 43 del dispositivo di azionamento 17, svolge a sua volta la funzione di un albero filettato che può essere ulteriormente spostato assialmente mediante l’elemento attuatore 49 azionabile ulteriormente in senso rotatorio .
La velocità, con la quale avviene questo ulteriore movimento di avanzamento della madrevite 42 dell'albero filettato e dell’albero filettato 41 accoppiato ad essa in modo dinamico, è in questo caso ridotta in rapporto ai passi della filettatura 66 dell'elemento attuatore 49 ovvero della filettatura esterna 67 della madrevite 42 dell'albero filettato rispetto al passo della sua filettatura interna 68 ovvero del passo della filettatura dell'albero filettato centrale 41, mentre nel rapporto inverso viene aumentata la forza che, in questa configurazione del dispositivo di azionamento 17 associata al funzionamento ad avanzamento di potenza, risulta utile per un ulteriore spostamento restante dei semistampi 12' e 12" fino alla definitiva posizione di chiusura dello stampo 12. Quando tale posizione è stata raggiunta, il motore elettrico d'azionamento 39 può essere disinserito a causa dell'autobloccaggio della trasmissione ad albero filettato formata dalla madrevite 42 dell'albero filettato e dall'elemento attuatore 49.
All'atto dell'apertura dello stampo 12, dopo il termine del processo di soffiatura, subentra innanzi tutto, cioè finché il telaio 18 è soggetto alla precarica generata dalla chiusura dello stampo 122 nel funzionamento di avanzamento di potenza, un funzionamento di ritiro ad avanzamento "lento" di potenza, laddove, non appena queste tensioni si riducono nel sistema di chiusura, si verifica una commutazione del dispositivo di azionamento 17 al funzionamento di ritorno rapido che ripristina la posizione di partenza - aperta - dei semistampi 12' e 12".
Per descrivere un ulteriore esempio esecutivo di un dispositivo di azionamento applicabile al sistema di chiusura 10 secondo le figg. la e Ib si farà - innanzi tutto - riferimento ai dettagli della fig. 3 e successivamente della fig. 4, in cui è illustrata una variante dell'esempio esecutivo secondo la fig. 3.
Quando gli elementi costruttivi e funzionali dei dispositivi di azionamento 17, 17' e 17" illustrati nelle figg. 2 a 4 presentano identici numeri di riferimento, essi sono caratterizzati da una analogia costruttiva e funzionale di questi elementi e, finché tali elementi non vengono menzionati singolarmente con riferimento alla descrizione dei rispettivi disegni, verrà mantenuto il riferimento alla descrizione precedentemente data, onde evitare delle ripetizioni.
Il dispositivo d'azionamento 17' illustrato nella fig. 3, la cui disposizione sul telaio 18 del sistema di chiusura 10 è analoga alla disposizione del dispositivo d'azionamento 17 secondo la fig. la, presenta nuovamente un albero filettato centrale 41 assialmente scorrevole in modo alternativo mediante azionamento rotatorio della madrevite 42 dell'albero filettato, il quale risulta assicurato mediante il suo fissaggio alla ganascia interna di chiusura 34' del sistema di chiusura 10 contro una rotazione intorno all'asse centrale longitudinale 35.
Il sistema 41, 42 a madrevite ed albero filettato, nuovamente a differenza della rappresentazione schematica scelta a titolo d'esemplificazione, si presuppone che sia realizzato quale sistema ad albero filettato a circolazione di sfere che presenta un passo di filetto relativamente grande, per esempio, del 50 % a 70 % del diametro dell'albero filettato e non risulta autobloccante.
Per l'accoppiamento dinamico della madrevite 42 dell’albero filettato con il servomotore elettrico 39 si prevede un rotismo epicicloidale indicato nel complesso con 91 che è disposto all’interno di una carcassa 43 di forma fondamentale cilindrico-tubolare che circonda coassialmente anche la madrevite 42 dell'albero filettato e, in corrispondenza della sua estremità lato motore nonché alla sua estremità lato stampo di soffiatura, è provvista di flange anulari stabili orientate radialmente verso l’interno 92 e 93, in corrispondenza delle quali sono disposti degli elementi di supporto solidali alla carcassa per la ruota centrale indicata nel complesso con 94 e per la ruota tubolare del rotismo epicicloidale 91, la quale ruota è indicata nel complesso con 96 e circonda coassialmente la madrevite 42 dell'albero filettato.
Il rotismo epicicloidale 91 è di tipo costruttivo a tre satelliti disposti simmetricamente rispetto all’asse centrale 35 e comprende di conseguenza tre coppie 99 di ruote satellite supportate girevoli, intorno ad assi paralleli 98 rispetto all'asse longitudinale centrale 35, al portasatelliti 97, il quale è collegato saldamente con la madrevite 42 dell'albero filettato, le quali coppie sono rispettivamente costituite da una ruota dentata satellite primaria 101, ingranata con la ruota centrale 94, e da una ruota dentata satellite secondaria 103 che, collegata saldamente con la suddetta ruota per mezzo di un albero 102 che fornisce il sostegno al portasatelliti, è ingranata con la ruota tubolare 96 del rotismo epicicloidale 91.
La ruota centrale 94 è realizzata quale albero tubolare che, sporgente dalla carcassa e circondante coassialmente l'albero filettato 41 ad una distanza radiale libera, presenta una dentatura esterna 104 ingranata con le ruote dentate satelliti primarie 101, è supportata girevole, mediante due cuscinetti a sfere 106 e 107 disposti fra loro ad una distanza assiale, e tuttavia assialmente non scorrevole sulla flangia terminale 92 lato motore della carcassa 43' e, su un tratto terminale libero lato motore disposto esternamente alla carcassa, è inoltre realizzata quale ruota a denti cilindrici 108 ingranata con il pignone d’azionamento 109 del servomotore 39.
La madrevite 42 dell'albero filettato è formata da un tratto interno di filettatura 111 di un albero tubolare stabile 112 a parete spessa che sporge dalla carcassa 43' sul lato dello stampo e che, con il suo tratto raccordantes i verso l'esterno al tratto filettato 111, forma una guida di scorrimento per l'albero filettato 41. Questo albero tubolare 112 presenta un prolungamento interno 113 sul lato d'azionamento con diametro interno maggiore che circonda coassialmente un tratto interno terminale 114, adiacente alla madrevite 42 dell'albero filettato e terminante distanziato da essa, dell'albero tubolare formante la ruota centrale 94 ed è sostenuto radialmente in corrispondenza dello stesso per mezzo di un cuscinetto a strisciamento 116 ed è supportato scorrevole in modo strisciante rispetto alla ruota centrale 94. In corrispondenza di questo prolungamento 113 dell'albero cavo formante la madrevite 42 dell'albero filettato è applicato solidale il portasatelliti 97 realizzato a forma di flangia anulare.
La ruota tubolare 96 del rotismo epicicloidale 91 è supportata girevole e scorrevole in direzione assiale per mezzo di un tratto di supporto 117 a forma di albero tubolare, il quale si estende fra il mantello 119, provvisto della dentatura interna 118 della ruota tubolare 96, ed una flangia 121, disposta radiale esternamente alla carcassa, del corpo della ruota tubolare, mediante un cuscinetto a strisciamento 122, radialmente all'interno alla superficie esterna di mantello dell’albero tubolare 112 formante la madrevite 42 dell'albero filettato e radialmente all'esterno mediante una cuscinetto a sfere obliquo 123 in corrispondenza della flangia terminale 93 lato dello stampo della carcassa 43’ del dispositivo di azionamento 17', laddove l'anello esterno di supporto 124 del cuscinetto a sfere obliquo 123 è disposto fisso alla carcassa 43' e la ruota tubolare 96 è spostabile assialmente rispetto all'anello interno di supporto 126 del cuscinetto a sfere obliquo. Il tratto di supporto 117 a forma di albero tubolare della ruota tubolare 96 è provvisto di uno spallamento di scontro 127 esterno radiale, mediante l'appoggio del quale all'anello interno di supporto 126 del cuscinetto a sfere obliquo 123 viene demarcata la posizione della ruota tubolare 96 maggiormente spostata verso il lato dello stampo.
Al tratto dell'albero tubolare 112 formante la madrevite 42 dell'albero filettato, il quale tratto passa attraverso la ruota tubolare 96 e sporge sul lato dello stampo fuori dalla carcassa 43', è disposto girevole, mediante un cuscinetto a sfere obliquo 128, un anello di supporto 129 a forma di disco circolare rispetto all'albero tubolare 112, che partecipa agli spostamenti assiali della madrevite 42 dell'albero filettato, rispetto alla quale è scorrevole assialmente la ruota tubolare 96, laddove l'anello di supporto 129 è accoppiato in modo girevole con la ruota tubolare 96 mediante impegno ad accoppiamento di forma dei perni di trascinamento 131 della flangia radiale 121 della ruota tubolare 96 con fori coassiali 132 dell'anello di supporto 129.
La ruota tubolare 96 è un elemento funzionale di un primo innesto a frizione 133 che, nel suo stato funzionale chiuso, determina un collegamento ad accoppiamento dinamico della ruota tubolare 96 con il portasatelliti 97 e quindi un collegamento non girevole della ruota centrale 94 del rotismo epicicloidale 91 con la madrevite 42 dell'albero filettato, nonché di un secondo innesto a frizione 134 che, nel suo stato chiuso, determina un collegamento ad accoppiamento dinamico fisso della ruota tubolare 96 con la carcassa 43' del dispositivo di azionamento 17', laddove questi stati di chiusura dei due innesti a frizione 133 e 134 sono alternativi, vale a dire che, a parte una posizione di transizione, si può eseguire rispettivamente solo una delle chiusure ad accoppiamento dinamico fisso.
Nella posizione funzionale di chiusura del primo innesto a frizione 133, la superficie di testa terminale 136 a forma di anello circolare di quella parte a forma di mantello cilindrico 119 della ruota tubolare 96 che presenta una dentatura interna 118 è compressa ad accoppiamento dinamico fisso alla zona piana periferica 137 e rivolta verso la detta parte del portasatelliti 97. L'azionamento della chiusura di questo primo innesto a frizione 133 viene determinato, da un canto, da delle molle elicoidali di compressione precaricate 138 disposte internamente che sono sostenute, da un lato, all'anello di supporto 129 e, dall'altro lato, alla ruota tubolare 96, spingendola in questo modo contro il portasatelliti 97, mentre, dall'altro canto, da delle molle elicoidali di compressione 139 che, disposte radialmente più all’esterno e sviluppanti una maggiore tensione complessiva delle molle elicoidali di compressione 138 radialmente più all'interno, si sostengono, da un lato, all'anello interno di supporto 126 del cuscinetto a sfere obliquo 123 disposto solidale con la carcassa, e quindi saldamente alla carcassa, e, dall'altro lato, sono anch'esse supportate dall'anello di supporto 129, spingendo in questo modo la madrevite 42 dell'albero filettato ed il portasatelliti 97 nella posizione spostata al massimo verso lo stampo 12, la quale è demarcata dall'appoggio del portasatelliti 97 alla superficie anulare di testa terminale 136 della ruota tubolare 96.
Le molle elicoidali di compressione 138 radialmente all ' interno vengono nel contempo accolte e guidate per la maggior parte della loro lunghezza da fori ciechi 141 del tratto di supporto 117 a forma di albero tubolare della ruota tubolare 96, mentre le molle elicoidali di compressione esterne 139 passano attraverso e vengono guidate attraverso fori assialmente passanti 142 della flangia esterna 121 lato dello stampo della ruota tubolare 96.
Nella posizione di chiusura del secondo innesto a frizione 134, la zona periferica della superficie di testa anulare 143 rivolta verso la carcassa 43' della flangia esterna 121 della ruota tubolare 96 che, nella posizione di chiusura del primo innesto a frizione 133, è disposta ad una piccola distanza assiale ’d’ dalla superficie di testa anulare 144 disposta di fronte, viene premuta ad accoppiamento dinamico fisso contro questa superficie di testa anulare 144 della carcassa 43'. L'azionamento della chiusura di questo secondo innesto a frizione 134 avviene mediante scorrimento assiale della madrevite 42 dell'albero filettato nel senso della freccia 146 contrariamente alla forza di ritorno crescente delle molle elicoidali di compressione 138 e 139.
Il funzionamento del dispositivo di azionamento 17' descritto con riferimento alla fig. 3 è analogo a quello dell'esempio esecutivo secondo la fig. 2, laddove al funzionamento ad avanzamento rapido è associata la configurazione del dispositivo di azionamento 17' illustrato nella fig. 3, nel quale, per mezzo del collegamento ad accoppiamento per frizione fisso della ruota tubolare 93 con il portasatelliti 97, vengono fissate le coppie 99 di ruote dentate satellite 99 e, per mezzo di ciò, risulta collegato in modo non girevole anche la ruota centrale con la madrevite 42 dell 'albero filettato.
Nella configurazione alternativa associata al funzionamento ad avanzamento di potenza del dispositivo d'azionamento 17', il primo innesto a frizione 133 risulta aperto ed il secondo innesto a frizione 134 viene chiuso col fatto che la flangia esterna radiale 121 della ruota tubolare 96, con la sua superficie di testa anulare 143 rivolta verso la carcassa, viene spinta, mediante le forze di reazione agenti nel senso della freccia 146 tramite l’albero filettato 41, in modo da stabilire un contatto con l'opposta superficie anulare di testa terminale 144 della carcassa 43', fissando in questo modo la ruota tubolare 96 del rotismo epicicloidale 91, laddove, a questo punto, le coppie 99 di ruote satellite - a causa del primo innesto a frizione allentato 133 - risultano girevoli. La velocità di rotazione della madrevite 42 dell'albero filettato viene per mezzo di ciò ridotta rispetto alla velocità di avanzamento rapido con il rapporto di demoltiplicazione U del rotismo epicicloidale 91, dato dalla relazione
in cui Ri è il raggio della ruota satellite primaria 101 e R2 è il raggio della ruota dentata satellite secondaria 103 delle coppie 99 di ruote satellite, mentre R3 è il raggio della dentatura interna 118 della ruota tubolare 96 e R4 è il raggio della ruota centrale 94.
Nel caso dell'esempio esecutivo illustrato - in scala - secondo la fig. 3, il rapporto di demoltiplicazione U presenta conformemente a ciò un valore di circa 0,13.
Il dispositivo di azionamento 17" illustrato nella fig. 4 è funzionalmente identico all'esempio esecutivo secondo la fig. 3 ed è realizzato costruttivamente in modo ampiamente analogo a quest'ultimo, per cui è sufficiente descrivere solo le differenze costruttive. Gli stessi numeri di riferimento della fig. 3 utilizzati nella fig. 4 fanno riferimento alla descrizione esposta con riferimento alla fig. 3, onde evitare delle ripetizioni.
Il dispositivo di azionamento 17" è stato realizzato con disposizione coassiale dell'albero condotto 147 del servomotore elettrico 39 con l'asse centrale 35 dell'albero filettato 41, con il quale s'ingrana la madrevite 42 dell'albero filettato azionabile tramite il rotismo epicicloidale 91’. La ruota centrale 94 del rotismo epicicloidale 91’ è collegata direttamente in modo non girevole con l'albero condotto 147 del servomotore 39 e supporta su un tratto senza filettatura lato motore un cuscinetto a rullini 148, per mezzo del quale il portasatelliti 97, tramite una flangia 97' lato motore, è scorrevole in modo assiale radialmente all'interno relativamente alla ruota centrale 94 e risulta supportato girevole relativamente ad esso. In corrispondenza di questa flangia 97' lato motore, le coppie 99 di ruota satellite sono supportate girevoli per mezzo di corti perni di supporto 149 in aggiunta al loro supporto fornito mediante il loro tratto 102 ondulato in corrispondenza del portasatelliti 97. Il supporto assialmente non scorrevole della ruota centrale 94 viene ottenuto, nel caso del dispositivo di azionamento 17", mediante un supporto assialmente senza gioco dell’albero del motore 147 all’interno della carcassa del servomotore 39.
L'albero filettato 41 è girevole all'interno dell’albero tubolare 112 del portasatelliti 97 per mezzo di due cuscinetti a rullini 151 e supportato assialmente scorrevole relativamente al portasatelliti, i quali sono disposti su entrambi i lati del tratto di filettatura 111 formate la madrevite 42 di albero filettato del portasatelliti, laddove la madrevite 42 dell’albero filettato del dispositivo d'azionamento 17", guardando in direzione assiale, è disposta esternamente alla carcassa 43" del dispositivo di azionamento 17". Il tratto di supporto 117 della ruota tubolare 96 del rotismo epicicloidale 91' è girevole sull'albero tubolare 112 del portasatelliti 97, per mezzo di un secondo cuscinetto a strisciamento realizzato quale cuscinetto a rullini, ed è supportato assialmente scorrevole relativamente ad esso. L'albero tubolare 112 del portasatelliti 97, è chiuso, in corrispondenza della sua estremità, nella zona della sua flangia di supporto per le coppie 99 di ruote satellite, per mezzo di una parte di fondo stabile 153 che viene sfruttata quale limitazione di scontro per i movimenti di spostamento verso il motore 39 dell'albero filettato 41. Il rapporto di demoltiplicazione U del rotismo epicicloidale 91' secondo la fig. 4 ammonta a circa 0,15.
RIVENDICAZIONI
1- Dispositivo di azionamento per il comando dei movimenti di chiusura e di apertura di un sistema di chiusura degli stampi di una macchina di formatura a soffiaggio/ il quale dispositivo, per accogliere una preforma a forma di tubo flessibile che viene estrusa a stampo aperto pendente fra i suoi semistampi, viene chiuso, viene tenuto chiuso durante la successiva soffiatura del corpo cavo da fabbricare e viene nuovamente aperto per l'estrazione del corpo cavo, e presenta un attuatore ad albero filettato e madrevite, che fornisce i movimenti di chiusura e di apertura delle ganasce, supportanti i semistampi, del sistema di chiusura, il quale attuatore è azionabile in modo rotatorio mediante un servomotore elettrico, laddove una fase iniziale del movimento di avanzamento e di chiusura avviene tramite un funzionamento ad avanzamento rapido, la fase finale del movimento di chiusura avviene nell'ambito di un funzionamento di avanzamento di potenza, a parità di una ridotta velocità di avanzamento e di una maggiore forza di avanzamento dei movimenti di apertura del sistema di chiusura, mediante i quali i semistampi giungono nuovamente nella posizione di partenza adatta alla raccolta di una preforma, nuovamente nell'ambito di un
Claims (18)
- funzionamento ad avanzamento rapido del dispositivo di azionamento, caratterizzato dalle seguenti caratteristiche: a) l'albero filettato (41) è assialmente scorrevole mediante l’azionamento rotatorio della madrevite (42) dell'albero filettato e viene tenuto non girevole mediante il suo accoppiamento dinamico con il sistema di chiusura; b) per l'accoppiamento dinamico della madrevite (42) dell'albero filettato con il servomotore (39) è previsto un elemento attuatore (49) che, azionabile in modo rotatorio dal motore, circondante coassialmente la madrevite (42) dell'albero filettato e la cui forma fondamentale è a tratti cilindrico-tubolare , è provvisto di una filettatura interna (66) che si ingrana con una filettatura esterna (67) della madrevite (42) dell'albero filettato, il cui passo è notevolmente più piccolo del passo della filettatura dell'albero filettato e della filettatura interna (68) della madrevite dell'albero filettato e si aggira solo all'incirca fra 1/10 ed 1/5 dello stesso; c) l'elemento attuatore (49) è supportato girevole in una carcassa (43), avente anch'essa una forma fondamentale a tratti cilindrici-tubolari, aperta verso lo stampo di soffiatura (12), terminante sul lato dello stampo di soffiatura con una superficie piana libera di testa anulare (46) e provvista, sul suo lato rivolto in senso opposto allo stampo di soffiatura (12), di una flangia di sostegno anulare (54) orientata radialmente verso l’interno, mentre l'elemento attuatore è inoltre supportato assialmente scorrevole fra una posizione terminale spostata verso lo stampo di soffiatura (12) ed una posizione terminale ritirata verso la flangia di sostegno (54); d) si prevede una disposizione di molle di richiamo (76) che preme l'elemento attuatore (49) nella sua posizione terminale spostata verso l’esterno, in cui la sua superficie libera di testa terminale (72) è disposta esternamente alla carcassa (43) nonché ad una - piccola - distanza assiale ’d' dalla sua superficie libera di testa anulare (46), la quale disposizione si sostiene alla flangia di sostegno (54) della carcassa (43) e s'impegna ad un elemento di supporto (58) lato della carcassa di un supporto a rotazione (48), per mezzo del quale l'elemento attuatore (49) è supportato girevole nella carcassa ed assialmente scorrevole, laddove la posizione terminale spostata all'esterno dell’elemento attuatore (49) e demarcata mediante l'appoggio degli elementi di supporto sul lato della carcassa ad un elemento di scontro radiale (47) della carcassa (43); e) esternamente alla carcassa (43), sul lato dello stampo di soffiatura, è disposto un elemento di accoppiamento (79) a forma di disco anulare che, guidato assialmente scorrevole in corrispondenza della madrevite (42) dell'albero filettato e non girevole rispetto ad essa, presenta un diametro esterno più grande del diametro interno della carcassa nel piano della sua superficie libera di testa anulare (46), ed il cui diametro interno è più piccolo del diametro interno dell'elemento attuatore (49) nel piano della sua superficie di testa terminale (72) lato stampo di soffiatura, mentre si prevede una disposizione a molle di accoppiamento (84) che esercita sull'elemento di accoppiamento una forza orientata verso la madrevite (42) dell'albero filettato, la quale, nella posizione terminale estratta dell'elemento attuatore (49), mantiene l'elemento di accoppiamento (79) appoggiato con accoppiamento dinamico fisso alla superficie di testa terminale libera (72) sul lato della stampo di soffiatura dell'elemento attuatore (49) e, a partire da una corsa minima (a) dell'elemento attuatore (49) verso la sua posizione terminale rientrata, demarcata mediante sostegno ad una flangia di sostegno (54) della carcassa (43), fornisce un appoggio ad accoppiamento dinamico fisso dell'elemento di accoppiamento (79) ad una superficie libera di testa terminale (46) del mantello (44) della carcassa.
- 2. Dispositivo di azionamento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la corsa (a) che deve eseguire l'elemento attuatore (49) nel caso di uno spostamento dalla sua posizione terminale estratta verso la sua posizione terminale ritirata, finché l'elemento di accoppiamento (79) non si appoggia alla superficie libera di testa anulare (72) del mantello (44) della carcassa, si aggira fra 0,1 mm e 0,5 mm, ed ammonta preferibilmente a 0,2 mm.
- 3. Dispositivo di azionamento secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che la corsa massima possibile (Aa) fra le posizioni terminali dell'elemento attuatore (49) è maggiore della corsa (d) che deve eseguire l’elemento attuatore (49) partendo dalla sua posizione terminale estratta, finché l'elemento di accoppiamento (79) non si appoggia alla superficie di testa anulare (46) della carcassa e corrisponde preferibilmente all'incirca a 1,5 volte di questa corsa (d).
- 4. Dispositivo di azionamento secondo una delle rivendicazioni 1 a 3, caratterizzato dal fatto che la disposizione a molle di richiamo presenta una molteplicità di molle elicoidali {76) precaricate che, raggruppate in modo assialsimmetrico rispetto all'asse centrale (35) dell'albero filettato (41), sono accolte per la maggior parte della loro lunghezza da fori ciechi (74) di una piastra (54) di flangia a forma di disco anulare e saldamente applicata al mantello cilindrico (44, 44') della carcassa (43) e le quali molle sono sostenute sull'anello esterno di supporto (58) lato carcassa, assialmente scorrevole rispetto alla carcassa, di un cuscinetto a sfere obliquo (48), il cui anello interno di supporto (59) è collegato non scorrevole con l'elemento attuatore (49).
- 5. Dispositivo di azionamento secondo una delle rivendicazioni 1 a 4, caratterizzato dal fatto che le molle di richiamo (76) sono disposte azimutalmente equidistanti a distanze angolari che si aggirano fra i 10° ed i 30°.
- 6. Dispositivo di azionamento secondo una delle rivendicazioni 1 a 5, caratterizzato dal fatto che è variabilmente regolabile la precarica di almeno un numero parziale di molle di richiamo (76), le quali sono a loro volta raggruppate assialsimmetriche rispetto all'asse centrale (35) del dispositivo di azionamento (17).
- 7. Dispositivo di azionamento secondo una delle rivendicazioni 1 a 6, caratterizzato dal fatto che le molle di accoppiamento (84) che spingono verso la madrevite (42) dell'albero filettato il disco di accoppiamento disposto esternamente alla carcassa (43) e tengono appoggiato alternativamente il disco di accoppiamento (79), mediante un collegamento ad accoppiamento dinamico fisso, alla superficie di testa terminale (72) dell'elemento attuatore (49) od alla superficie di testa anulare (46) del mantello (44) della carcassa, sono disposte tramite un raggruppamento assialsimmetrico intorno all'asse longitudinale centrale (35) del dispositivo di azionamento (17) e sono realizzate quali molle elicoidali, le quali, impegnandosi alla superficie limitatrice lato stampo di soffiatura del disco di accoppiamento (79), sono sostenute in corrispondenza di teste di sostegno (87) di perni di guida (81) che, passando attraverso fori di guida (82) del disco di accoppiamento (79) con estensione dei loro assi longitudinali parallela all'asse centrale longitudinale (35), sono collegati saldamente con la madrevite (42) dell’albero filettato, e preferibilmente avvitati in filettature di ancoraggio della stessa, laddove anche i perni di guida (82) e le molle di accoppiamento (72) circondanti questi ultimi fra le teste di ancoraggio (87) ed il disco di accoppiamento (72) sono disposti a distanze azimutali equidistanti che si aggirano preferibilmente intorno ai 20° e 45°.
- 8. Dispositivo di azionamento secondo una delle rivendicazioni 1 a 7, caratterizzato dal fatto che è variabile in modo regolabile la precarica di almeno un numero parziale delle molle di accoppiamento (84), le quali sono raggruppate assialsimmetriche rispetto all'asse centrale (35) del dispositivo di azionamento (17).
- 9. Dispositivo di azionamento secondo una delle rivendicazioni 1 a 8, caratterizzato dal fatto che l'attuatore ad albero filettato e madrevite, azionabile in modo rotatorio per mezzo dell'elemento attuatore (49) e formato dalla madrevite (42) dell'albero filettato impegnata con questo attuatore per mezzo della sua filettatura esterna (67), è autobloccante.
- 10. Dispositivo di azionamento per il comando dei movimenti di chiusura e di apertura di un sistema di chiusura degli stampi di una macchina di formatura a soffiaggio, il quale dispositivo, per accogliere una preforma a forma di tubo flessibile che viene estrusa a stampo aperto pendente fra i suoi semistampi, viene chiuso, viene chiuso, viene tenuto chiuso durante la successiva soffiatura del corpo cavo da fabbricare e viene nuovamente aperto per l'estrazione del corpo cavo, e presenta un attuatore ad albero filettato e madrevite, che fornisce i movimenti di chiusura e di apertura delle ganasce, supportanti i semistampi, del sistema di chiusura, il quale attuatore presenta una madrevite dell'albero filettato azionabile in modo rotatorio mediante un servomotore elettrico ed un albero filettato che è avanzabile e ritirabile in questo modo per aprire e chiudere lo stampo e viene guidato assialmente scorrevole ed è assicurato contro rotazioni intorno all'asse dell'albero filettato, laddove una fase iniziale del movimento di avanzamento e di chiusura avviene tramite un funzionamento a avanzamento rapido, la fase finale del movimento di chiusura avviene nell'ambito di un funzionamento ad avanzamento di potenza, a parità di una ridotta velocità di avanzamento e di una maggiore forza di avanzamento dei movimenti di apertura del sistema di chiusura, mediante i quali i semistampi giungono nuovamente nella posizione di partenza adatta alla raccolta di una preforma, nuovamente nell'ambito di un funzionamento ad avanzamento rapido di un dispositivo di azionamento, caratterizzato dalle seguenti caratteristiche: a) per l'accoppiamento dinamico del servomotore (39) con la madrevite (42) dell'albero filettato è previsto un rotismo epicicloidale (91, 91') provvisto di una ruota centrale (94) con ruote satelliti (99) azionabili per mezzo di un servomotore (39), le quali ruote satelliti sono ingranate con la ruota centrale (94), di un portasatelliti (97) collegato saldamente con la madrevite (42) dell'albero filettato e di una ruota tubolare (97) che, impegnata con le ruote satelliti (99), è disposta girevole in una carcassa (43'; 43") del dispositivo di azionamento (17; 17'; 17") ed assialmente scorrevole rispetto ad esso fra posizioni terminali demarcate da superfici di scontro solidali con la carcassa; b) il portasatelliti (97) è supportato girevole nella ruota tubolare (96) ed assialmente scorrevole rispetto ad essa fra una posizione terminale, che corrisponde ad uno spostamento massimo verso lo stampo di soffiatura (12) del portasatelliti, ed una posizione terminale, che corrisponde ad uno spostamento massimo orientato in allontanamento dallo stampo di soffiatura del portasatelliti, laddove queste posizioni terminali corrispondono mediante sostegno ad accoppiamento di forma, supportato assialmente scorrevole, laddove queste posizioni terminali sono demarcate da superfici di testa fra loro rivolte in sensi opposti della ruota tubolare mediante sostegno ad accoppiamento di forma del portasatelliti (67); c) si prevede una disposizione a molle di accoppiamento (138) che, soggetta a precarica, esercita sulla ruota tubolare (96) una forza che spinge questo impianto nel portasatelliti (97); d) si prevede una disposizione a molle di sostegno (139) che sono soggette ad un valore minimo di precarica, che risulta maggiore di quella delle molle di accoppiamento (138) ed esercita sul portasatelliti (97) una forza indirizzata verso lo stampo di formatura (12); e) la corsa massima di spostamento del portasatelliti (97) rispetto alla ruota tubolare (96) è maggiore della corsa massima di spostamento della ruota tubolare (96) rispetto alla carcassa (43’; 43"); f) le superfici di testa (136 e 137), spostabili in modo da stabilire un contatto reciproco per mezzo delle molle di accoppiamento (138), della ruota tubolare (96) e del portasatelliti (97), formano le superfici di frizione di un primo innesto a frizione (133), il quale, allo stato chiuso, fornisce un collegamento ad accoppiamento dinamico fisso del portasatelliti (97) con la ruota tubolare (96) del rotismo epicicloidale (91; 91'); g) una superficie di scontro della carcassa (43'; 43"), limitante il movimento di ritiro della ruota tubolare (96) nella sua posizione terminale lontana dallo stampo di soffiatura (12), ed una controsuperficie della ruota tubolare appoggiata nella posizione terminale alla suddetta superficie, la quale ruota, conseguentemente a delle forze di reazione agenti contro la loro forza di avanzamento sull'albero filettato (41), esegue uno spostamento rispetto alla carcassa (43'; 43") nella direzione di intervento delle suddette, formano le superfici di frizione di un ulteriore innesto a frizione (134) che, allo stato chiuso, fornisce un collegamento ad accoppiamento dinamico fisso della ruota tubolare (96) con la carcassa (43'; 43").
- 11. Dispositivo di azionamento secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che le molle di sostegno (139) e/o le molle di accoppiamento (138) s'impegnano ad un anello di supporto (129) che esegue spostamenti assiali del portasatelliti (97) e della madrevite (42) dell'albero filettato, è assialmente scorrevole rispetto alla ruota tubolare (96) e tuttavia accoppiato ad essa in modo non girevole ed è supportato girevole intorno all'asse centrale (35) in corrispondenza di un albero tubolare (122) del portasatelliti (97) che circonda coassialmente l’albero filettato (41) su di un tratto dello stesso, per mezzo di un supporto a rotazione realizzato preferibilmente quale cuscinetto a sfere obliquo (128).
- 12. Dispositivo d’azionamento secondo la rivendicazione 11, caratterizzato dal fatto che le molle di sostegno (139) passano attraverso dei fori (142) di una flangia radiale (121) lato stampo di formatura della ruota tubolare (96), i quali fori sono paralleli rispetto all'asse longitudinale centrale (35) del dispositivo di azionamento (17'; 17"), e, sul lato della ruota tubolare, sono assialmente sostenuti sull'anello interno di supporto (126) di un cuscinetto a sfere obliquo (123), previsto per il supporto girevole della ruota tubolare (96) all'interno della carcassa (43'; 43") ed il cui anello esterno di supporto (124) è tenuto assialmente non scorrevole e preferibilmente anche non girevole alla carcassa (43'; 43") del dispositivo di azionamento (17'; 17").
- 13. Dispositivo di azionamento secondo una delle rivendicazioni 10 a 12, caratterizzato dal fatto che le molle di accoppiamento (138) sono accolte per la maggior parte della loro lunghezza da fori ciechi (141) della ruota tubolare (96), i quali fori risultano paralleli all'asse centrale (35).
- 14. Dispositivo di azionamento secondo una delle rivendicazioni 10 a 13, caratterizzato dal fatto che le molle di sostegno (139) e le molle di accoppiamento (138) sono disposte mediante un raggruppamento as sialsimmetrico rispetto all1asse longitudinale centrale (35) del dispositivo di azionamento (17'; 17"), preferibilmente a distanze azimutali uguali, guardando verso l'asse longitudinale centrale (35).
- 15. Dispositivo di azionamento secondo una delle rivendicazioni 10 a 14, caratterizzato dal fatto che le molle di sostegno (139) sono disposte ad una distanza radiale maggiore dall'asse longitudinale centrale (35) del dispositivo di azionamento (17’; 17") rispetto alle molle di accoppiamento (138).
- 16. Dispositivo di azionamento secondo una delle rivendicazioni 10 a 15, caratterizzato dal fatto che le ruote satellite sono realizzate quali coppie di ruote (99) che presentano rispettivamente una ruota satellite primaria (101), ingranata con una ruota centrale (94) del rotismo epicicloidale (91; 91'), ed una ruota satellite secondaria (103) ingranata con la ruota tubolare (96), collegata con la suddetta ruota satellite primaria per mezzo di un albero di supporto (102), per mezzo del quale la coppia di ruote (99) è supportata girevole al portasatelliti (97), e disposta in corrispondenza di quel lato del portasatelliti (97) che risulta opposto alla ruota centrale (94), laddove il diametro della ruota satellite secondaria (103) è più piccolo di quello della ruota satellite primaria (101) e si aggira preferibilmente intorno a 2/3 e 1/3 volte del diametro della ruota satellite primaria (101).
- 17. Dispositivo di azionamento secondo una delle rivendicazioni 10 a 16, caratterizzato dal fatto che la ruota centrale (94) è realizzata quale flangia con dentatura esterna (104) sporgente radialmente dall'estremità lato motore di un albero tubolare circondante coassialmente l'albero filettato (41) per un tratto della sua lunghezza, e che il servomotore (39), il cui pignone d’azionamento (109) è ingranato con la ruota centrale (94), è disposto ad una distanza radiale libera dall'albero filettato (41).
- 18. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni 10 a 16, caratterizzato dal fatto che, nel caso di una disposizione sostanzialmente coassiale dell'albero filettato (41) e del servomotore (39), il pignone di azionamento del servomotore (39) forma la ruota centrale del rotismo epicicloidale (91') ed il suo portasatelliti (97) presenta una parte centrale di fondo (153).
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